La danza contemporanea varca la soglia di Palazzo Buonaccorsi per trasformarsi in uno strumento di cura, inclusione e bellezza. Da martedì 27 gennaio e fino al mese di giugno, le sale dello storico edificio maceratese ospiteranno "Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson", un progetto innovativo volto a promuovere la pratica coreutica in spazi museali a beneficio delle persone affette da Parkinson e con ridotte capacità motorie.
L'iniziativa, promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT, vede la luce grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in una sinergia che coinvolge Regione Marche, Ministero della Cultura, l’Associazione Parkinson Marche e i Musei Civici di Macerata.
Con questo progetto, Macerata si unisce a una rete d'eccellenza che comprende città come Pesaro, Recanati, Torino e Milano, arrivando fino in Giappone, per trasformare il museo in uno spazio vivo dove l'arte non è solo oggetto di contemplazione, ma esperienza condivisa. L’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, ha sottolineato con orgoglio come il "welfare culturale" diventi qui una realtà concreta, capace di abbattere barriere fisiche e simboliche.
Secondo l'assessore, accogliere la danza al Buonaccorsi significa mettere al centro la persona e le sue relazioni, intrecciando le politiche culturali con quelle sociali e sanitarie per produrre effetti positivi sul piano fisico, emotivo e relazionale. Sulla stessa linea il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, il quale ha evidenziato come l'opportunità di svolgere una pratica artistico-riabilitativa in un contesto di pregio possa curare non solo il corpo, ma anche l'anima, migliorando la qualità della vita dei malati e dei loro caregiver, trasformando il carico assistenziale in un momento di gioia comune.
Nato originariamente a Bassano del Grappa, Dance Well si distingue dalle tradizionali sessioni di riabilitazione proprio per l’ambientazione artistica. I partecipanti, definiti significativamente "Dance Well dancers", sono guidati da insegnanti certificati che propongono approcci focalizzati sulle abilità espressive. Sebbene la natura della pratica sia puramente artistica, essa integra strategie riabilitative come l’esercizio aerobico, l’immaginazione motoria e il training propriocettivo.
Il valore scientifico della proposta è supportato da importanti evidenze: già nel 2015, studi condotti dal dottor Daniele Volpe hanno dimostrato che questa pratica ha un impatto emozionale superiore rispetto alla riabilitazione tradizionale, una tesi confermata anche da pubblicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'efficacia del progetto è monitorata anche dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha scelto Dance Well come caso di studio per osservare le "best practice" di welfare culturale nel territorio marchigiano.
Le lezioni, completamente gratuite e aperte a tutti senza limiti di età - inclusi familiari, over 60 e cittadini interessati - si terranno ogni martedì mattina dalle ore 10:30 alle ore 11:30. A guidare le classi sarà un nutrito gruppo di insegnanti certificate, pronte a condurre i partecipanti in un percorso di scoperta motoria e sensoriale tra le bellezze architettoniche di Palazzo Buonaccorsi. Data la particolarità del contesto e il numero limitato di posti, la prenotazione è caldamente consigliata per permettere a chiunque di vivere questa speciale esperienza di comunità relazionale e artistica.
I Wedding Awards tornano anche nel 2026, celebrando la loro 13ª edizione e confermandosi uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama del settore nuziale italiano. Come ogni anno, il premio viene assegnato alle migliori aziende del wedding sulla base delle recensioni lasciate dalle coppie su Matrimonio.com, che hanno valutato qualità del servizio, professionalità, flessibilità e rapporto qualità/prezzo. Nella provincia di Macerata, l’edizione 2026 segna un perfetto equilibrio tra conferme di eccellenza e nuove realtà emergenti, a testimonianza di un comparto in continua evoluzione.
Per quanto riguarda la categoria banchetto, si confermano i cinque protagonisti già premiati lo scorso anno: Villa Giustozzi di Pollenza, Il Casolare dei Segreti di Treia, Palazzo Carradori di Montefano, Villa Anton di Recanati e Villa Castellani di Mogliano . Accanto a queste realtà consolidate, fanno il loro ingresso tre new entry: Country House Le Case di Macerata, Villa Antinori di Loro Piceno e Villa Gazzani di Civitanova Marche, strutture che si sono distinte per ambientazioni suggestive e servizi di alto livello.
Nel settore fotografia, arriva una nuova conferma per Atlante Wedding di Macerata, apprezzato per la capacità di raccontare con sensibilità ed eleganza i momenti più intensi del giorno del sì.
Ampio spazio anche alla musica, elemento imprescindibile per rendere ogni matrimonio unico. Conferma per Acoustic Sunset, I Ragazzi del Gilet e Attenti a Quei Due, tutte realtà maceratesi, oltre a Max Ruggeri, premiato sia come solista che insieme alla sua band The Rhumska Lions di Urbisaglia. Tra le novità spicca Folkappanka Bifolk Band di Macerata: sei elementi, energia pura e una miscela esplosiva di voci, organetto, sax, chitarra, percussioni, basso e batteria, capaci di dare agli eventi un tocco di originalità travolgente.
Per la categoria partecipazioni, viene confermato l’unico premio a La Spiga Lilla di Civitanova Marche, mentre nel settore fiori e decorazioni si affacciano due nuove eccellenze maceratesi: Francesco Mencucci Wedding e Lunaria Wedding, entrambe apprezzate per creatività, eleganza e attenzione ai dettagli.
Nel comparto animazione, si conferma Cabina Photobooth di Civitanova Marche, premiata per la capacità di aggiungere un tocco di divertimento e spontaneità ai matrimoni. Attiva dal 2016, la realtà civitanovese ha contribuito a creare ricordi divertenti e senza tempo per tantissime coppie.
Per quanto riguarda sposa e accessori, debutta tra i premiati Massimo Calzature di Recanati. Conferma per Gabriella Atelier Sposa di Morrovalle, presente anche nella categoria sposo e accessori con Gabriella Atelier For Man, insieme a Italian Ambassador di Recanati.
Infine, nel settore bellezza e benessere, arrivano nuove conferme e interessanti novità. Riconoscimento rinnovato per Beatrice Livi Makeup Artist di Macerata, Eleonora Belfiore Makeup Artist e Laura Pontillo di Civitanova Marche. Fanno il loro ingresso Claudia Palombari MUA di Macerata e Arianna Bottaccio Makeup Artist di Tolentino.
