La vendemmia marchigiana 2026 partirà con una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno. È il grande caldo dell'estate ad aver accelerato la maturazione delle uve, spingendo molte aziende vitivinicole a inaugurare già dai primi giorni della prossima settimana la raccolta delle prime varietà destinate alle basi spumante, in particolare Pinot Nero e Chardonnay.
Dal 24 agosto, invece, la vendemmia entrerà nel vivo coinvolgendo progressivamente tutti i principali areali vitati della regione. Sarà, dunque, una vera e propria "Vendemmia di San Lorenzo", sempre più anticipata rispetto al calendario tradizionale.
L'avvio precoce della raccolta rappresenta uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici, che negli ultimi anni stanno modificando i tempi della viticoltura. L'obiettivo dei produttori è di intervenire nel momento ottimale di maturazione e ottenere comunque un prodotto di qualità.
Da quest’ultimo punto di vista, le prospettive restano sostanzialmente in linea con il 2025. Nelle Marche si attendono infatti circa 870 mila ettolitri di vino, un volume analogo a quello dello scorso anno, nonostante i danni provocati localmente dalle grandinate estive che, in alcune aziende, hanno compromesso anche il 90% della produzione.
La regione può contare su circa 18 mila ettari di vigneto, dei quali oltre 12 mila destinati a produzioni di qualità Doc, Docg e Igt, confermando una forte vocazione verso le denominazioni di pregio.
Ma la sfida della viticoltura marchigiana non riguarda soltanto il clima. A preoccupare il comparto sono soprattutto le giacenze di vino e il rallentamento dei consumi, in particolare tra le giovani generazioni. Per questo Coldiretti Marche nei giorni scorsi ha chiesto alla Regione di adottare una strategia che punti meno sulla quantità e sempre più sulla qualità, attraverso una revisione delle rese produttive, una mappatura aggiornata del vigneto regionale e strumenti capaci di riequilibrare il mercato.
“Coldiretti ha avviato nei mesi scorsi una campagna di ascolto dei produttori vitivinicoli – spiegano dall’organizzazione agricola – dalla quale è nato il Piano strategico nazionale di un settore chiamato a ripensare il proprio futuro. Una sfida che nelle Marche passa dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando un patrimonio vitivinicolo che continua a rappresentare uno dei simboli dell'agricoltura regionale”.
Un grande club affacciato sul mare, capace di ospitare eventi, mostre, convegni e attività culturali durante tutto l'anno. È questa l'idea sviluppata da Umberto Stefani nella sua tesi di laurea magistrale in architettura all'Università di Camerino dedicata al recupero del capannone Nervi di Porto Recanati, il celebre edificio industriale oggi al centro del dibattito sul futuro dell'area.
La ricerca prende le mosse dal tema della riqualificazione del patrimonio industriale dismesso, concentrandosi su una delle strutture più significative della costa marchigiana. Il capannone, realizzato nel 1955 e attribuito ufficialmente a Pier Luigi Nervi nel 2002, è sottoposto a vincolo di tutela come bene di archeologia industriale e rappresenta una testimonianza importante della storia produttiva del territorio.
Negli anni non sono mancate proposte per il riutilizzo dell'edificio, prevalentemente orientate a funzioni sportive o culturali. La tesi di Stefani sceglie invece una strada diversa: trasformare il complesso in un locale notturno di nuova generazione, capace di attrarre il pubblico giovanile e al tempo stesso valorizzare un'opera architettonica spesso poco conosciuta.
Per costruire questa visione, lo studio ripercorre la storia dei locali notturni in Italia e il loro legame con l'Architettura Radicale degli anni Sessanta e Settanta. Dai progetti di gruppi come Superstudio, Archizoom e Gruppo 9999 fino a esempi iconici come il Piper Club di Roma e lo Space Electronic di Firenze, il club viene interpretato non solo come luogo di svago ma come spazio di sperimentazione culturale, artistica e tecnologica.
La riflessione si estende poi ad alcuni dei più noti esempi europei di recupero industriale legato al mondo del clubbing, come il Berghain di Berlino e il Printworks di Londra, strutture che hanno trasformato ex siti produttivi in poli culturali e di aggregazione senza rinunciare alla memoria dei luoghi.
Il progetto immagina una profonda riqualificazione dell'area, con il recupero della spiaggia prospiciente, la realizzazione di un parcheggio alberato da circa 220 posti e il prolungamento dell'asse viario di via Montecatini per ricucire il collegamento tra il lungomare sud e quello nord della città.
Dal punto di vista architettonico, la proposta si basa sul principio del "box in box": un nuovo volume indipendente inserito all'interno della storica navata progettata da Nervi, senza alterarne la struttura originaria. L'intervento prevede inoltre il ripristino dell'involucro edilizio e la realizzazione di ampie superfici vetrate e aperture mobili che permettono un dialogo costante tra interno ed esterno.
La struttura è pensata per essere utilizzata durante tutto l'anno. Accanto agli spazi dedicati alla vita notturna trovano posto aree per workshop, seminari, meeting, convegni, ristorazione ed eventi privati. La grande pista principale, estesa per circa 1.100 metri quadrati, potrebbe essere riconvertita nei giorni feriali per ospitare mostre, sfilate di moda e rassegne cinematografiche.
L'obiettivo dichiarato non è soltanto quello di recuperare un edificio abbandonato, ma di attribuirgli una nuova funzione contemporanea, capace di generare attrattività e restituire centralità a un luogo che rappresenta un capitolo importante della storia industriale di Porto Recanati. Una proposta accademica che prova a coniugare conservazione, innovazione e nuove forme di fruizione culturale, aprendo una riflessione sul futuro di uno dei simboli più discussi della città.
Una serata all'insegna della storia, dell'amicizia e dello spirito di servizio per celebrare un traguardo importante. Il Rotary Club Tolentino ha festeggiato il 35° anniversario dalla fondazione nell'ambito della tradizionale “Festa d'estate”, ospitata a Villa Berta, a San Severino Marche.
All'appuntamento hanno preso parte i soci del club e numerosi ex presidenti, riuniti per ripercorrere le tappe che hanno caratterizzato oltre tre decenni di attività sul territorio. Un'occasione per guardare al passato, ma anche per sottolineare il ruolo che il sodalizio continua a svolgere attraverso iniziative e service rivolti alla comunità locale e internazionale.
