Prima del concerto che l'ha visto protagonista nella serata di ieri a Servigliano, in occasione del "NoSound Fest", il celebre cantautore Vinicio Capossela è stato intercettato - nel backstage - da Naike Pascucci, titolare della "Be Veggie" di Loro Piceno.
L'artista è stato omaggiato con un paio delle calzature ecologiche in legno di ciliegio realizzate artigianalmente dall'azienda lorese, che poi Capossela ha anche indossato sul palco durante il suo spettacolo intitolato "Pandemonium".
Sul palco lo stesso Capossella ha pure sfoggiato un cappello della nuova linea giovanile "Piccarda", realizzato dal cappellificio "Complit" di Montappone. A consegnarglielo era stata, pochi istanti prima dell'inizio del concerto, Loredana Pompozzi, in rappresentanza dell'azienda fermana.
"Chiarezza sull'ennesimo trasferimento di immigrati clandestini a Loro Piceno. Altri dieci irregolari tunisini, sbarcati illegalmente a Lampedusa, si aggiungono a quelli già collocati nel centro Le Grazie a metà luglio. Basta. Ho presentato in proposito un'interrogazione al ministro Lamorgese". È quanto afferma il deputato marchigiano della Lega Luca Paolini.
"Spieghi le ragioni di questa decisione assurda, peraltro assunta senza la preventiva consultazione dell’amministrazione e delle comunità locali da parte della Prefettura - aggiunge Paolini -. Non sappiamo nulla di queste persone. Ci auguriamo almeno che non risultino positivi ai tamponi. Nella comunità di Loro Piceno c'è molta preoccupazione. Invece di chiudere Le Grazie qui continuano ad arrivare clandestini. Alla faccia della sicurezza e delle norme anti Covid".
Il Castello di Brunforte di Loro Piceno tra i monumenti nazionali. È quanto richiesto in una mozione del capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci, ed approvata oggi dall’Aula. «Si tratta di un monumento unico nel suo genere nel territorio maceratese e di indubbio valore storico, culturale e religioso. Testimonianza non solo dell’identità e della memoria locale e marchigiana, ma di tutta l’Italia centrale – afferma Micucci –. Ottenere dal Ministero il riconoscimento vorrebbe dire anche poter accedere ai finanziamenti per il sisma importanti per il rilancio, anche in termini turistici, dell’edificio che ha peculiarità non riscontrabili in altri beni del territorio. Nella struttura risalente al XII-XIII secolo, sorta sulle vestigia di un insediamento di età picena e su successivo castrum romano, sono presenti, infatti – spiega Micucci –, elementi che vanno dal Basso Medioevo all'età moderna: dai liberi Comuni alle Signorie rinascimentali fino le istituzioni religiose quali i monasteri. Il monumento – prosegue Micucci – oltre ad essere da sempre sede degli organi di governo del Comune, è motivo di orgoglio cittadino, tanto da essere divenuto anche un’attrattiva turistica, anche da un punto di vista religioso, avendo ospitato fin dalla seconda metà del ‘600 una comunità di suore dell’ordine domenicano».
L’atto votato impegna la Giunta, oltre a sostenere la richiesta già avanzata dal Comune di Loro Piceno della dichiarazione di monumento nazionale del Castello Brunforte, anche a sollecitare il Ministero a procedere all’approvazione di questo riconoscimento, al fine di garantirne la tutela e la massima valorizzazione come patrimonio storico e culturale. «Dichiarare monumento nazionale il Castello di Brunforte significherebbe anche mettere la parola fine ad una possibile alienazione del bene – precisa Micucci –. Possibilità già esclusa a più riprese sia dal Comune di Loro Piceno sia dalla Provincia di Macerata sia dalla Regione Marche, decisi a valorizzare al massimo questo patrimonio unico, il cui valore è stato più volte sottolineato anche dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Io stesso – conclude Micucci – già nel 2015 avevo presentato a questa Assemblea una mozione, approvata dall’Aula all’unanimità, che impegnava la Giunta ad avviare una serie di colloqui con gli Enti i Soggetti ecclesiastici preposti affinché venisse stabilita l’inalienabilità del Castello».
L’orto come laboratorio terapeutico e dell’amicizia quello al Centro socio educativo e riabilitativo “Monti Azzurri” a Loro Piceno di titolarità dell’Unione Montana Monti Azzurri e gestito dalla cooperativa sociale Pars onlus.
Gli operatori Pars, insieme ad alcuni volontari, hanno dato vita ad uno spazio dedicato all’orto per gli ospiti del Cser, per incoraggiare il lavoro di gruppo e la consapevolezza di compiere azioni con risultati tangibili, come il consumo di ortaggi-frutti o la raccolta dei fiori personalmente coltivati. Insieme hanno riscoperto l’arte del coltivare e il prendersi cura delle piante, la cooperazione, lo stare insieme all’aria aperta.
