Domenica 21 giugno la stagione estiva prende ufficialmente il via a Pieve Torina con l’apertura della piscina benessere, che ospiterà la “Festa del Solstizio”, primo appuntamento dell’estate pievetorinese.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco Alessandro Gentilucci, che evidenzia come l’evento rappresenti un punto di partenza del progetto “Pieve Torina Destinazione Turistica”. La piscina, ormai elemento centrale dell’offerta locale, viene proposta come spazio multifunzionale: non solo nuoto e relax nei percorsi benessere, ma anche location per aperitivi, cene al tramonto, eventi culturali, spettacoli e musica dal vivo.
La giornata di domenica sarà caratterizzata da un aperitivo e una cena al calar del sole, accompagnati da intrattenimento musicale, seguiti dal live energico della band Aglio Olio e Peperoncino, protagonista di un medley pensato per animare la serata.
Non mancheranno spazi dedicati ai più piccoli, con attività di animazione come truccabimbi, tatuaggi temporanei e zucchero filato, in un’ottica di evento pensato per tutta la famiglia.
«L’obiettivo – ha spiegato Gentilucci – è offrire un contesto ideale per famiglie e visitatori, unendo relax, buon cibo e divertimento. Ma l’iniziativa si rivolge anche ai giovani, con la possibilità di vivere l’esperienza del bagno notturno in acqua riscaldata».
Con questa iniziativa prende forma il percorso di promozione turistica del territorio, che punta a valorizzare la piscina benessere come polo attrattivo per eventi e intrattenimento. L’appuntamento è fissato per domenica pomeriggio a Pieve Torina.
La Recanatese mette a segno un nuovo innesto in vista della prossima stagione e affida la propria porta all'esperienza di Pierpaolo Boccanera. Il portiere originario di Potenza Picena è ufficialmente un nuovo giocatore giallorosso e ha sottoscritto un accordo che lo legherà al club per le prossime due stagioni.
Reduce dall'esperienza con il Notaresco, Boccanera porta in dote un bagaglio importante maturato nel corso della sua carriera. Cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, l'estremo difensore ha collezionato complessivamente 264 presenze, costruendo un percorso che lo ha visto protagonista sia in Serie C, con la maglia della Triestina, sia in Serie D, categoria nella quale ha saputo ritagliarsi negli anni un ruolo di assoluto rilievo.
L'operazione conferma la linea intrapresa dalla società, orientata a coniugare esperienza e valorizzazione dei giovani. L'arrivo di un profilo affidabile e navigato come Boccanera rappresenta infatti un tassello importante all'interno di una rosa che vedrà la presenza di numerosi elementi emergenti.
Anche la durata dell'accordo, fissata in due anni, testimonia la volontà del club di programmare il futuro con continuità e progettualità. Un segnale chiaro da parte della Recanatese, che continua a lavorare per costruire le basi della nuova stagione.
Il mercato giallorosso, però, è soltanto agli inizi e nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori novità per completare l'organico a disposizione dello staff tecnico.
CINGOLI – Un articolato servizio straordinario di controllo del territorio ha interessato nella notte i Comuni di Cingoli e Apiro, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Macerata e condotta con il supporto di diversi reparti specializzati dell’Arma.
All’operazione hanno preso parte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, le Stazioni Carabinieri di Apiro, Cingoli e Montecassiano, le unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Pesaro e gli specialisti del N.A.S. di Ancona.
Il servizio, finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto dello spaccio di stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile, è scattato intorno alle 22:30 del 19 giugno, con un controllo ispettivo in un esercizio pubblico nel comune di Cingoli.
Determinante è stato il contributo dell’unità cinofila, in particolare del cane antidroga Bob, che ha consentito di rinvenire, occultata in un’area retrostante le cucine sotto una piastrella in cemento, una consistente quantità di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio sono stati sequestrati 7 grammi di hashish, 8 grammi di cocaina suddivisa in 12 involucri, una pasticca di ecstasy, circa 2 grammi di MDMA e residui di ketamina.
Gli accertamenti investigativi hanno consentito di attribuire la disponibilità della droga al cuoco del locale, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato l’attività illecita, portando al sequestro di ulteriore stupefacente.
Nell’abitazione dell’indagato i Carabinieri hanno rinvenuto 158 grammi di hashish, circa 12 grammi di cocaina (tra cui cocaina rosa), marijuana, MDMA, una ulteriore pasticca di ecstasy, 7 grammi di “wax” e ketamina, oltre a materiale per il confezionamento e appunti riconducibili all’attività di spaccio.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, insieme a un telefono cellulare. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Nel medesimo contesto operativo, il N.A.S. ha riscontrato anche gravi violazioni igienico-sanitarie all’interno del locale. La gerente è stata sanzionata con una multa da 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure HACCP ed è stata segnalata all’AST di Ancona per eventuali provvedimenti.
