Altro passo in avanti per la realizzazione della rotatoria nella zona industriale A. È stato infatti approvato il progetto esecutivo in linea tecnica, un passaggio fondamentale che consente all’intervento di avanzare verso la fase operativa. L’opera sorgerà in prossimità dell’intersezione tra via Piero Gobetti e l’ex S.P. 485 Maceratese, uno degli snodi viari più delicati del territorio comunale.
La soluzione di progetto adottata consiste nell’inserimento di una rotatoria tradizionale di forma circolare, con diametro esterno di 45 metri, larghezza dell’anello giratorio di 9 metri e quattro rami di intersezione stradalecollegati agli assi viari esistenti. Nel progetto è prevista la realizzazione di isole spartitraffico, la modifica e integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica, la posa di cordoli in calcestruzzo prefabbricati lungo i nuovi perimetri stradali e l’installazione di caditoie per l’impianto urbano di raccolta delle acque meteoriche. L’importo complessivo dei lavori è pari a 750 mila euro. Responsabile unico del progetto è il geometra Simone Salvatelli.
«L’approvazione di questo passaggio progettuale rappresenta un momento chiave per migliorare la sicurezza in una zona strategica per il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica –. Si tratta di un incrocio con un volume di traffico molto elevato, dove negli ultimi anni si sono verificati diversi sinistri. La zona è servita da due arterie ad alto scorrimento: via Piero Gobetti, principale accesso alla zona industriale A, e l’ex S.P. 485 Maceratese, collegamento alternativo alla S.S. 77 tra Civitanova Marche e Montecosaro. Considerata la forte presenza di traffico pesante, l’intervento punta a migliorare visibilità e sicurezza stradale, riducendo in modo significativo il rischio di incidenti in un’area particolarmente sensibile della viabilità comunale».
Penna San Giovanni - I Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 30enne di nazionalità albanese, residente a Malles Venosta (BZ), ritenuto responsabile di furto in un' abitazione di Penna San Giovanni.
L’indagine è scattata dopo la segnalazione del proprietario dell'immobile e ha permesso di raccogliere elementi concreti di colpevolezza. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunale ha individuato l’autovettura utilizzata dai ladri, di proprietà del 30enne, mentre l’esame del traffico telefonico ha confermato la sua presenza nell’area e nell’orario del reato. Sentito dall’autorità giudiziaria, l’uomo aveva dichiarato di trovarsi altrove, circostanza smentita dagli accertamenti.
Parallelamente, a Tolentino, i Carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva sottratta il 18 gennaio da un’abitazione di un commerciante locale. Gli oggetti, nascosti in un’area agricola, sono stati riconosciuti dalla vittima e restituiti al legittimo proprietario.
I militari della Stazione di Castelraimondo hanno denunciato due giovani italiani di 18 e 22 anni, originari della provincia di Napoli, per il reato di ricettazione.
Durante un controllo su un’autovettura, i Carabinieri hanno notato un comportamento sospetto e immotivatamente agitato da parte dei due occupanti. Approfondendo il controllo, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti numerosi monili in oro e 350 euro in contanti.
Le verifiche successive hanno permesso di accertare che il materiale sequestrato proveniva da diverse truffe ai danni di anziani nella provincia di Bari. Tutti gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro e proseguono le indagini per individuare con precisione i luoghi delle truffe e restituire i beni ai legittimi proprietari.
La fortuna torna a fare tappa a Tolentino e, per la precisione, tra gli scaffali e i banconi della Tabaccheria "Lombardelli", in via Tambroni 22. Nell’estrazione del SuperEnalotto di ieri, un fortunato giocatore ha centrato un "5" del valore di 44.708,44 euro, portando una ventata di festa e ottimismo in città.
Non è un volto nuovo alla fortuna, quello della rivendita di Diego Lombardelli, che già in passato ha visto transitare vincite di rilievo. "Non è la prima volta che nel nostro locale ci sono questo tipo di vincite - commenta con soddisfazione il titolare -. Una vincita simile è stata registrata anche qualche anno fa, di valore leggermente più alto. Ora però aspettiamo soltanto quella più importante, il fatidico 6", scherza Lombardelli, consapevole del Jackpot milionario che continua a crescere.
A rendere ancora più sorprendente l'episodio è la modalità della giocata: non un complesso sistema matematico, ma una semplicissima schedina da appena due euro. Un investimento minimo che ha fruttato una cifra decisamente generosa. Per quanto riguarda l'identità del vincitore, mantiene il consueto riserbo, anche se ha già fatto visita al punto vendita: "È venuto in tabaccheria per comunicarci la vincita e capire quali fossero gli step formali per il ritiro del premio - prosegue il titolare -. Lo abbiamo già visto qualche volta, ma non si tratta di un cliente abituale".
Mentre a Tolentino si brinda, la caccia alla sestina dei sogni continua a livello nazionale. L'ultimo "6" risale ormai al maggio 2025, centrato a Desenzano del Garda. Da allora, il montepremi è lievitato vertiginosamente: per l’estrazione di venerdì 23 gennaio, il jackpot in palio sale a ben 109,8 milioni di euro, alimentando le speranze dei giocatori in tutta Italia e mantenendo altissima l'attenzione anche nel maceratese dopo il fortunato colpo di via Tambroni.
