Le Marche non sono mai state così "appetibili". I dati relativi al turismo, presentati oggi alla Bit di Milano dal presidente Francesco Acquaroli, parlano chiaro: 2,9 milioni di arrivi (+6,9%) e 11,9 milioni di presenze (+4,4%). "Si tratta dei valori più alti di sempre, con una crescita che diventa impressionante se paragonata al periodo pre-Covid: rispetto al 2019, gli arrivi sono aumentati del 22,5%", ha precistato il governatore.
"Questi numeri certificano il grande lavoro svolto per rendere le Marche una destinazione competitiva e riconoscibile", ha dichiarato ancora con orgoglio Francesco Acquaroli. Il presidente ha poi tracciato la rotta per il futuro: "Non è una crescita casuale. Puntiamo forte sull'Aeroporto delle Marche e sulla sinergia con Lufthansa per intercettare i mercati del Nord Europa e degli Stati Uniti. Vogliamo destagionalizzare l'offerta e riqualificare le strutture ricettive per alzare ancora di più lo standard qualitativo".
Il vero motore di questo exploit è il turismo internazionale. Gli stranieri che scelgono le Marche sono aumentati del 12,5% nell'ultimo anno e del 45,6% rispetto al 2019. Un successo che va di pari passo con il potenziamento dei voli: "Tanti di quegli stranieri in arrivo coincidono esattamente con i voli che sono cresciuti all’aeroporto" ha sottolineato il presidente, indicando nello scalo di Falconara lo snodo vitale per la crescita futura.
Accanto ad Acquaroli, presente anche il campione olimpico Gianmarco Tamberi, volto della promozione regionale nel mondo. "Ho girato cinque continenti, ma ogni volta sono tornato a casa perché ciò che mi trasmette la nostra terra è unico", ha raccontato Gimbo. Il campione ha poi rivolto un messaggio ai giovani marchigiani: "Siamo nati in un territorio che è un vero paradiso, ricco di cose che ci vengono invidiate. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo e impegniamoci per avere ancora di più".
Le Marche si presentano alla Bit con uno stand rinnovato e 48 operatori. La direttrice dell’Atim, Marina Santucci, ha illustrato le prossime mosse: dalla promozione a Londra e Berlino fino all'impatto mediatico dello spot con Tamberi proiettato a Times Square, che ha già raggiunto 1,6 milioni di visualizzazioni. "L'obiettivo per il 2026 è aumentare i flussi dall'estero e saremo presenti nelle principali stazioni italiane per rafforzare la visibilità", ha spiegato la Santucci.
Prende forma il progetto di restyling del campo sintetico “Tullio Leonori” avviato dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche. In queste ore l’Unione Montana Potenza Esino Musone, in qualità di centrale unica di committenza per il Comune, ha ufficialmente pubblicato l’esito di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e rifacimento del manto dello storico impianto sportivo.
La procedura di gara aperta ha visto l’aggiudicazione delle opere alla ditta Italgreen Spa, azienda leader nel settore con sede a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo. L’importo di aggiudicazione sfiora i 376mila euro oltre Iva.
L’intervento, che prevede la completa sostituzione del manto usurato con uno di ultima generazione, è interamente finanziato attraverso un mutuo contratto dal Comune con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
“L’affidamento di questi lavori rappresenta un impegno mantenuto verso i nostri giovani e le società sportive settempedane - dichiara il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ricorda - Il 'Tullio Leonori' è da sempre un punto di riferimento fondamentale per la pratica del calcio in città. Restituire un campo moderno, sicuro e performante significa investire nel benessere dei nostri ragazzi e nella qualità delle nostre infrastrutture. Grazie al lavoro sinergico tra l'area Lavori Pubblici e la Centrale di Committenza dell'Unione Montana, siamo pronti a far partire il cantiere nei prossimi mesi, d’accordo sulle tempistiche con le società sportive in base ai vari calendari, per riconsegnare quanto prima l’impianto alla cittadinanza”.
Il progetto esecutivo, validato nell'agosto 2025, mira a risolvere le criticità legate all’usura del vecchio tappeto erboso, garantendo un drenaggio ottimale e una superficie di gioco omogenea in ogni condizione climatica.
I lavori, oltre al rifacimento del manto in erba sintetica omologato Lnd, prevedono anche il rifacimento degli impianti di irrigazione e della recinzione di delimitazione del terreno di gioco.
L’impresa vincitrice, è nota a livello internazionale per aver realizzato manti sintetici per club professionistici ed è in grado di assicurare standard qualitativi elevati in linea con le normative federali vigenti.
CIVITANOVA MARCHE - L’Ufficio elettorale comunica che entro il 2 marzo 2026 è possibile presentare la domanda per esercitare il diritto di voto presso il proprio domicilio. La possibilità è riservata agli elettori affetti da gravissime infermità, tali da impedire qualsiasi allontanamento dall’abitazione, oppure a coloro che si trovano in condizioni di dipendenza continuativa da apparecchiature elettromedicali.
