Attualità

Macerata, Guardia di Finanza: il Comandante Sebastiano Galdino in visita al Comando Provinciale

Macerata, Guardia di Finanza: il Comandante Sebastiano Galdino in visita al Comando Provinciale

Nella giornata di ieri, il Comandante Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale della Guardia di Finanza di Firenze, Generale di Corpo d’Armata Sebastiano Galdino, è stato in visita al Comando Provinciale Macerata, dove, accolto dal Comandante Regionale Marche, Generale di Brigata Fabrizio Toscano e dal Comandate Provinciale, Colonnello Amedeo Gravina, ha incontrato i Comandanti dei Reparti della Provincia. Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati i principali risultati conseguiti ed i più importanti servizi in corso nei vari settori Istituzionali. Nella mattinata odierna, l’alto Ufficiale ha altresì incontrato una folta rappresentanza del personale alla sede, affrontando le tematiche più rilevanti relative al personale, all’attività operativa e alla logistica, nonché un’aliquota di finanzieri in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di Macerata e Civitanova Marche. Successivamente, il Generale CA Galdino ha fatto visita al Presidente del Tribunale di Macerata, dott. Gianfranco Coccioli, al quale ha rinnovato la più ampia e incondizionata disponibilità delle Fiamme gialle.  La visita dell’alto Ufficiale è poi proseguita presso la Tenenza di Camerino, dove ha incontrato il Comandante della Tenenza, Ten. Alessandro Tomei, ed una rappresentanza del personale, ai quali ha rivolto parole di apprezzamento per l’attività complessivamente svolta in un contesto territoriale duramente colpito dal sisma del 2016. Le visite, sono state l’occasione per rivolgere ai finanzieri della provincia maceratese il proprio ringraziamento per l’impegno e lo spirito di servizio profuso nel territorio sia nelle attività di prevenzione e repressione di ogni forma di illegalità che di vicinanza verso l’intera comunità.   

09/04/2019 16:54
Recanati, domani la festa della Polizia di Stato: si celebra il 167° anniversario della fondazione

Recanati, domani la festa della Polizia di Stato: si celebra il 167° anniversario della fondazione

Domani 10 aprile, ricorre il 167° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Anche quest’anno, il motto è “Esserci sempre” per rimarcare, dopo un altro anno di intensa attività di prevenzione, contrasto e soccorso pubblico, la volontà di farsi trovare pronti a svolgere il proprio dovere. La cerimonia si svolgerà a Recanati in Piazza Leopardi a partire dalle ore 11:00, alla presenza degli appartenenti della Polizia di Stato,  dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (A.N.P.S.) e di numerose Autorità civili, religiose e militari. Per l’occasione, verrà deposta una corona d’alloro al monumento dedicato ai caduti della Polizia di Stato ubicato a Macerata presso la Caserma “P.Paola” . A seguire, a Recanati nel corso della cerimonia che verrà celebrata  in piazza Leopardi, verranno letti i messaggi del Capo dello Stato e delle altre Autorità. Infine, verranno consegnati gli attestati di encomio e di lode al personale della Polizia di Stato che si è distinto in operazioni di particolare rilievo nel corso dello scorso anno. Nel corso della cerimonia verranno premiati anche gli alunni della dell’Istituto “Badaloni” di Recanati e  Scuola “Anna Frank” di Macerata, vincitori a livello provinciale della 2° edizione del  concorso “PretenDiamo Legalità” – a scuola con il Commissario Mascherpa” indetto dal Ministero dell’Interno anche per il corrente anno scolastico.   

09/04/2019 15:40
Il verdicchio di Matelica protagonista al Vinitaly grazie allo chef Errico Recanati (FOTO)

Il verdicchio di Matelica protagonista al Vinitaly grazie allo chef Errico Recanati (FOTO)

È sempre più stellare l’after-hour di Vinitaly. Il post-fiera offre infatti decine di happening curati da cuochi stellati e ville venete e ristoranti top. Ma c’è chi ha scelto un padiglione vintage per celebrare il proprio vino “Bello e d’annata”. È il caso delle Marche e del viaggio attraverso la longevità del Verdicchio, svelata tra il fuoco, il fumo e le fiamme dello chef Errico Recanati. Dedicata al Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Matelica, la cena di gala è stata organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), domenica sera nel tempio del vintage “Maison Vicentini”. Ad accompagnare 70 firme e volti del giornalismo enogastronomico italiano e internazionale, lungo l’evoluzione del Verdicchio nella storia e nel tempo, la stella Michelin Errico Recanati (Ristorante Andreina).  Il marchigiano doc, ha infatti esaltato la longevità del Verdicchio con la sua cucina “neorurale”, come lui stesso la definisce, dove la tradizione si interseca con la ricerca e porta all’introduzione di elementi nuovi nel piatto come il carbone, o inserisce particolati tecniche di cottura come quella “primordiale” dello spiedo, unica per esaltare sapori semplici e autentici. 

09/04/2019 12:36
Monte San Giusto, nasce l'Associazione LibRisate: undici giovani ragazzi per la svolta culturale della città

Monte San Giusto, nasce l'Associazione LibRisate: undici giovani ragazzi per la svolta culturale della città

