Dopo il passaggio dello scorso maggio nel Gruppo Ubi Banca, si sta ultimando in questi giorni nelle diverse filiali della ex Banca delle Marche il cambio delle insegne che vengono sostituite con quelle riportanti la nuova denominazione.
Sparisce così in maniera definitiva quello che, nel bene e nel male, è stato un pezzo di storia marchigiana, iniziato nel novembre del 1994 con la fusione tra Cassa di Risparmio di Pesaro e Carima.
Abbiamo raccolto la testimonianza di una dipendente che, nonostante la soddisfazione per aver salvato il posto di lavoro, non nasconde che vedere la sostituzione dell'insegna fa molta tristezza. Era la Banca delle Marche intesa come regione. Il logo è un rettangolo che rappresenta la regione e il quadrato sono le quattro province (poi diventate cinque con l'istituzione della provincia di Fermo).
Un sentimento di malinconia misto ad un leggero velo di tristezza è comunque presente anche negli altri colleghi "anziani", quelli che lavorano in banca da più tempo, che hanno vissuto tutte le fasi della storia aziendale e che hanno subìto impotenti gli eventi dell'ultimo travagliato periodo. C'è comunque ottimismo per questo cambiamento e l'essere entrati a far parte di un colosso come Ubi, quinto gruppo bancario italiano per numero di sportelli, è senza dubbio una grande opportunità.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un genitore di uno studente Unicam, indirizzata al sindaco di Camerino Gianluca Pasqui
"Gentilissimo Sindaco,sono il padre di uno studente di Farmacia di Unicam, iscritto al secondo anno. Premetto che le scrivo anche a nome di altri genitori che come me hanno i figli che studiano a Camerino. Il fatto in questione è l’accanimento dei vigili urbani di Camerino che comminano multe per divieto di sosta agli studenti che vanno a lezione. L’ultima in ordine cronologico risale a ieri mattina davanti agli istituti di chimica.
Ora prendiamo in esame l’intera situazione: a Camerino non ci sono più alloggi e gli studenti sono costretti a fare i pendolari con altri comuni limitrofi. E’ chiaro che per andare a lezione e cercare in qualche modo di tenere viva l’università, sono costretti a spostarsi in macchina con conseguente aggravio si spesa per noi genitori . Pertanto nella zona universitaria vi è una grossa difficoltà a parcheggiare, anche perché l’unico parcheggio vicino agli istituti di chimica risulta essere chiuso.
Allora le faccio una semplice domanda: ha senso fare le multe ai ragazzi che vanno a lezione e che non sanno dove alloggiare a Camerino? Con tutti i sacrifici che sta facendo l’Unicam per cercare di trattenere gli studenti a Camerino, le sembra questo da il modo di collaborare da parte del Comune?
Le faccio sommessamente notare che quest’anno, al secondo anno di farmacia, ci sono a lezione solo 40 studenti rispetto agli oltre cento degli anni passati. E lo sa perché? Perché sono andati via da Camerino verso altre sedi Universitarie. Ora se volete fare fuggire anche i restanti quaranta, siete sulla buona strada.Con osservanza."
N.d.r.: va doverosamente fatto presente che la lettera è stata inoltrata alla stampa dal segretario del Pd di Camerino Andrea Caprodossi
L’Europa guarda a Macerata alle sue buone pratiche di sviluppo urbano, premiate in questi giorni a Tallinn, nell’ambito del Urbact City Festival, il prestigioso focus europeo sulle migliori esperienze di buone pratiche di sviluppo urbano sostenibile, in corso dal 3 al 5 ottobre nella città dell’Estonia.
Nello Telliskivi Creative City il più grande hub per l'economia creativa in Estonia, il Comune di Macerata ha ritirato ieri il premio per il progetto “Play and grow” che riunisce le due esperienze virtuose QuisSi gioca e QuisSi cresce, realizzate rispettivamente nelle aree verdi della Pace e poi nei Nidi comunali. A ritirare il premio consegnato ieri dalla giuria Marzia Fratini, coordinatrice dei Nidi comunali, a Tallinn insieme a Paola Lombardelli dell’Ufficio Ambiente che ha curato la parte tecnica del progetto finalizzata alla partecipazione al concorso. “Play and grow” è stato selezionato insieme ad altre 97 buone pratiche di 24 paesi europei nell’ambito del progetto Città URBACT, che ogni due anni riunisce i migliori esperienze in questo campo, con momenti di cambio e di integrazione tra i vari progetti.
