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Le ultime novità dei Casinò Online in Italia

Le ultime novità dei Casinò Online in Italia

La quota delle giocate complessive effettuate nel nostro paese è aumentata di € 115,0 milioni nel settore del gioco e dei casinò online e, entrando nei dettagli, possiamo vedere che queste sono salite fino a raggiungere l'esorbitante cifra di 276,8 milioni di euro. Sembra proprio che, al momento, il gioco online in Italia goda di ottima salute e stia attraversando una fase di continua e rapida espansione. Anche il futuro prossimo sembra essere molto promettente viste che sono davvero tante le novità in arrivo nei prossimi mesi. In questo nostro articolo andremo quindi a cercare di intercettare le tendenze future di questo particolare settore e a guidarci in questo viaggio verso il futuro c'è la nostra cara amica, cioè Valeria Endrizzi, esperta di gaming online. I numeri dei gioco d'azzardo online in Italia Recentemente nel nostro paese, per quel che riguarda la crescita nel settore dei casino online, il trend è decisamente in ascesa. Possiamo vedere come i ricavi lordi totali dell’insieme dei giochi online (GGR) non abbiano affatto risentito della crisi e stiano continuando a salire. Stando a quanto comunicato dall' Agenzia delle dogane e dei monopoli si evince che il comparto online del  GGR ha infatti raggiunto l’invidiabile traguardo dei  276,8 milioni di euro.  Solamente nello scorso mese, cioè ad agosto, si è registrata una leggera flessione, complice anche il classico periodo di ferie per antonomasia degli italiani, quando non si è andati oltre i 231,8 milioni di euro. Se si mettono a confronto i dati del mese scorso con lo stesso periodo dell'anno precedente, si può facilmente notare un aumento pari al 33,5% rispetto ai 184 milioni di euro fatti registrare sempre agli inizi di settembre ma dell'anno precedente.  Di questo totale, 139,7 milioni di euro, cioè poco più della metà visto che la percentuale si attesta intorno al 50,47 %  sono da attribuire alle entrate dei casinò e delle slot online . Anche le scommesse sportive hanno fatto registrare un aumento, ora siamo al 43,14%, contro il 35,12% del mese precedente.  Quali sono le ultime novità del settore? Andiamo ora a vedere in dettaglio quali sono le ultime notizie sui casinò online che andranno a interessare il futuro prossimo di questo particolare settore, cioè: - Sicurezza - Criptovalute - VR - Slot narrative - Giochi più smart Maggiore sicurezza I giocatori online non vogliono perdere tempo dietro a preoccupazione ma vogliono semplicemente divertirsi e per questo motivo sono molto attenti nella scelta dei casinò online e quasi sempre si rivolgono solamente a quelli  più affidabili dove la sicurezza informatica è un fattore importante. Così, i così detti processi YKC, acronimo inglese che sta per “Know Your Customer” e che significa semplicemente “Conosci il tuo cliente” continuerà ad avere un ruolo di primo piano specie nella prevenzione di frodi. Anche l’autenticazione a due fattori è un elemento che i giocatori hanno cominciato a prendere in grande considerazione. Le criptovalute Il numero delle sale da gioco virtuali che sfrutta la potenzialità delle transazioni in criptovaluta sta crescendo anche qui da noi,in Italia, perché questo genere di operazione permette prelievi e depositi in tempi decisamente brevi, inoltre è un’operazione completamente anonima, semplice e sicura. Resta ancora da vedere poi quali cambiamenti comporteranno in questo settore il prossimo sviluppo di elementi come il Metaverso e gli NFT. Casinò online VR   Anche l’ultima frontiera, cioè quella della VR, la realtà virtuale, sta per essere applicata in modo sempre più massiccio nel settore dei giochi online. Al momento i set di VR, Virtual Reality, hanno ancora dei costi decisamente anti economici ma una loro rapida diffusione cambierebbe in poco tempo tutto lo scenario attuale. Slot narrative Sempre più slot sfruttano le licenze di film di successo e cominciano a presentarsi sul mercato mettendo il giocatore al centro della propria azione, tramite narrazioni complesse. Questa tipologia di slot è ancora in una prima fase di sviluppo ma le potenzialità sono già sotto gli occhi di tutti e appena questi sistemi di storytelling videoludici saranno perfezionati, molto probabilmente, finiranno con il rivoluzionario il mercato dell’intrattenimento online mondiale visto che metterebbero insieme diversi elementi incentivanti. Più smart Diversi device diventano sempre più smart, come ad esempio gli orologi, e sempre più funzioni finiscono con l’essere processate attraverso gli Smartwatch. Alcune case sviluppatrici di software hanno già adocchiato questa particolare fetta di mercato, cominciando a fare i primi esperimenti che sembrano promettere molto bene Conclusione   Quindi, a leggere tutte queste entusiasmanti notizie sul casinò e sul mondo del gioco d’azzardo online in generale, sembra proprio che il futuro dei giochi d'azzardo online sarà più sicuro, più coinvolgente, più interattivo e più smart e noi non vediamo l'ora di prendervi parte. Cogliamo l'occasione per ricordare sempre di giocare con moderazione e di non lasciarsi prendere troppo la mano. Il gioco d'azzardo online è un'attività riservata ai giocatori maggiorenni che, per quanto riguarda l'Italia, hanno già compiuto i 18 anni di età    

19/09/2022 14:00
Eccellenza, Chiesanuova a un passo dalla vittoria e Jesina in ginocchio: i risultati della seconda giornata

Eccellenza, Chiesanuova a un passo dalla vittoria e Jesina in ginocchio: i risultati della seconda giornata

Va in archivio anche la seconda giornata di campionato in Eccellenza. Di seguito tutti i risultati e i marcatori delle sfide che hanno infiammato il turno. A comandare la classifica, a punteggio pieno, sono l'Osimana e l'Atletico Azzurra Colli.  Atletico Gallo - Atl. Calcio Porto S. Elpidio (2-0) Anticipo di successo per l’Atletico Gallo che recupera dalla sconfitta contro la Maceratese della prima giornata. La squadra di mister Mariotti passa presto in vantaggio con il gol di Di Gennaro (11’) sugli sviluppi di una punizione. La rete del 2 a 0 non si fa attendere e Barattini al 25’ raddoppia insaccando in porta la palla da dentro l’area. La buona guardia del secondo tempo conferisce i tre punti all’Atletico Gallo allo scadere dei 90’ regolari.  Atletico Azzurra Colli - LMV Urbino Calcio (1-0) Seconda vittoria consecutiva per l’Atletico Azzurra Colli che nel match contro Urbino si porta a 6 punti. A decidere la gara è Gesuè che al 34’ trova la rete del vantaggio. Poco da segnalare nella ripresa con gli ospiti costretti a cedere la posta in palio. Calcio Atletico Ascoli - Chiesanuova (1-1) Dopo il successo in esordio, il Chiesanuova trova il primo pareggio in Eccellenza contro l’Atletico Ascoli. Dopo un primo tempo di studio fra le due formazioni, tutta la gara si decide nella ripresa. A passare in vantaggio sono i locali con la rete di Minnozzi (53’) dal dischetto, presto raggiunti dal Chiesanuova grazie alla prima rete stagionale di Tittarelli (68’). Sul finale gli ospiti sfiorano il sorpasso con il gran tiro dalla distanza di Coppari, ma Battistelli si supera e salva il risultato.  LA SINTESI ESTESA DEL MATCH TRA MACERATESE E VALDICHIENTI PONTE: LEGGI QUI Fabriano Cerreto - Jesi (3-0) Vince e convince il Fabriano Cerreto contro la Jesina, entrambe le squadre erano reduci da un pareggio nella prima giornata di campionato. Il primo tempo termina sull’1-0 con il gol maturato al 26’ e firmato Mengali. Nella ripresa sarà ancora Mengali (60’) ad allungare il vantaggio, segnando dagli undici metri. A chiudere definitivamente i giochi ci pensa De Nicola, autore della rete del 3-0 al 73’. Montefano Calcio - Castelfilardo (3-2) Altalena di emozioni fra Montefano e Castelfilardo. Dopo un primo tempo più pacato, concluso sul vantaggio viola grazie alla rete di Dell’Aquila (32’), i ritmi si alzano nella ripresa e piovono gol. Barconi (53’) ristabilisce presto l’equilibrio in campo ma il Montefano incalza e al 28’ Palmucci segna la rete del 2-1. Finale al cardiopalma con il Castelfilardo a un passo dalla rimonta: al 87’ Selita pareggia nuovamente ma i padroni di casa non demordono e Bonacci sigla il 3-2 allo scadere (90’).  Osimana - Marina Calcio (1-0) Vittoria di misura dell'Osimana per il secondo successo di fila. La gara si gioca tutta nella ripresa, dopo un primo tempo senza grandi emozioni: a inizio secondo tempo sono gli ospiti a rischiare il vantaggio con il rigore battuto dal giovane Gabrielli, parato dall'estremo locale. Scampato il pericolo, l'Osimana è salita in cattedra sino alla rete di Bonaventura all'87' che decide la gara a seguito cdi un contropiede fulminante concluso da un piattone robusto a fil di palo.  Sangiustese - Fossombrone 1949 (0-1) Prima sconfitta stagionale per la Sangiustese dopo il successo della prima giornata contro il Marina Calcio. La gara si decide nel finale del primo tempo con la rete di Pagliari (44’) che porta i suoi sul’1-0 prima dell’intervallo. Poco da segnalare nella ripresa che vede il risultato invariato al triplice fischio. 

