Quali caratteristiche sono richieste dai bandi pubblici e privati inerenti la ricostruzione post sisma? Che cos'è la Soa e cosa serve per prenderla? Come prepararsi al meglio per essere protagonisti della ricostruzione?
A queste e altre domande darà risposta l'incontro pubblico promosso dalla Rete Pro Marche e destinato all'imprese edili che si terrà domani pomeriggio (venerdì 21 luglio), a partire dalle ore 18,30, nella sala Aleandri del teatro Feronia, in piazza Del Popolo a San Severino Marche.
L'iniziativa è promossa dalla Rete Pro Marche con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e della Confartigianato della provincia di Macerata. La Rete Pro Marche ha l'obiettivo di rendere più competitive le piccole e micro imprese attraverso la forma di aggregazione della rete.
Cinquanta corsi finanziati con risorse del Por Fse 2014-2020 per 1.659.000 euro per facilitare l'inserimento lavorativo dei disoccupati nel settore edile e delle costruzioni e per la formazione di figure specifiche anche in risposta alle esigenze della ricostruzione post sisma. Il bando è stato presentato oggi dall'assessore al lavoro e alla Formazione Loretta Bravi in una conferenza stampa.
"L'avviso - ha spiegato l'assessore - nasce dall'esigenza di formare diversi profili professionali anche nuovi emersi dai fabbisogni dei territori e concertati in diverse sedi come la Commissione regionale Lavoro, i tavoli tecnici con Ance, la Sovrintendenza, le Università marchigiane, le associazioni datoriali, le parti sociali e le cooperative. Lo scopo è quello di facilitare l'inserimento lavorativo dei disoccupati e degli inoccupati senza limiti di età nel settore edile-costruzioni. Con 50 corsi contiamo di formare circa 900 persone".
(fonte Ansa)
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma delle segreterie regionali di Cgil Cisl Uil Marche
Cgil Cisl Uil Marche denunciano l'evidente distanza che sussiste tra i bisogni di salute dei cittadini - che evolvono insieme ad un contesto demografico ed epidemiologico in cui aumenta l'incidenza della cronicità e delle fragilità - e le risposte che questi ottengono dal servizio sanitario marchigiano. In questo quadro risulta incomprensibile la costante indisponibilità della Regione Marche, dal 2015 ad oggi, al confronto con le parti sociali. Sul percorso di riorganizzazione della sanità regionale, in particolare, la Giunta ha azzerato l’interlocuzione e procede all’insegna della massima opacità e autoreferenzialità, omettendo sistematicamente tutti i dati e le informazioni necessarie a programmare e gestire il sistema sanitario. Una situazione particolarmente grave e inedita, specie rispetto alla necessità di dare applicazione ai nuovi LEA, nonché alla luce della drammatica condizione in cui versa il sistema socio sanitario nei territori colpiti dal sisma.
Per queste ragioni CGIL CISL e UIL Marche, insieme alle rispettive Federazioni di Categoria e dei Pensionati, hanno deciso di avviare un percorso di mobilitazione su tutto il territorio regionale, col quale coinvolgere le comunità locali per provare a spezzare il pericoloso meccanismo autoreferenziale sul quale si è inceppato il governo della sanità marchigiana. Le priorità sulle quali va riaperto il confronto sono qui illustrate sinteticamente.
Il potenziamento dei servizi territoriali (in particolare di quelli residenziali, diurni e domiciliari per anziani non autosufficienti), dell’integrazione socio sanitaria e della prevenzione, stante la riduzione dei posti letto ospedalieri per acuti, rappresenta la condizione indispensabile affinché la riorganizzazione costituisca una reale trasformazione del sistema, piuttosto che un semplice percorso di ridimensionamento dei costi e dell’offerta di servizi.
Va portato a termine il percorso di riorganizzazione delle cure primarie, a partire dalla riconversione dei piccoli ospedali in Ospedali di Comunità e dallo sviluppo di un sistema articolato di Case della Salute. Strutture territoriali entrambe necessarie ad integrare quelle ospedaliere, ma rispetto alle quali vanno definiti con chiarezza le funzioni da svolgere, le attività da erogare ed un'equilibrata distribuzione sul territorio regionale. A partire da quelle legate all’emergenza territoriale, settore in cui preoccupa la riduzione degli standard garantiti dai Punti di Assistenza Territoriale, che dal 1 gennaio 2017 avrebbero dovuto sostituire tutti i Punti di Primo Intervento, ma che risultano ancora privi di un chiaro assetto organizzativo e professionale.
Il sistema degli erogatori privati, in costante espansione nelle Marche, va governato lavorando in una logica di integrazione, e di non sostituzione, con l’offerta pubblica ed avviando percorsi di qualificazione delle condizioni economiche e normative dei loro dipendenti, da avvicinare progressivamente a quelle dei loro colleghi dipendenti pubblici.
I tempi di attesa stabiliti dalla normativa nazionale sono oggi rispettati nelle Marche solo per una prenotazione su quattro circa. Al contempo aumenta la mobilità passiva, che oggi pesa sul sistema per quasi 50 milioni di euro. La sanità regionale sta perdendo attrattività, anche a causa di una riorganizzazione della rete ospedaliera che sembra basata su logiche più legate ad equilibri politici e ad interessi di parte, piuttosto che ai bisogni effettivi della popolazione, rilevabili e giustificabili in base a criteri demografici ed epidemiologici. È urgente definire con chiarezza il ruolo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti di Ancona”, con particolare attenzione alle prestazioni di eccellenza da erogare, e più in generale il rapporto tra le Aziende ospedaliere e i Presidi ospedalieri dell’ASUR.