La richiesta deve essere presentata corredata dalla copia di un documento di identità valido, dalla tessera elettorale e da una certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dall’Azienda Sanitaria Locale. Nella certificazione deve essere indicata in modo esplicito la condizione prevista dalla normativa vigente, così come stabilito dall’articolo 1 del decreto-legge n. 1 del 2006, che disciplina le modalità di voto per gli elettori impossibilitati a recarsi al seggio.
L’Ufficio elettorale invita gli interessati, o i familiari che li assistono, a presentare la domanda entro i termini stabiliti, così da consentire una corretta organizzazione del servizio e garantire a tutti il pieno esercizio del diritto di voto, anche in presenza di situazioni di particolare fragilità.
Una "rovinosa caduta" che si trasforma in un caso politico e legale. È quanto denunciato da Eleonora Pucci, cittadina che si definisce "storica (ex) elettrice dell'attuale amministrazione", attraverso una lettera inviata alla nostra redazione. Lettera nella quale punta il dito contro quella che definisce una "mala gestio della res publica" da parte del Comune di Macerata.
Al centro della contestazione non c'è solo lo stato delle strade, ma un presunto squilibrio tra i doveri dei cittadini e quelli dell'istituzione. "L'Amministrazione è sempre presente e 'martellante' quando si tratta di imporre tributi o sanzionare infrazioni, ma è assolutamente inadempiente ai propri doveri verso lo status quo dei marciapiedi e delle strade", scrive la Pucci, descrivendo una città costellata di "dislivelli e buche che sembrano veri e propri crateri".
La denuncia nasce da un episodio specifico avvenuto lo scorso 28 febbraio 2025 (stando al testo della lettera, ndr) in via Giuseppe Ungaretti. "Sono caduta rovinosamente a terra a causa di una buca nei pressi del civico 70, procurandomi gravi danni fisici, patrimoniali e morali" (vedi foto copertina, ndr), racconta la cittadina. La strada in questione rappresenta l'unico accesso a tre condomini dove risiedono numerosi anziani, categoria che, insieme ai disabili, risulta essere la più colpita dal dissesto urbano.
"Dopo una prima denuncia via pec inviata al sindaco e alla Giunta il 3 marzo 2025, il Comune è intervenuto per ripristinare il manto stradale circa tre mesi più tardi, in data 16 giugno 2025", aggiunge Eleonora, ma la vicenda ha preso una piega diversa sul fronte del risarcimento.
Dopo dieci mesi di tentativi di risoluzione pro bono pacis, la cittadina ha incaricato un legale. La risposta dell'amministrazione, giunta con un "miracoloso tempismo mezz'ora dopo l'ultimo sollecito inviato il 4 febbraio 2026", ha gelato le aspettative: "Il riscontro di controparte ravvisava l’assoluta mancanza di responsabilità del Comune nella causazione del danno".
Un diniego che ha spinto la Pucci alla decisione di citare in giudizio l'Ente: "Mi trovo costretta a procedere perché credo ancora nello stato di diritto e nel principio 'neminem laedere'. Lo farò a mie spese, ma mi chiedo: da dove proverranno i fondi necessari al Comune per sostenere il contraddittorio? Dai contribuenti?".
La critica si estende poi alla strategia amministrativa, accusata di privilegiare l'apparenza dei nuovi cantieri rispetto alla manutenzione ordinaria: "A livello di pre-campagna elettorale è più eclatante l'apertura di nuovi cantieri, ma l'amministratore riceve il mandato di gestire la res publica, non l'immagine personale".
La Pucci conclude con un amaro appello sulla vivibilità cittadina, citando anche le difficoltà con la partecipata APM e la mancanza di rateizzazioni sulle bollette, sottolineando come la realtà dei fatti sia ormai "all'evidenza del quisque de populo", nonostante i continui vanti della Giunta per le opere avviate.
Anche Civitanova Marche partecipa alla 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), l’iniziativa solidale che fino a lunedì prossimo coinvolge circa 6.000 farmacie in tutta Italia con l’obiettivo di sostenere le persone in condizioni di povertà sanitaria.
In questi giorni, recandosi in farmacia, è possibile donare uno o più medicinali da banco, che non necessitano di prescrizione medica. Il fabbisogno è elevato: servono oltre 1,2 milioni di farmaci per rispondere alle necessità di 502.000 persone, di cui 145.000 minori, assistite da circa 2.000 realtà caritative su tutto il territorio nazionale.
Tra i medicinali più richiesti figurano farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, oltre a farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, prodotti per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti.
L’iniziativa vede il coinvolgimento di 21.000 farmacisti, che oltre a ospitare la raccolta contribuiscono con erogazioni liberali, e di 27.000 volontari. Nel 2024 sono state raccolte 654.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo stimato di circa 6 milioni di euro.
Le farmacie aderenti nel territorio
A Civitanova Marche hanno aderito nove farmacie: le Comunali 1, 3, 4 e 5, oltre alle farmacie Alighieri, Angelini, Fontespina, Foresi e Marcelli. All’iniziativa si aggiunge anche la farmacia Cruciani di Montecosaro Scalo. Complessivamente sono stati coinvolti circa 50 volontari. In tutta la provincia di Macerata partecipano 45 farmacie.
