"Respingiamo Pillon". Questo lo striscione di protesta esposto per le vie del centro di Civitanova Marche dai manifestanti che hanno aderito al presidio organizzato dalla Rete Antifascista civitanovese a seguito dell'incontro organizzato dall'amministrazione comunale assieme al senatore della Lega Simone Pillon all'Hotel Miramare (a partire dalle ore 21:30, ndr).
Incontro aperto all'intera cittadinanza e che ha visto come relatore il Vicepresidente della Commissione Senato, Infanzia e Adolescenza.
Pillon è balzato agli onori della cronaca per via del suo atteggiamento politico favorevole all'annullamento dell'interruzione di gravidanza e dunque alla possibilità di praticare l'aborto nel nostro Paese.
Una presa di posizione, la sua, secondo la quale occorre "sostenere la maternità" visto il concreto rischio - a suo dire - di "estinguersi come italiani nel 2050" (ecco le motivazioni dettagliate della contrarietà a Pillon).
All'interno della sala in cui si è tenuto l'incontro gli animi si sono surriscaldati per via della presenza di un drappello di contestatori che ha indossato delle t-shirt iconiche con la scritta "Rispettiamo il libero arbitrio".
Dopo un accesso batti e ribatti con il senatore, la delegazione ha abbandonato la conferenza per unirsi al folto gruppo di manifestanti presenti all'esterno.
Il sit-in - organizzato dalla Rete Antifascista - nelle vie centrali della città ha richiamato il robusto intervento degli uomini della Polizia (presente anche il Questore Antonio Pignataro). Dopo un timido tentativo di forzare il blocco imposto dalle forze dell'ordine, la situazione è rapidamente tornata alla tranquillità. I contestatori si sono limitati a inneggiare cori di protesta contro il senatore Pillon, prima di disperdersi in ranghi singoli.
A Spalato, lo scorso 18 ottobre 2018, si è tenuto il Consiglio Direttivo del Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio (FAIC – Forum of Adriatic and Ionian Cities), presieduto dal Segretario Generale Ida Simonella, che ha deliberato all'unanimità di accogliere il Comune di Sarnano come membro onorario.
ll Forum, sin dalla sua costituzione nel 1999, in veste di ente rappresentante la società civile e come strumento permanente di coordinamento e cooperazione tra ben 47 enti locali degli 8 Paesi dell'Adriatico e dello Ionio (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia), promuove e rafforza la cooperazione, il dialogo economico, sociale e culturale tra le città della regione. I
ll tutto nell'ottica di guardare alle frontiere non come a muri di una fortezza da difendere ma come a ponti che uniscono città e comunità vicine tra le quali intercorrono da secoli legami di interdipendenza e interessi comuni. Il Forum ha inoltre dato un significativo contributo all’elaborazione della “Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica” (EUSAIR) e alla sua adozione da parte del Consiglio Europeo, il 24 ottobre 2014, nel corso del Semestre italiano.
Negli ultimi anni ha consolidato la propria proiezione comunitaria continuando a rappresentare per l'Ue un punto di riferimento regionale nonché un supporto ai Paesi adriatici non ancora membri Ue. Attualmente il FAIC è coinvolto in tre progetti finanziati dall'Ue e in numerose altre iniziative internazionali.
Grazie al FAIC, Sarnano avrà maggiori opportunità di sviluppare partnership tematiche e progettuali nonché consolidare le relazioni con le altre città. In quest'ottica sarà anche possibile valorizzare maggiormente il suo territorio ed il patrimonio culturale e sociale, promuovere gli eventi, i percorsi e le esperienze culturali, specie al fine di sostenere una pronta ripresa economica e turistica e per rafforzare l'appartenenza della Città ad una comune casa europea adriatica e ionica.
Il sindaco Franco Ceregioli ha così commentato: “Desidero ringraziare il Consiglio Direttivo del FAIC per aver deliberato all'unanimità di accogliere Sarnano tra i membri del Forum: oggi, dopo che sono stati ultimati tutti gli adempimenti burocratici conseguenti alla decisione del 18 ottobre scorso a Spalato, possiamo finalmente annunciare in forma ufficiale quella che è una grande notizia per la nostra comunità, alla luce delle importantissime prospettive che si aprono per il nostro territorio.
Per Sarnano è doppiamente motivo di orgoglio essere stata ammessa in questo consesso così rilevante, sia perché fanno parte del Forum città di grande rilevanza storica, culturale e turistica (cito solo a titolo esemplificativo Durazzo, Mostar, Dubrovnik, Rijeka, Spalato, Zara, Corfù, Igoumenitsa, Ancona, Fano, Vasto, Venezia), sia perché – ed in questo sta l'eccezionale valenza dell'ammissione di Sarnano nel Forum – il nostro Comune è l'unico non costiero tra quelli membri del FAIC.
Sarnano sarà quindi portavoce privilegiato di quelle che sono le grandi ricchezze e potenzialità dell'entroterra, che sicuramente potranno trovare motivi di crescita e sviluppo dal rapporto con le città costiere, sviluppando insieme gli obbiettivi che il FAIC si propone, tra i quali voglio ricordare la cooperazione territoriale decentrata innovativa; lo sviluppo di una comunità solidale di sindaci, cittadini, amministratori locali, funzionari pubblici locali; il miglioramento economico, sociale, ambientale; la valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni culturali; il potenziamento delle attività congiunte di informazione; il supporto ad una progettazione europea congiunta e coordinata; la promozione di scambi e partenariati progettuali tra autorità locali dell’area; la promozione della cooperazione globale tra città. Gli effetti positivi e di sicuro impatto dell'ingresso di Sarnano nel FAIC si vedranno nel medio periodo, ma fin d'ora possiamo certamente affermare che il 18 ottobre 2018 (data del nostro ingresso ufficiale nel FAIC) rappresenta una data storica per Sarnano.”
