Altri comuni

Ricostruzione post-sisma, "Snellire le procedure e accelerare i tempi": l'appello degli ingegneri

Ricostruzione post-sisma, "Snellire le procedure e accelerare i tempi": l'appello degli ingegneri

“Occorre concedere l’acconto sulla progettazione quando i progetti sono stati effettivamente consegnati, ovvero attuare quanto già previsto dalla legge n.130 del 16/11/2018”, un buon punto di partenza, quello segnalato dagli ingegneri dorici in merito alla ricostruzione post sisma, che però non sembra vedere al momento l’orizzonte. La proposta di concessione dell’acconto avanzata dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona vuole portare un contributo concreto alla ripresa effettiva del territorio incluso nel cratere, ma insieme fotografa una realtà che per i professionisti impegnati nelle aree del terremoto si sta facendo di giorno in giorno sempre più allarmante: molti studi stanno seriamente pensando di rinunciare a lavorare.  “In questi ultimi mesi abbiamo concesso tempo al Commissario Straordinario Farabollini, consapevoli della complessità della situazione, ora chiediamo però una decisa accelerazione nello sblocco dei vincoli decisionali che impediscono l’attività degli  ingegneri impegnati nel cratere”, dice il Presidente Alberto Romagnoli. I professionisti spiegano che occorrerebbe affrontare in modo massiccio i progetti per poter ammortizzare i costi gestionali diluendoli su una più ampia quota di realizzazioni, poiché per gli studi è particolarmente improbo affrontare i costi per un numero troppo limitato di lavori. “Le tariffe coprono a mala pena le spese, e le ordinanze sono innumerevoli e corpose e si susseguono costantemente. Leggerle e studiarle tutte ed applicarle in modo integrato tra di loro è un problema arduo da risolvere”, dice Romagnoli che a dimostrazione delle difficoltà in cui si trovano a lavorare gli ingegneri, cita una lettera a lui pervenuta da parte di un iscritto, “e non è l’unica. Le proteste sono molte e iniziano a farsi anche ufficiali. La lettera –prosegue Romagnoli riportandone solo uno stralcio –  dice  testualmente:  ‘Il problema è che non può continuare per un altro anno a sfornare progetti che poi non vengono esaminati e che restano al palo. Così facendo si inceppa il meccanismo, si blocca l’orologio interno dello studio. Quanti progetti può affrontare uno studio senza ipotizzare nemmeno una previsione di esame e poi di incasso di almeno un parte di essi, almeno per ristorare le spese?  È corretto dal punto di vista gestionale destinare ai progetti del sisma del Centro Italia i proventi di altre attività progettuali portate avanti dallo studio? In che misura? E allora ecco che si profila l’ipotesi di smettere, o quanto meno di rallentare fortemente l’attività professionale da dedicare al sisma del centro Italia’.  Del resto – prosegue Romagnoli - consentire ai professionisti di svolgere adeguatamente le proprie attività, significa  offrire garanzie maggiori  alla ricostruzione complessiva e quindi alla cittadinanza, preoccupata che i progetti che la riguardano restino chiusi a lungo nei cassetti degli uffici”.

16/07/2019
Marchio di qualità per le strutture ricettive delle Marche

Marchio di qualità per le strutture ricettive delle Marche

Le strutture ricettive della provincia di Macerata possono presentare fin da subito le domande per ottenere il marchio di qualità “Ospitalità italiana – Regione Marche” per l’edizione 2019 (validità 2020) del bando. Come è noto la Regione Marche conferisce ogni anno agli alberghi, alle residenze turistiche alberghiere, alle attività ricettive rurali (country house) e ai campeggi che hanno i requisiti previsti dal bando, il marchio di qualità denominato “Ospitalità italiana – Regione Marche” come elemento distintivo e selettivo di qualità dell’offerta dei servizi di ricettività. L’idea si inserisce in un’ottica di miglioramento continuo dell’ospitalità nelle località turistiche, per rispondere sempre meglio alle aspettative e ai bisogni dei clienti italiani e internazionali, garantendo alcuni standard qualitativi omogenei a livello nazionale che gli esercizi devono possedere e mantenere nel tempo. Le domande delle aziende interessate dovranno essere presentate entro il 30 luglio 2019.

