Una pioggia di applausi, sorrisi e calici alzati al cielo ha accompagnato la conclusione del Macerata Opera Festival 2026. A Palazzo Cortesi, oltre 200 tra maestri, direttori d'orchestra, artisti, tecnici e personale organizzativo si sono ritrovati per celebrare un'edizione definita dagli organizzatori da incorniciare, caratterizzata dai consensi della critica e da numeri record sul fronte del pubblico.
La serata ha rappresentato anche un momento per valorizzare il ruolo assunto da Palazzo Cortesi nel corso delle settimane del festival, diventato una vera e propria base logistica e quartier generale della manifestazione, oltre che punto di riferimento per l'accoglienza degli artisti.
La casa degli artisti del Macerata Opera Festival
Durante il festival, la struttura ha accompagnato la vita degli artisti prima e dopo gli spettacoli allo Sferisterio, attraverso un'offerta che si è recentemente arricchita. Il riconoscimento come Boutique Hotel 4 stelle ha consentito di offrire agli ospiti e ai protagonisti della stagione un soggiorno all'insegna dell'eleganza e del comfort, valorizzando al tempo stesso il fascino storico della dimora.
A completare l'offerta sono stati il ristorante Cucina e Vino, diventato punto di riferimento per le cene dopo gli spettacoli, e il nuovo spazio bar lounge Il Salotto, dove direttori, cantanti e artisti hanno potuto continuare a incontrarsi e confrontarsi anche a tarda sera.
A disposizione degli ospiti anche la nuova SPA, pensata come spazio di benessere e relax per recuperare energie durante le intense settimane della stagione lirica. Il brindisi finale ha, quindi, suggellato la collaborazione tra arte, cultura e accoglienza, con Palazzo Cortesi che guarda già ai prossimi appuntamenti.
Ad agosto musica e intrattenimento, a settembre la grande inaugurazione
Archiviato il Macerata Opera Festival, infatti, Palazzo Cortesi si prepara a diventare un nuovo punto di riferimento culturale e sociale del territorio, con una programmazione che proseguirà tra agosto e settembre.
Gli appuntamenti con intrattenimento e musica live continueranno ogni fine settimana. Le date da segnare in calendario sono quelle del 28, 29, 30 e 31 agosto, quando Piazza Cesare Battisti ospiterà una serie di serate evento pensate per far conoscere al pubblico l'atmosfera, l'eleganza e l'offerta della nuova location.
Il momento più atteso arriverà però il 12 settembre, quando è prevista la grande inaugurazione ufficiale dell'intera struttura.
Una festa d'apertura ricca di sorprese accompagnerà la presentazione al pubblico del restauro completo di Palazzo Cortesi, dei suoi spazi e dei servizi. Un nuovo capitolo per una struttura che, dopo aver fatto da quartier generale al Macerata Opera Festival, punta ora a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella vita culturale, sociale e ricettiva della città.
Va in archivio, con un grande successo di pubblico e partecipanti, la dodicesima edizione del Memorial Luigi Gentilucci svoltosi domenica 9 agosto lungo il percorso che collega Recanati a Pieve Torina. Questa gara, divenuta ormai un “classico” del calendario nazionale giovanile, è una delle poche corse in linea dell’intero panorama ciclistico italiano. Profonda la commozione nelle parole di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina e figlio di Luigi.
"Vedere così tanti giovani atleti confrontarsi con tenacia su questo percorso è motivo di orgoglio e soddisfazione. Mio padre interpretava lo sport come un valore fondamentale, uno strumento di crescita personale e uno stimolo a non arrendersi mai - prosegue Gentilucci -. Quello stesso spirito di sacrificio e resistenza che anima questi giovanissimi ciclisti è lo stesso che caratterizza la gente dei nostri territori montani. Ricordarlo attraverso una giornata così partecipata di sport e di sano agonismo è il tributo più bello. Un plauso va agli organizzatori, alle forze dell’ordine, ai volontari, alle società sportive che continuano a credere e investire in questo evento. Un ringraziamento particolare, infine, al presidente del consiglio regionale, Gianluca Pasqui, per la sua costante vicinanza a questo Memorial dedicato a mio padre".
A imporsi sulla linea di traguardo il sedicenne messicano Paul Probert Gonzalez, seguito da Davide Sdruccioli e Riccardo Pierangelini, entrambi campioni marchigiani allievi della squadra Recanati – Marinelli Cantarini, a conferma della qualità dei tanti giovani atleti, 112 gli iscritti alla gara, che hanno dato vita a questa indimenticabile giornata di sport.
Due serate di musica, arte, fotografia, installazioni e condivisione hanno riportato il R’N’R Bonsai Festival nel cuore di Potenza Picena.
La quinta edizione della manifestazione, andata in scena il 5 e 6 agosto dopo un anno di pausa, si chiude con un bilancio estremamente positivo e con la sensazione di aver riacceso un’energia che, anche durante lo stop, non si era mai spenta.
Una straordinaria partecipazione di pubblico ha accompagnato le due giornate del Festival, trasformando il centro storico di Potenza Picena in un vero e proprio arcipelago di eventi, con piazze, vicoli e scorci del borgo animati contemporaneamente da concerti, performance, mostre, installazioni artistiche, videomapping, talk, DJ set, artisti di strada e attività dedicate alla creatività.
Un progetto che ha trovato la propria forza soprattutto nella partecipazione di tantissimi giovani volontari della Nevermind APS che hanno lavorato per giorni con entusiasmo alla realizzazione del Festival, contribuendo a trasformare il centro storico in uno spazio vivo, aperto e condiviso. Sul fronte musicale, sono state 13 le band e gli artisti provenienti da tutta Italia che hanno animato questa edizione, tra il Main Stage del Pincio e il nuovo Bonsai Stage di piazza Matteotti, dedicato alle realtà emergenti.
Dai Punkreas, protagonisti della prima serata, ai Legno, passando per Magazzini della Comunicazione, Etta e Michelangelo Martin, fino alle numerose formazioni che hanno portato sul palco linguaggi e sonorità differenti, il Festival ha confermato la propria vocazione musicale e la capacità di intercettare pubblici e artisti anche oltre i confini regionali. Accanto alla musica, il programma ha dato ampio spazio alle arti visive.
L’installazione fotografica di Henry Ruggeri “HEY HO! LET’S GO! – 50 Years of Ramones”, dedicata ai cinquant’anni dalla nascita della storica band americana, ha dialogato con il videomapping “Natural Blues” di Gianluca Grandinetti e con la mostra “DIRAMAZIONI”, che ha messo in relazione bonsai, scultura lignea e liuteria.
A completare il percorso, il talk “Radici”, il Music Market, gli artisti di strada, i DJ set e l’area food hanno contribuito a costruire un’esperienza diffusa capace di coinvolgere il pubblico ben oltre i concerti. «Siamo davvero soddisfatti di questa ripartenza – commenta Claudia Grandinetti, direttrice organizzativa del R’N’R Bonsai Festival – l’entusiasmo intorno al Festival non si è spento, anzi, abbiamo sentito tante buone energie in circolo. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno scommesso in questo progetto, il Comune di Potenza Picena e tutti gli sponsor, ma soprattutto tutti i giovani volontari che hanno lavorato instancabilmente per giorni per la buona riuscita del Festival».
Il successo di questa quinta edizione conferma dunque il potenziale del R’N’R Bonsai Festival e la sua capacità di catalizzare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio di appassionati di musica e cultura, proponendo un modello di festival diffuso che mette al centro il territorio, la creatività e il protagonismo delle nuove generazioni. Dopo due serate intense, il R’N’R Bonsai Festival saluta Potenza Picena con un arrivederci, portandosi dietro la musica, le immagini e soprattutto le energie di una comunità che ha dimostrato di avere ancora tanta voglia di stare insieme.
Civitanova Marche si prepara a celebrare il suo patrono San Marone con cinque giorni di appuntamenti tra fede, tradizione, musica, sport e spettacolo. Da venerdì 14 a martedì 18 agosto cittadini e visitatori saranno accompagnati da un programma ricco di iniziative, con il momento centrale rappresentato dalle celebrazioni religiose del 16 agosto e dalla tradizionale processione delle reliquie fino al porto, mentre a fare da cornice alla festa saranno concerti, manifestazioni sportive e due spettacoli pirotecnici.
