Rimane alta l'attenzione sull'Hotel House di Porto Recanati, al centro di una situazione complessa che da tempo preoccupa istituzioni e cittadini. A ribadirlo è l'ordinanza firmata dal sindaco Andrea Michelini, un provvedimento che recepisce ufficialmente le criticità emerse nel corso dei controlli effettuati negli ultimi mesi all’interno del grande condominio multietnico di via Salvo D’Acquisto.
Gli accertamenti, svolti da un dispositivo interforze coordinato dalla questura, hanno restituito l’immagine di un edificio segnato da condizioni diffuse di degrado strutturale e ambientale. Durante i sopralluoghi è stato riscontrato un evidente deterioramento nella zona del vano scala B, dove sono collocati i contatori elettrici, compromessi da infiltrazioni d’acqua. Le aree esterne appaiono trascurate, con rifiuti abbandonati e scarsa pulizia, mentre all'interno la situazione si presenta ancora più critica.
Androni, vani scala e corridoi dei vari piani mostrano intonaci scrostati, scritte sui muri, vetri infranti, infissi danneggiati e soffitti in cattivo stato, con l’ulteriore aggravante dell’assenza di illuminazione nelle parti comuni.
Il quadro si completa con ascensori e montacarichi fuori servizio e con la presenza di accumuli di rifiuti solidi urbani sotto le finestre delle scale, dal piano terra fino ai livelli interrati. Particolarmente grave è la condizione del piano interrato destinato a garage, reso di fatto inutilizzabile dall’allagamento causato da acqua nera proveniente dalle tubazioni. Anche le scale di emergenza risultano inservibili e sui balconi sono stati rilevati pannelli in cemento-amianto, elemento che accresce le preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza.
Ulteriori criticità riguardano la sicurezza antincendio, con presidi vandalizzati o del tutto assenti. In questo contesto, l’ordinanza del sindaco non introduce novità sostanziali rispetto a quanto già noto, ma rappresenta un passaggio formale conseguente all’intensificazione dei controlli e al confronto tra enti. Il provvedimento impone all'amministratore giudiziario di intervenire su tutte le problematiche riscontrate, avviando ed eseguendo i lavori necessari entro un termine di trenta giorni.
Per il sindaco Andrea Michelini si tratta di un atto dovuto, adottato dopo la trasmissione in Comune dei verbali relativi ai controlli interforze, effettuati il 5 novembre dello scorso anno. L’operazione, di ampia portata, ha visto la partecipazione di polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale e vigili del fuoco, con il supporto dell’Ast, di Enel e di Italgas, a conferma della complessità della situazione e della necessità di un approccio coordinato.
L’iniziativa rientra in un percorso definito all’interno del tavolo di confronto in prefettura, riunitosi il 17 ottobre, da cui è scaturita la decisione di rafforzare i controlli sull’Hotel House. A Porto Recanati è inoltre operativa una commissione consiliare dedicata alla vicenda, che si è riunita il 14 novembre proprio alla luce degli esiti dell’intervento interforze. Il confronto istituzionale prosegue anche oggi, con un nuovo incontro in prefettura, segnale di una attenzione costante sul futuro dell’Hotel House e sulle azioni da intraprendere per superare l’emergenza.
CIVITANOVA MARCHE– "La Regione Marche ha stanziato 424.080 euro a favore del Comune di Civitanova Marche per interventi di manutenzione straordinaria delle infrastrutture portuali. Il finanziamento è stato autorizzato con un decreto dirigenziale recentemente firmato e riguarda opere ritenute strategiche per la sicurezza e la funzionalità del porto cittadino".
A darne notizia è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Pierpaolo Borroni, che sottolinea come il provvedimento confermi «l’attenzione concreta della Regione verso le infrastrutture strategiche della costa marchigiana e, in particolare, verso il porto di Civitanova Marche, snodo fondamentale per l’economia locale, la pesca e la sicurezza della navigazione».
Il contributo regionale consentirà di intervenire sul Molo Nord, dove sono previsti la sostituzione del guardrail, l’installazione di nuove recinzioni, la predisposizione dei sottoservizi e il rifacimento della pavimentazione stradale. Sono inoltre programmati importanti lavori di risanamento strutturale sui Moli Est e Martello, attraverso il recupero dei muretti in calcestruzzo armato danneggiati dall’azione del mare.
«Si tratta di opere necessarie e attese – evidenzia Borroni – che miglioreranno la sicurezza per operatori portuali, diportisti e cittadini, ma che rappresentano anche un investimento sul futuro, rendendo le infrastrutture più durabili e adeguate agli standard attuali».
Il consigliere regionale ha quindi ringraziato la Regione Marche, a partire dal presidente Francesco Acquaroli e dall’intera Giunta regionale, per la scelta compiuta. «È questo il metodo che come Fratelli d’Italia abbiamo sempre sostenuto: programmazione, serietà amministrativa e attenzione ai territori. Il porto di Civitanova Marche è una risorsa strategica e la Regione dimostra, con i fatti, di voler investire sulla sua sicurezza e sul suo sviluppo», conclude Borroni.
Il percorso è iniziato, ma il traguardo è ancora da definire. Nelle Marche prende forma la riforma che apre alla possibilità di ampliare la giunta regionale da 6 a 8 assessori, una scelta resa possibile da una legge statale approvata durante l’estate. Il Consiglio regionale ha, infatti, compiuto il primo passo formale con il voto sulla modifica dello Statuto, passaggio indispensabile per rendere operativa la nuova composizione dell’esecutivo.