I Wedding Awards 2026 confermano così l’altissima qualità delle aziende wedding della provincia di Macerata, capaci di offrire servizi d’eccellenza e di accompagnare le coppie in uno dei giorni più importanti della loro vita con stile, professionalità e passione.
In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e Sora Calcio, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15 allo stadio “Pino Brizi”, la polizia locale ha emesso un’ordinanza per la regolamentazione temporanea della viabilità nelle aree limitrofe all’impianto sportivo.
Le misure entreranno in vigore a partire dalla tarda mattinata e interesseranno in particolare piazzale Helvia Recina, via dei Velini e le strade adiacenti, con divieti di sosta, limitazioni al transito e modifiche alla circolazione per garantire sicurezza e ordine pubblico.
Nel dettaglio, nel piazzale Helvia Recina – Stadio Pino Brizi, in tutte le aree normalmente adibite a parcheggio, sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini. Dalle 12 alle 14 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione dei mezzi delle forze dell’ordine, fino all’apertura dell’area carrabile destinata alla sosta dei tifosi locali.
In via dei Velini è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata dalle 13.30 fino al termine delle esigenze, indicativamente alle 18, nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, ovvero tra i due ingressi del piazzale Helvia Recina. Nello stesso tratto sarà istituito anche il divieto di transito, con sbarramento fisico, ad eccezione dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia.
Dalle 14 entreranno inoltre in vigore ulteriori limitazioni: divieto di transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca, fatta eccezione per residenti, mezzi di soccorso e veicoli di servizio fino all’ingresso a monte del piazzale stadio (civico 151), con direzione consentita a destra o a sinistra. Divieto di transito anche all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, con obbligo di svolta a sinistra, salvo per veicoli della tifoseria ospite, residenti, avventori delle attività commerciali, mezzi di soccorso e forze di polizia fino all’ingresso a valle del piazzale.
I veicoli della tifoseria ospite saranno parcheggiati lungo via dei Velini, lato destro, mantenendo liberi gli accessi laterali. Previsti anche tre posti riservati ai disabili della tifoseria ospite in prossimità dell’ex bar “Le Monde”. Le auto dovranno essere parcheggiate rivolte verso Villa Potenza per agevolare il deflusso a fine gara. La sosta sarà consentita fino al termine dell’evento e comunque non oltre 30 minuti dal fischio finale. Sempre dalle 14, in via dei Velini è previsto lo sbarramento fisico e la chiusura della corsia in direzione Macerata–Villa Potenza.
Per la tifoseria locale, se necessario, sarà possibile la sosta in via Murri e nel parcheggio Garibaldi.
Ulteriori restrizioni riguarderanno via dei Velini 138 (Bocciofila XXIV Maggio), dove sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati dalle 12 alle 18, nonché il divieto di transito dalle 13.30 fino a cessate esigenze.
Infine, in contrada Fontezucca, in direzione via Martiri delle Foibe–via dei Velini, è prevista la revoca temporanea della direzione obbligatoria a destra per i soli autobus del servizio urbano.
La Polizia locale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti.
Stasera è previsto l’incontro "carbonaro" delle sigle del centro sinistra. Nei giorni scorsi avevamo raccontato come, almeno sulla carta, sembri esserci una certa unità all’interno dello schieramento. Quello che continua a mancare è però il nome del candidato sindaco, un vuoto che in realtà riguarda entrambi i fronti, in attesa che Parcaroli sciolga le riserve e comunichi ufficialmente le sue intenzioni ai suoi.
I nomi che circolano sulla stampa sono ormai gli stessi da qualche settimana. Il più chiacchierato resta Gianluca Tittarelli, direttore del centro commerciale Val di Chienti e presidente della Banca Macerata Fisiomed, che sarebbe sostenuto da una parte del Pd e da alcune realtà civiche. C’è poi l’ipotesi Andrea Tonnarelli, avvocato, indicato e appoggiato dall’area della sinistra radicale.
Naturalmente non è escluso che possa emergere anche un nome nuovo, magari proprio al termine dell’incontro di questa sera, quando le diverse anime del centro sinistra si confronteranno a porte chiuse.
Una parte del Pd, secondo voci che circolano in città, sembrerebbe spingere anche per il medico maceratese Romano Mari, presidente dell’Ordine dei Medici e già presidente del consiglio comunale. Resta inoltre da capire se le dieci forze che si sono raggruppate in questa fase preliminare si tradurranno effettivamente in dieci liste al momento della presentazione elettorale.
Nel frattempo si registra fermento anche nell’area moderata, con Mattia Orioli di Base Popolare Marche, che invoca apertamente una nuova stagione politico-amministrativa,rompendo con la continuità dell’amministrazione Parcaroli. Un monito all'attuale sindaco di farsi da parte e uno spostamento verso l'altra coalizione? Noi moderati invece, secondo le parole del segretario cittadino Luigi Carelli, si allontana dal caos elettorale per muoversi da solo.
Nel caso in cui Parcaroli decidesse di non riprovarci, si aprirebbe un'intensa fase nel centro-destra. La lista di chi ambisce al ruolo di candidato è lunga e i personalismi non fanno bene alle coalizioni.
La giustizia ha impiegato ottant’anni, ma alla fine è arrivata, sancendo un principio che supera i confini del tempo e della burocrazia internazionale. Il Tribunale civile di Roma ha condannato la Repubblica Federale di Germania per crimini di guerra e contro l’umanità commessi ai danni di Quinto Nunzi, l’internato militare di Civitanova Marche scomparso nel 2024 alla soglia dei cento anni.
I giudici capitolini hanno riconosciuto ai familiari di Nunzi un risarcimento di oltre 85mila euro, chiudendo una battaglia legale complessa condotta nonostante lo scoglio dell'immunità degli Stati esteri. Secondo il Tribunale, tale immunità deve cedere il passo quando si parla di diritti fondamentali della persona calpestati da atrocità sistematiche: la reclusione, la riduzione in schiavitù e la sistematica privazione di dignità subite da Nunzi tra il 1943 e il 1945 sono state ufficialmente qualificate come crimini contro l’umanità.
La storia di Quinto Nunzi è quella di una resistenza silenziosa iniziata il 9 settembre 1943 a Gorizia, quando venne catturato e deportato nel campo di Myslowitz, in Polonia, parte del drammatico complesso di Auschwitz. Lì fu ridotto alla fame e ai lavori forzati; quando finalmente riuscì a tornare a casa, pesava poco più di 37 chili. Per decenni ha custodito il dolore nel silenzio, finché nel 2020 decise di raccontare pubblicamente la propria storia per sottrarla all'oblio.
