In base ai dati forniti dalla piattaforma online della Regione Marche, è possibile conoscere gli aggiornamenti sull'evoluzione del contagio da coronavirus in tutti i 55 comuni della provincia di Macerata relativamente alla giornata odierna (12 gennaio).
A far registrare il maggior numero di casi è Civitanova Marche, che conta 364 cittadini contagiati e ben 500 persone in isolamento domiciliare fiduciario.
Il capoluogo di provincia, Macerata, in confronto fa registrare 223 positivi e quasi 300 soggetti in quarantena (295) restando il secondo comune con più casi mentre il terzo - anche per via della complicata situazione presente nella casa di riposo - è Tolentino con 169 positivi e 191 persone in isolamento domiciliare.
Superano quota cento contagi anche Montecosaro (115), Morrovalle (111), Potenza Picena (103) e Recanati (105).
Dall'altro lato della medaglia, sono 8 i paesi nei quali il virus - ad oggi - non è presente. I comuni Covid Free sono i seguenti: Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Monte Cavallo, Fiastra, Pioraco, Sefro e Valfornace.
Ecco, nel dettaglio, le tabelle con la situazione legata ai contagi comune per comune (clicca su ogni immagine per ingrandire):
Un fondo da 65mila euro per gli aiuti nei confronti delle attività economiche in difficoltà a causa della crisi determinata dall'emergenza sanitaria. L’amministrazione comunale ha stabilito di concedere dei contributi a sostegno di particolari categorie produttive operanti nel territorio del Comune di Camerino, che hanno subìto maggiormente disagi economici per effetto dell’applicazione delle misure anti contagio derivate dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato a seguito della diffusione epidemiologica del virus Covid-19.
I parametri presenti nel bando sono stati stabiliti dopo un confronto con le associazioni di categoria per tutelare coloro che sono maggiormente in difficoltà.
Le attività a cui è rivolto il bando sono gli esercizi pubblici come bar, ristoranti, pizzerie, pub; strutture ricettive alberghiere e agriturismi, country house, affittacamere, bed e breakfast, palestre, agenzie di viaggi e turismo.
Le domande si dovranno presentare entro il 31 gennaio via mail oppure via posta elettronica certificata. La domanda per la richiesta del contributo potrà essere trasmessa al Comune all’indirizzo PEC: protocollo@pec.comune.camerino.mc.it o all’indirizzo e.mail: info@comune.camerino.mc.it oppure potrà essere presentata alla sede del Comune di Camerino, in via Le Mosse n. 19/21, direttamente all’Ufficio Protocollo (piano terra – orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00).
La domanda dovrà pervenire al Comune entro il 31 gennaio: "L’emergenza sanitaria ha avuto un impatto economico molto negativo sulle attività economiche, in un territorio in cui le difficoltà già non mancavano – spiega il sindaco Sandro Sborgia – Nell’ultimo anno le misure anti contagio hanno comportato per alcune categorie la totale chiusura delle attività, per altre la riduzione dell'orario di apertura al pubblico e il contingentamento dell'afflusso della clientela, per lunghi e ripetuti periodi. Questo inevitabilmente ha provocato disagi economici. Per questo abbiamo deciso di aiutare le categorie più colpite". Le agevolazioni consisteranno in un contributo massimo di duemila euro per ogni attività elargito sulla base dei parametri indicati nel bando (canoni di affitto o importo Tari). L'amministrazione ha anche stabilito di concedere un’indennità giornaliera di trenta euro, fino ad un massimo di 21 giorni, per coloro che sono stati in isolamento fiduciario a causa del Covid.
Il bando è al seguente link: https://www.comune.camerino.mc.it/avvisi-cms/avviso-pubblico-per-la-concessione-di-contributi-a-sostegno-delle-attivita-economiche-operanti-nel-territorio-comunale-a-seguito-dello-stato-di-emergenza-epidemiologica-dovuta-al-covid-19/
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 12 decessi correlati al Covid-19.
Quattro le vittime registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di una 73enne di Tolentino deceduta all'ospedale di Macerata, di una 75enne di Civitanova deceduta al Covid Hospital, di una 93enne di Matelica e di una 91enne di Jesi decedute all'ospedale di Camerino.
Sono state 4 le persone scomparse, a causa del virus, nel Pesarese. Nel nosocomio del capoluogo hanno perso la vita una 88enne di Mercatello sul Metauro e un 82enne del luogo, mentre all'ospedale di Urbino si sono spenti un 91enne di Fossombrone e una 95enne di Tavoleto.
Nel territorio anconetano si sono registrate altre quattro vittime: si tratta di una 94enne di Filottrano a Villa Serena di Jesi, un 88enne di Chiaravalle e una 80enne di Gradara all'ospedale di Jesi, un 76enne di Jesi all'ospedale Torrette di Ancona.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1735 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (742), mentre sono 290 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.
