Da oltre vent’anni gli abitanti di Santa Maria in Selva, località del Comune di Treia e parte della comunità parrocchiale, hanno una tradizione speciale: ritrovarsi per un pranzo al Nido dell’Aquila di Renzo Budassi, a Montecavallo, in un appuntamento che negli anni è diventato un momento di condivisione e amicizia.
Una consuetudine nata più di due decenni fa e cresciuta nel tempo, coinvolgendo sempre più persone e soprattutto le famiglie. Anche dopo il terremoto, il gruppo ha scelto di continuare a ritrovarsi, rafforzando ancora di più il significato di questa giornata, vissuta come una testimonianza concreta dell’attaccamento non solo a Montecavallo, ma a tutto l’Appennino maceratese.
Il pranzo si svolge nelle giornate immediatamente successive a Ferragosto e rappresenta un'occasione per stare insieme, condividere la tavola e dedicare una giornata alla propria comunità. Famiglie e partecipanti alle attività della parrocchia di Santa Maria in Selva si ritrovano così in un luogo che negli anni è diventato parte della tradizione del gruppo.
Tra i presenti anche l’ex presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, in rappresentanza del Comitato Polenta Santa Maria in Selva, realtà impegnata nell’organizzazione e nella valorizzazione della tradizionale manifestazione della comunità treiese.
L’appuntamento assume inoltre un significato particolare perché si inserisce nel periodo che precede un altro evento molto sentito dalla comunità di Santa Maria in Selva: la Sagra della Polenta, che quest’anno raggiunge la sua 50ª edizione. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la preparazione degli stand, in vista di un traguardo importante che rappresenta motivo di orgoglio e, allo stesso tempo, un ulteriore impegno per chi contribuisce alla sua organizzazione.
Il Nido dell’Aquila rappresenta, in questo contesto, molto più di una semplice destinazione per una giornata conviviale. È diventato un simbolo della volontà di ripartire e rimettersi in cammino dopo le difficoltà affrontate dal territorio. Una rinascita che, secondo la comunità, passa non soltanto attraverso infrastrutture e servizi, ma anche dalla partecipazione delle persone, dalla valorizzazione della gastronomia e delle bellezze naturali e dalla capacità di mantenere vive le tradizioni durante tutto l’anno.
A rafforzare questo legame c’è anche la presenza di alcuni Vespisti, che partecipano agli appuntamenti legati alla Sagra della Polenta. Il rapporto tra Santa Maria in Selva e Montecavallo prosegue dunque nel segno della partecipazione e della condivisione. Dopo il pranzo al Nido dell’Aquila, l’attenzione si sposta ora sulla 50ª Sagra della Polenta, in programma a settembre con gli appuntamenti della terza e della quarta domenica, un’altra occasione per ritrovarsi e continuare a valorizzare le tradizioni e il territorio.
Castelraimondo si prepara ad accogliere quattro Paesi e a trasformarsi per quattro giorni in un punto di incontro tra culture, tradizioni e comunità. È stata presentata questa mattina, 19 agosto, nella Sala Marchionni, la XXXIV edizione del Festival del Folklore, in programma dal 21 al 24 agosto e organizzata dal Gruppo Folkloristico Castelraimondo APS.
A rappresentare il folklore internazionale saranno i gruppi provenienti da Colombia, Spagna, Lituania e Ucraina, protagonisti di un programma che unirà spettacoli, laboratori, momenti di approfondimento scientifico e occasioni di confronto tra tradizioni italiane e straniere.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il sindaco Patrizio Leonelli, che ha sottolineato la longevità della manifestazione, giunta alla sua 34ª edizione: "Se ci pensiamo bene non sono pochi anni, quindi vuol dire che è uno degli eventi che più vengono graditi dalla popolazione, altrimenti non saremmo arrivati fin qui".
Il primo cittadino ha evidenziato anche il ruolo del festival nella trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni, ringraziando il presidente del Gruppo Folkloristico Luca Barbini, i giovani che si sono avvicinati all'associazione, gli sponsor e le istituzioni che permettono di portare a Castelraimondo gruppi provenienti da diverse parti del mondo.
L'assessore alla Cultura Valeria Lucarini ha invece ricordato che Castelraimondo può vantare "il gruppo folkloristico più antico delle Marche", ormai vicino al traguardo dei 100 anni dalla fondazione. "Senza i bambini e i giovani che fanno parte del Gruppo Folkloristico Castelraimondo questa tradizione non potrebbe continuare", ha sottolineato.
Un festival tra spettacolo, ricerca e scambio culturale
Il presidente Luca Barbini ha posto l'accento sul lavoro che si trova dietro alla manifestazione e sull'importanza di coinvolgere le nuove generazioni, senza dimenticare chi ha contribuito alla storia del gruppo.
Negli ultimi anni, ha spiegato Barbini, il Festival ha intrapreso un percorso di crescita grazie anche al sostegno della Regione Marche e alla partecipazione a specifici bandi, arrivando oggi a ospitare gruppi che scelgono di recarsi esclusivamente a Castelraimondo.
"Non è una semplice rappresentazione di tradizioni che vengono dall'estero", ha spiegato il presidente, evidenziando anche la collaborazione con docenti, ricercatori e studiosi dell'Università di Perugia. Nel corso della manifestazione sarà presente anche il prorettore dell'ateneo umbro, insieme a dottorandi e studiosi impegnati in attività di ricerca sul folklore.
Il festival può inoltre contare sul sostegno del Ministero dell'Agricoltura, che ha contribuito con un finanziamento, e si inserisce nel progetto "Etnografia dei gruppi folkloristici", avviato lo scorso ottobre con attività nelle scuole e proseguito con iniziative legate all'Infiorata.
Il programma: si parte giovedì 21 agosto
Il programma entrerà nel vivo giovedì 21 agosto, quando in Piazza Dante si esibiranno tutti i gruppi ospiti: Spagna, Colombia, Ucraina e Lituania. Sabato 22 agosto sarà invece dedicato anche all'approfondimento scientifico, con il collegio composto da docenti universitari e ricercatori impegnati nello studio del folklore, che si riuniranno al Lanciano Forum per una tavola rotonda. Alle 11 è prevista inoltre, in collegamento, un'assemblea della FAFIT con la partecipazione delle rappresentanze delle regioni italiane.
Nel pomeriggio, in Piazza Dante, spazio ai laboratori finanziati dal Ministero, durante i quali i gruppi folkloristici proporranno attività legate alle proprie tradizioni e avranno a loro volta l'opportunità di conoscere quelle locali.
La serata sarà dedicata alla contaminazione tra manifestazioni italiane e straniere. Nello stesso fine settimana, inoltre, due gruppi si alterneranno nelle esibizioni a Esanatoglia e Gagliole.