Tra i momenti più significativi della serata c'è stata la proiezione di un video celebrativo realizzato da Carla Passacantando, che ha ripercorso la storia del Rotary Tolentino attraverso i volti dei soci e dei presidenti che si sono succeduti dalla fondazione fino a oggi.
Il filmato ha posto al centro la figura del socio, considerato il vero cuore pulsante del Rotary, e il contributo che ciascuno mette a disposizione attraverso la propria professionalità per realizzare progetti e iniziative a favore della collettività. Le immagini hanno inoltre ripercorso i precedenti anniversari del club, riportando alla memoria alcune delle attività e dei momenti più significativi della sua storia.
A rendere ancora più coinvolgente il racconto sono stati gli aneddoti e le testimonianze degli ex presidenti, che hanno condiviso ricordi legati alle esperienze vissute alla guida del sodalizio, alle sfide affrontate e ai risultati raggiunti nel corso degli anni.
Oggi il Rotary Club Tolentino conta 68 soci, di cui 54 uomini e 14 donne, e nel corso dei suoi 35 anni di attività ha contribuito anche alla nascita e alla crescita delle realtà giovanili legate al mondo rotariano. Tra queste il Rotaract, rivolto ai giovani tra i 18 e i 32 anni, e l'Interact, istituito il 3 giugno 2020 e dedicato ai ragazzi dai 12 ai 18 anni. Due percorsi pensati per avvicinare le nuove generazioni ai valori del servizio, della solidarietà e della partecipazione.
Per ricordare l'importante anniversario è stato inoltre realizzato un portachiavi commemorativo con il logo del Rotary Tolentino, consegnato a tutti i soci come ricordo dei 35 anni di storia del club.
La festa ha rappresentato anche un'occasione concreta per rinnovare l'impegno verso il territorio. Durante la serata è stato infatti promosso un service a sostegno dell'Anffas Sibillini di San Ginesio, attraverso la vendita di confezioni di sali aromatici realizzati dai ragazzi nei laboratori dell'associazione. Il ricavato dell'iniziativa contribuirà a sostenere le attività dell'Anffas, confermando l'attenzione del Rotary alle realtà sociali della zona.
Alla celebrazione ha partecipato anche Stefano Gobbi, governatore del Distretto 2090 e socio del Rotary Tolentino.
Il momento simbolicamente più significativo è arrivato con il tradizionale taglio della torta celebrativa, decorata con il logo del club. A effettuare il taglio sono stati la presidente Annarita Ortolani e Francesco Massi, ex presidente più anziano tra quelli presenti alla manifestazione. Un gesto che ha rappresentato idealmente il passaggio tra le diverse generazioni che, nel corso di 35 anni, hanno contribuito a costruire la storia del Rotary Tolentino.
A chiudere la serata è stata la musica della Popp's Band di Belforte del Chienti, che ha accompagnato gli ospiti fino alla conclusione della festa.
Un anniversario che, più che celebrare soltanto una ricorrenza, ha voluto ribadire il valore dell'amicizia, del servizio e dell'impegno per la comunità, guardando al futuro con lo stesso spirito che ha accompagnato il Rotary Tolentino nei suoi primi 35 anni.
Dal 20 al 23 agosto Valle Cascia torna a essere il centro della ricerca artistica contemporanea con la nuova edizione de I Fumi della Fornace, festival che intreccia poesia, teatro, musica, arti performative e sperimentazione. Dopo l’annuncio del tema “Lasciare la festa”, la manifestazione presenta un programma articolato in quattro giornate di incontri, spettacoli e percorsi curatoriali diffusi negli spazi del paese e del paesaggio circostante.
L’edizione 2026 conferma la struttura che negli anni ha definito l’identità del festival, con diverse rassegne che dialogano tra loro e costruiscono un unico percorso tra parola, immagini, suoni e territorio.
Ad aprire ogni giornata sarà “Isola e Isole”, curata da Giuditta Chiaraluce in collaborazione con Edizioni Volatili, spazio dedicato alla poesia e al pensiero contemporaneo. Tra gli ospiti Stefano Dal Bianco, Elisa Biagini, Marilena Renda, Marco Giovenale, Isabella Leardini e Francesco D’Isa, insieme a ricercatori, artisti e autori provenienti da ambiti differenti, chiamati a confrontarsi sul rapporto tra parola, filosofia e trasformazioni del presente.
Il legame con il territorio sarà al centro di “Abbecedario dei Paesaggi”, progetto curato da Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini, che prosegue la ricerca su Valle Cascia attraverso “Fragili eternità. Grammatica della forma”, percorso dedicato all’incontro tra fotografia, architettura e ricerca visiva, e attraverso la presentazione della cartografia affettiva dedicata alla storia di Inteatro.
A questo si affianca “Diorama”, curato da Matilde Maria Luzi, dove il laboratorio diventa uno spazio di osservazione collettiva: tra le esperienze proposte una città costruita con fili ispirata alle Città invisibili di Italo Calvino, un coro nato dalle fiabe marchigiane e un percorso di ascolto del paesaggio sonoro nel momento in cui la festa si avvia alla conclusione.
Le arti performative saranno protagoniste di “Diffusa”, la rassegna curata da Giulia Pigliapoco che porta interventi e pratiche di ascolto negli spazi di Valle Cascia. Il progetto coinvolgerà, tra gli altri, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Ludovico Paladini, Michele Di Stefano con Surplace Radio, Francesca Santamaria, Silvia Fanti, Daniele Gasparinetti, Stefano Tomassini e Thomas Bentivoglio, creando un dialogo tra artisti, pubblico e paesaggio.
Spazio anche alle arti visive con due progetti espositivi. “CASTEL PORZIANO. La spiaggia dei fantasmi”, curata da Andrea Balietti, Gloria Falasco e Roberto Capozzucca, riporterà a Valle Cascia fotografie, libri e materiali legati al primo Festival internazionale dei poeti. A questa si aggiungerà “ROSA ORSA”, progetto curato da Simone Doria e Francesca Marcaccio, che riunisce le opere di sette artisti contemporanei intorno ai temi della memoria, della trasformazione e della permanenza.
