Attualità

Treia: dignità e protezione ai migranti nel rispetto delle norme vigenti

Treia: dignità e protezione ai migranti nel rispetto delle norme vigenti

"Intendiamo adoperarci per azioni di sensibilizzazione con i cittadini per creare una sinergia di azioni positive verso un fenomeno così emergente ed importante dal punto di vista umanitario ma che impone anche la necessità per i migranti di rispettare le norme esistenti già predisposte dal Governo italiano che determinano i parametri che strutture debbono avere e i criteri di base per l'accoglienza dei migranti da riassumere in un vero e proprio patto di accoglienza". Queste le parole del sindaco di Treia Franco Capponi che questa mattina ha sottoscritto un Protocollo di Intesa tra il Comune e la prefettura di Macerata voluto fortemente dall'amministrazione comunale e accolto con disponibilità dalla prefettura di Macerata. Questo Protocollo ordinerà gli interventi di accoglienza ed integrazione dell'enorme flusso di migranti che richiedono asilo e protezione internazionale accolti sul territorio marchigiano."Significativi flussi migratori di cittadini stranieri provenienti dall'Africa centrale, dai paesi del nord e dal Mediterraneo orientale sono giunti sulle coste italiane" continua Capponi " Treia, fino ad ora è stata poco coinvolta negli interventi di accoglienza dei migranti e sono emerse alcune distorsioni a riguardo, ma ora, intende essere parte attiva nella gestione del fenomeno perché riteniamo che l'integrazione passi attraverso il territorio e la popolazione locale". L'informazione e la partecipazione sono dunque le parole chiave alla base del protocollo. Più informazione per i cittadini così da superare la diffidenze ed i pregiudizi senza alimentare il clima di insicurezza dilagante, partecipazione dei soggetti ospitati alle iniziative di pubblica utilità che diano dignità e scopo al loro percorso, e senso di coinvolgimento e utilità nella comunità che li accoglie. Questo sarà possibile anche grazie alla cooperazione di soggetti ed enti di volontariato del territorio. "Come Sindaco di questa Comunità esprimo la mia piena soddisfazione per questo risultato auspicando che rimanga sempre vigile e sincera la collaborazione tra le forze pubbliche e che l'attenzione ai rapporti con i cittadini sia sempre impostata sulla trasparenza e sulla coesione sociale" prosegue, "la firma di oggi avvia una collaborazione sincera tra l'Amministrazione comunale e l'ufficio dei Servizi Sociali comunali che sarà il punto di incontro tra centri di accoglienza ed enti locali". Il Sindaco invita poi le associazioni ospitanti, al fine di evitare disservizi e problematiche di viabilità, ad attivare adeguati servizi di trasporto per gli spostamenti. Infatti molto spesso, i centri di accoglienza sono situtati ad alcuni chilomentri dal centro con conseguente isolamento dei migranti dai servizi essenziali e dalla comunità e situtati in zone poco illuminate e molto trafficate, con pericoli sia per gli ospiti che per gli automobilisti. Per garantire una maggiore integrazione inoltre il Comune intende garantire la fruizione delle strutture sportive limitrofe in accordo con le società che le gestiscono, così come richiesto dal CONI.Infine, conclude il Sindaco nell'ottica di una migliore integrazione e partecipazione del territorio all'accettazione di queste iniziative "si ritiene che i servizi offerti agli ospiti possano essere svolti dalle imprese e da lavoratori di questa realtà così per possibilità di usufruire degli operatori della ristorazione della zona per le forniture dei pasti, per l'offerta di servizi di trasporto, naturalmente garantendo uguali condizioni economiche rispetto ad operatori esterni".

