Comprendere l’Europa per poterla immaginare e costruire insieme nella propria comunità: si è conclusa ufficialmente giovedì 18 giugno 2026, nella Sala Giunta della Città di Civitanova Marche, la seconda edizione del progetto didattico dedicato alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica che ha coinvolto attivamente le studentesse e gli studenti degli Istituti superiori civitanovesi.
I giovani partecipanti sono stati accolti dal vice sindaco e assessore alle Politiche Comunitarie Claudio Morresi per un momento di restituzione e riconoscimento del lavoro svolto, alla presenza di Melissa Tomassini del Centro Eurodesk Civitanova Marche e del funzionario comunale Servizi Pari opportunità e Politiche comunitarie Laura Tittarelli.
Promossa dall’Assessorato alle Politiche Comunitarie e dal Centro Eurodesk locale, in partenariato con il Centro Europe Direct Marca di Camerino, l’iniziativa ha rappresentato un’occasione concreta di approfondimento sulle politiche europee, esaminando in particolare le linee programmatiche per il periodo 2024-2029 e affrontando temi attuali come l'efficientamento energetico, la pesca sostenibile e la mobilità giovanile.
"Questa iniziativa – ha dichiarato il vicesindaco Morresi – conferma l’importanza di investire nella partecipazione delle nuove generazioni per costruire un’Europa più vicina ai cittadini e protagonista del proprio futuro: un’Europa che nasce anche dai territori, dalle scuole e dalle idee dei giovani. Congratulazioni ad insegnanti e ragazzi".
A completare il percorso, realizzato nell'ambito della Giornata dell’Europa 2026 celebrata il mese scorso, ci sarà una visita a Roma presso "Esperienza Europa – David Sassoli", uno spazio dedicato alla conoscenza delle istituzioni in cui i giovani vivranno un'esperienza immersiva attraverso un gioco di ruolo sul processo decisionale dell’Unione. Per raccontare le loro idee, gli studenti hanno realizzato elaborati creativi sotto forma di fumetti, podcast, poster e presentazioni video, traducendo concetti complessi in linguaggi contemporanei.
Nel corso della cerimonia istituzionale sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a tutti gli iscritti e sono stati premiati i tre gruppi risultati vincitori della selezione finale, scelti da una giuria qualificata composta da esponenti della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, del Coordinamento Eurodesk Italy e della Direzione Programmazione Integrata Risorse Comunitarie e Nazionali della Regione Marche.
Grande soddisfazione per la città di Treia: l'atleta locale Francesca Fino è stata ufficialmente convocata a far parte del Team Italia che prenderà parte ai prossimi Campionati Europei di Reining nella prestigiosa categoria Young Professional. La giovane amazzone treiese rappresenterà i colori azzurri sul palcoscenico internazionale insieme ai compagni di squadra Alessio Pizzuti, Mattia Malagnino, Francesca Bianchi e Riccardo Cellini. +
Per le gare della rassegna continentale, la Fino monterà AC Like Flinn Out, un cavallo di proprietà di Lorenzo Ranucci. L’importante manifestazione sportiva si svolgerà dal 28 giugno al 4 luglio prossimi presso le strutture del BO Ranch, in Francia, dove si ritroveranno per confrontarsi i migliori interpreti europei di questa spettacolare disciplina equestre.
Nel meticoloso percorso di preparazione verso l’appuntamento continentale, Francesca Fino sarà affiancata passo dopo passo dal trainer Mattia Nadalini e potrà contare sul supporto tecnico del coach della Nazionale Alessandro Meconi, oltre che sull'assistenza della mental coach Elena Giulia Montorsi.
Per la giovane atleta della provincia di Macerata si tratta di un importantissimo riconoscimento in carriera e di una prestigiosa opportunità per difendere i colori dell’Italia ai massimi livelli europei, accompagnata dal più sincero "in bocca al lupo" giunto calorosamente da parte di tutta la comunità treiese.
Entra ufficialmente nel vivo l'attesa per la 62ª stagione lirica del Macerata Opera Festival: con l'obiettivo di condividere con i cittadini, i melomani e la stampa le linee guida, i dietro le quinte e le scelte artistiche del nuovo cartellone, mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, la Sala Cesanelli dello Sferisterio ospiterà un atteso incontro pubblico a ingresso gratuito promosso dall'Associazione Culturale Le Casette.
L'appuntamento, dal taglio fortemente divulgativo e accattivante, è stato pensato per abbattere le distanze tra palcoscenico e platea, offrendo una preziosa occasione di approfondimento per scoprire i segreti di tre pietre miliari della storia della musica italiana che compongono la sessantaduesima edizione.
Sotto i riflettori della Sala Cesanelli verranno svelati i dettagli dei monumentali allestimenti di Nabucco e Il trovatore, capolavori immortali della drammaturgia di Giuseppe Verdi, insieme alla travolgente ironia de Il barbiere di Siviglia, l’opera buffa per eccellenza firmata da Gioachino Rossini. A guidare la narrazione saranno le figure chiave del festival, ovvero il direttore artistico Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti.