Il cuore serale della manifestazione sarà ancora una volta il Parco della Poesia, curato da Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio e Pierluigi Scardino, dove letture, concerti, dialoghi e performance uniranno i diversi linguaggi della festa. Tra gli ospiti annunciati Luigi Lo Cascio, protagonista di un incontro dedicato alla parola poetica, Roberto Paci Dalò con Sayat-Nova, Vipera e Cesare Dell’Anna.
La serata di sabato 22 agosto sarà dedicata anche alla tradizione del liscio attraverso il progetto della Macchiati Band e URLOliscio di Kinkaleri, una rilettura contemporanea di un patrimonio popolare attraverso gli strumenti della performance.
Ogni giornata sarà accompagnata inoltre da “Descantar”, il rito teatrale ideato da Giorgiomaria Cornelio, una trilogia che si rinnova ogni sera segnando il passaggio tra giorno e notte.
Proprio alla dimensione notturna è dedicata “Universo a Sonagli”, rassegna curata da Simone Doria dedicata alla ricerca sonora contemporanea. Nella Foresta Nera si alterneranno le performance di Rokeya, il live set di Algen, Flux by Uchiha e 2Rubbers, tra elettronica, sperimentazione e cultura club.
Il programma dell’edizione 2026 sarà presentato ufficialmente durante la conferenza stampa online in programma lunedì 17 agosto alle ore 9, alla presenza delle curatrici e dell’associazione Congerie.
La manifestazione, con il manifesto firmato da Guido Guidi, tra i più importanti fotografi italiani contemporanei, è sostenuta dalla Regione Marche e da Fondazione Marche Cultura, con il contributo dei Comuni di Montecassiano, Macerata, Loreto, Treia, Appignano, Recanati e Porto Recanati. Il festival gode inoltre del patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Macerata e dell’Università di San Marino.
I biglietti saranno disponibili online sul sito di Congerie e direttamente in loco. Previsti anche servizi per chi desidera vivere l’intera esperienza del festival, con possibilità di cenare nell’area della manifestazione grazie ai food truck locali, pernottare nell’area tende o usufruire delle convenzioni con le strutture ricettive del territorio.
La sicurezza è tornata al centro del dibattito pubblico nelle Marche negli ultimi mesi, tra richieste di maggiori controlli, attenzione alle aree più sensibili e confronto sul tema della percezione di insicurezza in diversi territori. Ora arriva una risposta concreta sul fronte degli strumenti a disposizione degli enti locali: la Regione Marche ha approvato il provvedimento che stanzia 1,2 milioni di euro per rafforzare i sistemi di sicurezza urbana attraverso il programma “Marche Sicure”.
Le risorse saranno destinate a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale, con l’obiettivo di potenziare il controllo del territorio attraverso nuove tecnologie. Gli interventi finanziabili riguarderanno in particolare l’installazione e l’ampliamento di impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, centrali operative integrate e control room, fino all’utilizzo di strumenti più avanzati basati anche sull’intelligenza artificiale.
Un investimento che punta a rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento nelle zone considerate più delicate, offrendo ai Comuni strumenti aggiuntivi per monitorare il territorio e collaborare in modo più efficace con le Forze dell’ordine.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è il presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, che parla di una risposta alle richieste arrivate dagli amministratori locali: «Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale».
Secondo Fioravanti, il finanziamento permetterà agli enti locali di migliorare «la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini», grazie anche alla collaborazione tra Regione, Comuni, Prefetture e Forze dell’ordine.
Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni appartenenti al cratere sismico, l’altra rivolta agli enti locali che ospitano territori o siti di particolare interesse turistico e culturale.
Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 45 mila euro per ogni progetto. La valutazione delle domande terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità degli interventi proposti, della presenza di luoghi sensibili, della gestione associata della Polizia locale e dell’eventuale quota di cofinanziamento.
«Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse», ha concluso Fioravanti, ribadendo come il tema della sicurezza richieda risposte calibrate sulle esigenze dei singoli territori.
L’intervento si inserisce quindi nel percorso avviato dalla Regione sul fronte della sicurezza urbana, con l’obiettivo di trasformare il tema, spesso al centro del confronto politico e delle richieste dei cittadini, in azioni operative attraverso strumenti tecnologici e maggiore coordinamento tra gli enti.
È stato ufficializzato il calendario del girone E di Serie B Interregionale, quello che vedrà protagonista la Halley Matelica nella nuova stagione. Il campionato prenderà il via nell’ultimo weekend di settembre: i biancorossi faranno il loro debutto domenica 27 settembre alla Palestra della Libertà contro la Pallacanestro Nardò, formazione neopromossa solo sulla carta vista la presenza in roster di giocatori di esperienza come Mitchell Poletti e dell’argentino Lautaro Fraga, ex Tolentino e Porto Recanati.
La prima trasferta stagionale arriverà già nella seconda giornata, con la Halley impegnata sul parquet della Tecnoeleva Bari. Saranno nove in totale i viaggi in Puglia previsti dal calendario per la formazione matelicese.
Nel corso della regular season sono quattro i turni infrasettimanali inseriti in calendario, tutti caratterizzati da sfide contro le altre squadre marchigiane del girone. Il primo appuntamento sarà mercoledì 9 dicembre, quando a Matelica arriverà la Sì con te Porto Recanati. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la Halley farà visita alla Svethia Recanati al PalaCingolani-Pierini, mentre il 10 febbraio sarà la volta della trasferta contro la B-Chem Civitanova. L’ultimo turno infrasettimanale è fissato per il 24 marzo, con il match di ritorno contro Recanati.
La stagione regolare, composta da 30 giornate con 16 squadre al via, terminerà domenica 11 aprile: la Halley Matelica chiuderà il proprio percorso ospitando la Ondatel Matera.
Il calendario potrà comunque subire variazioni nelle prossime settimane per eventuali esigenze organizzative delle società.
Cambiano invece alcuni aspetti della formula del campionato. Come nella passata stagione, le prime otto classificate accederanno ai playoff, ma questa volta senza incroci tra gironi: la vincente del tabellone affronterà poi la prima classificata del girone F per giocarsi la promozione in Serie B Nazionale. La squadra sconfitta avrà comunque un’altra possibilità attraverso un gironcino a tre con le altre due perdenti, con una seconda promozione in palio.
Resta ancora da definire il format relativo a playout e retrocessioni.