16/07/2019
Post-sisma, previsti 30 milioni alle imprese senza danni diretti per la messa in sicurezza

Post-sisma, previsti 30 milioni alle imprese senza danni diretti per la messa in sicurezza

Previste agevolazioni per la messa in sicurezza delle imprese situate nel territorio del centro Itala colpito dal sisma del 2016-17. Dal 15 luglio, infatti, le imprese non direttamente danneggiate dal sisma, possono presentare al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione Piero Farabollini le manifestazioni di interesse per i contributi del bando Inail, per mettere in sicurezza gli immobili e gli impianti a uso produttivo. Da quanto prevede il Dl 189/2016, le agevolazioni si aggirano intorno ai 30 milioni di euro, che dovranno essere impiegati per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche. L'ultima data utile per presentare la domanda è fissata per il 30 settembre 2019. Entro quella data, tutte le aziende che vorranno accedere ai fondi, attraverso una piattaforma informatica predisposta da Invitalia, possono inviare al Commissario Straordinario la manifestazione di interesse a presentare la richiesta per il contributo. Sulla base del numero di manifestazioni di interesse che perverranno, il Commissario Straordinario emanerà un'apposita Ordinanza che fisserà le percentuali di contribuzione sulla spesa ammissibile e gli importi massimi finanziabili.

16/07/2019
Studenti in fuga dalle Marche: le ferite del sisma

Studenti in fuga dalle Marche: le ferite del sisma

Le tragedie portano con sé ricordi indelebili che mai si cancelleranno, mai si dimenticheranno. Un evento naturale come quello di un terremoto ricorda quanto in questa terra l’umano è un ospite più che abitante. Una frazione di secondo può demolire tutto quello che di bello è stato costruito. Lo sanno bene i tanti marchigiani travolti, feriti e segnati da quel terribile sisma che dalla notte del 24 agosto 2016 non ha abbandonato la loro terra per più di un anno. Numerose e frequenti le scosse verificatisi in quel lasso di tempo: una scia, un ripetuto e continuo succedersi di movimenti sussultori che hanno purtroppo sbalzato via ogni cosa che appartenesse a quel territorio e a quella gente. La storia di un popolo ridotto in macerie Tante, troppe vittime innocenti, sotto quell’accumulo di calcinacci. Una tragedia nella tragedia, perché un evento catastrofico non fa che innescare altre numerose, piccole ma profonde catastrofi; a pezzi cascano non solo le mura di una casa, ma i pilastri dell’economia di una fiorente regione. Nelle rovine di una città rasa al suolo sono custoditi i sacrifici di una intera generazione andati ormai perduti, le lezioni di vita rinchiuse tra le quattro mura di una scuola andata in frantumi. Sotto quella nube di rovine c’è il peso di una adolescenza che porta il peso di un qualcosa che ha reso questa giovinezza meno spensierata, meno giovane; il peso di un ricordo che nessuno vorrebbe mai poter raccontare. E che ne sarà di questi ragazzi? Molti hanno preferito trasferirsi e iniziare altrove, forse per dimenticare e per ricominciare. Le scuole fanno fatica a ripartire perché i numeri degli iscritti non sono abbastanza: ad Amandola, un istituto alberghiero nuovo di zecca, forse non aprirà mai. Da una tragedia ci si può rialzare Il dolce paesaggio marchigiano, bagnato ad est dal mare ed incorniciato da verdi e rigogliosi territori montuosi, ha tutte le possibilità di farcela, di sopravvivere. E a sopravvivere sono tutte le attività economiche della regione, impegnata nell’agricoltura, nella pesca, nell’industria e nel turismo: questo enorme potenziale che sta mano mano riprendendo a carburare può spingere i giovani a non abbandonare questi luoghi da cartolina che possono ancora loro garantire un futuro. Se è vero che un evento naturale sconvolge quella che è la natura non solo dei luoghi, ma anche e soprattutto della sua gente e della sua ricchezza, una tragedia deve essere in grado di ricolorare tutto quel nero… Da chi bisogna ripartire? Dalle generazioni che vengono e che verranno, che decidono e decideranno di non abbandonare la loro regione. E se tutto va in frantumi, se le scuole hanno difficoltà ad ingranare la marcia, una valida alternativa è data loro dallo strumento della formazione a distanza: atenei come l’Università telematica Cusano offrono la possibilità di frequentare corsi di laurea online e consentono, quindi, ai giovani marchigiani di ripartire esattamente lì dove tutto è andato perso. Se, allora, ancora ci vuole del tempo per ricostruire scuole ed università, le generazioni del domani non possono perdere questa splendida occasione per ridipingere a colori il loro futuro.

