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Maceratese show: tre perle d’autore di Vanzan, Osorio e Morganti piegano l’Atletico Ascoli (FOTO)

Maceratese show: tre perle d’autore di Vanzan, Osorio e Morganti piegano l’Atletico Ascoli (FOTO)

Dopo quasi un mese di astinenza, la Maceratese torna a vincere e lo fa nel modo migliore: davanti al proprio pubblico e nel derby marchigiano contro l’Atletico Ascoli. All’Helvia Recina–Pino Brizi finisce 3-1 per i biancorossi, che si prendono una bella rivincita dopo la sconfitta in Coppa Italia e soprattutto ritrovano entusiasmo, convinzione e tre punti fondamentali per classifica e morale. Una prestazione solida, lucida e ricca di giocate di qualità quella offerta dalla squadra di Possanzini, che ha saputo abbinare concretezza e spettacolo, chiudendo la gara con tre reti di ottima fattura. L’Atletico Ascoli, reduce da cinque risultati utili consecutivi, ha provato a reggere il confronto con generosità ma ha pagato care alcune leggerezze difensive e la scarsa incisività negli ultimi metri. Maceratese priva degli infortunati Marchegiani e del capitano Lucero. Mister Possanzini cambia qualcosa rispetto alla trasferta di Termoli: Cusin tra i pali, Vanzan dal primo minuto a sinistra e Ruani sulla trequarti. Dall’altra parte Seccardini deve rinunciare a De Santis, Muro e Didio, lancia Galbiati in porta, Camilloni in difesa e Forgione in mezzo al campo. L’avvio è subito frizzante. Dopo appena un minuto Sardo impegna Cusin, pronto nella risposta. Al 5’ è la Maceratese a rendersi pericolosa con il solito inserimento di Ruani su cross di Marras: colpo di testa di poco a lato. È il preludio al vantaggio, che arriva tre minuti dopo: Ciattaglia pesca con un bel filtrante Vanzan, bravissimo a infilarsi alle spalle della difesa e a superare Galbiati con un pallonetto preciso per l’1-0.  L’Atletico Ascoli reagisce con ordine e al 23’ trova il pareggio: punizione di Coppola dalla sinistra e colpo di testa vincente di Mazzarani, libero di colpire in area. Ancora una volta una palla inattiva punisce la difesa biancorossa. La prima frazione scivola via su ritmi piacevoli ma senza ulteriori sussulti, e si chiude sull’1-1. Nella ripresa l’Atletico prova a prendere campo, ma a colpire è ancora la Maceratese. Al 10’ Osorio inventa un gol dei suoi: ruba palla, supera la difesa in slalom e, davanti a Galbiati, lo batte con freddezza per il 2-1. Pochi minuti più tardi arriva anche il tris: al 15’ Morganti parte in progressione dalla propria metà campo e dal limite lascia partire un sinistro a giro che si infila all'angolino. Gli ospiti provano a reagire con Sardo, la cui conclusione viene deviata in angolo, ma i biancorossi restano padroni del campo e sfiorano ancora la rete in contropiede con Osorio, che dopo una lunga corsa calcia di poco fuori. Nel finale la squadra di Possanzini gestisce con maturità e non concede nulla fino al triplice fischio. Una vittoria limpida e convincente che restituisce fiducia e sorrisi all’ambiente biancorosso. La Maceratese mostra solidità, organizzazione e spunti individuali di qualità: segnali incoraggianti in vista del proseguo del campionato. Per l’Atletico Ascoli, invece, uno stop che interrompe la serie positiva, ma la prestazione resta dignitosa nonostante le assenze. Applausi da tutto lo stadio per Mister Possanzini e i suoi ragazzi. 

09/11/2025 17:46
L’evento Sprintt Fipsas di Civitanova Marche: un successo straordinario di sport, prevenzione e solidarietà

L’evento Sprintt Fipsas di Civitanova Marche: un successo straordinario di sport, prevenzione e solidarietà

L'evento SPRINTT FIPSAS  tenutosi a Civitanova Marche l'8 e 9 novembre 2025 è stato un successo straordinario, segnando il culmine del progetto Sprintt FIPSAS. L'iniziativa, frutto della sinergia tra FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) e Komen Italia, ha unito sport, prevenzione e benessere. La riuscita è stata garantita dalla preziosa collaborazione di una rete di associazioni locali (tra cui Come Ginestre ASD, Società operaia "G. Garibaldi", AVIS Civitanova Marche, Sentinelle del mattino, Iom AP), creando un modello virtuoso di solidarietà. La Marina ASD di Civitanova ha offerto alle "donne in rosa" e ai rappresentanti delle associazioni momenti di gioia e spensieratezza con uscite in barca, attività di pesca e la prova del kayak a pedali. Pierpaolo Borroni, Consigliere Regionale alla commissione sanità della Regione Marche, ha sottolineato il valore istituzionale e l'impegno verso queste tematiche ed  ha espresso l'intenzione di supportare e sposare la realizzazione di future iniziative.La consigliera comunale Paola Campetelli ha condiviso con delicatezza ,la sua toccante esperienza personale. Ci sono stati anche, apprezzati approfondimenti  da parte di specialisti,tra i quali la psicologa Claudia Capucci e la nutrizionista Elisa Patti. L'evento si è concluso con un forte senso di speranza e l'impegno a espandere ulteriormente questa iniziativa, confermandosi un modello di come sport e solidarietà possano efficacemente promuovere la salute e combattere le fragilità. L'evento è considerato il preludio di una più ampia e duratura collaborazione tra le associazioni per la promozione di prevenzione, benessere e sport.

09/11/2025 15:10
Belforte, boom di partecipanti all’Appennino Foto Walk: nell'ex monastero nascerà una scuola di fotografia

Belforte, boom di partecipanti all’Appennino Foto Walk: nell'ex monastero nascerà una scuola di fotografia

Oltre ottanta partecipanti all’Appennino Foto Walk, l’evento che questa mattina ha rappresentato un momento storico per il territorio con l’apertura straordinaria al pubblico dell’ex monastero di San Lorenzo, da poco acquisito dal Comune di Belforte del Chienti. L’iniziativa - tappa autunnale del festival di fotografia naturalistica Appennino Foto Festival, organizzato dall’associazione Ph3 - ha permesso ai partecipanti della passeggiata fotografica di scoprire il giardino e alcune stanze dello storico edificio. La partenza da piazza Umberto I, poi l’itinerario si è snodato sulle vie del borgo che si è mostrato in tutta la sua bellezza autunnale, con scorci sui Sibillini e soste dedicate ai luoghi di interesse come la chiesa di Sant’Eustachio che custodisce il polittico di Giovanni Boccati, Porta Santa Lucia con l’antico lavatoio, il Midac, il Belvedere e infine l’ex monastero. Questa la punta di diamante della passeggiata che ha incuriosito i visitatori, alcuni del posto, altri arrivati da fuori provincia e alcuni addirittura da fuori regione.«Amiamo i vostri borghi e la fotografia - confida una turista arrivata con il marito dal lago di Como -. Oggi abbiamo approfittato di questo evento, ma torneremo anche per l’apertura della scuola di fotografia». Questo, infatti, uno degli obiettivi dell’acquisizione dell’ex monastero, comprato dal Comune per 750mila euro, di cui 250mila derivano da un finanziamento ottenuto con la misura B.2.2. del Pnc-Sisma del Pnrr. Una parte dell’edificio storico ospiterà una scuola di fotografia che rientra nel progetto finanziato dai fondi europei e che coinvolge anche i vicini Comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Il progetto ha ottenuto i fondi grazie anche alla crescita dell’Appennino Foto Festival nelle sue sei edizioni in questo territorio, portando nei cinque borghi appassionati da tutta Italia con eventi e ospiti di rilievo internazionale. «Non una inaugurazione - commenta il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita - ma un primo passo per restituire un bene di grande valore alla comunità e ripensare al futuro del borgo e del territorio sulla base dell’indotto che porterà la scuola di fotografia. Basta vedere l’interesse che ha suscitato la passeggiata fotografica e l’apertura straordinaria dell’ex monastero per comprendere che siamo sulla strada giusta per far sì che questo territorio venga sempre più identificato come il cuore della fotografia». L’apertura straordinaria è stata anche l’occasione per illustrare il progetto che interessa l’ex monastero negli spazi interni ed esterni:«Accanto alla rinascita della struttura che avrà anche attività con finalità sociali - aggiunge Vita - il Comune ha ottenuto dei fondi per la riqualificazione dello spazio esterno. Circa 400mila euro, provenienti sempre dal Pnc-Sisma, saranno utilizzati per la sistemazione di via Scalette. È stato realizzato un interessante progetto che riguarda anche la porzione di giardino esterno già acquistato dal Comune due anni fa. Lì realizzeremo una bella area verde, andando a sistemare tutte le scalette e creando uno spazio all’aperto lungo quella via. Un’altra zona del capoluogo avrà dunque una nuova vita tra qualche mese e una parte dell’ex monastero che resterà sempre aperta alla cittadinanza».   «La scuola di fotografia naturalistica - spiega Stefano Ciocchetti, direttore artistico dell’Appennino Foto Festival - sarà un centro di eccellenza dedicato alla formazione, alla cultura e alla valorizzazione del territorio. Nasce dall’esperienza maturata con l’Appennino Foto Festival e dal desiderio di unire fotografia, natura e conoscenza dei Monti Sibillini. Sarà un luogo dove imparare sul campo, un laboratorio di idee, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la fotografia naturalistica in Italia e in Europa».