19/02/2016 12:49
Lezione laboratorio col regista Francesco Filippi a Tolentino

Lezione laboratorio col regista Francesco Filippi a Tolentino

Mercoledì 24 febbraio a Tolentino gli studenti della scuola secondaria “Lucatelli” - Istituto Comprensivo “G. Lucatelli” incontreranno il regista e sceneggiatore free-lance Francesco Filippi (Bologna, 1975).L'incontro rientra tra le numerose iniziative che si susseguiranno nel corso del 2016 a cura dell'Osservatorio di Genere (OdG), associazione culturale di Macerata impegnata da anni nel campo della formazione e della partecipazione attiva. In questa occasione l'OdG si avvale della collaborazione di Moebius, associazione culturale tolentinate, insieme alla quale ha messo in campo questa iniziativa che ha nell'arte e nella creatività i suoi punti di forza.L'iniziativa “Quando la creatività si fa cultura” prevede due momenti: uno collettivo a cui parteciperanno 88 studenti e uno laboratoriale rivolto ad un gruppo ristretto (25-30 ragazzi/e).Durante la prima parte della giornata Francesco Filippi parlerà del suo ultimo lavoro, “Red Hands” - stop-motion animation prodotta dalla Sattva Films di Michele Fasano – che è riuscito ad aggiudicarsi un finanziamento europeo partecipando ad un bando Media.Durante il laboratorio, invece, Filippi cercherà di stimolare gli studenti a riflettere su alcune questioni e suggestioni emerse durante la presentazione. Attraverso un percorso artistico e utilizzando un linguaggio diverso da quelli normalmente proposti durante l'attività curriculare, gli studenti dovranno realizzare uno spot (video breve) in stop-motion dedicato ad un tema che verrà scelto al momento dal regista e dagli studenti.L'obiettivo è riflettere su come l'arte e in particolare il linguaggio filmico e di animazione possano rappresentare sia uno straordinario strumento per veicolare contenuti complessi sia uno degli innumerevoli percorsi attraverso cui passa il processo di costruzione di società inclusive.

19/02/2016 12:25
Da Unicam in Antartide: seminario on line di una dottoranda Unicam

Da Unicam in Antartide: seminario on line di una dottoranda Unicam

Il prossimo martedì 23 febbraio la dottoressa Alessia Cicconi, insegnante delle scuole superiori ed attualmente dottoranda Unicam in Didattica delle Scienze della Terra, terrà un webinar su Scienza e Comunicazione del Cambiamento Climatico.I webinar, innovativi seminari online, sono rivolti ad insegnanti e ricercatori di tutto il mondo e a tutti coloro che vogliono approfondire il tema del cambiamento climatico.L’evento, promosso nell’ambito della Master Class International: Italia e Stati Uniti d'America sulle Scienze polari, si terrà alle ore 18 italiane e sarà possibile seguirlo on line dal sito www.polareducator.org dopo essersi registrati.Nel 2015 la dottoressa Cicconi ha partecipato, insieme al prof. Gabriele Giuli della sezione di Geologia di Unicam, alla XXX spedizione italiana in Antartide nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, concentrandosi sullo studio del ghiaccio e della criosfera e agli effetti dei cambiamenti climatici. Attualmente è visiting Scholar al Byrd Polar and Climate Research Center della Ohio State University, negli USA.Come fanno gli scienziati a sostenere che il clima sta cambiando? E, soprattutto, come fanno a conoscere il clima del passato? Quali sono le “macchine del tempo” che consentono loro di ricostruirlo?Nel webinar si parlerà di carote di ghiaccio, del loro uso nella paleoclimatologia e di come il cruciale aspetto della “comunicazione” del cambiamento climatico viene affrontata in uno dei maggiori istituti di ricerca in questo campo: il Byrd Polar and Climate Research Center (http://bprc.osu.edu) della Ohio State University .Saranno collegati molti studenti delle scuole superiori con i loro insegnanti, ma tutti gli insegnanti e i ricercatori da ogni parte del mondo sono i benvenuti al webinar per scoprire le meraviglie dell’Antartide!

19/02/2016 12:12
Contigiani, Manzi e Rogante: "Nel prossimo bilancio tanti investimenti per gestire i problemi più sentiti dai cittadini"

Contigiani, Manzi e Rogante: "Nel prossimo bilancio tanti investimenti per gestire i problemi più sentiti dai cittadini"

