Continuano ancora le testimonianze di vicinanza per la morte di Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovanissimi che hanno perso la vita a causa del grave incidente in superstrada all'alba di domenica scorsa.
Ieri sera la fiaccolata, organizzata dai tifosi della Curva Just della Maceratese, che ha visto migliaia di persone e molte realtà sportive stringersi al fianco delle famiglie e procedere in un cordone snodatosi per le vie cittadine e terminato in piazza della Libertà.
Anche la tifoseria mestrina, da quasi mezzo secolo legata a filo doppio da un gemellaggio con i tifosi maceratesi, ha voluto essere simbolicamente presente per omaggiare i tre calciatori scomparsi
In contemporanea al corteo, una rappresentanza della tifoseria è scesa in strada a Mestre con uno striscione "Mestre piange i figli di Macerata. Curva Nord" accompagnato da un fumogeno rosso. Un modo sincero di essere parte della fiaccolata, un gesto di sincero rispetto e di profonda vicinanza ad una città profondamente segnata.
Una foto, semplice e muta, pubblicata nel profilo del gruppo mestrino ha testimoniato l'evento e subito è stata riempita di commenti di stima e ringraziamento. Il gemellaggio tra Macerata (tifoseria della Curva Just/Maceratese) e Mestre (A.C. Mestre) è uno dei sodalizi ultras più longevi, forti e rispettati nel panorama calcistico italiano, nato oltre 45 anni fa.
Musicultura 2026 continua con una seconda serata live alla Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto, in un clima particolarmente intenso e partecipato.
In accordo con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, l’inizio dell’evento è stato anticipato alle 20.30 per consentire a tutti di prendere parte al momento di ricordo dedicato a Nicolas, Giorgio e Daniele. Una scelta condivisa dagli organizzatori, presenti insieme al pubblico per stringersi attorno alle famiglie, agli amici e a tutte le persone colpite dal dolore per la loro scomparsa.
La serata è stata poi dedicata alla musica e ai protagonisti di Musicultura 2026. Sul palco si sono esibiti quattro deii vincitori dell’edizione, che riascolteremo allo Sferisterio venerdi 19 e sabato 20: Claudio Covato, il collettivo Narratore Urbano, Isabella Privitera e Giulia Trovò. Ad accompagnarli in questo concerto speciale è stato Francesco Sarcina, storico frontman delle Le Vibrazioni, mentre la conduzione è stata affidata a John Vignola.
Francesco Sarcina ha regalato alcuni momenti particolarmente significativi della serata. Tra questi l’esecuzione di “Dedicato a Te”, accolta con grande partecipazione dagli spettatori. L’artista ha inoltre condiviso alcune riflessioni sul valore della musica e sul ruolo degli artisti nella società. “Tendiamo a seguire la musica per collocarci e integrarci. Ma bisogna raccontare la musica che ci ha portato ad essere così. La musica è importante ed è importante che sia fatta bene e che ci rappresenti”, ha dichiarato dal palco.
Sarcina ha poi sottolineato la responsabilità che accompagna il lavoro di chi scrive e interpreta canzoni: “Come artisti abbiamo responsabilità in generale, scriviamo la colonna sonora di momenti belli e meno belli”. Parole che hanno trovato piena sintonia con lo spirito della manifestazione e con il percorso dei giovani artisti protagonisti della serata.
Il concerto si è concluso con un momento corale che ha visto Francesco Sarcina esibirsi insieme ai quattro vincitori sulle note di “Vieni da Me”, suggellando un incontro tra generazioni e sensibilità artistiche diverse. Un finale intenso che conferma ancora una volta la capacità di Musicultura di raccontare il presente attraverso le canzoni e le storie dei suoi protagonisti.
Sul palco sono poi saliti Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico, a cui passa il testimone della conduzione per le due serate finali allo sferisterio.
Nel dolore immenso che ha colpito la comunità maceratese dopo il tragico incidente stradale sulla SS77, nel quale hanno perso la vita i giovani Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e il 41enne Christian Perugini, emerge un gesto di straordinaria generosità destinato a lasciare un segno profondo.
A sottolinearlo è il gruppo Aido di Macerata, che attraverso il presidente Angelo Sciapichetti ha espresso il proprio cordoglio per una tragedia che ha sconvolto l'intera città. "Il gruppo Aido di Macerata esprime profondo cordoglio per la scomparsa di tante giovani vite che in questi giorni ha ammutolito la città di Macerata", scrive Sciapichetti, ricordando come la famiglia di Daniele Francalancia abbia compiuto "una scelta di straordinaria generosità".
"La donazione degli organi di Daniele è un gesto che testimonia come, anche nelle circostanze più drammatiche e difficili, possa nascere un atto di grande altruismo e responsabilità civile - evidenzia Sciapichetti -. La generosità di questo ragazzo e della sua famiglia rimane un esempio concreto di umanità e attenzione verso gli altri, che continuerà a vivere attraverso le persone che hanno ricevuto il suo dono".
Parole che trovano una testimonianza particolarmente intensa nel messaggio ricevuto in queste ore da una persona trapiantata che ha scelto di rimanere anonima e che, come racconta il presidente dell'Aido, riesce a descrivere più di ogni altra considerazione il significato della scelta compiuta da Daniele e dai suoi familiari.
