di Alessandro Vallese

"Il primo gol in Eccellenza, il primo gol nel nuovo stadio": il Chiesanuova saluta "Lo Zio" Iommi

"Il primo gol in Eccellenza, il primo gol nel nuovo stadio": il Chiesanuova saluta "Lo Zio" Iommi

"Correva l'estate del 2022 quando un navigato allenatore del calcio marchigiano ci disse: 'avete preso il giocatore più forte di tutti...Giacomo Iommi'. A distanza di due anni, possiamo dire che aveva assolutamente ragione". Si apre così il romantico post d’addio da parte del Chiesanuova per salutare un senatore biancorosso come Giacomo Iommi. Con nove campionati vinti in carriera, è chiaro che il successo non è una coincidenza. I suoi successi sul campo parlano da soli, dimostrando una dedizione e una capacità che in pochi possono vantare. Ma le sue qualità non si limitano ai trofei. Quando la pressione è alta e la partita si decide nei momenti cruciali, è spesso Giacomo a prendere il controllo. La palla sembra trovare sempre i suoi piedi nei momenti più critici, e questo non è certo per caso. Il primo gol della storia del Chiesanuova in Eccellenza? Lo ha segnato Giacomo Iommi. Il primo gol nel nuovo stadio "Sandro Ultimi"? Ancora lui, nonostante sia un difensore. Per i suoi compagni di squadra, e non solo, Giacomo è "Lo Zio". Il suo carisma e la sua esperienza hanno riscontrato un impatto significativo su tutti coloro che hanno avuto la fortuna di giocare al suo fianco. Da quando è arrivato, tutti hanno mostrato una crescita esponenziale, testimoniando il suo ruolo di mentore e guida. Non sono solo le azioni sul campo però a rimanere nei cuori dei supporters biancorossi, come scritto dalla società sulla propria pagina Facebook: "Le risate, gli abbracci e gli interminabili aperitivi al bar con Brigida e Christian sono momenti che non dimenticheremo mai. La sua presenza ha arricchito la vita di tutti noi, creando ricordi che dureranno per sempre. Non possiamo che ringraziarti per tutto quello che hai fatto per noi, Giacomo. E perché no, facciamoci una promessa: l’anno prossimo, quando verrai a giocare a Chiesanuova contro di noi, chi vince paga l’aperitivo. Speriamo di essere noi a pagare. In bocca al lupo, Zio Giacomo. Per sempre uno di noi, ti vogliamo bene".

05/06/2024 19:25
L'ultimo ballo per De Cesare: l'ex Rata riporta il Grottammare in Promozione e si prepara a una nuova sfida

L'ultimo ballo per De Cesare: l'ex Rata riporta il Grottammare in Promozione e si prepara a una nuova sfida

Nella sera di sabato primo giugno il Real Madrid vinceva, superando 2-0 il Borussia Dortmund, la quindicesima Champions League della sua storia. La naturalezza con cui i giocatori di Mister Ancelotti hanno affrontato un impegno così delicato è stata ancora una volta disarmante e ha confermato il dna vincente da sempre alla base del club madrileno. Il giocatore più emblematico, in grado di rispecchiare questa filosofia vincente della “Casa Blanca” è sicuramente Toni Kroos, che dopo aver messo in bacheca la sesta coppa dalle grandi orecchie della sua carriera, oltre a svariati altri titoli conquistati, ha deciso, a 34 anni, di dare l’addio al calcio al termine dei prossimi Europei. 1764. Sono i chilometri che separano lo stadio di Wembley, teatro della finale di Champions League, dallo Stadio Ferranti di Porto Sant’Elpidio, dove si giocava invece la finale playoff di Prima Categoria fra Vigor Montecosaro e Grottammare. Cosa hanno in comune le due storie? Apparentemente nulla. Se non fosse per quel sottile filo rosso che le collega, perché a Porto Sant’Elpidio un altro centrocampista classe 90’, conquistando l’ennesimo successo della sua carriera, giocava quella che molto probabilmente è stata la sua ultima partita. Nicolò De Cesare, un passato nelle giovanili dell’Inter e diverse presenze fra Serie C, Serie D e Eccellenza, ha infatti guidato da capitano il suo Grottammare alla vittoria dei playoff di Prima Categoria, garantendole l’accesso al prossimo campionato di Promozione. Una finale che ha visto gli adriatici andare inizialmente sotto nel punteggio, con gli avversari della Vigor Montecosaro che avevano sbloccato il risultato con Pomili ad inizio secondo tempo. La reazione dei bianazzurri non si è fatta attendere, con Beruschi che qualche minuto più tardi ha trovato il gol del pareggio. Quando la partita sembrava indirizzata verso i supplementari, ecco che al 94’ il Grottammare trova il gol del 2-1 e al 97’ addirittura quello del 3-1 grazie alle reti di Franchi e Di Nicolò. "Anche in campionato tante partite le abbiamo riprese o vinte nell’extra-time. La finale di sabato è stata uno specchio della stagione e di una squadra che non molla mai". Ha commentato capitan De Cesare, che quest’anno è tornato a vestire la maglia del Grottammare dopo averla indossata per 7 stagioni dal 2013 al 2020. "La società mi aveva chiesto una mano per rialzare un po’ la testa dopo le ultime due deludenti retrocessioni. Grottammare è una squadra che merita, una realtà seria con le adeguate strutture. Mi faceva male vederla in Prima Categoria e così ho deciso di accettare la sfida". Missione completata è allora il caso di dire, con la vittoria dei playoff che conferma il grande feeling di De Cesare con le promozioni. Il centrocampista ascolano ne ha infatti conquistate diverse sul campo, da quella in Serie D ottenuta con la maglia del Porto D’Ascoli a quella in Eccellenza da capitano della Maceratese. A queste si aggiungono le miracolose salvezze arrivate nelle 7 stagioni in Eccellenza con il Grottammare e quella sudatissima con il Chiesanuova dello scorso anno con il gruppo autogestito. De Cesare però non si sente un amuleto, ma una parte integrante del gruppo, che è quello che alla fine a suo avviso fa la differenza. "Le vittorie, le piccole imprese, le soddisfazioni vere nascono tutte da lì, o almeno questa è stata la mia esperienza nel calcio. Se non c’è il concetto di squadra, l’unione di intenti fai fatica. È il gruppo e la squadra che devono esaltare i singoli, non viceversa". Quello contro la Vigor Montecosaro potrebbe esser stato dunque l’ultimo successo ottenuto da De Cesare come giocatore. Stando ai rumors e alle varie notizie pubblicate su diversi giornali, la bandiera del Grottammare avrebbe ora di fronte a sé un futuro da direttore sportivo della Maceratese. Sulla questione non si sbilancia troppo, facendo però intuire che, a meno di clamorosi dietrofront o improvvise novità nell’assetto societario, sarebbe pronto ad accettare l’ennesima sfida della sua carriera sportiva. “Ho sempre detto che devi lasciare il calcio prima che lui lasci te. Dire addio al campo con una promozione mi piacerebbe come idea. Poi diciamo che in queste settimane mi è capitata un’opportunità molto stimolante a cui avrei dato disponibilità. Non so come andrà a finire, purtroppo non posso dire altro. Quello di direttore sportivo comunque è un ruolo che mi è sempre piaciuto. Alcuni ex compagni mi ritenevano più adatto per un ruolo di allenatore, ma per le mie doti umane e di gestione del gruppo mi vedrei più in dirigenza”. Una parabola, dunque, con le dovute proporzioni, simile a quella del collega Toni Kroos per De Cesare. Se per il campione tedesco si profila un Europeo da protagonista in Germania, per il capitano del Grottammare ci sarà invece, a quanto pare, un’estate di lavoro per programmare il futuro della Maceratese. Anche senza gli scarpini saprà comunque trasmettere alla squadra il suo dna vincente? La parola, come sempre, al campo.  