“Abbiamo pensato di realizzare un orto per impiegare al meglio il tempo sospeso, nella seconda parte del lockdown per Covid-19. In sicurezza, con le dovute misure adottate per il contrasto e la diffusione del virus, abbiamo dato vita all’orto. Il prendersi cura, la manualità, l’uso di attrezzature semplici, il toccare la terra, odorare gli aromi, guardare i colori e le forme, ha molteplici risvolti positivi e terapeutici nei nostri ospiti- spiegano gli operatori Pars -. Il terreno da coltivare è stato preparato da due volontari, Giorgio e Michele Grasselli, mentre le piantine ci sono state regalate da Don Emanuele Grasselli che vogliamo ringraziare. I nostri ospiti collaborano alla cura delle piante e c’è anche chi ha la responsabilità di controllarlo tutti i giorni e vedere di cosa ha bisogno”.
Quest’orto è proprio un luogo dove rinascere, dove ritrovare il piacere di coltivare e seguire tutte le fasi della crescita delle piante. Un posto dove migliora l’umore, il benessere psicofisico, dove stare insieme in tranquillità. Un’esperienza ricca di emozioni positive.
Un gesto solidale dell’associazione Croce Rossa Italiana della sede di Sarnano per il Centro socio educativo e riabilitativo “Monti Azzurri” a Loro Piceno, di titolarità dell’Unione Montana Monti Azzurri e gestita dalla cooperativa sociale Pars onlus. Il centro ospita adulti in condizione di disabilità gravi e gravissime.
“L’associazione di volontariato ha donato capi di vestiario al nostro centro - spiegano gli operatori Pars -. I volontari ci hanno consegnato pigiami e tute per i nostri ospiti. Ancora una volta un gesto di sostegno e di fratellanza. Li ringraziamo, siamo legati da un’amicizia da molti anni. Prima del sisma del 2016, il nostro centro si trovava proprio a Sarnano, abbiamo collaborato insieme. Poi, il terremoto ha reso inagibile la vecchia struttura che si trovava a Gabella, nel comune di Sarnano e ci siamo dovuti spostare nel comune di Loro Piceno ”.
"Un aiuto e un supporto molto gradito dalla nostra cooperativa che ringrazia il presidente della Croce Rossa Italiana sede di Sarnano, Adriano Conti, e tutti i volontari e gli operatori dell’associazione sempre vicini alla nostra realtà sociale".
Visto che il consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ad esito della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 89/18/CONS, ha approvato con delibera n. 231/18/CONS le procedure per l’assegnazione e le regole per l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 Mhz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz per sistemi di comunicazione elettroniche di quinta generazione (5G);
che il 5G si basa su microonde a radiofrequenza più elevate dei precedenti standard tecnologici, anche dette onde millimetriche, che comportano due implicazioni principali: maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessità di un maggior numero di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio;
che le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivabile da una massiccia, multipla e cumulativa istallazione di milioni di nuove antenne che, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle decine di miglia glia di Stazioni Radio
Base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi;
che il documento pubblicato nel 2019 dal Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Commissione europea, affermando come il “5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche” ha evidenziato un chiaro segnale agli Stati membri, soprattutto all'ltalia, sul pericoli socio-sanitari derivabili dall'attivazione ubiquitaria del 5G(che rileva gravissime criticità, in parte sconosciute sui problemi di salute e sicurezza dati) confermando l'urgente necessità di un intervento normativo nei riguardi della diffusione di tale nuova tecnologia 5G;
che è stato dimostrato in quattro studi (Rea 1991 Havas 2006, 2010, MoCarty et al. 2011) che è possibile identificare persone con ipersensibilità elettromagnetica e dimostrare che possono essere testati usando risposte obiettive, misurabili, dimostrando che questi soggetti sono realmente ipersensibili se confrontati con i normali controlli;
che altri studi dimostrano che ci sono veri e propri cambiamenti fisiologici nei soggetti con Elettrosensibilità e che due studi (De Luca. Raskovic, Pacifico, Thai, Korkina 2011 e Irigaray, Caccamo, Belpomme 2018) hanno dimostrato che le persone elettrosensibili hanno alti livelli di stress ossidativo e una prevalenza di alcuni polimorfismi genetici, che potrebbero suggerire una predisposizione genetica;
che il Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e l'Assemblea del Consiglio d'Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011 hanno richiamato gli stati membri a riconoscere l'Elettrosensibilità come una disabilità, al fine di dare pari opportunità alle persone che ne sono colpite:
che, riscontrati gli "effetti nocivi sulla salute umana", il 15 Gennaio 2019 il TAR del Lazio ha quindi condannato ministeri di salute, ambiente e pubblica istruzione a promuovere un'adeguata campagna informativa "avente ad oggetto I'individuazione delle corrette modalità d'uso degli apparecchi di telefonia mobile", mentre una serie di sentenze emesse nell'ultimo decennio dalla magistratura internazionale e italiana attestano il danno da elettrosmog, l'elettrosensibilità e il nesso causale telefonino=cancro, anche oltre ogni ragionevole dubbio (Cassazione 2012), tanto che note compagnie internazionali di assicurazione come Swiss Re e Llyoid's non ne coprono più il danno;