Il risultato di gestione del Servizio Sanitario regionale (61,9 milioni nel 2015) è positivo solo sul piano strettamente economico, in quanto realizzato riducendo la qualità dei servizi e appesantendo le condizioni di lavoro del personale. Dal 2010 ad oggi nelle Marche si sono perse 722 unità lavorative con contratto a tempo indeterminato. Le limitazioni al turnover, il mancato adeguamento degli organici e il precariato diffuso portano all’aumento dei fenomeni di stress e di burn out conseguenti al sovraccarico di attività. Le 3.250 assunzioni vantate dalla Regione nel 2016 sono per lo più rappresentate da contratti a tempo determinato prorogati o attivati per coprire i pensionamenti.
Assunzioni a tempo indeterminato si rendono invece necessarie per dare stabilità e continuità ai servizi e per garantire condizioni di lavoro che permettano di poter rispettare la Direttiva europea sugli orari. Un confronto con le Organizzazioni Sindacali di Categoria è quindi urgente per definire il fabbisogno di personale, reintegrare gli organici sguarniti, governare appalti ed affidamenti all’esterno, definire le risorse per la contrattazione decentrata, salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori delle cooperative sociali e completare il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari.
Da sabato primo luglio, in concomitanza dell’inizio dei saldi, ha preso il via l’apertura serale dei negozi del centro di Civitanova Marche.
In seguito, l’appuntamento fisso è diventato quello del mercoledì sera, eccezion fatta per la serata di apertura. Lo shopping notturno rappresenta un’occasione per poter spostare l’attenzione e riempire le vie del centro che in estate cedono, solitamente, il passo alle due porzioni di lungomare (nord e sud). E i risultati ci sono.
Ieri sera la gente ha letteralmente preso d’assalto le vie principali del centro. File di macchine e ricerca spasmodica del parcheggio tipiche dei fine settimana. Negozi pieni, ma ancor più affollati i ristoranti, le gelaterie, le yogurterie e i bar. Ci si imbatte in un complesso musicale davanti al bistrot Mille Lire che a mala pena ce la fa a contenere tutti i commensali accorsi per le gustosissime tigelle. Musica dal vivo anche sotto la Galleria in piazza XX Settembre, strapiena la cabina gazebo della gelateria Di Latte e Cioccolato in via Pola, tavoli tutti occupati per il ristorante officina bistrot di viale Matteotti Zer0733, dove è difficile aprirsi un varco per passare tra i tavolini stracolmi situati sul marciapiedi. La Bottega di Mescola e Mescola, i due ristoranti fratelli che si affacciano l’uno su corso Dalmazia e l’altro in piazza Conchiglia (sulla strada parallela), hanno registrato il boom di presenze tanto quanto i vicini Bar Vicolo Marte e Vintage Bar.
Qui non c’è un tavolino né una sedia vuota. I tre locali che la fanno da padroni nei mesi invernali, attirano tanta clientela anche durante la bella stagione. La gente, accorsa numerosa per i saldi fruibili nelle ore piccole, tra uno shopping e l’altro ha mostrato di gradire i luoghi di ristoro e il risultato è stato notevole con la città popolata come se fosse il periodo natalizio. Un’Estate al mare, questo è il nome dell’evento voluto dall’associazione di negozianti Centriamo, ha ormai preso piede e questo lascia ben sperare per il mese di agosto che solitamente si tira dietro ampi flussi di gente per via delle ferie estive.
(di Raffaella D’Adderio)
Sabato 22 luglio, alle ore 11, a Camerino, presso la tensostruttura denominata City Park, il Tribunale delle Libertà Marco Pannella darà il via al processo contro lo Stato Italiano per la gestione del post terremoto. In uno dei luoghi simbolo del dramma che stanno vivendo da circa 10 mesi le popolazioni colpite dal sisma del centro Italia, alla presenza della stampa e della cittadinanza, verrà letto il capo d’accusa formulato nei confronti dello Stato Italiano a seguito dell’attività istruttoria condotta sui luoghi del terremoto.
Si tratta del primo passaggio formale che condurrà, in autunno, alla celebrazione del dibattimento dove saranno ascoltati quali testimoni - davanti alla Corte Presieduta dall’ex magistrato già in servizio presso il Tribunale di Roma, dott. Carmelo Rinaudo – cittadini, associazioni, esponenti del mondo produttivo di tutte e quattro le regioni colpite dal terremoto. Verranno altresì chiamati a rendere la loro versione dei fatti, il Presidente del Consiglio on. Paolo Gentiloni ed il suo predecessore Matteo Renzi, il Ministro dell’Interno on. Marco Minniti e il suo predecessore on. Angelino Alfano, il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Commissario Straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, la Presidente della Camera Laura Boldrini, nonché i Presidenti delle 4 Regioni interessate dal sisma.
All’esito del processo il materiale acquisito verrà utilizzato per la redazione di un ricorso collettivo alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo aperto alla sottoscrizione delle popolazioni terremotate.
Saranno presenti l’ex Sindaco di Camerino Dario Conti, nonché Sante Elisei, rappresentante dell’Associazione “La Terra trema Noi No”.
Ha annunciato la sua presenza il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.
Per il Tribunale delle Libertà saranno presenti a Presidente Laura Arconti, l’Avv. Elisabetta Rampelli e Loris Facchinetti.
Saranno altresì presenti Maurizio Turco, Rita Bernardini, Sergio D’Elia, Maria Antonietta Farina Coscioni, già Deputati Radicali e componenti della Presidenza del Partito Radicale Nonviolento Transpartito e Transnazionale.
Il capo di accusa verrà letto dall’Avv. Giuseppe Rossodivita, Segretario del Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei, nonché membro della Presidenza del PRNTT che, con l’Avv. Maria Carolina Farina, sosterrà l’accusa nei confronti dello Stato.