Ad arricchire la serata e a renderla un evento unico nel suo genere sarà però la partecipazione eccezionale dei tre registi delle opere in programma: Paul-Émile Fourny, Daniele Menghini e Francisco Negrin saliranno in cattedra per condividere con i presenti le proprie visioni dei titoli, l'introspezione dei personaggi e l'emozione di calcare il palcoscenico dell'arena maceratese.
L'iniziativa, realizzata dall'Associazione Culturale Le Casette da sempre attiva nella valorizzazione del tessuto socio-culturale locale, vede il patrocinio del Comune di Macerata e la collaborazione dello stesso Macerata Opera Festival, a ribadire l'importanza del melodramma come patrimonio collettivo. L'ingresso all'evento è libero e gratuito, ma per garantire la migliore accoglienza possibile la prenotazione è vivamente consigliata telefonando al numero 333 3564131.
Dopo il rinvio dello scorso 1° giugno a causa del maltempo, è stata ufficialmente riprogrammata per giovedì 9 luglio a Civitanova Marche "Love Hit", la grande festa gratuita in piazza XX Settembre per celebrare i 50 anni in musica di Multiradio, che vedrà l'avvicendamento sul palco di 12 dj e la partecipazione straordinaria, come special guest, del campione delle due ruote Marco Melandri in veste di dj.
Piazza XX Settembre, a partire dalle ore 21:15, si trasformerà in una vera e propria discoteca all'aperto per ospitare questo nuovo e atteso spettacolo che rientra nel format "Ri-Suona la Piazza", promosso dall’Azienda dei Teatri insieme al Comune di Civitanova Marche.
L'evento speciale coinvolgerà il pubblico raccontando mezzo secolo di storia dell’amata emittente radiofonica attraverso una straordinaria rotazione di ben 12 dj che proporranno i migliori brani dagli anni ’70 ai giorni nostri, accompagnati da ballerini con coreografie a tema, visual dedicati, effetti speciali sul palco e la distribuzione di tantissimi gadget firmati Multiradio.
L'attesa è alta soprattutto per la presenza in consolle dell'ex pilota di MotoGp, Marco Melandri, che ha spiegato così la genesi di questa sua seconda vita artistica: "La passione per il DJing parte da lontano e mi ha accompagnato per tutta la carriera da motociclista: mettevo musica a casa per rilassare la mente e staccare dalle corse. A fine carriera da motociclista sognavo di intraprendere la strada nel mondo della musica: sentivo il bisogno di imparare e conoscere cose nuove, posti e persone. La musica mi colma quel vuoto che smettere di correre in moto mi ha lasciato: vedere la gente ballare mi dà le scariche di adrenalina, come passare per primo sotto la bandiera a scacchi".
L'appuntamento, ad ingresso completamente libero, è stato organizzato con una particolare attenzione all'inclusività: per l'occasionale sarà infatti allestita un'area riservata alle persone con disabilità, per la quale gli organizzatori consigliano la prenotazione anticipata inviando una comunicazione all'indirizzo email dedicato biglietteria@teatridicivitanova.com.
Una storia a lieto fine che ha tenuto con il fiato sospeso i proprietari e che si è risolta felicemente grazie alla solidarietà e alla rapidità del tam tam sui social network. Protagonista della vicenda è Poli, un pappagallo della specie "Parrocchetto Alessandrino", che si era allontanato tre giorni fa dalla sua abitazione a San Severino Marche, facendo perdere le proprie tracce.
L'animale è ricomparso nella mattinata di ieri a Colmurano, dove è stato notato da alcuni clienti del bar Pato in viale Edmondo De Amicis. Capendo la situazione di potenziale pericolo per il volatile, i presenti si sono subito attivati: grazie al prezioso contributo di un esperto di animali, il pappagallo è stato inizialmente tranquillizzato e rifocillato con acqua e semi di girasole, mentre alcuni volontari hanno tentato, in un primo momento senza successo, di recuperarlo per metterlo in sicurezza.
Vista la difficoltà nel prenderlo, il cittadino Mario Lambertucci ha pensato di fotografare l'esemplare e di pubblicare lo scatto sul proprio profilo Facebook e all'interno della pagina specializzata "Animali smarriti e ritrovati a Fermo e dintorni", allertando contestualmente al telefono anche l’associazione Lipu regionale.
La mobilitazione digitale si è rivelata decisiva: nel tardo pomeriggio di ieri la proprietaria, Jannina Roby, insieme al marito, ha intercettato la segnalazione social e si è precipitata a Colmurano. Dopo aver ripetutamente chiamato l’animale con il suo nome, la coppia è riuscita a richiamare l'attenzione di Poli – che nel frattempo si era leggermente spostato dalla zona del bar – ponendo fine a tre giorni di disperata ricerca e potendolo finalmente riportare a casa, dove ad attenderlo c'era anche la sua compagna.