che spetta al Sindaco di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale;
che spetta al Sindaco, nella Sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale in ossequio all'art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall'art. 3-ter del D. L. vo n. 152/2006, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini di adottare le migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l'inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione:
che nel 2011 la IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato i campi elettromagnetici delle radiofrequenze come possibili cancerogeni per l'uomo e che l'I novembre 2018 il National Toricology Program ha diffuso il rapporto finale di uno studio su cavie animali dal quale è emersa una “chiara evidenza che i ratti maschi esposti ad alti livelli di radiazioni da radiofrequenza, come 2G e 3G, sviluppino rari tumori delle cellule nervose del cuore”. Il rapporto aggiunge anche che esistono anche “alcune evidenze di tumori al cervello e alle ghiandole surrenali”. E qui si sta parlando ancora di 2Ge 3G. ma ora si vuol introdurre in modo ubiquitario, capillare e permanente il 5G;
che nel marzo 2018, inoltre, sono stati diffusi primi risultati dello studio condotto in ltalia dall'Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni), che ha considerato esposizioni alle radiofrequenze della telefonia mobile mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologie Program, riscontrando gli stessi tipi di tumore. Infatti, sono emersi aumenti statisticamente significativi nell'incidenza degli schwannomi maligni, tumori rari delle cellule nervose del cuore, nei ratti maschi del gruppo esposto all'intensità di campo più alta, 50 V/m. Inoltre, gli studiosi hanno individuato un aumento dell'incidenza di altre lesioni, già riscontrate nello studio dell'NTP: iperplasia delle cellule di Schwann e gliomi maligni (tumori del cervello) alla dose più elevata;
Avvertono e ordinano con ordinanza sindacale di ciascun comune: di vietare a chiunque la sperimentazione o l'installazione del 5G sul territorio dell’Unione Montana dei Montiazzurri di S.Ginesio in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall'International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall'Unione Europea, prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l'industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell'uomo;
Alla casa di riposo del Comune di Loro Piceno è iniziato “Musica con i nonni”, un progetto che coinvolge gli anziani della casa di riposo e i bambini delle famiglie degli operatori del centro gestito dalla cooperativa sociale Pars onlus.
“Da alcuni mesi, tutti i lunedì, gli anziani partecipano con entusiasmo al progetto di Musicoterapia - spiega la referente Pars, Silvia Cruciani -. La musica apre le porte ai ricordi e alle emozioni. C’è chi preferisce i canti della tradizione popolare, chi ama ascoltare le canzoni che parlano della mamma e fanno rafforzare la gioia e il dolore di una maternità interrotta troppo presto, chi ama i ritmi più rock, ricordo di un passato da musicista amatoriale, c’è chi non ha preferenze particolari ma è comunque felice. Vedendo quanto la musica è apprezzata dagli anziani, abbiamo pensato di fare un passo in più con il progetto musica con i bambini delle famiglie degli operatori che lavorano in casa di riposo, con la musica per favorire uno scambio intergenerazionale”.
Così al lunedì con la “Musicoterapia”, si è aggiunto anche il giovedì con la “Musica con i nonni”, entrambi i corsi sono a cura di M° Tiziana Muzi. Questo progetto didattico- terapeutico non prevede solo un ascolto passivo, ogni anziano ha il suo strumento preferito e con questo ripropone ritmi diversi, tenendo allenati anche la mente e le braccia e l'attività si svolge con un gruppo di bambini di 4/6 anni.
Il programma delle due lezioni è ovviamente congiunto, in modo da far sì che un'attività sia la prosecuzione dell’altra con l’obiettivo di realizzare un piccolo concerto di primavera che veda nonni e bambini uniti sul palco. Con l'arrivo dei bambini si è aggiunto anche il movimento corporeo e chi può si cimenta anche in qualche semplice balletto. Gli anziani aspettano con ansia l'arrivo di questi piccoli musicisti che strappano molti sorrisi e emozioni, i bambini sono contenti di aiutare tutti questi nonni a ballare e a suonare.
“È bello vedere bambini molto piccoli, suonare e cantare canzoni che appartengono a tempi molto lontani e diversi da quelli in cui sono nati. Un'opportunità anche per ricordare e raccontare un modo di vivere che appartiene al passato - conclude la Cruciani -. Questo progetto mette in moto il corpo perché si suona e si balla, stimola la memoria perché suscita ricordi, allena il linguaggio con il canto e attiva le emozioni. I bambini contribuiscono ad accentuare tutti questi aspetti, potenziandoli attra-verso la vivacità e l'energia che portano con sé”.
A Loro Piceno lungo la statale 78 intorno alle 20.30, un' auto (Opel Corsa) si è scontrata contro un'altra vettura (una Fiat 500),che proveniva dalla direzione opposta. Piuttosto violento l'impatto.