Civitanova torna al centro del dibattito sul sociale e le strutture per persone fragili, con l’ex assessore Sergio Marzettiche rilancia la necessità di accelerare i tempi per realizzare il Centro per l’Autismo e affrontare le criticità legate all’invecchiamento della popolazione. Marzetti sottolinea come il tema non sia più rinviabile, soprattutto in vista della crescente domanda di residenze per anziani e dei servizi a supporto delle famiglie.
Secondo l’ex assessore, “la "politica del fare" induca i nostri amministratori ad accelerare i tempi per realizzare il Centro per l’Autismo, per l'alzaimer, ma anche per pensare a risolvere altre priorità in una Civitanova ove, in linea con la tendenza nazionale, la popolazione invecchia, le nascite sono sempre di meno e le aspettative di vita sono in forte aumento”.
Marzetti evidenzia come, nonostante il passare di varie amministrazioni, “ancora non si è riusciti a realizzare nuove strutture per sopperire all'elevata richiesta di residenze per anziani”. Attualmente, l’offerta di strutture di accoglienza in città ammonta a soli 130 posti già occupati, tra Villa Letizia, Villa Pini ed Istituto Fusco, mentre le richieste inevase superano le 300 unità, costringendo molte famiglie a rivolgersi a comuni limitrofi come Montecosaro, Sant’Elpidio a Mare, Monte San Giusto, Loro Piceno, Fermo.
Marzetti invita la politica a fare della priorità sociale una questione centrale: “una situazione che deve far riflettere, e visto che siamo vicini al termine della legislatura, la politica cominci a elaborare programmi in cui il sociale abbia assoluta priorità. Si facciano scelte precise nei bilanci e si investa nel settore”.
Tra le proposte concrete per affrontare la carenza di strutture, Marzetti indica il Centro Studenti/Anziani, oggi sottoutilizzato: “Si consideri anche la possibilità di utilizzare nel migliore dei modi gli spazi di cui il Comune dispone. Uno di questi è il tanto discusso Centro Studenti/Anziani, che, dopo la chiusura di Mediazione Linguistica, è sottoutilizzato e continua ad avere costi elevati, tra cui l’ammortamento del mutuo contratto. Potrebbe svolgere la funzione di Casa di Riposo? Assolutamente sì”.
Altre opportunità, aggiunge, possono essere l’istituto Stella Maris, vincolato ma da valutare per eventuali accordi con il Comune, o il complesso del liceo classico di Civitanova Alta, così come la possibilità di realizzare nuove strutture in aree di proprietà comunale o in collaborazione con privati. L’ex assessore chiude con un monito chiaro: “importante è porsi seriamente e finalmente il problema e fare le dovute scelte. In una città ove in quasi tutte le famiglie lavorano sia uomini che donne, deve essere una priorità trovare una soluzione adeguata per il "vecchietto"”.
Recanati – Dramma nella serata di ieri a Recanati, dove un uomo di 53 anni è stato trovato morto all’interno di uno stabile di sua proprietà in via Aldo Moro.
A fare la drammatica scoperta è stata la moglie, che, non vedendolo rientrare per l’ora di cena, si è recata sul posto preoccupata. Giunta nello stabile, ha notato l’auto del marito parcheggiata nel piazzale ed è entrata, trovandolo senza vita.
Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso, e i Carabinieri per gli accertamenti di rito. Al momento, dalle prime ricostruzioni, non sembrano esserci dubbi sul fatto che si sia trattato di un gesto volontario, anche se le motivazioni restano ignote.
Dal Trono di Spade alla massima espressione della forza reale. L’attore e atleta islandese Hafþór Júlíus Björnsson, celebre per il ruolo di Gregor “La Montagna” nella serie Game of Thrones, è stato tra gli atleti e imprenditori internazionali che in questi giorni hanno raggiunto Apiro per il business meeting organizzato da Panatta, leader mondiale nella produzione Made in Italy di attrezzature per il fitness e il bodybuilding.
Considerato unanimemente uno degli uomini più forti della storia, Björnsson vanta un palmarès straordinario: vincitore del World’s Strongest Man, più volte Europe’s Strongest Man, trionfatore dell’Arnold Strongman Classic e autore di numerosi podi internazionali nelle competizioni più prestigiose del circuito strongman. A questi successi si aggiunge il record mondiale di deadlift con 510 kg, una delle imprese di forza più iconiche di sempre.
Björnsson ha visitato gli stabilimenti produttivi, provato tutti i nuovi modelli di macchinari ed espresso grande apprezzamento per Panatta, riconoscendone la leadership mondiale nella biomeccanica articolare.
Accanto a Hafþór Júlíus Björnsson, erano presenti anche alcuni dei Panatta Ambassador: Rubiel Mosquera Olympian 20205, Yarishna Ayala, Olympian e influencer fitness da oltre 3,5 milioni di follower, Steve Weinberger, capo dei giudici della federazione NPC, tra le figure più influenti del bodybuilding professionistico e titolare della storica Bev’s Gym di New York, e Bob Cicherillo, World Champion conosciuto come The Voice, con 20 presenze come presentatore ufficiale del Mr. Olympia.
Tutti gli ospiti si sono allenati nella nuova palestra Il David Monteroberto e hanno soggiornato ad Apiro presso l’Hotel Eldorado, recentemente ristrutturato dalla famiglia Panatta.