Un'altra mattinata difficile sul fronte viario in superstrada, dove due distinti incidenti stradali, verificatisi a pochi chilometri e pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, hanno reso ancora più complicato il transito sulla principale arteria viaria della provincia di Macerata.
I due sinistri vanno ad aggiungersi a un ulteriore scontro avvenuto poco prima alla rotatoria del Corridomnia, che aveva già pesantemente congestionato la viabilità tra Piediripa e lo svincolo della superstrada.
Per quanto riguarda l'arteria principale, il primo e più grave episodio si è verificato intorno alle ore 9:15 lungo la superstrada Civitanova-Foligno, in direzione monti, poco dopo lo svincolo per l'autostrada A14. In questo punto, per cause in corso di accertamento, un furgone e una Citroen C1 si sono scontrati: l'impatto è stato piuttosto violento e ad avere la peggio è stata l'utilitaria, colpita lateralmente. La donna alla guida della vettura è rimasta fortunatamente ferita solo in maniera lieve.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei mezzi e la polizia stradale per i rilievi di rito. La circolazione, come di consueto in quel tratto, ha subito pesanti rallentamenti. Poco più tardi, un secondo tamponamento si è verificato sempre in direzione monti, questa volta all'altezza del restringimento di corsia tra Corridonia e Morrovalle. Lo scontro, in questo caso, non ha registrato feriti tra i conducenti, ma l'episodio ha inevitabilmente causato ulteriori e significativi incolonnamenti, congestionando la viabilità.
Le donne della coalizione di centro-sinistra di Macerata hanno inviato alla nostra redazione un comunicato stampa a commento dell'articolo firmato da Carlo Cambi lo scorso 17 giugno, in cui si denunciavano i presunti stupri ai danni di tre ragazze di 14, 17 e 23 anni, chiedendo un'immediata azione delle istituzioni sulla prevenzione, l'attivazione dei protocolli di sicurezza e l'apertura di un dibattito pubblico in città contro la cultura della violenza di genere.
"Di fronte a tali terribili fatti, nessuno, proprio nessuno, può rimanere indifferente - si legge nella nota -. Quanto accaduto interroga brutalmente le istituzioni, i servizi e l'intera cittadinanza. È essenziale rompere il silenzio su questi episodi, inseriti in un contesto di emergenza nazionale e regionale, per garantire il diritto alla libertà e alla sicurezza delle donne che non può essere piegata a narrazioni discriminatorie. Servono prevenzione, giustizia e responsabilità". Secondo i dati nazionali e i rilievi Istat citati dalla coalizione, questi episodi non rappresenterebbero affatto dei casi isolati, bensì il sintomo di una vera e propria tragedia strutturale da cui il territorio marchigiano non è escluso.
Le esponenti del centro-sinistra citando dati nazionali (3.000 - 4.000 denunce per violenza sessuale ogni anno in Italia) e rilievi Istat (92% delle violenze subite dalle donne non viene denunciato) parlano di "tragedia strutturale". E incalzano: "Le Marche non sono un’isola felice. La nostra regione registra tassi di violenza superiori alla media nazionale, con un aumento preoccupante dei reati commessi da giovanissimi. I numeri dell'emergenza non sono 'incidenti'. Davanti a questi terribili episodi, il resto della città tace. Nessuna conferma ufficiale. Nessun'altra testata giornalistica che approfondisca. Perché questo silenzio? Il Codice Rosso è stato attivato? Le indagini stanno procedendo?".
"La nostra libertà non è negoziabile. Noi donne vogliamo essere libere. Libere di muoverci a qualsiasi ora e con qualunque abbigliamento - prosegue la nota -. Libere di andare in discoteca, di passeggiare da sole, di vivere la nostra giovinezza senza la paura di essere molestate. Vogliamo una sicurezza reale, certamente non vogliamo creare scompiglio ma creare consapevolezza. È urgente agire sulla prevenzione, sul contrasto della cultura di violenza di genere, sulla necessità di una sicurezza strutturale nel territorio".
Per queste ragioni, il centro-sinistra ha rivolto tre precise e urgenti domande all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Parcaroli e al Prefetto, chiedendo formalmente se sia stato convocato d'urgenza il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza in Prefettura dopo questi tre episodi, se esista in città la reale consapevolezza dell'esistenza di zone e ambienti a rischio e quante ore di formazione sul consenso e sull'educazione sessuo-affettiva siano state finanziate nelle scuole per contrastare gli stereotipi di genere e la cultura dello stupro. "Aprire un dibattito pubblico a Macerata non è più rimandabile - conclude l'appello -. Pretendiamo prevenzione, risposte e una sicurezza vera. Ora".