Sul posto i sanitari del 118 e i vigili del fuoco prontamente intervenuti. Il bilancio è di un ferito, un 48enne, che è stato trasportato al pronto soccorso di Macerata. Le condizioni dell'uomo non sono gravi.
Per i rilievi sono intervenuti i Carabinieri di Tolentino.
I Carabinieri della Stazione di Loro Piceno hanno individuato un soggetto ritenuto responsabile di aver commesso dei furti a danno di cittadini che risiedono tra le province di Fermo e di Macerata.
Dopo aver eseguito alcune perquisizioni domiciliari incarico alla residenza dell'uomo ed in alcuni nascondigli individuati, i Carabinieri sono riusciti a recuperare molta refurtiva, trattandosi per lo più di attrezzatura da lavoro. il mercato di Internet è particolarmente interessante per chi commette furti di questo genere. Fortunatamente i militari dell’Arma sono riusciti ad intervenire prima ancora che il ladro fosse riuscito a vendere il materiale, una volta che era già stato piazzato su internet. Di tutto quello che è stato rubato, sono riusciti ad individuare due vittime, uno residente a Sarnano ed un altro a Ripe San Ginesio, ai quali è già stata restituita l'attrezzatura da lavoro che era stata rubata. Di altro materiale, (rappresentato nelle fotografie) non sono ancora riusciti ad individuare i proprietari.
L'attività è stata curata dalla Polizia di stato nella provincia di Fermo e dalla stazione Carabinieri di Loro Piceno nella provincia di Macerata. Il reo individuato è un giovane italiano, classe 1991, disoccupato, con numerosi precedenti specifici, residente in provincia di Fermo ma che spazia, nella propria attività criminale anche nella provincia di Macerata.
È stato definito oggi in Prefettura il programma delle manifestazioni organizzate in occasione delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”, istituito con Legge 20 luglio 2000, n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e del “Giorno del Ricordo” istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati e della più complessa vicenda del confine orientale.
All’incontro, presieduto dal Prefetto Iolanda Rolli, hanno preso parte l'Assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Professoressa Stefania Monteverde, la Professoressa Clara Ferranti in rappresentanza dell'Università degli Studi di Macerata e la Professoressa Carla Sagretti responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale.
«Il calendario messo a punto quest'anno - ha affermato il Prefetto - è di notevole spessore e sono convinta che sarà particolarmente apprezzato dalla Comunità maceratese, storicamente molto sensibile al tema delle persecuzioni razziali».
Il primo appuntamento a Loro Piceno dove nel pomeriggio del 26 gennaio presso il Teatro parrocchiale verrà presentato il progetto “La famiglia Pavoncello a Loro Piceno: storia di internamento e fratellanza”, organizzato dall’Amministrazione Comunale e curato dagli alunni della Scuola Secondaria di primo grado.
La giornata del 27 gennaio si aprirà con una lezione-laboratorio dal titolo “C’era un’orchestra ad Auschwitz” che Stefano Rocchetti terrà ai ragazzi delle scuole elementari e medie presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti. A Civitanova, verrà presentato dagli alunni dell’IIS Leonardo Da Vinci “Goethe a Dachau” un lavoro che si è collocato al 1° posto nel progetto “I giovani ricordano la Shoah” .Partendo dal diario inedito di un deportato a Dachau, Nico Rost, un percorso di riflessione sul ruolo salvifico dell’arte e della letteratura nei luoghi dell’orrore.
Momento centrale del programma complessivo è la cerimonia solenne di consegna delle medaglie d'onore del Presidente della Repubblica ai familiari di Ernesto Giustozzi e di Umberto Salvucci, militari internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante il secondo conflitto mondiale. La cerimonia, che avrà luogo nella giornata del 27 gennaio, nell’Aula Shakespeare del Dipartimento di Studi Umanistici, si inserisce nell’ambito del Seminario “Tenere viva la memoria nel processo di pace: in memoria di Pietro Terracina” che l’Università degli Studi di Macerata ha organizzato nelle giornate del 27 e 28 gennaio”.
«Con le medaglie che saranno consegnate quest’anno - ha evidenziato il Prefetto - saranno complessivamente 188 i riconoscimenti del Capo dello Stato attribuiti a cittadini maceratesi deportati, e saranno ancora molti coloro a cui, nei prossimi anni, potrà essere attribuita la medaglia d'onore presidenziale ".
Altro importante appuntamento della giornata è l'inaugurazione, presso l’ex Monastero di santa Chiara, della mostra fotografica "Il respiro di Auschwitz. La memoria rende liberi", realizzata da Endrio Figuretti e Luca Cingolani, a cura del Circolo fotografico AVIS di Osimo.
Numerosi anche gli eventi che si terranno lunedì 3 febbraio nell’ambito della “Giornata del patrimonio artistico e culturale ebraico” nell’Aula Mario Sbriccoli del palazzo del Mutilato.
