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Coronavirus Marche, 4 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore: la metà in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, 4 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore: la metà in provincia di Macerata

l Gores ha comunicato, nel consueto aggiornamento delle ore 9, che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1179 tamponi: 660 nel percorso nuove diagnosi e 519 nel percorso guariti. Quattro casi positivi: uno registrato in provincia di Pesaro Urbino, uno in provincia di Ancona e due in provincia di Macerata. Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, di  6.786 su un totale di 87.582 campioni testati, con un'incidenza complessiva, che conferma una lenta ma costante discesa. La notizia positiva riguarda i decessi: anche oggi non sono state registrate vittime a causa del Covid-19. Si tratta del ventiquattresimo giorno consecutivo. Di seguito, nel dettaglio, i dati resi noti dal Gores:

09/07/2020
"Bruciati 280 miliardi di euro e fatturato in calo nelle Marche": il grido dei Commercialisti

"Bruciati 280 miliardi di euro e fatturato in calo nelle Marche": il grido dei Commercialisti

Fatturato in caduta libera (-19,7%) per le aziende italiane (spa e srl) nel primo semestre dell’anno con una perdita di oltre 280 miliardi di euro. Il dato emerge dall’Osservatorio sui Bilanci delle SRL 2018 e stime 2020 del Consiglio e della Fondazione Nazionali dei Commercialisti che ha misurato l’impatto dell’emergenza COVID-19 ed il relativo lockdown sul fatturato delle società di capitali nei primi sei mesi dell’anno. Nell’analisi sono considerate circa 830 mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l’89% di tutte le imprese e l’85% circa di tutti gli operatori economici. L’Osservatorio sui bilanci dei commercialisti elabora i dati presenti nella banca dati AIDA di Bureau van Dijk. Nelle Marche la provincia in maggior sofferenza è Fermo (-26,3%). Tra le altre province marchigiane: Pesaro e Urbino (-25%9, Ancona (-22,2%), Macerata (-23%) e Ascoli Piceno (-21,2%). Tra le province ad accusare maggiormente gli effetti della pandemia, Potenza (-29,1%), Arezzo (-27,2%), Fermo (-26,3%), Chieti (-25,8%) e Prato (-25,3%) con performance peggiori del dato nazionale, mentre resistono meglio Siracusa (-13,7%), Cagliari (-13,8%), Roma (-16,1%), Genova (-16,5%) e Trieste (16,7%). A livello di macroarea la maggior sofferenza si avverte nel Nord-Est (-21,3%), mentre  le isole (-17,6%) fanno registrare la minor perdita in termini di variazione percentuale.  Nel dettaglio emerge come nel solo mese di aprile, unico mese ad essere sottoposto interamente agli effetti della fase 1 del lockdown, la perdita di fatturato calcolata sulla base delle simulazioni descritte è pari a 93 miliardi di euro (-39,1%). Le differenze territoriali riflettono la diversa struttura produttiva territoriale, soprattutto la differente composizione del peso del fatturato proveniente dalle attività industriali e del commercio che esprimono il peso maggiore in termini di fatturato delle società di capitali italiane e che risultano essere anche le attività più interessate dal lockdown. In particolare, il fatturato delle società di capitali dell’industria e di quelle del commercio, complessivamente prese, pesa per il 69% sul fatturato totale. Inoltre, nel corso della fase 1 del lockdown, il fatturato delle società appartenenti ai settori chiusi per decreto è stato pari a 41,2% per l’industria e 43,9% per il commercio, con molti sottosettori con valori anche pari al 100% (ad esempio l’intero comparto automobilistico).  "Quella che emerge dalle nostre simulazioni sulla perdita di fatturato delle società di capitali italiane nel primo semestre dell’anno – commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani -  è una cifra impressionante che non può non destare enorme preoccupazione per il destino delle imprese italiane”. “Adesso – aggiunge Miani - è urgente intervenire per spingere la ripresa, sia con interventi di alleggerimento della pressione finanziaria sulle imprese, a partire dal versante fiscale, sia con interventi che rafforzino il clima di sicurezza generale e quello più specifico nei settori produttivi. Non ci sembra appropriato l’eventuale intervento sull’Iva, oneroso per il bilancio pubblico ma molto poco stimolante per la ripresa di consumi e investimenti, mentre molto importanti appaiono gli interventi di stimolazione produttiva come l’ecobonus al 110%, a patto però che vengano lanciati velocemente in un quadro regolatorio il più chiaro e trasparente possibile”. Oltre a ciò, secondo Miani “sarà fondamentale disegnare nel medio periodo una riforma fiscale che completando il riequilibrio ormai interrotto tra la tassazione sul lavoro e quella sui consumi, riduca la pressione fiscale sul ceto medio e sui giovani, così da favorire sia un accrescimento del reddito spendibile da parte delle famiglie con figli, che hanno una più elevata propensione al consumo, sia incentivando la propensione a lavorare delle fasce più deboli e l’emersione del nero”.    

09/07/2020
Ospedale Torrette di Ancona e Univpm si uniscono con Londra per sconfiggere il tumore all'ovaio

Ospedale Torrette di Ancona e Univpm si uniscono con Londra per sconfiggere il tumore all'ovaio