Un business meeting che, grazie a Panatta, rafforza Apiro come fulcro internazionale del bodybuilding, dando al territorio una visibilità globale con un positivo impatto sulle attività commerciali.
Il dossier A14 è uno dei più rilevanti sul tavolo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo ha ribadito il vicepremier e ministro Matteo Salvini nel corso del question time alla Camera, spiegando che l’importo complessivo dei lavori in corso ammonta a 441 milioni di euro, di cui 187 milioni già eseguiti entro il 2025 e 115 milioni destinati agli interventi previsti nel 2026.
Secondo quanto riferito dal ministro, entro febbraio di quest’anno è prevista la conclusione del cantiere tra gli svincoli di Pedaso e Grottammare, un tratto strategico dell’A14 Adriatica che interessa sia l’adeguamento delle gallerie sia il sistema di smaltimento delle acque.
Si tratta di un intervento che, pur essendo fuori provincia, incide sull’intero tratto autostradale marchigiano. Attualmente le tre corsie arrivano fino all’uscita di Porto Sant’Elpidio, mentre da Pedaso iniziano i lavori che creano un imbuto viario capace di generare disagi fino a Civitanova Marche.
Quando a questi cantieri si sommano anche interventi sulle uscite o sui tratti autostradali maceratesi, il rischio di code prolungate aumenta in modo significativo, con conseguenze dirette sulla sicurezza stradale. In condizioni di traffico rallentato e carreggiate temporaneamente modificate, cresce infatti anche il pericolo di incidenti, spesso legati alla velocità non adeguata in tratti particolarmente complessi della rete autostradale.
Si è svolta nella serata di ieri, 21 gennaio, in località Castelletta di Petriolo, una riunione promossa dai consiglieri del gruppo di minoranza Petriolo Domani, ospitata presso l’abitazione di una famiglia storicamente impegnata nella vita politica del paese.
All’incontro hanno partecipato numerosi cittadini, anche non direttamente riconducibili al gruppo di opposizione, segno di un interesse diffuso e trasversale verso il futuro amministrativo di Petriolo e della volontà, da parte di molti, di contribuire attivamente con idee e disponibilità concreta.
La riunione è stata l’occasione per fare il punto sul quadro politico in vista delle prossime elezioni comunali. "Dal confronto è emersa con chiarezza la convinzione che oggi esista spazio e necessità per una proposta alternativa, in grado di ampliare la partecipazione democratica e offrire ai cittadini una scelta più completa e rappresentativa", spiega il gruppo di opposizione.
"Negli ultimi mesi, il gruppo di opposizione ha sostenuto e incoraggiato anche iniziative nate al di fuori del proprio perimetro politico, con l’obiettivo di allargare il confronto e coinvolgere nuove energie. Tentativi che, pur non avendo ancora portato alla definizione di un progetto strutturato, hanno contribuito a maturare una consapevolezza condivisa: è il momento di lavorare insieme per costruire un’alternativa credibile".
Tra i temi centrali emersi nel corso dell’incontro, la necessità di una seconda lista alle prossime elezioni comunali. Secondo i partecipanti, una competizione elettorale con più liste "non solo arricchisce la dialettica democratica, ma favorisce una maggiore partecipazione, riduce i rischi legati al quorum e consente alla comunità di esprimersi in modo più chiaro e consapevole".
È stato inoltre sottolineato come un’amministrazione forte e legittimata dal voto, affiancata da una minoranza attiva e competente, "rappresenti una garanzia fondamentale per il controllo amministrativo e per un’informazione trasparente rivolta ai cittadini, rendendo l’azione pubblica più efficace e responsabile".
A supporto di questa visione è stato richiamato anche un caso concreto: il recente contenzioso relativo alla scuola media, che vede il Comune coinvolto in una richiesta di risarcimento danni pari a 450 mila euro. "Una vicenda considerata significativa, che evidenzia il ruolo cruciale di un’opposizione vigile nel portare all’attenzione della cittadinanza temi rilevanti per il futuro dell’ente", prosegue il gruppo di minoranza.
Durante la riunione si è discusso anche dei prossimi passi operativi: dalla composizione della squadra all’individuazione del candidato capolista, fino alla definizione di un programma condiviso. Al momento esiste un primo nucleo di persone disponibili a candidarsi, formato da ex amministratori, candidati delle precedenti tornate elettorali e giovani intenzionati a mettersi a disposizione della comunità. I nominativi non sono stati resi pubblici. È stato inoltre predisposto un elenco di cittadini da contattare per ampliare la squadra e renderla il più possibile rappresentativa e competente.
Nelle prossime settimane il lavoro proseguirà con l’obiettivo di rafforzare il gruppo, individuare il capolista e costruire un programma elettorale concreto, inclusivo e orientato allo sviluppo del territorio, con particolare attenzione ai giovani che intendono restare a Petriolo, formare una famiglia o avviare un’attività lavorativa.
"Petriolo merita un futuro fatto di partecipazione, trasparenza e scelte coraggiose», è il messaggio che emerge dall’incontro. Un percorso che il gruppo Petriolo Domani intende portare avanti insieme a tutti i cittadini disposti a contribuire alla costruzione di un paese più unito, dinamico e attrattivo".