Ecco il messaggio integrale della persona trapiantata: "Da persona che ha ricevuto un trapianto e che oggi vive grazie al sì di qualcuno, notizie come questa mi stringono il cuore in modo che non riesco a spiegare a parole. Davanti a un incidente stradale che spezza la vita di un ragazzo così giovane, c'è solo un senso di ingiustizia immenso. Ma voglio dire grazie, con tutto il fiato che ho in corpo, a quella famiglia. So cosa significa essere dall'altra parte, aspettare una telefonata che ti restituisca un futuro, e so che quel "sì" pronunciato nel momento più buio e devastante della loro vita è l'atto d'amore più puro che esista. Il dolore per la perdita di Daniele resta indicibile, ma voglio che tutti sappiano che quel dono non è invano. Ogni giorno, in ogni respiro, in ogni battito e in ogni traguardo di chi riceverà una seconda possibilità, Daniele continuerà a vivere, a viaggiare e a guardare il mondo. Il suo futuro diventerà la vita di qualcun altro".
Nel suo intervento, l'Aido ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento ai familiari del giovane per "la sensibilità e la lucidità dimostrate" in un momento di così grande sofferenza, estendendo la propria riconoscenza anche a tutto il personale sanitario coinvolto nel percorso della donazione: "L'Associazione Italiana Donatori Organi e Tessuti di Macerata desidera ringraziare sentitamente i familiari, così come tutto il personale sanitario coinvolto – medici, infermieri, operatori e coordinamento per i trapianti – che ha operato con professionalità, competenza e profondo rispetto in ogni fase del percorso".
Un messaggio che, nel pieno del lutto che ha colpito tante famiglie e l'intera comunità, richiama il valore della donazione come scelta capace di trasformare una tragedia in una speranza di vita per altre persone.
(Credit foto: Fabrizio Ottavi)
Circa cinquemila persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dalla Curva Just per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi tragicamente. Il corteo è partito dal Monumento ai Caduti e ha attraversato Corso Cavour fino a raggiungere Piazza della Libertà, in un momento di raccoglimento che ha coinvolto l’intera comunità maceratese.
Ad aprire il corteo sono stati i familiari dei ragazzi, accompagnati da amici, conoscenti e cittadini che hanno voluto manifestare la propria vicinanza e il proprio affetto. Lungo il percorso non sono mancati i segni di partecipazione da parte del mondo sportivo locale. Presente anche una delegazione della Cluentina, che ha voluto rendere omaggio a Daniele con uno striscione recante la scritta: “Daniele con noi per sempre”.
La fiaccolata si è svolta in un clima di profondo rispetto e commozione. "Siamo qui per ricordare questi tre ragazzi, figli e compagni" Hanno detto gli organizzatori. "Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa. I nostri ragazzi sarebbero orgogliosi", hanno ricordato i genitori, ringraziando tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa e a quanti hanno contribuito alla sua realizzazione.
Una volta giunti in Piazza della Libertà, i partecipanti si sono riuniti in silenzio per l’ultimo saluto. Il momento conclusivo è stato segnato dal rilascio di tre gruppi di palloncini, accompagnato da un lungo e sentito applauso che ha concluso la serata nel ricordo dei tre giovani.
Oltre alla Cluentina, presenti anche raprresentati e sportivi della Vr Macerata, Maceratese, di Musicultura, che ha anticipato un evento per essere presente, compresi i presentatori delle serate finali Biggio e Carolina Di Girolamo. Inoltre molti esponenti della politica cittadina di tutti gli schieramenti, che in questa serata sono scomparsi.
Ora si attende di conoscere il giorno delle esequie per dare l'ultimo saluto ai tre ragazzi.
La Banca Macerata Fisiomed ha ufficializzato un importante innesto di mercato per il reparto schiacciatori, assicurandosi per le prossime due stagioni le prestazioni di Luigi Randazzo. Il nuovo martello biancorosso, che si metterà a disposizione di coach Romano Giannini, porta al Banca Macerata Forum un bagaglio d'esperienza di altissimo livello accumulato in 15 stagioni in Serie A, caratterizzate da 312 partite disputate e 3262 punti messi a segno.
Per l'atleta catanese, classe 1994, si tratta di un ritorno sul territorio maceratese a dieci anni di distanza dall'ultima parentesi vissuta nel settore giovanile della Lube. Nel suo palmarès, oltre a tredici campionati di Superlega e due di Serie A2, figura anche l'esperienza all'estero con l'Al-Ahly, formazione con cui nel 2023 ha conquistato la Supercoppa egiziana e il campionato arabo per club, senza dimenticare la trafila nelle Nazionali giovanili impreziosita dal bronzo ai Mondiali Under 21 del 2013 e dal terzo posto nella World League del 2014 con la Nazionale maggiore.
Il nuovo acquisto della Fisiomed, che andrà ad affiancare il confermato Frage nel reparto dei posti 4, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura professionale: "A questo punto della mia carriera volevo rivivere alcune sensazioni che ho provato durante il mio percorso. Sono stato a Macerata in ambito giovanile, ma ora è un’altra cosa. Cercavo una squadra in cui si potesse lavorare bene e credo che qui ci siano tutte le condizioni per fare qualcosa di bello e importante".