09/11/2025 13:00
Urbisaglia, tra profumo di braci e voglia di comunità: arriva la prima "Castagnata in Corso"

Urbisaglia, tra profumo di braci e voglia di comunità: arriva la prima "Castagnata in Corso"

L’autunno si accende di profumi e convivialità a Urbisaglia. Sabato 15 novembre, a partire dalle ore 17, Corso Giannelli si trasformerà in un salotto a cielo aperto per la prima edizione della "Castagnata in Corso", organizzata dall’associazione Urbisaglia 62010 con il patrocinio del Comune. Un debutto che sa di tradizione e di amicizia, pensato per offrire a cittadini e visitatori un pomeriggio e una serata all’insegna della semplicità e dei sapori autentici dell’autunno. Le castagne arrostite, regine della stagione, saranno le protagoniste assolute, accompagnate da musica, risate e momenti di socialità tra le vie del borgo. Il sindaco Riccardo Natalini ha accolto con entusiasmo l’iniziativa: "Questi piccoli momenti di ritrovo e gioia popolare sono il vero motore della nostra comunità – ha dichiarato –. Servono non solo a riscoprire il piacere dello stare insieme, ma anche a crescere e creare qualcosa di più grande. Intanto, godiamoci la gioia, pura e semplice. La Castagnata è un gesto concreto, un modo per investire sulla felicità e sul senso di appartenenza, fondamenta per lo sviluppo futuro". Durante l’evento, Corso Giannelli diventerà il cuore pulsante del paese, un luogo dove ritrovarsi e riscoprire il piacere delle piccole cose: un cartoccio fumante di caldarroste, un brindisi, una chiacchiera tra amici. La "Castagnata in Corso" vuole essere più di una semplice festa: un invito a vivere Urbisaglia, a godersi la bellezza del borgo, la vitalità dei suoi cittadini e il calore di una comunità che sa accogliere.   Un appuntamento nuovo, ma che ha già l’aria di una tradizione destinata a durare. Perché, come ricorda l’amministrazione, ogni borgo ha bisogno dei suoi momenti di festa, e Urbisaglia è pronta a scrivere il primo capitolo della sua.

09/11/2025 11:30
Colmurano, appuntamento con gli autori del libro "Oltre le trincee - Ricordi di guerra per costruire La Pace"

Colmurano, appuntamento con gli autori del libro "Oltre le trincee - Ricordi di guerra per costruire La Pace"

Domenica 9 novembre, in occasione del 107° anniversario della fine della prima guerra mondiale, si terrà a Colmurano la presentazione del libro “Oltre le trincee - ‘Ricordi’ di guerra per costruire La Pace”, pubblicato dalla casa editrice indipendente “Giaconi Editore” di Recanati. L'incontro, aperto al pubblico, inizierà alle 16:30 e si svolgerà nella Sala Consiliare che si affaccia sulla suggestiva piazza San Rocco. Si tratta di un libro giunto alla sua stampa in un periodo storico particolarmente drammatico, che vede l’uso indiscriminato di armi ad alto potenziale in diverse parti del mondo: un mondo che trema al pensiero di una possibile e imminente terza guerra globale, decisamente più distruttiva delle due che l’hanno preceduta. Gli autori Marco Vissani, Patrizio Quintili, Mario Lambertucci e Giovanni Paolo Carlino-Giuliani, basandosi sul ciceroniano concetto di "Historia magistra vitae", mettono in luce il grande valore educativo sia della Storia, sia delle piccole storie umane che si sono svolte nel periodo della “grande guerra” e che dovrebbero aiutarci a comprendere maggiormente il presente, così da permetterci di evitare il disumano futuro che incombe su ciascuno di noi e che consegneremo alle innocenti e ignare generazioni che verranno... se verranno. Il libro, corredato da un discreto numero di fotografie, prende vita dai “ricordi” delle persone e delle cose, cercando di mettere in risalto la drammaticità dei momenti vissuti - soprattutto nelle trincee - da tutti coloro che partirono per il territorio dichiarato in stato di guerra e che in molti casi furono uccisi, furono fatti prigionieri, tornarono a casa orrendamente devastati nel corpo e nella mente o scomparvero senza lasciare alcuna traccia del luogo che li aveva inghiottiti per sempre: soldati che, in molti casi, avevano da poco compiuto il diciottesimo anno di età. Per questi motivi e per molti altri (che potrete approfondire con la lettura del testo) gli autori auspicano che il loro lavoro non sia erroneamente circoscritto al piccolo paese di Colmurano, ma rappresenti una sorta di specchio sul quale potrebbe riflettersi ogni comunità umana, trasformandosi in un - seppur piccolo - importante contributo per la costruzione della Vera Pace mondiale, proprio a cominciare dall’animo di ogni suo lettore, e questo perché l’intera umanità può riprendere a percorrere la Giusta Via solo partendo dalle profondità del cuore di ciascun essere umano. Nessuno escluso. 

09/11/2025 11:00
Danni provocati da un veicolo con tagliando assicurativo palesemente falso: chi paga?