Nel 2025 il mercato dell’RC Auto in Italia ha mostrato un rallentamento evidente della crescita dei prezzi rispetto ai due anni precedenti, pur mantenendo livelli ancora elevati. Secondo l’analisi di Segugio.it, portale leader nella comparazione online di prodotti assicurativi, utilities e servizi di credito, il premio medio annuale si è attestato a 469,86 euro, registrando un incremento del +2,7% rispetto al 2024.
L’andamento dei prezzi nel corso del 2025 non è stato lineare. Il premio RC Auto è cresciuto in modo quasi costante da gennaio, quando la media era di 440 euro, fino a giugno, mese in cui ha raggiunto i 466 euro. Tra giugno e luglio si è verificata un’accelerazione più marcata, con il valore massimo dell’anno pari a 493 euro. A partire da agosto i prezzi hanno mostrato una lieve flessione, con il minimo annuale registrato a dicembre, quando la media si è fermata a 477 euro.
Nonostante la riduzione osservata nella parte finale dell’anno, il livello medio dei premi resta alto. In questo scenario, la comparazione delle offerte assicurative continua a rappresentare uno strumento efficace per contenere la spesa. Le stime dell’Osservatorio assicurativo di Segugio.it indicano che nel 2025 il risparmio potenziale medio nazionale ha raggiunto il 52,2%.
Focalizzando l’attenzione sulle Marche, nel 2025 il premio medio RCA è stato pari a 440,01 euro, con una variazione annua del +3,8%, superiore alla media italiana. Durante l’anno il mese più conveniente è stato febbraio, con una media di 400,07 euro, mentre novembre è risultato il più caro, con un valore medio di 462,53 euro.
Dal punto di vista anagrafico, nella regione a pagare meno sono stati gli Over 60, con un premio medio di 370,89 euronel 2025, nonostante un aumento del +5,4% rispetto al 2024. La stessa variazione percentuale si è registrata anche per gli Under 25, che restano la fascia più penalizzata, con un premio medio di 1.165,26 euro. I proprietari di veicoli under 25 sono diminuiti del -4,5% su base annua, rappresentando solo il 3,3% del totale regionale. La quota più consistente è quella dei proprietari tra 45 e 59 anni, pari al 36,6%, in lieve calo rispetto al 2024, mentre gli Over 60 sono cresciuti del +5,8%, arrivando a rappresentare il 25,3% del totale nelle Marche.
A livello provinciale emergono differenze significative. Nel 2025 la provincia più cara per l’RC Auto nelle Marche è stata Ancona, con un premio medio di 453,53 euro e un aumento del +3,5%. La più economica è risultata Ascoli Piceno, dove il prezzo medio si è fermato a 398,07 euro, nonostante un rincaro del +3,9%. L’aumento più marcato della regione si è registrato a Fermo, con un +5,9% e un premio medio di 450,88 euro. Macerata si distingue invece per aver fatto segnare l’incremento più contenuto delle Marche, pari al +2,2%, con un premio medio RCA di 450,48 euro, dato che colloca la provincia tra le più stabili sul fronte dei rincari nel 2025.
L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata interviene per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche, a seguito del collocamento in quiescenza di due primari storici: il dottor Ramovecchi, direttore di Oculistica, e il dottor Alesiani, alla guida dell’Ematologia.
«Intendiamo rassicurare i cittadini sul fatto che i primari che hanno raggiunto l’età pensionabile, come avviene abitualmente, sono e saranno sostituiti senza rischi per la continuità assistenziale, che viene sempre garantita», si legge nella nota ufficiale dell’Ast.
Per quanto riguarda il reparto di Oculistica, il capo del Dipartimento Traumatologico e Specialistico, dottor Cesare Carlucci, spiega che nel mese di dicembre è stato già assunto un nuovo dirigente medico oculista destinato alla struttura di San Severino. Nel frattempo, la direzione del reparto è affidata al facente funzioni dottor Giuliano Finicelli, in attesa dell’espletamento del concorso per il direttore dell’Unità Operativa Complessa.«Le attività ambulatoriali e chirurgiche – precisa Carlucci – sono rimaste invariate, inclusi la continuità assistenziale e operatoria, i trapianti di cornea, i percorsi di riferimento e il numero di posti letto dedicati».
Sul fronte Ematologia, il neo direttore del Dipartimento Onco-Ematologico, dottor Nicola Battelli, chiarisce che tutte le attività ambulatoriali e di Day Hospital precedentemente svolte a San Severino sono state temporaneamente garantite presso la sede di Civitanova, grazie anche alla collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna.
A partire dal 1° febbraio, l’attività ematologica sarà assicurata sia a San Severino che a Macerata con cadenza settimanale, con la possibilità di un potenziamento legato alle prossime assunzioni di personale medico specialistico, attualmente in fase concorsuale.
Infine, in merito alla sospensione degli interventi chirurgici programmati dal 1° dicembre, il capo del Dipartimento di Chirurgia, dottor Stefano De Luca, spiega che si tratta di una riorganizzazione annuale legata al periodo delle festività natalizie.
«In questo periodo – sottolinea – l’attività chirurgica dell’Ast di Macerata viene rimodulata nei quattro presidi ospedalieri, garantendo le urgenze e gli interventi ad alta priorità clinica, anche per consentire al personale di usufruire delle ferie e per la fisiologica riduzione della domanda da parte dell’utenza».
