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Cronaca Macerata

"Vivo grazie al sì di qualcuno": il messaggio arrivato all'Aido dopo la donazione di Daniele Francalancia

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Nel dolore immenso che ha colpito la comunità maceratese dopo il tragico incidente stradale sulla SS77, nel quale hanno perso la vita i giovani Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e il 41enne Christian Perugini, emerge un gesto di straordinaria generosità destinato a lasciare un segno profondo.

A sottolinearlo è il gruppo Aido di Macerata, che attraverso il presidente Angelo Sciapichetti ha espresso il proprio cordoglio per una tragedia che ha sconvolto l'intera città.  "Il gruppo Aido di Macerata esprime profondo cordoglio per la scomparsa di tante giovani vite che in questi giorni ha ammutolito la città di Macerata", scrive Sciapichetti, ricordando come la famiglia di Daniele Francalancia abbia compiuto "una scelta di straordinaria generosità".

"La donazione degli organi di Daniele è un gesto che testimonia come, anche nelle circostanze più drammatiche e difficili, possa nascere un atto di grande altruismo e responsabilità civile - evidenzia Sciapichetti -. La generosità di questo ragazzo e della sua famiglia rimane un esempio concreto di umanità e attenzione verso gli altri, che continuerà a vivere attraverso le persone che hanno ricevuto il suo dono".

Parole che trovano una testimonianza particolarmente intensa nel messaggio ricevuto in queste ore da una persona trapiantata che ha scelto di rimanere anonima e che, come racconta il presidente dell'Aido, riesce a descrivere più di ogni altra considerazione il significato della scelta compiuta da Daniele e dai suoi familiari.

Ecco il messaggio integrale della persona trapiantata: "Da persona che ha ricevuto un trapianto e che oggi vive grazie al sì di qualcuno, notizie come questa mi stringono il cuore in modo che non riesco a spiegare a parole. Davanti a un incidente stradale che spezza la vita di un ragazzo così giovane, c'è solo un senso di ingiustizia immenso. Ma voglio dire grazie, con tutto il fiato che ho in corpo, a quella famiglia. So cosa significa essere dall'altra parte, aspettare una telefonata che ti restituisca un futuro, e so che quel "sì" pronunciato nel momento più buio e devastante della loro vita è l'atto d'amore più puro che esista. Il dolore per la perdita di Daniele resta indicibile, ma voglio che tutti sappiano che quel dono non è invano. Ogni giorno, in ogni respiro, in ogni battito e in ogni traguardo di chi riceverà una seconda possibilità, Daniele continuerà a vivere, a viaggiare e a guardare il mondo. Il suo futuro diventerà la vita di qualcun altro".

Nel suo intervento, l'Aido ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento ai familiari del giovane per "la sensibilità e la lucidità dimostrate" in un momento di così grande sofferenza, estendendo la propria riconoscenza anche a tutto il personale sanitario coinvolto nel percorso della donazione: "L'Associazione Italiana Donatori Organi e Tessuti di Macerata desidera ringraziare sentitamente i familiari, così come tutto il personale sanitario coinvolto – medici, infermieri, operatori e coordinamento per i trapianti – che ha operato con professionalità, competenza e profondo rispetto in ogni fase del percorso".

Un messaggio che, nel pieno del lutto che ha colpito tante famiglie e l'intera comunità, richiama il valore della donazione come scelta capace di trasformare una tragedia in una speranza di vita per altre persone.

(Credit foto: Fabrizio Ottavi)

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