CIVITANOVA MARCHE – Un controllo del territorio a 360 gradi per dare una risposta concreta e incisiva alle richieste di sicurezza della cittadinanza, dal cuore del centro cittadino fino al litorale. Durante un normale servizio di pattugliamento, l’aliquota mobile di zona della polizia locale ha notato l'atteggiamento fortemente sospetto di due individui nei pressi della sede comunale.
L’intuizione degli operatori ha dato il via a un’attività di controllo mirata nei locali del comando: addosso a uno dei due, un cittadino pakistano di 36 anni regolare sul territorio, sono stati rinvenuti 5 flaconi di metadone di cui l'uomo non è stato in grado di giustificare la legittima provenienza. La sostanza è stata immediatamente sequestrata insieme al telefono cellulare, con conseguente deferimento a piede libero per detenzione ai fini di spaccio.
L'azione del Comando guidato dal comandante Cristian Lupidi si è sviluppata anche lungo la fascia costiera, intercettando un venditore abusivo sul lungomare sud, nei pressi dello chalet "Da Antonio". Alla vista della pattuglia l'uomo si è dato alla fuga abbandonando il carico: 53 capi di abbigliamento (tra t-shirt e bermuda) che riproducevano illecitamente i loghi di note griffe dell'alta moda, tra cui Stone Island, Lacoste e Burberry, per un controvalore stimato di oltre 1.000 euro, posti sotto sequestro penale.
Il fine settimana ha visto gli agenti impegnati in prima linea anche sul fronte della "movida" e del rispetto del decoro urbano. Intorno alla mezzanotte tra sabato e domenica sono stati identificati e sanzionati con 300 euro ciascuno tre giovani extracomunitari fra i 22 e i 27 anni, regolari sul territorio e residenti tra Civitanova e Porto Sant’Elpidio, sorpresi a consumare superalcolici nei luoghi vietati dall'ordinanza sindacale.
Nella notte tra venerdì e sabato, inoltre, la polizia locale ha operato in stretta sinergia con il personale tecnico dell'Arpam per effettuare mirati rilievi fonometrici nei confronti di un’attività del lungomare, il cui esito è attualmente al vaglio per eventuali sanzioni o provvedimenti restrittivi. "Queste ultime operazioni dimostrano concretamente la straordinaria versatilità del nostro Comando, capace di garantire i servizi ordinari e, contemporaneamente, di incidere con efficacia sul tessuto della sicurezza urbana e della polizia giudiziaria", ha sottolineato il comandante Lupidi.
Sulla stessa linea il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha espresso il pieno sostegno dell'amministrazione comunale: "Il lavoro quotidiano della nostra polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza e legalità per tutta la comunità. I risultati conseguiti dimostrano come il controllo del territorio, il rispetto delle regole e il contrasto a ogni forma di degrado siano elementi imprescindibili per garantire una città vivibile, ordinata e accogliente. Come amministrazione continueremo a sostenere con determinazione l’azione della polizia locale, investendo in risorse, strumenti e sinergie istituzionali".
Una maxi frode fiscale per un valore complessivo di oltre 430.000 euro è stata scoperta nel distretto calzaturiero maceratese dai militari della Compagnia della guardia di finanza di Civitanova Marche, i quali hanno individuato un imprenditore di nazionalità cinese come evasore totale per diverse annualità, facendone cessare d'ufficio la partita Iva.
L’intervento ispettivo delle fiamme gialle trae origine da specifiche attività di analisi e di rischio sviluppate mediante l’incrocio e la consultazione delle diverse banche dati in uso al Corpo, dalle quali erano emersi significativi e allarmanti indici di pericolosità fiscale. In particolare, a fronte dell’effettuazione di numerose operazioni imponibili per importi decisamente rilevanti, il contribuente non aveva provveduto, per diverse annualità consecutive, alla presentazione delle prescritte dichiarazioni fiscali obbligatorie.
I finanzieri civitanovesi hanno pertanto avviato una complessa verifica ai fini delle imposte dirette e dell’Iva per gli anno d’imposta dal 2019 al 2024. L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’esame della documentazione contabile disponibile e la meticolosa ricostruzione del volume d’affari effettivamente realizzato sul mercato, ha consentito di qualificare il soggetto quale "evasore totale" per più periodi d’imposta e di quantificare l'esatta materia imponibile sottratta indebitamente a tassazione.
All’esito delle attività ispettive è stata complessivamente constatata una base imponibile sottratta a tassazione ai fini Irpef per oltre 234 mila euro, una base imponibile ai fini Irap per circa 130 mila euro e un’Iva dovuta e mai versata per oltre 68 mila euro. Alla luce delle gravissime violazioni accertate e per impedire il prosieguo dell'attività illecita, il Reparto operante ha contestualmente avanzato la formale richiesta per la cessazione d’ufficio della partita Iva e per l’immediata esclusione del soggetto dalla banca dati Vies.