Randazzo sarà chiamato a ricoprire un ruolo da leader in campo, una responsabilità che lo schiacciatore non teme, forte del suo percorso nei palasport italiani e internazionali: "Sia in Italia che all’estero ho sempre cercato di prendermi responsabilità, attaccare i palloni importanti e trasmettere alla squadra la certezza di poter contare su di me. Voglio dare serenità nel lavoro quotidiano e ripagare al meglio la fiducia che questa società mi ha dimostrato".
L'ingaggio del giocatore rappresenta una mossa strategica per il club in vista di un campionato di Serie A2 che si preannuncia particolarmente complesso e competitivo: "Ogni anno il livello si alza: molti campioni scendono dalla Superlega e tanti stranieri scelgono l’Italia. Servirà una squadra solida, ma conosco già lo staff e ho grande fiducia nel lavoro che verrà fatto. Sono convinto che arriveremo pronti", ha concluso il neo-giocatore biancorosso, pronto a iniziare la preparazione estiva.
MACERATA –I militari dell'Arma hanno denunciato in stato di libertà due persone, ritenute responsabili di distinti episodi legati alla falsificazione di una targa e a una frode informatica.
Il primo intervento risale al pomeriggio del 13 giugno, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato in via Indipendenza un motociclo Piaggio Beverly per un controllo. Dagli accertamenti è emerso che il conducente, un 29enne residente a Macerata, aveva modificato una lettera e un numero della targa applicando del nastro adesivo nero, presumibilmente con l'intento di rendere più difficile l'identificazione del mezzo da parte dei sistemi elettronici di controllo e dei rilevatori di velocità.
Per il giovane è scattata la denuncia per falsità materiale e falsificazione della targa. Lo scooter è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca, mentre la targa è stata sequestrata penalmente.
La seconda attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Macerata e ha portato alla denuncia di un 59enne residente in città per il reato di frode informatica.
L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata a settembre 2025 da un anziano maceratese, che aveva riscontrato sulla propria carta prepagata due addebiti non autorizzati per un importo complessivo di circa 100 euro, relativi ad acquisti effettuati online.
Gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti informatici hanno consentito ai militari di ricostruire il percorso degli acquisti, individuando il luogo di consegna della merce presso una fioreria cittadina e identificando nel 59enne il presunto destinatario finale dei prodotti acquistati fraudolentemente.
Entrambi gli indagati sono stati deferiti all'autorità giudiziaria competente, mentre proseguono le attività di controllo e prevenzione sul territorio da parte dell'Arma.
MACERATA – Momenti di forte tensione nella tarda serata del 15 giugno all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata, dove l’intervento dei Carabinieri si è reso necessario per riportare la calma dopo un grave episodio di intemperanza.
Due pazienti ricoverati nella struttura, un 45enne originario di Matelica e un 21enne residente a Montecassiano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. I reati contestati, in concorso tra loro, sono violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento.
L’allarme è scattato quando è stata segnalata la presenza di due degenti in forte stato di agitazione che stavano danneggiando alcuni locali del reparto. Sul posto sono intervenuti rapidamente due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata e una pattuglia della Stazione di Corridonia.
All’arrivo dei militari, parte della struttura risultava già messa a soqquadro e diversi ambienti avevano riportato danni. Secondo quanto ricostruito, prima dell’intervento delle forze dell’ordine i due uomini avrebbero minacciato il personale sanitario e spintonato la guardia giurata in servizio, intervenuta per cercare di contenere la situazione.
I Carabinieri sono riusciti, non senza difficoltà, a riportare la calma e a impedire che l’episodio degenerasse ulteriormente. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, né tra il personale medico e sanitario, né tra gli addetti alla vigilanza o i militari intervenuti.
I danni arrecati alla struttura ospedaliera sono ancora in fase di quantificazione. Dell’accaduto è stata informata l’Autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti da parte dei Carabinieri.
MACERATA – È stato anticipato alle 20.30 l’inizio del concerto de La Controra di Musicultura, in programma questa sera in piazza Vittorio Veneto, con la partecipazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni e dei vincitori di Musicultura. L’evento, a ingresso libero, si svolgerà quindi in una nuova fascia oraria per consentire la massima partecipazione alle iniziative cittadine in programma.
La decisione è stata presa in accordo e piena sintonia con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, prevista nella stessa serata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele (leggi qui).
Musicultura ha scelto di modificare l’orario del concerto per permettere a cittadini, artisti e pubblico di prendere parte a questo momento di raccoglimento e memoria condivisa, dedicato alle tre giovani vite scomparse.
Lo staff del festival ha inoltre annunciato che parteciperà alla fiaccolata insieme all’intera comunità, esprimendo cordoglio e vicinanza alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che stanno vivendo questo momento di grande dolore.
La serata, nata all’insegna della musica, si trasforma così anche in un’occasione di unità cittadina e commemorazione collettiva, nel segno del rispetto e della partecipazione.
(Foto tratta da Francesco Sarcina e le Vibrazioni)
Si è concluso con esito positivo il dispositivo di sicurezza e viabilità predisposto dalla Polizia di Stato in occasione del 48° Pellegrinaggio a piedi Macerata–Loreto, svoltosi nella notte tra il 13 e il 14 giugno.