03/06/2024 19:18
Montecosaro, l'energia dei Fast Animals and Slow Kids arriva sul palco del Mind Festival

Montecosaro, l'energia dei Fast Animals and Slow Kids arriva sul palco del Mind Festival

Il Mind festival ha annunciato i secondi ospiti dell’edizione 2024. Si tratta dei Fast Animals and Slow Kids, che si esibiranno sul palco del Campo Sportivo Mariotti di Montecosaro Scalo il prossimo 26 luglio. I Fast Animals and Slow Kids sono una band indie rock italiana, formatasi a Perugia nel 2008. Composta da Aimone Romizi (voce e chitarra), Alessandro Guercini (chitarra), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessio Mingoli (batteria), la band è diventata un punto di riferimento nel panorama rock alternativo italiano grazie alla loro energia esplosiva e ai testi incisivi. Il loro sound è caratterizzato da un mix di riff potenti, melodie coinvolgenti e una ritmica incalzante, che insieme creano un'atmosfera carica di adrenalina nei live show. L’energia dei FASK sarà dunque protagonista anche al prossimo Mind Festival, che dopo aver annunciato il rapper Nitro come primo artista, mette a segno un altro colpo importante, che conferma il festival di Montecosaro come uno dei più interessanti dell’estate marchigiana.    

28/05/2024 18:30
Appignano, tutti insieme per lo sport: il candidato sindaco Buldorini incontra le realtà sportive locali

Appignano, tutti insieme per lo sport: il candidato sindaco Buldorini incontra le realtà sportive locali

Sabato sera, il ristorante "Le Grazie" di Appignano ha ospitato un incontro fra la lista “Tutti insieme” del candidato sindaco Luca Buldorini e le società sportive U.S. Appignanese e Appignano Volley. L'evento ha visto la partecipazione dei presidenti delle due società sportive, Claudio Camilletti e Gianni Zamponi, dei candidati della lista "Tutti Insieme" e di numerosi cittadini. La serata ha avuto anche una ospite d'eccezione: Kristel Talamonti, giornalista sportiva originaria di Porto San Giorgio e conduttrice televisiva per Sportitalia. L'incontro è stato un'occasione per discutere vari temi, con un focus particolare sul futuro di Appignano e il ruolo centrale che lo sport può avere nello sviluppo della comunità. Il candidato sindaco Luca Buldorini ha espresso con passione la sua visione per il futuro della città: “Crediamo fortemente nel futuro dei nostri giovani all’interno di una realtà sana come quella dello sport. Abbiamo la fortuna e l’onore di avere qui ad Appignano dei validi dirigenti, delle persone, ancor prima cittadini appignanesi, che da anni si spendono personalmente per creare futuro e creare un ambiente sicuro per i nostri giovani. Come amministrazione ci candidiamo per poter continuare a garantire questo percorso e continuare a supportare queste realtà come punto di riferimento per un futuro speranzoso e ricco di certezze per i nostri figli, la cosa più importante che abbiamo”. Il vicepresidente provinciale Buldorini ha inoltre motivato la sua decisione di ricandidarsi, sottolineando il desiderio di mettere a disposizione del paese l'esperienza acquisita negli anni: “La scelta di ricandidarmi è dettata proprio dalla volontà di mettere a disposizione del mio paese il bagaglio esperienziale che in questi anni ho potuto acquisire grazie all’integrazione nella filiera governativa che parte da Roma, passa per la regione, per la provincia e un domani spero di poter collegare la nostra comunità a questa strategica e fondamentale realtà per il prossimo futuro. Appignano non ha nulla da invidiare agli altri centri e, se ben amministrata, ha tutte le carte in regola per poter essere protagonista di questo bellissimo territorio”. La serata si è conclusa con un rinnovato senso di comunità e speranza, con l’augurio che Appignano possa continuare a crescere e prosperare, sostenuta da una solida amministrazione e da una forte rete di supporto sportivo e sociale.