La domenica pomeriggio i gruppi porteranno la propria musica e le proprie tradizioni anche agli ospiti delle case di riposo di Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole e Matelica.
A chiudere il festival sarà la giornata di lunedì 24 agosto, con la Santa Messa e le successive esibizioni dei gruppi in canti religiosi. Durante tutta la manifestazione saranno inoltre presenti stand gastronomici con prodotti locali, creando una ricaduta anche sul tessuto imprenditoriale e commerciale della città.
Marinelli: "Castelraimondo sarà la capitale italiana del folk"
A chiudere la conferenza stampa è stato il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra associazioni, amministrazione comunale, Regione e sostenitori.
"Il festival che si svolge a Castelraimondo non è solo un festival, è un fine settimana dove Castelraimondo è la capitale italiana del folk", ha dichiarato Marinelli, evidenziando il valore degli appuntamenti culturali e scientifici inseriti nel programma.
Per il consigliere regionale, ospitare gruppi internazionali significa soprattutto creare scambi culturali e relazioni, dando ai visitatori la possibilità di conoscere le tradizioni marchigiane e, allo stesso tempo, permettendo alla comunità locale di entrare in contatto con culture differenti.
"Vogliamo avere i nostri ospiti, dargli quella che è la nostra cultura e apprendere quella che è la loro cultura, cercare di crescere tutti quanti insieme", ha concluso Marinelli.
Venticinque edizioni e nessuna associazione alle spalle. Solo un gruppo di amici che, ogni agosto, si ritrova a Porto Potenza Picena per rimettere in scena “Il richiamo di Cthulhu”, il gioco di ruolo ispirato ai racconti di H.P. Lovecraft. È la storia del Torneo di Lido Bello, organizzato dal Lido Bello Master Team, che quest’anno ha festeggiato il traguardo delle nozze d’argento con l’avventura “Giallo sul Lungarno”, ambientata nella Firenze del 1492.
Il torneo si è svolto dall’11 al 13 agosto, mentre la premiazione è andata in scena il 17. L’avventura è nata da un’idea di Matilde Sbrollini ed è stata poi scritta dallo stesso team che organizza la manifestazione.
Una storia cominciata nel 2001, quando Roberta Ambrosi, rientrata dall’Erasmus in Spagna, dove aveva giocato di ruolo per la prima volta, coinvolse l’amica Silvia Lambertucci. Da quell'esperienza nacque il Torneo di Lido Bello, sostenuto fin dall'inizio da MegaComics di Civitanova, primo sponsor dell'iniziativa e presenza rimasta costante negli anni.
Per questa 25ª edizione il torneo ha potuto contare anche sul sostegno di AM Modellismo di Civitanova Marche e Nikai di Porto Recanati.
Il Lido Bello ha attraversato anche gli anni più difficili per il mondo del gioco di ruolo, senza mai interrompere la propria attività. Per un periodo è stato considerato uno dei tornei più importanti del Centro Italia, entrando anche a far parte di un circuito nazionale e conquistando a Torino un premio per i migliori personaggi.
Oggi continua a richiamare giocatori e master da diverse zone d'Italia e anche dall'estero: dalla Svizzera alla Toscana, da Roma a San Benedetto del Tronto, passando per Ancona, Osimo, Jesi e Macerata.
Il successo dell'iniziativa è legato anche alla particolarità del gioco scelto. Il richiamo di Cthulhu, a differenza di molti giochi di ruolo più conosciuti, non punta sul combattimento. I protagonisti sono investigatori comuni, non eroi dotati di poteri straordinari, e per vincere bisogna soprattutto indagare, raccogliere indizi e arrivare alla soluzione del mistero.
A complicare le cose c'è la sanità mentale, una caratteristica fondamentale della scheda del personaggio. Ogni scoperta, infatti, può avere conseguenze anche sull'equilibrio psicologico dell'investigatore.
La formula del torneo è precisa: cinque giocatori per squadra, con cinque personaggi uguali per ogni team. Ogni personaggio dispone di una scheda dettagliata che ne racconta passato, segreti e obiettivi. A guidare ogni squadra nell'avventura sono due master, che raccontano la storia e gestiscono le regole.
Alla fine vengono premiate sia le migliori interpretazioni individuali sia le squadre che riescono ad avvicinarsi maggiormente alla soluzione del mistero.
A conquistare il primo posto nell'edizione 2026 sono stati gli American Grugniti. Secondi classificati Guelfi, Ghibellini e Shoggottini, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti i Minions & Master.
Numerosi anche i riconoscimenti individuali per le migliori interpretazioni. I premi sono andati a Giulia La Rocca e Andrea Capetti dei Guelfi, Ghibellini e Shoggottini; Beatrice Velluti e Andrea Arditi degli American Grugniti; Alberigo Villani e Kristian Sensini dei Miskatonic's Dottorini; Pico Boni e Alessandra Flamini dei Guelfi, Ghibellini e Shoggottini; Tommaso Colonna e Gioacchino Romani dei Minions & Master.
La serata conclusiva non è stata però soltanto un momento di premiazione. Durante l'appuntamento è stato presentato anche il libro di Kristian Sensini, “Dadi, Maghi & Draghi, il gioco di ruolo come strumento educativo”, dedicato alle potenzialità del gioco di ruolo anche in ambito educativo.
Spazio inoltre all'anteprima di “Umbra”, un nuovo gioco di ruolo che sarà presto disponibile online.
Dopo 25 edizioni, il Torneo di Lido Bello continua così a portare a Porto Potenza giocatori e master provenienti da territori sempre più lontani. Un appuntamento nato quasi per gioco dall'amicizia e dalla passione di alcuni ragazzi e diventato, anno dopo anno, una realtà capace di resistere al tempo e alle mode.
Tra dadi, indizi, personaggi e misteri da risolvere, Cthulhu continua dunque a dare appuntamento a Porto Potenza. E quella iniziata nel 2001 sembra una storia ancora tutta da scrivere.
Due interventi in rapida successione per il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, impegnato oggi in altrettante operazioni di soccorso sul Monte Nerone e sul Monte Catria. In entrambi i casi è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso regionale Icaro 02, che ha consentito di raggiungere rapidamente le persone infortunate e concludere le operazioni senza ulteriori criticità.
Il primo intervento si è verificato sul Monte Nerone, dove una donna è stata urtata da un bovino e spinta contro un muretto mentre attraversava un tratto di strada occupato da una mandria di animali con vitelli.
La donna si trovava insieme al marito, che si era fermato a causa di una foratura alla bicicletta. Durante l'attraversamento della strada, uno degli animali l'ha colpita, provocandone la caduta contro un muretto.
Immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto è intervenuto Icaro 02, mentre le squadre territoriali del Soccorso Alpino e Speleologico Marche sono state attivate per fornire supporto alle operazioni.