Sinistro stradale nella prima mattinata di oggi nei pressi dello svincolo della superstrada, tra Corridonia e Piediripa. Intorno alle ore 8:45, per cause in corso di accertamento, una Peugeot 205 ha impattato contro una motocicletta all'altezza della rotatoria del Corridomnia, provocando la caduta a terra del centauro.
A seguito dell'urto, il conducente del mezzo a due ruote è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario del 118, giunto sul posto con un'ambulanza. L'uomo è stato successivamente trasferito al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata: secondo le prime informazioni, il ferito ha riportato traumi a una gamba, ma le sue condizioni generali non desumerebbero particolare preoccupazione.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Corridonia e della polizia stradale per eseguire i rilievi di legge e stabilire l'esatta dinamica del sinistro. Le operazioni di soccorso e i successivi accertamenti sono coincisi con un'ora di punta per il traffico giornaliero, determinando la formazione di lunghissime code e pesanti rallentamenti alla viabilità nel quadrante compreso tra Piediripa e l'innesto della superstrada, gestiti dalle pattuglie nel tentativo di fluidificare lo scorrimento dei veicoli.
L’Università di Camerino rafforza la propria presenza internazionale e consolida una collaborazione accademica costruita in oltre dieci anni di proficue relazioni con l’Oriente. Il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Popolare Cinese ha infatti approvato ufficialmente l’istituzione della nuova struttura accademica congiunta nata dalla storica partnership tra l'Ateneo camerte e la Zhengzhou University of Light Industry (ZZULI).
Questo prestigioso riconoscimento rappresenta un traguardo di particolare rilievo per l'ateneo marchigiano, che vede evolvere una cooperazione scientifica e didattica ormai consolidata in una vera e propria istituzione universitaria condivisa, capace di coinvolgere tre diverse Scuole di Ateneo e di aprire inedite prospettive nelle relazioni transnazionali tra Europa e Cina.
La nuova Joint Academy attiverà nello specifico tre corsi di laurea nei settori delle Scienze Gastronomiche, del Design e della Matematica, potendo contare su una capacità formativa iniziale di 300 studenti all’anno, fino a raggiungere a pieno regime una popolazione complessiva di circa 1.200 iscritti nei quattro anni di durata dei percorsi accademici. Le studentesse e gli studenti seguiranno programmi didattici appositamente progettati in sinergia dai due atenei e conseguiranno, al termine del percorso di studi, sia il titolo rilasciato dalla ZZULI sia il corrispondente titolo dell’Università di Camerino, secondo l'efficace modello del doppio titolo.
La collaborazione proseguirà inoltre garantendo l’accesso alle lauree magistrali in lingua inglese di Unicam, favorendo una significativa mobilità internazionale sia per gli iscritti sia per il corpo docente. Il progetto affonda le sue radici nella collaborazione avviata nell'ormai lontano 2014; un primo importante passo era stato compiuto nel 2020 con il via libera al corso di laurea congiunto in Food Science and Engineering/Scienze Gastronomiche, un'esperienza che proprio nei giorni scorsi ha visto la discussione delle tesi dei primi candidati al doppio titolo alla presenza del professor Luciano Barboni.
"Questo risultato testimonia la qualità del lavoro che l’Università di Camerino è in grado di esprimere quando competenze, visione e spirito di collaborazione convergono verso un obiettivo comune", ha commentato con orgoglio il rettore, professor Graziano Leoni.
Sulla stessa linea il Prorettore Vicario, professor Emanuele Tondi, il quale ha sottolineato come la nascita di questa struttura sarà propedeutica all'istituzione di una vera e propria sede estera di UNICAM accreditata dal MUR. Soddisfazione espressa infine anche dalla Prorettrice alla didattica, professoressa Giulia Bonacucina, e dallo stesso delegato agli accordi internazionali extra-UE Barboni, che hanno evidenziato il complesso e imponente lavoro di progettazione didattica necessario per rispettare gli elevati standard richiesti dal rigido sistema di accreditamento governativo cinese.
C'era anche un pezzo di Macerata a Roma per l'importante appuntamento che ha ridisegnato i vertici del pallone italiano. L'avvocato Oberdan Pantana, ex arbitro di Serie A e firma della seguitissima rubrica di giurisprudenza "Chiedilo all'Avvocato" sul nostro quotidiano, ha assistito da vicino allo storico spoglio che ha decretato la vittoria di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc con il 68% delle preferenze rispetto allo sfidante Abodi.
Pantana ha partecipato ai lavori assembleari a Roma non in veste di votante, bensì come ospite della Lega di Serie A, che ha voluto riservargli un posto d'eccezione tra i grandi protagonisti del calcio italiano. "Malagò rappresenta un perfetto connubio tra esperienza e innovazione - ha dichiarato l'avvocato Pantana tracciando un bilancio delle linee programmatiche emerse durante l'assemblea -. Quello che attende il nostro sistema sarà un approccio totalmente diverso rispetto al passato, con la reale volontà di rifondare il calcio per i prossimi anni attraverso un metodo innovativo che coinvolga tutte le componenti".