Sono stati rinviati e riprogrammati nel mese di gennaio otto interventi a bassa priorità clinica, senza che si siano registrate criticità. L’attività di chirurgia programmata in regime di day e week surgery resterà comunque garantita, in linea con l’organizzazione prevista dall’Atto Aziendale, confermando il ruolo dell’Ospedale di San Severino all’interno del sistema sanitario regionale.
Si svolgeranno domenica 15 marzo le elezioni per il nuovo presidente della Provincia di Macerata. Il presidente Sandro Parcaroli, infatti, ha firmato ieri il decreto di convocazione dei comizi elettorali. Le operazioni di voto si terranno in un’unica giornata, dalle 8 alle 20, nel seggio che verrà allestito nella sala consiliare dell’Ente in Corso della Repubblica 28 e potranno votare unicamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica, in tutti i Comuni del territorio, al momento del voto.
Per essere ammessi a votare, gli elettori dovranno esibire la carta di identità o altro idoneo documento di identificazione.
Possono essere eletti a presidente tutti i sindaci in carica nei Comuni del territorio e l’elezione avverrà con voto diretto, libero e segreto sulla base delle candidature che dovranno essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto che saranno accertati entro l’8 febbraio (35esimo giorno antecedente la data della votazione, così come previsto dalla legge). Il voto è ponderato. La lista generale degli aventi diritto al voto sarà approvata e pubblicata sul sito della Provincia.
Le candidature alla carica di presidente, invece, devono essere presentate all’ufficio elettorale provinciale domenica 22 febbraio, dalle 8 alle 20 e lunedì 23 febbraio, dalle 8 alle 12. Le operazioni di scrutinio e proclamazione del candidato avverranno lunedì 16 marzo a partire dalle 9.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno arrestato due cittadini moldavi, rispettivamente di 20 e 21 anni, domiciliati a Matelica, ritenuti responsabili del reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
L’operazione è avvenuta nel corso di un controllo del territorio nel centro abitato di Camerino. I militari hanno fermato i due giovani, il cui comportamento apparso subito nervoso e poco collaborativo ha spinto i Carabinieri a procedere con accertamenti più approfonditi.
Durante le verifiche, sono state rinvenute carte di identità rumene, risultate contraffatte dopo controlli accurati. La conferma della natura fraudolenta dei documenti ha portato all’arresto immediato dei due.
I giovani sono stati condotti presso le camere di sicurezza delle Stazioni Carabinieri di Macerata e Pioraco, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Il declassamento del lupo segna l’avvio di una nuova fase nella gestione della specie in Italia e nelle Marche, fondata su un equilibrio più stretto tra tutela della fauna selvatica e sicurezza delle comunità locali. A sottolinearlo è l’assessore regionale alla Caccia, Giacomo Bugaro, commentando il decreto dello Stato italiano, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che recepisce la decisione del Parlamento Europeo di riclassificare lo status del lupo.
«Cambia l’impostazione della gestione – spiega Bugaro – e si apre una fase più aderente ai territori, in cui la presenza del lupo deve essere compatibile con le esigenze di sicurezza e convivenza delle popolazioni».
Con il nuovo assetto normativo, il lupo rientra ora nell’ambito dell’articolo 19 della legge 157 del 1992, che attribuisce alle Regioni il compito di predisporre e attuare piani di gestione e controllo. Un passaggio che, secondo l’assessore, introduce un approccio completamente diverso rispetto al passato, basato su strumenti operativi e scientificamente fondati.
Un successivo decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha inoltre fissato il contingente massimo di prelievo per l’anno in corso: 160 lupi a livello nazionale, di cui 8 nelle Marche.
La Regione Marche, evidenzia Bugaro, ha iniziato a lavorare sul tema già dai primi mesi di mandato. «Il 18 novembre – ricorda – abbiamo scritto a tutti i sindaci marchigiani trasmettendo il protocollo ISPRA e chiesto ai prefetti di attivare tavoli di confronto con gli amministratori locali».
In particolare, il prefetto di Ancona ha promosso una riunione con la partecipazione di Carabinieri Forestali, ISPRA, amministratori locali e portatori di interesse, dalla quale sono emerse indicazioni operative precise. Ai sindaci è stato chiesto di adottare ordinanze sul corretto trattamento delle frazioni umide dei rifiuti, di regolamentare la somministrazione di cibo alle colonie feline e agli animali da compagnia e di evitare che i centri urbani diventino fonti di alimentazione per il lupo.
Un altro aspetto cruciale riguarda le segnalazioni di presenze anomale: i primi cittadini dovranno comunicare i casi in cui il lupo manifesta comportamenti “confidenti” nei pressi dei centri abitati. Situazioni che, sottolinea l’assessore, devono essere affrontate «con rigore scientifico, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni».
Alla luce del nuovo quadro normativo, la Regione Marche avvierà immediatamente la redazione di un Piano di gestione del lupo, partendo da un monitoraggio aggiornato della specie sul territorio. «In collaborazione con ISPRA e con il Ministero dell’Ambiente – spiega Bugaro – definiremo le modalità di intervento nei casi di lupi problematici o potenzialmente pericolosi».
Tra le novità annunciate figura anche l’aggiornamento della legge regionale n. 7 del 1995, che includerà tra i danni risarcibili anche quelli derivanti da incidenti stradali con il lupo, attualmente esclusi. «Si tratta di una lacuna normativa che va colmata», osserva l’assessore.