Nel complesso l’operazione ha visto l’impiego di quattro pattuglie, unità cinofile e personale specializzato, con l’identificazione di 25 persone, il controllo di 15 veicoli e l’ispezione di 10 esercizi pubblici, oltre alla contestazione di una sanzione per ubriachezza molesta.
L’intervento conferma la costante attività di controllo dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e l’efficacia del modello operativo integrato nel contrasto allo spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile.
A distanza di giorni dal caso della donna trovata morta nella propria abitazione a Cingoli, la vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la testimonianza del marito, intervenuto in televisione nel corso della trasmissione “La Vita in diretta”.
L’uomo, Luciano Perugini, 74 anni, ha ripercorso davanti alle telecamere i momenti precedenti al decesso della moglie, cercando di ricostruire quanto accaduto nell’ultimo periodo di convivenza. Nel suo racconto ha descritto un progressivo peggioramento delle condizioni della donna, avvenuto nell’arco di circa un mese e mezzo, fino alla morte.
Durante l’intervista, il 74enne ha ammesso di aver gestito da solo la situazione in casa e di non aver coinvolto i soccorsi. Nel suo intervento ha dichiarato: «Mia moglie stava male, si è aggravata e poi è andata così. È successo tutto in un mese e mezzo. Forse è stata causa mia, ragioni sentimentali. Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via».
La donna, Cornelia Daniela Merz, 65 anni, originaria della Svizzera, era stata trovata senza vita all’interno della sua abitazione, dove il decesso risalirebbe a diverse settimane prima del ritrovamento.
Il caso era emerso dopo una serie di segnalazioni arrivate ai servizi sociali e sanitari del territorio, legate anche alla mancata presenza del figlio della coppia agli appuntamenti terapeutici e alle preoccupazioni di un vicino di casa per l’assenza prolungata della donna.
L’intervento degli operatori aveva portato alla scoperta del corpo nell’abitazione di famiglia. Sul posto erano poi intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e magistratura.
La Procura di Macerata ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause e la data del decesso. Nel frattempo il marito e il figlio sono stati trasferiti in una struttura a Fabriano e non risultano al momento indagati.
Nella serata di ieri, 19 giugno 2026, i Carabinieri della Stazione di Arma dei Carabinieri di Corridonia, nell'ambito di un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato due cittadini stranieri di origini tunisine e denunciato in stato di libertà un cittadino italiano. L'operazione è scattata nel pomeriggio, intorno alle ore 16:00, allorquando i militari hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare, delegato dall'Autorità Giudiziaria, presso l'abitazione di un 48enne residente a Corridonia, già noto alle Forze dell’Ordine e già sottoposto alla misura cautelare personale dell'obbligo di firma.
All'interno dell'immobile, i Carabinieri hanno sorpreso altri due uomini, entrambi di nazionalità tunisina (rispettivamente di 28 e 41 anni, il primo irregolare sul territorio nazionale ed entrambi con precedenti di polizia). Alla vista dei militari, i due soggetti, intenti a consumare sostanze stupefacenti, sono andati in escandescenza e, al fine di eludere il controllo, hanno aggredito violentemente gli operanti e danneggiato diverse suppellettili dell'abitazione.
Data la gravità della situazione, sul posto sono intervenute in ausilio altre tre pattuglie della Compagnia di Macerata: una della Sezione Radiomobile e due provenienti dalle Stazioni di Mogliano e Montefano. Nonostante l’arrivo dei rinforzi, i due stranieri hanno continuato a opporre una strenua e violenta resistenza, colpendo i militari con calci, pugni e persino morsi, prima di essere definitivamente bloccati e messi in condizione da non nuocere più a nessuno.
Nel corso della colluttazione, sei Carabinieri sono rimasti feriti. Soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati insieme agli arrestati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata per le cure del caso. I militari hanno riportato lesioni varie, mentre i due aggressori sono stati dimessi uno con una prognosi di 3 giorni e il secondo senza prognosi.
La perquisizione domiciliare, supportata dal tempestivo intervento di un'unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, ha permesso di rinvenire e sequestrare le seguenti quantità di sostanze stupefacenti, già suddivise in involucri e verosimilmente pronte per essere spacciate: circa 3 grammi di cocaina, 6 grammi di eroina e circa 2 grammi di hashish.
Sono stati inoltre rinvenuti e posti sotto sequestro 1.350 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita di spaccio, insieme a tre bilancini di precisione e quattro telefoni cellulari, materiale ora al vaglio degli inquirenti.
Al termine delle formalità di rito, i due cittadini stranieri sono stati arrestati per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni a pubblico ufficiale in concorso. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere in attesa della fissazione del rito direttissimo. Nel frattempo gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto.