I due progetti maceratesi – sintetizzati in “Play and grow” - ideati e realizzati dal 2014 dall'associazione culturale Les Friches in collaborazione con gli assessorati comunali all'Ambiente e alla Scuola, si sono rivelati tra le migliori e innovative esperienze di progettazione partecipata di un ambiente urbano sostenibile.
Oggi i lavori dell’ Urbact City Festival hanno riguardato sessioni di confronto e scambio di esperienze con altre città e domani si svolgeranno i tavoli di lavoro per apprendere efficaci modalità di presentazione e comunicazione delle buone pratiche realizzate.
Grande soddisfazioni per gli attori di questa esperienza, il Comune con gli assessorati all’Ambiente e alla Scuola, i Nidi comunali, l’associazione Les Friches. “Obiettivo di questi tre giorni di lavoro – precisa la coordinatrice Marzia Fratini – è quello di allacciare proficue collaborazioni per poter crescere ulteriormente e mettere a punto progetti europei in partnership con altre realtà dell’Europa”.
QuisSi gioca si fonda sul riuso degli spazi di verde pubblico stimolando la partecipazione e l'integrazione. QuisSi cresce, utilizzando lo stesso approccio, riguarda la valorizzazione degli spazi all'aperto dei 5 nidi d'infanzia comunali.
La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso concernente la nomina di Paola De Micheli a commissario straordinario del governo per la ricostruzione nelle regioni interessate dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 nel Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo "è prevista per domani, 5 ottobre 2017; ribadisco inoltre che tale pubblicazione ha valore meramente notiziale e non condiziona in alcun modo l'efficacia del provvedimento di nomina".
Lo ha puntualizzato nel corso del question time la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.La nomina di Paola De Micheli, ha ricordato ancora la ministra, "è stata adottata con decreto del Presidente della Repubblica l'11 settembre 2017 e produce effetti fina dalla data della sua adozione".
(fonte Ansa)
Pieve Torina si prepara per la nuova scuola. Questa mattina sono iniziati i lavori di demolizione di due palazzi posti non lontano da luogo in cui sta sorgendo la nuova scuola, al posto del vecchio edificio che ospitava l'Istituto Mons. Paoletti e che è stato irrimediabilmente danneggiato dal terremoto.
Lungo la strada provinciale 96, quindi, sono in corso le demolizioni dei due edifici pericolanti in previsione della ripresa della normale viabilità dopo l'apertura della scuola. Continuano intanto anche i lavori per l'ultimazione dell'edificio scolastico, realizzato interamente grazie ai fondi e alle donazioni dei privati cittadini. Le strutture portanti sono concluse quasi nella totalità. Si stanno montando le opere di finitura del tetto e contemporaneamente stanno proseguendo le opere di finitura del piano terra e del primo piano della struttura. In parallelo si stanno eseguendo anche le prove di carico sui pali di fondazione. I lavori proseguono a pieno ritmo e presto gli studenti potranno entrare definitivamente nella nuova scuola.
Si concretizza il collegamento via catamarano con l'altra sponda del mare Adriatico dal molo sud di Civitanova. Del progetto, che circola da mesi, si è parlato concretamente questa mattina nel corso di un incontro, cui hanno preso parte l'assessore al Demanio Ermanno Carassai, il referente dell'impresa “Guidotti ships srl”, che poi gestirà la rotta, il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo, tenente di vascello Angelo De Tommasi, i tecnici comunali e alcuni tour operator della città.
La riunione è stata utile per verificare la situazione logistica del porto in vista del collegamento, in particolare l'ubicazione della biglietteria per la quale è stata trovata collocazione idonea. La società aveva già avuto un primo incontro col sindaco Ciarapica, che ha poi incaricato l'assessore Carassai per sistemare le pratiche dell'Amministrazione comunale.
“Abbiamo studiato la logistica – ha riferito Ermanno Carassai – bisognerà risolvere il problema dell'ubicazione degli uffici per il controllo dei documenti e la sicurezza, che vanno sistemati in prossimità dell'imbarco. Dovremo fare quindi una richiesta alla Regione Marche per risolvere la questione che non è di nostra competenza. Se tutto andrà bene, per luglio e agosto avremo un collegamento con partenza da Civitanova alle ore 07,30 e arrivo in Croazia (città da stabilire) alle 11,30, poi ripartenza dalla Croazia alle 18 e arrivo a Civitanova alle ore 22. Gli albergatori e ristoratori civitanovesi sono certo sapranno cogliere l'occasione per proporre pacchetti invitanti per far arrivare qualche giorno prima i turisti, in attesa dell'imbarco di buon mattino. Se arriveranno prima a Civitanova, si creerà un indotto interessante e di certo anche l'Amministrazione farà la sua parte”.