Danni provocati da un veicolo con tagliando assicurativo palesemente falso: chi paga?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la controversa tematica relativa alla responsabilità delle compagnie assicurative in caso di sinistro stradale, e in alternativa, la possibilità di attivazione del Fondo di Garanzia vittime della strada. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Sarnano, che chiede: “In caso di sinistro stradale provocato da un veicolo sprovvisto di assicurazione o munito di tagliando assicurativo falso, è comunque responsabile la compagnia assicurativa del soggetto che ha provocato l’incidente, oppure si può essere indennizzati direttamente dal Fondo di Garanzia vittime della strada?” Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto dibattuta, relativa alla responsabilità colposa delle compagnie assicurative, nonché circa le condizioni e modalità di attivazione del c.d. Fondo di Garanzia, facendo particolare riferimento all’art. 283 C.d.A., che disciplina in modo chiaro le circostanze in cui il Fondo interviene ad indennizzare il soggetto danneggiato nella misura stabilita in sede di formulazione della relativa offerta, statuendo testualmente: “Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, costituito presso la CONSAP, risarcisce i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è l’obbligo di assicurazione, nei casi in cui: a) il sinistro sia cagionato da veicolo o natante non identificato; b) il veicolo o natante non risulti coperto da assicurazione; c) il veicolo o natante risulti assicurato presso una impresa in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente; d) il veicolo sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario, dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria.” Inoltre, per il caso specifico di sinistro con veicolo provvisto di tagliando assicurativo falso e dunque privo di idonea copertura assicurativa, rientrante nella categoria di cui alla lett. b), è opportuno operare una precisazione, poiché in tal caso, infatti, così come stabilito dall’art. 127 C.d.A., la compagnia di assicurazione del soggetto danneggiante risulterebbe responsabile per il solo fatto del rilascio di contrassegno assicurativo, ed indipendentemente dall’inefficacia o dall’invalidità del rapporto di assicurazione, pure in ipotesi di contrassegno contraffatto o falsificato, salvo che l’assicurazione stessa dia prova dell’insussistenza di una propria condotta colposa, tale da ingenerare in capo al danneggiato l’incolpevole affidamento in merito alla sussistenza del rapporto assicurativo; in tale ultimo caso, dunque, ad operare sarà il Fondo di Garanzia. Tale questione è stata infatti affrontata dalla Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 6300/2019, la quale ha fatto luce su tale controversa fattispecie, pronunciandosi in merito ad una questione analoga e consolidando un prezioso principio di diritto. Difatti, nel caso di specie, sia il Giudice di Pace che il Tribunale adito in funzione di Giudice di Appello, avevano rimproverato al danneggiato che aveva subito dei danni a causa di un sinistro avuto proprio con un veicolo munito di un tagliando falso, di aver attivato direttamente il Fondo di Garanzia per le vittime della strada, anziché promuovere preventivamente una causa di risarcimento avverso la compagnia di assicurazione falsamente indicata nel tagliando, sulla base di un autonomo convincimento circa la palese falsità del contrassegno in oggetto. Al contrario, la Suprema Corte adita, ha cassato tale pronuncia, stabilendo il principio di diritto secondo il quale: “Non sussiste per il danneggiato la necessità di citare autonomamente l’assicurazione apparentemente titolare del contrassegno assicurativo, allorchè la prova della falsità o comunque della non attribuibilità del tagliando assicurativo all’assicurazione citata emerga dagli atti del giudizio promosso nei confronti del Fondo Vittime della Strada, per essere stata dal danneggiato spontaneamente e preventivamente accertata, rendendo superflua l’instaurazione di un autonomo giudizio nei confronti dell’apparente compagnia, la quale si limiterebbe ad invocare il fatto notorio della falsità del contrassegno” (Corte di Cass.; Sez. III Civ.; Ord. n. 6300; dep. 05.03.2019). Per tali motivi, in risposta alla domanda della nostra lettrice, in caso di sinistro con veicolo sprovvisto di idonea copertura assicurativa o munito di tagliando palesemente falso, il soggetto danneggiato potrà attivare direttamente la procedura di indennizzo nei confronti del Fondo di Garanzia, con le modalità previste dal Codice delle assicurazioni, il quale fornirà una copertura dei danni in base all’offerta di indennizzo di volta in volta formulata, senza dover preventivamente citare per il risarcimento dei danni la compagnia assicurativa falsamente indicata, dal momento che, dato l’immediato accertamento circa la palese falsità del contrassegno assicurativo, non appare in nessun caso ipotizzabile una responsabilità colposa in capo alla stessa. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

09/11/2025 10:50
L'atleta olimpico Diego Lenzi a San Severino: "Credete nella boxe, è una scuola di vita"

L'atleta olimpico Diego Lenzi a San Severino: "Credete nella boxe, è una scuola di vita"

Dopo averlo accolto in Comune, il sindaco Rosa Piermattei, nella palestra della Bocciofila insieme al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, ha voluto essere presente per ammirare dal vivo un allenamento diretto dal pugile e atleta olimpico Diego Lenzi, protagonista ai Giochi di Parigi 2024 e ora passato professionista nella categoria dei pesi massimi. «È stato un onore accogliere in Comune Diego Lenzi – ha commentato la sindaca durante lo stage con gli atleti granata – anche perché si è trattato di un evento di spessore per l’Accademia pugilistica settempedana, che è decisamente in crescita. L'arrivo di Lenzi sarà sicuramente di sprone per i pugili di San Severino». Soddisfatto per l’iniziativa, programmata e curata nei dettagli da diverse settimane, il presidente dell’Accademia, Carlo Sfrappini, ha sottolineato: «Ci stiamo impegnando al massimo perché crediamo nel pugilato. È uno sport che può insegnare molto ai ragazzi, come il rispetto delle regole e la disciplina. Stiamo lavorando per proporre altri eventi in futuro, magari nella piazza del Popolo». Dal canto suo, il peso massimo Diego Lenzi, dopo una chiacchierata con lo staff tecnico e gli atleti, tra incitamenti e simulazioni di attacco, ha affermato: «Anch’io provengo da un paesino, dove la forza sta nel conoscersi e nel fare squadra. Ai ragazzi di San Severino dico di credere nella boxe come disciplina e filosofia di vita che può migliorare la società. Da parte mia, l’anno prossimo tenterò la scalata al titolo italiano. Dopo due match vinti, il 5 dicembre salirò di nuovo sul ring per il mio terzo incontro da professionista».   Nel salutare il campione, il presidente Carlo Sfrappini ha rimarcato «la grande disponibilità di Lenzi, che ha viaggiato per oltre cinque ore di macchina pur di essere con noi. Ha dimostrato, oltre alla tecnica, i sani valori della lealtà e dell’impegno che la nostra associazione cerca di trasmettere ai giovani settempedani che si avvicinano al pugilato».

09/11/2025 10:30
Cbf Balducci, la trasferta piemontese è amara: Chieri vince in 3 set combattuti

Cbf Balducci, la trasferta piemontese è amara: Chieri vince in 3 set combattuti

Niente da fare a Chieri per la CBF Balducci HR (3-0) che lotta in tutti e tre i set con la forte formazione della Reale Mutua Fenera, ma deve cedere il passo alle padrone di casa nell’anticipo dell’ottava di andata della Serie A1 Tigotà. Non sono sufficienti i 17 punti di Decortes, top scorer del match, contro il 52% in attacco delle piemontesi, guidate dalla MVP Nemeth (15 punti con il 70%). Importante anche il servizio della Fenera (4 ace) e i 4 muri di Gray. Per Kokkonen, tra le arancionere, 11 punti con oltre il 50% in attacco. Primo set in cui la CBF Balducci HR tiene il livello della formazione di casa, rientrando dal 21-16 al 22-20, per poi cedere al muro di Gray (2 vincenti) e ai colpi di Nervini (7 punti, 25-21). Nel secondo parziale le arancionere ci provano con Decortes (ben 9 punti nel set, 6-7), ma il servizio pungente delle piemontesi spinge la Fenera sul 13-9. Nel finale c’è spazio per una rimonta arancionera (23-21) che si spegne però sul 25-22 della Reale Mutua Fenera.Chieri continua a spingere dai nove metri nel terzo set, concretizzando poi in contrattacco (13-6). La CBF Balducci HR rientra fino al 13-10 sul turno al servizio di Decortes, ma Nemeth (6 punti) e Gray (5) non ci stanno (19-13): coach Negro cambia buona parte del sestetto e le arancionere rimontano fino al 24-24 con l’ace di Bonelli, ma cedono ai vantaggi. Coach Lionetti inizia con Bonelli-Decortes, Clothier-Crawford, Kokkonen-Kockarevic, Bresciani libero (Caforio a riposo precauzionale).Coach Negro schiera Van Aalen-Nemeth, Cekulaev-Gray, Kunzler-Nervini, Spirito libero. Break iniziale di Nervini (2-0), le arancionere restano lì (3-2), Kockarevic vincente (4-3), Kokkonen a segno (6-5), Chieri fallosa al servizio (7-6), Decortes pallonetto vincente (8-7). Nervini passa (9-7), Clothier primo tempo (9-8). Kockarevic gran colpo (10-9), Kokkonen tiene ancora lì le maceratesi (11-10) dopo la difesa di Bresciani, Gray contrattacca (13-10), Crawford pallonetto morbido (13-11).Ace Decortes (16-15), muro Gray (18-15), ace Van Aalen (21-16). Le arancionere tornano sotto (22-20) ma chiude Nervini 25-21. Clothier a segno (2-2), Cekulaev contrattacca (5-3), Decortes a segno (5-4), Crawford in fast (6-5). Ace di Gray (12-9), poi Nervini (13-9), Gray mura Crawford (20-14), Decortes contrattacca (20-17). Finale in equilibrio: Decortes pipe (23-20), fallo seconda linea Van Aalen (23-21), ma chiude Clothier sbaglia, 25-22 per Chieri. Nervini contrattacca (3-1), Kockarevic pallonetto (3-2), Kokkonen lungolinea (4-3). Gray al centro (8-4), Van Aalen vincente a rete (11-6), poi 13-6. La CBF Balducci HR reagisce: Decortes e Kockarevic accorciano (13-10). Nel finale Kokkonen e Clothier riportano sotto le arancionere (23-22), Decortes annulla un match point (24-23), ace Bonelli 24-24, ma Kunzler e l’ace finale di Chieri (26-24) chiudono l’incontro. TABELLINO  REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-21 25-22 26-24) REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Gray 14, Németh 15, Nervini 13, Cekulaev 7, Van Aalen 3, Kunzler 7, Spirito (L), Bah 1, Alberti 1, Degradi, Antunovic, Dambrink. Non entrate: Bonafede (L), Ferrarini. Allenatore Negro. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kokkonen 11, Crawford 7, Decortes 17, Kockarevic 8, Clothier 7, Bonelli 1, Bresciani (L), Piomboni, Ornoch. Non entrate: Batte, Mazzon, Caforio (L), Sismondi. Allenatore Lionetti. Arbitri: Nava, Cerra. Note - Spettatori: 1318, Durata set: 25', 25', 28'; Totale: 78'. MVP: Németh. (Credit foto: LVF) 

