Roberto Cherubini, volto simbolo del Movimento 5 Stelle nel comune di Macerata ed esponente pentastellato più votato al primo turno, ha scelto di rinunciare alla poltrona di consigliere comunale che avrebbe dovuto occupare tra i banchi della minoranza. Una rinuncia spontanea e fortemente simbolica, volta a favorire il ricambio generazionale all'interno delle istituzioni locali.
Attraverso una nota ufficiale, Cherubini ha voluto spiegare i dettagli e le profonde motivazioni etiche che lo hanno spinto a questa scelta, partendo dal ringraziamento alla sua base elettorale: "Pochi giorni fa, al primo turno, ho avuto l'onore di essere eletto in Consiglio Comunale con il Movimento 5 Stelle, grazie alla fiducia di 200 cittadine e cittadini che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale. Un gesto che porto nel cuore e per il quale sarò sempre grato".
Tuttavia, l'ex consigliere pentastellato ha chiarito come la coerenza politica richieda azioni concrete: "Oggi, proprio in nome di quella fiducia e dei valori che mi hanno portato in politica, ho deciso di rimettere il mio mandato. Lo faccio per cedere il posto ad Alice Verdicchio, 30 anni, insegnante di storia dell'arte, donna capace e appassionata, che rappresenta esattamente ciò di cui la politica italiana ha bisogno: una visione giovane, fresca e autentica del presente e del futuro".
Le parole di Cherubini si trasformano anche in una lucida e amara riflessione sul panorama istituzionale italiano, troppo spesso sordo alle istanze delle nuove generazioni: "Troppo spesso la politica parla di giovani senza mai davvero lasciargli spazio. I consessi istituzionali del nostro Paese restano dominati da chi, per età e per esperienza generazionale, fatica a immaginare il mondo attuale e quello che verrà. Io ho scelto di fare un passo indietro concreto, non solo a parole".
"Ai 200 che hanno votato per me dico: il vostro voto è ancora vivo. Sarò al fianco di Alice in ogni momento del suo mandato, insieme a tutto il gruppo M5S di Macerata, che la sosterrà con piena dedizione. Auspico che, vista l'età media del nuovo Consiglio, questo mio gesto non rimanga isolato", ha concluso Cherubini.
La notizia era nell'aria e ora è diventata anche ufficiale. La Cucine Lube Civitanova ha comunicato la fine del rapporto lavorativo con lo storico e plurititolato direttore generale Giuseppe Cormio. Si scrive, così, la parola fine a un lunghissimo binomio professionale con la conseguenza di un riassetto nell'organigramma e nelle strategie future del club biancorosso.
Con uno stringato comunicato stampa diffuso nel pomeriggio, si chiude un percorso di collaborazione durato un intero decennio. Arrivato a Civitanova Marche con un ampio bagaglio di esperienza, il dirigente marchigiano - originario di Jesi - ha impresso una svolta indelebile nella storia recente del sodalizio cuciniero.
Sotto la sua sapiente gestione tecnica e manageriale, la Lube ha vissuto una delle epoche più floride di sempre, arricchendo la propria bacheca e contribuendo in modo significativo a imporre il proprio marchio sul tetto d'Italia, d'Europa e del Mondo. Cormio è stato l'uomo capace di plasmare cicli vincenti, scoprire talenti purissimi e gestire campioni di caratura mondiale, mantenendo la squadra costantemente ai vertici del volley globale.
Nella parte finale del comunicato, la Lube ringrazia Giuseppe Cormio "per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera".
L'eco della vittoria di Sandro Parcaroli ha raggiunto immediatamente Roma. Nel pieno dei brindisi e dell'entusiasmo fuori dalla sede elettorale in Corso Matteotti, con il sindaco circondato dai militanti e stretto a Mauro Lucentini, segretario provinciale del Carroccio e fresco di elezione nel Consiglio Federale nazionale del partito, il telefono del primo cittadino ha squillato: dall'altro capo del filo c'era il segretario della Lega, Matteo Salvini.
Il vicepremier si è rivolto confidenzialmente al sindaco chiamandolo "Sandro", senza nascondere una profonda soddisfazione: "Grande Sandro, grande Sandro! Sono davvero orgoglioso del lavoro che hai e che abbiamo fatto insieme. Ci aspettano altri cinque anni di passione, di cantieri, di lavoro e di grande cambiamento per la città. Per qualsiasi cosa, ci tengo a dirtelo, ritienimi a tua totale e completa disposizione". Salvini ha poi voluto rimarcare il peso specifico di questo successo sul piano personale e politico: "Questo di Macerata è, in assoluto, uno dei risultati elettorali di cui sono più felice negli ultimi anni".
La conversazione ha regalato anche un momento di ilarità quando si è toccato il tema della cultura e della prossima stagione lirica, da sempre fiore all'occhiello della città. Di fronte alla domanda di una eventuale presenza del vicepremier allo Sferisterio, Salvini non ha avuto esitazioni, scherzando sulla sua presenza: "L'ho promesso e lo confermo, sarò un ospite fisso alla prossima stagione lirica. Anzi, vi dico di più: metterò direttamente la tenda fuori dallo Sferisterio".
"Questo di Macerata è stato un test davvero importantissimo per la Lega - ha sottolineato Salvini -. È stata una giornata bellissima, penso anche alla straordinaria vittoria ottenuta a Lecco, in Lombardia, dove governava il Partito Democratico e dove eravamo all'opposizione da anni, così come alla conferma ad Arezzo, in Toscana. Diciamo che sono tutti dei bellissimi risultati in giro per l'Italia. Però Macerata è Macerata, ha un sapore speciale. Con tutto l'amore che posso avere per le altre città, quello di Macerata è stato l'unico, fondamentale passaggio che abbiamo dovuto conquistare e vincere sul terreno del ballottaggio".
La telefonata si è poi conclusa con i calorosi ringraziamenti del primo cittadino ("Grazie Matteo, un abbraccio forte"), prima che Parcaroli venisse nuovamente assorbito dall'entusiasmo degli alleati per fare rotta verso il palazzo comunale di piazza della Libertà.
I numeri finali del ballottaggio non lasciano spazio a interpretazioni e consegnano una sconfitta abbastanza netta alla coalizione progressista. A fare la differenza è stata la capacità del sindaco uscente di intercettare un bacino di nuovi elettori superiore rispetto allo sfidante: se Gianluca Tittarelli è passato dagli 8.435 voti del primo turno ai 9.020 del secondo (con un incremento di +585 voti), Sandro Parcaroli ha saputo fare di meglio, balzando da 10.044 a 10.716 preferenze finali (pari a un saldo positivo di +617 voti). Una forbice che ha scavato un solco definitivo e incolmabile di 1.696 voti di scarto complessivi tra i due contendenti.
Davanti ai nostri microfoni, lo sconfitto Gianluca Tittarelli ha analizzato a caldo il responso delle schede con onestà intellettuale: "Non ho ancora avuto modo di esaminare nel dettaglio i dati parziali dei vari quartieri e delle singole zone cittadine, ma il dato macroscopico e unico è sotto gli occhi di tutti: il centrodestra ha vinto e noi abbiamo preso meno voti. Come ho già avuto occasione di sottolineare in altre sedi, faccio i miei migliori auguri alla parte che ha vinto questo ballottaggio con un chiaro vantaggio, così come faccio gli auguri alla città e a tutti i maceratesi".
