Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6239 tamponi: 3919 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1926 nello screening con percorso Antigenico) e 2320 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 571 (132 in provincia di Macerata, 175 in provincia di Ancona, 111 in provincia di Pesaro-Urbino, 92 in provincia di Fermo, 38 in provincia di Ascoli Piceno e 23 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (63 casi rilevati), contatti in setting domestico (108 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (158 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (34 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (25 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (9 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (22 casi rilevati), screening percorso sanitario (9 casi rilevati) e 1 rientro dall'estero. Per altri 142 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1926 test e sono stati riscontrati 58 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,57% oggi, contro il 11,28% di ieri.
Sale di 10 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 669, di cui 82 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 47 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 119 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 16 a Camerino. Altri 11 sono accolti nel pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
"Sono profondamente addolorato per la morte di Fabrizio, grande e lungimirante imprenditore, amante del suo paese che con la sua attività ha contribuito a far conoscere il nome di Sarnano ben oltre i confini della regione Marche legandola all'eccellenza delle sue produzioni". A queste parole il sindaco di Sarnano Luca Piergentili affida il ricordo di Fabrizio Monterotti, fondatore dell'omonimo e rinomato salumificio, scomparso quest'oggi all'età di 65 anni.
"Fabrizio ha sempre partecipato e supportato con entusiasmo e spirito propositivo le varie iniziative dando il suo contributo di idee ed esperienza imprenditoriale. L'ultima volta - racconta ancora il sindaco - che ci siamo incontrati in piazza abbiamo parlato dei progetti da mettere in campo al momento della ripresa dei flussi turistici dopo l'emergenza covid 19 evidenziando la volontà di legare sempre di più il nostro territorio al benessere, ai percorsi naturalistici e alle eccellenze delle nostre produzioni".
"La morte di Fabrizio rappresenta per me la perdita di uno dei piu grandi amici della mia famiglia che è stato sempre vicino a mio padre, anche nei momenti piu difficili, e io gli sarò sempre debitore per questo" conclude commosso il primo cittadino.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha aggiornato sulla situazione riguardate il contagio da Covid-19 nel comune di Tolentino. Secondo quanto comunicato dalla Regione Marche, nell'ultimo aggiornamento delle 16:00, sono 168 i positivi tra i cittadini tolentinati e 42 le persone che si trovano in isolamento domiciliare.
In confronto alla precedente comunicazione aumentano di una unità i contagiati mentre cala il numero delle persone in quarantena (-4).
"Ovviamente il numero dei positivi cresce ogni giorno anche con l’inserimento delle persone contagiate all’interno dell’ASP “Porcelli”, la cui positività viene confermata dai risultati dei tamponi molecolari" ha aggiunto Pezzanesi.
Nel tardo pomeriggio di oggi, come già annunciato dall'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, è giunta a Tolentino una unità con un medico e tre infermieri dell’Aeronautica Militare.
Dopo un colloquio con il Presidente Sbaraglia e il Direttore dell’ASP Ricci, i militari hanno incontrato il Sindaco Pezzanesi per comunicare che dalla mattinata di venerdì 15 gennaio prenderanno ufficialmente servizio presso la residenza protetta tolentinate.
Questa mattina, il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha incontrato ufficialmente il nuovo Questore di Macerata Vincenzo Trobadore.
"E’ stato un incontro proficuo - ha detto il Sindaco Pezzanesi – che ci ha consentito di far conoscere la nostra realtà e tutte le sue peculiarità e sfaccettature. Ringraziamo il signor Questore Vincenzo Trombadore che ha voluto incontrami di persona. L’incontro ha consentito sia di conoscersi personalmente e sulla scia di quanto fatto con i Questori precedenti. Oggi con il dott. Trombadore si sono tracciate le linee per garantire il rispetto della legalità, con l’impegno delle due nostre Istituzioni, Questura e Comune, atte ad assicurare la migliore qualità della vita e la sicurezza delle nostre Comunità - ed ha sotolineato - Abbiamo programmato una serie di incontri con la Cittadinanza, con le scuole, a partire dagli istituti superiori, facendo sentire le Istituzioni sempre più vicine e presenti, raccogliendo le impressioni e i suggerimenti, anche dei più giovani."
Al termine dell’incontro il Sindaco Pezzanesi ha donato al Questore diverse pubblicazioni che riguardano la Città di Tolentino.
Dall'11 al 13 gennaio scorsi, la Questura di Macerata ha predisposto servizi di prevenzione e di controllo del territorio nella zona di Porto Recanati con l’impiego di 15 pattuglie della Polizia di Stato, alcune delle quali appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, inviate su richiesta del Questore Trombadore dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza di Roma proprio per supportare le unità territoriali.