I consiglieri comunali del Partito Democratico di Macerata Ninfa Contigiani, Paolo Manzi e Caterina Rogante, intervengono in merito al dibattito sul bilancio preventivo 2016 del Comune di Macerata."A differenza di quello che si legge in questi giorni" scrivono i tre consiglieri in una nota "il bilancio preventivo 2016 è stato ed è tutt'ora oggetto di ampio e costruttivo confronto all'interno della maggioranza ed anche il Partito Democratico di Macerata, dopo ampio dibattito ed a seguito dei risultati delle scorse primarie, ha fatto proprio anche il progetto di viabilità cittadina e di rivitalizzazione del centro storico che comprende la possibilità di una nuova gestione del Park-si. Rischiano perciò l’abbaglio quelle singole voci che, probabilmente per qualche assenza di troppo, sembrano aver dimenticato che si erano candidati nelle fila del PD a sostegno del programma legato alla candidatura del Sindaco Carancini e che proprio per la valenza strategica di un'operazione complessa ed impegnativa, le occasioni di confronto che ci sono state e ci saranno sono all’insegna del confronto responsabile e della giusta cautela, seppure senza nessun pregiudizio. Sarebbe quindi più utile, in questo particolare momento, ampliare lo sguardo e concentrarsi sugli investimenti che l'amministrazione andrà a sostenere nel 2016 al fine di gestire diverse problematiche particolarmente sentite dalla cittadinanza.Vale la pena sottolineare, infatti, che ingenti fondi verranno stanziati ai fini della sicurezza, dopo un attento studio delle criticità della città. Un piano d’interventi si sta predisponendo ed è finanziato in bilancio. Si tratta dell'installazione di telecamere di video sorveglianza, della valorizzazione ed illuminazione di zone della città considerate poco sicure e soprattutto di un piano coordinato con Prefettura e forze di polizia locale per la dissuasione di episodi criminali e per l'informazione e la prevenzione nell’ottica di una cittadinanza attiva e partecipe.Vale ancora la pena sottolineare che si prevedono significativi investimenti sulla promozione dell'imprenditorialità creativa con il sostegno a 5 startup e una nuova attenzione alle manutenzioni stradali con ingenti investimenti già a partire da questa primavera 2016.Vale forse la pena sottolineare che, a fronte di notevoli riduzioni dei fondi in ingresso, un impegno più che sostanzioso verrà mantenuto anche nell’ambito dei servizi sociali non dimenticando che non ci sono mutamenti nell’offerta culturale. Questo procedere è in linea con il programma amministrativo e convintamente sostenuto dal gruppo consiliare del PD e da tutte le forze di maggioranza".

19/02/2016 11:38
E se il vero racket fosse dello Stato?

E se il vero racket fosse dello Stato?

Qualche giorno fa stavo scrivendo davanti al mio solito the', nel mio solito bar, a Porto Recanati. Entra un mio conoscente, che so aver avuto diversi problemi, e mi chiede gentilmente 70 centesimi. Glieli do e mi rimetto a scrivere. Dopo qualche minuto noto che esce da una stanzetta appartata e se ne va via, in silenzio. Il gestore mi fa una faccia strana e mi chiede se gli ho prestato dei soldi, per poi rivelarmi che il tizio ha usato i miei 70 centesimi per unirli ai suoi 30 e poter buttare un euro alle slot, così come è solito fare con tutto il denaro che ha per le mani, da mesi.È una situazione tragica e sono in molti ad essere messi così. Lascio le pagine di Heidegger e mi immergo in una realtà dalle dimensioni e dalle dinamiche, per me ma credo per molti, inimmaginabili. Faccio due conti con il barista e dopo pochi minuti, considerando l'incasso delle slot, il loro numero a Porto Recanati, le percentuali di guadagno stabilite per legge, la quota degli incassi che va allo stato, quella che va al barista e quella che va a chi gestisce le slot, ho tutto chiaro nella sua enormità. In una stima molto al ribasso, solo a Porto Recanati, che è una briciola, la gente spende 15 milioni di euro all'anno solo nelle slot machines. L'ho scritto a parole "milioni" proprio per evitare che qualcuno pensasse che mi fossi sbagliato con gli zeri. Solo in quel bar gli avventori ogni anno portano in quella stanzetta un milione di euro dei quali 250 mila, per legge, rimarranno nelle macchinette infernali. Solo in quel bar lo stato, e lo scrivo con la minuscola, rastrella per l'erario 35 mila euro.Sono numeri enormi se tradotti in stipendi, ore di lavoro, libri non comprati e non letti, sport non praticati, film non visti, cene fuori non consumate... Se libero è il tempo di cui disponiamo al netto delle necessità, si tratta di libertà buttata. Se rapportiamo quelle cifre alle somme che una comunità cittadina dedica al sociale, alla cultura, all'innalzamento della qualità della vita, sono un mare di fronte ad uno stagno. Ora non è questo il luogo nel quale disquisire sull'opportunità o meno per lo Stato di interferire con le libertà individuali e in che misura, ma qualche riflessione va fatta. Come può essere permesso a persone deboli o dichiaratamente indigenti, tanto da godere di sussidi pubblici, di entrare nelle sale slot? Quanta ipocrisia c'è in uno stato che affigge manifesti circa la pericolosità del gioco d'azzardo e poi rastrella cifre enormi dalla stessa schifosa piaga? Dopo questa mia ricostruzione vi sarà più facile farvi un'idea del perché decine di miliardi di euro sono stati condonati alle ditte che gestiscono il gioco d'azzardo. Tristezza. E se il fenomeno slot non è l'unico, perché è in compagnia di calcioscommese lotterie e grattaevinci, certamente è il più deleterio. Negli altri c'è da parte del giocatore la presunzione di controllare l'evento anche solo statisticamente, in questo c'è solo l'ipnosi delle luci e delle musichette, connesse alla ripetitività del gesto del pigiare il dito sui tasti. Siamo ancora al panem et circenses, signori, ma non si tratta di evergetismo e quindi il panem invece di darcelo, coi circenses ce lo tolgono. Ultima, drastica considerazione: riporre le proprie speranze di riscatto economico in una macchinetta è una coazione possibile solo in tempi di crisi. Siamo sicuri che lo stato abbia come obiettivo il benessere dei sudditi?

