Polizia locale di Macerata: 140 anni di storia e un 2025 all’insegna degli interventi (4.500). 400 gli incidenti rilevati
Centquarant’anni di storia, di servizio alla città e di presenza quotidiana sul territorio. La Polizia locale di Macerata ha aperto ufficialmente oggi, martedì 20 gennaio, il programma delle celebrazioni per l’importante anniversario della fondazione del Corpo con una giornata che unisce memoria, bilancio dell’attività e uno sguardo rivolto al futuro.
Le celebrazioni si sono aperte con l’inaugurazione della mostra allestita presso gli Antichi Forni di Macerata, uno spazio carico di storia che per l’occasione ospita fotografie d’epoca, documenti originali, cimeli e materiali storici capaci di raccontare l’evoluzione della Polizia locale dal 1886 a oggi. Un percorso espositivo che restituisce alla città immagini inedite, regolamenti dei primi del Novecento e testimonianze di un Corpo che ha accompagnato tutte le trasformazioni sociali e urbane di Macerata.

«Questa giornata rappresenta un traguardo importante che pone le basi per un’ulteriore evoluzione futura», ha spiegato il comandante della Polizia locale Danilo Doria durante l’inaugurazione. «La memoria storica che siamo riusciti a ritrovare, dagli scatti antichi ai documenti dei primi anni del Novecento, fino al primo regolamento del 1886, ci ha dato un ulteriore stimolo per continuare a crescere e fare bene. È un patrimonio di autorevolezza e identità che oggi restituiamo anche alla città».

Una mostra che non è solo celebrazione del passato, ma anche occasione per riflettere sul presente e sul ruolo che la Polizia locale riveste oggi. «Ringrazio tutto il Corpo e l’amministrazione comunale – ha aggiunto Doria – che hanno reso possibile questa ricerca e ci hanno permesso di donare alla città questo momento di condivisione».
Accanto alla memoria storica, la giornata ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2025, un anno definito dallo stesso comandante «complesso ma estremamente significativo». Al centro dell’azione del Corpo, il presidio del centro storico, la sicurezza urbana, il controllo dei cantieri legati alla ricostruzione post-sisma e alla riqualificazione edilizia, oltre alla sicurezza stradale.
«Nel 2025 abbiamo rilevato circa 400 incidenti stradali – ha ricordato Doria – un dato in crescita rispetto agli anni precedenti che ci impone una riflessione e rafforza la necessità di investire ancora su prevenzione, controllo e sensibilizzazione. È una risposta alle richieste della città e alle indicazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica».

Ma il cuore dell’attività resta la prossimità: «Il nostro core business è la presenza, la vicinanza ai cittadini. Sempre più spesso veniamo interpellati anche per problematiche che vanno oltre le nostre competenze, ma cerchiamo comunque di ascoltare, intercettare i bisogni e fare da tramite. La sicurezza passa anche da qui».
Concetti condivisi dall’assessore alla Sicurezza Paolo Renna, che ha sottolineato il valore simbolico delle celebrazioni: «È un grande orgoglio per la città poter dire che dal 1886 Macerata ha ininterrottamente un Corpo di Polizia locale. All’epoca erano le guardie comunali, oggi una realtà moderna e strutturata che ha sempre servito la comunità con onore e professionalità».

Renna ha ricordato come uno degli obiettivi dell’amministrazione sia stato quello di valorizzare al massimo la Polizia locale: «I numeri dimostrano che il potenziale c’era ed è stato espresso. Abbiamo lavorato in stretta sinergia e collaborazione, e i risultati si vedono in ogni settore».

Un lavoro riconosciuto anche dai cittadini: «Sono esigente – ha ammesso l’assessore – perché so quanto questo Corpo possa dare. Ma sono contento delle risposte positive che arrivano dalla città, che percepisce la vicinanza della Polizia locale e dell’amministrazione. Senza il loro impegno, la loro serietà e il rispetto del giuramento fatto all’istituzione, questi risultati non sarebbero stati possibili. Viva la Polizia locale di Macerata».
Il bilancio dell’attività del Comando nel 2025 restituisce l’immagine di una Polizia locale fortemente impegnata su tutti i fronti. Le richieste di intervento pervenute alla centrale operativa sono state circa 4.500, con una risoluzione positiva nell’85% dei casi, mentre le ore di servizio esterno sul territorio hanno superato le 5.400. Sul piano della sicurezza stradale sono stati rilevati 400 incidenti (+21%), di cui 116 con feriti e 3 mortali, con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. Le violazioni al Codice della strada sono state complessivamente 19.048, accompagnate da 384 rimozioni di veicoli, 101 sequestri e fermi amministrativi e 80 sequestri per mancanza di assicurazione.
Importante anche l’attività legata alla videosorveglianza, con un sistema composto da 206 telecamere, comprese 56 OCR, fondamentali sia per il controllo della circolazione sia per le indagini. Sul fronte della tutela ambientale e del decoro urbano sono stati effettuati 456 controlli sui rifiuti, accertate 238 violazioni e svolti 204 interventi tra ambiente, benessere animale ed edilizia.
Nel settore della mobilità urbana, il Comando ha gestito 763 concessioni di occupazione di suolo pubblico, 568 cantieri, di cui 27 in centro storico, e redatto 16 piani di viabilità per i lavori più rilevanti. Non meno rilevante l’impegno sociale e di prossimità, con 2.352 accertamenti anagrafici, 40 trattamenti sanitari obbligatori, 23 minori stranieri non accompagnati presi in carico, 21 corsi di educazione stradale nelle scuole e 43 servizi antidroga nell’ambito del progetto “Scuole sicure”.
Numeri che confermano un’attività intensa e capillare, a testimonianza di un Corpo che, nel solco dei suoi 140 anni di storia, continua a rappresentare un presidio fondamentale di sicurezza, legalità e vicinanza alla comunità maceratese.
Le celebrazioni sono proseguire con la Santa Messa solenne officiata dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, per poi concludersi con la cerimonia civile celebrativa al Teatro Lauro Rossi.

Nel corso dell’omelia, il vescovo ha richiamato la figura di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, come esempio luminoso di coraggio, dedizione al servizio e difesa dei più deboli. Ufficiale dell’esercito romano al tempo delle persecuzioni, Sebastiano seppe unire fedeltà al dovere e coerenza di fede, mettendo il proprio ruolo al servizio della tutela delle persone fragili, tanto da essere ricordato come “defensor ecclesiae”. La sua scelta di non sottrarsi al rischio e di restare fedele ai propri valori, anche a costo della vita, rappresenta – ha sottolineato il vescovo – un modello attuale per chi opera nelle forze dell’ordine. L’augurio finale è che i valori umani e cristiani del santo patrono continuino a ispirare l’azione quotidiana della Polizia locale, a servizio della comunità e del bene comune, rinnovando gratitudine, stima e vicinanza per il lavoro svolto.









nubi sparse (MC)
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