L’aula ha approvato il provvedimento con 19 voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione ha scelto la strada delle 9 astensioni. La modifica consente di aumentare il numero degli assessori già a partire da questa legislatura, fissando come principio cardine quello dell’invarianza di spesa, tema che resta però al centro del confronto politico. Prima che la riforma diventi definitiva saranno necessari un secondo voto in Consiglio tra circa due mesi e, successivamente, l’approvazione di una legge ordinaria chiamata a chiarire nel dettaglio la questione delle risorse economiche.
Sul piano politico l’accordo appare solo parziale. Se da un lato c’è una convergenza generale sull’opportunità di rafforzare la giunta regionale, dall’altro opposizione e normativa statale non intendono concedere margini sui costi. Il nodo principale riguarda il rischio che l’ingresso di due nuovi assessori, senza una revisione delle norme sui subentri in Consiglio, possa portare all’entrata dei primi dei non eletti, facendo così saltare il principio dell’invarianza di spesa.
Intanto iniziano a circolare i nomi dei possibili nuovi assessori. In quota Fratelli d’Italia si parla di Silvia Luconi, il cui ingresso comporterebbe il subentro in Consiglio di Mirco Braconi. Per la Lega il nome più citato è quello di Renzo Marinelli, ma su questa ipotesi emergono resistenze interne al partito, legate al possibile rientro in assemblea dell’ex assessore alla sanità ed ex vicepresidente della Regione Filippo Saltamartini. L’alternativa sarebbe Andrea Antonini, che lascerebbe il seggio a Pasqualino Piunti. L’eventuale nomina di Luconi e Marinelli porterebbe inoltre in giunta due rappresentanti maceratesi, territorio oggi non presente nell’esecutivo a sei.
Dopo il primo via libera, dunque, si apre la fase più delicata. La partita si giocherà sia sul fronte economico, per garantire davvero l’assenza di nuovi costi, sia su quello politico, dove equilibri territoriali e rapporti tra i partiti della maggioranza potrebbero rivelarsi decisivi.
Dopo la pausa natalizia riprende il campionato e, al 30° tentativo, arriva finalmente il primo pareggio stagionale. A fermare la corsa della (ex) capolista F.C. Perù è il Borussia Cappuccini, protagonista di un match pirotecnico chiuso sul 5-5. Un risultato che rallenta i latinos e riapre completamente la corsa al titolo d’inverno, ora nelle mani di Furia Chalaca e Collebronx, pronte a sfidarsi nella prossima giornata.
Nel “Tuesday night” Furia Chalaca si impone per 8-5 sul Deportivo C5 al termine di una gara dai due volti. Gli ospiti erano scappati fino al 4-0 a metà del primo tempo, ma nella ripresa è arrivata la rimonta dei rosa, trascinati da un incontenibile Yamir Rodriguez, autore di una doppietta che lo proietta in vetta solitaria alla classifica marcatori.
Vittoria netta anche per il Collebronx, che non lascia scampo al Futsal Macerata: 11-2 il risultato finale. I ragazzi di Bruni partono forte fin dal primo minuto e trovano in Perri un terminale offensivo devastante, con un poker che certifica il suo ottimo momento di forma.
A chiudere il programma è il successo dell’Atletiko Macerata nel derby contro il VR Macerata. Il 9-3 finale consente ai rossi di Merzoqui di agganciare il quinto posto, l’ultimo utile per i playoff, e di lanciare un messaggio chiaro alle rivali: l’Atletiko vuole esserci fino in fondo.
L’ottava giornata va così in archivio, lasciando una sola domanda: chi sarà la regina d’inverno? La risposta arriverà dal campo tra sette giorni.
RISULTATI 8ª GIORNATA
Furia Chalaca – Deportivo C5 8-5
Borussia Cappuccini - F.C. Perù 5-5
Collebronx - Futsal Macerata 11–2
Atletiko Macerata - VR Macerata 9-3
CLASSIFICA
Furia Chalaca* – 18 pts
Collebronx* – 18 pts
F.C. Perù* – 16 pts
Futsal Macerata* – 12 pts
Atletiko Macerata*– 12 pts
Borussia Cappuccini* – 10 pts
Deportivo C5* – 6 pts
Q.P.R. Futsal – 2 pts
VR Macerata* – 0 pts
* una gara in meno
Un avvio di stagione folgorante per il motorismo storico settempedano. La 19esima edizione della “240 Minuti Sotto le Stelle”, tradizionale raduno per auto d’epoca in notturna, ha ufficialmente aperto il calendario 2026 del Caem (Circolo Automotoveicoli d'Epoca Marchigiano) “Lodovico Scarfiotti”. Un anno particolarmente significativo per il club, che celebra proprio in questa stagione il prestigioso traguardo del 50° anniversario dalla fondazione.
L’iniziativa, che ha goduto del patrocinio del Comune di San Severino Marche, ha trasformato l’evento in una sfida di regolarità tecnica di altissimo livello, valida per il campionato nazionale Formula Crono Asi.
In una speciale gara di abilità che ha messo a dura prova la precisione di piloti e navigatori, a imporsi su tutti è stato il settempedano Paolo Pieroni al volante della sua A112 del 1978. Pieroni ha condotto una gara impeccabile, riuscendo a precedere il molisano Daniele Corona (su Lancia Fulvia Montecarlo del 1975) e il livornese Roberto Ricci (su A112 del 1972), rispettivamente secondo e terzo classificato.
Ottimi risultati sono giunti anche per altri portacolori locali: Andrea Carloni ha chiuso la "top ten" con un decimo posto a bordo di una leggendaria Lancia Delta Integrale.
Il Comando Compagnia di Camerino ha intensificato i servizi di controllo del territorio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza dell’entroterra e prevenire reati quali furti in abitazioni, traffico di stupefacenti e violazioni al Codice della Strada.
