Il comune di Camerino ha ideato un pomeriggio da trascorrere “Tutti insieme… inaspettatamente” al palasport Orsini per festeggiare il Natale alle porte. L'evento è stato presentato in conferenza stampa alla presenza del sindaco Gianluca Pasqui e del vice sindaco Roberto Lucarelli.L’appuntamento è per il 22 dicembre alle ore 16:30, a darne l’annuncio in un video Andrea Agresti delle Iene, programma in onda su Italia1, che sarà presente con la 4Ever Band. Tanti ospiti e tante sorprese per tutti quelli che decideranno di passare una giornata insieme alla comunità camerte.Il sindaco Pasqui e l'amministrazione tutta, ha voluto questo evento per riabbracciare i propri cittadini "Non ci aspettavamo di farci gli auguri dopo aver subito un evento sismico di 6.5" dichiara il primo cittadino camerte " Anche se i danni sono gravissimi, abbiamo il centro storico completamente chiuso e presidiato dall'esercito, siamo felici di non aver avuto vittime, nonostante la brutalità del terremoto. Mi sento inoltre di ringraziare le istituzioni, in particolare Errani, Curcio e Ceriscioli, che mai ci hanno lasciato soli, anzi, hanno sempre cercato di realizzare le nostre richieste. Non posso avanzare critiche, posso solo dire grazie". Il sentimento alla base di questo evento è proprio questo: ringraziare di esserci e ringraziare che non ha abbandonato Camerino, in un abbraccio collettivo come simbolo della forza di questa città di andare avanti. L'amministrazione ha così invitato tutte le istituzioni che in questo periodo le sono state vicino.L'ingresso è libero e tutti sono invitati a partecipare. Per i cittadini sfollati sono stati organizzati dei pullman che li accompagneranno al palasport per l'evento. "Un rigraziamento va anche al presidente dell'Eurospin" continua Pasqui "che ha messo a disposizione un pacco di Natale per tutti coloro che decideranno di partecipare. Un gesto immenso che gli fa onore".A presentare ospiti e attività Marco Moscatelli e Claudia Andreatti. Un segnale di come Camerino sia ancora una cittadina viva e pronta a ricominciare, perché, come dice anche lo slogan di Unicam, a Camerino: “Il futuro non crolla”. https://www.youtube.com/watch?v=jfNZkejywms&feature=youtu.be[video width="848" height="480" mp4="http://picchionews.it/wp-content/uploads/2016/12/IMG_6790.mp4"][/video]
“…questo non è amore” è lo slogan che la Polizia di Stato ha scelto di legare al progetto contro la violenza sulle donne che ha visto impegnato il personale della Questura di Macerata e del Centro Anti Violenza durante la scorsa estate.Con un camper dedicato infatti, sono state predisposte delle postazioni mobili della Polizia di Stato nei comuni di Porto Recanati, Civitanova Marche e Macerata, con l’obbiettivo di creare un contatto diretto tra le donne ed una equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.L’iniziativa, che ha riscosso notevole successo, verrà riproposta con nuove modalità per favorire una sempre maggiore sensibilizzazione da parte della popolazione, nelle giornate di sabato 17 e giovedi’ 22 Dicembre a Civitanova Marche.Il giorno 17 il punto informativo della Polizia di Statoe' stato presente a in C.so Umberto I° dalle ore 09.00 alle 13.00 dove e numerose sono state le persone soprattutto donne che si sono rivolte al personale specializzato della Questura di Macerata e del Centro Anti Violenza al quale sono state chieste informazioni e rsppresentati casi alcuni dei quali dovranno essere ulteriomente approfonditi.Il giorno 22 Dicembre dalle ore 10 alle ore 15, il punto informativo della Polizia di Stato sarà nuovamente presente a Civitanova Marche questa volta all' ingresso del Centro Commerciale dell'Adriatico dove il personale rimarrà a disposizione delle persone.La Polizia di Stato ritiene fondamentale proseguire nel percorso avviato di avvicinamento alla cittadinanza per non lasciare che il triste fenomeno della violenza sulle donne sia dimenticato e non attendere nuovi cruenti episodi dalla cronaca.
A Caldarola 200 bikers hanno voluto dare un segnale forte con l'hastag #CALDAROLANONMOLLA, attraverso una pedalata solidale con il ricavato devoluto al comune terremotato.Gino Persicorossi e Fabio Caporaletti hanno guidato il gruppo all'ennesima 'Vittoria' associativa. "E' stata una bella giornata, con tanta gente, tanto sole e tanto divertimento! Soprattutto" dice Roberto Mancini, presidente dell'asd bike team Monti Azzurri "è stata una giornata spensierata per tutti coloro che vivono un periodo da 'Lesi ma non Arresi'. Grazie al Comune di Caldarola che ha permesso la realizzazione della manifestazione ed in particolare a Stefano Migliorelli, perché quando noi abbiamo bisogno di aiuto lui c'è! Grazie alla Protezione Civile che ha preparato un pasto per tutti nella tensostruttura-mensa comunale. Grazie ai carabinieri e vigili che hanno controllato i punti pericolosi del paese. Grazie a tutti i partecipanti perché senza Voi, non avrebbe avuto senso tutto questo. Arrivederci al prossimo anno, sperando che sia migliore!".
L’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016 del Commissario per la ricostruzione interviene dopo che la n. 7 e la n. 6 hanno disciplinato il finanziamento della ricostruzione degli edifici e traccia il quadro sulla “Delocalizzazione immediata e temporanea delle attività economiche danneggiate dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016”.