I servizi coordinati da un Funzionario della Questura di Macerata, sono stati svolti nei confronti delle aree più sensibili della città, compreso l’Hotel House e si sono sviluppati anche con l’effettuazione di posti di controllo nelle strade di accesso alla città.
Nel corso dei servizi effettuati, anche in orario notturno, sono state identificate 196 persone e sottoposti a controllo 114 veicoli. Sono stati altresì effettuati 22 controlli a persone sottoposte a misure restrittive della libertà personali.
Nei tre giorni di controlli, è stata altresì dedicata attenzione al rispetto della normativa vigente per il contrasto dell’emergenza epidemiologica in atto. Sono stati infatti sottoposti a controllo alcune decine di locali, attività dalla quale non sono emerse irregolarità da parte dei gestori.
In questi giorni di inizio anno il neo Questore della provincia di Macerata Vincenzo Trombadore si sta anche recando in visita ai sindaci dei vari comuni del Maceratese per avere contezza delle problematiche del territorio.
"L’attività di controllo è di fondamentale importanza per il mantenimento della legalità e della sicurezza - afferma il Questore Trombadore -, che devono essere assicurate dalle Forze di Polizia in sinergia con la preziosa collaborazione dei cittadini stessi".
E’ intenzione del Questore, non appena possibile, nel rispetto delle norme anti Covid, entrare in contatto con i cittadini attraverso i sindaci, al fine di ascoltare le loro esigenze, e conoscere più a fondo le dinamiche del territorio.
"In sinergia con la Prefettura di Macerata e i Sindaci, sarà potenziata da parte della Questura di Macerata l’attività di analisi e valutazione su ogni problematica connessa alla sicurezza dei cittadini, anche con il coinvolgimento della Provincia, prezioso anello di congiunzione tra il capoluogo ed i piccoli comuni, in grado di garantire i servizi e gestire problematiche anche in situazioni di emergenza" conclude Trombadore.
Approvato il contratto collettivo integrativo aziendale 2020 per il personale non dirigente del Comune di Civitanova Marche. Nel corso dell’incontro tra le delegazioni trattanti, di parte pubblica e di parte sindacale, che si è svolto il 23 dicembre scorso, la trattativa si è sbloccata, dopo uno stallo di sedici anni.
L’atto comprende l’accordo economico per l’anno 2020 e il regolamento per le progressioni economiche orizzontali all’interno della categoria giuridica.
“Si tratta di un traguardo importante per il personale, atteso da tanti anni, di cui possiamo dirci molto soddisfatti – ha dichiarato l’assessore al personale Roberta Belletti -. La firma dell’accordo è conseguente alla sottoscrizione della pre-intesa del contratto collettivo integrativo aziendale 2020, avvenuto il 17 dicembre, sulla quale il collegio dei revisori ha rilasciato il parere, attestando la compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa (ai sensi dell’art. 40-bis del D.Lgs. 165/2001)".
"Aver sbloccato un accordo fermo dal 2004 era un impegno che l’Amministrazione si era presa con il personale, nel rispetto dei diritti esigibili, e sul quale abbiamo creduto fortemente convinti del fatto che è necessario dare la possibilità di migliorare la situazione economica rapportandola al miglioramento di fattori quali la produttività e l’organizzazione del lavoro all’interno dell’Ente" aggiunge Belletti.
"Voglio ringraziare - conclude Belletti - a nome di tutta la Giunta il Segretario Generale dott. Sergio Morosi per il suo impegno quale presidente della delegazione trattante di parte pubblica alla sottoscrizione dell'accordo del contratto collettivo integrativo aziendale e i rappresentanti sindacali sia aziendali sia territoriali che si sono prodigati perché l’esito della trattativa fosse positivo”.
Con la sottoscrizione dell’accordo e del regolamento per le progressioni economiche orizzontali, i dipendenti potranno partecipare alle relative selezioni secondo le disposizioni del CCNL e sulla base dei criteri stabiliti con il regolamento per il passaggio economico all’interno della propria categoria, che trovano fondamento sui principi generali dettati dalle leggi di riforma della Pubblica Amministrazione basati sulla valorizzazione delle performance; gli avvisi per le selezioni saranno pubblicati a breve tempo.
Con l’accordo economico sono state stabilite le somme da destinare al salario accessorio ed a remunerare gli incentivi al personale dipendente non dirigente.
