di Petro Feliciotti

Covid, contagi in discesa con l'incognita tamponi ai lavoratori: l'analisi dell'ingegner Petro

Covid, contagi in discesa con l'incognita tamponi ai lavoratori: l'analisi dell'ingegner Petro

Cari lettori, bentornati a questa nuova puntata settimanale della mia rubrica, nella quale analizzo l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La situazione registrata negli ultimi giorni nel nostro Paese è stazionaria, mentre i casi positivi sono in leggera discesa in regione, anche se questi valori - come vedremo poi - possono essere poco rispondenti alla realtà.  Stabili anche i dati ospedalieri ma, esaminando il grafico sottostante, si può vedere come, in genere, i decessi abbiano un calo meno rapido di quello relativo ai contagi.  Come detto, tutte le regioni presentano dati stazionari e i livelli di occupazione delle terapie intensive sono lontani da quelli di guardia.  Veniamo invece alla nota stonata. Per l'analisi seguente prendo spunto da una dichiarazione del dottor Crisanti che, qualche giorno fa, sottolineava come in Italia la letalità del virus fosse molto più alta che nel Regno Unito.  I dati, in effetti, danno pienamente ragione a Crisanti. In Italia si registra una letalità attorno all'1% contro lo 0.33% del Regno Unito, nonostante le percentuali di popolazione vaccinata siano simili.  Cosa può significare questo? Mentre nel Regno Unito i decessi sono in diminuzione con contagi in salita, in Italia abbiamo i decessi che scendono più lentamente dei contagi. Una possibile causa potrebbe ricercarsi nella scarsa attività di screening e tracciamento. In Italia, infatti, ragionando con un rapporto comprensibile dai più possiamo affermare che per ogni contagio rilevato, ne sfuggono almeno altri due o tre.  Da venerdì 15 ottobre abbiamo milioni di tamponi rapidi al giorno per i lavoratori non vaccinati e, dunque, se davvero stanno sfuggendo così tanti contagi, questo maxi screening per il green pass potrebbe portare un'impennata dei contagi.  Per concludere, invece, riporto la situazione della Romania, che negli ultimi giorni è sotto la lente d'ingrandimento mediatica. Si tratta di un paese fra i meno vaccinati (36% della popolazione) in Europa e che, proprio ieri, ha avuto uno spaventoso picco di 574 decessi giornalieri. Si tratta di un numero che, se rapportato alla popolazione italiana, porterebbe a 1800 decessi giornalieri: quasi il doppio del tragico picco del marzo 2020.    

20/10/2021 10:41
Covid, i contagi tornano a scendere: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, i contagi tornano a scendere: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentornati al nostro consueto appuntamento settimanale, nel quale analizziamo l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La scorsa settimana sembrava si intravedesse la fine del trend di discesa, invece - con gioia - vediamo che questa settimana, a livello nazionale, i casi positivi hanno ripreso a scendere.  Anche le grandezze ospedaliere continuano il loro trend di ribasso con la stessa velocità della discesa dei contagi. Ovviamente queste grandezze sono tutte fortemente correlate tra loro.  Dando il nostro consueto sguardo alle regioni, tutte si trovano sotto la media di 100 casi giornalieri e tutte fanno registrare meno del 10% di terapie intensive occupate. In pratica in tutta Italia si registra un calo, mentre nelle Marche la situazione non ha subito variazioni di rilievo.  Un anno fa stava cominciando l'incubo della seconda ondata, spinto dalla diffusione della variante inglese. Proprio la scorsa settimana, come potete vedere dal grafico comparativo tra il 2020 e il 2021 presente qui sotto, c'è stato l'incrocio: i casi del 2020 hanno superato quelli del 2021, nonostante quest'anno sia presente la variante Delta che, a sua volta, è ben più contagiosa della Alfa di un anno fa. Inutile dire che il merito di questa situazione enormemente migliore dello scorso anno è data dai vaccini. A proposito, sta iniziando il richiamo per la terza dose verso i soggetti più fragili e mi sento di suggerire a questi soggetti di effettuarla per ridurre al minimo anche i rischi di contagio. Il consiglio si allarga soprattutto agli anziani che - statistiche alla mano - hanno una casistica di effetti collaterali derivati dal vaccino decisamente molto bassa.  