I farmaci raccolti sosterranno 28 realtà assistenziali del territorio provinciale. Solo nel 2025, a Civitanova, sono stati raccolti 1.357 prodotti, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Come già avvenuto negli anni passati, i medicinali saranno destinati alla Caritas di Civitanova e di Macerata, alla Comunità “Berta” e alle case di riposo Villa Letizia, Paolo Ricci e Gatti.
“Anche quest’anno la nostra città aderisce a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi – segno concreto e culturale di vicinanza verso chi ha più bisogno. Invitiamo tutti coloro che ne hanno la possibilità a partecipare e a far crescere questo circolo virtuoso di solidarietà”.
La Giornata di Raccolta del Farmaco si svolge con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, FOFI, Federchimica Assosalute ed Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner istituzionale dell’iniziativa. La GRF è resa possibile grazie al contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia, con il sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici. L’iniziativa è inoltre supportata da RAI per la Sostenibilità – ESG, Mediafriends, La7, Sky per il Sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.
Nel giorno dell'anniversario della sua morte, la Polizia di Stato ha reso omaggio questa mattina alla figura di Giovanni Palatucci, l'ex questore reggente di Fiume che scelse il sacrificio personale per strappare migliaia di perseguitati allo sterminio. La cerimonia si è svolta presso i giardini pubblici di Villa Potenza, luogo simbolo intitolato alla sua memoria nel 2005, dove sorge un ulivo e una targa che ne ricordano il valore.
Sotto lo sguardo attento degli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola "A. Frank", il questore di Macerata Luigi Mangino ha guidato la commemorazione, accompagnata da un momento di preghiera officiato dal Vicario Generale del Vescovo, Don Andrea Leonesi. Durante il suo intervento, il questore Mangino ha sottolineato l'attualità del messaggio lasciato da Palatucci, riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" nel 1990 e "Servo di Dio" nel 2004.
"Oggi non abbiamo solo onorato la memoria di un funzionario di Polizia; abbiamo rinnovato il nostro impegno davanti a un esempio luminoso di umanità e coraggio. Ricordare Giovanni Palatucci significa attingere a una bussola etica che non perde mai la sua direzione - ha dichiarato Mangino -. La sua eredità è il cuore pulsante del nostro servizio quotidiano: essere custodi della legalità, certo, ma restando sempre, e prima di tutto, custodi della dignità umana. Questa cerimonia ci ricorda che il dovere più alto è quello che si compie in difesa della vita".
La solennità dell'evento è stata testimoniata dalla presenza delle più alte cariche civili e militari della provincia. Erano presenti il prefetto Giovanni Signer, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la vicesindaco Francesca D'Alessandro, l'assessore alla sicurezza Paolo Renna e la professoressa Arianna Fermani dell'Università di Macerata.
Al fianco della Polizia di Stato hanno sfilato i comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco, dell’Esercito, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica e della polizia locale, insieme a una folta delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Anps) di Macerata e Civitanova Marche.
Scoppia il caso politico attorno a un incontro svoltosi lo scorso 7 febbraio presso la sede “Aldo Moro” del Liceo Giacomo Leopardi di Recanati. Al centro della contestazione di Azione Macerata c'è l'appuntamento intitolato «Le testimonianze di un giornalista italiano in Donbass», un evento rivendicato online dalla testata International Reporters Italia e da alcuni cronisti ad essa collegati.
In una nota congiunta, i rappresentanti provinciali del partito di Carlo Calenda sollevano pesanti interrogativi sull'opportunità di ospitare determinate realtà all'interno di un'istituzione scolastica pubblica. "Azione Macerata ha appreso che si sarebbe svolto un incontro rivendicato da una testata già oggetto di pesanti contestazioni in ambito internazionale per la diffusione sistematica di contenuti filorussi" dichiarano il presidente provinciale Ivo Costamagna, il segretario Stefano Vallesi e i vice-segretari Alessio Botticelli e Leonardo Piermattei.
I vertici di Azione non usano giri di parole nel definire il profilo dei promotori dell'incontro: "Riteniamo doveroso evidenziare che alcuni esponenti di questa realtà si sono distinti pubblicamente anche per attacchi diretti e offensivi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un fatto politicamente grave e incompatibile con qualsiasi pretesa di neutralità informativa". Secondo gli esponenti di Azione, la presentazione dell’iniziativa lascia intendere che l’incontro si sia svolto in un contesto rivolto agli studenti, ponendo interrogativi non eludibili sulle modalità con cui l’evento è stato autorizzato.
Il timore espresso è che l'evento sia scivolato verso la propaganda unilaterale senza un adeguato contraddittorio didattico. "La scuola pubblica ha la responsabilità di garantire pluralismo, rigore critico e neutralità istituzionale, soprattutto quando vengono trattati temi di estrema rilevanza geopolitica da parte di soggetti notoriamente schierati" sottolineano Costamagna, Vallesi, Botticelli e Piermattei, aggiungendo che "la libertà di espressione non può mai coincidere con la legittimazione, in ambito educativo, di narrazioni unilaterali o propagandistiche".