26/05/2024 12:47
L'Attila Basket si gode i propri giovani: l'Under 19 di Porto Recanati vince la Coppa Marche

L'Attila Basket si gode i propri giovani: l'Under 19 di Porto Recanati vince la Coppa Marche

La formazione Under 19 dell'Attila Basket ha trionfato nella Coppa Marche, sconfiggendo i pari età del Padaso in una finale combattuta su due confronti, concludendo con un risultato globale che ha premiato la formazione di Porto Recanati. Gara 1 ha visto gli arancioblù vincere con un punteggio di 59-56, mentre Gara 2 è stata persa di misura, 62-60. Tuttavia, la differenza canestri complessiva ha sorriso all'Attila Basket, regalando loro l'ambito titolo. Questa vittoria rappresenta un motivo di grande orgoglio per la società guidata dal patron Giuseppe Pierini, che ha sempre puntato fortemente sulla valorizzazione dei propri giovani. La filosofia del club di Porto Recanati non si limita solo a vincere trofei, ma si focalizza sulla crescita dei giovani talenti, molti dei quali hanno già avuto l'opportunità di esordire in prima squadra, lanciati in campo da Coach Nicola Sclabroni nell’arco del campionato di Serie B Interregionale. Il successo dell'Under 19 nella Coppa Marche è anche il frutto del grande lavoro svolto dal coach Luca Camarri, dal suo primo assistente Marco Cappelletti e dai responsabili del settore giovanile, Nunzio Giri e Massimo Attili. Insieme hanno saputo creare un ambiente ideale per far crescere i ragazzi e permettere loro di togliersi grandi soddisfazioni. L'Attila Basket, dunque, si conferma come una realtà ambiziosa all’interno del panorama cestistico regionale e come un punto di riferimento assoluto per lo sport portorecanatese.  Di seguito i componenti della formazione laureatasi campione regionale: Losinski Karol (2006), Battestin Alain (2006), Marcone Filippo (2007), Buffarini Mario (2008), Napoli Francesco (2005), Moretti Pierpaolo (2006), Zaid Elkilani Omar (2006), Giampaoli Riccardo (2007), Morì Giulio (2005), Giorgetti Lorenzo (2006), Stella Matteo (2005), Perugini Marco (2005), Lovera    Alessandro (2005, Di Napoli Mattia (2007), Caporaletti Emanuele  (2008), Cini Tommaso (2007).    

24/05/2024 18:20
Tutti i derby marchigiani della prossima Serie C e Serie D

Tutti i derby marchigiani della prossima Serie C e Serie D

Quello che si è chiuso è stato un weekend di verdetti finali sulla stagione 2023/24 per il calcio marchigiano. La sconfitta della Recanatese con la Vis Pesaro e la conseguente retrocessione dei giallorossi, unita all’eliminazione playoff della Sambenedettese, ci consegnano un quadro definitivo sulla presenza delle squadre marchigiane nei prossimi campionati di Serie C e Serie D. Si è conclusa dunque una stagione particolarmente negativa per il calcio marchigiano, che ha visto ben 4 squadre retrocesse. Partendo dall’alto, quella dell’Ascoli, aldilà del tifo e dei colori, è sicuramente la più dolorosa. Dopo 9 anni, le Marche perdono una propria rappresentante nella seconda serie del calcio italiano. Sono due le squadre che invece retrocedono dalla Serie C. Oltre alla già citata Recanatese anche la Fermana è scivolata in Serie D, salutata invece dal Fano. L’unica promozione riguarda invece la Civitanovese, che vincendo il campionato di Eccellenza si è conquistata la possibilità di tornare a giocare l’interregionale a 7 anni dall’ultima volta. Serie C La retrocessione dell’Ascoli in Serie C ci proporrà nel prossimo campionato il ritorno del sentitissimo derby con l’Ancona. L’ultimo confronto fra le due squadre risale al 2 maggio del 2015, penultima giornata del Girone B di Lega Pro Prima Divisone, terminata con il successo bianconero per 2-1 in un “Del Duca” con 8.000 spettatori. Sarà “derby dei tifosi” invece Ascoli-Vis Pesaro, con i supporters delle due squadre uniti da uno storico gemellaggio. Hanno dato vita quest’anno a due grandi confronti invece Ancona e Vis Pesaro (2-2 all’andata e 3-3 al ritorno), che dunque torneranno a sfidarsi anche nella prossima Serie C. Serie D Salgono a 7 le squadre marchigiane che parteciperanno al prossimo girone F di Serie D. Per un Fano che retrocede in Eccellenza, ecco Recanatese, Fermana e Civitanovese tornare a disputare il campionato di Serie D, dove troveranno le corregionali Atletico Ascoli, Fossombrone, Sambenedettese e Vigor Senigallia. “Derby dei tifosi” anche qui dunque, con Civitanovese e Sambenedettese che, oltre ai colori sociali e al litorale adriatico, condividono anche un profondo gemellaggio fra tifoserie. Sarò una partita speciale soprattutto per Mister Sante Alfonsi, con il tecnico della Civitanovese originario di San Benedetto e profondamente legato alla Samb, di cui è stato anche allenatore. Torna dopo 3 anni anche il sentito derby fra Sambenedettese e Fermana, con l’ultimo confronto giocato in Serie C a febbraio del 2021 e terminato con la vittoria gialloblù. Bisogna invece tornare al 2017 per risalire all’ultimo Fermana-Civitanovese, anche in quel caso terminato con il successo dei canarini. Saranno due i “derby di provincia”: quello fra Civitanovese e Recanatese, con la provincia di Macerata che torna dunque ad essere rappresentata nell’interregionale dopo un anno di assenza, e quello fra Sambenedettese e Atletico Ascoli, che quest’anno nel match di ritorno si è conclusa con la clamorosa vittoria della seconda squadra di Ascoli, vedendo i tifosi rossoblù inevitabilmente ricoperti di sfottò dai tifosi del Picchio. Altro gemellaggio fra tifoserie riguarda Fermana e Recanatese, con quest’ultima che è invece separata da una rivalità con i supporters della Vigor Senigallia. Completa il quadro la presenza del Fossombrone. Come detto, retrocede invece in Eccellenza il Fano, che ritroverà lo storico derby con la Maceratese. Una sfida che rappresenta un classico per il calcio marchigiano e che può vantare ben 34 precedenti nei tornei professionistici.