18/09/2022 18:32
Uccise i genitori, a processo Benno Neumair: da remissivo diventa aggressivo

Uccise i genitori, a processo Benno Neumair: da remissivo diventa aggressivo

Torna l'appuntamento con la rubrica "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico. Di seguito proponiamo il caso di questa puntata. Benno è il 32enne reo confesso di aver ucciso i suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair nella loro casa di Bolzano, disfandosi dei loro cadaveri e gettandoli nel fiume Adige, nel gennaio del 2021. Abbiamo seguito la storia della famglia sin da quando ancora si cercavano i coniugi scomparsi, poiché in un primo momento era stato proprio il figlio a denunciarne la scomparsa. Abbiamo già conosciuto, attraverso le interviste, la lucida razionalità di Benno, abile a deviare gli inquirenti con una controllata freddezza, che però viste le circostanze, è stata il primo di una serie di indizi investigativi a carico del giovane, a far sospettare di lui. Martedì, in aula nel Tribunale di Trento dove si sta celebrando il processo che lo vede imputato per il duplice omicidio, Benno è però parso diverso dalle prime volte in cui compariva in udienza con un atteggiamento remissivo, a spalle basse: ieri molto aggressivo, ha alzato più volte la voce tanto da essere ripreso dal giudice.  Un aspetto della sua personalità che, come dichiarato dalla sorella Madè in un'intervista al Corriere del Veneto, in famiglia conoscevano purtroppo molto bene. Il profilo di Benno è stato indicato come quello di un ragazzo con tratti narcisistici di personalità, borderline; ciò non significa che la sua capacità di intendere e di volere al momento della commissione del reato fosse necessariamente compromessa. Questo è un equivoco in cui spesso si cade: i disturbi della personalità non coincidono automaticamente con l’incapacità di intendere e di volere, e quindi con la non imputabilità. Nel caso concreto, gli psichiatri consulenti della difesa sostengono la totale incapacità di Benno. Il consulente di parte civile lo ha considerato al contrario pienamente capace di intendere e di volere nonostante un disturbo narcisistico di personalità; mentre per i periti nominati dal gip in incidente probatorio, Benno era seminfermo mentre uccideva il padre, per poi divenire perfettamente lucido durante l'uccisione della madre. Difficile pensare ad una "sanita' mentale" intermittente che va e viene in un arco di tempo così ristretto. A tal proposito, in un processo che si giocherà tutto sul campo delle perizie, anche lo psichiatra Crepet nutre dei dubbi su questo "meccanismo psicologico che io non conosco e che temo non esista". In un' intervista rilasciata quest'estate al Corriere del Veneto rifletteva sul fatto che la patologia mentale "non è un fiume carsico, che appare e scompare". Secondo il professore: "Questo ragazzo ha ucciso i genitori, a mio avviso in maniera premeditata, ed è quindi un assassino che di conseguenza verrà condannato. Mi sembra che ci siano poi molte valutazioni psico-criminologiche di scarso rilievo".

08/09/2022 09:00
Pamela Mastropietro e i 23 anni che non ha potuto compiere. Nasce il “Comitato nazionale sulla criminalità etnica in Italia”

Pamela Mastropietro e i 23 anni che non ha potuto compiere. Nasce il “Comitato nazionale sulla criminalità etnica in Italia”

Pamela non ha potuto festeggiare il suo 23esimo compleanno. Era la mattina del 30 gennaio 2018 quando i suoi resti furono ritrovati in due trolley a Pollenza. Pamela è stata uccisa a coltellate, il suo corpo smembrato, i suoi organi asportati, lavata con la candeggina messa in due trolley lasciati sul ciglio della strada. La Cassazione ha condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio e lo scempio crudele e terrificante del corpo della giovane, Innocent Oseghale, killer che, secondo le motivazioni depositate dalla Cassazione a giugno, ha  agito con “freddezza e con capacità di previsione". La Suprema Corte  ha d’altro canto annullato con rinvio l’aggravante per violenza sessuale, sostenuta invece dall’accusa, impostazione che era stata accolta dai giudici di primo e di secondo grado che lo avevano condannato all'ergastolo. La pena effettiva che dovrà scontare Oseghale dipenderà quindi di fatto, da quanto si stabilirà nel giudizio di rinvio in Appello relativamente a questo capo d’imputazione. Lo strazio per la mamma di Pamela, Alessandra Verni, prosegue, laddove la giustizia non è ancora giunta a mettere un punto su un processo che rinnova la lacerazione di una ferita insanabile. Accanto a lei, l’Avvocato Marco Valerio Verni, legale della famiglia di Pamela, zio di Pamela, che da sempre combatte al suo fianco per ottenere quella piena giustizia cui ogni vittima dovrebbe avere diritto. E’ stato proprio l’avvocato Verni che , nello stesso giorno del compleanno di Pamela, il 23 agosto 2022,  ha annunciato la nascita del “Comitato nazionale sulla criminalità etnica in Italia”. Il Comitato “si occuperà di raccogliere e analizzare i dati, le cause, le conseguenze e tutto ciò che possa riguardare tale fenomeno nel nostro Paese, collegato, naturalmente, a quello delle organizzazioni criminali autoctone e transnazionali. Nelle prossime settimane, il comitato si trasformerà in un osservatorio o in un centro studi dedicato a Pamela, la giovane studentessa romana trucidata per mano di un nigeriano condannato, per questo, in via definitiva. Questo lavoro sarà in ricordo di tutte le vittime di tale criminalità e dei loro familiari. Troppe volte abbiamo assistito a fatti di cronaca sottaciuti o non trattati nel giusto modo, salvo poi subire, inermi, la strumentalizzazione di altri che, certamente gravi, non possono però assurgere a criterio unico per etichettare una comunità o un Popolo intero come razzista o altro". L’Avvocato, portavoce del Comitato, nell’occasione è tornato a richiedere l’attenzione sul fenomeno della mafia nigeriana, da tempo per lui oggetto di studio, “per molto tempo negata, nel nostro Paese, o non riconosciuta, o, ancora, sottaciuta, essa e' un grave fenomeno le cui prime vittime sono le nigeriane stesse”. Eppure, già in un rapporto della DIA del 2016, la criminalità organizzata nigeriana viene descritta come “la più pervasiva, formata da diverse cellule criminali indipendenti e con strutture operative differenziate ma interconnesse, dislocate in Italia e in altri Paesi europei ed extraeuropei”. Ed ancora, nella realazione semestrale del 2021 della DIA si legge (pag.325) : “I sodalizi nigeriani risulterebbero in ogni caso inseriti a pieno titolo nel narcotraffico, utilizzando una complessa rete di corrieri “ovulatori” che introducono nel territorio nazionale eroina e cocaina avvalendosi dei normali vettori aerei e terrestri oppure sfruttando le rotte dei flussi migratori irregolari.” (..) La criminalità nigeriana sarebbe dedita anche alla tratta di esseri umani connessa con lo sfruttamento della prostituzione e all’accattonaggio forzoso. I sodalizi risultano inoltre attivi nelle estorsioni in danno di cittadini africani, nella falsificazione di documenti, nella contraffazione monetaria, nelle truffe e frodi informatiche, nonché nei reati contro la persona e il patrimonio. (..) Ad assumere particolare rilievo sono i c.d. secret cults le cui caratteristiche essenziali sono l’organizzazione gerarchica, la struttura paramilitare, i riti di affiliazione, i codici di comportamento e in generale un modus agendi al quale la Corte di Cassazione ha più volte riconosciuto la tipica connotazione di “mafiosità”. Un’iniziativa quella del Comitato  che , come si legge in un post su facebook nella pagina “La voce di Pamela Mastropietro” “Non basterà, nè per riportarti in vita, nè per cambiare le cose. Ma servirà, quantomeno, a far sì che, anche per noi che stiamo qui, il 30 gennaio 2018, possa considerarsi davvero la Tua nascita a nuova vita". 