Ad aprire i festeggiamenti sarà venerdì 14 agosto, alle 21:30 in Piazza XX Settembre, il concerto dei Vasco Live Cover Band, organizzato dalla Pro Loco Civitanova. A mezzanotte spazio allo spettacolo pirotecnico a mare per celebrare il Ferragosto.
Il 16 agosto la processione di San Marone
Il cuore delle celebrazioni sarà domenica 16 agosto, giornata dedicata al patrono. Al Santuario di San Marone sono in programma le Sante Messe delle 7, 10 e 11:30. Alle 17 la celebrazione proseguirà con la Santa Messa nella Chiesa di Cristo Re. Al termine prenderà il via la tradizionale processione verso il porto. Anche quest'anno sarà l'imbarcazione "Braveheart", sorteggiata per l'occasione, a trasportare le reliquie del Santo.
Seguiranno la deposizione di una corona di fiori e la benedizione dei morti in mare, prima del rientro delle reliquie al Santuario, previsto alle 19.30.
Musica e grandi tributi in Piazza XX Settembre
Accanto agli appuntamenti religiosi, il programma civile propone diversi appuntamenti musicali. Sabato 15 agosto sarà la volta di "Queen Essence", tributo ai Queen, mentre domenica 16 agosto Piazza XX Settembre ospiterà i Liveplay – Coldplay Experience. Sempre domenica, alle 18, sarà possibile partecipare anche a una visita guidata al centro storico di Civitanova Alta, inserita nell'ambito dell'iniziativa "Borghi Aperti".
Lunedì 17 agosto spazio invece allo sport con Vivipor(t)o – Palio dei pontili a vela, nell'area del Lido Cluana, e alla musica a Civitanova Alta. In Piazza della Libertà si esibirà la Macapea Band, con un omaggio a Pino Daniele e la partecipazione dello special guest Tony Esposito.
La festa proseguirà martedì 18 agosto con la seconda giornata del Palio dei pontili, che culminerà con le premiazioni. In serata, ancora musica in Piazza della Libertà con Filippo Graziani, protagonista dello spettacolo "80 Buon Compleanno Ivan". La giornata conclusiva terminerà alle 24 con un secondo spettacolo pirotecnico.
Tradizione, memoria e cultura
Non mancheranno gli appuntamenti legati alla tradizione. Il 17 e 18 agosto, dalle 19, Piazzale della Tramvia a Civitanova Alta ospiterà la "Tradizionale Cozzata di Santo Maro", organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Alta Aps.
Per tutta la durata dei festeggiamenti sarà inoltre possibile visitare, alla Palazzina Sud del Lido Cluana, la mostra collettiva "San Marone", allestita dal 12 al 18 agosto e visitabile dalle 18 alle 24.
I festeggiamenti in onore del patrono sono organizzati dall'amministrazione comunale e dall'Azienda Teatri, con la collaborazione delle realtà associative e culturali del territorio.
Grande soddisfazione filtra dagli organizzatori per l'edizione 2026 degli Aperitivi Culturali, evento con il quale l'associazione Sferisterio Cultura ha celebrato il ventennale della propria attività. Per ricordare questo importante traguardo sono stati scelti gli Antichi Forni: sede storica e luogo simbolico da cui è iniziato il lungo percorso culturale dell'associazione.
Una mostra ha ripercorso i vent'anni attraverso tutti i programmi della rassegna, permettendo di cogliere l'evoluzione del festival, i cambiamenti di prospettiva e la straordinaria quantità di ospiti che hanno animato il palco.
Nel sotterraneo sono stati proiettati ininterrottamente i video e le sigle che hanno accompagnato la storia degli Aperitivi Culturali, mentre una pubblicazione realizzata per l'occasione ha raccolto le testimonianze dei protagonisti, i programmi delle varie edizioni - mutati nel tempo anche nella veste grafica, seguendo la sensibilità dei diversi direttori artistici - e il racconto dei numerosi eventi collaterali che hanno arricchito la manifestazione. A ospiti e affezionati frequentatori è stata inoltre donata una shopper dedicata al ventennale.
L'edizione 2026 ha superato ogni aspettativa: gli Antichi Forni non sono mai stati così partecipati, con un pubblico eterogeneo composto non soltanto da cittadini e spettatori della provincia di Macerata, ma anche da numerosi turisti provenienti da tutta Italia e dall'estero.
2Il programma ha ottenuto un'ampia diffusione attraverso i canali social e il sito web della rassegna. Forte l'orgoglio per aver rappresentato, ancora una volta, il volto culturale del Macerata Opera Festival, offrendo al pubblico strumenti nuovi per comprendere e apprezzare le opere in cartellone", viene sottolineato dall'associazione Sferisterio Cultura.
"Nel corso di questi vent'anni sono stati centinaia i protagonisti della cultura italiana ad aver partecipato agli Aperitivi Culturali, senza mai renderli, però, solamente un semplice contenitore di conferenze né una passerella di nomi illustri: il prestigio di un relatore non è mai stato sufficiente", viene ricordato. A ciascuno è sempre stato chiesto di produrre un'idea nuova, di accettare una sfida intellettuale, di costruire un appuntamento irripetibile.
È" questa scelta di originalità, molto più che il semplice prestigio degli ospiti, ad aver costruito l'identità degli Aperitivi Culturali e a distinguerli nel panorama dei festival italiani. Non abbiamo mai consumato cultura. Abbiamo cercato, ogni volta, di produrne e gli obbiettivi creativi prefissati sono stati pienamente raggiunti", viene aggiunto.
Accanto agli incontri tradizionalmente dedicati alle opere in cartellone, con la partecipazione di registi, direttori d'orchestra e dei giornalisti Enrico Girardi e Alberto Mattioli, sono stati proposti percorsi di approfondimento e contaminazione disciplinare, nella convinzione che il melodramma sia un universo capace di dialogare con la storia, la filosofia, il diritto, la letteratura, la psicanalisi e l'antropologia.
Per Nabucco, oltre alla vicenda del conflitto tra Abigaille e il re di Babilonia, è stato evidenziato il fascino esercitato dall'Oriente sull'arte figurativa dell'Ottocento e le sorprendenti analogie tra quella storia e le contemporanee dinamiche del potere, grazie ai contributi di Alberto Batisti, Roberto Cresti e Andrea Panzavolta.
Per Il Trovatore, attraverso le lenti della psicanalisi freudiana e dell' antropologia culturale, Ilaria Gaspari e Annalisa Di Nuzzo hanno guidato il pubblico alla scoperta delle dinamiche profonde dei personaggi verdiani, mettendole in relazione con stereotipi, pregiudizi e conflitti che attraversano ancora oggi la nostra società.
Per Il Barbiere di Siviglia, Carla Moreni e Andrea Tagliapietra hanno ripercorso la vicenda rossiniana soffermandosi sulla figura di Rosina e individuando nei temi del comico e dell'identità alcune delle chiavi interpretative più attuali dell' opera.
In questa occasione si è svolto anche il tradizionale Aperitivo Giuridico che, prendendo spunto dalla celebre cavatina di Don Basilio ("La calunnia è un venticello"), ha affrontato il tema della gogna mediatica e del processo celebrato dall'opinione pubblica, richiamando il caso di Enzo Tortora come uno dei più tragici precedenti della storia italiana. Sono intervenuti Giulia Boccassi, Guido Vitiello e Francesca Scopelliti.
Un momento particolarmente intenso è stato dedicato al ricordo di Angelo Foletto, grande musicologo e presenza storica degli Aperitivi Culturali, scomparso quest'anno, al quale si è voluto rendere un sentito omaggio.
"Chi sa solo d' opera, non sa niente d' opera". Anche quest' anno lo slogan del progetto si è rivelato la migliore sintesi del senso degli Aperitivi Culturali: un invito a guardare il melodramma non come un' opera chiusa, ma come un luogo di incontro tra musica, pensiero e contemporaneità.
