di Picchio News

Inaugurati i nuovi spazi Unimc nell’ex Banca d’Italia, McCourt: "Un sogno che si avvera" (FOTO e VIDEO)

Inaugurati i nuovi spazi Unimc nell’ex Banca d’Italia, McCourt: "Un sogno che si avvera" (FOTO e VIDEO)

Mac­erata – Una nuova vita per il cuore storico di Macerata: l’Università di Macerata ha inaugurato oggi i rinnovati spazi della Segreteria Studenti, ricavati nell’ex sede della Banca d’Italia di corso Matteotti 37. La cerimonia è stata presieduta dal rettore Unimc John McCourt, alla presenza del sindaco Sandro Parcaroli e del vescovo Mons. Nazzareno Marconi. Hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ateneo Domenico Panetta, membri della giunta comunale, funzionari universitari e i tecnici che hanno diretto i lavori. Il complesso architettonico che oggi ospita gli spazi universitari nasce dall’unione di tre palazzi storici, costruiti tra il XVI e il XVII secolo: Palazzo Mozzi Marchetti-Ferri, Palazzo Rotelli-Lazzarini e Palazzo Silvestri. Dal 1865 fino ai primi anni del XXI secolo, gli edifici hanno ospitato la Banca d’Italia, che li ha progressivamente acquistati e collegati, trasformandoli in un unico organismo funzionale. La compresenza di stili Rinascimentale, Manierista e Neoclassico rende il complesso uno dei più significativi esempi di architettura storica maceratese. Il Palazzo Mozzi Marchetti-Ferri, noto come Palazzo dei Diamanti, è celebre per la spettacolare facciata in bugnato a punta di diamante, ispirata al celebre edificio ferrarese. Palazzo Rotelli-Lazzarini rappresenta l’anima manierista del complesso, con grandi portali e finestroni decorati tipici del gusto raffinato della seconda metà del Cinquecento. Palazzo Silvestri, l’edificio più recente, ha costituito il fulcro dell’attività bancaria fino all’inizio del XXI secolo, quando la Banca d’Italia ha acquisito e collegato i palazzi confinanti. Dopo la benedizione del vescovo e il tradizionale taglio del nastro, il rettore John McCourt ha guidato la scoperta dei nuovi interni. «Un sogno che si realizza – ha dichiarato –. Sono passati quasi tre anni da quando abbiamo cominciato a pensare di acquistare questi tre palazzi e oggi apriamo il primo pezzo, l’ex sportello della banca, che diventa lo sportello unico per gli studenti. Questo sarà il punto di riferimento dove ogni studente, italiano o internazionale, potrà gestire tutta la sua carriera universitaria». McCourt ha sottolineato come l’apertura della nuova sede rappresenti un importante «biglietto da visita» per l’università e per la città, anticipando che entro un anno sarà inaugurata anche una parte dedicata al residence per gli studenti della scuola superiore Leopardi. «Guardiamo al futuro con fiducia – ha aggiunto –: questo investimento è un atto di fiducia verso la città e verso i giovani». L’inaugurazione coincide con l’apertura del 736° anno accademico, il cui tema è «Conoscenza che crea valore». Il rettore ha spiegato: «Viviamo in un’economia della conoscenza e dobbiamo comprendere il valore che un’università può dare a un territorio investendo nella conoscenza. Le aziende investono dove trovano laureati preparati e l’economia si costruisce su alto livello di competenze». Quest’anno McCourt assume anche il ruolo di presidente del CRUM (Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Marchigiane). «È il momento di fare rete – ha affermato –. Calo demografico e risorse limitate richiedono collaborazione tra università, imprese e enti del territorio. Gli ecosistemi di ricerca e didattica si costruiscono insieme, anche a livello europeo, attraverso reti come ERUA». L’ospite d’onore dell’anno accademico sarà John Van Reenen, economista di fama internazionale e professore alla London School of Economics, che offrirà una riflessione sul ruolo della conoscenza e delle università in un contesto globale instabile, tra trasformazioni tecnologiche e sfide democratiche. «Il mio messaggio agli studenti – ha concluso il rettore – è di seguire i propri sogni. L’acquisizione di questo palazzo è stato un sogno che siamo riusciti a realizzare con responsabilità e impegno. Accogliamo gli studenti per accompagnarli nei passi fondamentali verso il loro futuro». La giornata proseguirà nel pomeriggio con il corteo accademico, che partirà alle 14:45 dalla sede della Banca d’Italia, e la cerimonia ufficiale, dalle 15:00 alle 17:00 circa.

03/02/2026 13:45
L'Ite Gentili sul podio nazionale: la 3G vola a Roma per la finale di marketing e diritti

L'Ite Gentili sul podio nazionale: la 3G vola a Roma per la finale di marketing e diritti

Il talento dei giovani maceratesi conquista la scena nazionale. Gli studenti della classe 3G dell’ITE “A. Gentili” (indirizzo RIM – Global Marketing) hanno centrato un obiettivo di prestigio, classificandosi al quarto posto assoluto nel concorso nazionale #convieneSaperlo (anche a scuola) per l’anno scolastico 2025-2026. L’iniziativa, promossa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), punta a formare consumatori consapevoli, capaci di orientarsi tra i rischi degli acquisti online e le pratiche commerciali scorrette. Sotto la guida della professoressa di Diritto, Paola Formica, i ragazzi hanno affrontato un percorso didattico innovativo fatto di lezioni interattive e simulazioni digitali. Decisiva, per il piazzamento del gruppo, è stata la performance di Vittorio Longhi, che ha trascinato la classe durante la gara online dello scorso 28 gennaio, dove il Gentili ha primeggiato tra centinaia di scuole italiane. Questo successo permette ora alla 3G di accedere alla finalissima in programma il 25 marzo 2026 a Roma, nella prestigiosa cornice dell’Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone", dove si contenderanno il titolo con le migliori cinque scuole d'Italia. Il progetto si inserisce in una visione formativa moderna che caratterizza l’istituto maceratese. Non si studia solo il marketing tradizionale, ma ci si spinge verso le nuove frontiere del digitale, del social media marketing e del metaverso, senza mai dimenticare l'etica e il rispetto del Codice del Consumo. Temi attualissimi come l’e-commerce e le regole sui "baby influencer" sono diventati pane quotidiano per questi studenti, trasformando l'Educazione Civica in una competenza pratica e spendibile. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Alessandra Gattari, e da tutto il corpo docente. Per l’ITE Gentili, questo traguardo rappresenta la conferma di un’offerta formativa d’eccellenza che sa connettere i banchi di scuola con le dinamiche reali del mercato globale. Comunque vada la finale di marzo, i ragazzi della 3G hanno già dimostrato di essere pronti a muoversi con responsabilità e competenza in un mondo sempre più complesso. Macerata farà il tifo per loro.