04/09/2022 17:05
La corsa al ribasso del petrolio

La corsa al ribasso del petrolio

Mentre i costi energetici salgono e l’inflazione spinge i prezzi al rialzo, il costo del petrolio sembra aver inforcato un trend discendente che potrebbe beneficiare imprese e famiglie. Geopolitica, Economia e Petrolio Quando la Russia ha invaso l'Ucraina la scorsa primavera, gli esperti di energia prevedevano che il prezzo del petrolio avrebbe potuto raggiungere i 200 dollari al barile, un prezzo che avrebbe mandato i costi di spedizione e trasporto nella stratosfera e messo in ginocchio l'economia globale. Ora i prezzi del petrolio sono più bassi di quando è iniziata la guerra, essendo scesi di oltre il 30% in appena due mesi.Le notizie di un rallentamento dell'economia cinese e di un taglio dei tassi d'interesse cinesi hanno fatto scendere ulteriormente i prezzi, fino a meno di 90 dollari al barile. Secondo alcuni esperti, i prezzi del petrolio potrebbero scendere ancora menzionando i seguenti fattori: - la Cina ha ridotto le sue importazioni di greggio nel terzo trimestre; - la fine della stagione estiva potrebbe ridurre la domanda di benzina; - le preoccupazioni per un rallentamento economici; - l'abbondanza di offerta Il petrolio greggio è una delle materie prime più richieste e i due tipi di petrolio più scambiati sono il Brent e il West Texas Intermediate (WTI). I prezzi del greggio riflettono la natura volatile e liquida del mercato, oltre al fatto che il petrolio è un punto di riferimento per l'attività economica globale.   Social Media e fiducia dei consumatori Nonostante questo, i social media sono scatenati sull’aumento del prezzo al consumo. L’aspetto interessante riguarda il fatto che le piattaforme sociali possono avere un impatto enorme sull’andamento dei prezzi stimolando la fiducia fra i consumatori. Non a caso, alcune piattaforme per la negoziazione di asset hanno costruito delle piattaforme sociali per i trader, in modo che ci sia uno scambio di informazioni più immediato. Difficile predire i prezzi del petrolio Gli esperti non concordano sui prezzi del petrolio nel breve termine. Goldman Sachs Commodities Research ha previsto un rimbalzo dei prezzi grazie alla ripresa della domanda di carburante. "Vediamo crescenti rischi di coda per i prezzi delle materie prime insiti nello scenario di crescita sostenuta, bassa disoccupazione e stabilizzazione del potere d'acquisto delle famiglie", conclude il rapporto. Segnali contrastanti I mercati energetici inviano segnali contrastanti. Nelle previsioni della scorsa settimana, l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio ha affermato di aspettarsi una domanda di petrolio più debole di quanto inizialmente previsto per quest'anno e per il prossimo. Tuttavia, il cartello prevede che la domanda globale per il 2023 si espanderà a quasi 103 milioni di barili al giorno. La decisione dell’Arabia Saudita Vogliamo concludere la nostra riflessione con le parole del portavoce dell’Arabia Saudita, uno dei maggiori esportatori di petrolio. Il ministro dell'energia del più grande produttore OPEC ha descritto il taglio della produzione di petrolio come uno dei possibili modi per riportare i prezzi del petrolio in linea con i fondamentali, parlando in questo contesto di una disconnessione. L'impressione rimane che l'Arabia Saudita non sia disposta a tollerare dei prezzi al di sotto dei 90 dollari. Gli speculatori potrebbero considerarlo un invito a scommettere su ulteriori aumenti dei prezzi senza dover temere cali più pronunciati. A voi la mano.

31/08/2022 10:00
Dalla prima scossa di terremoto del 24 agosto ad oggi: dopo 6 anni crepe sui muri, fratture sociali

Dalla prima scossa di terremoto del 24 agosto ad oggi: dopo 6 anni crepe sui muri, fratture sociali

Nella notte del 24 agosto 2016 alle 3.36 una forte scossa di terremoto di magnitudo di 6.0, con epicentro nel comune di Accumoli, ha dato inizio ad una serie di eventi sismici che hanno colpito l'Italia centrale: Abruzzo Marche, Umbria e Lazio. Non solo centri storici abbandonati, non solo immobili che portano ancora il segno della furia devastante del terremoto, non solo l'esodo dei giovani...ma anche fratture sociali tra chi resta.In tutti i comuni dell’entroterra maceratese e marchigiani visitati sino ad ora da Picchionews la situazione che ci raccontano è la stessa. Chi ha deciso di restare, ha scelto per amore della sua terra (leggi la storia di Isabella). Ha scelto di restare nelle SAE (Soluzione abitative in emergenza) invece di chiedere il CAS (contributo autonoma sistemazione) allontanandosi dal proprio paese, per il legame con la terra, con le proprie radici, con la propria storia.Molti pensavano fosse un passaggio temporaneo in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni. Sono trascorsi sei anni. E molti sono quelli che con lucida arrendevolezza ci dicono: "Io in questa casetta finirò i miei giorni" .In tutto ciò la lentezza della ricostruzione ha snervato anche gli animi più miti con le inevitabili conseguenti fratture. Forse era inevitabile incolpare la burocrazia, entrare in conflitto con le proprie amministrazioni comunali, se pur loro stesse sono ad essa subordinate.Senza dimenticare, a complicare la situazione, l'emergenza sanitaria del Covid che ha fortemente rallentato le attività a causa delle restrizioni; in aggiunta con la disposizione del superbonus 110%, molte imprese edili hanno abbandonato le zone terremotate per un guadagno più redditizio. Nel frattempo si continua a vivere nelle Sae dove si è perso il contatto con l'altro, con il vicino di casa (come ci hanno raccontato a Visso Giancarlo e Anna), con la comunità che era abituata a riunirsi nella piazza del paese, al bar, al circolo cittadino. Chi non vive la realtà dei paesi terremotati, e non ha vissuto il prima ed il dopo, non può capire lo stravolgimento che persone di tutte le età, soprattutto gli anziani, hanno dovuto subire, con inevitabili ripercussioni sulla salute fisica e psichica. Dalla redazione di Picchionews la più calorosa e affettuosa vicinanza, nella speranza - una volta ancora - che chiunque governerà il paese il 26 settembre contribuisca a velocizzare un percorso sin qui troppo ad ostacoli, come denunciato anche dall'ordine degli architetti (leggi qui). 