A Matelica, durante un posto di controllo, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno intimato l’Alt a un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente, un 23enne del luogo, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga per le vie del centro abitato. Dopo un inseguimento di diversi chilometri, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo e a rintracciare il giovane, risultato privo di patente di guida poiché revocata.
A bordo c’era un 27enne, anch’egli residente in zona, trovato in possesso di circa 5 grammi di marijuana, occultata in una tasca interna della giacca. Per il 23enne alla guida è scattata la denuncia in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, mentre il passeggero è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti e la droga è stata sequestrata.
A Camerino, i militari della locale Stazione hanno fermato un cittadino egiziano di 36 anni, domiciliato a Castelraimondo. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era privo di permesso di soggiorno e irregolare sul territorio nazionale. Dopo la denuncia in stato di libertà per violazione della normativa sull’immigrazione, è stato accompagnato presso il C.P.R. “Corelli” di Milano in attesa di rimpatrio.
Infine, a Castelraimondo, due cittadini albanesi di 20 e 21 anni, pur in possesso di regolare passaporto, non avevano ottemperato all’obbligo di dichiarare la propria presenza alle autorità competenti. Anche per loro sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
La frazione di Cesolo di San Severino Marche ha celebrato la conclusione dell’ultima edizione del concorso “Presepe in ogni casa”, un appuntamento che ogni anno si conferma cuore pulsante delle tradizioni natalizie locali.
La cerimonia di premiazione dell’iniziativa, patrocinata dal Comune e organizzata dal Comitato di frazione in stretta collaborazione con la parrocchia, ha visto la partecipazione del sindaco, Rosa Piermattei, che ha voluto sottolineare il valore sociale e spirituale dell'iniziativa, capace di unire la comunità nel segno della creatività e della devozione.
La giuria del premio, appositamente costituita, ha valutato le opere basandosi sull'originalità e sulla cura dei dettagli. Due le categorie in gara: adulti e bambini.
Per gli adulti sono stati premiati: Rossetti Mariano, Gianfelici Giovanni, Fiorgentili Raffaele e Mosca Tullio (ex aequo), Valenti Anna Maria e Simoncini Luciano (ex aequo), Cipolletta Gabriele e Banfi Grazia (ex aequo).
Per i bambini premi ad Angeletti Linda, Sampaolo Emy e Scattolini Niccolò (ex aequo), Chiodi Francesco e Tommaso; Chirielli MariaSole e Giorgio (ex aequo), Borgiani Vittorio e Rucoli Rebecca (ex aequo), Rossetti Leda, Cruciani Alex, Diego e Luna; Varani Edoardo e Ludovica; Chiodi Angelica e Lorenzo, Meschini Labrador Caterina (ex aequo).
Il Sindaco e gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per la qualità dei lavori presentati che ogni anno portano la magia della Natività all'interno di moltissime abitazioni rafforzando l'identità e lo spirito di collaborazione della frazione di Cesolo.
Nella scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Porto Recanati hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 29 anni, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo ai danni di un frequentatore di una discoteca locale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 29enne avrebbe approfittato della confusione all’interno del locale per strappare una collana d’oro, del valore di circa 1.000 euro, dal collo della vittima. Quest’ultima, accortasi dell’accaduto, ha immediatamente segnalato l’episodio agli addetti alla sicurezza del locale e ad altri testimoni presenti, che hanno collaborato all’individuazione e al fermo del sospettato in attesa dell’arrivo dei Carabinieri.
Gli uomini dell’Arma, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze e accompagnato il giovane negli uffici della Stazione di Porto Recanati, dove è stato denunciato per furto con strappo. La collana rubata non è stata ancora ritrovata.
FILOTTRANO – È stato un intervento destinato a far discutere quello del sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, ospite in collegamento a La Zanzara, la trasmissione di Radio24 condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Invitato a parlare di sicurezza e criminalità, il primo cittadino ha espresso posizioni molto nette, che hanno rapidamente acceso un confronto durissimo in studio, in particolare con la giornalista e scrittrice Annarita Briganti.
«Qui non è più tempo di tavoli di confronto, siamo di fronte a un’emergenza», ha detto Paolorossi nel corso della trasmissione, rivendicando la necessità di risposte immediate da parte delle istituzioni. «Noi sindaci ci confrontiamo ogni giorno con situazioni che toccano le famiglie e la gente per bene», ha aggiunto, parlando di sicurezza urbana e criminalità.
Il tema della repressione è diventato centrale nel suo intervento. «Se non c’è la volontà di integrarsi e di lavorare, allora bisogna reprimere», ha detto più volte, chiarendo cosa intendesse: «Reprimere vuol dire anche chiudere i campi rom. Non è razzismo, è rispetto delle regole».
Il confronto si è fatto ancora più teso quando la discussione è scivolata su fascismo e antifascismo. Briganti ha richiamato vecchi post attribuiti a Paolorossi, sostenendo che certe posizioni non dovrebbero appartenere a chi ricopre un incarico pubblico. Il sindaco ha replicato con forza: «Non sono fascista. Il fascismo è finito 80 anni fa. Io sono italiano e sono a favore degli italiani», respingendo ogni etichetta ideologica.
Incitato da Cruciani e incalzato da Parenzo, Paolorossi ha distinto tra giudizio storico e adesione politica, riconoscendo l’esistenza della dittatura fascista ma sostenendo che «nel Ventennio ci sono state cose sbagliate e anche alcune cose buone, come in ogni periodo storico». Una posizione che ha ulteriormente alimentato lo scontro in studio, con continue interruzioni, accuse reciproche e toni sempre più accesi.