La struttura del poliambulatorio di Pieve Torina ospiterà l’operazione “Marche sicure” rivolta a tutti i residenti dell’Ambito Sociale 18
Prosegue l’operazione “Marche sicure” organizzata dalla Regione Marche per monitorare e contrastare la diffusione dell’epidemia di covid-19 nel territorio regionale. Il 25 e il 26 gennaio, dalle ore 14 alle 20, previa prenotazione sarà possibile effettuare il test antigenico rapido covid-19 presso il nuovo poliambulatorio di Pieve Torina.
“È una opportunità in più per i cittadini dell’alto maceratese quella che stiamo approntando e che vede il coinvolgimento, oltre che della Regione, dell’ASUR Area Vasta 3 e del Comune di Pieve Torina” sottolinea Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. “La struttura del poliambulatorio, appena inaugurata, si è rivelata la sede più idonea dove effettuare lo screening per tutta la popolazione dell’alto maceratese, baricentrica e facilmente raggiungibile. Siamo orgogliosi di poter offrire questa struttura e i suoi servizi oltre che ai cittadini di Pieve Torina a tutti i residenti nell’Ambito Sociale 18. Sarà importante partecipare a questa azione di monitoraggio anticovid-19 che consentirà di avere un quadro aggiornato della potenziale diffusione del virus nel nostro territorio”.
Lo screening gratuito si rivolge a tutti i cittadini residenti nei comuni dell’Ambito Sociale 18 e precisamente: Camerino, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace, Visso. La prenotazione potrà essere effettuata telefonicamente chiamando il numero 331.8325090 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. Nel caso il numero risultasse occupato o per comunicazioni fuori orario si può lasciare un messaggio tramite whatsapp indicando il proprio nome e cognome, il comune di residenza ed un numero di telefono cui l’utente sarà richiamato. Una volta concordato l’orario dell’appuntamento con l’operatore telefonico sarà necessario presentarsi al poliambulatorio di Pieve Torina in viale Marconi muniti di tessera sanitaria e il modulo di richiesta del test, scaricabile dal sito https://www.unionemarcadicamerino.it/, compilato. L’esito del tampone verrà comunicato dopo una ventina di minuti di attesa.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6667 tamponi: 4482 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2539 nello screening con percorso Antigenico) e 2185 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 506 (56 in provincia di Macerata, 181 in provincia di Ancona, 151 in provincia di Pesaro-Urbino, 66 in provincia di Fermo, 32 in provincia di Ascoli Piceno e 20 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (53 casi rilevati), contatti in setting domestico (91 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (161 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (17 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (14 casi rilevati), screening percorso sanitario (10 casi rilevati). Per altri 136 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2539 test e sono stati riscontrati 65 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 11,28% oggi, contro il 10,46% di ieri.
Scende di 8 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 659, di cui 76 in terapia intensiva (+3 rispetto a ieri). Sono, invece, 32 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 120 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Altri 7 sono accolti nei pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio sanitario regionale:
“E’ vero devo stare chiuso, ma vado avanti e non mi farò fermare da nessuno”. Sono queste le parole pronunciate da Lorenzo Bravi, titolare del ristorante "Il Boccale d'Oro" di Cingoli, all’indomani della sanzione elevata dai Carabinieri della Compagnia di Macerata per via di due clienti presenti all’interno del suo locale nell'orario di cena (leggi l’articolo).
5 giorni di chiusura e 400 euro di pena pecuniaria (ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni). Ecco a quanto ammonta la sanzione per tutte quelle attività ristorative che trasgrediscono le misure anti-Covid contenute nei vari Dpcm, ma Bravi non si arrende: “parallelamente al mio ristorante porto avanti un'altra attività con il mio food truck, e non mi sembra che ci siano delle restrizioni in merito quindi se vogliono farmi arrivare a bordo piscina vi garantisco che non ci riusciranno, se affogo lo farò da solo e nell'acqua alta”.
Non solo rabbia ma anche tanta passione per la propria attività.
Questa è forse la miglior sintesi dello spirito con cui il ristoratore di Cingoli sta affrontando uno dei momenti storici più duri e complessi per la sua categoria. Lui stesso aveva già in qualche modo manifestato l'intenzione di tenere le serrande alzate la sera, in un video pubbblicato qualche giorno fa.
Per giunta sembra sempre più concreta l’ipotesi di introdurre il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18 nel nuovo Decreto che sarà emanato a breve dal Governo. Chiusure, aperture e limitazioni varie che hanno soprattutto colpito il mondo della ristorazione costretto a più riprese ad adattarsi e stringere i denti per poi ritrovarsi spesso al punto di partenza.
“Un periodo veramente duro dove per la mia attività ho acquistato dei generi alimentari che poi sono stato costretto a gettare nella spazzatura in quanto avariati a causa delle limitazioni – spiega Bravi - di concerto però tasse e fatture ho continuato a pagarle”.
