Caso Liceo Leopardi, Azione Macerata: "Narrazioni filo-russe a scuola? La dirigenza chiarisca"
Scoppia il caso politico attorno a un incontro svoltosi lo scorso 7 febbraio presso la sede “Aldo Moro” del Liceo Giacomo Leopardi di Recanati. Al centro della contestazione di Azione Macerata c'è l'appuntamento intitolato «Le testimonianze di un giornalista italiano in Donbass», un evento rivendicato online dalla testata International Reporters Italia e da alcuni cronisti ad essa collegati.
In una nota congiunta, i rappresentanti provinciali del partito di Carlo Calenda sollevano pesanti interrogativi sull'opportunità di ospitare determinate realtà all'interno di un'istituzione scolastica pubblica. "Azione Macerata ha appreso che si sarebbe svolto un incontro rivendicato da una testata già oggetto di pesanti contestazioni in ambito internazionale per la diffusione sistematica di contenuti filorussi" dichiarano il presidente provinciale Ivo Costamagna, il segretario Stefano Vallesi e i vice-segretari Alessio Botticelli e Leonardo Piermattei.
I vertici di Azione non usano giri di parole nel definire il profilo dei promotori dell'incontro: "Riteniamo doveroso evidenziare che alcuni esponenti di questa realtà si sono distinti pubblicamente anche per attacchi diretti e offensivi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un fatto politicamente grave e incompatibile con qualsiasi pretesa di neutralità informativa". Secondo gli esponenti di Azione, la presentazione dell’iniziativa lascia intendere che l’incontro si sia svolto in un contesto rivolto agli studenti, ponendo interrogativi non eludibili sulle modalità con cui l’evento è stato autorizzato.
Il timore espresso è che l'evento sia scivolato verso la propaganda unilaterale senza un adeguato contraddittorio didattico. "La scuola pubblica ha la responsabilità di garantire pluralismo, rigore critico e neutralità istituzionale, soprattutto quando vengono trattati temi di estrema rilevanza geopolitica da parte di soggetti notoriamente schierati" sottolineano Costamagna, Vallesi, Botticelli e Piermattei, aggiungendo che "la libertà di espressione non può mai coincidere con la legittimazione, in ambito educativo, di narrazioni unilaterali o propagandistiche".
I rappresentanti provinciali concludono con un appello formale ai vertici dell'istituto recanatese: "Azione Macerata ritiene necessario che vengano forniti chiarimenti ufficiali dalla Dirigenza Scolastica sulle modalità di svolgimento dell’incontro, sul quadro autorizzativo e sulle responsabilità organizzative, al fine di escludere ogni rischio di strumentalizzazione politica della scuola pubblica".

nubi sparse (MC)
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