"L’Expo Edile si conferma un’eccellenza del Centro fiere, parla di questo tessuto imprenditoriale edile che è una delle realtà marchigiane più forti, purtroppo piegata un po' dalla crisi ormai perdurante e dal sisma, ma che proprio su questa realtà può ripartire". Sono le parole dell’assessore comunale all’Edilizia, Paola Casoni, che oggi pomeriggio ha partecipato alla cerimonia del taglio del nastro inaugurando ufficialmente l’edizione 2019 dell’importante evento fieristico ospitato al Centro fiere di Villa Potenza.
"C’è tanto da fare in questa nostra terra, tanto da ricostruire – ha aggiunto l’assessore –, non solo legato al sisma, ma anche alle rigenerazioni urbane. Se pensiamo alla stessa struttura che ci ospita, il Centro fiere, che ha rischiato di subire uno stop nel suo progetto di riqualificazione, ma fortunatamente si è riusciti a ripartire e nel giro di qualche mese saranno avviati i lavori di riqualificazione seguiti, speriamo, da imprese del territorio".
Alla manifestazione fieristica sono presenti oltre 100 le imprese, distribuite tra i due padiglioni e nello spazio esterno intermedio, che presentano prodotti, materiali, tecniche e servizi innovativi. Tra le ditte che hanno allestito il proprio stand all’interno del padiglione A da evidenziare il Consorzio Grande Italia di Serrapetrona, convenzionato con Eni gas e luce per l’applicazione dell’eco-bonus, la Tecnocoperture di Osimo specializzata nell’applicazione della fibra di cellulosa all’interno delle
pareti per favorire il risparmio energetico e la ditta Alpewa di Bolzano che realizza sistemi di coperture e facciate, soluzioni metalliche di assoluto pregio, apprezzata al livello internazionale. Di edifici ad alta efficienza energetica si parlerà domani pomeriggio (6 aprile) nel convegno che si aprirà alle 14.30. La mattina invece, dalle 9.30 alle 11.30, si terrà la tavola rotonda sul sisma del 2016. Al focus sul processo di ricostruzione sarà presente il commissario straordinario per il terremoto, il geologo Piero Farabollini.
Con lui anche il responsabile Ricostruzione della Regione Marche, Cesare Spuri, il presidente del Collegio provinciale Geometri, Paola Passeri, il presidente dell’Ordine provinciale Architetti, Vittorio Lanciani, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Maurizio Paulini e il geologo Daniele Mercuri vice presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche.
L’incontro sarà l’occasione per un confronto con il commissario straordinario per capire le difficoltà attuali e conoscere quali saranno le prossime azioni da intraprendere per un territorio fortemente colpito dal terremoto e che a distanza di oltre due anni dal disastroso evento fa ancora i conti con una ricostruzione che fatica a partire.
Le Marche di nuovo protagoniste sulle reti televisive nazionali. Sabato 6 aprile su Rai 2 a partire dalle 10:15 nuovo appuntamento con l’innovativa e seguitissima trasmissione "In Viaggio con Marcello" condotta da Marcelo Masi, Rocco Tolfa e Carlo Cambi. Protagonista della puntata in onda sabato sarà la cucina delle Marche con un duo tutto marchigiano.
Ai fornelli ci sarà Iginia Carducci, da anni animatrice della squadra delle Marche che partecipa ai campionati del mondo di cucina sotto l’egida della Federazione Italiana Cuochi e chef patronesse de l’Osteria dei Fiori a Macerata che gestisce con i fratelli Letizia e Paolo, e alla conduzione della trasmissione un altro maceratese d’adozione, Carlo Cambi, che insieme ai due “signori del vino” Marcelo Masi e Rocco Tolfa, inserirà le preparazioni di Iginia nel racconto della storia, nel costume, delle sapienze agricole delle Marche, della cultura marchigiana.
Si parte dal Nebbia per arrivare a Giacomo Leopardi, si spazia dalle armonie di Gioachino Rossini alla grandezza dei duchi di Montefeltro per poi degustare Verdicchio e Rosso Piceno arrivando a scoprire che – proprio sotto Pasqua – la cucina delle Marche è il trionfo delle uova.
Una puntata da non perdere dalla quale fa capolino, attraverso le immagini dell’album dei ricordi, un’altra grande marchigiana: Ave Ninchi, la prima ad aver portato la cucina in tivvù. Tutto torna: sabato su Rai 2 In Viaggio con Marcello alle 10:15.
La cultura a sostegno del sociale. Questa mattina l’Azienda dei Teatri di Civitanova, con il presidente Aldo Santori e la direttrice Cristina Gentili, ha donato alla Fondazione ANT Italia Onlus 4.850 euro. La cifra è stata raccolta grazie allo spettacolo di beneficenza, Notre Dame de Paris, organizzato dall’Azienda dei Teatri e portato in scena dalla Compagnia dei Frolli la settimana scorsa.