29/08/2022 10:27
Termini e condizioni e diritto di recesso online: come funzionano?

Termini e condizioni e diritto di recesso online: come funzionano?

Quando si acquista online o si aderisce a un servizio, molto spesso per la fretta non si leggono bene i termini e le condizioni del contratto di vendita/sottoscrizione, soprattutto quando si usufruisce di una promozione, in preda all’impulso e specie quando si tratta delle clausole, spesso un po’ nascoste o scritte a piccoli caratteri.I cosiddetti T&C sono però importanti, poiché definiscono i vincoli legali contrattuali tra azienda e acquirente/utente, e dunque gli obblighi/diritti reciproci, nonché le regole stabilite dal venditore, che hanno valore legale anche sul web e sono regolate dai D.Lgs. n. 70/2003 e dal D.Lgs. 206/2005 (il Codice del Consumo).                                                                                    I termini e le condizioni devono essere indicati con chiarezza ed esaustività dal venditore, pena sanzioni monetarie commisurate alla violazione. Termini e condizioni: i contenuti indispensabili                     I termini e le condizioni di un contratto digitale devono contenere, per legge, alcuni elementi fondamentali. Innanzi tutto, le caratteristiche essenziali del prodotto o del servizio, ma anche i contatti e i dati fiscali del venditore (ad es.partita IVA e/o sede legale dell’azienda) e i costi finali, inclusivi di eventuali spese aggiuntive o di spedizione.Nei T&C non devono inoltre mancare le indicazioni sui principali metodi di pagamento accettati, la data di consegna della merce nel caso dei beni fisici oppure il periodo di erogazione dei servizi, dall’attivazione all’interruzione di fornitura. Importante è anche l’indicazione della garanzia di conformità per i beni e la presenza di licenze nel caso di alcuni tipi di servizi o prodotti (i software, ad esempio), come anche i diritti sui contenuti e le eventuali restrizioni di età di accesso. Un aspetto fondamentale è anche la specifica della durata minima dei rispettivi obblighi, nonché la modalità di esercizio del diritto di recesso oppure di restituzione della merce, comprensivi di eventuali costi.                                                                                                                   Il diritto di recesso merita un approfondimento particolare, in quanto, in linea generale, la sua disciplina varia in base al tipo di prodotto/servizio e comparto considerato. Il diritto di recesso: quando si applica e quando no?                         Il diritto di recesso può essere esercitato entro 14 giorni dalla data di ricezione della merce, secondo l’articolo 65 del Codice del Consumo. Se tale data non viene indicata al consumatore/utente dall’azienda, il termine di esercizio del recesso è esteso a ulteriori dodici mesi. Importante è sapere che ci sono alcune esclusioni dal diritto del recesso a distanza, ovvero nel caso di beni personalizzati (ad esempio una t-shirt su misura), di prodotti alimentari soggetti a scadenza (ad esempio una salsa, un tipo di pane o un liquore), di beni sigillati che siano stati aperti (ad esempio un dvd).Altre eccezioni sono i servizi telematici che siano stati erogati (come un film in streaming), il gioco legale a distanza (anche perché spesso luogo di promozioni istantanee, ad esempio dove si può usufruire dei bonus senza deposito immediato o di altri vantaggi sbloccati al momento, dunque non rimborsabili), nell’ambito di giornali, riviste o periodici (come un quotidiano online, il cui articolo può essere stato già letto dall’utente, quando sceglie di recedere).                                                                                                                          Non si può inoltre recedere da un servizio quando esiste una data certa di prenotazione, ad esempio di un viaggio, di un albergo, di una cena al ristorante. Lo stesso vale per altri servizi che abbiano iniziato ad essere erogati da almeno 10 giorni lavorativi: si pensi al caso dei contratti di telefonia. Come si recede da un contratto                                                                                   Il recesso avviene tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno o, nell’e-commerce, attraverso la compilazione di una form online. Il diritto di recesso può essere esercitato soltanto dal consumatore/utente e non dall’azienda. Importante è anche sapere che il diritto a recedere si può applicare soltanto in caso di acquisti fuori dal negozio, e dunque portati a termine online oppure in via telefonica, quando dunque il bene in oggetto non sia stato visionato dall'acquirente. Si aggiunge che, entro il termine dei 14 giorni previsti dalla legge, il diritto di recesso è gratuito, mentre, se si va oltre tale scadenza, potrebbe essere applicata una penale (Foto di Rodnae Productions da Pexels)

27/08/2022 09:30
Alessandra Matteuzzi, un altro caso di femminicidio tra vuoti normativi e difficile attuazione delle prescrizioni esistenti

Alessandra Matteuzzi, un altro caso di femminicidio tra vuoti normativi e difficile attuazione delle prescrizioni esistenti

Un altro nome, Alessandra Matteuzzi, un'altra donna uccisa dall'ex compagno. La storia era finita ma lui non si era rassegnato. Minacce, pedinamenti, agguati. Lei comincia ad avere paura, teme per la sua incolumità. Trova il coraggio di denunciarlo per stalking. Ma ciò non è stato abbastanza. Perché? Perché l'uomo cui era stato imposto il divieto di avvicinamento, di fatto ha continuato a mettere in atto comportamenti persecutori nei confronti della donna. E quella misura cautelare per lui era tale e quale non fosse stata ordinata. Alessandra nel tentativo di proteggersi è ricorsa persino al sostegno delle vicine di casa, raccomandando loro di non aprire mai il portone qualora lui avesse suonato per cercare di entrare. C'è chi parla di mala giustizia. Il ministro Cartabia ha chiesto agli uffici dell'ispettorato di "svolgere con urgenza i necessari accertamenti preliminari, formulando all'esito valutazioni e proposte". C'è chi parla di vuoti normativi, perché dopo aver denunciato, alla vittima non é assicurata un'efficace tutela. Il procuratore di Bologna ha sollevato a questo proposito il problema sull'utilizzabilità del braccialetto elettronico, dichiarando: "Il problema è quello dei costi. Già oggi potremmo utilizzarli per alcuni reati, ma quando li vai a richiedere non si trovano. Quindi ci vuole la norma, ma poi anche la forza di poter creare dal punto di vista economico gli strumenti che quella norma la fanno funzionare".Il tema non è tanto trovare la falla del sistema, dopo che le aggressioni sono avvenute, dopo che lo stalker è divenuto tale, dopo che si è consumato l'omicidio. L'argomento dovrebbe essere affrontato in via preventiva: interventi sociali educativi e formativi ma anche e soprattutto certezza della pena.Sul primo versante si è già autorevolmente espressa anche la Convenzione di Istanbul, uno dei trattati più incisivi a livello mondiale per il rispetto dei diritti umani, dal punto di vista giuridico, culturale e politico. Oltre a condannare ogni violenza sulle donne, riconosce "la natura strutturale della violenza contro le donne in quanto basata sul genere" chiarendo l'essenzialità dell'elemento culturale da porre alla base dei piani di intervento.Quanto alla certezza della pena, La risposta dello Stato al crimine dovrebbe essere immediata. Già Cesare Beccaria, giurista, filosofo, economista dell'Illuminismo italiano, la cui opera principale è il trattato "Dei delitti e delle pene" (1764), aveva espresso questo concetto “il primo fattore di deterrenza è la certezza della punizione; esiti disastrosi si devono attendere da un sistema che, all’opposto, produce nei destinatari una convinzione prossima alla certezza che le pene minacciate non saranno eseguite”.Il codice rosso, in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, con i suoi 21 articoli e successive modificazioni ha l'indubbio merito di: aver inasprito le pene per alcuni reati, aver introdotto nuovi delitti, aver introdotto nuove aggravanti su misura delle vittime; aver previsto la fondamentale obbligatorietà dell’arresto in flagranza per chi violi le misure cautelari dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.Tuttavia nella sostanziale attuazione molti sono i punti critici su cui dovrebbe aprirsi il dibattito politico, tra questi: una stretta sulla concessione delle misure alternative alla detenzione, il miglioramento applicativo dell'uso del braccialetto elettronico, la tutela e la protezione, fisica e psicologica, delle donne nel momento immediatamente successivo alla denuncia e per tutto l'iter giudiziario che le attende.