In agenda ci sarà un prossimo incontro con l'armatore e gli operatori del settore per comunicare gli sviluppi e per informare città.
Il gruppo industriale marchigiano, che produce macchine per caffè espresso con i brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino, è stato insignito del riconoscimento per essersi distinto nel proprio settore, sia a livello di performance economico-finanziarie, sia nelle modalità di esecuzione del business.
Belforte del Chienti, 4 ottobre 2017. Simonelli Group di Belforte del Chienti (Macerata), leader nella produzione di macchine professionali per caffè espresso, ha ricevuto il premio “Company to Watch 2017”. Ad attribuire il riconoscimento è stato il Cerved, il maggiore Information Provider italiano che è anche una delle principali agenzie di rating in Europa.
Oltre che per le eccellenti performance economico-finanziarie registrate dal gruppo industriale marchigiano, il premio è stato attribuito anche in relazione alla modalità di esecuzione del business da parte di Simonelli Group che, con i suoi due brand (Nuova Simonelli e Victoria Arduino), è presente in 121 paesi, detenendo una quota di mercato mondiale delle macchine professionali per caffè di oltre il 10%.
Tra le motivazioni del premio “Company to Watch 2017” figurano, peraltro, la “presenza di Simonelli Group nelle aree geografiche ad alto potenziale e l’impegno nella formazione di baristi, tecnici e torrefattori”.
Già in passato il gruppo industriale marchigiano aveva ricevuto il premio “Company to Watch” per essere stata riconosciuta l’azienda più virtuosa nel settore in cui opera e per le ottime performance registrate negli anni cruciali della più recente crisi economica. A partire dal 2009, infatti, il gruppo Simonelli – oggi secondo gruppo industriale italiano nella produzione di macchine professionali per caffè – ha costantemente incrementato il fatturato, consolidando la propria presenza sui mercati esteri ed in quelli extraeuropei in particolare, arrivando ad una quota di export che supera il 90% della produzione.
Il premio è stato consegnato oggi al presidente di Simonelli Group, Nando Ottavi, da Stefano Turla, global account di Cerved Group.
“Questo ulteriore riconoscimento – ha dichiarato Ottavi – ci giunge particolarmente gradito in un anno per noi ricco di novità, tra le quali voglio ricordare l’apertura in Francia della terza sede commerciale all’estero (le altre due sono in Usa e a Singapore, n.d.r.) e l’inaugurazione sabato prossimo del nuovo Centro direzionale di Simonelli Group costruito accanto al polo produttivo di Belforte del Chienti”.
A seguito degli eventi sismici del 2016 ci sono state molte iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni duramente colpite dal terremoto. Tra esse, la campagna di solidarietà denominata "Un gol per ripartire", un progetto realizzato dalla partecipazione della Football Club Internazionale Milano, di Suning Sports (azionista di maggiornaza dell'Inter F.C.) e del Centro Sportivo Italiano che ha avuto come obiettivo non solo la gestione di una serie di iniziative itineranti nei territori colpiti dal terremoto, ma anche quella di contribuire in modo forte alla rinascita sociale e sportiva del territorio tolentinate.
In particolare, in questa occasione, è stata proposta al Comune di Tolentino la possibilità di realizzare un nuovo impianto sportivo in viale Vittorio Veneto, ovvero in una delle zone più colpite dal terremoto dove attualmente è presente un campetto di calcio a sette, in erba, semiabbandonato e privo di servizi. Proprio per tale scopo la Suning Sports ha donato € 200.000,00 al CSI, somma da destinare alla realizzazione di opere necessarie alla struttura polivalente.
