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Regione Marche, firmato a Roma il memorandum d'intesa con il tour operator di Stato cinese

Regione Marche, firmato a Roma il memorandum d'intesa con il tour operator di Stato cinese

“Opportunità come queste possono capitare poche volte nella vita” ha commentato il presidente Luca Ceriscioli appena dopo la firma del Memorandum d’intesa del progetto “Italia Top destination” avvenuta oggi a Roma con il Tour Operator di Stato cinese CITS. “Riuscire ad avere un rapporto diretto con il più grande Tour Operator cinese – ha proseguito Ceriscioli - il che significa probabilmente il più grande del mondo, dal momento che il mercato turistico cinese viene ritenuto il più interessante del pianeta perché i numeri sono in crescita esponenziale e che i turisti cinesi vogliono venire in Italia non solo per visitare le grandi città ma per conoscere il Paese vero, e che tutto questo si accompagni a un volo diretto con le Marche e ad un cargo, (cioè aprire in termini di spazi commerciali per i nostri produttori) tiene insieme un condensato di elevatissimo valore per questa operazione. Un punto di svolta quindi per le dinamiche e la vita dell’aeroporto delle Marche, un’occasione di rilancio e crescita dell’economia marchigiana che negli ultimi trent’anni ha guardato sempre con interesse alla Cina. Rafforzare allora su un tema storicamente debole, ovvero non essere collegati al mondo, con voli intercontinentali di questo raggio ci fa fare un salto di qualità straordinario. Sta a noi ora portare a compimento questo percorso, ma oggi è una svolta molto significativa. C’è stato un lavoro molto impegnativo durato diversi mesi e la firma sancisce il frutto di quel lavoro e un ottimo risultato“.  L’intesa ha come obiettivi anche lo sviluppo di progetti di cooperazione in ambito culturale, turistico e commerciale tra il Tour Operator di Stato Cinese CITS (China International Travel Service) e coinvolge anche gli Aeroporti di Puglia, la Regione Sicilia, la Regione Umbria, Regione Calabria, Regione Basilicata. Anche Zhang Chunlei - General Manager del gruppo CITS ha ribadito l’importanza dell’accordo: “Un primo passo ma un mezzo  molto utile per poter far arrivare i nostri clienti dalla Cina, un volo diretto e quindi un po’ più breve per scoprire questo nuovo territorio che per noi rimane ancora molto misterioso. È un’opportunità importante per il futuro della Cina e di questa bellissima regione, perché il turismo può portare scambi culturali e commerciali . Perché il turismo non è solo un viaggio, ma apre a molti altri settori. Questo è anche l’obiettivo dell’accordo, perché Shangai e le Marche unite da un volo significherà l’inizio di una bellissima cooperazione”.  CITS è il tour operator di Stato della Repubblica Popolare Cinese, attivo in numerosi settori ed attività connesse direttamente ed indirettamente con il turismo, quali i flussi “inbound” (20 milioni di turisti ) ed “outbound” (30 milioni di turisti), servizi di visto, aviazione, e-commerce , negozi tax free e altri servizi correlati. CITS opera anche sviluppando servizi di marketing mirati alla promozione sul mercato cinese delle nuove destinazioni.  A seguito di contatti intervenuti nei mesi scorsi il Tour Operator cinese ha manifestato interesse per le Marche, ipotizzando così la possibilità di sviluppare progetti di collaborazione per la promozione della destinazione Marche, nell’ambito del progetto generale “Italia Top Destination”.  Alcuni dati e considerazioni sugli obiettivi del progetto di cooperazione e l’indotto economico collegato. Nel 2017 la Regione Marche ha registrato oltre 2 milioni di arrivi e superato i 13 milioni di presenze. In relazione all’anno precedente, l’incremento è rispettivamente del 5,6% e dello 0,6%. Questi i principali dati dell’Osservatorio Turismo che fotografa anche un aumento degli stranieri. A scegliere le Marche sono i tedeschi (+12,46%), i turisti provenienti dai Paesi bassi (+16,58%), i polacchi (+35%), gli statunitensi (+16,3%) e proprio i cinesi fanno registrare l’aumento maggiore con un +51,28%. Appare molto chiaro come l’effetto della globalizzazione sull’industria del turismo sia fonte di ricchezza per il sistema paese Italia e soprattutto in quelle Regioni come le Marche che tra le più sconosciute all’estero. Le previsioni di traffico indicano una forte crescita dai mercanti emergenti ed il ruolo dell’aeroporto diventa così sempre più fondamentale per la crescita del territorio. In quest’ottica il turismo cinese diventa un obiettivo strategico per le Marche, i viaggiatori della Repubblica popolare sono considerati il nuovo Eldorado del turismo. Entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. L’anno scorso hanno viaggiato fuori dai confini della Repubblica popolare 135 milioni di persone. Un decimo della popolazione totale, visto che il 90% dei cinesi non ha, né richiede il passaporto.  Va evidenziato che il turista cinese in Italia è ancora legato ad alcuni cliché: grandi comitive che si spostano da una città d’arte all’altra in pochi giorni in giro per outlet per fare grandi affari. Le analisi della Fondazione Italia raccontano di una realtà in evoluzione. Il 39% dei viaggiatori cinesi è costituito dai millennials, il 60% ha tra 25 e 44 anni, riporta un documento elaborato dalla Fondazione Italia. La cosiddetta Y shidai, generazione ypsilon, è stimata in 300 milioni di persone. Il 57,6% ha una laurea, il 23% un master e il 73% un lavoro stabile a tempo indeterminato. È la generazione dei nuovi turisti, che preferiscono muoversi verso l’Europa. La permanenza media per destinazione è di 2,3 giorni e questo è sostanzialmente dovuto alla necessità di visitare più cose in più città diverse. Nelle Marche l’esperienza del turista cinese è stata invece molto diversa, nel 2017 gli arrivi sono stati 6.032 come indicato dalla tabella che segue, con una presenza media di 9 giorni, nettamente più alta della media nazionale.  Risulta evidente  che il turista cinese tende a rimanere stanziale nelle Marche e si muove andando a visitare città e monumenti d’interesse con escursioni giornaliere a beneficio della Regione Marche. Altra questione che rende ancor più importante e strategico il volo diretto con la Cina con Ancona è l’incremento esponenziale che si avrebbe per effetto del volo stesso su questa componente di arrivi turistici. L’Italia ha 23 collegamenti settimanali con la Cina e copre appena il 25% degli arrivi nel nostro paese, l’altro 75% arriva via altri Hub Europei a discapito delle presenze nel nostro paese. Con il volo diretto da Shangai della China Eastern, le Marche si inseriranno tra le Regioni con più presenze di turisti Cinesi in Italia. Ipotizzando un velivolo con una capacita di più di 300 posti e con la possibilità di trasportare almeno 4 tonnellate di merci, la Regione potrebbe contare mediamente su circa 30 mila arrivi di turisti Cinesi e 270 mila presenze.  La spesa media nel 2017 è stata di 117 euro per giorno di presenza per questa componente di turismo che in termini complessivi porta ad un impatto economico di circa 30 milioni di euro l’anno. Se si considera la spese media di “shopping di lusso medio” di ciascun arrivo, l’impatto economico sale di ulteriori 27 milioni di euro. Complessivamente tra spesa media giornaliera di presenza e spesa media dello “shopping del “made in Italy di lusso”, l’operazione di sponsorizzare il volo diretto da Shangai avrebbe un impatto economico sul territorio di 57 milioni l’anno per ciascun anno di operatività del volo.  Ultimo aspetto da non trascurare che comporta un vantaggio importante per gli imprenditori ed industria manifatturiera, è la possibilità di avere spazio per 1500 tonnellate di merce import ed export da/per la Cina. Oggi gli imprenditori devono “trasportare” via camion i loro prodotti in export ed anche in import – dal territorio Marchigiano – verso i principali Hub europei per essere spediti con un costo aggiuntivo stimato in 15/20 centesimi per kg di merce ed un allungamento dei tempi di consegna.       

