Basilica di San Nicola, il restauro entra nel vivo: il Cappellone riaprirà a settembre 2026
Il cuore monumentale di Tolentino si avvia a ritrovare il suo antico splendore. Nel pomeriggio di giovedì 19 marzo, il commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli e il sindaco Mauro Sclavi hanno effettuato un sopralluogo tecnico presso il cantiere della Basilica di San Nicola, duramente colpita dal sisma del 2016.
Alla visita hanno preso parte anche il senatore Elena Leonardi, il sottosegretario regionale Silvia Luconi e i tecnici dell'Ufficio Ricostruzione e dei Lavori Pubblici, insieme ai rappresentanti della ditta Leonardo srl e alla direttrice dei lavori, l'ingegner Ilaria Persico dello Studio Acale.
Il punto della situazione ha confermato l'andamento positivo dei complessi interventi di consolidamento e riqualificazione. Dopo aver messo in sicurezza la facciata storica, il campanile e le pareti esterne su piazza Silverj, i restauratori si stanno ora concentrando sugli spazi interni.
Un primo traguardo importante è previsto per la fine di aprile 2026, quando riaprirà al pubblico la Cappella del Santissimo Sacramento. In quest’area sono stati ultimati i restauri dei fregi e dei dipinti di Francesco Ferranti, compresi i medaglioni dedicati a Filefo e Niccolò Mauruzi, mentre a breve verranno sostituite le vetrate colorate danneggiate dalle scosse. Per quanto riguarda invece il presbiterio e l’abside, dove sono in corso i delicati restauri degli affreschi di Foschi e Fontana, la conclusione dei lavori è stimata per settembre 2026.
La notizia più attesa riguarda l'avvio dei lavori nel Cappellone, considerato uno dei cicli pittorici giotteschi più rilevanti al mondo e attribuito a Pietro da Rimini. In questi giorni le impalcature sono state ampliate per permettere ai restauratori di intervenire sulle microfratture causate dal terremoto.
Per garantire la massima protezione, l’arca quattrocentesca al centro della sala è stata sigillata e la statua policroma del Santo è stata messa in sicurezza. L’obiettivo dell'amministrazione e della struttura commissariale è di restituire questo gioiello dell'arte trecentesca alla città e ai turisti in concomitanza con le festività di San Nicola a settembre 2026.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Mauro Sclavi, che ha sottolineato come la Basilica rappresenti un apice dell'arte italiana al pari della Cappella degli Scrovegni. "È stato emozionante ammirare da vicino la ricchezza dei particolari degli affreschi", ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando il commissario Castelli per i fondi messi a disposizione. La rinascita della Basilica non è solo un atto di fede, ma un’operazione di valorizzazione territoriale che punta a riconsegnare alla comunità e agli amanti dell’arte un patrimonio di inestimabile valore storico.

cielo sereno (MC)
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