03/02/2026 13:20
Tolentino, ponteggi manomessi e operai a rischio: i carabinieri sigillano un cantiere

Tolentino, ponteggi manomessi e operai a rischio: i carabinieri sigillano un cantiere

Ponteggi manomessi e lavoratori esposti al rischio di cadute nel vuoto. È lo scenario allarmante scoperto dai carabinieri della Compagnia di Tolentino nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, svolto insieme al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata. Le verifiche si sono concentrate su un cantiere edile situato nel cuore del comune tolentinate. Al termine dell’ispezione, i militari hanno denunciato a piede libero un uomo di 50 anni, di origini napoletane ma residente nel Teramano, amministratore unico della società che stava operando nel sito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, in qualità di datore di lavoro, avrebbe divelto alcune tavole del ponteggio, modificandone la struttura originale e rendendolo estremamente pericoloso. Le alterazioni avrebbero creato una situazione di grave rischio per gli operai, che si sono ritrovati a lavorare in assenza dei prescritti dispositivi di sicurezza contro le cadute dall'alto. Di fronte a tali violazioni della normativa su salute e sicurezza, è scattato l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Oltre al blocco del cantiere, sono state elevate ammende per un importo totale di 10.000 euro. I controlli dell'Arma proseguiranno serrati anche nei prossimi giorni per garantire la tutela dell'incolumità dei lavoratori nel settore edile. Sempre sul fronte del controllo del territorio provinciale, i carabinieri della stazione di Porto Recanati hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un 27enne di nazionalità pakistana. L’uomo, che si trovava in regime di detenzione domiciliare, si è visto revocare la misura alternativa dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata. Il giovane deve scontare una pena residua di 40 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, commessi a Porto Recanati tra il 2020 e il 2021. Dopo le formalità di rito, il 27enne è stato trasferito presso la Casa di Reclusione di Fermo a disposizione dell'autorità giudiziaria.

03/02/2026 13:10
Da Civitanova a Malta, il Metodo Cecchetti celebra 60 anni di storia internazionale

Da Civitanova a Malta, il Metodo Cecchetti celebra 60 anni di storia internazionale

Dal cuore dell’Adriatico a uno dei palcoscenici culturali più prestigiosi d’Europa. Civitanova Marche vola a Malta in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’introduzione del Metodo Cecchetti, una ricorrenza che fa riferimento all’arrivo e alla diffusione del metodo sull’isola grazie all’opera della signora Tanyia Bajona, presente all’inaugurazione, che lo introdusse a Malta dopo averlo conosciuto e studiato a Londra. In altri Paesi, il Metodo Cecchetti viene insegnato e tramandato da un periodo ancora più lungo, a conferma della sua ampia diffusione internazionale.  Nell’ambito delle celebrazioni maltesi, è stata allestita una mostra nella prestigiosa cornice del Teatru Manoel, uno dei teatri più antichi e autorevoli d’Europa, sede nazionale e patrimonio UNESCO. Civitanova Marche ha contribuito alla realizzazione dell’esposizione mettendo a disposizione il materiale fotografico storico dedicato al maestro Enrico Cecchetti, raccolto dalla compianta prof.ssa Livia Brillarelli e oggi patrimonio del Comune. "Essere a Malta – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica, presente all’inaugurazione – significa portare Civitanova Marche nel cuore della grande storia della danza internazionale. Il Metodo Cecchetti affonda le sue radici nella nostra città, ma continua a parlare al mondo, formando generazioni di danzatori e insegnanti. Condividere questo patrimonio con un pubblico internazionale e con le più autorevoli insegnanti del Metodo Cecchetti, provenienti da tutto il mondo, significa valorizzare un percorso educativo e artistico che nasce a Civitanova e continua a essere riconosciuto e tramandato nel tempo”.  Le immagini raccontano la figura e l’eredità del maestro Enrico Cecchetti e costituiscono un patrimonio culturale di grande valore. "Un ringraziamento particolare alla sig.ra Johane Casabene, direttrice del Johane Casabene Dance Conservatoire, dove il Metodo Cecchetti viene insegnato e tramandato da oltre trent’anni con passione, competenza e profondo rispetto per la sua storia - ha aggiunto il sindaco - e un grazie  al musicista civitanovese Andrea Foresi, che mi ha accompagnato nella trasferta e ha curato i collegamenti con le realtà della danza di Malta, contribuendo in modo determinante alla costruzione e al successo del progetto culturale".   Il Metodo Cecchetti ha formato alcune delle figure più leggendarie della storia della danza, tra cui Anna Pavlova, Vaslav Nijinskij, Marie Rambert, Ninette de Valois e Serge Lifar, protagonisti della nascita di istituzioni di riferimento mondiale come la Royal Ballet School, l’Opéra di Parigi, il New York City Ballet e la Rambert School.    