Il provvedimento trae origine dalla “ necessità di impartire ulteriori disposizioni per determinare un quadro generale e complessivo delle misure volte all’immediato avvio degli interventi di delocalizzazione temporanea delle attività produttive, industriali e artigianali aventi sede nei territori colpiti dagli eventi sismici e che erano ubicate in edifici risultati distrutti o gravemente danneggiati per effetto degli eventi medesimi, con danni non riparabili mediante interventi immediati di rafforzamento locale” e “dalla constatazione che analoga necessità si pone per gli edifici di proprietà o in disponibilità dei comuni interessati, adibiti a magazzini, depositi od officine a servizio di attività economiche dei comuni medesimi, i quali del pari siano stati distrutti o abbiano riportato gravi danni, non riparabili mediante interventi immediati di rafforzamento locale”.
Ciò premesso, l’articolo 1 dell’ordinanza delinea innanzitutto l’ “Ambito di applicazione” della disciplina alle “imprese industriali, artigianali o commerciali, di servizi, turistiche ed agrituristiche con sede operativa nei comuni di cui all’articolo 1 del citato decreto legge n. 189 del 2016, nonché nei comuni di cui all’elenco aggiuntivo approvato con l’ordinanza del Commissario straordinario n. 3 del 15 novembre 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 2016, emessa ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge n. 205 del 2016, nonché attività economiche comunali ubicate in edifici distrutti o che hanno subito danni gravissimi, non riparabili con interventi di rafforzamento locale”.
La delocalizzazione riguarda le attività economiche in essere alla data degli eventi sismici suindicati ubicate in edifici che risultano oggetto di ordinanza di sgombero totale a seguito di verifica di agibilità tramite schede AeDES o GL-AeDES.
E lo spostamento è possibile:
a) in altro edificio agibile sito nello stesso comune;
b) all’interno del lotto di pertinenza dell’insediamento danneggiato o nelle aree immediatamente adiacenti;
c) all’interno di una struttura unitaria all’uopo predisposta in attuazione di quanto previsto dall’articolo 3 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 408 del 15 novembre 2016 ;
d) all’interno di un’area pubblica attrezzata dal Presidente della Regione interessata, in qualità di Vice Commissario.
L’ordinanza chiarisce che la misura della delocalizzazione è soltanto temporanea e che “gli impianti e le strutture temporanee delocalizzati a norma della presente ordinanza sono finalizzati esclusivamente ad assicurare l’immediata ripresa delle attività economiche e la continuità produttiva per il tempo strettamente necessario alla realizzazione dei lavori di ripristino con miglioramento sismico o ricostruzione dell’edificio gravemente danneggiato o distrutto”.
Quanto alle modalità operative:
La delocalizzazione
in altro edificio agibile sito nello stesso comune (lett. a) è attuata tramite l’affitto di altro edificio esistente agibile, non abusivo, equivalente per caratteristiche tipologiche e dimensionali a quello preesistente, ubicato nello stesso comune in area ritenuta idonea ad ospitare l’attività produttiva come attestato con perizia asseverata dal tecnico incaricato. Agli effetti della presente ordinanza, sono considerati equivalenti gli edifici aventi eguale dimensione per pianta ed altezza, con margine di tolleranza del 20%;
all’interno del lotto di pertinenza dell’insediamento danneggiato o nelle aree immediatamente adiacenti (lett. b) avviene tramite la realizzazione, direttamente ad opera del titolare dell’attività economica interessata ed anche in deroga alle disposizioni degli strumenti urbanistici comunali, di una struttura provvisoria realizzata all’interno del lotto di pertinenza o nelle aree immediatamente adiacenti all’insediamento danneggiato, della quale sia dimostrata la disponibilità con apposita perizia asseverata. In caso di documentata impossibilità di delocalizzazione sul lotto di pertinenza o in area immediatamente adiacente determinata dalla presenza di strade o corsi d’acqua, la delocalizzazione può essere autorizzata, acquisito il parere favorevole del comune, su altra area in disponibilità del richiedente purché sita a una distanza non superiore a ml 100 dall’edificio o insediamento distrutto o danneggiato;
Per questi due tipi di delocalizzazione (1 e 2) , i soggetti legittimati possono provvedere alla stipula dei contratti di locazione, al relativo trasloco e/o alla fornitura ed installazione delle strutture provvisorie, previa autorizzazione e percependo il successivo rimborso ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legge n. 205 del 2016 secondo le modalità e le procedure stabilite dai successivi articoli 8 e 9.
all’interno di una struttura unitaria all’uopo predisposta in attuazione di quanto previsto dall’articolo 3 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 408 del 15 novembre 2016 (lett. c) è attuata come stabilito dall’articolo 3 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 408/2016;
Per tale delocalizzazione temporanea i soggetti legittimati possono provvedere al trasloco presso la struttura predisposta dalla Regione, previa autorizzazione e percependo il successivo rimborso ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legge n. 205 del 2016 secondo le modalità e le procedure stabilite dai successivi articoli 8 e 9.
all’interno di un’area pubblica attrezzata dal Presidente della Regione interessata, in qualità di Vice Commissario (lett. d) è attuata tramite la predisposizione a cura della Regione di un’area pubblica attrezzata, all’interno della quale i singoli operatori aventi diritto possono realizzare una struttura temporanea.
Per questa forma di delocalizzazione temporanea i soggetti legittimati possono provvedere alla realizzazione a proprie spese della struttura provvisoria ed al relativo trasloco, previa autorizzazione e percependo il successivo rimborso ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legge n. 205 del 2016 secondo le modalità e le procedure stabilite dai successivi articoli 8 e 9.
In casi eccezionali la delocalizzazione può essere autorizzata su area sita in territorio di comune confinante, sentito il parere anche di quest’ultimo. Questo però soltanto laddove il richiedente documenti che la delocalizzazione della propria attività nell’ambito del medesimo comune è eccessivamente onerosa, in modo da rendere l’intervento oggettivamente antieconomico rispetto alle esigenze di continuità e salvaguardia dell’attività,
I soggetti legittimati (art. 3) agli interventi di delocalizzazione sono:
soggetti privati, persone fisiche o giuridiche, che risultino titolari di imprese industriali, artigianali o commerciali, di servizi, turistiche ed agrituristiche in essere alla data degli eventi sismici di cui all’articolo 1, i quali avessero sede a tale data in edifici, detenuti a qualsiasi titolo, che siano risultati danneggiati o distrutti;
i comuni in relazione a edifici in loro proprietà o disponibilità, adibiti a depositi, magazzini od officine a servizio di attività economiche gestite dall’amministrazione comunale, che si trovino nelle condizioni di cui al precedente comma 1, in modo da rendere necessario il trasferimento di macchinari e attrezzature in essi contenuti in altro immobile sito nello stesso comune.