L’imponente macchina organizzativa ha garantito il regolare svolgimento della storica manifestazione spirituale, assicurando la tutela dell’incolumità dei circa 70.000 pellegrini lungo il percorso di quasi 30 chilometri.
Il servizio, disposto dal Questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, è iniziato nel primo pomeriggio di sabato 13 giugno presso lo Stadio Helvia Recina, dove è stato gestito l’afflusso dei partecipanti e coordinata la viabilità dei numerosi pullman provenienti da tutta Italia.
Durante il cammino, la Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Stradale e le altre forze dell’ordine, ha effettuato un servizio di “scorta dinamica” e gestione della circolazione, con chiusure temporanee e progressive delle principali arterie interessate dal passaggio del corteo.
Complessivamente sono stati impiegati 21 agenti della Questura di Macerata e 30 operatori della Polizia Stradale, supportati da 12 auto e 6 moto di servizio, con il compito di presidiare la testa e la coda del lungo corteo.
Particolare attenzione è stata riservata ai punti più critici del percorso e agli incroci maggiormente esposti, soprattutto nelle ore notturne e all’alba, quando la ridotta visibilità e la stanchezza dei pellegrini richiedono un livello di vigilanza più elevato.
Il coordinamento operativo e la presenza costante sul territorio hanno consentito una gestione ordinata dell’evento, permettendo al lungo corteo di fedeli di raggiungere il Santuario di Loreto nella mattinata di domenica in piena sicurezza.
(Foto Pellegrinaggio Macerata-Loreto)
Questo articolo non è di cronaca per il fatto che le “fonti” si sono chiuse a riccio e sperano che nulla trapeli. Il dato è questo: Macerata è invasa dall’ecstasy liquido, la cosiddetta droga dello stupro, e due ragazze, una minorenne di 17 anni, l’altra di 23 anni, sono state ricoverate all’ospedale di Macerata dopo essere state violentate. Le hanno drogate in una discoteca, poi il branco ha abusato di loro. Mentre la minorenne è stata accompagnata pare dai genitori al pronto soccorso e poi è stata ricoverata, la ragazza più grande all’ospedale ci è andata da sola, ma pare sia in preda a un forte stato depressivo.
C’è però, e purtroppo, anche una terza vittima: è una quasi bambina di 14 anni che sarebbe stata avvicinata in un pub. Lei ha chiesto un aperitivo analcolico, un ragazzo gliel’ha offerto, ma ha versato nel bicchiere anche la micidiale sostanza. La quasi bambina è stata – pare – stuprata a più riprese da dei mostri, poi abbandonata. Ha avuto la forza di chiedere aiuto, di farsi portare in ospedale dove sarebbe tuttora in osservazione perché è crollata in una sorta di limbo di incoscienza da cui i medici cercano di farla riemergere.
Fin qui il massimo di ciò che si è saputo. Per la verità c’è un altro dato oggettivo: gli stupri sarebbero avvenuti tra mercoledì 3 e sabato 6 giugno. E qui sorge una prima domanda. Vi ho avvertito che questo non è un articolo di cronaca, ma una serie d’interrogativi che conduce a qualche riflessione. La prima domanda è: si è tenuto tutto celato dietro una cortina impenetrabile di silenzio per evitare di turbare il ballottaggio alle amministrative? È evidente che sapere che nella città dove amerai vivere e lavorare gira liberamente la droga dello stupro e che tre ragazze, tra le quali una quasi bambina, sono state violentate pone qualche problema. Lo pone però a tutte le forze politiche perché continuare a negare ciò che tutti sanno, e cioè che Macerata è città di spaccio e di consumo, non serve a nessuno.
In questa faccenda c’è qualcosa di ancora più preoccupante. Da quel poco che si è riusciti a sapere, almeno due delle tre vittime degli stupratori sono ragazze che provengono da contesti sociali e familiari degradati. Qui sorge un ulteriore interrogativo che la nascente giunta comunale, nella composizione e nell’azione, dovrà affrontare: quant’è vasto l’adescamento di ragazzine, molte delle quali minorenni, che serve ad alimentare certe “feste” che si tengono in casolari ascosi e riservati attorno alla nostra città? Quanto è estesa la tratta delle bianche di cui forse è rimasta vittima Pamela Mastropietro?
C’è nell’inchiesta per lo strazio della giovane romana, per cui è stato condannato e sta scontando l’ergastolo solamente Innocent Oseghale, un capitolo non definito. Almeno questo sostiene a gran voce Alessandra Verni, la mamma di Pamela: quello dei complici. Ci sono tre domande riguardo alla fine di Pamela che non sono state risolte neppure dalla sentenza passata in giudicato: come ha fatto Oseghale a sezionare il cadavere con una perizia propria degli anatomopatologi, a far sparire almeno sei litri di sangue, a disfarsi di brandelli del corpo della povera Pamela tutto da solo? Che motivo aveva di ucciderla? Perché lui, probabilmente affiliato alla mafia nigeriana, si è accoppiato con una bianca, pratica ritenuta immonda dai “culti”, le sette dei mammasantissima di colore?
