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Due assessori in più in Regione Marche? Primo sì, ma lo scontro (anche interno) è solo all’inizio

Due assessori in più in Regione Marche? Primo sì, ma lo scontro (anche interno) è solo all’inizio

Il percorso è iniziato, ma il traguardo è ancora da definire. Nelle Marche prende forma la riforma che apre alla possibilità di ampliare la giunta regionale da 6 a 8 assessori, una scelta resa possibile da una legge statale approvata durante l’estate. Il Consiglio regionale ha, infatti, compiuto il primo passo formale con il voto sulla modifica dello Statuto, passaggio indispensabile per rendere operativa la nuova composizione dell’esecutivo.

L’aula ha approvato il provvedimento con 19 voti favorevoli della maggioranza, mentre l’opposizione ha scelto la strada delle 9 astensioni. La modifica consente di aumentare il numero degli assessori già a partire da questa legislatura, fissando come principio cardine quello dell’invarianza di spesa, tema che resta però al centro del confronto politico. Prima che la riforma diventi definitiva saranno necessari un secondo voto in Consiglio tra circa due mesi e, successivamente, l’approvazione di una legge ordinaria chiamata a chiarire nel dettaglio la questione delle risorse economiche.

Sul piano politico l’accordo appare solo parziale. Se da un lato c’è una convergenza generale sull’opportunità di rafforzare la giunta regionale, dall’altro opposizione e normativa statale non intendono concedere margini sui costi. Il nodo principale riguarda il rischio che l’ingresso di due nuovi assessori, senza una revisione delle norme sui subentri in Consiglio, possa portare all’entrata dei primi dei non eletti, facendo così saltare il principio dell’invarianza di spesa.

Intanto iniziano a circolare i nomi dei possibili nuovi assessori. In quota Fratelli d’Italia si parla di Silvia Luconi, il cui ingresso comporterebbe il subentro in Consiglio di Mirco Braconi. Per la Lega il nome più citato è quello di Renzo Marinelli, ma su questa ipotesi emergono resistenze interne al partito, legate al possibile rientro in assemblea dell’ex assessore alla sanità ed ex vicepresidente della Regione Filippo Saltamartini. L’alternativa sarebbe Andrea Antonini, che lascerebbe il seggio a Pasqualino Piunti. L’eventuale nomina di Luconi e Marinelli porterebbe inoltre in giunta due rappresentanti maceratesi, territorio oggi non presente nell’esecutivo a sei.

Dopo il primo via libera, dunque, si apre la fase più delicata. La partita si giocherà sia sul fronte economico, per garantire davvero l’assenza di nuovi costi, sia su quello politico, dove equilibri territoriali e rapporti tra i partiti della maggioranza potrebbero rivelarsi decisivi.

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