I titolari di attività economiche site all’interno di edifici ubicati in aree classificate come “zone rosse” dall’autorità di protezione civile e interdette all’accesso, per i quali pertanto non si è proceduto a classificazione AeDES.
soggetti legittimati che abbiano proceduto a delocalizzazione di attività economiche prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza.
Gli edifici presi in locazione dai comuni potranno essere impiegati anche per il deposito temporaneo di mobili e suppellettili di soggetti privati sgomberati dalle proprie abitazioni, secondo le modalità e procedure che saranno stabilite con successiva ordinanza del Commissario straordinario.
Quanto alla procedura per l’autorizzazione di delocalizzazione (art. 5) la richiesta è presentata all’Ufficio speciale per la ricostruzione competente entro quindici giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza. La richiesta può essere presentata a condizione che sia stata emessa ordinanza di inagibilità totale, a seguito di verifica con scheda AeDES, integrata da apposita perizia giurata.
Fino all’istituzione dei predetti Uffici speciali, le comunicazioni sono depositate presso gli uffici regionali provvisoriamente individuati dai Presidenti delle Regioni, in qualità di Vice Commissari. La domanda è presentata dai soggetti legittimati ai Presidenti delle Regioni nel termine di trenta giorni decorrenti o dalla stipula del contratto di locazione o nelle altre ipotesi, dalla conclusione degli interventi di delocalizzazione. Alla domanda devono essere allegati l’elenco delle attività svolte con il computo delle eventuali lavorazioni resesi necessarie per la funzionalità del nuovo edificio e delle spese effettivamente sostenute, nonché le fatture, anche non quietanzate, degli acquisti o noleggi di attrezzature nonché dei lavori, delle forniture e delle spese tecniche.
L’Ufficio che riceve la comunicazione a norma del comma 1 ne informa il Comune territorialmente competente.
L’autorizzazione è rilasciata previa sommaria istruttoria dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, sentito il comune, in ordine alla compatibilità urbanistica dell’intervento di delocalizzazione ovvero all’autorizzabilità della deroga eventualmente richiesta agli strumenti urbanistici richiesti, nonché all’autorizzabilità dell’intervento richiesto sotto il profilo ambientale e sanitario. Ottenuta l’autorizzazione si può provvedere immediatamente a svolgere gli adempimenti necessari per la locazione del nuovo edificio e l’acquisto o il noleggio dei macchinari e delle attrezzature indispensabili per la ripresa dell’attività produttiva, secondo le prescrizioni indicate nel medesimo provvedimento autorizzativo.
In termini economici, il rimborso mensile massimo ammissibile per la delocalizzazione, per la durata della locazione fino al ripristino o ricostruzione dell’edificio preesistente, è pari al canone medio di locazione determinato nella perizia asseverata, tenendo conto delle valutazioni di mercato.
Per gli interventi di delocalizzazione di cui all’articolo 2, commi 2 e 4: il rimborso massimo ammissibile per la realizzazione della struttura temporanea sul lotto di pertinenza o nelle aree immediatamente adiacenti ovvero nelle aree attrezzate poste a disposizione dalla Regione è pari al minor importo tra il costo dell’intervento quale ricavabile dal computo metrico estimativo di cui all’articolo 5, comma 4, lettera b), ed il costo convenzionale determinato in misura di euro 280/mq. per una superficie equivalente a quella dell’edificio gravemente danneggiato o distrutto, come indicata nella perizia asseverata.
L’ordinanza pone dei limiti al rimborso, prevedendo che “In tutti i casi di delocalizzazione di cui all’articolo 2, inoltre:
a) per gli interventi su macchinari, attrezzature ed impianti, volti a ripristinare la piena funzionalità dell’impresa, il rimborso è pari all’80% del costo indicato nella perizia asseverata;
b) per il ripristino delle scorte il rimborso è pari al 60% del valore di quelle distrutte o danneggiate, come attestato nella perizia asseverata.
In tutte le ipotesi di delocalizzazione, le spese sostenute per il trasloco di macchinari e attrezzature sono rimborsate nel limite dell’80% dei costi documentati.
Le spese tecniche documentate sono in ogni caso rimborsate nel limite del 5% del costo delle opere eseguite.
Il rimborso è in ogni caso determinato al netto dell’eventuale indennizzo assicurativo già percepito dal richiedente o in corso di determinazione”.
Il rimborso viene successivamente erogato, previa verifica dell’esecuzione degli interventi e della documentazione presentata in conformità all’autorizzazione regionale mediante accredito sul conto corrente indicato nella domanda.
Il rettore Francesco Adornato, insieme al presidente dell’Istituto Confucio Luigi Lacchè, al direttore Giorgio Trentin e al professore Filippo Mignini, ha ricevuto questa mattina una delegazione della municipalità cinese di Zhaoqing, una delle principali città della provincia del Guangdong.Si tratta di una città storica, la prima dove approdò Padre Matteo Ricci nel 1583 all’inizio del suo lungo viaggio in Cina. E proprio per celebrare il celebre gesuita la città sta lavorando alla realizzazione di un nuovo centro espositivo a lui dedicato, che dovrebbe essere concluso tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Per questo i rappresentanti della municipalità si sono detti interessati a intensificare le relazioni con l’ateneo maceratese, con l’Istituto Confucio e con studiosi di spicco della vita e delle opere ricciane come Filippo Mignini. Sono state, inoltre, discusse le possibilità di ulteriori collaborazioni legate alla studio della figura di padre Matteo Ricci, con la possibilità di estenderla ad altri progetti culturali ed educativi.
