Da Cittaverde di Civitanova Marche riceviamo
"Che la raccolta stradale dei rifiuti presenti molte falle è sotto gli occhi di tutti. Evidentemente il servizio che viene effettuato si basa su di un progetto forse mal concepito. E’ ora di una sua profonda revisione assieme ad un incremento della Raccolta differenziata.
Il mondo dei rifiuti è una fotografia dei nostri consumi ma anche dei nostri comportamenti .Su questi ci sarebbe molto da discutere e approfondire. Proprio per questo, va segnalato un fatto scandaloso e pericoloso e si può riassumere in questa domanda:
Vi piacerebbe che dopo aver fatto nella vostra banca un bonifico oppure una transazione finanziaria, la stessa, magari dopo due anni, venga gettata in un sacco anonimo della spazzatura, il quale viene abbandonato accanto ai cassonetti della spazzatura per strada in modo non conforme alle norme sui Rsu e della privacy?
Eppure queste ricevute di operazioni finanziarie, che svolazzavano in Via Trieste, avvenute in qualche Money Transfer, seppur datate, riportano dati sensibili facilmente leggibili, come nome, cognome, residenza, codice fiscale, numero di carta di identità e destinatario del trasferimento dei soldi con tanto di firma.
In questo incredibile fatto sono evidenti tutti i pericoli, non solo per la violazione della Privacy ma per quanti male intenzionati potrebbero impossessarsi di questi dati e farne un uso delinquenziale.
Questo è accaduto con i rifiuti di una Money Transfer, con cui la privacy non è stata garantita. Ovviamente il fatto è stato segnalato inviando copia della ricevuta sia ai servizi di raccolta rifiuti, sia ai Vigili Urbani.
Si spera che qualche autorità apra una indagine e, se necessario, sanzioni severamente l'agenzia di Money Transfer o chiunque sia responsabile di questo fatto, con la raccomandazione che chi effettua la raccolta dei rifiuti ponga la massima attenzione a conferimenti anomali non solo nella forma ma anche nella sostanza".
Classe 2006, nato e cresciuto a Civitanova, da un paio d'anni il piccolo Riccardo si è trasferito con la famiglia a San Pietroburgo, dove sta riscuotendo un'incredibile serie di successi sportivi, proseguendo sulla scia di quanto iniziato in Italia. Dopo la sua ultima vittoria nell'importante competizione "Pronto per..", questa settimana il canale televisivo russo 47channel gli ha dedicato un servizio (link: http://47channel.ru/video_clip/115538/) .
La gara, rivolta a bambini e ragazzi della regione Leningradskaja (oblast' di Leningrado), consisteva in nove diverse specialità, tra cui nuoto, corsa 60 metri, corsa 1500 metri, salto in avanti dal posto, piegamenti, tiro a segno con carabina, sollevamento. Riccardo ha gareggiato, vincendo con distacco, con 80 bambini della sua fascia di età, tra gli 11 e i 12 anni, nella fase provinciale e 36 in quella regionale, totalizzando 599 punti contro i 479 del secondo classificato. Dopo questo successo, ad ottobre volerà in Crimea per le finali nazionali.
Il bambino ha iniziato a fare sport a 5 anni nella piscina comunale di Civitanova Marche, seguito da Giovanni Collini che lo ha portato a ottimi livelli ed è proprio il nuoto, tra i vari sport che pratica, a dargli le più grandi soddisfazioni. Nelle 68 gare di nuoto effettuate, tra meeting, sprinter-day, provinciali, regionali e campionati italiani, lo score personale è stratosferico: 3 quarti posti, 3 bronzi, 13 argenti e 49 ori, di cui, il più importante è l'oro conquistato in Toscana ai campionati italiani Propaganda del 2015 nei 50 metri rana.
Oltre al nuoto, i suoi hobby in Italia erano il pianoforte e gli scacchi, seguito dal maestro Adriano Carletti che lo ha portato ad altissimi livelli, tanto che ha partecipato perfino ai campionati italiani. In Russia, forse per la maggiore disponibilità e la facilità di accesso a strutture sportive, ha continuato ovviamente con il nuoto ma ha provato diverse altre discicpline, tra cui taekwondo, biatlon, atletica leggera, sci di fondo, basket e calcio. Tutte queste attività, a differenza di quanto si possa pensare, non hanno assolutamente influito con il suo andamento scolastico, costantemente ad alti livelli, tanto che il bambino è stato promosso sempre con il massimo dei voti.
La strada da fare è ancora lunga ma se Riccardo avrà costanza, determinazione e proseguirà con questi ritmi, forse tra qualche tempo saranno in molti a parlare di lui.
A seguito della fuga di notizie delle scorse settimane a mezzo stampa, la Bcc Civitanova-Montecosaro conferma che è stata inviata la proposta di acquisto delle filiali di Banca Carilo Spa.