21/05/2024 18:07
Macerata, un nuovo profumo nell'aria: Absoluta porta in centro le sue fragranze esclusive (FOTO e VIDEO)

Macerata, un nuovo profumo nell'aria: Absoluta porta in centro le sue fragranze esclusive (FOTO e VIDEO)

C’è un profumo diverso nell’aria del centro di Macerata. "Absoluta Niche Perfumery", la nuova profumeria di prestigio, ha aperto le sue porte, offrendo la sua selezione esclusiva di fragranze. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Piera Briganti, titolare insieme al marito Francesco Petruccioli dell'attività commerciale, per scoprire la sua visione dietro questo gioiello profumato. “Absoluta è un negozio particolare, in cui vendiamo profumi esclusivi che non si sentono addosso a tutti. Questo ne definisce un po’ il pregio: sono fragranze che vengono studiate e prodotte con metodi che vanno dai più tradizionali e ricercati ai più tecnologici e moderni nell’ambito della profumeria. Sono delle fragranze particolarmente durevoli perché sono molto concentrate e prodotte attraverso l’utilizzo di oli essenziali. Sviluppano, evolvono sulla pelle della persona in base anche a delle caratteristiche soggettive (il ph, la temperatura, il grasso sottocutaneo…). Possono sottolineare alcune note piuttosto che altre. Per esempio, ci sono delle differenze sullo stesso profumo tra uomo e donna. Nel nostro negozio tutti i profumi sono tendenzialmente unisex, tanto i floreali come quelli più legnosi che noi europei associamo magari più ad un immaginario maschile. Eppure, si personalizzano con quello che è l’ultimo ingrediente del profumo, ovvero la nostra pelle". Con una passione travolgente per il mondo delle fragranze e una altissima preparazione, Piera ha saputo creare un'oasi per gli amanti della bellezza in cerca di un'esperienza senza pari, in grado di regalare al cliente un momento di cultura oltre che di acquisto. “Questo tipo di acquisto è un processo anche di istruzione del cliente su quelle che sono le materie prime contenute all’interno delle fragranze che sceglie di provare, ma anche sulla produzione e quindi che tipo di metodologie sono state utilizzate per arrivare a quella fragranza. Diciamo che non è una vendita “fast” e a consumo. Il cliente viene accolto in un ambiente in cui passa una buona ora ad ascoltare la storia del profumo, come è stato creato e qual è il concetto che il profumiere ha voluto trasmettere tramite quella fragranza”. Con il suo mix unico di eleganza, esclusività e attenzione al cliente, Absoluta si distingue come una destinazione imperdibile per tutti gli amanti dei profumi. La scelta di aprire il negozio a Macerata, ci spiega Piera, tra l’altro non è stata affatto casuale. “Un prodotto del genere va collocato nel salotto della città, dove c’è un tessuto sociale che possa interessarsi a questo tipo di profumi. Per cui non è stato un caso che abbiamo scelto il centro di Macerata, dopo aver fatto delle indagini e degli studi su quello che poteva essere il suo potenziale”.

15/05/2024 20:00
A Macerata il "paradiso delle sneakers": la nuova vita di Yun Shop in Galleria del Commercio (VIDEO)

A Macerata il "paradiso delle sneakers": la nuova vita di Yun Shop in Galleria del Commercio (VIDEO)

Troppo spesso siamo chiamati a raccontare di negozi e attività del centro di Macerata costretti a chiudere. Oggi vogliamo invece parlare di Yun Shop, “il paradiso delle sneakers” che dalla sua vecchia sede di corso Matteotti si è spostato di qualche metro per abbracciare una nuova avventura in Galleria del Commercio.  Nel cuore pulsante della città, dove lo stile urbano si fonde con l'eleganza senza tempo, il negozio è subito riconoscibile grazie ai colori e alla vivacità delle scarpe esposte in vetrina. Con modelli assolutamente ricercati, Yun Shop si propone come un punto di riferimento per gli amanti dello stile distintivo e delle creazioni esclusive. “Abbiamo tutte edizione limitate, che partono dai modelli più semplici come le Nike Dunk e le Air Jordan fino a quelli più particolari”. Ci spiega Alessio Mosca, il giovane titolare e fondatore di Yun Shop. La sua passione per le sneaker e la grande abilità nello scovare prodotti unici sul web lo ha portato ad intraprendere questa avventura, nata come un passatempo e divenuta una professione. “È iniziato tutto circa dieci anni fa, quando per puro caso ho iniziato a rivendere cose che non utilizzavo più. Pian piano c’è stata sempre più richiesta, con i miei amici incuriositi dagli articoli che trovano sul web. Un passaparola dopo l’altro è iniziato tutto ciò. Da un passatempo è diventato un effettivo lavoro”. Situata in centro e caratterizzata da una continua vivacità, la Galleria del Commercio offre a Yun Shop un'eccellente visibilità e un accesso privilegiato a una clientela variegata: "Sicuramente qui Yun Shop gode di un’esposizione e di un’estetica maggiore. Le sneakers, così come i capi di abbigliamento, risaltano molto di più rispetto al precedente negozio, dando anche un effetto più professionale". Ma non è solo la posizione ad aggiungere fascino a questa nuova tappa della giovane storia di Yun Shop. Il negozio si impegna a mantenere vivo il suo spirito di innovazione e creatività attraverso una selezione ancora più esclusiva di prodotti, concentrata su articoli in edizione limitata che riflettono le ultime tendenze della moda urbana e dello streetwear di lusso. Le scarpe rimangono il punto forte di Yun Shop e continuano a essere il fiore all'occhiello del negozio, con una vasta gamma che spazia dalle sneaker di design alle calzature più eclettiche. Alessio ci mostra anche la sua più grande chicca, rappresentata dal modello Jordan 1 realizzato in collaborazione con Off-White e con colorazione University. Un prezzo a tre zeri per un articolo già bloccato al momento dell’inaugurazione della nuova sede. Non solo scarpe però, perché anche l'abbigliamento proposto è altrettanto straordinario, con capi unici in grado di fondere abilmente stile e funzionalità. Il trasferimento di Yun Shop in Galleria del Commercio rappresenta dunque per Alessio l'inizio di un nuovo emozionante capitolo per la sua attività. Con la sua combinazione unica di moda all'avanguardia e servizio impeccabile, Yun Shop regala così al centro storico di Macerata un negozio singolare, che guarda al futuro e definisce una nuova frontiera dello shopping cittadino.

