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Sit-in degli studenti: "Diciamo no a Salvini e alla sua politica"

Sit-in degli studenti: "Diciamo no a Salvini e alla sua politica"

"Diciamo no a Salvini e alla sua politica razzista e bigottista perché è quello che sta facendo". Nelle parole di Sara, 19 anni, diplomata al liceo artistico di Fermo il senso della manifestazione degli studenti che hanno atteso l'arrivo del ministro dell'Interno alla Prefettura di Fermo, con cartelli e soprattutto tanta determinazione. "Nasciamo come un comitato antirazzista; fino ad oggi - ha aggiunto Sara, la più intraprendente del gruppetto - non ci siamo mai esposti politicamente per non creare confusione a livello politico". Il no a Salvini è forte. "Andiamo contro questo governo perché va contro i nostri ideali, per i quali fino adesso ci siamo battuti. Siamo stati presenti ad eventi che sponsorizzano realtà del territorio per sensibilizzare su razzismo, scuola, omofobia, sessismo. Vogliamo far sapere a Salvini - ha concluso Sara - che a Fermo c'è una opposizione anche da parte degli studenti contro di lui". (Fonte Ansa)

17/07/2018
Terminate le riprese del docufilm “La Vulnerabilità della Bellezza”: al via una raccolta fondi per il montaggio

Terminate le riprese del docufilm “La Vulnerabilità della Bellezza”: al via una raccolta fondi per il montaggio

Con le ultime scene girate nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si sono chiuse le riprese del docufilm “La Vulnerabilità della Bellezza”, del documentarista Manuele Mandolesi, presidente dell’Associazione “Respiro Produzioni”. Il “Camper della bellezza” ha attraversato i comuni di Ussita, Visso e Arquata del Tronto dove vivono i protagonisti del documentario, per raccontare la loro nuova quotidianità, quella vissuta dopo i terremoti. Le telecamere per più di dodici mesi hanno seguito i momenti più significativi delle vite di Michela e Sara e delle loro famiglie e quelli dei giovani ragazzi dell’associazione “Chiedi alla polvere/Ask the Dust”. Tutti loro e le comunità dove risiedono, sono i protagonisti del film. Ora il progetto si prepara a vivere nuove e impegnative fasi come il montaggio, la composizione, l’esecuzione e la registrazione della colonna sonora e tutte le azioni di promozione che consentiranno al film di essere distribuito tra tv e sale cinematografiche. Per realizzare tutto questo la “Respiro Produzioni” promuove una raccolta fondi, un crowdfunding che ha preso il via dalla piattaforma “Produzioni dal basso” (questo è lo shortlink della campagna crowdfunding  http://sostieni.link/18549 iniziata il 16 luglio, proseguirà altri 44 giorni). Si potrà contribuire versando dai 10 euro fino a cifre più importanti. Per ogni donazione sono previste “ricompense”: dai ringraziamenti sulla pagina social, alle magliette e DVD del film, a tipicità come caciotta, guanciale, ciauscolo, frutto delle produzioni locali. Immancabile l’assaggio di Varnelli…previste anche visite nelle aziende agricole con degustazioni. I sostenitori che doneranno cifre più rilevanti, verranno ringraziati anche nei titoli di coda del docufilm e potranno trascorrere un weekend nelle Marche, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e delle tradizioni dei suoi abitati. Questa campagna di crowdfunding ha dunque più di un valore: permette ai cittadini di concorrere alle spese del docufilm sostenendo gli obiettivi che si prefigge; promuove le aziende agricole e produttive dei territori maggiormente coinvolti dal sisma; contribuisce alla conoscenza del territorio. Partecipare esprimendo la propria solidarietà al progetto e farlo in periodi come questi dove l’eco mediatica si è ormai spenta, rappresenta un sostegno tangibile e importante al progetto, ai luoghi e alle persone che lì vogliono continuare a vivere e lavorare. Mentre prosegue l’impegno del gruppo di professionisti coinvolti nel docufilm, degli Enti che hanno dato il loro patrocinio gratuito, di Neri Marcorè che presterà la sua voce alle immagini di bellezza, delle aziende che hanno contribuito alle riprese, ora c’è bisogno del sostegno della società civile, quella  che crede che la ricostruzione delle comunità ferite, debba andare di pari passo alla ricostruzione delle case, delle economie e di un territorio che ha necessità di vedere un futuro.  

17/07/2018
Torna a pranzo e trova la moglie sgozzata

Torna a pranzo e trova la moglie sgozzata

E' successo pochi minuti fa e il sospetto é che la tragedia sia conseguenza di una rapina finita nel peggiore dei modi. L'episodio é avvenuto a Chiaravalle, dopo le 12. A trovare la moglie riversa a terra e con una profonda ferita alla gola, provocata da un'arma da taglio, é stato un anziano che aveva appena fatto rientro a casa per il pranzo. Sul posto sono in corso i rilievi da parte dei Carabinieri e dell'autorità giudiziaria. (servizio in aggiornamento)