I rappresentanti provinciali concludono con un appello formale ai vertici dell'istituto recanatese: "Azione Macerata ritiene necessario che vengano forniti chiarimenti ufficiali dalla Dirigenza Scolastica sulle modalità di svolgimento dell’incontro, sul quadro autorizzativo e sulle responsabilità organizzative, al fine di escludere ogni rischio di strumentalizzazione politica della scuola pubblica".
La città di Tolentino piange la scomparsa di Luigi Bontempi, noto imprenditore e figura di primo piano della politica locale degli ultimi decenni. Titolare della Brigitte Italia, azienda specializzata in materiale promozionale e pubblicitario, Bontempi ha saputo coniugare il successo professionale con un profondo impegno civico e amministrativo.
Molto attivo nelle fila del Partito Democratico, aveva ricoperto il ruolo di assessore al Commercio, Artigianato e Attività produttive durante il primo mandato del sindaco Luciano Ruffini. Un periodo caratterizzato da una forte spinta innovativa per il tessuto economico cittadino, grazie alla sua capacità di ascolto e alla conoscenza diretta del mondo dell’impresa.
L’attuale sindaco Mauro Sclavi ha voluto ricordarlo con parole di profonda stima, sottolineando come la sua azione amministrativa abbia lasciato un segno tangibile sul territorio. “Luigi è stato un amministratore molto attento alle esigenze del settore produttivo tolentinate – ha dichiarato il primo cittadino –. A lui si deve l’avvio della Fabbrica Ideale, progetto d’eccellenza dedicato alla formazione professionale nel comparto della piccola pelletteria”.
Il nome di Bontempi resterà inoltre indissolubilmente legato alla grande stagione di TolentinoExpo. Grazie alla sua visione e alla collaborazione con Rodolfo Frascarello, nacque la fiera espositiva che ogni ottobre trasformava il centro storico in una vetrina prestigiosa, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutta la regione.
Accanto all’impegno politico e imprenditoriale, Luigi Bontempi è ricordato anche per la sua sensibilità sociale e per il costante sostegno alla crescita delle giovani generazioni, favorendo iniziative rivolte alla specializzazione delle maestranze locali e allo sviluppo del capitale umano.
Un ricordo sentito arriva anche dall’Associazione “Memoria della Resistenza” odv, che ha espresso grande rammarico per la sua scomparsa. Bontempi è stato socio fondatore e presidente dell’Associazione, ruolo svolto con entusiasmo, convinzione e profondo senso dei valori democratici. Nel suo percorso amministrativo e associativo aveva dimostrato capacità, lungimiranza e competenze, contribuendo in modo rilevante allo sviluppo della città e impegnandosi con determinazione nel consolidare e trasmettere la memoria storica e i valori della Resistenza, anche attraverso il progetto di realizzazione di un Museo dedicato.
“Ci mancherà – scrive l’Associazione –. Lo salutiamo con affetto e stima ricordandolo come una persona sensibile nei rapporti interpersonali, attenta alle nuove generazioni, ai problemi della società civile e sempre disponibile al confronto”. L’Associazione ha infine espresso le proprie condoglianze alla famiglia, a nome di tutti i soci, tramite la vicepresidente Stefania Francioni.
“Esprimo, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, le più sentite condoglianze alla famiglia”, ha concluso il sindaco Sclavi, facendosi portavoce del sentimento di profondo cordoglio che la scomparsa di Luigi Bontempi lascia in tutta la comunità tolentinate.
TOLENTINO – La città di Tolentino è tornata a onorare solennemente il Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe. In un martedì 10 febbraio carico di significato, la comunità si è ritrovata per non dimenticare l'esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e le complesse vicende del confine orientale.
Il cuore delle celebrazioni è stato il Parco Vittime delle Foibe, in viale Benadduci. Qui, in una manifestazione ufficiale promossa dal Comune in stretta collaborazione con gli istituti scolastici cittadini, è stata deposta una corona d'alloro davanti al monumento commemorativo.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione degli studenti degli Istituti comprensivi "Lucatelli" e "Don Bosco", dell’Istituto d’istruzione superiore "Filelfo" e dell’Ipsia "Frau". La presenza dei giovani ha sottolineato il valore educativo della giornata, volta a trasmettere la consapevolezza storica alle nuove generazioni.
Durante la cerimonia sono intervenuti il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Massi Gentiloni Silverj. Accanto alle autorità adulte, hanno preso la parola anche i rappresentanti dei più giovani: la sindaca dei Ragazzi, Rebecca Cingolani, e il presidente del Consiglio comunale dei Ragazzi, Niccolò Gentili, i quali hanno portato il punto di vista degli studenti sulla necessità di una memoria condivisa e rispettosa della dignità umana.
"L'obiettivo è quello di conservare e rinnovare la memoria di questa tragedia", è stato ribadito durante gli interventi, evidenziando come la partecipazione corale di scuole e istituzioni sia l'unico modo per dare continuità a un ricordo che per troppo tempo è rimasto nell'ombra.