In occasione del “Giorno del Ricordo”, lunedì 10 febbraio presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti si terrà un incontro con il professor Edoardo Bressani che aprirà una serie di Laboratori che proseguiranno fino alla metà di marzo quando i momenti di approfondimento saranno oggetto di riflessione alla presenza della scrittrice Sandra Dai Prà che, nel suo ultimo racconto Senza salutare nessuno, rievoca una pagina di storia tormentata e mai metabolizzata. La questione istriana, le vicende storico-politiche delle terre irredente, le cause e gli sviluppi della vittoria mutilata, si mescolano, sapientemente, con la memoria familiare e personale.
Venerdì 7 febbraio, presso l’Auditorium Unimc, si svolgerà una Tavola rotonda su “La tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano dalmata”, all’interno uno spettacolo a cura di Luca Violini dal titolo “Quell’enorme lapide bianca”.
Aperto dal 25 Dicembre al 6 Gennaio a Loro Piceno in Via Acquaviva San Paterniano 53A il meraviglioso presepe artigianale meccanizzato di Antonio Grisogani che da dieci anni si dedica alla alla lavorazione manuale di tutti gli accessori e della suggestiva ambientazione natalizia. "Il presepe - dice Antonio Grisogani - vuole restituire e descrivere i vecchi mestieri tra cui quello del panettiere dell'artigiano, del falegname e del contadino in particolare".
"Quest'anno - aggiunge - la peculiarità risiede nella nuova parte aggiunta della cantina con la raffigurazione di tutte le operazioni legate alla vendemmia e alla fermentazione con l'inserimento del vero vino cotto della casa".
Il presepe occupa uno spazio di circa 20 metri quadrati ed i lavori per la sua costituzione iniziano da ottobre con grande maestria ed impegno da parte dell'autore che ogni anno ospita moltissime persone da ogni città della provincia per ammirare il bellissimo presepe e vivere appieno la ricostruzione dell'ambientazione natalizia negli orari festivi e prefestivi 10:00-12:30 / 14:00-20:00.
Un’emozione incredibile per i ragazzi e le ragazze del Coser - Centro socio educativo e riabilitativo “Monti Azzurri” a Loro Piceno, di titolarità dell’Unione Montana Monti Azzurri e gestita dalla cooperativa sociale Pars onlus. Durante la festa natalizia del Centro, è stato inaugurato un presepe davvero speciale, proveniente dalla Parrocchia di Sant’Anna della Città del Vaticano.
“Grazie alla collaborazione con Padre Bruno e la Parrocchia di Sant’Anna abbiamo potuto portare parte dell’allestimento di un presepe realizzato l’anno scorso in Vaticano, al Centro “Monti Azzurri”, nella piccola frazione di Borgo San Lorenzo a Loro Piceno” spiegano gli operatori Pars.
Il Santo presepe è stato realizzato e allestito da Alberto Taborro con il prezioso aiuto di Don Quinto Paoloni, Michele Grasselli, Mariano Pianpiani e l’educatrice Pars Barbara Rapari.
Al centro “Monti Azzurri” sono stati preparati il piano e la struttura e ricostruiti alcuni pezzi mancanti, mentre l’allestimento con i luoghi del paesaggio, la grotta del bambino Gesù, il fiume con l’acqua vera, le montagne e le case dei pastori provengono dal Presepe della Città del Vaticano. Il presepe è stato benedetto dopo la celebrazione della Santa Messa.
“I ragazzi sono entusiasti di avere un presepe così importante, un segno mirabile della nostra fede" - continuano a spiegare gli operatori Pars.
Dopo la benedizione, la festa con i parenti, amici e volontari del centro è continuata con una merenda, musica e esibizioni circensi coinvolgendo e divertendo grandi e piccini, in un clima di gioia e solidarietà natalizia.
Auto finisce contro la colonna di un cancello: soccorso conducente. L'incidente è avvenuto nella tarda serata di oggi, intorno alle 21:00, a Loro Piceno, in viale Giuseppe Mori.
Un'auto è finita contro il cancello del giardino del castello Brunforte e, dopo aver parte del cancello, ha terminato la sua corsa contro una colonna.
Immediato l'arrivo sul posto dei vigili del fuoco di Tolentino e dei sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure del caso all'uomo per poi trasferirlo all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Sul posto anche i carabinieri per tutti i rilievi del caso.
Oggi hanno preso il via a Loro Piceno i due giorni di eventi natalizi organizzati dalla custode del monastero con il patrocinio del Comune. Presepe originale delle suore, refettorio addobbato a festa e statue ricamate di Madonnine e Bambinelli dell’800 ma soprattutto laboratori per bambini e non solo.
Ad aprire i laboratori oggi sono stati alcuni dei ragazzi ospiti del Coser Monti Azzurri dell’Unione Montana, temporaneamente sistemati in una struttura provvisoria a Loro Piceno in attesa della ricostruzione del centro di Gabella di Sarnano. I ragazzi hanno potuto realizzare le statuine natalizie in gesso con gli stampini originali delle suore, statuine che poi hanno portato via per ricordo e hanno donato agli altri ragazzi del centro.