Il CSI ha formalizzato la volontà di voler donare strutture sportive prefabbricate, le necessarie opere per il loro montaggio e il materiale di impiantistica sportiva al fine di addivenire alla costruzione di una nuova palestra nella zona, subordinatamente all'impegno del Comune di avviare le procedure necessarie e sufficienti per la realizzazione dell'impianto sportivo. Nel frattempo la Regione Marche ha approvato il bando per l'assegnazione di contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per l'attuazione di interventi di riqualificazione degli impianti sportivi di proprietà pubblica già esistenti sul territorio regionale, i quali sono concessi in misura non superiore al 50% della spesa ritenuta ammissibile e comunque entro il limite massimo di € 75.000,00. A tal proposito l’Amministrazione, dopo aver preso atto della donazione proposta dal Centro Sportivo Italiano, ratificata anche dal Consiglio comunale, ha disposto di partecipare al Bando per l'assegnazione di contributi regionali a fondo perduto e di finanziare la spesa presunta di € 200.000,00 per la realizzazione della nuova palestra in V.le Vittorio Veneto.
Inoltre, con lo scopo di avviare i lavori, la Giunta municipale ha deliberato di approvare il progetto definitivo dei lavori di realizzazione della nuova palestra in viale Vittorio Veneto predisposto dai tecnici incaricati Ruffini, Domizi e Palpacelli per un importo complessivo di 400 mila euro, di cui circa 150 mila euro per le opere strutturali e circa 200 mila euro per la struttura di copertura e i servizi spogliatoi e servizi. I lavori saranno finanziati per 200 mila euro con i fondi stanziati dall’Inter mediante CSI, 75 mila euro con i contributi a fondo perduto in richiesta e 125 mila euro con i proventi della vendita dei campi da tennis.
Proprio per la realizzazione di questo progetto la Suning Sports ha messo a disposizione del C.S.I. nazionale una somma da destinare all’acquisto e montaggio della copertura di un nuovo campo di gioco, dei relativi spogliatoi e degli impianti tecnologici, da donare al Comune di Tolentino che invece, curerà, con onere a proprio carico, le opere di fondazione, gli impianti idrici e fognari, la pavimentazione del campo di gioco e la sistemazione delle aree esterne.
La struttura di progetto si inquadra come impianto sportivo in cui si possono svolgere, oltre ad attività sportive con finalità sociali, anche gare agonistiche di carattere locale relative agli sport della pallavolo, pallacanestro e calcio a cinque. Considerata come opera di urbanizzazione secondaria, oltre a produrre servizi di interesse collettivo, al fine di migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti, la struttura sarà predisposta a contenere un punto di prima accoglienza nella gestione dell'emergenza terremoto o di altre calamita naturali. Infatti la struttura sportiva avrà una classe d’uso quali “costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità”.
La nuova palestra di Viale Vittorio Veneto rappresenta una struttura che può essere utilizzata come elemento di supporto nella fase di ricostruzione post-sisma che il Comune di Tolentino sta affrontando, in quanto risulta evidente la mancanza di spazi per varie attività dovuta all’inagibilità di diversi edifici. Gli alunni, durante l’esecuzione dei lavori di adeguamento sismico delle scuole post-sisma, potranno essere ospitati in una struttura “strategica” come la nuova palestra visto che viene progettata in classe d’uso (costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamita).
Anche per quest’anno scolastico, 2017/18, l’associazione onlus “Genitori & Figli per mano” che si occupa di supporto alla genitorialità e infanzia 0-3 anni offre alla cittadinanza il supporto attraverso le gratuite ed uniche attività didattiche settimanali che seguono il calendario scolastico.
Purtroppo la programmazione incomincia più tardi del previsto causa problemi legati alla sede (l’associazione non ha una sede e svolge le proprie attività su gentile concessione delle altre realtà che ci sono sul territorio). Ogni mercoledì nella fascia oraria 17-18 ci sarà il Mercoledì RiCreativo, dove si svolgono vari laboratori – creativi, di riciclo e riuso, di cucina, baby dance, racconti teatrali e letture, mentre ogni giovedì nella fascia oraria 17.15 – 18 ci sarà la Playgroup d’inglese, l’approccio ludodidattico verso l’insegnamento di una lingua straniera utilizzando le ultime scoperte neuro scientifiche sul campo psico-pedago-linguistico.
Entrambe le attività, per il momento, si svolgeranno a Macerata presso il centro ricreativo dell'Immacolata (in via dei Velini, tra l'ex cinema Tiffany e supermercato Conad, dietro la Chiesetta della Pietà).
Per tutte le info si può visitare la pagina Facebook dell’Associazione, https://www.facebook.com/genitoriefiglipermano/
In sostituzione del contributo per autonoma sistemazione i nuclei familiari che hanno avuto la casa lesionata dal terremoto con inagibilità di tipo E e la conseguente ordinanza di sgombero, possono richiedere l’assegnazione di immobili in comodato d’uso gratuito temporaneo.