Teatro Rossini pieno con oltre 800 persone per un incasso di 7.000 euro. Coperte le spese, la cifra restante è stata interamente versata e servirà per sostenere l’assistenza a casa delle persone malate di tumore e per i progetti di prevenzione gratuiti sul territorio.
“È stato un evento unico per noi - afferma Santori - abbiamo scelto uno spettacolo molto conosciuto e famoso nel mondo, con la nostra attività diamo un contributo concreto a una realtà sociale importante per il territorio”.
Prosegue la presidente ANT di Civitanova, Fiorenza Paffetti Perugini: “Abbiamo un’equipe medica consistente, con personale altamente specializzato. Lavoriamo molto, sia nel distretto di Civitanova Marche e Recanati che in quello di Porto Sant’Elpidio: ben 14 Comuni. I nostri medici sono sempre in giro, con circa 120 pazienti. Ricevere oggi una cifra del genere per noi è importantissimo”.
Conclude Maja Matic, la promotrice dell’evento: “Una splendida serata, riuscita pienamente grazie a tante sinergie. Voglio ringraziare l’Azienda dei Teatri - dal CdA al direttore, ai collaboratori che stanno dietro alle quinte - che ha creduto subito nel progetto; con la sua attività, molto bella e interessante, ha portato una ventata di cultura a 360°”.
Un altro importante passo in avanti per l’area delle ex Casermette dove proseguono i lavori per la costruzione del nuovo polo scolastico che accoglierà le scuole Mestica e Dante Alighieri.
La Giunta comunale, infatti, ha espresso parere favorevole al progetto presentato dalla CDP Investimenti Società di Gestione del Risparmio relativo alle opere di urbanizzazione secondaria a scomputo che dovranno essere realizzate nella zona dell’ex Saram, nell’ambito del complesso direzionale/commerciale previsto dal Piano particolareggiato, strettamente connesse al più ampio obiettivo di riqualificazione urbana dell’intera area.
Le opere riguardano la realizzazione di un parco urbano con un’area giochi e prevedono la rimozione di alberature e siepi ammalorati, la messa a dimora di nuove piante e arbusti e 800 mq di tappeto erboso. Inoltre è prevista la realizzazione di una piazza in corrispondenza della fermata degli autobus, in prossimità dell’originaria piazza d’armi, pensata come spazio di accoglienza per iniziative di socializzazione, che potrà ospitare anche manifestazioni ed eventi. Dalla piazza partiranno diversi percorsi che collegheranno le zone circostanti, l’area delle scuole, il parco e l’area giochi.
“Continuiamo imperterriti sulla strada della rigenerazione urbana – afferma l’assessore alla Pianificazione urbanistica e del paesaggio Paola Casoni - l'area delle Casermette, dopo essere stata chiusa per tanti anni, si rinnova e si apre alla città. Da un lato le scuole che marciano a pieno ritmo, dall'altro la vecchia piazza d'armi che diventerà punto d'incontro per i cittadini, spazio pubblico in cui godere della natura e dello stare insieme.”
Tra le opere previsti anche nuovi impianti di pubblica illuminazione, di tipologia differente a seconda delle varie zone, con corpi illuminanti ad ottica LED ad alta efficienza e alto risparmio energetico.
L’importo dei lavori ammonta a oltre 784.000,00 euro.
Poste Infortuni è la nuova polizza che offre protezione in caso di infortuni sul lavoro o nel tempo libero ideata da Poste Assicura, la compagnia assicurativa danni del Gruppo Poste Italiane, con un’assistenza 24 ore al giorno in Italia e all’estero e da oggi disponibile anche nei 94 uffici postali della provincia di Macerata.
Sport, lavoro, tempo libero, giovani, adulti e famiglie: la nuova soluzione assicurativa Poste Infortuni va incontro a età, esigenze e stili di vita diversi. È possibile scegliere il livello di copertura più adatto tra le opzioni disponibili proposte da Poste Assicura, le somme assicurate, limiti di indennizzo e presenza o meno di franchigie.
È una soluzione modulabile studiata sulla base dei differenti bisogni di protezione: le opzioni si possono scegliere insieme o singolarmente come nel caso della garanzia “Morte e Invalidità Permanente” e “Diaria e Rimborso Spese Mediche”; in aggiunta a una o a entrambe, si può acquistare la garanzia “Inabilità Temporanea Totale” riservata ai lavoratori autonomi.
Per ragioni di sicurezza, la Questura ha emanato per la giornata di oggi, 5 aprile, un’ordinanza in cui dispone tra l’altro la chiusura di tutta piazza XX Settembre. In ragione del presidio organizzato dalla Rete antifascista civitanovese, Movimento Non una di meno, Jolly Roger, Sister on the block di Fano, collettivi studenteschi, associazioni femministe, ecc. nell'area pedonale di Piazza XX Settembre, per contromanifestare all'evento sulla famiglia organizzato dal Comune, vengono disposte le seguenti chiusure:
- dalle ore 20 alle ore 24 e comunque fino a cessata esigenza il divieto di sosta in Piazza XX Settembre;
- dalle ore 18 alle ore 24 e comunque fino a cessata esigenza il divieto di transito e sosta in via Menotti;
- dalle ore 18 alle ore 24 e comunque fino a cessata esigenza il divieto di sosta in via Matteotti tratto stradale da vialetto nord a via Nettuno e nel tratto di strada da vialetto nord a c.so Dalmazia.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, è tornata a fare il punto sulla ricostruzione post terremoto in occasione dell’ultimo Consiglio comunale. Complessivamente, a San Severino Marche, sono state presentate 283 pratiche, di cui 228 relative alla ricostruzione leggera e 55 relative alla ricostruzione pesante. Sono state finanziate 138 pratiche, di cui 130 relative alla ricostruzione leggera e 8 a quella pesante. In totale sono state chiuse 55 pratiche mentre per altre 28 il sindaco ha firmato la revoca dell’Ordinanza di inagibilità, ma in questo caso i proprietari degli immobili non hanno fatto ricorso al contributo del Sisma Bonus, uscendo quindi dalla procedura ordinaria.