17/07/2018
Il Grand tour delle Marche tra umanesimo e tecnologia

Il Grand tour delle Marche tra umanesimo e tecnologia

Tipicità si riconferma laboratorio di futuro e lancia l’Ambasciata del Marche Style. Mentre il Governo istituisce per la prima volta un “superministero del Made in Italy” e l’Ivrea “Olivettiana” viene consacrata Patrimonio Unesco per l’umanesimo tecnologico, nel magico ambiente delle Cisterne romane di Fermo, che ogni anno accolgono decine di migliaia di turisti, è stata allestita una vera e propria galleria d’arte nella quale sono esposte, non solo opere pittoriche o scultoree, ma anche produzioni manifatturiere, nel loro genere autentici capolavori. Tutta la comunità regionale - imprenditori, amministratori, i Rettori degli Atenei di Ancona e Macerata, con il prorettore dell’Università di Camerino - ha tenuto a battesimo questa iniziativa che rappresenta la tappa fermana del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto in occasione di EXPO 2015 da Tipicità ed ANCI Marche e che, anno dopo anno, è andato progressivamente consolidandosi. L’Ambasciata del Marche Style, che sarà visitabile fino a fine agosto, interpreta un nuovo modo di proporsi ai turisti. Umanesimo e tecnica si fondono in nuovi percorsi che esprimono al meglio il genius loci marchigiano. Produzioni manifatturiere ed artistiche si fondono in una contaminazione reciproca, l’innovazione si caratterizza sempre più come frutto del trasferimento di suggestioni ed intuizioni da un settore all'altro. Quindi, accanto a calzature, cappelli, ricami a mano, strumenti musicali, lavori in legno, vini ed altre produzioni che ci contraddistinguono nel mondo, compaiono opere artistiche di grandi interpreti marchigiani. I temi e gli artisti di riferimento sono il futurismo di Ivo Pannaggi e le scritture urbane di Giulio Vesprini: entrambi testimoniano un approccio operativo ed un linguaggio che trova nella tecnologia la nuova poetica umana. I collage di libera interpretazione tra i particolari delle opere di Pannaggi e Vesprini, definiscono scene in cui si rappresenta il dialogo attuale fra le meccaniche del pensiero produttivo (artigianale, industriale, artistico) e le componenti del paesaggio naturale ed artificiale. Dalle Cisterne romane ai punti vendita aziendali il passaggio è breve! Da un luogo simbolo di storia e cultura si diparte un circuito virtuoso realizzato da Tipicità in collaborazione con la Camera di Commercio di Fermo ed il supporto di Confartigianato, CNA e Coldiretti: una serie di itinerari concepiti per accompagnare i turisti a fare shopping direttamente nei “santuari del saper fare”: fattorie, laboratori artigianali e atelier della moda sono raggiungibili attraverso la piattaforma di Tipicità Experience e l’app di Tipicità.  

17/07/2018
Maltempo, allagamenti e grandinata record. Imprenditrice maceratese racconta: chicchi come pietre, danni alle auto

Maltempo, allagamenti e grandinata record. Imprenditrice maceratese racconta: chicchi come pietre, danni alle auto

Marche del nord nella morsa del maltempo. Il sole ha lasciato spazio alla pioggia che, intorno alle 19, è diventata grandine. Pesaro, in particolare, è stata travolta da una perturbazione eccezionale con chicchi di grandine grandi come palline da tennis. Che hanno provocato danni e disagi. In questo "inferno" è rimasta coinvolta anche l'imprenditrice maceratese Barbara Cacciolari che in un messaggio su Facebook sintetizza così quello che ha vissuto: "#Inferno a Pesaro. Grandine della dimensione di pietre ha distrutto le macchine in transito. Sono in un #inferno". Diasagi per allagamenti si sono registrati in tutte le città di mare, a Fano, dopo il volentissimo temporale, si è verificata una mareggiata. 

16/07/2018
Decreto Terremoto, Patassini relatore alla Camera: ecco quello che faremo dopo 2 anni di niente

Decreto Terremoto, Patassini relatore alla Camera: ecco quello che faremo dopo 2 anni di niente

Tullio Patassini, parlamentare leghista marchgiano, in qualità il relatore di maggioranza ha illustrato alla Camera il testo del "Decreto Terremoto". "Da rappresentante del centro italia, territorio martoriato dal sisma del 2016 vivo con un misto di grande onore e responsabilità il ruolo di relatore per la Camera sulla conversione del decreto legge 55 del 2018" così esordisce Patassini, prima di sottolineare come, "due anni di non risposte e di errori sostanziali". In diciannove punti si sintetizza il contenuto del decreto e le novità introdotte. "Prorogato lo stato emergenza al 31 dicembre 2018, stanziando risorse per 300 milioni; prorogato di un anno (al 2019) la restituzione mutui dei comuni e anche la possibilità di adeguare l'indennità ai sindaci < 5mila abitanti; esonerati i comuni dall’obbligo di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata durante il periodo dell’emergenza; prorogati di 2 anni al 2020 i mutui per attività economiche e privati per prima casa, e al 2021 per chi è in zona rossa; riconosciute ai privati le spese per la TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico per il cantiere di ricostruzione; prorogate sino al 2020 le esenzioni delle bollette delle forniture in zona rossa; introdotta la possibilità di avvalersi del datore di lavoro per la restituzione a rate dei versamenti della busta paga pesante. Ciò sgraverà i contribuenti da ulteriori adempimenti burocratici con l'F24; aumentato la soglia dell’importo dei lavori pubblici per l’obbligatorietà della SOA di cui molte imprese edili locali (circa il 50% aveva cessato l’attività) sono provvisti.introdotto il rimborso delle spese per l’adeguamento antincendio e per l’eliminazione delle barriere architettoniche di immobili distrutti o danneggiati; ampliato il numero delle centrali uniche di committenza per superare una limitazione eccessiva dei soggetti attuatori; prorogato a fine dicembre 2018 gli interventi di immediata esecuzione e presentazione schede AEDES da parte dei professionisti; prevista la realizzazione di aree turistiche attrezzate per roulotte e camper per proprietari di seconde case distrutte, fondamentale per il rilancio del turismo e per far rivivere le comunità; prevista la pubblicazione e l'aggiornamento periodico di linee guida del commissario con procedure e adempimenti connessi alla ricostruzione; viene riassegnata ai comuni l'istruttoria della compatibilità urbanistica. E ancora: "Introdotta – finalmente - una norma adeguata per sanare le casette temporanee costruite senza permesso, in emergenza, ma necessarie per affrontare immediate esigenze abitative; introdotta una norma per consentire demolizioni e ricostruzioni di abitazioni inagibili in deroga al vincolo stradale; introdotta la possibilità per le diocesi di intervenire direttamente su molte delle 3.000 chiese danneggiate ricorrendo a procedure previste per la ricostruzione privata, in luogo delle procedure pubbliche, per lavori su singoli interventi di importo fino a 500.000 euro. Per sbloccare la ricostruzione dei privati sono state definite le procedure sia per condoni pendenti connessi a fabbricati danneggiati dal sisma, sia per sanare piccole difformità realizzate in assenza di Scia; proroga dei termini relativi alla restituzione degli sconti fiscali e contributivi del 60% concessi alle imprese dell'area colpita dal terremoto 2009 e considerati da Bruxelles aiuti di stato illegittimi, permettendo al governo di avviare urgentemente in Europa una negoziazione sulla procedura di infrazione".