15/07/2019
Etichette adesive fai da te: come crearle e stamparle in pochi minuti

Etichette adesive fai da te: come crearle e stamparle in pochi minuti

Le etichette adesive possono rivelarsi utili se non addirittura indispensabili in moltissimi ambiti: dall’organizzazione dei documenti in ufficio al packaging di prodotti destinati alla vendita. Per poter commercializzare gli alimenti è proprio obbligatorio apporre un’etichetta professionale, che riporti tutti i dettagli in merito ad ingredienti, produttore e via dicendo. In questi casi rivolgersi ad una tipografia per la progettazione e la stampa può rivelarsi davvero molto costoso ma fortunatamente oggi possiamo fare tutto in autonomia. Vediamo cosa occorre e come procedere per ottenere risultati professionali senza spendere più del dovuto. La progettazione delle etichette La progettazione è la parte più complessa, perché non ci possiamo limitare ad inserire il testo in modo disordinato ma dobbiamo anche prestare una certa attenzione al layout. Per l’organizzazione dell’ufficio le cose sono decisamente più semplici, ma se abbiamo bisogno di stampare delle etichette che andranno poi apposte su flaconi o barattoli per la vendita di alimenti diventa tutto più complicato. Fortunatamente oggi esistono dei software gratuiti che ci permettono di impaginare alla perfezione le nostre etichette quindi basta utilizzare uno di questi programmi per non avere problemi ed ottenere un risultato professionale. La scelta delle etichette adatte Al giorno d’oggi acquistare un foglio o un rotolo etichette online conviene nettamente perché i prezzi in internet sono molto più vantaggiosi rispetto che in negozio. Ci sono portali specializzati in prodotti per l’ufficio che hanno una scelta ampissima di etichette quindi vale la pena senza dubbio acquistarle online perché il risparmio è assicurato. Naturalmente però dobbiamo anche capire quale tipologia sia la più adatta ai nostri scopi e per farlo dobbiamo prima di tutto fare riferimento alla stampante che abbiamo a disposizione. Se è tradizionale dovremo acquistare delle etichette in fogli, se invece è apposita per bobine possiamo ordinare degli adesivi in rotolo che sono anche più economici. Controlliamo anche il materiale: per alimenti o prodotti liquidi conviene sempre optare per delle etichette in poliestere, che sono resistenti alle temperature e anche all’umidità. La stampa delle etichette Una volta che abbiamo progettato il layout e abbiamo acquistato le etichette adesive, non ci rimane che procedere alla stampa. I prodotti delle migliori marche come Avery forniscono gratuitamente dei software gratuiti online che permettono non solo di progettare l’etichetta ma anche di inviarla in stampa. Anche per questo motivo conviene sempre optare per i marchi più famosi: non solo garantiscono una qualità superiore e di conseguenza una lunga tenuta dell’adesivo ma offrono una serie di servizi utilissimi per chi intende stampare le etichette in autonomia. In assenza di software, comunque, è sufficiente aprire il file con il layout ed inviarlo in stampa come si fa per qualsiasi altro documento. Nelle stampanti classiche ad inchiostro bisogna fare attenzione e controllare che il foglio sia stato posizionato nell’alloggiamento giusto, dopodiché il gioco è fatto. Chi ha bisogno di stampare un gran numero di etichette in serie è sicuramente avvantaggiato ad utilizzare un’etichettatrice perché molto più rapida e comoda. Avere delle etichette in bobina permette di dimezzare i tempi di applicazione quindi vale la pena prendere in considerazione questa possibilità.