E' stato denunciato stamattina il furto avvenuto nella scuola elementare "Fermi" di Montecassiano.Il personale dell'istituto ha denunciato ai carabinieri il furto probabilmente avvenuto durante il weekend appena trascorso. La denuncia è stata fatta contro ignoti che si sono introdotti nella scuola di Montecassiano attraverso una porta "antipanico" e che, dall'istituto, hanno prelevato un televisore, una macchina fotografica e denaro proveniente dalle macchinette distributrici di cibo e bevande.Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri.
Nel primo semestre 2016, secondo uno studio dell'Osservatorio Crif, in Italia sono state rilevate poco meno di 8.000 frodi creditizie (+1,5% rispetto al corrispondente semestre 2015) a fronte di un incremento notevole (+66%) dell'importo medio, che si è attestato a 9.893 euro.Per quanto riguarda le Marche, sono stati rilevati 219 casi (+54,5%): il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Ancona, con 57 casi. È stata però la provincia di Macerata ad aver fatto registrare la crescita più consistente rispetto al primo semestre 2015, con un significativo +90% (47 casi), seguita dalla provincia di Ancona con +74,5%, Ascoli Piceno (41 casi, 65%), Pesaro e Urbino (52 casi, 24,9%) e Fermo (22 casi, 23,7%). (ANSA)
Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione dei Comuni Ricicloni 2016, organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con Cosmari. Castelraimondo anche quest’anno ha raggiunto ottimi livelli di raccolta differenziata, aggirandosi attorno all’80%. Un risultato che attesta l’attenzione della cittadinanza verso una problematica importante che partendo da un piccolo gesto quotidiano incarna una grande responsabilità sulle spalle di ogni cittadino.“Approfitto di questo momento – ha commentato l’assessore competente Elisabetta Torregiani – per ringraziare con tutto il cuore la cittadinanza di Castelraimondo, per l’impegno e il forte senso di responsabilità che già da qualche anno ci fa restare nei primi posti tra i comuni ricicloni della Provincia. Li ringrazio soprattutto perché nonostante il difficile momento che stiamo vivendo non hanno perso la volontà di contribuire in prima persona ad essere cittadini attivi ed attenti ed anche in queste settimane critiche ho riscontrato una puntualità e una precisione anche nella raccolta differenziata e nel conferimento dei sacchetti, nonostante i disagi che la popolazione tutta sta affrontando. Un comportamento che merita una menzione speciale e una riconoscenza personale”.
Nei primi 9 mesi del 2016 le imprese marchigiane hanno visto crescere le esportazioni del 5,6%, mentre nello stesso periodo dell'anno scorso si era registrato un calo del 3,2%. In Italia la crescita si è fermata allo 0,6%.Un exploit, quello marchigiano, realizzato grazie ai prodotti farmaceutici, il cui export è cresciuto del 40,6%, pari a 420,3 milioni di euro in più. Emerge dalle elaborazioni dei Centri Studi Confartigianato e Cna su dati Istat. L'export manifatturiero è passato da 8,3 a 8,8 miliardi di euro ma senza i farmaci l'incremento sarebbe stato appena dello 0,6%. L'export marchigiano è quasi esclusivamente manifatturiero (98,5%) e nei primi 9 mesi ha raggiunto 8,9 miliardi, tornando sui valori pre crisi. A crescere sono anche le esportazioni delle imprese della meccanica (+6,4%), plastica (+9,5), carta (+13,7) e alimentare (+8,9). Le esportazioni di mobili restano pressoché invariate mentre a preoccupare è il calo dell'export calzaturiero (-5,6), dell'abbigliamento (-2,6) e del tessile (-1,5). (ANSA)
L’Università di Macerata è un’istituzione pubblica che riconosce l’istruzione e la ricerca come beni fondamentali per lo sviluppo di una società fondata sulla conoscenza, a vantaggio dell’intera comunità. L’Università ha, tra i suoi fini primari, l’istruzione e l’alta formazione universitaria e professionale nonché la formazione continua e ricorrente.Da queste premesse nasce l’accordo di collaborazione istituzionale tra l’ateneo maceratese e il comando regionale Marche della Guardia di Finanza firmato oggi dal rettore Francesco Adornato e dal comandante regionale Gianfranco Carozza. La convenzione ha l’obiettivo di favorire la formazione del personale delle fiamme gialle attraverso la partecipazione alle attività didattiche curriculari: corsi di laurea e laurea magistrale compresi quelli a ciclo unico e quelli impartiti con modalità e-learning e singoli corsi di insegnamento. Possono usufruire della convenzione i militari, in servizio e in congedo, i coniugi e conviventi, i figli e le figlie. L’Università si impegna a favorire l’iscrizione ai corsi di studio sia a tempo pieno sia a tempo parziale, consentire il riconoscimento delle eventuali conoscenze, competenze e abilità maturate in ambito lavorativo e professionale. Il Comando Regionale Marche assicurerà, dal canto suo, l’organizzazione di attività seminariali attraverso la valorizzazione delle proprie professionalità. Referenti dell’accordo sono la professoressa Ninfa Contigiani per Unimc e il Capo di Stato Maggiore pro-tempore del Comando Regionale.I militari che si iscriveranno al primo anno dei corsi Unimc potranno usufruire di uno sconto del 30% sul pagamento delle tasse e sui contributi universitari, nonché una riduzione del 50% relativamente all’importo aggiuntivo per usufruire dei servizi di didattica in modalità e-learning.Per gli anni successivi, le condizioni economiche agevolate potranno essere mantenute solo nel caso in cui i gli iscritti conseguano, per ciascun anno accademico, almeno 36 crediti nel caso di studente a tempo pieno e 18 nel caso dello studente a tempo parziale.E’ possibile iscriversi anche a singoli corsi di insegnamento, con una riduzione del 20% del pagamento delle tasse e del 50% per i servizi si e-learning. Le riduzioni non riguardano la tassa regionale sul diritto allo studio e l’imposta di bollo virtuale. La convenzione ha una durata di cinque anni a partire dall’anno accademico 2016/2017 e può essere rinnovata per un eguale periodo.