Con la presentazione ufficiale, questa mattina nella sala del consiglio comunale di Civitanova Marche, inizia ufficialmente l’edizione del King & Queen Beach Volley Tour, in programma l’11 e il 12 agosto. Ha fatto gli onori di casa il vicesindaco e assessore allo sport Claudio Morresi in compagnia dell’assessore al turismo Marta Orazi. Erano presenti il presidente del Coni Marche Fabio Luna, il consigliere regionale Fabio Borroni, la responsabile politiche sociali Fipav Letizia Genovese e l’organizzatore Fulvio Taffoni.
Alla Iplex Beach Arena, sul lungomare nord, ci saranno 16 tra i migliori specialisti del beach volley italiano. Nel Queen Beach Volley Tour troveremo Jessica Belliero Piccinin, Sofia Balducci, regina in carica, Claudia Puccinelli, Rachele Mancinelli, Camilla Sanguigni, Sara Breidenbach, Aurora Mattavelli e Oriola Shpuza. Nel torneo maschile saranno invece protagonisti Giacomo Titta, Fabrizio Mussa, re in carica, Tiziano Andreatta, Marco Ulisse, Mauro Sacripanti, Manuel Alfieri, Raoul Acerbi e Riccardo Iervolino.
Nei prossimi giorni verranno svelati i gironi ed il calendario con la prima giornata dell’11 agosto che inizierà alle ore 9.30.
“Il King & Queen Beach Volley Tour comporta un lavoro lungo, che parte già d’inverno per raggiungere il cuore dell’estate civitanovese ed è organizzato in sinergia con l’Assessorato al Turismo vista l’ubicazione nella nostra spiaggia nord – ha affermato il vicesindaco ed assessore allo sport Claudio Morresi – Abbiamo voluto ospitare la presentazione in Comune della XXVII edizione, per valorizzare la manifestazione e tutte le persone che con impegno portano avanti questo appuntamento. Da 4 anni abbiamo voluto impreziosire l’evento con un torneo amatoriale organizzato all’interno degli stabilimenti balneari cittadini, con il grande finale alla Iplex Beach Arena. Ci auguriamo anche quest’anno una piena riuscita della manifestazione”.
La finale del torneo degli chalet verrà disputata mercoledì 12 agosto alle 14.45 prima della finale del Queen of the Beach. Confermata la presenza di Sky Sport che riprenderà la finale maschile e femminile per poi rimandarle in onda con una corposa programmazione di oltre 20 ore. Quest’anno ci sarà inoltre l’animazione curata da Radio Linea.
“Lo sport è anche un volano per il turismo e la sinergia tra assessorati è fondamentale per la buona riuscita dell’evento – ha detto l’assessore al turismo e ai grandi eventi Marta Orazi – Lo sport crea un indotto importante e di qualità, e crea opportunità per la città. Il turismo è opportunità, è creare esperienze ed emozioni: questa manifestazione richiama appassionati, atleti e sportivi e tante persone che possono cogliere l’occasione per visitare la città, le sue bellezze, le spiagge”.
L’organizzatore Fulvio Taffoni, oltre a rimarcare la qualità del progetto e degli atleti partecipanti, ha ricordato i numeri da capogiro della comunicazione sulle varie piattaforme social collegate all’evento di Civitanova Marche. Lo scorso anno sono state registrate 1.200.000 visualizzazioni sui vari social network del King & Queen Beach Volley Tour.
“Il King & Queen Beach Volley Tour è un evento storico nato nella città di Civitanova Marche di cui come amministratori siamo molto fieri – ha ricordato il consigliere regionale Fabio Borroni – Inoltre, la grande valenza degli atleti iscritti lo rende una bella vetrina per tutta la regione Marche, che sono qui a rappresentare e che anche quest’anno ha voluto dare il proprio contributo. Lo sport è fondamentale per i giovani e portarlo ai massimi livelli deve essere un impegno per gli amministratori e gli enti del territorio, che contribuiscono così alla crescita del settore e delle manifestazioni di spicco ospitate nelle Marche”.
Ora non resta che attendere gironi e calendario.
Il Consiglio comunale di Civitanova Marche ha adottato il progetto preliminare del piano particolareggiato relativo al P.N. 3.1 U.M.I. 3.1.1 “Borgo Marinaro ad ovest di viale Matteotti”, in variante al Piano regolatore generale vigente.
La delibera, approvata durante la seduta del 26 giugno 2026 con il numero 26, avvia ora la fase di deposito pubblico degli elaborati, prevista dalla normativa urbanistica e ambientale.
La documentazione del progetto può essere consultata presso il Comune di Civitanova Marche, in qualità di autorità procedente, negli uffici del Settore VI – Pianificazione Urbanistica, Edilizia e Suap in via Marinetti 47, oppure attraverso il sito istituzionale dell’ente. Gli atti sono inoltre disponibili presso la Provincia di Macerata, quale autorità competente per la Valutazione ambientale strategica (Vas).
Gli elaborati resteranno a disposizione dei cittadini per 60 giorni consecutivi, dal 16 luglio al 14 settembre 2026 compreso. Durante questo periodo chiunque abbia interesse potrà prendere visione del progetto e presentare eventuali osservazioni scritte agli enti competenti.
Il procedimento riguarda un’area strategica del tessuto urbano civitanovese, interessata dal piano particolareggiato del Borgo Marinaro nella zona a ovest di viale Matteotti. Le osservazioni raccolte nella fase di deposito saranno valutate nell’ambito dell’iter previsto per l’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.
L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione della casa di riposo di Muccia, uno degli interventi più rilevanti per il potenziamento dei servizi socio-sanitari nell'alto Maceratese dopo il sisma del 2016. L'opera potrà contare su un finanziamento complessivo di 5,426 milioni di euro.
La struttura, gravemente danneggiata dal terremoto e successivamente dichiarata inagibile, sarà demolita e ricostruita nello stesso sito, in via dei Giardini. Il nuovo edificio manterrà la volumetria dell'attuale, ma sarà realizzato secondo i più moderni criteri di sicurezza antisismica, assumendo le caratteristiche di una struttura strategica, in grado di restare operativa anche in situazioni di emergenza.