“Non lavoro con prodotti congelati ma solo con alimenti freschi, quindi per me il danno è stato ingente – ha precisato – e devo dire non solo economicamente ma anche psicologicamente perché una fase del genere ti abbatte, considerando che non vedi una soluzione e di mezzo vanno non solo i soldi ma anche famiglia e qualsiasi cosa a cui tieni. Il mio è un lavoro che porto avanti con il cuore e quindi per questa situazione non ci sarà mai denaro sufficiente capace di ripagarla”.
Un 2021 quindi che inizia in salita per bar e ristoranti italiani, reduci dai sacrifici fatti praticamente dal principio della pandemia che nemmeno gli annunciati ristori governativi sono riusciti a lenire: “I ristori sono arrivati e le cifre erogate hanno tenuto conto non solo del fatturato di un esercizio, ma anche del periodo di chiusura che secondo me è stata una cagata pazzesca – racconta il titolare del ‘Boccale d’Oro' – i fondi arrivati sono stati basati su periodi morti come Febbraio/Marzo quando in realtà i due terzi del fatturato di un ristorante sono riferiti a mesi come Aprile e Giugno per via di cresime e comunioni ma lo sono anche Novembre e Dicembre che sono periodi in cui si svolgono ad esempio le cene aziendali – e ha aggiunto – la possibilità di lavorare durante l’estate è stata senza dubbio utile ma non risolutiva considerando che i più fertili periodi dell’anno siamo dovuti stare chiusi”.
“Dai diamanti non nasce niente ma dal letame nascono i fiori” è questa la frase che Lorenzo Bravi ha scritto sul verbale della sanzione alla voce ‘altro da dichiarare’ ed ha chiarito: “La multa l’ho subito pagata e rimarrò chiuso senza fare ricorsi o sentire avvocati – rimane però l’amarezza di una categoria che si trova a fare dei conti con un sistema che in molte occasioni non riesce a far fronte alle reali esigenze di questo segmento economico - Se dobbiamo adeguarci al modello delle multinazionali lo faremo ma ci svelassero una volta per tutte la verità perché altrimenti continuare così è logorante".
"Il covid continuerà a girare anche se i ristoranti rimarranno chiusi a cena - incalza Bravi - e non sarà l’iniziativa che partirà venerdì a cambiare la situazione (leggi l’articolo). Credo che tra multe, avvocati e ristoratori convinti di lavorare, nella situazione in cui siamo, i ristoranti avranno i frigoriferi ancora pieni ma di fatto saranno ancora chiusi”.
“Facciamo i salti mortali e lavoriamo anche 20 ore al giorno per i nostri locali –ha asserito il ristoratore cingolano - ma ci troviamo a confrontarci con uno Stato che oltre a non conoscere la nostra realtà non riesce nemmeno a dare risposte a cittadini e attività commerciali – e conclude – per me che ho sempre pagato tasse, contributi e adesso anche multe non fa certo piacere questo modo di fare”.
Si è appena concluso l’incontro programmato dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche e il Presidente della Regione Francesco Acquaroli riguardo al progetto di messa in sicurezza e riqualificazione del Porto da molto tempo auspicato.
L’appuntamento era stato voluto dal Sindaco Fabrizio Ciarapica e dall’Assessore con delega al Porto, Francesco Caldaroni con l’obiettivo di trovare sponda da parte della Regione per mettere in sicurezza il porto - soprattutto nella parte del Molo Est che presenta problematiche serie in presenza del vento di Tramontana e per una grande riqualificazione urbanistica di tutta l’area, per incentivare e potenziare il comparto della pesca, per potenziare le attività da diporto, per rilanciare l’economia della cantieristica e creare un punto di approdo anche per gli yacht di lusso, vero volano per il rilancio dell’economia e del turismo della Città.
‘E’ stato un incontro molto positivo quello avuto oggi con il Presidente Francesco Acquaroli che ringrazio per la disponibilità accordataci’, ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica uscendo dalla riunione.
‘Il Presidente Acquaroli, che tra l'altro ha tenuto per se la delega “ai Porti”, segno evidente dell'attenzione che pone a questo comparto, ha ribadito il suo impegno concreto nella messa in sicurezza del porto, oltre che aver mostrato sensibilità e interesse per l’argomento molto più ampio rappresentato dallo sviluppo di tutta l'area portuale, dichiarandosi disponibile per quanto di competenza della Regione Marche ad affiancare il lavoro dell'Amministrazione comunale rivolto alla crescita della Città.