«Il lupo è una specie di grande valore naturalistico – conclude Bugaro – ma la sua presenza deve essere compatibile con il territorio e circoscritta alle aree a vocazione naturale. I centri abitati non possono diventare il suo habitat. Oggi, grazie al cambiamento normativo, possiamo governare il fenomeno in modo equilibrato e responsabile».
Si è svolta questa mattina, giovedì 22 gennaio, la cerimonia di intitolazione del piazzale situato nei pressi di via dei Tiratori, a ridosso di Porta Molini, al poliziotto Calogero Zucchetto, ucciso dalla criminalità organizzata nel 1982. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale di Matelica, ha rappresentato un momento di alto valore istituzionale e civile, volto a mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato e della legalità.
Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose tra cui il sindaco di Matelica Denis Cingolani con l’amministrazione comunale, il Prefetto di Macerata Giovanni Signer, il questore di Macerata Luigi Mangino e il Antonio Pignataro, consulente della presidenza del Consiglio dei Ministri, già dirigente Generale di Pubblica Sicurezza ed ex questore di Macerata.
La commemorazione ha avuto un momento particolarmente solenne con la scoperta della targa dedicata a Calogero Zucchetto, accompagnata dalla deposizione di una corona di alloro e dal picchetto d’onore della Polizia di Stato. La targa è stata anche benedetta da don Ruben Bisognin. Calogero Zucchetto, nato a Sutera (CL), era un giovane agente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Palermo. Considerato un investigatore brillante e coraggioso, era impegnato in delicate attività di contrasto alla criminalità organizzata. Venne assassinato il 14 novembre 1982 a Palermo, a soli 27 anni, in un agguato mafioso mentre stava svolgendo il proprio lavoro.
La sua figura resta oggi un simbolo di dedizione allo Stato e di lotta senza compromessi alle mafie. Nel corso della cerimonia il sindaco Denis Cingolani ha espresso “profonda soddisfazione e orgoglio per una giornata che segna un momento importante per la comunità di Matelica – ha sottolineato - intitolare uno spazio pubblico a Calogero Zucchetto significa affermare con forza i valori della legalità, della memoria e del rispetto delle istituzioni. Zucchetto è un esempio limpido di servizio allo Stato e di coraggio.
Con questo gesto Matelica ribadisce la propria netta e inequivocabile posizione contro ogni forma di mafia e criminalità organizzata, riaffermando l’impegno dell’amministrazione comunale nella promozione di una cultura della legalità, soprattutto verso le giovani generazioni”. Alla cerimonia, infatti, era presente anche una delegazione di alunni matelicesi: a loro è rivolto il messaggio dell’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Dedicare questo spiazzo a Calogero Zucchetto significa ricordare che la libertà nasce dal coraggio delle scelte giuste. Zucchetto era un giovane come voi, che ha detto no alla mafia e all’illegalità – ha affermato l’assessore - Questa memoria serve soprattutto a voi: per ricordarvi che ogni giorno, con il rispetto delle regole, con il rifiuto dell’indifferenza e della violenza, potete costruire una società più giusta e libera. La lotta per la libertà comincia dalle vostre scelte”.
Il Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane (Crum) ha sollecitato la Regione Marche e l’Erdis, l’ente regionale per il diritto allo studio, a valutare in tempi rapidi l’introduzione di misure straordinarie e temporanee a favore degli studenti universitari iraniani iscritti negli atenei della regione.
La richiesta nasce dalla necessità di garantire un sostegno economico e un accesso effettivo al diritto allo studio a una comunità studentesca che sta affrontando difficoltà rilevanti sul piano personale, familiare ed economico, aggravate dalla complessità di mantenere contatti regolari con i propri affetti e dalla mancanza di risorse essenziali per proseguire il percorso accademico.
Il Crum ha inoltre manifestato la piena disponibilità a collaborare sotto il profilo tecnico e operativo per accelerare e rendere più efficaci gli interventi che verranno attivati. Le università marchigiane hanno ribadito la loro solidarietà e hanno ricordato di aver già promosso, e di voler continuare a promuovere nei limiti delle competenze e delle risorse disponibili, iniziative straordinarie di supporto che comprendono agevolazioni contributive, borse di studio dedicate e opportunità di attività lavorative retribuite, insieme a un rafforzamento dei servizi di orientamento e di supporto organizzativo.
È prevista anche la messa a disposizione di spazi di ascolto e assistenza, attraverso servizi di counselling e mediazione, con l’obiettivo di accompagnare gli studenti in un momento di particolare fragilità e consentire loro di proseguire gli studi in condizioni più stabili e dignitose.
La Giunta comunale di San Severino Marche ha approvato all’unanimità il provvedimento che consente al Comune di rientrare ufficialmente in possesso di un edificio situato nella frazione di Castel San Pietro, da tempo inutilizzato e finora parzialmente gestito dall’Erap Marche.
L’immobile, realizzato negli anni Cinquanta, è stato oggetto di un articolato percorso di regolarizzazione della proprietà, conclusosi positivamente grazie a una mediazione civile con gli eredi Lucarelli, precedenti proprietari dell’area. Al termine della procedura, il fabbricato è stato formalmente riconosciuto come bene comunale.