Nella missiva inviata ad Ubi Banca si è formalizzato così l’interesse, peraltro già manifestato più volte sin dallo scorso anno, dell’Istituto di credito civitanovese per la Carilo Spa.
Un ramo d’azienda che, qualora la trattativa andasse in porto, sarebbe strategico per l’attività dell’Istituto di Viale Matteotti la cui attività andrebbe in tal modo a coprire anche la provincia dorica, oltre all’attuale perimetro di azione che abbraccia la provincia maceratese e quella fermana, confermandosi di conseguenza uno dei più importanti riferimenti territoriali della regione.
Infatti dal punto di vista dimensionale l’intervento porterebbe al sostanziale raddoppio dimensionale della Bcc Civitanova-Montecosaro.
“Siamo una Banca in salute, con importanti parametri di solidità patrimoniale e con l’intenzione di dare nuova linfa e forza propulsiva al nostro sviluppo commerciale – dice il Presidente Sandro Palombini – per questo intendiamo ampliare il perimetro territoriale di copertura della nostra attività. E la provincia di Ancona ci interessa in modo particolare perché ci consentirebbe di raggiungere questi obiettivi di ampliamento, in continuità con il nostro territorio storico che abbraccia Macerata e Fermo”. “Indubbiamente - aggiunge Palombini – si tratta di un passo importante per la nostra banca che ci consente di raddoppiare i volumi sacrificando buona parte delle nostre eccedenze patrimoniali, ma che affronteremo con serenità grazie alla nostra struttura e alle riconosciute e apprezzate capacità professionali del nostro nuovo Direttore Generale, che tra l’altro ha già affrontato con successo operazioni straordinarie analoghe”.
“Siamo pronti e disponibili ad avviare la fase di due diligence e di controllo a partire già dalla prossima settimana – precisa il Direttore Generale Marco Moreschi - definendo insieme ad Ubi le procedure, i supporti ed i tempi di completamento necessari. Tutto ciò al fine di perfezionare quanto prima le fasi di indagini preliminari e quindi procedere al deposito dell’istanza autorizzativa presso Banca d’Italia. Una sfida che stimola il sottoscritto ma anche tutta la struttura che sarebbe coinvolta in un progetto che proietta la realtà di BCC verso un futuro da protagonista”.
“L’operazione di acquisizione – aggiunge Marco Bindelli, vice Presidente e Amministratore delegato ai rapporti col Credito Cooperativo – verrebbe realizzata con l’affiancamento della futura capogruppo Cassa Centrale Banca SpA, la quale, oltre ad aver già confermato il proprio impegno e supporto, ne ha ribadito l’importanza strategica per il costituendo Gruppo Bancario Cooperativo. Primo segno tangibile di un importante gioco di squadra”.
Sono poco meno di mille le casette consegnate agli sfollati delle quattro regioni dell'Italia centrale colpite dai terremoti dello scorso anno.
Ad oggi, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, sono stati completati i lavori in 49 aree e sono state consegnate ai sindaci 966 casette: 435 ad Amatrice, 145 ad Accumoli, 210 tra Cascia e Norcia, in Umbria, una a Torricella Sicura, in provincia di Teramo, e 175 ai comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo e Pieve Torina, nelle Marche.
Complessivamente sono 3.699 le Soluzioni abitative d'emergenza (Sae) ordinate da 51 comuni nelle quattro regioni colpite. La regione Abruzzo ha ordinato 246 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati, nel Lazio sono 827 gli ordinativi per 6 Comuni, le Marche hanno ordinato 1.843 casette per 29 Comuni e l'Umbria ha chiesto 783 Sae per Norcia, Preci e Cascia.
Sul sito del Dipartimento è possibile consultare la mappa interattiva sullo stato di avanzamento dei lavori
(fonte Ansa)
Si chiama Good morning Sibillini il progetto di rilancio del Parco nazionale di Marche e Umbria dopo i danni del sisma, presentato al rifugio di Tribbio a Fiastra (Macerata), uno dei due rifugi ancora agibili (con quello di Garulla), tra quelli del Grande Anello dei Sibillini.
"Uniremo l'aspetto naturalistico e faunistico con le nostre eccellenze e produzioni tipiche - ha spiegato il presidente del Parco Oliviero Olivieri - attraverso passeggiate e pedalate del gusto, laboratori e attività ludico ricreative per famiglie e bambini". Sul sito internet del parco è già consultabile la cartografia aggiornata dei sentieri, con indicazioni in tempo reale sulla situazione di strade e sentieri, zone rosse, percorsi agibili e strutture ricettive disponibili.