Un piano strategico che, secondo il legale maceratese, fa perno sull'unità collettiva e sulla necessità di fare un passo indietro personale a favore del bene comune. Tra i punti salienti del nuovo corso federale, Pantana ha sottolineato l'assoluta centralità che verrà riservata al rilancio dei settori giovanili e alla valorizzazione dei giovani talenti, ma non solo.
Lo sguardo dell'ex direttore di gara si è soffermato anche sul futuro della classe arbitrale: "Dai discorsi programmatici è emersa chiaramente una forte attenzione anche verso il mondo degli arbitri, per il quale si prospetta una stagione di profonda innovazione e rifondazione".
Per l'avvocato maceratese, da sempre legato ai valori dello sport e con una lunga esperienza dirigenziale maturata anche nell'ambito della Lega Dilettanti, la partecipazione ai tavoli romani della Figc rappresenta l'ennesima conferma del prestigio professionale e sportivo che continua a legarlo stabilmente ai massimi vertici del calcio nazionale.
"Certi treni passano una sola volta nella vita: la chiamata di Macerata è una di quelle opportunità che non si possono rifiutare". Questo è quello che ha pensato Edoardo Marchetti alla prima chiamata della società per proporgli un posto in squadra. Sarà infatti il loretano doc, classe 2007, uno dei centrali della Banca Macerata Fisiomed a disposizione di coach Giannini per la prossima stagione.
Marchigiano di nascita, Edoardo compie così un importante salto di qualità lasciando la Nova Volley Loreto, società che lo ha formato sin dalle giovanili e con cui ha costruito gran parte del proprio percorso sportivo. Un cammino fatto di crescita costante, sacrificio e prime esperienze significative anche nel campionato di Serie B, fondamentali per maturare sotto il profilo tecnico e caratteriale.
Non si tratta però di un ambiente del tutto nuovo per Edoardo: il centrale conosce già molto bene la realtà maceratese, avendo partecipato con questi colori alle Finali Nazionali Under 19, un’esperienza che ha rafforzato il suo legame con il club e che oggi trova continuità con l’ingresso in prima squadra.
“Entrare a far parte di un roster di questo livello è un orgoglio e una grande responsabilità - racconta Marchetti -. Ci tengo a ringraziare la società e il coach per questa incredibile opportunità. Mi aspetto una stagione intensa e competitiva, piena di sfide stimolanti. Non vedo l’ora di iniziare e dare il mio contributo alla squadra”.
Un profilo giovane ma strutturato, perfettamente in linea con il progetto tecnico che punta a costruire una squadra equilibrata tra talento emergente ed esperienza. Un passaggio che, per il giovane, rappresenta anche qualcosa di profondamente personale: nella prossima stagione indosserà infatti la maglia numero 8, una scelta carica di significato e un omaggio sentito al padre, da sempre suo primo sostenitore e figura fondamentale nel suo percorso nella pallavolo.
Prima di ritrovarlo in palestra, non è mancato il pensiero di Edoardo ai suoi nuovi sostenitori: "Voglio mandare un grande saluto a tutti i tifosi della Banca Macerata Fisiomed: ci vediamo presto in campo".
SAN SEVERINO MARCHE – Una sinergia tra Università, sanità pubblica e volontariato per migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. È stato presentato questa mattina, alla Casa della Comunità di San Severino Marche, un innovativo progetto di sperimentazione clinica che valuterà gli effetti della vitamina D sulla fatigue, il senso di stanchezza cronica che colpisce molte donne sottoposte a trattamenti per il tumore della mammella.
Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, l'Ast di Macerata e la Fondazione Onlus L'Anello della Vita di San Severino Marche. Si tratta della prima volta che un progetto osservazionale farmacologico promosso da Unicam viene realizzato grazie al sostegno economico determinante di un'associazione di volontariato e alla collaborazione tra ateneo e sistema sanitario territoriale.
A rendere possibile la ricerca è stata una donazione di 100 mila euro da parte della Fondazione L'Anello della Vita, presieduta dall'avvocato Marco Massei. Le risorse hanno consentito di finanziare una borsa di studio per la dottoranda di Unicam Alba Ciattaglia, che seguirà il progetto sotto la supervisione scientifica del professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte.
Lo studio, che ha ottenuto il via libera del Comitato Etico delle Marche, coinvolgerà circa 140 donne operate per tumore al seno e si svilupperà nell'arco di oltre due anni. Le pazienti saranno seguite nelle strutture ospedaliere di San Severino Marche, Macerata, Civitanova Marche e Camerino.
La parte clinica sarà coordinata dal reparto di Oncologia dell'ospedale di San Severino Marche, diretto dal dottor Luca Faloppi, con il coinvolgimento dell'intero Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ast di Macerata guidato dal dottor Nicola Battelli.