03/02/2026 13:00
Tolentino cuore solidale: successo per la "Cena fraterna". Fondi per gli anziani dell'Asp

Tolentino cuore solidale: successo per la "Cena fraterna". Fondi per gli anziani dell'Asp

Quando la solidarietà chiama, Tolentino risponde con la forza di una rete capace di unire l'intero territorio. Si è rinnovato nei giorni scorsi il tradizionale appuntamento con la “Cena fraterna”, l’evento promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. Una serata che ha trasformato la convivialità in un gesto concreto di aiuto, registrando il "tutto esaurito" presso il ristorante Bellini. L’obiettivo dell’edizione 2026 è stato il sostegno al progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, curato dall’Auser Circolo Il Girasole presieduto da Isa Vitaliani De Bellis. I fondi raccolti saranno destinati ad arricchire le giornate degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza di Tolentino, garantendo momenti di svago, socialità e vicinanza a chi vive nella struttura cittadina. La serata ha ribadito la capacità delle associazioni di "camminare insieme": una schiera composta da Admo, Avis, Cri, Aido, Scout, Legambiente e molte altre sigle (ben 19 in totale), che da anni rappresentano un punto di riferimento insostituibile per la comunità. L’impegno di Tolentino non è passato inosservato fuori dai confini provinciali: la città ha infatti ricevuto nel 2025 la menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, a coronamento di un percorso iniziato nel 2009. Alla cena, condotta da Carla Passacantando, hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali a testimonianza del forte legame tra Comune e Terzo Settore. Tra i presenti il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il collega di Caldarola Giuseppe Fabbroni, il presidente del consiglio comunale Alessandro Massi e il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti. Hanno preso parte all'evento anche Stefano Cardinali, presidente nazionale di Città per la Fraternità, e il coordinatore Silvio Minnetti, insieme all'ex sindaco Luciano Ruffini. L’atmosfera è stata allietata dalle note dei musicisti Francesco Bartolozzi e Gigi Vasconcellli e dalla voce della cantante Marta Morroto. Un successo reso possibile anche grazie alla generosità dei partner locali, dall'Unione Montana a Pasta di Camerino e Annavini di Caldarola. Ogni anno, la "Cena fraterna" cambia obiettivo: dopo aver sostenuto il Gruppo Alzheimer e l'acquisto di buoni pasto per le scuole nelle scorse edizioni, quest'anno la luce è stata puntata sulla terza età, confermando che a Tolentino nessuno viene lasciato indietro.

03/02/2026 13:00
Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

03/02/2026 12:45
Blitz dei NAS nelle macellerie marchigiane: feci di topo e 3,5 quintali di carne sequestrata

Blitz dei NAS nelle macellerie marchigiane: feci di topo e 3,5 quintali di carne sequestrata

Carne senza carta d'identità, sporcizia e violazioni delle norme igieniche. È il pesante bilancio di una vasta operazione condotta nel mese di gennaio dai Carabinieri del NAS di Ancona, che hanno setacciato macellerie e laboratori di lavorazione carni in tutta la regione. Un’offensiva necessaria per garantire la sicurezza alimentare, che non ha risparmiato la provincia di Macerata, dove i controlli hanno portato al sequestro di diverse decine di chili di prodotti. Nel territorio provinciale, i militari del NAS hanno ispezionato cinque esercizi pubblici. Sebbene la situazione locale non abbia toccato i picchi di gravità riscontrati in altre zone delle Marche, le irregolarità non sono mancate. In una delle attività controllate, i carabinieri hanno rilevato diverse inadeguatezze igieniche insieme a violazioni sulle norme di tracciabilità, procedendo al sequestro di dieci chilogrammi di salumi. In una seconda macelleria del Maceratese, l’ispezione ha portato al blocco di altri 25 chili di prodotti carnei lavorati, anch'essi risultati privi della documentazione necessaria a stabilirne l’origine. In totale, nella nostra provincia, sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di 3.000 euro. A livello regionale, il quadro complessivo appare ancora più preoccupante. Su 31 esercizi controllati, ben 17 sono risultati non conformi, con il sequestro totale di 355 chilogrammi di carne e multe per 37.000 euro. Le situazioni più critiche sono state accertate nella provincia di Pesaro Urbino, dove l'AST ha disposto la chiusura di due laboratori per gravi carenze igieniche: in una struttura è stata perfino accertata la presenza di escrementi di roditori. Ad Ancona, in una singola macelleria del centro, sono stati invece rinvenuti e sequestrati cento chili di carne non tracciata, mentre ad Ascoli Piceno il sequestro ha riguardato ben due quintali di merce. Anche nel Fermano è stato sanzionato un laboratorio per la mancanza di igiene e l'assenza di tracciabilità. L'operazione dei NAS, nata nell'ambito di una campagna nazionale, punta a colpire chi ignora il Regolamento Europeo sulla sicurezza alimentare. La mancanza di tracciabilità impedisce infatti di ricostruire la filiera del prodotto, mettendo a rischio la salute dei consumatori in caso di contaminazioni. I controlli dei carabinieri continueranno anche nelle prossime settimane per garantire che sulle tavole dei marchigiani arrivino solo prodotti sicuri e certificati.

03/02/2026 12:20
Macerata, la rivoluzione a scuola: al "Garibaldi" arriva il diploma in 4 anni con l’indirizzo Agrotech 5.0

Macerata, la rivoluzione a scuola: al "Garibaldi" arriva il diploma in 4 anni con l’indirizzo Agrotech 5.0

Il mondo dell’agricoltura corre veloce e la scuola maceratese risponde con una svolta epocale. Sabato scorso, presso l’IIS "Garibaldi-Bramante-Pannaggi", la dirigente Antonella Canova ha svelato il futuro della formazione tecnica locale: il nuovo percorso quadriennale della filiera Tecnologico-Professionale 4+2. Si tratta di una novità assoluta per il panorama educativo del capoluogo, essendo l’Istituto Agrario l’unica scuola di Macerata ad aver attivato questo iter sperimentale e professionalizzante. L'obiettivo è ambizioso: permettere agli studenti di ottenere il diploma tecnico agrario in soli quattro anni, risparmiando un anno rispetto al percorso tradizionale, ma con una preparazione ancora più mirata alle professioni del futuro. Il cuore del progetto risiede nel nuovo indirizzo denominato Agrotech 5.0, un nome che evoca immediatamente la fusione tra la tradizione agricola del territorio e le più avanzate tecnologie digitali. Come illustrato durante la presentazione, il percorso è pensato per formare esperti in agricoltura di precisione, capaci di gestire le nuove sfide della sostenibilità e dell’automazione nel settore primario. Terminati i quattro anni, gli studenti si troveranno davanti a un bivio di alta qualità. Potranno scegliere di proseguire il segmento formativo per altri due anni presso l’ITS Smart Academy di Porto Sant’Elpidio, ottenendo una specializzazione tecnica d’avanguardia, oppure accedere direttamente a qualsiasi facoltà universitaria, forti di un diploma equiparato a quello quinquennale. Il professor Mario Andrenacci, coordinatore didattico dell’ITS, ha rimarcato l'importanza di questo "ponte" formativo, che garantisce competenze immediatamente spendibili in un mercato che richiede figure sempre più tecniche e preparate. L’IIS Garibaldi, forte di una tradizione d’eccellenza che affonda le radici nella storia della città, si pone così alla ribalta nazionale della sperimentazione didattica. Per le famiglie interessate a conoscere i dettagli del piano di studi e le modalità di iscrizione, l'istituto ha messo a disposizione il portale web ufficiale e i contatti della segreteria didattica.