Un ottimo avvio per un’iniziativa che ha visto tanti bambini e visitatori dalla provincia giungere al Castello Brunforte. A colpire è stata la semplicità perché è stato ricreato tutto fedelmente come le suore domenicane erano solite vivere le feste. Ad arricchire l’inizia la collaborazione con il Forno Terraprospera che ha realizzato dei biscotti proprio attingendo dal ricettario delle domenicane, ospiti del castello Brunforte per oltre 300 anni fino al 2012.
La magia del Natale sembra aver colpito nel segno a Loro Piceno che, domani, si prepara a fare il bis con gli aiutanti di Giovanna per divertire grandi e bambini.
E’ di alcuni giorni fa a notizia della chiusura delle indagini da parte del Giudice per le Indagini Preliminari Domenico Potetti del Tribunale di Macerata con cui è stata archiviata l’indagine mossa a carico dell’ex Sindaco di Loro Piceno, Ilenia Catalini, difesa dall’avv. Marco Fabiani e del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Silvano Luchetti, rappresentato dall’avv. Luca Pascucci.
L’indagine ha riguardato il mancato sgombero da parte dell’amministrazione comunale allora guidata dal Sindaco Catalini delle Palazzine Erap di via Cristoforo Colombo dopo l’arrivo di una Scheda Ageotec della Protezione Civile Nazionale che, a seguito di un sopralluogo sull’area dove è monitorata una frana, avevano ritenuto pericolosa la presenza delle famiglie che occupano tre delle quattro palazzine Erap presenti (una dichiarata inagibile dopo gli eventi sismici di ottobre 2016).
Questo foglio mai trasmesso dal Protocollo al Sindaco – peraltro in ferie nei giorni in cui arrivava all’indirizzo dell’Ente – era stato poi rinvenuto da alcuni tecnici circa tre mesi dopo. Tuttavia, le palazzine erano già oggetto di controllo da diverso tempo, sottoposte a controllo sia sulle strutture sia sul terreno e monitorate con letture bimestrali costantemente trasmesse dal Comune alla Protezione Civile della Regione Marche che ben conosce la conformazione dell’area.
Le osservazioni dei colleghi della Protezione Civile Nazionale all’oscuro dei monitoraggi svolti e basate solo su una visione superficiale dell’area, erano infatti state superate dai controlli e dai dati tecnici in possesso della Regione Marche.
Infatti, la zona era già conosciuta alla Protezione Civile Regionale – con sopralluoghi fatti anche prima del terremoto – così come la paleofrana ivi esistente che è molto antica.
L’esistenza di una palazzina dichiarata inagibile dopo il terremoto unitamente alla possibilità di una riattivazione della frana proprio in conseguenza del sisma aveva portato l’amministrazione comunale subito a chiedere ed ottenere immediati fondi per il monitoraggio con l’obiettivo di tutelare al massimo le persone residenti evitando sgomberi evitabili considerato anche che il nesso di causalità con il terremoto della frana era tutto da dimostrare (e con esso il relativo diritto ad attingere ai fondi della ricostruzione per la messa in sicurezza dell’area).
La Procura di Macerata nella persona del Procuratore capo Giorgio ha così potuto ricostruire tutta l’attività svolta dal Sindaco Catalini ritenendo che nessuna responsabilità fosse ad essa addebitabile perché erano state messe in campo tutte le misure necessarie a garantire la pubblica incolumità delle persone “escludendo che gli immobili segnalati dovessero essere oggetto di sgombero”. Argomentazione ribadita dal GIP di Macerata Domenico Potetti.
“Duole dover dire che si è trattato di un’indagine meramente politica – commenta l’ex Sindaco Ilenia Catalini – che muove solo dall’obiettivo denigratorio di un’attività seria dell’amministrazione e che specula sulla pelle delle tante famiglie coinvolte. Agire con massima tutela dell’incolumità con un costante confronto con i tecnici geologi della Protezione Civile Regionale ha rappresentato un lavoro importante che – alla luce dei numerosi monitoraggi fatti ha portato a non creare disagio alle famiglie che ivi risiedono, ma nello stesso tempo all’inserimento dell’area nell’elenco dell’Ordinanza n. 79 del 23 maggio 2019 per gli approfondimenti che consentiranno di aprire al finanziamento della relativa messa in sicurezza".
"Gli studi che sono stati finanziati consentiranno non solo di continuare a monitorare la situazione per la tranquillità dei residenti - prosegue Catalini -, ma anche di valutare i costi benefici di un risanamento idrogeologico dell’area piuttosto che un intervento sulle palazzine o la loro delocalizzazione".