"Dopo vent' anni di attività, gli Aperitivi Culturali confermano la loro vocazione: accompagnare il pubblico dello Sferisterio oltre il palcoscenico, facendo dell'opera un luogo di confronto tra arti, idee e società. Un patrimonio costruito nel tempo che guarda già alle prossime edizioni", viene concluso.
Sarà ancora una volta la spiaggia di Civitanova Marche a trasformarsi in un palcoscenico all'alba. Venerdì 14 agosto, alle 5 del mattino, nella notte tra il 13 e il 14 agosto, lo Stabilimento Madeira 2 ospiterà la quarta edizione di "Alba Musicale", l'appuntamento che unisce musica, arte e cultura per accompagnare il pubblico verso il nuovo giorno. La grande novità di quest'anno sarà la presentazione del libro "FilosofArte, il codice della rinascita" di Gianluca Crocetti, ideatore della manifestazione.
L'evento è organizzato da FilosofArte e Madeira 2, con il patrocinio gratuito del Comune di Civitanova Marche. Il volume, edito da Cairo e arricchito dalla prefazione di Vittorio Sgarbi, sarà presentato attraverso le letture del noto doppiatore marchigiano Luca Violini.
"Alba Musicale rappresenta un elogio autentico alla bellezza e alla vitalità della nostra città", sottolinea il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, evidenziando come l'iniziativa sia capace di unire diverse generazioni e di trasformare il litorale in uno spazio di cultura, partecipazione e solidarietà.
Musica e danza aspettando il nuovo giorno
A guidare il pubblico nel viaggio verso l'alba sarà, come da tradizione, il violino del Maestro Valentino Alessandrini. Insieme a lui saliranno sul palco il pianista e baritono Raffaello Bellavista, il pianista Samuele Giacomozzi e il sassofonista Pasquale Bartolacci.
La componente musicale sarà accompagnata dalle performance delle danzatrici Francesca Santoni e Rossella Campolungo, insieme alla presenza scenica di Daria Castelli e Svetlana Kompel.
Un appuntamento che punta quindi a fondere musica, danza, parole e suggestioni del mare, proprio nel momento in cui la notte lascia spazio alla luce.
L'alba come simbolo di rinascita
La presentazione del libro rappresenterà uno dei momenti centrali della mattinata. "Presentare il mio libro, nel momento in cui la luce vince sul buio non è una scelta casuale", spiega Gianluca Crocetti.
"L'alba è la metafora suprema della rinascita: è l'istante in cui tutto può ricominciare". Nel volume, l'autore racconta la propria esperienza personale, tra cadute e rinascite, scegliendo proprio l'alba e il mare come cornice per lanciare un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro.
Il messaggio dal mare per la fibrosi cistica
La quarta edizione di "Alba Musicale" avrà anche un importante valore sociale. A portare un messaggio di solidarietà sarà Alessandro Gattafoni, che arriverà dal mare in canoa per sostenere la Lega Italiana Fibrosi Cistica.
L'iniziativa vuole così trasformare l'alba in un momento di partecipazione collettiva, unendo lo spettacolo alla sensibilizzazione e al sostegno di una causa sociale.
Dopo il concerto, la mattinata proseguirà con colazione, talk show, firmacopie dell'autore e le selezioni musicali del DJ Ezio Mancini. L'ingresso all'evento è gratuito.
Oltre 170 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, marijuana e Cannabis Wax, sono stati sequestrati dai carabinieri a Cingoli, dove un 26enne del posto, operaio edile e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato in flagranza con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
L'operazione è scattata nel pomeriggio di lunedì 10 agosto, nell'ambito dei servizi predisposti dai carabinieri della locale stazione per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno rintracciato il 26enne presso la sua abitazione e lo hanno sottoposto a un controllo.
La successiva perquisizione dell'autovettura in uso al giovane ha permesso di trovare, all'interno di uno zaino, 39 grammi di marijuana, suddivisi in tre buste sottovuoto, e 35 grammi complessivi di cocaina. Di questi, 12 grammi erano già suddivisi in sette dosi, mentre altri 23 grammi erano contenuti in due diverse buste.
Nello zaino è stato inoltre rinvenuto materiale destinato al taglio e al confezionamento dello stupefacente, elemento che, secondo gli investigatori, sarebbe riconducibile all'attività di spaccio contestata al giovane.
La perquisizione in un secondo immobile
I controlli sono stati successivamente estesi alla casa del 26enne e a un secondo immobile di sua proprietà, situato nel territorio di Cingoli, ai confini con San Severino Marche.
È proprio in quest'ultimo fabbricato che i carabinieri hanno effettuato il sequestro più consistente. All'interno di un frigorifero è stata trovata una busta in cellophane contenente 14 contenitori sigillati di Cannabis Wax, conosciuta anche come "miele dello sballo", per un peso complessivo di 97 grammi.
Nelle pertinenze dell'immobile è stato inoltre recuperato ulteriore materiale per il confezionamento della droga, insieme a due telefoni cellulari, ritenuti verosimilmente utilizzati per la gestione dell'attività illecita.
Complessivamente, tra l'autovettura e il secondo immobile, i militari hanno quindi sequestrato 171 grammi di stupefacenti: 39 grammi di marijuana, 35 grammi di cocaina e 97 grammi di Cannabis Wax.
Tutte le sostanze e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro e saranno depositati presso l'Ufficio Corpi di Reato del Tribunale di Macerata. Al termine degli accertamenti, su disposizione della competente Autorità giudiziaria, il 26enne è stato accompagnato nella propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida.
Il prestigioso teatro comunale Feronia di San Severino Marche continua a conquistare servizi e copertine: il numero 33 del settimanale Famiglia Cristiana dedica un'ampia inchiesta di quattro pagine, firmata dal giornalista Roberto Zichitella, al recente riconoscimento dei teatri condominiali dell'Italia centrale come Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco.
Tra le strutture premiate a Busan, in Corea del Sud, il Feronia emerge come uno degli esempi più affascinanti e rappresentativi di questo modello architettonico e sociale unico. Progettato nel 1828 dal celebre architetto Ireneo Aleandri e inaugurato con le opere Mosè in Egitto e Matilde di Shabran di Gioachino Rossini, il Feronia affonda le sue radici nella prima metà del Settecento.
Come evidenziato nel servizio, il teatro settempedano vanta ben due strutture precedenti, che testimoniano la straordinaria continuità dell'istituzione condominiale in città. A guidare i lettori alla scoperta del valore storico e culturale del Feronia è Francesco Rapaccioni, dal 2011 direttore artistico de I Teatri di Sanseverino.
Nell'intervista concessa a Roberto Zichitella, Rapaccioni ripercorre l'evoluzione sociale impressa nei regolamenti del condominio teatrale: "Potevano essere proprietari dei palchi prima di tutti le famiglie nobili consolari, che nominavano i consoli del Comune. Quando nel 1740 si realizza il nuovo teatro in piazza, il regolamento estende la proprietà dei palchi e così avverrà anche in seguito. Nel 1823 i regolamenti stabiliscono che non solo i nobili ma anche i borghesi possono essere proprietari dei palchi, purché paghino la quota di condominio. I biglietti erano assegnati ancora per censo: una tariffa per i nobili, una per i borghesi e una per gli artigiani. Dopo l'Unità d'Italia alla parola artigiani si aggiunge la parola operai. Così, seguendo la storia dei regolamenti del teatro Feronia, si capisce come è cambiata la società della provincia italiana".
Il servizio di Famiglia Cristiana sottolinea come il Feronia rappresenti non solo una gemma dell'architettura neoclassica, ma un vero e proprio "collante sociale". Protagonista della vita cittadina, il teatro ha vissuto momenti di rilievo nazionale come le celebrazioni dell'80° anniversario della Liberazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in omaggio alla Medaglia d'Oro al Merito Civile conferita alla Città di San Severino Marche.
Fondamentale è stata inoltre la sua resilienza: a seguito del terremoto del 2016, a differenza di altri edifici, il Feronia non ha subito danni profondi ed è rimasto sempre aperto, diventando un faro di speranza per l'intero territorio. Oggi si prepara a una nuova stagione da "tutto esaurito", confermandosi ancora una volta cuore pulsante della comunità.