22/03/2019
Rincorso da un cinghiale in pieno centro città: grande spavento per un uomo

Rincorso da un cinghiale in pieno centro città: grande spavento per un uomo

Inseguito da un chinghiale in pieno centro città. È quanto successo a un uomo di Fabriano, residente in via Del Molino, mercoledì 20 marzo mentre - intorno alle ore 19:00 - faceva rientro verso la propria abitazione.  Tanta paura per il fabrianese, ma il tutto fortunatamente si è concluso soltanto con un grande spavento. L'uomo è stato rincorso da un esemplare femmina, che nel tentativo di proteggere i propri cuccioli ha inseguito l'uomo per qualche metro per poi desistere una volta messo in sicurezza il cespuglio nel quale era accampata. Non si tratta del primo episodio segnalato di presenza di cinghiali in prossimità di una zona residenziale a Fabriano: gli avvistamenti proseguono a ritmo serrato.  

22/03/2019
Castelluccio di Norcia riavrà la sua webcam: a buon fine il crowdfunding promosso da Scenari Digitali

Castelluccio di Norcia riavrà la sua webcam: a buon fine il crowdfunding promosso da Scenari Digitali

Obiettivo raggiunto: Castelluccio di Norcia riavrà la sua webcam. Si festeggia in casa Sce-nari Digitali dopo la chiusura positiva della campagna di crowdfunding lanciata nelle scorse settimane sulla piattaforma di Eppela con il supporto della Cna dell’Umbria. Campagna con cui Agnese, Leonardo, Luciano e Massimiliano - i quattro soci della start up - sono riusciti a mobilitare il popolo della rete per raccogliere fondi con cui restituire al borgo della Valnerina quell’occhio elettronico che per dieci lunghi anni ha osservato discreto la quotidianità dei suoi abitanti, la bellezza dei suoi paesaggi, immortalandone colori e umori per farne dono a tutto il mondo. Raggiunto il traguardo degli 8mila euro, Scenari Digitali ha deciso di spostare l’asticella a 11mila euro. All’acquisto di nuova telecamera 4k, di un nuovo impianto fotovoltaico e ai costi di connettività e di gestione si aggiungeranno anche una stazione meteorologica ed un tour virtuale del Deltaplano, struttura che ospiterà i ristoranti del borgo, e delle attività di Castelluccio - con tanto di certificazione Google - che, dopo il drammatico sisma del 2016, stanno ora provando a rialzarsi. A rendere possibile la realizzazione di un sogno per i quattro amici, ma anche per i tantissimi amanti del borgo della Valnerina che domina quell’angolo di paradiso che è il Pian Grande sono stati più di 180 sostenitori da diverse parti d’Italia e dall’estero. Tra loro anche il Cai Umbria, che ha permesso di chiudere in anticipo la sfida, dando così la possibilità ai soci della start up di rilanciare di altri 3mila euro la campagna di crowdfunding, che si chiuderà ufficialmente sabato 30 marzo. "Il Club Alpino Italiano - ha commentato la presidente Fabiola Fiorucci - ha sempre avuto particolarmente a cuore il territorio di Castelluccio di Norcia e del Parco Nazionale dei Sibillini, luoghi frequentati da sempre da escursionisti ed alpinisti umbri. Per questo motivo - ha proseguito - il Cai umbro ha deciso di aderire all'iniziativa di crowdfunding, stanziando una somma consistente che ha fatto sì che il progetto andasse a buon fine. Il Cai - ha concluso - ha ritenuto meritevole l'iniziativa, sia per il contenuto della stessa (la webcam è strumento di grande ausilio agli escursionisti e alpinisti) che, soprattutto, per l'aspetto simbolico sotteso alla raccolta fondi, quello della ricostruzione, a partire dalla webcam, e della ripresa economica del territorio”. E grande è, oggi, la soddisfazione del popolo della rete, ma non solo. A gioire anche e soprattutto i castellucciani, come sottolinea il presidente dell’Associazione “Per la vita di Castelluccio onlus”, Giovanni Perla. “A nome dell’associazione - ha dichiarato - vorrei ringraziare tutti i sostenitori che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi per il ripristino della webcam. Un’iniziativa importante che ha spinto anche noi a dare un contributo, perché quell’occhio elettronico torni a osservare Castelluccio”. “Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto” è stato il commento di Agnese, Leonardo, Luciano e Massimiliano, che ora si augurano di riuscire a tagliare anche il nuovo traguardo. Per donare è possibile collegarsi al link https://www.eppela.com/lawebcamdicastelluccio. 