(fonte ANSA)
Sabato 30 settembre si è svolto a Tolentino un importante incontro con la popolazione promosso da “Alterego Fabbrica dei diritti”, “Brigate della solidarietà attiva” e “Tolentino in comune” presso il bar Cappelletti.
Gli avvocati, che da un anno offrono consulenza gratuita per i cittadini del cratere a seguito del sisma, hanno fornito i risultati dei questionari somministrati ad un numero rilevante di cittadini da cui emerge che tre sono i problemi più diffusi ed evidenti in città, ossia la mancanza di informazioni, i ritardi nelle perizie e la negazione dei diritti riconosciuti dalla normativa; come il fatto che ancora è possibile fare la domanda per le SAE, ossia per le casette di legno, che potrebbero sostituire gli alloggi nei container, o la sistemazione negli alberghi o agriturismi.
Tra i diritti riconosciuti vi è anche quello dei risarcimenti a seguito dei ritardi nelle perizie o nelle ordinanze, mentre andrebbero riconosciuti i diritti per rendere gratuite le perizie sulla vulnerabilità degli edifici riconosciuti agibili o avere nel breve periodo la possibilità di alloggi decenti.
Occorre inoltre una normativa che possa far confluire la zonazione fatta eseguire dai privati con quella fatta fare dai Comuni per rendere completa la mappatura geologica dei territori utile alla ricostruzione e alla prevenzione di futuri disastri.
Dall’incontro è emersa fortemente tra i presenti anche la necessità’ di costituire un comitato di cittadini di Tolentino, già esistente in quasi tutti i comuni del cratere, perché l’unico modo per ottenere informazioni, riconoscimento dei propri diritti e soluzione ai problemi personali è condividerli con tutti gli altri per chiedere e pretendere informazione puntuale, assistenza e garanzie sui propri diritti. In tal senso a livello del cratere si sta già organizzando una grande manifestazione a Montecitorio.
Il 1° ottobre il palazzo comunale di Macerata si è illuminato di rosa. In occasione dei 25 anni della campagna internazionale contro il tumore al seno simboleggiata dal Nastro Rosa, Macerata ha affiancato l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro per sottolineare la necessità di intensificare lo sforzo collettivo a sostegno della ricerca per avvicinarsi giorno dopo giorno al traguardo del 100% di sopravvivenza.
Nella propria linea di azione Donna e salute, il Consiglio delle donne di Macerata e la presidenza del Consiglio comunale hanno aderito all’iniziativa, promossa da AIRC in collaborazione con Anci,
di sostenere la campagna di sensibilizzazione che ha illuminato di rosa molti dei monumenti più noti e rappresentativi in Italia e nel mondo, per accendere i riflettori su un tema di così grande impatto.
L’intenzione è accendere le luci sull’importanza della prevenzione, attraverso i corretti stili di vita e la diagnosi precoce, e della ricerca per rendere il cancro al seno sempre più curabile. Con il patrocinio del Comune di Macerata e la disponibilità della iGuzzini quale sponsor tecnico, l’illuminazione del palazzo comunale, al centro della piazza principale della città, ha voluto rappresentare una delle tante forme di sollecito all’attenzione per l’opinione pubblica.
A Macerata la campagna proseguirà attraverso la distribuzione delle spillette AIRC con il simbolo del Nastro Rosa, create per richiamare l’attenzione delle donne sull’importanza fondamentale della prevenzione e per raccogliere nuovi fondi da destinare ai migliori progetti di ricerca sul tumore al seno. A fronte di una donazione minima di due euro ciascuna, sono disponibili presso numerosi punti di distribuzione, tra cui le farmacie, grazie alla disponibilità dell’APM, e presso gli uffici provinciali CNA-Comitato Impresa donna e di CGIL-Forum donne.
Quello del tumore al seno è un tema che riguarda tutti, dal momento che 1 donna su 8 viene colpita nell’arco della vita e che nel 2017 50.000 donne riceveranno una diagnosi di tumore della mammella. I progressi raggiunti dalla ricerca oncologica, che hanno portato all’87% la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi, permettono oggi a molte donne di sopravvivere al tumore al seno. Sono molte donne, ma purtroppo non tutte. La Campagna Nastro Rosa è dedicata a loro, per raggiungere il 100% di sopravvivenza. (Dati AIOM, AIRTUM 2017)
Tutte le informazioni sul servizio di Screening oncologico presso l’Asur-Area vasta n. 3 su: http://www.asl9.marche.it/Screening/ .
Il 5 ottobre chiusura temporanea della galleria delle Fonti. Il divieto di circolazione scatterà a partire dalle ore 22 fino alle 6 del mattino del 6 ottobre. Il provvedimento, emesso dal Comando di Polizia municipale, si è reso necessario per consentire i lavori di installazione di un estensore per il segnale GSM.