"Papà sognava questo giorno. Voleva giustizia, e finalmente l'ha avuta", hanno dichiarato i familiari di Quinto all'Ansa, sottolineando come il cuore della causa non fosse il risarcimento economico, ma la restituzione della dignità storica. "Questa sentenza – hanno aggiunto sempre all'Ansa – rende onore alla sua memoria e a quella di migliaia di Imi italiani. È una vittoria personale, ma anche un successo civile e della memoria".
Il successo in aula è frutto del lavoro degli avvocati Alessandra Piccinini e Dino Gazzani, che hanno ricostruito il vissuto dell'ex internato con rigore documentale. Fondamentale è stato anche il supporto scientifico della criminologa forense Margherita Carlini, di Stefania Giglio e dello storico Vito Carlo Mancino, che ha analizzato le condizioni disumane del lager di Myslowitz.
Grazie a questo lavoro corale, quello che era il racconto di un uomo sopravvissuto all'orrore ha trovato conferma definitiva in una sentenza che fissa un precedente fondamentale: le pretese risarcitorie per i crimini di guerra non sono destinate all'oblio e restano azionabili anche a distanza di decenni.
Momenti di tensione si sono vissuti martedì scorso, nel pieno centro cittadino di Macerata. Intorno alle 16:30, un autobus dell’Apm in servizio sulla linea 7/10 è stato costretto a fermarsi in corso Cairoli dopo che un anziano, a bordo del mezzo, ha spruzzato spray al peperoncino all’interno dell’abitacolo.
Sul bus viaggiavano circa trenta persone. L’uomo, salito poco prima nei pressi del Comune in viale Trieste e seduto nella parte posteriore, avrebbe iniziato a manifestare insofferenza, alzando la voce e lamentandosi per la temperatura interna. In breve tempo la situazione è degenerata: dalle proteste verbali si è passati a una discussione accesa con altri passeggeri, fino al gesto improvviso che ha scatenato il caos.
Lo spray urticante ha provocato tosse, bruciore agli occhi e difficoltà respiratorie tra i presenti. L’autista ha immediatamente arrestato la marcia del mezzo, aperto le porte e richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere in fretta, tra cui anche alcuni bambini, alcuni dei quali a bordo di passeggini. Nel giro di pochi minuti sono giunte due pattuglie della polizia, che hanno riportato la calma, identificato i presenti e raccolto le prime testimonianze. Il traffico in zona ha subito rallentamenti a causa del bus fermo in carreggiata.
Dalle testimonianze raccolte, il gesto sarebbe stato preceduto da frasi offensive e discriminatorie pronunciate dall’uomo nei confronti degli altri passeggeri. La fiala di spray è stata sequestrata dalla Polizia.
I minori coinvolti sono stati immediatamente assistiti sul posto e affidati ai familiari, senza necessità di cure ospedaliere. L’uomo è stato accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti e denunciato all’autorità giudiziaria per i reati contestati. Durante l’intervento ha mantenuto un atteggiamento provocatorio e non collaborativo.
Grazie all’intervento tempestivo della Polizia, la situazione è stata rapidamente riportata alla normalità, evitando conseguenze più gravi per i passeggeri.
Non si ferma l'ondata di criminalità che sta colpendo il territorio di Tolentino, ma questa volta il piano dei malviventi si è infranto contro una difesa a quattro zampe. L’ultimo episodio, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in contrada Cisterna, ha visto come protagonisti due Rottweiler, capaci di mettere in fuga una coppia di malintenzionati prima che potessero violare l’abitazione.
Erano circa le 3 del mattino quando due uomini, agendo a volto scoperto, hanno scavalcato la recinzione di una proprietà privata in periferia. Convinti di poter agire nell'oscurità e indisturbati, si sono ritrovati faccia a faccia con i cani da guardia. L’abbaiare furioso degli animali ha svegliato il proprietario - già vittima in passato di un tentativo di furto sventato con modalità simili - che ha fatto in tempo a scorgere i due ladri mentre scappavano a piedi, dileguandosi rapidamente nel buio della campagna.
L’episodio è solo l’ultimo di una serie di colpi che sta alimentando un profondo senso di insicurezza, specialmente tra la popolazione più anziana delle zone rurali. La crescente tensione sociale e il moltiplicarsi delle segnalazioni hanno spinto il sindaco Mauro Sclavi a chiedere un intervento immediato delle istituzioni per presidiare con più forza il territorio (leggi qui).
La risposta è arrivata dal prefetto di Macerata, Giovanni Signer, che ha calendarizzato per mercoledì 28 gennaio il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede verranno analizzate le criticità specifiche di Tolentino e dei comuni limitrofi, con l'obiettivo di predisporre nuove strategie di pattugliamento.
Il Seicento marchigiano, e in particolare quello del territorio maceratese, è uno scrigno di tesori ancora in parte da svelare. Ne è convinto il Rotary Club Tolentino, che sotto la presidenza di Iole Rosini ha promosso un importante momento di approfondimento culturale dedicato alla figura di Paolo Marini, pittore settempedano di rilievo nel panorama artistico del XVII secolo.
L’incontro, svoltosi nella cornice di Villa Berta a San Severino Marche e curato dal socio Giuseppe Moretti, ha visto come protagonista la relatrice Michela Sacchi. Attraverso un’analisi dettagliata, la studiosa ha guidato i presenti in un viaggio nella vita e nelle opere di Marini, artista che seppe farsi valere non solo nelle Marche ma anche nella Roma barocca, lasciando tracce significative del suo talento in numerosi comuni della provincia.
«È bello riscoprire il Seicento del maceratese – ha dichiarato Michela Sacchi durante il suo intervento – perché è forse una delle poche realtà in Italia che non ha ancora pienamente valorizzato questo secolo». La studiosa ha lanciato una proposta ambiziosa: andare oltre Marini per indagare la Bottega dei Lazzarelli e la figura di Cipriano Divini, con l’obiettivo di organizzare una grande mostra dedicata ai pittori che hanno segnato l’epoca d’oro del Barocco settempedano.
Un’idea che ha trovato immediata accoglienza da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato come i dettagli emersi dalla relazione siano stati una novità per molti concittadini: «Riscoprire il valore di un pittore come Marini è fondamentale. L'idea di una mostra è assolutamente interessante e la prenderemo in esame: è doveroso valorizzare gli artisti che hanno fatto la storia della nostra città».