"Per quanto mi riguarda da vicino, posso dire che è stata una campagna elettorale davvero interessante, appassionante e molto impegnativa, specialmente per una persona come me che viene prestata alla politica e che non si era mai trovata prima d'ora ad affrontare una simile competizione - ha aggiunto Tittarelli -. Questa avventura mi ha dato l'opportunità straordinaria di conoscere tantissime realtà e tantissime persone. Ci tengo a ringraziare pubblicamente ancora una volta tutti i miei candidati, un ringraziamento che rinnovo in questa sede perché insieme a loro abbiamo portato avanti in questi due mesi e mezzo un percorso faticoso ma estremamente appagante. Bisogna semplicemente prendere atto del risultato: nelle sfide ci deve essere sempre un vincitore e un perdente, e in questo caso noi non siamo i vincitori".
Dello stesso tenore sono state le dichiarazioni di Marco Sigona, rappresentante della lista Officina delle Idee, che nella seconda fase della campagna elettorale aveva unito le forze con il polo progressista per tentare la rimonta: "Siamo davanti a una sconfitta che deve essere riconosciuta con lucidità. È evidente che l'elettorato maceratese si è dimostrato più propenso a scegliere una linea di continuità nell'amministrazione cittadina, piuttosto che abbracciare quel forte segnale di cambiamento che noi avevamo proposto e promosso all'interno della nostra campagna elettorale".
Sigona rivendica tuttavia la bontà e la tenuta dell'accordo siglato dopo il primo turno: "L'unico dato che, nel computo complessivo, può in qualche modo confortarmi è che Officina delle Idee ha effettivamente apportato quella differenza di voti che era nelle nostre intenzioni. Grazie all'accordo programmatico strategico che avevamo stretto con Gianluca Tittarelli, siamo riusciti ad acquisire quel pacchetto di voti in più che ha fatto crescere la coalizione. Questo testimonia il rispetto profondo che c'è stato sia nei confronti della mia lista, sia per tutto l'elettorato di Officina delle Idee e per la mia stessa persona".
Lo sguardo di Sigona è già proiettato verso l'attività amministrativa che prenderà il via all'interno dell'aula di piazza della Libertà: "Prendiamo atto che la situazione è questa e valuteremo in Consiglio comunale se saremo in grado di mettere in piedi un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto mio, avendo superato ufficialmente lo sbarramento del 3%, entrerò di diritto nell'Assise civica e sono pronto ad apportare, laddove sarà possibile, tutto il mio contributo personale per il bene di Macerata".
Un pomeriggio di festeggiamenti è quello che ha sancito la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del capoluogo. Accompagnato dalla moglie, il sindaco ha vissuto i momenti decisivi dello spoglio seguendo una precisa cronologia: prima un passaggio istituzionale nel proprio ufficio all'interno del palazzo comunale in Piaggia della Torre, poi il trasferimento nella sede elettorale di corso Matteotti per scatenare la festa, i brindisi e l'abbraccio con i militanti e i candidati della coalizione.
Proprio nel pieno delle celebrazioni, Parcaroli ha ricevuto la telefonata di congratulazioni del leader della Lega Matteo Salvini (leggi qui cosa si sono detti). I festeggiamenti si sono poi conclusi con un ritorno trionfale in Comune, nella sede di piazza della Libertà, dove il sindaco si è concesso il tradizionale e simbolico affaccio dal balcone sopra la piazza. Qui è stato raggiunto anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli.
Davanti ai nostri microfoni, il primo cittadino ha espresso tutto il suo orgoglio per il risultato ottenuto: "Queste ultime due settimane sono state bellissime perché ho girato in lungo e in largo tutti i quartieri, visitando i negozi e incontrando tantissime persone che mi hanno stretto la mano - ha dichiarato -. Ho scelto volutamente di portare avanti una campagna elettorale corretta, senza attaccare nessuno, dicendo ai cittadini esclusivamente quello che avevo intenzione di fare per Macerata, e questo stile alla fine ci ha premiati".
Guardando al futuro immediato del suo secondo mandato, Parcaroli afferma: "Ripartiamo da tutto ciò che c'è da fare, forte di un programma immenso di ben 80 pagine che copre le esigenze della città a 360 gradi. Vedo tanti amici felici intorno a me per questa vittoria, ma la mia testa è già rivolta alle cose da fare. Adesso comporremo la squadra della giunta, insedieremo il Consiglio comunale e andremo avanti spediti. Posso contare su un consiglio forte e una giunta importante, composta da persone di spessore che lavoreranno sodo anche per il futuro dell'ospedale e della sanità cittadina".
Alla domanda su quanta continuità ci sarà con l'esecutivo precedente, il sindaco ha risposto con pragmatismo: "Qualcuno della vecchia squadra ci sarà sicuramente, ma provvederemo a valutare ogni profilo partendo sempre dai punti del programma. Al primissimo posto, ad esempio, c'è il "fattore famiglia". In questi anni abbiamo investito ingenti risorse nel settore sociale e continueremo a farlo con convinzione. Penso che, rispetto al dibattito se fare cinque, quattro o tre tagli dell'erba nelle aree verdi, sia decisamente più importante trovare i fondi per sostenere chi si trova in una situazione di reale bisogno".
Parcaroli ha tracciato anche un bilancio politico sul peso della coalizione, evidenziando l'ottima performance della sua lista: "La Lega ha affrontato un test elettorale molto importante, dimostrando il proprio valore anche grazie al traino della lista civica che ha fatto da vero e proprio baricentro. Il dato politico principale è che Macerata torna finalmente a occupare una posizione di assoluta centralità. Nei miei passati cinque anni e mezzo di esperienza in Consiglio comunale ho dovuto mandare giù parecchi rospi amari, per questo penso che l'opposizione debba certamente fare il proprio lavoro vigilando sui temi caldi, ma debba anche saper mettere in campo un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto nostro posso garantire che, se dai banchi della minoranza arriverà una proposta importante e valida per la città, io sarò il primo a votarla a favore".
"Voglio fare una dedica speciale soprattutto alla mia famiglia, che in queste settimane ha dovuto sopportare di tutto, a partire dai miei nipoti di sei e dieci anni. Purtroppo hanno dovuto subire e ascoltare tante cattiverie gratuite, e questo non lo trovo affatto giusto. Questa vittoria è prima di tutto per loro", ha concluso il rieletto sindaco.
Il design contemporaneo si prepara a mostrare le sue mille sfaccettature e a trasformarsi in un'esperienza sensoriale totale. Dall'11 al 19 giugno, gli spazi del Politeama Franco Moschini di Tolentino faranno da cornice a Forme Future, una kermesse innovativa ideata dalla Fondazione Design Terrae in collaborazione con la Fondazione Franco Moschini, realizzata con il contributo della Regione Marche e il patrocinio del Comune di Tolentino. L'iniziativa nasce con l'intento di indagare il sottile confine che separa la tradizione dall'innovazione, offrendo una visione inedita del bello e un dialogo aperto tra il passato che ha fatto grande il design italiano e i linguaggi estetici del domani.