“Tutte le aree del cratere dove sono state realizzate le Sae verranno dotate di un gruppo elettrogeno da utilizzare in caso di blackout provocato dalle precipitazioni nevose che generano i cosiddetti manicotti di ghiaccio sulle linee elettriche, determinando la mancanza temporanea di energia elettrica come è avvenuto di recente ad Arquata e a Montegallo. L’acquisto e l’installazione dei gruppi elettrogeni saranno sostenuti con fondi della Protezione Civile e verranno attivate le interlocuzioni con i Comuni per la gestione e la manutenzione degli stessi. Raccogliendo le richieste di diversi Comitati e cittadini che vivono nelle Sae, abbiamo ritenuto opportuno corrispondere a queste esigenze più che legittime visto che gli abitanti non possono assolutamente permettersi neanche un minuto di blackout”.
Così l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli ha dichiarato attraverso una nota la sua partecipazione alla Cabina di coordinamento Sisma avvenuta a Roma, Palazzo Valentini alla presenza del Commissario Straordinario Giovanni Legnini e dei rappresentanti delle altre Regioni italiane.
Continua con successo la raccolta di prodotti alimentari natalizi non utilizzati, da mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà, promossa dal Comune di Recanati. Un gesto di solidarietà che si allea all’impegno contro lo spreco alimentare e chiama a raccolta i cittadini e le cittadine della città dell’infinito. C’è tempo fino al 17 gennaio per aderire alla campagna di solidarietà e portare nei punti di raccolta cibi non utilizzati durante le feste natalizie come panettoni, pandori, torroni, lenticchie e dolci vari, che verranno ridistribuiti ad alcune famiglie del Comune.
In prima linea nella raccolta alimentare della campagna di solidarietà: il Gruppo comunale della Protezione civile, Moica Marche Banca del tempo, la Croce Gialla, Altra Eco-Centro Altra Economia Recanati, Mondo Solidale Bottega Recanati e il circolo Acli Addolorata.
Per contribuire alla solidarietà cittadina basta portare i cibi in confezioni intatte presso una delle seguenti sedi di raccolta: Protezione Civile Recanati, Altra eco (il giovedì durante Ti porto l’Orto) Bottega Mondo Solidale, Circolo Acli Addolorata e Croce Gialla. Il Moica Marche, con le sue volontarie, ha già concluso la raccolta la scorsa settimana, e provveduto alle consegne.
Le confezioni raccolte fino al 17 gennaio saranno ridistribuite alle famiglie in difficoltà dalle stesse Associazioni.
In questi giorni di raccolta presso il Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile, da segnalare il nobile gesto di una Signora che essendo sprovvista di tale tipologia di prodotti, ha voluto comunque dare il suo contributo alla campagna, donando la somma di cento euro per un buono spesa alimentare di cui usufruire in un supermercato della città.
Un bellissimo esempio di solidarietà, che ha meravigliato tutti i volontari; il buono spesa è stato subito portato presso gli Uffici dei Servizi Sociali ed è stato messo a disposizione della Caritas San Francesco.
“Nell’invitare i Recanatesi ad aderire alla campagna di solidarietà che si concluderà domenica prossima, 17 gennaio, - ha affermato il Vice Sindaco Mirco Scorcelli - ringrazio tutte le Associazioni che si sono messe in prima linea per la raccolta alimentare, i numerosi cittadini che hanno aderito e in particolare un grazie speciale va all'anonima Signora per il bel gesto di altruismo e solidarietà”.
La ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016 accelera, e gli Uffici Speciali della Ricostruzione delle quattro Regioni interessate, Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, che devono gestire le pratiche presentate dai cittadini per ottenere i contributi pubblici, si rafforzano. Con i nuovi fondi stanziati con la Legge di conversione del Decreto di Legge di Agosto e risorse reperite dal Commissario, si avvia infatti l’assunzione immediata di altri 138 dipendenti da destinare agli USR, che si aggiungono ai 640 degli organici attuali. E si rafforza anche la struttura del Commissario Straordinario, con 12 nuove unità di personale e la nomina di due sub-commissari per l’esercizio dei nuovi poteri straordinari in deroga per le ricostruzioni complesse, Fulvio Soccodato e Gianluca Loffredo.
Metà alle Marche, l’Abruzzo riequilibra
Dei 138 nuovi tecnici in arrivo negli Usr, 72 sono assegnati alle Marche, la regione che ha subito i maggiori danni, 18 a testa agli uffici di Lazio ed Umbria e 30 all’Abruzzo, che recupera così il sottodimensionamento del passato. L’intesa sul riparto delle nuove risorse è stata raggiunta ieri dai Presidenti delle quattro Regioni sulla base di una proposta del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, che tiene conto dei carichi di lavoro attesi, ma potrà essere rivista a settembre, quando il quadro della ricostruzione pubblica e privata sarà molto più chiaro.
Entro luglio, infatti, tutti i cittadini che non hanno ancora presentato i progetti (si ricorda che il termine per le istanze relative ai danni gravi è stato prorogato a fine ‘21), dovranno trasmettere attraverso i tecnici una manifestazione di volontà a presentare la domanda, con una prima quantificazione del contributo richiesto. E inoltre, nelle prossime settimane sarà avviato un censimento delle Opere Pubbliche che devono ancora essere finanziate.