16/07/2018
Trovato morto nella sua casa inagibile: 60enne si toglie la vita

Trovato morto nella sua casa inagibile: 60enne si toglie la vita

Da ieri sera lo cercavano familiari e amici. Si era allontanato dalla sistemazione dove viveva da dopo il terremoto, senza far rientro per cena, senza avvisare. Silenzio. Lo hanno cercato a lungo, fino alla drammatica scoperta. L'uomo, circa sessanta anni, era nella sua casa, inagibile dopo il terremoto, a Monte Urano, ormai morto. Inutili i tentativi di soccorso da parte del personale del 118, intervenuto con l'aiuto dei vigili del fuoco vista le condizioni dell'edificio. Gli accertamenti da parte dei carabinieri hanno fatto ben presto luce sull'accuduto: il 60enne si è tolto la vita. 

16/07/2018
Nelle Marche la Polizia Municipale sia dotata del taser: proposta di Elena Leonardi (FdI)

Nelle Marche la Polizia Municipale sia dotata del taser: proposta di Elena Leonardi (FdI)

La necessità di una maggiore difesa degli agenti delle forze dell'ordine è ormai evidente purtroppo anche nelle Marche, come testimoniano i recenti fatti di cronaca, esordisce così la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia che ha presentato un atto che "vuole dare maggiori garanzie anche agli agenti di polizia municipale spesso sprovvisti di adeguati mezzi di difesa personale".La questione del Taser, un dissuasore elettrico che immobilizza temporaneamente l'aggressore, è di stringente attualità e trovo necessario che, in aree e situazioni di emergenza anche gli agenti di polizia municipale ne possano essere dotati.La mozione della Leonardi evidenzia il fatto che casi di aggressione contro gli operatori delle Forze dell’ordine sono diventati sempre più frequenti a causa della mancanza di tutele legislative nei loro confronti, nella casistica in oggetto ricadono purtroppo anche gli Agenti della Polizia Municipale che spesso si ritrovano per primi in contesti di irregolarità, anche in attesa dell'arrivo di Carabinieri e Polizia.Gli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale vigilano sull'osservanza di leggi, regolamenti, sull'integrità e la conservazione del patrimonio pubblico, prestano opera di soccorso e svolgono altresì le funzioni di polizia giudiziaria, di polizia tributaria e le funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza nonché di polizia stradale. La legge regionale numero 1 del 2014 prevede che, tramite apposito regolamento, gli operatori di polizia locale siano dotati di armi per la difesa personale nonché di altri presidi tattici sempre finalizzati alla difesa personale. Esiste poi un apposito regolamento applicativo che stabilisce i cosiddetti “strumenti di autotutela” che possono essere impiegati in dotazione ai Comandi ed ai singoli agenti di polizia municipale.Secondo la Leonardi le armi cosiddette inabilitanti, quale il “Taser”, "rimangono uno dei pochi strumenti alternativi all’utilizzo di armi da fuoco, producendo essa una scarica elettrica che rende la persona inoffensiva per alcuni secondi, sufficienti agli operatori delle Forze dell’ordine per fermarla/arrestarla. L’utilizzo dell’arma non letale come il “Taser” - prosegue la rappresentante del partito della Meloni - contribuisce a ridurre i rischi per l’incolumità fisica delle Forze dell’ordine, ridimensionando drasticamente il numero delle vittime nelle operazioni di pubblica sicurezza.Nella mozione regionale la Leonardi chiede alla Giunta Regionale di impegnarsi al fine di rivedere la legge regionale 1/2014 ed i relativi regolamenti applicativi, per individuare una previsione più dettagliata per la difesa personale degli agenti di Polizia Municipale. Nello specifico occorre, per la Leonardi, introdurre nell'allegato B di cui al Regolamento Regionale n. 5/2017, il “taser” fra gli strumenti di autotutela in dotazione alle polizie municipali dei comuni marchigiani.