La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento, alla presenza del Consiglio comunale dei Ragazzi e delle delegazioni degli istituti superiori, confermando Tolentino come una città attenta a mantenere vivo il legame con la storia nazionale e con il sacrificio dei propri connazionali del confine orientale.
Il gran finale di Civitanova in Love si preannuncia come un vero e proprio trionfo. Con quasi una settimana di anticipo sulla data di sabato 14 febbraio, il Teatro Annibal Caro ha già fatto registrare l’overbooking: i posti disponibili per l'incontro con Francesco Sole sono andati polverizzati, con richieste che hanno superato di gran lunga la capienza della storica struttura di Civitanova Alta.
Lo scrittore e influencer presenterà il suo ultimo romanzo, “I giorni in cui ho imparato ad amare”, ma la sua presenza va oltre il semplice evento letterario. “Grazie a una community di milioni di follower, Sole rappresenta per la città anche un’opportunità strategica di promozione su scala nazionale”, spiega l’assessore al Turismo Mara Orazi, sottolineando come l’immagine di Civitanova, veicolata attraverso i canali social dell'autore, raggiunga un pubblico vasto e trasversale.
La giornata di San Valentino inizierà alle ore 17 presso i Giardini Sesto Bruscantini, dove Francesco Sole incontrerà i fan in un contesto informale accompagnato dalle note del pianista Sem. In serata, sul palco dell'Annibal Caro, l'apertura sarà affidata a Lorenzo Girelli (chitarra e voce) con un set di canzoni d'amore, prima di lasciare spazio al dialogo con lo scrittore.
La rassegna ha visto anche il successo dello spettacolo di videomapping proiettato sulla facciata di Palazzo Sforza, un'opera curata da PlayMarche, spin-off dell’Università di Macerata, e offerta dall’agenzia Saks.
L'assessore Orazi ha lodato la collaborazione: "PlayMarche è un’eccellenza del nostro territorio capace di coniugare ricerca e innovazione. Il fatto che operassero a Civitanova mentre erano presenti anche al Portland Winter Light Festival, in Oregon, testimonia il valore internazionale di questa realtà". Un plauso è andato anche a Saks per il sostegno al progetto, dimostrando come "il dialogo tra Amministrazione e realtà creative possa generare progetti capaci di parlare alle nuove generazioni".
Tra le novità più originali spicca la creazione del profumo ufficiale “Civitanova in Love”, firmato dalla Bottega Malatini. Il maestro profumiere Mauro Malatini ha descritto così la fragranza: "Le note di pepe rosa e nero scaldano il cuore, mentre tuberosa e iris richiamano passione e accoglienza. Sul fondo, le note marine completano un racconto sensoriale che parla dell’identità della nostra città".
Un’esplosione di colori, musica e fantasia ha travolto domenica scorsa il Lanciano Forum di Castelraimondo in occasione di "Where cartoons come to life", il Carnevale dedicato ai più piccoli. L'evento, organizzato dagli studenti e dai rappresentanti della scuola primaria "De Amicis", ha trasformato la struttura in un vero e proprio mondo animato dove i personaggi più amati dei cartoni hanno preso vita tra maschere e scenografie vivaci.
Il pomeriggio è stato scandito da un ritmo serrato di intrattenimento, grazie alla musica dei DJ e alle spettacolari coreografie del corpo di ballo Scarpette Rosa Ballet, che ha entusiasmato il pubblico con esibizioni energiche. Grande attesa anche per il momento delle premiazioni, che hanno celebrato la maschera più bella e il gruppo più numeroso, mettendo in luce la straordinaria creatività delle famiglie del territorio.
Dietro la riuscita della manifestazione c'è stato un lungo lavoro di squadra che ha coinvolto attivamente le maestre e i rappresentanti dei genitori. Proprio questi ultimi sono stati il motore dell'iniziativa, impegnandosi con dedizione nel reperire le risorse necessarie e curare ogni dettaglio organizzativo.
"Il carnevale al Lanciano Forum si conferma così un appuntamento riuscito", ha dichiarato con soddisfazione l’amministrazione comunale, sottolineando come l'evento sia stato capace di "rafforzare il legame tra scuola, famiglie e territorio, regalando alla comunità un momento all’insegna della gioia e della partecipazione".
La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica.
Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato.
La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.
L'innovazione sostenibile e l’economia circolare sono state le protagoniste assolute all'Università di Camerino, dove nei giorni scorsi si sono tenute le presentazioni finali della Student Challenge FIBSUN. L’iniziativa, parte integrante del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali”, ha visto tre squadre di studenti sfidarsi nello sviluppo di prototipi realizzati con materiali bio-based d’avanguardia.
A trionfare è stato il progetto FAVOclip, una clip alternativa alla plastica realizzata con leganti naturali, fibre vegetali e juta riciclata. La giuria ha premiato il concept per il suo packaging riutilizzabile e per il forte valore educativo sui temi della sostenibilità. Grazie a questa vittoria, la squadra si è aggiudicata la partecipazione alla Summer School internazionale di Food4Sustainability, un percorso di alta formazione dedicato alla bioeconomia.