Il quadro attuale
Su 80 mila edifici censiti come inagibili dopo il sisma del 2016-17, le istanze di contributo presentate fino ad oggi sono 19.500. Le pratiche in lavorazione negli Uffici Speciali e nei Comuni ed in fase di integrazione da parte dei tecnici, quindi non ancora giunte a conclusione, sono circa 12 mila. I contributi richiesti ammontano a circa 4,5 miliardi di euro, quelli già decretati a oltre 1,5 miliardi, mentre le erogazioni effettive, che procedono con lo stato di avanzamento dei lavori nei cantieri, sono pari a circa 700 milioni di euro.
Le priorità del 2021
La mole di lavoro che si prospetta nei prossimi mesi, e che giustifica questo nuovo rafforzamento degli Uffici Speciali, è dunque molto elevata. Anche tenendo conto che, oltre ai controlli sullepratiche della ricostruzione privata, gli USR dovranno gestire sul campo alcune fasi fondamentali della ricostruzione pubblica: la redazione e l’attuazione dei Programmi Straordinari di ricostruzione nei comuni più colpiti, le opere da realizzare in deroga, utilizzando i poteri speciali attribuiti al Commissario.
Per attuare i poteri speciali, che potranno ad esempio essere applicati per la ricostruzione di singole opere, ma anche di interi centri urbani, viene adeguata anche la struttura del Commissario Straordinario alla Ricostruzione con la designazione di due nuovi sub-Commissari.
Chi sono Loffredo e Soccodato
Sentiti i Presidenti delle quattro Regioni il Commissario Legnini ha provveduto oggi a nominare Fulvio Soccodato e Gianluca Loffredo. Soccodato, ingegnere, all’Anas dal 2003, è stato Soggetto attuatore di tutte le opere di ripristino della viabilità dopo il sisma, ma è stato in precedenza responsabile del procedimento, progettista e coordinatore di numerosissime opere pubbliche per importi molto rilevanti. Loffredo, fisico ed ingegnere, docente all’Università di Ferrara, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è stato fondatore e amministratore dello studio di progettazione Archliving e coordinatore di vari eventi internazionali sulla sicurezza sismica.
Bentornati al nostro appuntamento di inizio settimana e la nostra Regione è rimasta in zona gialla per pochissimo e molti si chiedono come mai. La risposta è che l'indice Rt porta se >1 ad andare in zona arancione e >1.25 in zona rossa è abbastanza variabile in base al giorno in cui si calcola e lo si può vedere anche nella linea rossa del nostro grafico dei contagi dove alcuni giorni era maggiore di 1 altri inferiore.
Il trend registrato è comunque al rialzo ovvero: più il tempo passa più il numero di contagiati giornalieri sintomatici tende ad innalzarsi. Notiamo inoltre che i casi totali (sintomatici + asintomatici) stanno aumentando ancora più velocemente. La percentuale di sintomatici sui nuovi contagi si è abbassata dal 15% dell'autunno ad un 10-11% dall'inizio dell'anno a conferma come qualcosa sia cambiato in questo virus. Come vi dicevo sembra una contagiosità più elevata ma di inferiore gravità, purtroppo il guadagno in contagiosità è più grande della perdita di aggressività.
Come vediamo sono tornate mediamente in crescita anche terapie intensive e ricoveri oltre che decessi. Ci aspetta forse il periodo peggiore da qui ad aprile e vedendo i casi in risalita in paesi come l'Argentina, inizia a far temere che potrebbe non esserci una tregua estiva come lo scorso anno. Unica speranza vera in questa situazione sono le vaccinazioni: ad oggi ci sono 718.000 vaccinati a cui andrebbero sommati approssimativamente un 6-7 milioni di persone che hanno contratto il virus ma nonostante ciò siamo ben lontani dall'immunità di gregge.
La vera tregua sarebbe riuscire a vaccinare tutte le persone anziane e sarebbero richiesti 14 milioni di vaccinati dunque 28 milioni di dosi con consegne di 500mila settimanali. Richiederebbe alla velocità attuale circa un anno ma si spera che a breve anche l'EMA autorizzi i vaccini Oxford e Moderna per avere più dosi disponibili in modo da passare un'estate più tranquilla
Purtroppo le Marche rimangono nella zona bassa della classifica e sembra che i problemi maggiori siano nella parte dell'alto adriatico come in Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna. Nella nostra regione inoltre aumentano sensibilmente terapie intensive e ricoveri ma di questo passo andare in zona 'arancione' o 'rossa' sarà inevitabile.
"Nessuna minaccia all'assessore regionale Giorgia Latini, noi siamo un movimento pacifico di donne, abbiamo anche manifestato nel rispetto della normativa anti covid". Lo dice Francesca Bartolacci, dell'Udi di Jesi (Ancona), componente della Rete 194, una delle sigle che hanno organizzato tanti presidi sul territorio sabato a sostegno della legge 194.