22/03/2019
Giovane trovato senza vita appoggiato ad un albero del parco

Giovane trovato senza vita appoggiato ad un albero del parco

Ancona | Uomo trovato senza vita al parco della Cittadella„Un giovane è stato trovato senza vita ad Ancona nell'area verde tra il parco della Cittadella e via Raffaello Sanzio, appoggiato ad un albero.  È quanto è accaduto nel primo pomeriggio di oggi giovedì 21 marzo. Sul posto sono intervenuti: la Croce Gialla di Ancona, l'automedica del 118 e due pattuglie dei Carabinieri. Risulta finora ignota la causa del decesso dell'uomo, un 30enne di nazionalità russa. Anche se, visto che vicino al suo corpo è stata trovata una fiala con del liquido e una siringa, la causa più probabile della morte del ragazzo, secondo i Carabinieri, è quella per overdose. Ma sarà solo l'autopsia a stabilirlo con certezza. Dal rigor mortis e dalle condizioni dei vestiti (apparsi molto bagnati), sembra che il cadavere fosse riverso in quella zona da almeno un paio di giorni.   

21/03/2019
Giornate del Fai di Primavera: ecco le aperture più interessanti nelle Marche (FOTO)

Giornate del Fai di Primavera: ecco le aperture più interessanti nelle Marche (FOTO)