Il presidente della Regione Marche e vice commissario dell’Ufficio ricostruzione sisma 2016, Luca Ceriscioli, ha compiuto, accompagnato dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, un sopralluogo nei cantieri del rione San Michele dove si stanno attrezzando le aree destinate ad ospitare le Sae, le strutture abitative emergenziali, per le famiglie rimaste senza un tetto a causa del sisma.
Il governatore ha accolto l’invito del primo cittadino settempedano a far presto accelerando sui tempi prima dell’arrivo dell’inverno e si è detto soddisfatto per la qualità dei manufatti. Le strutture, 103 in tutto, interessano due aree attigue poste lungo la strada provinciale che conduce a Tolentino.
“Nella prima area, quella che conta 29 casette – spiega il sindaco, Rosa Piermattei – sono stati ultimati i lavori di installazione delle strutture esterne in legno e si sta lavorando alle opere di rifinitura interna, che sono ormai a buon punto. Nelle altre aree è iniziato il montaggio delle strutture esterne, già completato per una ventina di strutture che si affacciano sulla strada provinciale. Abbiamo già chiesto alle imprese impegnate nei cantieri di organizzare, se necessario, anche i doppi turni. Quella che dobbiamo affrontare, come ho più volte detto – conclude il primo cittadino settempedano – è una vera e propria lotta contro il tempo. Dobbiamo anticipare l’arrivo del freddo e permettere alle famiglie, che sono costrette a subire disagi enormi da questo terremoto, di trovare una sistemazione nel più breve tempo possibile”.
L'assessore all'Ambiente e al Verde pubblico Giuseppe Cognigni ha incontrato questa mattina, 2 ottobre, a Palazzo Sforza, i rappresentanti del circolo cittadino “Sibilla Aleramo” di Legambiente per confrontarsi sui temi più urgenti che riguardano il settore.
All'incontro erano presenti Giorgia Belforte (presidente), Marco Cervellini, responsabile scientifico area floristica Tre case, Amedeo Regini e Anna Donati.
“L'associazione cittadina di Legambiente – ha detto Cognigni – ha dimostrato in questi anni una grande attenzione alla città e alle sue criticità. Il circolo si è distinto per l'impegno e la disponibilità alla risoluzione fattiva delle criticità, alla gestione delle risorse e alle campagne di sensibilizzazione con cittadini e con le scuole. Sono sicuro riusciremo ad impostare un'ottima collaborazione anche per il futuro e a sviluppare progetti utili alla città. I programmi dell'Amministrazione comunale sono condivisi con tutti; porte aperte a chi vuole darsi da fare per migliorare la situazione dei quartieri e delle zone del verde della città”.
Diversi i punti nell'agenda dell'incontro odierno, che saranno poi trattati e sviluppati in future riunioni: in primis si è parlato del rinnovo della convenzione per la gestione dell'area floristica “Tre case” di Fontespina, che il sodalizio ha in carica da circa quattro anni, poi del bosco urbano nella zona Maranello, quartiere dove a fine mese l'assessore incontrerà i residenti per ascoltare proposte ed esigenze, e più in generale del regolamento per il Verde Urbano che dovrà essere portato in Consiglio comunale.
“E' un primo incontro istituzionale, ma è importante stabilire un rapporto costruttivo con l'Amministrazione – ha spiegato Regini – perché pur avendo e mantenendo l'associazione una sua autonomia, i progetti non si possono realizzare se non insieme all'Ente”. Giorgia Belforte ha ribadito l'enorme potenziale di Civitanova nel settore turistico, la necessità di un corretto sviluppo ambientale, e ha sollecitato la realizzazione di nuove ciclabili per Civitanova, per collegare con i comuni limitrofi, attraverso l'utilizzo di fondi europei.
Quanto costa realmente alla Regione Marche realizzare le Strutture abitative d’emergenza (SAE) per i cittadini con casa inagibile? E' la domanda che si pone il consigliere regionale, esponente del Movimento 5 Stelle, Peppino Giorgini che con un'interrogazione chiede all'assemblea legislativa alcune risposte al riguardo.
Giorgini traccia il quadro della situazione che dal 24 agosto dello scorso anno vede la Regione e i Comuni interessati dagli eventi sismici poter usufruire dell’Accordo quadro sottoscritto dal Dipartimento della Protezione Civile per la fornitura di SAE, ovvero soluzioni abitative antisismiche temporanee di 40, 60 e 80 metri quadri da realizzare per consentire ai cittadini interessati di tornare a vivere nei territori colpiti fino alla ricostruzione delle proprie abitazioni.