Il Comune nelle scorse settimane ha provveduto al pagamento del C.A.S., il contributo per l’autonoma sistemazione, relativo al mese di febbraio 2019. Complessivamente sono 822 i nuclei familiari che ne beneficiano, per un importo totale di 628.934 euro. Sono 30, invece, i nuclei familiari (77 persone) sistemati ancora negli alberghi di cui 27 famiglie (71 persone) a San Severino Marche e le restanti 3 famiglie (6 persone) fuori città.
Sul fronte dei cantieri pubblici il 22 marzo scorso il Rup, Responsabile unico del procedimento, ha provveduto alla consegna dell’area cantiere del nuovo I.T.T.S. Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini” e l’impresa Frimat e l’impresa Marinelli di Rieti hanno provveduto ad installare il campo base nei pressi del Palazzetto dello sport “Albino Ciarapica”.
Sia per il palazzo del Municipio che per palazzo dei Governatori, oltre che per l’Istituto Professionale “Ercole Rosa”, sono state eseguite le indagini sui materiali e i sondaggi geologici necessari per la presentazione dei progetti che sono a buon punto. Questi lavori rientrano tutti nell’Ordinanza 56/2017 e sono stati tutti finanziati.
Nell’ex scuola di Stigliano è iniziata, invece, la ristrutturazione di due alloggi, danneggiati dal sisma, che saranno destinati ad ospitare altrettante famiglie terremotate. Le opere, per un importo complessivo di 280mila euro, rientrano tra gli interventi di riparazione del patrimonio edilizio pubblico suscettibile di destinazione abitativa. Vanno avanti, invece, i lavori per la realizzazione di una struttura temporanea che sarà destinata ad ospitare uffici e servizi della Protezione Civile comunale nell’area dei magazzini delle Manutenzioni. Sono terminate le opere di fondazione ed entro aprile verranno installati i moduli già acquistati.
“A dieci anni dal sisma che sconvolse L’Aquila e i territori limitrofi continuiamo a registrare tante criticità e questioni irrisolte. L’Aquila, ma più recentemente anche Amatrice e Ischia, sembrano non aver insegnato nulla: anche se, nel tempo, alcune cose importanti sono state indubbiamente fatte, di terremoto in Italia si continua a morire e forse rischio sismico e prevenzione avrebbero meritato una maggiore centralità nell’azione dei governi negli anni”. Queste le parole di Francesco Peduto aprendo la conferenza stampa “L’Aquila dieci anni dopo: criticità e prospettive” che si è svolta giovedì 4 aprile presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. L’incontro è stato organizzato su iniziativa del senatore Ruggiero Quarto, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Geologi, con l’Ordine dei Geologi Abruzzo, con la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), insieme a università, enti di ricerca, al Dipartimento Casa Italia e al Dipartimento della Protezione Civile. Dieci anni fa, il 6 aprile 2009, un terremoto di magnitudo 6,3 ha distrutto L’Aquila e tutta la Valle dell’Aterno, mettendo in ginocchio un territorio già tante volte interessato da eventi sismici devastanti. Anche questa volta il sisma ha causato un’inaccettabile perdita: 309 vite umane, con un enorme impatto sociale ed economico e la perdita di un patrimonio storico e architettonico unico.
“Il terremoto del 2009 ha avuto un impatto sociale ed economico enorme, ha messo in ginocchio un intero territorio che stenta a riprendersi. E poi c’è da considerare che in alcuni centri storici dell’aquilano la ricostruzione procede ancora con estremo rilento e le macerie sono ancora lì. Così il Presidente dell’Ordine dei Geologi Abruzzo Nicola Tullo ricordando il sisma che ha colpito l’Abruzzo dieci anni fa. “Questa volta, dopo la tragedia dell’Aquila, - spiega Tullo - qualcosa è cominciata a cambiare, anche se lentamente e con molta fatica, sono stati avviati i primi passi verso una politica di prevenzione per la riduzione del rischio sismico. E l’evento per quanto drammatico ha costituito un’occasione straordinaria di ricerca scientifica e tecnologica che ha coinvolto tutta la comunità nazionale e internazionale delle Scienze della Terra” conclude il geologo abruzzese.