13/10/2021 09:40
Covid, i contagi stanno invertendo la direzione: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, i contagi stanno invertendo la direzione: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a questa nuova puntata della mia rubrica, nella quale si analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Osservando il grafico dei contagi si può notare come la discesa sembri essersi quasi esaurita e potrebbe, anzi, profilarsi l'inizio di una risalita. L'ingresso dell'autunno e la riapertura delle scuole potrebbero contribuire, in questo senso, a una leggera accelerazione del virus.  In ogni caso, le grandezze ospedaliere sono ancora in discesa e la regione Marche vede un miglioramento generalizzato della situazione relativa a ricoveri e contagi. Tutte le regioni italiane si attestano sotto al 10% di terapie intensive. Un anno fa proprio di questi periodi, dopo che per tutta l'estate avvertivo del pericolo che stava crescendo, lanciavo l'allarme: tutto stava ricominciando come nella primavera del 2020, in poco tempo gli ospedali sarebbero stati di nuovo pieni. Alcuni mi dissero che facevo infondato allarmismo, poi abbiamo visto cosa è successo...   Ora il virus è ben più contagioso di un anno fa, ma la situazione è sotto controllo grazie alle vaccinazioni. Essendo da noi più "fresche", sembra che stiamo tenendo meglio questa ondata autunnale rispetto ad altre nazioni: mi preoccupa un po' più quella primaverile. Novità di questi giorni è una pillola antivirale che è stata approvata con la procedura di emergenza che sembra ridurre del 50% i casi gravi, ma assolutamente non può essere considerata a mio avviso un'alternativa al vaccino. Quest'ultimo, infatti, protegge al 90% dai casi gravi, il che significa una protezione 5 volte maggiore.  Invece se combinassimo le due cose potremmo pensare ad un 95% di protezione? Non lo sappiamo, perchè non si hanno dati sull'uso della pillola specificatamente su soggetti vaccinati.

08/10/2021 09:36
Contagi in calo del 34% nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Contagi in calo del 34% nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentrovati a questa nuova puntata della mia rubrica, nella quale si analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Ho da darvi senza dubbio una bella notizia: per ora, a circa 10 giorni dall'apertura delle scuole, non solo non si ha una crescita di casi, ma addirittura si ha un'accelerazione nella discesa. Saranno importanti dunque le prossime due settimane. Se verrà confermato un trend di discesa nonostante l'apertura delle scuole, ci troveremmo di fronte ad una piacevole anomalia rispetto a molti altri paesi. Una possibile spiegazione, in questo senso, potrebbe essere data dal fatto che, in Italia, le vaccinazioni sono state effettuate in tempi più recenti e dunque sono più in grado di proteggere, anche dal contagio. Le grandezze ospedaliere sono in miglioramento un pò ovunque, facendo così allontanare lo spettro della zona gialla.  Sul fronte delle regioni il miglioramento è diffuso, le Marche sono fra quelle con la discesa più significativa dei casi: i contagi sono in calo del 34%.  Con questo trend di discesa, in una o due settimane, i contagi 2021 andranno sotto a quelli 2020. È interessante notare, infine, come nel tempo la curva relativa ai casi e quella relativa ai decessi siano via via più lontane col passare dei mesi, in particolare dopo la diffusione dei vaccini.

28/09/2021 19:53
Covid, relativo ottimismo in vista dell'autunno: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, relativo ottimismo in vista dell'autunno: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori all'ultima puntata estiva della nostra rubrica, nella quale si analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Possiamo certamente affrontare l'autunno con maggiore ottimismo rispetto a un anno fa, almeno per quel che riguarda me e voi che seguite la mia rubrica. Un anno fa, infatti, la seconda ondata era ancora molto sottovalutata, ma io cominciavo a lanciare seri allarmi. Un anno fa i contagi erano in preoccupante risalita mentre oggi sono in lieve discesa. Nella prossima puntata potremo iniziare a vedere qualcosa sugli effetti della riapertura delle scuole.  Finalmente anche i dati ospedalieri vanno in contrazione e dando, uno sguardo alle regioni, la situazione è in generico miglioramento ovunque. Una delle castronerie provenienti dai No Vax è la frase "Un anno fa avevamo meno contagi e morti". Ovviamente tali affermazioni non hanno la minima cognizione di causa, un anno fa ancora non vi era nemmeno la variante inglese e tantomeno la delta che ricordiamo essere il doppio più contagiosa della originaria. Nell'epidemia quello che conta è la direzione della curva...ad un anno di distanza abbiamo una curva in discesa contro una in salita del 2020. Il merito è unicamente dei vaccini, anche qui smontiamo qualche teoria complottista. È stato riportato un picco di 27 pazienti in terapia intensiva la scorsa settimana nelle Marche, 22 non vaccinati e 5 vaccinati, con una popolazione per l'80% vaccinata. Effettuando un semplice calcolo abbiamo un'efficacia del 94.5%. In pratica se non ci fossero stati i vaccini invece di 27 pazienti in rianimazione ne avremmo avuti 110! Ricordo per l'ennesima volta che i vaccini sono efficaci nel prevenire il contagio e molto efficaci nel prevenire i casi gravi, inoltre tutti i peggiori effetti collaterali dovuti ai vaccini, nelle persone contagiate si sono riscontrati 5 volte più frequentemente. Infine ribadisco, miei cari lettori, di non fare affidamento sul ragionamento "Se si vaccinano tutti gli altri, io mi salvo lo stesso": la variante delta è talmente contagiosa che è abbastanza improbabile non essere contagiati nel giro di 2 o 3 anni.      