"Per la realizzazione delle SAE però il Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Marche hanno provveduto all’esecuzione delle attività preliminari all’insediamento delle SAE individuando con grave ritardo le aree dove costruirle - continua Giorgini nella sua interrogazione - sulla base della ricognizione dei fabbisogni nei singoli territori svolta dai Comuni tanto che oggi, a molti mesi dal sisma, è ancora in corso l’attività di realizzazione delle fondazioni o delle opere di urbanizzazione, e pochissime SAE sono state abitate e, nonostante le lungaggini impiegate per l'individuazione delle aree, molte di queste non sono adatte per l’insediamento delle SAE e necessitano di ingenti spese per la realizzazione delle urbanizzazioni e fondazioni, come confermato dalla documentazione reperibile sul sito della Protezione Civile nazionale e dai decreti del Soggetto Attuatore Regionale del Sisma 2016".
A questo punto Giorgini fa un esempio di costi: "per la realizzazione di n. 7 SAE a Villa di Mezzo di Bolognola (5 da 40 mq, 1 da 60 mq e 1 da 80 mq), la spesa prevista per la realizzazione delle sole opere di fondazione e delle urbanizzazioni è pari ad euro 1.738.413,53 (Decreto del Soggetto Attuatore del Sisma 2016 numero 737 del 16/06/2017, quasi 250.000,00 euro a casetta) ai quali vanno aggiunti i costi delle casette prefabbricate (1100 euro al mq) per un costo totale di oltre 6.200 euro al mq; per la realizzazione di n. 30 SAE a San Paolo Via Ottaviano di Camerino (20 da 40 mq, 5 da 60 mq e 5 da 80 mq), la spesa prevista per la realizzazione delle sole opere di fondazione e delle urbanizzazioni è pari ad euro 6.800.000,00 (Decreto del Soggetto Attuatore del Sisma 2016 2016 numero 1099 del 18/08/2017, oltre 225.000,00 euro a casetta) ai quali vanno aggiunti anche in questo caso i costi delle casette prefabbricate (1100 euro al mq) per un costo totale di oltre 6.750 euro al mq; per la realizzazione delle SAE in nessuna area si scende mai al di sotto dei 2.500 euro al mq".
"Considerato che - continua Giorgini - la Regione Marche ha promesso ripetutamente tempi celeri, ma mai rispettati per la realizzazione delle SAE dicendo dapprima che sarebbero state realizzate entro marzo 2017, poi entro giugno 2017, successivamente entro il 24 agosto 2017, dopo ancora entro ottobre 2017 e per ultimo, l’attuale Giunta regionale, ad un anno dal sisma, afferma che il 90% delle SAE sarà disponibile entro l’anno ma a giudicare dallo stato di attuazione in cui versano alcune aree anche l’ultimo obiettivo temporale stabilito sembra purtroppo lontano dall’essere raggiunto. Inoltre l'’individuazione delle aree dovrebbe tenere in considerazione l’esigenza di un razionale utilizzo del denaro pubblico, anche individuando aree dove allocare le SAE meno difficoltose, con tempi più celeri ed oneri di realizzazione meno gravosi e pur comprendendo le finalità dell’operazione, i tempi impiegati e i costi sostenuti per la realizzazione delle SAE in alcune aree sono ingiustificabili e si interroga dunque il presidente della giunta per sapere sia lo stato di attuazione delle aree SAE ed una realistica indicazione dei tempi occorrenti per la loro realizzazione ma soprattutto quelli che saranno i costi totali delle casette in ogni area. Infine si chiede se si ritiene rispettato il principio di economicità, efficienza ed efficacia nella realizzazione di abitazioni temporanee con costi tripli rispetto alle abitazioni realizzabili o a quello reperibili su libero mercato".
La Città di San Severino Marche ha aderito alla Breast Cancer Campaign, la campagna di promozione della raccolta fondi per la ricerca sul cancro, “colorando” di rosa uno dei suoi monumenti più rappresentativi, la Torre dell’Orologio. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale e dall’Airc.
La campagna di sensibilizzazione pensata da Estée Lauder Companies Italia e dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, è giunta alla 25esima edizione e quest’anno ha visto coinvolte oltre 70 nazioni del mondo con l’obiettivo di ricordare i successi della ricerca e invitare uomini e donne a sostenere la ricerca sul cancro al seno per rendere sempre più vicino il traguardo del 100% della curabilità.
Questa neoplasia colpisce una italiana su 8 nell’arco della vita, con circa 50mila nuove diagnosi ogni anno. Grazie ai progressi della ricerca, ammalarsi oggi di tumore al seno è però diverso da 25 anni fa, quando di tumore al seno non si parlava diffusamente come oggi, perché la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è cresciuta fino all’87 per cento.
Tutti questi sono traguardi resi possibili dalla ricerca. E questo è un tema a molto caro ad Airc che sin dalla sua nascita ha fatto della lotta contro il tumore al seno una delle sue battaglie più importanti: basti pensare che solo nel 2017 ha destinato oltre 10 milioni di euro al finanziamento di 66 progetti di ricerca e 20 borse di studio in questo ambito.
