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Crisi Electrolux, Matelica fa muro con i sindaci: "Fronte unitario per fermare la chiusura di Cerreto d’Esi"

Crisi Electrolux, Matelica fa muro con i sindaci: "Fronte unitario per fermare la chiusura di Cerreto d’Esi"

Nella mattinata di oggi, il comune di Matelica, rappresentato dal sindaco Denis Cingolani, ha preso parte attiva al Tavolo comunale del Lavoro convocato d'urgenza a Fabriano. L'obiettivo dell'incontro è affrontare la drammatica situazione occupazionale determinata dal piano della multinazionale Electrolux, che prevede la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d’Esi con pesanti e immediate ricadute sociali ed economiche su tutto il territorio montano.

Al tavolo istituzionale hanno partecipato i sindaci dei comuni del comprensorio, l'assessore regionale al lavoro Tiziano Consoli, le organizzazioni sindacali e una folta delegazione composta da decine di dipendenti della Electrolux. L'amministrazione comunale di Matelica ha voluto esprimere da subito la massima vicinanza e il totale sostegno alle lavoratrici, ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, evidenziando come la decisione del gruppo rischi di dare un colpo fatale non solo ai cento posti di lavoro diretti e all’indotto, ma alla tenuta stessa del tessuto industriale locale.

Durante il vertice di Fabriano è emersa con assoluta fermezza la volontà condivisa da sindaci, sindacati, associazioni di categoria e Rsu di costruire un fronte unico e invalicabile. La richiesta unanime che partirà dal territorio è chiara: il ritiro immediato del piano industriale presentato da Electrolux e la salvaguardia totale del presidio produttivo di Cerreto d’Esi.

Dall'incontro è emerso inoltre il forte richiamo del comune di Matelica verso la necessità di una strategia industriale di livello nazionale. Secondo l'amministrazione, il Governo deve tutelare con maggiore forza il comparto del "white" (elettrodomestici ed elettronica di consumo, ndr) in Italia, blindando i siti produttivi nazionali e garantendo un vincolo indissolubile tra l'erogazione di incentivi pubblici alle multinazionali, la certezza degli investimenti e la reale tutela dei livelli occupazionali.

L'amministrazione comunale matelicese ha confermato che seguirà passo dopo passo e con la massima vigilanza ogni sviluppo della vertenza, offrendo la propria disponibilità a supportare qualsiasi iniziativa, sia sul piano istituzionale che su quello delle mobilitazioni sindacali, per difendere il futuro dell'area montana.

"Quella che stiamo vivendo non è soltanto una crisi aziendale, ma una questione che riguarda da vicino il futuro delle nostre comunità, delle famiglie e dell’intero entroterra marchigiano - ha dichiarato con fermezza il sindaco di Matelica, Denis Cingolan -. Non possiamo assolutamente accettare che scelte strategiche assunte lontano dal nostro territorio cancellino di punto in bianco competenze, professionalità e una storia industriale straordinaria costruite in decenni di duro lavoro. Il comune di Matelica sarà in prima linea al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questa battaglia, sostenendo con convinzione un fronte unitario delle istituzioni e delle parti sociali per difendere l'occupazione, la dignità del lavoro e le prospettive future di sviluppo del nostro distretto".

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