Presidi finiti nella bufera per le scritte su due cartelli esposti a Macerata: "La storia ce lo insegna: andiamo a bruciargli casa" e "questa è guerra". Scritte che l'assessore regionale, espressa dalla Lega, ex deputata, e ora titolare, tra le altre delle deleghe alla Cultura, all'Istruzione e alle Pari Opportunità, ha interpretato come minacce dopo alcune sue dichiarazioni sull'aborto: aveva espresso una posizione contraria a titolo personale. Frasi che però, insiste l'Udi, non erano rivolte a lei. "la prima è un meme, molto noto tra i giovani, tratto da una lezione dello storico Alessandro Barbero sul tumulto dei Ciompi del 1378. Che non si riferisce a Latini si capisce dal fatto che si parla di 'bruciargli' e non 'bruciarle', come sarebbe corretto dato che si tratta di una donna. Il significato è stato rovesciato dall'assessore in modo strumentale a proprio vantaggio. Non sono le donne che vanno a bruciare le case, ma le istituzioni che 'bruciano simbolicamente' i centri antiviolenza e i consultori, strutture al servizio delle donne". Quanto a "siamo in guerra" è lo slogan delle donne polacche, "intonato durante le manifestazioni in piazza contro le nuove leggi che hanno reso l'aborto completamente illegale, anche in caso di malformazione del feto. Anche in questo caso - sottolinea Bartolacci - non sono le donne a fare guerra alle istituzioni, ma il contrario. E anche in questo caso nessun riferimento all'assessore Latini.
Anzi, sorprende - rimarca l'esponente dell'Udi - che un' assessore alla Pari Opportunità, che dovrebbe occuparsi di tematiche di genere non lo conosca". In conclusione, "l'assessore non deve assolutamente sentirsi minacciata. Ma si prepari - conclude -, perché ci saranno altre manifestazioni, tutte assolutamente pacifiche, perché sui diritti delle donne non arretriamo" .
(Fonte Ansa)
Iniziati i lavori di ampliamento del cimitero di Cesolo affidati dal Comune di San Severino Marche, tramite procedura negoziata espedita dalla centrale unica di committenza dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, all’impresa C.R. Costruzioni Srls di Minturno, in provincia di Latina.
L’importo delle opere è di 152.325,809 euro oltre Iva.
Il progetto prevede la realizzazione di una colombaia su due livelli che si ricollegherà alla struttura già esistente. Utilizzando la rampa già presente, inoltre, si potrà accedere sempre al piano del cimitero storico.
La struttura portante dell’edificio sarà in cemento armato. In totale verranno realizzati 70 loculi e 38 ossarine. L’ampliamento, separato da giunto strutturale dal colombaio esistente, andrà ad interessare la parte più a nord. Con i lavori si procederà anche all’adeguamento e all’integrazione degli impianti tecnologici presenti, nello specifico saranno eseguiti lavori sull’impianto elettrico e sull’impianto dello smaltimento delle acque meteoriche.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5615 tamponi: 3514 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1782 nello screening con percorso Antigenico) e 2101 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,2%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 499 (69 in provincia di Macerata, 119 in provincia di Ancona, 174 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 69 in provincia di Ascoli Piceno e 31 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (51 casi rilevati), contatti in setting domestico (99 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (163 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (22 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (14 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (7 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati). Per altri 128 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1782 test e sono stati riscontrati 84 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un notevole decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,20% oggi, contro il 28,93% di ieri.
In aumento di 38 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 667, di cui 79 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 37 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 120 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 17 sono accolti nei pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
Focolaio alla Casa di Riposo di Morro d'Alba nell'Anconetano. dove l'80% degli ospiti risulta contagiato dal Covid. Positivo anche un operatore della struttura residenziale per anziani.
Lo comunica il Comune, in un post su facebook. "Al momento sono quasi tutti asintomatici, solo alcuni paucisintomatici", si legge nel messaggio ai cittadini. L'allarme è scattato lunedì, quando un anziano, ricoverato all'Ospedale di Jesi per una frattura, è stato sottoposto a tampone ed è emersa la sua positività. Così - fa sapere l'amministrazione - "si è provveduto immediatamente a sottoporre a tampone tutti gli ospiti, gli operatori e altre pochissime persone che avevano avuto contatti con la struttura. Oltre agli ospiti solo un operatore è risultato positivo. Il focolaio è pertanto stato tracciato e circoscritto. La situazione è costantemente seguita dalle autorità sanitarie e le famiglie degli ospiti vengono continuamente aggiornate". Gli anziani sono stati isolati all'interno della struttura e al momento non si registrano situazioni gravi.
Il Comune ricorda che "anche se il focolaio presso la struttura è stato circoscritto, il virus è già circolante da giorni sul nostro territorio. È dunque assolutamente fondamentale che tutti rispettino le regole per evitare il contagio, per proteggere noi stessi e le persone più fragili della nostra comunità. La situazione è difficile ma ci auguriamo di poterla affrontare insieme con coraggio e speranza", conclude l’Amministrazione comunale.
(Fonte Ansa)
L’Oipa di Macerata, in collaborazione con l’associazione “Fratello Cane” di Recanati, si sta occupando di una casa colonica a Montelupone ex rifugio per animali. Lì presenti vi erano: cani, gatti, galline, un’oca e una tartaruga. I volontari si sono presi la responsabilità di accudirli giornalmente e cercare loro casa attraverso le varie pagine social e tramite passaparola.