Da oggi sarà inoltre possibile, in tutte le farmacie della provincia di Macerata, donare 2 euro e ricevere la spilla con il nastro rosa, logo della lotta contro i tumori.
Sabato 30 settembre si è svolto a Santa Maria in Piana di Treia, all’interno del Festival della carne bovina di razza marchigiana, il convegno “Agricoltura: un programma per rilanciare le aree terremotate”. Presenti, oltre al Sindaco Franco Capponi, i relatori Lorenzo Bisogni, dirigente del servizio agricoltura della regione Marche, Stefano Giustozzi, direttore del GAL Sibilla Marche e Giordano Nasini, direttore della Federazione Coldiretti di Macerata. Sono altresì intervenuti Don Gabriele Crucianelli, presidente dell’associazione Nuova Santa Maria in Piana, e il suo vice Andrea Piccinini. Tema centrale degli interventi sono stati i fondi aggiuntivi per gli investimenti, i giovani, il turismo e l’agricoltura biologica, derivanti dal piano di sviluppo rurale.
Ai comuni del cratere marchigiano sono stati donati dalle altre regioni italiane, tramite il trasferimento di solidarietà, 160 milioni di euro provenienti da fondi comunitari, da destinare al P.S.R. 2014-2020. Essi saranno impiegati per dare stimolo all’economia e intervenire sui servizi alla popolazione. Saranno incentivati gli investimenti nel biologico, gli investimenti per l’avvio di nuove attività (con grande attenzione rivolta ai giovani), la viabilità minore (in particolare saranno ripristinate le strade di accesso alle aziende agricole) e aumentati i tassi di aiuto per il recupero dei borghi danneggiati dal sisma e la cooperazione nel settore del turismo.
Un grande appello è stato lanciato da tutti i relatori ai giovani: il settore agricolo ha al momento numerose agevolazioni che però, purtroppo, non vengono sfruttate. Sarebbe opportuno, invece, per rilanciare l’economia e l’occupazione giovanile, investire proprio nel settore dell’agroalimentare, cogliendo questa grande opportunità e presentando progetti per accedere alle numerose risorse messe a bando dalla Regione.
Al termine del convegno i presenti hanno potuto assistere a uno show cooking con il famoso chef Luca Facchini e il passotreiese sommelier dell’olio Simone Francioni e degustare alcuni piatti preparati per valorizzare il quinto quarto del bovino di razza marchigiana, coniugandolo con ricette della cucina tradizionale.
Un intervento dei vigili urbani nel pomeriggio di oggi, primo ottobre, in via Bainsizza a Civitanova, la celeberrima traversa che collega il lungomare Piermanni a Viale Vittorio Veneto, dove spesso stazionano camper e furgoni di zingari. Nell'operazione, in cui sono state impegnate due pattuglie, sono stati sgombrati tre camper che sostavano senza averne titolo, mentre per uno non è stato possibile in quanto senza nessuno a bordo.
Nel pomeriggio la presenza della polizia municipale si è vista anche sul centralissimo Corso Umberto I dove, con diversi passaggi, ha reso la vita difficile ai venditori abusivi presenti, costringendoli a più riprese a raccogliere la loro mercanzia e scappare nelle vie interne. Durante uno di questi passaggi eravamo presenti anche noi ed abbiamo assistito alla fuga dei venditori cingalesi, al solo vedere dei lampeggianti in lontananza.
C'è apprensione in Madagascar per il rischio di una rapida diffusione della peste bubbonica, che ha colpito da alcuni giorni il Paese con un’epidemia endemica che è già costata la vita a 21 persone.
Ma sono già 100 i contagiati e nelle prossime ore, come sottolineato dalle autorità locali, il bilancio delle vittime potrebbe essere destinato a crescere, portando ad un innalzamento dell’allarme non solo tra le autorità locali ma anche dall’Oms che monitora attentamente la situazione. La peste, e in particolare quella bubbonica, è endemica in Madagascar e si registrano almeno 400 casi ogni anno, principalmente nelle zone rurali. Ma quello che preoccupa l'Oms è la «rapida diffusione» della malattia nella capitale, Antananarivo, e nelle altre grandi città, così com'è avvenuto nel 2014, quando ci sono stati più di 40 morti nel Paese. «Siamo preoccupati che la peste si possa diffondere in maniera estesa perché è già presente in diverse città all'inizio di quella che è solitamente la stagione epidemica», ha spiegato la dottoressa Charlotte Ndiaye, rappresentante dell'Oms in Madagascar, aggiungendo che squadre dell'organizzazione sanitaria sono già sul posto e si coordinano con le autorità sanitarie locali.