Non fermarsi mai, saper gestire le situazioni e cogliere le opportunità. Si potrebbe sintetizzare così il lavoro che stanno svolgendo gli Ospedali Riuniti di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche, anche attraverso un grande lavoro di accrescimento professionale e scientifico. E’ di questi giorni l’ennesima buona notizia, nasce infatti la collaborazione con uno dei più importanti centri di ricerca londinesi, lo UCL Cancer Institute. Merito di questo incontro è della direttrice della Clinica Oncologica, la Professoressa Rossana Berardi, che proprio nei giorni scorsi, insieme al collega Prof. Andrea Ciavattini, direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia, hanno tenuto insieme un convegno online con il Prof Jonathan A. Ledermann proprio dell’UCL Cancer Institute. Il convegno, seguito da circa 10mila utenti connessi, è solo l’inizio di una importante collaborazione tra i due centri e, COVID permettendo, ad ottobre ci sarà un appuntamento in presenza per rafforzare questo progetto. Sottolinea l’importante risultato Michele Caporossi, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti: ”Ancora una volta, e questa volta con una strepitosa partecipazione, le vie di Ospedali Riuniti si sono incontrate con quelle della University College London. Questa volta su di un tema, come il tumore dell’ovaio, nel quale tutte le nostre linee assistenziali e di ricerca sono in crescita. Avevamo un grande bisogno di questo confronto ai massimi livelli mondiali che ci ha confermato di essere oggetto di attenzione e di stima diffusa a livello internazionale”.  “La collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e gli Ospedali Riuniti continua con forza. Ora con la partecipazione di uno dei più importanti centri di ricerca londinesi, -UCL Cancer Institute-, si crea un ulteriore tassello a conferma di quanto la ricerca sia fondamentale.”- sottolinea il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori - “Dobbiamo continuare a sviluppare conoscenza, competenza e ricerca che oggi diventano assi importanti per lo sviluppo del territorio e per il benessere di tutti. In questo periodo le attività di ricerca svolte dall’Ateneo sono state numerosissime, con pubblicazioni prestigiose su riviste internazionali, abbiamo proclamato i primi laureati abilitati alla professione medica, abbiamo creato il LABC19 un centro interdisciplinare per fare ricerca e offrire servizi di prove sperimentali e test su maschere facciali. E la Clinica Oncologica, diretta dalla prof.ssa Rossana Berardi, un centro dinamico, ha perseguito questo obiettivo, non scontato, di valorizzazione delle competenze, con una nuova collaborazione che avvicina Ancona e Londra per sconfiggere il tumore dell’ovaio.” Prosegue sull’importanza degli scambi anche il Prof. Andrea Ciavattini:” L’incontro multidisciplinare e il confronto tra specialisti è il punto cardine della moderna cura del paziente oncologico, sia nella pratica clinica quotidiana che nelle occasioni di incontro scientifico. Il confronto internazionale non può che arricchire il nostro bagaglio di esperienze, sempre ai fini di una crescita continua”. In ambito di Clinica Universitaria anche il vice preside della Facolatà di Medicina e Chirurgia dell’Univpm, Mauro Silvestrini ha evidenziato che “Incontri come quello avuto con il Prof Ledermann dimostrano la vitalità del sistema Università. La capacità di attrarre opinion leader di fama mondiale e condividere con tanti giovani informazioni di altissimo livello scientifico è motivo di orgoglio per la nostra Facoltà e per tutta l’Università Politecnica delle Marche”. Pienamente soddisfatta dell’evento e della collaborazione la Prof.ssa Rossana Berardi: "La pandemia da Covid-19 ci ha fatto riorganizzare il nostro modo di lavorare, non solo in ambito sanitario, ma anche di aggiornamento. Trovarmi, tanti anni dopo aver lavorato all’UCL di Londra, ad avere partecipe il Prof. Ledermann, autorità indiscussa sul tema delle neoplasie ovariche, al nostro evento formativo online è stata oltre che un'emozione, anche un’opportunità di crescita per tutti coloro che si occupano di neoplasie ovariche. I tumori dell’ovaio rappresentano, infatti, una patologia complessa, anche se la prognosi delle pazienti è migliorata sensibilmente negli ultimi anni grazie alle nuove conoscenze biologiche e all’individuazione di particolari bersagli molecolari controllabili con terapie mirate, tra cui gli inibitori del gene PARP. Il comune denominatore tra queste neoplasie è la necessità di un approccio condiviso multidisciplinare con specialisti esperti del settore, che può davvero fare la differenza per la vita delle pazienti. Oggi abbiamo gettato le basi per una rete di collaborazione in questo ambito che vede connessa Ancona a Londra, di cui potranno beneficiare i professionisti, nonché i giovani in formazione specialistica durante il percorso universitario.  Il bilancio di questo evento è decisamente positivo, un’ulteriore occasione per far rete tra i professionisti, opinion leader, pazienti ed associazioni di volontariato". Lo stesso Prof Ledermann ha voluto sottolineare l’importanza del confronto tra professionisti, anche di diverse nazioni, affermando che solo così si può crescere insieme, fare ricerca e trovare soluzioni condivise. Un nuovo punto a favore degli Ospedali Riuniti ma in particolare per tutta la sanità marchigiana che ogni giorno sempre di più sa farsi valere in campo nazionale e non solo.  

09/07/2020
Volley, la CEV presenta l'edizione 2021 di Champions League: tutte le novità e le date

Volley, la CEV presenta l'edizione 2021 di Champions League: tutte le novità e le date

La CEV presentato oggi il piano per l’edizione 2021 della Champions League, a cui la Cucine Lube Civitanova potrà partecipare per la quindicesima volta nella sua storia, la decima consecutiva. Novità più rilevante, nonostante la formula della competizione resti sostanzialmente immutata, è la possibilità per le Federazioni nazionali di iscrivere un’ulteriore squadra oltre a quelle previste dal ranking, a condizione che tale società abbia partecipato a 2 delle ultime 3 edizioni della massima competizione europea e abbia concluso tra le prime 5 il proprio campionato nazionale. Tale squadra inizierà il percorso dai turni preliminari. Dunque l’Italia potrà avere 4 compagini ai nastri di partenza, 3 direttamente qualificate alla fase a gironi e 1 ai preliminari. Così l’edizione 2021 della CEV Champions League - La fase a gironi (5 pool da 4 squadre) vedrà già 18 formazioni su 20 qualificate di diritto in base ad un ranking Nazionale formato sui risultati ottenuti dai vari Club nelle ultime tre edizioni della Champions League. L’Italia è in cima al ranking: in base alla classifica del campionato italiano al momento della sospensione, insieme alla Cucine Lube Civitanova potranno accedere direttamente al girone Modena e Perugia, mentre Trento avrebbe le carte in regola per essere la quarta squadra che prenderà il via dai preliminari grazie al nuovo regolamento. - Oltre all’Italia, anche Russia e Polonia avranno 3 squadre già qualificate alla fase a gironi, seguono con 2 squadre Turchia, Germania e Belgio e con 1 squadra Francia, Slovenia e Repubblica Ceca. - Le ultime 2 squadre che completeranno le 20 della fase a gironi usciranno dai 3 turni preliminari in programma precedentemente che coinvolgeranno tutte le Nazioni europee con ranking più basso e le formazioni che rientrano nei criteri sopra descritti. - Confermato l’atto conclusivo della Champions League in Finale secca. Per decidere le due finaliste, dopo la fase a gironi si disputeranno i Quarti di Finale e le Semifinali, con la formula ad eliminazione diretta con gara di andata e gara di ritorno. - Come nelle ultime due stagioni, si qualificheranno ai Quarti di Finale le 5 prime classificate dei cinque gironi e le migliori 3 seconde. - Già definite anche le date della fase a gironi: Leg 1: 17, 18 o 19 novembre 2020 Leg 2: 1, 2 o 3 dicembre 2020 Leg 3: 15, 16 o 17 dicembre 2020 Leg 4: 20 o 21 gennaio 2021 Leg 5: 2, 3 o 4 febbraio 2021 Leg 6: 10 febbraio 2021

08/07/2020
Quale ripartenza se vengono disattesi i provvedimenti volano della ripresa economica dei 130 comuni del cratere sismico?

Quale ripartenza se vengono disattesi i provvedimenti volano della ripresa economica dei 130 comuni del cratere sismico?