Nel corso della trasmissione Paolorossi ha assunto toni particolarmente duri anche sul tema della legittima difesa, sostenendo che in Italia si sarebbe ribaltato il rapporto tra vittime e colpevoli.«Siamo diventati un Paese che tutela anche l’attività del ladro», ha detto Paolorossi, invocando uno Stato più deciso e schierato «dalla parte di chi si difende e non di chi viola le regole».
All’indomani della messa in onda, Paolorossi è tornato sull’episodio attraverso i propri canali social, pubblicando un lungo post in cui ha raccontato integralmente il suo punto di vista. Questo il testo: “Buongiorno gente Ieri sera sto matto di Cruciani mi ha tirato un bel colpo basso ma io non sono stato di certo zitto. La Zanzara su radio 24 mi hanno invitato a parlare di sicurezza… e come sempre hanno provato a trasformarla nel solito tritacarne. In studio c’era una signora preparatissima che invece di parlare del tema ha tirato fuori il mio passato, roba di 10 anni fa. Classico: quando non hai argomenti, attacchi la persona. Ma con me cascano male: io non sto zitto. E soprattutto non mi faccio mettere in un angolo. Qui la scelta è semplice: o stai con la gente per bene, o stai con chi rovina tutto. Io ho scelto da che parte stare. E io sera non glielo mandate a dire né a lei né a Parenzo”.
La partecipazione del sindaco di Filottrano alla trasmissione di Radio24 ha inevitabilmente generato polemiche e reazioni, soprattutto sui social, dividendo l’opinione pubblica tra chi ne apprezza il linguaggio diretto e chi ne critica i toni e le posizioni.
Al Teatro Annibal Caro va in scena domenica 25 gennaio, alle ore 17,00 il terzo appuntamento della rassegna per famiglie “A teatro con mamma e papà”. Sul palco, la compagnia Proscenio Teatro condurrà i bimbi in un viaggio multimediale tra fiaba e arte: “Pollicino Doré”, consigliato ad un pubblico a partire dai 4 anni. Lo spettacolo rivisita la celeberrima fiaba di Charles Perrault con un approccio originale che mescola il teatro d'attore con le videoproiezioni e l'interazione con il pubblico.
In scena, due attori interpretano con grande allegria e ritmo tutti i personaggi della storia, coinvolgendo direttamente i bambini in un gioco teatrale interattivo. La particolarità di questo allestimento risiede nel titolo stesso, "Doré": la narrazione è infatti accompagnata e arricchita dalle proiezioni delle meravigliose incisioni di Gustave Doré, il celebre artista francese che nell'Ottocento illustrò i grandi classici della letteratura. Un modo unico per immergere i bambini non solo nella fiaba, ma anche nella storia dell'arte, attraverso un'avventura visiva e comica al tempo stesso.
Come da tradizione per il circuito TIR, l'evento promuove la lettura: prima dell'inizio dello spettacolo verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti tre libri di letteratura per l'infanzia.
La XIV edizione di “A teatro con mamma e papà” per ragazzi e famiglie è promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e da Proscenio Teatro (direzione artistica di Lorenzo Marziali). La rassegna è parte integrante del circuito interprovinciale TIR - Teatri In Rete, che quest'anno festeggia il prestigioso traguardo della sua XL (quarantesima) edizione.
In vista delle prossime elezioni amministrative, interviene nel dibattito politico cittadino Mattia Orioli, coordinatore provinciale di Macerata di Base Popolare Marche e coordinatore nazionale di Iniziativa Popolare, che lancia un duro affondo sull’attuale situazione del capoluogo.
«Macerata ha bisogno di ritrovare se stessa prima che sia troppo tardi – afferma Orioli – per questo serve una nuova stagione politico-amministrativa, innovativa e coraggiosa, non una contrapposizione sterile basata sul tifo e non sulla sostanza».
Secondo Orioli, l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli non avrebbe prodotto quel cambio di passo più volte annunciato su temi strategici come sicurezza, sviluppo economico, lavoro e cultura. «Su questi fronti – sostiene – i risultati non sono arrivati».
Nel mirino del coordinatore di Base Popolare finiscono anche alcune delle principali questioni infrastrutturali della città. «Valleverde a Piediripa è diventata l’isola che non c’è – denuncia – dell’insediamento industriale tanto promesso non si vede traccia. Uno stallo che dura da oltre dieci anni e che continua a spingere i giovani a lasciare il territorio in cerca di lavoro e prospettive».
Critiche anche sul piano della viabilità e della riqualificazione urbana. «Il parcheggio di Rampa Zara resta, ancora una volta, una promessa disattesa, così come il rilancio del centro storico, sempre più distante dai suoi antichi fasti. Nelle frazioni e nelle periferie la situazione della manutenzione stradale è peggiorata e opere strategiche come l’Intervalliva restano confinate nel libro dei sogni».
Secondo Orioli, l’attività amministrativa degli ultimi anni si sarebbe limitata a portare avanti progetti avviati dalle precedenti giunte, procedendo però con estrema lentezza. «L’identità e il rilancio della città – sottolinea – non sono oggi riscontrabili nei fatti. Macerata, pur essendo capoluogo di provincia, sembra essersi smarrita dietro una propaganda che ha sostituito la politica vera».
Tra le poche note positive citate da Orioli figura il rifacimento del mercato ortofrutticolo di Piediripa, definito «una risorsa utile per l’intero territorio maceratese». Restano invece volutamente esclusi dal commento i temi dell’ospedale e del mattatoio, indicati come esempi emblematici dell’“inconsistenza amministrativa” e dell’imbarazzo che, a suo dire, la città starebbe vivendo.
Nel suo intervento, Orioli critica anche il quadro politico nazionale e locale: «Lo schiacciamento a destra, fatto soprattutto di propaganda e selfie, ha contribuito a questa vuotezza. Ma neppure a sinistra le prospettive sono migliori, con una polarizzazione forzata verso la sinistra radicale che ha come unico obiettivo battere l’avversario, come se la politica fosse una partita di calcio».