16/07/2018
Omicidio della 52enne in casa: la vittima e l'omicida avevano consumato insieme cocaina

Omicidio della 52enne in casa: la vittima e l'omicida avevano consumato insieme cocaina

"Un delitto d'impeto. Un omicidio frutto di "un'assoluta perdita di controllo". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Pesaro, Cristina Tedeschini durante una conferenza per fare il punto sull'omicidio di Sabrina Malipiero, la 52enne cassiera uccisa venerdì nella sua casa a Pantano, dal 38enne marocchino Zakaria Safri, dopo che i due avevano consumato insieme della cocaina. Safri "ha confessato tutto ed è una confessione robusta" ha sottolineato la Tedeschini, ringraziando i pm Silvia Cecchi e Fabrizio Narbone e gli investigatori della polizia per avere risolto il caso in 20 ore. "C'è stata una perfetta sinergia tra Procura e Questura". Ma "non deve passare l'idea che un'indagine breve sia un'indagine facile - ha detto Silio Bozzi, capo della Squadra Mobile pesarese che ha tratteggiato il carattere di Safri, reo confesso, come un uomo dalla "personalità proteiforme, capace di tenere comportamenti diversi a seconda delle situazioni. Per questo dovevamo intervenire subito e velocemente". (Ansa)

16/07/2018
“Un me migliore di me”, evento-spettacolo per imparare a immaginare un futuro oltre il sisma

“Un me migliore di me”, evento-spettacolo per imparare a immaginare un futuro oltre il sisma

Parola, musica, psicologia e neuroscienza si intrecciano in un suggestivo viaggio esplorativo all’interno della “mente resiliente” mercoledì 18 luglio dalle 16 al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno.Si tratta di “Un me migliore di me. Incontri con uomini e donne straordinari”, ultimo appuntamento gratuito del percorso “Prefigurare il futuro” realizzato in questi mesi a supporto delle comunità colpite dal sisma dagli esperti della Fondazione Paoletti, istituto di ricerca e formazione in campo neuroscientifico ed educativo. Per partecipare è sufficiente registrarsi sul sito fondazionepatriziopaoletti.org/prefigurareilfuturo/ o mandare un sms al 339 4831012 indicando nome, cognome e età.L’evento del 18 luglio si aprirà con l’intervento di Patrizio Paoletti, tra i massimi esperti di comunicazione relazionale, e di alcuni partner del progetto che testimonieranno la forza e la determinazione con cui si sono dedicati a rinforzare le comunità e gli individui in seguito al sisma.Seguiranno poi tre interventi di tipo scientifico e divulgativo: la psicologa Di Giuseppe racconterà la mission di Prefigurare il Futuro, l’approccio metodologico e alcuni risultati di ricerca sull’impatto del percorso; la neuroscienziata israeliana Tal Dotan Ben Soussan, direttrice dell’Istituto di ricerca della Fondazione Paoletti, illustrerà le ragioni scientifiche e le ripercussioni benefiche sul cervello dell’approccio “Vivi Appassionatamente”, messaggio di speranza e motto della Fondazione; la ricercatrice Angela Colonna, dell’Università della Basilicata e referente per la Cattedra Unesco, parlerà invece di “Comunità di saperi, architetture, paesaggi di resilienza e pace”. Alle 17.15 l’evento culminerà nella lezione-spettacolo intitolata “Resilienti”, guidata da Patrizio Paoletti. Sul palco l’attore Fabrizio Guarnieri, voce narrante, e il solista Paolo Andriotti, al violoncello.Paoletti condurrà il pubblico in una narrazione poetica sul tema della resilienza, intesa come capacità naturalmente insita nell’uomo, in ogni epoca storica, di superare le avversità. Attraverso cioè un excursus di letture sceniche dei più grandi filosofi, pensatori e protagonisti della società civile di tutti i tempi - da Socrate a Schopenhauer, da Camus a Mandela, solo per citarne alcuni - ogni partecipante sarà chiamato a riscoprire i veri tesori della mente resiliente. Al centro della scena ci sarà la consapevolezza umana: reale punto di partenza per prefigurare un futuro migliore, utilizzando il nostro passato, partendo dal presente.Il pomeriggio terminerà con l’inaugurazione della Carovana del Cuore, grande campagna di sensibilizzazione promossa ormai da 14 anni dalla Fondazione Paoletti, che per tutta l’estate vedrà un camper di volontari percorrere i litorali italiani, da nord a sud, per promuovere la ricerca neuroscientifica e il diritto all’educazione. A tutti coloro che incontreranno, in particolare, i volontari distribuiranno un braccialetto arancione con incisa la scritta “Vivi Appassionatamente”.Un taglio del nastro dall’alto valore simbolico, quindi, per celebrare l’impegno, la voglia e la capacità di reagire delle comunità marchigiane e umbre, esempi concreti di resilienza e passione per la vita.    L’evento “Un me migliore di me” è stato presentato oggi, lunedì 16 luglio, a Palazzo dei Capitani. A fare gli onori di casa il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli e il vicesindaco Donatella Ferretti. A illustrare l’evento Patrizio Paoletti, presidente dell’omonima Fondazione e ideatore di Prefigurare il Futuro, e Tania Di Giuseppe, psicologa e coordinatrice del progetto.Presenti  anche i rappresentanti degli altri Comuni marchigiani coinvolti nell’iniziativa - Aleandro Petrucci, sindaco di Arquata del Tronto; Sante Stangoni, sindaco di Acquasanta Terme; Antonella Baiocchi, assessore di San Benedetto del Tronto alle Pari opportunità, Politiche dell’integrazione e dell’Inclusione sociale, Politiche per la Pace – insieme a Marzia Lorenzetti, presidente dell'Ordine degli assistenti sociali delle Marche; Grazia Serantoni, psicologa referente per la ricerca di efficacia dei progetti formativi di Fondazione Paoletti; Domenico Fanesi, Ambito territoriale sociale 22; Angelo Marco Barioglio, Tavolo di coordinamento Asur, Area vasta 5. Il progetto “Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità” è realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti in collaborazione con l’Ordine degli assistenti sociali di Marche e Umbria, l'Ambito Territoriale Sociale 22, il tavolo di coordinamento ASUR Marche Area Vasta 5 e i Comuni di Ascoli Piceno, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, San Benedetto del Tronto, Cascia, Preci. Con il patrocinio dell’Università di Perugia, Dipartimento di Scienze Motorie. Fondazione Patrizio Paoletti nasce ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti Attiva nei campi della ricerca neuroscientifica, dell'educazione e della didattica, la Fondazione promuove il benessere sociale delle persone e in particolare dell’infanzia, poiché solo un’attenzione al processo educativo può produrre un innalzamento della qualità della vita, nell'interesse generale della società.Fondazione Paoletti è ente morale non profit iscritto all'Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ed è accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola italiana.Il suo team scientifico, in particolare, è specializzato nell’applicazione delle conoscenze pedagogiche al fine di gestire eventi avversi ed emergenze naturali.Nel 2009 la Fondazione ha realizzato una serie di iniziative ad Ocre (L’Aquila) per sostenere gli abitanti delle zone colpite dal sisma.Nel 2010 ha attivato una missione ad Haiti, nel poverissimo quartiere Warf Jeremie di Port au Prince, per la realizzazione interventi post emergenza (riattivazione ambulatorio pediatrico e infrastrutture scolastiche crollate). Nel 2012 ha realizzato un intervento di supporto pedagogico alla genitorialità a seguito del terremoto in Emilia Romagna. L’equipe della Fondazione ha aiutato oltre 200 genitori a gestire al meglio con i loro figli il trauma del terremoto, attivando un numero verde e distribuendo oltre 4000 vedemecum. La Fondazione ha inoltre allestito una ludoteca presso il campo di S. Biagio attivando, con i suoi counselor e pedagogisti, laboratori ludico-didattici e attività ricreative per i bambini. Dal 2016 è attiva con interventi a supporto della popolazione vittima del terremoto in Centro Italia.