"Un lavoro che ora passa nelle mani della nuova amministrazione comunale - conclude l'ex sindaco -, ma che poggia su un percorso corretto e svolto alla luce del sole con la Regione Marche, l’Ufficio di Ricostruzione, Erap e gli stessi Condomini. A qualcuno faceva comodo questa indagine e non a caso su di essa si è fatta propaganda durante la campagna elettorale. Se non altro lo scrupoloso controllo della Procura di Macerata certifica oggi la correttezza del mio agire, anche su questa questione. Con buona pace di chi ha cercato solo di speculare, purtroppo anche sulla pelle di chi abita in quegli edifici che non ha bisogno almeno di verità. Da oggi sanno che tutti hanno fatto il proprio dovere”.
Ieri, in occasione dell’inaugurazione della Scuola Santini di Loro Piceno, alla presenza del vicesindaco di Calcinaia Flavio Tani, la Presidente Cinzia Maniscalchi dell’Associazione Misericordia di Fornacette del Comune di Calcinaia (Pisa) ha consegnato alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Colmurano, Loro Piceno ed Urbisaglia Annalisa Ruggeri un assegno di 1000 euro per la scuola primaria. La somma andrà a completare il laboratorio di arti visive a supporto della didattica e dell’apprendimento delle discipline di base, in linea con progetti didattici intrapresi negli ultimi anni.
Fornacette, insieme ad altre associazioni di Calcinaia e dell’Unione della Valdera, avevano già contribuito alla realizzazione della cucina della mensa scolastica inaugurata nell’ottobre 2017 con il consistente contributo di 30mila euro.
Il rapporto con le Associazioni del territorio nel tempo si è consolidato aprendo un canale di comunicazione costante con l’amministrazione comunale. Così, anche se a Loro Piceno vi è stato un cambio di amministrazione a maggio 2019, le tante persone conosciute dopo il sisma del 2016 hanno continuato a rapportarsi con Federica Lambertucci, Vicesindaco dell’amministrazione del precedente Sindaco Ilenia Catalini. Nel tempo necessario a progettare e realizzare la nuova scuola, amministrazione e corpo docente hanno pensato agli interni come tanti progetti singoli che hanno via via trovato dei finanziatori, regalando un edificio completo e all’avanguardia anche per il materiale scolastico di cui è dotato.
Ieri, in occasione dell’inaugurazione della Scuola Santini, Federica Lambertucci, ora Consigliere di minoranza del Gruppo Consiliare “Lavoriamo Per Loro Piceno” ha consentito l’incontro della legale rappresentante dell’associazione sociale Misericordia di Fornacette con la nuova Dirigente Scolastica Annalisa Ruggeri. Un momento molto bello, in una giornata certamente importante per Loro Piceno.
La scuola primaria è tra le prime scuole oggetto di ricostruzione commissariale ad essere inaugurata. A tre anni dal sisma il plesso scolastico è tutto ricostruito, tutto antisismico e realizzato con le migliori dotazioni interne. Una scuola sicura e all’avanguardia capace di dare a Loro Piceno una prospettiva concreta di sviluppo futuro. In questo percorso le donazioni dei privati sono state determinanti.
"Speranza e riscatto” sono le parole chiave che il premier Giuseppe Conte ha lasciato in un messaggio, durante l’inaugurazione della nuova scuola primaria “Pietro Santini” a Loro Piceno. Il presidente del Consiglio non ha potuto presenziare alla cerimonia per via della situazione di emergenza a Venezia, dove si è recato, ma ha lasciato comunque un messaggio di saluto e vicinanza ai presenti, letto dal commissario alla ricostruzione Piero Farabollini. Una cerimonia piena di gioia e commozione, un piccolo grande traguardo raggiunto nella lunga marcia verso la ricostruzione della Regione Marche, dopo i terribili eventi sismici del 2016.
A presenziare all’inaugurazione il commissario Farabollini, il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli, il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni, la dirigente scolastica Annalisa Ruggeri, oltre ai rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato all’impresa. Il progetto del nuovo istituto, demolito in seguito al sisma del 2016, è stato finanziato grazie all’ordinanza 14 del commissario straordinario per la ricostruzione, con il contributo di Unipol e della fondazione Mike Bongiorno.
All’inizio della inaugurazione i bambini della scuola hanno intonato l’inno di Mameli. Emozionata Annalisa Ruggeri, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Colmurano, di cui la nuova scuola fa parte. “Sono onorata - ha detto - di farmi portavoce dei ringraziamenti che il mondo della scuola deve a chi ha restituito dignità a un tassello fondamentale del nostro tessuto sociale”.
Un vero e proprio gioiello di stile e una “struttura idonea di classe 4” l’ha definita il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni. “Il terremoto ci ha insegnato quanto sia importante custodire i nostri figli in un luogo sicuro, dove coltivare le loro aspirazioni”.
Visibilmente commosso anche Niccolò Buongiorno, il figlio dell’indimenticato Mike, e ambasciatore della fondazione intitolata al padre, il quale ha sottolineato: “Portiamo allegria in questo paese, proprio come avrebbe detto lui”. Per ringraziare la generosità della fondazione, un’aula della scuola è stata chiamata proprio “Allegria”.