09/11/2025 10:20
"È il terzo gatto che mi investono, caos traffico in via Due Fonti. Nessuno fa nulla, ora basta"

"È il terzo gatto che mi investono, caos traffico in via Due Fonti. Nessuno fa nulla, ora basta"

"Via Due Fonti è diventata una pericolosissima autostrada. È il terzo gatto che mi investono. Non posso più tacere". A parlare è Silvia Tullio, residente nella zona, che ha deciso di segnalare pubblicamente la situazione di forte disagio che, a suo dire, da mesi interessa la via a causa del traffico deviato per la chiusura di via dei Velini. Secondo la donna, la strada - fino a poco tempo fa considerata tranquilla - è ora interessata da un intenso passaggio di veicoli e manovre pericolose, con frequenti sorpassi azzardati. "La nostra via è diventata una corsia di scorrimento veloce, e nessuno sembra preoccuparsene", ha aggiunto la residente, che racconta di aver inviato più segnalazioni al Comune e alla polizia locale, senza ricevere, finora, risposte concrete. Il punto di rottura, spiega Tullio, è arrivato la sera dell’8 novembre, quando il suo gatto è stato investito da un’auto in transito. "Non si è nemmeno fermato. È stato un dolore enorme, ma anche una rabbia profonda, perché da mesi chiediamo di intervenire e nessuno fa nulla”, ha raccontato. La residente chiede ora misure urgenti per ridurre la velocità dei veicoli, come dossi, segnaletica o controlli più frequenti, e spera che il suo appello possa servire a “evitare altre tragedie”. "Non voglio che accada di nuovo, né a me né a nessun altro. Quella che era una zona tranquilla è stata trasformata in un’autostrada dentro casa", conclude in una lettera di sfogo inviata alla nostra redazione.    

09/11/2025 10:00
Caldarola, finge di pagare con 50 euro e scappa col resto: truffati due bar da un 34enne

Caldarola, finge di pagare con 50 euro e scappa col resto: truffati due bar da un 34enne

Si è finto un normale cliente per poi raggirare i commercianti con la cosiddetta "tecnica del resto". È così che un 34enne di origine romena, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Caldarola per truffa aggravata. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbe presentato in due diversi bar del centro cittadino acquistando piccoli prodotti e fingendo di voler pagare con una banconota da 50 euro. Approfittando della confusione del momento e con una parlantina abile e studiata, sarebbe riuscito a distrarre i titolari inducendoli a consegnargli il resto senza però mai consegnare realmente la banconota. Solo a distanza di pochi minuti, i due esercenti si sarebbero accorti dell’ammanco in cassa, rendendosi conto di essere stati truffati. Entrambi si sono rivolti immediatamente ai carabinieri, che hanno avviato le indagini. Grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza - sia pubbliche che private - e alle testimonianze di alcuni cittadini, i militari sono riusciti a risalire rapidamente all’identità del presunto autore della truffa, poi denunciato all’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine invitano gli esercenti e i cittadini a prestare la massima attenzione a questo tipo di raggiri, che si basano spesso su rapidità d’azione e capacità di distrazione da parte dei truffatori.

09/11/2025 09:40
Manita Azzurra, crolla la Settempeda: il big match finisce 5-2

Manita Azzurra, crolla la Settempeda: il big match finisce 5-2

Va all’Azzurra Mariner lo scontro diretto tra le squadre sul podio della classifica del girone B con la Settempeda che esce sconfitta, primo ko esterno e secondo del campionato. I biancorossi da miglior difesa del torneo prima di questa sfida subiscono in un colpo solo ben cinque reti mentre i padroni di casa mantengono l’imbattibilità(settima vittoria) e volano al comando agganciando la capolista Aurora Treia. Successo meritato per una Azzurra convincente che ha confermato tutte le proprie qualità: di organizzazione, di gioco e di individualità. Settempeda invece che, dopo un ottimo inizio, è andata a sprazzi mostrando buone trame offensive, ma anche troppe disattenzioni in fase difensiva con errori pesanti pagati poi a caro prezzo e puntualmente sfruttati dai cinici avversari. Uno in particolare ha pesato sull’andamento dell’incontro, ovvero quello che ha dato il 4-2 ai locali giunto proprio nel momento in cui l’inerzia era dalla parte ospite. Lì è finita in pratica la partita e l’Azzurra è andata sul velluto grazie anche al 5-2 che ha decretato la fine dei giochi. Pomeriggio dunque ampiamente positivo per i sambenedettesi che ora possono pensare al big match del prossimo turno a Treia con il morale alto e con piena fiducia; Settempeda invece che mastica amaro e che dovrà resettare il brutto episodio e riprendere subito la marcia nel match interno contro la Palmense(sabato 15 ore 14.30).       Trasferta in Abruzzo per la Settempeda che raggiunge il comunale “Alberto Tommolini” di Martinsicuro che per quest’anno è la casa dell’Azzurra Mariner. Sfida d’alta quota che mette di fronte seconda e terza forza del girone B ovvero le due più dirette inseguitrici dell’Aurora Treia. Punti in palio dunque importanti e che potrebbero essere, per chi li centrasse, benzina pura per ottenere la spinta giusta per salire sempre più in alto in classifica. C’è molta attesa per vedere all’opera due squadre in forma, organizzate, ben guidate e con diversi giocatori di talento. Nel 4-3-3 dei locali spiccano Nicolosi in difesa, Napolano in regia e i due esterni De Panicis e Palladini; nei biancorossi, in campo al gran completo, prevale il collettivo, anche se non mancano di certo elementi che possono risolvere il match con una giocata. Accade proprio questo dopo soli 2’ grazie all’inventiva di Perez che si destreggia sulla propria trequarti per poi servire Borgiani che apre tutto a sinistra per Guermandi che avanza, entra in area, prende la mira e mette il destro rasoterra fra palo e portiere. Punteggio che cambia subito e Settempeda avanti 1-0. Azzurra colpita a freddo che aumenta allora il possesso palla attaccando con decisione. Allo stesso tempo però ci sono spazi invitanti per le ripartenze degli ospiti che al 5’ infatti sono pericolosi con la premiata ditta Borgiani-Guermandi con il centravanti che viene lanciato sulla destra, arriva in area e da posizione defilata calcia rasoterra trovando il piede di Coccia che ribatte. Al 16’ Palladini sguscia a sinistra e crossa in mezzo dove Rossi colpisce di testa ma in maniera imprecisa; subito dopo Cameli ci prova dal limite con sinistro largo di poco. Al 22’ pallone che spiove dalla bandierina con Palladini che da pochi passi spedisce alto. Al 27’ grave indecisione nel disimpegno della difesa ospite che gioca palla dal portiere al difensore, ma De Panicis è svelto a recuperare palla in pressing e poi dal fondo serve Cameli che tutto solo ha il tempo di controllare e scaricare il sinistro in porta per il pari. Lo stesso Cameli poco dopo dalla distanza trova un sinistro velenoso che si infila sotto l’incrocio alla sinistra di Marchegiani. Siamo al 38’ e l’Azzurra capovolge il risultato e va in vantaggio per 2-1. Al 43’ la Settempeda trova una buona prolungata azione: Montanari da sinistra, Quadrini non trova l’attimo giusto per calciare da pochi passi, Borgiani dal fondo riesce a mettere sotto porta, Tulli gira alto. Pochi istanti prima dell’intervallo episodio che fa “arrabbiare” i locali: dopo un cross rasoterra in area Rossi mette in porta ma il guardalinee segnala il fuorigioco. Avvio di ripresa negativo per la Settempeda dato che i locali colpiscono al primo affondo: cross morbido da destra che Cofini gira di testa, ottimo intervento di Marchegiani, palla ancora giocabile per lo stesso Cofini che tocca in porta. Siamo 3-1. Passano pochi secondi e De Panicis arriva davanti alla porta con rasoterra respinto da Marchegiani poi il successivo tentativo del numero 11 è largo. Mister Pierantoni(già espulso) ordina due cambi: dentro Rango e Ammora per Quadrini e Borgiani. La Settempeda trova lo squillo giusto ed accorcia le distanze(12’): punizione dalla trequarti che spiove in area, Dutto svetta e fa da torre per Guermandi che davanti alla porta spinge dentro. 3-2. Al 20’ riparte l’Azzurra che sfiora la rete con un destro di Panza che viene deviato in corner. Sugli sviluppi del cross dalla bandierina indecisione tra Pagliari e Dutto che lasciano rotolare la palla in area con Cofini prontissimo a girarla sotto la traversa. 4-2. Il match è di nuovo tutto in salita per i biancorossi che sono spinti ad attaccare. L’Azzurra in contropiede può pungere e quando lo fa con Rossi sigla il 5-2 dopo essere scappato in campo aperto e dopo aver superato Marchegiani con un preciso rasoterra. Locali ancora insidiosi con un tiro dal limite di Napolano deviato in tuffo da Marchegiani. Nel finale ci provano i biancorossi: prima il neo entrato Compagnucci sfiora il palo, poi Tulli trova l’ottima replica del portiere. Finisce qua con la grande soddisfazione dei locali e l’amarezza degli ospiti.                                AZZURRA MARINER – SETTEMPEDA 5-2 RETI: pt 2’ Guermandi, 27’ e 38’ Cameli; st 2’ e 20’ Cofini, 12’ Guermandi, 30’ Rossi  AZZURRA MARINER: Coccia, Nicolosi, De Vito, Panza, Napolano, Manoni, Cameli(22’ Schiavi), Rossi, Cofini(22’st Machado), Palladini(32’st Orsini), De Panicis(22’st Bonifazi). A disp. Perozzi, Colletta, Toscano, Veccia, Mascaretti. All. Morelli SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi(36’st Eugeni), Montanari, Pagliari, Dutto, Zappasodi(26’st Compagnucci), Quadrini(11’st Rango), Borgiani(11’st Ammora), Guermandi(34’st Bernabei), Perez, Tulli. A disp. Giulietti, Monachesi, Sigismondi, Sfrappini. All. Pierantoni ARBITRO: Uncini di Jesi. Assistenti: Catani di Fermo e Meo di Macerata NOTE: Espulsi: Pierantoni. Ammoniti: Dutto, Napolano, Rossi, Guermandi. Angoli: 5-2. Recupero: pt 2’; st 4’