Lo splendido paradosso della bellezza italiana è l’essere insieme quotidiana e straordinaria, a volte sontuosa ed esplicita, altre nascosta e ferita, ma sempre così profondamente nostra da definire chi siamo e ricordarci gli innumerevoli intrecci che hanno tessuto le nostre origini, lasciando impronte nel nostro patrimonio culturale quasi fossero indizi. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il FAI – Fondo Ambiente Italiano invita tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per guardare l’Italia come non abbiamo mai fatto prima e costruire un ideale Ponte tra culture che ci farà viaggiare in tutto il mondo. Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori. Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni – Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani - e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione. Per il 2019, la novità della più grande festa di piazza dedicata ai beni culturali del nostro Paese sarà FAI ponte tra culture, il progetto del FAI che si propone di amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Molti di questi luoghi testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella dei paesi europei, asiatici, americani e africani. Ecco perché in alcuni di questi siti e in alcuni Beni FAI le visite saranno curate da oltre un centinaio di volontari di origine straniera che racconteranno gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, a contatto con la nostra, ha contribuito a dar vita al nostro patrimonio.  Gli iscritti alla Fondazione, e chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione, potranno godere di ingressi dedicati e accessi prioritari.   Tra le aperture più interessanti nelle Marche:   ASCOLI PICENO MOSTRA “TULLIO PERICOLI. FORME DEL PAESAGGIO. 1970-2018” * Ingresso esclusivo per gli iscritti FAI Solo agli iscritti FAI è riservata venerdì 22 marzo dalle ore 9.30 alle 18 l’inaugurazione con anteprima della mostra Tullio Pericoli. Forme del Paesaggio. 1970-2018 a Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno (fino al 3 maggio 2020): un’antologia, a cura di Claudio Cerritelli, dedicata all’artista marchigiano, con 165 opere realizzate nel corso di cinquant’anni di attività, che illustrano la ricerca di Pericoli sul tema del paesaggio, con una particolare attenzione alla sua terra natale (nato a Colli del Tronto nel 1936), ferita dal sisma del 2016. Nella prima sala sono esposte le opere che ritraggono gli sconvolgimenti del paesaggio causati da eventi sismici. Seguono, in ordine cronologico, il ciclo delle “geologie” (1970-1973), con immagini stratificate, sezioni materiche e strutture sismiche; vedute oniriche e orizzonti immaginari (1976-1983); vedute di colli marchigiani, dettagli della natura e solchi delle terre (1998-2009); infine, nuove profondità del paesaggio (2010-2018). Apertura: venerdì, ore 9.30 - 18 STADIO CINO E LILLO DEL DUCA  Lo stadio Cino e Lillo Del Duca da oltre cinquanta anni ospita le gare in casa dell’Ascoli Calcio ed è intitolato a due noti fratelli editori piceni, fondatori del quotidiano Il Giorno. La costruzione dello stadio iniziò nel 1955 e l’impianto fu inaugurato nel 1962 con un incontro fra le rappresentative dilettantistiche di Italia e Inghilterra. Il precario stato di conservazione della struttura non ha tuttavia tolto nulla al fascino di un luogo dove le più recenti generazioni del Piceno si sono potute incontrare e gioire, soffrire, aggregare ammirando i campioni più noti e le squadre più importanti del mondo del calcio. Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 15 – 18 PALAZZO SAN FILIPPO, SEDE DELLA PREFETTURA  Il Palazzo sorge su un’area precedentemente occupata dalla chiesa dedicata a San Filippo Neri e dall’attiguo convento. A seguito della confisca dei beni ecclesiastici a opera dello Stato Italiano, la struttura passò nel 1861 al Comune che la adibì prima a sede della Corte di Assise, successivamente a Caserma e quindi a convitto femminile sino al 1884, quando fu acquistata dalla Provincia di Ascoli Piceno. È oggi sede della Prefettura. Al secondo piano venne realizzato per esigenze di rappresentanza il grande Salone delle Feste, per la cui decorazione fu chiamato il più famoso artista marchigiano attivo fra Ottocento e Novecento: Adolfo De Carolis. Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 15 – 18   ANCONA SINAGOGA Ancona, antica città portuale e crogiolo di popoli diversi. Proprio la fluidità dell'acqua può aver fuso nei secoli queste ricchezze culturali che hanno dato vita a "prodotti sociali" del tutto originali che hanno fortemente connotato l'identità della città dorica. Visitando la sinagoga i visitatori potranno entrare in contatto con una cultura di matrice diversa e per questo arricchente ed edificante. Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 14 – 18   JESI (AN) EX CONSERVATORIO POVERE FANCIULLE DELLA DIVINA PROVVIDDENZA  L’ex Conservatorio delle Povere Fanciulle della Divina Provvidenza è stato realizzato su progetto dell’architetto romano Virginio Bracci. In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2019 gli ambienti riprenderanno vita grazie alle ricostruzioni degli studenti e alle voci di coloro che oggi lo abitano. Un’indagine sulla vita in un orfanotrofio, sulla condizione della donna e sulle trasformazioni subite negli anni. Dalle suore Clarisse alle Vincenziane fino alle suore cappellone: tante sono le figure che si sono avvicendate in questo luogo e hanno lasciato memoria della loro presenza. Del complesso è parte integrante anche la Chiesa di Sant’Ubalbo. Apertura: sabato ore 14 – 18 e domenica ore 10 - 18  MACERATA BIBLIOTECA COMUNALE MOZZI BORGETTI - BIBLIOTECA ANTICA Nel 1773, in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti che avevano stabilito nel palazzo il loro collegio, papa Clemente XIV concesse al Comune la realizzazione di una pubblica biblioteca all’interno dell’edificio. Soprattutto grazie a Bartolomeo Mozzi la biblioteca fu aperta ai cittadini nel 1787 con il nome di Biblioteca Mozziana. Nel 1833 il domenicano Tommaso Borgetti decise di fondare una seconda biblioteca, composta soprattutto dei volumi che egli stesso donò: la Biblioteca Borgettiana. Le due biblioteche vennero fuse nel 1855 dando vita alla Biblioteca Mozzi Borgetti, che oggi, con un patrimonio di circa 400.000 volumi, oltre 10.000 manoscritti e circa 300 esemplari di incunaboli, è una delle più grandi delle Marche. PALAZZO DEGLI STUDI * Ingresso esclusivo per gli iscritti FAI. Il Palazzo sorge sull’area del preesistente complesso conventuale di San Francesco: demoliti entro l’inizio del Novecento gli edifici conventuali, al loro posto fu realizzato l’attuale palazzo, su disegno di Cesare Bazzani, architetto romano che operò a Macerata durante il ventennio fascista, modificando radicalmente l’aspetto del centro cittadino. Il maestoso Palazzo degli Studi presenta un porticato di ispirazione palladiana e una raffinata decorazione di impronta classicista. Apertura: sabato e domenica, ore 10 - 13 / 14.30 – 18.30   RECANATI (MC) TORRE DEL BORGO  Edificata alla fine del XII secolo per controllare il territorio dagli attacchi dei nemici, fu parzialmente distrutta nel 1322 da un incendio. Ricostruita alcuni anni dopo, nel XVI secolo divenne il carcere della città. Dal Seicento divenne torre campanaria e dell’orologio. Alla fine dell’Ottocento, nel realizzare la nuova piazza, fu separata dall’antico palazzo comunale. Su uno dei lati campeggia lo stemma della città, opera dell’artista rinascimentale Andrea Sansovino. Dal 2016, ospita il Museo della Città. PALAZZO COMUNALE  Progettato per divenire la sede dell'Amministrazione Comunale fu iniziato nel 1872, dopo la demolizione del  Palazzo dei Priori. Al secondo piano, la Sala degli Stemmi prende il nome dagli oltre cento stemmi di città italiane che hanno partecipato economicamente alla costruzione del palazzo o che hanno influenzato la storia di Recanati. Adiacente ad essa si trova l’Aula Consiliare decorata da Matteo Tassi. Sul lato nord la maestosa Aula Magna dell’architetto Gaetano Koch e le stanze del Sindaco. Il palazzo è stato inaugurato il 29 giugno 1898, in occasione del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi. Apertura: sabato ore 15 – 18 e domenica ore 10 – 12.30 / 14.30 - 18   PORTO SAN GIORGIO (FM) VILLA DELLE ROSE, OGGI ISTITUTO DELLE CANOSSIANE * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI. Fra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo, si riscontrò un massiccio incremento edilizio lungo la fascia litoranea del Fermano con l’inaugurazione della linea ferroviaria nel 1864 e il conseguente sviluppo del turismo balneare. Villa delle Rose, costruita nel 1921 per volontà di Alfredo Salvadori, rispecchia pienamente lo stile liberty. Si tratta della più antica casa di villeggiatura edificata nella zona settentrionale della riviera sangiorgese che in breve tempo fu disseminata dalle abitazioni della fiorente borghesia locale, alberghi dal gusto ricercato, bagni termali e cinematografi. Nel 1947 fu donata alle Figlie della Carità Canossiane che si preoccuparono di restaurare l’intero complesso per accogliervi un istituto di formazione scolastica. Apertura: sabato e domenica ore 10 - 18   PETRITOLI (FM) TEATRO DELL'IRIDE  Il Teatro Comunale dell’Iride venne inaugurato nel 1877 con due rappresentazioni della società filodrammatica di Porto San Giorgio. La costruzione ripete lo schema, fissato nel XVIII secolo, dei grandi teatri d'opera italiani. La pregevole impostazione architettonica degli interni è arricchita da stucchi, e dorature e dipinti. Nel teatro si svolgevano frequenti spettacoli di prosa e musica, ma negli anni Trenta, e ancor più nel dopoguerra, venne usato come sala cinematografica. Il Teatro dell’Iride ospita il Concorso Internazionale per Oboe "Giuseppe Tomassini", noto oboista dell'Accademia di Santa Cecilia. Apertura: sabato ore 10 – 18 e domenica ore 10 - 16   PESARO AREA ARCHEOLOGICA DI COLOMBARONE  L’antica basilica di San Cristoforo ad Aquilam, di cui si era persa l’ubicazione, deve all’erudito pesarese Annibale degli Abati Olivieri (1708-1789) il suo ritrovamento nell’area del Parco naturale San Bartolo. Gli scavi hanno evidenziato la presenza di quattro importanti sovrapposizioni archeologiche: la villa tardoantica, la basilica di metà VI-IX secolo, la pieve medioevale del X-XII secolo e la chiesuola del XII secolo. La basilica, edificata sull’ampia sala della villa, è formata da un presbiterio rialzato, l’iconostasi e un’ampia abside con pavimentazione a scacchiera. Durante gli scavi è stata ritrovata una notevole quantità di reperti - ceramici, metallici, vitrei e lapidei - a testimonianza di un ricco apparato decorativo. Apertura: sabato e domenica ore 10 – 12.30 / 15 – 18.30   FOSSOMBRONE (PU) CORTE ALTA PALAZZO DUCALE  Il Palazzo Ducale di Fossombrone, noto come Corte Alta, fu fatto edificare da Federico da Montefeltro dopo il 1464. Con Guidubaldo I e la moglie Elisabetta Gonzaga, l’edificio fu ingrandito e arricchito di giardini su diversi livelli. Assunse il ruolo di residenza pressoché abituale della corte configurandosi anche come luogo di delizie e di svaghi. E documentato che già agli inizi del XVI secolo la Corte Alta, per la sua posizione, perse progressivamente la sua centralità e importanza a favore della Corte Bassa e della Corte Rossa, adiacenti alla città che si stava sviluppando sul percorso della via Flaminia. Apertura: sabato e domenica ore 10 – 12.30 / 15 – 18.30 Il 50% circa dei beni aperti durante le Giornate FAI di Primavera 2019 saranno fruibili anche da persone con disabilità fisica.   Per l’elenco completo delle 1.100 aperture sarà possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02/467615399. Invitiamo tutti a diffondere in rete la notizia di questo evento utilizzando l’hashtag #giornatefai.  