14/05/2024 19:30
Basket, l'Attila cede 70-74 alla Virtus Roma e dice addio ai playoff. Scalabroni: "Usciamo a testa alta" (VIDEO)

Basket, l'Attila cede 70-74 alla Virtus Roma e dice addio ai playoff. Scalabroni: "Usciamo a testa alta" (VIDEO)

Nel secondo incontro dei quarti di finale playoff di Serie B Interregionale, l’Attila Basket viene sconfitta dalla Virtus Roma con un punteggio finale di 70-74. Nonostante la delusione per la sconfitta, la squadra di Coach Scalabroni ha dimostrato una tenacia e una determinazione straordinarie, mantenendo il pubblico del palaMedi di Porto Recanati sulle spine fino alla fine. Si chiude così una stagione ricca di soddisfazioni per la società del Presidente Giuseppe Pierini, che al suo debutto in Serie B Interregionale ha dimostrato di saper tener testa a chiunque, esprimendo una bella pallacanestro e continuando a far crescere la passione per la palla a spicchi in quel di Porto Recanati. Gara 2 è stata un'autentica battaglia, con entrambe le squadre che si sono affrontate con grande decisione. La Virtus Roma ha iniziato forte, prendendo il comando del gioco e costringendo l’Attila a lottare duramente per recuperare il terreno perso. Nell’ultimo quarto gli arancioblu di casa sono riusciti anche a portarsi in vantaggio, rispondendo con una serie di giocate brillanti che hanno ribaltato le sorti dell'incontro. La vittoria finale è stata incerta fino a pochi secondi dalla fine. Sul +2 per la Virtus poi la squadra capitolina si è vista assegnare un fallo tecnico fischiato su Gamazo che le ha permesso di mettere in ghiaccio il risultato. Il sostegno appassionato dei tifosi presenti al palaMedi ha dato all’Attila la forza necessaria per combattere fino alla fine. Anche se il risultato non è stato quello sperato, i giocatori di Coach Scalabroni hanno lasciato il campo a testa alta. “Dispiace perché perdere di 4 punti stasera e di 2 a Roma vuol dire che ce la siamo giocati punto su punto con una squadra che ha una storia e delle ambizioni diverse dalle nostre - ha commentato al termine della partita l’Head Coach dell’Attila Basket Nicola Scalabroni - Bisogna comunque fare grandi complimenti alla squadra. Va ricordato che a dicembre, dopo la partita con Pescara, ci guardavamo indietro per non fare i playout". "Nonostante le varie difficoltà, siamo arrivati a giocarci questa serie con Roma, in gara 1 al PalaTiziano di fronte a 2500 spettatori e stasera in un PalaMedi da brividi. Il mio ringraziamento per tutto questo va ai ragazzi, al pubblico di Porto Recanati, alla società e a tutto lo staff che ha lavorato per me quest’anno. Usciamo a testa alta da questa stagione, consapevoli della nostra crescita e della nostra forza", conclude Scalabroni.

12/05/2024 12:20
"Rata da scoprire", il derby del 1981 raccontato da Giovanni Pagliari: "Ci sono partite indelebili" (VIDEO)

"Rata da scoprire", il derby del 1981 raccontato da Giovanni Pagliari: "Ci sono partite indelebili" (VIDEO)

“Ci sono delle partite che resteranno per sempre indelebili dentro di noi”. Così risponde Giovanni Pagliari quando gli si chiede che ricordi gli suscita il derby Maceratese-Civitanovese della stagione 1980/81. Il documentario “Rata da scoprire”, tratto dall’omonimo libro di Andrea Fabiani, Enrico Scattolini e Paolo De Felice, ci permette di rivivere una delle partite più epiche della storia biancorossa, attraverso le immagini le testimonianze di un simbolo della Maceratese di quegli anni come Giovanni Pagliari, capace di realizzare gol a raffica insieme al suo “gemello del gol” Moreno Morbiducci. Nella seconda parte dell’intervista viene ripercorsa anche la prestigiosa carriera da allenatore di Giovanni Pagliari, l’unico nella storia della Maceratese ad esser riuscito nell’impresa di vincere un campionato sia da giocatore (Serie D 1979/80) che da allenatore (Serie D 1995/96). “Il derby del 1981 raccontato da Giovanni Pagliari” è il primo dei tre episodi del documentario “Rata da Scoprire”, che proseguirà poi con altri due segmenti della storia biancorossa: il playoff di Reggio Emilia contro il Livorno del 1997 raccontato dall’allora presidente Stefano Monachesi e la Maceratese degli “Invincibili” che sfiorò la Serie B raccontata dall’allora presidentessa Maria Francesca Tardella.

11/05/2024 15:33
"Rata da scoprire", il libro diventa documentario: 3 episodi per ripercorrere la centenaria storia biancorossa (VIDEO)

"Rata da scoprire", il libro diventa documentario: 3 episodi per ripercorrere la centenaria storia biancorossa (VIDEO)

La S.S. Maceratese, con la sua ricca tradizione e le sue sfide, è stata testimone di momenti iconici che hanno plasmato non solo il destino della squadra, ma anche il tessuto sociale della città di Macerata. Ora, grazie al documentario "Rata da Scoprire", questa storia emozionante è pronta per essere raccontata in un nuovo modo. Basato sul libro omonimo di Andrea Fabiani, Enrico Scattolini e Paolo De Felice, il documentario porta gli spettatori in un viaggio attraverso tre interviste, ognuna dedicata a un episodio significativo della storia della S.S. Maceratese. Questi momenti non sono solo frammenti di una narrazione sportiva, ma pezzi di una storia più ampia che abbraccia valori immortali e verità spesso nascoste. Il primo episodio del documentario ripercorre lo storico derby con la Civitanovese della stagione 80/81, attraverso le testimonianze di un protagonista assoluto come Giovanni Pagliari. Il pubblico avrà così l'opportunità di immergersi nel passato glorioso del club e comprendere come sia cresciuto nel cuore della città, oltre a poter rivivere le indimenticabili gesta dei “gemelli del gol” Pagliari e Morbiducci. Il secondo episodio getta luce su uno dei momenti più significativi della storia della squadra: la presidenza di Stefano Monachesi culminata con l’amara sconfitta contro il Livorno nei playoff di Reggio Emilia. Questo segmento offre, attraverso un’intervista assolutamente inedita al Presidente Monachesi, una panoramica approfondita della partita e dei protagonisti coinvolti, esplorando il suo impatto duraturo sulla S.S. Maceratese e sulla sua base di tifosi appassionati. Infine, il terzo episodio del documentario affronta il periodo più alto della storia recente della Maceratese, con la presidenza di Maria Francesca Tardella che ha portato la squadra ad un passo dalla Serie B. Attraverso la testimonianza diretta della presidentessa, questo episodio getterà luce sulla vittoria del campionato di Serie D da parte degli “Invincibili” e la grande cavalcata biancorossa nella successiva Serie C. Prodotto con cura e dedizione, il documentario promette di essere un'esperienza coinvolgente per gli appassionati di calcio e per coloro che sono affascinati dagli storici colori biancorossi. Con immagini mozzafiato, interviste inedite e una narrazione avvincente, "Rata da Scoprire" è destinato a diventare un punto di riferimento per chiunque desideri conoscere la centenaria storia della S.S. Maceratese. Di seguito il trailer del documentario. 