Da qui l’appello a superare l’attuale schema bipolare. «È uno schema improduttivo e dannoso per il Paese e per Macerata – afferma –. Occorre tornare a una politica del fare, basata su valori, contenuti e programmazione seria, con strategie reali e una visione pluriennale».
Orioli annuncia quindi la costruzione di un nuovo progetto politico-civico in vista delle amministrative. «Stiamo lavorando con Azione, i Liberal Democratici e altre realtà a un percorso nuovo e in divenire per Macerata – spiega – un progetto fondato sui valori che hanno permesso all’Italia di rialzarsi nel dopoguerra, vicino ai problemi concreti delle persone e della città».
In conclusione, l’appello alla cittadinanza: «Invito tutti a costruire insieme, dal basso, un’alternativa amministrativa vera. Macerata ha il diritto e il dovere di voltare pagina e di rinascere da questa fase di inconsistenza politica e amministrativa».
Si è svolto domenica, presso l’oratorio della parrocchia di Santa Maria Apparente, il pranzo di beneficenza promosso dall’Associazione SVAU, un’iniziativa all’insegna della solidarietà e della vicinanza alle persone affette da Alzheimer e alle loro famiglie.
L’evento ha rappresentato un importante momento di condivisione e sensibilizzazione su una patologia che coinvolge profondamente non solo i pazienti, ma anche i familiari e i caregiver, chiamati ogni giorno ad affrontare difficoltà complesse con grande impegno e dedizione.
Prima dell’inizio del convivio è intervenuta per un saluto l’assessore al Welfare del Comune di Civitanova Marche, Barbara Capponi, che ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa e per il lavoro svolto dalle associazioni del territorio. L’assessore ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e terzo settore, evidenziando come il volontariato rappresenti una risorsa fondamentale per la comunità cittadina.
«Ringrazio SVAU per l’attività costante che svolge a favore della nostra comunità, sostenuta anche da un protocollo d’intesa con l’assessorato – ha dichiarato Capponi – e per questo momento di socializzazione offerto alle famiglie che convivono con l’Alzheimer. Il terzo settore è una risorsa preziosa per la città e sa sempre distinguersi per proattività e generosità. Un ringraziamento va anche alle famiglie e ai volontari dell’associazione Attivamente Alzheimer, partner del Comune in diverse progettualità, per il loro impegno continuo e la collaborazione che porta benefici concreti alle nostre famiglie».
All’organizzazione dell’evento hanno collaborato circa quindici volontari dell’Associazione SVAU, presieduta dal dottor Roberto Frittelli, da anni impegnato nel sociale, insieme a una rappresentanza del sindacato SIM Carabinieri Marche. Presenti il segretario generale regionale, luogotenente Paolo De Angelis, il consigliere regionale App. Sc. Qs. Gaetano Basile e il socio Car. Giacomo Grande.
La giornata si è conclusa con una tombolata, arricchita da premi messi a disposizione da aziende del territorio, in un clima di convivialità e partecipazione.
«L’iniziativa – sottolineano gli organizzatori – ha dimostrato come la solidarietà concreta e il lavoro di squadra possano fare la differenza, offrendo non solo un sostegno economico, ma anche un messaggio forte di attenzione e vicinanza verso le persone più fragili della nostra comunità. Un esempio virtuoso di collaborazione e impegno sociale che merita di essere valorizzato e replicato».
Paura nella serata di ieri in contrada Volturelle, nel territorio comunale di Mogliano, dove un incendio ha interessato una casa colonica. L’allarme è scattato poco dopo le ore 22.00, quando le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’abitazione.
Il rogo ha coinvolto due stanze situate al piano superiore del casolare, provocando anche il crollo parziale del tetto. I due occupanti dell’immobile, presenti al momento dell’incendio, sono riusciti a mettersi in salvo autonomamente, senza riportare ferite.
Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco che ha provveduto allo spegnimento dell’incendio e alle successive operazioni di messa in sicurezza dei locali interessati, evitando che le fiamme si propagassero al resto della struttura.
Presenti anche i Carabinieri, impegnati negli accertamenti di competenza per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le cause dell’incendio sono in fase di verifica.
Un’improvvisa rottura della condotta idrica ha causato, nel corso della notte, un importante cedimento del manto stradale in via Ludovico Ariosto, l’arteria che sovrasta il campo sportivo comunale "Gualtiero Soverchia", a San Severino Marche. La perdita d'acqua ha scalzato il terreno sottostante provocando una frana che ha interessato parte della carreggiata. Nonostante la via serva diverse unità abitative, non risultano case o nuclei familiari isolati.
L'allarme è scattato tempestivamente e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco insieme agli agenti della Polizia Locale. L'intervento dei pompieri è stato determinante per la messa in sicurezza di un’autovettura che, a causa del cedimento, si trovava in bilico e rischiava di precipitare all'interno della voragine formatasi a causa dello smottamento di terreno che procede su di un fronte di diversi metri. La Polizia Locale ha subito provveduto alla chiusura della strada.
Fin dalle prime ore dell'alba sono al lavoro gli uomini e i mezzi dell'Area Manutenzioni e Servizi Esterni del Comune, coordinati con i tecnici e gli operai della municipalizzata Assem Spa. Questi ultimi sono impegnati nella riparazione del guasto idrico e nella successiva messa in sicurezza della condotta.
Per garantire l’incolumità pubblica e permettere il completamento delle operazioni di ripristino, via Ludovico Ariosto resterà chiusa al transito, sia veicolare che pedonale, nel tratto interessato dal movimento franoso tra i civici numeri 27 e 29. Il Comune monitorerà la situazione nelle prossime ore per valutare l'entità dei danni al sottofondo stradale e procedere quanto prima al consolidamento e alla riapertura della via.