La donna, fortemente spaventata per l'accaduto, è stata presa in carico dal personale sanitario e successivamente trasferita in ambulanza per gli accertamenti del caso.
Poco dopo la conclusione del primo intervento, i soccorritori hanno ricevuto una seconda richiesta di aiuto per un'infortunata sul Monte Catria, che aveva riportato un trauma alla caviglia sinistra, con sospetta frattura.
L'eliambulanza, trovandosi a pochi minuti di volo dalla zona, ha raggiunto rapidamente il luogo dell'incidente. Il tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, insieme al medico e all'infermiere dell'equipaggio sanitario, ha raggiunto la donna e proceduto alla sua stabilizzazione.
Le caratteristiche della zona e le condizioni dell'infortunata hanno reso necessario il recupero mediante verricello, per una calata di circa 50 metri. La donna è stata quindi issata a bordo dell'elicottero e trasferita all'ospedale di Fabriano per ricevere le cure necessarie.
Anche in questo secondo caso erano state attivate le squadre territoriali del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, pronte a intervenire a supporto dell'equipaggio dell'elisoccorso.
Entrambi gli interventi si sono conclusi rapidamente e senza ulteriori criticità, consentendo alle due donne di essere affidate alle cure del personale sanitario.
(Foto di repetorio)
«Nessuna forzatura, ma una scelta nell’interesse del territorio». Il sindaco di Appignano, Mariano Calamita, replica alle recenti dichiarazioni del consigliere di opposizione Luca Buldorini sulla delibera di giunta relativa alla concessione di un locale comunale al presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui.
L’Amministrazione comunale interviene per chiarire, si legge nella nota del sindaco, «il percorso della delibera numero 141 del 30 luglio 2026», ribadendo che l’iter amministrativo si sarebbe svolto «nel pieno rispetto delle norme».
Il primo punto riguarda il parere di regolarità tecnica. «Il parere espresso dagli uffici comunali, presente fin dalla fase di proposta, è rimasto pienamente valido ed efficace anche nel testo definitivo della delibera», precisa Calamita, sottolineando che la responsabile dell’Area amministrativa era presente alla seduta di giunta.
Secondo il sindaco, dunque, il parere confermerebbe la legittimità dell’operazione, nata dalla richiesta formale presentata il 15 luglio 2026 dal presidente dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, Gianluca Pasqui.
La questione sollevata da Buldorini riguarda anche l’individuazione del beneficiario nella versione definitiva della delibera. Su questo punto Calamita precisa che «non costituisce una variazione sostanziale dell’oggetto», ma una «necessaria declinazione operativa» legata alla disponibilità degli spazi.
A seguito della ricognizione del patrimonio immobiliare comunale, spiega infatti il sindaco, l’unico locale disponibile sarebbe risultato essere l’ufficio antistante la Sala consiliare. Uno spazio che, per non compromettere le esigenze quotidiane degli uffici comunali, non potrebbe essere messo a disposizione in maniera più ampia.
Da qui la scelta di intestare la delibera al presidente Pasqui, «in quanto vertice e rappresentante istituzionale dell’intero Consiglio regionale e quindi di tutti i consiglieri regionali», affidandogli la gestione dell’utilizzo dello spazio sulla base delle effettive disponibilità del Comune.
«Non vi è stata alcuna forzatura – ribadisce Calamita – ma solo la declinazione di un interesse pubblico: quello di creare un canale di ascolto istituzionale costante per il nostro Comune e per i Comuni limitrofi, favorendo così un rapporto proficuo con l’Istituzione regionale nel suo complesso».
Il sindaco precisa inoltre che il presidente del Consiglio regionale potrà eventualmente delegare singoli consiglieri qualora emergano specifiche tematiche da affrontare.
Altro punto sottolineato dall’Amministrazione riguarda i costi. «La convenzione non comporta alcun aggravio di spesa né per il Comune di Appignano né per la Regione Marche», viene ribadito nella nota.
Infine, la replica politica a Buldorini. L’Amministrazione invita il consigliere di opposizione «a superare sterili polemiche e a guardare al merito dell’iniziativa», che secondo Calamita punta esclusivamente a «facilitare il contatto tra il territorio e le istituzioni regionali nell’esclusivo interesse dei cittadini».
I quattro titoli italiani conquistati dal 2022 ad oggi in bella vista, più le t-shirt celebrative consegnate a Enrico Falistocco. È stato un incontro con reciproca celebrazione quello andato in scena tra Fisiomed e Puma Volley.
Una partnership quasi storica visto che è stata intrapresa nel 2015 ed un connubio che è diventato amicizia, accompagnato in questi anni da un susseguirsi di trionfi.
Come il Gruppo Medico ha saputo elevarsi nella tecnologia a disposizione della collettività, sempre più all'avanguardia ed ha saputo raccogliere la stima e la fiducia dei pazienti al punto da avere valicato quota 100.000 prestazioni all’anno, la società di pallavolo di Macerata ha assunto il ruolo di superstar nel volley targato Centro Sportivo Italiano.
Un mese fa a Cava dei Tirreni la Puma ha vinto la medaglia d’oro con il gruppo misto e ha conquistato l’argento col gruppo femminile, miglior risultato di sempre con le ladies. Non solo, il club ha pure festeggiato la promozione in Prima Divisione della squadra femminile, un traguardo eccellente anche perché il team di coach Roberto Crocetti era al debutto nel torneo FIPAV.
«La cosa che sorprende è che ogni volta ci ritroviamo per celebrare trionfi sempre più incredibili – ha esordito Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – giusto un mese fa avete realizzato una splendida doppietta alle finali nazionali allestite dal CSI. Successi frutto di capacità tecniche evidentemente superiori alla media e felice conseguenza di altrettanto spiccate capacità di trovare nuovi stimoli, di mantenere una coesione quasi familiare. Tutte caratteristiche – ha continuato – che sono proprie di Fisiomed. Come vedete infine siamo aperti sempre, anche sotto Ferragosto, perché siamo tanti, oltre 350 specialisti, ma nessuno conta quanto il singolo paziente, per noi. Fisiomed pertanto rimarrà aperta senza sosta – ha concluso Falistocco – al fine di garantire servizi e soddisfare i bisogni della comunità e dei turisti che verranno nel nostro territorio».
Daniele Palmieri, presidente-atleta di Puma Volley, ha detto: «Ci divertiamo, ci piace stare insieme, anche perché altrimenti non ti faresti 5 ore in pulmino senza aria condizionata… e avere alle spalle il supporto di Fisiomed ci consente di avere un vantaggio importante».