Nel corso del dibattito è intervenuto anche l’architetto Luca Maria Cristini, ricordando come il percorso di riscoperta del Barocco locale abbia avuto un punto di svolta nella mostra del 2010. Da quel momento, un’epoca a lungo trascurata ha iniziato a riemergere con forza anche grazie ad azioni concrete. Proprio il Rotary Club Tolentino, infatti, è stato protagonista del restauro di due opere fondamentali: la pala d’altare della chiesa di San Giuseppe e quella della chiesa di San Rocco, quest'ultima tornata a San Severino dopo oltre due secoli di assenza a seguito delle requisizioni napoleoniche.
In vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, l’IIS “Garibaldi Bramante Pannaggi” di Macerata si presenta alle famiglie e agli studenti con importanti novità che rendono l’offerta formativa ancora più moderna, flessibile e in linea con le esigenze del mondo contemporaneo.
A guidare l’Istituto è la dirigente scolastica Antonella Canova, che promuove una scuola aperta al territorio, attenta all’innovazione didattica e alla crescita personale e culturale di ogni studente, capace di offrire molteplici opportunità di futuro, nella prosecuzione degli studi come nell’inserimento nei contesti professionali più qualificati.
Settimana corta e filiera 4+2: più tempo, più competenzeLa prima grande innovazione riguarda l’organizzazione del tempo scuola: dal prossimo anno sarà attiva la “settimana corta”, con lezioni dal lunedì al venerdì e sabato libero, per favorire un migliore equilibrio tra studio, vita personale e attività extra-scolastiche.
Accanto a questa scelta si colloca l’avvio della nuova filiera formativa tecnologico-professionale 4+2 nel settore tecnico-agrario. Il percorso AGROTECH 5.0 (4+2) è dedicato all’agricoltura del futuro: sostenibilità, digitalizzazione, agricoltura di precisione, smart farming, green economy e valorizzazione del Made in Italy, in collegamento con l’ITS Smart Academy e l’Università Politecnica delle Marche. L’indirizzo consente di conseguire il diploma in quattro anni e di proseguire poi nell’ITS Smart Academy, all’università, oppure di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro.
Il percorso, che culmina con un Esame di Stato di valore equivalente a quello del tradizionale quinquennio, è fortemente orientato alla pratica e all’innovazione, con una didattica potenziata nei laboratori e oltre 400 ore di formazione scuola-lavoro.
Scuola Aperta: orientarsi scegliendo consapevolmentePer conoscere da vicino ambienti, laboratori, docenti e studenti, l’Istituto organizza le giornate di “Scuola Aperta”, dedicate all’orientamento delle ragazze e dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Nella sede Garibaldi (Agrario) sono previste il 25 gennaio e l’8 febbraio, su prenotazione.
Sabato 31 gennaio alle ore 15:30, è previsto l’evento di presentazione della filiera 4+2 anni. Nella sede Bramante-Pannaggi (Tecnico Geometri e Professionale Grafica e Spettacolo)sono previste il 25 e 31 gennaio, il 7 febbraio, dalle ore 15:30 alle ore 19:00. Le giornate di Scuola Aperta rappresentano un’occasione concreta per scoprire una scuola che unisce tradizione e innovazione, teoria e pratica, formazione culturale e competenze professionali, accompagnando gli studenti nella costruzione consapevole del proprio futuro.
Due poli formativi, un unico progetto educativoIl “Garibaldi Bramante Pannaggi” è un Istituto di Istruzione Superiore articolato in due grandi poli formativi, entrambi di pari valore e fortemente integrati tra loro. L’Istituto è attivamente impegnato in numerosi progetti Erasmus+ di mobilità studentesca, che offrono agli studenti l’opportunità di vivere esperienze formative all’estero, rafforzando competenze linguistiche, interculturali e professionali e ampliando lo sguardo sul contesto internazionale.
La sede Garibaldi – Istituto Tecnico e Professionale Agrario propone percorsi quinquennali nei settori “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale”, con articolazioni che spaziano dalle produzioni agricole e zootecniche alla trasformazione dei prodotti, dalla viticoltura ed enologia alla tutela dell’ambiente e del territorio. La presenza di un’azienda agraria di oltre 65 ettari e di laboratori tecnologicamente avanzati, consente agli studenti di apprendere attraverso un costante contatto con la pratica.
Presso la sede è inoltre attivo un corso serale, rivolto ad adulti e lavoratori che desiderano conseguire il diploma agrario o riqualificare le proprie competenze. A completare l’offerta, la presenza del convitto (con possibilità di frequenza solo diurna) che permette agli studenti provenienti da un territorio più ampio di vivere la scuola anche come esperienza educativa e di crescita personale, in un ambiente strutturato e accogliente.
L’Istituto è inoltre all’avanguardia nel settore vitivinicolo e rappresenta una delle poche scuole a livello nazionale a offrire il sesto anno enologico, un percorso di specializzazione post-diploma pensato per chi desidera approfondire in modo altamente qualificato le proprie competenze e diventare un vero esperto del mondo del vino, dalla produzione alla valorizzazione del prodotto.
La sede unica Bramante-Pannaggi riunisce l’area tecnica e quella professionale. L’indirizzo “Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio” (ex Geometri – Bramante) è orientato alla progettazione, alla topografia, alla sicurezza, alla sostenibilità e alla bioedilizia, con l’opzione “Tecnologie del Legno nelle Costruzioni”. L’indirizzo Professionale (Pannaggi) comprende i percorsi di “Servizi Culturali e dello Spettacolo” e “Design della Comunicazione Visiva e Pubblicitaria”, configurandosi come un vero e proprio polo della comunicazione, del cinema, della grafica, del video e dei media digitali, caratterizzato da una forte impronta laboratoriale.
Per informazioni: www.garibaldibramantepannaggi.edu.it
In un tempo segnato da guerre e conflitti, i bambini e i ragazzi pagano un prezzo altissimo. Fragili e indifesi, restano le vittime più silenziose di un mondo ferito. È pensando a loro che L’Associazione Culturale Picus di Macerata, ha deciso di trasformare la cultura in un gesto concreto di solidarietà. Da sempre attenta e sensibile alle problematiche sociali, l’associazione ha promosso una raccolta di libri per bambini e ragazzi, coinvolgendo tutti i propri associati in un’iniziativa capace di unire parole, storie e speranza.