15/07/2019
Pesaro diventa #smokefreebeach. Scatta oggi il divieto di fumo sulla battigia e in acqua

Pesaro diventa #smokefreebeach. Scatta oggi il divieto di fumo sulla battigia e in acqua

Parte oggi, lunedì 15 luglio, il divieto di fumare sulla battigia e in acqua sulle spiagge di Pesaro. I cartelli sono stati collocati e allestiti gli ombrelloni con i posacenere. Sarà vietato fumare sulla battigia delle spiagge, nell’intero territorio comunale, e negli specchi d’acqua fino ad una distanza di 200 metri dalla riva. Sarà anche vietato gettare rifiuti connessi ai prodotti di fumo nelle acque marine e negli arenili. "L'ordinanza non rappresenta un intervento sporadico – sottolinea l’assessore all’ambiente Heidi Morotti - piuttosto il primo passaggio di un percorso civile e morale che un'amministrazione moderna deve iniziare, in piena coerenza con le politiche ambientali europee ed internazionali. Il divieto antifumo non risolverà immediatamente tutti i problemi ambientali e sanitari connessi, tuttavia è l'avvio di una sensibilizzazione civica che da adesso in poi intendiamo rafforzare sempre più." Il divieto è per tutti i cittadini residenti o presenti a qualsiasi titolo nel Comune di Pesaro. Sono previste sanzioni amministrative tra i 25 e i 500 euro. L’obiettivo è, con l’intento di salvaguardia della salute pubblica, ridurre i rifiuti derivanti dal fumo delle sigarette perché sono materiale non biodegradabile e contengono componenti nocive per l’ambiente. E' stato creato anche un hashtag dedicato alla Pesaro libera dal fumo in spiaggia che è #smokefreebeach.  

15/07/2019
Dimesso dall'ospedale il Brigadiere Iadonato: era stato accoltellato in servizio

Dimesso dall'ospedale il Brigadiere Iadonato: era stato accoltellato in servizio

Dopo un intervento in toracoscopia all’altezza del polmone sinistro, avvenuto lo scorso 9 luglio, con il quale si è provveduto a rimuovere un riversamento di sangue, è stato dimesso stamattina dal Reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale Civile “Umberto I” di Torrette – Ancona, il Brigadiere Capo Mario Iadonato, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Montegranaro. Il militare, la sera del 30 giugno scorso, era rimasto ferito nel corso del servizio di pattuglia svolto assieme ad un commilitone, da una coltellata alla schiena, immotivatamente sferrata da un uomo di 46 anni di origine magrebina, residente da diverso tempo a Montegranaro, allontanato da un esercizio pubblico a causa del suo stato di ubriachezza molesta. Una volta giunto nei pressi della sua abitazione però, il malvivente, armatosi di un grosso coltello da cucina, aggredì alle spalle Iadonato, che - subito soccorso e trasportato all’Ospedale Civile “Augusto Murri” di Fermo - è rimasto ricoverato per diversi giorni in prognosi riservata, per essere poi trasferito al nosocomio di Ancona per il delicato intervento in toracoscopia.  Oggi, domenica 14 luglio, il Brigadiere Capo Iadonato ha fatto finalmente rientro a casa, dove ad attenderlo c'era la sua famiglia e dove trascorrerà la sua convalescenza, prima di rientrare in servizio. Seppure ancora dolorante, nel complesso, le condizioni di salute del militare sono buone, ma certamente sarà necessario un congruo periodo di riposo per risolvere i postumi dell’aggressione. Con l’accusa di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di arma, dopo l’udienza di convalida, è tuttora in carcere il responsabile dell’insano gesto. 