Con la delibera approvata dalla Giunta è stata disposta la cancellazione dell’alloggio dall’elenco degli immobili in gestione all’Erap Marche e il contestuale rientro in possesso dell’edificio da parte dell’ente comunale, che ora potrà procedere alla sua valorizzazione.
La struttura si trova in una posizione strategica, lungo i percorsi ciclo-pedonali che collegano Castel San Pietro al borgo di Elcito, alla Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito e ai borghi storici del territorio. Un contesto che rende l’immobile particolarmente idoneo a diventare un punto di riferimento per escursionisti, visitatori e residenti.
L’Amministrazione comunale ha infatti previsto che, una volta completati gli interventi di riqualificazione edilizia, l’edificio venga destinato a punto ristoro, punto di informazione turistica, punto di primo soccorso e sede della ex Comunanza Agraria “Comunioni Familiari di taglio di Castel San Pietro”, restituendo così alla comunità uno spazio multifunzionale.
La scelta risponde anche alle esigenze espresse dalla popolazione locale, che da tempo chiede maggiori servizi e luoghi di aggregazione nelle frazioni più periferiche, spesso penalizzate dalla carenza di spazi pubblici. Un intervento che coniuga valorizzazione del patrimonio comunale, sviluppo turistico e coesione sociale, rafforzando il legame tra territorio e comunità.
Negli ultimi giorni la stampa locale e il dibattito pubblico si sono animati attorno alla convivenza allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi tra la S.S. Maceratese e l’atletica maceratese. Al centro delle polemiche, alcune criticità sollevate da rappresentanti del movimento dell’atletica, che avrebbero lamentato una maggiore attenzione riservata alla squadra di calcio nell’ambito dei recenti lavori di riqualificazione dell’impianto.
Nel dettaglio, le osservazioni hanno riguardato la realizzazione dei nuovi spogliatoi, destinati esclusivamente al calcio, e l'installazione dei led wall a bordo campo da parte della società biancorossa guidata dal presidente Crocioni, ritenuti da alcuni un elemento di disturbo per la visuale delle gare dalla tribuna.
Nonostante ciò, le discussioni non si sono spente, trovando ampio spazio anche sui social network, dove il tema ha assunto toni più accesi. In questo contesto è intervenuto Stefano Pierotti, a nome dell’Associazione di Promozione Sociale "21 Dicembre 1922", che ha voluto riportare il dibattito su un piano storico, culturale e progettuale.
"Notiamo con stupore – si legge nella nota – che in città qualcuno continua a discutere della situazione dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi con un continuo attacco diretto alla Società Sportiva Maceratese, ai suoi colori, alla sua storia e, cosa ancora più grave, all’amore dei tanti maceratesi che ogni domenica vanno allo stadio". Un passaggio in cui Pierotti difende con forza il valore identitario del tifo biancorosso, respingendo l’idea che i sostenitori della Maceratese possano essere considerati "cittadini di bassa lega".
L’associazione ricorda, inoltre, come l'impianto sia stato progettato, alla fine degli anni Cinquanta, principalmente come casa del football, in un’epoca in cui la Maceratese aveva già scritto pagine importanti della propria storia sportiva, dalla Serie B agli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio di Silvio Piola. "All’Helvia Recina – prosegue la nota – si sono viste partite con oltre 10 mila spettatori, numeri che nessun altro sport è riuscito a raggiungere. Generazioni di tifosi si sono passate il testimone per tenere vivi quei colori gloriosi".
Pur ribadendo il ruolo fondamentale dell’atletica per i giovani della città e del territorio e riconoscendone la storia, testimoniata anche da opere come Correvamo sulla Carbonella di Agostino Rossi, l’Associazione 21 Dicembre 1922 giudica "inopportuni attacchi privi di proposte concrete". Proprio per questo viene avanzata una soluzione chiara e strutturata.
La proposta è quella di valutare "la realizzazione di un impianto esclusivo per l’atletica, che possa garantire una sede adeguata e funzionale a questa disciplina, oppure, in alternativa, la costruzione di uno stadio dedicato esclusivamente al calcio, sul modello di quanto realizzato in altre città italiane, come Teramo". Una scelta che, secondo l’associazione, consentirebbe di superare definitivamente le criticità legate alla pista di atletica, restituendo agli appassionati di calcio una visione più ravvicinata del campo e migliorando l’esperienza complessiva.
"Crediamo sia arrivato il momento – conclude la nota – di seguire la linea della maggioranza dei Comuni italiani, dove esistono impianti diversi per sport diversi, nel rispetto delle discipline, delle loro storie e delle comunità che le vivono".
(Foto S.S. Maceratese)
Il 25 gennaio 2026 si celebra la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge n. 49 del 1° aprile 2025, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza del ruolo fondamentale della medicina veterinaria preventiva all’interno dell’approccio integrato “One Health”, che riconosce l’interconnessione tra la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente.
In un contesto globale segnato da sfide sempre più complesse – dalle pandemie alle zoonosi emergenti, dall’antibiotico-resistenza agli effetti del cambiamento climatico – la prevenzione veterinaria rappresenta un presidio scientifico essenziale per la tutela della salute pubblica.
«La Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria è un appuntamento di grande valore sociale – afferma il dottor Alberto Tibaldi, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ast di Macerata – perché unisce competenze scientifiche, informazione e partecipazione attiva dei cittadini con un unico obiettivo: proteggere la salute di tutti».