21/03/2019
Fabriano, sabato 23 l'incontro dell'Associazione Penelope sul tema delle persone scomparse

Fabriano, sabato 23 l'incontro dell'Associazione Penelope sul tema delle persone scomparse

L’Associazione Territoriale Penelope Marche onlus terrà, sabato 23 marzo, dalle ore 11:30 alle ore 13:00, una conferenza stampa sul tema "Persone scomparse e sottrazione di minori". Interverranno all'incontro Giorgia Isidori, sorella di Sergio Isidori e Presidente Penelope Marche onlus; la Dottoressa Marinella Colombo, membro della European Press Federation e autrice dei libri: “Non vi lascerò soli” - “La tutela oltre la frontiera”; l'avvocato Federica Guarrella, legale dell'Associazione Penelope ed Emilio Vincioni, papà vittima di sottrazione internazionale di minore.   L'incontro si terrà presso la Sala Pilati nella Biblioteca Multimediale “Romualdo Sassi” di Fabriano in provincia di Ancona.

21/03/2019
Giornata Mondiale dell'Acqua, Legambiente: "Nelle Marche anomalie nelle falde acquifere delle aree post sisma"

Giornata Mondiale dell'Acqua, Legambiente: "Nelle Marche anomalie nelle falde acquifere delle aree post sisma"