Le risposte che si possono dare sono: Pamela doveva essere avviata al mercato della prostituzione dove le bianche “rendono” più delle povere ragazze nigeriane; lei aveva capito e si è rifiutata ed è stata uccisa perché non parlasse; lui ha agito con dei complici che nessuno cerca più. Ma si ricorderà che si è invece cercato di chiudere quanto più in fretta possibile quell’inchiesta. Eppure è pratica delle organizzazioni criminali quella di “marchiare” le giovani vittime con lo stupro, quasi sempre commesso da giovani manovali dell’organizzazione che individuano le prede, per poi ricattarle e avviarle sul mercato della prostituzione più o meno minorile. Non si tratta delle cosiddette ragazze di strada: sono le giovani “reclutate” per fare da hostess nei festini di periferia.
Di certo Macerata e il maceratese non sono immuni dal fenomeno, anzi. Si ricorderà l’intervista alla ragazzina fatta da Angela Caponnetto del TG3 ai tempi dell’inchiesta su Pamela che faceva nomi e cognomi dei suoi aguzzini e dei notabili che hanno abusato di lei. Autrice di ben cinque esposti, di lei come delle sue denunce più nulla si è saputo. Un anno e mezzo fa la Polizia fece irruzione in un casolare a Civitanova con quattro extracunonitari fermati; nell’agosto di due anni fa venne scoperta a Porto Sant’Elpidio un’organizzazione che adescava tra Macerata, Fermo e Ascoli Piceno ragazze tra i 18 e i 20 anni da “usare” in festini a luci rosse riservati a facoltosi signori delle nostre zone: fioccarono denunce, ma anche di questo nulla più si è saputo.
Festini a luci rosse in un B&B di Mogliano sono stati scoperti nel dicembre di due anni fa, mentre ad Ancona si è stroncato un traffico di droga dello stupro. Da quel che si sa, in alcuni casolari nella zona di Montecassiano si organizzano raduni di un certo tipo e molti sono gli ex cascinali trasformati in alcova per scambisti. In questo contesto si muovono gli inquirenti che per ora non hanno fatto trapelare notizia alcuna. Sorgono così altri interrogativi: perché non far sapere che c’è questo mercato? Riservatezza? Ma anche qui viene da chiedersi se non sia preferibile far scattare una sorta di avvertimento. Lo stesso vale per i servizi sociali del Comune. Se davvero queste ragazze stuprate e, chissà quante adescate, provengono da ambienti di disagio sociale o familiare, sarebbe necessario un progetto di assistenza. Per ora i tre casi sono stati gestiti ottimamente dall’ospedale di Macerata, ma queste tre ragazzine sono il sintomo; la patologia sociale, se c’è, è assai allarmante.
Paola Turci protagonista del primo evento live di Musicultura 2026. L'artista è salita sul palco della Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto per una serata dedicata ai vincitori del festival, accompagnando il pubblico in un viaggio tra emozioni, riflessione e grande musica.
A presentare l'appuntamento è stato John Vignola, che ha guidato il pubblico attraverso le esibizioni dei vincitori Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA, protagonisti del concerto che ha inaugurato il programma live serale dell'edizione 2026.
Uno dei momenti più toccanti della serata è arrivato con l'interpretazione di “Dio, come ti amo” di Domenico Modugno da parte di Paola Turci, proposta in omaggio ai tre ragazzi scomparsi nei giorni scorsi. «La musica celebra la vita, bisogna sempre celebrarla, io odio l'indifferenza», ha affermato l'artista, suscitando un lungo applauso da parte del pubblico presente.
Dopo le esibizioni dei vincitori, la serata si è conclusa con un emozionante finale corale. Paola Turci è tornata sul palco insieme a Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA per interpretare “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, chiudendo il primo evento live di Musicultura 2026 in un clima di festa e partecipazione.
MACERATA – La fase finale di Musicultura 2026 è ormai entrata nel vivo. Da giorni tecnici, maestranze e operatori sono al lavoro in città per allestire la 37esima edizione del festival della canzone popolare e d'autore, mentre artisti, addetti ai lavori, Rai e altri media stanno raggiungendo Macerata per raccontare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'anno.
Un clima di attesa e partecipazione che è stato però improvvisamente attraversato dalla notizia del tragico incidente stradale che ha provocato la morte di tre giovani maceratesi poco più che ventenni, gettando nello sconforto l'intera comunità cittadina.
In segno di vicinanza alle famiglie delle vittime e di partecipazione al dolore che ha colpito la città, Musicultura ha deciso di modificare il programma degli eventi. Il concerto previsto questa sera in piazza Vittorio Veneto, con protagonisti quattro degli otto vincitori del concorso e la cantautrice Paola Turci, si aprirà con un momento di ricordo dedicato ai tre ragazzi scomparsi.
È stata invece annullata la festa con musica dal vivo e dj set prevista per la serata di giovedì 18 giugno, un appuntamento pensato in particolare per giovani e studenti.
"Niente come la fine di una vita lascia una sensazione lancinante di irrecuperabilità. Se poi la morte spezza la vita di ragazzi nel fiore dei vent'anni, giovani maceratesi pieni di energia, di sogni e progetti per il loro futuro, lo sgomento è totale e non lascia spazio alle parole", afferma il direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri.
"Abbiamo pensato a un gesto semplice in segno di sincera partecipazione al dolore delle famiglie dei ragazzi scomparsi e al cordoglio dell'intera comunità. Musicultura annulla il grande evento previsto in pazza Vittorio Veneto. Lo avevamo immaginato come una bella festa aperta soprattutto ai più giovani, con musica live e dj set, ma per ogni cosa c'è un tempo e una misura. Oggi questa ci sembra la decisione giusta da prendere".