L’Erap infatti mette a disposizione a Macerata 53 alloggi distribuiti tra le vie peschiera, Pirandello e Piccinino.
Gli interessati possono presentare l’eventuale manifestazione di interesse all’assegnazione di un alloggio, adeguato per metratura alla composizione del nucleo familiare, così come stabilito dalla Legge Regionale 36, compilando l’apposito modello scaricabile del sito www.comune.macerata.it .
In caso di ricevimento della manifestazione di interesse l’ufficio Sisma del Comune di Macerata provvederà alla prosecuzione dell’iter per la concreta individuazione dell’alloggio. La comunicazione richiesta dovrà pervenire entro il 16 ottobre dal ricevimento dell’avviso a Comune di macerata – ufficio Sisma, Piaggia della Torre, 8 o via mail all’indirizzo autonomasistemazione.sisma@comune.macerata.it .
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Sabato 07 Ottobre 2017 dalle ore 10.00 a Civitanova Marche (MC) in via Regina Elena 14
Inviaci una email a info@condominio.org o chiamaci al n. verde 800 984 427
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'ASUR Area Vasta n° 3 Civitanova Marche
Il 19 settembre 2017, presso la Direzione Ospedaliera di Civitanova Marche si sono incontrati in presenza del Direttore dell’AV3, Dott. Alessandro Maccioni, il Sindaco di Civitanova Marche, Dott. Fabrizio Ciarapica, il Dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Civitanova Marche, Vicequestore Ciro De Luca, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, Magg. Enzo Marinelli, il Comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Dott. Sirio Vignoni, il Direttore Medico Ospedaliero, Dott. Massimo Palazzo per discutere della sicurezza della struttura ospedaliera di Civitanova Marche, ed in particolare la sicurezza del Pronto Soccorso, alla luce di recenti episodi di violenza a carico di operatori in servizio.
All’incontro hanno anche partecipato il Direttore del Pronto Soccorso, Dott. Giorgio Turri, il Direttore della Psichiatria, Dott. Stefano Nassini, la Dirigente delle Professioni Sanitarie, Dott.ssa Mara Buccolini, la Dirigente della DMO, Dott.ssa Nadia Mosca.
Sono state analizzate le criticità relative all’affluenza al Pronto Soccorso con valutazione delle differenze di presenza a seconda della fascia oraria giornaliera.
Dopo approfondita discussione, su suggerimento dei Dirigenti delle diverse forze di polizia, si è concordato di: attivare un sistema di videosorveglianza interno alla sala di attesa del Pronto Soccorso; attivare un sistema di videosorveglianza esterno alla struttura ospedaliera, con particolare attenzione ai parcheggi; predisporre sistemi di chiamata interni verso le sale di Pronto Soccorso ed esterni con attivazione delle forze di polizia; attivare una sorveglianza armata privata, per la copertura delle ore a maggior rischio di afflusso, con particolare attenzione alle ore notturne del venerdì e del sabato.
Le forze dell’ordine presenti si sono impegnate a continuare a garantire passaggi all’interno dell’area ospedaliera delle pattuglie in servizio di vigilanza.
A margine si è anche affrontato il problema della viabilità interna all’area ospedaliera, ed in particolare ai problemi correlati al “parcheggio selvaggio”, con occupazione anche dei posti auto destinati ai pazienti in dialisi ed ai disabili.
Si è concordato di rivedere la precedente ordinanza per renderla più attuale, individuando le aree di parcheggio consentite e le sanzioni comminabili, ivi compresa la rimozione forzata dell’auto in difetto. A breve sarà formalizzato un nuovo documento, concordato tra il Comandate della Polizia Locale e il Direttore Medico del Presidio Ospedaliero.
Anche Caldarola aderisce all'iniziativa "Ottobre in rosa", campagna internazionale di sensibilizzazione contro il tumore al seno contrassegnata da un nastro rosa. Nelle altre città si illumina di rosa un monumento rappresentativo. Ma la cittadina terremotata, non avendo nessun monumento agibile a causa del sisma, ha scelto un albero d'ulivo, simbolo della fertilità, resistenza e longevità marchigiana, come monumento da illuminare di rosa. La pianta secolare troneggia al centro di una grande rotatoria recentemente realizzata alle porte del paese, quasi a dare il bentornato ai concittadini e il benvenuto ai visitatori.