07/05/2024 15:20
Civitanovese in Serie D: il film del campionato (VIDEO)

Civitanovese in Serie D: il film del campionato (VIDEO)

È successo. La Civitanovese ha vinto il campionato di Eccellenza ed è promossa in Serie D. Un trionfo sicuramente meritato, per una squadra che raramente nel corso della stagione ha visto in discussione la propria leadership in classifica. Nonostante ciò, società, squadra e tifosi hanno vissuto col fiato sospeso ogni singolo attimo del torneo, per poi finalmente tirare un sospiro di sollievo al triplice fischio della partita con la Jesina. I presenti al Polisportivo, infatti, non si sono scomposti nemmeno dopo la notizia della sconfitta del Montefano arrivata da Urbania, aspettando di vedere con i propri occhi la materializzazione del sogno qualche istante dopo, quando il signor Ferroni della sezione di Fermo ha decretato la fine delle ostilità. A quel punto si che è potuta partire la festa, con il presidente Profili, Mister Alfonsi e tutti gli artefici di questa grande impresa che hanno ricevuto il meritato tributo di tutto lo stadio. La vittoria con la Jesina è arrivata grazie a una prestazione “da Civitanovese”: solida, concreta, efficacie.  Quella contro i leoncelli è stata infatti l’ottava partita in stagione vinta con il risultato di 1-0 dalla squadra di Alfonsi. Questo però non deve far pensare ad una squadra “difensivista”, tesi smontata anche dal modulo a trazione anteriore utilizzato dal tecnico ex Samb, ma ad una squadra che una volta trovato il proprio equilibrio difficilmente è stata messa in difficoltà. Eppure, la stagione per la Civitanovese era iniziata con difficoltà abbastanza evidenti. La separazione con Mister Nocera a tre giorni dal debutto stagionale di fuoco con la Maceratese. La stessa Maceratese che qualche giorno prima le aveva soffiato Minnozzi, poi rivelatosi ben al di sotto delle aspettative. L’arrivo di Alfonsi fra lo scetticismo generale e le 3 sberle dall’Urbino alla prima di campionato. Con la sua calma diventata emblematica e il grande rapporto che è riuscito ad instaurare con la squadra, Alfonsi è riuscito a rimettere a posto i cocci, guidando la Civitanovese alla conquista della Serie D. Gran parte del merito va condivisa col suo vice Roberto Cottone, che con esperienza e grinta lo ha affiancato in questo cammino trionfale. A riportare ordine ci ha pensato poi l’arrivo di un direttore generale di vecchio pelo come Claudio Cicchi, all’ennesima vittoria della sua carriera. Tutto questo è avvenuto sotto lo sguardo vigile del patron Mauro Profili, che in 7 anni (2020/21 campionato annullato causa Covid-19) di presidenza ha riportato la Civitanovese dalla Prima Categoria alla Serie D. Come detto, superate le difficoltà iniziali, la Civitanovese ha iniziato a macinare punti una volta trovato il proprio equilibrio in campo. Il quartetto difensivo ha trovato in Passalacqua la sua colonna portante. Al suo fianco Ballanti e De Vito si sono alternati senza cambiare troppo la sostanza. Pasqualini è stato un terzino di assoluta affidabilità, nonché una inesauribile risorsa utilizzabile sia a destra che a sinistra. Cosignani ha confermato quanto ti buono fatto vedere nella scorsa stagione, mentre Valentin Franco ha finito in crescendo, risultando per giunta fra i migliori nel match con la Jesina. Con loro Testa ha potuto dormire sonni tranquilli, anche se la parata su Bonacci nella partita con il Montefano, forse più errore dell’attaccante, la devi pur fare e quella vale una grande fetta di campionato. Ha risposto sempre presenze in sua assenza Cannella. Tutto questo è valso alla Civitanovese la miglior difesa del campionato, con soli 15 gol subiti in 30 partite (media di 0,5 gol a partita!). Confermata dunque la tesi secondo cui i campionanti si vincono con le difese. Il reparto più importante rimane comunque il centrocampo. È lì che Mister Alfonsi ha potuto contare su due elementi di assoluto valore. Da una parte l’esperienza, le geometrie e la “garra” di Visciano, dall’altra la freschezza, i tempi e la fame di Domizi, che ha onorato alla grande la squadra della sua città. Quando il primo si è infortunato ed è mancato per un mese è stato sostituito egregiamente da Ruggieri, sempre utilissimo a partita in corso e utilizzato anche da centrale difensivo, o da Ercoli, altro gregario preziosissimo per Alfonsi. Sulla trequarti Alfonsi ha spesso sperimentato, ma nel finale ha trovato le proprie certezze nel trio Buonavolgia, Becker, Strupsceki. Il primo è stato il grande rinforzo del mercato invernale, che ha portato nuova linfa e grande qualità sull’out di destra. Se gli si poteva imputare qualcosa per il rigore fallito a Montecchio, si è fatto perdonare del tutto con la straordinaria tripletta di Tolentino. Con le sue giocate da vero “diez”, Becker è stato il giocatore in grado di accendere la luce in questa Civitanovese. Non vanno comunque dimenticati i 6 centri in campionato. L’imprevedibilità di Strupsceki negli ultimi 25 metri è stata un’arma in più nel corso della stagione, soprattutto nel finale. Nel girone di andata grande protagonista è stato poi Bagnolo, frenato poi un po’ dagli infortuni. Per lui solo gol pesanti: quello nel derby di andata con la Maceratese e quelli decisivi contro Montecchio e Chiesanuova. Tre centravanti, tre storie diverse. Partiamo da quella di Michele Paolucci, tornato due anni fa nella sua Civitanova dopo una lunga carriera fra i professionisti. Il miglior marcatore di sempre del settore giovanile della Juventus, fin dal suo arrivo, si era imposto l’obiettivo di riportare la Civitanovese ai livelli che le spettano. Un solo gol per lui in stagione, quello su rigore nel derby di coppa con la Maceratese, ma tanta leadership e peso specifico all’interno dello spogliatoio rossoblù. D’altronde in Serie A non ci giochi per caso. La vittoria più grande è stata però il ritorno in campo a poco più di tre mesi di distanza dalla rottura del legamento crociato subita contro l’Osimana. La sua determinazione è stata fonte di esempio e di motivazione per tutta la squadra nel rush finale di campionato.  Ha sbagliato il gol più facile nella partita più sentita. L’errore di Brunet del derby di ritorno con la Maceratese è da penna rossa, ma cancellabile, perché il gol contro l’Osimana e l’assist per Buonavoglia contro il Montefano sono di un’importanza cruciale per la vittoria di questo campionato. Veniamo infine a Spagna. “I cavalli buoni si vedono a lunga corsa” ha dichiarato dopo il triplice fischio con la Jesina. 8 gol in campionato, di cui 3 nelle ultime due partite. Prima la doppietta contro il Monturano e poi il rigore calciato forte e centrale nell’ultima di campionato. È passato dal piccolo trotto del girone di andata alle sgroppate decisive di fine stagione con cui ha guidato l’attacco rossoblù. Sono loro i protagonisti del successo della Civitanovese, guidati da Alfonsi alla conquista del campionato di Eccellenza. Un campionato che, secondo il tecnico rossoblù è stato vinto dopo il momento più drammatico della stagione: la sconfitta nel derby di ritorno con la Maceratese. “Dopo la sconfitta con la Maceratese giocavamo con l’Azzurra Colli che, nonostante fosse ultima in classifica veniva da un buon momento. Quella partita è stata la svolta, perché vincendo siamo tornati primi in classifica. Se non avessimo vinto forse non sarebbe stata la stessa cosa”. Dopo il 2-0 sull’Azzurra Colli la Civitanovese ha trovato infatti altri 5 risultati utili consecutivi, con 3 vittorie e 2 pareggi. Striscia interrotta poi dalla sconfitta interna col Castelfidardo, arrivata prima della lunga sosta pasquale e che ha visto il sorpasso in vetta del Montefano. “Dopo la sconfitta col Castelfidardo abbiamo passato tre settimane in cui c’era tanta tensione, ma abbiamo lavorato benissimo e tutti insieme ci siamo ricompattati”. Aveva dichiarato Alfonsi al termine della vittoria per 3-2 sul Tolentino. È seguito poi lo scontro diretto col Montefano, dove la Civitanovese, nonostante avesse rischiato di passare in svantaggio sull’unica occasione degli ospiti, ha dato forse la sua più grande dimostrazione di forza del campionato. Ha riconquistato in un colpo solo la vetta e la definitivamente fiducia nei propri mezzi, che le ha permesso di servire 3 reti al Monturano e di completare l’opera contro la Jesina. Riavvolgiamo il nastro e riviviamo allora nel video che segue i momenti salienti della stagione dei campioni di Eccellenza 2023/24.  