La città di Macerata si trova a fare i conti con il dolore per la tragica scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani morti nell'incidente che ha sconvolto l'intera comunità. In queste ore di lutto e commozione, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie e ai tanti cittadini colpiti da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole.
Contattato da Picchio News, il primo cittadino ha confermato che il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali dei tre ragazzi. «Quando sapremo il giorno del funerale proclameremo il lutto cittadino», ha spiegato Parcaroli, sottolineando come in questo momento prevalga soprattutto il bisogno di trovare una risposta a una domanda che accompagna l'intera comunità: «Ci chiediamo perché è successo questo. La domanda è perché».
Parole semplici ma cariche di dolore, che fotografano lo stato d'animo di una città intera, ancora incredula davanti a una perdita così drammatica. Il sindaco ha ribadito la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie coinvolte e ha ricordato la presenza costante delle istituzioni fin dai primi momenti successivi alla tragedia.
«L'amministrazione è sempre presente, anche ieri sera ero alla veglia funebre a Piediripa», ha dichiarato Parcaroli, spiegando che nelle prossime ore si recherà anche alla camera mortuaria per incontrare i familiari delle tre giovani vittime. Restano ancora da definire alcuni aspetti organizzativi legati alle esequie, che potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì.
L'ipotesi che i funerali possano essere celebrati insieme rappresenta, secondo il sindaco, un segnale particolarmente significativo. «Erano tre amici, uniti nella vita. Sarebbe una bella cosa salutarli insieme», ha affermato.
La tifoseria organizzata della Curva Just di Macerata ha annunciato una fiaccolata commemorativa per la serata di domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 21:30, con ritrovo presso il Monumento ai Caduti, per onorare la memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani tragicamente scomparsi a causa del terribile incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa lungo la superstrada SS77.
La drammatica sequenza di lutti ha sconvolto l'intera comunità locale, colpita da un evento che, come sottolineato nella nota ufficiale dai tifosi biancorossi, "ha sconvolto e risvegliato nel dolore l'intera comunità maceratese". I rappresentanti della Curva Just Macerata hanno voluto farsi promotori di un momento di raccoglimento collettivo per esprimere la vicinanza assoluta di una città intera alle famiglie colpite da questo immane dramma, evidenziando come Macerata pianga oggi la scomparsa di tre giovani vite spezzate troppo presto, capaci di lasciare "un vuoto immenso nelle loro famiglie, nei loro amici e in tutta la città".
L'appuntamento per la partenza del corteo silenzioso è dunque fissato per mercoledì alle ore 21:30 al Monumento ai Caduti, un'iniziativa nata per testimoniare la solidarietà dei cittadini in un momento di profonda tristezza. Nel testo diffuso dalla tifoseria viene rivolto un caloroso appello a tutti i residenti del capoluogo: "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e raccoglimento, affinché la presenza di una comunità unita possa rappresentare un forte abbraccio collettivo a chi sta vivendo questo immenso dolore", un messaggio che si conclude ribadendo come in questa drammatica circostanza "Macerata si ferma, ricorda e si stringe attorno ai suoi Figli".
(In foto lo striscione appeso dalla Curva Just questa notte nei pressi del Monumento dei Caduti)
Questa mattina a Macerata, in località Collevario, si è celebrata la ricorrenza dell’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Pasquale Infelisi, nato a Napoli il 7 febbraio 1899, Maggiore dei Carabinieri e Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di prestare giuramento al Governo della Repubblica Sociale Italiana e fu costretto al congedo. L’8 giugno 1944 venne arrestato con le accuse di antifascismo e cospirazione dalle autorità fasciste locali e internato nell’ex CRAS (poi manicomio di Santa Croce), dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sui suoi contatti, senza mai parlare.
Successivamente fu consegnato alle SS tedesche, che lo condussero nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo (oggi area del quartiere Collevario, in via Campanile), dove venne fucilato. Aveva 45 anni e lasciò la moglie e tre figli.
Al Maggiore Infelisi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Gruppo territoriale, nel corso di gravi vicende belliche e di rivolgimenti politici, mantenne decisamente fede al giuramento dato e, pur vedendosi esposto a dura persecuzione, rifiutò di aderire a governo anticostituzionale, finché arrestato e trucidato, suggellò con il supremo sacrificio una vita intemerata di dedizione assoluta alla patria e al dovere”.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto S.E. Giovanni Signer, Padre Gustavo della Parrocchia di San Francesco, il comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il commissario Matteo Falsetti in rappresentanza del Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Raffaele Ruocco, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Ferdinando Mazzacuva, il geometra Carlo Iammarino per i Vigili del Fuoco, l’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale di Brigata Tito Baldo Honorati, rappresentanze della Polizia Locale, delle associazioni d’Arma, della Croce Rossa Italiana e di altre realtà combattentistiche e d’arma.
Presente anche il presidente della Fondazione CARIMA Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. L’ente, nel 2024 in occasione dell’80° anniversario, aveva donato la stele commemorativa di via Campanile, realizzata dal maestro d’arte marchigiano Gildo Pannocchia.