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Veronica Bruschi, con il quale si vuole presentare l'attività dell'associazione LibRisate, creatasi qualche mese fa per mano di 11 giovani ragazzi di Monte San Giusto: Eccoci, siamo giunti sino a qui dopo una lunga cavalcata iniziata ben dieci mesi fa, orgogliosi di presentare questo progetto che è figlio del duro impegno e della condivisione di tante idee maturate nel corso degli anni. Rappresentiamo quella famosa categoria di giovani che il mondo d'oggi definisce con un termine di privazione: SENZA. Senza voglia, senza lavoro, senza idee e passioni, senza tempo, privi di responsabilità ed umiltà; in pratica, senza speranze. Siamo l'emblema delle generazioni dipendenti dai social: ''amici'' su Facebook ma sconosciuti per strada, esperti di Skype ma incapaci di dialogare a cena, fenomeni nelle stories di Instagram e un disastro nelle relazioni interpersonali. Siamo tutto e il contrario di tutto. Eppure, la nostra intraprendenza ci ha portato a spendere gran parte del tempo al fine di dar vita a questo piccolo grande progetto, dal nome Librisate. Da cosa ha origine tutto ciò? Nasce dalla sentita necessità di aggiungere un ulteriore tassello al puzzle della Città del Sorriso, come esempio di svolta culturale, sociale e turistica all'interno del nostro paese. Un grande obiettivo, nonché punto di partenza, sarebbe inoltre quello di dar vita ad una Biblioteca. Polo di riferimento eventuale per studenti di tutte le età, ricercatori, appassionati o semplici curiosi sangiustesi che potranno sedersi comodamente e consultare ciò che desidereranno (libri, documenti, film e documentari, interviste e testimonianze sul tema del Clown, del Circo, del Sorriso, dell' Umorismo e così via). Ci stiamo adoperando per attivare finalmente uno spazio aperto e condiviso in cui poter parlare di tutte le tematiche elencate, e non solo. Tramite iniziative ben mirate affronteremmo discorsi attorno all'ambito teatrale/circense, ma anche ricchi di tematiche filosofico-pedagogiche, socio-sanitarie e storico-artistiche. Insomma, un po' tutta la cultura a portata di mano. Siamo giovani e abbiamo i piedi ben piantati a terra, con la consapevolezza che poter creare una biblioteca da zero non sia una passeggiata. Avremo bisogno di tempo, fondi necessari e spazi adeguati. In concomitanza garantiremmo la disponibilità di una Biblioteca virtuale da affiancare a quella concreta, dove poter mettere a disposizione di coloro che sposeranno le nostre iniziative, i libri ad uso personale. Il tutto, rigorosamente online e alla portata di qualsiasi cittadino. Vogliamo tornare a dar dignità alla carta stampata, alla gioia della lettura per se stessi e per gli altri, alla possibilità di ampliare i propri orizzonti mediante gli sconfinati temi della letteratura. Il progetto prevede, infatti, la presentazione di alcuni libri indirizzati e dedicati ad ogni età, dagli adulti ai piccini, passando naturalmente per i ragazzi. Al centro dei nostri pensieri ci sono proprio loro, anzi, voi, che come noi portate in fronte l'appellativo del ''senza'', quando invece costituite il futuro di ogni realtà civica; ne siete il cuore pulsante. L'auspicio in cui crediamo fermamente, è che il nostro appello concreto possa essere accolto da chi è convinto che qualcosa si possa e si debba fare. Il senso civico va espresso esclusivamente attraverso la collaborazione, l'impegno e la condivisione sociale, non solo social. Last but not least, ricordatevi dell'iniziativa presentata nei giorni scorsi che è per noi motivo d'orgoglio: "Le frontiere non si vedono mica. I classici del cinema europeo". Si tratta di sei serate all'insegna della grande filmografia, a partire dal 9 di Aprile sino al 22 di Maggio presso il Cineteatro Durastante di Monte San Giusto, dove riscopriremo insieme il piacere di abbandonare il divano di casa per occupare il posto che più ci spetta, quello a fronte del maxischermo. Noi ci siamo e ce la metteremo tutta, ma abbiamo assoluto bisogno del sostegno di ognuno di voi. Ora, si parte sul serio.

09/04/2019 12:22
Reddito di cittadinanza: ecco quante domande sono state presentate a Macerata

Reddito di cittadinanza: ecco quante domande sono state presentate a Macerata

Sono 14.699 le domande per il reddito di cittadinanza presentate nelle Marche al 4 aprile. Lo rende noto l'Inps. Quelle presentate tramite Caf sono 11.529 (6.663 donne, 4.866 uomini), quelle tramite Poste italiane 3.170 (1.715 donne, 1.455 uomini). La provincia di Ancona è quella con il più alto numero di domane: 4.514, seguita da Pesaro Urbino con 3.302, Macerata con 2.996, Ascoli Piceno con 2.375 domande e infine Fermo con 1.512. Come nel resto dell'Italia a chiedere il reddito di cittadinanza sono più donne che uomini. Le Marche rappresentano l'1,82% delle domande presentate in Italia, che sono in totale 806.878. Fonte: ANSA Marche 

09/04/2019 11:57
Crak bancari, incontro con il Governo per il decreto rimborsi ai risparmiatori: le perplessità del Codacons Marche

Crak bancari, incontro con il Governo per il decreto rimborsi ai risparmiatori: le perplessità del Codacons Marche

Si è concluso nella serata di ieri il tavolo tecnico tra il Governo e le associazioni dei risparmiatori sul delicato tema dei rimborsi, incontro a cui ha preso parte anche il Codacons, con una delegazione composta dall'Avv. Franco Conte (responsabile Codacons Veneto) e dall'Avv. Simone Guazzarotti (responsabile Codacons Marche). La platea dei risparmiatori è vasta, riguarda ad esempio tutti gli azionisti e obbligazionisti subordinati di Banca delle Marche, Etruria, Carichieti, Cariferrara, ma anche Veneto Banca. Il Codacons tuttavia esprime perplessità sull’esito della riunione odierna, che è stata molto lunga e intensa, anche con testimonianze toccanti di risparmiatori traditi. Il premier Conte ha confermato la volontà del Governo di procedere a indennizzi automatici per chi ha un reddito inferiore ai 35mila euro oppure un patrimonio mobiliare entro i 100mila euro, e il ricorso all’arbitrato per tutti gli altri casi. Si farà riferimento al reddito individuale e non familiare, ha spiegato il presidente Conte, e i due requisiti andrebbero considerati alternativi tra loro e non cumulativi. Tuttavia, rimangono alcuni paletti che giudichiamo un forte ostacolo a danno dei risparmiatori – spiega il Codacons –  In particolare non può essere condiviso sia il limite del 30% di indennizzo per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti, perché a nostro avviso il rimborso deve essere integrale, sia la volontà del Governo di non riconoscere ai risparmiatori interessi e rivalutazioni degli investimenti - espressamente chiesti dal Codacons al tavolo odierno – perché, secondo l’esecutivo, rallenterebbero le procedure di ristoro. Bene invece per il Codacons l’intenzione del Governo di tipizzare le condotte illecite o scorrette poste in essere dalle banche in occasione degli investimenti, creando categorie specifiche di casi allo scopo di velocizzare gli arbitrati e creare decisioni uniformi in casi analoghi. Si tratterebbe di una elencazione solo esemplificativa di casi. A tal riguardo, il premier Conte ha chiesto alle associazioni consumatori di inoltrare delle proposte di tipizzazione. Il Codacons potrà qui dare il suo contributo. Domani il Premier Conte proporrà una nuova norma destinata a superare quella già approvata dal Governo, in modo da iniziare subito a definire i rimborsi – spiega ancora il Codacons, e poi procedere subito dopo, finalmente, con l'emanazione del decreto attuativo. Occorre comunque partire subito con l’erogazione degli indennizzi perché i risparmiatori attendono da 6 anni giustizia. Il nostro obiettivo, tuttavia, è di giungere a rimborsi che coprano il 100% delle perdite, perché il risparmio deve essere tutelato interamente e i paletti introdotti dal Governo non appaiono in alcun modo giustificati.  