Alla riunione sono stati presenti il Governatore Acquaroli e i tecnici della Regione, il Sindaco Ciarapica, l’Assessore Caldaroni, l’Assessore Carassai accompagnati dai tecnici Paolo Strappato, il Segretario Generale Morosi e l’Ingegner Raganini. Presente anche il Consigliere regionale civitanovese Pierpaolo Borroni.
Il dottor Giordano Ripa, consigliere comunale con Delega Funzionale alla Sanità presso il Comune di Macerata e Dirigente Medico di I livello presso l’Unità Operativa di Medicina Generale dell’Ospedale di Macerata, ha comunicato la propria positività all’infezione da SARS COV 2 riscontrata attraverso tampone molecolare in data 11 gennaio 2021. Il contagio potrebbe essere avvenuto, presumibilmente, nel periodo a cavallo tra gli ultimi giorni dell’anno 2020 e i primi del 2021, poiché in data 4 gennaio 2021 il tampone molecolare cui il dottor Ripa si era sottoposto era risultato negativo. i contatti del dottor Ripa con la struttura comunale sono stati limitati (l'ultimo alla fine dell'anno) e sempre svolti nel rispetto delle norme anti contagio. Nessun dipendente comunale, in seguito a esami, è risultato positivo al virus
«Il 4 gennaio mi sono sottoposto alla somministrazione della prima dose del vaccino anti covid – ha spiegato il dottor Ripa che si trova in isolamento domiciliare -. Con sufficiente ragionevolezza c’è da pensare che in quella data ero già stato contagiato e l’infezione era nello stato di incubazione tant’è vero che a distanza di 3 o 4 giorni sono comparsi sintomi tipici del covid 19 (profonda astenia, dolori articolari e muscolari, cefalea, rinite, faringodinia, febbricola) attualmente in miglioramento. Alla sfortuna di aver contratto la malattia a ridosso dalla vaccinazione si unisce la razionale consapevolezza di avere una seppur relativa e parziale copertura conseguente all’attivazione del sistema immunitario anticorpale dovuta proprio alla prima infusione del vaccino stesso che dovrà essere completata dopo tre settimane con la somministrazione della seconda dose».
«I contatti del dottor Ripa con la struttura comunale – specifica l’Ente - sono stati limitati (l'ultimo alla fine dell'anno) e sempre svolti nel rispetto delle norme anti contagio. Nessun dipendente comunale, in seguito a esami, è risultato positivo al virus».
«Nella nostra realtà ospedaliera di Macerata, nel momento in cui si sono verificati focolai di positività al covid 19 – spiega Ripa - in alcuni reparti la Direzione Medica Ospedaliera, la Direzione dell’Area Vasta 3 e la Direzione ASUR Marche hanno prontamente ed efficacemente circoscritto il focolaio in atto provvedendo all’immediato trasferimento nei reparti covid dei soggetti positivi – ha spiegato il dottor Ripa -. Si è inoltre proceduto all’esecuzione del tampone a tutto il personale sanitario e a tutti i ricoverati al fine di identificare l’estensione del contagio; al trasferimento dei soggetti risultati positivi presso le strutture covid e alla chiusura temporanea del reparto per la sanificazione e la successiva riapertura in tempi celeri».
«Colgo l’occasione, vista la mia esperienza, per ribadire la scrupolosa osservazione di tutte le regole anti contagio fino a quando non sarà avvenuta la vaccinazione di massa della popolazione che ritengo sia l’arma essenziale per sconfiggere la pandemia».
È iniziato l’abbattimento di uno degli edifici simbolo del terremoto 2016 a San Severino Marche. Una gigante pinza in acciaio, mossa da un escavatore, ha avviato la demolizione del grande complesso di viale Della Resistenza, in parte raso dalle scosse. Gli effetti del sisma sulla struttura erano stati devastanti e in questo lungo periodo di tempo risultavano ben visibili anche dalle auto in transito lungo la strada 361 “Septempedana” che, proprio all’ingresso della città, trovavano quel tetto sormontato da pannelli fotovoltaici finito a terra.
L’Ufficio speciale della Ricostruzione ha concesso un contributo di 3 milioni e 100 mila euro per la ricostruzione del complesso costituito da due abitazioni e da due attività commerciali.
“Per le Marche sono in arrivo quasi 9 milioni di euro a seguito dell’approvazione da parte del Dipartimento nazionale della Protezione Civile del programma degli interventi del settimo stralcio di ripristino e messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali interessate dagli eventi sismici. In queste ore, infatti il finanziamento si è perfezionato . Si completeranno in questo modo una serie di interventi sulle strade provinciali e comunali ritenuti molto importanti dalle amministrazioni locali perché strettamente legate alla ripresa economica e sociale del territorio”. Così l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli commenta soddisfatto la notizia dell’arrivo dei fondi molto importanti per la nostra comunità colpita duramente dal sisma.
