Il Partito democratico di Potenza Picena interviene sul tema della gestione dei rifiuti e dell’aumento della Tari, chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale e annunciando un approfondimento sui dati, sui costi del servizio e sulle strategie future per il territorio. Nel comunicato diffuso dal Pd vengono evidenziate criticità legate al decoro urbano, alla raccolta differenziata e alla necessità di nuovi interventi strutturali. Vi copiamo integralmente il comunicato che è stato divulgato.
Una delle sorprese più scottanti di questa già torrida estate è l’impennata della tassa sui rifiuti, già aumentata negli scorsi anni e che non sembra destinata a riduzioni. Molti gli aspetti che concorrono a questa situazione per le tasche dei cittadini di Potenza Picena e il Partito Democratico si è preso l’impegno di approfondirli, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza.
Già a colpo d’occhio sconcerta l’impegno economico crescente richiesto ai potentini, per nulla ripagato da strade pulite e sgombre da rifiuti. Sacchetti conferiti nei giorni e nei momenti sbagliati, ingombranti a bordo strada e cassonetti differenziati ormai solo dalle scritte esposte, ma che in realtà ospitano ogni genere di rifiuto indifferenziato.
Partiamo quindi dalle basi, da quanto avviene dentro le nostre case. Come è possibile che il Comune che fu pilota del progetto porta a porta si sia ridotto a non distinguere i diversi cassonetti? Come possiamo giustificare che una comunità che ha bonificato una discarica non riesca a conferire uno stendino rotto all’isola ecologica e preferisca invece abbandonarlo a bordo strada? Cosa ha reso un territorio virtuoso una fotografia sbiadita e logora di sé stesso? Cosa è cambiato?
Innanzitutto è cambiato il governo del Paese. È infatti innegabile che quello che nei primi anni Duemila era solo un comune di provincia oggi è una città che esprime una giunta filogovernativa, ha eletto un suo concittadino presidente della Regione e può vantare addirittura il presidente della ditta Cosmari, Consorzio Smaltimento Rifiuti per l’appunto.
È giustificabile una tale involuzione proprio oggi, quando l’agire del nostro Comune potrebbe essere esemplare per la Regione o quanto meno rispettoso delle tasche dei cittadini? Noi crediamo di no.
Dati alla mano, la produzione totale dei rifiuti del nostro Comune è salita da 534,86 kg di rifiuti per abitante prodotti nel 2014 (anno che vede uscire il Pd dal governo della città) a 554,35 kg nel 2024. A questo va aggiunto un significativo calo nella raccolta differenziata, passata da 6.322,685 tonnellate nel 2014 a 6.188,086 tonnellate nel 2024: una flessione che produce un aumento dei rifiuti non differenziati, quindi destinati allo smaltimento in discarica.
Non si parla a caso di gestione dei rifiuti perché, come per qualsiasi questione amministrativa, le scelte dovrebbero essere oculate e aderenti alle specificità del territorio. Gestite, appunto, non lasciate all’emergenza o alla singola iniziativa virtuosa.
I costi che le famiglie sostengono sono infatti il risultato delle scelte fatte dalla politica e negli ultimi anni, purtroppo, gli investimenti che traducono le direzioni politiche delle giunte prima Acquaroli e poi Tartabini hanno solo perpetuato trascuratezza e mancanza di visione.
E pensare che qualche investimento sui rifiuti non nutrirebbe solo la gloria del Comune, ma anche la salute, il decoro urbano e, non ultimo, permetterebbe ai cittadini di risparmiare qualche centinaio di euro. È incredibile che in dodici anni di governo non si sia individuato un solo grande intervento strutturale.
Altrettanto grave è la mancanza di campagne di sensibilizzazione continue ed efficaci, che si sarebbero potute realizzare anche a costo zero attraverso i canali social. È certamente lodevole l’iniziativa di sensibilizzazione rivolta ai turisti, così come necessaria la figura del vigilante dei rifiuti, ma si tratta di azioni puntuali e isolate in un contesto che avrebbe bisogno di interventi organici.
Quanto sarebbe invece risultato incisivo un intervento di formazione pensato per la cittadinanza residente, magari partendo dai quartieri con maggiori problematiche, così come il rilancio della pratica virtuosa attraverso una sperimentazione della tariffa puntuale, capace di premiare i cittadini più attenti?
Crediamo infatti che una corretta gestione dei rifiuti sia anche un veicolo di legalità, dove il rispetto delle regole tutela il territorio di tutti e le tasche del singolo.
Guardando al futuro, spiace constatare come le tematiche ambientali siano sempre molto lontane dalla sensibilità della giunta Tartabini. L’Unione Europea ha individuato il punto d’origine della catena del rifiuto come il più importante e impattante nella gestione dello smaltimento: produrre meno rifiuti significa gestire e smaltire meno rifiuti.
Sarà quindi necessario capire come riusciremo entro il 2035, secondo la Direttiva (UE) 2018/850, a limitare al 10% il conferimento dei rifiuti in discarica con gli attuali dati di produzione.
Una strategia di facile realizzazione come il compostaggio rionale potrebbe rappresentare un’ulteriore soluzione per ridurre i costi e contribuire alla cura del verde urbano, quartiere per quartiere.
Meno rifiuti in discarica dovrebbe essere un obiettivo chiaro della nostra Giunta, anche alla luce delle vicende che stanno interessando il Comune di Montefano e Macerata per la realizzazione della nuova discarica.
Il percorso dei rifiuti prodotti nelle nostre case attraversa infatti altri territori e spesso termina a casa dei “nostri vicini”. È proprio in questo contesto che un’amministrazione seria non può cedere alla propaganda né arroccarsi nei propri confini, considerando estraneo ciò che accade fuori dal proprio territorio.
Sappiamo bene che è proprio il percorso compiuto dai rifiuti a generare costi significativi sulle nostre tasche, così come sappiamo che la gestione consorziale dello smaltimento è nata per aumentarne l’efficacia, garantire un ambiente più pulito e contenere i costi.
Non vogliamo tornare indietro: lasciamo volentieri le roccaforti alle rievocazioni storiche. Dai banchi dell’opposizione esigiamo soluzioni efficaci, capaci di rispettare il nostro territorio e, soprattutto, i suoi abitanti.


cielo sereno (MC)
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