09/04/2019 10:12
Civitanova, arriva Figaro e cerca personale per il ristorante

Civitanova, arriva Figaro e cerca personale per il ristorante

La notizia è nota ormai da tempo, con manifesti alle vetrate dello stabilimento balneare da parecchi giorni: Foodbook Social Cibo, sul lungomare Piermanni, cambia gestione e diventa Figaro². E' in arrivo infatti da Porto San Giorgio, con il suo carico di esperienza maturata in giro per il mondo, Mauro Mondadori, gestore del ristorante Figaro, che da questa stagione ha deciso di raddoppiare e puntare anche su Civitanova.   L'inaugurazione del nuovo ristorante è fissata per il 17 aprile e al momento, da quanto riporta il ristoratore sui social, sono ancora scoperti diversi posti tra il personale, sia a Civitanova che a Porto San Giorgio.    "Per i miei due Ristoranti - scrive infatti Mondadori - ricerco personale di sala (camerieri, barman, aiuti) ambosessi, bella presenza, con comprovata esperienza nella posizione richiesta di almeno 3 anni, che parlino quantomeno una lingua straniera oltre che l'italiano. Ricerco inoltre personale di cucina per il Ristorante di Civitanova (cuoco, aiuto cucina, lavapiatti) ambosessi, con comprovata esperienza nella posizione richiesta di almeno 3 anni".   Oltre al personale sopra elencato, si ricercano inoltre "due ragazzi volenterosi, auto o scooter muniti, per effettuare di sera consegne nel comune di Civitanova Marche". L'indirizzo mail al quale inviare i curricula, con foto allegata, è il seguente: ristofigaro@gmail.com.        

09/04/2019 09:55
Nuove fermate ferroviarie a Macerata e Tolentino, investimento da 3 milioni di euro: intesa siglata

Nuove fermate ferroviarie a Macerata e Tolentino, investimento da 3 milioni di euro: intesa siglata

Firmati due protocolli per realizzare le nuove fermate ferroviarie "Macerata Università" e "Tolentino Campus": i due interventi richiedono un investimento di 3 milioni di euro, di cui 2,7 finanziati dalla Regione con il Piano investimenti 2019-2021 e 300mila da Rfi. L'intesa è stata siglata da Regione Marche, Rete ferroviaria italiana (Rfi), i due Comuni interessati e l'Università di Macerata, quest'ultima per quella del capoluogo provinciale. La linea interessata è la Civitanova-Albacina che serve un traffico locale di viaggiatori con orari non cadenzati: 13 collegamenti Ancona-Fabriano, 14 Ancona-Macerata, 6 Macerata-Albacina. L'intervento fa parte di una serie di opere programmate che prevede la riqualificazione delle stazioni, la velocizzazione di alcuni tratti e, in una seconda fase, l'elettrificazione della tratta. L'accordo prevede un potenziamento dei servizi lungo la direttrice, favorire la mobilità ferroviaria e decongestionare il traffico stradale, riducendo l'inquinamento atmosferico. (Fonte Ansa)

08/04/2019 19:39
Porto Potenza, conversione della pubblica illuminazione: luci al led in Piazza Douhet e lungomare

Porto Potenza, conversione della pubblica illuminazione: luci al led in Piazza Douhet e lungomare

Il progetto per la conversione della pubblica illuminazione da tradizionale a Led si amplia e va a coprire ora zone carenti o parti dei centri urbani dove era inesistente. La sostituzione dei corpi illuminanti con moderne e più efficienti apparecchiature dotate di tecnologia Led, avviata ormai un paio di anni or sono, è arrivata a coprire la quasi totalità del territorio potentino. Nell’ambito di questo progetto l’Amministrazione Comunale ha deciso di intervenire con nuove linee corredate di pali e corpi illuminanti in zone “d’ombra”. Il supplemento di lavori è già partito dal quartiere Spinnaker e proseguirà a Montecanepino, nel quartiere San Francesco per concludersi a San Girio. “Unitamente a questo importante intervento – ha aggiunto l’Assessore all’Urbanistica, Luisa Isidori – si aggiunge il progetto per l’ampliamento dell’illuminazione di Piazza Douhet a completamento dei lavori di ristrutturazione della zona a monte dove si sta realizzando un camminamento ed uno spazio permanente per eventi e spettacoli, nonché, non secondaria, la nuova illuminazione del lungomare Marinai d’Italia”.

08/04/2019 19:10
Galleria Visso-Ussita: terminati i lavori di messa in sicurezza

Galleria Visso-Ussita: terminati i lavori di messa in sicurezza

Sono terminati finalmente i lavori di messa in sicurezza della Galleria di Visso che avevano comportato diversi disagi per i residenti a causa della chiusura notturna. Ora dovranno essere realizzati i lavori di ripristino della sua funzionalità relativi alla illuminazione, alla verniciatura e alla segnaletica. “D'intesa con i Sindaci di Visso e Ussita – ci dice il presidente Pettinari - ho concordato con l'ANAS, che esegue i lavori per conto della Provincia, di sospenderli momentaneamente  in modo da ripristinare anche in quel tratto della provinciale i due sensi di marcia durante il periodo pasquale e fino al 1° maggio per  agevolare l'accesso in quei luoghi ai residenti e a quanti vorranno visitarli.”    

08/04/2019 17:23
San Benedetto del Tronto, al Sasushi la presentazione della nuova collezione outdoor di Gervasoni (FOTO)

San Benedetto del Tronto, al Sasushi la presentazione della nuova collezione outdoor di Gervasoni (FOTO)

Ieri sera, nella splendida cornice dei locali del Sasushi di San Benedetto del Tronto, si è svolta la presentazione della nuova collezione outdoor della Gervasoni Arredamenti di Udine, che conta anche i punti vendita di San Benedetto del Tronto (Italian Mood) e di Tortoreto (Guardini&Terrazzi). “La nuova collezione, che interessa appunto l’arredamento degli esterni, ha valenza annuale – hanno spiegano i due rappresentanti Massimo Rosso e Gianluca Lucidi – e vanta nuovi materiali e nuovi tessuti: dal marmo bianco di Carrara che ricopre i tavoli, al cemento effetto legno passando per il gres effetto marmo. Inoltre, per la linea del 2019, ci sono anche nuovissime fantasie e texture per quanto riguarda i tessuti: chicca di quest’anno sono quelle tridimensionali.” “La presentazione della nuova linea outdoor si è svolta presso il locale glamour Sasushi di San Benedetto del Tronto, che è anche un nostro partner – hanno concluso Rosso e Lucidi -. Un evento al quale hanno partecipato tutti i nostri clienti in progress e che è stato allietato dalla musica di un sassofonista e dalle prelibatezze del sushi, accompagnate da un ottimo prosecco, del locale della città rivierasca.”