Il proprietario dell'abitazione, il corridoniano di 48 anni, è stato invece denunciato in stato di libertà per lo stesso reato di spaccio di stupefacenti.
Nella giornata del 22 giugno 2026, dalle 8:30 alle 17:00 e comunque fino al termine dei lavori, saranno in vigore alcune modifiche alla viabilità in via Montecavallo e nelle aree limitrofe per consentire interventi di riparazione su un immobile situato all’altezza del civico 83.
Nel dettaglio, nel tratto di via Montecavallo antistante il cantiere sarà istituito il divieto di transito veicolare, con esclusione dei soli mezzi d’opera della ditta incaricata dei lavori.
Sempre in via Montecavallo, fino al civico 83, e in via Adriana sarà disposto il divieto di circolazione, con eccezione dei veicoli a servizio dei residenti. Nelle stesse aree verrà inoltre istituito il doppio senso di circolazione per garantire l’accesso alle abitazioni.
Ulteriori restrizioni interesseranno piazza Valtieri e il tratto di via Montecavallo fino al civico 83, dove sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli.
Le modifiche si rendono necessarie per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni e garantire la corretta esecuzione degli interventi programmati.
La guardia medica unica al servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera sta attraversando una fase di criticità legata alla riduzione dell’organico disponibile.
A segnalare la situazione è una nota di Federcontribuenti Marche, secondo cui il servizio, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, risulterebbe oggi ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione ma ancora operativo esclusivamente per garantire la continuità dell’assistenza.
La segretaria regionale dell’associazione, Maria Teresa Nori, evidenzia come la priorità resti la tutela della sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane della regione, caratterizzate da un’alta percentuale di popolazione anziana e da condizioni di isolamento logistico.
Secondo Federcontribuenti, la situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali e sanitarie competenti, affinché venga scongiurato il rischio di una progressiva riduzione della copertura medica sul territorio. L’associazione rivolge in particolare un appello ai sindaci dei tre comuni interessati, affinché si facciano promotori di iniziative presso l’azienda sanitaria competente.
La maggiore preoccupazione riguarda la copertura del servizio nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8, e nei fine settimana, periodi nei quali potrebbe verificarsi una scopertura assistenziale con possibili disagi per i cittadini fino alla ripresa del servizio ordinario.
Garantire la continuità della guardia medica viene indicato come elemento essenziale per la sicurezza sanitaria delle comunità locali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione residente nelle aree interne e montane.
Dal 26 al 28 giugno Fiastra si trasformerà in un grande palcoscenico con la prima edizione di Fiastrapalooza, il nuovo festival diffuso che unirà musica, cinema, arte e attività outdoor nel magnifico scenario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L'evento coinvolgerà il borgo di Fiastra, il lago e le frazioni della vallata, proponendo un ricco calendario di appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale dell'area. Per tre giorni il festival ospiterà artisti italiani e internazionali, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva tra spettacolo e scoperta del territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto di Kyle Dixon e Michael Stein, celebri compositori della colonna sonora della serie televisiva "Stranger Things", che venerdì 26 giugno si esibiranno al Castello Magalotti per l'unica data italiana del loro tour.
La musica continuerà sabato 27 giugno alla Lake Arena con le performance di Bassolino, Africa Unite e Madaski, mentre domenica 28 giugno la manifestazione si chiuderà con il set acustico di IOSONOUNCANE, uno degli artisti più apprezzati della scena musicale indipendente italiana.
Il programma non si limiterà ai concerti. Fiastrapalooza ospiterà infatti una rassegna cinematografica dedicata al rapporto tra uomo e acqua, oltre a spettacoli di teatro e circo contemporaneo realizzati in collaborazione con Artisti in Piazza.
Numerose anche le attività all'aria aperta, tra cui escursioni guidate, trekking, percorsi in bicicletta e canoa, momenti di benessere immersi nella natura, laboratori artigianali e iniziative dedicate ai più piccoli.
La manifestazione è organizzata da La Catasta Srls, realtà maceratese specializzata nella produzione di eventi internazionali (organizzatori anche di panzafestival, Montelago, etc..), in collaborazione con il Comune di Fiastra.
Il progetto è sostenuto dal Piano Nazionale Complementare per le aree dei crateri sismici del 2009 e del 2016 nell'ambito del programma Next Appennino, con l'obiettivo di promuovere la valorizzazione e il rilancio dei territori dell'Appennino centrale.
Fiastrapalooza si candida così per divenire un nuovo punto di riferimento per il turismo culturale e sostenibile, unendo spettacolo, paesaggio e comunità in uno dei contesti naturali più affascinanti delle Marche.
Si chiude senza esito il ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale da Sandro Parcaroli in merito alla richiesta di riconteggio delle schede del primo turno delle elezioni comunali. I giudici hanno infatti dichiarato il ricorso improcedibile e disposto la condanna alle spese.