La peste è una «malattia della povertà» e si sviluppa in zone malsane e degradate con scarsa assistenza sanitaria. Il batterio che la provoca, lo Yersinia pestis, si sviluppa nei ratti, viene poi veicolato dalle pulci. Nell'uomo che è stato punto da una pulce la malattia si sviluppa di solito in forma bubbonica: se il batterio colpisce i polmoni, provoca anche la polmonite e si può trasmettere per via aerea quando il malato tossisce. Diagnosticata in tempo, la peste bubbonica si cura con antibiotici. Ma la forma polmonare, che è una delle malattie infettive più letali, può portare alla morte in sole 24 ore.
Peppina è tornata a Fiastra dopo una sola notte lontana da casa sua.
Nella sua casetta di legno a San Martino di Fiastra Giuseppa Fattori c'è tornata stamattina, dopo che ieri era stata accompagnata dalle figlie tra le lacrime e la commozione di molti arrivati per sostenerla, a lasciare la sua casetta in attesa del riesame.
L'udienza per stabilire se la casetta è davvero abusiva o no (per la mancanza di autorizzazione paesaggistica) ci sarà il prossimo 6 ottobre e la comunicazione ufficiale della proroga che permetterebbe a Peppina di restare ancora nella sua casa è arrivata solo ieri sera quando Giuseppa era già a Castelfidardo da una delle figlie.
Stamattina l'anziana è stata riaccompagnata dalla figlia Gabriella, insieme al marito Maurizio Borghetti, a San Martino dove resterà fino allo scadere della proroga. Intanto non si fanno attendere le proteste sia da parte dei cittadini che dal mondo della politica. Salvini ha dichiarato che sarà a Macerata proprio in occasione della sentenza di venerdì prossimo.
(Foto Cristiana Salvatori)
L'impressione è che il terremoto sia avvenuto la scorsa notte e non l'anno scorso. Inizia così il servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Mediaset "Dalla vostra parte" che ha documentato la situazione della zona rossa nel comune di Visso, che è praticamente immutata dal giorno seguente al sisma dello scorso anno.
È stato intervistato anche il sindaco Pazzaglini, al quale è stato chiesto dello stato di avanzamento della ricostruzione e mostrando due diversi punti della città, il primo cittadino risponde in questo modo: "Questa è l'area principale per i residenti di Visso capoluogo, individuata e segnalata a gennaio, ora siamo a fine settembre e mancano ancora mesi all'ultimazione dei lavori. Purtroppo c'è solo fango e solo due persone che lavorano, per cui è evidente che, in questo modo, non riusciremo mai a rispettare i tempi".
Le telecamere si sono spostate quindi in un'area adiacente dove si vedono le strutture in costruzione di quelle che saranno le nuove scuole ma, anche in questo caso, il commento di Pazzaglini è un laconico: "Come vedete, siamo ancora ben lontani dalla loro ultimazione". Per concludere, una domanda dell'inviata sul numero delle casette consegnate, delle 244 richieste e la risposta è un secco: "Zero".
Il sindaco ha commentato anche la discussione nata sull'uso dei fondi raccolti, dicendo: "La polemica che è nata dall'impiego degli sms, farà si che le persone che hanno donato perderanno fiducia e per il futuro non lo faranno più".
Nel finale del servizio, è stato intervistato un signore che vive ancora nella roulotte, dal 30 ottobre 2016, che esprime la sua preoccupazione nel dover probabilmente affrontare il secondo inverno in quella scatola di lamiera.
I Sibillini sono stati coperti dalle prime nevi. Il primo pensiero è rivolto alle zone terremotate. Saranno state organizzate o il tutto è ancora soffocato dalla burocrazia e dall’inettitudine?
A commentare la situazione post sisma è l'artista Carlo Gentili, fin da subito in prima linea nel denunciare ritardi e carenze nella gestione dell'emergenza, autore anche di opere dedicate proprio alla situazione delle zone terremotate.
A un anno dal sisma, ecco come vede le cose Gentili:
"GESTIONE DISASTROSA. Nell’inverno scorso la gestione post terremoto da parte della Regione Marche è stata disastrosa ed inqualificabile: bagni chimici insufficienti e con una distanza anche di 30-40 metri da percorrere tra ghiaccio e neve per anziani, donne e bambini; casette invernali mai arrivate, sistemazioni provvisorie inadeguate, gente abbandonata, ruspe e turbine latitanti, stallette per gli animali mai consegnate, con la relativa perdita di 6.000 capi morti sotto il ghiaccio e la neve; dignità calpestata, proteste inascoltate, burocrazia criminale.