Il cuore pulsante e visivo del festival sarà rappresentato da Hyper Edit, un vero e proprio manifesto in movimento curato dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi. Per l'occasione, i pattern e i bozzetti estratti dall'archivio storico della Nazareno Gabrielli usciranno dai cassetti della memoria collettiva per invadere poeticamente lo spazio urbano di Tolentino, trasformando le vie del centro in una galleria d'arte a cielo aperto destinata a rimanere come parte integrante dell'arredo cittadino.
Il viaggio di Forme Future prenderà il via ufficiale giovedì 11 giugno alle ore 18:00 con l'appuntamento Meet The Guru, un ciclo di incontri a ingresso libero che vedrà salire sul palco il celebre designer e architetto Roberto Lazzeroni. L'artista, noto per aver plasmato l'identità dei più prestigiosi marchi internazionali, dialogerà con Nicola Coropulis, CEO di Poltrona Frau, per raccontare come la storia e l'arte si fondano con la costante ricerca tecnologica.
Il giorno successivo, venerdì 12 giugno a partire dalle 18:30, la scena sarà interamente dedicata alle performing arts con lo spettacolo in due atti Dàimon - quando nasce un’idea. Questa performance visiva e sensoriale, ideata da Genny Ceresani e Fabio Bacaloni, vedrà la straordinaria partecipazione della Compagnia degli Istanti, del musicista Daniele di Bonaventura, del Coro Bura di Tolentino e del Coro Santa Maria del Monte di Macerata. Insieme, musica, danza e poesia faranno animare le grandi icone del design, reinterpretando i miti di Ovidio e il mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie.
La rassegna riprenderà poi la settimana successiva, mercoledì 17 giugno alle 20:30, spostando l'attenzione sul grande schermo con la proiezione del film The Brutalist. La pellicola, proposta come speciale evento fuori rassegna della scuderia Millimetri, esplora la complessa figura di un architetto ungherese interpretato da Adrien Brody nell'America del secondo dopoguerra, e sarà introdotta al pubblico direttamente dagli ideatori del progetto urbano cittadino.
Il gran finale è previsto per venerdì 19 giugno, a partire dalle ore 17:30, con il vernissage ufficiale di Hyper Edit. Il pomeriggio si aprirà con una suggestiva listening session curata dal collettivo blu3sundays che vedrà alternarsi Violante, b o p, Jann Llambi, lutj, Riccardo Mancini e Ombro Performance. In serata, alle 21:00, la kermesse si chiuderà con un live multimediale firmato da Tommaso Cherubini, Paolo Bragaglia e Luca Montironi, dove la ricerca sonora, l'informatica e gli algoritmi daranno vita a una vera e propria architettura di luce in movimento.
Prosegue l'attività di prevenzione e controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel contrasto all'uso di sostanze stupefacenti e alla guida pericolosa. Nel corso dell'ultimo fine settimana, le pattuglie delle Stazioni di Corridonia, Pollenza e Monte San Giusto hanno effettuato una serie di controlli che hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti e alla denuncia di un automobilista sorpreso alla guida con un tasso alcolemico ben oltre i limiti consentiti.
A Corridonia, nei pressi del centro storico, i militari della locale Stazione hanno fermato per un controllo uno studente diciottenne del posto, incensurato. Durante gli accertamenti il giovane è stato trovato in possesso di alcuni frammenti di hashish per un peso complessivo di circa tre grammi. La sostanza è stata sequestrata amministrativamente e il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata per uso personale di stupefacenti, ai sensi dell'articolo 75 del D.P.R. 309/90.
A Pollenza, invece, i Carabinieri hanno intercettato lungo via Nazionale una Ford Focus condotta da un operaio 44enne residente a Macerata, già noto alle forze dell'ordine. Sottoposto all'alcoltest, l'uomo ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,62 grammi per litro, oltre tre volte il limite massimo consentito dalla normativa vigente. Per lui è scattata la denuncia all'Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. La patente è stata immediatamente ritirata, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea.
L'ultimo intervento è avvenuto a Monte San Giusto, in via Terracini, dove i militari hanno controllato una Fiat Panda in sosta con a bordo un artigiano di 39 anni residente in provincia e con precedenti di polizia. L'atteggiamento particolarmente nervoso dell'uomo ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha consentito di rinvenire un involucro contenente circa mezzo grammo di eroina. Anche in questo caso la sostanza è stata sequestrata e il 39enne è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l'uomo era alla guida con la patente scaduta; il documento non è stato ritirato nell'immediatezza poiché non lo aveva con sé al momento del controllo.
La definitiva riconferma di Sandro Parcaroli sulla poltrona di primo cittadino accende l'entusiasmo della Lega Marche, che esprime profonda soddisfazione per l'esito del turno di ballottaggio nel capoluogo.
Il segretario regionale del Carroccio, Giorgia Latini, ha commentato a caldo con grande entusiasmo lo spoglio del pomeriggio: "Finalmente è stata fatta giustizia. La straordinaria vittoria di Sandro Parcaroli dimostra come i maceratesi abbiano saputo riconoscere il valore del nostro progetto - ha dichiarato l'onorevole -. Questo ballottaggio, che si è dovuto svolgere per un pugno di voti mancanti al primo turno, ha solo confermato ciò che i cittadini avevano già espresso chiaramente due settimane fa. Si va avanti con il buongoverno e con una solida filiera istituzionale, pronti a portare a compimento tutti i progetti avviati finora".
Latini ha poi tracciato la linea programmatica per il futuro prossimo della nuova giunta guidata dal sindaco: "Continueremo a lavorare senza sosta per lo sviluppo del territorio nei settori strategici della cultura, delle infrastrutture, del turismo e dell'università, valorizzando appieno le grandissime potenzialità che Macerata possiede".
Al clima di festa si uniscono anche le dichiarazioni congiunte del commissario comunale Renzo Marinelli e del commissario provinciale Mauro Lucentini (quest'ultimo presente al fianco di Parcaroli fin dai primi pesanti parziali del pomeriggio): "La riconferma di Sandro Parcaroli premia prima di tutto la serietà di un'amministrazione che è rimasta costantemente vicina alle reali necessità della popolazione maceratese. Questo grande risultato ci spinge ora a proseguire con ancora maggiore determinazione il percorso di crescita intrapreso, forti del sostegno di una comunità cittadina che ha dimostrato di desiderare solo concretezza e stabilità".
Nuoto, internazionalità e valorizzazione del territorio si confermano il binomio vincente per il Centro Nuoto Macerata. Si è appena conclusa la quinta esperienza in città di una delegazione di studenti francesi, inserita all'interno del prestigioso programma europeo Erasmus Plus dedicato alla formazione sportiva.