Questo luogo esiste da molto tempo ma la situazione di estremo degrado ha portato a 3 sequestri, l’ultimo del 2015 quando anche “Striscia la notizia” vi aveva fatto un servizio, che mostrava la situazione nella quale erano costretti a vivere questi animali. Molti degli animali, sia cani che gatti, erano rinchiusi in box da esterno, altri si trovavano all’interno della casa colonica sempre però tenuti in gabbie o addirittura in trasportini.
L’Oipa di Macerata si sta occupando dell’emergenza di questo luogo da fine settembre 2020, dopo una segnalazione, che ha portato definitivamente alla luce le condizioni di vita degli animali e il fatto che stessero rimanendo senza cibo.
I volontari si sono occupati sia della pulizia che della situazione di accumulo incontrollato di materiali oltre a cercare, sia ai cani che ai gatti, una casa dove vivere.
Molti dei felini sono stati adottati mentre altri, abituati a stare all’esterno, attualmente entrano ed escono come vogliono dall’abitazione.
In aiuto all’Oipa c’è anche la rete di volontari di “ZampaMicia” che, attraverso le pagine social, cerca di spargere la voce per trovare un’adozione a questi gatti. Secondo quanto detto dalla referente Oipa, Laura Raccosta, si cerca loro una casa con giardino in quanto già abituati a stare all’esterno.
Per la situazione dei cani, quelli che non hanno ancora trovato adozione ma che non possono continuare a vivere in quelle condizioni, sono stati mandati presso il canile di Recanati passando prima per il canile sanitario di Civitanova per seguire un’eventuale profilassi medica.
Le adozioni dei cani sono gestite da “Fratello Cane” e dalla responsabile per le adozioni, Laura Antinori. Per le famiglie che volessero adottare un cane viene prima effettuato un percorso di affiancamento con l’animale, in modo da valutarne la compatibilità, tutto l’iter è seguito con molta attenzione soprattutto perché i cani vengono sottoposti ad un percorso di educazione o rieducazione per facilitarne poi la vita in famiglia.
I gatti che sono ancora al rifugio fanno parte di una colonia felina e quindi sono per la maggior parte sterilizzati mentre per quanto riguarda i cani si è data la precedenza al curare patologie più gravi o preesistenti per poi procedere con la sterilizzazione, tutti gli animali sono stati e vengono seguiti a livello sanitario.
“Per chi volesse comunque aiutare ma non può adottare - ha affermato Laura Raccosta -, necessitiamo di crocchette di piccola dimensione e di umido per cani di buona qualità, mentre per i gatti di crocchette per gatti sterilizzati”.
Per informazioni contattare Laura Raccosta (referente Oipa Macerata) al numero 3331835785 o tramite la pagina fecebook https://www.facebook.com/OipaMacerata
Confronto serrato fra governo e Regioni in vista delle nuove misure anti-covid da inserire nel prossimo Dpcm. Scontro sul divieto all'asporto per bar e ristoranti dopo le 18.
Il Governo in vista delle nuove misure e conferma di voler introdurre nel Dpcm il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18. La scelta sarebbe stata ribadita nel corso della riunione con le regioni nel quale sono state illustrate anche le altre misure: conferma per tutte le zone della regola che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici, stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle, istituzione di una zona bianca, per "dare un segnale" del lavoro che si sta facendo e che consentirà di entrare in una fase diversa in tempi però più lunghi.
"Intervenire sugli indici di rischio per facilitare gli ingressi in zona arancione delle regioni a rischio alto": è quanto avrebbe proposto, secondo quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione tra governo e Regioni, ribadendo che sarà mantenuto il modello delle fasce e che sarà confermato nel nuovo Dpcm l'abbassamento della soglia dell'Rt: con 1 si va in arancione e con 1,25 in zona rossa. Senza le misure restrittive introdotte per le vacanze di Natale "avremmo altri numeri", avrebbe sottolineato Speranza nel corso delle riunione con le Regioni, invitando a guardare cosa sta succedendo nel resto d'Europa, dove c'è "una situazione complessa". Il divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici "si è dimostrata una norma ragionevole che ha funzionato nel periodo natalizio. Credo che avrebbe senso confermarla", ha detto Speranza il ministro della Salute Roberto Speranza, al termine dell'odierna riunione tra Governo e regioni. "Domani sarà il Parlamento ad esprimersi ed entro giovedì venerdì avremo un testo definitivo. La situazione epidemiologica non è da sottovalutare, l'epidemia è ancora molto forte e per questo - ha ribadito - servono ancora restrizioni e comportamenti corretti".
"Ho detto al Governo - dice Giovanni Toti via Facebook al termine dell'incontro - di essere contrario al divieto di asporto take away per ristoranti e bar dopo le 18". "Queste attività, pur potendo continuare con le consegne a domicilio, rischiano di essere penalizzate ancora di più, dopo aver già subito pesanti restrizioni. Bene invece l'introduzione di una zona bianca, come avevamo proposto già oltre un mese fa, cioè una zona dove, virus permettendo, si possa cominciare un lento ritorno alla normalità".