Il brontosauro della faraginosa macchina della ricostruzione post sisma, alla vigilia del 4 anniversario, dalla prima scossa del 24 Agosto 2016, è stato risucchiato dalla voragine, del buco nero del No recente, della Commissione Bilancio della Camera. Nel corpus del Decreto Rilancio, che prevede una spesa di oltre 55 miliardi volti al finanziamento dei provvedimenti, pare non ci sia stato spazio, per fornire delle risposte attuative alle questioni di estrema urgenza post sisma, riguardanti 4 Regioni ( Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio), e il coinvolgimento di ben 130 Comuni. I numeri della vergogna, ereditati dal Commissario alla Ricostruzione Legnini, delineano un quadro disperato: 80.629 sono le pratiche attese, 12.814 i progetti depositati pari al 15,8%, solo il 5,7% sono i provvedimenti di concessione dei contributi, 2.890 i cantieri aperti al 28/02/'20, 355 ml. di euro, l'importo dei contributi erogati di fronte ad un plafond di 6,1 mld di euro. Bocciati gli emendamenti, volti alla stabilizzazione del personale, alla proroga dello stato d'emergenza dopo il 31 Dicembre 2020, all'aumento degli incentivi per i tecnici che si occupano dei progetti di ricostruzione e alla garanzia che il 5% dei fondi per la ricostruzione pubblica, fosse destinato al sostegno delle attività produttive, dei territori martoriati. Forti le reazioni di indignazione del mondo politico, sedate solo lievemente dalle rassicurazioni dell'ultima ora, ad opera del Commissario Legnini che ricevuto dal Premier Conte, ha ottenuto la garanzia, che il Governo intende inserire le norme per accellerare la ricostruzione pubblica e privata, nel decreto semplificazioni di prossima emanazione. I provvedimenti urgenti invece, che richiedono una copertura finanziaria, ad esempio quello per il personale e la proroga dello stato d'emergenza, saranno inseriti  nel Decreto che sarà emanato, subito dopo l'approvazione del nuovo, atteso scostamento di bilancio. Del resto le priorità, affinchè la ricostruzione possa finalmente decollare, sono note da tempo e sono state a lungo discusse dalle Anci regionali, portavoci di un'auspicabile e indispensabile semplificazione della normativa riguardante la ricostruzione delle opere pubbliche, affinchè sia possibile procedere rapidamente, come è accaduto in occasione della ricostruzione del ponte Morandi a Genova. Il candidato di centro destra Acquaroli (Fdi), in corsa per la Presidenza della Regione Marche, ha gridato allo scandalo. Il sisma è stato vergognosamente strumentalizzato dal mondo politico, impigliato nella Burocrazia che rimanda all'anno del mai, l'attuazione di provvedimenti urgenti, che concederebbero finalmente il giusto ristoro alle popolazioni colpite. Le istituzioni cosa fanno di fronte a drammi quali lo spopolamento, la disoccupazione,. l'aumento del tasso dei suicidi, il profondo senso di prostrazione e abbandono dell'intero tessuto sociale delle zone ferite?. Si tratta dell'ennesima beffa perpetrata ai danni dei cittadini, un'opportunità sprecata dal mondo politico. Agli strali lanciati dal candidato Acquaroli, si unisce il monito di Maurizio Mangialardi, candidato Pd alla Regione Marche: " Ho pronti 8.000 sindaci, che risponderebbero immediatamente al richiamo del Presidente Decaro". Ma quale è stata la reazione dei primi cittadini dei comuni offesi, di fronte allo sbarramento della Comissione Bilancio? Il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno che si è incontrato con i colleghi di Camerino  e Castelsantangelo sul Nera in occasione delle celebrazioni per la Madonna della Cona , sul Piano Perduto, ed esprimendo anche il condiviso sconforto, si dichiara pronto a riconsegnare insieme ad altri sindaci, la fascia tricolore al Presidente del Consiglio Conte. Un gesto forte, alimentato dalla cocente delusione e dall'amarezza di essere stati per troppo tempo dimenticati, lasciati soli a rispondere alle domande incessanti della popolazione bisognosa. Sandro Sborgia, il primo cittadino di Camerino, definisce questa pagina politica vergognosa. Palcoscenico da anni, ove viene reiterato lo sciaccallaggio di chi per ottenere consensi, specula sul dolore e i bisogni delle comunità del cratere sismico, sulla pelle dei morti e di chi scampato lotta per tirare avanti. Il Governo parla a gran voce di ripresa, ma quale Ripresa è auspicabile se si lascia indietro l'Italia centrale e si dimentica l'urgenza, di quei provvedimenti lungamente discussi con le istituzioni, acclarati da sempre, che andrebbero invece fatti decollare subito, perchè rappresentano il reale  volano del rilancio dell'economia.Un appuntamento da non mancare, specialmente in seguito all'attacco ai vari comparti, sferrato dall'offesa tranciante del nemico pandemia, causata dal Covid 19. L'Arcivescovo Francesco Massara, dichiara indignato che le popolazioni del cratere sisma 2016, non sono cittadini di serie B,  meritano di essere ascoltati e di vedere le proprie speranze non disattese, anche perchè hanno sopportato con dignità varie calamità e ai disagi causati dal terremoto, si sono aggiunti anche quelli di quest'epoca, caratterizzata da un' emergenza sanitaria mondiale. Il comissario Legnini aggiunge, non va lasciato solo, bisogna continuare a supportare il suo operato e " Siamo sicuri che il Governo non disattenderà ancora le nostre richieste d'intervento immediato. Rettifichi ora il tiro e ci fornisca delle spiegazioni sulle motivazioni che hanno portato questa chiusura politica di fronte al via dei lavori attinenti alla Ricostruzione, che le nostre genti aspettano da tempo. Come mai nel budget dei 55 miliardi si è deciso di estromettere il pacchetto dei provvedimenti per la Ricostruzione post sisma?". A doppia firma del Presidente dell'Anci Antonio Decaro e del coordinatore nazionale dei Presidenti delle Anci regionali Maurizio Mangialardi, la lettera di oggi, indirizzata al Premier Giuseppe Conte, ove si richiede di poter essere ricevuti urgentemente, per discutere della Ricostruzione post sisma degli oltre 130 comuni di 4 Regioni coinvoliti nel terremoto del 2016. " Le scriviamo per sensibilizzarla sul tema della ricostruzione, che risulta ancora fortemente rallentata e rischia senza l'impulso urgente e concreto da parte del Governo, di generare un forte allarme sociale nei territori e nelle comunità. Il mancato accoglimento ha creato la nostra preoccupazione e il nostro disorientamento circa tempi e modalità di una ricostruzione che sconta ritardi pesantissimi. La richiesta è dunque di avere un'occasione di confronto in tempi brevissimi al fine di fugare ogni incertezza e condividere soluzioni che trovino accoglimento all'interno del prossimo Decreto Legge in materia di semplificazioni che il Governo sta per approvare".

08/07/2020
Bcc, il presidente Bertini analizza i tre anni di mandato e guarda al futuro