29/04/2024 19:34
Civitanovese all'appuntamento con la storia, Paolucci: "Non potevo mancare" (VIDEO)

Civitanovese all'appuntamento con la storia, Paolucci: "Non potevo mancare" (VIDEO)

Civitanovese padrona del proprio destino in questi 90 minuti finali di campionato. L'ultimo ostacolo da scalare si chiama Jesina, che arriverà al Polisportivo con la possibilità di centrare la salvezza diretta in caso di vittoria. Sarà dunque un duello all’ultimo sangue, in uno stadio che si preannuncia al limite del tutto esaurito. Dopo un lungo periodo di infortunio, patito in seguito alla rottura del legamento crociato contro l’Osimana, Paolucci torna tra i convocati per la sfida contro i leoncelli. "Sono stati tre mesi lunghi e duri", ammette il capitano. "È bello esserci e non posso che ringraziare chi mi ha aiutato in questo periodo difficile." Il sostegno ricevuto dai compagni di squadra, dal mister e dai tifosi è stato fondamentale per il suo recupero. "Posso dire di non essermi mai sentito solo", aggiunge con gratitudine. Ora, con l'ultima partita di campionato di fronte a loro, Paolucci e la Civitanovese sono pronti a scrivere la storia. "Domenica abbiamo un appuntamento con la storia a cui non potevo mancare", dichiara con determinazione. "Il nome dell’avversario non conta - sottolinea Paolucci -. Loro non verranno di certo per stenderci un tappeto, ma noi tireremo fuori tutto quello che abbiamo in questi ultimi 90 minuti di campionato, perché il nostro obiettivo è più importante di qualsiasi altra cosa" La fiducia dell’ex Juventus nella forza della sua squadra è palpabile: "La nostra squadra non ha bisogno di nessuno, ma solo di sé stessa e di contare sulle sue forze". In questo clima di grande palpitazione, la Civitanovese si prepara dunque ad affrontare l’ultima partita di una stagione che potrebbe riportarla in Serie D a 7 anni di distanza dall’ultima volta. La parola spetta ora al campo.   