Raggiunge la quota del 50% del contributo complessivo finanziato l'intervento di ricostruzione post-sisma del Museo Archeologico di Urbisaglia, grazie all'avvenuto affidamento dei lavori e alla contestuale autorizzazione del nuovo acconto da 120.976,01 euro disposto dal commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli.
Il finanziamento complessivo destinato al recupero dell'opera ammonta a 681.618,67 euro, cifra che vede un incremento di oltre 240mila euro rispetto allo stanziamento iniziale programmato di 440mila euro. Le risorse sbloccate, che vanno a sommarsi ai quasi 220mila euro già erogati in precedenza, sono state trasferite direttamente all'Usr della regione Marche per consentire l'avanzamento dei cantieri.
L'edificio rappresenta un presidio culturale fondamentale per la storia dell'intera provincia di Macerata. "Restituire piena funzionalità ai luoghi della cultura significa rafforzare la coesione delle comunità e creare nuove opportunità di sviluppo per i territori", ha dichiarato il commissario straordinario, Guido Castelli, confermando il lavoro in sinergia con la regione Marche, l'Usr e il comune di Urbisaglia per garantire rapidità e qualità nell'intervento.
Soddisfazione per il concreto passo in avanti del cantiere è stata espressa anche dal sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini. "Per il nostro paese non si tratta soltanto di recuperare un edificio, ma di restituire alla comunità uno dei luoghi attraverso cui la nostra storia viene conosciuta e valorizzata", ha evidenziato il primo cittadino.
Il Comitato Regionale Marche ha reso noti i calendari ufficiali del campionato di Eccellenza 2026/2027. Un torneo che si preannuncia caldissimo e che vedrà la provincia di Macerata assoluta protagonista con ben sette formazioni ai nastri di partenza: Tolentino, Trodica, Sangiustese, Chiesanuova, Aurora Treia, Matelica e Montefano.
Il sipario si alzerà domenica 6 settembre (fischio d'inizio alle 15:30) e regalerà subito il primo derby provinciale della stagione: al "Giovanni Paolo II" andrà infatti in scena lo scontro diretto tra Matelica e Montefano. Esordio casalingo tra le mura amiche anche per il Tolentino, che ospiterà la Fermignanese, e per il Chiesanuova, atteso dal big match contro la Fermana. Impegni esterni invece per le altre tre maceratesi: il Trodica farà visita a Castelfidardo, l'Aurora Treia sarà di scena a Urbino, mentre la Sangiustese affronterà la trasferta di Jesi.
La seconda giornata (13 settembre) regalerà subito altri due derby infuocati del territorio: Aurora Treia-Matelica e Montefano-Chiesanuova. La terza giornata (20 settembre) vedrà poi il Tolentino ricevere l'Osimana e il Trodica attendere il Montegranaro.
Il calendario proporrà una fitta serie di sfide dirette tra le nostre rappresentanti lungo tutto l'arco del girone d'andata: alla 5ª giornata (4 ottobre) spiccano Tolentino-Sangiustese e Trodica-Aurora Treia, alla 6ª (11 ottobre) si giocherà Sangiustese-Trodica, mentre all'8ª (25 ottobre) spazio ad Aurora Treia-Tolentino e Sangiustese-Chiesanuova.
Alla 10ª (8 novembre) andrà in scena Matelica-Chiesanuova, per poi arrivare all'11ª giornata (15 novembre) con il derby Trodica-Montefano. Nel finale di girone, riflettori puntati sulla 13ª giornata (29 novembre) con Sangiustese-Montefano e Tolentino-Trodica, sulla 14ª (6 dicembre) con Tolentino-Chiesanuova e Aurora Treia-Montefano, fino al penultimo turno (13 dicembre) con la sfida tra Chiesanuova e Trodica e il derby Sangiustese-Aurora Treia.
Il girone d'andata si chiuderà prima della sosta natalizia, domenica 20 dicembre, lasciando poi spazio alla fase di ritorno al via dal 10 gennaio 2027.
Sarà il Rifugio per cani randagi in contrada Rotondo a Tolentino a ospitare domani, mercoledì 12 agosto alle 18:30, l'atto conclusivo del 7° Festival dei Monti Azzurri. L'appuntamento finale, intitolato "Miao, Bau, Hihooo: sogni un animale domestico?", vedrà l'intervento di Laura Menchetti, professoressa di fisiologia veterinaria ed etologia presso Unicam, per un approfondimento su emozioni, comunicazione e benessere nella relazione tra uomo e animali, seguito dalla visita della struttura e da un brindisi conclusivo.
Si chiude così un'edizione partecipatissima che ha toccato nove tappe dell'entroterra maceratese guidata dal filo conduttore "Se puoi sognarlo, puoi farlo", celebre citazione attribuita a Walt Disney. L'itinerario culturale ha affrontato argomenti di profonda riflessione sociale: dal modello del cohousing contro l'isolamento abitativo dibattuto a Ripe San Ginesio, all'impatto dell'intelligenza artificiale nei piccoli centri analizzato a Treia, fino alla riscoperta della poesia locale a Loro Piceno.
Tra i momenti più suggestivi del festival spiccano il concerto del maestro Mario Brunello all'auditorium di San Agostino a San Ginesio e la toccante esibizione dell'arpista Irene Piazzai a Colmurano, dove le note dell'arpa hanno risuonato all'ingresso del cimitero per ricordare il profumo di chi ci ha lasciati e dare nuova vita ai luoghi della memoria. La rassegna, promossa dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha confermato la vitalità dei borghi nell'offrire occasioni di incontro e sana ripartenza contro la solitudine delle aree interne.
Giovedì 13 agosto 2026 Piazza Brancondi ospiterà “Eterea, The Halo Void”, evento ad accesso libero patrocinato dal Comune di Porto Recanati.
Musica elettronica, videomapping, luci e arti visive si uniranno in uno spettacolo immersivo ideato per dialogare con le caratteristiche architettoniche della piazza.
Lo spazio urbano non sarà una semplice cornice, ma diventerà parte integrante di una narrazione visiva e musicale ispirata ai cinque elementi. Il percorso prenderà avvio dal fuoco, attraverserà acqua, terra e aria e si concluderà con l’etere.
A ogni passaggio cambieranno sonorità, immagini, colori e atmosfere, accompagnando il pubblico durante tutta la serata.
«Con questo evento vogliamo offrire una serata pensata in modo particolare per i giovani, sia per quelli di Porto Recanati sia per quanti stanno trascorrendo le vacanze nella nostra città – dichiara il sindaco Andrea Michelini –. “Eterea, The Halo Void” porterà in Piazza Brancondi una proposta contemporanea, capace di unire musica, creatività e innovazione tecnologica. Un appuntamento che arricchisce la programmazione dell’estate portorecanatese e conferma la volontà dell’Amministrazione di promuovere occasioni di incontro e divertimento aperte a cittadini e turisti».
Ad aprire il viaggio saranno Cim & Skinz, duo formato da Mirko Ciminari e Matteo Stacchiotti, ai quali sarà affidato il fuoco con sonorità melodic techno.
L’acqua sarà interpretata da Luca Paoletti, tra progressive house e atmosfere più profonde; la terra dal tribal house di Alexander Jr; l’aria dal tech house di Francesco Luv.
La parte conclusiva, dedicata all’etere, sarà affidata a Gianmaria Ascani, con una selezione club house.
Prima dell’inizio del percorso principale, l’apertura musicale sarà curata da Nhora, Antonio Agostinacchio e Karol Campoli.
Elemento centrale dello spettacolo sarà il videomapping, sviluppato a partire dalle caratteristiche di Piazza Brancondi. Le proiezioni seguiranno le geometrie architettoniche dello spazio e si trasformeranno insieme alla musica, dando vita a una scenografia digitale nella quale immagini, illuminazione e suono saranno parte di un unico linguaggio espressivo.
Il rapporto con i luoghi rappresenta uno dei tratti distintivi di Eterea: piazze ed edifici non sono semplici spazi destinati a ospitare gli eventi, ma entrano nella direzione artistica e vengono reinterpretati attraverso musica, tecnologia e immagini.