E' successo nel primo pomeriggio di mercoledì a Civitanova Alta, quando un camion proveniente dalla provinciale, è salito per via Cavallino, ha fatto regolarmente la discesa in contrada San Domenico, ha superato il calzaturificio Falc e ha ripreso la salita, fino a quando si è trattato di svoltare per via Cattolica, nella Zona Industriale "B".
Non sappiamo se abbia fatto un errore nell'impostare la curva o se ci siano stati dei problemi nella via che doveva imboccare, ma resta il fatto che per diversi minuti, le numerose auto che gli si erano incolonnate dietro durante il tragitto e che lo seguivano più o meno pazientemente e quelle che scendevano dal sottopasso, sono rimaste bloccate nell'attesa che la situazione si sbloccasse.
Riuscito a completare la manovra, l'autista ha fatto pochi metri e parcheggiato il camion in mezzo alla strada è sceso a controllarne il lato destro, segno che probabilmente ha dovuto stringere un po' la curva ed aveva paura di aver fatto dei danni. L'intera operazione non è durata moltissimo ma viene da chiedersi se un mezzo così grande sia adatto per quelle stradine che in effetti sono di una zona industriale.
E' quanto accaduto questa mattina, poco prima di mezzogiorno, quando una signora ha postato sul gruppo Facebook Civitanova Speaker's Corner la foto di uno dei tanti baracchini allestiti dai soliti nordafricani sulla spiaggia, lamentando il fatto che essendo la compagna di un commerciante, conoscesse bene il peso del fisco, mentre questi signori, probabilmente, risultano del tutto sconosciuti all'anagrafe tributaria.
Il tempo di qualche commento e poco dopo arriva un suo messaggio nel quale nota qualche cambiamento: " Alt fermi tutti, qualcuno sta arrivando... C'è stato un passaparola e stanno fuggendo via di corsa".
In effetti, come ci ha raccontato Fausto Colotto dello stabilimento Golden Beach, poco prima di mezzogiorno sono arrivati i vigili urbani nella spiaggia libera tra il suo stabilimento ed il vicino San Marco, nel tratto che gli abusivi occupano da tempo immemore con i loro carretti. Il magrebino alto e magro sempre presente, è un personaggio molto noto in quel posto e da quello che ci dicono sembra sia arrivato in città almeno 20 anni fa. Non sappiamo se siano state o meno elevate multe ma di sicuro, nel pomeriggio non si è visto nessun trabiccolo su ruote con vestiti e costumi appesi. Che sia l'inizio di una nuova era? Quella dei controlli in spiaggia?
Il Comune di Pieve Torina, centro distrutto dal terremoto, ha pubblicato nei giorni scorsi un bando di gara internazionale per la realizzazione di opere di Street Art sulle pareti esterne dei container marini rigenerati ed assemblati al fine di ospitare le attività economiche e produttive danneggiate dagli eventi sismici che hanno pesantemente colpito la zona. Il progetto prevede la realizzazione di 3 interventi sulle pareti esterne del centro commerciale rivolte a Nord e ad Est e visibili dalla vicina Strada Provinciale, trasformandoli così in punti di riferimento per il territorio e per i cittadini, segnando al contempo un elemento di rilancio delle attività economiche gravemente danneggiate dagli eventi sismici.
“L’obiettivo non è solo dare visibilità al complesso con l’ausilio degli strumenti espressivi utilizzati dagli Street Artist. Con questa operazione – ha affermato il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci – intende diffondere i valori della solidarietà, dell’accoglienza, del coraggio e della volontà di rilancio delle zone gravemente colpite dagli eventi sismici. Ma non solo. Crediamo fortemente infatti nel promuovere l’arte come elemento di aggregazione, di identità culturale e sociale tra quanti hanno sofferto le conseguenze dei recenti eventi calamitosi, che hanno allontanato dai luoghi di origine tanti cittadini di ogni età”.
L’opera proposta dovrà rappresentare diversi messaggi: la solidarietà come elemento di coesione sociale, la ricostruzione come momento di rilancio e riscoperta della cultura e delle tradizioni dei luoghi colpiti dal sisma, la volontà di ripartire con nuove energie dopo gli eventi sismici che hanno colpito la zona, l’opportunità di realizzare soluzioni innovative e di modernità che orientino la comunità verso una rinascita che si concretizza in un sentimento di fiducia nel futuro.
Durante la fase di realizzazione delle opere verranno coinvolti cittadini, associazioni, Scuole e Istituzioni Locali cui sarà garantito dall’Amministrazione Comunale l’accesso ai luoghi in assoluta sicurezza. Le opere realizzate saranno visibili e visitabili per tutto il periodo in cui la struttura sarà attiva e saranno incluse nel sito internet del comune di Pieve Torina.
Il Comune curerà inoltre la redazione di un catalogo in formato digitale che raccoglierà tutte le proposte pervenute e quelle realizzate (dal bozzetto all’opera finita, con il dettaglio delle varie fasi realizzative, del profilo dell’artista e di approfondimenti tematici).
La valutazione delle opere avverrà sulla base delle valutazioni espresse da parte di una commissione di esperti che terrà conto dei seguenti criteri:
Qualità artistica dell’opera e originalità della rappresentazione
Attinenza ai temi proposti e alle finalità del bando
Curriculum Vitae dell’artista
Tempi di realizzazione
Costo dell’opera
Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato per le ore 12.00 di giovedì 10 agosto 2017. Le proposte possono essere presentate in formato digitale, inviando PEC a comune.pievetorina.mc@legalmail.it oppure, a mano, presso il protocollo del Comune di Pieve Torina, in zona S. Agostino – 62036 Pieve Torina (MC)
Tempi di realizzazione delle opere:
Entro le ore 12,00 del 10 agosto presentazione proposta
Entro il 12 agosto La commissione sceglierà il/i progetto/i vincitore/i
Entro il 19 agosto L'artista prescelto riceverà il contratto e un anticipo pari al 20% della somma richiesta, tramite bonifico bancario.