21/09/2021 19:30
Covid, cosa accadrà con la riapertura delle scuole? L'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, cosa accadrà con la riapertura delle scuole? L'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Cari lettori bentornati a questa nuova puntata della mia rubrica, che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Da domani inizia il periodo più delicato dell'anno ovvero quello coincidente con la riapertura delle scuole. Finora i dati sono tutti, generalmente, in miglioramento e si può prevedere ancora una settimana di calma. Gli eventuali effetti della riapertura, infatti, si paleseranno dalla prossima.  Le grandezze ospedaliere hanno smesso finalmente di crescere e qui possiamo auspicare due o tre settimane di discesa.  Sul fronte regioni il miglioramento è generalizzato, soprattutto la Sicilia vede una grossa discesa dei contagi dopo il picco di turisti raggiunto nel mese di agosto. La nostra regione, purtroppo, è lievemente sopra la soglia del 10% di terapie intensive occupate. Ma veniamo al punto centrale di questa puntata. Paragoneremo, infatti, l'andamento 2020 con quello del 2021. L'autunno 2020 fu segnato dalla seconda ondata con la comparsa della variante Alfa (detta inglese circa il 50% più contagiosa della variante originaria), mentre ora abbiamo la variante Delta (detta Indiana, 100% più contagiosa della originaria), ma abbiamo anche il vaccino. Nel mese di agosto 2020 i contagi erano in rapida risalita mentre nel 2021 abbiamo avuto una relativa stabilità, ed addirittura una discesa ad inizio settembre. Se proiettiamo in avanti questa differenza di andamenti potremo scongiurare una risalita rapida dei contagi come a ottobre 2020. Da notare inoltre come la distanza fra la curva decessi e quella contagi si sia ristretta con la comparsa della variante Inglese, mentre da marzo si sia via via ampliata (effetto del vaccino).  Notiamo, inoltre, come le curve contagi-decessi nel 2020 andassero di pari passo, mentre nel 2021 hanno avuto pendenze diverse e anche un maggior distanziamento temporale: se all'inizio si moriva attorno a 6/7 giorni dal contagio ora passano 2/3 settimane. Sul fronte vaccini, vorrei ancora una volta smentire la bufala che i vaccini mRna vadano a modificare il DNA del soggetto. Cari signori non vedremo una generazione di X-Men creati dal vaccino. L'RNA ed il DNA risiedono in punti differenti della cellula e hanno anche composizioni chimiche differenti pertanto l'rna messaggero interagisce con il solo RNA, come fa del resto il coronavirus: infetta le cellule modificando l'RNA per far produrre copie di sè stesso.  Allo stesso modo il vaccino mRNA 'dice' alle cellule di produrre oggetti proteici che non possono infettare altre cellule ma che contengono la proteina spike e addestrano il sistema immunitario.  I vaccini tipo Astra o JNJ invece sono a base di OGM. Viene preso un virus che non è capace di replicarsi nell'uomo e viene modificato per portare la proteina spike del covid, anche qui sono usati come bersagli per addestrare il nostro sistema immunitario. Una possibile soluzione per convincere gli scettici sarebbe l'eventuale approvazione del CoronaVac cinese, che in realtà è il più tradizionale di tutti, realizzato con pezzi di virus reso inerte, esattamente come il comune vaccino anti influenzale. Il principale difetto è una copertura da contagio limitata (poco sopra il 50%) ma con, comunque, una copertura di oltre l'80% dai casi gravi.  