Tutte le attività che rimarranno chiuse "saranno ristorate". E' quanto ha garantito, secondo quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia alle Regioni nel corso della riunione di oggi. Il ministro ha ribadito la validità del sistema a fasce - "ci ha salvato due volte da un nuovo lockdown" - e ha riconvocato le Regioni per una nuova riunione giovedì, dopo che il ministro della Salute Roberto Speranza avrà illustrato le misure in Parlamento.
(Fonte: ANSA)
Per il terzo anno consecutivo il Comune di Civitanova Marche si è visto accordare un importante contributo dal Ministero dell’Interno per implementare il sistema cittadino di videosorveglianza.
Infatti in Città arriveranno circa 50 mila euro dal Ministero dell’Interno, che sommati ai 50 mila che stanzierà lo stesso Comune con fondi propri, per installare 32 nuove telecamere, due ocr per la lettura delle targhe e 30 tradizionali.
Questi nuovi occhi elettronici saranno posizionati nel cuore del centro, tra corso Umberto I, Piazza XX Settembre, i Giardini della Piazza principale e il Varco sul Mare. Questi occhi aggiunti a quelli che l’Amministrazione impianterà nella Città Alta arriveranno a un totale di 200 telecamere, un record assoluto fra le città marchigiane e del centro Italia.
‘Il mio plauso va all’Assessore Cognigni sul lavoro delle telecamere – ha affermato il Sindaco Fabrizio Ciarapica nel corso della conferenza stampa tenutasi in mattinata in sala consiliare.
‘Era stato uno dei temi cardine della nostra campagna elettorale e da allora abbiamo lavorato molto su questo fronte. È una promessa che abbiamo mantenuto con la cittadinanza. Oggi la nostra Città è molto più sicura di tre anni fa, abbiamo recuperato zone degradate, migliorato l’illuminazione, potenziato il corpo di polizia municipale dotandolo di strumentazioni nuove dai mezzi all’armamento, uno strumento di difesa per i vigili e un deterrente per chi delinque. Oggi – ha proseguito il Sindaco Ciarapica - siamo fieri di annunciare che per la terza volta abbiamo ottenuto il bando del Ministero dell’Interno divenendo così la città delle Marche con il più alto numero di telecamere di proprietà comunale, la più sorvegliata nel centro Italia tra quelle al di sotto dei 50 mila abitanti. Un primato che ci rende orgogliosi perché ci consente di dare più sicurezza e crescita economica alla nostra Città’.
‘Nel 2018 avevamo intercettato 15 mila euro con le quali abbiamo installato 13 telecamere nei pressi del locale Donoma. Nel 2019 solo 100 Comuni ce la fecero ad aggiudicarsi i fondi e noi fummo tra quelli, ottenendo 25 mila euro per intervenire al parco Cecchetti e nelle zone dei giardini intorno alla scuola Menotti con 11 telecamere’.
‘Ora - ha concluso Ciarapica - ne arrivano altre 32, le useremo per completare la copertura di corso Umberto I e per potenziare Piazza XX Settembre, i giardini e il Varco a mare. Ma non ci fermiamo qua, come non lo abbiamo fatto dopo i precedenti bandi’.
L’assegnazione dei fondi alla Città dal Ministero dell’Interno arriva secondo un preciso indice Istat di criminalità in cui Civitanova rientra.
‘Vogliamo arrivare a 250 telecamere, Civitanova Marche come una piccola Londra – ha annunciato l’Assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni – altre telecamere le metteremo nell’area portuale grazie alla collaborazione con l’assessore Caldaroni e all’intercettazione di un finanziamento regionale. Inoltre ci faremo carico delle 11 posizionate dai Cavalieri di Malta intorno al Covid Hospital. L’obiettivo è quello di riempire i vuoti dal casello autostradale, dall’inizio della superstrada, agli ingressi nord e sud della città sulla Statale e potenziare anche nelle zone industriali.
‘Con strumenti tecnologici odierni riusciamo ad essere più efficaci nei nostri controlli del territorio, anche se cresce la nostra responsabilità – precisa il Comandante della Polizia Municipale Daniela Cammertoni intervenuta alla conferenza – la videosorveglianza ci ha aperto un mondo. Riusciamo ad approvvigionarci di elementi di prova a volte fondamentali per i reati o per il rilievo degli incidenti stradali. Per cui ben venga una sua implementazione. Il numero di telecamere inizia ad essere importante, ma ci stiamo organizzando al meglio’.
‘Riusciamo a fare ricerche anche da targhe parziali o a volte nulle, solo conoscendo il modello dell’auto - ha affermato il Commissario Eugenio Autiero, responsabile della centrale operativa - per questo stiamo studiando alcuni riposizionamenti. Il paradosso, infatti, è che dove ci sono le telecamere i malviventi alla lunga tendono ad andarsene. Il parco Cecchetti o l’ex Mc Donald, erano ad esempio situazioni più calde, ma da quando abbiamo messo sette telecamere, intervenendo continuamente, alla lunga la dissuasione ha funzionato’.