In particolare alla provincia di Ascoli Piceno vanno oltre 4,5 mln di euro per 5 interventi (SPAP0236 - SP “Trisungo-Tufo”- SPAP9601 - SP “Valmenocchia Ovest”- SPAP 9701 - SP “Del Monte’- SPAP2406 - SP “Ascensione”- SPAP2303 - SP “Folignano) e alla Provincia di Macerata circa 500mila euro per un intervento (SPMC12001 - SP “Belforte-Caldarola).
Per quanto riguarda, invece, gli interventi da realizzare nei singoli Comuni:
Ascoli Piceno 473mila euro per la SCAP21801 - SC “Tronzano”
Montefortino oltre 500mila euro per la SCFM3701 -SC “Valle”;
Tolentino più di 800mila euro per la SCMC26301 - SC “Portanova”;
Acquasanta Terme 680mila euro per la SCAP24701 - “San Gregorio- Rocca Monte Calvo”;
Roccafluvione 517mila euro per laSCAP21201 - SC “Gaico-Agelli”;
Montalto Marche 621mila euro per la SCAP24401 - SC “Cimirano”.
Dopo aver raddoppiato le linee telefoniche a disposizione dei cittadini per effettuare le prenotazioni, e aver ricevuto oltre 700 chiamate in un solo giorno, gli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 sono pronti a dare il via all’operazione “Marche Sicure” per sottoporre a test la popolazione contro il Covid al Lanciano Forum di Castelraimondo.
Lo screening di massa interesserà ben 19 Comuni del Maceratese: Bolognola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, San Severino Marche, Sefro, Serravalle di Chienti, Ussita, Valfornace e Visso.
Complessivamente la macchina organizzativa sarà capace di effettuare oltre 7mila tamponi, circa 200 ogni ora, dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni 24-25-26 gennaio.
Quattro gli operatori dedicati a ricevere le prenotazioni su altrettante linee telefoniche, due di linea fissa e due mobile, che rispondono ai seguenti numeri: 0733/637245 interno 1; 0733/639427 interno 2; 3516888191 e 3701538124.
Inoltre, per tutti, c’è anche la possibilità di prenotare direttamente dal sito www.ats17.it tramite una email da inviare allo staff dell’Ats17 che poi ricontatterà gli interessati.
Per effettuare il tampone bisognerà poi presentarsi, nell’orario prenotato, muniti di Tessera Sanitaria originale e modulo di Richiesta test antigenico rapido compilato, disponibile al sito www.ats17.it
Saranno escluse: persone che hanno sintomi che indichino un'infezione da Covid-19: in questo caso, si deve contattare il Medico di Assistenza primaria (MMG/PLS); persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo; persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi; persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario; persone che hanno già prenotato l'esecuzione di un tampone molecolare; persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali; minori sotto i 6 anni; persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, comprese le case di riposo pubbliche e private.
Il tempo complessivo richiesto è di circa 30 minuti. Dopo l'effettuazione del tampone, si dovrà restare in auto nei successivi 20 minuti. Se non si riceveranno comunicazioni telefoniche il test avrà dato esito negativo e si potrà successivamente controllare in piattaforma con le credenziali inviate in Sms.
Solo in caso di esito positivo si verrà richiamati telefonicamente nei 20 minuti successivi al test e invitati a rientrare per effettuare seduta stante anche il tampone molecolare.
Sono iniziati nella mattinata odierna i lavori di demolizione dello storico castello di manovra che si trova all'interno del Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata. Il primo passo verso un completo rinnovamento della sede.
Si tratta di una struttura che veniva solitamente utilizzata per le esercitazioni e l'addestramento quotidiano del personale. La demolizione è avvenuta proprio perchè, in quella zona, sorgerà la nuova sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata, e nelle sue adiacenze verrà ricostruito anche un nuovo castello di manovra.
Per effettuare questo delicato tipo di lavori è intervenuta la ditta specializzata "Cagnini Costruzioni" di Muccia, con uno speciale braccio meccanico di 23 metri: una delle poche imprese edili nel Maceratese a possedere un mezzo simile.
Torna di nuovo agibile, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016, un’abitazione in via Massarelli, nel centro storico del Comune di San Severino Marche.