08/11/2025 19:25
Macerata, uomo trovato senza vita al parco di via Isonzo: disposti gli accertamenti

Macerata, uomo trovato senza vita al parco di via Isonzo: disposti gli accertamenti

  Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto questo pomeriggio, intorno alle ore 15:00, all'interno del parco pubblico situato in Via Isonzo. La scoperta è stata effettuata da una pattuglia della Polizia durante il servizio di controllo del territorio. Immediato l'intervento del personale sanitario del 118, che giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo, il cui corpo si trovava vicino a una panchina. Le autorità hanno subito avviato gli accertamenti per determinare le cause della morte. Le prime verifiche della Polizia si sono concentrate sulle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona. L'analisi dei filmati ha permesso di stabilire che l'uomo era entrato nel parco da solo e che al momento del decesso non risultavano altre persone presenti nelle immediate vicinanze. L'ipotesi attualmente al vaglio è che la morte sia stata causata da un malore mentre l'uomo era seduto sulla panchina. Per chiarire definitivamente le circostanze del decesso, la Procura della Repubblica si riserva la possibilità di disporre l'esame autoptico.

08/11/2025 19:00
Tolentino, travolge un anziano e fugge: arrestato 22enne senza patente e positivo alla cocaina

Tolentino, travolge un anziano e fugge: arrestato 22enne senza patente e positivo alla cocaina

Un grave incidente stradale avvenuto alle 5:00 del mattino del 4 maggio scorso a Tolentino, in località Divina Pastora, ha portato all'emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 22enne residente a Urbisaglia, formalizzata il 7 novembre dal Tribunale del Riesame di Ancona su richiesta del Pubblico Ministero. L'intervento del personale dell’Aliquota Radiomobile del Norm di Tolentino si era reso necessario per uno scontro fronto-laterale tra due autovetture, che ha causato la morte dell’anziano conducente di una Fiat Panda. L'altra vettura coinvolta, una BMW Serie 3, era stata rinvenuta dai militari 60 metri fuori dalla sede stradale con danni sulla fiancata anteriore sinistra e gli airbag attivati, ma il suo conducente si era dato alla fuga abbandonando il luogo del sinistro. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la dinamica, addebitando la responsabilità principale al conducente della BMW che, viaggiando a velocità sostenuta, aveva tagliato la curva invadendo parzialmente la corsia opposta dove viaggiava la vittima. Nel frattempo, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Urbisaglia si sono messi alla ricerca del proprietario della BMW, scoprendo che si trattava di un ventiduenne che non aveva mai conseguito il titolo di guida. Interrogata presso l'abitazione, una parente aveva dichiarato che il giovane era all'estero, denunciando contestualmente il furto dell'auto da parte di ignoti. Nonostante il tentativo di depistaggio, i Carabinieri hanno proseguito le indagini, anche mediante attività tecniche e concentrandosi sulle amicizie, riuscendo a rintracciare il giovane già nel pomeriggio all'interno di un bar nel comune di Gualdo. La sera stessa, sottoposto ad accertamenti medici presso l’ospedale di Macerata, il giovane è risultato positivo all’assunzione di cocaina ed è stato trovato in possesso di un grammo della stessa sostanza al momento del rintraccio. Nei giorni successivi, l'analisi dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Urbisaglia, dei tabulati del traffico telefonico in uso all’indagato e delle testimonianze raccolte hanno permesso di suffragare l’ipotesi investigativa della sua effettiva presenza alla guida al momento dell'incidente: il ventiduenne era andato con la BMW a Civitanova Marche in compagnia di un amico, riaccompagnato a casa verso le 4:30, per poi dirigersi verso la propria abitazione e causare il sinistro alle 5:00. Subito dopo, invece di fermarsi, si è allontanato rapidamente a piedi e ha telefonato all’amico chiedendo di essere prelevato con un cambio di abiti per poi farsi lasciare nel bar a Gualdo. Gli indumenti indossati al momento del sinistro e recuperati dai Carabinieri risultavano bagnati e sporchi d’erba, mentre le tempistiche di transito delle autovetture hanno confermato che il giovane, subito dopo l’impatto, aveva raggiunto a piedi in circa 25 minuti il luogo di recupero prima di essere accompagnato dall'amico a Gualdo, come testimoniato anche dalle telecamere di videosorveglianza che alle 5:30 registravano il passaggio dei due ragazzi. Il giovane, già denunciato a settembre per guida senza patente reiterata, dovrà ora rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso pluriaggravati, con la misura cautelare disposta per la gravità del fatto e per il pericolo di reiterazione di condotte analoghe.