08/04/2019 15:10
Civitanova, modifiche alla viabilità in via del Casone: ecco cosa cambia

Civitanova, modifiche alla viabilità in via del Casone: ecco cosa cambia

Sono iniziati stamattina i lavori in via Del Casone, approntati dall’Amministrazione comunale per collegare la rete del metano alla "lottizzazione Sabatucci", dove sorgeranno diversi insediamenti abitativi. Il Comune ha garantito la presenza degli agenti della Polizia Municipale sul posto per agevolare il flusso del traffico. Per completare l’opera occorrerà circa due settimane poiché il lavoro per collegare la rete del metano è complicata e delicata. Il lavoro di escavazione occuperà tutta la sede stradale dal passaggio a livello fino alla fine dello spartitraffico, per tre giorni, fino a mercoledì, salvo imprevisti. Come già comunicato ieri, sono scattate alcune modifiche alla viabilità:  - Da sud è possibile transitare Via Del Casone fino al distributore di benzina, mentre per proseguire verso la statale è necessario svoltare in via Bixio.  - Dalla ex rotonda la Radice invece  è possibile accedere  solo fino a Via Gronchi, almeno fino a mercoledì. - Se i lavori si svolgeranno regolarmente, giovedì si valuterà la possibilità di aprire al traffico a senso unico alternato.  -Solo i residenti sono esentati da tali disposizioni.

08/04/2019 14:37
"Caro candidato sindaco ti scrivo...": la lettera aperta di un "camerinese lontano"

"Caro candidato sindaco ti scrivo...": la lettera aperta di un "camerinese lontano"

"Scrivo questa lettera mosso da un forte senso di appartenenza alla comunità della mia Camerino. E sì, proprio mia. Qui è sepolto mio padre e verrà tumulata definitivamente mia madre, qui sono nato ed ho trascorso gli anni della giovinezza studiando presso la nostra Università. Poi la vita...." così Giulio Francalancia, "un camerinese lontano" come si definisce lui, ha deciso di iniziare la lettera aperta, arrivata alla mail della nostra redazione, indirizzata ai candidati sindaco di Camerino. "Veniamo al concreto, carissimi candidati a Sindaco - continua Francalancia -. Tenete bene a mente che una comunità si regge e progredisce solo e soltanto se le gambe su cui cammina sono forti, ovvero se l'impiego privato (commercio, industria ecc.) e l'impiego pubblico sono salde e sane ambedue. Purtroppo a Camerino ciò non si verifica, l'impiego privato è definibile quantomeno stagnante e l'impiego pubblico basato su ospedale, Università e Comune non presenta segnali che facciano supporre un suo incremento significativo nel tempo. Ne consegue che la massa monetaria circolante rimane costante e non permette il progresso della comunità. Inoltre la comunità camerte è stata colpita da un sisma tra i più violenti e devastanti degli ultimi 100 anni. Considerata la massa di aiuti che sta arrivando dalla UE e da privati, è obbligo imprescindibile dei candidati sindaci, sì di pensare alla ricostruzione, ma anche e soprattutto di pensare quale futuro proporre a questa comunità. Pensare, non solo chiedere per avere consenso! Solo se saprete “pensare” ideando in concreto le azioni da percorrere, solo allora potrete essere credibili." "Quali potrebbero essere? Chiedetemelo, a vostra disposizione - continua il "camerinese lontano" senza risparmiare delle osservazioni, se così vogliamo chiamarle, argute, all'attuale primo cittadino -. All'attuale Sindaco Pasqui dico solo che 892 giorni sotto un tendone per i commercianti e oggi, a ridosso delle elezioni, regalare a questi un nuovo insediamento, per carità grazioso, ma pur sempre provvisorio, fa pensare all'asfaltatura delle strade in prossimità delle elezioni, di democristiana memoria. Inoltre, perché solo ora, Lei si mette a capo di un incontro col premier Conte per presentare richieste in merito alla modifica della legge sul terremoto? Proprio ora che è in scadenza di mandato? Non se ne era reso conto prima? Se è così è gravissimo! Questo governo è in carica da quasi un anno e la legge sul terremoto è in vigore dal 16 ottobre 2016. Inoltre l'annuncio del Presidente Tajani dell'assegnazione di fondi alle aree terremotate da parte della UE è del 13 settembre 2017 (Fonte:Andrea Carli su:https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-09- 13/sisma-2016), e la ripartizione dei fondi UE della Regione è del 16 aprile 2018. Dove era quando i soloni della Regione si apprestavano a sottrarre i fondi a queste zone riservandogli una percentuale del 2,16%, (oltretutto per soli progetti di Investimenti Integrati Urbani riservati ai comuni di Macerata e Fermo. Fonte: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Fondi-Europei del 30/07/2018), dove sono le sue proteste in merito? Un po' troppo tempo per arrivare a presentare richieste di modifica della legge no? Un po' troppo tempo per chiedere fondi alla UE per realizzare il centro commerciale di San Paolo no? E non mi si dica che manca personale. Questo è solo un comodo alibi." "Molte cose possono essere fatte in prima persona! Ricordatevi, se non è troppo, che il principio di buon andamento, in diritto, è un principio che orienta l'attività della pubblica amministrazione, volta alla realizzazione dell'interesse pubblico, si conformi ai criteri dell'efficacia ed efficienza. Tenete presente, se non è troppo anche le “lettere” di S. Caterina da Siena. Concludo dicendovi METTETE L'INTERESSE DELLA COMUNITÀ CAMERTE DAVANTI AI VOSTRI INTERESSI PERSONALI, ALLE VOSTRE ASPIRAZIONI POLITICHE!! SIATE SERVITORI LUNGIMIRANTI E FATTORI PROPULSIVI DELLA COMUNITÀ NON AMMINISTRATORI SOLTANTO!!! NON CERCATE AD OGNI COSTO IL CONSENSO!!!! A Vostra disposizione per un confronto, anche pubblico, (che so sin d'ora non ci sarà mai!)" conclude Francalancia lasciando il suo contatto ai candidati sindaci: giuliofrancalancia@yahoo.it

08/04/2019 10:21
Macerata, cittadini in piazza dopo l'ennesimo investimento: manifestazione sabato 13 aprile

Macerata, cittadini in piazza dopo l'ennesimo investimento: manifestazione sabato 13 aprile