14/09/2021 19:45
Cosa aspettarsi dalla riapertura delle scuole, il caso Scozia: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Cosa aspettarsi dalla riapertura delle scuole, il caso Scozia: l'analisi nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori a questa ennesima puntata della mia rubrica settimanale, che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La scorsa settimana i contagi hanno registrato un leggero aumento conseguente ai festeggiamenti di ferragosto. È interessante notare come, rispetto allo scorso anno, l'effetto dei festeggiamenti di ferragosto sia stato molto inferiore come incremento percentuale (10% contro 70%) e come si sia ritardato nel manifestarsi. Nei numeri ospedalieri continua il rallentamento della crescita, tranne - come vedremo più nel dettaglio sotto - in Sicilia dove gli incrementi sono stati significativi.  Come detto, la regione peggiore è la Sicilia che è la prima a passare in zona gialla ed è anche fra le regioni con il maggior numero di persone non vaccinate. Diamo uno sguardo anche alla Scozia dove, da due settimane, sono ricominciate le scuole. Va sottolineato come in tutto il Regno Unito il vaccino, a chi ha meno di 18 anni, non sia stato somministrato. Proprio in questi giorni si è deciso di aprire la vaccinazione ai giovani dai 16 anni in su, ma due settimane fa in pratica nessun minorenne era vaccinato. Notiamo un incremento elevatissimo di contagi che raggiungono il picco storico di 9000 casi al giorno. Interessante però notare come, rispetto al passato, le curve degli ospedalizzati e decessi siano abbastanza lontane dai massimi. Direi che questo rappresenti una evidente prova dell'efficacia dei vaccini. Ogni tesi no vax - messa davanti ad uno studio serio dei numeri riguardo l'efficacia dei vaccini - è facilmente spazzata via, e se trovate qualche articolo che dimostra il contrario (ne ho visti alcuni) semplicemente si basa su dati falsi oppure contenenti vari errori di calcolo e di metodo (spesso non accidentali) che - con un attento controllo e ricalcolo - vengono chiaramente sbugiardati. Quindi è molto probabile che l'apertura delle scuole possa portare un sensibile incremento di contagi anche qui. La percentuale di vaccinati nell'età scolastica è comunque limitata ad oggi. Per concludere riporto i risultati di un interessante studio sui dati del Regno Unito dove si confrontano l'incidenza degli effetti collaterali peggiori dei vaccini con l'incidenza degli stessi nelle persone che sono state infettate dal Covid. Il grafico è abbastanza esplicativo: l'infezione da covid porta ad una possibilità nettamente maggiore di avere quelli che sono gli effetti collaterali del vaccino, oltre alle possibili complicazioni del covid stesso.

31/08/2021 20:50
Covid, contagi stabili ma vaccinazioni a rilento nel Maceratese: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, contagi stabili ma vaccinazioni a rilento nel Maceratese: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori nel quarto appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Notiamo che in Italia i contagi sono stati stabili questa settimana. Anche se per molti di vuoi può sembrare una notizia senza infamia e senza lode, a mio avviso è un segnale estremamente positivo . Un anno fa, infatti, seppur i contagi erano molti meno la settimana dopo Ferragosto si era registrato un incremento dell'80%, oggi invece siamo stabili e con una variante due volte più contagiosa di quella che circolava un anno fa, contando anche i consueti festeggiamenti ferragostani. Alla stabilizzazione dei contagi fa seguito la normalizzazione dei dati ospedalieri come di vede dal consueto grafico. Guardando alle regioni l'unica che è fuori controllo è la Sicilia che è stata "graziata" in un qualche modo, e finirà la stagione in zona bianca, mentre dai dati sarebbe dovuta passare a gialla. Qui vi è stato un connubio fra grossa affluenza turistica e il fatto di essere fra le regioni con più abitanti senza nemmeno una dose di vaccino (36.8% contro la media nazionale del 29%).      La nostra regione, comunque, non brilla certamente per il successo della campagna vaccinale.  Come avevo sottolineato precedentemente,  nella provincia di Macerata le vaccinazioni già procedevano molto a rilento, e durante queste ferie estive abbiamo anche visto la chiusura pomeridiana di alcuni  hub. In generale guardando i dati delle somministrazioni giornaliere in Italia dall'introduzione del green pass sono drasticamente diminuite, un controsenso? Non proprio il controsenso è introdurre una norma come il green pass in concomitanza del personale addetto alle vaccinazioni che va in ferie, senza pensare anzi a potenziare la capacità somministrativa.  Per concludere uno sguardo a dei dati da Israele, Paese che sta diventando uno degli esempi portati dai No Vax, ma cosa dicono veramente i numeri? Ho trovato due grafici interessanti presi da uno studio e da una fonte governativa che mostrano l'efficacia del vaccino a distanza di mesi. Notiamo come con il passare dei mesi la copertura dal contagio cali sensibilmente, ma non vi è alcun calo della protezione da forme gravi di infezione ed ospedalizzazione che rimane sempre fra l'80 ed il 90%.      