03/02/2026 12:00
Montecosaro, furgone si ribalta lungo la Provinciale 10: feriti due operai

Montecosaro, furgone si ribalta lungo la Provinciale 10: feriti due operai

Mattinata difficile per la viabilità lungo la strada provinciale 10. Intorno alle ore 9:15, un furgone cassonato di una ditta specializzata in impianti elettrici è rimasto coinvolto in un incidente mentre procedeva in direzione Montecosaro. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, il conducente ha perso il controllo del veicolo che, dopo aver urtato violentemente la scarpata laterale, si è ribaltato su un fianco. L’impatto è stato violento, tanto da causare lo sfondamento del parabrezza e il blocco totale del transito in entrambi i sensi di marcia. Immediata la macchina dei soccorsi: sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e della Croce Verde. Mentre il passeggero è riuscito ad abbandonare l’abitacolo autonomamente, per estrarre l’autista è stato fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche. I due operai sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche per tutti gli accertamenti del caso. Fortunatamente, dalle prime informazioni raccolte, non si trovano in gravi condizioni.  Pesanti le ripercussioni sul traffico locale: gli agenti della polizia locale si sono occupati di gestire la viabilità e deviare le auto su percorsi alternativi, mentre i carabinieri hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'urto. La strada è stata riaperta solo dopo che un carro attrezzi ha provveduto a rimuovere l'ingombrante mezzo e a liberare le carreggiate.

03/02/2026 11:30
Civitanova, 90 studenti della "Pirandello" diventano esperti di manovre salvavita

Civitanova, 90 studenti della "Pirandello" diventano esperti di manovre salvavita

Saper intervenire con lucidità in caso di emergenza non è solo una competenza tecnica, ma un vero e proprio atto di civismo. Lo hanno imparato ieri, lunedì 2 febbraio, circa 90 studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "Luigi Pirandello" (I.C. Via Regina Elena), protagonisti di una mattinata intensa dedicata alle manovre salvavita. L'iniziativa, denominata "Cuori battenti", è stata curata dal Centro di Formazione SoccorriAmo (realtà di IRComunità) con l'obiettivo di trasformare i giovanissimi in "sentinelle della vita", capaci di attivare correttamente la catena del soccorso e utilizzare i defibrillatori (BLSD). La dirigente scolastica, Rita Fazio, ha accolto con entusiasmo il progetto, sottolineando come l'istituto debba essere il luogo centrale per formare cittadini consapevoli e pronti a giocare un ruolo attivo nella società. Un concetto ribadito anche dall’assessorato ai Servizi Educativi e Formativi del Comune di Civitanova Marche, che ha sostenuto con forza l'evento. "Favorire la cultura della prevenzione significa educare i giovani alla preziosità della vita altrui - ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi, presente alla giornata di formazione -. Saper intervenire in sicurezza, conoscendo anche i fattori di rischio per il soccorritore, permette di essere pronti a manovre semplici ma decisive. Complimenti all’Isc Regina Elena e agli istruttori che hanno saputo coinvolgere i ragazzi con competenza e leggerezza". Il mass training ha visto gli studenti cimentarsi in prove pratiche, guidati dagli istruttori di SoccorriAmo, che hanno fornito gli strumenti necessari per affrontare un'emergenza con competenza e senza panico. La riuscita dell’evento è stata possibile grazie al lavoro di squadra tra il corpo docente e il personale non docente del plesso "Pirandello", che ha curato i complessi aspetti logistici di un’attività così articolata.  

03/02/2026 11:30
La Regione Marche lancia il Servizio Civile 2026: 392 posti disponibili

La Regione Marche lancia il Servizio Civile 2026: 392 posti disponibili

La regione Marche apre le porte a una nuova stagione di cittadinanza attiva e formazione per le giovani generazioni. È stato infatti pubblicato il bando per la selezione di 392 operatori volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Regionale per l'annualità 2026. L'iniziativa, sostenuta da una dotazione finanziaria che supera i 2,6 milioni di euro nell'ambito della programmazione europea PR FSE+ 2021/2027, punta a offrire un'opportunità concreta di crescita personale e professionale ai ragazzi del territorio. I giovani selezionati saranno impegnati per un periodo di dodici mesi, con un orario settimanale di 25 ore distribuite su quattro o sei giorni a seconda del progetto scelto. Per l'attività svolta verrà riconosciuto un assegno mensile di 519,47 euro, comprensivo di copertura assicurativa e di un percorso formativo specifico volto a certificare le competenze acquisite durante l'anno di servizio. L'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, Tiziano Consoli, ha sottolineato come questo bando rappresenti un pilastro fondamentale nelle politiche giovanili della giunta regionale. Secondo l'assessore, l'esperienza non va intesa soltanto come un atto di solidarietà verso la comunità, ma come una vera e propria tappa formativa capace di arricchire il bagaglio dei partecipanti con abilità immediatamente spendibili nel mercato del lavoro marchigiano. Per poter accedere alla selezione è necessario avere un'età compresa tra i 18 e i 28 anni e risultare residenti o domiciliati nelle Marche. Tra i requisiti fondamentali figurano la cittadinanza italiana, comunitaria o il regolare permesso di soggiorno, lo stato di disoccupazione o inattività e l'assenza di condanne penali. La procedura di candidatura è interamente digitale e deve essere effettuata attraverso la piattaforma Siform2, utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, entro il termine ultimo del 27 febbraio 2026. Ogni candidato potrà presentare una sola domanda per un unico progetto tra quelli approvati e pubblicati sul portale istituzionale. Una volta chiusi i termini, gli enti ospitanti daranno il via alle selezioni ufficiali, che prevedono una valutazione accurata dei titoli e un colloquio conoscitivo per individuare i profili più idonei. Per consultare l'elenco completo delle posizioni aperte e approfondire i dettagli dei singoli progetti, è possibile visitare il sito ufficiale del Servizio Civile regionale.