Il 28 agosto Dovranno avere inizio i lavori.
Entro Il 30 settembre L'artista dovrà aver completato l’opera e smantellato eventuali strutture necessarie per la realizzazione.
Per maggiori informazioni sul bando è possibile contattare ufficio.tecnico@pievetorina.sinp.net
oppure visitare il sito www.comune.pievetorina.mc.it
Si è riunito lunedì 17 luglio, il Comitato dei Garanti, istituito con Decreto del Capo Dipartimento, che ha il compito di monitorare i progetti che saranno realizzati grazie al contributo degli italiani che hanno donato attraverso il 45500 e il conto corrente dedicato all'emergenza terremoto centro Italia.
Durante l’incontro sono stati approvati i progetti presentati dal Commissario per la ricostruzione e dalle Regioni interessate dal terremoto. Diversi progetti saranno dedicati all'adeguamento di edifici scolastici o alla realizzazione di nuove scuole visto che la terza raccolta fondi 45500, aperta dal 31 dicembre al 14 febbraio, è stata interamente dedicata alla ripresa delle attività scolastiche. In questa occasione sono stati raccolti oltre tre milioni di euro. I progetti sono stati tutti approvati ad esclusione di un’iniziativa illustrata dalle Marche per la quale il Comitato ha chiesto al Commissario e alla Regione ulteriori approfondimenti.Nove i progetti che riguardano il territorio marchigiano. Di questi il Comitato dei Garanti ne ha approvati otto, mentre ha richiesto al Commissario per la ricostruzione e alla Regione alcuni approfondimenti circa un progetto che interessa il territorio di Acquasanta Terme.Quattro iniziative riguardano la realizzazione o l’adeguamento di edifici scolastici nei comuni di Sant’Angelo in Pontano, Montalto delle Marche, Montegallo e Pieve Torina. Per il territorio di Arquata del Tronto, si prevede la realizzazione, grazie alle donazioni, di una nuova sede comunale dotata di uffici e autorimessa per i mezzi. Gli altri tre progetti sono iniziative finalizzate alla ripresa del tessuto sociale ed economico dei Comuni interessati dall'emergenza: la realizzazione di un’area dedicata alle attività economiche a Visso, l’adeguamento e il miglioramento della ex strada statale 238, la Valdaso, importante arteria stradale che collega l’entroterra marchigiano alla costa e, infine, la realizzazione di nuove sette elisuperifici attrezzate anche al volo notturno e finalizzate a interventi di protezione civile e sanitari.Erano presenti alla seduta il Prof. Paolo Germani, il Prefetto Santi Giufrè, il Prof. Vincenzo Gagliani Caputo, l’on. Marisa Abbondanzieri, il Dott. Angelo Zaccagnini, il dott. Waldimiro De Nunzio, e in rappresentanza del Commissario per la ricostruzione il dott. Alfredo Bertelli. Tra gli altri hanno partecipato i rappresentanti degli operatori della comunicazione, del Dipartimento della Protezione Civile e delle quattro Regioni, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, che hanno illustrato i progetti concordati anche con le amministrazioni locali.
In occasione di tutti gli spettacoli che avranno luogo durante la stagione estiva all’Arena Sferisterio il Comando di Polizia municipale di Macerata ha messo un’ordinanza per regolamentare la viabilità.
Il provvedimento prevede dalle ore 17 di ogni giorno di spettacolo:
- divieto di transito in via Zara, all’altezza dell’intersezione con via Armaroli, e in viale Trieste, sul tratto compreso tra viale Don Bosco e piazza Nazario Sauro, con deviazione del traffico, per tutte le direzioni, in viale Don Bosco.
Per l’attuazione del provvedimento sarà posizionato un transennamento all’altezza di viale Don Bosco e uno sbarramento con elementi fissi e mobili sul tratto compreso tra via Pannelli e piazza Nazario Sauro;
- dalle 23,30, potranno accedere su questo tratto di strada anche gli autobus a servizio degli spettatori e la loro uscita verso piazza N. Sauro, potrà avvenire solo al termine degli spettacoli, in condizioni di sicurezza;
- divieto di transito in viale Diomede Pantaleoni, con sbarramenti fissi e mobili in piazza N.Sauro e in viale Diomede Pantaleoni e deviazione del traffico in via Maffeo Pantaleoni mentre quello diretto in centro sarà deviato sul percorso via Maffeo Pantaleoni, Borgo San Giuliano, viale Leopardi, Rampa Zara;
Direzione obbligatoria a destra:
- verso viale Don Bosco, valido per i veicoli circolanti in viale Trieste, verso via Maffeo Pantaleoni, per quelli che transitano in piazza Nazario Sauro, verso Borgo San Giuliano, valido per i veicoli circolanti in via della Pace con direzione centro, eccetto veicoli di massa a p.c. > 3,5 t. e residenti, in via Maffeo Pantaleoni, valido per i veicoli circolanti con direzione centro, all’intersezione con la traversa omonima che conduce in Borgo San Giuliano, eccetto veicoli di massa a p.c. superiore 3,5 t. e residenti, per i veicoli che da via San Michele si immettono in Bgo San Giuliano, verso via della Nana, per i veicoli circolanti in via Pannelli.
Nel caso sia autorizzata l’occupazione di suolo pubblico da parte dell’esercizio commerciale Caffettone con relativa chiusura al traffico di via della Nana, i veicoli in uscita saranno indirizzati con opportuna segnaletica verso via Bastianelli > viale Don Bosco.