Bcc, il presidente Bertini analizza i tre anni di mandato e guarda al futuro

Presidente, tre anni di mandato per guidare la BCC fuori dalle difficoltà; vogliamo fare un bilancio di quanto è stato fatto? Nel mese di maggio del 2017 questo CDA ha iniziato il proprio mandato e la situazione della Banca era ancora piuttosto difficile. La strada che si prospettava davanti a noi era quella di procedere rapidamente con una aggregazione con una BCC limitrofa. Il primo esercizio e cioè l’esercizio 2017 non è stato particolarmente brillante. Le cose hanno iniziato a migliorare dal mese di settembre del 2018, con l’insediamento del nuovo Direttore Generale Fabio Di Crescenzo. Particolarmente positivo è stato l’esercizio 2019 che ha consentito alla Banca di chiudere il bilancio con un utile netto di 278.724 euro, nonostante gli importanti accantonamenti effettuati per allineare i parametri del credito deteriorato del nostro Istituto a quelli richiesti dalla Banca Centrale Europea. Questi accantonamenti hanno migliorato sensibilmente tutti gli indicatori consentendo alla nostra BCC di essere promossa recentemente dalla Capogruppo nella categoria delle Banche più virtuose. Un sistema bancario cambiato profondamente, l’adesione ad ICCREA e la BCC è tornata a ricoprire un ruolo determinante come “Banca del territorio”... La riforma bancaria attuata dal governo Renzi, che ha portato alla costituzione dei Gruppi Bancari del Credito Cooperativo, ritengo sia stata molto positiva perché da un lato ha lasciato inalterata l’agilità territoriale di ogni singola BCC, dall’altro ha assicurato maggiore solidità patrimoniale, garantita dall’insieme delle BCC attraverso il patto di coesione. Per sintetizzare possiamo dire che ogni BCC opera singolarmente sul territorio di competenza in modo veloce  e snello come in passato, ma a livello patrimoniale non risponde più singolarmente perché, in caso di necessità, per il patto di coesione sottoscritto, le altre BCC sono tenute ad intervenire in forma congiunta. L’appartenenza al Gruppo, di fatto, conferisce ad ogni singola BCC maggiore solidità e fornisce più garanzie a soci, risparmiatori e clienti. Gli obiettivi che il nuovo CdA si era dato nel 2017 sono stati raggiunti? Beh, direi che non solo i risultati che il CDA si era prefissato sono stati ampiamente raggiunti, ma sono stati largamente superati. La Capogruppo Iccrea, una volta ottenuta l’autorizzazione dalla BCE alla costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo, ha provveduto, in base ai parametri di ogni singola BCC, alla classificazione delle Banche affiliate. Le BCC sono state suddivise in tre tipologie di gestione ed in sette classi che vanno dalla lettera A alla lettera G. Si è in gestione ordinaria per le Banche più virtuose (lettera A e B), si è in gestione coordinata per le Banche che presentano delle significative criticità (lettere C e D) e si è in gestione controllata per le Banche che presentano forti criticità (lettere E, F, G). La BCC di Recanati e Colmurano era stata classificata Banca coordinata, lettera D. Grazie agli ottimi risultati conseguiti nell’ultimo periodo, i principali indici della nostra BCC sono migliorati sensibilmente e la Capogruppo in data 13 maggio 2020 ha promosso la Banca dalla gestione coordinata alla gestione ordinaria. In un solo colpo l’Istituto, con un doppio salto di categoria, è salito dalla lettera D alla lettera B, rientrando così nel gruppo degli Istituti più virtuosi. Recupero del rapporto con il Personale e gli investimenti sullo stesso, quanto hanno inciso sul risultato finale? Ho spesso detto che il personale è un asset fondamentale per qualsiasi società. Lo è ancora di più per una Banca perché il business di un Istituto di Credito si basa molto sulla professionalità e sulle capacità relazionali dell’intero organico. È di fondamentale importanza puntare sulla formazione e crescita del personale, così come è indispensabile creare un clima aziendale sereno e propositivo dove tutti possano sentirsi parte integrante di una squadra vincente. L’orgoglio e lo spirito di appartenenza del personale hanno contribuito molto a ricreare quel rapporto cordiale e di fiducia con la Clientela, elementi questi che sono alla base degli ottimi risultati conseguiti. I consuntivi degli ultimi tre anni come si spiegano, in particolare l’utile del 2019? In questi tre anni la Banca è migliorata per quanto concerne l’aspetto organizzativo, ha razionalizzato i costi, si è adoperata per motivare il personale ed è tornata a dialogare con il territorio. Ora la BCC di Recanati e Colmurano è una squadra forte e coesa nella quale si è ottimamente inserito e gioca un ruolo importante il nostro Vice Direttore Generale e Responsabile dell’Area Commerciale Davide Celani, con noi dal 1° giugno 2019. In futuro si farà sempre meno banca aspettando il cliente in sede, mentre si farà sempre più banca all’esterno con innovative modalità di lavoro. Visitare aziende e famiglie e partecipare ad incontri ed eventi è ciò che la nostra BCC si prefigge di fare con maggiore determinazione per promuovere i suoi servizi e per allacciare nuove relazioni. Cosa prevede per il 2020 alla luce di quanto accaduto con la pandemia? È molto difficile fare delle previsioni per l’anno in corso perché i fattori che incideranno sull’andamento dell’economia sono molteplici. Ci sarà da capire come si comporteranno i consumatori nei prossimi mesi. In genere si tende a fare acquisti quando si è tranquilli e sereni. Oggi purtroppo questa serenità manca e se la gente è preoccupata per il proprio futuro e per quello dei propri familiari tende a ridurre la propensione al consumo. Comunque, se con l’arrivo della stagione estiva la pandemia tenderà a dissolversi e non comparirà di nuovo in autunno, come purtroppo molti scienziati temono, progressivamente si tornerà ad uno stile di vita più equilibrato, anche se per dimenticare completamente ciò che è avvenuto ci vorrà del tempo. La Banca ha risposto al meglio al bisogno delle attività del territorio? A seguito del decreto “Cura Italia“ e del decreto “Liquidità”, la Banca si è subito attivata ed  ha attivato una task force per seguire al meglio e quanto più velocemente possibile le necessità della clientela. Le moratorie, e cioè la sospensione fino al 30 settembre del 2020 delle rate dei vecchi.           

08/07/2020
Parcquaroli vs Mangiaricotta: quella discontinuità che unisce il “tutti contro”

Parcquaroli vs Mangiaricotta: quella discontinuità che unisce il “tutti contro”