“Il sisma del 2016 ha causato notevoli cambiamenti nelle falde acquifere dell’Appennino Centrale marchigiano che non possiamo assolutamente sottovalutare: da molte sorgenti spesso captate a scopo idropotabile addirittura non esce più acqua. Per preservare un bene prezioso come l’acqua e garantire misure risolutive calibrate sulle problematiche specifiche di ciascuna falda, è necessario continuare a monitorare la situazione attraverso frequenti controlli ambientali e ridisegnare al più presto un nuovo approccio gestionale dell’acqua nei territori interessati, rivedendo i piani di sfruttamento. È inoltre importate definire strumenti di partecipazione adeguati (come i contratti di Fiume e i contratti di Lago), che coinvolgano settori pubblici e privati, istituzioni, associazioni, cittadini, tecnici ed esperti per individuare le criticità e le politiche da mettere in campo”. Questo il commento Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, riguardo i dati sulle modificazioni idrogeologiche indotte dalla sequenza sismica dell’Italia centrale nel 2016 e contenute nel dossier “Buone e cattive acque”, che Legambiente lancia oggi in vista della Giornata Mondiale dell’Acqua di domani. "A seguito del sisma dello 24 agosto 2016 e nel corso dell’attuale sequenza sismica, infatti, sono state notate anomalie nel regime idrologico dei corsi d’acqua e/o nei livelli delle falde acquifere che alimentano le principali sorgenti del territorio - continua Pulcini -. Per quanto riguarda le acque sotterranee, si sono verificati evidenti incrementi di portata di quasi tutte le maggiori sorgenti nell’area epicentrale. Sorgenti come Pescara d’Arquata, Capodacqua, Foce di Montemonaco, (per citarne alcune) alimentate dagli acquiferi dell’area dei Piani di Castelluccio e del Monte Vettore, o la sorgente San Chiodo di Castelsantangelo sul Nera hanno mostrato, nelle ore successive al sisma, aumenti di portata anche di molte decine di litri/secondo oltre che temporanee alterazioni del chimismo e sporadici aumenti di torbidità dell’acqua. Le cause di tali variazioni, sebbene i meccanismi non siano ancora del tutto chiariti e varino da sito a sito, sono riconducibili essenzialmente a modificazioni dei circuiti delle acque sotterranee: abbastanza comune ad esempio è l’apertura di nuovi sistemi di fratture ma, ancor più comunemente, è l’aumento di permeabilità d’insieme dell’acquifero come conseguenza di fenomeni di “ripulitura” delle fratture a seguito degli incrementi di pressione indotti dal sisma."   "Differenti sono state le conseguenze del sisma sulle sorgenti minori o più superficiali: non sono rare testimonianze di sorgenti “scomparse” (come quella di Forca Canapine nell’ascolano, scomparsa dopo le scosse del 26 e 30 ottobre 2016 e che contribuiva con una portata di oltre 50 l/s all’approvvigionamento idrico dei comuni del Piceno) o, al contrario, di sorgenti che, da anni non più attive, hanno ricominciato a funzionare - conclude il Presidente di Legambiente Marche -. Oltre alle sorgenti scomparse, che renderanno necessario il reperimento di nuove fonti di approvvigionamento o un aumento nei volumi captati in quelle esistenti, ad aumenti di portata corrisponderanno necessariamente diminuzioni nei tempi di residenza e di immagazzinamento della risorsa idrica. Questi effetti sono potenzialmente pericolosi in quanto predispongono i corsi d’acqua a possibili fenomeni di esondazione in concomitanza di eventi meteorologici intensi o di repentini scioglimenti del manto nevoso durante la stagione invernale e primaverile."

21/03/2019
Zaffiri sulla vicenda Arcale: “Dalla giunta soltanto incompetenza e approssimazione. La Regione Marche verso il default”

Zaffiri sulla vicenda Arcale: “Dalla giunta soltanto incompetenza e approssimazione. La Regione Marche verso il default”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma Sandro Zaffiri (Lega) sulla vicenda Arcale:  “Ormai non ci stupiamo più di nulla. La vicenda Arcale conferma l’inefficienza, l’incompetenza e l’approssimazione operativa della Giunta che governa le Marche”. Commento perentorio da parte del capogruppo consiliare della Lega, Sandro Zaffiri, sulla vicenda  del consorzio Arcale, che ha avanzato alla Regione  la richiesta di ben 65 milioni, imputandole danni d’immagine, ritardi nella consegna delle aree per realizzare le casette Sae, fermi di cantiere senza proroghe. “Da parte dello stesso consorzio – prosegue Zaffiri – apprendiamo che la Regione avrebbe rifiutato un accordo bonario, optando per la strada della contestazione legale. Come se non bastasse ora l’assessore Sciapichetti alza la voce parlando di conti ben più salati da presentare ad Arcale, addebitandogli responsabilità di ogni tipo sul fronte dei ritardi. Ma era necessario arrivare a tutto questo? Fino ad oggi la Giunta a cosa ha pensato? Quali controlli ha messo in atto? Il suo unico pensiero, forse, è stato quello di tagliare nastri e diffondere foto d’inaugurazioni!” Ma Zaffiri va anche oltre ricordando come ormai da tempo la Lega chieda di avere un elenco dettagliato di tutti i contenziosi che gravano sulla Regione. “Non ci sono mai state risposte esaustive. Adesso, pero’, sappiamo che la vicenda Arcale – conclude il capogruppo della Lega -  va a creare una voragine spaventosa, che potrebbe costituire la mazzata finale per le casse regionali. La Regione Marche verso il default! A tutto questo si aggiunge l’elemento più drammatico, vale a dire la situazione di tanti cittadini marchigiani che a distanza di tre anni dal terremoto non hanno avuto ancora alcuna certezza per il loro futuro, sia sul versante delle abitazioni sia per quanto riguarda seri progetti per la ripresa economica. Hanno ascoltato soltanto chiacchiere!”.   