Direzione obbligatoria a sinistra:
- via Carducci, valido per i veicoli circolanti in corso Cairoli con direzione piazza N.Sauro, eccetto veicoli che devono proseguire per le seguenti direzioni: Montelupone; Potenza Picena (SP 101); quartieri Pace e San Giuliano, centro;
- per veicoli di massa a p.c. > 3,5 t verso via Carducci, valido per i veicoli circolanti in corso Cairoli con direzione piazza N.Sauro, eccetto veicoli che devono proseguire per Montelupone; Potenza Picena (SP 101);
Direzione obbligatoria dritto:
- in Bgo San Giuliano a salire, in prossimità dell’intersezione con Via Maffeo Pantaleoni;
- dare precedenza in Bgo San Giuliano, valido per i veicoli provenienti da via Pace a salire, in prossimità dell’intersezione con Via Maffeo Pantaleoni;
- divieto di transito su Porta Picena (uscita da piazza Mazzini) con sbarramento fisso e mobile e deviazione del traffico veicolare (solo autovetture) in uscita da piazza Mazzini su via Crispi > via del Convitto > viale Trieste ad eccezione dei veicoli di larghezza superiore a metri 2,00 e/o altezza superiore a metri 2,50 (dimensioni massime per l’uscita da Porta Convitto); questi ultimi veicoli dovranno uscire dal centro storico mediante l’ausilio di personale di polizia e previa sospensione del traffico, a ritroso sul percorso via Ciccarelli > via L.Rossi > via Santa Maria della Porta > piazza V.Veneto > via Crescimbeni;
Interruzione del transito dei mezzi del trasporto pubblico locale:
- dalle ore 17 o dal diverso termine reso necessario da esigenze di pubblica sicurezza indicato dalla segnaletica stradale sul tratto di viale Trieste di compreso tra viale Don Bosco e piazza N. Sauro;
- dalle ore 20,00 o dal diverso termine reso necessario da esigenze di pubblica sicurezza indicato dalla segnaletica stradale su viale D. Pantaleoni; tutti gli autobus circolanti in corso Cairoli saranno deviati verso via Carducci;
Divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle ore 16 fino al termine degli spettacoli:
- in viale Trieste, su ambo i lati del tratto compreso tra via Pannelli e piazza N. Sauro, eccetto autobus dalle 23,30, in piazza N.Sauro, sulle aree di parcheggio in concessione all’APM in prossimità di Porta Picena, e in quella compresa tra viale Trieste e corso Cairoli, in piazza Mazzini;, in via Carducci, sul tratto prospiciente il Direzionale (dal civ. n. 35 a viale Don Bosco) eccetto autobus del servizio urbano APM e sul tratto compreso dal civico n. 23/a a via Vittime civili di guerra, per fermata bus turistici.
La Sarnano Terzo Millennio ha concluso un altro grande passo per l’attuazione della procedura di delocalizzazione e la totale riapertura delle Terme di San Giacomo. Il sisma dello scorso anno ha gravemente lesionato le strutture dello stabilimento Termale in viale Baglioni, costringendo a spostare le attività nella struttura Novidra in liquidazione. "Fino ad oggi" afferma il presidente Franco Pesci "siamo stati nella sede di Via De Gasperi con contratto di locazione temporanea regolarmente autorizzato dal giudice fallimentare.
Da oggi non è più cosi. La Sarnano terzo Millennio nei giorni scorsi ha presentato al giudice di Macerata offerta di acquisto e poche ore fa, la nostra società è stata dichiarata aggiudicataria dell’immobile conosciuto con la denominazione Novidra in via De Gasperi.
Nella nuova sede, appena acquisita, andremo a delocalizzare definitivamente lo stabilimento termale nella sua completezza non potendo in tempi rapidi provvedere alla riparazione dei danni gravissimi subiti dalle strutture in viale Baglioni.
Il percorso è ancora lungo ma lo stiamo seguendo con decisione e tenacia nell’intento di salvaguardare l’attività termale che da oltre ottanta anni porta lustro alla nostra amata Sarnano. In questi mesi abbiamo svolto un difficile lavoro per concretizzare questo passaggio e l’aggiudicazione immobiliare di questa mattina ci riempie di soddisfazione.
A tutti quanti operano alle terme, Direttore sanitario, personale amministrativo e dipendenti tutti, un ringraziamento del lavoro svolto e del sostegno fornito al CdA in questo delicato periodo.Un ringraziamento ufficiale che non è solo dovuto ma assolutamente meritato al sindaco Franco Ceregioli ed all’amico assessore Luca Piergentili che continuamente hanno sostenuto il CdA nelle scelte partecipando direttamente ad incontri e riunioni ed agendo sempre tempestivamente per risolvere i problemi che ci si sono posti davanti. Senza di loro la società non ce l’avrebbe fatta.
Il percorso è ancora lungo, stiamo avviando i lavori di riorganizzazione della struttura ex Novidra per potenziare le cure inalatorie, le cure fisioterapiche ed i servizi già svolti nella nuova sede di viale De Gasperi. Contiamo di aprire tutti i reparti per la prima settimana del prossimo mese di agosto. Nell’attesa di poter presto riaprire anche il parco di viale Baglioni, vi invitiamo e vi aspettiamo alle Terme di San Giacomo nella nuova sede di via De Gasperi".
E’ stata ufficialmente inserita nel piano dei finanziamenti Statali post-sisma 2016 la richiesta del Comune di Potenza Picena per il recupero del Complesso di Sant’Agostino, nel centro storico.
Il progetto, redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale, ha visto l’approvazione dell’apposita Commissione Ministeriale ed ha ottenuto un finanziamento pari ad un milione e 356 mila euro.