La CBF Balducci HR Macerata sfiora l’impresa ma deve arrendersi alla qualità e alla continuità della Reale Mutua Fenera Chieri ’76, che espugna il palasport marchigiano per 3-1 nell’ottava giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Una partita intensa, combattuta per lunghi tratti punto a punto, decisa però nei momenti chiave dalla maggiore lucidità della formazione piemontese, capace di piazzare l’allungo decisivo nel finale di ogni set.
Le arancionere partono forte e nel primo parziale tengono testa a un avversario di altissimo livello grazie a un cambio palla molto efficace e a un attacco che viaggia su percentuali elevate. Decortes e Kockarevic trascinano Macerata, che subisce il break di Chieri nel finale ma reagisce con carattere: la serie al servizio della serba ribalta il set e consegna alle padrone di casa un prezioso 26-24 che accende il pubblico.
La risposta di Chieri non si fa attendere. Il secondo set segue lo stesso copione, con equilibrio costante e continui sorpassi, ma stavolta sono le piemontesi a trovare lo strappo decisivo nella fase conclusiva, approfittando di qualche errore di troppo delle maceratesi. L’attacco della CBF Balducci HR cala e Degradi firma i palloni più pesanti, riportando il match in parità.
Nel terzo parziale la Reale Mutua Fenera prova a scappare nel cuore del set, nonostante alcune sbavature al servizio. Degradi e Németh spingono Chieri fino al +6, ma Macerata non molla, guidata da una Decortes sempre più protagonista. Le arancionere risalgono fino a un solo punto di distanza e sfiorano ancora la rimonta, prima che sia di nuovo la schiacciatrice piemontese, MVP dell’incontro, a chiudere sul 25-23.
Anche il quarto set è una battaglia. Macerata resta aggrappata alla partita, risponde colpo su colpo e annulla il break avversario fino al 23-23, dimostrando carattere e solidità contro una delle squadre di vertice del campionato. Nel finale, però, Chieri conferma la propria maturità: Degradi sale in cattedra con percentuali altissime e mette il sigillo definitivo sul match.
Con questa sconfitta la CBF Balducci HR Macerata resta a quota 21 punti, al decimo posto in classifica, ma esce dal campo con la consapevolezza di poter competere ad armi pari con le big del campionato. Chieri, invece, prosegue la propria corsa nelle zone alte della Serie A1, confermandosi formazione solida e cinica nei momenti decisivi.
Alice Degradi è la protagonista assoluta della serata con 23 punti e il 63% in attacco, affiancata da una Németh altrettanto incisiva. Tra le fila maceratesi spiccano i 21 punti di Decortes e una buona prestazione a muro, uno dei fondamentali che ha permesso alle padrone di casa di restare sempre in partita.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 1-3 (26-24 22-25 23-25 23-25)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 14, Sismondi 7, Decortes 21, Kokkonen 12, Mazzon 11, Bonelli 2, Caforio (L), Clothier 3, Capodacqua (L), Piomboni, Batte, Crawford, Bresciani, Ornoch. Allenatore Lionetti.
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Degradi 23, Gray 4, Németh 23, Nervini 19, Cekulaev 11, Van Aalen 4, Spirito (L), Alberti 2, Dambrink, Ferrarini, Bah, Kunzler (L), Antunovic, Bonafede. Allenatore Negro. Arbitri: Salvati, Santoro.
La Polizia Locale di Macerata ha emesso una nuova ordinanza che prevede modifiche temporanee alla circolazione stradale in corso Matteotti a causa di lavori di allaccio fognario. Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 8 del 22 gennaio alle ore 18 del 23 gennaio e dalle ore 8 del 26 gennaio alle ore 18 del 27 gennaio.
Durante questo periodo, largo Amendola avrà direzione obbligatoria a sinistra verso via Gramsci, eccetto per i veicoli autorizzati. Corso Matteotti sarà chiuso al transito per 150 metri, con eccezione per i veicoli autorizzati, e sarà regolato da senso unico alternato a vista con precedenza per i veicoli in uscita. Via Armaroli, nel tratto compreso tra via Berardi e corso Matteotti, avrà divieto di transito con direzione obbligatoria a destra verso via Berardi, eccetto per i residenti; i veicoli autorizzati dovranno invece svoltare a destra verso piazza della Libertà, in deroga alla regolamentazione APU di corso Matteotti. Infine, via Tommaso Lauri, tra corso Matteotti e via Crescimbeni, sarà regolata da senso unico alternato a vista, sempre con precedenza per i veicoli in uscita.
La Polizia Locale invita automobilisti e residenti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a rispettare le deviazioni indicate.
Centquarant’anni di storia, di servizio alla città e di presenza quotidiana sul territorio. La Polizia locale di Macerata ha aperto ufficialmente oggi, martedì 20 gennaio, il programma delle celebrazioni per l’importante anniversario della fondazione del Corpo con una giornata che unisce memoria, bilancio dell’attività e uno sguardo rivolto al futuro.
Le celebrazioni si sono aperte con l’inaugurazione della mostra allestita presso gli Antichi Forni di Macerata, uno spazio carico di storia che per l’occasione ospita fotografie d’epoca, documenti originali, cimeli e materiali storici capaci di raccontare l’evoluzione della Polizia locale dal 1886 a oggi. Un percorso espositivo che restituisce alla città immagini inedite, regolamenti dei primi del Novecento e testimonianze di un Corpo che ha accompagnato tutte le trasformazioni sociali e urbane di Macerata.