26/08/2022 12:50
Meloni-Letta e lo scontro sui video di Alika e Piacenza: quando la politica sconfina nella propaganda

Meloni-Letta e lo scontro sui video di Alika e Piacenza: quando la politica sconfina nella propaganda

«Sono disperata, mi hanno riconosciuta da quel video». Sono le parole della 55enne ucraina che ha subito una violenza sessuale in centro a Piacenza la mattina del 21 agosto. Parole che sono state riferite agli inquirenti nell’ambito dell’indagine sulla violenza. L’aggressore è un ventisettenne della Guinea richiedente asilo, (che peraltro gli era stato rifiutato) e, da quanto emerso, dopo aver avvicinato la donna, l’avrebbe gettata a terra e avrebbe cominciato a spogliarla per abusare di lei, mentre la vittima tentava di difendersi con tutte le sue forze. L’uomo è stato subito arrestato grazie ad un vicino di casa che ha allertato la Polizia, giunta prontamente sul posto. Lo stesso vicino avrebbe filmato la scena con il suo cellulare ed avrebbe consegnato il video alle forze dell’ordine. Poi lo stesso video è stato diffuso in rete, ma prima di finire sui social avrebbe girato sui telefoni di diverse persone senza alcuna precauzione. Il Gip del Tribunale di Piacenza ha convalidato l'arresto per Sekou Souware il 27enne originario della Guinea, accusato di aver violentato la donna. Al termine dell'udienza preliminare, il gip ha riconosciuto un quadro indiziario particolarmente grave, desunto dal video e dalle dichiarazioni di chi ha ripreso la violenza, ed ha ravvisato esigenze cautelari per rischio di inquinamento probatorio, reiterazione e pericolo di fuga che hanno portato all’ordinanza di convalida. La Procura ha aperto un  fascicolo a carico di ignoti per diffusione illecita senza consenso del video, in violazione dell’art. 734 bis codice penale “Divulgazione delle generalità o dell’immagine di persona offesa da atti di violenza sessuale”. Facebook, Twitter ed Instagram hanno rimosso il video dello stupro perchè viola le loro regole. Si è acceso un intenso dibattito politico dopo che la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha condiviso il video sui social. All’iniziale attacco di Enrico Letta «Il video postato da Giorgia Meloni su uno stupro è un video indecente e indecoroso», Meloni aveva replicato che la sua era stata un’espressione di solidarietà alla vittima, strumentalizzata per fare della “bieca propaganda” . Concetto che ha ribadito martedì ad Ancona, dove ha aperto la campagna elettorale, dichiarando “Io ho preso un video pubblicato da un quotidiano, completamente oscurato, mi fido della stampa italiana.  Non ho parlato con questa persona, ma siccome sono molto sensibile a queste materie, non avrei mai pubblicato un video che potesse far riconoscere la vittima". Ed ancora “Quando il Pd ha pubblicato senza oscurarle le immagini di un omicidio, cioè dell'assassinio di Alika a Civitanova Marche, perché al tempo questa questione non ve la siete posta? (...) Le immagini della morte di quell'uomo sono state ampiamente pubblicate senza alcuna forma di oscuramento, tant'è che la famiglia disse che per loro rivedere quelle immagini è stato drammatico". La questione focale è questa: una donna che ha subito una violenza, attraverso la diffusione del video ne sta subendo un’altra. Il suo consenso è stato violato nell’imposizione di un atto sessuale così come nella diffusione del video. Vittima due volte anche per una propaganda elettorale che utilizza strumenti che non dovrebbero esserle propri. Si è perso di vista il reato che si è consumato nel pieno centro di una città. Si è persa di vista anche l’opportunità di fare eventuali riflessioni sulla circolazione di quel video. Era necessaria la divulgazione di quel video per condannare la violenza sulle donne e per manifestare loro solidarietà? Quante violenze vengono perpetrate silenziosamente tra le pareti domestiche o nei luoghi di lavoro, riempiendo i fascicoli delle procure italiane, senza sollevare quotidianamente una “eco politica” così agguerrita? Una campagna elettorale non dovrebbe avere come unico fine quello di mostrare agli italiani i progetti per il futuro della loro Nazione?              

25/08/2022 10:00
Le influenze russe sul voto italiano: la 'longa manus' di Putin sulle elezioni del 25 settembre

Le influenze russe sul voto italiano: la 'longa manus' di Putin sulle elezioni del 25 settembre