24/08/2021 20:00
Covid, la corsa dei contagi si è quasi fermata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, la corsa dei contagi si è quasi fermata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori nel terzo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Dall'analisi degli ultimi dati possiamo vedere che nella nostra regione i contagi questa settimana sono stati stabili, mentre quelli nazionali registrano una crescita di circa il 4%.  Per le ospedalizzazioni e le terapie intensive gli indicatori sono ancora in crescita, ma - se si stabilizzano i contagi - tanto più lo dovranno fare i ricoveri.  Guardando la tabella delle regioni, si nota come quelle più turistiche siano quelle più in difficoltà, mentre la Lombardia risulta fra le regioni con minori contagi. Questi valori hanno però un difetto alla base: i positivi si calcolano sul numero di residenti in una regione, è chiaro che ad agosto la popolazione presente in Sicilia e Sardegna sarà ben più alta di quella residente e certamente molto più bassa quella presente in Lombardia rispetto a quella residente. Comunque Sicilia e Sardegna sono in bilico per il passaggio in zona gialla.  Vi riporto per concludere alcuni tipici problemi che si presentano nella verifica del green pass. La cosa migliore è scaricare il QR code dall'app IO o dal sito del ministero tramite i codici che arrivano con l'sms e salvare il file su cellulare. Se lo stampate , meglio se lo fate facendo sì che il QR sia largo almeno un 5cm. Evitate di tenere sul cellulare una foto del QR cartaceo, è difficile per la app di verifica leggere il codice.  Il QR che vi danno al centro vaccinale attesta l'avvenuta vaccinazione, ma non è il green pass e non si può verificare in automatico con la app. Non penso che nessuno vi manderà via se mostrate il certificato di vaccinazione, ma in quel caso occorrerà richiedee una verifica manuale. Per fare il controllo rapidamente consiglio caldamente di scaricare il green pass e salvare il file sul telefono. Se avete preso il pass dopo la prima dose quel Qr smetterà di essere valido il giorno della seconda dose, quindi effettuata la seconda dose dovrete riscaricarlo. Ricordiamo che dopo la prima dose il pass è attivo in 15 giorni mentre dopo la seconda dose è attivo in 2 giorni.    

17/08/2021 19:27
Covid, le Marche tra le regioni con più nuovi casi: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, le Marche tra le regioni con più nuovi casi: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati lettori nel secondo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La crescita dei casi nella nostra regione si assesta ad un +40% settimanale, ben sopra la media nazionale, e risultiamo una delle regioni con la crescita maggiore. A livello nazionale i dati ospedalieri stanno rallentando: la loro crescita si attesta ad un +30% settimanale. Leggendo il decreto sui cambi di zona, notiamo che la zona bianca persiste fino a 150 casi al giorno per 100.000 abitanti (che nella mia tabella sono 214 giornalieri per milione). Considerando questo parametro, molte regioni farebbero il cambio al giallo per i contagi più che per i dati ospedalieri.  La regione peggiore permane la Sardegna che ha superato il limite per le terapie intensive, ma non ancora quello per i ricoveri (rileggendo il decreto questi limiti devono essere entrambi superati per il cambio zona). Le Marche sono circa a metà del valore soglia, ma se si continua a crescere del 40% settimanale, tale valore lo si supera in fretta. Guardando invece il Regno Unito, i contagi hanno smesso di diminuire, ma ciò che sta diminuendo sembra essere la letalità che passa dallo 0.35% allo 0.25% e il tasso di ospedalizzazione che scende dal 3% a circa l'1.8%. Vedendo questi dati si dovrebbe seriamente iniziare a pensare alla possibilità di un approccio simile terminata la campagna vaccinale. Attualmente il Regno Unito conta il 69.3% della popolazione con almeno una dose ricevuta e il 58.1% degli abitanti ha completato il ciclo vaccinale. L'Italia ha il 67.1% della popolazione con almeno una dose ricevuta e il 58.5% di vaccinati che hanno completato il ciclo, pertanto possiamo presumere che avremo - in proiezione - simili dati di occupazione ospedaliera e decessi. A mio avviso non è corretto aprire tutto finché vi sono individui che aspettano la prima dose o il richiamo, ma invece di parlare di restrizioni si dovrebbe seriamente iniziare a pensare alla possibilità di un'apertura completa o quasi. Ultima nota, i Green pass falsi. Da ingegnere informatico, vi esorto a non rivolgervi a sedicenti hacker o vie traverse della rete per procurarsi pass contraffatti. In primis è un reato poiché si utilizzerebbe un documento falso, in secondo luogo il QR del pass contiene firme crittografiche che non è assolutamente facile poter falsificare, anzi allo stato attuale è impossibile ricrearle correttamente senza la chiave originaria che presumibilmente è in possesso unicamente di pochissimi responsabili del progetto. Il costo di questi pass fasulli, e neanche funzionanti, si aggira a cifre di oltre i 300 euro, che equivarrebbero a ben 20 tamponi o più.