14/07/2019
Paolini (Lega): "35 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria nelle Marche":

Paolini (Lega): "35 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria nelle Marche":

Ad annunciarlo è il deputato della Lega, l'onorevole Luca Rodolfo Paolini. "Il comparto sicurezza delle Marche, grazie all'azione del Governo del Ministro Salvini e del sottosegretario Morrone, si rafforza con l'assegnazione di 35 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria - spiega Paolini - ripartiti tra i principali istituti di pena del territorio. 16 andranno in Ancona, (12 alla Casa Circondariale e 4 alla Casa di Reclusione Barcaglione) 7 ad Ascoli, 4 a Fermo e 8 a Pesaro: (5 alla Casa di Reclusione di Fossombrone e 3 alla Casa Circondariale di Pesaro ). Nuovo personale significa turni meno massacranti, meno stress, più tranquillità per la Polizia Penitenziaria nel lavoro di vigilanza e attuazione della esecuzione pene nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e dei diritti dei reclusi, lavoro che è molto più difficile, complesso e articolato di quanto si creda. È un ulteriore passo nella direzione di una complessiva riforma della Giustizia e della Esecuzione che è tra le priorità del Governo" conclude l'onorevole della Lega.

13/07/2019
Montecosaro, ruba le credenziali PayPal e fa shopping on-line: denunciato un 30enne

Montecosaro, ruba le credenziali PayPal e fa shopping on-line: denunciato un 30enne

I carabinieri della stazione di Montecosaro, al termine di accertamenti supportati dalle analisi del traffico telematico dei flussi di pagamento e dei tabulati telefonici, hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di violazione carte di credito/pagamento e documenti che abilitano al prelievo di denaro contante, un cittadino rumeno 30enne. In base dagli accertamenti fatti dopo un'attenta indagine svolta dai militari dell'Arma, è risultato che l'uomo aveva fraudolentemente effettuato operazioni di pagamento per un importo di circa 600 euro utilizzando, dopo averle indebitamente acquisite, le credenziali del servizio on-line “paypal” collegato alla carta di credito di un abitante di Montecosaro. La vittima della frode si era accorta del denaro mancante dal conto e aveva denunciato il fatto ai Carabinieri, che sono riusciti a risalire al colpevole. Tali truffe sono molto frequenti e per tale ragione i militari dell'Arma hanno stilato un vademecum per tentare di evitarle. “Per prima cosa è sempre bene controllare se il sito internet è sicuro: normalmente le piattaforme “serie” utilizzano il protocollo HTTPS, il quale assicura che la trasmissione dei dati (come la carta di credito) non sia intercettata. Un indizio che dovrebbe insospettirci – e di non poco – è se una persona ci invia un’email proponendoci un affare vantaggioso. Da evitare come la peste: dietro si nasconde certamente una truffa." "Non inviate documenti personali, come la carta di identità e i dati della carta di credito, a persone che vi hanno contattato tramite posta elettronica - spiegano i militari dell'Arma -. Non aprite link contenuti in email arrivate da fonti sconosciute, si rischia di essere indirizzati su siti truffa. Importante poi diffidare dai venditori che pretendono forme di pagamento alternative a quelle previste dal negozio online in cui è stato pubblicato l’annuncio di vendita. Attenzione alle piattaforme di vendita online. Non sotto tutte uguali. Prima di perfezionare un acquisto assicuratevi che il sito sia attendibile. Fate una ricerca in rete, confrontatevi con le esperienze di altri utenti, leggete i commenti. Verificate poi se il negozio abbia una sede legale e un numero di telefono. Utilizzate i siti ufficiali del prodotto che avete intenzione di acquistare: eviterete di ricevere a casa della merce contraffatta." "Se avete scelto una di quelle piattaforme che ospitano gli annunci di molti privati, è meglio non pagare tramite carta di credito, ma è preferibile utilizzare il contrassegno - concludono i Carabinieri -. Siamo in estate, aprite gli occhi. Anche qui: è bene effettuare le prenotazioni attraverso siti attendibili. Diffidate, ad esempio, da chi vi propone un’offerta allettante in una delle località di mare più esclusive ad agosto. Meglio preferire le agenzie di viaggio. E soprattutto, per i vostri acquisti online, non usate una normale carta di credito. Utilizzate una di quelle carte prepagate e lasciateci solo i soldi necessari per perfezionare l’acquisto. In caso di truffa, limitereste i danni”.      