Il progetto ha visto l'arrivo nel capoluogo di 21 allievi aspiranti istruttori di nuoto provenienti dai prestigiosi istituti sportivi statali CREPS di Antibes e Boulouris, accompagnati dai docenti Christel Clapies, Mikael Barkats e Charlène Franciosi. Per quattordici giorni, il gruppo ha studiato da vicino i modelli organizzativi e le metodologie didattiche d'insegnamento italiane all'interno delle strutture natatorie locali.
A guidare la delegazione, nel ruolo di capo spedizione, è stata una figura d'eccezione: Frédéric Lefèvre, leggenda del nuoto transalpino e protagonista nelle finali alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996. Lefèvre è sceso direttamente in vasca con gli atleti del club biancorosso per una speciale seduta di allenamento, esprimendo parole di forte elogio per il livello del Centro Nuoto Macerata e incoraggiando i tecnici emergenti locali, Eleonora Brandi e Lorenzo Menchi, a proseguire nel loro percorso di crescita professionale.
L'iniziativa consolida la fitta rete di collaborazione che il Centro Nuoto Macerata, guidato dal presidente Mauro Antonini, porta avanti da anni con le federazioni d'Oltralpe e con lo stesso Ministero dello Sport francese per la diffusione della cultura acquatica e la prevenzione degli annegamenti.
Oltre all'alto valore formativo, il soggiorno si è trasformato in un potente spot turistico per la regione, dato che gli studenti, ospitati presso le strutture di Centrale Macerata di Aldo Zeppilli, hanno esplorato a fondo le eccellenze del territorio. Sul fronte dei tesori paesaggistici, il gruppo ha visitato le spiagge di Civitanova Marche e del Parco del Conero fino all'entroterra montano, sperimentando persino una nuotata nelle acque del Lago di Fiastra prima di fare tappa alla vicina Abbazia di Fiastra.
Non è mancata l'immersione nella cultura locale con la visita al borgo medievale di Montelupone, dove i ragazzi hanno ammirato il teatro storico, i musei e la pinacoteca. Il viaggio si è poi concluso alla scoperta dell'enogastronomia grazie ai menù di Artis Cibaria, Osteria Agnese e Osteria Il Quartino, uniti ai segreti dell'arte norcina dell'Antica Norcineria Rapari Renato e alla tradizione olearia svelata durante la visita al Frantoio Valeri.
MATELICA – Era stato ammesso all'affidamento in prova ai servizi sociali nell'ambito di un percorso alternativo alla detenzione, ma un nuovo episodio legato allo spaccio di sostanze stupefacenti ha portato alla revoca del beneficio e al ritorno in carcere.
I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Roma nei confronti di un uomo di 55 anni, originario della provincia di Caserta, residente a Roma ma di fatto domiciliato a Matelica.
L'autorità giudiziaria ha disposto la revoca dell'affidamento in prova ai servizi sociali, misura concessa in relazione a precedenti condanne per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti commessi ad Esanatoglia nel 2018.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il percorso di reinserimento sociale dell'uomo si sarebbe interrotto dopo che i militari dell'Arma hanno accertato il suo coinvolgimento in un ulteriore episodio di spaccio avvenuto alla fine del 2025 nel Lazio. Una circostanza ritenuta incompatibile con la prosecuzione della misura alternativa.
"Il nuovo episodio contestato ha determinato la revoca immediata del beneficio concesso dall'autorità giudiziaria", spiegano fonti investigative.
Ricevuto il provvedimento, i Carabinieri di Matelica hanno rintracciato il 55enne e dato esecuzione all'ordine di arresto. Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove sconterà la parte residua della pena.
L'operazione conferma l'attenzione delle forze dell'ordine nel monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione e nel verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria.
"Le misure alternative rappresentano un'importante opportunità di reinserimento sociale, ma richiedono il rigoroso rispetto delle condizioni previste dalla legge", sottolineano gli inquirenti.
Aggiornamento ore 19:15 (DATO DEFINITIVO - 44 sezioni su 44) – Lo spoglio si è ufficialmente concluso in tutte le 44 sezioni del territorio comunale, sigillando i numeri definitivi di questo ballottaggio. Sandro Parcaroli si riconferma sindaco di Macerata con il 54,30% dei consensi, per un totale di 10.716 voti. Lo sfidante del centrosinistra, Gianluca Tittarelli, si ferma al 45,70% raccogliendo 9.020 voti.
Intorno alle ore 16:15 Sandro Parcaroli è arrivato nella sua sede elettorale accompagnato dalla moglie, dalla vicesindaco uscente Francesca D'Alessandro, e dagli esponenti della Lega Mauro Lucentini e Luca Buldorini, quando i parziali indicavano ormai una tendenza del tutto irreversibile.
Con la proclamazione del sindaco, scatta ufficialmente il riparto dei 32 seggi del Consiglio comunale di Macerata, ridisegnato dal premio di maggioranza del 60% assegnato alle liste a sostegno del vincitore. Il distacco numerico definitivo tra i due candidati è stato di 1.696 voti a favore di Sandro Parcaroli
I dati definitivi e ufficiali (44 sezioni su 44)
• SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) – RICONFERMATO SINDACO » Voti definitivi: 10.716 » Percentuale finale: 54,30%
• GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti definitivi: 9.020 » Percentuale finale: 45,70%
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Aggiornamento ore 16:20 (41 sezioni su 44) – Sandro Parcaroli riconfermato sindaco di Macerata. Arriva il verdetto definitivo dalle urne del capoluogo: con 41 sezioni scrutinate su 44 complessive, la matematica assegna ufficialmente la vittoria al sindaco uscente del centrodestra. Sandro Parcaroli vince il ballottaggio e si riconferma alla guida di Macerata ottenendo il 53,90% dei consensi, pari a 9.749 voti reali.
Il distacco accumulato rende ormai matematicamente incolmabile il divario per lo sfidante della coalizione progressista Gianluca Tittarelli, che chiude la sua corsa al 46,10% raccogliendo 8.338 voti.
Con sole 3 sezioni ancora da inserire nel sistema elettorale, Parcaroli supera la soglia della maggioranza assoluta con un vantaggio di ben 1.411 voti, dando il via ai festeggiamenti nel quartier generale del centrodestra per i prossimi cinque anni di mandato.
I dati parziali in tempo reale (41 sezioni su 44)
• SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) – ELETTO SINDACO » Voti attuali: 9.749 » Percentuale: 53,90% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%)
• GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 8.338 » Percentuale: 46,10% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%)
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Aggiornamento ore 16:05 (35 sezioni su 44) – Il quadro politico si fa sempre più nitido man mano che ci si avvicina alle battute finali dello spoglio. Con l'ufficializzazione dei dati relativi a 35 sezioni su 44 complessive, il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli incrementa ancora il suo vantaggio portandosi al 53,04% dei consensi, equivalenti a 7.998 voti scrutinati.
Gianluca Tittarelli si ferma al 46,96% con un bottino parziale di 7.080 voti. La forbice che separa i due contendenti compie un ulteriore balzo in avanti a favore del sindaco uscente, toccando quota 918 voti di distacco. Con sole 9 sezioni rimaste da scrutinare prima del verdetto definitivo, la tendenza appare ormai solidamente tracciata.