Altre considerazioni le ha fornite Irene Croceri, dirigente e giocatrice: «Fisiomed per noi non è solo uno sponsor, ma un vero partner. Fa la differenza. Sempre vicino, fondamentale ricordando i problemi fisici avuti dai nostri tesserati e di aiuto anche per le famiglie dei giocatori. Poi è legato a Puma anche per varie iniziative durante l’anno».
Presente anche l'Avis Comunale di Tolentino, vicino sia al mondo Fisiomed che alla stessa Puma. A rappresentare l'associazione la presidentessa Lucia Pistacchi, che ha parlato così: «I nostri sono campionati diversi, fatti nei laboratori o nelle corsie degli ospedali, ma anche noi contribuiamo alla salute e al benessere. Colgo l’occasione per fare un appello perché c’è sempre bisogno di nuovi donatori del sangue».
Sabato sera riflettori accesi allo stadio Pino Brizi per la sfida di Coppa Italia di Serie D tra Maceratese 1922 e Recanatese, in programma alle 20.30. Per l’occasione il Comune ha predisposto, sulla base delle indicazioni della Questura e del piano di sicurezza, una serie di modifiche alla viabilità e alla sosta nell’area dello stadio e nelle strade vicine.
L’obiettivo è gestire in sicurezza l’arrivo e il deflusso dei tifosi, considerato il previsto afflusso di spettatori.
Via dei Velini
Le prime modifiche scatteranno già nel pomeriggio. Dalle 14 è prevista, salvo diverse disposizioni della Polizia Locale, la chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata-Villa Potenza di via dei Velini, con sbarramento fisico. Potranno transitare soltanto i mezzi autorizzati, quelli delle forze dell’ordine e di soccorso, gli autobus della squadra locale e le navette della tifoseria ospite, queste ultime esclusivamente nella fase di deflusso e senza passeggeri.
Sempre dalle 14, in corrispondenza del civico 138, nei pressi della Bocciofila XXIV Maggio, sarà istituito il divieto di transito fino alla conclusione delle esigenze legate alla partita, con le consuete deroghe per mezzi autorizzati, forze dell’ordine e soccorso.
Dalle 19 scatterà invece il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto compreso tra i civici 125/A e 151, fino al termine delle esigenze, indicativamente entro le 23. Sono esclusi dal divieto i mezzi di soccorso e di polizia e i veicoli della tifoseria ospite.
Dalle 20, o secondo le eventuali disposizioni dell’autorità di pubblica sicurezza, sarà inoltre vietato il transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca. Potranno passare i mezzi di soccorso, quelli di polizia e i residenti fino all’ingresso a monte del piazzale dello stadio.
All’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe sarà invece istituito il divieto di transito con direzione obbligatoria a sinistra. In deroga potranno transitare tifoseria ospite, mezzi di soccorso e polizia, residenti e clienti delle attività commerciali fino all’ingresso a valle del piazzale dello stadio.
Parcheggi e tifoseria ospite
Particolare attenzione sarà riservata ai sostenitori della Recanatese. I loro veicoli saranno collocati sul lato destro di via dei Velini, in direzione Villa Potenza, lasciando liberi gli accessi laterali.
Saranno inoltre disponibili tre posti riservati alle persone con disabilità della tifoseria ospite, nei pressi dell’ex bar Le Monde. Le auto dovranno essere parcheggiate in direzione Villa Potenza, così da facilitare il deflusso dopo la partita. La sosta sarà consentita fino alla fine della manifestazione e comunque non oltre 30 minuti dal fischio finale, salvo diverse disposizioni.
L’area del Pino Brizi
Nell’area dello stadio, dalle 19 alle 20.30, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata negli spazi normalmente utilizzati come parcheggio, ad eccezione dei veicoli delle forze dell’ordine. Il provvedimento servirà a consentire la successiva apertura dell’area carrabile e la gestione della sosta dei tifosi locali.
Per chi uscirà da via Fratelli Palmieri sarà predisposta una corsia delimitata con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini, in direzione del centro.
Le altre strade
Se necessario, i veicoli della tifoseria locale potranno essere indirizzati verso via Murri e il parcheggio Garibaldi.
Infine, in contrada Fontezucca, nel tratto compreso tra via Martiri delle Foibe e via dei Velini, sarà temporaneamente revocata la direzione obbligatoria a destra esclusivamente per gli autobus del servizio urbano.
Il Comune invita quindi residenti, tifosi e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica e alle indicazioni della Polizia Locale, programmando per tempo gli spostamenti e, dove possibile, scegliendo percorsi alternativi per evitare rallentamenti e disagi nella zona dello stadio.
La partita tra Maceratese e Recanatese è in programma sabato 22 agosto alle 20.30 al Pino Brizi: per chi si muoverà in auto, dunque, sarà importante tenere conto delle modifiche già dal pomeriggio.
Cinque bonifici, per un totale di quasi 700 euro, finiti nelle mani di una presunta organizzazione che aveva convinto un pensionato a investire su una piattaforma di trading online risultata poi inesistente. È quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni, che hanno denunciato alla Procura di Macerata due persone ritenute responsabili, in concorso, del reato di truffa.
Si tratta di un giovane nato nel 1999, residente a Jesolo, già noto alle forze dell’ordine, e di una donna classe 1980, residente a Ferrara, anche lei con precedenti di polizia.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata nei mesi scorsi da un 74enne residente a Roma. Tra gennaio e aprile l’uomo sarebbe stato contattato da un sedicente intermediario finanziario, che attraverso la tecnica del cosiddetto «falso trading online» sarebbe riuscito a conquistare la sua fiducia.
Convinto della bontà dell’investimento, il pensionato avrebbe effettuato diversi versamenti su una piattaforma internet che, successivamente, si sarebbe rivelata inesistente. Complessivamente sarebbero stati eseguiti cinque bonifici, per una somma vicina ai 700 euro.
A quel punto sono scattati gli accertamenti dei militari di Penna San Giovanni. L’analisi dei movimenti bancari e il tracciamento delle somme versate hanno permesso agli investigatori di risalire ai destinatari del denaro e di identificare i due presunti responsabili.
I due sono stati quindi denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. La loro posizione resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria..
L’Arma rinnova quindi l’invito alla massima prudenza davanti a proposte di investimento ricevute per telefono o attraverso internet, soprattutto quando provengono da soggetti non verificati. Prima di effettuare qualsiasi versamento è fondamentale controllare che l’intermediario finanziario sia effettivamente autorizzato dagli organi di vigilanza.
In caso di dubbi o di situazioni sospette, il consiglio è di rivolgersi tempestivamente alla Stazione dei carabinieri più vicina o di contattare il 112.
POTENZA PICENA – È stato individuato e denunciato dai carabinieri l’uomo ritenuto responsabile di una violenza sessuale ai danni di una giovane, avvenuta lo scorso luglio alla stazione ferroviaria di Potenza Picena.
