Ingegneria chimica e sostenibilità: assegnato a Roma il Premio Orim in memoria di Andrea Mancini
ROMA – È stato assegnato a Stefano Cimmino, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Premio ORIM 2025 in memoria di Andrea Mancini, nell’ambito della cerimonia dei Premi Tesi AIDIC-ORIM svoltasi a Roma.
Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (AIDIC), viene conferito ogni anno alle migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato a carattere innovativo e applicativo nel campo dell’ingegneria chimica. Accanto ai premi principali, anche quest’anno è stato assegnato il Premio ORIM, dedicato in particolare al tema del recupero dei metalli non ferrosi dai rifiuti.
Il premio è stato istituito in memoria di Andrea Mancini, già amministratore delegato di ORIM, prematuramente scomparso, e viene sostenuto dall’azienda e dalla famiglia Mancini con l’obiettivo di promuovere la ricerca universitaria in un settore strategico per l’economia circolare e per la gestione delle materie prime critiche.
Il riconoscimento 2025 è stato attribuito a Cimmino per la tesi dal titolo “Sustainable Hydrometallurgical Recovery of Gold from WEEE”, incentrata sullo sviluppo di un processo idrometallurgico sostenibile per il recupero dell’oro dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Nel corso della cerimonia, l’ingegnere Alfredo Mancini ha sottolineato il valore strategico del riciclo e del riutilizzo dei materiali critici e dei metalli preziosi, definendoli un asset fondamentale per il Paese. In un contesto caratterizzato dalla scarsità di materie prime primarie, le cosiddette “miniere urbane” assumono un ruolo centrale per l’autonomia energetica e produttiva nazionale.
Mancini ha inoltre ribadito l’impegno dell’azienda e della famiglia nel sostenere il premio anche nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di incentivare la ricerca accademica in un settore considerato sempre più strategico per la transizione energetica e l’economia circolare.
Il Premio ORIM si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative promosse da AIDIC per favorire la formazione di ingegneri chimici in grado di affrontare le sfide della decarbonizzazione e della transizione energetica, valorizzando il ruolo della chimica industriale nello sviluppo di modelli produttivi sostenibili., dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Premio ORIM 2025 in memoria di Andrea Mancini, nell’ambito della cerimonia dei Premi Tesi AIDIC-ORIM svoltasi a Roma.
Il riconoscimento, promosso dall’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (AIDIC), viene conferito ogni anno alle migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato a carattere innovativo e applicativo nel campo dell’ingegneria chimica. Accanto ai premi principali, anche quest’anno è stato assegnato il Premio ORIM, dedicato in particolare al tema del recupero dei metalli non ferrosi dai rifiuti.
Il premio è stato istituito in memoria di Andrea Mancini, già amministratore delegato di ORIM, prematuramente scomparso, e viene sostenuto dall’azienda e dalla famiglia Mancini con l’obiettivo di promuovere la ricerca universitaria in un settore strategico per l’economia circolare e per la gestione delle materie prime critiche.
Il riconoscimento 2025 è stato attribuito a Cimmino per la tesi dal titolo “Sustainable Hydrometallurgical Recovery of Gold from WEEE”, incentrata sullo sviluppo di un processo idrometallurgico sostenibile per il recupero dell’oro dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Nel corso della cerimonia, l’ingegnere Alfredo Mancini ha sottolineato il valore strategico del riciclo e del riutilizzo dei materiali critici e dei metalli preziosi, definendoli "un asset fondamentale per il Paese. In un contesto caratterizzato dalla scarsità di materie prime primarie", le cosiddette “miniere urbane assumono un ruolo centrale per l’autonomia energetica e produttiva nazionale".
Mancini ha inoltre ribadito "l’impegno dell’azienda e della famiglia nel sostenere il premio anche nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di incentivare la ricerca accademica in un settore considerato sempre più strategico per la transizione energetica e l’economia circolare".
Il Premio Orim si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative promosse da Aidic per favorire la formazione di ingegneri chimici in grado di affrontare le sfide della decarbonizzazione e della transizione energetica, valorizzando il ruolo della chimica industriale nello sviluppo di modelli produttivi sostenibili.

poche nuvole (MC)
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