I dati parziali in tempo reale (35 sezioni su 44)
• SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 7.998 » Percentuale: 53,04% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%)
• GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 7.080 » Percentuale: 46,96% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%)
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Aggiornamento ore 15:55 (32 sezioni su 44) – Lo scrutinio entra ufficialmente nella sua volata finale. Con l'ingresso dei dati ufficiali di 32 sezioni su 44 complessive, il sindaco uscente Sandro Parcaroli blinda il suo vantaggio salendo al 52,68% delle preferenze, pari a 7.160 voti incassati.
Si riduce lo spazio di manovra per lo sfidante del centrosinistra e Movimento 5 Stelle, Gianluca Tittarelli, che si attesta al 47,32% raccogliendo 6.431 voti. La forbice reale tra i due candidati alla guida del capoluogo si allarga ancora e si fissa su un distacco di 729 voti a favore del primo cittadino uscente. Con 12 sezioni ancora da scrutinare prima del verdetto finale, il trend a favore della coalizione di centrodestra appare sempre più solido.
I dati parziali in tempo reale (32 sezioni su 44)
• SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 7.160 » Percentuale: 52,68% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%)
• GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 6.431 » Percentuale: 47,32% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%)
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Aggiornamento ore 15:50 (27 sezioni su 44) - Lo scrutinio supera ampiamente la metà del percorso e si stabilizza su un trend favorevole al centrodestra. Con i dati ufficiali di 27 sezioni scrutinate su 44 complessive, il sindaco uscente Sandro Parcaroli si attesta al 52,23% dei consensi, mettendo in cassaforte 5.910 voti.
Gianluca Tittarelli è fermo al 47,77% con 5.406 voti. La forbice reale tra i due contendenti torna ad allargarsi leggermente e si fissa su un distacco di 504 voti a favore del primo cittadino uscente. Una distanza che, con sole 15 sezioni ancora da scrutinare, inizia a pesare sull'economia generale della sfida.
I dati parziali in tempo reale (27 sezioni su 44)
• SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 5.910 » Percentuale: 52,23% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%)
• GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 5.406 » Percentuale: 47,77% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%)
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Aggiornamento ore 15:40 - Quando le sezioni ufficialmente completate sono 20 su 44 (sfiorando il giro di boa del 50% dei seggi cittadini), il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli vede ridursi il vantaggio accumulato nel blocco precedente, assestandosi al 52,55% delle preferenze con 4.156 voti complessivi.
Scatto in avanti per lo sfidante della coalizione progressista, Gianluca Tittarelli, che riprende quota, rosicchia due punti percentuali e si porta al 47,45% raccogliendo 3.753 voti. La forbice reale tra i due contendenti torna a stringersi sensibilmente dopo la fiammata del centrodestra: il distacco si riduce ora a 403 voti.
I dati parziali in tempo reale (20 sezioni su 44)
• SANDRO PARCAROLI (Centrodestra) » Voti attuali: 4.156 » Percentuale: 52,55% » Dato di partenza 1° turno: 10.044 voti (49,96%)
• GIANLUCA TITTARELLI (Centrosinistra - M5S) » Voti attuali: 3.753 » Percentuale: 47,45% » Dato di partenza 1° turno: 8.435 voti (41,95%)
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Aggiornamento ore 15:30 - Con il progressivo afflusso dei dati dai seggi, lo scrutinio nel capoluogo inizia a delineare un trend più marcato. Quando è stato completato il conteggio in 11 sezioni su 44 complessive (pari al 25% del totale cittadino), il candidato del centrodestra Sandro Parcaroli guadagna terreno e consolida la prima posizione, portandosi al 54,52% delle preferenze con 2.239 voti all'attivo.
Flette leggermente rispetto ai primissimi blocchi di schede lo sfidante del centrosinistra e Movimento 5 Stelle, Gianluca Tittarelli, che scende al 45,48% raccogliendo finora 1.868 voti.
La forbice reale tra i due candidati alla poltrona di primo cittadino si allarga, superando per la prima volta la soglia delle trecento unità: sono 371 i voti di distacco che separano in questo momento il sindaco uscente dal rivale della coalizione progressista.
A un quarto delle sezioni scrutinate si registra una decisa accelerazione di Sandro Parcaroli, che riesce a capitalizzare un vantaggio di nove punti percentuali in questa fase.
(Articolo in costante aggiornamento. Ricaricare la pagina per visualizzare i nuovi dati sulle sezioni)
Importante riconoscimento per le Eum, Edizioni Università di Macerata, che si aggiudicano il premio in memoria di Antonio Prenna 2026, assegnato sabato 6 giugno a Civitanova Alta nell’ambito della nona edizione del Premio Annibal Caro, uno dei principali appuntamenti dedicati alla traduzione letteraria.
Il Premio è stato conferito alla casa editrice dell’Ateneo per “il prezioso impegno profuso nel panorama culturale del nostro territorio e nella promozione della traduzione come valore cardine di apertura e dialogo. Questa realtà editoriale, legata all’ambito accademico ma capace di ascoltare i fermenti e le tendenze esterne, dimostra come la cultura locale sappia aprirsi al mondo, celebrando l’arte del tradurre come potente motore di coesione e crescita per l’intera comunità”.A ritirare il riconoscimento è stata la presidente delle Eum Simona Antolini, che ha sottolineato il valore della traduzione come espressione di una visione del mondo, fondata sulla centralità della relazione e sulla creazione di connessioni interculturali, e il rettore John McCourt che, oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale.
La premiazione ha concluso la tre giorni del festival Trad. – Festival della traduzione, che ha animato Civitanova Alta con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati all’arte del tradurre. Tra i protagonisti della manifestazione anche la traduttrice Stella Sacchini, che ha presentato il volume “Tornare a ridere al giorno”, recentemente pubblicato dalle Eum.
L’edizione 2026 del Premio Annibal Caro ha visto la vittoria di Daniele Petruccioli per la traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland). Il Premio ex aequo della Giuria Tecnica è stato assegnato a Barbara Delfino per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli), e a Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare di Mathias Énard” (e/o).
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti il Premio alla carriera ad Anna Ruchat, tra le più autorevoli traduttrici dal tedesco, e due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov (Voland) e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin (Mondadori).
Visto il caso particolare di Mandatoriccio, dove il primo turno delle elezioni comunali si è chiuso con una perfetta parità a 852 voti tra i due candidati, viene quasi naturale chiedersi cosa accadrebbe se una situazione simile si verificasse anche a Macerata, proprio alla vigilia del ballottaggio. Peraltro, dato curioso, sinora si conosco soltanto i dati della sezione ospedaliera ed è effettivamente perfetta parità: 11 voti per Parcaroli e 11 voti per Tittarelli.
Nel piccolo centro calabrese, sotto la soglia dei 15mila abitanti, l’uguaglianza dei voti ha reso necessario un nuovo passaggio alle urne per rompere l’equilibrio. Ma il caso è diverso da quello di una città come Macerata, che rientra invece tra i comuni sopra i 15mila abitanti, dove il sistema elettorale è regolato dall’articolo 72 del Testo unico degli enti locali, consultabile integralmente sul sito del Testo unico enti locali.