03/02/2026 11:00
Passo di Treia inaugura la panchina rossa: simbolo di attenzione e prevenzione contro la violenza sulle donne

Passo di Treia inaugura la panchina rossa: simbolo di attenzione e prevenzione contro la violenza sulle donne

Un simbolo che si fa memoria e impegno quotidiano. Domani, mercoledì 4 febbraio, la comunità di Passo Treia si arricchirà di un nuovo segno distintivo: una panchina rossa. Non un semplice elemento di arredo urbano, ma un monito contro la violenza sulle donne e un omaggio a chi ha dedicato la vita al sostegno del prossimo. La panchina, che verrà posizionata strategicamente presso la fermata dell’autobus utilizzata ogni giorno dagli studenti delle medie, porterà una targa in memoria di Angela Dea. Figura indimenticata del territorio, Angela è stata un punto di riferimento per tante donne, promuovendo accoglienza e solidarietà, un’eredità oggi raccolta e portata avanti da Luca Doria e Irene. «È sempre difficile dire qualcosa di non retorico su questi temi», ammette con franchezza l’assessore al sociale Camilla Palmieri. «I dati ISTAT sono impietosi: 1700 donne uccise negli ultimi dieci anni e pochissime denunce. Eppure, inaugurare questa panchina ha senso perché il nome di Angela Dea muove qualcosa dentro di noi. Questo rosso diventerà un sentimento capace di resistere all’indifferenza solo se sapremo agganciarlo al nostro sentire comune». La scelta del luogo non è affatto casuale. Collocare la panchina dove i ragazzi attendono il bus significa parlare direttamente alle nuove generazioni. «Ogni spazio pubblico è spazio di responsabilità collettiva», prosegue l’assessore. «Ai ragazzi dobbiamo consegnare il messaggio che la violenza non è inevitabile, né normale. Diventa invisibile solo se scegliamo di non guardarla». L'iniziativa di domani non è un evento isolato, ma corona un percorso che il Comune di Treia porta avanti con determinazione. Negli ultimi mesi, la città ha ospitato momenti di riflessione profonda, come l’incontro a teatro con la sociolinguista Vera Gheno e l’evento multidisciplinare “Adesso Yoga”, focalizzato sulla cura e sulla prevenzione.  

03/02/2026 11:00
Sisma, saranno potenziati i vigili del fuoco a Visso e Camerino: presidi confermati per tutto il 2026

Sisma, saranno potenziati i vigili del fuoco a Visso e Camerino: presidi confermati per tutto il 2026

La presenza dello Stato nelle aree ferite dal sisma del 2016 non arretra. È ufficiale la proroga per tutto il 2026 dei presìdi straordinari dei vigili del fuoco ad Amatrice e Arquata del Tronto, una decisione ratificata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. La notizia, tuttavia, porta con sé un ulteriore potenziamento che riguarda da vicino l'entroterra maceratese: i distaccamenti permanenti di Visso, Camerino e Norcia saranno ulteriormente rinforzati per supportare le delicate operazioni di demolizione, messa in sicurezza e assistenza alla popolazione. La proroga nasce dalla consapevolezza che, nonostante i passi avanti della ricostruzione, il territorio dell’Appennino centrale rimane fragile. I "caschi rossi" continueranno a operare in stretta sinergia con la Protezione Civile, garantendo non solo la sicurezza tecnica dei cantieri, ma anche un presidio fondamentale contro il rischio idrogeologico e la tutela del vasto patrimonio boschivo dell'area. "La continuità e il potenziamento dei presìdi rappresenta una scelta di responsabilità e di attenzione concreta verso territori ancora fragili - ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, ringraziando il personale del Corpo per la dedizione mostrata in questi anni difficili -. Garantire tempestività di intervento significa accompagnare con serietà il percorso di ricostruzione". Sulla stessa linea il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato come la collaborazione tra Governo, Ministero dell'Interno e Protezione Civile sia la chiave per non lasciare soli i borghi dell'Appennino. "Viene ribadita la sinergia volta a garantire la piena operatività di strutture indispensabili - ha spiegato Castelli -. La presenza dei Vigili del Fuoco è particolarmente importante in queste zone, caratterizzate da fenomeni idrogeologici che vanno monitorati e governati costantemente. Questi presìdi simboleggiano la vicinanza dello Stato alle nostre comunità".

03/02/2026 10:40
La Maceratese piange Alberto Prenna, è scomparsa a 85 anni la "roccia biancorossa"

La Maceratese piange Alberto Prenna, è scomparsa a 85 anni la "roccia biancorossa"