16/07/2018
Fibromialgia, Pergolesi (M5S): "È ora di dare attuazione alla legge"

Fibromialgia, Pergolesi (M5S): "È ora di dare attuazione alla legge"

Fibromialgia e sensibilità chimica multipla, Romina Pergolesi (M5S) sollecita la Regione a dare attuazione alla normativa, presentando un'interrogazione da discutere in occasione della prossima seduta assembleare del consiglio regionale. Scaduto infatti il termine per rendere finalmente efficace la legge regionale 18 dicembre 2017, n° 38, che consentirà di avviare un sistema integrato di interventi per assicurare prestazioni uniformi, appropriate e qualificate su tutto il territorio alle persone affette da queste due patologie, favorendo anche l’inserimento dei malati nella vita lavorativa e sociale. "L'articolo 7 della legge regionale n. 38/2017 parla chiaro – ricorda Pergolesi -. La Giunta regionale, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore di medesima legge, sentita la commissione assembleare competente, deve adottare le deliberazioni finalizzate all'attuazione della stessa, che riconosce finalmente come patologie queste due cosiddette 'malattie invisibili'. Il tempo è scaduto. È ora di muoversi, i malati non possono più attendere oltre". La consigliera regionale pentastellata interroga pertanto il presidente Ceriscioli per sapere "entro quali termini intende presentare le deliberazioni, per l’attuazione della legge in oggetto, alla competente commissione consiliare". La fibromialgia è una malattia cronica e invalidante, che colpisce tra i 2 e il 4% della popolazione italiana, in particolare le donne, e per la quale ad oggi non vi è una cura risolutiva. Ad aver acceso i riflettori sul problema è stata la Fi.Mar.Onlus (Fibromialgia nelle Marche), associazione che si batte proprio per il riconoscimento normativo della malattia e delle sue tutele diagnostiche e terapeutiche.    

16/07/2018
Risorse Active Tour alla scoperta dei piani di Castelluccio in mountain bike

Risorse Active Tour alla scoperta dei piani di Castelluccio in mountain bike

Se Castelluccio e i suoi piani sono uno spettacolo in ogni momento dell'anno, è durante il periodo della fioritura che si mostrano con la loro veste migliore. Con l'arrivo della bella stagione, i piani cambiano volto e si trasformano in un variopinto spettacolo di colore. Sabato 14 anche i ragazzi di Risorse Active Tour si sono avventurati in mountain bike per gli antichi sentieri di montagna, per sentieri meno battuti, per ammirare il meraviglioso spettacolo della natura dei piani di Castelluccio.