10/08/2021 20:00
Covid, casi ancora in crescita nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, casi ancora in crescita nelle Marche: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati lettori nel primo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nella regione Marche e in Italia. La velocità di crescita dei contagi è in diminuzione, ma rimaniamo attorno ad un incremento del 40% settimanale. Un valore, di certo, non sostenibile a lungo.  Dopo l'esponenziale crescita dei contagi dovuta ai festeggiamenti per gli Europei (raddoppio a 6 giorni), anche i dati ospedalieri sono cresciuti di circa il 50% in una settimana. Ora con il 10% di terapie intensive occupate si passa in zona gialla e la Sardegna praticamente è condannata al passaggio la prossima settimana. La nostra regione è al 2.5% di posti occupati, ma bisogna mantenere alta l'attenzione e non farsi ingannare dall'apparente margine di sicurezza. Come detto la maglia nera va alla Sardegna, ma anche il Lazio rischia molto.  Per concludere, vorrei fare qualche considerazione sui vaccini. In settimana ha fatto scalpore, sui social, il caso di una ragazza che raccontava di essere stata colpita da miocardite dopo il vaccino (Pfizer). Proprio a tal riguardo il 9 luglio l'AIFA ha pubblicato i risultati di uno studio condotto dell'Ema, che riportava l'evidenza di 164 casi di miocardite e 157 casi di pericardite sui vaccinati con sieri a mRna (Pfizer e Moderna) su un totale di 197 milioni di dosi. Facendo una semplice divisione otteniamo 1.62 casi per milione di dosi, ovvero 1 su circa 600.000. L'evento di miocardite o pericardite rimane comunque decisamente raro. I più colpiti sono i giovani adulti di sesso maschile dopo la seconda dose: sui 321 casi riportati 5 sono stati purtroppo fatali, i sintomi sono stati riscontrati entro 14 giorni dalla somministrazione. Ho voluto riportare questo fatto per due motivi. Il primo è, appunto, sottolineare l'estrema rarità dell'evento. Se parliamo di decesso, parliamo di 1 su 40 milioni, mentre la mortalità del covid anche nelle fasce relativamente giovani rimane comunque attorno a 1 su 1000 - 1 su 10000. La seconda motivazione riguarda il fatto che questo studio, seppur pubblicato il 9 luglio dall'AIFA, almeno al 24 Luglio non era riportato sul consenso informato che viene presentato al momento della vaccinazione. Fatto che sinceramente, a mio avviso, dovrebbe essere presente nella sezione dei possibili sintomi.     

03/08/2021 20:18
Covid, vaccinazioni a rilento in provincia di Macerata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, vaccinazioni a rilento in provincia di Macerata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentornati cari lettori, la scorsa settimana abbiamo avuto il massimo dell'espansione del virus, in base agli effetti dei festeggiamenti per la vittoria degli Europei. Intravediamo, infatti, nella curva dell'andamento nazionale che la velocità di espansione ha cominciato a scendere: la speranza è che questa settimana la crescita diminuisca ancora rendendola più gestibile. Certo è che il campionato europeo ha chiesto un prezzo abbastanza salato, ovvero due raddoppi di casi in due settimane. Terapie intensive e ricoveri hanno ricominciato la loro risalita, e sicuramente saranno in aumento anche questa settimana.  Guardando il grafico delle regioni, si nota come la crescita dei casi sia stata abbastanza diffusa. La peggiore risulta essere la Sardegna che arriva ad un 4.8% di terapie intensive occupate. Basta un solo raddoppio per finire in zona gialla e visto il ritardo con cui si muovono i ricoveri direi che è estremamente probabile che sforino la soglia del 10%. Le Marche rimangono ancora abbastanza lontane dalla soglia. Buone notizie invece dal Regno Unito. Sarà che per l'ultima partita degli Europei hanno avuto poco da festeggiare, ma si è registrata un'inaspettata inversione nei contagi. La spiegazione può trovarsi nella copertura vaccinale sempre più alta e nell'alto numero di persone in quarantena (leggevo oltre 1 milione). Sta di fatto che sembra iniziare un trend di discesa una settimana dopo che sono state tolte tutte le restrizioni. Veniamo ora alla situazione nella somministrazione dei vaccini nella nostra provincia, quella di Macerata. Ed occorre dire che qualcosa nell'organizzazione non sta funzionando correttamente. Certo non è colpa del personale, ma guardando la tabella sottostante elaborata sui dati forniti dalla regione Marche, notiamo come la provincia di Macerata abbia somministrato in rapporto agli abitanti molte meno dosi delle altre province, addirittura rispetto ad Ancona oltre il 20% in meno. Leggevo dai dati riportati che il giorno prima della delibera del Green Pass tutte le province avevano centinaia di slot liberi per la prenotazione ogni giorno, mentre analizzando i dati della provincia di Macerata erano tutti saturi o quasi fino al 13 Agosto. Questa a mio avviso è una cosa abbastanza grave poichè anche la regione peggiore d'Italia ha una media di 100 dosi per 100 abitanti somministrate, la nostra provincia si ferma a 95. Questo comporterà certamente grossi disagi con l'entrata in vigore per il green pass. Da come ho potuto capire e constatare, in particolare la fascia da 30 a 39 anni, di cui faccio parte, è stata abbastanza penalizzata nelle prenotazioni. Infatti guardando i dati a livello nazionale la fascia 30-39 è più vaccinata della 20-29, mentre nelle Marche accade insolitamente il contrario, e dubito fortemente sia a causa dei no vax. Personalmente tentando la prenotazione il primo giorno, ovvero il 5 giugno (io sono del 1982), ho notato che le date disponibili erano a fine luglio e i giorni successivi sono ben presto arrivate alla prima settimana di agosto. Ricordo che per avere il green pass occorrono 15 giorni dalla data della prima dose e sarà valido fino alla data di prenotazione della seconda dose.  