A conclusione di una rapida attività investigativa, i militari della Stazione di Porto Potenza Picena hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 36enne di origini senegalesi, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane si trovava nei pressi della stazione quando sarebbe stata avvicinata dall’uomo con la scusa di chiederle del denaro. La situazione sarebbe poi degenerata: il 36enne l’avrebbe bloccata con la forza e palpeggiata nelle parti intime, reiterando la condotta fino a quando la ragazza è riuscita a divincolarsi e a salire sul treno che nel frattempo era arrivato in stazione.
Immediata la segnalazione e l’attività investigativa dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità dell’aggressore.
Un contributo decisivo sarebbe arrivato dall’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area della stazione. I militari hanno inoltre svolto una serie di accertamenti e raccolto informazioni sul territorio, riuscendo così a individuare il presunto responsabile.
L’uomo è stato quindi denunciato per violenza sessuale aggravata
«Le squadre di caccia al cinghiale devono essere coinvolte nelle decisioni che riguardano la gestione della specie». È la posizione dell’Associazione Cacciatori di Cinghiale della Provincia di Macerata, presieduta dall’avvocato Paolo Cecchetti, dopo il comunicato diffuso da ATC Macerata 1 e ATC Macerata 2 sulla nuova filiera della selvaggina.
L’associazione precisa innanzitutto di condividere l’importanza del Centro di Lavorazione Selvaggina di Caccamo di Serrapetrona, definito «un’iniziativa assolutamente lodevole e condivisa dalla gran parte del mondo venatorio».
La contestazione riguarda invece il mancato coinvolgimento delle squadre nell’incontro del 20 luglio tra gli ATC e le associazioni agricole. «Nella riunione – sottolinea Cecchetti – non sono stati coinvolti i cacciatori di cinghiale che esercitano la caccia in forma collettiva, ossia le squadre».
Una scelta ritenuta «del tutto errata», anche alla luce dei numeri. «Dati alla mano – afferma il presidente, richiamando quanto riferito dall’assessore regionale alla Caccia nella riunione del 3 agosto – nella Regione Marche l’abbattimento dei cinghiali con forme di caccia collettiva rappresenta l’85% degli abbattimenti totali».
«Sarebbe stato quindi ragionevole – prosegue Cecchetti – coinvolgere l’attore principale della caccia al cinghiale, ossia le squadre di caccia».
L’associazione ricorda anche l’incontro organizzato lo scorso 11 giugno, al quale avevano partecipato rappresentanti del mondo venatorio e agricolo. In quell’occasione, secondo i cacciatori, erano emerse diverse criticità: dal rapporto tra attività venatoria e attività di controllo alla necessità di una riforma del Regolamento regionale 3/2012, fino alla gestione dei cinghiali presenti nelle aree protette e interdette alla caccia.
Proprio queste ultime, secondo l’associazione, rappresentano «la problematica più seria e di più difficile soluzione», poiché il controllo con metodi venatori individuali viene ritenuto «inefficace e inadeguato».
I cacciatori chiedono quindi un cambiamento delle norme a livello regionale e nazionale e, soprattutto, «il coinvolgimento dei Cacciatori di Cinghiale riuniti in questa Associazione nelle decisioni che li riguardano direttamente o indirettamente».
Nonostante la mancata partecipazione al tavolo decisionale, l’associazione assicura la propria disponibilità a collaborare alla nuova filiera della selvaggina. «I cacciatori delle squadre – conclude Cecchetti – assicurano la loro collaborazione», chiedendo però che l’iniziativa «mai possa essere strumentalizzata per penalizzare ulteriormente le squadre» o comportare future conseguenze o sanzioni nei loro confronti.
Loro Piceno si stringe nel dolore per la scomparsa di Giovanna Gasparrini, venuta a mancare ieri all’età di 64 anni.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio in paese, dove Giovanna era molto conosciuta e apprezzata. Nel corso degli anni si era distinta per il suo impegno nell’associazionismo e nella vita della comunità, partecipando attivamente alle iniziative del territorio e contribuendo alla vita sociale di Loro Piceno.
Il suo ricordo resta legato alla disponibilità e alla presenza costante nella comunità, in un percorso che l’aveva portata a essere una figura conosciuta e stimata da molte persone.
Giovanna lascia la sorella Carla, il fratello Marco con Alide, e la nipote Alice.
I funerali si svolgeranno domani, giovedì 20 alle ore 10, nella Chiesa Parrocchiale di Loro Piceno, dove sarà celebrata la funzione religiosa.
Il cinema marchigiano torna a farsi notare sulla scena internazionale. “TIC TAC”, cortometraggio di Emilio Mercanti, ha ottenuto una nomination ufficiale nella categoria Best European Short Film al Love & Hope International Film Festival di Barcellona, rassegna internazionale in programma nella città catalana dal 14 al 17 ottobre 2026.
Il titolo compare nell'elenco delle Official Nominations 2026 pubblicato dall'organizzazione del festival. Il vincitore della categoria sarà proclamato durante la cerimonia di premiazione conclusiva del 17 ottobre. Il sito ufficiale descrive il premio Best European Short Film come il riconoscimento dedicato ai migliori cortometraggi realizzati e prodotti in Europa, valutati per originalità, regia, qualità produttiva, interpretazioni e forza complessiva dell'opera.
Per TIC TAC si tratta di un nuovo passaggio nel percorso internazionale iniziato dopo la realizzazione del film. Il cortometraggio era già stato inserito nella Official Selection 2026 del festival di Barcellona, che sul proprio sito lo presenta come un'opera italiana diretta da Emilio Mercanti della durata di poco meno di 25 minuti.
Al centro della storia c'è Phil, interpretato da Riccardo Andreucci, intrappolato in un loop temporale che lo costringe a rivivere una realtà apparentemente immutabile e a confrontarsi progressivamente con le proprie decisioni. Accanto a lui ci sono Mary, interpretata da Linda Campana, e l'enigmatico Daemon, interpretato da Simone Riccioni. Attraverso il meccanismo della ripetizione, il cortometraggio utilizza il tempo come elemento narrativo ma anche psicologico, costruendo una riflessione sulle scelte, sull'identità e sulla possibilità di spezzare i meccanismi nei quali si rimane intrappolati. Il cast e l'impianto narrativo erano già stati raccontati dalla stampa marchigiana in occasione delle precedenti tappe festivalieri del film.
La nomination di Barcellona arriva infatti dopo un percorso che aveva già portato TIC TAC, nel novembre 2025, tra i finalisti dell'Amarcort Film Festival di Rimini, una delle precedenti tappe italiane del progetto.