16/07/2018
Terremoto, Paccagnella (Federcontribuenti): "Governo in piena campagna elettorale dimentica il sisma"

Terremoto, Paccagnella (Federcontribuenti): "Governo in piena campagna elettorale dimentica il sisma"

Dal Presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella, riceviamo ''Abbiamo un governo tuttora in piena campagna elettorale che pensa solo a fare la guerra ai funzionari dei ministeri, definendoli tutti indiscriminatamente infedeli, che ha la testa solo sull'immigrazione ma già si è dimenticato del 'prima gli italiani'. Ma prima degli 'italiani' ci sono i 'terremotati italiani', dimenticati e abbandonati a se stessi''. E' l'atto di accusa del Presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella dopo un incontro con i terremotati di Lazio e Marche. ''Il quadro che mi è stato dipinto - continua Paccagnella - è a dir poco incredibile: questa gente non può fare nulla, viene fermata la libera iniziativa di provvedere ad una sistemazione autonoma a spese loro perchè la burocrazia lo impedisce. Per non parlare delle tasse che un giorno devono essere restituite come se nel corso del post terremoto quelle zone, il lavoro, l'economia hanno prodotto come in periodi normali''. Ma, si chiede Paccagnella, ''Possibile che non si capisce cosa stia passando un popolo colpito dal sisma, un sisma che ha fatto perdere tutto? Duecento abitazioni da costruire subito, per esempio, possono costare 50 milioni che ci sono subito tra i tanti messi a disposizione e donati, o si prendano da qualche altra parte. Trovarsi uno Stato che esiste non per aiuti e soluzioni al gravissimo fatto, ma esiste per essere 'contro', è un dolore e uno sfregio costituzionale. Ora basta - conclude Paccagnella - ci attiveremo in tutte le sedi italiane e internazionali per far valere i diritti di queste persone''. 

