Filottrano, il sindaco Paolorossi infiamma “La Zanzara”: “Non sono fascista, se non c’è integrazione bisogna reprimere”
FILOTTRANO – È stato un intervento destinato a far discutere quello del sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi, ospite in collegamento a La Zanzara, la trasmissione di Radio24 condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Invitato a parlare di sicurezza e criminalità, il primo cittadino ha espresso posizioni molto nette, che hanno rapidamente acceso un confronto durissimo in studio, in particolare con la giornalista e scrittrice Annarita Briganti.

«Qui non è più tempo di tavoli di confronto, siamo di fronte a un’emergenza», ha detto Paolorossi nel corso della trasmissione, rivendicando la necessità di risposte immediate da parte delle istituzioni. «Noi sindaci ci confrontiamo ogni giorno con situazioni che toccano le famiglie e la gente per bene», ha aggiunto, parlando di sicurezza urbana e criminalità.

Il tema della repressione è diventato centrale nel suo intervento. «Se non c’è la volontà di integrarsi e di lavorare, allora bisogna reprimere», ha detto più volte, chiarendo cosa intendesse: «Reprimere vuol dire anche chiudere i campi rom. Non è razzismo, è rispetto delle regole».
Il confronto si è fatto ancora più teso quando la discussione è scivolata su fascismo e antifascismo. Briganti ha richiamato vecchi post attribuiti a Paolorossi, sostenendo che certe posizioni non dovrebbero appartenere a chi ricopre un incarico pubblico. Il sindaco ha replicato con forza: «Non sono fascista. Il fascismo è finito 80 anni fa. Io sono italiano e sono a favore degli italiani», respingendo ogni etichetta ideologica.
Incitato da Cruciani e incalzato da Parenzo, Paolorossi ha distinto tra giudizio storico e adesione politica, riconoscendo l’esistenza della dittatura fascista ma sostenendo che «nel Ventennio ci sono state cose sbagliate e anche alcune cose buone, come in ogni periodo storico». Una posizione che ha ulteriormente alimentato lo scontro in studio, con continue interruzioni, accuse reciproche e toni sempre più accesi.
Nel corso della trasmissione Paolorossi ha assunto toni particolarmente duri anche sul tema della legittima difesa, sostenendo che in Italia si sarebbe ribaltato il rapporto tra vittime e colpevoli.«Siamo diventati un Paese che tutela anche l’attività del ladro», ha detto Paolorossi, invocando uno Stato più deciso e schierato «dalla parte di chi si difende e non di chi viola le regole».

All’indomani della messa in onda, Paolorossi è tornato sull’episodio attraverso i propri canali social, pubblicando un lungo post in cui ha raccontato integralmente il suo punto di vista. Questo il testo: “Buongiorno gente Ieri sera sto matto di Cruciani mi ha tirato un bel colpo basso ma io non sono stato di certo zitto. La Zanzara su radio 24 mi hanno invitato a parlare di sicurezza… e come sempre hanno provato a trasformarla nel solito tritacarne. In studio c’era una signora preparatissima che invece di parlare del tema ha tirato fuori il mio passato, roba di 10 anni fa. Classico: quando non hai argomenti, attacchi la persona. Ma con me cascano male: io non sto zitto. E soprattutto non mi faccio mettere in un angolo. Qui la scelta è semplice: o stai con la gente per bene, o stai con chi rovina tutto. Io ho scelto da che parte stare. E io sera non glielo mandate a dire né a lei né a Parenzo”.
La partecipazione del sindaco di Filottrano alla trasmissione di Radio24 ha inevitabilmente generato polemiche e reazioni, soprattutto sui social, dividendo l’opinione pubblica tra chi ne apprezza il linguaggio diretto e chi ne critica i toni e le posizioni.

nubi sparse (MC)
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