Per Mercanti il risultato si inserisce in una fase particolarmente intensa del percorso cinematografico. Il regista è impegnato anche nel lungometraggio “Quello che resta di noi”, diretto insieme a Simone Riccioni e realizzato nelle Marche: il progetto aveva portato la troupe tra le location del territorio maceratese, tra cui Corridonia, ed era già stato raccontato nell'estate 2025 dalla stampa locale.
Ora l'attenzione torna però su TIC TAC e su Barcellona. Il Love & Hope International Film Festival si svolgerà dal 14 al 17 ottobre, mentre l'ultima serata sarà dedicata alla proclamazione dei vincitori. Per il cortometraggio di Mercanti, la nomination nella categoria Best European Short Film rappresenta così un nuovo riconoscimento del percorso compiuto dall'opera fuori dai confini regionali e nazionali.
Il campo sportivo “Leonardo Capponi” si prepara a una profonda riqualificazione. Il Comune di Treia ha firmato questa mattina la nuova convenzione per la gestione dell’impianto, affidata all’A.P. Aurora Treia, ormai prossima ad affrontare il campionato di Eccellenza.
L’accordo prevede una concessione della durata di dodici anni e, soprattutto, l’impegno del gestore a realizzare importanti interventi di ammodernamento della struttura. Tra questi, il rifacimento del manto di gioco in erba sintetica e la predisposizione delle opere necessarie a un futuro intervento sull’illuminazione del campo.
I lavori sono già stati avviati attraverso la relativa pratica edilizia. Al termine dell’intervento, il nuovo terreno di gioco dovrà essere sottoposto alle procedure di omologazione previste dalla Lega Nazionale Dilettanti, in vista dell’attività agonistica.
La nuova gestione non significa, però, un utilizzo esclusivo dell’impianto da parte dell’Aurora Treia. Il “Leonardo Capponi” resterà infatti a disposizione delle società sportive autorizzate dal Comune, delle attività scolastiche e delle iniziative sportive promosse o patrocinate dall’Amministrazione. Particolare attenzione è riservata inoltre all’attività giovanile, per la quale è previsto l’utilizzo della struttura fino alle 19.30, così da garantire spazi alle diverse realtà sportive del territorio.
La scelta si inserisce nella politica portata avanti negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale, impegnata nella manutenzione e nella riqualificazione degli impianti sportivi e nel coinvolgimento diretto delle associazioni nella gestione e negli investimenti. Nel caso del “Leonardo Capponi”, l’intervento viene sostenuto direttamente dal gestore nell’ambito della nuova concessione.
«A Treia lo sport ha sempre avuto un ruolo importante e in questi anni abbiamo cercato di accompagnare questo patrimonio con investimenti e interventi sugli impianti molto importanti – commenta il sindaco Franco Capponi –. Ora facciamo un altro passo: il Leonardo Capponi viene riqualificato e avrà una gestione che permetterà di programmarne l’attività nel tempo».
La decisione di anticipare il rifacimento del manto è arrivata dopo la vittoria del campionato da parte dell’Aurora Treia. Il terreno di gioco, infatti, avrebbe potuto essere utilizzato ancora fino al 2029, ma le esigenze legate al nuovo percorso sportivo della società hanno portato a una scelta diversa.
«Dopo la vittoria del Campionato, l’Aurora Treia ha manifestato l’esigenza di intervenire sul manto del campo sportivo – aggiunge Capponi –. Da qui la scelta di anticipare la riqualificazione dell’impianto, affidandone la realizzazione all’Aurora Treia e di accompagnare l’intervento con una nuova concessione della struttura per i prossimi dodici anni: un accordo pensato per assicurare continuità all’attività sportiva e giovanile».
Il Comune manterrà la titolarità dell’impianto e continuerà a definire criteri e modalità di utilizzo, garantendo l’accesso alle società sportive e alle attività autorizzate. La convenzione prevede anche specifiche condizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità e conferma la possibilità di utilizzare la struttura per attività sportive, scolastiche, ricreative e formative.
Internazionalizzazione, innovazione della didattica e un rapporto sempre più stretto con il mondo del lavoro. Sono questi i punti di forza con cui il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata si prepara al nuovo anno accademico, forte di due importanti risultati: il quarto posto nazionale nella classifica Censis per l’internazionalizzazione delle lauree magistrali dell’area economica e una nuova partnership con IBC, Italy Bureau of Certification.
Nell’ultima classifica Censis, infatti, l’area economica di UniMc ha raggiunto il quarto posto in Italia per i rapporti internazionali dei corsi magistrali. Un risultato sostenuto in particolare dai percorsi in “Management e Marketing Internazionale” e “Finanza e Mercati”, che offrono agli studenti opportunità di studio all’estero e la possibilità di accedere ad accordi con università straniere per il conseguimento di titoli doppi o multipli.
A rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo professionale è anche l’accordo siglato con IBC, organismo accreditato per la certificazione delle competenze. Grazie alla convenzione, il Dipartimento di Economia e Diritto entra nel ristretto gruppo delle cinque realtà accademiche italiane convenzionate per la valorizzazione delle figure professionali legate al commercio internazionale, unica nelle Marche.
Gli studenti potranno accedere a condizioni agevolate alla certificazione di Export-Import Manager e vedersi riconosciuto il tirocinio universitario come esperienza richiesta per poter sostenere l’esame. Un’opportunità che punta a integrare la preparazione accademica con competenze professionali immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.
L’offerta formativa del Dipartimento comprende tre lauree triennali. “Economia e Management” propone una solida formazione economico-aziendale articolata nei curricula di Economia Aziendale, Banca e Finanza ed Economia e Commercio Internazionale. “Economia e Marketing per la Sostenibilità” unisce invece le competenze economico-aziendali a una preparazione multidisciplinare sui temi della transizione ecologica e sociale, formando professionisti capaci di accompagnare imprese ed enti pubblici nelle strategie legate alla sostenibilità, all’economia circolare e ai criteri ESG.
“Data Analysis per le Scienze Sociali” è invece orientata alla formazione di figure in grado di raccogliere, interpretare e utilizzare i big data a supporto dei processi decisionali.
Dopo la laurea triennale, gli studenti possono proseguire il percorso con la magistrale in “Management e Marketing Internazionale”, articolata nei curricula in Management e consulenza aziendale e Marketing e mercati globali, oppure con “Finanza e Mercati”, che approfondisce finanza aziendale, intermediari, investimenti e gestione dei rischi, con insegnamenti anche in lingua inglese e percorsi internazionali.
Il Dipartimento contribuisce inoltre alla laurea magistrale interdipartimentale in “Archeologia e sviluppo dei territori”. L’offerta si completa con master, corsi di formazione e perfezionamento, iniziative di specializzazione professionale, esami di Stato per dottori commercialisti ed esperti contabili e con il dottorato internazionale in “Quantitative Methods in Economics”.