Parcaroli e Acquaroli, da un lato. Mangialardi e Ricotta, dall’altro. C’è uno strano asse Macerata-Marche che traccia il solco di una campagna elettorale sotto l’ombrellone, tra volti semi-nascosti dalle mascherine e sempre più profondi distanziamenti “politici”. Già, perché la parola più gettonata in questa fase è appunto “discontinuità”: Ricotta da Carancini, Mangialardi da Ceriscioli (unico Governatore a cui il Partito Democratico, nonostante il crescente appeal nella covidiana Fase 1, non abbia offerto la chance del double), il centro destra, infine, che arde, come la fiamma di Fratelli d’Italia, dal desiderio di mandare in soffitta definitivamente il passato (anche il proprio, visto che per la prima volta i candidati corrono uniti “da vincenti”). Discontinuità anche lato Movimento 5 Stelle, con il duo Roberto Cherubini a Macerata e Mario Mercorelli per la Regione, che per il momento corrono da terzi “comodi”: insomma, come riscriverebbe Joseph Cronin, “Le 5 stelle stanno a guardare” (in inglese il titolo è curiosamente molto evocativo: “The Stars Look Down”). In quale scenario locale si inserisce, dunque questa “discontinuità”, parola che letteralmente significa “interruzione nel tempo e nello spazio”? Direi che s’inserisce in un tempo che si è fermato per Macerata, e in uno spazio, le Marche, sempre più angusto, entro cui riporre fiducia per uno sviluppo che oramai sembra appartenere ad un glorioso passato, quando il nostro modello economico di industria a misura d’uomo, benessere diffuso ed elevati livelli della qualità della vita, portava studiosi da tutto il mondo per studiarci e imitarci. Ed è con questo declino spazio-temporale che dovranno fare i conti gli uomini che guideranno i Governi locali, a Macerata e ad Ancona, declino che incombe anche sulla perdita di “peso” nei consessi che “contano”. Se, infatti, in un tempo andato il Sindaco di Macerata andava diritto al Senato, oggi ci dobbiamo, più modestamente, accontentare di Palazzo Raffaello ad Ancona, non sappiamo se ai piani alti o nelle sedute occupate dall’opposizione. E se prima il Governatore della Regione Marche era un punto di riferimento per l’asse adriatico Nord-Sud (bei tempi i progetti di Giammario Spacca sulla Macroregione Adriatica), oggi non ci filano più neanche quei “nordisti” del PD, come il Governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il quale fa accordi con i colleghi leghisti di Veneto e Friuli, Zaia e Fedriga, per portare turisti tedeschi sulle coste romagnole, con un treno che, come il Cristo di Carlo Levi, per i balneari, i ristoratori e gli albergatori della nostra regione si ferma a Eboli-Rimini. Sarà durissima, per la compagine di centro sinistra in pista, convincere gli elettori marchigiani della bontà delle proposte per il rilancio di una regione che più di altre sta subendo i disastri post Covid (vedi l’impietosa e amara Relazione di Bankitalia e la classifica che pone Ceriscioli al terzultimo posto tra i Governatori più amati d’Italia), proprio perché il virus ha trovato terreno fertile in un tessuto economico già debole con distretti industriali in forte crisi da oltre 10 anni. E neanche Roma, né tanto meno Bruxelles, ci corrono in soccorso: basti pensare alle sanzioni UE contro la Russia, che penalizzano da anni l’export dei nostri calzaturifici, sanzioni imposte a causa dell’intervento militare di Putin in Ucraina, mentre poi, gli stessi politici seguaci del “politically correct” dalle due morali, si sperticano per accordarsi con quella Cina che opprime con la violenza le libertà più elementari ad Hong Kong. Nelle Marche Nord il dibattito politico verte sulle infrastrutture mancate: lo stesso Governatore Ceriscioli ha scritto una lettera alla Ministra dei Trasporti e Infrastrutture Paola De Micheli per lamentarsi dei ritardi dell’incompiuta Fano-Grosseto (ma tra colleghi di partito ci si scrive ancora lettere con carta e penna?), inserita last minute nelle opere da sbloccare dal recentissimo decreto semplificazione, anche se in molti, come il Sindaco di Sant’Angelo in Vado, dicono che è l’ennesima promessa mai mantenuta, anzi una “fregatura, perché è così ogni volta che si avvicinano le elezioni”. A dicembre sarà nominato un Commissario, si spera non di arcuriana competenza, che avrà il compito di riattivare i lavori dell’importante infrastruttura che collega le Marche Nord al Centro Italia: tra Fano e Pesaro, molti confidano su Babbo Natale in persona. Nelle Marche Sud, invece, la pseudo-ricostruzione Post Sisma è quella che la fa da padrona, con un numero di Commissari che tenta di raggiungere presto il numero degli edifici ristrutturati, memori anche che la stessa Ministra De Micheli, era proprio quel Commissario che inaugurò la Scuola di San Ginesio, con tanto di ruspa noleggiata per il taglio del nastro, salvo poi arenarsi nelle burocrazie di questa Italia dei veti. L’attuale Commissario Legnini ce la sta mettendo tutta mostrando un piglio diverso e più pragmatico, un cambio di passo riconosciuto anche da molti Sindaci del territorio: poi, però, la mazzata della Commissione Bilancio che si è “dimenticata” di occuparsi dei provvedimenti a favore delle zone colpite dal sisma, ha rimesso tutto in discussione, lasciando tutti increduli e a bocca asciutta. Dunque, andrà al voto la popolazione di una Regione sempre più fiaccata dalla crisi, isolata e abbandonata al destino degli eterni “post” (Sisma, Covid, eccetera), per scegliere tra candidati Sindaco e Governatore che fanno a gara per “auto-isolarsi” dal proprio passato, dentro e fuori il proprio partito (per chi ce l’ha), ripetendo fino allo sfinimento la parola magica “discontinuità” (ma anche con “cambiamento” non si scherza). Ma nell’era del distanziamento sociale, un pò di distanziamento politico non guasta, e tra gli elettori nostrani, in base ad un sondaggio poco scientifico ma molto vicino alla realtà, emerge sempre più una nuova prospettiva (non per tutti, visto che molti Comuni non dovranno eleggere il proprio Sindaco): tra le accoppiate tra “congiunti”, secondo il neologismo coniato dagli esperti nominati dal Premier Conte, Parcquaroli e Mangiaricotta, molti sceglieranno l’Acquaricotta, dando il consenso a Narciso Ricotta al Comune di Macerata e al “maceratese” Francesco Acquaroli alla Regione. Si vota chi vince, da sempre. E in questo caso sarebbe una doppia vittoria per Macerata, in attesa anche di conoscere quali saranno le truppe, da destra a sinistra, che oggi sgomitano per seguire le sorti dei presunti “vincenti”.

08/07/2020
Coronavirus Marche, sono tre i nuovi casi positivi e nessun decesso

Coronavirus Marche, sono tre i nuovi casi positivi e nessun decesso

Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1010 tamponi: 596 nel percorso nuove diagnosi e 414 nel percorso guariti. Tre casi positivi: uno registrato in provincia di Pesaro Urbino e due in provincia di Ascoli Piceno. Il numero totale dei contagiati sale dunque a 6.782 su un totale di 87.092 tamponi analizzati. Si registra un leggero aumento rispetto alla giornata di ieri, quando era stato riscontrato un solo caso positivo. Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores  

08/07/2020
Morti aspettando la cassa integrazione: necrologi shock di CasaPound davanti alle sedi INPS

Morti aspettando la cassa integrazione: necrologi shock di CasaPound davanti alle sedi INPS

Centinaia di manifesti funebri sono stati affissi dai militanti di CasaPound Italia davanti alle sedi INPS in decine di città italiane. Ogni manifesto porta il nome di una delle tante vittime che si sono tolte la vita per l'enorme disagio economico in cui si sono trovati a causa della quarantena. L'intento è infatti denunciare la morte dell’economia italiana e di migliaia di piccoli e piccolissimi imprenditori, messi in ginocchio dalle politiche governative e “giustiziati” dai disservizi, dai ritardi e dall’incapacità di gestire i pochi aiuti statali da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. “L’INPS - spiega in una nota alla stampa CasaPound - dovrebbe essere l’ente pubblico di maggior sostegno ai lavoratori e agli imprenditori in questo momento di profonda recessione. E invece non soltanto si è fatta trovare impreparata a fronteggiare l’emergenza ma addirittura ha aggravato una situazione già critica. Da un lato con i disservizi telematici, dall’altro con la lentezza nella lavorazione delle pratiche che non ha ancora consentito a centinaia di migliaia di cittadini di riscuotere la cassa integrazione e i vari bonus di sostegno al reddito”. “Non ci sono stati soltanto ritardi ingiustificabili nell’erogazione dei soldi - prosegue Cpi - ma addirittura le imprese che hanno anticipato la cassa integrazione sono ancora in attesa della necessaria autorizzazione per compensare quanto già pagato con i contributi da versare. Insomma, l’INPS, non contenta di essere in ritardo nei pagamenti, ha addirittura messo i bastoni tra le ruote anche a coloro che, per venire incontro ai propri dipendenti, hanno messo di tasca propria quanto avrebbe dovuto corrispondere lo Stato”. “L’Istituto di Previdenza - conclude la nota di CasaPound - come qualsiasi pubblica amministrazione che si rispetti, dovrebbe essere la cinghia di trasmissione delle decisioni politiche, e invece si è contraddistinto soltanto per le sortite inopportune del suo Presidente, Tridico, che ha definito 'pigri e opportunisti' gli imprenditori che, dopo il lockdown, facevano fatica a riaprire la propria attività. Per questi motivi abbiamo deciso di protestare davanti a un Istituto che per oltre cento anni ha assicurato serenità agli italiani e che, negli ultimi tempi, si sta trasformando in un baraccone indecente”.