I libri come rifugio, come compagnia, come possibilità di sognare anche nei momenti più difficili. La destinazione scelta è stata la Fondazione Ospedale Salesi ETS, che promuove progetti volti a migliorare la qualità di vita in ospedale dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, a umanizzare le cure e a potenziare le dotazioni tecnologiche del Dipartimento Materno Infantile dell'AOU delle Marche.
Il 21 gennaio una delegazione dell’Associazione Picus guidata dal Presidente Jonathan Arpetti, insieme al vice Presidente David Miliozzi e a un membro del direttivo, Valerio Tatarella, ha consegnato circa 200 volumi alla Fondazione Ospedale Salesi ETS.
Insieme agli operatori, a uno dei due clown dottori e ai volontari della Fondazione Salesi, l’Associazione ha distribuito i libri nei vari reparti dell’Ospedale Salesi di Ancona (Malattie Infettive, Pediatria, Chirurgia). Obiettivo, regalare un momento di leggerezza e immaginazione ai piccoli pazienti.
"Siamo profondamente grati all’Associazione Culturale Picus per la donazione che si inserisce in un più ampio percorso di umanizzazione delle cure che stiamo portando avanti per rendere l’ospedale più a misura di bambine e bambini", fanno sapere dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS. L’Associazione Culturale Picus riunisce scrittori, lettori, poeti e artisti delle Marche e per unirsi o chiedere informazioni si può scrivere: associazione.culturale.picus@gmail.com.
Un sodalizio criminale radicato nel territorio, capace di gestire un ingente giro d'affari e guidato da una famiglia di origini calabresi con legami diretti con la criminalità organizzata. È questo lo scenario emerso dall'operazione "Potentia", dal nome antico di Potenza Picena, che all'alba di oggi ha portato all'arresto di 9 persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Ancona.
L'indagine, condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Ancona e in collaborazione con la Procura di Macerata, ha smantellato una rete che tra marzo 2024 e settembre 2025 aveva trasformato Potenza Picena e Civitanova in un hub dello spaccio, in particolare di cocaina, per una clientela variegata composta da cittadini comuni e insospettabili professionisti.
L’inchiesta ha preso il via dal coraggio di una madre, esasperata dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente. La donna era stata persino minacciata direttamente dal capo dell'organizzazione, che pretendeva il pagamento dei debiti contratti dal giovane. Al vertice della struttura gli inquirenti hanno individuato un pregiudicato appartenente a una famiglia calabrese trasferitasi a Porto Potenza Picena negli anni '90, il cui padre era affiliato alla 'ndrangheta.
Il "capo" gestiva ogni aspetto: dall'approvvigionamento della droga, garantito da canali albanesi, nordafricani e campani, alla tenuta di una cassa comune. In questo schema, un ruolo centrale era ricoperto dalla moglie dell'uomo, titolare di una nota tabaccheria locale, che fungeva da collettore dei proventi dello spaccio, mentre il fratello del promotore coordinava l'attività degli spacciatori sul campo.
Il gruppo operava con una logistica paramilitare e una consapevolezza criminale elevatissima. Gli indagati utilizzavano lo "spaccio itinerante", concordando gli incontri su WhatsApp con linguaggi in codice e muovendosi costantemente per evitare i controlli. Il controllo del territorio era quasi totale: l'organizzazione conosceva le targhe delle auto civetta delle forze dell'ordine e poteva contare su vedette pronte a farsi fermare per permettere ai complici di scappare con il carico.
Oltre alla droga - con il sequestro complessivo di 300 grammi di cocaina e 2 chili tra hashish e marijuana - è emersa la disponibilità di armi. Durante le indagini erano già stati recuperati due fucili, mentre nel blitz di stamattina sono spuntate due pistole con matricola abrasa, tra cui una Beretta 98 carica e pronta all'uso, che ha portato all'arresto in flagranza di un decimo soggetto.
L’operazione non ha fermato solo il traffico di stupefacenti, ma ha sventato anche un pericoloso colpo in banca. Alcuni membri del sodalizio stavano infatti pianificando, con la complicità di soggetti pugliesi, un assalto a un bancomat di Recanati con la tecnica della "marmotta", ovvero l'utilizzo di un congegno esplosivo.
L'intervento massiccio di oggi, che ha visto impiegati i carabinieri di Macerata, Ancona, Fermo e Cosenza insieme alle unità cinofili di Pesaro e agli elicotteri di Pescara, chiude il cerchio su oltre 200 cessioni documentate, restituendo sicurezza alle cittadine costiere maceratesi, particolarmente sollecitate dalla domanda di droga legata alla movida notturna.
En plein al giro di boa nella Pool E di CEV Champions League per i vicecampioni d’Italia. Le mani calde degli schiacciatori biancorossi resistono al gelo della Polonia e la Cucine Lube Civitanova passa in tre set (18-25, 21-25, 24-26) anche alla Hala COS Torwar di Varsavia contro i padroni di casa del PGE Projekt Warszawa. Il successo esterno nel terzo turno della Pool E consolida il primato degli uomini di Giampaolo Medei grazie alla terza affermazione con il massimo scarto in altrettante partite dopo il trionfo casalingo contro Montpellier e il blitz lampo nel quartier generale di Lovanio.
Nell’altro match del raggruppamento vittoria netta ieri dei francesi in casa sul team belga. Il prossimo impegno della Lube in Champions League è in programma martedì 27 gennaio, alle 20.30, sul taraflex dell’Eurosuole Forum per il 1° turno di ritorno contro il Volley Haasrode Leuven, ma prima andrà a Milano per il match di campionato di domenica 25 gennaio (ore 16).
Nel primo set i 9 punti di un Nikolov travolgente in attacco e la concentrazione dei biancorossi in tutti i fondamentali frutta il dominio dei cucinieri (18-25). Nel secondo parziale la Lube concede qualcosa di più, ma Nikolov si conferma il più prolifico e i marchigiani sono più incisivi tanto in attacco quanto nel muro-difesa (21-25). Il terzo atto è il più equilibrato: la Lube sembra in controllo (14-18), ma Varsavia impatta con l’ace di Tillie (22-22) e serve un grande finale per imporsi al tie break (24-26).
Lube aggressiva al servizio (4 ace), molto ordinata a muro (7 i vincenti) e sempre pungente in attacco (51%). MVP e best scorer Nikolov con 19 punti e il 58% di positività. In doppia cifra anche Bottolo (12 di cui 4 a muro) e Loeppky (10 con 2 ace e 2 block). Tra i polacchi il più pericoloso è Bednorz, che si ferma a 9 punti realizzati.