Eterea è un progetto ideato e realizzato da DOOM Studio, realtà creativa marchigiana che ne cura lo sviluppo artistico, tecnico e organizzativo. L’idea e la direzione artistica sono di Alex Bellelli; la direzione tecnica è affidata a Riccardo Carli, mentre Luca Paoletti cura la direzione musicale.
Con “Eterea, The Halo Void”, la programmazione estiva di Porto Recanati si arricchisce di una proposta dedicata in particolare ai giovani e capace di valorizzare Piazza Brancondi attraverso l’incontro tra musica, creatività e innovazione tecnologica.
Copyright foto: DOOM Studio
L'anticipo della raccolta, lo stress idrico e i danni del maltempo preoccupano i viticoltori. Ma la qualità delle uve resta promettente La vendemmia 2026 nelle Marche parte con luci e ombre, tra un anticipo della raccolta che in alcune zone raggiunge i 15 giorni, lo stress idrico provocato dal caldo e dalla prolungata assenza di piogge e i pesanti danni causati dalla grandine, soprattutto nelle province di Fermo e Ascoli Piceno. A questo si aggiungono le difficoltà del mercato, con elevate giacenze nelle cantine e un calo strutturale dei consumi di vino.
È il quadro tracciato da Cia Marche, attraverso l'analisi del presidente regionale Alessandro Taddei e dei presidenti provinciali dell'organizzazione.
"Il settore vitivinicolo marchigiano condivide tutte le difficoltà che l'agricoltura, in senso più ampio, sta sopportando", spiega Taddei. La situazione varia sensibilmente in base alle varietà. I vitigni precoci, come il Pinot Nero, sono in anticipo di circa quindici giorni rispetto alla norma: alcune aziende hanno già iniziato la vendemmia, quando fino a pochi anni fa la raccolta partiva a ridosso di Ferragosto.
Più complessa la situazione per i vitigni a maturazione intermedia, tra cui Sangiovese, Merlot, Cabernet e Verdicchio, che in diverse aree stanno affrontando un forte stress idrico. La siccità prolungata e le temperature elevate spingono infatti la pianta a rallentare il proprio sviluppo per preservarsi. In molti vigneti l'invaiatura non si è ancora completata e, soprattutto per il Sangiovese, sono ancora presenti acini verdi o appena rosati.
La situazione preoccupa ancora di più per i vitigni tardivi, come il Montepulciano, dove in molti casi l'invaiatura non è ancora iniziata. "La preoccupazione è ancora maggiore per i vitigni tardivi, come il Montepulciano, dove in molti casi l'invaiatura non è nemmeno iniziata", sottolinea Taddei, ricordando come lo scorso anno alcune piogge di agosto avessero permesso alle piante di recuperare, contribuendo a una buona annata.
Dinamiche analoghe interessano anche Verdicchio e Trebbiano, seppure meno evidenti a livello visivo. I campionamenti evidenziano differenze importanti tra le zone: nei terreni più freschi la situazione è migliore, mentre quelli più aridi e sciolti, che trattengono meno acqua, mostrano maggiori difficoltà. Si iniziano inoltre a registrare i primi fenomeni di scottatura degli acini. "Ancora una volta sarà il meteo a fare la differenza", osserva Taddei.
Grandine, danni fino al 100% della produzione
A preoccupare particolarmente Cia Marche sono poi gli effetti degli eventi estremi che hanno colpito le province di Fermo e Ascoli Piceno e, in parte, anche Ancona. In alcune aree i danni hanno raggiunto il 100% della produzione.
"A Fermo e Ascoli si registrano perdite del 100% della produzione", evidenzia Taddei, spiegando che le conseguenze potrebbero estendersi anche alle prossime stagioni. La vite, infatti, produce sui tralci nuovi e la loro distruzione a causa della grandine può compromettere anche i raccolti futuri. In alcuni casi i chicchi, grandi come palline da tennis, sono stati talmente violenti da lacerare persino le reti antigrandine.
I danni non hanno interessato soltanto il comparto vitivinicolo, ma anche il settore florovivaistico. Cia Marche sta raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori e chiede un confronto con la Regione. L'organizzazione invita inoltre le aziende colpite a presentare le denunce attraverso il sistema SIAN, così da documentare l'entità dei danni.
A fare il punto sulle province meridionali è Matteo Carboni, presidente Cia Ascoli-Fermo-Macerata: "Qualcuno non vendemmierà affatto e vede in pericolo anche il prossimo anno, se non riuscirà a trovare la forza economica per riparare ai danni da grandine". Per le aziende non colpite, invece, la raccolta è già partita in anticipo, ma il caldo avrà ripercussioni sulle quantità.
"La grandine, in alcuni casi, si è limitata a togliere le foglie e gli acini, scoperti al sole, sono sottoposti a scottature. Non avremo problemi per la qualità, ma per la quantità di certo", aggiunge Carboni.
Pesaro-Urbino, tra clima e nuove abitudini
Nel Pesarese la vendemmia procede regolarmente, ma anche in questo caso il settore deve fare i conti con trasformazioni che vanno oltre le condizioni climatiche.
"Il settore registra non solo problematiche assimilabili a quelle generali dell'agricoltura, ma risente anche di alcuni trend delle nuove generazioni", osserva Sabina Pesci, presidente Cia Pesaro-Urbino, citando il progressivo spostamento dei consumi verso bevande come gin tonic e spritz durante gli aperitivi e gli effetti dei nuovi limiti del tasso alcolemico.
Ancona, raccolta in anticipo e mercato sotto pressione
In provincia di Ancona la vendemmia 2026 inizia con un anticipo di circa 10-15 giorni a causa delle temperature eccezionalmente elevate dell'estate. "Già nei primi giorni di agosto alcuni produttori hanno iniziato la vendemmia con il taglio delle uve destinate alle basi spumante", spiega Franco Gianangeli, presidente Cia Ancona, indicando Pinot Nero e Chardonnay tra le prime varietà raccolte.
Per i principali vitigni del territorio, invece, come Verdicchio e quelli destinati alla produzione del Rosso Conero, la raccolta è prevista verso la fine di agosto.
Dopo caldo e grandine, però, la preoccupazione si sposta sempre più sul mercato del vino. Le cantine presentano infatti elevate quantità di prodotto in giacenza, mentre i consumi registrano un calo strutturale, legato anche al cambiamento delle abitudini delle nuove generazioni.
Da qui la necessità di un cambio di passo, con un settore sempre più orientato verso la qualità e meno verso la quantità.
Verdicchio, taglio delle rese e stoccaggio
Un elemento centrale riguarda il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, per il quale l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini ha approvato un piano di riequilibrio del mercato con l'obiettivo di tutelare il prezzo di filiera e gestire l'eccesso di offerta determinato dalle abbondanti giacenze della scorsa stagione.
Tra le misure previste c'è la riduzione delle rese commerciabili a 110 quintali di uva per ettaro, contro i 140 previsti dal disciplinare: un taglio di circa il 21,4%.
È previsto inoltre uno stoccaggio precauzionale: le uve raccolte oltre il limite dei 110 quintali verranno trattenute in cantina fino al 30 giugno 2027.
Nonostante il quadro complesso, arriva però un segnale positivo: nel primo semestre dell'anno l'imbottigliamento è aumentato di circa il 2,7%. Più della metà della produzione marchigiana di vino è inoltre destinata al mercato estero.
E proprio dalla qualità arriva il principale elemento di fiducia per la vendemmia 2026. "Le uve si presentano in ottimo stato di salute e promettono una vendemmia di qualità elevata", conclude Gianangeli.
Il quadro resta dunque quello di una vendemmia in chiaroscuro: quantità condizionate da caldo, siccità e grandine, ma con prospettive qualitative che, almeno sul fronte agronomico, continuano a lasciare spazio all'ottimismo.
Una coperta può scaldare, ma quando a realizzarla sono le mani degli anziani per donarla a qualcuno che vive nella stessa comunità, il suo valore va ben oltre la lana. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dalla Residenza Anni Azzurri Santa Maria in Chienti di Montecosaro, che ha coinvolto i propri ospiti nella realizzazione di coperte destinate ad alcune donne del territorio unendo la lanoterapia al benessere degli anziani.