Proprio questa differenza è decisiva. Nei comuni più piccoli, come nel caso di Mandatoriccio, il meccanismo elettorale è più diretto e può arrivare, in situazioni eccezionali come un pareggio perfetto, a richiedere una nuova votazione per individuare il sindaco. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, invece, come spiega chiaramente anche il funzionamento del ballottaggio, il sistema prevede sempre una “catena di spareggi” già stabilita dalla legge, proprio per evitare qualsiasi incertezza dopo il secondo turno.
Nel caso in cui il ballottaggio di Macerata dovesse chiudersi con un risultato perfettamente identico tra i due candidati, non si tornerebbe alle urne. La legge stabilisce infatti che a fare la differenza non sia un nuovo voto, ma il collegamento con le liste che hanno ottenuto complessivamente più consensi al primo turno. È il criterio della cosiddetta “cifra elettorale complessiva”, cioè la somma dei voti ottenuti dalle liste collegate al candidato sindaco. Se anche questo parametro risultasse identico, cosa estremamente rara ma teoricamente possibile, entrerebbe in gioco un ulteriore criterio previsto sempre dall’articolo 72, come riportato anche nella versione aggiornata del TUEL: verrebbe proclamato eletto il candidato più anziano d’età.
Si tratta di un sistema previsto dalla normativa proprio per garantire la proclamazione dell'eletto anche nell'ipotesi eccezionale di una perfetta parità di voti al ballottaggio, senza necessità di una nuova consultazione elettorale.
Si sono chiuse puntualmente alle ore 15:00 di oggi, lunedì 8 giugno, le operazioni di voto per il ballottaggio che deciderà il sindaco di Macerata per i prossimi cinque anni. Il dato definitivo sull'affluenza ufficializzato dagli uffici elettorali del comune fissa la partecipazione totale al 54,16% degli elettori aventi diritto.
La città risponde con una buona tenuta democratica al secondo turno, limitando la tradizionale flessione da ballottaggio: lo scarto rispetto alla tornata dello scorso 24 maggio – quando la percentuale finale si era attestata al 55,64% – è infatti di appena l'1,48% in meno. Un distacco minimo che conferma la forte mobilitazione delle rispettive coalizioni fino all'ultimo minuto utile. Negli istanti successivi alla chiusura dei seggi sono iniziate immediatamente le operazioni di spoglio delle schede nelle 43 sezioni ordinarie e in quella ospedaliera.
L'analisi dettagliata del file dei votanti fotografa una partecipazione a macchia di leopardo sul territorio comunale, replicando in buona parte i trend geografici emersi nelle rilevazioni intermedie.
La palma d'oro per la maggiore affluenza va alla Sezione 14, che ha chiuso con un notevole 67,91% di votanti (seppur in lieve calo rispetto al 70,50% del primo turno). Ottima la risposta democratica anche alla Sezione 15 con il 65,11% (rispetto al precedente 66,67%) e alla Sezione 4, che si attesta al 64,87% (contro il 66,78% di due settimane fa).
Sul fronte opposto, il record negativo spetta alla Sezione 22, vero e proprio fanalino di coda dell'affluenza cittadina, dove si è recato alle urne soltanto il 27,36% degli iscritti (un dato quasi identico al 27,23% del primo turno). Molto staccate dalla media comunale rimangono anche la Sezione 17, ferma al 31,43% (era al 33,71% al primo turno) e la Sezione 16, che chiude le urne registrando il 35,77% di partecipazione.
Con la certificazione dei dati dei votanti, l'attenzione si sposta ora interamente sui tavoli di scrutinio. I presidenti di seggio e gli scrutatori sono già al lavoro per il conteggio delle preferenze che decreterà il vincitore della contesa elettorale. I dati reali delle primissime sezioni scrutinate cominceranno ad affluire a breve, delineando i primi distacchi reali.
Negli ultimi anni ha ricevuto una crescente e meritata attenzione la diffusione di iniziative capaci di coniugare l'attività motoria adattata e il supporto alle fragilità neurologiche nel territorio maceratese. In questo panorama di welfare e inclusione si distingue l'instancabile operato dell'Associazione Parkinson Marche, quotidianamente volta a ricercare sostegno, sollievo e assistenza mirata per i propri soci e per i loro rispettivi nuclei familiari.
All'interno del ricco programma promosso dallo sportello di Macerata, coordinato con passione dalla referente Ariana Fusari, è stato strutturato un approccio multidisciplinare e integrato. Questo modello mette sullo stesso piano diverse discipline bio-naturali e attività motorie: dallo yoga (con l'istruttore Stefano Pagnanelli) al nordic walking all'aria aperta, passando per la pratica di Dance Well (ricerca e danza per il Parkinson) fino ad arrivare al Tai Chi. Un ventaglio di proposte concepito per affiancare costantemente le cure farmacologiche tradizionali, offrendo un percorso globale e variegato per il benessere psico-fisico della persona.
In questo specifico contesto, la letteratura scientifica internazionale evidenzia in modo sempre più solido e incontrovertibile i benefici del Tai Chi nella gestione dei disturbi del movimento, in particolare per i soggetti affetti dalla malattia di Parkinson.
Caratterizzato da movimenti fluidi, circolari e rigorosamente controllati, il Tai Chi agisce direttamente sul sistema propriocettivo, stimolando il controllo posturale e l'efficienza dei riflessi. La pratica costante favorisce il miglioramento dell'equilibrio statico e dinamico, riducendo sensibilmente il rischioso pericolo di cadute, e contrasta in modo efficace la rigidità muscolare tipica della patologia. Inoltre, la forte componente di focalizzazione mentale stimola la neuroplasticità, offrendo ai praticanti strategie motorie alternative per superare i momenti di blocco (freezing) e migliorare la fluidità della deambulazione quotidiana.
Il progetto specifico guidato dall'istruttore Massimiliano Pallotti, che ha messo a punto una propria e studiata declinazione della pratica adattandola alle esigenze dei singoli partecipanti, sta completando con successo il suo secondo anno consecutivo di attività. Nel corso di questo biennio, il percorso ha registrato un incremento costante delle adesioni, superando stabilmente la quota di 20 partecipanti attivi.
Le sessioni sono strutturate per accogliere sia i soggetti affetti da Parkinson sia i loro caregiver, inclusi familiari e assistenti. La partecipazione congiunta non solo favorisce la condivisione di un percorso di benessere, ma rafforza il tessuto relazionale e offre strumenti pratici di gestione del movimento utili nella vita di tutti i giorni.
Il consolidamento di questa splendida realtà è stato reso possibile anche grazie alla profonda sensibilità del tessuto sportivo locale. Si rivolge un ringraziamento particolare alla Palestra Robbys (A.s.d. Fit Action - Presidente: Francesco Paolo Clerico) di Macerata, storica struttura cittadina che ospita gratuitamente le lezioni il sabato mattina, dalle 09:30 alle 10:30. Oltre alla generosa concessione degli spazi, si sottolinea la straordinaria cortesia, la disponibilità e lo spirito di accoglienza dimostrati dalla coordinatrice Lucia e da tutto il personale della struttura, elementi che hanno permesso di creare un ambiente sereno, stimolante e totalmente privo di barriere per tutti i partecipanti.