La proposta di un incontro "per rompere il muro di questa indifferenza" riguardo la pericolosità di alcune strade, arriva dall'associazione Ciclo Stile, tramite la propria pagina social, nella quale, il giorno dopo l'investimento di una donna via dei Velini, chiamano a manifestare per farsi ascoltare dall'amministrazione comunale, affinché tenti di porre rimedio a questi incidenti giudicati "evitabili". "Questo è un post incazzato - inizia così l'appello social dell'associazione -. Di solito cerchiamo di essere positivi e propositivi, ma oggi no. Ieri è stata investita in Via dei Velini una signora appena uscita dal supermercato. Siamo andati a scattare un paio di brutte foto. Potete vedere il sangue, vicino alle fragole che aveva appena comprato, vicino alle strisce pedonali dalle quali è stata sbalzata. Non è stato un incidente. Gli incidenti accadono per caso, lo dice la parola. In Via dei Velini, come nella generalità delle strade della nostra città, la velocità delle auto provoca sistematicamente tragedie. Vai al supermercato e non ritorni sulle tue gambe. Nell'indifferenza generale". "I nostri amministratori - continua il post - corrono a misurare la lunghezza degli stalli per i parcheggi, ma se ne infischiano se le persone vengono portate via in eliambulanza. Ma l'indifferenza è anche la nostra, noi che siamo tutti potenziali vittime e carnefici di questa situazione, perché tutti attraversiamo la strada ma tutti corriamo troppo alla guida delle nostre auto, su carreggiate che sono un invito ad accelerare".Infine, l'appello a ritrovarsi quanti più numerosi possibile, per manifestare di fronte al Municipio e chiedere misure atte a evitare incidenti nei punti giudicati più pericolosi. "Per rompere il muro di questa indifferenza - chiude il messaggio - invitiamo tutti i cittadini a incontrarsi sabato prossimo 13 aprile, alle 18, in Piazza della Libertà davanti al palazzo del Comune. In silenzio, per ricordare le vittime di questa situazione, discutendo per trovare una via d'uscita. Se saremo tanti non potranno non ascoltarci, se saremo pochi ce le saremo meritate le fragole sparse sulla strada".

07/04/2019 15:00
Camerino, la Contram Spa ha presentato i primi mezzi elettrici destinati al trasporto pubblico urbano (FOTO E VIDEO)

Camerino, la Contram Spa ha presentato i primi mezzi elettrici destinati al trasporto pubblico urbano (FOTO E VIDEO)

Oggi alla Contram Spa di Camerino si è tenuta la presentazione del primo autobus elettrico in servizio di trasporto pubblico urbano della Regione Marche e della ciclostazione e-bike sharing con city bike elettriche.Questo progetto, promosso dalla Contram Spa, ha una forte valenza sociale e pone l’accento sulla mobilità sostenibile in quanto va incontro alle esigenze della popolazione. L’autobus elettrico collegherà le aree SAE di Camerino con la città e i suoi servizi; la ciclostazione interattiva automatica a 12 stalli permetterà a tutti i fruitori di spostarsi agevolmente in città grazie alla pedalata assistita.Sono intervenuti l’Assessore regionale ai trasporti Angelo Sciapichetti e il Presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci. Erano presenti, inoltre, Elena Leonardi Consigliere Regione Marche, Paolo Renna Consigliere provinciale Macerata e il Parlamentare Paolo Giuliodori.“Questa è soltanto la prima di una serie di iniziative che la Contram Spa di Camerino porterà avanti per aumentare i servizi disponibili alla popolazione del territorio montano dell’alto maceratese” fa presente il Presidente Contram SpA Stefano Belardinelli.Dopo i saluti in sala assemblea, con la partecipazione anche di numerosi studenti dell’Istituto “Divini” di San Severino Marche, si è proseguita la mattinata nel piazzale Contram con l’inaugurazione ufficiale dell’autobus elettrico e della ciclostazione, con un giro dei presenti sull’autobus elettrico e con la consegna delle carte elettroniche ai ragazzi per l’utilizzo delle bici elettriche.  

06/04/2019 16:25
San Severino, tornano agibili altre quattro abitazioni lesionate dal sisma

San Severino, tornano agibili altre quattro abitazioni lesionate dal sisma

Dichiarate inagibili a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, quattro abitazioni sono tornate di nuovo utilizzabili in queste ore a San Severino Marche a seguito della revoca dell’Ordinanza di non utilizzabilità degli edifici sottoscritta a suo tempo dal sindaco, Rosa Piermattei. Gli immobili sono ubicati in viale Europa e in via Raffaello Sanzio. Nel primo dei due edifici sono stati effettuati lavori di ripristino dei danni per un importo complessivo di poco superiore ai 50 mila euro, per il secondo l’importo ammonta a 80mila euro.

06/04/2019 15:33
Il Comune di Tolentino favorisce l’accesso al ruolo di scrutatore a persone con difficoltà lavorative

Il Comune di Tolentino favorisce l’accesso al ruolo di scrutatore a persone con difficoltà lavorative

Domenica 26 maggio 2019 si terranno le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. In considerazione del fatto che la Commissione Elettorale Comunale è competente a nominare i 76 scrutatori effettivi per le 19 sezioni di voto istituite e che si dovrà formare una ulteriore graduatoria di altri 76 supplenti per sostituire gli scrutatori nominati in caso di eventuale rinuncia o impedimento degli effettivi, la Giunta ha espresso l’indirizzo per cui, visto il particolare periodo di grave crisi socio-economica che ha investito il paese, comportando disoccupazione e notevole difficoltà di inserimento lavorativo, di dover favorire l’accesso al ruolo di scrutatore a persone che a causa della perdita del posto di lavoro o dell’impossibilità di trovare un impiego sono in condizioni di difficoltà. Inoltre è stato ritenuto opportuno favorire l’accesso al ruolo di scrutatore anche agli studenti iscritti a scuole di istruzione secondaria o a Università al fine di favorire l’accesso ai giovani alla vita politico-amministrativa. Pertanto è stato deciso di esprimere indirizzo alla Commissione elettorale affinché, nella definizione dei criteri per la nomina degli scrutatori, proceda alla designazione degli stessi tra gli iscritti all’albo generale degli scrutatori che esprimono la propria disponibilità, a seguito di apposito avviso pubblico, a espletare tale funzione in occasione delle prossime elezioni e che siano disoccupati o inoccupati iscritti all’ufficio di collocamento, o studenti iscritti a scuole di istruzione secondaria o ad Università, non percettori di alcun reddito di lavoro autonomo o dipendente e assimilati. Nel caso di domande superiori a quelle occorrenti si procederà al sorteggio pubblico tra coloro che, iscritti all’albo, abbiano dichiarato il possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico e che, quelli in eccesso, saranno inseriti nell’elenco dei supplenti precisando che, nel caso in cui il numero di coloro che dichiarino di essere in possesso dei suddetti requisiti risulti insufficiente a ricoprire tutti i posti necessari, si effettuerà il sorteggio per i posti vacanti tra tutti gli altri iscritti all’albo. Il bando e la domanda sono visibili e scaricabili sul sito del Comune di Tolentino.