Il progetto prevede la realizzazione di un complesso socio-assistenziale di oltre 1.300 metri quadrati, articolato su un piano seminterrato, due livelli fuori terra e un sottotetto. La nuova struttura potrà accogliere complessivamente 22 ospiti: saranno infatti presenti una struttura socio-sanitaria assistenziale con 8 posti letto destinata a persone con disabilità e una residenza per 14 anziani autosufficienti.
Tra gli interventi previsti figurano anche una nuova scala esterna di sicurezza, la riorganizzazione degli spazi interni, un impianto antincendio con gruppo di pressurizzazione e una vasca dedicata alla riserva idrica per la sicurezza.
«L'approvazione del progetto esecutivo rappresenta un passaggio decisivo verso la ricostruzione di un presidio fondamentale per Muccia e per l'intero territorio dell'alto Maceratese», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando come l'obiettivo sia restituire alla comunità una struttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze della popolazione più fragile.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Stefano Antonelli, che ha definito il finanziamento «un passo davvero importante nel percorso di rinascita del paese», evidenziando come la nuova casa di riposo rappresenti un servizio essenziale per la comunità e uno dei primi risultati raggiunti dall'attuale amministrazione comunale.
Dopo il concerto dedicato alla musica da camera andato in scena il 1° agosto, lo Sferisterio di Macerata si prepara a ospitare il secondo appuntamento conclusivo delle ABF Masterclass di Alta Formazione, realizzate dalla Andrea Bocelli Foundation in collaborazione con il Macerata Opera Festival.
Venerdì 8 agosto, alle 18, la Gran Sala Piero Cesanelli farà da cornice al gala finale del corso di alto perfezionamento in canto lirico, con ingresso gratuito. Sul palco saliranno dieci giovani cantanti, accompagnati da quattro pianisti, che interpreteranno pagine del grande repertorio operistico, attraversando epoche e tradizioni musicali diverse.
Le masterclass sono rivolte a giovani artisti già vicini all'ingresso nel mondo professionale e rappresentano un percorso intensivo che unisce perfezionamento tecnico, crescita personale e orientamento alla carriera. I partecipanti hanno l'opportunità di confrontarsi con docenti e professionisti di rilievo internazionale, tra cui Vincenzo Balzani, Serena Gamberoni, Davide Cavalli e Gloria Campaner.
L'iniziativa rientra nel progetto ABF Globalab, con cui la Fondazione promuove percorsi formativi dedicati ai talenti della musica e della scrittura creativa, sviluppati in collaborazione con istituzioni di prestigio come la Vincenzo Balzani Foundation e il Royal College of Music di Londra.
«Le Masterclass si inseriscono pienamente nella visione di ABF Globalab, che vede il talento come un percorso di crescita a 360 gradi – spiega Laura Biancalani, direttore generale della Andrea Bocelli Foundation –. Accanto allo studio e al perfezionamento artistico, accompagniamo i giovani nella costruzione della propria identità professionale e nello sviluppo di competenze trasversali fondamentali per affrontare il mondo del lavoro».
L'appuntamento offrirà così al pubblico l'occasione di ascoltare alcune delle voci emergenti del panorama lirico internazionale, confermando la collaborazione tra il Macerata Opera Festival e la Andrea Bocelli Foundation come uno spazio dedicato alla valorizzazione dei talenti destinati a raccogliere il testimone della grande tradizione operistica.
Grande festa a Tolentino per i 103 anni di Palma Fermanelli, la "nonnina" della città, che ha celebrato il prestigioso traguardo circondata dall'affetto dei propri familiari. Ospite dell'Asp di Tolentino, Palma Fermanelli è stata festeggiata con una bella festa di compleanno insieme ai figli, ai nipoti e ai pronipoti, che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale.
A portare gli auguri dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità tolentinate è stata il vicesindaco Alessia Pupo, che ha fatto visita alla festeggiata consegnandole anche una pergamena celebrativa come ricordo dell'importante ricorrenza. Un momento di gioia e di affetto che ha permesso di rendere omaggio a una delle cittadine più longeve di Tolentino, circondata dall'abbraccio della famiglia e della comunità.
Un confronto per fare il punto sull'iter della bretella di collegamento tra il casello A14 di Civitanova Marche e la SS77/SS16, destinata a servire l'area di Bivio Cascinare e Porto Sant'Elpidio, si è svolto nei giorni scorsi nel Comune di Sant'Elpidio a Mare.
All'incontro, ospitato nella Sala consiliare e richiesto da residenti e imprenditori della frazione di Bivio Cascinare, hanno partecipato il sindaco Gionata Calcinari e il consigliere regionale Andrea Putzu, presente su delega dell'assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli.
Nel corso della riunione è emerso un parere unanime favorevole alla realizzazione dell'opera, ritenuta strategica per migliorare la viabilità e favorire lo sviluppo economico del territorio.
Tra le principali motivazioni evidenziate dai partecipanti figura la necessità di collegare più efficacemente Bivio Cascinare alle principali arterie stradali, in particolare all'A14 e alla SS77, considerando che, secondo i dati di Autostrade per l'Italia, il casello di Civitanova Marche è il più utilizzato delle Marche, con una media di circa 28mila accessi giornalieri.
La nuova infrastruttura viene inoltre considerata un'opportunità per rendere più attrattivo il territorio di Sant'Elpidio a Mare nei confronti di nuovi investitori, favorendo una maggiore diversificazione economica in un'area ancora fortemente legata al settore calzaturiero.
Tra gli aspetti sottolineati anche l'importanza di realizzare un nuovo collegamento viario tra le province di Macerata e Fermo, alla luce delle criticità della viabilità esistente. In particolare, è stato ricordato come il ponte sul fiume Chienti lungo la Statale 16 risalga al secondo dopoguerra e come il ponte tra Casette d'Ete e Montecosaro, dal 2020, presenti limitazioni al traffico pesante.
Il sindaco Gionata Calcinari e il consigliere regionale Andrea Putzu hanno raccolto le osservazioni dei presenti, invitando residenti e imprenditori a trasmettere eventuali ulteriori contributi tramite Pec al Comune di Sant'Elpidio a Mare.
Al termine dell'incontro, cittadini e operatori economici hanno deciso di costituire un comitato a sostegno della realizzazione della bretella, con l'obiettivo di seguire da vicino l'evoluzione dell'iter progettuale e mantenere un confronto costante con le amministrazioni comunale e regionale fino all'avvio dei lavori.