Possibile minaccia di ingerenze russe sul voto italiano del 25 settembre, l'allarme evidenziato anche dagli apparati di intelligence. Maurizio Petrocchi, ricercatore in storia contemporanea all’Università di Macerata ed esperto in violenza politica, conflitti e terrorismo cerca di fare un po’ di chiarezza.  Di seguito l'analisi integrale redatta dal professor Petrocchi: In un messaggio su Telegram l’ex presidente russo Medvevdev ha esortato i cittadini europei che si approcciano al voto a «chiamare i governi a rendere conto» e poi ha continuato dicendo che alle urne «vorremmo vedere i cittadini europei non solo esprimere il malcontento per le azioni dei loro governi, ma anche dire qualcosa di più coerente. Ad esempio, che li chiamino a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità». Il messaggio è chiaramente rivolto all’unico paese europeo in campagna elettorale ovvero l’Italia. L’ex presidente che ha esultato per la caduta del governo Draghi in passato aveva insultato i leader di Francia, Germania ed Italia definendoli «mangiatori di rane, salsicce e spaghetti». Nonostante le colorite espressioni dell’ex delfino di Putin non va affatto sottovalutata la minaccia derivante dalle misure attive che la Russia è solita mettere in pratica per destabilizzare o cercare di influenzare le intenzioni di voto dei paesi occidentali con l’obiettivo di espandere la sua sfera di influenza. Ci sono stati negli ultimi anni diversi tentativi da parte di regimi autoritari come quello russo di condizionare le democrazie liberali e i suoi processi elettorali con strumenti di guerra ibrida.  La Russia, e non solo, da diversi anni ha scatenato nei confronti dell’occidente una vera e propria guerra permanente, ricordiamo quando nell’aprile del 2007 Tallinn fu colpita da un’ondata di violenze, successivamente verso la fine di maggio tutto il paese fu paralizzato da un attacco informatico. Il blocco e le sommosse erano state sostenute del Cremlino, anche se questo a causa della complessità della rete non fu possibile accertare con esattezza.  Nel 2008 toccò alla Georgia essere attaccata. In quell’occasione la Russia non utilizzò solamente attacchi hacker, ma anche mezzi corazzati; mentre nel 2014 il bersaglio dei russi fu l’Ucraina. Nel 2016 cyber attacchi sovietici furono utilizzati per condizionare le primarie e il voto americano. Il personaggio politico americano maggiormente danneggiato nella sua credibilità dalla campagna cyber russa – come sostenuto dal procuratore speciale Robert Mueller - fu senza dubbio Hillary Clinton la quale perse la corsa alla presidenza degli USA contro il candidato repubblicano Donald Trump.   Nel rapporto del 2019 del procuratore Mueller è emerso che gli hacker nel marzo-aprile del 2016 avevano penetrato la rete informatica elettorale di circa 500.000 elettori della Georgia, dell’Iowa e dell’Arizona. Inoltre erano riusciti attraverso dei malware ad esfiltrare dati sensibili e documenti di messaggi di posta elettronica della candidata democratica per la presidenza degli Stati Uniti. La campagna di disinformazione Russa ha come obiettivo la penetrazione e il controllo interno in altri paesi tra cui l’Italia che è un paese target. Già nel mezzo dell’emergenza pandemica le agenzie di intelligence italiane - come riferisce un report del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica - hanno rilevato che la «Dezinformacija» Russa era intervenuta in Italia per far credere che il vaccino Sputnik fosse efficace e i sistemi totalitari fossero maggiormente adeguati per contrastare la pandemia. Subito dopo, con lo scoppio del conflitto russo-ucraino la propaganda e la disinformazione del Cremlino ha mutato repentinamente l’oggetto delle sue misure attive riposizionando la propria attività, da quella No-Vax a quella di sostegno all'invasione russa e di discredito verso le reazioni del mondo occidentale e verso la Nato, a cui i russi addossano la responsabilità di aver provocato ad esempio l'escalation militare in Ucraina o di aver imposto sanzioni che hanno indebolito l'economia o causato l'insicurezza alimentare globale. Analisti di intelligence ritengono con una giustificata preoccupazione che l’Italia sia piuttosto vulnerabile e permeabile dall’influenza russa, e questa preoccupazione è legata soprattutto anche alle imminenti elezioni politiche. La Russia ed altre potenze straniere da decenni investono ingenti risorse nell’infowar, questo ha permesso loro di stringere intense relazioni sia con la Rai che con l’Ansa. Ciò ha portato ad una disinformazione televisiva e della rete prodotta ed ideata da attori statuali stranieri che come obiettivo hanno quello di disseminare volontariamente informazioni o notizie non vere o fuorvianti per ingannare il cittadino italiano.   L’opera di misinformation e disseminazione di fake-news riconducibili alla Russia fa direttamente capo al presidente Putin e si rivolge al nostro Paese, anche soprattutto nell'ambito dei canali di informazione pubblica e privata attraverso soggetti che vengono ospitati e partecipano ad alcune trasmissioni con l'intento di veicolare la disinformazione con il tentativo di condizionare o comunque inquinare il processo di formazione delle libere opinioni che è un caposaldo delle società democratiche.  La «Dezinformacija» di Mosca fa uso anche di agenzie di stampa online da essa controllate che pubblicano i propri contenuti in diverse lingue - compreso l'italiano - con decine di milioni di visualizzazioni, dove nella maggior parte dei casi i destinatari sono i giovani.  Sostenitori e finanziatori di questi siti di propaganda sono ignoti ed inoltre non forniscono le evidenze dei fatti narrati, ma riescono a rendere virali le fake da essi riportate inquinando l’informazione e l’opinione pubblica.  Gli attori che prendono parte a questo tipo di guerra ibrida possono appartenere a tre differenti livelli: possono essere autorità con un'evidente responsabilità di tipo politico; soggetti russi, non solo appartenenti al mondo giornalistico, aventi forme di collaborazione con le autorità russe; soggetti italiani che si adoperano come agenti di influenza e di disinformazione e che vantano rapporti con canali anche culturali della Federazione Russa.  In questo delicato momento storico dove si stanno ridefinendo gli assetti delle relazioni internazionali di molti Stati è in gioco anche la reputazione e la credibilità dell'Italia che ha espresso con forza la propria collocazione euroatlantica e che in questo frangente così drammatico si è dimostrato un alleato responsabile ed affidabile il cui ruolo è stato riconosciuto, anche in occasione della grave crisi apertasi con il conflitto in Ucraina.  L'Italia, per la sua storia e collocazione geografica, può quindi rappresentare il grimaldello con cui forzare l'atlantismo europeo, indebolendo anche la sua proiezione mediterranea al fine di favorire la crescente presenza strategica russa nel quadrante nordafricano, del Sahel e dei Balcani. Infatti focolai di instabilità politica hanno ripreso vigore in Bosnia, Serbia e Kosovo mettendo a rischio i fragili accordi di Dayton.  I timori di possibili riflessi sulla sicurezza nazionale dell’Italia sembrano essere avvalorati alla luce delle indicazioni acquisite: risulta ad esempio emblematica la coincidenza tra l'intensità delle campagne di disinformazione pianificata o l'eco di specifici interventi di soggetti all'interno di trasmissioni di approfondimento informativo con momenti rilevanti di discussione politica e parlamentare che vertono sulla posizione e le strategie che il nostro Paese è chiamato ad assumere di fronte al conflitto in corso. Accanto alla guerra di tipo convenzionale che si combatte sul terreno e le linee di confine esiste una guerra parallela, a bassa intensità, che si consuma da anni su un campo conosciuto, ma altrettanto strategico per gli interessi nazionali. Si tratta, come in precedenza illustrato, di una guerra ibrida che si muove all'interno del dominio cibernetico e che giustifica l'adozione di ogni misura volta alla protezione del nostro apparato digitale su cui l'Italia si è adoperata con ritardo e, per molto tempo, senza un approccio strategico.  La disinformazione è un veleno inodore e insapore, sfuggirle è impossibile, poiché si diffonde con l’aria che respiriamo, ed è parte di noi. Le sue caratteristiche sono l’essere impalpabilità, subdola, volta a creare la maggior confusione possibile e non avere mai un momento di tregua.  Potenze come la Russia e la Cina sono impegnate un’opera di disinformazione e manipolazione su più fronti, e ciò risponde ad una precisa strategia militare, per questi Stati attaccanti l’obiettivo da colpire è l’Occidente. Mentre durante la Guerra Fredda l’URSS sosteneva in larga parte gruppi marxisti-lenisti, oggi invece il Cremlino può tranquillamente sostenere contemporaneamente gruppi di destra, di sinistra, ambientalisti, no global ed élite finanziarie.  Naturalmente l’obiettivo è quello di esacerbare le divisioni e creare una cassa di risonanza a supporto di Mosca. È proprio in questo contesto che vanno collocati i contatti con partiti italiani di centro destra ed anche con quelli di sinistra in Grecia.   Le Agenzia di intelligence italiane ravvisano la necessità di mantenere alto il livello di allerta da parte di tutte le istituzioni su possibili ingerenze da parte di potenze straniere onde evitare eventuali condizionamenti elettorali sul voto del 25 settembre, tramite operazioni ibride, disinformazione e attacchi cyber. Queste forme di ingerenza con molta probabilità si intensificheranno a ridosso del voto.     