Il provvedimento stabilisce il pagamento complessivo di 2.000 euro, suddivisi in 1.000 euro a favore dell’ex candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e 1.000 euro alla Prefettura di Macerata.
La vicenda era nata a seguito del risultato del primo turno elettorale del 24 e 25 maggio, quando Parcaroli era rimasto sotto la soglia necessaria per l’elezione diretta per appena dieci voti. In quell’occasione aveva ottenuto 10.044 preferenze, contro le 10.054 richieste per evitare il ballottaggio, chiedendo successivamente la verifica delle schede dichiarate nulle.
Nel frattempo la consultazione si è conclusa con il ballottaggio e la proclamazione del sindaco, elemento che ha inciso sulla valutazione dei giudici amministrativi. Il Tar ha infatti ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione nel merito della richiesta di riconteggio.
Non essendo stato contestato il provvedimento finale di proclamazione, il tribunale ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso.
Parcaroli era assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, mentre la difesa di Gianluca Tittarelli era affidata all’avvocatoMichele Luca.
Da tre anni attendono l’arrivo della linea ferroviaria elettrificata, considerata la soluzione definitiva a un problema che, a loro dire, continua a incidere pesantemente sulla qualità della vita quotidiana. A lanciare l’appello sono due residenti di una palazzina di via Urbino, nella zona retrostante la stazione ferroviaria di Macerata, che denunciano i continui rumori provocati dai treni in sosta con i motori accesi per lunghi periodi.
Le testimonianze raccolte sono quelle della signora Nanta e della signora Letizia, entrambe esasperate da una situazione che si sarebbe ripresentata con la riattivazione del servizio ferroviario dopo la lunga fase dei lavori sulla linea. Se durante il periodo del cantiere i disagi erano legati alle opere di ammodernamento dell’infrastruttura, oggi il problema sarebbe rappresentato dal rumore dei convogli che sostano sui binari con i motori accesi per tempi prolungati.
«La notte si dorme poco», racconta la signora Nanta. «La mattina presto, verso le cinque e mezza o le sei, i treni vengono accesi e restano in funzione a lungo. Poi la situazione si ripete nel pomeriggio. Non è il rumore di un treno che passa a dar fastidio, ma quello dei convogli che rimangono fermi e accesi per ore, accelerando continuamente».
Secondo la residente, il problema è noto da tempo e negli anni sarebbero stati effettuati anche rilievi fonometrici per verificare il livello dei rumori. «Ci avevano rassicurato con il progetto della linea elettrificata, ma intanto i disagi continuano. Con il caldo siamo costretti a tenere le finestre aperte e il rumore diventa ancora più difficile da sopportare».
Le due residenti spiegano che la loro abitazione si trova a pochi metri dai binari e che il rumore risulta particolarmente intenso proprio per la vicinanza tra i convogli in sosta e il palazzo. Per questo chiedono che venga valutata la possibilità di effettuare l’accensione dei treni in una zona più distante dalle abitazioni oppure di adottare soluzioni di mitigazione acustica.
«Non capiamo perché i treni debbano restare proprio davanti alle case», afferma la signora Letizia. «Potrebbero spostarsi un po’ più avanti, dove ci sono meno abitazioni vicine alla linea ferroviaria. Altrimenti servirebbero delle barriere antirumore. Non possiamo trascorrere tutta l’estate con le finestre chiuse».
La residente racconta che il problema si manifesta soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, quando più convogli possono sostare contemporaneamente sui binari con i motori accesi. «Quando esco di casa alle sei e mezza del mattino li trovo già lì. A volte ce ne sono due contemporaneamente e il rumore è molto forte».
Le due donne sottolineano di non voler ostacolare il servizio ferroviario né contestare il passaggio dei treni, ma chiedono semplicemente una soluzione che consenta di ridurre l’impatto acustico sulle abitazioni della zona. La speranza resta quella di vedere completata quanto prima l’elettrificazione della linea, annunciata da anni e ritenuta in grado di eliminare gran parte dei disagi attualmente lamentati dai residenti.
Nel frattempo l’appello è rivolto ai soggetti competenti affinché possano verificare la situazione e valutare eventuali interventi, sia dal punto di vista operativo sia attraverso opere di protezione acustica. «Se fosse possibile fare qualcosa ne saremmo davvero grati», concludono le due residenti, che attendono risposte dopo anni di segnalazioni.
In attesa di conoscere la composizione ufficiale della giunta proviamo a far votare ancora voi lettori. Chi vorreste all'interno della giunta che accompagnera Sandro Parcaroli per i prossimi 5 anni?
Potete votare tra tutti gli eletti in cosiglio con la coalizione di centrodestra più qualche nome uscito sulle testate giornalistiche. I nomi sono stati messi in ordine di voti presi. Alla fine ci sono i nomi in più.