06/04/2019 15:30
Porto Recanati, firmato il "Contratto di Fiume": la soddisfazione di Mozzicafreddo

Porto Recanati, firmato il "Contratto di Fiume": la soddisfazione di Mozzicafreddo

Il 3 aprile è una data molto importante per il fiume Musone e per i territori che attraversa. E’ stato infatti firmato il “Contratto di Fiume” tra i 18 comuni che hanno aderito al progetto, i rappresentanti degli enti competenti e delle associazioni interessate, c’erano tra gli altri per la Regione Marche Luigi Bolognini, responsabile della Tutela delle Acque, Claudio Zabaglia, responsabile REM e due funzionari del Servizio della Costa. L’obbiettivo è quello di migliorare la qualità delle acque e l’ecosistema fluviale, ridurre il rischio del fenomeno di esondazione, aumentare la sicurezza e la fruibilità, sviluppare attività economiche e turistiche nel rispetto del fiume e del territorio. “Sono molto soddisfatto per questa firma – dice il Sindaco di Porto Recanati, Roberto Mozzicafreddo – è la prima volta che tanti comuni si impegnano tutti insieme a condividere strategie e scopi. Il dissesto idrologico è la conseguenza di alcuni fattori come i cambiamenti climatici causati dall’inquinamento e da molteplici altri fattori locali che sono l’espressione di una eccessiva settorialità e frammentazione con cui siamo soliti affrontare la complessità dell’ecosistema a cui apparteniamo. Vorremmo piegare la realtà delle cose al tornaconto personale senza considerare le interazioni che ad ogni nostro gesto si ripercorrono sulla natura, ritornandoci indietro con effetti che riteniamo straordinari, imprevisti e catastrofici ma che derivano soltanto dalle nostre inconsapevoli azioni. Un fiume può esondare, un versante franare provocando danni ma è la natura. Dobbiamo imparare a considerare il fiume e il territorio nella loro complessità fisica e biologica, deposito di storie e di cultura, sorgente di vita e di bellezza. Questa nuova consapevolezza del fiume, da costruire attraverso un processo di riconoscimento multidisciplinare e partecipato serve ad avviare un diverso e più corretto approccio con il territorio che ci circonda, prevenendo molti di quei problemi che oggi ci troviamo a dover affrontare con sempre più difficoltà. L’acqua è una risorsa primaria per l’esistenza e sarà sempre più importante in futuro proteggerne la qualità e la disponibilità. E’ necessario che ognuno di noi si senta responsabile facendo la propria parte per migliorare la situazione. Anche se le azioni da intraprendere potranno sembrare non convenienti per una singola attività siamo consapevoli che è nella risposta complessiva del sistema che ne dobbiamo misurare l’efficacia e la vera convenienza." "E’ stato un percorso lungo – prosegue Mozzicafreddo - siamo partiti il 7 aprile del 2017 con la firma del Manifesto di Intenti che abbiamo sottoscritto a Loreto, comune capofila del progetto. Da questo primo atto è nato il Protocollo d’Intesa firmato ad ottobre dello stesso anno, da cui è poi partita la fase operativa con l’incarico affidato per il coordinamento del progetto. Nel mese di novembre sono iniziati gli incontri pubblici in tutto il territorio interessato, prima con lo scopo di informare e condividere storie e conoscenze sul fiume, poi per creare laboratori di approfondimento dei punti di forza e di debolezza delle realtà locali. Gli incontri a cui abbiamo partecipato sono serviti al gruppo di coordinamento, che con l’aiuto di un comitato tecnico - scientifico, ha acquisito studi, dati e programmi sulle tematiche relative al fiume e al territorio circostante. Tutte le informazioni hanno formato il quadro conoscitivo critico che è stato discusso e condiviso per diventare “coscienza comune” da cui partire per poter costruire un programma di obbiettivi e azioni. Le criticità-potenzialità emerse da questi quadri conoscitivi sono state elaborate in obiettivi strategici e successivamente in atti possibili, valutandone fattibilità e portata. Dopo di che è nato il primo piano di azione del Contratto di Fiume, che armonizza sia le azioni già programmate e finanziate dagli enti responsabili, con nuove azioni sia a carattere sistematico generale che rivolte alla cura e valorizzazione di specifiche situazioni localizzate. Con questi atti e con quelli che si potranno attivare nel caso se ne manifesti l’opportunità, le amministrazioni locali, la Regione, gli enti responsabili della gestione del territorio, continueranno a collaborare, con il sostegno attivo dei cittadini così come hanno dimostrato di sapere e volere fare in due anni di cammino impegnativo ed appassionante." "La nostra firma – conclude il sindaco Mozzicafreddo – apre una nuova stagione nel modo di amministrare la cosa pubblica a partire proprio da beni tanto preziosi come l’acqua, l’ambiente e il paesaggio, perché una comunità unita in tutte le sue componenti, può decidere il proprio futuro e quello della terra che la ospita.”

06/04/2019 15:10
Papa Francesco in visita a Camerino il 16 giugno: lo annuncia il vescovo Massara