“L’intervento – ha specificato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Luisa Isidori – riguarderà il miglioramento sismico e l’adeguamento degli impianti del Complesso di Sant’Agostino, nel centro storico. La struttura negli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 ha subìto dei danni strutturali tanto da dover intervenire in maniera precauzionale con delle opere di sostegno. I lavori riguarderanno principalmente il palazzo che ospita l’Ufficio Tecnico Comunale e il Comando di Polizia Locale. In tempi brevissimi partiranno le procedure di appalto”.
I parchi cittadini dovrebbero essere luoghi sicuri in cui i genitori possono lasciare i propri bambini liberi di giocare senza pericolo.
Ma a quanto pare non è così al parco del piazzale dell'Eurovillage di Porto Recanati.
Infatti un papà racconta che è da più di un anno che i bimbi giocano alla presenza di un quadro elettrico aperto e che nessun soggetto competente ha provveduto alla messa in sicurezza dell'oggetto.
Lo scorso 13 luglio il Presidente Paolo Cavini e il Direttore Ornella Bova della CNA Imola Associazione Metropolitana, accompagnati da una rappresentanza della Presidenza CNA Imola (Maurizio Lambertini e Dante Cenni) sono arrivati a Camerino per portare un contributo di solidarietà.
L’incontro è avvenuto nella sede provvisoria del Comune, alla presenza degli assessori Erika Cervelli e Antonella Nalli, del Presidente Territoriale di CNA Macerata Giorgio Ligliani e del Direttore Generale Luciano Ramadori.
Nei mesi scorsi, su interesse della CNA di Imola, la CNA di Macerata ha segnalato un elenco di imprese associate danneggiate dai recenti sismi, tra le quali successivamente la CNA imolese ha selezionata quella cui destinare il ricavato della raccolta fondi attivata il 25 maggio, in occasione dei 25 anni dell’associazione di via Pola. La struttura imolese ha scelto “L’Angolo della Frutta” di Maria Cristina Strappaveccia di Camerino.
“Siamo stati molto colpiti dalla sensibilità dei colleghi imolesi che ringraziamo di cuore – dichiara il Presidente CNA Macerata Giorgio Ligliani - con questo nobile gesto hanno messo in risalto la forza del sistema CNA, cioè di un’organizzazione radicata sul territorio, anche nazionale, in grado di far sentire la propria vicinanza e il proprio sostegno alle imprese che rappresenta. Visitando il City Park, il centro commerciale allestito dopo il sisma, abbiamo avvertito forte il senso di comunità creatosi tra le imprese ospitate dalla struttura, che hanno unito le proprie forze per andare avanti e superare le difficoltà di questo momento”.
Aggiunge il Direttore Generale Luciano Ramadori: “CNA Macerata accoglie con favore il progetto presentato dal Comune di Camerino, che la Regione Marche dovrà realizzare, di una struttura temporanea per dare una collocazione più stabile e sicura agli artigiani commercianti che hanno dovuto delocalizzare, in attesa di fare ritorno nel centro storico”.
Grande emozione e commozione per Maria Cristina Strappaveccia al momento della consegna del contributo, che l’imprenditrice ha voluto considerare come un riconoscimento per il lavoro e il sacrificio di tutte le aziende coinvolte nel dramma del sisma, impegnate quotidianamente nella ricerca di una normalità.
“Non sarà un’iniziativa sporadica – spiega Ornella Bova, Direttore CNA Imola – e con l’aiuto dei nostri imprenditori continueremo la raccolta e cercheremo di accompagnare l’impresa nel suo percorso di rinascita”.
“Il piccolo contributo raccolto grazie alla generosità dei nostri imprenditori – è il commento del Presidente Cavini – vorremmo avesse lo scopo anche di iniettare fiducia ed aiutare l’impresa Strappaveccia a continuare il suo cammino, magari mettendo in campo nuovi progetti ed idee, senza scoraggiarsi”.
Il sindaco di Tolentino Pezzanesi è stato ospite della trasmissione di Radio24 "Attenti a noi due", condotta da Alessandro Milan ed Oscar Giannino. L'argomento sul quale è stato invitato a parlare è quello dei cosiddetti "furbetti del contributo", quelle persone che pur non avendone diritto, chiedono risarcimenti per danni inesistenti o facendo passare come abitazioni anche immobili che non lo sono.
"Si tratta di un discorso che non puà mortificare l'Italia intera", afferma Pezzanesi, ed invoca comunque leggi più rigide per i disonesti. Continua il sindaco: "C'è sicuramente un vuoto che va colmato che è quello di chi governa, di chi deve legiferare, di chi deve fare e che non fa, che irretisce con la burocrazia tanti procedimenti e poi magari quando si becca qualcuno che delinque, non c'è nemmeno l'immediatezza della punizione".
Il comune di Tolentino sta effettuando dei controlli, a detta del primo citadino, attraverso un operazione capillare di riscontro, con l'incrocio dei dati forniti da chi eroga l'energia, dall'ufficio anagrafe e dai servizi sociali e questo sistema consente di vedere se ci sono anomalie ed in quel caso si interviene segnalandole alle autorità competenti.
Facendo il punto sulla situazione del proprio comune, il sindaco afferma: "ci sono ancora 5 mila persone che devono rientrare nelle loro case, che si avvalgono del contributo di autonoma sistemazione e che attualmente sono in altre abitazioni dove pagano l'affitto e quindi fuori dalla loro città di nascita o di residenza che è Tolentino [...] abbiamo 3897 edifici danneggiati, tra edifici pubblici, ospedali, scuole, luoghi di comunità e soprattutto tantissime case di proprietà privata. La gente è snaturata, non ha più punti di riferimento". Si fa notare inoltre come il tasso di mortalità delle persone anziane, le più deboli, sia molto aumentato, soprattutto nei primi mesi dopo il 30 ottobre e questo attesta molto chiaramente qual è il pathos della popolazione.