08/11/2025 18:30
Macerata, inaugurata alla Mozzi Borgetti la mostra “Magnifiche Metamorfosi. Dal manoscritto al kromolibro”

Macerata, inaugurata alla Mozzi Borgetti la mostra “Magnifiche Metamorfosi. Dal manoscritto al kromolibro”

È stata inaugurata oggi pomeriggio, nelle sale antiche della Biblioteca Mozzi Borgetti, la mostra “Magnifiche Metamorfosi. Dal manoscritto al kromolibro”, a cura di Laura Mocchegiani e Serena Lattanzi, che si fonda sull’idea della perenne trasformazione della materia come fonte di infinite potenzialità creative. Al taglio del nastro presente l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta, l’artista Renata Boero, le curatrici Laura Mocchegiani e Serena Lattanzi insieme a numerosi rappresentanti del mondo culturale e accademico. “L’esposizione rappresenta il naturale proseguimento della poetica di Renata Boero, già protagonista con la mostra ‘Teleri’ ai Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. In un ideale passaggio di testimone, la nuova mostra si innesta nel solco tracciato da Teleri, proseguendone la riflessione sulla perenne trasformazione della materia come fonte di infinite potenzialità creative. Questo dialogo tra le due esposizioni segna una continuità concettuale e simbolica, dove la chiusura della mostra ai Musei Civici il 9 novembre apre, al tempo stesso, a nuove forme di metamorfosi e rigenerazione artistica. La mostra allestita nelle sale Antiche  è un omaggio alla capacità dell’arte e del pensiero umano di trasformarsi, contaminarsi e rigenerarsi - ha dichiarato l’assessore Katiuscia Cassetta -. Un’occasione preziosa per valorizzare il patrimonio della nostra Biblioteca e per intrecciare passato e contemporaneità in un racconto coerente e affascinante. Infine, voglio ringraziare la Biblioteca ‘Romolo Spezioli’ di Fermo e del Museo Diocesano ‘Carlo Maria Martini’ di Milano, che hanno concesso importanti prestiti, rafforzando la rete di cooperazione culturale tra le istituzioni”. Basata sul principio dell’instabilità, la metamorfosi ha da sempre esercitato un fascino ambivalente sull’animo umano, suscitando attrazione e inquietudine attraverso la fusione tra elementi familiari e perturbanti. Interrogarsi sulla natura metamorfica significa esplorare il divenire delle forme, le loro mutazioni nello spazio e nel tempo e le molteplici modalità della loro rappresentazione, in un dialogo tra discipline diverse: dal mito alla letteratura, dall’alchimia alla botanica, dalle scienze naturali fino all’arte contemporanea. Le curatrici Laura Mocchegiani e Serena Lattanzi hanno sottolineato come “la metamorfosi sia un linguaggio universale, che unisce mito, scienza e arte in un’unica, inesausta ricerca sul divenire delle forme e dei significati”. Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni, con preziosi manoscritti, incunaboli, cinquecentine ed edizioni rare provenienti dal patrimonio storico-bibliografico della Biblioteca Mozzi Borgetti. La prima sezione è dedicata alla letteratura, dove si incontrano gli archetipi della metamorfosi, da Omero, Apuleio e Ovidio fino a Franz Kafka. Segue la sezione alchemica, incentrata sulla trasmutabilità dei metalli e sui legami con la magia, l’astrologia e la cabala: da Geber a Ermete Trismegisto, da Raimondo Lullo a Pico della Mirandola, fino ad arrivare a Alchera di Joe Tilson, opera che collega idealmente il pensiero alchemico alla ricerca artistica contemporanea. La terza sezione è dedicata alle scienze naturali, esplorando le illustrazioni botaniche e zoologiche che intrecciano rigore scientifico e immaginazione fantastica. Tra gli esemplari esposti, spiccano gli erbari e i trattati che testimoniano lo sguardo meravigliato dell’uomo verso la natura. Particolare attenzione è riservata a due figure straordinarie: Ildegarda di Bingen e Maria Sibylla Merian, donne che in epoche diverse hanno unito scienza e arte nello studio del mondo naturale. La mostra si conclude con un ritorno alla poetica di Renata Boero, attraverso due manoscritti dedicati ai segreti dei colori e con l’esposizione di Germinazioni, libro d’artista dedicato a Padre Matteo Ricci e già presentato a Macerata nel 2010 in occasione della mostra InOpera.L’opera celebra la forza evocativa del colore e la potenza trasformativa della materia, emblema perfetto delle “magnifiche metamorfosi” che danno titolo all’esposizione.      

08/11/2025 18:10
Potenza Picena, lavori in piazza Matteotti, la minoranza attacca: "Costi lievitati di 320mila euro, a carico del Comune”

Potenza Picena, lavori in piazza Matteotti, la minoranza attacca: "Costi lievitati di 320mila euro, a carico del Comune”

Al centro del dibattito politico locale torna la questione dei costi per i lavori di riqualificazione di Piazza Matteotti. A seguito del Consiglio Comunale del 7 novembre, durante il quale è stata approvata una variazione di bilancio, il gruppo di minoranza "Idea Futura" interviene con una nota critica per analizzare l'aumento delle spese. L'intervento del gruppo consiliare esordisce ponendo un quesito centrale e polemico sull'onere finanziario finale dell'opera:"Idea Futura: “Quanto costerà alla fine l’intervento di riqualificazione di Piazza Matteotti? Nel Consiglio Comunale del 7 Novembre scorso la maggioranza del sindaco con delega ai Lavori Pubblici Noemi Tartabini ha approvato la ratifica di una variazione di bilancio già disposta d’urgenza con una delibera di Giunta. Tra le altre previsioni la variazione ha per oggetto un ennesimo incremento di spesa di 28.831,97 € della riqualificazione di Piazza Matteotti per l’acquisto di nuovi corpi illuminanti". Il gruppo di minoranza individua la causa scatenante di questo ulteriore stanziamento nella gestione dei fondi per l'illuminazione, originariamente previsti da un'altra linea di finanziamento che non ha avuto esito positivo: "Ma perché si è reso necessario quest’ultimo provvedimento? I nuovi corpi illuminanti nelle intenzioni della Giunta dovevano essere finanziati dal Bando “Borghi Accoglienti”, ma il progetto avanzato dal nostro Comune non è stato finanziato dalla Regione Marche e quindi sono servite di nuovo ulteriori risorse dal nostro Bilancio". L'analisi di "Idea Futura" si sposta poi sulla lievitazione complessiva dei costi, evidenziando una discrepanza significativa tra la stima iniziale e l'importo attuale, e proponendo un parallelo con un contesto di spesa privata: "Il progetto iniziale di 540mila euro è stato più volte rifinanziato fino ad arrivare ad oggi alla mirabile cifra di 860mila euro. Un incremento di spesa di 320mila euro, tutti a carico del Comune, che corrisponde al +60% dell’importo inizialmente previsto! E’ come se un qualsiasi cittadino dovesse ristrutturare il proprio appartamento e a fronte di un preventivo iniziale di 100mila euro, alla fine l’impresa presentasse un conto di 160mila. Come reagireste voi di fronte ad un aumento simile?" Vengono inoltre sollevate perplessità di natura tecnica e progettuale, in particolare riguardo alla mancata previsione di opere accessorie ritenute fondamentali per le reti tecnologiche e infrastrutturali: "Tutto questo poi senza aver nemmeno previsto le tubazioni per l’interramento dei cavi aerei della rete elettrica, telefonica e fibra, o il rifacimento della rete del metano, con il rischio di dover “sfasciare” nuovamente tutto in caso di rottura. Temiamo poi che a questi incrementi saranno da aggiungere anche le spese per il pagamento degli scavi archeologici effettuati in Piazza su ordine della Soprintendenza, che non sono compresi al momento nel quadro economico del progetto, nonostante la minoranza avesse chiesto nei mesi scorsi un’indagine preventiva archeologica accurata prima di iniziare i lavori". La contestazione del gruppo travalica il singolo cantiere di Piazza Matteotti, per mettere in discussione la sostenibilità economica dell'intero piano di rigenerazione urbana e le sue ricadute sul bilancio comunale: "A questo punto la domanda sorge spontanea: quanto costerà alla fine l’intervento di riqualificazione di Piazza Matteotti?! Aveva ragione o no Idea Futura quando denunciava che gli importi dei 9 progetti di rigenerazione urbana erano sottostimati ed avrebbero comportato un impegno di molte altre risorse del Bilancio Comunale sottraendole alle manutenzioni stradali, degli immobili o del verde per fare alcuni esempi?" Il sindaco Tartabini arrampicandosi sugli specchi ha provato a giustificare le scelte fatte, dicendo che a suo avviso no, i 9 progetti PNRR non erano stati sottostimati! Peccato che con l’ultimo punto all’ordine del giorno la stessa maggioranza abbia votato altri 42mila euro di aumento per altre 3 opere finanziate dal PNRR: Torre Civica, Palazzo Menghini e Teatro Mugellini. In pratica dando ragione alla minoranza. Anche per questo il nostro voto non poteva che essere di netta contrarietà non volendo certo avallare gli errori compiuti della giunta Tartabini".