"Situazione stabile, nessun paziente al momento da ospedalizzare, all’ASP Porcelli di Tolentino - afferma il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi - E’ evidente che la condizione generale può variare di ora in ora su soggetti che hanno patologie pregresse. Comunque anche gli ospiti che necessitano di ossigeno rispondono bene e quindi non ci sono esigenze sanitarie particolari - sottolinea - Alcuni pazienti hanno la positività accertata da oltre 14 giorni e risultano completamente asintomatici come il paziente “1”, cioè il primo risultato positivo al covid, lo scorso dicembre".
"I dati sono validati dal personale medico dell’Usca supportati anche dal medico interno dott. Maurizio Falcitelli - rende noto Pezzanesi - Il problema maggiore è sempre quello inerente il personale. Infatti rimane esiguo il numero di infermieri e Oss interni all’ASP e pertanto si spera, entro giovedì, di poter contare sul personale medico della Marina. Si ringrazia l’Asur per l’invio di proprio personale che ovviamente ci consente quanto meno di garantire la presenza di operatori sanitari h24 - e conclude - Si continua a monitorare l’evolversi di tutta la situazione sia da parte dell'Amministrazione Comunale che da parte del Presidente Sbaraglia e del Direttore Ricci"
Il primo cittadino di Tolentino ha inoltre fatto il punto sulla situazione Covid-19 all'interno del Comune: "Secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, questi sono i dati ufficiali relativi alla Città di oggi: 156 positivi e 42 persone che sono in isolamento domiciliare - e precisa -In confronto alla precedente comunicazione aumenta sia il numero dei positivi (+42) che il numero delle persone in quarantena (+2). Ovviamente il numero dei positivi cresce ogni giorno anche con l’inserimento delle persone contagiate all’interno dell’ASP “Porcelli”, la cui positività viene confermata dai risultati dei tamponi molecolari".
Nuove telecamere di videosorveglianza a Camerino. I dispositivi saranno installati in alcuni punti nevralgici del territorio comunale ad oggi non coperti: la zona degli impianti sportivi, le frazioni di Morro, Canepina, Pozzetto e le aree dove sono presenti gli istituti scolastici.
Sarà ulteriormente implementato anche il servizio di sorveglianza del centro storico.
E’ stata pubblicata la graduatoria finale dei Comuni ammessi a finanziamento e firmato il patto per l’attuazione della sicurezza urbana tra il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia.
Il “Progetto sistema integrato di sicurezza urbana intelligente” vedrà realizzato un nuovo ampliamento del sistema di videosorveglianza già installato nel territorio comunale, attivo dal 2010, con 73 apparati tra telecamere di contesto e apparati per la rilevazione di targhe, ed è stato finanziato principalmente con bandi statali e progetti europei presentati dal Comando di Polizia Locale. Il comune di Camerino ha ottenuto un ottimo punteggio risultando tra i Comuni della Provincia di Macerata che hanno ottenuto il finanziamento. Il progetto sarà realizzato della Provincia di Macerata entro l’anno.
Proprio nel centro storico sono tornati i presidi fissi e mobili dell’esercito e delle forze di polizia del territorio, dopo i diversi solleciti che hanno portato ai confronti tra il sindaco Sborgia, la Prefettura e la Questura, soprattutto a seguito dei furti che si erano verificati in zona rossa. “Negli ultimi mesi – spiega il primo cittadino di Camerino - questa è stata una situazione che ci ha visti impegnati, insieme alla Prefettura e alla Questura, sull’innalzamento del livello di sicurezza che ha portato al rafforzamento delle misure di vigilanza con aumento di ulteriore impiego di personale”.
Al via la campagna di screening della popolazione contro il Covid-19, per tutti i cittadini dei Comuni ricadenti negli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18, tramite tampone rapido al drive-in che sarà allestito al Lanciano Forum di Castelraimondo.
Potranno parteciparvi, dunque, i cittadini residenti nei seguenti Comuni: San Severino Marche, Matelica, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, Fiuminata, Pioraco, Sefro, Bolognola, Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Serravalle di Chienti, Ussita e Visso.
L’iniziativa rientra nell’ambito dell’operazione “Marche Sicure” e interesserà i giorni 24-25-26 gennaio 2021, dalle ore 8 alle ore 20.
E' necessaria prenotazione telefonica al numero telefonico 0733 6376245 che fa riferimento al call center attivato dall’Ats 17 di San Severino Marche presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone aperto, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 14 e dalle ore 15 alle ore 18.
Per effettuare il tampone bisognerà poi presentarsi, nell’orario prenotato, muniti di Tessera Sanitaria originale e modulo di Richiesta test antigenico rapido compilato, disponibile al sito www.ats17.it
Saranno escluse: persone che hanno sintomi che indichino un'infezione da Covid-19: in questo caso, si deve contattare il Medico di Assistenza primaria (MMG/PLS); persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l'esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; Minori sotto i 6 anni; persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private.
Il tempo complessivo richiesto è di circa 30 minuti. Dopo l'effettuazione del tampone, si dovrà restare in auto nei successivi 20 minuti. Se non si riceveranno comunicazioni telefoniche il test avrà dato esito negativo e si potrà successivamente controllare in piattaforma con le credenziali inviate in Sms.