L'obiettivo della ricerca è verificare se la somministrazione di vitamina D possa contribuire a ridurre o alleviare la fatigue associata ai trattamenti oncologici, migliorando così il benessere e la qualità della vita delle pazienti.
«La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche è parte integrante della nostra missione di cura – ha sottolineato il direttore generale dell'Ast di Macerata Alessandro Marini –. Ringrazio l'Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti e tutte le donne che parteciperanno allo studio contribuendo al progresso delle cure».
Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti «un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca portata avanti dall'Ateneo in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale».
Per il professor Gianni Sagratini, promotore del progetto, si tratta di «un percorso costruito su misura per il territorio, nato dall'incontro tra competenze scientifiche e esperienza clinica, con l'obiettivo di generare benefici concreti per le pazienti».
Secondo la professoressa Rosita Gabbianelli, che coordina la parte biologica dello studio, la sperimentazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel supporto alle donne che affrontano il percorso oncologico, offrendo nuove prospettive per contrastare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti delle terapie antitumorali.
I carabinieri della Stazione di Pieve Torina, a conclusione di una complessa e prolungata attività d'indagine, hanno disarticolato una rete criminale composta da più persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata e frode informatica.
L'operazione investigativa è scaturita dalla denuncia presentata da un ignaro esercente del luogo il quale, dopo essere stato agganciato e raggirato attraverso una consolidata e sofisticata tecnica di truffa telefonica, è stato convinto dall’interlocutore a generare, mediante il proprio terminale "LIS Pay" in uso alla tabaccheria, una serie di buoni acquisto per un importo complessivo di oltre 3.500 euro.
La successiva e meticolosa attività investigativa, sviluppata con determinazione dai militari dell'Arma attraverso l'analisi approfondita dei flussi finanziari e mirati accertamenti telematici, ha permesso di ricostruire l'esatto modus operandi del gruppo e di mappare la destinazione del denaro illecitamente sottratto al commerciante.
Per eludere i controlli delle autorità e riciclare il bottino, gli indagati hanno utilizzato le somme fraudolentemente ottenute per effettuare scommesse di vario genere e per l'acquisto di materiale informatico, smartphone di ultima generazione e beni di lusso tecnologici.
Gli ordini venivano portati a termine su primari portali di e-commerce e circuiti di pagamento online, tra i quali Amazon, Apple e OnShop, utilizzando sistematicamente account fittizi o intestati a prestanome compiacenti.
Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 4 persone, tutte già note alle forze dell'ordine per reati specifici: si tratta di un ucraino di 26 anni residente nel capoluogo maceratese, un italiano di 26 anni residente nella zona costiera del fermano, un moldavo di 34 anni e un marocchino di 26 anni, entrambi residenti a Macerata.
Nuove e necessarie limitazioni temporanee al transito lungo la superstrada (SS 77var "della Val di Chienti") in provincia di Macerata. Anas ha infatti comunicato che nella giornata di mercoledì 24 giugno si svolgeranno le esercitazioni periodiche con simulazione di emergenza all’interno delle gallerie "La Polverina" e "Maddalena", così come rigidamente previsto dalla normativa in materia di sicurezza delle gallerie della rete TEN Transeuropea.
Per permettere lo svolgimento in piena sicurezza di tutte le operazioni sul campo, la carreggiata in direzione Foligno dovrà essere parzialmente e temporaneamente interdetta alla circolazione stradale. Nel dettaglio, il programma dei lavori prevede due distinte fasce orarie di chiusura: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 sarà sbarrata la galleria "La Polverina", con il flusso veicolare diretto verso l'Umbria che sarà deviato obbligatoriamente sulla viabilità secondaria allo svincolo di Camerino/Sfercia per poi rientrare sulla superstrada allo svincolo di Muccia.
Successivamente, dalle ore 13:00 alle ore 17:00, le operazioni si sposteranno all'interno della galleria "Maddalena": in questo secondo quadrante orario il traffico in direzione Foligno subirà una deviazione con uscita obbligatoria a Muccia e rientro allo svincolo di Serravalle di Chienti. La complessa attività simulerà scenari critici reali, quali incidenti gravi o incendi interni al tunnel, richiedendo l’attivazione immediata e il coordinamento sul posto della Prefettura di Macerata, del comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, della Polizia Stradale di Macerata, del Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 e del servizio di emergenza sanitaria 118.
L'obiettivo primario dell’esercitazione è quello di testare la catena di allertamento del Piano di Gestione delle Emergenze, valutando i tempi di risposta dei soccorritori e l’efficienza comunicativa tra le sale operative; la simulazione permetterà inoltre ad Anas di verificare il perfetto funzionamento dei complessi automatismi tecnologici installati nei tunnel, progettati per la stratificazione dei fumi in calotta e per garantire una pronta evacuazione degli automobilisti in caso di reale pericolo.