27/07/2021 20:28
Covid, in Italia raddoppio dei casi ma le Marche sono (quasi) "graziate": l'analisi dell'ingegner Petro

Covid, in Italia raddoppio dei casi ma le Marche sono (quasi) "graziate": l'analisi dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a questo nuovo appuntamento con la mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nella regione Marche e in Italia.  I numeri dei nuovi casi stanno raddoppiando a livello nazionale, mentre nelle Marche questa settimana l'aumento si è fermato al 30%. Motivo? Sinceramente penso che quello che stiamo vedendo sia, in buona parte, frutto dei festeggiamenti per le partite della Nazionale agli Europei visto che, obiettivamente, non vi è stata la benchè minima accortezza riguardante la diffusione del contagio. Probabilmente questo effetto lo vedremo anche durante la settimana in corso.  I dati ospedalieri hanno azzerato la loro discesa e quasi certamente questa settimana avremo l'inizio della risalita. Sarà molto importante valutare come cambieranno le cose finito l'effetto "Europei" ovvero se si riesce a rientrare in tempi di raddoppi dei casi più sostenibili. Temo che finora siamo arrivati a vedere l'effetto di Italia - Spagna, mentre manca ancora l'effetto derivante dalla finale.  I decessi, invece, sono fortunatamente ancora in discesa.  Come detto il contagio avanza in tutte le regioni, ma questa volta le Marche sono parzialmente graziate. La Sardegna con il vecchio criterio dei contagi sarebbe da zona gialla. Ora hanno introdotto il limite del 5% sulle terapie intensive e il 10% dei ricoveri: alcune regioni (tipo il Lazio) si stanno molto avvicinando alla soglia del 5%. Nelle Marche invece bisogna dire che la soglia è abbastanza lontana: da 12 giorni non si registrano nuovi ricoveri in terapia intensiva.  È sempre interessante vedere cosa succede nel Regno Unito poiché potrebbe darci un indizio su cosa ci aspetta. Si sta verificando un fenomeno interessante. La letalità rimane sempre attorno allo 0.35%, mentre invece sembra diminuire la percentuale di casi che finiscono in ospedale. Nel punto di minimo, il 5% dei contagiati veniva ricoverato mentre ora possiamo stimarlo attorno al 3%. Potrebbe anche trattarsi di un effetto della copertura vaccinale che prende piede.  Personalmente, però, reputo insensato lasciar correre il contagio con la campagna vaccinale in atto.  Infine nel dibattito sul Green Pass, vorrei riportare un dato che i media si sono tutti "dimenticati" di riportare, ovvero, un paragone di come sta andando la campagna nelle varie Nazioni. [NAZIONE , % 1 dose , % completa] UK  68.1% (52.6%) ISRAELE 66.3% (60.4%) USA  55.%% (48.1%) FRANCIA 54.4% (40.1%) GERMANIA 59.3% (45.6%) ITALIA 61.5% (45.2%) SPAGNA 62.1% (50.9%) IRLANDA 61.5% (45%) Il Regno Unito risulta ancora essere il paese con la maggior percentuale di vaccinati, ma l'Europa ha colmato buona parte del gap, mentre negli Stati Uniti la campagna di vaccinazione potremo dire che sia quasi finita, e male.  L'Italia, assieme alla Spagna dove finora non vi sono state particolari limitazioni nel quotidiano per i non vaccinati, sono le nazioni che stanno portando avanti meglio la campagna vaccinale.  Consideriamo, ad esempio, che l'Irlanda ha il green pass per andare nei pub, così come molte regione tedesche. La decisione di Macron, che ha acceso il dibattito anche in Italia, è stata presa in virtù del cattivo andamento dei contagi in Francia. Mi sento di dire, in conclusione, che i toni da caccia alle streghe che abbiamo in Italia sono abbastanza esagerati rispetto all'attuale situazione del contagio nel nostro Paese. 