A voi la scelta:
Caricamento…
Mattinata di apprensione lungo la strada statale 209 Valnerina, nelle Marche, dove un motociclista è rimasto coinvolto in un incidente avvenuto intorno alle 7.40 al chilometro 80 dell'arteria.
Secondo le prime informazioni, il conducente della due ruote avrebbe perso il controllo del mezzo per cause ancora in fase di accertamento, finendo sull'asfalto. Dopo la caduta, la moto ha proseguito la propria corsa per alcuni metri, terminando poi nella scarpata a margine della carreggiata.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trovato l'uomo cosciente. Le sue condizioni hanno tuttavia reso necessario l'intervento dell'eliambulanza, atterrata nella zona dell'incidente per consentire il successivo trasferimento del ferito all'ospedale Torrette di Ancona.
Presenti anche i vigili del fuoco e il personale Anas, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella gestione della viabilità. Per permettere l'intervento dei mezzi di emergenza e la messa in sicurezza dell'area, il tratto interessato della statale è stato temporaneamente chiuso al traffico, con la circolazione deviata sulla rete stradale secondaria.
(foto di Massimo Zanconi)
Risuona la musica allo Sferisterio: è iniziata ufficialmente Musicultura 2026. La prima delle due serate della manifestazione si è aperta con un momento di raccoglimento e commozione. Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, sottolineando il forte legame tra il festival e la città.
«Musicultura non è un evento passeggero, ma è radicato nella città, per questo si stringe nel dolore con essa», ha dichiarato Nannipieri prima di dare il via alla serata, condotta da Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico.
Lo spettacolo entra subito nel vivo con un opening musicale affidato a Brunori Sas, Colombre e Maria Antonietta, che interpretano Il mondo, celebre brano del cantautore camerte Jimmy Fontana.
Da quel momento si susseguono sul palco i vincitori di questa edizione. Ad aprire il concorso è Dduma con Fimmine di guerra, che conquista l'arena con un sound elettronico e sognante, raccontando i propri dissidi interiori.
Prosegue Giulia Trovò con Se non dovessi più tornare, un brano che racconta la partenza di un soldato verso il fronte. Un tema che parla di passato ma che, alla luce dell'attualità, appare sempre più vicino e presente.
È poi la volta di Rosita Brucoli con Agente!, un pezzo personale e tagliente che, con tono diretto, racconta implicitamente aspetti della sua vita e rapporti conflittuali.
Sale quindi sul palco Claudio Covato che, accompagnato dalla sua chitarra acustica, conduce il pubblico dentro Chiddu ca mi resta, tra ritmi mediterranei e sarcasmo siciliano.
Il primo ospite della serata è l'attore Giampaolo Morelli, che propone un monologo autoironico sulla sua dislessia e sul proprio percorso di vita. «Con una risata amara mi sono fatto coraggio e ho deciso di parlarne, anche perché i miei figli hanno la dislessia e scherzarne è il modo migliore per far conoscere questa problematica», racconta al pubblico.
Si torna poi al concorso con Isabella Privitera, che in Eya fonde jazz e soul con richiami al canto popolare, costruendo un racconto fatto di immagini e suggestioni. Il live continua con Mezzanera e la sua Piume: una voce potente e al tempo stesso eterea che si appoggia su pochi accordi di pianoforte, lasciando spazio al silenzio e agli applausi dello Sferisterio.
Penultimo vincitore a esibirsi è il collettivo Narratore Urbano. Con Il mio coinquilino vuole uccidermi, il gruppo affronta il tema attualissimo del conflitto tra Israele e Palestina attraverso una metafora semplice quanto incisiva.
A chiudere il percorso dei vincitori è Giovanni Toscano. Con Emma, il cantautore romano offre un racconto intenso di amore, dolore e crescita personale, aprendo il cuore sul primo amore, quello che lascia un segno profondo e contribuisce a definire chi si diventa.
È quindi il momento del grande ospite della serata, Brunori Sas, che incanta lo Sferisterio con L'albero delle noci, il brano che gli ha regalato il podio al Festival di Sanremo, insieme a Per due che come noi e La verità. Un'esibizione che conferma la sua capacità di raccontare la vita e i sentimenti con uno stile autentico, poetico e al tempo stesso graffiante.
Spazio anche ai due artisti marchigiani Colombre e Maria Antonietta, reduci dalla partecipazione a Sanremo 2026. Sul palco portano in versione acustica Senza vestiti e La felicità e basta, mettendo in evidenza l'affiatamento di un sodalizio artistico che dura da anni e che oggi sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita.
A concludere la serata sono i Planet Funk, che fanno ballare lo Sferisterio sulle note di Feel Everything, Chase the Sun, These Boots Are Made for Walkin' e Who Said.