Le proposte sono state passate al vaglio da una giuria internazionale di alto profilo, composta da Kristiina Lång (Finlandia), Pedro Varão (Food4Sustainability) e dal docente UNICAM Francesco Balducci. I giudici hanno espresso grande apprezzamento per la capacità dei giovani universitari di affrontare temi complessi: dalla riduzione dei materiali fossili all’attenzione per il fine vita del prodotto.
"La Student Challenge FIBSUN rappresenta un esempio concreto di integrazione tra didattica universitaria, ricerca europea e innovazione", spiegano dall'Ateneo, sottolineando come l'esperienza abbia offerto agli studenti un confronto diretto con stakeholder di livello mondiale. "Tutte le squadre hanno dimostrato un’elevata capacità di integrare design, sostenibilità ambientale e materiali alternativi", confermando l'impegno di UNICAM nel tradurre i principi della bioeconomia in soluzioni progettuali coerenti e innovative.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto europeo FIBSUN, finanziato dal Circular Bio-based Europe Joint Undertaking, consolidando il ruolo di Camerino come centro d'eccellenza per la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Una posizione simbolica, con lo sguardo rivolto verso l’Adriatico e idealmente verso quelle terre di Istria, Dalmazia e Venezia-Giulia abbandonate dagli esuli. Il Comune di Recanati ha celebrato oggi, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo con un gesto solenne: la scoperta di una lapide commemorativa presso la piazzetta Belvedere, adiacente alla scuola ‘San Vito’.
La cerimonia ha segnato un rafforzamento delle celebrazioni cittadine, affiancandosi alla già esistente via Martiri delle Foibe. La nuova lapide è dedicata a chi fu “italiano due volte: prima per nascita e poi per scelta”, ricordando il sacrificio di migliaia di connazionali che, dopo il trattato di Parigi del 1947, scelsero l’esodo verso la Penisola piuttosto che l'assimilazione al regime titino.
Alla manifestazione hanno partecipato il vicesindaco Roberto Bartomeoli, gli assessori Ettore Pelati (Cultura) ed Emanuela Pergolesi (Scuola), insieme ai colleghi Paoletti e Bertini, al presidente del Consiglio comunale Benito Mariani e al consigliere Pierluca Trucchia. Dopo la benedizione di don Roberto Zorzolo, è stata deposta una corona d’alloro sulle note del "Silenzio".
Particolarmente significativa la presenza degli studenti dell’Istituto Comprensivo Badaloni, accompagnati dalla dirigente Annamaria De Siena. Coinvolgere le nuove generazioni è, infatti, l'obiettivo dichiarato della Giunta: “L’Amministrazione ha deciso di dare agli esuli un degno riconoscimento delle sofferenze patite, con iniziative pensate per avvicinare la cittadinanza a quel terribile momento storico”.
L'evento è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Marche sud). Hanno sfilato anche le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, degli Alpini e della Protezione Civile, a testimonianza di una memoria condivisa da tutta la comunità.
L’apposizione della lapide è solo il fulcro di un programma più ampio. Dopo la presentazione del libro di Cristina Di Giorgi avvenuta ieri, le celebrazioni proseguono nel pomeriggio di oggi presso il Cinema Sala Gigli. In programma la proiezione del docu-film “Esodo – La Memoria tradita e l’Italia dimenticata” di Nicolò Bongiorno, arricchito dalla preziosa testimonianza diretta di Livilla Sivocci, esule di Pola.
Attraverso questo nuovo sito commemorativo, Recanati rende omaggio a chi, di fronte alla scelta tra la propria terra e la propria identità, scelse di restare fedele alle proprie radici italiane, pagando il prezzo di un esilio doloroso.
Infortunio sul lavoro questa mattina nella zona industriale A di Santa Maria Apparente, nel comune di Civitanova marche. Erano circa le 9:40 quando un operaio trentenne, impegnato nella manutenzione del verde presso l'officina Iveco Andreani, è stato coinvolto dal cedimento improvviso di un cancello scorrevole.
Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni quando, per cause ancora in corso di accertamento, la struttura metallica è scivolata dai cardini, colpendolo. Il forte impatto ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area.
Considerata la dinamica del sinistro, la centrale operativa aveva inizialmente richiesto l'invio dell'eliambulanza da Ancona. Tuttavia, dopo le prime cure prestate sul posto, i sanitari hanno optato per il trasferimento del trentenne via terra al pronto soccorso di Civitanova Marche.
Sul luogo dell'incidente, in via Piero Gobetti, sono intervenuti gli agenti della Polizia per i rilievi di rito, insieme agli uomini del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Ast. I tecnici dell'Azienda Sanitaria Territoriale hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del cedimento del cancello scorrevole e verificare il pieno rispetto delle normative di sicurezza.