Le conclusioni della conferenza stampa al Presidente CNG Francesco Peduto: “Ancora oggi, tuttavia, in Italia manca una pianificazione, un progetto complessivo fatto di interventi strutturali per mettere in sicurezza il costruito, definendone le priorità e le azioni sinergiche per disseminare conoscenza e consapevolezza tra i cittadini, che ancora non percepiscono il rischio sismico in tutta la sua serietà, per favorirne best practices e perseguire davvero l’auspicata ‘prevenzione civile’ che continua ad essere solo un auspicio. Il convegno del 12 aprile all’Università di Chieti sarà l’occasione per fare il punto sulle cose da fare e sui temi tecnico-scientifici”.
Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato il convegno scientifico, dal titolo “L’Aquila 2009‐2019 - Dieci anni di esperienze, studi e criticità”, organizzato dall’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo, dall’Università “G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara, dalla SIGEA ‐ Società Italiana Geologia Ambientale e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, con la collaborazione di altre università ed enti di ricerca, che avrà luogo il 12 aprile 2019 presso l’Auditorium dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti. Il convegno sarà un’occasione per fare il punto sulle attività geologiche svolte dopo questo evento sismico e per illustrare le esperienze, gli studi eseguiti e le criticità riscontrate fino ad oggi.
Sarà completato "ad aprile 2020" il tratto Ancona-Perugia del Quadrilatero Marche-Umbria. Lo ha detto il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, a margine della sua visita al campo base di Borgo Tufico per il riavvio del cantiere della Quadrilatero insieme al ministro Danilo Toninelli.
"Mancano questi due tratti - ha spiegato ai giornalisti, facendo vedere una carta - da qui a Perugia abbiamo la SS76, si collegherà alla SS318. Significherà che i cittadini non faranno più tutte queste curve..., due ore di strada, ma addirittura in 40-45 minuti potranno fare questa percorrenza.
Collegheremo il porto di Ancona a Civitavecchia - ha aggiunto - è un corridoio strategico per il piano infrastrutturale appenninico. E poi si completerà anche questa, la Pedemontana Marche, dobbiamo ancora lavorare a questo".
(Fonte Ansa)
Nel corso di una conferenza stampa, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Assessore all’Urbanistica Fausto Pezzanesi, insieme ai tecnici incaricati Gilberto Piambianchi, Fabrizio Pontoni e Domenico Venanzini hanno illustrato l’esito degli studi relativi all’approfondimento dati della microzonazione sismica nelle zone di via Portanova, Trento e Trieste, San Giovanni e Vaglie.
Infatti, l’Amministrazione Comunale di Tolentino, a seguito degli esiti degli studi di microzonazione sismica di 3° livello e degli studi geologici per la variante al P.R.G., che avevano evidenziato alcune criticità nei quartieri di Via Portanova – viale Trento e Trieste, ha ritenuto opportuno approfondire tali problematiche affidando specifici incarichi.
Il Prof. Giuseppe Scarpelli della Facoltà di Ingegneria di Ancona si sta occupando dello studio del versante potenzialmente instabile della zona di San Giovanni attraverso sistemi di monitoraggio i cui risultati sono in corso di acquisizione e che si protrarranno per almeno un ulteriore anno. Sono state installate cinque postazioni di monitoraggio delle acque e degli spostamenti del terreno dalla profondità fino alla superficie. Sono previste misure periodiche anche topografiche e l’elaborazione delle misure degli spostamenti da satellite che potranno essere utili anche per eventualmente stabilire un nesso con il terremoto del 2016.
Il Prof. Gilberto Pambianchi dell’Università di Camerino ha analizzato l’evoluzione geomorfologica quaternaria dei versanti interessati, utilizzando in particolare, per il periodo pre e post urbanizzazione, l’analisi comparativa delle foto aeree disponibili a partire dagli anni cinquanta del ‘900. Il quadro emerso è caratterizzato da fenomeni di instabilità dei versanti avvenuti in passato che potrebbero risultare ora stabilizzati o presentare ancora movimenti lenti e residuali. Lo studio Geoequipe di Tolentino è stato incaricato di verificare le condizioni esistenti nelle aree potenzialmente instabili per frana nei quartieri sopra indicati ai fini di una eventuale perimetrazione ai sensi dell’Ordinanza n.25/2017 del Commissario Straordinario Sisma 2016.
Allo scopo sono stati raccolti i dati geognostici disponibili e redatti i modelli geologici interpretativi dei versanti. È stata evidenziata la non interferenza di eventuali interventi di bonifica e consolidamento dei versanti con gli interventi di ricostruzione e l’opportunità di coinvolgere i progettisti degli interventi privati nell’approfondimento dei modelli geologici dei versanti.
I risultati di questi studi, anche a seguito di un recente confronto con il Direttore dell’Ufficio Ricostruzione Ing. Cesare Spuri, hanno portato ad escludere la possibilità di perimetrare questi quartieri, pur consigliando di tenere in debita considerazione le potenziali criticità legate ai fenomeni di instabilità dei versanti nell’azione di ricostruzione.
Per raggiungere questo obiettivo l’Amministrazione Comunale ha, pertanto, deciso di intraprendere la strada della massima informazione e coinvolgimento, in primis dei tecnici, ma anche della popolazione residente, per finalizzare al meglio l’azione di ricostruzione degli immobili privati visto il notevole impegno di fondi pubblici.