Macerata - Si è spento all’età di 85 anni Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese. Classe 1940, difensore possente soprannominato "la roccia ", è ricordato dai tifosi biancorossi come esempio di forza, lealtà e attaccamento alla maglia. Il suo legame con la Rata è iniziato nel 1957 e, dopo esperienze in altre piazze importanti, su tutte la Fiorentina, è proseguito dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili, di campionati vinti e, come ricordato nella nota di cordoglio della società, "delle partite più belle e prestigiose della storia biancorossa contro grandi squadre del calcio italiano". In quegli anni la Maceratese battagliava infatti contro squadre come Genoa, Ascoli e Perugia, vivendo con quest'ultima un duello serrato per l'approdo in Serie B. Molto conosciuto e stimato in città, Prenna ha saputo conciliare con dedizione la sua attività di carrozziere con quella di calciatore, interpretando il ruolo di uomo-squadra dentro e fuori dal campo e guadagnandosi l’ammirazione dei tifosi e il rispetto dei compagni più giovani, ai quali fu sempre di esempio. Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha continuato il suo percorso nella Maceratese come allenatore, guidando la prima squadra e lavorando nel settore giovanile. Negli ultimi anni la sua salute aveva risentito di una malattia che lo aveva messo alla prova, ma non aveva mai affievolito il suo legame con i colori biancorossi. Tra le sue ultime apparizioni pubbliche, resta nel cuore dei tifosi quella di settembre 2022, quando partecipò con orgoglio alla sfilata delle vecchie glorie allo stadio Helvia Recina prima della gara inaugurale del campionato, salutato da applausi e affetto dai presenti.  Prenna è scomparso nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Macerata. Lascia la moglie Silvana Gironella e il figlio Simone.  Con la scomparsa di Prenna se ne va non solo un grande giocatore, ma un uomo che ha incarnato lo spirito e i valori della Maceratese. La nota della società biancorossa:  "La S.S. Maceratese saluta con profonda commozione Alberto Prenna, scomparso a 85 anni. Storica roccia biancorossa, soprannome guadagnato sul campo per il suo modo di giocare: combattivo, generoso, mai domo, esempio di carattere e attaccamento alla maglia. Ha vestito i colori della Rata nel 1957 e poi dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili e di campionati vinti, vivendo con la Maceratese alcune delle partite più belle e delle vittorie più prestigiose contro grandi squadre del calcio italiano. Dopo il campo, ha continuato il suo percorso in biancorosso dalla panchina, prima nel settore giovanile e poi in prima squadra, rispondendo sempre presente quando c’era bisogno. Con Alberto Prenna se ne va un uomo che ha incarnato a pieno lo spirito biancorosso. Alla sua famiglia l’abbraccio commosso di tutta la Maceratese. Ciao Roccia, questi colori non ti dimenticheranno mai".    I funerali di Alberto Prenna si terranno mercoledì mattina alle ore 9:00 presso la Chiesa di Santa Croce. Tutta la Maceratese si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore, ricordando con affetto e gratitudine l’immenso contributo di Alberto, storico simbolo biancorosso.  

03/02/2026 10:25
Civitanova, non solo multe: hashish, targhe false e documenti clonati. Il bilancio della polizia locale

Civitanova, non solo multe: hashish, targhe false e documenti clonati. Il bilancio della polizia locale

Non chiamateli solo "vigili". L'attività della polizia locale di Civitanova Marche si conferma un presidio multidisciplinare che va ben oltre il controllo della sosta, spaziando dalla polizia giudiziaria alla tutela ambientale e del consumatore. Le ultime operazioni condotte sul campo raccontano di un territorio monitorato con "acume investigativo", portando alla luce dinamiche di illegalità spesso nascoste tra le pieghe della quotidianità. Uno degli interventi più significativi ha interessato il cuore del borgo marinaro. Durante un servizio serale, l'attenzione degli agenti si è concentrata su un gruppo di giovanissimi che si intrattenevano in una zona appartata. Sebbene nei loro confronti non siano scattati provvedimenti immediati, l’ispezione accurata dell’area circostante ha permesso di rinvenire sette grammi di hashish già suddivisi in dosi e pronti per lo spaccio. Sono ora in corso accertamenti per risalire a chi abbia abbandonato la sostanza all'arrivo delle divise. Spostandosi nella zona nord della città, il monitoraggio stradale ha portato al sequestro di un veicolo: l'occhio esperto del personale ha infatti smascherato una targa contraffatta, priva del sigillo di Stato. Per il proprietario è scattato il deferimento per falsificazione, mentre l'auto è stata sequestrata in vista della confisca definitiva. Particolarmente rilevante è il contrasto ai nuovi trend della falsificazione documentale. Gli agenti hanno intercettato due casi di Carte d'Identità Elettroniche (CIE) manomesse attraverso l'asportazione del microchip. Il primo caso riguarda un cittadino algerino che ha esibito un documento apparentemente rilasciato da un Comune del Fermano; il secondo ha visto protagonista un civitanovese che, durante un normale controllo stradale, ha consegnato un documento rilasciato proprio dal Comune di Civitanova, ma privo della componente elettronica. In entrambi i casi, i documenti sono stati sequestrati e i soggetti denunciati. A fare il punto sulla sicurezza è il comandante della polizia locale, Cristian Lupidi: "I risultati ottenuti sono il frutto diretto di una presenza costante e vigile sul territorio. Essere fra la gente con concentrazione e abnegazione è l'unico modo per intercettare anche le anomalie meno evidenti. La nostra missione non è solo presidiare, ma osservare con professionalità ogni dettaglio, perché la sicurezza della comunità si costruisce con l'attenzione quotidiana". 

03/02/2026 10:00
San Severino in lutto: addio ad Alberto Pancalletti, storico presidente dell'Avis

San Severino in lutto: addio ad Alberto Pancalletti, storico presidente dell'Avis

La comunità di San Severino Marche si stringe nel dolore per la scomparsa di Alberto Pancalletti, figura di spicco dell’associazionismo locale e instancabile promotore della cultura del dono. Nato nel 1938, Pancalletti avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 12 febbraio. Pensionato dopo una lunga carriera professionale presso Banca Marche, Alberto Pancalletti ha legato indissolubilmente il suo nome alla sezione Avis settempedana, che ha guidato con passione e lungimiranza per ben ventiquattro anni, dal 1984 al 2008, restandone poi presidente emerito. Il suo impegno civile non si era esaurito con l'Avis. Era stato membro stimato del Consiglio di amministrazione dell’azienda dei servizi alla persona che gestisce la Casa di riposo "Lazzarelli", dove aveva portato la sua esperienza e la sua innata sensibilità verso il prossimo. Lascia la moglie Anna Evangelisti e il figlio Michele, insieme a un vuoto profondo in tutti coloro che ne hanno conosciuto l’integrità e lo spirito di servizio. Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell’intera cittadinanza: "Con la scomparsa di Alberto Pancalletti perdiamo un pilastro della nostra comunità. Alberto è stato l'esempio vivente di cosa significhi dedicarsi agli altri con discrezione e costanza. Sotto la sua lunga presidenza l'Avis è cresciuta, diventando una realtà fondamentale per la nostra città e formando intere generazioni di donatori. Il suo impegno nel CdA della 'Lazzarelli' e la sua presenza attiva nella vita sociale hanno sempre avuto un unico comune denominatore: l'amore per San Severino Marche e per i settempedani. A nome di tutta l'amministrazione e della città, mi stringo al dolore della moglie Anna e del figlio Michele in questo momento di profonda tristezza”. Ad abbracciare un carissimo amico, la famiglia e chi insieme a lui ha aiutato nell’opera quotidiana all’interno della Casa di riposo “Lazzarelli” anche la presidente Teresa Traversi che ricorda Alberto come “una persona squisita, sempre pronta ad aiutare. Una persona che non si tirava mai indietro di fronte al bisogno e alla sofferenza degli altri”. La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 11 di oggi, martedì 3 febbraio, presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" in via D'Alessandro. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, mercoledì 4 febbraio, alle ore 15:30 nella chiesa di San Domenico.  