08/07/2020
L'opportunità di vedere la parola "bitcoin" su TV e riviste è aumentata

L'opportunità di vedere la parola "bitcoin" su TV e riviste è aumentata

Tuttavia, la maggior parte delle persone probabilmente riconoscerà che "Sento spesso i loro nomi, ma che cos'è Bitcoin?" e "È come la moneta elettronica." Inoltre, immagini come "investimenti poco chiari ma sospetti" e "truffe" sono in cima alla lista. Cos'è Bitcoin per queste persone? Non è sospetto? Per rispondere a tali domande, lo spiegherò in modo facile da capire. Che cos'è un Bitcoin? Bitcoin sta attirando più attenzione perché ha le caratteristiche di cui sopra. Bitcoin è una "valuta" che può essere scambiata e di recente emessa su Internet. Bitcoin è la prima "valuta virtuale decentralizzata" al mondo che può essere scambiata e di recente emissione su Internet. Bitcoin è "denaro" come puoi vedere da quella che viene chiamata una "valuta" virtuale. È una valuta che ha lo stesso valore di "denaro" come lo yen e il dollaro. Pertanto, ci sono unità monetarie come yen e dollaro. L'unità di Bitcoin è BTC. "Denaro" non controllato dal governo o dalle banche centrali. Se la valuta ha lo stesso significato dello yen o del dollaro, non è necessario crearla. Quindi ciò che è diverso dalle valute convenzionali è che Bitcoin non ha emittenti. In generale, le valute vengono emesse e gestite dal governo e dalle banche centrali, ma i bitcoin vengono distribuiti, emessi e gestiti utilizzando P2P. Di conseguenza, le transazioni possono essere effettuate direttamente senza passare attraverso una banca o un governo e le commissioni di intermediazione sono gratuite o abbastanza basse. Inoltre, poiché opera su Internet, è possibile fare trading con chiunque nel mondo per 24 ore. È anche una valuta specializzata in sicurezza, poiché i registri delle transazioni sono praticamente a prova di manomissione. Bitcoin è una versione digitale dell'oro? Viene emesso dal mining? L'importo legale come yen e dollaro può essere regolato liberamente dal governo nazionale e dal governo, ma poiché Bitcoin è un software, il limite superiore di emissione è predeterminato dal programma. Il limite di emissione è fissato a 21 milioni di BTC (prezzo unitario bitcoin). Inoltre, la velocità di emissione è determinata anche dalla programmazione. Inizialmente, 50 BTC venivano emessi ogni 10 minuti, come mostrato nel grafico sopra, ma l'importo emesso è stato dimezzato ogni 4 anni. Questa data di dimezzamento è chiamata emivita. Il programma prevede di raggiungere il limite nel 2140 e terminare l'emissione di Bitcoin. Tuttavia, a rigor di termini, la velocità di emissione è determinata dagli utenti bitcoin e dallo stato di partecipazione della rete, quindi in realtà sta procedendo un po 'più veloce del previsto. crypto trader è uno dei ben noti software di trading di bitcoin che è facile da usare. Rispetto alla parte che il limite superiore è l'oro sono comuni e, bit moneta e oro è simile al perché si dice che lo sia. Quando il mining diventa difficile e il numero di problemi diminuisce, il valore aumenta e alcune persone attendono l'aumento dei prezzi Bitcoin ha un limite programmatico di 21 milioni di BTC, con un volume di mining che viene dimezzato ogni quattro anni. In alternativa, l'importo dello scavo diminuirà in generale e il tasso competitivo aumenterà quando si tenta di ottenere di più. All'inizio, potevo partecipare con un computer generico, ma quando la concorrenza diventava feroce, non potevo estrarre il mio computer senza un computer in grado di eseguire l'elaborazione di calcolo ad alta velocità. Poi c'erano persone che aspettavano l'aumento dei prezzi scambiando denaro per bitcoin anziché estrarlo con una macchina di scavo. Per queste persone è stato aperto un ufficio di cambio e ad oggi è possibile scambiare una moneta da 1 bit per circa 1 milione di yen. Bitcoin è il primo ricercatore e programmatore che ha iniziato la ricerca per cui, impercettibilmente, il mondo ti ha diffuso. Così, come il primo documento, Bitcoin è stato istituito come una nuova "valuta". Oggi vengono create molte valute virtuali oltre a Bitcoin. Conosci la storia di Bitcoin? Bitcoin è la prima valuta virtuale creata. Inizialmente era una valuta su Internet senza valore, ma gradualmente è stata trattata come una valuta di trading, e ora è riconosciuta come una valuta che può essere scambiata in tutto il mondo.        

08/07/2020
Bitcoin: come va gestito in primo luogo?

Bitcoin: come va gestito in primo luogo?

Bitcoin è un periodo di tempo in cui tutti i record per transazione nel libro mastro della transazione è stato gestito da un Postscript per coerenza. Nell'elaborazione write-once, la rete finora utilizzata è stata distribuita per prenotare i dati e l'integrità dei dati di tutte le transazioni avvenute nel periodo della registrazione write-once che verrà richiesta. Tuttavia, poiché i dati di un grande registro delle transazioni che viene distribuito e archiviato e i dati della transazione da aggiungere di recente vengono tutti accuratamente verificati e quindi aggiunti, il lavoro per ottenere la coerenza richiede un'enorme quantità di calcolo. Da dove prendi in prestito la tua potenza di calcolo? Pertanto, Bitcoin prende in prestito risorse informatiche da volontari per questo lavoro aggiuntivo al fine di gestire un'enorme quantità di calcoli. - Prendendo in prestito la potenza di calcolo del computer in eccedenza, diventa possibile eseguire un'enorme quantità di calcoli e stiamo aggiungendo a un grande registro di trading condiviso da tutti. -  Il nuovo Bitcoin è presentato come un ringraziamento per aver prestato la tua potenza di calcolo - Anche se mi presti la potenza di calcolo, se non c'è ritorno, nessuno lo presterà. -  Se sei un volontario e presti il tuo computer, è meglio guardare i giochi online e YouTube. - Quindi Bitcoin sta pagando nuovi Bitcoin come ricompensa per il prestito di risorse informatiche. - Questo premio verrà pagato dal Bitcoin appena emesso. - Cioè, in questo momento si verificherà una nuova emissione di valuta. - Come forma di apprezzamento per i volontari per aver prestato la potenza di calcolo del proprio computer, ci hanno regalato un Bitcoin di nuova emissione. Per maggiori informazioni clicca qui trustpedia.io/it Mining = flusso fino al nuovo numero La potenza di calcolo descritta sopra si presta con il nuovo numero di Bitcoin "a una serie che viene chiamata mining (mining)". Nakaniwa, il computer del cambiamento della potenza di calcolo nel business del denaro è completamente diviso, le persone che lavorano duramente nelle miniere diurne e notturne in tutto il mondo, le persone che chiamano miner (minori). Tuttavia, il metodo di mining (approvazione) dell'attuale Bit Proof of Work è il (metodo di mining basato sulla CPU, prestazioni della GPU), il mining dedicato a un computer essenziale dei nuovi entranti è diventato una situazione difficile. Bitcoin è ancora sicuro grazie alla sua gente. Il nuovo numero di Bitcoin come valuta può essere fatto solo attraverso questo mining. Pertanto, i minatori che credono nello sviluppo di Bitcoin si stanno aggiungendo a un grande registro commerciale giorno dopo giorno come attività di mining una dopo l'altra. Questo è il motivo della tecnologia blockchain che mantiene l'autenticità di Bitcoin. Indirizzo e wallet Quando si utilizza Bitcoin, esiste qualcosa come un "numero di conto", che si chiama indirizzo. Bitcoin è composto da 27 a 34 caratteri alfanumerici a partire da 1 o 3. Degli indirizzi aggregati quello della borsa (wallet) dice questo. I portafogli Bitcoin sono approssimativamente divisi in quattro tipi. Portafoglio desktop (wallet su PC) Wallet web (wallet su web), wallet mobile (wallet su smartphone) Paper wallet (portafoglio stampato su carta) Wallet hardware (terminale speciale del wallet) Esiste un rischio elevato di danneggiare l'hacking se lo lasci in uno scambio all'estero, ma puoi aumentare la sicurezza spostandolo nel portafoglio. I costi iniziali del portafoglio sono elevati, ma i wallet hardware presentano un rischio particolarmente basso. Wallet su dispositivo mobile È un wallet che funziona come un'applicazione su iPhone e Android. Questo è molto comodo per l'uso effettivo in negozio perché è possibile utilizzare un codice QR ed è facile da trasportare. iOS è breadwallet o Copay, Android è Mycelium o Copay è raccomandato. Wallet sul computer Sul tuo computer l'installazione e l'ambiente locale è un portafoglio che può essere gestito da. Questo wallet è facile da usare, ha i vantaggi di alta funzionalità e sicurezza eccellente. Ma prima installare e configurare la fiamma corretta è uno svantaggio. Inoltre, fai attenzione alle impostazioni di backup e sicurezza, poiché potrebbe accadere che il tuo PC non funzioni correttamente e non sia possibile recuperare Bitcoin o che possa essere rubato a causa di infezione da virus o danni da hacking.