Una pericolosa fuoriuscita di acqua, fango e gas metano dal sottosuolo di Potenza Picena, originata da una trivellazione profonda e sversata direttamente in mare attraverso i canali comunali, ha fatto scattare una complessa indagine della guardia costiera di Civitanova Marche, culminata con il deferimento dei presunti responsabili alla Procura della Repubblica di Macerata per reati ambientali.
L'attività investigativa ha preso avvio il 18 dicembre 2025, a seguito di una prima segnalazione inoltrata dai vigili del fuoco di Macerata relativa alla fuoriuscita di fluidi da una perforazione realizzata circa un anno prima in prossimità del litorale potentino. Secondo quanto accertato nelle primissime fasi dell'intervento, il foro, spinto a una profondità di oltre 80 metri, avrebbe intercettato una falda in pressione contenente acqua e gas metano, provocando la repentina e incontrollata risalita in superficie di liquidi, fango e sostanze gassose.
Nel corso dei successivi accertamenti, i militari della Capitaneria di Porto, operando in stretta collaborazione con i tecnici specializzati dell'ARPAM, hanno accertato - anche mediante mirati campionamenti ed esami tecnici di laboratorio - che le acque provenienti dalla perforazione non venivano isolate, bensì convogliate attraverso un canale di scolo direttamente nella rete comunale delle acque meteoriche, con recapito finale e sversamento nel mare Adriatico.
Gli elementi raccolti e le evidenze scientifiche emerse dagli accertamenti hanno quindi spinto gli investigatori della guardia costiera a deferire all’autorità giudiziaria i presunti responsabili del danno ambientale.
PORTO SANT’ELPIDIO – Tragico incidente lungo l’autostrada A14 nella tarda mattinata di oggi. Poco dopo le 12, per cause in corso di accertamento, una motocicletta e un’autovettura si sono scontrate sulla carreggiata in direzione sud, nei pressi del casello di Porto Sant’Elpidio.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Fermo, i sanitari del 118, la Polizia Autostradale e il personale della società Autostrade. Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, per il motociclista non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario ha potuto soltanto constatarne il decesso.
I Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e hanno prestato assistenza durante le operazioni di atterraggio dell’elisoccorso.
Per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente, il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente chiuso al traffico, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità.
Sono in corso gli accertamenti da parte della Polizia Autostradale per chiarire le cause dello schianto.
Tolentino ha celebrato il ventennale della Notte Bianca – “Notte del solstizio d’estate” con un’affluenza da grandi occasioni e un centro storico completamente animato da eventi, musica e iniziative diffuse in piazze e vie.
L’evento ha registrato la piena soddisfazione di partecipanti e organizzatori: un pubblico variegato, composto da persone di tutte le età, ha affollato il centro cittadino, con numerosi arrivi anche dai Comuni limitrofi.
Il programma, curato dall’Amministrazione comunale insieme ai commercianti del centro storico e alla Pro Loco 2.0, ha proposto concerti, spettacoli, giochi, intrattenimento e degustazioni, con aperitivi e menù speciali nei locali aderenti.
Dal tramonto fino a tarda notte, il centro si è trasformato in una grande festa diffusa, con una vera e propria “onda umana” che ha attraversato piazze e strade a ritmo di musica. Le temperature elevate hanno contribuito a rendere ancora più vivace la serata, favorendo la partecipazione alla movida notturna.
Gran finale in piazza della Libertà con lo show del dj Albertino, che ha fatto ballare il pubblico con una selezione di hit dance.
Particolarmente soddisfatta il vicesindaco Alessia Pupo, che ha coordinato l’organizzazione della serata: «Che meraviglia Tolentino! Una Notte Bianca straordinaria, piena di energia, sorrisi e tanti giovani nel centro storico. Un ringraziamento a chi ha creduto nella città e a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: Pro Loco 2.0, commercianti, struttura comunale, artisti, sponsor e forze dell’ordine. Un’iniziativa importante anche per l’economia locale».
La Notte Bianca si inserisce nel più ampio cartellone dell’Estate Tolentinate, che prevede oltre 80 eventi fino a metà settembre, tra concerti, spettacoli, mercatini, festival, cinema all’aperto, sport, mostre, rassegne, shopping sotto le stelle e sagre.
TOLENTINO – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino hanno arrestato un 28enne di origine senegalese, disoccupato, domiciliato in città e già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'operazione è stata condotta il 20 giugno nell'ambito di una serie di servizi mirati al contrasto dello spaccio di droga sul territorio. Durante un controllo effettuato al parco Benadduci, i militari hanno fermato il giovane che, alla vista dei Carabinieri, avrebbe tentato di disfarsi di 12 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 9 grammi.
La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire ulteriori 2 grammi di cocaina, 3,5 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 165 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori presumibile provento dell'attività di spaccio.
Gli accertamenti sono stati poi estesi all'abitazione del 28enne, dove i Carabinieri hanno sequestrato altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e una modica quantità di hashish.
Tutta la sostanza stupefacente, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro e saranno messi a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, l'uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dei successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria.