Conti in ordine e una forte spinta agli investimenti pubblici. La Giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato lo schema di Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2025. Il documento, che ora passerà all'esame dei Revisori e della Commissione prima dell'approvazione definitiva in Consiglio Comunale, certifica la solidità economica dell'Ente, chiudendo l'anno con indicatori estremamente positivi per la crescita del territorio.
Il risultato di amministrazione ammonta a quasi 26 milioni di euro, di cui circa 2 milioni rappresentano la quota disponibile, mentre una parte significativa verrà destinata alla manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e a nuovi interventi. Nel corso del 2025, il Comune ha dimostrato una notevole capacità di trasformare le risorse in opere concrete, spendendo oltre 13 milioni di euro per interventi di parte capitale e impegnandone ulteriori 18 milioni per gli stati di avanzamento dei lavori previsti negli anni successivi.
L'attività dell'Amministrazione si è concentrata in modo particolare sull'ammodernamento delle strutture cittadine. Sono stati messi a terra oltre 4 milioni di euro per il potenziamento degli impianti sportivi, mentre circa 7,5 milioni di euro sono stati investiti nel miglioramento della viabilità. Parallelamente, grazie a un'efficiente gestione dei fondi PNRR, sono proseguiti i lavori per la realizzazione dei nidi d’infanzia, mantenendo le tempistiche serrate previste dalle linee di finanziamento europee.
Sul fronte della gestione finanziaria, il Comune ha scelto di limitare l'accensione di mutui unicamente a quelli agevolati con l’Istituto per il Credito Sportivo, garantendo così un minore costo del debito. L'ente si conferma inoltre un partner affidabile per le imprese locali: l'indice di tempestività dei pagamenti segna infatti una media di 7 giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale delle fatture, assicurando liquidità immediata al sistema produttivo.
L'assessore al Bilancio Claudio Morresi ha commentato con soddisfazione i risultati ottenuti: "Il rendiconto 2025 non è solo un atto contabile, ma la fotografia di un'amministrazione capace di progettare e realizzare. Abbiamo saputo coniugare il rigore nei conti con una forte spinta agli investimenti, senza aumentare le aliquote dei tributi comunali per i cittadini. Questi numeri ci permettono di guardare alle sfide del 2026 con estrema fiducia".
L'assessore ha poi sottolineato l'efficienza burocratica dell'operazione: "Si è già provveduto ad informare la Prefettura e a caricare i dati sulla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche al fine di scongiurare l’incremento del 10% del contributo alla finanza pubblica" .
Un viaggio emozionante tra volti, pennellate e storie di resilienza. Giovedì 30 aprile, alle 18, la suggestiva cornice del Museo delle Acque in piazza Umberto I a Belforte del Chienti ospiterà l’inaugurazione della mostra itinerante “Quando l’arte è donna. Omaggio a 13 artiste che hanno segnato la storia dell’arte”, firmata dall'artista Salvatore Ramaglia.
L’esposizione, oltre al patrocinio del Comune e della Pro Belforte, gode del prestigioso sostegno della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e nasce da un profondo lavoro di ricerca storica e artistica durato oltre un anno tra l’Italia e la Romania. L’obiettivo è puntare i riflettori su quelle figure femminili che, nonostante il talento straordinario, hanno spesso vissuto all'ombra dei colleghi uomini o sono state penalizzate da disparità di genere e pregiudizi.
La galleria di ritratti proposta da Ramaglia attraversa epoche e stili, affiancando icone mondiali come Frida Kahlo, Marina Abramović e Georgia O’Keeffe ad artiste dal talento immenso ma meno note al grande pubblico, come Camille Claudel, Lee Krasner o Helen Frankenthaler.
Ogni tela è una porta aperta sulla vita della protagonista. Grazie all'inserimento di codici Qr posti a margine delle opere, i visitatori potranno approfondire le singolari vicende personali e artistiche delle 13 donne ritratte, scoprendo come la loro forza e sensibilità abbiano lasciato un segno indelebile nel mondo dell'arte contemporanea e moderna.
Nato a Napoli nel 1954, Salvatore Ramaglia incarna la passione che non conosce età. Dopo una carriera lavorativa intensa, nel 2019 ha scelto di assecondare la sua vocazione artistica iscrivendosi all'Accademia di Belle Arti di Macerata. La mostra è il frutto maturo della sua tesi di laurea (conseguita con lode nel 2022), incentrata proprio sulla disparità di genere nel sistema artistico. Oggi Ramaglia vive e lavora tra Macerata e Corridonia, portando la sua sensibilità pittorica in mostre personali e collettive di rilievo.
La mostra sarà visitabile nei locali del Museo delle Acque fino al 4 maggio, tutti i giorni, dalle 16 alle 20.
Si scalda il clima elettorale a Montecassiano in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. Con l’annuncio ufficiale della nascita di "Progetto Civico", si delinea una delle sfidanti principali per il governo del borgo: a guidarla sarà Mario Capparucci, figura storica della politica locale che ha sciolto le riserve per tornare a correre per la carica di sindaco.
Per Capparucci si tratta di un vero e proprio "richiamo in servizio". Dopo aver concluso il suo secondo mandato da primo cittadino nel 2014 e aver raggiunto il pensionamento nel 2020, l’ex amministratore era convinto che il suo tempo istituzionale fosse concluso, dedicandosi ad enti del terzo settore.Tuttavia, le dimissioni del sindaco Catena (ora consigliere regionale) hanno rimescolato le carte.
"Sono stato interpellato insistentemente da un gruppo di amici che facevano appello al mio senso di responsabilità e all’amore che da sempre nutro per Montecassiano", spiega Capparucci, citando l'insegnamento di Paolo VI sulla politica come "forma più alta di carità".
La lista non è solo un’operazione nostalgia, ma punta tutto sul cambio generazionale. La squadra è composta da professionisti, esponenti della società civile e del volontariato che, in molti casi, si affacciano per la prima volta all'impegno amministrativo. L'obiettivo dichiarato è unire la bussola dell'esperienza di Capparucci con il "vento del rinnovamento" dei profili più giovani.
I candidati consiglieri che sosterranno la corsa di Capparucci sono: Caterina Antognozzi, Marco Carbonari, Lucia Cingolani, Simone Cingolani, Valentina Fermani, Ludovico Giaconi, Aldo Massei, Francesco Merelli, Luisa Moretti, Manuel Picchio, Franco Polenta e Tommaso Tombesi.
Il nome scelto, "Progetto Civico", intende esaltare i valori della collaborazione e della condivisione. La lista si presenta come un gruppo solido che vuole mettere al centro la partecipazione e la responsabilità, puntando su persone che "non hanno bisogno di interpretare i problemi perché già li vivono e li riconoscono come propri"."Torno in campo non per rievocare il passato – conclude Capparucci – ma per ripartire insieme da dove siamo e meritiamo di divenire".
Il mondo della scuola e quello dell’imprenditoria locale si sono incontrati tra i profumi e le eccellenze del territorio presso lo storico Bar Gelateria Guido 1970, a Porto Recanati. I ragazzi dell’Istituto Alberghiero sono stati infatti i protagonisti di una masterclass esclusiva dedicata alla filiera e alla preparazione del caffè, trasformando un pomeriggio al bar in una vera e propria aula didattica d’alto livello.
L’iniziativa è nata dalla volontà dell’Istituto di offrire ai propri studenti competenze reali e spendibili, grazie alla collaborazione con due giganti del settore che rappresentano il "made in Marche" nel mondo: Nuova Simonelli, leader nelle macchine per espresso, e Romcaffè, storica torrefazione del territorio.
Questa collaborazione ha permesso ai futuri professionisti dell’accoglienza di confrontarsi direttamente con relatori esperti, scoprendo i segreti della tostatura, della macinatura e dell’estrazione perfetta.
Occasioni come questa confermano quanto sia fondamentale il legame tra formazione e mondo del lavoro. Per gli studenti, trovarsi dietro il bancone di una realtà storica come quella di Guido ha rappresentato un'occasione per costruire competenze reali, andando oltre i libri di testo.
"Un’esperienza formativa di grande valore - commentano gli organizzatori -. È fondamentale continuare a investire sui giovani e sul loro futuro, permettendo loro di confrontarsi con professionisti e tecnologie che sono l'eccellenza del nostro territorio".
La giornata si è conclusa con grande entusiasmo da parte dei partecipanti, a testimonianza di come il binomio tra istruzione e realtà imprenditoriali locali sia la ricetta vincente per rilanciare le professioni del settore turistico-alberghiero.
La situazione del cimitero comunale finisce al centro dello scontro politico a Porto Recanati. Tutti i gruppi di opposizione - Centrodestra Unito, Porto Recanati 21-26 e Porto Recanati in Movimento - hanno presentato una mozione congiunta per impegnare l'amministrazione Michelini a intervenire con urgenza su una struttura definita "sempre più precaria e priva di spazi".
Secondo i consiglieri di minoranza, il civico cimitero è ormai oggetto di critiche costanti da parte dei cittadini, sia per la "risibile disponibilità di loculi ridotta a poche unità", sia per la "mancata manutenzione soprattutto di alcuni lati perimetrali del vecchio cimitero".
Le opposizioni accusano la giunta di aver ignorato il problema durante l'approvazione del bilancio di previsione 2026 lo scorso 26 febbraio, non inserendo alcun intervento specifico e non rispondendo alle sollecitazioni in aula.
Per sbloccare lo stallo, i cinque consiglieri propongono di attingere alla quota libera dell'avanzo di amministrazione (stimata intorno agli 80mila euro) che si renderà disponibile con l'imminente approvazione del rendiconto 2025.
"Vogliamo impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a destinare una quota congrua alla realizzazione di lavori di investimento urgenti presso il Civico Cimitero – affermano in modo unitario i consiglieri di minoranza – e a predisporre prima possibile, tramite gli uffici tecnici competenti, un piano di interventi prioritari come messa in sicurezza, ripristino loculi e manutenzione straordinaria delle coperture, corredato dai relativi quadri economici".
La mozione non si limita alla richiesta di fondi, ma chiede un piano d'azione concreto e immediato: "Chiediamo di provvedere al riutilizzo dei loculi liberi o liberabili come già censiti dalla precedente amministrazione. Chiediamo inoltre di riferire in Consiglio Comunale, e quindi a tutti i cittadini rappresentati, il cronoprogramma dei lavori e l'ammontare delle risorse stanziate".
Prosegue il dibattito politico a Petriolo sul tema dell’installazione dell’antenna 5G in via delle Grazie. Durante la seduta del Consiglio comunale dello scorso 24 aprile, la maggioranza ha respinto la mozione urgente presentata dal gruppo di minoranza “Petriolo Domani”, guidato dall’ex sindaco Domenico Luciani.
La proposta chiedeva al sindaco, Matteo Santinelli, di adottare una serie di misure per ostacolare o rallentare l’iter di realizzazione dell’impianto, tra cui la sospensione degli effetti dell’autorizzazione attraverso richieste di integrazioni istruttorie. L’obiettivo, secondo i consiglieri di opposizione, era verificare in modo più approfondito l’impatto ambientale, paesaggistico e sulle abitazioni circostanti, oltre ad avviare finalmente la definizione di un “Piano antenne” comunale.
L’iniziativa, spiegano i consiglieri, è nata dopo l’avvio dei lavori del cantiere, che ha colto di sorpresa molti residenti. “Numerosi cittadini si sono rivolti a noi delusi dalle promesse non mantenute, chiedendo un intervento concreto per fermare l’installazione”, dichiarano dalla minoranza, sottolineando come in precedenza fosse stata riposta fiducia nell’amministrazione comunale.
Secondo il gruppo “Petriolo Domani”, l’avvio dei lavori sarebbe avvenuto senza un adeguato confronto pubblico, lasciando i cittadini di fronte al fatto compiuto. “I residenti si sono ritrovati improvvisamente con il cantiere già operativo, svegliati dal rumore dei mezzi”, affermano i consiglieri, evidenziando quello che definiscono un deficit di comunicazione istituzionale.
Dura anche la critica politica rivolta alla maggioranza. “Con questa mozione volevamo offrire un’occasione per fermarsi e correggere gli errori, compiendo quanto era doveroso, anche se in ritardo”, dichiarano. “Purtroppo si è scelto di non tornare sui propri passi, proseguendo nella diffusione di informazioni fuorvianti e creando confusione per nascondere le proprie responsabilità”.
In conclusione, i consiglieri ribadiscono la loro posizione: “L’interesse dei cittadini deve venire prima di qualsiasi convenienza politica. Anche quando le richieste arrivano con toni accesi, devono essere ascoltate. Un sindaco ha il dovere di rappresentare la comunità e dare risposte, non ignorarle”.
Prosegue il ciclo di seminari promosso dalla Università di Camerino, attraverso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, in collaborazione con il Centro Studi per l'Ecologia e la Biodiversità degli Appennini. Al centro degli incontri, un tema di grande attualità: le strategie di coesistenza tra attività umane e fauna selvatica.
L’iniziativa coinvolge biologi, naturalisti e veterinari e si rivolge principalmente agli studenti dell’Ateneo, pur rimanendo aperta anche a cittadini interessati e alle scuole secondarie del territorio. L’obiettivo è offrire un’informazione scientifica chiara e aggiornata sulle buone pratiche da adottare per superare il conflitto tra uomo e animali selvatici, promuovendo al contempo la tutela della biodiversità e delle attività produttive.
Il prossimo appuntamento è in programma per mercoledì 29 aprile alle ore 16:00 presso il Polo Didattico Renzoni di Matelica. Interverranno Giampaolo Pennacchioni, direttore del Centro Studi, e Andrea Gallizia, con una relazione dedicata all’ecologia dei canidi e al fenomeno della sovrapposizione territoriale tra cane e lupo. L’evento sarà fruibile anche in modalità online.
Il ciclo proseguirà poi il 6 e il 13 maggio con ulteriori approfondimenti: dalle sperimentazioni eco-etologiche a supporto del comparto zootecnico per limitare l’attività dei predatori, fino alle pratiche concrete per ridurre i conflitti tra uomo e specie selvatiche.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell’Ateneo.
L’Aurora Treia scrive la pagina più bella della sua storia: grazie al successo per 2-0 sul Monturano nell’ultima giornata, i biancorossi conquistano la promozione in Eccellenza al termine di una stagione semplicemente perfetta. Un traguardo storico per il club treiese, che approda per la prima volta nel massimo campionato regionale proprio nell’anno del 60° anniversario dalla fondazione. Un’annata da incorniciare, impreziosita non solo dalla vittoria del campionato, ma anche dal successo in Coppa arrivato poche settimane fa.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola la grandezza dell’impresa: 70 punti, frutto di 20 vittorie e 10 pareggi in 30 partite, senza mai conoscere la sconfitta. Un dominio costruito giornata dopo giornata, resistendo anche al serrato duello con l’Azzurra Colli, che ha chiuso a un solo punto di distanza e ora si giocherà lo spareggio promozione contro il Fano. Al secondo anno dal suo ingresso nel calcio, il gruppo Lube centra già un risultato straordinario: due trofei e una promozione. E non è finita, perché sabato prossimo l’Aurora Treia avrà anche l’occasione di completare uno storico triplete nella finale per il titolo regionale contro il Lunano. Una squadra costruita per vincere, con investimenti importanti ma anche con la capacità di reggere la pressione e trasformarla in energia positiva. Dopo il triplice fischio contro il Monturano, è esplosa la festa: una gioia condivisa da società, squadra e tifosi.
L’amministratore delegato della Lube, Fabio Giulianelli, sottolinea il valore dell’impresa: «Un gruppo che non ha mai mollato e non ha perso neanche una partita. Abbiamo fatto un campionato straordinario per intensità ed emozioni. Era un obiettivo programmato, ma tra programmare e vincere c’è di mezzo tutto. Essere riusciti è un’impresa che ci riempie d’orgoglio: chi sta con Lube deve pensare a vincere».
Grande emozione nelle parole del presidente Stefano Cegna: «È un successo voluto e cercato. Nel sessantesimo anno di storia non poteva esserci regalo più bello. Lo dedico a tutte le persone che negli anni hanno dato l’anima per questa società e oggi non ci sono più».
Il direttore tecnico Federico Giunti evidenzia il percorso: «Quando parti da favorita non è mai facile. I ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile, in campionato e in Coppa. Complimenti anche all’Azzurra Colli, che ci ha tenuto testa fino alla fine». Sulla stessa linea il ds Andrea Ballini: «Questo gruppo è stato fantastico, coeso e sereno fin dal primo giorno. È stato bravissimo a gestire la pressione».
Il tecnico Simone Ricci racconta la chiave del successo: «Un gruppo quasi totalmente nuovo che ha pensato solo a lavorare. Siamo rimasti umili, lucidi e concentrati, sapendo che il campionato si sarebbe deciso all’ultima giornata».
Leader tecnico e capocannoniere del girone con 20 gol, Davide Borrelli celebra una stagione irripetibile: «È una gioia immensa. Dopo la Coppa, tanti gol e una cavalcata senza sconfitte, più di così non si può chiedere. Questo gruppo ha dimostrato il suo valore fin dal primo giorno».
Decisivo anche Federico Melchiorri, autore del gol che ha sbloccato la gara decisiva. Il "cigno di Treia", tornato a giocare nella squadra della sua città natale dopo una lunga carriera ai vertici del calcio italiano ha commentato: «Vincere un campionato è sempre fantastico. È stato un percorso bellissimo e meritato. Abbiamo avuto la mentalità giusta e la voglia di vincere».
Un trionfo costruito con programmazione, qualità e spirito di squadra. L’Aurora Treia vola in Eccellenza e lo fa dalla porta principale, con una stagione perfetta. E ora, all’orizzonte, c’è un ultimo sogno da inseguire: completare un’annata già storica.
La sala consiliare del Municipio di San Severino Marche ha accolto la cerimonia ufficiale di conferimento dei nuovi distintivi di grado al personale della Polizia Locale, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei, del vice sindaco e assessore alla Polizia Locale, Sicurezza e Legalità, Jacopo Orlandani, e del comandante del Corpo, il commissario Adriano Bizzarri.
Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato all’ispettore capo Marco Gatti, che, a pochi giorni dal pensionamento previsto per il 1 maggio, è stato promosso a titolo onorifico al grado di sostituto commissario. A consegnare i nuovi distintivi, apponendo le mostrine e rivolgendo parole di stima per il lungo servizio svolto, è stato il sindaco Piermattei, che ha voluto sottolineare l’impegno e la dedizione dimostrati da Gatti, in particolare durante i sei mesi in cui ha guidato il Comando nel pieno dell’emergenza sisma.
Al termine della cerimonia l’ispettore capo Gatti è stato festeggiato all’esterno del Municipio dai colleghi della Polizia Locale, che gli hanno reso omaggio con il suono delle sirene delle auto di servizio, in un clima di sincera partecipazione e riconoscenza.
Nel corso della mattinata sono stati inoltre conferiti i nuovi gradi ad altri appartenenti al Corpo che hanno maturato i requisiti di anzianità di servizio: Federico Cardorani è stato insignito del grado di sovrintendente capo, mentre Marco Flavio Benigni ha ricevuto il grado di assistente.
“Questa cerimonia rappresenta un momento importante per tutta la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei – perché valorizza il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne della Polizia Locale, sempre presenti sul territorio con professionalità e spirito di servizio. Un ringraziamento speciale va a Marco Gatti, per l’impegno dimostrato in tanti anni e per aver guidato il Comando in una fase complessa come quella dell’emergenza sisma. A lui e a tutti gli insigniti rivolgo le più sincere congratulazioni a nome dell’Amministrazione comunale e della città”.
“Il conferimento dei nuovi gradi – ha aggiunto il commissario Adriano Bizzarri – è un riconoscimento meritato per il percorso professionale e l’impegno dimostrato nel tempo. A Marco Gatti va il nostro grazie per la dedizione e la competenza con cui ha svolto il proprio servizio, mentre ai colleghi promossi auguro buon lavoro per le nuove responsabilità che li attendono”.
Una domenica da incorniciare per la Roller Civitanova, che ieri, 26 aprile, ha dominato la scena all’XI Memorial Gilda Leoperdi – 1° Trofeo Città di Pollenza. La società civitanovese ha sbaragliato la concorrenza di ben 29 club provenienti da tutta la regione e oltre, conquistando il gradino più alto del podio nella classifica per società e portando a casa il trofeo più ambito.
Il successo è stato costruito fin dalle prime battute grazie alle categorie Giovanissimi. Tra le femmine, spicca il secondo posto nella combinata di Giulia Tiburzi (autrice di due argenti e un bronzo), seguita a ruota da Thea Dari, terza sul podio finale. Punti pesanti per la classifica generale sono arrivati anche dalle ottime prove di Elisabetta Recchi, Aurora Quattrini e Giulia Cardarelli, oltre alla costanza di Filippo Medici e Nicolò D’Addazio tra i maschi.
Nelle categorie Esordienti, la Roller ha mostrato i muscoli. Diego Pepa Salierno è stato l'assoluto protagonista maschile, trionfando sia nella destrezza che nello sprint e chiudendo al 1° posto nella combinata. Tra le ragazze, vittoria nello sprint per Cecilia Altobelli (3ª in combinata) e nella destrezza per Elettra Scolà (4ª). Un contributo corale decisivo è arrivato dal folto gruppo composto da Amelia De Florio, Chiara Massaro, Bianca Mei, Greta Iezzi, Giulia Perini, Anna Marandino e Vittoria Recchioni, insieme a Michele Onofri, Moises Ramos Pupo e Diego Russo.
La tenuta del gruppo è stata confermata nelle categorie superiori. Tra le Ragazze, Veronica Nanna ha sfiorato il podio nello sprint, mentre Samuel Polverini, nella categoria Allievi M, ha centrato un prezioso terzo posto nella gara dei 5.000 punti. Prestazioni di rilievo anche per Elia Scolà (8° nello sprint), Maria Zamponi e Mia Cardarelli, fondamentali per blindare il primato societario.
Visibilmente soddisfatto il Presidente della Roller Civitanova, Euro Scolà: "Siamo molto soddisfatti non solo per i risultati, ma per l’impegno e lo spirito di squadra dimostrati. Questo successo è il frutto del lavoro condiviso tra atleti, staff tecnico e famiglie: un impegno quotidiano che oggi trova una bella conferma".
Il plauso della società è andato infine alle allenatrici Flavia Martinelli, Simona Vesprini e Marta Marconi, capaci di guidare il gruppo verso un traguardo che proietta la Roller Civitanova con ambizione verso il prosieguo della stagione.
Si è conclusa con un’adesione straordinaria e un profondo carico emotivo la ventunesima edizione della “Marcia sui Sentieri della Memoria”. L'iniziativa, che ha chiuso ufficialmente le celebrazioni per l'Anniversario della Liberazione nell'entroterra maceratese, ha assunto quest'anno una valenza storica eccezionale, arrivando all'indomani della visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel territorio.
L'evento, organizzato dalle sezioni Anpi “24 Marzo” e “Capitano Salvatore Valerio”, ha visto la partecipazione dei cittadini di Matelica, Gagliole, Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco e San Severino Marche. Come da tradizione, tre distinti cortei sono partiti dai diversi centri per inerpicarsi lungo i percorsi che furono teatro della Resistenza del “Battaglione Mario”.
Il momento culminante si è svolto presso il monumento dedicato al Capitano Salvatore Valerio, dove è stata deposta una corona d’alloro per onorare i martiri del Monte San Vicino.
Durante la cerimonia, il presidente dell’Unione Montana, Denis Cingolani, ha espresso l'orgoglio delle comunità locali per l'attenzione ricevuta dal Capo dello Stato. "Il nostro Presidente della Repubblica ci ha onorato della sua presenza e ha voluto portare i festeggiamenti per la liberazione nella Città di San Severino Marche. Questo è stato un momento altamente solenne che ci ricorda come i valori sanciti dalla nostra Costituzione siano stati glorificati grazie al sacrificio delle persone che oggi commemoriamo".
Cingolani ha poi sottolineato l'importanza universale dei nomi citati dal Presidente Mattarella, da Don Enrico Pocognoni allo stesso Salvatore Valerio, lanciando un appello al mondo della scuola: "I giovani devono essere formati affinché contraddistinguano nel loro futuro le azioni benefiche di una giusta democrazia contro quelle negative di una dittatura. Il 25 aprile deve essere festeggiato ogni giorno, ricordando il sacrificio di chi ha dato la vita per tutti noi".
La celebrazione è stata anche l'occasione per ricordare l'ottantesimo anniversario della Repubblica e del primo voto alle donne, con un tributo alle "Madri Costituenti". La giornata si è chiusa con l'impegno collettivo a mantenere viva la "fiamma della memoria" come bussola attiva per una società che ripudia la guerra e promuove la solidarietà.
La comunità di San Severino Marche si è stretta in un nuovo caloroso abbraccio per festeggiare una sua concittadina: Maria Carletti, residente nella frazione di Colleluce, ha tagliato il prestigioso traguardo del secolo di vita.
Il sindaco, Rosa Piermattei, ha voluto onorare personalmente la signora Maria facendole visita per consegnarle una pergamena ricordo e un omaggio floreale, brindando insieme a lei e alla sua famiglia.
Nata a Santa Maria in Piana di Treia il 20 aprile 1926, Maria è rimasta vedova Albino Scagnetti oltre quarant'anni fa dopo averlo sposato a vent’anni d’età. Ha dedicato la sua esistenza ai figli Rita e Mario, anche lui scomparso, e circondandosi dell'affetto dei nipoti Fabiana e Simone, e della pronipote Sofia, campionessa marchigiana di ballo.
Nonostante il secolo di vita, Maria conserva una tempra straordinaria e un'ironia pungente. Grande lettrice di riviste e libri sulla storia locale, non rinuncia a seguire i programmi televisivi, dichiarando una simpatia per Gerry Scotti e Stefano De Martino.
Famosa per le sue tagliatelle, Maria ha cucinato per anni non solo per i propri cari ma anche per i clienti del ristorante "La Lucciola" dove il 25 aprile, in una data densa di significato per la città e per l'Italia, ha raccolto gli auguri di parenti ed amici.
Per l'occasione è stata celebrata una messa da padre Luciano Genga che ha suggellato un momento di gioia condivisa per tutta la frazione di Colleluce e l'intera comunità settempedana.
Il Comune di Treia ha consegnato nei giorni scorsi un sollevatore e due valigette di primo soccorso destinati agli ospiti della casa di riposo cittadina, con l’obiettivo di rafforzare l’attenzione verso le persone anziane e, in particolare, quelle in condizioni di maggiore fragilità.
La donazione è stata resa possibile grazie alla serata teatrale organizzata nel periodo tra Natale e Capodanno insieme ai Vociferando. L’intero incasso dell’evento è stato infatti destinato all’acquisto del materiale, trasformando un momento di intrattenimento in un’iniziativa di solidarietà concreta a favore della struttura.
Alla consegna erano presenti il sindaco Franco Capponi e l’assessora Sabrina Virgili.
«Quella sera a teatro è stata un’occasione per stare insieme, ma dal palco è nato qualcosa che oggi ha preso forma – ha commentato l’assessora Virgili – Sono particolarmente contenta di donare alla casa di riposo, a nome della comunità treiese, strumenti utili che entrano nella quotidianità di chi vi risiede. Era questo il nostro intento: trasformare un evento in un gesto concreto, capace di fare la differenza ogni giorno».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di attenzione e sostegno verso la casa di riposo cittadina, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.
Una domenica che resterà impressa come una delle pagine più amare della storia della Civitanovese. La seconda retrocessione consecutiva è realtà, al termine di una stagione tormentata dall’inizio alla fine e conclusa con il peggior epilogo possibile: ultimo posto in classifica e discesa diretta in Promozione.
Il campo ha raccontato tutto il paradosso di questo campionato. La sfida contro la Fermignanese è stata lo specchio fedele di un’annata fuori controllo: imprevedibile, ma alla fine fatale. I rossoblù erano riusciti a portarsi avanti addirittura sul 4-1, dando l’illusione di poter chiudere con dignità e magari alimentare una speranza. Ma mentre dagli altri campi arrivavano notizie poco incoraggianti — con il Fabriano nettamente avanti sul terreno dell’Osimana — la tensione si è sciolta, lasciando spazio alla rimonta degli ospiti. Il 4-4 finale ha così assunto i contorni di una resa definitiva: la Fermignanese ha festeggiato la salvezza matematica, mentre la Civitanovese ha dovuto fare i conti con una retrocessione ormai inevitabile.
Eppure, nel momento più duro, la risposta del pubblico è stata forse il segnale più forte. I tifosi rossoblù hanno scelto la strada della consapevolezza e della ripartenza, come dimostrato dagli striscioni appesi in gradinata: “La nostra salvezza? È la fine di questa tristezza! Ricominciamo”.
Un messaggio chiaro, accompagnato da una presa di posizione netta anche sulle voci circolate nelle ultime settimane riguardo a possibili fusioni o acquisizioni di titoli sportivi: “Meglio un’onesta Promozione che una farsa fusione”.
A fine gara è arrivata anche la voce del presidente Francesco Borrelli, che ha provato a guardare oltre la delusione, tracciando le linee guida del futuro: “Oggi serviva un miracolo. Quando si arriva alla fine dovendo dipendere dagli altri risultati è sempre difficile. Ora è tutto da rifare: ripartiremo da zero, con un reset totale. Il progetto va avanti, serve solo più tempo. Il mio impegno e il mio piano industriale sono confermati. Dobbiamo ricostruire partendo da un settore giovanile forte e da una scuola calcio radicata nel territorio, capace di far crescere i giovani”.
Non è bastato, invece, il ritorno in panchina di Daniele Marinelli nelle ultime due giornate. Il tecnico, richiamato in extremis, non è riuscito a completare il miracolo sportivo, ma ha voluto sottolineare quanto fatto nel suo periodo di gestione: “Ringrazio il presidente per l’umiltà dimostrata nel richiamarmi, non è scontato. E ringrazio i ragazzi: con la vittoria sfumata nel finale avremmo fatto 25 punti in 20 partite. Su 30 gare sarebbe stata addirittura salvezza diretta”.
Numeri che alimentano inevitabilmente rimpianti, in una stagione dove gli errori e le difficoltà hanno pesato più di ogni possibile reazione. Ora resta solo da voltare pagina. La Civitanovese ripartirà dalla Promozione, con l’obiettivo dichiarato di ricostruire, ritrovare identità e tornare a guardare verso l’alto. Perché, come hanno ricordato i suoi tifosi, la vera salvezza potrebbe essere proprio questa: chiudere un capitolo doloroso per ricominciare davvero.
In una limpida giornata di primavera, la Riviera del Conero ha fatto da cornice a un evento che celebra la forza dei nuovi inizi. Lo scorso 24 aprile, presso il municipio di Sirolo, Marco Battellini e Alina Duleanti si sono uniti in matrimonio, formalizzando un legame nato poco più di un anno fa da un fortuito incontro domenicale.
La cerimonia, caratterizzata da un tono di sobria eleganza, ha visto la partecipazione di familiari e amici vicini. Tra i presenti, hanno voluto portare il proprio saluto anche figure di rilievo istituzionale come Vincenzo Bennardo, direttore generale dei Vigili del Fuoco delle Marche, e Varo Benucci, alto ufficiale della Marina Militare di Ancona, a testimonianza dell'amicizia e della stima che circonda la coppia.