A brevissimo verranno messi a disposizione nel sito web del Comune tutti i risultati degli studi e saranno approvate con atto di Giunta e diffuse le “Raccomandazioni Tecniche” per i progettisti degli interventi, con esclusivo riferimento alla zona in oggetto, con l’obiettivo di mettere loro a disposizione i dati acquisiti e si auspica, con la collaborazione di tutti, in continuo aggiornamento e di mitigare così gli eventuali rischi legati ai fenomeni di instabilità potenziali, riducendo la vulnerabilità delle strutture sia da recuperare che da ricostruire ex novo.
In sostanza verranno messi a disposizione modelli geologici interpretativi dei versanti come utili riferimenti e punti di partenza per i progettisti, i quali potranno approfondirli ulteriormente con le specifiche indagini di dettaglio che riterranno più opportune, in un processo di continuo aggiornamento dei modelli.
L’Amministrazione ha anche richiesto al Commissario di dirottare una parte dei fondi previsti per Tolentino nel Piano Dissesti del Sisma 2016 nella zona in oggetto (circa 4 milioni di euro). Un progetto probabilmente ambizioso, che ci auguriamo avrà successo solo se tutti gli attori collaboreranno fattivamente nell’interesse di tutta la Comunità residente.
Con questo catalogo di dati – è stato ricordato nel corso della conferenza stampa – grazie ad un approccio complessivo di analisi di una vasta area, particolarmente popolata, evitando la perimetrazione, si potranno progettare interventi di ricostruzione che potranno essere realizzati tenendo conto delle reali situazioni del terreno. L’intento è quello di offrire soluzioni atte a mitigare e migliorare la vulnerabilità degli edifici da ricostruire. Un approccio positivo, molto innovativo, che consente anche di prevenire, negli anni a venire, eventuali problematiche dovute agli assestamenti o movimento del terreno. Del resto l’Amministrazione comunale, una volta acquisiti i dati definitivi degli studi, è pronta a intervenire con manovre correttive e infrastrutture atte a risolvere una problematica importante e che riguarda tutte le famiglie residenti in quelle zone.
Intanto con questa soluzione si può garantire ai tecnici basi di studio certe per studiare in maniera approfondita ogni singolo progetto di ricostruzione, adottando tutte le soluzioni migliori che garantiranno, negli anni a venire, la costruzione di edifici sicuri.
I militanti del gruppo "Casa del Popolo Fermo" parteciperanno nei prossimi giorni a due mobilitazioni di piazza: una contro la proposta di legge Pillon, l’altra per dire no al razzismo e all’esclusione sociale. Ecco una loro nota stampa.
"Nei prossimi giorni, la nostra Regione sarà attraversata da due importanti mobilitazioni di piazza: una contro la proposta di legge Pillon, l’altra per dire no al razzismo e all’esclusione sociale.
La prima si terrà a Civitanova Marche, venerdì 5 aprile, con ritrovo in piazza XX Settembre alle ore 21, per contestare l’arrivo in città del senatore leghista Pillon, promotore di un disegno di legge che mina le fondamenta dell’autodeterminazione femminile, introducendo quello che è un vero e proprio manifesto contro la libertà delle donne.
I punti più controversi della proposta di legge sono l’introduzione di un mediatore obbligatorio a pagamento, che dovrebbe aiutare la coppia in via di separazione a riconciliarsi, l’obbligo al minore di trascorrere “tempi equipollenti” con entrambi i genitori, la proposta di normare la sindrome di alienazione parentale, bizzarra teoria psicologica dichiarata come infondata scientificamente a livello internazionale, l’eliminazione dell’assegno di mantenimento, in una società in cui l’occupazione femminile è bassissima.
La seconda si terrà ad Ancona, sabato 6 aprile, con ritrovo al Passetto alle ore 16.30, per ribadire i principi cardine della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, in un periodo storico in cui i principi di uguaglianza e solidarietà vengono messi in discussione ad ogni livello e gli atti di intolleranza sono all’ordine del giorno.
Il nostro territorio è stato profondamente segnato da episodi di intolleranza finiti in tragedia, da Fermo a Macerata, e come siamo scesi in piazza allora, lo faremo anche sabato.
I compagni della Casa del Popolo di Fermo hanno aderito convintamente e parteciperanno ad entrambe le mobilitazioni, coerentemente con le nostre pratiche quotidiane di ieri e di oggi".
L’Amministratore Delegato di Anas (gruppo FS Italiane) Massimo Simonini, intervenendo oggi al sopralluogo con il premier Conte e il ministro Toninelli per il riavvio dei cantieri della partecipata Quadrilatero Umbria Marche, ha ricordato l’impegno di Anas nelle due regioni.
“Anas – ha spiegato l’amministratore delegato di Anas Massimo Simonini – gestisce circa 2.000 km di rete viaria nelle Marche e in Umbria con interventi per un investimento complessivo pari a 1,8 miliardi di euro. In particolare, nelle Marche sono attivi interventi per 93 milioni di euro e sono programmati lavori per 742 milioni di euro, per un investimento complessivo nella regione di 835 milioni di euro. In Umbria, Anas ha attivato lavori per 57 milioni di euro mentre sono programmati lavori per 979 milioni di euro per un investimento complessivo di 1.035 milioni di euro”.
L'emendamento sulla gestione delle macerie proposto dalla Regione Marche verrà inserito nel decreto del Governo sul sisma. Per il Presidente della Regione "la grande qualità del lavoro di raccolta e differenziazione delle macerie, avviandole poi al riutilizzo, deriva dal fatto che sono stati applicati i principi previsti dalla legge e la Regione Marche ha sempre controllato con attenzione il corretto andamento delle attività di gestione del processo."