Il dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria di Macerata svolge quotidianamente un’attività sanitaria complessa e articolata, basata su un approccio “One Health” sostenibile, capace di garantire l’equilibrio nel delicato rapporto tra uomo, animali ed ecosistemi. I medici veterinari operano a tutela della salute pubblica, del benessere animale e della sicurezza degli alimenti di origine animale che arrivano sulle nostre tavole.
Dietro ogni allevamento, ogni filiera produttiva e ogni alimento di origine animale esiste un sistema rigoroso di controlli sanitari, fondato su normative europee e nazionali, evidenze scientifiche, dati epidemiologici e analisi del rischio. Un lavoro spesso invisibile, ma determinante per prevenire malattie e garantire standard elevati di sicurezza.
L’attività dei veterinari è ampia e diversificata: dalla verifica del corretto uso dei farmaci negli animali alla tutela delle condizioni di igiene e benessere negli allevamenti, dal contenimento dell’impatto ambientale delle attività zootecniche alla vaccinazione di massa, fino alla sorveglianza su vettori e animali sentinella per individuare precocemente l’insorgenza di malattie e interrompere il passaggio di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo.
La prevenzione veterinaria è un lavoro quotidiano, frutto di competenze altamente specialistiche, che si concretizza in prestazioni sanitarie, attività di educazione e promozione di un corretto rapporto uomo–animale, oltre che in un costante dialogo con cittadini e comunità. Un vero e proprio scudo contro le malattie infettive comuni a uomini e animali, come l’antimicrobico-resistenza e le epizoozie.
«Il riconoscimento ufficiale di questa giornata – dichiara il dottor Alessandro Marini, direttore generale dell’AST di Macerata – rappresenta un passo importante per valorizzare il ruolo dei medici veterinari e delle strutture sanitarie di riferimento. Allo stesso tempo, trasmette alla cittadinanza un messaggio chiaro di responsabilità condivisa: promuovere comportamenti virtuosi, sostenere la scienza e costruire insieme una solida cultura della prevenzione».
La danza contemporanea varca la soglia di Palazzo Buonaccorsi per trasformarsi in uno strumento di cura, inclusione e bellezza. Da martedì 27 gennaio e fino al mese di giugno, le sale dello storico edificio maceratese ospiteranno "Dance Well – Movimento e ricerca per il Parkinson", un progetto innovativo volto a promuovere la pratica coreutica in spazi museali a beneficio delle persone affette da Parkinson e con ridotte capacità motorie.
L'iniziativa, promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT, vede la luce grazie al sostegno fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, in una sinergia che coinvolge Regione Marche, Ministero della Cultura, l’Associazione Parkinson Marche e i Musei Civici di Macerata.
Con questo progetto, Macerata si unisce a una rete d'eccellenza che comprende città come Pesaro, Recanati, Torino e Milano, arrivando fino in Giappone, per trasformare il museo in uno spazio vivo dove l'arte non è solo oggetto di contemplazione, ma esperienza condivisa. L’assessore alla Cultura, Katiuscia Cassetta, ha sottolineato con orgoglio come il "welfare culturale" diventi qui una realtà concreta, capace di abbattere barriere fisiche e simboliche.
Secondo l'assessore, accogliere la danza al Buonaccorsi significa mettere al centro la persona e le sue relazioni, intrecciando le politiche culturali con quelle sociali e sanitarie per produrre effetti positivi sul piano fisico, emotivo e relazionale. Sulla stessa linea il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, il quale ha evidenziato come l'opportunità di svolgere una pratica artistico-riabilitativa in un contesto di pregio possa curare non solo il corpo, ma anche l'anima, migliorando la qualità della vita dei malati e dei loro caregiver, trasformando il carico assistenziale in un momento di gioia comune.
Nato originariamente a Bassano del Grappa, Dance Well si distingue dalle tradizionali sessioni di riabilitazione proprio per l’ambientazione artistica. I partecipanti, definiti significativamente "Dance Well dancers", sono guidati da insegnanti certificati che propongono approcci focalizzati sulle abilità espressive. Sebbene la natura della pratica sia puramente artistica, essa integra strategie riabilitative come l’esercizio aerobico, l’immaginazione motoria e il training propriocettivo.
Il valore scientifico della proposta è supportato da importanti evidenze: già nel 2015, studi condotti dal dottor Daniele Volpe hanno dimostrato che questa pratica ha un impatto emozionale superiore rispetto alla riabilitazione tradizionale, una tesi confermata anche da pubblicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'efficacia del progetto è monitorata anche dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che ha scelto Dance Well come caso di studio per osservare le "best practice" di welfare culturale nel territorio marchigiano.
Le lezioni, completamente gratuite e aperte a tutti senza limiti di età - inclusi familiari, over 60 e cittadini interessati - si terranno ogni martedì mattina dalle ore 10:30 alle ore 11:30. A guidare le classi sarà un nutrito gruppo di insegnanti certificate, pronte a condurre i partecipanti in un percorso di scoperta motoria e sensoriale tra le bellezze architettoniche di Palazzo Buonaccorsi. Data la particolarità del contesto e il numero limitato di posti, la prenotazione è caldamente consigliata per permettere a chiunque di vivere questa speciale esperienza di comunità relazionale e artistica.