21/08/2022 09:51
Disabilità, Lega: "In arrivo oltre 9 milioni per le Marche"

Disabilità, Lega: "In arrivo oltre 9 milioni per le Marche"

"Oltre 9 milioni di euro sono stati destinati alle Marche per progetti e servizi dedicati alla disabilità. Risorse che aiutano le realtà locali a potenziare e migliorare i servizi, attuare progetti di vita per le persone con disabilità e garantire sostegno alle loro famiglie: 1,2 milioni dal Fondo inclusione 2021 per il turismo accessibile; 1,5 milioni per attività ludico sportive, strutture semiresidenziali e sport; 2,5 milioni dal Fondo inclusione 2022-23 per l’autismo; 3,6 milioni dal Fondo assistenti alla comunicazione; 647mila euro dal Fondo caregiver". Lo dichiara il deputato e coordinatore Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti, nel definire l'arrivo delle risorse "un passo avanti grazie all’impegno della Lega e del ministro Erika Stefani, che sarà in visita istituzionale a Macerata il prossimo 25 agosto".

19/08/2022 09:00
Bellezza: cosa sapere sulle macchie pigmentarie e come attenuarle

Bellezza: cosa sapere sulle macchie pigmentarie e come attenuarle

Le macchie pigmentarie sono delle piccole macchie che compaiono sulla pelle e che spiccano sulla pelle a causa del loro colore più intenso rispetto al tono della pelle. L'età e il sole rappresentano le principali cause, come vedremo più avanti in maniera più dettagliata. Ma è possibile attenuare il loro effetto antiestetico? Scopriamolo insieme in questo breve articolo. Come si formano le macchie pigmentarie? Alla base della loro formazione vi è l'aumento del livello di melanina, il pigmento naturale che viene prodotto in maniera equilibrata dal corpo. La melanina ha una funzione importante in quanto protegge occhi, capelli e pelle dai fattori ambientali pericolosi come i raggi solari. Tuttavia, quando questo pigmento raggiunge livelli eccessivi produce macchie sulla pelle visibili e poco apprezzate, soprattutto dalle donne. Tra i fattori che influiscono sull'eccesso di melanina ci sono: - Esposizione alla luce solare senza creme protettive e in fasce orarie in cui i raggi UV sono più penetranti;   - L'aumento dell'età che corrisponde ad un aumento incontrollato dell'attività dei melanociti; - Uso di medicinali come antibiotici o erbe; - Menopausa o gravidanza in cui i livelli ormonali subiscono notevoli sbalzi; - Lesioni o infiammazioni della cute con relativo rilascio della melanina. Naturalmente, non tutte le macchie sono uguali e la loro diversità dipende in larga misura dalle cause e dai fattori scatenanti. Quali tipi di macchie della pelle ci sono? La principale forma di iperpigmentazione è il melasma. Colpisce spesso le donne in gravidanza e si manifestano sul viso, sulle guance e sulle labbra. Tuttavia, generalmente sono innocue e scompaiono spontaneamente dopo la gravidanza. Poi ci sono le macchie prettamente dovute all'età e all'esposizione solare. Si presentano sotto forma di macchioline scure sul viso, mani e collo, ovvero le zone del corpo più esposte al sole. Anche queste macchie sono innocue e abbastanza comuni nella popolazione adulta. Come prevenire e combattere il fenomeno dell'iperpigmentazione? Come abbiamo visto precedentemente, la melanina viene prodotta in grande quantità quando la pelle è stimolata dall'esposizione solare. Una buona protezione solare, pertanto, diminuisce l'effetto dei raggi UV e, quindi, la risposta della pelle ad esse. Usare creme per la pelle ad alta protezione può creare uno schermo protettivo. E che dire della rimozione delle macchie? Sono in commercio tantissime tipologie di prodotti per le macchie sul viso molto efficaci che hanno un effetto sbiancante e riducono notevolmente le dimensioni delle stesse riportando la pelle ad uno stato di salute naturale. Quali altri trattamenti tradizionali vengono suggeriti per eliminare le macchie? Alcuni rimedi naturali attingono dall'antica tradizione popolare. Ad esempio, alcuni applicano sul viso una maschera fatta di succo di limone, miele e yogurt. Altre soluzioni prevedono l'uso di curcuma, olio di mandorle e panna fresca. Ovviamente, è bene valutare gli effetti a lungo termine di questi rimedi.

18/08/2022 09:00
Il degrado figlio dell'incapacità politica di produrre norme

Il degrado figlio dell'incapacità politica di produrre norme

Autore: Gt001 Ci sono fatti criminosi che toccano con assoluta cupa pesantezza il nostro quotidiano, me ne sono accorto qualche giorno fa quando ho tentato di esprime qualche concetto sulla morte di Alika Ogorchukwu. Ho cercato di farlo in maniera “asettica” il più possibile libero da condizionamenti politici, ma mi sono reso conto che il solo avvicinarsi ad alcuni di questi argomenti per molti significa comunque dargli questo connotato. Ci riprovo oggi cercando un parallelismo tra la morte di Alika e quella di Rachid Amri il clandestino trentenne accoltellato ed ucciso qualche giorno fa da un suo parente, sui cui motivi sono in corso ancora le indagini che sembrano indirizzarsi nel mondo del degrado e delle tossicodipendenze. Ecco appunto il degrado.. quel degrado che è figlio dell’incapacità politica di produrre norme che non siano solamente la semplificazione elettorale di un qualsiasi problema sociale, ma soprattutto che siano applicabili per gli operatori di Polizia e garantiscano nel loro iter la certezza del diritto da tutelare.   Provate a pronunciare davanti ad un rappresentante delle forze dell’ordine, il termine “rimpatrio”: probabilmente già la mimica facciale da sola potrebbe essere illuminante sulla reale portata dello strumento normativo, sulla sua deterrenza e sulla sua capacità applicativa in relazione al problema della clandestinità. Oggi che ci stiamo rendendo conto che la gestione del problema "clandestinità" limitata all’interno dei nostri confini nazionali è praticamente impossibile, si è arrivati a concepire l’idea di interventi preventivi extranazionali o addirittura nelle acque territoriali di un altro Paese sovrano. Fatte salve tutte le ipotetiche violazioni al diritto internazionale, per operare nelle acque territoriali di un altro Paese occorre il consenso dello stesso, perché in alternativa si tratterebbe di un atto ostile equiparabile ad un’aggressione militare. Il Paese che ha la maggiore esposizione in ordine alle partenze di migranti è la Libia, dove fanno fortuna decine di organizzazioni dedite alla tratta degli esseri umani e che ha più della metà del suo territorio senza un reale governo. E qui sarebbe utile capire come ci siamo arrivati e qual è stato il nostro contributo alla totale destabilizzazione della Libia, che poteva essere l’unico interlocutore di rilevanza per compiere quella necessaria operazione di filtro in relazione alle migrazioni. Basta semplicemente ricordarsi che alla vigilia del marzo del 2011, l’intero nostro parlamento praticamente bipartisan votò per l’intervento militare che avrebbe contribuito a ridurre la Libia allo stato attuale, con l’aggravante per noi della prevedibilità degli eventi successivi. Volendo fare una considerazione, la più apolitica possibile, devo dire che quello che più mi spaventa è il fatto che, alla prossima tornata elettorale, saremo chiamati a votare per risolvere anche questi problemi per una discreta percentuale di politici che ne sono indubbiamente gli artefici.                Gt001

16/08/2022 18:27
Il cinema anni ‘90: un periodo irripetibile per Hollywood?

Il cinema anni ‘90: un periodo irripetibile per Hollywood?