16/07/2018
Sistema c.d. “street control”: multe illegittime a Macerata

Sistema c.d. “street control”: multe illegittime a Macerata

In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema delle multe elevate tramite il sistema c.d. “Street Control/Police Control”, utilizzato anche dai Vigili Urbani di Macerata soprattutto nei tratti cittadini di Corso Cairoli e Corso Cavour, proprio a seguito dell’emissione della prima sentenza da parte del Giudice di Pace di Macerata, che ha statuito, come già in precedenza affermato dall'avvocato Oberdan Pantana, l’illegittimità dei verbali di accertamento del divieto di sosta con l’utilizzo del sistema dello “Street Control” da parte della Polizia Municipale del Comune di Macerata. Di seguito le sue spiegazioni.  Difatti, tale tipologia di rilevamento delle infrazioni di divieto di sosta in utilizzo solo quest’anno nel Comune di Macerata, era stato messo al bando già dal 2013 dal Giudice di Pace di Milano, proprio a seguito dell’utilizzo da parte dei Vigili Urbani della città meneghina di tale apparecchiatura elettronica; per l’appunto, la sentenza n. 100658 depositata il 13/3/2013, G.d.P. di Milano, dott. Sergio Gallo, statuisce  con estrema chiarezza il principio giuridico secondo il quale: “ Le infrazioni rilevate con dispositivi fotografici posti sulle auto dei Vigili urbani vanno contestate subito se presente il trasgressore altrimenti sono illegittime”. Correttamente, infatti, il Giudicante ha dichiarato nella in tale sentenza che: “Non basta dunque riprendere o fotografare un’auto in divieto di sosta, per poter inviare la multa a casa a distanza di tempo. Se la Polizia municipale usa lo “Street control” o altro sistema similare per accertare le infrazioni, gli agenti sono tenuti a cercare subito il trasgressore: in caso contrario la sanzione è nulla”.Tale principio giuridico, inoltre, era stato dichiarato nel 2012 e ribadito nel 2015, anche dallo stesso Ministero dei Trasporti con propri pareri n. 2291/2012 e n. 4851/2015, con i quali lo stesso Ministero aveva messo al bando tali dispositivi elettronici utilizzati dai Vigili Urbani per scovare auto in doppia fila o in sosta vietata e recapitare verbali a raffica ai proprietari dei mezzi. Di fatti, tali pareri affermano esplicitamente quanto segue: “ L’automobilista va cercato subito. La pratica, molto agevole e sbrigativa per la Polizia municipale – dell’immortalare con una telecamera portatile le auto in sosta vietata lungo le strade più trafficate, del successivo rintraccio dei dati dei trasgressori e dell’invio per posta delle multe, giustificando la contestazione differita con la mancanza del destinatario a bordo dell’auto, viola l’art. 201 del nuovo codice della strada (il d.lgs. 285/1992). Il codice stradale, infatti, permette la «contestazione non immediata della violazione del divieto di sosta, nel caso di accertamento in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo. I verbali, cioè, possono essere spediti a domicilio, solo se il conducente o l’intestatario della carta di circolazione non sono presenti al momento della scoperta. Ma i sistemi di videosorveglianza, proseguono i pareri, non risultano tuttavia idonei a dimostrare l’assenza del trasgressore, circostanza che può essere accertata solo dall’intervento diretto degli organi di polizia stradale; dunque, è necessario che una pattuglia dei Vigili accerti di persona se c’è qualcuno al volante o comunque vi sia la sua presenza nelle vicinanze, poiché in tal caso la contestazione dovrà essere immediata altrimenti tale contravvenzione sarà illegittima”.Nonostante tali precedenti, il Comune di Macerata, nel 2018, si è dotato di tale strumentazione per elevare a raffica multe per divieto di sosta nei tratti cittadini soprattutto in Corso Cairoli ed in Corso Cavour, circostanza questa che sin da subito ha sollevato più di un dubbio circa la loro effettiva legittimità.Fino a che, in data 09.07.2018, è stata depositata la prima sentenza emessa dal Giudice di Pace di Macerata e precisamente la Sentenza n. 436/18 G.d.P. di Macerata, con la quale il sottoscritto avvocato ha ottenuto per il proprio assistito l’annullamento del verbale di accertamento della multa di divieto di sosta proprio con l’utilizzo da parte della Polizia Municipale di Macerata del c.d. “Street Control”. Nello specifico, i Vigili Urbani di Macerata, in data 20.03.2018, erano passati con la loro autovettura di servizio in Corso Cairoli di Macerata, ed avevano ripreso alcune macchine con tale strumento, senza accertare se le stesse fossero in sosta, in fermata o in fase di arresto, ma soprattutto se i loro conducenti fossero o meno all’interno o nei loro pressi, omettendo, pertanto, di contestare nell’immediatezza, così come invece prescritto dagli artt. 200 e 201 del Codice della Strada, tali presunte violazioni.Difatti, è emerso dall’istruttoria processuale che, non solo l’automobilista era presente nella proprio veicolo al momento della “ripresa televisiva” effettuata dai Vigili Urbani di Macerata, ma lo stesso si trovava con il proprio mezzo in fase di arresto, e non in fermata o sosta come sostenuto dai verbalizzanti, in quanto bloccato nella corsia di destra da un’altra autovettura che lo precedeva ferma davanti alle strisce pedonali, in attesa, pertanto, di riprendere la marcia. Il Giudice di Pace di Macerata, infatti, nell’accogliere il ricorso presentato dal sottoscritto avvocato, ha evidenziato l’illegittimità di tale procedura posta in essere dai Vigili di Macerata, proprio seguendo i principi giuridici espressi dal Codice della Strada, dalla Giurisprudenza di merito e dai pareri propri del Ministero dei Trasporti, motivando la sentenza così come segue: “La violazione contestata pare contraddittoria poiché dalla documentazione allegata in atti dalla parte ricorrente emerge che effettivamente il ricorrente era a bordo del veicolo per cui la contestazione doveva essere svolta immediatamente per modo che lo stesso potesse avere modo di difendersi, infatti ha dichiarato di essere fermo dietro ad un furgone fermo davanti le strisce pedonali, che effettivamente si vede dal filmato e che era in attesa di sorpassarlo, ma i veicoli della corsia di sinistra non consentivano tale manovra tra cui anche la vettura dei vigili urbani che anziché consentire che il ricorrente si inserisse nella corsia di sorpasso avendo trovato dinanzi a se un veicolo fermo, ha pensato di filmare e contestare senza chiedere alcunché all’utente della strada in difficoltà. Per tali motivi si accoglie il ricorso ed annullato il verbale emesso dalla Polizia Municipale del Comune di Macerata”.Pertanto, la procedura così come utilizzata dalla Polizia Municipale di Macerata è del tutto illegittima, in quanto lo strumento del c.d. “Street Control”, poiché non omologato dal Ministero dei Trasporti per il suo utilizzo in tale modalità, non può sostituire il Vigile urbano nella contestazione della violazione, la quale deve avvenire nell’immediatezza a maggior ragione se il conducente o l’intestatario della carta di circolazione è presente nell’autovettura o nei suoi pressi, circostanza questa che solamente il Vigile urbano può constatare di persona. Si ritiene opportuno, perciò, nonché necessario che l’Amministrazione comunale di Macerata consentisse ai nostri Vigili Urbani di vigilare nuovamente di persona con fischietto in mano nei tratti di Corso Cairoli e Corso Cavour, tanto da essere così da deterrente per la commissione non solo di tali possibili violazioni, ma soprattutto di gravi reati alla persona od al patrimonio.Come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.

15/07/2018
Donna uccisa in casa, confessa l'assassino: è un marocchino che conosceva bene la vittima

Donna uccisa in casa, confessa l'assassino: è un marocchino che conosceva bene la vittima

E' un cittadino marocchino di poco più di trent'anni l'assassino di Sabrina Malipiero, la 52enne uccisa con una coltellata alla gola, nella sua casa in via Pantano a Pesaro. L'uomo, uno della decina di persone su cui si erano focalizzate le indagini nelle ultime ore, è stato sentito contemporaneamente agli altri e ha negato per tutta la notte.    Solo stamane ha confessato davanti al pm Silvia Cecchi e agli investigatori della Squadra Mobile pesarese. Gli investigatori sono risaliti a lui tramite i contatti telefonici del cellulare della vittima, selezionando quelli più frequenti negli ultimi giorni. Il marocchino è già noto alla forze di polizia, in particolare all'antidroga della Questura di Pesaro Urbino, ma non ha condanne a suo carico. La stessa Sabrina gli avrebbe aperto la porta senza problemi, poi una volta dentro, un brutale pestaggio e una o due coltellate alla gola, una delle quali ha raggiunto la 52enne, alla giugulare. Un omicidio per futili motivi, secondo gli inquirenti. (Ansa)

15/07/2018
Contributi post terremoto, cambiano le regole

Contributi post terremoto, cambiano le regole

Novità in arrivo per i contributi per l’autonoma sistemazione. Le modifiche, nello specifico, prevederebbero di fatto una stretta nell'erogazione. Il Cas solo per chi è in attesa di una Sae o di un alloggio Erap. Mentre per chi si trova a vivere in una casa in affitto, l’erogazione sarà pari al canone di locazione pagato e comunque non superiore al Cas. Contributo forfettario, in base alla composizione familiare, invece, per chi era in affitto e ha poi acquistato casa. Saranno i Comuni, invece, a provvedere ai soggetti disagiati che non potranno più stare nelle strutture ricettive.  Le novità sono contenute nell'ordinanza che è al vaglio del ministero dell'Economia e della finanza e che dovrebbe far decorso dal 26 agosto. 