Ora l'attesa è tutta per la seconda serata, che decreterà il vincitore finale di Musicultura 2026 e porterà sul palco altri ospiti di grande prestigio.
Un silenzio irreale e una commozione immensa hanno avvolto lo stadio comunale Helvia Recina "Pino Brizi" di Macerata per l'ultimo e solenne saluto a Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, i tre giovani tragicamente scomparsi nel drammatico incidente di domenica scorsa (qui l'articolo completo).
Le tribune dello stadio si sono riempite di una folla composta da tantissimi cittadini, amici e dalle massime autorità istituzionali e delle forze dell'ordine del territorio, tra cui il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
Sul prato, a ridosso degli spalti, l'ingresso dei feretri è stato accolto da un commovente picchetto d'onore composto, senza distinzione di maglia, dai tesserati della Vr Macerata (la squadra in cui militava Nicolas), della Cluentina (la formazione di Daniele) e della Maceratese, insieme a una rappresentanza del Centro Nuoto Macerata.
Sopra le bare, accanto ai palloni da calcio e da basket che ricordavano le passioni dei tre ragazzi, il presidente biancorosso Alberto Crocioni ha voluto posizionare personalmente le maglie della Maceratese come profondo gesto di vicinanza. Presente anche Michele Calcagni, dimesso in mattinata dall'ospedale.
La cerimonia, officiata da don Carlos Munoz, ha vissuto i suoi momenti più struggenti e dolorosi durante il ricordo della sorella di Daniele, Ludovica, e le parole di straordinaria forza della mamma di Nicolas, Betty Mariani. Al termine del rito, le famiglie hanno lanciato due importanti iniziative solidali: la sensibilizzazione per la nascita di un campetto sportivo intitolato ai tre ragazzi e una raccolta fondi a favore dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Macerata.
(Sotto, la gallery completa con tutte le immagini e i momenti più toccanti della cerimonia negli scatti del direttore Guido Picchio)
Un nuovo incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:30, lungo la strada provinciale 485. Il sinistro è avvenuto precisamente nel tratto rettilineo che conduce dalla frazione di San Claudio (Corridonia) verso la frazione maceratese di Piediripa, dove, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrati una motocicletta e un camioncino.
Ad avere la peggio nel violento impatto è stato il centauro, un ragazzo di 30 anni, che a seguito dell'urto è stato sbalzato dal mezzo a due ruote terminando sull'asfalto. Immediato è scattato l'allarme, che ha permesso l'arrivo sul posto dei mezzi di soccorso del 118.
I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul posto al trentenne, ne hanno disposto il trasferimento al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, dove è stato preso in carico dai medici in codice giallo per tutti gli accertamenti del caso; fortunatamente, secondo le prime informazioni, il giovane non si troverebbe in gravi condizioni.
Sul luogo dell'impatto sono intervenute tempestivamente anche le forze dell'ordine per gestire la viabilità, rimasta parzialmente rallentata durante le operazioni di soccorso, e per procedere ai rilievi di legge necessari a ricostruire con esattezza l'esatta dinamica dello scontro e a stabilire le relative responsabilità.
Uno stadio stracolmo di persone in un silenzio irreale, rotto solo dalle lacrime e dai ricordi, ha tributato l'ultimo e solenne saluto a Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, i tre ragazzi strappati alla vita nel tragico incidente stradale di domenica scorsa.
Le esequie si sono svolte sul prato dello stadio comunale Helvia Recina "Pino Brizi", dove i feretri sono stati posizionati a ridosso degli spalti, proprio di fronte alle tante persone che hanno assiepato le tribune, e davanti al palco allestito per l'altare. L'ingresso delle bare è stato accolto da un commovente picchetto d'onore a mo' di passerella lungo la pista di atletica, composto dai tesserati della Vr Macerata (la formazione in cui militava Nicolas), della Cluentina (squadra di Daniele) e della Maceratese, uniti senza distinzione di maglia nel momento più buio. Sul prato anche una rappresentanza del Centro Nuoto Macerata, a testimoniare la vicinanza di tutte le società sportive cittadine.
Tra la folla è presente anche Michele Calcagni, uno dei cinque amici a bordo dell'auto al momento del drammatico schianto, fortunatamente dimesso nella mattinata di oggi dall'ospedale.
Sopra le bare di Nicolas e Daniele sono state distese le maglie delle formazioni in cui hanno militato, oltre a un pallone da calcio a ricordare la loro più grande passione; a queste si è aggiunto un profondo gesto di vicinanza da parte della storica società biancorossa, con il presidente della Maceratese Alberto Crocioni che ha voluto posizionare personalmente una maglia del club sopra ciascuno dei tre feretri. Accanto alla bara di Giorgio, invece, è stato adagiato un pallone da basket, a testimonianza del suo legame con lo sport e delle passioni condivise.