13/07/2019
15enne violentata sulla spiaggia del Passetto ad Ancona

15enne violentata sulla spiaggia del Passetto ad Ancona

Ha riferito di essere stata violentata da un coetaneo, di origine italiana, sulla spiaggia del Passetto ad Ancona. Vittima una minore di 15 anni. Il fatto sarebbe avvenuto ieri sera nella località dorica. Gli agenti della Polizia e i militi della Croce Gialla, subito arrivati sul posto, hanno trasportato la 15enne in Ospedale. Su quanto accaduto stanno ora indagando la squadra mobile di Ancona e la Procura dei minori del capoluogo marchigiano.

12/07/2019
Giovane si getta dal cavalcavia dell'autostrada e si toglie la vita: aveva solo 25 anni

Giovane si getta dal cavalcavia dell'autostrada e si toglie la vita: aveva solo 25 anni

Nella mattinata odierna, intorno alle 7, si è consumato un dramma. Un giovane ragazzo di 25 anni (A.G.), residente a Monte Urano, subito dopo aver imboccato l'autostrada ha fermato la sua Fiat Punto all'altezza del cavalcavia che si trova sopra la strada Fermana, gettandosi nel vuoto. L'allarme è scattato immediato grazie agli automobilisti che si trovavano a transitare in quel tratto, che congiunge Fermo con Porto San Giorgio, proprio nell'istante del tragico fatto ed hanno assistito esterrefatti alla scena. Sul posto sono accorsi i sanitari della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, ma per il giovane non c'è stato nulla da fare. La carreggiata è stata temporaneamente chiusa al transito veicolare su entrambi i sensi di marcia dai Vigili del Fuoco, per consentire le disperate operazioni di soccorso. Presenti anche polizia stradale, polizia municipale e carabinieri.   

12/07/2019
Come scegliere tra i migliori conti deposito disponibili in Italia

Come scegliere tra i migliori conti deposito disponibili in Italia

Oggi conservare i propri risparmi su un classico conto corrente non è particolarmente utile; questi conti infatti consentono di gestire, spendere e spostare il proprio denaro, ma non riconoscono alcun tipo di interesse. Se vuoi ottenere del guadagno dai tuoi risparmi valuta tra i migliori conti deposito quelli che offrono condizioni contrattuali più interessanti; in questo modo avrai la massima praticità e anche degli ottimi interessi alla fine dell’anno. Cos’è un conto deposito Tutti oggi possiedono un conto corrente, sul quale si appoggiano le proprie carte, di credito e di debito, e su cui in genere si versa anche lo stipendio, oltre ad utilizzare i fondi disponibili per pagare bollette e spese di vario genere. Il conto deposito è un prodotto diverso, sul quale possiamo versare i fondi che abbiamo a disposizione, oppure spostarli su un conto d’appoggio. Con un conto di questo genere non si può fare altro, ma con il passare dei mesi l’istituto di credito ti riconoscerà una quota prefissata di interessi. In pratica con uno tra i migliori conti deposito oggi disponibili in Italia potrai conservare i tuoi soldi al sicuro, contemporaneamente potrai anche guadagnare, senza alcun tipo di rischio. L’interesse riconosciuto è infatti prefissato a inizio anno e viene calcolato e versato periodicamente; alcuni conti deposito versano gli interessi solo a fine anno, altri lo fanno a scadenze più brevi, ad esempio ogni trimestre. Quanto si guadagna con un conto deposito I guadagni con un conto deposito non sono di certo quelli che si possono ottenere investendo in azioni o in altre speculazioni più remunerative. La scelta di versare il proprio capitale su uno dei migliori conti deposito dipende dal fatto che si tratta di un tipo di investimento del tutto sicuro, il rischio è in pratica pari a zero, contrariamente a quanto avviene con altri tipi di speculazione. Il contratto che si firma al momento dell’apertura del conto deposito obbliga la banca a versarti una certa percentuale di interesse sul capitale che manterrai sul conto, secondo regole che dipendono dal prodotto scelto, indipendentemente dall’andamento dell’economia e dei mercati. Solitamente si tratta di percentuali minime, che però possono essere aumentate scegliendo un conto deposito vincolato. Il conto deposito vincolato I fondi versati su un conto deposito tradizionale non sono in alcun modo vincolati; potrai quindi spostarli sul conto d’appoggio ogni volta che lo riterrai necessario, per utilizzarli poi come meglio credi. Questo ti porterà a perdere gli interessi che avresti maturato nel corso dei mesi futuri. Esiste però la possibilità di vincolare il proprio capitale, per un periodo che va in genere dai 12 mesi fino a un massimo di 5-7 anni. La cifra da te scelta dovrà essere mantenuta sul conto deposito per il periodo di tempo pattuito con la banca, questo ti farà guadagnare in modo molto più sostanzioso per ogni anno del vincolo. Spostando i fondi da un conto vincolato si perde non solo l’interesse futuro, ma anche quello maturato fino al giorno dello spostamento, visto che si rompe il vincolo stabilito per contratto. Articolo publi-redazionale 