«Questa giornata rappresenta un traguardo importante che pone le basi per un’ulteriore evoluzione futura», ha spiegato il comandante della Polizia locale Danilo Doria durante l’inaugurazione. «La memoria storica che siamo riusciti a ritrovare, dagli scatti antichi ai documenti dei primi anni del Novecento, fino al primo regolamento del 1886, ci ha dato un ulteriore stimolo per continuare a crescere e fare bene. È un patrimonio di autorevolezza e identità che oggi restituiamo anche alla città».
Una mostra che non è solo celebrazione del passato, ma anche occasione per riflettere sul presente e sul ruolo che la Polizia locale riveste oggi. «Ringrazio tutto il Corpo e l’amministrazione comunale – ha aggiunto Doria – che hanno reso possibile questa ricerca e ci hanno permesso di donare alla città questo momento di condivisione».
Accanto alla memoria storica, la giornata ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2025, un anno definito dallo stesso comandante «complesso ma estremamente significativo». Al centro dell’azione del Corpo, il presidio del centro storico, la sicurezza urbana, il controllo dei cantieri legati alla ricostruzione post-sisma e alla riqualificazione edilizia, oltre alla sicurezza stradale.
«Nel 2025 abbiamo rilevato circa 400 incidenti stradali – ha ricordato Doria – un dato in crescita rispetto agli anni precedenti che ci impone una riflessione e rafforza la necessità di investire ancora su prevenzione, controllo e sensibilizzazione. È una risposta alle richieste della città e alle indicazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Ma il cuore dell’attività resta la prossimità: «Il nostro core business è la presenza, la vicinanza ai cittadini. Sempre più spesso veniamo interpellati anche per problematiche che vanno oltre le nostre competenze, ma cerchiamo comunque di ascoltare, intercettare i bisogni e fare da tramite. La sicurezza passa anche da qui».
Concetti condivisi dall’assessore alla Sicurezza Paolo Renna, che ha sottolineato il valore simbolico delle celebrazioni: «È un grande orgoglio per la città poter dire che dal 1886 Macerata ha ininterrottamente un Corpo di Polizia locale. All’epoca erano le guardie comunali, oggi una realtà moderna e strutturata che ha sempre servito la comunità con onore e professionalità».
Renna ha ricordato come uno degli obiettivi dell’amministrazione sia stato quello di valorizzare al massimo la Polizia locale: «I numeri dimostrano che il potenziale c’era ed è stato espresso. Abbiamo lavorato in stretta sinergia e collaborazione, e i risultati si vedono in ogni settore».
Un lavoro riconosciuto anche dai cittadini: «Sono esigente – ha ammesso l’assessore – perché so quanto questo Corpo possa dare. Ma sono contento delle risposte positive che arrivano dalla città, che percepisce la vicinanza della Polizia locale e dell’amministrazione. Senza il loro impegno, la loro serietà e il rispetto del giuramento fatto all’istituzione, questi risultati non sarebbero stati possibili. Viva la Polizia locale di Macerata».
Il bilancio dell’attività del Comando nel 2025 restituisce l’immagine di una Polizia locale fortemente impegnata su tutti i fronti. Le richieste di intervento pervenute alla centrale operativa sono state circa 4.500, con una risoluzione positiva nell’85% dei casi, mentre le ore di servizio esterno sul territorio hanno superato le 5.400. Sul piano della sicurezza stradale sono stati rilevati 400 incidenti (+21%), di cui 116 con feriti e 3 mortali, con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. Le violazioni al Codice della strada sono state complessivamente 19.048, accompagnate da 384 rimozioni di veicoli, 101 sequestri e fermi amministrativi e 80 sequestri per mancanza di assicurazione.
Importante anche l’attività legata alla videosorveglianza, con un sistema composto da 206 telecamere, comprese 56 OCR, fondamentali sia per il controllo della circolazione sia per le indagini. Sul fronte della tutela ambientale e del decoro urbano sono stati effettuati 456 controlli sui rifiuti, accertate 238 violazioni e svolti 204 interventi tra ambiente, benessere animale ed edilizia.
Nel settore della mobilità urbana, il Comando ha gestito 763 concessioni di occupazione di suolo pubblico, 568 cantieri, di cui 27 in centro storico, e redatto 16 piani di viabilità per i lavori più rilevanti. Non meno rilevante l’impegno sociale e di prossimità, con 2.352 accertamenti anagrafici, 40 trattamenti sanitari obbligatori, 23 minori stranieri non accompagnati presi in carico, 21 corsi di educazione stradale nelle scuole e 43 servizi antidroga nell’ambito del progetto “Scuole sicure”.
Numeri che confermano un’attività intensa e capillare, a testimonianza di un Corpo che, nel solco dei suoi 140 anni di storia, continua a rappresentare un presidio fondamentale di sicurezza, legalità e vicinanza alla comunità maceratese.
Le celebrazioni sono proseguire con la Santa Messa solenne officiata dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, per poi concludersi con la cerimonia civile celebrativa al Teatro Lauro Rossi.
Nel corso dell’omelia, il vescovo ha richiamato la figura di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, come esempio luminoso di coraggio, dedizione al servizio e difesa dei più deboli. Ufficiale dell’esercito romano al tempo delle persecuzioni, Sebastiano seppe unire fedeltà al dovere e coerenza di fede, mettendo il proprio ruolo al servizio della tutela delle persone fragili, tanto da essere ricordato come “defensor ecclesiae”. La sua scelta di non sottrarsi al rischio e di restare fedele ai propri valori, anche a costo della vita, rappresenta – ha sottolineato il vescovo – un modello attuale per chi opera nelle forze dell’ordine. L’augurio finale è che i valori umani e cristiani del santo patrono continuino a ispirare l’azione quotidiana della Polizia locale, a servizio della comunità e del bene comune, rinnovando gratitudine, stima e vicinanza per il lavoro svolto.