Papa Francesco in visita a Camerino il 16 giugno: lo annuncia il vescovo Massara

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con cui l'Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, S.E. Mons. Francesco Massara, rende nota la visita di Papa Francesco a Camerino:  Sono lieto di annunciarvi che il Santo Padre Francesco verrà in Visita Pastorale alle zone terremotate della nostra Diocesi di Camerino - San Severino Marche Domenica 16 giugno 2019, Solennità della Santissima Trinità. • Verrà come Buon Samaritano a versare l'olio della consolazione e il vino della speranza su una Chiesa che vive un momento di stanchezza e difficoltà dopo le conseguenze del sisma dell’ottobre 2016. • Verrà come Buon Pastore a spandere il buon profumo di Cristo dentro le singole realtà nelle quali quotidianamente viviamo. • Verrà ad irrobustirci nella fede, per incoraggiarci a ricostruire non solo le case ma an-che i cuori, esortandoci a non perdere la speranza e a continuare a vivere la carità. • Verrà per confermarci l’affetto di tutta la Chiesa e per testimoniare a ciascuno la sua vicinanza e il suo sostegno per il cammino che ancora resta da fare nella ricostruzione. Esprimo pertanto fin da subito al Santo Padre sentimenti di profonda e commossa gratitudine per questa visita, che per tutti noi è un evento di grazia, e segno di grande benevolenza alla nostra Chiesa. La visita del Santo Padre alle zone terremotate della Diocesi di Camerino – San Severino Marche e dell’incontro con i fedeli nella città di Camerino, si svolgerà secondo il programma stabilito dalla Prefettura della Casa Pontificia: Ore 8.00 Decollo in elicottero dall’eliporto del Vaticano Ore 8.45 Atterraggio al Centro Sportivo dell’Università di Camerino in Località Calvie  Il Santo Padre è accolto da: 1. S.E. Mons. Francesco Massara,  Arcivescovo di Camerino San Severino Marche 2. Dottor Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche 3. Dottoressa Iolanda Rolli, Prefetto di Macerata 4. Dottor Antonio Pettinari, Presidente della Provincia di Macerata 5. Dottor Gianluca Pasqui, Sindaco di Camerino 6. Professor Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino Ore 9.00 Visita alle Strutture Abitative Emergenziali (SAE) con le famiglie che vi abi-tano in località Cortine a seguire: Visita in Cattedrale, Incontro con i Sindaci dei Comuni della Diocesi Ore 10.30 In Piazza Cavour: Celebrazione della Santa Messa - Angelus Ore 13.00 Presso il Centro Comunità San Paolo: Pranzo con i Sacerdoti della Diocesi Ore 15.00  Prima di decollare dal Centro Sportivo dell’Università di Camerino, il Santo Padre si congeda dalle Personalità che lo hanno accolto all’arrivo Ore 15.45 Atterraggio all'eliporto del Vaticano • La partecipazione è aperta a tutta la diocesi ed è gratuita: non ci sono biglietti da acquistarre. Tutti i partecipanti troveranno posto in piazza Cavour, e nei luoghi attorno adeguatamente predisposti per seguire l’evento e vedere il Santo Padre. • Per l’organizzazione verrà predisposto un comitato ristretto diocesano, mentre quello civile sarà coordinato dal Prefetto di Macerata. • Ulteriori dettagli sulla visita di Papa Francesco alla nostra comunità diocesana, saranno comunicate nelle prossime settimane attraverso il sito internet della nostra diocesi (www.arcidiocesicamerino.it). Concludo esortando tutti e ciascuno ad intensificare la preghiera al Signore per Papa Francesco, affinché come comunità ecclesiale e civile, possiamo prepararci degnamente all’incontro con la sua persona, cercando di vivere con sobrietà, semplicità e letizia questa gioia straordi-naria che il Signore ci ha donato.  

06/04/2019 13:26
Terremoto a L'Aquila, dieci anni dopo: il ricordo del Funzionario dei Vigili del Fuoco di Macerata Iammarino e del reporter Picchio

Terremoto a L'Aquila, dieci anni dopo: il ricordo del Funzionario dei Vigili del Fuoco di Macerata Iammarino e del reporter Picchio