Il seguito dei festeggiamenti si è svolto a Porto Recanati, dove il ristorante Mami ha accolto gli ospiti per un pranzo conviviale. L'atmosfera, intima e raccolta, ha messo al centro il valore degli affetti più cari: accanto agli sposi sedevano le madri, Francesca Ascenzo e Filotea Duleanti, testimoni di un passaggio importante che ha visto l'abbraccio tra due famiglie.
Il momento più significativo della giornata è stato rappresentato dalla presenza delle figlie, Greta e Rebecca per Marco, e Alessia e Francesca per Alina. La loro partecipazione ha trasformato la celebrazione in un autentico progetto di vita condiviso, segnando l'inizio di un cammino comune fondato sulla serenità e sulla reciproca appartenenza.
Il Gruppo Clion, tra i leader italiani nel settore web & software, inaugura uno spazio dedicato all’infanzia. Un progetto inclusivo, pensato per bambine e bambini fino a 12 anni, con attenzione particolare all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Porto Potenza Picena si arricchisce di un nuovo e atteso servizio: il Clion Kids Lab, uno spazio multifunzionale dedicato ai bambini e alle bambine fino a 12 anni, che apre ufficialmente le proprie porte offrendo un ambiente sicuro, stimolante e pienamente accessibile. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Clion, rappresenta un ulteriore segno tangibile dell’impegno della società nei confronti del territorio potentino e della sua comunità.
Il Clion Kids Lab è stato progettato per rispondere a una reale esigenza delle famiglie locali: disporre di uno spazio attrezzato, qualificato e polivalente in cui i più piccoli possano vivere esperienze di gioco e crescita in totale sicurezza. La struttura ospita aree gioco dedicate con scivoli e trampolini gonfiabili, una zona cucina attrezzata e spazi pensati per attività di gruppo educative e di socializzazione, condotte da personale specializzato. Il laboratorio è ideale per l’organizzazione di feste di compleanno, incontri di gruppo, laboratori creativi e attività ludico-educative.
Elemento qualificante del progetto è la piena accessibilità della struttura. Il Clion Kids Lab è stato realizzato con barriere architettoniche completamente abbattute, garantendo la fruizione degli spazi anche a bambini e bambine con differenti abilità. Un impegno concreto verso una cultura dell’inclusione che parte dall’infanzia e che vuole fare del laboratorio un luogo davvero aperto a tutta la comunità. “Da mamma mi sono resa conto che mancava proprio uno spazio per i più piccoli dove poter fare feste o semplici incontri di gruppo – ha riferito Alessia Mobili, Coordinatrice del Clion Kids Lab - Così abbiamo deciso di allestire uno spazio con giochi ed aree di socializzazione, dove stare in sicurezza e con la possibilità di avere a disposizione personale specializzato. Non secondaria l’accessibilità, e
Il Gruppo Clion è una delle tre principali compagnie italiane nel settore web & software, con una solida presenza nel panorama digitale nazionale. Nel corso degli anni, il Gruppo ha dimostrato un costante impegno nei confronti del territorio locale, investendo in iniziative che vanno oltre il perimetro strettamente aziendale per toccare la vita delle persone e delle comunità. L’apertura del Clion Kids Lab si inserisce in questa visione: quella di un’impresa che cresce con il territorio e per il territorio.
Le celebrazioni nazionali del 25 Aprile a San Severino Marche, arricchite dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (leggi qui), si sono trasformate in un solenne e partecipato tributo alla memoria del partigiano Bruno Taborro.
La città, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022, ha scelto di dedicare la ricorrenza al ricordo di una delle figure centrali della Resistenza locale. Taborro, scomparso il 26 aprile 2014, fu vice comandante del “Battaglione Mario” e per anni presidente della sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio”.
La cerimonia si è svolta al teatro Feronia, dove il sindaco Rosa Piermattei ha posto la figura di Taborro come riferimento morale dell’intera commemorazione, sottolineandone il ruolo di testimone della democrazia e dell’impegno civile.
Nel suo intervento, rivolgendosi al Capo dello Stato, il primo cittadino ha espresso gratitudine per la presenza del Presidente nel giorno della Liberazione e per il conferimento alla città della Medaglia d’Oro al Merito Civile, definendola “il sigillo solenne su un passato di sacrificio e altruismo”.
La sindaca ha ricordato come San Severino Marche, durante l’occupazione, abbia scelto la via della dignità e dell’accoglienza, sostenendo combattenti e perseguitati e pagando un alto prezzo in termini di vite umane e sofferenze.
Ampio spazio è stato dedicato alla figura di Taborro e al suo impegno nella Resistenza, in particolare nel “Battaglione Mario”, formazione partigiana multietnica che operò anche sul Monte San Vicino. Il sindaco ha ricordato come la sua vita rappresenti una “lezione costante di democrazia e impegno civile per le giovani generazioni”.
Nel discorso sono stati inoltre richiamati altri episodi significativi della memoria cittadina, come la presenza del partigiano etiope Abbamagal e l’ospitalità concessa alla famiglia di Mosè Di Segni, a testimonianza di una Resistenza inclusiva e solidale.
Un pensiero finale è stato rivolto anche alla resilienza della comunità marchigiana dopo il terremoto, con un appello alla coesione nazionale per la ricostruzione e il sostegno ai territori colpiti.
Al termine della cerimonia, anche il presidente Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio alla figura di Bruno Taborro, richiamando il valore dell’impegno di chi ha scelto la libertà e il coraggio come fondamento della vita civile e democratica del Paese.