L'obiettivo della campagna è sensibilizzare le donne alla diagnosi, attraverso esami specifici, del cancro al seno, invitandole a sottoporsi a controlli periodici. E' anche possibile sostenere la ricerca attraverso donazioni: in questo mese infatti si possono acquistare nelle farmacie aderenti le spille raffiguranti nastri rosa, il cui ricavato andrà direttamente all'Airc.
(fonte Ansa)
Quando in televisione stanno iniziando a circolare i primi spot natalizi, arrivano anche alcune bizzarre proposte per trascorrere il prossimo Capodanno. Messo da parte il Gigi & Friends del 2016, quest'anno il grande evento sarà a Muccia, anzi, "all'uscita della Muccia" come riporta testualmente Foligno Beach, l'ormai celebre quanto originale pagina Facebook della fantomatica Capitaneria di Porto di Foligno.
Si tratta del primo Capodanno a cavallo tra Umbria e Marche, nella nuova "Strada statale 77 della Val di Chienti", organizzato per rinsaldare il legame sempre più stretto tra la sponda umbra e quella costiera della nuova superstrada. Come riportano le informazioni dell'evento, si è scelto Muccia per diversi motivi, la distanza baricentrica in primis, raggiungibile in circa mezz'ora sia da Foligno che da Civitanova, ma anche l'ampio parcheggio e l'ingresso libero dal pedaggio.
Nel frattempo, a poco più di 24 ore dalla pubblicazione dell'evento, fioccano già le adesioni, con 160 partecipanti e 500 persone interessate. Continuando con questi ritmi, tra qualche settimana verrà eguagliato e superato il numero dei partecipanti al concertone civitanovese di Gigi D'Alessio, anche se, in quell'occasione, i dati relativi all'affluenza sono stati un po' discordanti.
Il testo completo dell'evento: Anche voi stufi di sentirvi domandare "che fai a capodanno?" stufi dei soliti locali, cenoni, piazze congelate ecc? #FolignoBeach organizza per voi [anche se non ve lo meritate] il primo Capodanno a cavallo tra Umbria e Marche nella nuova "Strada statale 77 della Val di Chienti" all'uscita di Muccia. Raggiungibile in massimo 30 minuti sia da Foligno che da Civitanova, ingresso libero senza pedaggi, ampio parcheggio, musica direttamente dallo stereo della tua auto, possibilità di conoscere gente nuova, ti vesti come vuoi senza dover sembrare un tronista di Uomini & Donne. Partecipa anche tu! tanto non hai un euro!
Ennesimo intervento della polizia municipale nel pomeriggio di ieri, 3 ottobre, per sgomberare due camper di zingari parcheggiati sul lungomare sud, in via Cavour, nei pressi dello spazio dell'ex ente fiera.
Erano da poco passate le 17:30 quando, durante l'operazione, abbiamo assistito ad una scena quasi surreale. La macchina dei vigili era parcheggiata tra i due camperi quando ad un certo punto ne è arrivato anche un terzo. Il ragazzo che era alla guida però, un po' perché il suo posto era occupato, un po' per non dover mettersi a discutere, ha preferito tirare dritto senza fermarsi, facendo l'indifferente, per andare a sistemarsi in via Tito Speri, altra postazione che usano spesso questi signori.
Non sappiamo come sia andata a finire questa ennesima operazione ma possiamo dire sicuramente che la polizia municipale sta facendo un grosso sforzo per cercare di arginare questo fenomeno.
Sono stati ultimati i lavori relativi all'ultimo stralcio sulla Provinciale Gualdo – Sant'Angelo; l'intervento in questione, diviso in tre parti per un importo complessivo di 180.000 euro, è consistito nel rifacimento del piano viabile nei tratti più logori.
“I lavori – precisa il Presidente – sono stati consegnati nel mese di settembre e sono stati ultimati in tempi brevissimi. L'obiettivo dell'Ente – aggiunge Pettinari – è sempre quello di mettere in sicurezza le porzioni di strade più rovinate facendo i conti con le limitate risorse finanziarie di cui disponiamo.
Si è svolta nel tratto di spiaggia antistante lo stabilimento balneare "Lo Scoglio", nella zona nord di Porto Potenza Picena, l'iniziativa organizzata da Legambiente a cui l'Amministrazione Comunale di Potenza Picena e il Cosmati hanno aderito, dal titolo "Puliamo il Mondo". La manifestazione fa parte di un format nazionale ideato da Legambiente, volto alla sensibilizzazione e alla promozione della cultura del rispetto del mondo in cui viviamo, con particolare attenzione agli ecosistemi, rivolto alle scuola.