21/03/2019
Sarnano, l'Azienda Monterotti conquista il Vaticano con i suoi salumi

Sarnano, l'Azienda Monterotti conquista il Vaticano con i suoi salumi

L'Azienda Monterotti ha conquistato i palati di quanti, tra ieri e oggi, hanno gustato le prelibatezze del salumificio di Sarnano nel punto vendita Annona nella Città del Vaticano. Come ci ha raccontato Riccardo, del salumificio Monterotti, "le degustazioni sono partite ieri con l'assaggio del prosciutto tagliato a mano mentre oggi abbiamo proposto mortadella e ciauscolo. Un'esperienza che abbiamo deciso di fare per far conoscere i nostri prodotti di prima qualità in un punto vendita con il quale collaboriamo ormai da anni e che vende le nostre eccellenze."   Tra i tanti che hanno gustato le prelibatezze dell'Azienda di Sarnano, anche molti vescovi, suore e sacerdoti, tra cui Don Felice Riva, cappellano dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro (frazione di Fiumicino, Roma) e Don Abraham Kavalakatt.  

21/03/2019
I Senegalesi marchigiani condannano l'attentatore di Milano: "È una bestia" (VIDEO)

I Senegalesi marchigiani condannano l'attentatore di Milano: "È una bestia" (VIDEO)

Chiede perdono al tutto il popolo italiano, al Presidente della Repubblica, a tutte le istituzioni ed ovviamente ai ragazzi e alle loro famiglie, che ieri hanno subito un attentato terroristico da parte di un loro connazionale. A farlo, con un video pubblicato sul canale "La Voce del Senegal" è il signor N’Diaye, rappresentate dei senegalesi della provincia di Ancona, che chiede perdono a nome di tutta la comunità di cui è il portavoce. "Noi condanniamo - afferma l'uomo - vivamente ma seccamente il gesto che ha compiuto oggi questo, non direi nostro connazionale, perché non se lo merita, ma direi una bestia". Video su TgCom24: http://bit.ly/2JurfmtE

21/03/2019
Le powerbank sono ammesse sugli aerei? Si, ma…

Le powerbank sono ammesse sugli aerei? Si, ma…

Le powerbank, ormai da anni, sono diventate uno strumento senza il quale è impossibile portare a termine la giornata. Con un numero sempre crescente di applicazioni, la ricerca del wifi e, ammettiamolo, l’uso massivo che facciamo dei dispositivi mobili, è impossibile andare avanti tutto il giorno con una sola batteria. Ragion per cui, abbiamo bisogno di un caricabatterie portatile, possibilmente piccolo e leggero, ma con una grande capacità di ricarica. E anche veloce! Anche per questo è opportuno soffermarci a studiare quando e dove possiamo portarle con noi. Non sempre infatti questi dispositivi sono ammessi. O, per meglio dire, le powerbank sono ammesse a determinate condizioni. Ad esempio, il regolamento di Ryanair prevede che siano trasportate, ma non collegate al telefono. Anzi, è necessario assicurarsi che siano riposte nelle apposite custodie per evitare che le loro estremità tocchino componenti metalliche. Altre compagnie aeree, invece, ammettono il trasporto solo nel bagaglio da stiva.  Le batterie al litio che superano i 100watt/h non sono ammesse, quindi, neanche nel bagaglio a mano. È il caso, ad esempio, di Alitalia, che ammette quindi il trasporto nel bagaglio a mano solo per le powerbank con una capacità inferiore ai 100 watt per ora, anche in questo caso conservate in una custodia per evitare contatti e cortocircuiti. Il problema di queste batterie, infatti, è il rischio che a causa del contatto tra le componenti metalliche si verifichi un cortocircuito o si sviluppi un piccolo incendio sull’aereo mentre si è in volo. Questa capacità usualmente non è indicata nelle powerbank, le quali sono infatti classificate in base ai Mhz e non ai watt per ora. In linea generale, chi utilizza una piccola powerbank per lo smartphone può stare tranquillo: per superare infatti i 160 watt/ora sono necessari circa 43.000Mhz, una potenza che sarebbe alquanto gradita ma che, purtroppo, le comuni powerbank non hanno ancora raggiunto. Si tratta, dunque, di limitazioni che interessano principalmente i possessori di powerbank adatte a ricaricare i computer portatili. In questo caso è opportuno verificarne la capacità in watt/ora. Ad ogni modo, calcolare i watt/ora della nostra powerbank è facile. Questo valore infatti si ottiene dividendo i Mah per mille, e moltiplicando il risultato per il voltaggio dichiarato. In linea generale, fino a 2000Mhz non dovrebbero esserci problemi. Riassumendo: le powerbank non sono assolutamente vietate dalle compagnie aeree. È necessario, però, adottare qualche accorgimento. Il primo, naturalmente, è controllare con attenzione le regole della compagnia. Alcune infatti potrebbero imporre norme più restrittive, ed è loro diritto farlo. Ciò comporta che, non informandovi, potreste dover lasciare il vostro caricabatterie portatile, magari molto potente e costosa, in aeroporto. La seconda è che, se avete una powerbank di una certa potenza, potreste dover calcolare i watt/ora per capire se è possibile trasportarla nel bagaglio a mano o se non sia piuttosto il caso di far mettere il bagaglio in stiva. È importante saperlo prima, perché alcune compagnie prevedono un costo a parte per il bagaglio da stiva, che va appositamente prenotato a meno di non voler pagare penali. In ogni caso ricordate di portare sempre con voi le custodie e, come avrete capito, di non utilizzare il tempo trascorso in aereo per ricaricare i dispositivi, perché si tratta di un’operazione che non viene ammessa in nessun caso.  