08/11/2025 17:50
Marche da amare,  Natasha Stefanenko conquista San Severino con la sua "Guida sentimentale"

Marche da amare, Natasha Stefanenko conquista San Severino con la sua "Guida sentimentale"

Una serata all'insegna dell'amore per il territorio, della cultura e del divertimento: il teatro Feronia di San Severino Marche ha ospitato l'evento di presentazione del libro “Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell'infinito” di Natasha Stefanenko. L'incontro, promosso e organizzato dall’associazione Help SOS Salute e Famiglia Odv presieduta da Cristina Marcucci e patrocinato dal Comune di San Severino Marche, ha registrato una grandissima partecipazione di pubblico, con il sold out in platea e sui palchi, ed ha affascinato i presenti per il racconto intimo e appassionato dell’autrice. Natasha Stefanenko, nota attrice, conduttrice e modella di origine russa, è ormai da anni marchigiana d'adozione. Il suo libro, edito da Cairo, è una vera e propria "guida sentimentale" che documenta il suo personale viaggio alla scoperta dei borghi, dei paesaggi, dell'enogastronomia e degli aneddoti che rendono unica la regione, terra di grandi artisti come Leopardi e Raffaello. La scrittrice, in dialogo con la moderatrice Daniela Zepponi, scrittrice anch’essa, ha condiviso con calore le sue esperienze, dalle scoperte culinarie (come le amate frignacce) ai suoi rifugi personali, definendo le Marche una regione "completa, con mare, montagna e gente accogliente". A rendere l’atmosfera esilarante e autentica è stata la partecipazione straordinaria di Alberto e Riccardo de “Il Doppiatore Marchigiano”. Il popolare duo comico tolentinate, famoso per le sue esilaranti parodie e doppiaggi in vernacolo che spopolano sui social, ha interagito con l’autrice in un dialogo che ha valorizzato la schiettezza e l'identità del dialetto locale. Il momento clou della serata è arrivato quando il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, è salita sul palco. Il primo cittadino settempedano si è prestato al gioco dei doppiatori, in una vera e propria intervista "in dialetto" sulla vita in città. Tra risate e battute, si è parlato del carattere dei settempedani e della rievocazione storica del Palio dei Castelli, in un mix di cultura, tradizione e goliardia che ha conquistato il pubblico. Grande merito del successo dell’iniziativa va all'associazione Help SOS Salute e Famiglia Odv.  

08/11/2025 16:50
Marche, la febbre dell'azzardo: oltre 3,8 miliardi giocati nel 2024.  Ad Ascoli la spesa pro capite più alta

Marche, la febbre dell'azzardo: oltre 3,8 miliardi giocati nel 2024. Ad Ascoli la spesa pro capite più alta

Un Paese in bilico. Il grido d'allarme arriva da Libera con il dossier "Azzardomafie", curato da Toni Mira, Maria Josè Fava, Gianpiero Cioffredi e Peppe Ruggiero, che traccia un quadro drammatico dell'Italia stretta nella morsa del gioco d'azzardo, dove il confine tra legale e criminale è sempre più labile. L'Italia si scopre una nazione che nel solo 2024 ha "giocato" oltre 157 miliardi di euro. Sono almeno 18 milioni gli italiani che nell'ultimo anno hanno "tentato la fortuna" tra videopoker, slot-machine, Gratta e Vinci e sale bingo, spinti dalla speranza di un riscatto sociale per molti irraggiungibile. Ma dietro l'illusione di cambiare vita, si cela un meccanismo che specula sulle fragilità umane e produce un costo sociale altissimo. Il fenomeno ha dimensioni sanitarie preoccupanti: i giocatori patologici sono 1 milione e 500 mila (il 3% della popolazione maggiorenne), mentre quelli a rischio moderato sono 1 milione e 400 mila (2,8%), per un totale di 2 milioni e 900 mila persone. L'Ombra della Criminalità Organizzata Quando il gioco si fa duro, a vincere sono le mafie. L'analisi incrociata delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia tra il 2010 e il 2024 è chiara: sono 147 i clan censiti che hanno investito nell’azzardo, operando in attività sia legali che illegali e coinvolgendo ben 25 Procure Antimafia. Gli interessi della criminalità organizzata si diffondono in modo capillare, con 16 regioni coinvolte in inchieste che hanno visto la presenza dei clan. Il gioco d'azzardo non è solo un affare, ma una delle voci più remunerative del bilancio mafioso, un'enorme "roulette" per riciclare denaro sporco e imporre beni e servizi, estorcere o prestare denaro a usura ai giocatori in difficoltà, e truffare lo Stato. Il dato fornito dal Generale della Guardia di Finanza, Nicola Altiero, vicedirettore operativo della Dia, è inequivocabile: "un euro investito dalle mafie nel narcotraffico produce profitti per 6-7 euro, uno investito nell’azzardo 8-9, con molti meno rischi". A livello nazionale, è la Campania a guidare la triste classifica con 40 clan che hanno messo le mani sul gioco d'azzardo, seguita dalla Calabria con 39 clan. Marche, un Allarme Regionale Nelle Marche, il volume di gioco è sbalorditivo. Nel 2024 sono andati in "fumo" oltre 3,8 miliardi di euro (esattamente 3.813.334.632,77 euro), di cui la parte preponderante è frutto del giocato telematico (2.213.244.213,64 euro) che supera il giocato fisico. Questo si traduce in una spesa media di 2.574 euro all’anno per abitante, bambini compresi. Tra i capoluoghi, la città dove si è giocato di più in termini assoluti è Ancona con oltre 236 milioni di euro, seguita da Pesaro (228 milioni) e Ascoli Piceno (141 milioni). Tuttavia, se si rapportano i dati alla popolazione, la classifica cambia, evidenziando una maggiore intensità del fenomeno nei centri minori: in testa finisce Ascoli Piceno con 3.118 euro all’anno per abitante, seguita da Fermo con 2.902 euro e solo terza Ancona con 2.732 euro. Chiudono Pesaro (2.399 euro) e Macerata (1.578 euro). Per quanto riguarda l'infiltrazione mafiosa, nelle Marche è stato riscontrato il coinvolgimento della mafia albanese in un'operazione del 2022 ad Ancona, e l'ultima relazione della Dia 2024 evidenzia l'attenzione sulla regione per la presenza di "propaggini riconducibili ad organizzazioni di matrice ‘ndranghetista con interessi nel riciclaggio". A livello di regolamentazione, le Marche conquistano sei "semafori verdi" nell'analisi di Libera sulle normative regionali, ma permangono criticità da affrontare, in particolare riguardo la disponibilità di ore di apertura delle sale e la loro distanza dai luoghi sensibili. L'Azzardo Passivo e la Contraddizione dello Stato La dipendenza dal gioco ha ricadute devastanti che vanno oltre il singolo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, per ogni giocatore, ben altre sette persone sono coinvolte, i familiari, che in totale ammontano a 20 milioni e 400 mila persone, facendo dell'Italia vittima di un vero e proprio "azzardo passivo". La conseguenza è una perdita stimata di 7,6 punti percentuali di qualità della vita, che si manifesta con isolamento sociale, malessere e ansia. Eppure, come conclude Luigi Ciotti, "lo Stato sembra guardare altrove: ai proventi che incassa grazie alle tasse sul gioco", denaro che solo in minima parte viene reinvestito in percorsi di prevenzione e cura per le vittime di questa dipendenza. Libera è perentoria: "Occorrono politiche che mettano al centro la salute della gente, non il guadagno delle aziende o dell’erario". Di fronte a una legislazione frammentaria e ambivalente che favorisce l'espansione dell'offerta di giochi, l'associazione propone un intervento articolato che preveda: il mantenimento di uno spazio di autonomia per gli Enti locali, un reale stop alla pubblicità del gioco d’azzardo, il divieto di compartecipazione alle Regioni del gettito delle slot, la ricostituzione dell'Osservatorio nazionale contro la dipendenza, e l'aumento dei controlli su tutta la filiera del gioco.