“Il Dipartimento punta a offrire una formazione solida, internazionale e sempre più vicina alle trasformazioni del mondo del lavoro – commenta la direttrice Elena Cedrola –. Il posizionamento nella classifica Censis premia l’impegno nel costruire percorsi di livello europeo. L’accordo con IBC consente alle nostre studentesse e ai nostri studenti di affiancare alla preparazione accademica il riconoscimento di competenze professionali richieste dalle imprese”.
È inoltre in fase di definizione un nuovo percorso di collaborazione con aziende, professionisti ed enti del territorio, pensato per creare sinergie di lungo periodo tra studenti e mondo produttivo. “Il nostro obiettivo – conclude Cedrola – è accompagnare ciascuno nella costruzione di un profilo capace di affrontare mercati sempre più complessi, digitali e interconnessi”.
Un percorso che conferma la volontà dell’Università di Macerata di rafforzare il legame tra formazione, dimensione internazionale e opportunità professionali, offrendo agli studenti strumenti sempre più aderenti alle trasformazioni dell’economia e del mercato del lavoro.
Con la magia del tradizionale spettacolo pirotecnico alle porte del borgo medievale si sono ufficialmente conclusi i festeggiamenti in onore di San Marone, Santo Patrono di Civitanova Marche. Azienda Teatri e Comune hanno promosso, tra gli appuntamenti, una due giorni di eventi nella Città Alta, con il supporto dello special partner Banca Macerata.
Le manifestazioni in calendario nella due giorni nella Città Alta hanno registrato un’ottima risposta di pubblico, che ha applaudito con entusiasmo la qualità delle proposte artistiche messe in scena nella splendida cornice di piazza della Libertà. Il via alle esibizioni è scattato lunedì 17 agosto con il concerto della Macapea Band e la partecipazione straordinaria di Tony Esposito: un emozionante omaggio a Pino Daniele realizzato in collaborazione con l’associazione Cluana Musica. Martedì 18 agosto è stata invece la volta di Filippo Graziani, che ha accompagnato gli spettatori in un viaggio intimo ed evocativo alla scoperta del repertorio del padre Ivan Graziani, in uno show curato in collaborazione con IMARTS.
Prima del gran finale, sul palco ci sono stati i saluti istituzionali. “San Marone è l’occasione per ritrovarsi insieme e sentirci comunità – ha detto il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica –. Vedere una piazza così piena di gente che ha scelto di passare un momento di condivisione è per noi una grande soddisfazione”. La presidente dei Teatri, Maria Luce Centioni, ha ringraziato il pubblico, definendolo “una presenza preziosa per queste manifestazioni. È un orgoglio appartenere a questa comunità”, e ha poi salutato la direttrice dell’Azienda, Paola Recchi, ringraziandola per la sua dedizione all’attività culturale della città. Francesco Serafini, direttore della filiale di Civitanova di Banca Macerata, ha quindi sottolineato come il suo istituto voglia “crescere con il territorio, prendendosi cura di esso. Per questo siamo vicini a eventi come questo”.
Allo scoccare della mezzanotte di martedì, tutti gli occhi si sono infine rivolti al cielo per ammirare lo spettacolare show pirotecnico firmato dalla Pirotecnica Di Fabio Srl, che ha suggellato nel migliore dei modi l’edizione di quest’anno.
L’iniziativa ha confermato ancora una volta il forte legame della comunità con le proprie radici culturali e festive, integrando spettacolo e tradizione in un’atmosfera di condivisione. Notevole partecipazione si è registrata anche alla Cozzata de Santo Maro, lo storico appuntamento gastronomico promosso nella due giorni dalla Pro Loco di Civitanova Alta
POTENZA PICENA – Il Pincio si è trasformato ancora una volta in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto per la quinta edizione di “Pianoforte al Tramonto”, l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco di Potenza Picena che domenica 16 agosto ha chiuso la stagione estiva con una serata all’insegna della musica, della cultura e dell’incontro.
Un’edizione particolarmente partecipata, con gli spazi del Pincio gremiti da un pubblico numeroso, a conferma della crescente attenzione nei confronti di una manifestazione che negli anni ha saputo costruire una propria identità, unendo il fascino del paesaggio alla qualità delle esibizioni musicali.
Sul palco si sono alternati Maria Spinaci, Maria Sole Fabbracci, Matilde Carestia, Tommaso Ferranti, Lucia e Giorgia Nicolini, quest’ultima al flauto traverso, e Manuela Belluccini. Ospite internazionale della serata è stato il pianista polacco Wojciech Bartosz Karnowski, presenza che ha segnato un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione.
Il programma ha accompagnato il pubblico attraverso epoche e linguaggi differenti, dal repertorio classico e romantico alle composizioni del Novecento, proponendo una serata caratterizzata dalla varietà dei brani e degli interpreti.
La partecipazione di Karnowski ha dato alla quinta edizione una particolare valenza internazionale. Un legame con la Polonia che è stato sottolineato anche dalla presenza della console onoraria della Repubblica di Polonia, Cristina Gorajski Visconti, arrivata da Ancona per assistere alla serata.
Presenti anche il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, il vicesindaco Giuseppe Castagna e l’assessore al Turismo, Spettacolo e Cultura Michele Galluzzo.
Il progetto nato dall’incontro tra Potenza Picena e la Polonia proseguirà a settembre. Il 24 settembre, a Danzica, sarà infatti la giovane pianista potentina Maria Sole Fabbracci, già protagonista delle precedenti edizioni di “Pianoforte al Tramonto”, a rappresentare Potenza Picena nell’ambito dello scambio musicale internazionale.
Un percorso che amplia così gli orizzonti della manifestazione, mantenendo però al centro la valorizzazione dei giovani talenti e dei musicisti del territorio.L’iniziativa è stata curata da Sebastiano Carestia e dal direttore artistico Samuele Travaglini, con la conduzione di Giulia Ciarlantini.
Anche in questa edizione non è mancato il dialogo tra musica e arti visive. L’artista Roberto Carlocchia ha realizzato una serie di opere numerate ispirate a “Pianoforte al Tramonto”, contribuendo a rafforzare la dimensione artistica dell’evento.
A fare da elemento distintivo, ancora una volta, è stato il Pincio, con il panorama e la luce del tramonto a fare da cornice naturale alle esibizioni. Una formula che negli anni è diventata parte integrante dell’identità della manifestazione, mettendo insieme musica, paesaggio e bellezza.
La quinta edizione ha così confermato la forza di una formula capace di unire qualità musicale e valorizzazione del territorio, consolidando “Pianoforte al Tramonto” come uno degli appuntamenti culturali più apprezzati e partecipati dell’estate di Potenza Picena.
Incendio questa mattina in un’attività commerciale nel centro di Civitanova Marche. Le fiamme hanno interessato il negozio di abbigliamento Scalasedici, in piazza XX Settembre, nella zona di via Conchiglia.