Il progetto, nato in collaborazione con GomitoloRosa Fondazione Onda e con il comune di Montecosaro, è stato organizzato dalla Residenza con un obiettivo preciso: valorizzare le capacità, la creatività e il desiderio di partecipazione degli anziani, offrendo loro un’occasione concreta per essere protagonisti e, soprattutto, per prendersi cura degli altri con un progetto di maglia solidale.
Il laboratorio di lavoro a maglia, inoltre, è un’attività occupazionale che valorizza abilità e memoria, stimola manualità e concentrazione e favorisce socialità e autostima, rendendo così le ospiti protagoniste attive nella realizzazione di progetti solidali nella fragilità.
Con pazienza e impegno, le ospiti di Anni Azzurri Santa Maria in Chienti, affiancate dal servizio educativo della struttura guidato dalla dottoressa Donatella Cintio e dal prezioso aiuto di Mariella una volontaria del territorio, hanno lavorato alla realizzazione delle coperte, trasformando ogni punto di lana in un piccolo gesto di solidarietà.
Non semplici manufatti, dunque, ma doni pensati per trasmettere vicinanza, attenzione e calore a chi li avrebbe ricevuti. Le coperte sono state quindi consegnate ad alcune signore del territorio, completando idealmente un percorso iniziato all’interno della Residenza e arrivato fino alla comunità di Montecosaro, nello specifico alla signora Ninetta di 103 anni e alla signora Edda di 90 anni: "Storie speciali legate da un filo di lana".
Per la Residenza Anni Azzurri Santa Maria in Chienti la direttrice Monica Pennesi continua il percorso che punta a mantenere aperto e vivo il rapporto con il territorio, facendo della RSA un luogo integrato alla vita della comunità, uno spazio capace di generare relazioni, occasioni di incontro e partecipazione nonché speciali sintonie con la comunità locale.
La Pennesi ringrazia "il Comune e il Sindaco Lorella Cardinali per la collaborazione e sinergia costantemente attiva e la Fondazione Onda per la preziosa opportunità sociale promossa con questo progetto".
Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica.
Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine.
Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra.
Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra.
A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente.
Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali.
Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.
La Maceratese piazza un doppio colpo in entrata e rinforza il reparto di centrocampo e quello offensivo in vista della stagione 2026/2027. La società biancorossa ha ufficializzato gli arrivi di Ivan Baumwollspinner e Marco Simonelli, entrambi già aggregati alla squadra e al lavoro agli ordini di mister Alfonsi.
Il primo nuovo volto è quello di Ivan Baumwollspinner, centrocampista centrale classe 2002, nato a Buenos Aires e di origini polacche. Alto 185 centimetri, il giocatore ha mosso i primi passi nel calcio nelle giovanili del Boca Juniors, completando l'intera trafila nel prestigioso club argentino.
Nel gennaio 2022 Baumwollspinner è arrivato in Italia, trasferendosi in Sicilia e chiudendo quella stagione con il Santa Croce in Eccellenza. Successivamente ha vestito le maglie di Napoli United, Gioiese e Pompei, costruendosi un profilo con una discreta propensione alla rete.
Particolarmente positiva la stagione 2022/23 con il Napoli United, chiusa con 12 gol, mentre con il Pompei ha conquistato anche i playoff nazionali di Eccellenza. Nel 2024/25 il centrocampista ha invece giocato in Serie D con il Teramo, nel Girone F.
Nell'ultima stagione ha iniziato l'annata al Ragusa Calcio, prima di fare ritorno al Pompei, questa volta nel Girone H di Serie D. Centrocampista dalle buone doti agonistiche e dotato di discreta qualità tecnica, Baumwollspinner è chiamato a garantire fisicità e sostanza alla mediana biancorossa. Il giocatore ha firmato il contratto nella giornata odierna e ha già raggiunto i nuovi compagni per iniziare gli allenamenti.
La Maceratese ha contestualmente annunciato anche l'arrivo di Marco Simonelli, esterno offensivo classe 2000 con un'importante esperienza maturata tra Serie C e Serie D. Cresciuto nel settore giovanile del Frosinone, dove è arrivato fino alla Primavera 2, Simonelli ha esordito tra i professionisti a soli 19 anni con la Viterbese in Serie C. Nel corso della sua esperienza tra Viterbese e Fermana ha collezionato oltre 70 presenze in Serie C, considerando campionato e Coppa.
Successivamente l'esterno offensivo ha proseguito la propria carriera in Serie D, vestendo le maglie di Flaminia Civita Castellana, Ostiamare, Vibonese e Real Monterotondo, squadra con cui ha disputato l'ultima stagione.
Simonelli porta alla Maceratese rapidità, capacità nell'uno contro uno e qualità nell'ultimo passaggio, caratteristiche che potranno offrire nuove soluzioni al reparto offensivo di mister Alfonsi. Anche Simonelli ha firmato nella giornata odierna e si è già unito al gruppo per iniziare la preparazione con i nuovi compagni.
(Credit foto: SS Maceratese)
Cingoli si prepara a trasformarsi nella capitale marchigiana dello street food per Ferragosto. Da mercoledì 12 a sabato 15 agosto, Viale Valentini ospiterà la 74ª tappa della 10ª edizione dell'International Street Food, il festival itinerante dedicato alle eccellenze del cibo di strada che farà tappa nel "Balcone delle Marche" per quattro giornate tra gastronomia, musica e intrattenimento.
L'appuntamento, ideato e organizzato da Alfredo Orofino, presidente dell'Associazione Italiana Ristoratori di Strada (A.I.R.S.), è sostenuto dalla Pro Loco di Cingoli e patrocinato dal Comune. L'ingresso alla manifestazione sarà gratuito e gli stand saranno aperti ogni giorno dalle 17 alle 24, a partire dall'inaugurazione di mercoledì 12 agosto alle ore 17.
La cornice scelta per l'evento è quella di Cingoli, a 631 metri di altitudine, uno dei borghi più suggestivi delle Marche e conosciuto in tutta Italia come il "Balcone delle Marche". Il paese, vincitore dell'edizione 2026 de "Il Borgo dei Borghi", si prepara così ad accogliere visitatori e turisti in occasione del Ferragosto, unendo le bellezze del centro storico e dei suoi panorami a un'offerta gastronomica pensata per tutta la famiglia.
Dai sapori italiani alle specialità internazionali
Il cuore della manifestazione sarà naturalmente rappresentato dal cibo. Gli stand proporranno hamburger di scottona, arrosticini, pesce fritto e smash burger, oltre a diverse altre specialità dello street food.
Non mancheranno proposte dedicate agli amanti delle patate e una selezione di birre artigianali italiane ed estere, pensate per accompagnare le diverse specialità gastronomiche presenti lungo Viale Valentini.
Un viaggio tra sapori e tradizioni differenti che, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a trasformare il centro di Cingoli in un vero e proprio luogo di incontro e convivialità durante i giorni più attesi dell'estate.
Quattro serate di musica
A fare da colonna sonora alla manifestazione ci saranno anche quattro appuntamenti musicali, uno per ogni serata. Si parte mercoledì 12 agosto con il Sunrise Unplugged Duo, formato da Alessandra Bottolini e Mauro Voconi, con un repertorio di grandi brani italiani e internazionali rivisitati in chiave acustica.
Giovedì 13 agosto sarà la volta dei Duedarte, duo folk ascolano che porterà sul palco atmosfere legate alla tradizione e alla festa popolare. Venerdì 14 agosto spazio invece al format Love Hit Multiradio, curato da Luca Moretti, Fabio Effe, Marco Mosck e Alexander JR, con un party show dedicato ai grandi successi radiofonici e all'animazione.
Il gran finale di sabato 15 agosto sarà affidato al Gianluca Lalli Duo. Il cantautore e "Cantafavole" proporrà una performance tra musica folk e narrazione d'autore. Per i più piccoli sarà inoltre allestito un baby luna park con gonfiabili, completando l'offerta di intrattenimento pensata per le famiglie.