03/02/2026 09:40
Sarnano, Irene si fa tentare dal "Dottore" e vince 80mila euro ad "Affari Tuoi": nel suo pacco iniziale c'erano i 300mila

Sarnano, Irene si fa tentare dal "Dottore" e vince 80mila euro ad "Affari Tuoi": nel suo pacco iniziale c'erano i 300mila

Dopo un’attesa durata ben 33 puntate passate a fare il tifo per i colleghi, è arrivato finalmente il turno di Irene Polucci, farmacista di Sarnano, protagonista della puntata di questa sera di Affari Tuoi, il celebre "gioco dei pacchi" di Rai 1 condotto da Stefano De Martino. Accompagnata dalla sorella Giulia, Irene ha vissuto una scalata entusiasmante, caratterizzata da una serie di chiamate fortunate che hanno rapidamente sfoltito il tabellone dei pacchi blu. La partita è entrata subito nel vivo con una situazione invidiabile: ancora in gioco quasi tutti i premi più alti, inclusi i 75mila, i 100mila e il ricchissimo premio da 300mila euro.  Il "Dottore" ha provato più volte a tentare la concorrente sarnanese, mettendo sul piatto prima un’offerta da 40mila euro e successivamente una da 30mila. Irene e Giulia, spinte da un tabellone ancora molto favorevole, hanno però deciso di rischiare, rispedendo le proposte al mittente e proseguendo la corsa verso i premi più prestigiosi. La svolta cruciale è avvenuta a quattro pacchi dal termine. Con tre premi rossi e uno solo blu ancora in gioco, il Dottore ha proposto il cambio pacco ricorrendo alla scelta delle carte. Irene ha deciso di fidarsi dell'istinto e ha scambiato il suo pacco numero 1 (data di nascita del nonno) con il numero 14, legato alla figura della madre. La fortuna sembrava sorriderle: Irene è approdata alla fase finale con una certezza assoluta, quella di avere tra le mani una vincita importante. Sul tabellone restavano solo due opzioni: 10mila euro o il colpo della vita da 300mila euro.  Davanti all'ultima, pesantissima offerta del Dottore da 80mila euro, la tensione è diventata insostenibile. Irene, tormentata dal dubbio e convinta che i 300mila euro fossero rimasti nel pacco del nonno (quello inizialmente assegnatole), ha scelto la via della prudenza, accettando l'offerta sicura. La certezza è arrivata pochi istanti dopo, durante l'apertura del pacco numero 1 davanti alle telecamere, quello che teneva tra le mani a inizio puntata. Il pacco conteneva proprio il premio massimo di 300mila euro. Una conclusione, quindi, dolcissima per la farmacista sarnanese che torna a casa con una cifra importante, sebbene abbia visto sfumare per un soffio il sogno del "colpaccio" storico.  

02/02/2026 21:50
Morrovalle, tre gol di fila a 54 anni. Giovanni Torresi eterno: "Nessuna ricetta, solo passione"

Morrovalle, tre gol di fila a 54 anni. Giovanni Torresi eterno: "Nessuna ricetta, solo passione"

Non capita tutti i giorni di vedere un difensore segnare tre gol consecutivi in stagione, soprattutto se la carta d'identità dice 1972. Solo la Terza Categoria sa regalare storie simili. Giovanni Torresi, 54 anni il prossimo aprile, infatti ci è riuscito. L’ultimo, venerdì sera, al 94esimo minuto, ha regalato al Morrovalle la vittoria sul campo del San Ginesio, mantenendo la squadra a un solo punto dalla capolista Sforzacosta nel girone E di Terza Categoria. «Non ci sono ricette — racconta Torresi —. La passione è ciò che mi fa andare in campo, sempre con voglia e determinazione. Poi fisicamente sto ancora bene». Dei 3 gol di fila, quello al 94esimo ha un sapore speciale: «È stato strepitoso. L’emozione era diversa, non mi era mai successo di segnare così all’ultimo minuto», ammette.  Grazie al suo gol il Morrovalle è ora a -1 dalla capolista Sforzacosta, e la lotta per il campionato entra nel vivo. «Siamo lì con Sforzacosta, speriamo che alla fine ne veniamo fuori noi — dice Torresi —. Sono due anni di fila che ci proviamo: l’anno scorso siamo arrivati secondi, quest’anno vogliamo fare il passo in più e arrivare primi». La sua storia al Morrovalle è lunga e speciale: questa è la tredicesima stagione che veste la maglia della squadra. «Sono tanti anni che gioco qui. Prima ho girato un po’ per la provincia: Appignano, Montecassiano, Macerata... ma negli ultimi anni sono sempre rimasto qui, dove faccio anche parte della dirigenza». Da oltre vent’anni in campo, Torresi ha visto il Morrovalle passare dall’Eccellenza alla Prima Categoria, ed è oggi l’unico superstite di quella generazione storica. «Sono rimasto l’unico a Morrovalle a giocare a calcio di quelli di una volta», racconta con orgoglio. Nonostante l’età, Torresi gestisce ancora alla perfezione il fisico: «Mi alleno con la squadra due volte a settimana, ma mi gestisco quando serve. Devo arrivare bene al sabato per giocare le partite». E se capita la palla giusta davanti alla porta… tre gol consecutivi dimostrano che non sbaglia mai. "Sono pur sempre un difensore. Non è che sono lì per fare gol, però se capita la palla giusta… difficilmente sbaglio». Oltre a segnare, Torresi è un punto di riferimento per i più giovani: «Siamo un bel gruppo — dice — e cerco di insegnare ai più giovani tutto quello che è stato insegnato a me». E il futuro personale? Giovanni non si pone limiti: «Il prossimo obiettivo? Fare il quarto gol consecutivo», conclude sorridendo, pronto a continuare a stupire in campo anche a 54 anni, anzi, precisa subito, «53, 54 ad aprile».