L’allarme è scattato poco dopo le 7. A dare l’allarme è stata la titolare del vicino negozio Mary Market, che avrebbe notato del fumo nero provenire dall’area dei locali commerciali e, inizialmente, temendo che l’incendio si fosse sviluppato all’interno della propria attività.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno accertato che il rogo interessava invece il locale adiacente. La squadra ha lavorato per circa un’ora, riuscendo a circoscrivere e spegnere le fiamme prima che potessero propagarsi all’intero negozio e agli ambienti vicini. Al termine delle operazioni sono state effettuate anche le verifiche e la messa in sicurezza dell’area.
Sul posto è intervenuta anche la polizia del Commissariato di Civitanova Marche, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’origine dell’incendio.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è un foro individuato sulla vetrina posteriore del negozio, quella che affaccia verso vicolo Nettuno. Secondo una delle ipotesi investigative, il foro potrebbe essere stato utilizzato per introdurre del liquido infiammabile all’interno del locale. Un elemento che, se confermato dagli accertamenti, potrebbe rafforzare l’ipotesi di un incendio appiccato volontariamente.
Le indagini sono in corso e gli agenti stanno acquisendo tutti gli elementi utili per chiarire la dinamica e stabilire con certezza le cause del rogo. Non si registrano, al momento, persone ferite.
Il mondo del calcio marchigiano piange la scomparsa di Nicola Daleno, venuto a mancare all’età di 75 anni. Difensore di grande eleganza, autorevolezza e spessore umano, Daleno ha lasciato un segno indelebile nelle piazze in cui ha militato.
Daleno ha vestito la maglia della S.S. Maceratese dal 1979 al 1982, scrivendo una pagina importante della storia del club. Nella stagione 1979/80 fu infatti tra i protagonisti assoluti della vittoria del campionato di Serie D e del conseguente approdo tra i professionisti. Nelle due annate successive guidò la difesa biancorossa in Serie C2, indossando anche la fascia da capitano con carisma e responsabilità.
Nel settembre del 2022, in occasione del Centenario della società, era tornato sul prato dello stadio Helvia Recina per riabbracciare i suoi tifosi durante la sfilata delle vecchie glorie.
La sua carriera è stata legata a doppio filo anche alla Sambenedettese, di cui è stato un punto di riferimento fondamentale per ben quattro stagioni — due in Serie C e due in Serie B — collezionando 64 presenze complessive e un gol storico siglato contro il Modena.
Terminato il percorso sul terreno di gioco, Daleno aveva stabilito la propria vita a Martinsicuro, dove si era dedicato all'attività imprenditoriale rimanendo sempre ben voluto dalla comunità locale.
In queste ore la S.S. Maceratese e la Samb, appresa la notizia della sua scomparsa, hanno espresso le più sentite condoglianze alla moglie Vilma, alle nipoti Nicole ed Emily e a tutti i familiari.
In un mondo che spesso sembra perdere di vista alcuni valori fondamentali, la danza può rappresentare un importante percorso di crescita, fatto di bellezza, disciplina e dedizione. Lo dimostra la storia di Maria Melchiorri, undicenne civitanovese e giovane promessa del balletto, che ha recentemente raggiunto un traguardo significativo: l’ammissione all’anno accademico 2026/27 della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Eleonora Abbagnato.
Un risultato che riconosce le capacità artistiche della giovane danzatrice, ma che rappresenta anche il coronamento di un percorso formativo costruito nel tempo. Maria studia danza presso il Centro Culturale del Balletto ASD di Civitanova Marche, diretto da Loretta Gamberini, realtà che da sempre pone particolare attenzione alla formazione dei propri allievi.
«La danza non è soltanto un’abilità tecnica, ma un vero e proprio percorso educativo che forma il corpo e l’anima», sottolineano dal Centro Culturale del Balletto. Un percorso nel quale l’attenzione è rivolta non soltanto alla crescita artistica, ma anche alla trasmissione di valori fondamentali.
Al centro di questo lavoro c’è la dedizione di Loretta Gamberini, capace di creare un ambiente nel quale ogni giovane artista possa esprimere il proprio talento e crescere in modo autentico.
«Loretta è nota per la sua capacità di individuare e coltivare il potenziale di ciascun allievo, aiutandoli a sviluppare non solo la tecnica ma anche la passione per la danza», raccontano dal Centro.
Ed è proprio all’interno di questo percorso che Maria ha potuto sviluppare le proprie qualità, affrontando le diverse sfide con determinazione e fiducia e preparandosi a confrontarsi con contesti sempre più competitivi.
L’ammissione alla prestigiosa Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma rappresenta ora un nuovo importante capitolo per la giovane civitanovese. Un traguardo che arriva dopo anni di studio e che porta con sé anche il valore del lavoro svolto dalla scuola e dalla sua insegnante.
«Maria Melchiorri è un esempio di come la danza possa formare giovani artisti pronti ad affrontare le sfide del futuro», sottolineano dal Centro Culturale del Balletto.
La sua storia è infatti anche un tributo all’impegno e alla passione che caratterizzano il lavoro della scuola di Loretta Gamberini. Un percorso nel quale il talento individuale si unisce al lavoro di squadra e al sostegno di chi accompagna i giovani danzatori nella loro crescita.
Con il suo talento, Maria punta ora a proseguire il proprio cammino nel mondo della danza, portando con sé anche i valori appresi durante il percorso al Centro Culturale del Balletto: impegno, passione, disciplina e la consapevolezza che dietro ogni successo c’è sempre il lavoro di una squadra e una guida amorevole.
La presenza di Ostreopsis ovata, la cosiddetta “alga tossica”, ha raggiunto il livello di allerta nelle acque del Passetto di Ancona, all’altezza dell’ascensore.
A comunicarlo è l’Arpam, che, a seguito di una serie di campionamenti effettuati nella zona, ha rilevato una significativa concentrazione dell’alga.
Alla luce dei risultati, viene sconsigliato lo stazionamento lungo la battigia, in particolare alle persone che soffrono di patologie respiratorie e che possono essere maggiormente esposte agli effetti irritanti dell’alga.
Tra i disturbi associati alla presenza di Ostreopsis ovata figurano tosse, irritazione delle vie respiratorie e bruciore agli occhi. I sintomi possono manifestarsi quando le tossine prodotte dall’alga vengono disperse nell’aria attraverso l’aerosol marino, soprattutto nelle immediate vicinanze della battigia.
L’invito, dunque, è alla prudenza e a evitare di trattenersi a lungo sulla spiaggia nella zona interessata, in attesa dei successivi monitoraggi e delle indicazioni delle autorità competenti.
(Foto di Claudio Stanco da Wikipedia)