"La decima edizione dell'International Street Food rappresenta per noi un traguardo epocale", dichiara Alfredo Orofino. "In questi anni abbiamo lavorato per dare nuova linfa al cibo di strada, selezionando operatori di eccellenza. Siamo orgogliosi di portare la 74ª tappa in un gioiello come Cingoli: sarà un momento di festa e condivisione che rimarrà impresso nella memoria dei visitatori".
Soddisfazione anche da parte dell'amministrazione comunale. L'assessore al Turismo e allo Spettacolo Cristiana Nardi sottolinea come l'appuntamento rappresenti una novità importante all'interno di una manifestazione ormai consolidata nel periodo di Ferragosto.
"Siamo orgogliosi di rinnovare, per la sesta edizione, un appuntamento ormai consolidato e molto atteso nel periodo di Ferragosto. Quest'anno lo facciamo attraverso una nuova e importante collaborazione con International Street Food, una delle realtà di riferimento nel settore", afferma Nardi, evidenziando la capacità dell'evento di "richiamare ogni volta tanti visitatori e turisti e trasformare Cingoli in un grande luogo di festa, incontro e convivialità".
L'International Street Food arriva anche su Rai 2
La tappa di Cingoli sarà accompagnata anche da una vetrina televisiva nazionale. Sabato 15 agosto alle 11:15 su Rai 2 andrà in onda la nona puntata de "Il Trono del Gusto", il docu-reality prodotto da RG Factory dedicato al mondo dello street food e al tour nazionale dell'International Street Food.
Il programma racconta protagonisti, storie e sfide gastronomiche legate al festival, seguendo il viaggio attraverso le diverse città italiane. Per quattro giorni, dunque, Cingoli sarà al centro di un appuntamento che mette insieme gastronomia, musica, turismo e promozione del territorio, proprio nel momento di maggiore afflusso turistico dell'estate. L'International Street Food si prepara così a portare il suo viaggio nel "Balcone delle Marche", con Viale Valentini pronto ad accogliere pubblico e visitatori fino alla serata di Ferragosto.
Oltre 1,5 milioni di euro di incassi, circa 30mila spettatori, un riempimento medio superiore al 90% e quattro sold out consecutivi. Si chiude con numeri da record la 62ª edizione del Macerata Opera Festival, che secondo la nuova governance segna la stagione di maggior successo degli ultimi sette anni sia sul fronte del pubblico sia per la ricaduta mediatica e territoriale.
A trascinare i risultati è stato un cartellone che ha visto Il barbiere di Siviglia firmato da Daniele Menghini esaurito in tutte le recite, mentre Nabucco ha registrato una crescita costante fino al tutto esaurito dell'ultima rappresentazione. In aumento anche il successo de Il trovatore, mentre i Carmina Burana hanno fatto registrare il sold-out.
Nel complesso, il Festival ha raggiunto un coefficiente medio di riempimento delle sale superiore al 90%, con un incasso medio che, secondo i dati diffusi dall'organizzazione, è il più alto degli ultimi nove anni. Un risultato che il Macerata Opera Festival interpreta come una conferma della validità delle scelte gestionali, artistiche e comunicative intraprese dalla nuova governance.
Particolarmente significativo anche il dato relativo al pubblico internazionale: gli spettatori stranieri hanno rappresentato circa il 12% del totale, confermando la capacità dello Sferisterio di attrarre visitatori da fuori regione e dall'estero. Una componente che, secondo gli organizzatori, contribuisce a rafforzare il ruolo del Festival come motore turistico ed economico per Macerata e per l'intero territorio marchigiano.
Il bilancio della stagione è positivo anche per l'indotto generato dalla manifestazione. Le migliaia di spettatori, insieme alle circa cinquecento maestranze coinvolte nella realizzazione degli spettacoli, hanno prodotto ricadute su strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali, consolidando il ruolo dello Sferisterio come uno dei principali attrattori culturali e turistici della regione.
A sottolineare il valore dei risultati è il sindaco di Macerata e presidente dell'Associazione Sferisterio, Sandro Parcaroli: "Tre sold out nelle tre serate finali del Macerata Opera Festival. Non poteva esserci chiusura migliore per sancire il successo della edizione numero 62 del Mof".
Parcaroli evidenzia come il risultato non sia soltanto artistico, ma anche economico: "I circa trentamila spettatori della stagione lirica appena archiviata, le centinaia di maestranze hanno determinato numeri da capogiro anche rapportati a un investimento importante quale quello sostenuto per l'allestimento della stagione lirica".
Il sindaco rimarca inoltre il ruolo dello Sferisterio nel sistema turistico regionale, sottolineando la presenza sempre più consistente di visitatori stranieri e il ritorno dei gruppi organizzati. "Tutte persone che hanno affollato le strutture ricettive, bar e ristoranti di larga parte della regione: lo Sferisterio è un formidabile attrattore turistico e si è confermato in questa veste aumentando i numeri", afferma Parcaroli. Gli incassi della biglietteria hanno raggiunto quota 1,5 milioni di euro.
Soddisfatta anche la sovrintendente Lucia Chiatti, che guarda soprattutto al percorso intrapreso dalla nuova governance: "Esprimo grande soddisfazione per la stagione appena conclusa. Il percorso intrapreso lo scorso anno sta dando i suoi frutti: cresce lo spirito di squadra e si rafforza un clima di collaborazione e partecipazione che rende il lavoro più produttivo, stimolante e anche più piacevole per tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della stagione".
Per Chiatti, i dati economici rappresentano un ulteriore incentivo a proseguire sulla strada intrapresa: "Ci incoraggiano a proseguire con convinzione nella direzione intrapresa, senza esitazioni e con sempre maggiore impegno, entusiasmo ed energia".
Bilancio positivo anche sul fronte artistico per il direttore artistico Marco Vinco, che rivendica le scelte compiute per l'edizione 2026: "Il coraggio delle scelte artistiche ci ha premiati". Al centro della programmazione, sottolinea Vinco, c'è stata una forte presenza di giovani talenti affiancati da interpreti già affermati sulla scena internazionale.
"Non posso dunque che festeggiare assieme alla Sovrintendente e a tutto lo staff questo grandissimo successo e guardare con positività e slancio al prossimo 2027", conclude il direttore artistico.
Archiviata la stagione dei record, però, per il Macerata Opera Festival è già tempo di guardare avanti. La programmazione della prossima edizione è destinata a passare anche attraverso la promozione internazionale, con la partecipazione alle principali fiere di settore e nuovi progetti rivolti al tessuto economico italiano. L'obiettivo è consolidare il brand del Festival e rafforzare ulteriormente il legame tra Sferisterio, cultura, turismo ed economia del territorio marchigiano.
(Credit foto: Simoncini)
Sarà un vero e proprio battesimo di fuoco per la Maceratese nel prossimo campionato di Serie D, girone F. La Rata debutterà infatti il 6 settembre all'Helvia Recina contro il Teramo, prima di affrontare l'Atletico Ascoli in trasferta e l'Ancona nel derby infrasettimanale del 16 settembre. Tre sfide di cartello che metteranno immediatamente alla prova la formazione biancorossa.
Il calendario della stagione 2026/27 mette dunque la Maceratese di fronte a un avvio particolarmente impegnativo. Dopo l'esordio casalingo con il Teramo, il 13 settembre arriverà la trasferta sul campo dell'Atletico Ascoli, mentre appena tre giorni più tardi, il 16 settembre, sarà tempo di derby contro l'Ancona.
Il commento del ds Spadoni: "Battesimo di fuoco"
A sottolineare la difficoltà del percorso iniziale è il direttore sportivo della Maceratese Spadoni: "Il calendario ci mette di fronte a un battesimo del fuoco, Teramo, Atletico Ascoli e Ancona nelle prime tre giornate. Tre squadre che hanno organici e società per puntare a vincere il campionato e questo è il loro obiettivo".
Un inizio complicato, dunque, ma anche stimolante per la Rata: "Per noi un inizio impegnativo e stimolante. Sarà dura ma non vorremmo fare la parte della vittima sacrificale, ce la metteremo tutta per fare più punti possibile. Poi comunque prima o poi dobbiamo affrontare tutte le nostre avversarie".