12/07/2019
Scegliere un software di fatturazione per professionisti

Scegliere un software di fatturazione per professionisti

Da ormai alcuni mesi in Italia vige l’obbligo di utilizzo della fattura elettronica in tutte le attività economiche e commerciali, non solo quando ci si rapporta con la Pubblica Amministrazione. Per chi opera in questo campo è necessario, oggi più che mai, avere a disposizione il miglior software di fatturazione per professionisti, che permetta di approfittare di tutti i vantaggi correlati all’utilizzo delle fatture elettroniche senza subire alcun tipo di ritardo o problematica e di offrire ai propri clienti un’assistenza costante e affidabile per quanto riguarda l’emissione e la gestione delle fatture. Cosa fa un software di fatturazione per professionisti Ciò che ha introdotto l’uso della fatturazione elettronica è un nuovo metodo di gestione di questo tipo di documenti. Fino ad alcuni mesi fa chi doveva produrre una fattura poteva utilizzare il metodo che preferiva, al limite poteva addirittura decidere di compilare tale documento completamente a mano. Le cose sono oggi assai diverse, in quanto le fatture elettroniche devono essere compilate secondo uno specifico formato, le si deve inviare al cliente attraverso il sistema di interscambio e devono poi essere opportunamente conservate. Un buon software di fatturazione per professionisti oggi svolge tutti questi compiti, rendendo il flusso di lavoro più semplice ed immediato da gestire, non solo per il singolo studio, ma anche per tutte le aziende che lo studio segue e a cui offre il proprio servizio. I compiti di un software per la fatturazione Questi strumenti sono programmi evoluti, che non solo permettono di compilare e inviare le fatture, ma anche di organizzare le attività che riguardano questi documenti all’interno di un più complesso sistema gestionale. Le fatture prodotte possono essere compilate in modo più veloce e sicuro, integrando il database dei clienti dell’azienda; inoltre i nuovi software consentono di controllare i documenti e monitorare quelli ancora da consegnare o di cui non risulta effettuato il pagamento. L’acquisizione può avvenire in modo automatico da parte del sistema di interscambio, in modo che la consegna al cliente finale avvenga nel minor tempo possibile. Insieme alle fatture emesse, i software di fatturazione per professionisti permettono anche di importare le fatture di acquisto, per avere un unico database in cui gestire tutte le fatture che si producono e arrivano in azienda. I rapporti con la clientela Per un professionista che si occupa della gestione della fatturazione del proprio studio, ma anche dei vari clienti, poter contare su un buon software è oggi ancora più essenziale. Predisporre una fattura per altri e utilizzare i nuovi metodi di scambio non è così immediato, conviene quindi sfruttare ottimi programmi, che consentano di svolgere tutte le attività in modo rapido ed efficiente, per poter poi condividere direttamente i dati e le informazioni con il cliente. Questo rafforza il proprio rapporto con la clientela, rendendola conscia del processo di produzione e gestione delle fatture elettroniche. Si tratta quindi di proporre un servizio rapido e sicuro ad ogni singolo cliente, con un completo controllo del flusso di fatturazione da parte del professionista. Articolo publi-redazionale 

12/07/2019
Sisma, risorse per l'edilizia scolastica: online il bando da 120 milioni per le aree colpite dal sisma

Sisma, risorse per l'edilizia scolastica: online il bando da 120 milioni per le aree colpite dal sisma