A officiare il rito funebre è stato don Carlos Munoz, parroco della Chiesa Santa Madre di Dio, che ha aperto la celebrazione portando la vicinanza del vescovo, in quel momento in preghiera ad Avila insieme ad altri sacerdoti maceratesi.
Durante l'omelia, il parroco ha voluto riprendere le parole che Papa Francesco rivolse ai genitori dei giovani rimasti coinvolti nella tragedia svizzera di Crans-Montana: "Il Papa vi direbbe: non posso spiegarvi perché sia stato chiesto a voi e ai vostri cari di affrontare una tale prova, l’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate ed impotenti. Ma la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto ed ha vinto la morte".
Don Munoz ha poi ricordato lo straordinario affetto dimostrato dalla comunità in questi giorni di lutto: "La veglia, la fiaccolata, il pianto di tanti giovani, mamme e papà sono gesti che testimoniano che questi ragazzi nella loro vita hanno saputo coltivare l’amicizia, un'amicizia coltivata nello sport, nella spensieratezza, nello studio e nei momenti di divertimento. Cari ragazzi, l’amore che provate voi per questi vostri amici è lo stesso che ha provato Gesù per Lazzaro, per il quale ha pianto. Amate sempre, non smettete di amare perché solo l’amore rimane e può superare il dolore". Il sacerdote ha infine concluso con un pensiero toccante legato all'orario del drammatico schianto: "Tutto è successo all’alba. Ora loro contemplano in Dio un'alba senza tramonto".
Successivamente ha preso la parola il rieletto sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, che ha parlato a nome dell'intera cittadinanza visibilmente scossa: "Quanto avvenuto a Macerata suscita in tutti un profondo dolore e molte domande. Perché? Perché? Non abbiamo una risposta. In momenti come questi, la fede richiama il valore della fraternità umana e aiuta a vincere la paura della solitudine e il distacco. Le parole e le azioni, come la veglia in preghiera e la fiaccolata, certo non colmano il dolore, ma testimoniano vicinanza, solidarietà, affetto e fede. La condivisione e la sincera compassione rendono più sopportabili anche le croci più pesanti. Di fronte a una tragedia immensa, la nostra comunità ha dimostrato grande unità nella presenza e nel silenzio. Per questo vogliamo dirvi: la città è oggi con voi e con voi rimarrà sempre. Daniele, Giorgio, Nicolas: rimarrete sempre la migliore gioventù maceratese".
Momenti di intensissima commozione si sono vissuti quando ha preso la parola Ludovica Francalancia, la sorella di Daniele, che ha dedicato al fratello un addio straziante: "Non ho perso solo un fratello, anche il mio primo amore e il mio migliore amico. Ti porterò sempre con me. Eri la mia bussola. Sei sempre stato il fratello perfetto con me".
Subito dopo, davanti alla platea rigata dalle lacrime, è intervenuta la mamma di Nicolas, Betty Mariani, che ha lanciato un messaggio di straordinaria forza e amore: "Non ho dolore in questo momento, ho gioia per quello che Nicolas rappresenta per molti di voi".
Sulle tribune erano presenti anche le massime cariche istituzionali e delle forze dell'ordine del territorio, tra cui il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
Durante la messa, gli amici più stretti dei tre giovani, con la voce rotta dall'emozione, hanno letto alcune preghiere dedicate ai loro compagni di vita. Non sono mancati anche gli interventi di allenatore e compagni di squadra della Cluentina e della Vr Macerata di Nicolas e Daniele. Nel mezzo dell'immenso dolore che stanno attraversando, le famiglie hanno voluto lanciare un messaggio di speranza attraverso due importanti iniziative solidali: la prima riguarda la sensibilizzazione per la realizzazione di un campetto sportivo intitolato ai tre ragazzi, che possa diventare un nuovo punto di ritrovo e aggregazione per i giovani della città; la seconda è una raccolta fondi a favore dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) - sezione di Macerata, promossa per continuare a diffondere nel mondo la splendida energia che caratterizzava Nicolas, Giorgio e Daniele.
(Ulteriori foto della cerimonia nella gallery sottostante, in fondo all'articolo)
(foto di Francesco Silla)
Michele Zampolini continuerà a guidare il Cus Macerata. Una conferma attesa, ma che ora è diventata ufficiale. Il tecnico maceratese, 42 anni, sarà infatti l'allenatore della formazione universitaria anche nella prossima stagione, la diciassettesima complessiva sulla panchina cussina, dopo i periodi dal 2008 al 2020 e dal 2022 a oggi.