Quest'anno, armati di guanti e sacchetti, pettorine e cappellini, una cinquantina di studenti in rappresentanza delle scuole del Porto e della Città Alta si sono adoperati nella pulizia di una parte del litorale marino, raccogliendo plastica, vetro e qualsiasi tipo di rifiuto trovato sulla spiaggia. Alla mattinata ecologica hanno preso parte la classe 5A della scuola elementare di Potenza Picena e la 1B della media di Porto Potenza guidati dai loro insegnanti e dall'Assessore Comunale dell'Ambiente Tommaso Ruffini, unitamente al rappresentante del Consiglio di Amministrazione del Cosmari Paolo Gattafoni.
"in realtà, debbo dire che per fortuna non abbiamo trovato molto da pulire, - ha riferito Sandro Sabbatini, ambientalista e naturalista che ha partecipato all'evento - ci piace pensare che, nell'arco di 25 anni di Puliamo il Mondo, la coscienza ambientale sia cresciuta e, senza dubbio vi sia un'attenzione alla tutela dell'ambiente ed una coscienza civica maggiore, grazie anche a questa iniziativa."
L'Amministratore Delegato di Banca Adriatica Alberto Pedroli e il Direttore Retail Giordano Fulvi hanno consegnato al Sindaco di Valfornace Massimo Citracca un assegno di 35 mila euro, destinato al rifacimento degli impianti sportivi in località Pievebovigliana, fortemente lesionati dagli eventi sismici del 2016. La donazione è frutto di una raccolta fondi che Banca Adriatica, ex Nuova Banca Marche, ha lanciato per aiutare le popolazioni colpite dal sisma.
L'Amministraxione di Valfornace, piccolo Comune dell'alto maceratese istituito a gennaio grazie all'accorpamento di Fiordimonte con Pievebovigliana, investirà i fondi donati da Banca Adriatica nel rifacimento della pavimentazione dei due impianti sportivi polivalenti di via Fornace a Pievebovigliana, impianti che saranno utilizzati per il calcetto, il basket la pallavolo e il tennis.
Lo scorso anno, inoltre, Banca Adriatica aveva donato 80 mila euro al comune di Arquata del Tronto, frutto di una precedente raccolta fondi lanciata dopo la prima grande scossa di terremoto che aveva colpito il centro Italia nell'agosto 2016.
Moda, eleganza e rispetto per la natura: è questa la formula del successo degli orologi da polso in legno, i nuovi raffinati accessori sempre più in voga tra le celebrità e gli esperti di tendenze. Adatti sia per uomo che per donna, indossabili in contesti informali come in occasioni importanti, disponibili in una vasta gamma di modelli unici per stile e design, gli orologi da polso in legno incantano giovani e adulti con il loro fascino e la loro versatilità. Caratteristiche generali degli orologi in legnoNell'epoca del crescente impegno per la salvaguardia della natura, anche la moda è chiamata a fare la sua parte. Gli orologi in legno rappresentano l'accessorio ideale per chi ha a cuore le sorti del nostro pianeta e il tema dell'ecologia. Si tratta infatti di un prodotto realizzato con materiali 100% naturali e ipoallergenici, senza sostanze tossiche. Oltre a tutelare l'ambiente, questo aspetto degli orologi in legno porta anche dei benefici a chi li indossa: il legno, infatti, non provoca irritazioni al polso e permette alla pelle di respirare in modo del tutto naturale.Un altro vantaggio di questi accessori è senza dubbio la loro comodità. Rispetto agli orologi tradizionali in metallo e in plastica, quelli in legno sono molto più leggeri, ed è possibile indossarli tutto il giorno senza avvertirne il peso. Anche i modelli con il quadrante di grandi dimensioni mantengono ugualmente la loro leggerezza.Ogni singolo orologio in legno ha un aspetto unico: le sfumature e le caratteristiche fisiche del legno fanno sì che non possano esistere due prodotti perfettamente uguali. Il colore, inoltre, tende a cambiare lievemente con il tempo grazie al contatto con la luce, rinnovando così l'immagine di ogni orologio e conferendogli di continuo nuova vitalità.Orologi in legno: le principali marche