26/04/2024 19:25
Unimc, i docenti Frontoni e Giovanola fra i “500 italiani che contano nell’Intelligenza Artificiale”

Unimc, i docenti Frontoni e Giovanola fra i “500 italiani che contano nell’Intelligenza Artificiale”

La Repubblica ha stilato il nominativo di 500 italiani e italiane che contano nell’Intelligenza Artificiale. Tra questi figurano anche due docenti dell’Università di Macerata: il professore Emanuele Frontoni e la professoressa Benedetta Giovanola. Una lista composta da grandi esperti di IA, selezionati nelle università, nelle startup e nelle grandi aziende, così come nelle istituzioni politiche e culturali. Fra le varie e prestigiose università italiane coinvolte, anche l’Università di Macerata viene rappresentata all’interno di questa élite, grazie al contributo donato alla causa dal professore Emanuele Fontoni e dalla professoressa Benedetta Giovanola, Emanuele Frontoni è docente di Informatica e co-director del VRAI Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab. È Affiliated Researcher presso l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Dal 2022 è il direttore Scientifico del Centro per la Ricerca Scientifica e l'Innovazione Tecnologica in Campo Neurologico NemoLab, presso l'ospedale Niguarda di Milano. Svolge la sua attività di ricerca nel settore dell’IA e della visione artificiale, dell’analisi del comportamento umano, della realtà aumentata e degli spazi sensibili, delle digital humanities. Dal 2021 è nella lista "World's Top 2% Scientists" curata da Stanford University ed Elsevier. Esperto per la CE nelle valutazioni di progetti. Benedetta Giovanola è professoressa di Filosofia Morale e titolare della Cattedra Jean Monnet EDIT (Etica per un’Europa DigiTale Inclusiva), il primo e unico percorso accademico in Europa dedicato all’etica dell’IA. È vicepresidente della SIFM - Società Italiana di Filosofia Morale, Presidente e co-fondatrice di GAIA srl, start up innovativa di consulenza ed elaborazione di soluzioni di valutazione dei rischi etici e della compliance giuridica dei sistemi di intelligenza artificiale. È regular visiting professor alla Tufts University, negli Stati Uniti. Oltre ai vari titoli e riconoscimenti già ottenuti, i due docenti Unimc possono ora vantare anche questo speciale primato.

23/04/2024 15:20
All'Università di Camerino il primo corso in Italia che si svolge nel Metaverso (FOTO e VIDEO)

All'Università di Camerino il primo corso in Italia che si svolge nel Metaverso (FOTO e VIDEO)

  All’Università degli Studi di Camerino si è tenuta quest’oggi la prima lezione ufficiale nel Metaverso, proposta dal corso di laurea in Informatica per la Comunicazione Digitale della Scuola di Scienze e Tecnologie. Dopo i saluti del Rettore Graziano Leoni, del docente di Social Media management Francesco Di Costanzo di PA Social, del prof. Daniele Rossi della Scuola di Architettura e Design e del prof. Michele Loreti della Scuola di Scienze e Tecnologie, studentesse e studenti hanno seguito la lezione di Social Media management per la prima volta nell'ambiente virtuale dell'Università di Camerino. Presenti alla lezione anche la Prorettrice con delega alla Didattica, orientamento e formazione Giulia Bonacucina ed il prof. Claudio Pettinari.    All'interno della realtà immersiva di Unicam è intervenuta anche la Public Policy Manager di Meta Costanza Andreini, che ha parlato delle politiche di innovazione di Meta. Il Rettore Graziano Leoni ha sottolineato l’unicità del corso, data dalla possibilità di svolgere lezioni al fianco dei propri compagni di banco, ma collegandosi da diverse parti del mondo. “Quello che proponiamo è un ambiente di apprendimento che stiamo sperimentando insieme a PA Social. È un’esperienza unica in cui gli studenti si trovano a fare lezione all’interno di un ambiente completamento virtuale, che dà la possibilità di vivere in aula accanto a colleghi. Oggi sono all’interno di un’aula dell’università, ma teoricamente potrebbero stare insieme anche in diverse parti del mondo e trovarsi seduti fianco a fianco con compagni di banco reali ma virtuali. Ma è possibile anche uscire dall’aula per entrare in altre esperienze, apprendere contenuti, tornare in aula e scambiare opinioni. Questa è un po’ la modalità in cui si svolgono corsi di questo tipo che ci risultano non sperimentati in altre parti d’Italia”. “Utilizziamo un visore di ultima generazione della famiglia Meta”. Afferma il docente di Social Media management Francesco Di Costanzo di PA Social. “Ne esistono di altri tipi ma abbiamo scelto questi perché sono anche quelli che si trovano ad un costo più popolare. L’obiettivo del Metaverso in prospettiva futura è proprio quello di permettere a tutti di utilizzarlo, a partire dalla vita quotidiana, nella pubblica amministrazione e con le università appunto. All’interno del mio corso di Social Media Management abbiamo iniziato la sperimentazione, la prima in Italia, dedicata al Metaverso. In altri atenei sono state fatte tesi di laurea, ma un vero e proprio corso sul Metaverso non era mai stato fatto”. Lo stesso docente ha poi provveduto a spiegare le modalità in cui vengono svolte queste singolari lezioni, che a suo avviso possono rappresentare un’opportunità di sviluppo anche in altri ambiti.   “Facciamo lezione all’interno del Metaverso. Esiste un’aula creata ad hoc dai professionisti dell’Unicam dove ci sono simboli e richiami alla città che ci permettono di essere a Camerino anche se siamo nel Metaverso. Ovviamente è una sperimentazione, abbiamo iniziato con un’oretta di lezione all’interno del Metaverso e pian piano aumenteremo. Questa tecnologia può essere utilizzata in tanti altri ambiti, dai laboratori di chimica alle materie più pratiche, perché gli studenti possano testare e poi eventualmente fare l’esperimento in presenza. Proprio il feedback degli studenti sarà importante per determinare gli sviluppi futuri”. Abbiamo pertanto raccolto le considerazioni degli studenti coinvolti in questo nuovo modello di apprendimento. La maggior parte ha trovato difficoltà nel dare un giudizio sul fatto che sia meglio l’aula virtuale o quella fisica. Tutti sono stati però d’accordo sulla grande potenzialità del Metaverso.  

22/04/2024 20:26
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