Dopo la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento, il Generale Conforti e il Generale Honorati hanno espresso profonda ammirazione per la figura del Maggiore Infelisi, sottolineandone il valore morale e professionale e la coerenza assoluta con i principi del dovere e della fedeltà alle Istituzioni.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la sua figura rappresenti ancora oggi un esempio di integrità e riferimento per chi opera al servizio dello Stato. L’eroismo, è stato ricordato, non nasce come obiettivo predefinito, ma scaturisce dall’adempimento quotidiano del dovere, nel rispetto dei valori sanciti dall’articolo 54 della Costituzione.
Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa.
La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio.
Proprio la squadra biancorossa ha diffuso una nota ufficiale per stringersi in un "abbraccio silenzioso e devastante" attorno ai familiari del proprio tesserato "che ci ha lasciati tragicamente nelle scorse ore, a seguito del drammatico incidente avvenuto domenica mattina lungo la SS 77".
Di fronte a una simile tragedia, i dirigenti biancorossi hanno evidenziato come "le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che sta attraversando l'intera società, lo staff tecnico, i compagni di squadra e i tifosi è profondo, autentico e lacerante".
I rappresentanti del club hanno voluto ricordare con immenso affetto il ventenne, sottolineando con forza che "Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio". In questo momento di "inaccettabile sofferenza", il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini si è stretto alla mamma Alessia e al papà Maurizio, assicurando loro con assoluta fermezza che "non saranno soli" e aggiungendo che la Cluentina "mette a disposizione della famiglia la propria totale e incondizionata disponibilità per qualsiasi necessità, presente e futura e non certamente per dovere di circostanza, ma per la natura stessa del nostro club".
Il messaggio del sodalizio sportivo si chiude con una promessa solenne, evidenziando che "il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione" prima dell'ultimo, doloroso saluto: "Ciao, Daniele".
Il bilancio provvisorio del tragico incidente stradale consumatosi all'alba di ieri lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti, nel territorio comunale di Morrovalle, sale drammaticamente a tre morti e tre feriti. Nel corso del pomeriggio di oggi, infatti, dalla divisione di Rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona si è appreso che è stata purtroppo dichiarata la morte cerebrale del ventunenne Giorgio Franceschini, studente di Macerata.
Il giovane era arrivato presso il nosocomio dorico in condizioni che i sanitari avevano definito sin da subito disperate; l'equipe medica ha fatto l'impossibile pur di salvargli la vita, sottoponendolo anche a un delicato intervento chirurgico d'urgenza nel disperato tentativo di stabilizzarlo, ma oggi è arrivata la tragica notizia.
Giorgio Franceschini e la prima giovane vittima accertata ieri, il ventenne Nicolas Calabrese, si conoscevano da diversi anni ed erano legati da un profondo vincolo di amicizia, essendo stati anche compagni di classe al liceo scientifico. Nicolas si trovava seduto sul sedile del passeggero anteriore della medesima Fiat Punto su cui viaggiava Franceschini insieme ad altri tre ragazzi, tutti di origini maceratesi, rimasti feriti e trasferiti d'urgenza a Torrette: tra di loro, versa purtroppo in condizioni disperate anche un altro ragazzo, il 20enne Daniele Francalancia, anche lui calciatore nella Cluentina.
Nell'incidente stradale sono rimasti feriti anche gli altri due giovani della comitiva, che non sono tuttavia in pericolo di vita secondo quanto emerso dai bollettini medici. La terribile dinamica del sinistro, avvenuto in un tratto della superstrada caratterizzato da uno scambio di carreggiata segnalato per lavori in corso, ha visto il coinvolgimento di una seconda vettura guidata dal 41enne Christian Perugini, residente a Morrovalle, il quale viaggiava da solo ed è deceduto sul colpo nell'impatto.
Gli approfondimenti condotti sul passato del 41enne hanno fatto emergere che all'uomo in passato era stata ritirata la patente di guida, documento che aveva comunque successivamente di nuovo ottenuto, e che lo stesso aveva registrato in precedenza alcuni problemi con la giustizia legati ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel frattempo, il dolore profondo provocato da questa immane tragedia ha unito l'intera comunità maceratese. Per la serata di oggi, alle ore 21:00, è stata organizzata una veglia di preghiera e di supporto comunitario presso la chiesa di Piediripa di Macerata, un'occasione per stringersi attorno al dolore straziante delle famiglie colpite.
Parallelamente, per l'ultimo doloroso saluto, i genitori di Nicolas Calabrese hanno chiesto di poter celebrare i funerali del figlio direttamente al campo sportivo San Giuliano, situato nel quartiere Pace, proprio l'impianto in cui il giovane atleta si allenava quotidianamente con i suoi compagni. La procura non ha ancora dato il nulla osta ai funerali, in attesa dell'ispezione cadaverica che si terrà nella mattinata di domani.
Una notte di ordinaria follia iniziata tra le mura domestiche e terminata con una violenta aggressione all'interno dell'ospedale cittadino. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto un giovane di 21 anni, incensurato e residente a Corridonia, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali a un ufficiale di polizia giudiziaria.
Si tratta della pesante fattispecie di reato prevista e punita dall’articolo 583 quater del codice penale, una norma recentemente riformata dal Legislatore proprio con l'obiettivo di inasprire le pene e rafforzare le tutele contro le condotte violente perpetrate ai danni di soggetti che svolgono funzioni pubbliche o di pubblica necessità, tra cui le forze dell'ordine, i medici, gli infermieri e gli operatori dei trasporti e della scuola.