Civitanova Marche – Si chiude con un bilancio particolarmente positivo il ciclo di visite didattiche e iniziative divulgative promosse dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, in collaborazione con l’associazione “Ricordi d’Amare”, nel corso dell’anno scolastico 2025/2026.
Un progetto che ha coinvolto oltre 500 studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado del territorio, offrendo un percorso formativo dedicato alla conoscenza del mare, del porto e delle attività marittime attraverso esperienze dirette e momenti di confronto sul campo.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare la sede della Guardia Costiera di Civitanova Marche, conoscere le unità navali del Corpo e approfondire i principali compiti istituzionali, dalla sicurezza della navigazione alla tutela dell’ambiente marino e costiero.
Il percorso è stato arricchito dalla collaborazione dei volontari dell’associazione “Ricordi d’Amare”, guidata dal presidente Pierluigi Cipolla, che hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta delle tradizioni marinaresche locali, della storia del porto e dell’identità marittima cittadina.
Particolare interesse hanno suscitato le attività dedicate alla vela e all’arte marinaresca, con dimostrazioni sulle principali manovre, nozioni di navigazione e la possibilità per gli studenti di cimentarsi nella realizzazione dei nodi marinareschi. Ampio spazio anche alle attività legate alla pesca e alla tutela dell’ecosistema marino, con dimostrazioni pratiche sulla liberazione dei pesci dalle reti e momenti di sensibilizzazione ambientale.
Fondamentale anche il coinvolgimento dei pontili del diporto, della piccola pesca e dei cantieri navali del porto, che hanno aperto le proprie strutture agli studenti mostrando da vicino il mondo della nautica e delle professioni legate al mare.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e orientamento, confermando il porto non solo come infrastruttura economica strategica, ma anche come luogo di formazione, cultura e dialogo con il territorio.
La Guardia Costiera di Civitanova Marche ha espresso ringraziamento all’associazione “Ricordi d’Amare”, ai gestori dei pontili, ai cantieri navali e alla piccola pesca per la collaborazione e l’entusiasmo dimostrati, elementi fondamentali per il successo del progetto educativo.
“Osservare il presente con lenti diverse, per acquisire consapevolezza della nostra storia corruttiva e del rischio che la corruzione rappresenta ogni giorno. Ma al tempo stesso, orientare lo sguardo verso le profonde trasformazioni, i grandi investimenti pubblici, le opere strategiche e quei territori segnati da disastri ambientali e ritardi cronici che attraversano l'Italia da Nord a Sud: per far luce su questi ambiti, occorre dare seguito al nostro diritto di sapere”.
Sono le parole con cui l’associazione Libera contro le mafie rilancia la sua campagna Fame di verità e giustizia, attraverso una mobilitazione nazionale in occasione della ricorrenza decennale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (8 giugno 2016) della legge che ha introdotto in Italia il FOIA (Freedom of Information Act).
In Centro Italia, tale ricorrenza s’intreccia con quella ben più dolorosa del sisma che ha colpito l'Appennino, di cui ancora sono estremamente visibili i segni di una precarietà strutturale e di una ricostruzione pubblica afflitta da una cronica lentezza.
Paolo Gasperini, coordinatore di Libera Marche, spiega: "Non potevamo che unire queste due ricorrenze. All'interno della campagna nazionale Fame di verità e giustizia, abbiamo scelto di muoverci su due binari simultanei: inforcare quegli occhiali che ci aiutano a mettere a fuoco, riconoscere e comprendere come si strutturano i fenomeni corruttivi sul nostro territorio. Contemporaneamente, allungare il nostro cannocchiale civico, guardando lontano sulla ricostruzione pubblica".
I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata. All'interno dei 138 comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20.000 abitanti, mentre le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari.
Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l'avanzamento reale attuale.
L’opacità dei dati non è un problema burocratico, ma il terreno fertile in cui rischiano di radicarsi dinamiche illecite. Per questo la prima azione di Libera si concentra sull'uso di specifiche lenti analitiche per leggere la storia giudiziaria locale, a partire dal processo tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie post-sisma nell'ascolano e nel fermano.
L'inchiesta della Procura sta investigando su un presunto legame illecito tra un funzionario dell'Ufficio Terremoto della Regione Marche e i vertici di un'azienda privata. Al centro del caso non c'è uno scambio di denaro, ma un passaggio di informazioni riservate su aziende concorrenti e la promessa di avanzamenti di carriera e quote societarie in cambio di pressioni per favorire la ditta nell'affidamento dei servizi.
Proprio per anticipare e disinnescare questi processi opachi prima che si trasformino in illecito, Libera vuole guardare lontano tramite lo strumento del FOIA. L'obiettivo è l'edilizia scolastica: l'ambito che registra il maggior volume di spesa (195 progetti per 675 milioni di euro stanziati), ma che risulta paradossalmente tra i più arretrati, con un indice di attuazione medio fermo a un preoccupante 4,3-4,4.
Le tre distinte domande di accesso civico generalizzato, inviate direttamente ai Comuni e alle Province interessate, puntano a sbloccare i dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli Stati Avanzamento Lavori (SAL) di tre precise ferite aperte sul territorio marchigiano. Il Polo scolastico "Betti-Fracassetti" di Fermo, con un investimento da oltre 22 milioni di euro, è tra i più costosi dell'intero cratere ma le procedure risultano ancora bloccate nelle fasi iniziali. L'Istituto Superiore "Filippo Corridoni" di Corridonia, progetto da circa 20 milioni di euro, risulta ancora fermo alla fase iniziale di progettazione. Il nuovo Polo scolastico "Filelfo" di Tolentino, opera strategica da quasi 24 milioni di euro, continua invece a rappresentare una ferita sociale aperta per il territorio.
Paolo Gasperini aggiunge: "La nostra domanda rivolta alle istituzioni competenti mette in campo azioni esemplari: abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l'intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l'intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento, dimostrando che il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità, sul solco di una democrazia monitorante radicata nei territori".
In corrispondenza con questa duplice attivazione, i presidi marchigiani daranno vita a una campagna di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 10 e del 12 giugno rispettivamente ad Ascoli e Senigallia. In entrambe le città vi sarà una mobilitazione di piazza dalle 18 alle 20, durante la quale verranno presentati i dati relativi al caso corruttivo territoriale, seguita alle 21 dalla proiezione pubblica del docufilm “Tra le macerie” e dalla presentazione, da parte di ActionAid, degli ultimi dati disponibili sulla ricostruzione.
Ad Ascoli Piceno l'appuntamento è previsto il 10 giugno in piazza del Popolo e successivamente alla Bottega del Terzo Settore. A Senigallia, il 12 giugno, gli eventi si svolgeranno lungo Corso II Giugno presso la libreria Mondadori e successivamente a Palazzetto Baviera.