Un esemplare di lupo è stato catturato nella giornata di ieri a Recanati, in pieno contesto urbano, dagli uomini del servizio di igiene veterinaria. L'animale, apparso immediatamente ferito e bisognoso di cure, è stato messo in sicurezza e trasportato presso il centro specializzato di Matelica, dove i veterinari sottoporranno l'esemplare a tutti gli accertamenti e alle medicazioni necessarie.
La notizia del ritrovamento è stata resa nota dal tenente colonnello Simone Cecchini, dei Carabinieri Forestali di Ancona, durante la presentazione del bilancio regionale relativo all'attività del 2025. Le circostanze che hanno portato al ferimento del predatore restano ancora da chiarire e saranno oggetto di indagine una volta ottenuto il referto medico definitivo.
Il caso di Recanati riaccende i riflettori sulla gestione dei lupi nelle Marche, un tema delicato normato dall'articolo 19 della legge 157 del 1992. Il tenente colonnello Cecchini ha voluto fare chiarezza sulle procedure di controllo sottolineando che "ora è la Regione che gestisce tutto vincolato al parere dell'Ispra" e aggiungendo che "la Regione può gestire gli abbattimenti ma occorre un piano, non si abbattono a caso i lupi, vanno prima censiti e individuati quelli problematici. L'abbattimento del lupo è l'ultima ratio".
L'obiettivo principale dei Carabinieri Forestali resta quello di scoraggiare la presenza dei lupi negli ambienti urbani attraverso un progetto specifico che prevede azioni graduate, suddivise in tre categorie identificate da colori. Nella fascia verde rientrano le attività di monitoraggio, l'informazione alla cittadinanza, una gestione rigorosa dei rifiuti e la corretta custodia degli animali da compagnia. Si passa poi alla fascia gialla, che prevede l'uso di dissuasori, la cattura e lo spostamento dell'animale in altre aree, fino ad arrivare alla fascia rossa, che rappresenta l'estrema misura della soppressione.
Per gestire i cosiddetti "lupi confidenti", ovvero quegli esemplari che non mostrano più timore verso l'uomo, è stata introdotta una nuova figura tecnica a supporto del territorio. "A livello nazionale sono stati formati 40 forestali autorizzati a sparare proiettili di gomma come dissuasori per far allontanare i lupi troppo confidenti e le Marche ne hanno uno", ha rivelato Cecchini.
(Foto di repertorio)
Non si placa la polemica politica sul riassetto del trasporto pubblico locale a Macerata. Dopo gli attacchi dei consiglieri Cherubini e Spedaletti, arriva la replica piccata dell’assessore all’ambiente Laura Laviano, che difende la strategia di razionalizzazione della giunta parlando di "scelte di buon senso" e responsabilità ambientale.
L'assessore respinge fermamente l'accusa di aver smantellato il servizio, distinguendo tra il taglio indiscriminato e l'ottimizzazione dei flussi. "Ridurre i passaggi su linee sistematicamente deserte o un accorpamento di linee scolastiche mezze vuote non è un taglio ai servizi, ma un atto di responsabilità verso i contribuenti. Far circolare autobus da 12 metri con uno o zero passeggeri a bordo negli orari pomeridiani non è un servizio ai cittadini, è uno spreco di denaro pubblico che sottrae risorse ad altri settori come la manutenzione delle strade, i parchi e il sociale."
In risposta ai consiglieri che invocavano una città più verde, Laviano solleva una questione tecnica legata alle emissioni: un mezzo pesante che viaggia senza passeggeri è, paradossalmente, un danno per l'ecosistema: "Un autobus diesel o a metano che percorre chilometri senza passeggeri produce emissioni di CO2 e polveri sottili assolutamente ingiustificate. Il trasporto pubblico riduce l'inquinamento solo quando è occupato. Se il bus è vuoto, inquina più di un'auto privata per passeggero trasportato. Ottimizzare le linee significa eliminare 'emissioni inutili', contribuendo realmente alla salute pubblica."
L'assessore rivendica con forza una delle novità introdotte, nata dalla segnalazione del segretario provinciale dello SNALS, Ugo Barbi, riguardante la sicurezza degli studenti del Convitto dell’Istituto Tecnico Agrario: "La razionalizzazione ha permesso di istituire una nuova corsa serale dedicata a questi ragazzi. Prima venivano lasciati lungo la statale, costretti a camminare tra nebbia e auto in corsa in un tratto senza marciapiedi. Preferiamo una corsa in meno che non serve a nessuno, se questo significa garantire l'incolumità e la dignità dei nostri studenti. La differenza tra noi e chi c’era prima è che prima si aumentavano corse in base ai propri elettori; noi ci occupiamo di ragazzi le cui famiglie magari non votano nemmeno a Macerata."
In chiusura, Laviano ricorda che la validità degli abbonamenti studenteschi è stata estesa anche ai mesi di luglio e agosto e che la riorganizzazione è un passo necessario per gestire i disagi imminenti legati ai cantieri infrastrutturali: "Tutte le corse a servizio degli studenti sono state confermate. La razionalizzazione è funzionale ad affrontare meglio la prossima chiusura del 21 febbraio per i lavori che riguardano il sottopasso di via Roma."