Sarà un Capodanno all’insegna della solidarietà e della valorizzazione dei prodotti tipici delle nostre terre quello che è in programma il 31 dicembre a Macerata nel Centro fiere di Villa Potenza, un’iniziativa inserita nel calendario di Macerata d’inverno. Il calore di un abbraccio promosso dall’Amministrazione comunale di Macerata in occasione delle festività natalizie.Infatti, il classico cenone di fine anno con Ancora in piedi #Capodanno 2017 assume un sapore particolare e diventa occasione di rinascita per trasformare le profonde ferite lasciate dagli eventi sismici nei territori montani dell’Alto maceratese, in partecipazione attiva.“Un Capodanno che nasce da una grande energia – ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura Stefania Monteverde presentando l’iniziativa alla stampa insieme a Ludovico Giaconi, Michele Serafini e Paolo Chiacchiera, in rappresentanza del gruppo degli organizzatori - all’insegna della solidarietà, della festa e chi si apre a tutto il territorio. Oltre alla tensione c’è anche voglia di serenità e di rinascita, di guardare a un territorio che si ricostruisce. Al centro del Capodanno ci sono i produttori e le aziende colpite dal terremoto e costruirlo con loro è segno di un Capodanno diverso, dove ognuno mette un pezzo grazie al lavoro di rete che è stato costruito intorno alla festa”.La proposta è ideata da Marche in moto-Comitato pro scossi - un gruppo nato proprio come reazione alle devastanti conseguenze del sisma – “parlando tra conoscenti e amici molti dei quali originari di Visso, Castel Sant’Angelo e Visso – ha detto Giaconi – e che ha visto la condivisione del Comune di Macerata che l’ha patrocinata”.L’evento vedrà la collaborazione dei ristoratori dei comuni di Ussita, Visso, Castel Sant’Angelo sul Nera, dei polentari di Santa Maria in Selva oltre che di giovani volontari oggi forzatamente residenti nei villaggi turistici della costa. La festa di fine anno servirà per raccogliere fondi destinati alla promozione e al supporto delle attività commerciali, produttive e turistiche della provincia e della Valnerina danneggiate dal terremoto. Per chi volesse fare una donazione l’IBAN è IT2200876568970000020117068.I ristoratori, pasticceri, norcini e volontari residenti nel cratere proporranno piatti tipici di quei luoghi facendone conoscere i sapori e promuovendo la vendita dei loro prodotti. Affettati, formaggi, polenta, frittura e le immancabili lenticchie arricchiranno la cena ma è previsto anche un menù alternativo vegetariano e vegano.Spazio anche alla musica con i concerti che vedranno sul palco i Kutso, gruppo romano che si classificò al secondo posto tra le giovani proposte del Sanremo 2015, i Riciclato Circo musicale, band che suona elusivamente strumenti costruiti con materiale riciclato, l’esibizione di stornellatori e i dj Mirco Alunni e Alessio Troiani. Prevista anche animazione per bambini curata da personale qualificato.Costo della cena 55 euro, per il solo dopocena con una consumazione il costo è di 15 euro, ridotto bambini da 0 a 5 anni 0 €, ridotto bambini da 6 a 10 anni 20 € mentre è prevista una promozione speciale per le famiglie.L'inizio del cenone è previsto per le ore 20 mentre i momenti musicali prenderanno il via intorno alle 23.30.Info e prenotazioni: 3355602590 – 3337843440- 3475773064
Pedibus, il servizio di accompagnamento a piedi dei bambini delle scuole primarie, è ripartito oggi in numerose scuole cittadine, grazie anche all’impegno dell’Amministrazione comunale che ha lanciato una proposta innovativa che accresce il valore sociale del progetto per la comunità.Per l’anno scolastico 2016-2017, infatti, le scuole che saranno in grado di organizzare con l’aiuto dei genitori il servizio di volontariato necessario ad accompagnare i bambini, potranno ricevere una somma di denaro da utilizzare per l’acquisto di presidi didattici.Il risultato finale sarà dunque un vantaggio non solo per l’ambiente, per lo sviluppo dei nuovi cittadini consapevoli, ma anche per il sostegno dell’attività didattica delle nostre scuole. Stanno sostenendo il progetto anche alcune realtà economiche del territorio quali Oro della terra, Val di Chienti, Coop, Coal e APM.Le scuole primarie che hanno iniziato oggi il Pedibus sono Anna Frank a Villa Potenza, Sandro Pertini a Piediripa, Giulio Natali a Sforzacosta, Quartiere Pace, Goffredo Mameli e Maria Montessori ai Salesiani. A gennaio sarà la volta della Enrico Medi nel quartiere Vergini.