Alla domanda di Oscar Giannino sulla questione della piena ricognizione dei danni negli immobili, il sindaco risponde: "Noi abbiamo fatto uno sforzo straordinario, anche soprattutto con i nostri dipendenti che hanno ottenuto la qualifica attraverso un corso di operatori riconosciuti dalla protezione civile per le cosiddette schede "Aedes" e quindi sopralluoghi ufficiali per poi inoltrarsi nella fase della ricostruzione". Nonostante fossero numeri importanti, l'opera di verifica degli edifici è stata completata un mese fa, conclude Pezzanesi, e questo consente di essere pronti per l'eventuale ricostruzione che ovviamente ha bisogno di fondi.
Alla presenza di Giuseppe Bisogno, Dirigente Superiore della Polizia di Stato e Direttore Servizio Polizia Stradale (in pratica il capo nazionale della Polizia Stradale, ndr), di Alessio Cesareo, Dirigente del Compartimento Polizia Stradale, di Stefania Minervino, vice Questore aggiunto e dirigente della Polizia Stradale di Macerata, oltre a rappresentanze provenienti da tutte le province marchigiane, sono stati consegnati i nuovi veicoli assegnati al distaccamento di Camerino.
Si tratta di un fuoristrada Discovery e di una Bmw SW che da oggi entrano a far parte dell'organico della Polizia Stradale di Camerino.
Il dottor Bisogno, arrivato appositamente da Roma per l'occasione, si è complimentato con tutti gli agenti, in modo particolare per il servizio reso durante i tremendi giorni del terremoto, e ha parlato di Camerino come di un "distaccamento ideale", per il numero di agenti e la qualità del servizio che mettono in campo. Complimenti anche al sindaco Gianluca Pasqui per la struttura in cui si trova la sezione di Camerino della Stradale. Lo stesso Pasqui ha voluto ringraziare il dottor Bisogno, tutti i dirigenti e gli agenti per l'attenzione che hanno voluto rivolgere a Camerino e per il servizio che svolgono quotidianamente a servizio della collettività, augurandosi che anche questo possa essere un segnale concreto di ripartenza.
Si è riunito oggi pomeriggio (martedì 18 luglio), presso la Sala Giunta di Palazzo Sforza, il Comitato dei Sindaci dell’Ambito Sociale 14, per la prima volta presieduto dal sindaco Fabrizio Ciarapica. Presenti all'incontro anche il neo assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, il coordinatore Carlo Flamini e il dirigente comunale Giacomo Saracco.
Per la nuova Amministrazione è stata l'occasione per una primo confronto sulla programmazione sociale e socio sanitaria e d'impostazione dei futuri interventi.
“E’ fondamentale avere uno strumento efficace per l’erogazione di servizi adeguati e di qualità ai cittadini - ha affermato Ciarapica. Con i colleghi sindaci cercheremo di dare nuova linfa, nuove motivazioni e rilanciare una governance del territorio più appropriata e concreta. In questi giorni - continua Ciarapica – il Comune di Civitanova Marche, attraverso l’adesione al Piano operativo nazionale e regionale, ha provveduto a pianificare l’assunzione di quattordici assistenti sociali a tempo determinato, che presteranno servizio in tutti e nove i Comuni e nei Poliambulatori, nell’ottica di integrazione con gli interventi sanitari e sul territorio per il contrasto alla povertà. Un fatto che ci inorgoglisce e va a ribadire l’impegno che il nostro comune svolge come Ente capofila, con l'obiettivo di un miglioramento qualitativo dei servizi in quello che è un territorio di oltre 120mila abitanti”.
Soddisfatta anche Barbara Capponi. “Le misure previste dalle progettualità europee - ha sottolineato l'assessore al Welfare - saranno prontamente recepite a livello comunale. Ad esempio, nell’immediato si provvederà all’apertura del Punto Unico di Accesso (PUA) anche nella sede comunale, a sostituzione del vecchio ufficio di promozione sociale. Si tratta di una porta unitaria di accesso al sistema dei servizi socio-sanitari tale da essere un livello informativo e di orientamento indispensabile per evitare che le persone esauriscano le loro energie nel procedere, per tentativi ed errori, nella ricerca di risposte adeguate ai loro bisogni”.
Nella stessa riunione il Comitato ha approvato la graduatoria dei beneficiari degli assegni di cura, che prevede interventi in favore di 200 anziani non autosufficienti per circa 500mila euro per il 2017.
Computer, lavagne multimediali e strumenti per il laboratorio musicale: sono il dono destinato, insieme a un assegno in denaro di tredicimila euro, agli studenti settempedani dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche dal Comitato della Croce Rossa Italiana e da tante istituzioni, associazioni, aziende e semplici cittadini di Crescentino, comune di circa ottomila abitanti in provincia di Vercelli.
La sottoscrizione, iniziata nel settembre dello scorso anno, è stata resa possibile grazie alla collaborazione fornita dal Comune di Crescentino e dalle diverse associazioni crescentinesi tra cui il rione Praiet, il gruppo comunale di Protezione Civile, la Caritas parrocchiale, il Gruppo Alpini e la Ecs Basket.
A San Severino Marche, in piena emergenza terremoto, molti volontari della Croce Rossa di Crescentino hanno prestato servizio di soccorso alla popolazione. Adesso alla comunità locale è stata destinata anche questa importante donazione che servirà per realizzare diversi progetti che sono stati concordati con il dirigente dell’Istituto comprensivo, professor Sandro Luciani.
Soddisfazione per gli aiuti ricevuti è stata espressa dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Un ringraziamento al quale si è aggiunto anche quello del primo cittadino di Crescentino, Fabrizio Greppi, e che è stato rivolto a tutte le istituzioni, le associazioni, gli esercizi commerciali e le tante persone che in questi mesi hanno dimostrato con la loro solidarietà il cuore profondo di Crescentino.