08/07/2020
La Regione Marche festeggia 50 anni, Ceriscioli: "Pronti ad affrontare le sfide del futuro"

La Regione Marche festeggia 50 anni, Ceriscioli: "Pronti ad affrontare le sfide del futuro"

Sono trascorsi cinquanta anni da quel 6 luglio 1970, data dell’insediamento del primo Consiglio regionale delle Marche. Un mese prima, il 7 giugno, i marchigiani si recavano alle urne per eleggere i propri rappresentanti nell’assise regionale. Oggi, a mezzo secolo di distanza, nell’Aula assembleare si è celebrata l’importante ricorrenza. Si è trattato di una cerimonia sobria, nel rispetto del difficile momento storico che si sta attraversando, ma con un messaggio di fiducia e di speranza per il futuro.  In occasione della seduta celebrativa, il presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli, ha chiuso il programma di lavori con un intervento a braccio, sottolineando in particolare la trasformazione “quasi genetica” che hanno vissuto le Marche in questi 50 anni, ma specialmente negli ultimi cinque, sia in termini istituzionali e amministrativi, che politici e socio-economici. “Non vi è dubbio – ha detto in un passo del discorso Ceriscioli – che, in questi ultimi 5 anni, la Regione Marche ha segnato un cambiamento fortissimo, vuoi per i rapporti con la collettività e i cittadini molto più prossimi rispetto anche a pochi anni prima, vuoi per le difficili fasi emergenziali vissute, ma anche come gestione diretta della cosa pubblica. Nei prossimi anni si troverà di fronte a scelte strategiche irripetibili ed epocali dettate dalla capacità di intercettare e investire l’ingente mole di risorse europee".  “Sono stati cinque anni di forte cambiamento - ha proseguito - che potranno esser letti poi con un occhio storicamente più approfondito, ma io credo che mai come in questi 5 anni, con il percorso interrotto di riforma delle Province, siano stati trasferiti compiti così inusuali. Se alla nascita delle Regioni ci si chiedeva se si dovesse avere un organo esecutivo perché forse sarebbe bastato l’organo legislativo e l’attività programmatoria, con la trasformazione delle Province si è fatto un intervento di “genetica istituzionale”: aver portato alle Regioni la gran parte di competenze che erano delle Province, cioè la gestione diretta ordinaria delle attività spicciole".  "Oggi viviamo anche questa trasformazione della Regione - ha sottolineato il presidente -: la prossimità dei problemi quotidiani perché evidentemente il cittadino identifica l’Ente in maniera diversa rispetto alla missione originale di 50 anni fa, cioè quindi una vicinanza ma anche il volere un’immediatezza di riscontro molto forte. Le emergenze, certo, hanno spinto in questa direzione ma è un’impronta che la Regione si porterà avanti nei prossimi anni, a meno di ulteriori riforme. Un tema non banale, il ripensare ad una nuova organizzazione della Regione. Se poi lo pensiamo nella prospettiva dei prossimi anni che saranno strategici come capacità straordinaria di gestire i fondi europei,  sempre più significativi. E’ un accelerazione fortissima  che in sei mesi ci ha catalputato in un altro mondo. Il Governo regionale si troverà ad avere nello stesso tempo un forte ruolo gestionale ma anche un ruolo straordinario come ricaduta in termini di programmazione. Sarà un quadro complesso in cui essere consapevoli dell’irripetibilità della fase strategica che andremo a vivere e che inciderà sul destino della nostra regione".  Ceriscioli ha, quindi, toccato il tema del rapporto Stato-Regioni, in particolare negli ultimi tempi: “Abbiamo vissuto una grande tensione centralista da parte dello Stato con una volontà espressa di riportare alla centralità statale funzioni che erano state delegate alle Regioni, dalla Sanità negli ultimi tempi, ai Centri per l’Impiego di qualche anno fa. Non espressamente nel settore sociale, ma poi la destinazione vincolata dei fondi per comparti sociali ha prodotto un limite alle Regioni nella risposta ai bisogni di un territorio specifico. Poi dall’altra parte, invece, c’è un altro percorso quasi opposto, come il tema delle autonomie spinte, dei temi macroregionali. Invece in fasi emergenziali si è visto che le Regioni hanno saputo rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini e il pendolo si è spostato chiaramente dalla parte delle Regioni".  "I 50 anni di storia – ha concluso Ceriscioli - ci portano a celebrare qualcosa che ancora non è del tutto definito, ma anzi pronto a nuove sfide, a un dibattito che non è ancora chiuso, a passaggi epocali. Una fase estremamente stimolante e interessante che forse c’era anche 50 anni fa e che continua ad esserci ancora oggi. Far parte, quindi, di una storia viva in cui le Regioni potranno costituire un punto alto di spinta e di ruolo molto importante come soggetto capace di interpretare le vocazioni e le caratteristiche qualitative di un territorio“

07/07/2020
Fabriano basket femminile: bel colpo, rinnovata Elisabetta Paffi per un’altra stagione

Fabriano basket femminile: bel colpo, rinnovata Elisabetta Paffi per un’altra stagione