Nuove risorse per l’edilizia scolastica e stanziamenti ad hoc per le aree terremotate. È disponibile da oggi, infatti, sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la graduatoria dei 323 Enti locali ammessi al finanziamento per la progettazione di interventi di edilizia scolastica. Una delle novità previste dal ‘decreto Genova’, che ha stanziato fondi specifici per la progettazione, da sempre richiesti dai territori. Pubblicato anche l’Avviso per destinare 120 milioni di euro a Comuni e Province nelle Regioni del Centro Italia colpite dal sisma del 2016 e del 2017. “Altre due promesse mantenute sul fronte dell’edilizia scolastica - dichiara il Ministro Marco Bussetti -. Con la pubblicazione delle graduatorie diamo una risposta concreta ai primi 323 Enti locali che riceveranno subito un contributo per la progettazione finalizzata alla messa in sicurezza delle scuole del proprio territorio. Le tante richieste pervenute dimostrano che finalmente ci stiamo muovendo nella giusta direzione per venire incontro alle esigenze di risorse specifiche più volte manifestate, anche per le attività di progettazione, dove non si era mai investito prima”. Inoltre, spiega il Ministro, la pubblicazione dell’Avviso per l’assegnazione dei 120 milioni nelle quattro Regioni colpite dal sisma del 2016 e del 2017 “è un ulteriore segnale di impegno concreto verso comunità in cui le scuole costituiscono il vero presidio sul territorio. La loro ricostruzione è tra le priorità per una vera rinascita delle aree più fragili del nostro Paese. Entrambe le azioni dimostrano che sull’edilizia stiamo continuando ad agire con tempestività e con la giusta determinazione per garantire la sicurezza dei nostri studenti e di tutto il personale scolastico”, ha concluso il Ministro. Gli Enti locali beneficiari del finanziamento della progettazione potranno già chiedere un’anticipazione pari fino al 20% delle risorse. Mentre gli Enti locali che intendono partecipare all’Avviso per le zone interessate dal sisma avranno tempo fino al 10 settembre 2019 per candidarsi e chiedere contributi per i lavori. I criteri di valutazione delle candidature sono essenzialmente la vetustà degli edifici scolastici, la sismicità della zona in cui sono situati, la mancanza dell’agibilità, eventuali provvedimenti oppure ordinanze di chiusura degli edifici stessi ed eventuali quote di cofinanziamento.   IL LINK ALLA GRADUATORIA E AL BANDO GRADUATORIA: CLICCA QUI BANDO: CLICCA QUI  

11/07/2019
Maltempo, Anci Marche al fianco della Regione Marche per la dichiarazione di emergenza

Maltempo, Anci Marche al fianco della Regione Marche per la dichiarazione di emergenza

L’eccezionale ondata di maltempo che nei gironi scorsi ha prodotto notevolissimi danni in gran parte del territorio regionale, in particolare nella Riviera del Conero e in tutta la fascia costiera a sud del Conero, è una fatalità molto grave. “Siamo al fianco della Regione Marche che, dopo la ricognizione effettuata dal Presidente Ceriscioli con il capo del Dipartimento della Protezione Civile Piccinini, chiederà lo stato di emergenza” – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche. “Si è trattato di un evento eccezionalmente violento che ha prodotto notevolissimi danni nel volgere di un tempo limitato – ha aggiunto - che per fortuna non ha mietuto vittime o feriti particolarmente gravi”. “A nome di tutti i sindaci – ha aggiunto Mangialardi – ringrazio tutte le forze dell’ordine e la protezione civile che si sono adoperati con tempestività per assistere la cittadinanza e ripristinare la viabilità. A titolo personale ringrazio a mia volta tutti i sindaci dei comuni colpiti che, ancora una volta, hanno svolto un eccezionale lavoro di raccordo a sostegno dei propri cittadini e per coordinare gli interventi e gli aiuti”. “La dichiarazione di emergenza stanzierà i fondi necessari a risarcire i danneggiati” – ha concluso Mangialardi.

11/07/2019

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Direttore Editoriale: Alessandra Bastarè

Copyright © 2019 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433