La cerimonia di consegna delle donazioni è prevista per settembre alla presenza di una delegazione crescentina e anche del presidente della Cri, Vittorio Ferrero.
Sarà temporaneamente chiuso il ponte sul Chienti tra Macerata e Corridonia.
Considerando l’importanza del ponte come collegamento fondamentale per i vari comprensori circostanti la vallata del Chienti, per il capoluogo della provincia dallo sbocco della superstrada, è risultato ora indispensabile attuare un intervento per tale struttura che, come sottolinea il presidente della provincia Pettinari, “ormai mostra la sua vetustà”, proprio per evitare in un futuro problemi ben più gravi che richiederebbero maggiori lavori di consolidamento se non la definitiva chiusura.
La ditta vincitrice dell’appalto è di Pescara e seguirà i lavori anche a Montecosaro dove però l’intervento sarà più semplice. Il lavoro dovrà essere fatto senza interruzioni. Dovranno essere tolti i giunti, fresato l’asfalto e reinstallati i nuovi giunti. Il costo totale dei lavori è di 150 mila euro.
Il programma che, compatibilmente con le risorse, è stato pianificato per il futuro, è quello di costruire un ponte adiacente a quello attuale in modo da snellire il traffico.
Numerosi sono gli interventi programmati dalla Provincia, a partire da quelli sulle scuole, tra cui l’Istituto Agrario di Macerata, dando assoluta priorità alla riparazione dei danni dovuti ai diversi episodi di terremoto.
Tra gli interventi prioritari vi è però anche quello sul ponte di Piediripa, che è stato previsto per questo periodo, con inizio mercoledì 19 luglio, per via anche della chiusura delle scuole di Macerata, in modo da non recare un eccessivo disagio alla viabilità per tutti gli studenti provenienti dai comuni limitrofi. Il tempo contrattuale è di circa 70 giorni ma l’impegno assunto dalla ditta incaricata dei lavori è quello di terminare l’intervento per l’11 agosto.
È stato privilegiato l’utilizzo di un solo senso di marcia, quello che va da Corridonia verso Macerata, proprio per evitare moli di traffico derivanti dall’utilizzo di un doppio senso e di semafori.
Sarà installata l’opportuna segnaletica stradale e per i primi giorni sarà presente anche la polizia provinciale per agevolare lo scorrimento. Passaggi alternativi saranno quelli della superstrada, passando per Sforzacosta o attraverso il ponte di Colbuccaro, o dall’altra parte, passando per San Claudio e Morrovalle.
Il Don Chisciotte del web, alias Gianfranco Mancini di Montegranaro, racconta sulla sua pagina facebook una bella storia di solidarietà che vede come protagonisti la giornalista di La7, Simona Salta, il docente Antonio Ventresca e degli studenti universitari di Vienna.
"Un giorno, mi telefona Simona Salta, una giornalista e amica in questo mondo virtuale - dopo che ci siamo incontrati, la nostra amicizia diventa reale".
Don Chisciotte inizia così il suo racconto.
"Come altri amici, sta seguendo il mio viaggio nella terra tremante attraverso i miei brevi video, dove raccolgo testimonianze di chi dopo il terremoto, ancora vive allo sbando senza sapere del loro futuro, visto che la loro vita è ancora senza certezze. Simona Salta, mi dice: Gianfranco, cosa ne pensi se ci incontriamo per testimoniare delle donazioni che sono riuscita a captare attraverso alcuni amici? Come si fa dire di no! Ci diamo appuntamento a Castelsantangelo sul Nera dove Simona, insieme a Marinella Mangione collega di Simona, (lavorano insieme per La7) - e Luciano Rigoli che insieme alla moglie Mariella, sono venuti da Milano per consegnare dei computer per conto della ditta Wittenstein (una ditta tedesca che costruisce motori industriali e che, hanno una sede a Sesto San Giovanni in provincia di Milano) - al comune di Castelsantangelo sul Nera, e al mattino altri computer, li avevano consegnati a Camerino".
Dopo questa consegna, alla presenza di un funzionario del comune, visto che il sindaco era fuori zona per altri impegni, i tre si avviano a Gualdo per andare a trovare i proprietari del ristorante "Dall'Erborista" per consegnare una lettera e una busta, contenente una piccola ma importante somma, per chi l'ha raccolta (ragazzi universitari) in denaro come sostegno alle attività in un momento difficile, dopo il terremoto. La donazione viene da un gruppo di ragazzi e studenti della facoltà di Economia di Vienna.
Infatti Simona, insieme al responsabile della Sezione promozione scambi Agenzia ICE di Vienna Dr. Antonio Ventresca - nonché docente della facoltà di Economia di Vienna e ideatore del progetto Export Lab - avvia una serie di contatti che la portano a conoscere il progetto dove, tra le varie attività, gli studenti, divisi in gruppi, hanno scelto di promuovere il marketing di alcune aziende italiane.
Uno dei gruppi di ragazzi ha scelto di impegnarsi per creare attenzione e curiosità intorno ad un prodotto tipico in una zona dei Sibillini: il ciauscolo.
"Il progetto si è concluso con una piacevole serata a Vienna per promuovere il prodotto e creare interesse per la zona dei Sibillini, nell'Atelier di Monica Giovinazzi.
I ragazzi, dell'università di Vienna, dopo essersi interessati al terremoto e avendo incrociato sul web un video dove si vedeva il titolare del ristorante "Dall'Erborista" e la sua famiglia che, raccontavano tutte le difficoltà del momento, decidono, durante la serata, per la raccolta di fondi che Simona ha consegnato poi a Castelsantangelo".