15/07/2018
Uccide la moglie malata e tenta il suicidio

Uccide la moglie malata e tenta il suicidio

Un uomo di 87 anni ha ucciso la moglie, di 82, a coltellate, e poi ha tentato il suicidio colpendosi con lo stesso coltello alla gola. E' successo sabato sera in un'abitazione nel centro storico di Jesi, in via San Francesco. Sentendo delle urla i vicini hanno chiamato uno dei figli della coppia, che è andato a casa dei genitori e Ha scoperto quello che era successo. Ha chiamato i carabinieri e il 118. Alvaro Bimbo, questo il nome dell'anziano, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Jesi. E' un invalido, ha perso una mano. La moglie era malata e da tempo usciva poco di casa. Indagano i carabinieri. (fonte Ansa)

15/07/2018
Dalle Marche al Giappone con il quad, ma il viaggio s'interrompe con i Kalashnikov puntati addosso - VIDEO

Dalle Marche al Giappone con il quad, ma il viaggio s'interrompe con i Kalashnikov puntati addosso - VIDEO

Incredibile avventura dell'urbinate Danilo Carnevali, raccontata dallo stesso al Tg5, non nuovo a viaggi particolari ed estremi, con "mezzi alternativi", come raccontato dallo stesso alla conferenza di presentazione del viaggio. Il piano prevedeva 500 km al giorno, dalla piazza di Urbino fino al Monte Fuji, in Giappone, da ragiungere in poco più di un mese, con un orgranizzazione curata nei minimi dettagli, con due amici e un mezzo di supporto al seguito. Il viaggio stava procedendo nel migliore dei modi, quando ad un certo punto in Ossezia, una repubblica della Federazione Russa situata nel Caucaso del nord, ai confini con la Georgia, si sono ritrovati con i mitragliatori puntati."Abbiamo subito 14 posti di blocco - racconta Carnevali - bloccati con i Kalashnikov puntati. Ci hanno divisi per 4 ore e ci hanno derubati di tutti i soldi che avevamo e per finire, ci hanno intimato di andarcene senza raccontare di quanto accaduto". Davvero una vicenda incredibile, in una terra dove ci sono gruppi criminali che controllano il territorio e possono agire indisturbati che fortunatamente si è conclusa senza conseguenze peggiori, oltre al dispiacere di aver dovuto interrompere un bellissimo viaggio pensato e preparato da tanto tempo.L'avventura dei tre marchigiani si è conclusa a Mosca, dove, arrivati in qualche modo, sono riusciti a contattare amici e parenti in Italia per farsi mandare del denaro e finalmente hanno potuto riprendere la strada di casa ma con la promessa di riprovarci, appena possibile.

14/07/2018
Incinta di nove mesi, picchiata e segregata in casa dal compagno

Incinta di nove mesi, picchiata e segregata in casa dal compagno

 Incinta di nove mesi, ma nonostante ciò picchiata e segregata in casa dal suo uomo, non è chiaro se lo stesso padre del nascituro. Una storia di violenza domestica avvenuta nell'hinterland di Ascoli Piceno, finita con la nascita del bambino e l'arresto di un 29enne da parte degli agenti della Squadra mobile di Ascoli in un'operazione alla quale hanno partecipato anche i Cc e la polizia giudiziaria. Tutto è partito dalla segnalazione dei medici dell'ospedale Mazzoni che avevano in cura la donna, ascolana. Lesioni, violenza privata e sequestro di persona le accuse che la Procura muove ora contro il 29enne, rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto. Per l'accusa, la donna sarebbe stata segregata in casa: più volte era giunta al pronto soccorso con segni di violenza. I sanitari si sono resi conto che non erano lividi da cadute o piccoli incidenti e, dopo la segnalazione in Procura, ne hanno avuto conferma da una perizia medico legale. L'uomo non ha riconosciuto il piccolo come figlio. (Ansa)

14/07/2018
Donna di 52 anni uccisa a coltellate nel suo appartamento

Donna di 52 anni uccisa a coltellate nel suo appartamento

Gli inquirenti sono convinti che sia un omicidio la morte di Sabrina Malipiero, 52 anni, trovata cadavere nel suo appartamento in via Pantano a Pesaro. La donna, commessa in un supermercato, madre di due figli grandi, era da anni separata dal marito, con cui aveva mantenuto comunque ottimi rapporti. A scoprire il corpo è stato il figlio maggiore Stefano, di 24 anni. Nell'appartamento ci sono ora la polizia scientifica, il pm Sivia Cecchi e il medico legale Adriano Tagliabracci. Ad una prima ricognizione la morte dovrebbe risalire alla scorsa notte.    Sabrina è stata colpita più volte da un coltello o un corpo contundente. La Squadra mobile di Pesaro sta sentendo tutti i familiari e i vicini. Nell'abitazione non ci sono segni di effrazione: la 52enne potrebbe avere aperto lei stessa la porta al suo assassino. (Ansa)

14/07/2018

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