Controlli straordinari dei carabinieri sono in corso al Montelago Celtic Festival di Serravalle di Chienti: i militari hanno intensificato le attività di prevenzione e contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti in occasione della 33ª edizione della manifestazione.
I servizi, predisposti dalla Compagnia dei carabinieri di Camerino, sono stati svolti con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro e hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di sei persone (ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/90).
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati complessivamente 15,13 grammi di marijuana e 30,63 grammi di hashish. Tra le persone segnalate figura un 33enne residente a Gallio (Vicenza), trovato in possesso di 7,96 grammi di hashish e 10,96 grammi di marijuana. Nei suoi confronti è scattato anche il ritiro della patente di guida.
Un 22enne residente a Nosate (Milano) è stato invece trovato con 7,25 grammi di hashish, mentre un 40enne residente a Mandela (Roma) aveva con sé 5,21 grammi della stessa sostanza.
Segnalato anche un 21enne residente a Rodengo Saiano (Brescia), trovato in possesso di 10,21 grammi di hashish, un 25enne residente a Pesaro con 1,87 grammi di marijuana e un 21enne residente ad Agugliano (Ancona) trovato con 2,30 grammi di marijuana.
I controlli dei Carabinieri proseguiranno per tutta la durata del Montelago Celtic Festival, con l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento della manifestazione e la sicurezza dei numerosi partecipanti presenti a Serravalle di Chienti.
Ha attraversato l’Oceano con un sogno nel cuore: lasciare New York per iniziare una nuova vita a San Severino Marche. È la storia di Lucia Gildersleeve, cittadina americana in pensione, che dopo essersi innamorata delle bellezze della città ha deciso di trasferirsi insieme alla sorella Johanna nel centro dell’entroterra maceratese.
Un incontro dal forte valore simbolico quello avvenuto nel Municipio di San Severino Marche, dove il sindaco Rosa Piermattei ha accolto la futura nuova cittadina con un abbraccio, un mazzo di rose e il calore di una comunità pronta ad allargare i propri confini anche oltre oceano.
A far nascere il legame tra Lucia e San Severino Marche è stata una lettera inviata alcune settimane fa al primo cittadino settempedano. Nella missiva, la donna raccontava il desiderio, maturato da tempo insieme alla sorella Johanna, di trasferirsi definitivamente in Italia.
Entrambe insegnanti in pensione, le due sorelle hanno trovato nella città marchigiana il luogo ideale per realizzare questo progetto, dopo essere rimaste colpite dai video promozionali e istituzionali dedicati a San Severino Marche.
A conquistarle non sono state soltanto le bellezze artistiche, il paesaggio tra mare e montagna e il patrimonio culturale della città, ma anche il racconto della comunità settempedana e del percorso di rinascita portato avanti dopo il sisma del 2016.
Determinante, secondo quanto raccontato dalla stessa Lucia, anche il modo in cui il sindaco Rosa Piermattei ha saputo raccontare negli anni il territorio, le sue iniziative di valorizzazione e il legame profondo con la città.
Durante il soggiorno a San Severino Marche, Lucia Gildersleeve ha voluto incontrare personalmente il primo cittadino. Nel corso del colloquio a Palazzo Comunale, la cittadina americana ha donato al sindaco un omaggio floreale, mentre Piermattei ha ricambiato consegnandole una copia della guida della città.
Un gesto semplice ma significativo, accompagnato da un caloroso abbraccio e da una stretta di mano che hanno rappresentato il benvenuto ufficiale dell'amministrazione comunale.
"Incontri come questo ci riempiono d'orgoglio e testimoniano quanta bellezza, storia e calore umano la nostra Città sappia trasmettere, arrivando persino dall'altra parte dell'Oceano", ha commentato il sindaco Rosa Piermattei.
"Sapere che il lavoro di promozione e l'amore che tutti noi riponiamo quotidianamente per San Severino Marche riescano a toccare il cuore di persone così distanti è la soddisfazione più grande. Aspettiamo con gioia Lucia e sua sorella Johanna, pronte ad accoglierle a braccia aperte nella nostra grande comunità", ha aggiunto il primo cittadino.
Lucia farà ora ritorno negli Stati Uniti per completare tutte le procedure necessarie al trasferimento. L'obiettivo è quello di stabilirsi ufficialmente a San Severino Marche entro la fine dell’anno.
La Clinica Villalba di Macerata ha un nuovo direttore sanitario. È il dottor Mauro Proietti, anestesista con oltre trent'anni di esperienza e figura molto conosciuta nel panorama sanitario cittadino, anche per il ruolo svolto durante gli anni dell'emergenza Covid.
La nomina arriva in una fase di profonda evoluzione per la struttura KOS, impegnata in un percorso di crescita che punta a consolidare il proprio ruolo come punto di riferimento per la salute del territorio, ampliando servizi e percorsi dedicati ai pazienti e alle famiglie.
Negli ultimi mesi, infatti, Villalba ha ampliato la propria offerta sanitaria attraverso l'integrazione del Centro Ambulatoriale Santo Stefano e del Fisiosport Medical Center, trasferiti all'interno della struttura di Macerata. Un progetto che consente oggi di riunire in un'unica sede visite specialistiche, diagnostica avanzata, percorsi riabilitativi, terapie fisiche e prestazioni multidisciplinari, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura.
Parallelamente, la clinica continua a investire nell'ambito della diagnostica, con servizi specialistici e tecnologie dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e al monitoraggio delle principali patologie, oltre che nel settore odontoiatrico attraverso la Clinica dentale.
Un ruolo sempre più centrale viene inoltre riservato alla componente riabilitativa nei ricoveri sanitari assistenziali e nei percorsi RSA, con programmi terapeutici personalizzati rivolti ai pazienti fragili, che possono contare anche sul supporto del polo diagnostico.
Accanto ai servizi sanitari cresce anche l'attenzione verso le famiglie. Da poche settimane Villalba è una delle sedi di HomeCare Academy, il nuovo progetto KOS rivolto ai caregiver, ovvero a coloro che assistono un familiare fragile. L'iniziativa propone percorsi formativi personalizzati, incontri con professionisti sanitari e strumenti pratici per assistere in sicurezza direttamente a domicilio.