Il sindaco, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’edificio che, nel frattempo, è stato interessato da lavori di riparazione del danno sismico, con rafforzamento localizzato della struttura, per un importo di 55mila euro circa.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7031 tamponi: 4588 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2579 nello screening con percorso Antigenico) e 2443 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 480: 121 in provincia di Macerata, 216 in provincia di Ancona, 81 in provincia di Pesaro-Urbino, 27 in provincia di Fermo, 17 in provincia di Ascoli Piceno e 18 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (51 casi rilevati), contatti in setting domestico (76 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (124 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (26 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (24 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (11 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (10 casi rilevati), screening percorso sanitario (10 casi rilevati).
Per altri 148 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2579 test e sono stati riscontrati 82 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un notevole decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,46% oggi, contro il 14,20% di ieri.
Rimane invariato, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 667, di cui 73 in terapia intensiva (-6 rispetto a ieri). Sono, invece, 20 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 122 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altri 14 sono accolti nei pronto soccorso degli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che l'operazione di screening "Marche Sicure" nella giornata di ieri, martedì 12 gennaio, nella località dell'Area Vasta 1 (località di Fano) ha riscontrato un'adesione di 2990 persone con 17 casi positivi. Nelle località che rientrano nell'Area Vasta 2 (Senigallia e Fabriano) si è registrata un'adesione di 4517 persone con 8 casi positivi. Nell'Area Vasta 4 (località di Fermo) hanno aderito 402 persone con 1 soggetto positivo.
Nell'Area Vasta 3 (all'interno del PalaRisorgimento di Civitanova Marche) si sono sottoposte al tampone 1067 persone e sono stati rilevati 12 soggetti positivi.
Complessivamente dall'inizio del programma 'Marche Sicure' hanno aderito 128.515 persone con 762 casi positivi. In totale la percentuale di positività è pari allo 0,6%. I casi positivi rilevati sono stati sottoposti al tampone molecolare.
Si ricorda come la possibilità di sottoporsi allo screening di massa gratuito per gli abitanti di Civitanova Marche, Morrovalle, Montecosaro e Monte San Giusto resta valida sino a domenica 17 gennaio. L’esame si svolgerà presso il Palarisorgimento di Via Ginocchi, a Civitanova Marche, dalle 8.00 alle 20.00.
PER SAPERE COME PRENOTARSI: CLICCA QUI
Dal 15 gennaio inizieranno le attività connesse al trasferimento della sede dell’Ufficio Immigrazione dall'attuale posizione in Via Caduti del Lavoro alla nuova sede di Macerata, in Via Annibali al civico 110.
Uno spostamento resosi necessario per via della situazione di disagio presente, sin da troppo tempo, nell'attuale edificio che si presentava con erbacce alte sino a due metri e con un viale d'ingresso invaso dai rami caduti dagli alberi. Situazione più volte denunciata attraverso le colonne di questo giornale (leggi qui), oltre che da tutte le organizzazioni sindacali della Polizia (leggi qui).
Per cui, per via delle operazioni di trasferimento, l'attività di front office (sportello al pubblico) sarà regolarmente assicurata fino al giorno 22 gennaio mentre l’ufficio sarà chiuso al pubblico dal 23 sino al 31 gennaio.
L’apertura dell’attività di sportello al pubblico sarà pertanto sospesa e gli appuntamenti già calendarizzati nella settimana dal 25 gennaio al 29 gennaio verranno spostati in altri giorni dal 15 febbraio con messaggi sms diretti agli interessati.
Il nuovo appuntamento sarà, inoltre visibile e stampabile sul sito internet www.portaleimmigrazione.it.
Le attività di front office riprenderanno regolarmente presso la nuova sede dal primo febbraio.
Dopo il serrato confronto di ieri tra Stato e Ragioni, dove al centro del dibattito c’erano le nuove misure anti-Covid da inserire nell’oramai prossimo Dpcm, il Governo si prepara nuovamente a ‘colpire’ il settore della ristorazione introducendo il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18. (leggi l'articolo)
Restrizioni ancora più pesanti quindi per un segmento economico già duramente provato dalle già in atto norme di contenimento del contagio da Coronavirus alle quali si dovrebbe aggiungere anche lo stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle.
Un inizio di 2021 tutt’altro che felice quindi per i ristoratori che dopo i sacrifici fatti durante le festività natalizie, hanno ora deciso di alzare la testa con una ‘disobbedienza civile’ programmata per il 15 gennaio.
#ioapro1501, ecco l'hashtag che sta rimbalzando sui social e che lancia di fatto il guanto di sfida al nuovo Decreto del Governo Conte. Un’iniziativa nata da un appello sul web lanciato da Maurizio Stara, titolare del pub RedFox di Cagliari e che prevede una protesta pacifica volta a dimostrare la capacità dei ristoratori di ottemperare e far rispettare le regole di prevenzione del Covid-19.