Un appuntamento di grande valore culturale attende Macerata sabato 24 gennaio 2026 alle ore 17.00, quando il maestro Dante Ferretti, scenografo premio Oscar e orgoglio della città, sarà protagonista di un evento speciale al Teatro Filarmonica Drammatico, in via Gramsci 30.L’iniziativa è promossa dal Kiwanis Club Macerata e prevede un dialogo con David Miliozzi a partire dal libro “Bellezza imperfetta. Io e Pasolini”.
L’ingresso è libero, con possibilità di effettuare donazioni a favore del Service Kiwanis “Una culla per la vita”, progetto dedicato alla tutela dei neonati in difficoltà.
Dopo il successo della sua prima autobiografia, “Immaginare prima. Le mie due nascite, il cinema, gli Oscar”, in cui Ferretti ha ripercorso la propria vita dagli anni Quaranta fino all’approdo a Hollywood e ai premi Oscar, lo scenografo firma ora un memoir intimo e intenso, dedicato a uno dei rapporti più significativi della sua carriera: quello con Pier Paolo Pasolini.
“Bellezza imperfetta” racconta infatti il legame umano e professionale tra Ferretti e Pasolini, suo primo maestro e mentore, con il quale ha collaborato per dodici anni, contribuendo alla realizzazione di otto film destinati a lasciare un segno profondo nella storia del cinema italiano.
Il volume si arricchisce inoltre di un apparato inedito: per la prima volta Ferretti pubblica i bozzetti e i disegni scenografici realizzati per i film di Pasolini, accostandoli ai fotogrammi delle opere, a testimonianza della straordinaria sintonia creativa tra i due artisti
Prosegue dalle ore 15.30 l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Macerata in via Spalato, dove è stata segnalata una significativa fuga di gas metano rilevata all’interno di alcuni pozzetti della fibra ottica.
Sul posto stanno operando due squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate con tre automezzi, in collaborazione con i tecnici di Italgas, con l’obiettivo di individuare con precisione l’origine della perdita e procedere alla sua intercettazione sulla rete di distribuzione del gas.
Per garantire la sicurezza durante tutte le fasi dell’intervento, è stata disposta la chiusura di via Spalato a partire dall’incrocio con viale Carradori, con conseguente interdizione della viabilità nelle strade limitrofe. L’area è stata presidiata dagli agenti della Polizia Locale di Macerata, che hanno gestito l’emergenza e regolato il traffico, consentendo – pur con inevitabili disagi – il deflusso dei veicoli nelle zone circostanti. Presenti anche gli uomini della Polizia di Stato, a supporto delle attività di sicurezza.
Secondo quanto emerso, la perdita è stata individuata dai tecnici di Italgas durante un consueto giro di monitoraggio effettuato con un’autovettura appositamente attrezzata per la rilevazione di fughe di gas. La fuoriuscita di metano risultava particolarmente evidente, tanto che il getto era visibile ad occhio nudo e proveniva da un pozzetto della fibra ottica.
Aggiornamento: nelle ultime ore i tecnici sono riusciti a individuare con precisione il punto della fuga. Si tratta di una lesione su una saldatura della tubatura principale della rete di distribuzione. Grazie al tempestivo e intenso lavoro svolto finora, è stato possibile evitare la chiusura della fornitura principale, che avrebbe comportato disagi prolungati per l’utenza, potenzialmente per diversi giorni.
I tecnici di Italgas sono attualmente impegnati nelle operazioni di riparazione, che potrebbero concludersi già nella mattinata di domani. L’intervento resterà comunque in corso fino alla completa messa in sicurezza dell’area e al successivo ripristino delle normali condizioni di viabilità.
Il sipario si alza ufficialmente su un’edizione che profuma di storia e di leggenda. "Porto Potenza Canta" taglia il prestigioso traguardo del 50° anniversario, confermandosi come il festival canoro più longevo della regione Marche. Una manifestazione che ha attraversato i decenni, capace di ospitare sul proprio palco giganti della musica come l’indimenticabile Jimmy Fontana e di veder sbocciare talenti diventati poi celebrità internazionali, tra cui il polistrumentista dei Nomadi, Sergio Reggioli, orgoglio della comunità potentina.
Con il mese di gennaio hanno preso il via le audizioni, che proseguiranno per tutto febbraio, per selezionare le voci che animeranno questa edizione speciale del 2026. Organizzato dall’associazione "Italia nel Cuore" con il patrocinio del Comune di Potenza Picena, l’evento si presenta quest'anno nella veste di "Talent Solidale". Il progetto, infatti, mira a fondere l'eccellenza artistica dei giovani interpreti con un forte impegno etico, sostenendo e promuovendo attivamente iniziative di beneficenza e progetti di solidarietà comunitaria.
Per onorare mezzo secolo di vita, gli organizzatori hanno annunciato numerose novità e sorprese che renderanno la kermesse un’esperienza unica sia per i partecipanti che per il pubblico appassionato del bel canto. La longevità del festival non è solo un dato statistico, ma il riflesso di una tradizione canora radicata che continua a rinnovarsi, offrendo ai giovani una vetrina di prestigio e, contemporaneamente, un’occasione per fare del bene attraverso la musica.
La macchina organizzativa invita tutti a seguire gli aggiornamenti in tempo reale, le curiosità e le anticipazioni quotidiane attraverso il gruppo social ufficiale su Facebook. Il 50° compleanno di "Porto Potenza Canta" si preannuncia dunque come una grande festa collettiva, un abbraccio tra generazioni diverse unite dalla passione per le sette note e dalla voglia di sostenere chi ha più bisogno, nel segno del "cuore" che da sempre anima questa storica manifestazione.