 Arriva una nuova conferma per la squadra di pallacanestro femminile che prenderà parte al prossimo campionato di Serie B. Un roster che sta prendendo sempre più forma e che ha da poco annunciato il rinnovo di Elisabetta Paffi, che resta nelle Marche per un’altra stagione. Una conferma di tutto rispetto per la Thunder Halley Matelica Fabriano, che in questo modo ha ufficializzato la conferma del quinto tassello per l’organico che affronterà in Serie B la stagione 2020/2021. L’ala Elisabetta Paffi, classe 1995, rimane a Fabriano: la nativa di Gualdo Tadino è stata una dei pilastri dell’ultima stagione della Thunder Halley Matelica Fabriano, portando in dote tutta la sua esperienza, dato che in passato ha giocato spesso e volentieri in categorie superiori. Infatti, Paffi ha militato anche con le maglie di Potenza, Battipaglia, Anagni e Savonese.  Complicato vedere colpi di mercato di spessore in questo periodo storico Difficile vedere colpi di mercato ovviamente scintillanti in queste serie femminili, anche perché, se le risorse erano chiaramente limitate anche prima della diffusione della pandemia da Covid-19, dopo tutto quello che è successo bisogna provare a raschiare il fondo dal barile, con quel poco che si ha a disposizione. Una situazione che, con le dovute proporzioni chiaramente, è simile a quella del calcio mondiale: negli ultimi mesi senza sport, infatti, come spiega un ottimo articolo pubblicato su l’insider, il valore di mercato dei calciatori è notevolmente cambiato, come è stato dimostrato dagli studi effettuati da CIES, Transfermarkt e KPMG. La sensazione è che gli amanti delle scommesse calcio non potranno più puntare su trasferimenti dalle somme impazzite, un po’ come è avvenuto nel corso degli ultimi anni, dove alcuni cambi di maglia sono stati pagati davvero a peso d’oro. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, ma il futuro, soprattutto quello a medio termine, potrebbe portare in dote uno scenario completamente diverso, con dei valori chiaramente rivisti verso il basso. Una scelta che rende felice anche coach Rapanotti Anche l’allenatore della Thunder Halley Matelica Fabriano, Christina Rapanotti, ha rivelato di essere particolarmente contento di poter allenare per un’altra stagione Paffi. Come viene descritta dal coach stesso in un’intervista, Paffi è un’ala mancina, in grado di offrire un ottimo contributo non solo dal punto di vista della visione di gioco, ma anche sotto il profilo balistico, dato che è dotata indubbiamente di un buon tiro. Inoltre, la struttura fisica importante permette spesso di sfruttare qualche mis-match favorevole nel ruolo di esterna. Nell’ultima stagione, Elisabetta ha portato in dote 4,8 punti di media: certamente non sono grandi cifre, ma le prestazioni sono state inevitabilmente viziate da tutta una serie di problemi fisici avuti l’anno scorso, che non le hanno affatto consentito di rivelare tutto il suo potenziale, ancora inespresso. Se i problemi fisici dovessero essere definitivamente superati, è chiaro che Paffi potrebbe essere un vero e proprio innesto di alto livello. Elisabetta, inoltre, è una di quelle ragazze sveglie che, dal punto di vista umano, è in grado di comprendere le varie situazioni sul campo, ma anche fuori dal parquet, in modo sereno ed equilibrato. Insomma, una di quelle giocatrici che ogni coach vorrebbe nel suo roster. Aspettando altre novità dal mercato, per il momento il roster della Thunder Halley Matelica Fabriano dispone di altre quattro giocatrici oltre a Paffi. Si tratta di Francesca Stronati nel ruolo di playmaker, Alessia Franciolini che spazia sotto canestro, Asya Zamparini nel ruolo di guardia e Sofia Aispurua nel ruolo di ala/pivot.

07/07/2020
Prefettura, movida estiva sotto la lente d'ingrandimento: ribadito il divieto di assembramento

Prefettura, movida estiva sotto la lente d'ingrandimento: ribadito il divieto di assembramento

Si è svolta nella giornata di oggi una riunione tecnica di coordinamento presieduta dal Prefetto Iolanda Rolli, a cui ha partecipato il Questore Antonio Pignataro e alla quale sono intervenuti i vertici delle Forze dell’Ordine, nonché i rappresentanti dei Vigili del Fuoco, dell’Ufficio Circondariale Marittimo e delle Polizie Locali della Provincia di Macerata. Il tema trattato è stato quello della pianificazione di adeguati servizi di ordine e sicurezza pubblica durante la stagione estiva, nell'attuale fase di ripresa delle attività produttive e della vita sociale Nel corso dell'incontro è stata affrontata in modo particolare la tematica del rispetto del divieto di assembramento e dell'osservanza delle misure di distanziamento sociale soprattutto presso gli esercizi pubblici e altri luoghi di ritrovo dei giovani, nonché in altri spazi di aggregazione di persone. "L’inizio della stagione estiva ed il recupero dell’ordinario svolgimento delle attività sociali e commerciali - ha evidenziato il Prefetto  - richiedono l'imprescindibile necessità di un’opera  di sensibilizzazione di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel controllo del territorio. Proprio al fine di prevenire e contrastare fenomeni di affollamento, è stata evidenziata la necessità che  le attività di vigilanza, osservazione e controllo da parte delle Forze di Polizia territoriali avvenga con il concorso della Polizia locale, con segnata attenzione proprio ai luoghi sensibili". Ribadita l'attualità del divieto di assembramento, il Prefetto ha evidenziato che risulta assolutamente necessario attuare tutte le misure possibili per bilanciare l'emergenza di carattere sanitaria con la tendenza alla socialità, tenendo ben presente che occorre dare prevalenza alla tutela della salute di tutti i cittadini, non sottovalutando l'importanza della ripresa delle attività economiche in generale. Contestualmente, l'attività di controllo del territorio ad opera delle Forze dell'Ordine sarà in ogni caso diretta a contrastare ogni tentativo di ripresa della criminalità diffusa, predatoria e sui fenomeni di abusivismo commerciale. La stagione estiva appena iniziata impone, poi un attento controllo della viabilità sia sulla fascia costiera che nelle aree interne più frequentate nei fine settimana.

07/07/2020
Covid-19, precipitano i contagi nelle Marche, l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Covid-19, precipitano i contagi nelle Marche, l'evoluzione del virus nei grafici dell'Ingegner Petro

Bentrovati al consueto appuntamento del martedì con l'aggiornamento della situazione regionale e nazionale. Guardando alla nostra regione con la fine dell'esame dei tamponi all'Hotel House i contagi sono crollati, e per la prima volta la nostra regione è andata sotto gli 1 contagi per milione di abitanti, nella speranza che il focolaio rimanga contenuto e si spenga presto. Sarebbe da festeggiare se non vedessimo il resto d'Italia con i contagi in rialzo, vediamo come il trend dell'indice di contagio dell'Italia esclusa al Lombardia si porti spesso sopra la soglia di 1. Non a caso sentiamo di focolai che stanno scoppiando un pò in tutta Italia. Guardando la nostra classifica siamo una delle pochissime regioni con un significativo calo dei contagi tanto che saliamo alla quarta posizione che fa delle Marche una delle regioni con meno contagi a livello nazionale. Purtroppo abbiamo 14 regioni con contagi in crescita di cui 5 in forte crescita, in particolare Friuli ed i nostri vicini abruzzesi, questo deve farci capire che non si può abbassare la guardia e vanno mantenute almeno le minime precauzioni specie al chiuso. La Lombardia rimane a contagi stabili,probabilmente dalla sua ha certamente una grossa fetta di popolazione che è immunizzata. A livello globale si nota come in definitiva i paesi che avevano fermato precocemente il contagio allentando le misure i contagi sono riparti ed in alcuni casi si sono avuti anche secondi picchi. Fondamentalmente le restrizioni sono un prendere tempo per permettere al sistema sanitario di gestire i casi in attesa di una cura o vaccino. Sulle opinioni di una seconda ondata in Italia occorrerebbe per valutarne le effettive possibilità conoscere bene il livello si persone immunizzate nel paese, se queste lo rimangono per un periodo sufficientemente lungo il virus avrebbe meno terreno fertile per diffondersi, è probabile che in alcune regioni si sia arrivati ad un 20-30% della popolazione contagiata.

07/07/2020

Quotidiano Online Picchio News

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