08/11/2025 15:38
Caldarola, grande successo per il Caffè letterario: Paolina Leopardi protagonista della serata

Caldarola, grande successo per il Caffè letterario: Paolina Leopardi protagonista della serata

Grande partecipazione ieri sera per il debutto del nuovo appuntamento culturale inserito nella stagione teatrale 2025-2026 del teatro comunale di Caldarola, sostenuta dai cinque Comuni di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Il primo incontro ha visto protagonista Francesca Monaco, autrice del libro "Paolina Leopardi - All’ombra del poeta”. Una caffetteria gremita ha accolto l’autrice e partecipato con entusiasmo a questo momento di condivisione e riflessione, proprio nello spirito che anima il Caffè letterario: ritrovarsi davanti a una buona tisana per dialogare di cultura, arte e vita. Le tisane dell’Erboristeria “Il mondo delle erbe” di Tolentino hanno accompagnato la serata ispirandosi proprio al tema del libro: quella alla menta, a rappresentare la freschezza della mente che si libera proprio come Paolina, un invito a respirare e a ritrovare equilibrio; quella ai frutti di bosco per ricordare invece la dolce forza delle emozioni. Un sorso di colore e passione, come la voce ritrovata di una donna rimasta troppo a lungo all’ombra. Un racconto intenso e toccante, infatti, quello di Francesca Monaco che - intervistata dalla giornalista Giulia Sancricca - ha saputo far emergere tutta la sensibilità e la forza della sorella del poeta recanatese: una donna coraggiosa, appassionata, straordinariamente colta e moderna, capace di trovare la sua libertà nonostante i limiti imposti dalle regole del suo tempo. Una donna d’esempio ancora oggi, che grazie al testo di Monaco è uscita dall’ombra per risplendere di luce propria. Il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, ha espresso grande soddisfazione per la partecipazione: "Vedere questa grande affluenza - ha detto - ci fa davvero molto piacere. Speriamo che continui così. Siamo orgogliosi di questo momento e di una stagione che, per la prima volta, è in sinergia con gli altri Comuni". Presenti alla serata anche l’assessore alla cultura di Caldarola, Paola Scaficchia e la consigliera Antonella Rocchi. Per Belforte del Chienti il vicesindaco Mariella Migliorelli e i consiglieri Carlo Santini ed Elio Carfagna, a testimoniare il valore della collaborazione e della condivisione.  Il presidente della compagnia teatrale Fabiano Valenti di Treia, Fabio Macedoni, che gestisce il teatro ha ricordato come "questa iniziativa sia nata dalla bellezza del luogo stesso: la caffetteria del teatro, che in un paese ancora ferito dal sisma, diventa una piazza d’inverno, un punto d’incontro per riscoprire il piacere di stare insieme e di fare cultura".

08/11/2025 15:10
Macerata, sosta selvaggia in centro: oltre 70 le sanzioni. Sequestrata patente sospetta

Macerata, sosta selvaggia in centro: oltre 70 le sanzioni. Sequestrata patente sospetta

La Polizia Locale di Macerata ha intensificato, dalla giornata di giovedì fino a oggi, sabato 8 novembre, i controlli sulla viabilità urbana ed extraurbana. L'attenzione si è focalizzata sulle aree interessate dalla movida, sul rispetto delle norme di sosta e sulla sicurezza stradale, con l'obiettivo di garantire una convivenza ordinata e tutelare i residenti. L'attività degli agenti si è concentrata specialmente nel centro storico. Qui, in poche giornate, sono stati emessi oltre 70 preavvisi di violazione per sosta irregolare. Le infrazioni hanno riguardato prevalentemente le zone riservate ai residenti. Le aree maggiormente interessate dai controlli e dalle sanzioni includono via Berardi, piazza della Libertà, via Gramsci e via Mozzi, oltre ad altre zone sensibili che frequentemente registrano soste improprie durante le ore serali e nei fine settimana. L’azione mira a tutelare chi vive in centro e a mantenere fluida la viabilità nelle vie più frequentate della movida cittadina. I controlli si sono estesi anche alla viabilità extraurbana e ai veicoli pesanti, con risultati significativi in materia di sicurezza. Nella giornata di giovedì 6 novembre, una pattuglia motociclistica impegnata nel servizio di controllo nella frazione di Piediripa (se Piediripa è considerata una frazione di Macerata o dell'area limitrofa, altrimenti verrà omessa) ha fermato un veicolo condotto da un cittadino extracomunitario residente nel Fermano. Durante le verifiche, il conducente ha esibito un documento di guida ritenuto sospetto, che presentava elementi riconducibili a una possibile contraffazione. Il documento è stato immediatamente ritirato e posto sotto sequestro penale per le perizie tecniche necessarie. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la sua effettiva abilitazione alla guida. Infine, nella mattinata di oggi, sabato 8 novembre, una pattuglia è intervenuta nel parcheggio del Palasport per accertare eventuali violazioni in materia di sosta. Dalle verifiche sui mezzi pesanti, sono emersi gravi illeciti: due autoarticolati sono risultati sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria, mentre un terzo veicolo pesante è risultato sottoposto a fermo amministrativo a seguito di un precedente provvedimento di un’altra forza di polizia.  

08/11/2025 14:23
Tolentino, Sclavi a Giombetti: "Fondi minacce per scuole e progetti, i risarcimenti personali non interessano"

Tolentino, Sclavi a Giombetti: "Fondi minacce per scuole e progetti, i risarcimenti personali non interessano"

 L’amministrazione comunale di Tolentino interviene nel dibattito sollevato dall'ex assessora Flavia Giombetti, la quale ha chiesto al Ministero di revocare i fondi statali destinati all'Ente in seguito alle minacce subite. L'accusa principale mossa da Giombetti riguardava la scelta del Comune di non costituirsi parte civile nel procedimento penale, chiuso con il patteggiamento del responsabile. L'Amministrazione risponde con "sincero stupore", respingendo l'idea di essersi "voltata dall’altra parte" e difendendo la propria gestione dell’episodio e dei fondi.     La replica dell'Amministrazione chiarisce la dinamica processuale che ha portato alla controversa decisione: "Il patteggiamento alla prima udienza, richiesto dall’imputato e accolto dal Giudice con conseguente condanna a quattro mesi, ha impedito l’apertura dell’istruttoria dibattimentale e il proseguimento del processo", afferma il sindaco Mauro Sclavi. Viene sottolineato che la chiusura rapida del procedimento è avvenuta perché "il soggetto resosi protagonista dei reati ha scelto di assumersi sin da subito ogni responsabilità". Se il processo fosse proseguito, l'Amministrazione dichiara che avrebbe ovviamente partecipato alla successiva udienza, "confermando quanto accaduto come ho già fatto in ogni occasione sia stato chiamato a testimoniare quanto a mia conoscenza circa questa vicenda".     Il Comune spiega che la scelta di non costituirsi parte civile non è stata dettata da inerzia, ma da una valutazione pratica e di principio: "La costituzione di parte civile sinceramente non mi interessava perché non sono interessato a risarcimenti pecuniari personali", prosegue Sclavi . Inoltre, si precisa che, data la richiesta di patteggiamento, l'unica conseguenza aggiuntiva della costituzione di parte civile da parte del Comune sarebbe stata "solo la condanna al pagamento delle spese legali sostenute dal Comune, nulla più". L'obiettivo primario è stato invece raggiunto: "Importava, ed è accaduto, che il responsabile fosse condannato".     Il primo cittadino contrattacca duramente le intenzioni dell'ex assessora di far revocare i fondi, dimostrando che le risorse sono già destinate a iniziative concrete contro la violenza che coinvolgono le scuole di Tolentino. A prova di ciò annuncia: "Il 25 novembre si terrà una manifestazione degli studenti contro la violenza patrocinata e sostenuta dal Comune proprio con parte di quel fondo ottenuto per le minacce che la Giombetti vorrebbe far revocare". La nota conclude con un appello alla responsabilità, bollando l'azione di Giombetti come un tentativo strumentale: "Va benissimo cercare di rimanere sulla cresta dell’onda, ma è inaccettabile che si tenti di farlo a discapito della città".

08/11/2025 13:42
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