"Assumo questo incarico con entusiasmo e con un forte senso di responsabilità verso una struttura che rappresenta da 60 anni un punto di riferimento per Macerata e il suo territorio. Quanti ricordi, anche miei professionali e personali, legati a Villalba", commenta il nuovo direttore sanitario Mauro Proietti.
Per il direttore gestionale Francesco Picucci, la nomina si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo: "Villalba sta cambiando profondamente e sta sviluppando un modello di presa in carico sempre più completo, capace di accompagnare il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, senza dimenticare il sostegno ai familiari che ogni giorno condividono il percorso di cura".
"La presenza del dottor Proietti rappresenta un valore aggiunto fondamentale per accompagnare questo percorso di crescita", aggiunge Picucci. "Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente la qualità clinica di Villalba e rafforzare il suo ruolo all'interno della rete sanitaria del territorio", sottolinea il direttore di struttura Paolo Guidoni.
Un passo avanti importante verso il recupero della viabilità di Gallano Alta, frazione del Comune di Pieve Torina duramente colpita dal sisma del 2016/2017. La Conferenza Regionale ha infatti approvato il progetto per l'intervento di consolidamento della strada comunale di accesso al borgo storico, unico collegamento viario per residenti e visitatori.
L'opera prevede un investimento complessivo di 350mila euro, finanziato attraverso l'Ordinanza commissariale 137 del 2023 nell'ambito del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana.
Il via libera consente ora di procedere verso la fase esecutiva dell'intervento, che punta a mettere in sicurezza il versante e a restituire piena funzionalità a una strada fondamentale per la vita della frazione.
"Con l'approvazione della Conferenza Regionale il procedimento compie un passo decisivo verso la fase esecutiva dell'intervento, che consentirà di mettere in sicurezza il versante e restituire alla comunità una viabilità essenziale per la vita della frazione", afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. "Il percorso di ricostruzione ha l'obiettivo di non lasciare indietro nessun territorio, continuiamo a lavorare consapevoli che la direzione è quella giusta".
La strada di accesso a Gallano Alta aveva subito pesanti danni a causa degli eventi sismici, con il crollo di una porzione del muro di sostegno e della carreggiata, provocando una voragine e rendendo necessario limitare l'utilizzo della viabilità.
Il progetto prevede una serie di interventi strutturali: saranno installate berlinesi in micropali sia a monte sia a valle del muro esistente, verrà ricostruito il muro di sostegno in pietra nel rispetto delle caratteristiche originarie, sarà ripristinata la sede stradale con il relativo parapetto murario e saranno realizzate opere per migliorare il drenaggio e la gestione delle acque meteoriche.
"È un intervento atteso e necessario per restituire futuro al borgo di Gallano Alta, un nucleo urbano inserito in un contesto di straordinaria bellezza paesaggistica", sottolinea il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. "Garantire la possibilità di accesso al borgo è il primo passo per un recupero pieno delle strutture abitative e per far sì che anche qui si ricreino le condizioni per vivere dignitosamente".
È morto a 86 anni Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori italiani, poeta e narratore capace di attraversare generazioni con le sue parole. Il "maestrone" di Pavana si è spento questa mattina nella sua casa sull'Appennino tosco-emiliano, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
La famiglia ha fatto sapere che, nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, mentre nel mese di settembre sarà organizzata una cerimonia commemorativa per permettere a chi lo ha amato di salutarlo e ricordarlo.
Un legame speciale quello tra Guccini e la provincia di Macerata, dove il cantautore aveva lasciato un segno indelebile soprattutto attraverso Musicultura e il palco di Lunaria a Recanati, in una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Era il 2013 quando Francesco Guccini salì sul palco dello Sferisterio di Macerata per la finale della 24esima edizione di Musicultura, manifestazione che proprio in quell'occasione visse anche il suo definitivo addio alla scena musicale.
Dopo l'uscita dell'album "L'ultima Thule", Guccini aveva annunciato il ritiro dai concerti, scelta poi concretizzata proprio durante quelle serate maceratesi. "Non mi mancherà il palco, ma il prima e il dopo con gli amici della band, tirar tardi fino a notte. Lascio perché sono stanco", aveva raccontato.
Un addio senza nostalgia, fedele al suo carattere schietto e ironico: "I bis sono roba da fighetti", diceva parlando dei suoi concerti, che per anni aveva chiuso immancabilmente con "La locomotiva", lasciando poi spazio ai suoi Musici.
Ma il rapporto con il territorio marchigiano aveva vissuto un altro momento simbolico pochi mesi dopo, quando Guccini era stato protagonista di una serata memorabile a Lunaria, in Piazza Leopardi a Recanati.
Davanti a una piazza gremita, il cantautore era salito sul palco senza chitarra e senza cantare, ma riuscendo comunque a conquistare il pubblico con la forza delle sue parole. In dialogo con Massimo Cirri, aveva ripercorso la sua carriera tra aneddoti, ricordi e riflessioni, dalla prima chitarra agli inizi con il gruppo "I Gatti", fino alla consacrazione come uno degli artisti più amati della musica italiana.
"Prima ero libero di camminare e nessuno mi fermava, ora mi riconoscono e ci sono persone che fanno una sorta di pellegrinaggio per venirmi a trovare nella mia casa in montagna", aveva raccontato con il consueto sorriso.
A Recanati aveva parlato anche del suo rapporto con Giacomo Leopardi, ricordando la comune origine dalla provincia e quella data curiosa che li accomunava: il 14 giugno, giorno della nascita di entrambi. "Sono un affezionato lettore del sommo poeta, non solo per motivi scolastici. Sarà che entrambi veniamo dalla provincia, entrambi siamo pessimisti", aveva detto.
Quella sera Guccini aveva dimostrato che la sua arte non aveva bisogno necessariamente della musica: bastavano la voce, i racconti e quella capacità unica di trasformare la memoria personale in patrimonio collettivo.
Sul palco con lui erano saliti anche I Musici, la band che lo aveva accompagnato per una vita, insieme a Lo Stato Sociale e Paola Turci, che avevano reinterpretato alcuni dei suoi brani più celebri, da "Quattro Stracci" a "L'Avvelenata", fino ai grandi classici come "Autogrill", "Incontro" e "La locomotiva".