LA GARA - Civitanova si dispone con Boninfante al palleggio a innescare gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Firlej in cabina di regia e Weber opposto, Bednorz e Tillie in banda, Klos e Semeniuk al centro, Wojtaszek libero.
Civitanova parte con slancio. Dopo l’ace di Loeppky e prima di quello targato D’heer, la Lube su fa apprezzare anche in attacco con Nikolov e si muove bene a muro (6-10). I polacchi reagiscono con Klos dai nove metri (8-10), ma faticano a contenere gli attacchi di Nikolov (9 a segno con il 75% di efficacia), che colpisce a ripetizione (9-15). Il bulgaro è una spina nel fianco per il team di casa (10-17). Dopo il secondo ace di Loeppky e l’errore polacco il divario è di 8 punti (12-20). Il vantaggio aumenta sul lungolinea di Nikolov (13-22). Bottolo a chiude con il suo quarto punto (18-25).
Il secondo set si apre con i padroni di casa più aggressivi (7-5), ma la Lube risponde colpo su colpo (7-7). Dopo altri due scambi Bednorz si fa male a una mano ed entra Koppers, che si presenta con il punto del +2, seguito da uno svarione biancorosso (11-8). Sul 13-9 Civitanova si compatta a muro e reagisce con 4 punti di fila chiusi dal mani out di Loeppky (12-13). Un errore di Varsavia manda la Lube sul +2, mentre l’attacco diretto di Boninfante gela la Torwar Hall COS Warszawa, almeno quanto il diagonale del +4 di Nikolov (14-18), il muro di Bottolo e l’ace di D’heer (15-21). Con Bednorz di nuovo in campo e incitati a più non posso dai propri tifosi sulle strofe di “Sarà perché ti amo”, i giocatori del Projekt dimezzano il divario (19-22). Il servizio out di Varsavia vale 4 set point (20-24). Il tocco liftato di D’heer elude la difesa di casa e chiude il set (21-25). La Lube attacca e mura con efficacia (3 i vincenti).
Nel terzo set, la Lube parte concentrata, ma Varsavia annulla il break per due volte e mette il naso avanti (11-10). Si continua punto a punto fino allo strappo cuciniero (14-18), complice un muro da applausi di Bottolo e la maggior lucidità della Lube nelle azioni prolungate. Gli uomini di Tiilikainen hanno il merito di non mollare e si rifanno sotto a muro (20-21) e trovano il pari con l’ace di Tillie (22-22). Bottolo trova il pertugio per un punto pesante (23-24), ma la Lube sbaglia il servizio (24-24). Il numero 21 biancorosso si ripete e Gargiulo chiude la gara (24-26).
PGE Projekt Warszawa - Cucine Lube Civitanova 0-3 (18-25, 21-25, 24-26)
WARSZAWA: Kochanowski (L) ne, Firlej 2, Klos 2, Tillie 7, Semeniuk 7, Bednorz 9, Olenderek ne, Gomulka 7, Koppers 1, Wojtaszek L, Firszt, Weber 2, Kozlowski, Strulak ne. All. Tiilikainen
CIVITANOVA: D’heer 4, Gargiulo 5, Loeppky 10, Orduna Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 2, Kukartsev, Podrascanin 19, Bottolo 12, Duflos-Rossi ne, Tenorio ne. All. Medei
Arbitri: Mathias Ewald (GER) e Vitor Alexandre Goncalves (POR)
Note: durata set 24’, 28’, 30’. Totale 1H22’. Varsavia: errori al servizio 17, ace 5, muri 3, attacco 41%, ricezione 42% (22%). Civitanova: errori al servizio 19, ace 4, muri 7, attacco 51%, ricezione 49% (22%). MVP: Nikolov.
Con la fine del mandato di Sandro Parcaroli, conclusosi a dicembre e non rinnovabile se non attraverso una proroga che permetta di far coincidere le elezioni provinciali con quelle del Comune di Macerata, si apre una nuova fase per la guida della Provincia di Macerata.
La scelta del prossimo presidente assume un peso rilevante perché il 2026 si preannuncia come un anno decisivo, caratterizzato da 110 milioni di euro di investimenti destinati alle scuole, ai nuovi poli di Cingoli e Tolentino, alla viabilità e alla riqualificazione di immobili provinciali come il Palazzo della Prefettura e la caserma dei Vigili del Fuoco.
All’interno del centrodestra prende corpo l’ipotesi di una candidatura femminile, ma le prime disponibilità sono già venute meno. Tra i nomi sondati c’è stato quello della sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini, che ha però declinato. La sua figura resta significativa perché rappresenta l’unica amministratrice meloniana con fascia tricolore in un territorio dove il partito raccoglie circa il 30% dei consensi, ma governa solo un Comune su 55, un dato che evidenzia difficoltà organizzative.
Nel caso in cui la candidatura della Tartabini resti definitivamente fuorigioco, potrebbe riaffacciarsi una soluzione già ipotizzata in passato, ovvero quella del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. Una prospettiva che, tuttavia, non ha mai trovato un consenso pieno all’interno del centrodestra. A rendere più complessa la sua eventuale candidatura c’è anche la distribuzione degli incarichi istituzionali, dato che l’entroterra maceratese esprime già il presidente del Consiglio regionale Pasqui e un consigliere regionale, Marinelli, indicato come possibile assessore.
L’uscita di Parcaroli rischia così di lasciare Macerata senza rappresentanti di primo piano sia sul fronte provinciale che su quello regionale. Restano comunque sul tavolo altri nomi, come quelli del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e del primo cittadino di Matelica Denis Cingolani, che continuano a circolare tra le possibili opzioni.
Sul versante opposto, il centrosinistra può puntare soprattutto a una candidatura di testimonianza, dal momento che circa il 90% dei Comuni della provincia di Macerata è attualmente amministrato dal centrodestra.
Un momento di confronto e ascolto dedicato alle nuove generazioni, per affrontare in modo chiaro e concreto i temi delle dipendenze e delle scelte di vita. È questo l’obiettivo dell’incontro formativo "Dipendenze, social e scelte di vita: quello che nessuno ti spiega", in programma domani alle ore 10.00 presso il Palasport Cingolani - Arena BCC di Recanati.