20/07/2021 19:50
L'effetto della variante Delta sui contagi: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro Feliciotti

L'effetto della variante Delta sui contagi: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro Feliciotti

Cari lettori bentornati nella mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nella regione Marche e in Italia. Purtroppo le notizie non sono positive. Con il diffondersi della variante Delta i contagi sono schizzati in alto, quasi raddoppiati, un po' in tutta Italia, con lo scoppio di vari focolai.  Lo scorso anno ad inizio luglio si era toccato il minimo dei contagi e poi era cominciata una lenta risalita che ha accelerato fino alla seconda ondata autunnale. Purtroppo anche quest'anno abbiamo avuto un'inversione di tendenza nella prima settimana di luglio, ma molto più violenta. Vediamo che la risalita dei contagi trascina, come prevedibile, le grandezze ospedaliere che hanno quasi azzerato la loro discesa e quasi sicuramente presto ricominceranno a salire. La nuova variante risulta essere 3 volte più contagiosa delle precedenti, con una maggiore capacità di creare super diffusori asintomatici o pre sintomatici. Come detto nelle regioni le cose vanno maluccio un po' ovunque...purtroppo le Marche sono tra quelle che presentano dati peggiorati.  Continuiamo a dare uno sguardo al Regno Unito dove si sta effettuando una politica, a mio parere assurda, ovvero quella di lasciar correre i casi. Ingressi ospedalieri e decessi seguono, infatti, di pari passo l'impennata dei contagi. Il vaccino mantiene però il coefficiente di letalità del virus molto basso, attorno allo 0.3%, I dati parlano di una riduzione del rischio di ospedalizzazione e decesso di circa il 90% con il ciclo completo di 2 dosi, mentre con la variante Delta la protezione della sola prima dose è abbastanza ridotta rispetto alle varianti precedenti.  Il mio invito è certamente a vaccinarsi specie per le categorie a rischio e soprattutto di non pensare che una sola dose possa bastare poichè con l'arrivo della Delta - per una protezione completa - serve assolutamente il completamento del ciclo. La scelta di lasciar correre i casi con una campagna vaccinale in corso è a mio avviso alquanto errata poichè si aumenterebbe da un lato la probabilità di nascita di nuove varianti resistenti al vaccino e dall'altra si rischia di far infettare persone che si stanno vaccinando. Una parte della popolazione vaccinata permette di tenere i contagi sotto controllo con restrizioni inferiori a prima, specie ora che è estate, ma è ancora troppo presto per toglierle completamente.  

13/07/2021 20:07
Covid, le Marche fra le migliori regioni d'Italia: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, le Marche fra le migliori regioni d'Italia: l'andamento del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a una nuova puntata della mia rubrica. Questa settimana notiamo come la traiettoria di discesa dei contagi rimanga nel trend, quindi i contagi si confermano in calo mediamente di oltre il 20% a livello nazionale. Per i dati ospedalieri il calo di oltre il 20% è mantenuto anche questa settimana, in coerenza con il calo dei casi delle settimane precedenti.  Esaminando poi le regioni, come sottolineato sul titolo, le Marche si piazzano al secondo posto tra quelle 'virtuose', mentre i dati del Friuli non sono validi poiché hanno avuto un riconteggio che ne ha abbassato il numero totale di positivi. Oramai l'intera nazione è zona bianca ed il calo dei contagi è generalmente diffuso. Riprendo infine il focus sulla situazione nel Regno Unito, che ci può essere molto utile per capire cosa potrebbe accadere qui da noi in autunno.  A differenza di quanto generalmente rilevato sui principali media, vi mostro i dati in scala logaritmica. Essendo un fenomeno esponenziale, la scala logaritmica si presta molto bene a rappresentarlo.  La crescita è attualmente di tipo esponenziale con raddoppio a 15 giorni. Esaminando i dati, come detto anche nelle puntate precedenti, si nota come ricoveri e i decessi stiano seguendo anche loro una crescita esponenziale con - all'incirca - la stessa velocità ma con i dovuti ritardi (tra il contagio, il ricovero e poi, purtroppo, l'eventuale decesso passano vari giorni).  Facciamo ora una interessante analisi sui minimi e massimi delle varie ondate. Notiamo valutando i massimi e minimi come il tasso di ospedalizzazione sia sceso molto nella seconda ondata rispetto alla prima. Ciò si deve probabilmente ad una migliore gestione dei protocolli di cura casalinghi. Quello che, però, è più interessante studiare è il dato relativo alla letalità del virus: dal picco della seconda ondata questo dato si è enormemente ridotta, passando dal 2.1% allo 0.32%, in pratica un calo dell'85%. I decessi erano praticamente tutti nella fascia over 60, e nel Regno Unito questa fascia ha una copertura vaccinale di circa il 90% (alcuni però non ancora con la seconda dose). Possiamo dire, quindi, che il calo della letalità sia completamente da attribuire alla vaccinazione della popolazione più fragile. 

29/06/2021 13:52
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