L'intera vicenda ha avuto inizio intorno alle ore 03:00 della notte, quando la pattuglia dell'Arma è stata inviata d'urgenza presso l’abitazione del ragazzo a seguito della segnalazione telefonica di una violenta lite in famiglia; al loro arrivo, tuttavia, i militari hanno constatato che il ventunenne si era già allontanato a piedi.
Poco dopo, la centrale operativa ha ricevuto altre due richieste di intervento per la presenza del medesimo soggetto in forte stato di agitazione psicofisica: i militari sono riusciti a rintracciarlo nei pressi di un locale pubblico nella frazione di Piediripa, dove il giovane, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha accolto la pattuglia coprendola di ingiurie durante le fasi di identificazione. Sul posto è stato, quindi, richiesto l'ausilio dei sanitari del 118, che hanno provveduto a trasferire il 21enne presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata per i necessari accertamenti medici.
La situazione è, però, drammaticamente degenerata proprio all'interno della struttura sanitaria, dove la pattuglia si era recata per seguire l'evolversi del caso. Mentre i militari si trovavano all’esterno dell’area di triage per un colloquio informativo con la madre del giovane, quest'ultimo, che si trovava all'interno della sala d'attesa, ha visto la donna ed è uscito di scatto spintonando violentemente la guardia giurata in servizio di vigilanza.
Subito dopo, il ventunenne si sarebbe scagliato con inaudita rabbia contro il capo equipaggio, colpendolo violentemente al volto con uno schiaffo e sferrandogli un potente calcio alla coscia sinistra. Il secondo militare è intervenuto immediatamente in ausilio del collega per contenere la furia del soggetto, che continuava a mostrare un forte stato di alterazione e a opporre una strenua resistenza fisica.
Nonostante la violenza dei colpi, l’aggressore è stato infine immobilizzato, privato della libertà personale e condotto presso gli uffici di via San Giovanni Bosco. Al termine degli accertamenti, i medici del pronto soccorso hanno riscontrato e diagnosticato lievi lesioni personali per i due carabinieri, mentre l’arrestato è rimasto completamente illeso. Il Pubblico Ministero di turno, prontamente informato del grave accaduto, ha disposto che il giovane venisse trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Macerata.
MACERATA – La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio roster in vista del prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca e annuncia l’arrivo di un giovane prospetto di grande interesse: Leonardo Gabriel Sandu, centrale classe 2007, alto 200 centimetri, reduce dall’esperienza con l’Itas Trentino e già nel giro delle nazionali giovanili azzurre.
Dopo le conferme di Ionut Ambrose e Davide Diaferia, il reparto dei centrali si arricchisce così di un nuovo tassello dal grande potenziale. Nato a Tarquinia e di origini rumene, Sandu ha mosso i primi passi nel mondo della pallavolo con l’Etruria Volley, mettendosi rapidamente in evidenza fino ad attirare l’attenzione dell’Itas Trentino, una delle società più prestigiose del panorama nazionale e internazionale.
Nel 2022 il trasferimento in Trentino, dove ha completato il percorso nel settore giovanile distinguendosi come uno dei punti di riferimento della formazione Juniores. La crescita costante gli ha permesso di entrare nel roster della SuperLega nella stagione 2025-2026 e di conquistare anche la convocazione nella nazionale italiana Under 22.
Un’esperienza importante che lo ha visto allenarsi quotidianamente accanto a campioni affermati del volley mondiale, accumulando esperienza e maturità tecnica prima della scelta di intraprendere una nuova avventura a Macerata.
«Ho scelto Macerata perché cercavo una realtà ambiziosa che mi permettesse di continuare a crescere e di mettermi in gioco con maggiore continuità – spiega Sandu –. A Trento ho imparato moltissimo in un ambiente di altissimo livello, ma sentivo il bisogno di una nuova sfida».
Determinante nella scelta del giovane centrale è stata anche la fiducia nel progetto tecnico biancorosso.
«Di Macerata mi hanno parlato tutti molto bene. È una società in costante crescita, con idee chiare e obiettivi importanti. Inoltre conosco il coach Romano Giannini e so quanto possa aiutarmi nel mio percorso di crescita».
Dal punto di vista tecnico, Sandu si definisce un centrale fisico, dotato di una buona elevazione e particolarmente efficace in attacco. Per la prossima stagione, però, ha già individuato gli aspetti su cui concentrarsi maggiormente.
«Voglio migliorare soprattutto nel muro e nella battuta, due fondamentali sui quali credo di poter crescere ancora molto».
Infine un pensiero rivolto ai tifosi biancorossi: «Non vedo l’ora di sentire il loro calore al palazzetto e di iniziare questa nuova avventura».
Con l’arrivo di Leonardo Sandu, la Banca Macerata Fisiomed aggiunge al proprio organico uno dei prospetti più interessanti della pallavolo italiana, confermando la volontà di investire su giovani talenti pronti a mettersi in gioco nel campionato di Serie A2.
MACERATA Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto.
Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati.
Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche.
Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto.
Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale.
Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze.
La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso.
Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS.
A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.