Subito il derby con l'Ancona, poi Recanatese e Santegidiese
Dopo il trittico iniziale, la Maceratese affronterà il 20 settembre la Recanatese, in trasferta, nella quarta giornata. Il 27 settembre, invece, arriverà all'Helvia Recina la Santegidiese. Il mese di ottobre proseguirà con altre tre gare: il 4 ottobre trasferta sul campo della Recanatese, l'11 ottobre sfida casalinga con il Foligno e il 18 ottobre trasferta contro il Notaresco.
Il 25 ottobre la Rata tornerà all'Helvia Recina per affrontare il Montecchio Gallo, mentre il 1° novembre sarà la volta della trasferta contro l'Angelana.
Novembre e dicembre: Giulianova, Vigor Senigallia e Termoli
Il calendario proseguirà con la trasferta contro il Città di Lanciano l'8 novembre, prima del match casalingo con il Giulianova il 15 novembre. Il 22 novembre la Maceratese sarà invece ospite dell'Aquila.
Il 29 novembre, all'Helvia Recina, arriverà la Vigor Senigallia, mentre il 6 dicembre la Rata sarà impegnata sul campo dello Sporting Trestina. Il 13 dicembre è in programma la sfida casalinga contro il Termoli, mentre il girone d'andata si chiuderà il 20 dicembre con la trasferta contro la Forsempronese.
Il ritorno partirà il 6 gennaio
Il girone di ritorno scatterà il 6 gennaio 2027, con le stesse sfide dell'andata a campi invertiti. Il calendario prevede poi la conclusione della stagione regolare il 2 maggio 2027. L'ultimo impegno della Maceratese sarà infatti in trasferta contro la Forsempronese, il 2 maggio.
Il calendario della Maceratese
6 settembre: Maceratese-Teramo 🔥 SFIDA DI CARTELLO
13 settembre: Atletico Ascoli-Maceratese 🔥 SFIDA DI CARTELLO
16 settembre: Maceratese-Ancona 🔥 DERBY
20 settembre: Recanatese-Maceratese
27 settembre: Maceratese-Santegidiese
4 ottobre: Recanatese-Maceratese
11 ottobre: Maceratese-Foligno
18 ottobre: Notaresco-Maceratese
25 ottobre: Maceratese-Montecchio Gallo
1 novembre: Angelana-Maceratese
8 novembre: Città di Lanciano-Maceratese
15 novembre: Maceratese-Giulianova
22 novembre: L'Aquila-Maceratese
29 novembre: Maceratese-Vigor Senigallia
6 dicembre: Sporting Trestina-Maceratese
13 dicembre: Maceratese-Termoli
20 dicembre: Forsempronese-Maceratese
(Credit foto: Francesco Tartari)
Nel Maceratese quasi un euro su tre dei redditi dichiarati arriva dalle pensioni. È uno dei dati che emerge dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi relative all'anno d'imposta 2024, pubblicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Un dato che racconta anche la diversa struttura demografica ed economica dei territori: nei piccoli comuni dell'entroterra il peso degli assegni previdenziali cresce sensibilmente, fino ad arrivare in alcuni casi a rappresentare quasi la metà del reddito complessivo dichiarato.
L'analisi dei dati comunali del Mef prende in considerazione i 55 Comuni della provincia di Macerata presenti nel dataset. Complessivamente si contano 233.887 contribuenti, dei quali 87.232 dichiarano un reddito da pensione. Si tratta del 37,3% dei contribuenti.
Ma è soprattutto osservando gli importi che emerge il peso economico delle pensioni. Nel complesso, i redditi da pensione dichiarati in provincia ammontano a circa 1,8 miliardi di euro, mentre il reddito complessivo dichiarato supera i 5,5 miliardi. In altre parole, la componente previdenziale rappresenta circa il 32,5% dell'intero reddito complessivo dichiarato nel territorio.
Un dato che, naturalmente, non significa che un terzo dei residenti della provincia viva di pensione. Le statistiche del Mef riguardano infatti i contribuenti e i redditi dichiarati, e non coincidono con la fotografia anagrafica della popolazione residente.
A fare la differenza è soprattutto la dimensione dei comuni e la loro struttura economica e demografica. Nei centri più piccoli dell'entroterra, dove la presenza di popolazione anziana è maggiore e il numero di redditi da lavoro è più contenuto, la quota riconducibile alle pensioni cresce in maniera evidente.
Il primato provinciale spetta a Gualdo: qui i redditi da pensione rappresentano il 47,6% del reddito complessivo dichiarato. Praticamente quasi la metà.
Subito dietro c'è Poggio San Vicino, dove la quota raggiunge il 45,4%, seguito da Castelsantangelo sul Nera con il 44,9%. Al quarto posto si trova Fiuminata, con il 43,7%, mentre Fiastra arriva al 42,9%.
La fotografia restituisce quindi una netta differenza tra i territori: più ci si sposta verso i piccoli centri dell'entroterra, maggiore tende a essere il peso della componente previdenziale sul reddito complessivo.
La situazione cambia, almeno in parte, nei Comuni con una maggiore presenza di attività produttive e redditi da lavoro.A Civitanova Marche, il Comune più popoloso della provincia tra quelli analizzati, i redditi da pensione rappresentano circa il 28,6% del reddito complessivo dichiarato, mentre a Macerata raggiunge circa il 35,1%.
Il dato del capoluogo è particolarmente significativo anche in termini assoluti: con 11.492 contribuenti che dichiarano redditi da pensione, Macerata raccoglie da sola circa 286 milioni di euro di redditi previdenziali.
Considerando il rapporto tra reddito da pensione e reddito complessivo dichiarato, questa è la graduatoria dei territori maceratesi dove le pensioni incidono maggiormente:
Dopo la decima posizione, si trovano San Ginesio, 38,3%, Cessapalombo, 37,4%, Camerino, 37,4%, Monte Cavallo, 36,9%, Loro Piceno, 36,6%, Urbisaglia, 36,3%, Valfornace, 36,3%, Monte San Martino, 36,1%, Gagliole, 35,6%, Sarnano, 35,5%, Visso, 35,5%, Castelraimondo, 35,4%, Matelica, 35,3%, e Macerata, 35,1%.
A seguire Tolentino, 34,4%, Serrapetrona, 34,4%, Petriolo, 34,2%, Apiro, 34,2%, Esanatoglia, 34%, San Severino Marche, 33,9%, Muccia, 33,3%, Montefano, 33,1%, Mogliano, 33%, Colmurano, 33%, Recanati, 32,9%, Cingoli, 32,6%, Potenza Picena, 32,5%, Montecassiano, 32,4%, Montelupone, 32,1%, Treia, 31,8%, Sefro, 31,6%, Monte San Giusto, 31,2%, Camporotondo di Fiastrone, 30,8%, Belforte del Chienti, 30,7%, Appignano, 30,6%, Pieve Torina, 30,6%, Pollenza, 30,4%, Ussita, 30,2%, Morrovalle, 29,8%, Caldarola, 29,7%, Corridonia, 29,5%, Ripe San Ginesio, 29,1%, Civitanova Marche, 28,6%, Porto Recanati, 27,3%, e infine Montecosaro, con il 26,9%.
Dietro i numeri fiscali c'è quindi anche una questione demografica. I comuni più piccoli dell'entroterra maceratese sono quelli che negli ultimi anni hanno maggiormente risentito dello spopolamento e dell'invecchiamento della popolazione. La conseguenza si riflette anche nella composizione dei redditi: con meno contribuenti occupati e una maggiore presenza di pensionati, la componente previdenziale finisce per assumere un peso maggiore sull'economia locale.
Nei centri più grandi e nei comuni maggiormente caratterizzati da industria, commercio e servizi, invece, la presenza di redditi da lavoro contribuisce a ridurre il peso percentuale delle pensioni.
I numeri del Mef, dunque, non raccontano soltanto quanto denaro viene distribuito sotto forma di pensione. Fotografano indirettamente anche le differenze tra il Maceratese delle città e quello dei piccoli borghi, tra territori con una maggiore capacità di attrarre lavoro e popolazione giovane e aree dove gli assegni previdenziali rappresentano una componente sempre più importante dell'economia locale.