Si è svolta nella mattinata odierna, all’interno del porto di Civitanova Marche, la periodica esercitazione antincendio coordinata dalla Guardia Costiera di Civitanova Marche, con la collaborazione del distaccamento dei Vigili del Fuoco e della Croce Verde.
L’attività addestrativa ha avuto come obiettivo principale la simulazione di un incendio sviluppatosi a bordo di un motopeschereccio ormeggiato alla radice del molo Gasparroni. L’esercitazione è stata finalizzata a testare la prontezza operativa dei soggetti coinvolti e a migliorare il coordinamento e le capacità organizzative della Sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche.
L’operazione ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure di intervento e la rapidità di risposta delle squadre impegnate, confermando l’ottimo livello di preparazione della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e della Croce Verde, quotidianamente attivi nelle attività di soccorso, prevenzione e assistenza sul territorio nazionale.
La Guardia Costiera di Civitanova Marche ha inoltre rinnovato l’invito a cittadini e diportisti a segnalare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo in mare, contattando il numero blu 1530 oppure il Numero Unico di Emergenza 112, entrambi gratuiti e attivi 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale.
Un weekend amaro quello appena concluso in via Cioci per l'Ares Safety Macerata, che nella quinta giornata della Serie A1 di Softball ha ceduto il passo alla Lacomes New Bollate. Le lombarde si sono imposte in entrambi i match (6-8 e 2-9), confermandosi la vera rivelazione del campionato e proiettandosi in piena zona playoff. Per Macerata resta il rammarico di aver mostrato solo a sprazzi le proprie qualità, mancando di cinismo nei momenti decisivi delle partite.
La prima sfida è stata una vera battaglia, caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte e un totale di 20 valide complessive. Il New Bollate parte forte portandosi subito sul 3-0, ma Macerata risponde con un doppio di Mengoli che accorcia le distanze.
Al quinto inning, l'Ares Safety sembra aver trovato la chiave del match: grazie al triplo di Carter e alla valida di Terrenzio, le padrone di casa effettuano il sorpasso portandosi sul 5-4. La gioia dura però poco: le lombarde pareggiano al sesto e scappano definitivamente al settimo inning grazie a un triplo di Perricelli. Inutile il tentativo finale di rimonta firmato dalla volata di sacrificio di Tittarelli, che fissa il punteggio sul 6-8.
Nel secondo incontro, la Lacomes ha preso il comando sin dalle battute iniziali, sfruttando la potenza delle proprie battitrici. Sotto 4-1 al secondo inning, Macerata non è riuscita a contenere i colpi di Kortokrax e Colino, entrambe autrici di fuoricampo da due punti che hanno scavato il solco definitivo.
Nonostante la volata di sacrificio di Grifagno per il 7-2, l'attacco ospite non ha concesso tregua, chiudendo la contesa sul 9-2 in sole cinque riprese. Un risultato pesante che premia la maggiore scaltrezza delle ospiti, capaci di centrare il terzo "sweep" consecutivo in questo avvio di stagione.
La giornata di A1 ha visto anche l'ennesima conferma delle campionesse in carica del Quick Mill Bollate, ancora imbattute dopo il successo contro Caronno. Negli altri campi, spicca il pareggio tra Castelfranco e Forlì, mentre Saronno e Pianoro imitano il New Bollate centrando bottino pieno rispettivamente contro Collecchio e Rovigo. Per l'Ares Safety Macerata l'obiettivo è ora ritrovare quella determinazione necessaria per finalizzare le situazioni favorevoli in vista dei prossimi impegni.
Nel corso delle ultime ore, l’azione coordinata delle Compagnie carabinieri di Camerino, Macerata e delle Stazioni locali ha portato al deferimento in stato di libertà di cinque persone. L’attività di controllo sulle principali arterie stradali della provincia ha portato a numerosi interventi per guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, con quattro patenti ritirate.
A Matelica i militari dell’Aliquota Radiomobile di Camerino hanno denunciato un 21enne di Fabriano, neopatentato, trovato alla guida con un tasso alcolemico pari a 1,40 g/l e 1,52 g/l nelle due prove effettuate. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente.
A Camerino un 49enne originario di Scafati (Salerno) è stato denunciato a seguito di un incidente stradale. Trasportato in ospedale per accertamenti, è risultato positivo sia all’alcol (0,82 g/l) sia alla cocaina.
A Colmurano i Carabinieri del Norm della Compagnia di Tolentino hanno fermato un 48enne di Petriolo alla guida di una Volkswagen Golf, risultato positivo all’etilometro con un valore di 0,90 g/l.
A San Ginesio, sempre i militari del Norm di Tolentino, hanno denunciato un 27enne nigeriano residente ad Amandola, coinvolto in un sinistro senza feriti e risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,40 g/l.
A Macerata, infine, la Sezione Radiomobile ha denunciato un 21enne di Montecosaro fermato alla guida di una Bmw con un tasso alcolemico pari a 1,30 g/l. Il veicolo è stato affidato a terzi e la patente ritirata.
Non solo sicurezza stradale, ma anche controlli sugli eventi sportivi. A Treia, durante l’incontro di calcio categoria “Allievi Cadetti” tra Treiese e Camerino/Castelraimondo, i Carabinieri hanno individuato tra il pubblico un 48enne calabrese residente a Macerata.
L’uomo è risultato destinatario di un provvedimento di Daspo della durata di un anno, emesso nel settembre 2025. Per la violazione delle prescrizioni è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria e segnalato alla Questura competente.