A lanciare in Italia la tendenza degli orologi in legno è stata l'azienda WeWood, fondata a Firenze nel 2009. Il marchio unisce l'attenzione alla qualità e al design con un forte impegno ecologista: in collaborazione con Trees for the Future, l'azienda ha infatti attuato un progetto contro la deforestazione che si basa sulla politica di piantare un nuovo albero per ogni prodotto fabbricato. Gli orologi di WeWood sono inoltre tra i più economici del settore.La casa produttrice più prestigiosa nel campo degli orologi in legno Made in Italy è Ab Aeterno, i cui modelli sono caratterizzati dal movimento svizzero e dal cinturino innovativo ultraflessibile. Il brand propone una linea di orologi per uomo di dimensioni maggiori e dalle tonalità più scure, e una per donna con modelli dal design più delicato e armonioso.Anche la storica azienda italiana Sector ha recentemente intrapreso la via della produzione di orologi in legno, puntando su modelli di grande classe, qualità e raffinatezza. I tipi di legno utilizzati sono prevalentemente il sandalo (marrone e rosso) e il bamboo. Gli orologi sono dotati di cronografo multifunzione e movimenti al quarzo.Tra i marchi più economici troviamo BeWell, i cui prodotti mantengono comunque un buon livello di qualità. I suoi orologi in legno sono tutti realizzati rigorosamente a mano e biodegradabili, nel pieno rispetto dell'ambiente. Frutto della continua ricerca dell'innovazione che caratterizza BeWell è il modello ZS, dotato di lancette che si illuminano al buio.Come scegliere un orologio in legnoIl mondo degli orologi in legno è molto ricco e variegato, sia in termini di qualità e design che di prezzo. Per orientarsi al meglio nella scelta del modello più idoneo al nostro stile e alle nostre esigenze è necessario valutare con attenzione tutte le caratteristiche e i dettagli tecnici di ciascun prodotto. Anche con un budget limitato è possibile acquistare un orologio in legno di qualità soddisfacente, dall'aspetto elegante e in linea con le tendenze del momento. Le recensioni, le opinioni e i consigli di esperti del settore potranno fornirci un utile supporto alla scelta e all'acquisto. Un ottimo punto di riferimento è rappresentato dal sito orologilegno.it, fonte di tantissimi suggerimenti e informazioni sul mondo degli orologi in legno, con la possibilità di consultare schede dettagliate dei prodotti e recensioni, e di acquistare il modello che desideriamo direttamente online.
Il recupero degli alloggi di servizio della Caserma dei Carabinieri di San Severino Marche sarà discusso nella prossima riunione della “cabina di regia” della struttura commissariale per la ricostruzione, presieduta dal Commissario Paola De Micheli, e di cui fanno parte i quattro presidenti delle Regioni interessate dagli eventi sismici, in qualità di vice commissari, ovvero Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo).
Il Sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha avuto rassicurazioni in tal senso dal Governatore, Luca Ceriscioli, in visita nei giorni scorsi nei cantieri Sae del rione San Michele dove si è tenuto un incontro con i militari della locale stazione dei Carabinieri e con il comandante della compagnia Carabinieri di Tolentino, Capitano Giacomo De Carlini.
La caserma dei Carabinieri di via Raffaello Sanzio è praticamente l’unica di proprietà demaniale, ve ne è solo un’altra in tutta l’area del “cratere”, e si trova in una di quelle zone che, subito dopo le prime scosse, furono perimetrate come “zona rossa”. Oggi risulta parzialmente agibile in quanto aperta e funzionante nella parte degli uffici, ma chiusa ai piani superiori dove si trovano gli alloggi che sono stati dichiarati inagibili dopo una serie di sopralluoghi tecnici che da ultimo hanno interessato, su sollecitazione del Comune, anche l’Agenzia del Demanio.
“Nei mesi scorsi abbiamo pensato e proposto una serie di soluzioni per risolvere questa emergenza valutando anche la possibilità di utilizzare le Sae per dare un alloggio al personale dell’Arma - spiega il Sindaco, Rosa Piermattei, che aggiunge – La carenza di alloggi dopo l’emergenza sisma, peraltro, si aggiunge ai problemi del sottodimensionamento dell’organico dell’Arma per la nostra stazione che si trova a servire un territorio vastissimo di quasi 195 chilometri quadrati con una cinquantina di frazioni. In questo quadro non facile speriamo di poter trovare una soluzione insieme all’ufficio del Commissario e grazie anche all’aiuto del presidente della Regione Ceriscioli”.