Il Presidente ha espresso "soddisfazione per la scelta del sottosegretario Crimi perché ciò consente all’azienda incaricata - che ha applicato le modalità operative corrette - di procedere con maggiore impulso e serenità. Le Marche hanno gestito in maniera virtuosa le macerie: oltre la metà di quelle stimate sono state raccolte (625mila tonnellate) e il 99% è stato avviato a recupero e riutilizzato." Il Presidente ha ricordato che a "L'Aquila per fare gli stessi numeri ci sono voluti 5 anni."
"Da dicembre 2017 nelle Marche non ci sono più macerie né sulle strade pubbliche né sulle piazze, sono rimaste solo quelle derivanti da demolizioni disposte dai sindaci per la pubblica incolumità. Le macerie visibili sono quelle dei proprietari privati, gran parte dei quali si oppone alle demolizioni disposte dai Sindaci - ha continuato Ceriscioli -. Nei Comuni più gravemente danneggiati (Castelsantangelo sul Nera – Arquata del Tronto – Ussita), nei quali resta la gran parte delle macerie ancora da rimuovere, questo produce lo stallo nella zona rossa di intere frazioni. Infatti un solo proprietario che nega il consenso impedisce la rimozione, non consentendo l’accesso all’area interessata. Con i 44 milioni che la Protezione Civile ha già finanziato c'è la copertura per lavorare 800 mila tonnellate e 330 mila sono ancora da finanziare, per un importo di circa 16 milioni. Servono altri 3 milioni per la gestione dello smaltimento dell’amianto e per l’assistenza al Mibact per il recupero di quelle cosiddette “culturali”."
"Resta ancora la richiesta di accelerare le procedure per la ricostruzione privata e attivare gli strumenti per il personale - ha concluso il Presidente -. Il sottosegretario Crimi si è impegnato nella conversione a recepire il tutto e ritengo postivi questi primi passi, in attesa della fase successiva."
Il Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori fece propria la proposta avanzata dal Centro Culturale “MOSCHINO” di conferire la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano portandola in discussione al Consiglio comunale. Per varie vicende procedurali e in attesa della sentenza della Corte di Cassazione, tale proposta non fu discussa, "ma fece specie la posizione dei consiglieri di minoranza del gruppo “nuovo progetto Matelica” i quali accostarono questa proposta come una offesa al nostro Concittadino Enrico Mattei" si legge nella nota stampa del Segretario del Centro Culturale “MOSCHINO”, Alessandro Belardinelli.
"A costoro vorrei ricordare che Enrico Mattei fu partigiano, antifascista e certamente non razzista (questa è la sua storia). Ora, dopo la sentenza della Suprema Corte, vorrei sollecitare a leggere attentamente tale sentenza ai nostri razzisti e xenofobi locali e non solo locali - conclude Belardinelli -. Un “piccolo uomo” razzista e xenofobo per l’occasione lanciò uno slogan: “meglio un varnelli che un amaro lucano”. A questo piccolo uomo che tutte le domeniche va a messa e fa la comunione vorrei ricordare che Mimmo Lucano, lui si, E’ UN GRANDE UOMO."
Stanno proseguendo le opere di manutenzione stradale in città. Grazie alla buona stagione, infatti, in questi giorni sono iniziati anche i lavori per la sistemazione delle strade, con il rifacimento del cosiddetto tappetino stradale, e marciapiedi in via Ascoli Piceno, via Foscolo, via Pesaro e via Dante Alighieri per un importo totale che ammonta a 250 mila euro.
“Successivamente si interverrà anche nella zona Pace – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta -. La realizzazione dei lavori è uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione urbana a cui si aggiunge quello di incrementare la sicurezza della viabilità e dei pedoni”.
Si è svolta oggi la cerimonia per il 75° anniversario del bombardamento di Macerata avvenuto il 3 aprile 1944. Per non dimenticare il tragico evento che ha profondamento segnato la città, è stata scoperta una lapide ricordo in via Pannelli, nei pressi di vicolo della Nana, pesantemente colpito dalle bombe inglesi durante la Liberazione.
Persero la vita 129 civili e 200 rimasero feriti. A questo bombardamento ne seguirono altri tre il 2 e il 14 giugno e l’11 luglio stesso anno.
Alla cerimonia, organizzata dal Comune e dall’Associazione Vittime civili di guerra guidata da Sandra vecchioni, hanno partecipato le autorità civili e militari e le associazioni combattentistiche e d’arma con i loro labari e Anna Maria Scisci, nipote dell’unico superstite alle bombe dell’omonima famiglia che perse ben otto membri, d’età compresa tra i 6 e i 77 anni di età. Dopo la deposizione della corona messa in suffragio celebrata da don Elvio Re.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di All Food Spa in merito alle polemiche sulle mense scolastiche di Civitanova Marche:
In questi giorni siamo stati chiamati in causa in relazione al pesce servito nelle mense scolastiche delle scuole di Civitanova Marche. Sono state scritte e dette molte cose. Ora vorremmo anche noi dire la nostra.