21/03/2019
Il consorzio Arcale intenta una causa civile: "Danneggiata la nostra immagine, non ci sottraiamo dalle responsabilità"

Il consorzio Arcale intenta una causa civile: "Danneggiata la nostra immagine, non ci sottraiamo dalle responsabilità"

ll Consorzio Arcale ha deciso di intraprendere una causa civile nei confronti della Regione Marche, Erap Marche, Servizio di Protezione Civile, Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento Protezione Civile. "Non è una decisione presa a cuor leggero né, da parte dei proponenti, si è mai pensato alla ricerca di un qualsiasi pretesto per sottrarsi alle proprie responsabilità, scrivono in una nota i membri del Consorzio. "Responsabilità, va ricordato, che sono state assunte ogni volta senza riserve. Anche quando, come nel più recente caso dei pozzetti installati non ad opera d’arte, il Consorzio si è fatto carico delle responsabilità di altri soggetti.   L’immagine del Consorzio Arcale ha ricevuto danni notevoli dalle decisioni dei soggetti istituzionali coinvolti nella gestione del post-sisma.    La reputazione del Consorzio è frutto di una storia di anni, di lavori eseguiti nelle condizioni più difficili e talvolta avverse, ma sempre apprezzati dai committenti, pubblici o privati che fossero. Questa immagine è stata ferita dalle iniziative di soggetti come la Regione Marche, nonostante la disponibilità incondizionata del Consorzio a risolvere le poche problematiche emerse, quasi tutte risolvibili e risolte con soddisfazione degli utenti -proseguono nel comunicato - .   Alla nostra proposta di un accordo bonario, la Regione ha replicato scegliendo Lei stessa la via della contestazione legale chiudendo così la porta alla composizione pacifica della controversia. La causa civile da noi intrapresa è dunque un atto dovuto che ha fondate ragioni di fronte a interlocutori indisponibili che continuano a ledere la reputazione del Consorzio per ragioni che sfuggono al buon senso comune ma, forse, sono più comprensibili in chiave politica. La disponibilità del Consorzio per un accordo rimane intatta. Restiamo in attesa di un’interlocuzione sobria ed equilibrata" - concludono i membri del consorzio Arcale- .

20/03/2019
Terremoto, Sae: il Consorzio Arcale chiede 65 milioni di euro di danni

Terremoto, Sae: il Consorzio Arcale chiede 65 milioni di euro di danni

Il Consorzio Arcale, che ha fornito e installato circa 1.600 soluzioni abitative in emergenza (Sae) nelle zone terremotate del Centro Italia, ha intentato una causa civile da 65 milioni di euro nei confronti di Regione Marche, Erap Marche, Servizio di protezione civile e Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento di protezione civile. La richiesta di risarcimento danni riguarda alcuni ostacoli (ad esempio presunti ritardi nella consegna delle aree) che avrebbero rallentato la predisposizione delle 'casette'. L'azione è stata promossa presso la sezione per le imprese del Tribunale di Roma, con prima udienza per il 4 giugno. Alla richiesta si opporrà la Regione che, nei mesi scorsi, aveva preannunciato l'intenzione di chiedere al Consorzio il pagamento dei danni, anche d'immagine, derivati da ritardi, difetti delle Sae e conseguenti disagi provocati ai terremotati. "Le richieste di Arcale - replica l'assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti - sono temerarie e pretestuose". Fonte: Ansa Marche 

20/03/2019
Meteo: temperature in rialzo nei prossimi giorni e poi di nuovo inverno

Meteo: temperature in rialzo nei prossimi giorni e poi di nuovo inverno

"Marzo pazzarello guarda il sole e prendi l'ombrello". È un proverbio popolare, che tende a sottolineare la variabilità del tempo meteorologico in questo mese che segna l'inizio della primavera e - da quanto evidenziato nei principali siti meteo - questa variabilità sarà molto accentuata nei primi giorni della prossima settimana. Da domani, come riporta il portale 3Bmeteo, ci sarà un graduale aumento delle temperature e un clima più secco, dovuto all'espansione dell'anticiclone che entro domenica coprirà per interno la penisola. Il weekend sarà quindi salvo, caldo e assolato ma dalle prime ore della nuova settimana, un fronte freddo proveniente dal Nord Europa farà irruzione sull'Italia, a partire dal Nord, e porterà con se instabilità e temperature in deciso calo, particolarmente sulla fascia adriatica. Molto più netta e drastica la previsione di Antonio Sanò de IlMeteo.it che scrive dalle pagine del proprio sito: "Dalla prossima settimana torna l'inverno: ciclone polare sull'Italia, con Bora, temporali e neve anche in pianura!" Credit foto: 3Bmeteo.it

20/03/2019
Emanuel Vecchioli docente al Cosmoprof di Bologna

Emanuel Vecchioli docente al Cosmoprof di Bologna

Emanuel Vecchioli il noto tricologo di Loreto che ci ha spesso abituati a vederlo accanto a personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, è stato invitato al Cosmoprof di Bologna, la fiera di riferimento per il settore dei saloni di bellezza e della cosmetica, in particolare all’evento Hair Ring. Evento di grande visibilità promosso dalla Camera Italiana dell’Acconciatura specifico per i giovani acconciatori under 25. Emanuel ha potuto così mettere la sua conoscenza  a disposizione di una platea gremitissima trattando argomenti come la Tricopigmentazione, una sorta di tatuaggio semipermanente che simula un effetto rasato su soggetti colpiti da calvizie o dove si ha l’esigenza di coprire cicatrici o imperfezioni cutanee. Un intervento che ha catturato l’attenzione dei presenti vista la sua innovazione nel settero estetico, applicabile sia a uomini che a donne di qualunque età.

19/03/2019

Quotidiano Online Picchio News

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