L'obiettivo dichiarato resta quello di una "città dinamica" con un trasporto intelligente, dove l'efficienza economica serve a mantenere tariffe accessibili evitando il collasso di un sistema che l'assessore definisce "rigido e obsoleto".
Giovedì 12 febbraio alle ore 18.00, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, si terrà l’incontro “Il costume: architettura dell’identità”, una conversazione con Roberta Fratini, docente di Progettazione e Tecniche del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata.
La rassegna "La città sul palcoscenico", promossa dall'Associazione Amici dello Sferisterio e presentata lo scorso gennaio, sviluppa un percorso di incontri dedicati ai linguaggi e ai processi della creazione teatrale e musicale - regia, costume, scenografia, musica, memoria e fonti e approfondimenti legati ai titoli del Macerata Opera Festival - con il coinvolgimento di studiosi e professionisti del settore. Il progetto - ed è il nucleo centrale della programmazione per il decimo anno di attività dell'Associazione.
L’incontro di questo giovedì, a ingresso libero fino a esaurimento posti, propone uno sguardo sul costume non come semplice elemento decorativo, ma come vero strumento drammaturgico: forma visibile del pensiero scenico e del corpo dell’interprete. Il costume costruisce identità, suggerisce caratteri, traduce la psicologia del personaggio e ne definisce la presenza visiva in scena. È la soglia in cui l’interprete incontra il personaggio, l’ultimo confine tra realtà e rappresentazione.
Attraverso esempi, riferimenti progettuali e processi di lavoro, l’appuntamento offrirà al pubblico strumenti di lettura per comprendere il ruolo del costume nella costruzione dello spettacolo e nel dialogo tra regia, spazio, musica e interpretazione.
La rassegna ha il patrocinio del Comune di Macerata, dell'Accademia di Belle Arti, di UNIMC, del Macerata Opera Festival, della Biblioteca Statale e degli Amici dell'Archivio di Stato di Macerata e Orologio-Sistema Museo.
L'avvocato Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega Macerata, interviene con una nota stampa per fare chiarezza sulla vitalità del partito e sulla sua attività consiliare. Rispondendo alle recenti cronache, Alessandrini tiene a precisare che "sabato pomeriggio si è svolta una riunione con soci e simpatizzanti – non dunque un direttivo – che ha registrato una presenza numerosa, ben oltre le aspettative dei 'ben informati'", smentendo le voci di divisioni interne e sottolineando come l'incontro si sia svolto in un clima "scevro da ogni sorta di polemica".
Sul fronte amministrativo, il capogruppo rivendica i risultati ottenuti nonostante le incomprensioni iniziali. Ricordando le discussioni di settembre sulle manutenzioni e la sicurezza, Alessandrini osserva come, dopo i suoi solleciti, "quasi miracolosamente, nel bilancio di previsione sono poi comparse risorse disponibili dal 1° gennaio proprio per il verde e per le manutenzioni ordinarie", citando anche i 250.000 euro stanziati per la Galleria Scura del cimitero e la riapertura di via dei Velini.
Particolarmente ferma è la replica sul caso del mattatoio e sull'uso dell'accesso agli atti, strumento finito al centro del dibattito politico. Alessandrini chiarisce che "l’accesso agli atti non è un atto ostile ma è l’unico modo legale e legittimo per poter prendere visione di atti e documentazione dell’amministrazione", aggiungendo con una punta di sarcasmo che "sarà probabilmente una cattiva e pessima abitudine quella del consigliere comunale che per espletare al meglio il proprio mandato pretende e cerca di documentarsi".
La tensione politica si fa evidente nel passaggio riguardante il "caso" Dante Ferretti, che vede Alessandrini in aperta frizione con l’assessore alla cultura. Il capogruppo ha infatti presentato un’interrogazione a Katiuscia Cassetta per sollecitare il rispetto di un ordine del giorno del 2023, rimasto finora lettera morta, che prevedeva la creazione di un centro mondiale della scenografia.
Con una stoccata diretta alla gestione dell'assessorato, Alessandrini dichiara: "parrebbe aver destato particolare meraviglia che sia stata presentata all’Assessore Katiuscia Cassetta interrogazione sullo stato di attuazione dell’ODG che invitava l’amministrazione a prevedere uno spazio espositivo dedicato alla genialità dell'opera del Premio Oscar marchigiano".
Il segretario leghista rincara la dose sottolineando l'importanza del progetto per la città e il territorio, aggiungendo che "posso comprendere che possa risultare eccessivo che i consiglieri comunali pretendano che gli inviti contenuti negli ordini del giorno approvati vengano effettivamente adempiuti ma mi vorrei ancora illudere che ciò possa accadere".
In chiusura, il segretario della Lega ribadisce la natura del suo intervento, nato non per alimentare scontri ma per "rivendicare con chiarezza l’impegno profuso e la serietà del lavoro svolto in questi cinque anni dai consiglieri comunali della Lega", confermando che ogni proposta avanzata ha avuto come unico fine quello di "migliorare Macerata con responsabilità e trasparenza".
Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città.
Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata.
Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.