Erano le 3:32 del 6 aprile del 2009. Una scossa di magnitudo 5.9 colpisce L'Aquila e causa la morte di 309 persone. A distanza di dieci anni, abbiamo deciso di ripercorrere i momenti successivi alla scossa insieme al Funzionario dei Vigili del Fuoco di Macerata Carlo Iammarino, inviato sul luogo della tragedia nelle ore successive, insieme ai suoi uomini, per recuperare i tantissimi dispersi che si contavano. Attraverso le parole di una sua memoria e il reportage fotografico di Guido Picchio, sempre al fianco dei Vigili del Fuoco di Macerata nei primi momenti delle ricerche dei dispersi, anche noi abbiamo deciso di ricordare le 309 vite spezzate nella notte del 6 aprile 2009. Il reporter Guido Picchio, fotografando i luoghi del sisma in compagnia della Guardia di Finanza, ha anche realizzato un libro fotografico per le Fiamme Gialle.  “Il sei aprile scorso (6 aprile 2009, ndr,) ero Funzionario di Guardia a subito dopo la scossa ho telefonato al Comando per avere notizie. Sembrava tutto tranquillo, ‘per adesso nessuna richiesta e nessuna allerta’, pure il televideo non dava nessun allarme. A quasi trenta minuti un nuovo contatto con la Sede e qua siamo già in allerta per l’invio di una sezione operativa a L’Aquila per danni da crollo con probabile coinvolgimento di persone. Si conoscevano l’epicentro e la magnitudo, di certo la nostra Provincia non aveva riportato danni, tantomeno una eccessiva allerta. Era ancora buio, mi sono recato in Sede e, lungo la strada, ricordavo lo stesso episodio vissuto nel 1997, anche lì di Guardia e anche lì andavo in servizio al buio. Ero convinto di trovare una situazione simile a quella, dunque, non sentivo preoccupazione se non quella minima dovuta all’organizzazione del servizio senza nove unità già partite per L’Aquila. Fatti gli avvisi di rito, organizzato con il Capo Sezione il servizio, le notizie giungono a rilento ma si inizia a percepire il sentore di un grave danno alla Città con persone coinvolte. È giorno da un po’, noi Funzionari siamo tutti in sede, giunge preallarme della Direzione Regionale per la seconda Sezione Operativa (altre 9 unità con dotazione logistica) con Funzionario. Breve riunione tra noi: la seconda Sezione Operativa e il Funzionario devono raggiungere L’Aquila.” “Siamo in macchina io e l’autista, sono ottimista e non penso sia una cosa tanto grave. Cerco di avere notizie dalla Prima Sezione Operativa che è già a L’Aquila. Loro sono ancora al Comando e si stanno recando su un intervento. Non mi dicono molto. ‘È una cosa grave, le facciamo sapere’. Da Teramo verso Roma il traffico è nullo. Alle porte dell’Autostrada la Polizia lascia passare solo i Vigili del Fuoco. Più avanti, al casello, ci avvisano ‘attenzione ai viadotti, ci sono gradini alti 20 cm’. Proseguiamo, oltrepassiamo il viadotto prima della Città: sono in corso verifiche da parte dei tecnici dell’Autostrada.” “A L’Aquila non ero mai stato prima. Oltrepassiamo il blocco delle forze dell’ordine e andiamo verso il Comando. L’unico traffico era di colore rosso e l’unico suono quello delle sirene. Lungo il percorso un servizio d’ordine che ci agevolava il passaggio. L’Aquila appare una Città smarrita, lungo le vie cumuli di macerie, case sventrate, polvere di calcinacci ovunque. Presso la sede dei Vigili del Fuoco c’è un imponente schieramento di pompieri e di mezzi, sede anch’essa interessata da fessurazioni rilevanti. Vengo ricevuto dal collega Funzionario, cercavo intanto di farmi un’idea… L’ufficio comunicava con la sala operativa, dunque il collega viene avvisato della grave situazione di via Don Luigi Sturzo, dove si contavano molti dispersi. Gli diceva: ‘i colleghi che stanno là non ce la fanno più’. Ecco il mio incarico: ‘recati in via Don Luidi Sturzo e organizza l’intervento’.” “Via Sturzo è una via chiusa, in prossimità di Porta Napoli e della Villa Comunale. La troviamo presto, il navigatore ci ha aiutato molto. Passiamo davanti alla sede della Polizia, c’è l’Onorevole Maroni. Si sposa da una parte e ci lascia passare. Via Sturzo è colma di macerie che sotterrano autovetture in sosta. Le palazzine interessate sono le ultime due e mentre scendiamo lungo la via una persona che risale mi dice: ‘non ce la fanno più, è da stanotte che stanno lì’.” “Due edifici di tre piani, il tetto e meno di due metri da terra. Ci sono quattro pompieri. È il turno B del Distaccamento di Sulmona. Uno di loro è in canottiera, ha tolto tutto. Ha le labbra bruciate, tutti sono ricoperti di polvere e hanno i guanti massacrati. Lì vicino a loro ci sono due corpi, si intravedono le gambe e hanno il corpo bloccato dal sottotetto. ‘Non si riescono a tirare fuori, l’escavatore è troppo piccolo per sollevare la trave’. È bastato scavare sotto i corpi e li abbiamo liberati. Da questo ho capito cosa vuol significare trovarsi nel pieno di una catastrofe: il facile diventa difficile.” “Nell’aria c’è un odore strano, non tanto sgradevole ma insolito, mai sentito prima, difficile da descrivere. C’era gente, gente comune che cercava di farmi capire chi aveva lì sotto. C’era bisogno di più uomini, molti di più. Quei quattro dovevano riposarsi. Bisognava organizzare, organizzare tutto. Erano credo le dieci del mattino. La prima sezione Operativa di Macerata, dopo cinque minuti, era con me. Il contatto con il Comando de L’Aquila è stato forte e dopo qualche ora lì sono giunte le Sezioni Operative di Terni, Livorno e Massa Carrara con un secondo escavatore di una ditta privata.” “Si stimavano 50 corpi sotto. L’area operativa era scomoda, stretta e sotto un muraglione alto sei metri, non si riusciva ad accantonare le macerie che subito bisognava rimuoverle. Ho transennato l’area di lavoro con il nastro bianco e rosso. I parenti stavano lì, assistiti da altre componenti in divisa. La gestione era la mia e dei Ragazzi del mio Comando, nessuno si è tirato indietro e nessuno ha discusso. Il sisma si faceva sentire ogni tanto. Il muro sopra la strada lo tenevamo d’occhio. Dopo qualche ore sono giunte le Sezioni Operative di Mantova, Milano e Cremona per un totale di 60 Vigili del Fuoco. Un signore mi ha disegnato su un foglio la piantina dei fabbricati, con le varie presenze. Lui aveva la madre là sotto. L’abbiamo estratta il giorno dopo. Il bilancio delle vittime è stato forte. 26 corpi. Nessuno vivo. 30 ore di impegno continuo ininterrotto. Tra i Vigli ho sentito spesso dire ‘chi salva una vita salva il mondo intero’. Ecco cosa io mi aspettavo e tutti ci aspettavamo. Nessuno vivo e questo non è stato bello.” “Ho organizzato delle squadre con dei responsabili, individuando delle aree operative. Ho fatto ruotare il personale facendolo riposare. Nessuno ha chiesto nulla e tutti hanno evitato il riposo. Ci si capiva con gli sguardi. Massima la collaborazione con le Forestali e la Guardia di Finanza, che hanno gestito il contorno con professionalità e ci hanno lasciato lavorare senza alcun problema.” “Mi porto ancora addosso la forza con cui mi stringevano i genitori e gli amici di ragazzi universitari che stavano lì sotto. Mi porto ancora il sapore di una caramella che mi è stata offerta dopo tanto che non mangiavo, da un ragazzo che aveva la mamma lì sotto. La compostezza e gli apprezzamenti che queste persone ci hanno manifestato. I ‘grazie’ per un nulla, solo per aver trovato un corpo. Questa è roba che non si dimentica, come non si dimentica un inviato di giornale che si è allontanato ed è scoppiato in un pianto interminabile.” “Non mi sono mai sentito solo. I colleghi del Comando, gli amici che mi sapevano là… solo poche parole ‘buon lavoro’. Ricordo la comunicazione da parte della Direzione Regionale Marche per una riunione da tenersi in serata ai Vigili del Fuoco de L’Aquila e RICORDO la telefonata che mi ha fatto il Direttore che mi ha detto ‘non c’è bisogno che ci vai, ci ho pensato io. Resta là dove sei’. È stato forte questo messaggio. Molto forte.” “Accantonavamo quello che trovavamo sotto i calcinacci sotto al muro. Di tutto. Album fotografici, zainetti di scuola, racchette da tennis. Tutto quello che poteva essere un ricordo per qualcuno. L’altra parte del Comando di Macerata, la Seconda Sezione Operativa, è giunta a L’Aquila poco dopo il nostro arrivo: destinazione il campo sportivo della Scuola della Guardia di Finanza di Coppito. Il campo sportivo era vuoto. La nostra cucina da campo è stato il primo insediamento e da questo è nato il campo base Vigili del Fuoco di Coppito. Non poche sono state le difficoltà, tutte affrontate e risolte dai nove Vigili del Fuoco addetti alla logistica. Le difficoltà si sono risolte con forza e impegno e non mi è stato conferito, anche se dovuto, nessun onere.” “A intervento concluso, quando nessuno più reclamava scomparsi lì sotto, l’area è stata delimitata con nastro segnaletico e interdetto l’accesso. La Polizia si faceva carico del materiale di valore reperito. Riparto poco prima di sera e mi dava fastidio il silenzio interno della macchina. Avevo in testa tutti i rumori del lavoro, con tanto di elicotteri, il cui rumore ci ha accompagnato sempre. Il corso principale era una corsia preferenziale di emergenza: solo ambulanze e Vigili del Fuoco. Passiamo davanti alla casa dello studente, illuminata a giorno, con telecamere fisse e Bruno Vespa che conduceva una trasmissione, credo in diretta, e tanti elmi argento, veramente tanti. Dove siamo stato noi le telecamere non sono venute, tantomeno quella via è stata mai menzionata nei telegiornali. Eppure è stata la via che ha fatto più morti. La cronaca locale di Macerata ha seguito il nostro operato e ha scritto tanto belle cose su di noi.” “Siamo a Coppito, il campo Marche è in allestimento, ci laviamo nella palestra della Guardia di Finanza, si mangia anche e si ha una tenda riscaldata dove riposare. Brandine e sacco a pelo. All’una di notte il gruppo elettrogeno si spegne perché ci sono dei problemi e il combustibile non arriva. La temperatura nella tenda dopo pochi minuti scende intorno ai 2/3 gradi. Quella notte il freddo è stato davvero tanto, mai così tanto in vita mia.”

06/04/2019 10:10
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