E' arrivata stamattina la firma ufficiale del contratto integrativo aziendale di Eurosuole. Tra le misure più importanti previste c'è un'importante accellerata verso il welfare dei dipendenti. Welfare che innazittutto prevede per i lavoratori uno screening a scelta tra quello senologico, quello prostatico e quello cardiopolmonare. Le novità, presentate stamattina da Germano Ercoli, titolare delle aziende di Civitanova e Porto Potenza, partono da un accordo con il gruppo Villa dei Pini - Santo Sefano che consentirà ad ogni dipendente di effettuare lo screening per la prevenzione, ma anche di avere scontistica e tempi di prenotazioni nella struttura sanitaria molto ridotti validi anche per i familiari.L'attenzione verso la salute dei dipendenti passa anche attraverso una serie di nuove normative introdotte dal contratto, prima fra tutte il divieto di fumo in tutto il perimetro dell'azienda e quello di utilizzo dei telefoni cellulari."Queste sono delle accortezze - spiega Germano Ercoli - che oltre a tenere conto della salute dei nostri dipendenti, sono mirate ad aumentare il grado di sicurezza nel quale i lavoratori operano, ma anche il loro livello di concentrazione e di conseguenza la qualità del lavoro. La nostra azienda, infatti, non sta mettendo in atto questa serie di normative perché è un'isola felice, ma per un preciso dovere morale nei confronti dei dipendenti. Quello che ci aspettiamo è però un riscontro positivo in termini di attaccamento al lavoro e rispetto delle regole".Un aspetto importante del contratto riguarda anche la formazione che nel 2017 ruoterà intorno alla sicurezza dei lavoratori"All'interno dell'azienda - continua il patron Ercoli - è stata creata un'aula permanente dove si farà formazione continua perché crediamo fermamente nel fatto che i dipendenti debbano essere formati al meglio non solo su quelli che sono gli impianti, ma anche sugli strumenti a loro disposizione in termini di sicurezza e prevenzione sul lavoro".Importante anche l'aspetto solidale che ha riguardato i recenti e tragici eventi sismici. Le aziende Eurosuole e Goldenplast, infatti, hanno rinunciato in accordo con i lavoratori alla tradizionale cena aziendale e, con l'apporto di un ulteriore contributo, si è destinata la cifra di 50mila euro al comune di Ussita che verrà utilizzata dal sindaco Marco Rinaldi per la ricostruzione di uffici e servizi per i cittadini.Apprezzamenti espressi anche da parte della rappresentanza dei sindacati dei lavoratori presenti all'incontro di stamattina.
Grande festa a Treia ieri, domenica 18 dicembre, per i 101 anni di Emma Serpicelli.Celebrata una Santa Messa nella sua abitazione dal Parroco di Treia Don Gabriele Crucianelli; a seguire festeggiamenti per l'ultracentenaria treiese nel suo quartiere con parenti e amici e la sua nipote Mariella che quotidianamente la assiste con grande cura ed affetto.Presente anche l'avvocato Nascimbeni di Macerata con la sua famiglia, presso la quale Emma nel periodo della sua attività lavorativa aveva prestato servizio.
Sala gremita per il convegno “Terremoto: prima, durante e dopo” a cura del Rotary di Tolentino. In tantissimi, rotariani e non, hanno partecipato, l’altro pomeriggio, all’evento ospitato al cinema Multiplex, nello Spazio 815 di Tolentino. Molti sono giunti anche da paesi limitrofi per prendere parte all’incontro che si è rivelato alquanto interessante. Nel corso del convegno sono stati affrontati diversi argomenti sull’emergenza terremoto e sulla ricostruzione post terremoto.Dopo i saluti del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, è intervenuto Cesare Spuri, capo Protezione civile Marche e direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. "L’emergenza non si è conclusa – ha detto Spuri - una prima parte di tale fase quella dell’assistenza della popolazione, nonché delle necessità, è alquanto inquadrata, mentre quella del sistema delle rilevazioni del danno, della compilazione delle schede aedes, della predisposizione delle aree per i moduli e le casette di legno, andrà avanti per altri cinque o sei mesi. Ora si cerca di riportare le persone in condizioni abitative dignitose, stabili anche se temporanee in attesa che le loro abitazioni e i luoghi di lavoro siano riparati. Dico e ribadisco che ben venga qualunque soluzione porti a non occupare territorio per dare spazio a moduli abitativi, a non spendere soldi per una soluzione provvisoria con case temporanee che poi vengono demolite. Ben venga quindi l’uso del nostro patrimonio edilizio non utilizzato per accogliere nuclei familiari invece che realizzare delle casette per le quali bisogna urbanizzare le aree. La protezione civile sta seguendo tre filoni uno dei quali riguarda le macerie che rappresenta un problema molto rilevante. Avremo milioni di tonnellate di macerie delle demolizione che dovremmo collocare. Abbiamo iniziato con una procedura nella provincia di Ascoli Piceno con Arquata ed ora stiamo intavolando un discorso con il Cosmari per la provincia di Macerata e non è una operazione semplicissima perché tra le macerie vi è anche l’amianto. Il secondo filone seguito è quello del rilevamento dal danno ed ora con l’ordinanza emanata c’è la possibilità per i singoli professionisti di certificare aedes con una perizia giurata. Ciò ci farà risparmiare del tempo. Ed è importante per vedere quante casette servono e quindi quante ne dobbiamo disporre. Un occhio di riguardo va anche alle attività produttive. Chi ha chiuso un negozio per i danni del terremoto non ha più reddito e se quell’attività in breve tempo non dovesse riprendere c’è il rischio elevato che cesserà per sempre".Importante è stato anche il contributo di Fabio Massimo Eugeni, presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Macerata, che si è soffermato sulle regole da seguire in caso di terremoto. E’ stata poi la volta di Gino Pala, responsabile volontari Rotary Distretto 2090, che ha illustrato il progetto Fenice del Distretto 2090. Gianni Giuli, psichiatra di Macerata, si è soffermato sul tema della resilienza psicologica delle persone colpite dal sisma. Di seguito è intervenuto Emanuele Tondi, geologo della scuola di Scienze e tecnologie dell’università di Camerino. "Sicuramente si può sapere dove si possono verificare i terremoti più forti – ha aggiunto - nonché la magnitudo massima attesa. E poi si possono fare studi per capire in quali zone si possono verificare i terremoti prima di altre. E’ meglio, infine, costruire le case sulla roccia e non sulla sabbia. La roccia, comunque, non deve essere fratturata, ma integra, perche non amplifica l’onda sismica, mentre i terreni meno densi come sabbie e ghiaie possono amplificare anche di molto l’onda sismica. Si può costruire anche sulla sabbia, ma bisogna conoscere le caratteristiche geofisiche del terreno in modo da costruire per resistere a quelle amplificazioni". Dell’illustrazione del decreto post terremoto si è invece occupato Franco Capponi, sindaco di Treia. Al convegno, condotto dal presidente del Rotary Tolentino, Fabio Nardi, hanno partecipato anche altri club del maceratese e del Distretto 2090 che comprende le regioni Marche, Abruzzo, Molise ed Umbria, il Rotary di Macerata, Macerata “Matteo Ricci”, Camerino, Civitanova Marche, Fermo. I relatori ed i rotariani si sono poi trasferiti all’Hotel 77.
