"Hotel House nel degrado", pugno duro e ultimatum dal Comune: 30 giorni per il risanamento
Rimane alta l'attenzione sull'Hotel House di Porto Recanati, al centro di una situazione complessa che da tempo preoccupa istituzioni e cittadini. A ribadirlo è l'ordinanza firmata dal sindaco Andrea Michelini, un provvedimento che recepisce ufficialmente le criticità emerse nel corso dei controlli effettuati negli ultimi mesi all’interno del grande condominio multietnico di via Salvo D’Acquisto.
Gli accertamenti, svolti da un dispositivo interforze coordinato dalla questura, hanno restituito l’immagine di un edificio segnato da condizioni diffuse di degrado strutturale e ambientale. Durante i sopralluoghi è stato riscontrato un evidente deterioramento nella zona del vano scala B, dove sono collocati i contatori elettrici, compromessi da infiltrazioni d’acqua. Le aree esterne appaiono trascurate, con rifiuti abbandonati e scarsa pulizia, mentre all'interno la situazione si presenta ancora più critica.
Androni, vani scala e corridoi dei vari piani mostrano intonaci scrostati, scritte sui muri, vetri infranti, infissi danneggiati e soffitti in cattivo stato, con l’ulteriore aggravante dell’assenza di illuminazione nelle parti comuni.
Il quadro si completa con ascensori e montacarichi fuori servizio e con la presenza di accumuli di rifiuti solidi urbani sotto le finestre delle scale, dal piano terra fino ai livelli interrati. Particolarmente grave è la condizione del piano interrato destinato a garage, reso di fatto inutilizzabile dall’allagamento causato da acqua nera proveniente dalle tubazioni. Anche le scale di emergenza risultano inservibili e sui balconi sono stati rilevati pannelli in cemento-amianto, elemento che accresce le preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza.
Ulteriori criticità riguardano la sicurezza antincendio, con presidi vandalizzati o del tutto assenti. In questo contesto, l’ordinanza del sindaco non introduce novità sostanziali rispetto a quanto già noto, ma rappresenta un passaggio formale conseguente all’intensificazione dei controlli e al confronto tra enti. Il provvedimento impone all'amministratore giudiziario di intervenire su tutte le problematiche riscontrate, avviando ed eseguendo i lavori necessari entro un termine di trenta giorni.
Per il sindaco Andrea Michelini si tratta di un atto dovuto, adottato dopo la trasmissione in Comune dei verbali relativi ai controlli interforze, effettuati il 5 novembre dello scorso anno. L’operazione, di ampia portata, ha visto la partecipazione di polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale e vigili del fuoco, con il supporto dell’Ast, di Enel e di Italgas, a conferma della complessità della situazione e della necessità di un approccio coordinato.
L’iniziativa rientra in un percorso definito all’interno del tavolo di confronto in prefettura, riunitosi il 17 ottobre, da cui è scaturita la decisione di rafforzare i controlli sull’Hotel House. A Porto Recanati è inoltre operativa una commissione consiliare dedicata alla vicenda, che si è riunita il 14 novembre proprio alla luce degli esiti dell’intervento interforze. Il confronto istituzionale prosegue anche oggi, con un nuovo incontro in prefettura, segnale di una attenzione costante sul futuro dell’Hotel House e sulle azioni da intraprendere per superare l’emergenza.

cielo sereno (MC)
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