L’incontro è organizzato dalla BCC di Recanati e Colmurano, in collaborazione con Infinito Vita e Infinito Lab, il gruppo dei Giovani Soci della banca, e coinvolge gli istituti superiori di secondo grado dell’ IIS Enrico Mattei, del Liceo Giacomo Leopardi e dell’ IIS Bonifazi-Corridoni.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Recanati, è rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole superiori recanatesi e nasce dall’esigenza di offrire ai giovani strumenti di comprensione e consapevolezza su fenomeni sempre più diffusi e complessi. Al centro dell’incontro ci saranno le dipendenze tradizionali e digitali, l’uso consapevole dei social network e delle tecnologie, i disturbi del comportamento alimentare e le fragilità psicologiche, temi che incidono in modo significativo sul benessere personale e sulle dinamiche relazionali degli adolescenti.
L’iniziativa sarà caratterizzata da un approccio diretto e interattivo, pensato per favorire il coinvolgimento degli studenti, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i ragazzi e stimolare il confronto su situazioni concrete della vita quotidiana, favorendo una riflessione sulle proprie abitudini, sulle pressioni sociali e sulle scelte legate al percorso di crescita.
Interverranno qualificati professionisti del mondo sanitario e universitario: Saverio Cinti, direttore scientifico del Centro per l’Obesità dell’Università Politecnica delle Marche,Silvia Agnani, sociologa del SERT di Macerata, Gianni Giuli, direttore del SERT di Macerata e Stefano Nassini, direttore della Psichiatria di Macerata. Il confronto sarà moderato da Luca Eboli.
La Regione Marche accelera sull’inclusione lavorativa e lancia un nuovo bando da un milione di euro dedicato al rafforzamento delle convenzioni trilaterali previste dall’ex articolo 12 bis della Legge 68/1999. L'intervento, finanziato con risorse ministeriali, è pensato per sostenere l’inserimento lavorativo delle persone più fragili, puntando su un modello che unisce stabilità contrattuale e innovazione tecnologica.
Come spiega l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, l’obiettivo non è soltanto facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma investire sulla qualità degli ambienti professionali. Le convenzioni trilaterali vengono descritte come un collegamento strategico tra imprese, cooperative sociali e persone con disabilità, capace di generare valore. Attraverso il sostegno all’acquisto di tecnologie assistive e a percorsi di integrazione mirati, la Regione punta a trasformare l’inclusione in un fattore di crescita per l’intero sistema produttivo marchigiano.
Il bando ha un marcato carattere sperimentale e mira a consolidare la collaborazione tra le imprese committenti e le cooperative sociali di tipo B. Le risorse saranno utilizzate per finanziare ausili e attrezzature innovative in grado di ridurre le barriere operative, oltre che per sostenere le attività di tutoraggio necessarie a favorire un inserimento efficace e duraturo dei nuovi lavoratori nei contesti aziendali.
Per rendere più semplice l’accesso ai fondi, la Regione Marche ha scelto una procedura a sportello "just in time", che resterà attiva fino al 30 settembre 2026. Questa modalità consente agli operatori del territorio di presentare le domande in base alle reali esigenze progettuali, assicurando tempi di risposta rapidi e una gestione flessibile delle risorse disponibili.
Tutte le informazioni, insieme alla documentazione completa per la presentazione delle domande, sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Marche, nella sezione dedicata ai bandi per il lavoro e la formazione professionale.
Le Marche si confermano tra le regioni italiane più attrezzate e ricettive per il tennis secondo il Tennis Readiness Index 2025, il primo indicatore che misura la prontezza tennistica di ciascuna regione italiana. Con un punteggio di 53,9/100, le Marche si posizionano al quinto posto della classifica nazionale, subito dietro a Valle d’Aosta, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto. Il dato riflette un buon equilibrio tra capillarità dei circoli e delle società sportive (58,1 su 100), partecipazione dei tesserati (58,9 su 100), e vitalità delle scuole tennis e percorsi giovanili (35,3 su 100), oltre a una accessibilità media agli eventi di alto livello come le ATP Finals di Torino (51,1 su 100).
Il posizionamento delle Marche mette in luce come la regione sia in grado di sostenere sia la pratica amatoriale che quella giovanile, con una rete di società sportive diffuse e una partecipazione significativa dei cittadini. La regione mantiene un buon livello di accessibilità agli eventi di tennis di rilevanza internazionale, contribuendo alla diffusione della passione per questo sport tecnico e formativo. La presenza di talenti locali come Luca Nardi, Elisabetta Cocciaretto e l'allenatore del campionissimo Jannik Sinner Simone Vagnozzi testimonia come le Marche possano contare su un ecosistema sportivo capace di produrre giocatori competitivi a livello nazionale e internazionale. Tolentino, peraltro, con il suo circolo è diventata dal 2025 sede di un torneo Wta, il massimo circuito del tennis femminile (leggi qui).
Il Tennis Readiness Index 2025 mostra un’Italia in fermento, con un Nord che domina la classifica grazie alla maggiore densità di club e circoli, e un Centro-Sud dove l’investimento in strutture e programmi giovanili è ancora determinante per colmare il gap. Con il boom di tesserati e società sportive registrato negli ultimi anni e il crescente interesse per eventi come le ATP Finals, le Marche confermano il proprio ruolo tra le regioni più dinamiche nella promozione e nello sviluppo del tennis, diventando un modello di riferimento per altre aree del Paese.
Juan Luca Sacchi designato per Atalanta-Parma. L’arbitro maceratese dirigerà il match valido per la 22esima giornata di Serie A, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15:00 alla New Balance Arena di Bergamo. Per Sacchi sarà il 72esimo gettone in massima serie in carriera, il sesto nel campionato in corso, a cui si aggiunge la gara di Coppa Italia Napoli-Cagliari.
Il match di Bergamo rappresenta il primo incrocio stagionale con entrambe le squadre: nella sua carriera Sacchi ha già affrontato più volte i due club, con un bilancio complessivamente positivo.
Con l’Atalanta, infatti, il giudizio è nettamente favorevole: 10 partite arbitrate, con 6 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Con il Parma, invece, sono 12 i precedenti, con un bilancio di 4 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Una designazione di rilievo, che conferma la solidità del percorso di Sacchi in Serie A e porta ancora una volta il nome di Macerata sotto i riflettori del calcio nazionale.
Sembrava tutto pronto, invece arriva uno stop inatteso dall’Eurocamera. Con 334 voti favorevoli, 324 contrari e 11 astenuti, il Parlamento europeo ha approvato la richiesta di inviare il testo dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur alla Corte di giustizia dell’Ue per un parere legale. Un passaggio che congela di fatto l’iter dell’intesa: per l’attuazione definitiva, l’Eurocamera dovrà ora attendere l’esame della Corte, che potrebbe richiedere diversi mesi. Solo dopo sarà possibile votare la ratifica finale dell’accordo.