Al momento della presentazione della gara, abbiamo allegato la dichiarazione del fornitore di pesce che, in merito alla platessa, precisava che è una specie che non vive nel Mar Mediterraneo e che la provenienza più vicina e certificata è quella del famoso Mar di Barents (Mar Baltico, zona Fao 27), analogamente per il merluzzo veniva specificata la difficile reperibilità nel Mar Mediterraneo e non se ne garantiva la disponibilità, pertanto, in alternativa, si sarebbe provveduto con quello proveniente sempre dalla zona Fao 27
Stiamo parlando di platessa e merluzzo con certificazione MSC, Marine Stewardship Council, cioè provenienti da pesca sostenibile.
“La pesca sostenibile è un tipo di pesca responsabile che prende in considerazione l’intero ecosistema marino. L’obiettivo primario è quello di migliorare l’efficienza dei metodi di gestione e di approvvigionamento, al fine di ridurre il più possibile l’impatto ambientale. Per ottenere il riconoscimento di pesca certificata MSC, si devono rispettare severi standard. La sostenibilità della pesca deve seguire tre criteri fondamentali: 1. la salute a lungo termine dello stock ittico; 2. l’impatto sull’ecosistema; 3. la gestione efficace dell’attività di pesca, compreso il rispetto di tutte le normative locali, nazionali e internazionali. Oltre a ciò MSC assicura anche la tracciabilità dei prodotti ittici attraverso la sua certificazione Catena di Custodia, consentendo di conoscere il viaggio effettuato da un prodotto ittico certificato, dal mare al piatto.”
Tutti amiamo il nostro mare e vorremmo sostenerne l’economia, ma quello che non possiamo accettare è che si spacci per un prodotto di infima qualità un pesce con una certificazione di grande prestigio, sicurezza ed ecosostenibilità come quella MSC.
Per quanto attiene “Pappa Fish Mangia bene, cresci sano come un pesce”, vorremmo rammentare che è un progetto, alla sua quarta edizione annuale, promosso dalla Regione Marche e finanziato al 70% con fondi statali, regionali ed europei, in corso dalla metà di febbraio.
Consiste nella fornitura di pesce fresco locale servito nelle mense scolastiche, per far scoprire ai bambini sapori nuovi in salute e far conoscere le tipologie ittiche del mare Adriatico e il loro valore nutritivo.
Siamo disponibili a discutere di tutto, in primo luogo della necessità di implementare le forme di comunicazione sia con l’Ente, che nel caso della sanzione ne ha sottolineato la prerogativa, che con le famiglie. Così come siamo disponibili ad accogliere una delegazione di genitori che lo desiderano, nella nostra cucina, per verificare le preparazioni dei pasti, senza alimentare sospetti preconcetti e nel rispetto dei bambini.
Quello che non ci piace è che in modo strumentale vengano date informazioni non veritiere, che vanno al di là della qualità dei prodotti utilizzati, informazioni che non fanno bene a nessuno, a cominciare dai bambini e che, in qualche caso assumono toni ai limiti della diffamazione. Vorremmo, infine, ricordare, cosa che non viene fatta a sufficienza, ma che rappresenta un elemento di assoluta qualità, l’altissima percentuale di prodotti biologici forniti.
Ad esempio sono bio il 100% di frutta, verdura, legumi, olio, uova e pane, il 90% della pasta e dei cereali, il 50% della carne e dei formaggi. I dati statistici del consumo casalingo di biologico non sfiorano neanche queste percentuali. Ecco, nell’interesse dei bambini in primo luogo, ci piacerebbe un confronto complessivo sulla qualità dei prodotti e del servizio fuori da ogni strumentalità, fatto in modo oggettivo, informato e scientifico. Noi siamo disponibili.
La richiesta di aiuto arriva da uno degli sventurati che se li è trovati di fronte, a suo dire aggressivi, che affida ai social la sua denuncia. "Lungo la ciclabile del Castellaro - scrive l'uomo sul gruppo cittadino - ci sono due cani da pastore con il gregge, liberi. Attenzione: sono aggressivi. Prego di prendere provvedimenti".
Sembra infatti che da qualche giorno ci sia un gregge a pascolare in zona e che il pastore faccia dei lunghi pisolini, senza badare troppo a quello che accade intorno a lui, con il problema che i cani, invece che badare al gregge, si allontanino, arrivando alla vicina pista ciclabile, infastidendo i passanti, sia con cani al seguito che non.
Sono diverse le segnalazioni di quanti hanno vissuto la brutta esperienza di averceli contro, come la signora che scrive: "Io non ho rotto le scatole al gregge ma appena mi hanno vista, sono venuti giù di corsa. In quel momento non c'era anima viva. Non è stata una cosa piacevole ve l'assicuro" e un'altra signora aggiunge "Hanno rincorso me è la mia cagnolina domenica mattina alle 7,45, quando il pastore ancora non c'era" e poi ancora "sabato pomeriggio per poco non mordono me, mia moglie e mio figlio! Eravamo in bici, sono per proteggere il gregge? Perfetto! Non per rincorrere ed attaccare sulla ciclabile".
La denuncia dei cani giudicati pericolosi però non è piaciuta a molti che sono arrivati ad insultare il poveretto, con qualcuno che gli ha dato del "rincoglionito" ma agli ultras animalisti risponde tombale un'altro degli sventurati: "È evidente che non li avete mai incrociati da soli in bici. Una delle paure più grandi che abbia mai preso, mi sono dovuto mettere tra un grosso albero e la mia bici. Mi sono cagato sotto altroché rompere le palle".