"Anche il percorso artistico di un grande cantautore come Guccini può interessare un pubblico talmente vasto ed eterogeneo - aveva dichiarato il direttore artistico di Musicultura Piero Cesanelli - Guccini lo ha fatto con le parole, I Musici, Paola Turci e Lo Stato Sociale con la musica, annullando qualsiasi distanza generazionale". Un'eredità fatta di canzoni, racconti e poesia che oggi lascia un vuoto enorme nella cultura italiana.
Uno sversamento proveniente da un feretro all'interno di un loculo del cimitero comunale ha fatto scattare un intervento urgente del Comune di Porto Recanati, che ha disposto le operazioni necessarie per ripristinare le condizioni di sicurezza igienico-sanitaria.
L'amministrazione, dopo aver ricevuto la segnalazione, si è attivata per individuare una soluzione tecnica e ha successivamente emanato un'ordinanza contingibile e urgente per procedere agli interventi previsti.
"Fin dalla prima segnalazione ci siamo attivati per affrontare la problematica e individuare la soluzione più adeguata, con l'obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica e rispettare tutte le procedure previste dalla legge", spiega il sindaco Andrea Michelini.
Il Comune riferisce di essere stato informato dello sversamento dall'impresa funebre incaricata dalla concessionaria del loculo. Gli uffici hanno quindi avviato immediatamente le verifiche, concentrandosi sulla necessità di reperire un cassone di zinco idoneo a contenere il feretro danneggiato, realizzato fuori misura, che l'impresa incaricata non era ancora riuscita a individuare.
L'amministrazione ha quindi coinvolto la ditta appaltatrice del servizio cimiteriale, valutando diverse soluzioni operative. Alla concessionaria è stato inoltre comunicato che, secondo quanto previsto dal contratto di concessione, le spese per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono a carico del concessionario, fatta salva la possibilità di rivalersi successivamente nei confronti di eventuali responsabili.
"Nonostante questo, il Comune ha comunque manifestato la propria disponibilità a organizzare direttamente l'intervento attraverso la ditta incaricata, stimando una spesa di circa 580 euro Iva compresa, e offrendo la possibilità di assistere alle operazioni tramite un tecnico di fiducia", aggiunge Michelini.
L'apertura del loculo e le operazioni di sanificazione, accompagnate da un apposito verbale, avrebbero consentito di verificare le cause dello sversamento e accertare eventuali responsabilità. In caso di responsabilità riconducibile all'Ente, la somma anticipata sarebbe stata rimborsata.
Il Comune precisa inoltre che il costo della concessione del loculo, pari nel caso specifico a 2mila euro, è determinato dalla posizione dello stesso all'interno del cimitero e non dalle sue dimensioni. Gli eventuali costi aggiuntivi legati al feretro fuori misura riguardano invece il rapporto tra famiglia e impresa funebre.
Considerata l'urgenza della situazione, l'amministrazione ha richiesto anche il parere tecnico-sanitario dell'Ast di Macerata, che ha indicato tre possibili soluzioni: inumazione, cremazione oppure una nuova tumulazione del feretro previo ripristino dell'impermeabilità.
Il Comune procederà ora con gli interventi previsti dall'ordinanza. "Comprendiamo pienamente il dolore della famiglia, che si è trovata a rivivere un momento particolarmente delicato legato alla perdita di una persona cara. Riteniamo però di aver garantito tutte le possibilità di partecipazione, verifica e tutela previste, agendo sempre nell'interesse della collettività", conclude il sindaco Michelini.
Dopo il rinvio dello scorso 26 luglio a causa del maltempo, domenica 9 agosto tornano a illuminare il mare di Porto Potenza Picena gli attesi Fuochi di Sant'Anna, uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate cittadina.
Lo spettacolo pirotecnico prenderà il via alle 23:00 e segna il ritorno di una tradizione particolarmente amata dalla comunità, riproposta grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Associazione Sant'Anna, attività commerciali del territorio e chalet della costa, che hanno unito le forze per riportare in programma l'evento.
Sul fronte della sicurezza, nelle scorse settimane il sindaco Noemi Tartabini ha partecipato ai tavoli tecnici con Questura, Prefettura, Forze dell'Ordine provinciali e Polizia Municipale per definire il piano organizzativo della serata.
Non sono previste deviazioni obbligatorie lungo la Strada Statale 16. La circolazione sarà sospesa soltanto per i circa 30 minuti necessari allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico. Per consentire l'attraversamento in sicurezza della carreggiata saranno predisposti e presidiati 11 attraversamenti pedonali. Saranno inoltre sorvegliati i sottopassi di accesso alla spiaggia di Villa Serra, L'Ancora e Solero, mentre dalle 22:30 alle 00:30 resteranno chiusi i quattro ponticelli di attraversamento dei canali di scolo presenti sul lungomare.
"Ci sono tradizioni che non sono semplici eventi, ma momenti capaci di unire - dichiara il sindaco Noemi Tartabini -. Buona chiusura della Festa di Sant'Anna a tutta la comunità e a quanti sceglieranno di vivere con noi questo momento di condivisione".
Interviene per difendere una donna vittima di molestie, ma finisce lui stesso in ospedale dopo essere stato scambiato per l'aggressore e colpito al volto con una bottiglia. È quanto accaduto nella notte di martedì ad Ancona, in via Giordano Bruno.
L'allarme è scattato quando una Volante della polizia, all'altezza di Piazza Rosselli, è stata fermata da un uomo che ha segnalato un'aggressione ai danni di una donna avvenuta poco distante.
Gli agenti hanno quindi rintracciato la donna, che ha raccontato di essere stata avvicinata con atteggiamento molesto da un suo connazionale, già conosciuto, arrivato a bordo di un'auto. Spaventata, la donna ha iniziato a chiedere aiuto.
In suo soccorso è intervenuto un amico, mentre il presunto molestatore si è allontanato in automobile. Proprio in quel momento è sopraggiunto un altro uomo, completamente estraneo alla vicenda, che, avendo sentito le urla della donna ma senza aver assistito alla scena, ha erroneamente ritenuto che l'amico fosse l'aggressore.
L'uomo lo ha quindi colpito al volto con una bottiglia, ferendolo. Il malcapitato è stato soccorso dal personale della Croce Gialla e trasportato all'ospedale di Ancona per le cure del caso. Gli agenti hanno identificato tutte le persone coinvolte e le hanno informate delle facoltà previste dalla legge.