Sono infatti state decine di migliaia le adesioni a questa protesa pacifica che vedrà questo fine settimana bar e ristoranti rialzare le serrande in tutta Italia sia a pranzo che e cena.
Uno scenario che accadrà sicuramente nei locali del ristoratore pesarese Umberto Carriera, balzato agli onori della cronaca dopo aver fatto cenare nel suo ‘La Macelleria’ , all’indomani del Dpcm emanato ad ottobre 2020, circa 90 persone malgrado il lockdown e oggi veste i panni di uno dei promotori del ‘Decalogo Pratico Commercianti Motivati’ (un nuovo dpcm in pratica n.d.r.).
“Noi ristoratori la chiamiamo ‘Obbedienza Costituzionale' - spiega Carriera - siamo partiti con questo tam-tam mediatico che eravamo solo dieci ed al momento abbiamo raccolto 50 mila adesioni tra bar e ristoranti sparsi in tutta Italia, che dal 15 gennaio saranno pronti a rialzare le serrande per cena. Non si tratta di un open day - specifica il ristoratore pesarese – ma da quella data in poi rimarremo aperti e non si tratta di una protesta ma di un'assoluta necessità di un settore oramai arrivato al collasso“.
“Il Governo da metà ottobre non ci permette più di lavorare al 100% delle nostre possibilità e parallelamente non è stato capace di darci delle direttive da rispettare per premetterci di proseguire – dichiara Carriera - di conseguenza abbiamo diramato un nostro dpcm autonomo dove il messaggio che vogliamo trasmettere è chiaro: ovvero che dal 15 gennaio l'Italia è pronta a ripartire in totale sicurezza”.
Massimo 4 persone ai tavoli , distanziati e con le mascherine: ecco alcune delle regole che i clienti sono chiamati a rispettare nei locali aderenti all’iniziativa.
“Abbiamo anche una tutela legale sia per gli esercenti e sia per quanto riguarda i cittadini che decideranno di supportare le nostre attività – annuncia Carriera che aggiunge, inoltre, che le eventuali multe ai clienti saranno gestite dai ristoratori stessi - crediamo che questo sia un giusto monito per far ripartire tutta l'economia in quanto i ristori del Governo non sono sufficienti per cui non possiamo più fare a meno di aprire”.
Una ripartenza che avverrà anche nel rispetto del lavoro delle Forze dell’Ordine che dall’inizio della pandemia sono impegnate nel monitoraggio per il contenimento dell'emergenza epidemiologica: "Loro sono le prime vittime di questo sistema in quanto purtroppo si trovano a dover far chiudere gli esercizi commerciali e controllare persone – incalza il portavoce della protesta che interesserà tutta la penisola - quando arriveranno i controlli, da parte nostra ci sarà massima gentilezza anche perché le Forze dell'Ordine durante l'apertura dei miei ristoranti sono sempre state molto cortesi e anzi mi hanno rivelato più volte che ,senza una divisa addosso, sarebbero lì a mangiare con noi".
"Dobbiamo quindi metaforicamente stringere la mano a queste persone che lavorano e sono obbligate ad elevare multe ma sappiamo bene che sono i primi a non essere d'accordo con le regole contenute nei vari Dpcm” aggiunge Carriera.
Un nuovo anno che si prospetta ancora in salita per tutto il settore della ristorazione costretto più volte a stringere i denti durante tutto il 2020: "Iniziamo in maniera deficitaria nel senso che è vero che è stata dichiarata zona gialla fino a venerdì ma in città come quelle marchigiane la pausa pranzo non è presa in considerazione o comunque riguarda una fetta che si aggira attorno al 10-15% del fatturato di un esercizio - illustra il titolare di ben sei attività ristorative nella provincia di Pesaro Urbino - personalmente ho oltre 35 dipendenti, la maggior parte con figli e mogli a carico, che ad oggi sono tutti in cassa integrazione ecco perchè sostengo che la situazione è terribile".
"Non chiediamo alcun tavolo di confronto al Governo in quanto hanno dimostrato a più riprese che gli interessa poco di noi, non sono in grado di capire le nostre esigenze perché probabilmente non conosco il lavoro che svolgiamo è di conseguenza non sono in grado di dettarci delle regole da seguire. Ecco perché - conclude Umberto Carrera - abbiamo deciso di aprire in maniera autonoma nel rispetto di tutte le norme compresa quella del coprifuoco tant'è che nel nostro dpcm è inserito il conto al tavolo alle 21.45, per dare modo appunto alle persone di ritornare a casa per tempo”.