Il commissario per la ricostruzione Farabollini ha parlato direttamente ai bambini. “In queste aule realizzerete, giorno dopo giorno, i vostri sogni più grandi, un nuovo e grande traguardo nella ricostruzione".
Soddisfazione anche da parte del presidente Ceriscioli che ha sottolineato come "questa opera sia importante non solo per la comunità lorese, ma per tutto il territorio, e che proprio dagli istituti scolastici bisogna partire nella lunga marcia verso la ricostruzione post- sisma."
Foto: Francesca Farroni
Sarà inaugurata mercoledì 13 novembre alle ore 16:00 la scuola primaria "Piero Santini" di Loro Piceno, danneggiata dal sisma del 2016. La struttura è stata finanziata con ordinanza commissariale 14 e con il contributo del gruppo Unipol.
Al taglio del nastro della scuola, che è già tornata ad ospitare gli alunni dall'inizio dell'anno scolastico (lunedì 16 settembre, ndr), saranno presenti il commissario alla ricostruzione Piero Farabollini e il presidente del consiglio Giuseppe Conte.
La provincia di Macerata destina 200 mila euro del bilancio 2020 per i lavori di risanamento del piano stradale di alcuni tratti della provinciale 61 “Loro - Macina”. L’Amministrazione ha infatti approvato il progetto esecutivo che permette di avviare l’iter procedurale per l’emissione e l’assegnazione dell’appalto in modo di iniziare i lavori entro la prossima primavera.
I fondi, come per il precedente progetto che riguarda la strada provinciale 113 “Sant’Angelo - Monte San Martino”, fanno parte delle risorse di 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), previsti dal programma quinquennale 2018-2023 delle opere pubbliche per la sicurezza stradale.
I tratti interessati dai lavori sono quelli particolarmente ammalorati e si trovano nei comuni di Loro Piceno e Mogliano; tali interventi risultano molto importanti per garantire una maggiore sicurezza stradale.
Sarà il territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri il primo a essere al centro del progetto TourInTime. L’applicazione turistica, ideata dalla giornalista di viaggi e volto di Marcopolo tv Erika Mariniello insieme all’esperto di marketing territoriale Federico Minelli, verrà realizzata nei prossimi mesi con un team di professionisti.
Dopo il successo della raccolta fondi attivata a fine giugno su un sito di crowdfunding che, grazie anche al contributo dei 15 Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ha raggiunto il primo obiettivo di 10 mila euro, ora si pensa alla progettazione di un nuovo strumento per fare turismo e si parte dalla regione Marche.
“Dopo tanto lavoro di comunicazione e condivisione del progetto siamo riusciti a chiudere positivamente il crowdfunding per la realizzazione di un’app pensata per chi vuole ottimizzare il tempo e il denaro in viaggio – spiega la giornalista Erika Mariniello -. Siamo contenti che i comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri abbiano deciso di sostenere un progetto che vuole partire proprio da un territorio piccolo e pieno di eccellenze da promuovere e far conoscere. Raggiunto questo primo traguardo entriamo nella fase operativa, ci vorrà qualche mese per la realizzazione della prima demo dell’app, ma in questo periodo porteremo avanti in parallelo anche il grande lavoro di comunicazione e marketing territoriale che c’è dietro al progetto. Il nostro obiettivo è far conoscere le bellezze delle Marche e dell’Italia e renderle il più possibile fruibili da tutti”.
TourInTime, un sito internet e un’applicazione finalizzata a permettere ai viaggiatori di ottimizzare il loro tempo e denaro in viaggio, partirà proprio dalle Marche, dall’entroterra dove c’è molto da vedere e scoprire. Promuovere le bellezze delle Marche e offrire uno strumento utile per spendere il tempo a disposizione in base ai propri interessi: è questa l’idea che verrà sviluppata anche grazie all’aiuto dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa e che saranno i primi protagonisti di questo innovativo progetto.
Esistono innumerevoli guide cartacee e molte anche in formato app per dispositivi mobili, ma nessuna è finalizzata a sviluppare le proprie proposte in base al tempo che un viaggiatore ha a disposizione. TourInTime, invece, si prefigge proprio di fare questo. Cambiare il modo di visitare un luogo avendo uno strumento utile per sapere cosa fare in un determinato luogo, in un lasso di tempo preciso, in base a degli interessi mirati e personali.
Il funzionamento dell’applicazione sarà piuttosto semplice: basterà scaricarla, decidere un tema tra quelli proposti e definire il tempo che si ha a disposizione. Lo strumento darà delle risposte mirate e permetterà ai turisti di scegliere tra alcune proposte su cosa da fare e vedere in quel determinato tempo a disposizione secondo quel preciso interesse.
“Vogliamo e dobbiamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto donando poco o tanto – aggiunge Federico Minelli, professionista che si occupa di marketing territoriale -. Tourintime è un progetto di promozione del territorio che viene prima dell’applicazione a cui lavoreremo nei prossimi mesi. Saremo attivi fin da subito con eventi e proposte e contiamo di lanciare l’applicazione per la prossima primavera”.