Per gli amanti di certo cinema gli anni Novanta sono stati a dir poco un periodo d’oro, una vera e propria stagione irripetibile. Un decennio impossibile da etichettare: gli anni ‘90 dietro la macchina da presa In quel decennio infatti sono riusciti a imporsi attori, registi e sceneggiatori che oggi sono considerati a tutti gli effetti dei maestri indiscussi della settima arte. Pensiamo ad esempio ad autori come Quentin Tarantino, Danny Boyle e David Fincher, senza dimenticare quei cineasti che pur avendo iniziato qualche tempo prima, sono letteralmente esplosi in quegli stessi anni. Qualche esempio? Kathryn Bigelow, James Cameron, Sam Raimi, Tim Burton, la lista sarebbe lunghissima e dispendiosa. Dovendo scegliere però solo pochi titoli vediamo come almeno in una manciata di questi vi sarà una costante. La costante sono star del calibro di Bruce Willis (presente in Pulp Fiction, L’esercito delle 12 scimmie), Leonardo Di Caprio (Titanic, Pronti a morire, Ritorno dal nulla) Johnny Depp (Ed Wood, Edward mani di forbice, Paura e delirio a Las Vegas) e Brad Pitt. Brad Pitt ironizza sulla propria carriera e sul dato anagrafico Recentemente proprio l’attore di Seven ha rilasciato un’interessante intervista, dove fa un punto sulla sua carriera, senza rinunciare al suo fascino, dove afferma di essere invecchiato e di non ricordare la prima regola del Fight Club. Molti di voi avranno già colto la citazione relativa al cult movie diretto da David Fincher e basato sul romanzo omonimo di Chuck Palahniuk. Per la generazione degli anni Novanta, si tratta di un film indimenticabile, come potrebbe essere per altre opere come lo stesso Seven, Il grande Lebowski, I soliti sospetti, Il corvo, Clerks, Point Break o Cuore selvaggio di David Lynch. Un cinema capace di riflettere e che è invecchiato bene in chiave retrospettiva Diciamo pure che questo tipo di cinema non ha mai smesso di far parlare di sé, specialmente perché a differenza delle pellicole realizzate negli anni Ottanta, le storie avevano spesso una vena cinica, iperrealista e cruda, che ben si sposava con quello che sarebbe arrivato di lì a breve. Molti autori dopo quel periodo hanno smesso di realizzare film così spregiudicati, liberi e un po’ polemici. Uno che non ha mai smesso di far parlare di sé è sicuramente Oliver Stone, autore tra le altre cose di Natural Born Killers, su soggetto scritto da Quentin Tarantino. Tarantino tuttavia non ha mai amato la lettura che diede il regista di Platoon alla sua storia, accusandolo di aver realizzato un pamphlet privo di quell’ironia che stava invece alla base dello script originario. La brillante carriera di uno sceneggiatore: il caso Sorkin Sempre durante gli anni Novanta inizia la fortunata carriera di un grande sceneggiatore, che in seguito sarebbe passato anche dietro la macchina da presa, ovvero Aaron Sorkin. Balzato alla ribalta per via delle sue sceneggiature come Codice d’onore, Il presidente – Una storia d’amore, L’arta di vincere e Steve Jobs (2015), una delle migliori storie scritte da Sorkin è senza dubbio quella di The Social Network, instant movie che tratta il tema di Facebook e della sua nascita da parte di Mark Zuckerberg, diretto da David Fincher e interpretato dal bravissimo Jesse Eisenberg. La pellicola è considerata a distanza di oltre 10 anni come una delle migliori del suo periodo, godendo dell’approvazione e dell’endorsement di Quentin Tarantino, che in questi anni ci ha abituato a dichiarazioni insolite, non solo a tema cinematografico. Secondo Tarantino The Social Network si avvale di uno dei migliori dialoghisti di Hollywood, ovvero Aaron Sorkin, il quale ha saputo lavorare in sinergia con il cast e soprattutto con il regista, il talentuoso David Fincher. Una questione discussa e risolta tra i protagonisti del cinema americano anni Novanta, insomma. Sorkin che ha scritto altri grandi script per il cinema, diventando un po’ quello che David Mamet e David Webb Peoples erano stati per il decennio precedente, è poi passato dietro la macchina da presa, dirigendo finora tre fortunati film: Il processo ai Chicago 7, Being the Ricardos e l’esordio con Molly’s Game nel 2017.   Ad oggi proprio la sua pellicola d’esordio sembra essere la migliore, sia per via di come è stata scritta e diretta, ma anche perché si basa su una storia vera avvincente, cinica e sorprendente come la sua protagonista, Molly Bloom, interpretata da una valida Jessica Chastain. Una storia intrigante dove il mondo del gioco d’azzardo viene analizzato e passato al setaccio, confermandosi come un ottimo topic e un veicolo funzionale per raccontare una storia di ascesa e caduta, di fortuna e di cattiva sorte. In buona sostanza quello che sovente capita a chi tenta di giocare alle slot machine online, senza seguire una buona strategia di gioco al fine di massimizzare le vincite riducendo le perdite del caso.

13/08/2022 11:00
Ciclovia nelle vallate del Chienti e del Potenza, ecco i 16 comuni coinvolti nei lavori

Ciclovia nelle vallate del Chienti e del Potenza, ecco i 16 comuni coinvolti nei lavori

Sono in pieno svolgimento, i cantieri vanno avanti a pieno ritmo, i lavori per la realizzazione del Sistema di mobilità sostenibile ciclabile nelle vallate del Chienti e del Potenza che interessa ben 16 Comuni del territorio Maceratese e Anconetano, ovvero Camerino, Castelraimondo, Cerreto d’Esi, Corridonia, Esanatoglia, Fabriano, Macerata, Matelica, Mogliano Petriolo, Pollenza, San Severino Marche, Sarnano, Tolentino, Treia e Urbisaglia. L’Unione Montana Potenza Esino Musone, che ha curato tramite il proprio Ufficio Tecnico la progettazione, e che ora sta seguendo anche la realizzazione, prevede la consegna definitiva di tutte le opere entro l’inverno. “Si tratta di un’opera pubblica molto importante che sarà realizzata con il concorso di risorse dell'Unione Europea, dello Stato Italiano e della Regione Marche, a valere sui fondi Por-Fesr Marche 2014-2020 Asse 8 – spiega il presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, che sottolinea – In questo modo andremo ad incentivare i trasporti urbani puliti e la cosiddetta mobilità dolce con la riduzione di emissioni di Co2. Inoltre si creerà una ulteriore attrattiva, anche da un punto di vista turistico, per molte località”. Tutto nasce da un progetto di fattibilità redatto dalla società Contram Spa che mirava, in particolare, ad incentivare l’uso della bici integrandolo con quello dei mezzi pubblici. L’Unione Montana Potenza Esino Musone ha poi bandito una procedura aperta per l’affidamento dei servizi tecnici. Le opere della ciclovia sono state affidate alla ditta Francucci di Treia. “Non stiamo realizzando semplicemente una ciclabile – spiega ancora Matteo Cicconi, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone – ma anche opere complementari al servizio dei ciclisti come parcheggi dedicati, nodi di scambio intermodale attrezzati, ciclostazioni e punti di informazione ciclo turistica. Il sistema che andremo presto ad inaugurare prevede pure percorsi cicloturistici all’interno delle aree urbane del cratere sismico con la riqualificazione di percorsi e strade secondarie poco trafficate”. A disegnare l’intero sistema un pool di professionisti esperti riuniti in raggruppamento temporaneo: lo Studio Fontana & Lotti Ingegneri Associati di Riva del Garda (capogruppo), la E. A. Group Srl di Terni, lo Studio geologi associati Federico Sabatini e Tonino Uffreduzzi di Terni, l’architetto Francesca Eugenia Damiano di Macerata.  

12/08/2022 11:05
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