Tradizionale incontro natalizio per i soci della sezione Avis di San Severino Marche che si sono ritrovati al teatro Italia per scambiarsi gli auguri e ricevere la piccola strenna che ogni anno viene consegnata ai donatori attivi. L’iniziativa, alla quale ha preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei, si è aperta con i saluti delle autorità e del presidente dell’Avis settempedana, Anelido Appignanesi. Nel corso dell’incontro sono stati ricordati i donatori scomparsi ed è stata consegnata una targa ricordo ai loro familiari. Poi è stata presentata una relazione sull’andamento dell’attività trasfusionale che registra una crescita costante del numero delle donazioni che, nel corso degli ultimi dodici mesi, ha permesso di raccogliere 875 sacche di sangue e plasma. Complessivamente sono 640 gli iscritti all’Avis di San Severino Marche anche se il numero dei donatori attivi si attesta sui 450. Fra questi ultimi anche due giovani diciottenni, premiati l’8 dicembre scorso a Loreto alla festa regionale dell’Avis. Si tratta di Filippo Benedetti e Michela Bianchi.Presso l’Avis di San Severino Marche si sta costituendo anche un nuovo gruppo Admo che riunirà i donatori di midollo osseo.
Il 28 dicembre alle ore 21 a Camerino, presso i locali del Contram, si terrà un incontro con i cittadini organizzato dal PD locale, provinciale e regionale per spiegare nei dettagli il decreto terremoto da poco convertito in legge dal parlamento.Sarà un momento in cui alla presenza del segretario regionale del PD Francesco Comi, dell’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, dell’ingegner Stefano Siroti e molti altri; la cittadinanza potrà porre qualsiasi domanda o dubbio riguardo la normativa da poco approvata.L'invito è quindi rivolto a chi fosse interessato a partecipare a questo momento di condivisione.
La Scuola dell’Infanzia "P.P.Bartolazzi" dell’Istituto Comprensivo "L.Lanzi" di Corridonia organizza mercoledì 21 dicembre alle ore 18, la tradizionale festa di Natale dal titolo: "Accendiamo la luce della solidarietà".La manifestazione si svolgerà nel piazzale del centro socio-ricreativo “Don Raffaele Vita” adiacente alla scuola e rappresenterà un momento significativo del percorso di collaborazione tra i bambini ed i nonni del centro, collaborazione che ha visto l’organizzazione di una simpatica e commovente festa dei nonni nonché la realizzazione di un presepe da ammirare in Piazza del Popolo.Durante la festa, rievocando la semplicità e l’autenticità del Natale di una volta, verrà addobbato un abete e i bambini intoneranno alcune canzoncine della tradizione natalizia. Si concluderà con un ‘dolce’ e ‘caldo’ momento conviviale.Nei giorni precedenti e successivi alla manifestazione sarà allestito, nei locali del centro, un mercatino di Natale con prodotti realizzati dai bambini, dalle insegnanti e dai genitori il cui ricavato verrà devoluto in solidarietà.
La Cucine Lube Civitanova conquista una fondamentale vittoria sul difficile campo della LPR Piacenza, chiudendo in quattro set una vera e propria battaglia con la formazione guidata dall'ex coach Alberto Giuliani. Merito della gestione dei finali da parte degli uomini di Blengini, che piazzano la zampata nel primo, secondo e quarto set proprio nel momento più caldo, quando Piacenza sembra riuscire a mettere le mani sul parziale. Momenti decisivi che hanno spostato l'ago della bilancia dal lato Lube, in un match che mette in luce numeri abbastanza simili tra le due squadra, con 8 ace Lube contro i 7 di Piacenza, 12 muri LPR a fronte di 10 di Civitanova. Top scorer del match Hernandez (21 punti) ma l'MVP è Osmany Juantorena, 13 punti con 56% in attacco e un filotto al servizio decisivo nel finale del primo set. Fondamentale anche l'ingresso in campo di Candellaro con 2 muri nelle fasi conlusive del quarto set e il 75% in attacco. Miglior realizzatore biancorosso Sokolov con 17 punti.Con questa vittoria la Cucine Lube Civitanova rimane saldamente in vetta alla classifica, guadagnando anche un punto su Modena costretta al tie break da Milano: ora è +3 su Azimut e Trento.Blengini si affida alla diagonale Christenson-Sokolov, al centro Stankovic-Cester, in banda Juantorena-Kaliberda con Pesaresi libero. Piacenza deve rinunciare a Marshall infortunato, spazio dunque all'ex Parodi e al centrale Yosifov.Il primo break importante è di Piacenza grazie ai muri di Yosifov e Clevenot (8-4), ma tre errori consecutivi degli emiliani riportano la situazione in parità (10-10 sull'attacco di Parodi fermato dal nastro). L'ace di Christenson vale il primo vantaggio Lube (11-12), rafforzato dai colpi in contrattacco di Sokolov (ben 9 punti con il 75% in attacco per il bulgaro a fine set) e Kaliberda (12-15, 75% in attacco per il tedesco): Piacenza prova a rientrare ancora con un muro (16-17, 5 muri per gli emiliani), operazione agevolata dall'attacco out di Juantorena per il 20-20. Gli uomini di Giuliani spingono sull'acceleratore grazie al turno al servizio di Hernandez (21-20 Alletti primo tempo, 22-20 muro Hierrezuelo), ma dai nove metri ci pensa Juantorena a fare la differenza: va al servizio sul 