L’ARTISTA E IL POLITICO. Come artista ho segnalato queste assurdità con il dipinto “Madre senza lacrime” con il titolo tratto da una intervista fatta ad un abitante di Quinto Decimo che inquadrava, appunto, la disperazione di gente abbandonata e lasciata sola. Per il mio impegno sono stato insultato da un alto esponente della politica regionale, il quale continuava a depotenziare i problemi della gente coinvolta e banalizzare la mia battaglia artistica con l’affermazione “le sue polemiche non mi interessano”; questo è avvenuto anche il 18 febbraio 2017 quando la vicenda di Rigopiano ha riportato in auge l’interesse dei media nelle zone terremotate e, a quel punto, tutto il mondo si è reso conto che un popolo, un territorio era letteralmente sommerso sotto la neve, senza corrente elettrica, senza ruspe e con le turbine inefficienti.
L’INIZIATIVA CANORA. Poi, in estate è giunto il contentino canoro di RisorgiMarche che di fatto, con grande contentezza delle istituzioni nazionali e locali, ha depotenziato la protesta di quei pochi artisti, giornalisti ed intellettuali che ostinatamente continuavano a segnalare le inadempienze, le criticità e le richieste d’aiuto, nascondendo il dolore e le sofferenze sotto le macerie, ancora presenti a distanza di oltre un anno. Le proteste di artisti, intellettuali e gente comune è stata di fatto volutamente depotenziate con Risorgimarche
Insomma, con questa iniziativa canora di dubbio gusto, artisti, intellettuali, giornalisti inascoltati nelle loro proteste sono stati “sostituiti” con artisti allineati in una manifestazione capace di nascondere macerie e drammi con i primi responsabili delle inadempienze in prima fila ad ascoltare belle canzone sullo sfondo dei Sibillini.
CARNEFICINA ANIMALI. Ora, come dicevamo, la neve sta arrivando. Dovremo assistere ad una ulteriore carneficina di animali come lo scorso inverno? Dalle cronache di questi giorni, leggo che una allevatrice di Camerino che ha ricevuto una stalla a tendone afferma che “la struttura sembra inadatta per fronteggiare la neve”; un’altra testimonianza riporta: “Ho visto alcune stallette ed ho il dubbio che quelle realizzate a forma di arco e ricoperte di materiale plastico possano reggere a tanta neve”. I miei dubbi rimangono
TOCCATO IL FONDO? Pensavamo di aver toccato il fondo, invece arriva proprio in questi giorni l’incredibile, vergognosa vicenda della 95nne Peppina segno di uno Stato assente, di una burocrazia ottusa forte con i deboli e debole con i forti. E i politici che difendono questo operato miope, anche se supportato da ferree attenzioni alla legalità, sembrano monchi di dignità, di sensibilità oltre che di intelligenza".
Ieri, sabato 30 settembre 2017, il Vescovo mons. Nazzareno Marconi, concelebranti don Gregory e don Gianfranco, ha consacrato e benedetto il nuovo Tabernacolo nella storica chiesa di San Firmano.
Oltre ai fedeli della parrocchia, erano presenti gli studenti della scuola media e gli amministratori del Comune di Montelupone.L'architetto Andrea Stortoni ha disegnato il nuovo Tabernacolo che, davvero suggestivo e in linea con la struttura architettonica del millenario manufatto, è stato collocato sulla parete esterna della cripta, alla destra della scalinata che sale sul piano rialzato e sovrastante la cripta stessa.Nell'occasione, è stata ringraziata, per il contributo dato alla realizzazione del nuovo Tabernacolo, la famiglia di Adalgiso Mandolesi, ex presidente dell'Aido, deceduto recentemente. 800
Mattinata tranquilla dal punto di vista dell'abusivismo commerciale, grazie ai controlli effettuati dalla polizia municipale presente con due pattuglie, che hanno relegato i soliti noti nelle vie interne del centro, impedendo loro, nei limiti del possibile, di spandere la loro mercanzia in Corso Dalmazia, la via più affollata del mercato cittadino.
Grazie ai controlli, sono spariti da Corso Umberto anche i cingalesi venditori di cover per i cellulari, presenza quasi fissa, ma restavano ancora, quasi indisturbati, i signori di colore in fondo ai giardini di Piazza XX Settembre.
C'è ancora molto lavoro da fare ma, periodo elettorale a parte, la sensazione è che qualcosa stia cambiando e sono lontani i tempi in cui il marciapiede di Corso Dalmazia era un tappeto di borse, maglie e giubbini contraffatti, come dimostrano le foto dell'ex vice sindaco Silenzi scattate in mattinata.
Terminato il turno della municipale, inutile dirlo, gli abusivi si sono impossessati di nuovo del territorio, ma ormai il mercato era quasi sfollato e di possibili compratori ne erano rimasti ben pochi.
(Nella foto in evidenza la situazione stamattina. Sotto, quella dello scorso aprile)