Dall’invio delle domande FOIA, nel territorio marchigiano verrà attivato pubblicamente il conto alla rovescia di 30 giorni entro cui le amministrazioni sono chiamate per legge a rispondere.
L'offensiva civile non riguarda soltanto le Marche. A Nord sono state avviate azioni FOIA rivolte al Comune di Milano per ottenere i dati sugli extra-costi dei Giochi Olimpici, mentre al Sud è stata presentata una richiesta di open data al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno in Campania per tracciare la filiera delle bonifiche ambientali e passare definitivamente "dai fuochi ai dati".
Corridonia, 7 giugno 2026 – Quarant’anni dopo il diploma, gli ex studenti dell’IPSIA “Filippo Corridoni” della classe 1986 si sono ritrovati per una giornata all’insegna dei ricordi e delle emozioni condivise.
Un appuntamento costruito con determinazione da un gruppo di ex compagni, che partendo dagli elenchi storici della scuola ha ricucito, attraverso telefonate, contatti personali e social network, relazioni che nel tempo si erano affievolite. Da questa ricerca è nato anche un gruppo WhatsApp dal nome simbolico: “Noi, figli dell’IPSIA Corridoni, diplomati nell’86”.
La giornata si è aperta con la visita all’istituto, un ritorno nei luoghi che hanno segnato gli anni della formazione e dell’adolescenza. Tra corridoi e aule, molti dei partecipanti hanno rivissuto momenti e ricordi legati alla propria esperienza scolastica, tra emozione e nostalgia.
Successivamente il gruppo si è ritrovato per un momento conviviale, prima di proseguire i festeggiamenti al Villa Giustozzi Parco Hotel. Qui la reunion è entrata nel vivo con racconti, fotografie e aneddoti che hanno riportato alla luce un passato condiviso che il tempo non ha cancellato.
Su 65 diplomati della classe, circa 40 hanno preso parte all’iniziativa, una partecipazione significativa che testimonia il forte legame rimasto tra gli ex studenti. L'Ipsia Corridoni, per molti di loro, non è stata soltanto una scuola, ma un luogo di crescita personale e professionale, oltre che di relazioni umane durature.
Tra abbracci e momenti di commozione, l’incontro si è concluso con un impegno condiviso: non lasciar trascorrere troppo tempo prima del prossimo ritrovo, con lo sguardo già rivolto al possibile cinquantesimo anniversario del diploma.
Macerata, la nuova regia è nelle mani di Lorenzo Esposito. Dopo le conferme, ecco i nuovi arrivi: cambiano gli interpreti, ma non le ambizioni. La Pallavolo Macerata è lieta di annunciare l’ingaggio, per la stagione 2026/2027 della Banca Macerata Fisiomed, del palleggiatore Lorenzo Esposito, nuovo direttore d’orchestra biancorosso.
Classe 2003, originario di Ascoli Piceno, Esposito torna nelle Marche dopo diverse esperienze in giro per l’Italia che ne hanno messo in luce le qualità, attirando fin da subito l’attenzione dello scouting maceratese. Cresciuto nella sua città e poi nel settore giovanile della Lube Civitanova - con la chicca della convocazione in nazionale U17 per delle qualificazioni europee - , il giovane regista ha poi vestito le maglie di Gioia del Colle, Cuneo, Foligno, Reggio Calabria e Lagonegro. Un percorso costruito con coraggio e consapevolezza, che lo ha portato a essere oggi un profilo completo e pronto per nuove responsabilità. I coach Giannini e Leoni lo conoscono bene e lo hanno individuato come l’uomo giusto per esaltare il gioco del nuovo sestetto biancorosso.
Per Esposito, che indosserà la maglia numero 9, si tratta dunque di un ritorno a casa, questa volta con un ruolo da protagonista. Una scelta arrivata rapidamente, come racconta lo stesso giocatore:
“Ho scelto Macerata perché fin dai primi contatti ho percepito grande serietà, ambizione e fiducia nei miei confronti. Per me era fondamentale trovare un ambiente che mi permettesse di crescere ulteriormente, sia come atleta che come persona, e credo che qui ci siano tutte le condizioni per farlo.”
Reduce dall’esperienza positiva nei playoff con Lagonegro, Esposito guarda già alla nuova stagione:
“Mi aspetto un’annata intensa e ricca di sfide. A livello personale voglio continuare a migliorarmi ogni giorno, mettendomi al servizio della squadra e dando sempre il massimo, in allenamento come in partita. Come gruppo, l’obiettivo sarà costruire fin da subito una forte identità e lavorare insieme per raggiungere i migliori risultati possibili. Sono molto motivato e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con la maglia di Macerata”.
Tutta la società accoglie con entusiasmo Lorenzo, un giovane talento pronto a guidare la squadra con qualità e personalità, e invita i tifosi al Banca Macerata Forum per sostenerlo e vivere insieme una nuova stagione ricca di emozioni. Benvenuto Lorenzo e Forza Macerata
Civitanova Marche ha ospitato nei giorni 6 e 7 giugno, allo chalet La Contessa, un fine settimana interamente dedicato alla Capoeira, tra stage tecnici, rodas e momenti di incontro che hanno richiamato praticanti e appassionati da Italia e dall’estero.
L’iniziativa ha rappresentato un nuovo passaggio nel percorso del gruppo BRO Capoeira (Brasil Regional Oxóssi), fondato da Mestre Bozó Macumba e attivo da oltre vent’anni nella provincia di Macerata. Un’esperienza radicata nella tradizione della Capoeira di Salvador de Bahia e nella scuola del leggendario Mestre Índio, presente all’evento in qualità di supervisore.
Nel corso delle due giornate sono stati proposti stage di formazione, rodas sulla spiaggia e momenti di confronto tecnico tra maestri e allievi, culminati nel tradizionale batizado, rito simbolico di passaggio all’interno della disciplina.
La manifestazione ha inoltre rappresentato un’occasione per ripercorrere alcune tappe significative della storia del gruppo: i 58 anni dalla nascita del primo nucleo Capoeira Oxóssi, i 27 anni dalla fondazione del BRO Capoeira e i 23 anni di attività sul territorio marchigiano. Un percorso che continua a evolversi attraverso la diffusione della disciplina e il coinvolgimento di nuove generazioni.
All’iniziativa hanno partecipato ospiti provenienti da Brasile, Germania, Irlanda e da diverse città italiane, confermando la dimensione internazionale dell’appuntamento e trasformando Civitanova in un punto di incontro tra differenti scuole e stili.
Ampia partecipazione anche del pubblico, che ha assistito con interesse alle esibizioni e ai momenti di festa, contribuendo al successo complessivo della manifestazione. L’evento si è concluso con una serata conviviale e un churrasco che ha suggellato lo spirito comunitario della Capoeira, arte marziale e cultura nata tra gli schiavi africani in Brasile e divenuta simbolo di libertà, identità e resistenza.
Un bilancio decisamente positivo per un appuntamento che ha saputo unire sport, cultura e tradizione, rafforzando ulteriormente la presenza della Capoeira nel territorio marchigiano.