Un autentico record di longevità che premia il lavoro svolto negli anni e i risultati ottenuti sul campo. Nell'ultima stagione il Cus Macerata ha centrato per il quarto anno consecutivo la salvezza nel campionato nazionale di Serie B di calcio a 5, confermandosi una realtà solida della categoria. A questo si aggiunge la costante valorizzazione dei giovani provenienti dal vivaio, aspetto che ha consentito alla società di conquistare il quarto posto assoluto, su otto gironi nazionali, nel "Premio Giovani" promosso dalla Divisione Calcio a 5.
Ad annunciare la conferma di Zampolini è stato il direttore tecnico della sezione calcio a 5, Adriano Porro.
«È un onore poter contare ancora su un tecnico come Michele Zampolini – afferma Porro –. Per noi rappresenta un motivo di orgoglio avere una figura che ha saputo costruire un settore giovanile di eccellenza e che anche nell'ultima stagione ha portato diversi ragazzi in Prima Squadra. Nelle Marche sono pochi gli allenatori capaci di essere contemporaneamente tecnici, educatori e insegnanti sotto il profilo tattico».
La società guarda però anche al futuro e all'ampliamento della propria struttura organizzativa. In vista dell'utilizzo dei nuovi impianti sportivi, il Cus Macerata ha inserito nello staff dirigenziale Tommaso Perfetti, ex allenatore della Maceratese C5, e ritrova Cristiano Delcuratolo, storico volto del mondo cussino, che si occuperà degli aspetti organizzativi e logistici.
L'arrivo dei nuovi impianti rappresenta una svolta importante per il club. «Giocare dove ci alleniamo – spiega Porro – sarà un vantaggio significativo. Avremo una nostra casa, maggiore visibilità e ci auguriamo che questo possa attrarre nuovi studenti universitari verso il calcio a 5 e verso il corso di Scienze Motorie».
Nel frattempo Porro si gode anche il recente successo ai Campionati Nazionali Universitari disputati in Piemonte, dove ha guidato la rappresentativa universitaria di calcio a 5 alla conquista della medaglia d'oro.
«È stata un'esperienza straordinaria – racconta –. Per me l'emozione è stata doppia, perché da giocatore avevo già vinto i CNU nel 1993 con il Cus Macerata nel calcio. Non eravamo tra i favoriti, sulla carta altre squadre come Campobasso, Chieti, Bari e Camerino sembravano più accreditate, ma siamo riusciti a fare la differenza grazie alla compattezza del gruppo, alla concentrazione e all'ambizione. Ringrazio il rettore McCourt, il professor D'Aniello e il presidente De Introna per il sostegno ricevuto».
Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica.
In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione).
Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena.
"Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.
Da sabato 20 giugno tornerà nuovamente operativo l’ascensore che collega il parcheggio di via Filzi con la soprastante via Roma. Lo rende noto il Comune di Tolentino. Il servizio, molto utilizzato dai pedoni per agevolare gli spostamenti tra le due aree, era stato temporaneamente sospeso per consentire interventi di verifica e controllo.
Nella stessa giornata entrerà inoltre in funzione il nuovo ascensore che collega via delle Cartiere e la zona del Formaggino, in via Foro Boario, con via Nazionale, nei pressi del Torrione di San Catervo. Un’opera pensata per migliorare la mobilità pedonale e rendere più agevoli i collegamenti tra le diverse aree della città.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, le verifiche tecniche e i controlli di sicurezza "sono stati completati con esito positivo, consentendo così la riapertura e la messa in esercizio dei due impianti".
Da oggi saranno attivate corse “bis” alle 17:30 e alle 18:15 lungo la linea bus Civitanova Marche–Macerata, una tratta di oltre 40 chilometri molto utilizzata soprattutto nelle ore di rientro dal mare. La misura, secondo quanto comunicato dall’azienda Contram , arriva in risposta ad alcune segnalazioni relative al sovraffollamento dei mezzi.
Le nuove corse aggiuntive saranno pensate in particolare per garantire un rientro più sicuro e confortevole a studenti, lavoratori e anziani che quotidianamente utilizzano il collegamento, soprattutto nella fascia delle 18:15, con arrivo previsto a Macerata intorno alle 19:15. L’azienda ha inoltre annunciato che il servizio potrebbe essere potenziato anche nelle giornate di domenica.
Negli ultimi giorni, infatti, diversi utenti hanno denunciato condizioni di viaggio particolarmente difficili. “I mezzi viaggiano costantemente sovraffollati, con passeggeri stipati all’inverosimile e costretti a rimanere in piedi, schiacciati gli uni contro gli altri per l’intero tragitto”, ha raccontato una passeggera.
A preoccupare è anche il tema della sicurezza: secondo alcune testimonianze, nella giornata precedente un passeggero avrebbe accusato un malore a bordo, probabilmente a causa del caldo e della scarsa ventilazione.
L’introduzione delle corse bis rappresenta quindi un primo intervento per alleggerire il carico dei mezzi nelle ore di punta e migliorare le condizioni di viaggio su una delle linee più frequentate del territorio.