Solo in caso di esito positivo si verrà richiamati telefonicamente nei 20 minuti successivi al test e invitati a rientrare per effettuare seduta stante anche il tampone molecolare.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1927 tamponi: 1151 nel percorso nuove diagnosi (di cui 445 nello screening con percorso Antigenico) e 776 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 28,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 333: 24 in provincia di Macerata, 74 in provincia di Ancona, 142 in provincia di Pesaro-Urbino, 73 in provincia di Fermo, 20 in provincia di Ascoli Piceno.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti in ambito domestico (88 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (97 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (12 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (11 casi rilevati), contatti in ambito assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati), screening percorso sanitario (4 casi rilevati).
Per altri casi 76 si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 445 test e sono stati riscontrati 34 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 7,6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 28,93% oggi, contro il 18,46% di ieri.
In aumento di 15 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 629, di cui 81 in terapia intensiva (+8 rispetto a ieri). Sono, invece, 14 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 120 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 6 sono accolti nei pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
E’ fissato a venerdì prossimo, 15 gennaio, il termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni attestanti il perdurare del possesso dei requisiti per il mantenimento del Cas, il Contributo autonoma sistemazione, delle Sae e degli alloggi dell’invenduto Erap.
Le dichiarazione dovranno essere presentate dalle famiglie terremotate beneficiarie degli aiuti così come previsto dall’Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 614/2019 e successive modificazioni.
Il Comune di San Severino Marche ha già concluso un secondo giro di telefonate per informare della scadenza imminente tutti gli interessati.
Le dichiarazioni vanno rese sui modelli predisposti dal Dipartimento della Protezione Civile e reperibili on-line sul sito del Comune (www.comune.sanseverinomarche.mc.it), oppure in formato cartaceo tramite lo sportello dell’ufficio Servizi Sociali, secondo i seguenti criteri:
- nuclei familiari proprietari o usufruttuari dell’abitazione lesionata (modello art. 1),
- nuclei familiari affittuari o comodatari dell’abitazione lesionata (modello art. 3 corredato delle dichiarazioni del proprietario ed affittuario/comodatario).
Le dichiarazioni, debitamente compilate e firmate da tutti i componenti maggiorenni del nucleo oltre che corredate di fotocopia dei documenti di identità di tutti i firmatari, vanno consegnate tramite:
- posta elettronica certificata a protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it (in tale caso la validità di trasmissione è attestata dalla ricevuta di accettazione fornita dal gestore di posta elettronica ai sensi dell’art. 6 del DPR n. 68/2005),
- raccomandata A.R. indirizzata a Comune di San Severino Marche, Piazza del Popolo 45 – 62027 San Severino Marche (in tale caso per la verifica del termine di presentazione fa fede il timbro postale di spedizione)
- a mano presso il competente ufficio Protocollo del Comune tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 13 mediante deposito nell’apposita cassetta metallica posta all’esterno del medesimo ufficio (in tale caso la ricevuta di avvenuta protocollazione sarà rilasciata solo in caso di indicazione nella domanda di indirizzo mail).
La presentazione al Protocollo di dichiarazioni incomplete o incongruenti comporterà la sospensione dei pagamenti sino all’esito della loro regolarizzazione.
La mancata presentazione della dichiarazione entro il termine suddetto comporterà invece la decadenza dal diritto ad usufruire del beneficio in atto.
Il competente Ufficio comunale è disponibile per assistenza telefonica nella compilazione della dichiarazione (tel. 0733641304) o tramite mail (coc.assistenzapopolazione@comune.sanseverinomarche.mc.it)
"Siamo molto preoccupati – afferma il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – per la situazione della nostra ASP “Porcelli”. Infatti la condizione dei nostri ospiti per quanto non drammatica dal punto di vista clinico, così come affermato dall’ultima visita dal medico dell’USCA avvenuta nel pomeriggio del 10 gennaio, ha comunque bisogno di monitoraggio e assistenza continua specie per quei soggetti molto anziani con patologie pregresse. È inoltre preoccupante anche per quanto riguarda il personale. Siamo rimasti con un solo infermiere e 15 Oss per 80 contagiati su 86 ospiti.
Non siamo quindi più in condizioni di poter garantire, se non con grandissime difficoltà, i servizi sanitari essenziali per tutti i pazienti. Insieme al Presidente Sbaraglia e al Direttore Ricci – precisa ancora il Sindaco Pezzanesi – ancora una volta, abbiamo interessato Sua Eccellenza il Prefetto e inoltre abbiamo interloquito con l’Assessore alla Sanità della Regione Marche per poter aver garantiti gli aiuti necessari, con l’invio di ulteriore personale sia da parte dell’Asur che della Marina Militare in quanto il supporto già inviato dall’Asur non è sufficiente per assicurare la grande quantità di lavoro da svolgere.
Infatti ciò che era stato garantito nei giorni scorsi, ancora non ha avuto attuazione e quindi si auspica quanto prima che nuovo personale sanitario possa arrivare a Tolentino per dare man forte a quello interno della nostra Residenza Protetta. Ancora una volta vogliamo ringraziare i nostri operatori che si sono davvero dimostrati “eroici” ma che veramente sono allo stremo delle forze e necessitano l’intervento di personale sanitario specializzato, intervento – sottolinea il Sindaco – non più rinviabile".