La richiesta è stata presentata da un gruppo di eurodeputati appartenenti alla Sinistra Ue, ai Verdi e a una parte dei Liberali. Il testo approvato chiede formalmente di “domandare il parere della Corte di giustizia, a norma dell’articolo 218, paragrafo 11, del Tfue, circa la compatibilità con i Trattati dell’accordo previsto, della proposta che l’Ue concluda l’accordo di partenariato Ue-Mercosur e l’accordo interinale sugli scambi, nonché della procedura seguita per ottenere tale conclusione”. La risoluzione incarica inoltre la presidente del Parlamento europeo di attivarsi rapidamente per ottenere il parere della Corte e di trasmettere il documento, per conoscenza, al Consiglio e alla Commissione.
Nei mesi scorsi l’accordo Ue-Mercosur aveva già acceso forti proteste, in particolare da parte del mondo agricolo. Anche nel territorio maceratese non erano mancate le mobilitazioni, con un corteo a Piediripa che aveva coinvolto molti agricoltori.
Anche gli allevatori preoccupati per le possibili ricadute sul settore, si erano espressi in merito: "Senza una reale reciprocità delle regole e controlli efficaci, l’apertura del mercato potrebbe favorire importazioni a basso costo, mettendo sotto pressione il valore del Made in Italy e la trasparenza verso il consumatore finale".
Sul tema era intervenuta recentemente anche la Lega di Macerata. Il segretario Aldo Alessandrini aveva ribadito la necessità di “difendere le eccellenze produttive locali e garantire condizioni di mercato realmente eque per l’intera filiera agroalimentare”.
Una posizione espressa nonostante l’alleato di governo Fratelli D'Italia, attraverso le parole del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, avesse dato il via libera alla firma dell’accordo, subordinandola però alla presenza di precise premesse di garanzia per il mondo produttivo.
Una posizione, quella assunta dopo l'invio alla corte di giustizia, che verrà salutata con approvazione dal Cia Marche, che già da mesi porta avanti una battaglia politica e sindacale per proteggere la filiera agrolimentare, in questo caso marchigiana.
"Senza risorse adeguate, regole uguali per tutti e una Pac forte, il reddito delle imprese agricole e la tenuta delle aree rurali sono seriamente a rischio". Per il presidente di Cia Marche Alessandro Taddei, l’accordo potrà funzionare solo "se le clausole di salvaguardia saranno applicate in modo tempestivo e trasparente, garantendo una concorrenza davvero equa".
In occasione del ventiseiesimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, avvenuta ad Hammamet, arriva una richiesta formale all’amministrazione comunale di Civitanova Marche affinché venga intitolata una strada del territorio alla figura dello statista socialista.
A presentarla è Ivo Costamagna, responsabile regionale del Movimento Socialista Liberale, che richiama l’attenzione sul “ruolo storico e politico” ricoperto da Bettino Craxi, segretario del partito Socialista Italiano dal 1976 al 1993 e presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987. Secondo Costamagna, “Craxi rappresenta una delle personalità più rilevanti della cosiddetta Prima Repubblica, protagonista di una stagione politica che ha inciso profondamente sullo sviluppo economico e sul prestigio internazionale dell’Italia”.
Nel documento si sottolinea come Craxi abbia avuto un ruolo centrale anche nello scenario europeo e mediterraneo, al pari di leader quali François Mitterrand, Mario Soares, Felipe González e Andreas Papandreou, contribuendo al rafforzamento dell’idea di un’Unione europea ispirata ai valori della socialdemocrazia. Viene inoltre ricordato il suo impegno nel mantenere l’Italia saldamente ancorata all’Alleanza Atlantica, pur affermando con decisione la centralità dell’interesse nazionale.
Costamagna richiama anche il profilo internazionale dello statista, nominato consigliere speciale delle Nazioni Unite per i problemi dello sviluppo e per il rafforzamento della pace e della sicurezza dai segretari generali Javier Pérez de Cuéllar e Boutros Boutros-Ghali. Tra gli aspetti evidenziati figurano inoltre “l’impegno per la pace in Medio Oriente e il sostegno alla libertà del Cile durante il colpo di Stato che portò alla caduta del governo di Salvador Allende”.
Alla luce di queste considerazioni e del fatto che in numerose città italiane sono già state intitolate vie o luoghi pubblici a Bettino Craxi, il Movimento Socialista Liberale chiede al sindaco Fabrizio Ciarapica e alla Giunta comunale di “avviare l’iter per individuare una strada da dedicare allo statista, come segno di riconoscimento del suo ruolo nella storia politica e istituzionale del Paese”.
Un finanziamento europeo da 2,29 milioni di euro per rendere l'intelligenza artificiale in sanità più equa e responsabile: è questo l'obiettivo di JustHealth, il nuovo progetto europeo coordinato dall'Università di Macerata, che ha preso ufficialmente il via ieri, 20 gennaio, con l'incontro a Lovanio in Belgio, ospitato dalla Katholieke Universiteit.
Finanziato dalla Commissione europea nell'ambito delle Marie Skłodowska-Curie Doctoral Networks, il progetto riunisce università e centri di ricerca internazionali e, nei prossimi quattro anni, lavorerà allo sviluppo di un quadro condiviso di etica e governance per l'uso dell'IA in ambito sanitario, con una particolare attenzione alle ricadute sulla giustizia sociale. Presenti anche il rettore John Mc Court e la coordinatrice scientifica del progetto Benedetta Giovanola.
"Questo progetto - ha dichiarato Mc Court - dimostra la capacità dell'Università di Macerata di competere e di costruire reti ai massimi livelli europei. Ci impegniamo perché Unimc sia sede di ricerca d'avanguardia, che unisce innovazione, responsabilità e giustizia sociale".
Al centro del progetto c'è anche la dimensione formativa: JustHealth selezionerà otto dottorandi per progetti interdisciplinari tra etica, governance, co-creazione, ingegneria e ambito clinico, con attività di training, mobilità e scuole estive, per costruire competenze destinate a durare oltre la fine del finanziamento. "Lavoreremo con ricercatori, clinici e stakeholder - conclude Giovanola - per costruire strumenti di governance concreti, verificati su casi d'uso reali, e per formare una nuova generazione di studiosi capaci di coniugare innovazione e responsabilità".
(Fonte Ansa)