02/02/2026 20:00
Nasconde l'eroina tra le radici degli alberi: arrestato dopo una fuga tra i rovi e la Statale

Nasconde l'eroina tra le radici degli alberi: arrestato dopo una fuga tra i rovi e la Statale

Credeva di aver trovato il nascondiglio perfetto nella boscaglia di via del Carmine ad Ancona, tra le radici di un albero, ma ad attenderlo ha trovato i carabinieri della Tenenza di Falconara. È finita con un arresto movimentato la domenica pomeriggio di un 33enne di origine tunisina, residente a Falconara, incastrato dai militari in borghese durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio. L’uomo, che si muoveva in sella a una bicicletta elettrica, è stato pedinato dai carabinieri fino a un anfratto isolato. Una volta giunto sul posto, il 33enne ha recuperato un barattolo di vetro nascosto tra la vegetazione, contenente 65 grammi di eroina già suddivisa in 26 dosi pronte per la vendita. Quando i militari sono usciti allo scoperto intimandogli l’alt, è scattata la fuga disperata: il giovane ha lanciato via la droga e si è lanciato tra i rovi, attraversando pericolosamente la Statale 16 Adriatica nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Una volta raggiunto, l'uomo ha tentato un’ultima resistenza colpendo i polsi degli operanti per divincolarsi, ma è stato prontamente ammanettato e condotto in caserma. L'attività è proseguita nell'abitazione dove l'uomo risiede con la moglie. Qui i militari hanno rinvenuto circa 600 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita, occultati in parte all'interno di una scatola di medicinali e in parte nel portafoglio del giovane. Questa mattina, presso il tribunale di Ancona, si è tenuta l'udienza di convalida. Difeso dall'avvocato Sonia Pernini, il 33enne ha ammesso la proprietà dello stupefacente destinato allo spaccio, giustificando la fuga con il timore di non aver riconosciuto gli agenti, essendo questi in abiti civili. Il giudice ha convalidato l'arresto disponendo la misura dell'obbligo di dimora a Falconara. Il profilo dell'uomo è quello di un recidivo: si tratta infatti del terzo arresto negli ultimi sei mesi. Irregolare sul territorio nazionale e in attesa di definire le pratiche per il permesso di soggiorno, era già finito in manette due volte per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga.

02/02/2026 19:40
Tolentino-Trodica, Buratti: "Sarà battaglia fino alla fine". Corradini: "I ragazzi hanno dato tutto"

Tolentino-Trodica, Buratti: "Sarà battaglia fino alla fine". Corradini: "I ragazzi hanno dato tutto"

Il Tolentino si conferma bestia nera del Trodica e, al Della Vittoria, conquista tre punti pesantissimi che rilanciano le proprie ambizioni. Il 2-0 finale, firmato da Lovotti e Rotondo, matura in una gara combattuta, condizionata dal terreno pesante e decisa dagli episodi (leggi qui).  Un risultato che pesa non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le conseguenze in classifica. Con questa sconfitta il Trodica perde terreno dalla vetta: la Fermana, travolgendo 4-0 la Jesina, allunga a +5, mentre il Montecchio, vittorioso di misura sul Fabriano, sale a +3. Un allungo che complica il cammino biancoceleste, pur senza chiudere definitivamente i giochi. La partita si snoda tutta sugli episodi. Il Trodica ha l’occasione di sbloccarla dal dischetto, ma il rigore fallito diventa lo spartiacque del match: pochi istanti dopo arriva infatti il vantaggio del Tolentino, che indirizza definitivamente l’incontro. Nel post-gara Roberto Buratti analizza la sconfitta con grande lucidità, senza nascondere i meriti degli avversari: “Sconfitta inaspettata fino ad un certo punto, visto che quest’anno sono 14 volte che perdo col Tolentino. Scherzi a parte, il Tolentino ci ha creduto più di noi. È stata una partita episodica: su un campo del genere chi sblocca il risultato poi rischia di portare a casa i tre punti. Abbiamo avuto la possibilità di farlo noi su rigore, ma i rigori si possono anche sbagliare”. Il rammarico principale resta però legato al gol subito immediatamente dopo: “La cosa clamorosa è il gol che abbiamo preso subito dopo, a difesa schierata su uno schema che conoscevamo benissimo. Loro hanno avuto più fame, noi poca reazione. Gli episodi sono andati a favore loro, ma sicuramente ci hanno creduto e quindi hanno vinto meritatamente”. Nonostante lo stop e il distacco aumentato dalle prime posizioni, il tecnico del Trodica non perde fiducia e guarda avanti con determinazione: “Venivamo da sette risultati utili consecutivi e spero che questa sconfitta ci faccia bene, visto che all’andata dopo il ko col Tolentino siamo andati a vincere a Montecchio. Speriamo che sia di buon auspicio per queste ultime dieci partite in cui adesso possiamo sbagliare ben poco. Sarà una battaglia a tre fino alla fine e io credo ancora nella vittoria finale, anche se dobbiamo cambiare passo perché davanti corrono veloci.” Dall’altra parte, soddisfatto Paolo Corradini, che sottolinea il valore della prova dei suoi e la capacità di adattarsi a una gara sporca e di sacrificio: “Vittoria fondamentale che conferma quella di domenica scorsa. L’avevamo preparata in questo modo: con sofferenza e qualche giocata sporca. Abbiamo concesso poco a una squadra che sta lassù meritatamente". Infine l’elogio alla squadra: “Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto in campo: queste sono le partite del Tolentino”.   Per il Tolentino è una vittoria che vale doppio, per classifica e consapevolezza. Per il Trodica uno stop che fa male, ma che non spegne le ambizioni: la corsa al vertice resta aperta, anche se da qui in avanti servirà un cambio di passo deciso.

02/02/2026 18:50
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