22-21 e permette ai biancorossi di vincere il set sul 22-25 (parziale di 5-0) proprio con un suo ace finale.Inizia male il secondo parziale della Cucine Lube Civitanova, che subisce la battuta di Hernandez (4-0) prima della pronta reazione guidata dal turno al servizio di Christenson e dai primi due muri vincenti del match per i cucinieri con Stankovic (8-8). Juantorena (7 punti a fine set con 83% in attacco) piazza due ace consecutivi ed è 8-10 Lube, Hernandez (9 punti) risponde per l'11-11 e gli emiliani rimettono il naso avanti sfruttando l'errore in attacco di Sokolov (13-12). Christenson delizia con un attacco di prima intenzione (13-14), il vantaggio Lube si allarga sul doppio errore di Clevenot ed Hernandez (15-18), Stankovic sigilla in primo tempo il 16-20. Il solito Hernandez dai nove metri riporta lì Piacenza (20-21), un contestato mani out su contrasto a rete riporta a +3 la Lube (20-23). I biancorossi, però, non sfruttano il contrattacco del 20-24 e Piacenza ne approfitta grazie al turno al servizio di Tzioumakas ritrovando la parità (23-23). A risolvere la situazione ci pensa Kaliberda con il muro su Hernandez per il 23-25 finale.Nel terzo set c'è Zlatanov in campo per Parodi, la Cucine Lube Civitanova prova ad allungare subito per chiudere i conti, Stankovic guardagna subito il +2 (3-5) ma Yosifov ferma prima Juantorena (8-8) poi Sokolov (10-10, 20% in attacco nel set per il bulgaro) tenendo lì Piacenza. Il punto a punto prosegue, rotto dal muro di Alletti su Sokolov e dal successivo contrattacco di Clevenot (16-13). Blengini gioca la carta Candellaro per Cester, ma gli emiliani trovano al continuità giusta in cambio palla (60% in attacco di squadra) per tenere il +3. Sul 19-17 entra anche Kovar per Kaliberda, i cucinieri però non trovano più nemmeno un break point nonostante i 9 errori al servizio di Piacenza, anzi l'efficace gioco al centro degli emiliani porta la LPR sul 23-19, Clevenot chiude il set con l'ace del 25-20.Resta in campo Candellaro nel quarto set, la Lube trova finalmente un break sull'errore di Alletti (4-5) e torna a fare punti dai nove metri con Christenson (5-7). Zlatanov non ci sta, si torna in parità subito (7-7), Piacenza ritrova slancio e il doppio errore di Candellaro spinge a +2 la LPR (12-9). L'attacco cuciniero fa fatica, Hernandez piazza l'ace del 13-9: serve la reazione Lube e la confezionano Christenson e Sokolov per il 16-15. Piacenza torna a martellare dai nove metri (ace Clevenot 18-15), Juantorena risponde con la stessa arma (18-17) e il muro Lube sanisce la parità sul 19-19. Candellaro muro due volte Hernandez (21-22), il primo match ball è della Lube, Hernandez sbaglia e la Lube conquista 3 punti fondamentali (23-25). Il tabellinoLPR PIACENZA: Manià (L), Parodi 3, Alletti 10, Papi (L), Tzioumakis, Zlatanov 3, Yosifov12, Tencati n.e., Hierrezuelo 8, Hernandez 21, Clevenot 14, Cottarelli n.e. All. Giuliani.CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 17, Candellaro 5, Pesaresi (L), Kaliberda 6, Juantorena 13, Casadei, Stankovic 11, Kovar, Christenson 5, Cester 2, Grebennikov, Corvetta, Cebulj n.e. All. Blengini.ARBITRI: Puecher (PD), Sobrero (SV)PARZIALI: 22-25 (28'), 23-25 (29'), 25-20 (25'), 23-25 (25').NOTE: Spettatori 3071. Piacenza bs 22, ace 7, muri 12, ricezione 36% (%29 prf), attacco 52%, errori 12. Lube bs 14, ace 8, muri 10, ricezione 42% (35% prf), attacco 48%, errori 7.
A Macerata domani alle ore 15:00, presso la facoltà di Economia di Macerata – Piazza Strambi 1, si terrà un seminario avente per oggetto una panoramica sulla modalità di ingresso nel mercato Cinese attraverso società ubicate ad Hong Kong, anche alla luce delle recenti normative fiscali italiane che agevolano l'internazionalizzazione delle imprese. Il dipartimento di Economia e Diritto, con il patrocinio della Camera di Commercio e quello del China Center, ha organizzato un momento di formazione di altissimo livello con i migliori esperti italiani sul tema.I Relatori del Seminario saranno: Jessica Lanari - Audit Partner Deloitte responsabile ufficio di Ancona, Olderigo Fantacci – Tax Partner STS Deloitte China desk Hong Kong, Oliver Riccio – Tax Partner STS Deloitte Roma, Federica Monti – Prof.ssa di Diritto Cinese presso l’Università degli Studi di Macerata. Modera il Prof. Roy Cerqueti dell’Università di Macerata. L’appuntamento è l’ennesimo promosso dall’Università di Macerata che pone al centro del dibattito questioni economiche di notevole rilevanza per tutto territorio marchigiano. Un territorio che riesce ad essere ancora rilevante sul mercato grazie alle esportazioni ed alla impressionante laboriosità dei nostri imprenditori. Il seminario è promosso con il proposito di far conoscere le innovazioni legislative che consentono di affacciarsi ai mercati emergenti, con particolare riferimento a quello cinese, proprio per diffondere la conoscenza e facilitare la vita agli stessi imprenditori che devono fronteggiare sempre maggiori incombenze. Per questa ragione al termine dell’appuntamento sarà lasciato ampio spazio al dibattito ed alle domande che il pubblico vorrà rivolgere agli intervenuti.