19/02/2016 11:20
Marcozzi, Celani e Carloni scrivono a Ceriscioli: "Comunque andrà, sarai sconfitto politicamente"

Marcozzi, Celani e Carloni scrivono a Ceriscioli: "Comunque andrà, sarai sconfitto politicamente"

I consiglieri regionali Jessica Marcozzi (Fi), Piero Celani (Fi) e Mirco Carloni (Area Popolare) hanno scritto una lettera aperta al Presidente Luca Ceriscioli sulla questione della sanità. Questo il testo: “Caro Presidente Ceriscioli, sulla sanità, domani il tribunale si esprimerà sui ricorsi presentati da tre importanti Comuni delle Marche (Osimo, San Severino e Fabriano) per la difesa dei diritti alla salute dei propri cittadini contro le decisioni verticistiche della Giunta Regionale: qualunque cosa decideranno i giudici tu perderai comunque. Se i giudici daranno ragione alle comunità locali, come tutti speriamo, la sconfitta sarà palese, di natura politica ma anche giuridica: significherà che la Giunta regionale vuole calpestare i diritti alla salute delle comunità locali con arroganza, cercando di superare anche le regole amministrative della correttezza formale. Ma anche se domani la Giunta regionale vincerà giuridicamente, il Presidente e Assessore alla sanità Luca Ceriscioli perderà politicamente, perché significherà che non sarà riuscito ad condividere le proprie scelte con le comunità locali che si sono viste costrette ad arrivare ai tribunali per tutelare i propri servizi sanitari essenziali. Se i territori sono costretti a ricorrere alle carte bollate per difendere i propri diritti, qualunque sia l’esito di tali ricorsi, ciò significa che il Presidente e l’Assessore alla salute Luca Ceriscioli non è riuscito a svolgere il proprio ruolo, disattendendo i proclami di dialogo e concertazione con le comunità locali. Purtroppo, inoltre, il dialogo e la concertazione stanno saltando in tutti i settori della sanità: la riforma sanitaria è calata e imposta dall’alto; scioperano i sindacati ed i pensionati; i medici entrano in stato di agitazione; i sindaci si sentono abbandonati. Cos’è un documento di critica firmato da ben 55 sindaci della provincia di Pesaro-Urbino se non un atto di sfiducia? Su temi, tra l’altro, che ancora non hanno trovato risposte. Così come non è chiaro dove Ceriscioli abbia trovato i soldi per realizzare Marche Nord e cosa ne sarà della sanità nel Piceno e nel Fermano : anche qui c’è stato solo un annuncio, non seguito da atti concreti esigibili e verificabili. Caro Presidente e Assessore alla sanità Luca Ceriscioli, sulla sanità c’è bisogno di un progetto, di una strategia, di un dialogo reale con i territori: finora non c’è traccia di nessuno di questi elementi.”

18/02/2016 22:10
Fine vita e libero arbitrio: chiesta l'istituzione del registro dei testamenti biologici anche a Macerata

Fine vita e libero arbitrio: chiesta l'istituzione del registro dei testamenti biologici anche a Macerata

La cellula di Ancona dell’associazione Luca Coscioni ha consegnato al Sindaco di Macerata Carancini la richiesta di istituire il registro dei testamenti biologici (detto anche dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario DAT)."Con l’istituzione del registro dei testamenti biologici" spiega Renato Biondini, segretario della cellula di Ancona dell'associazione Luca Coscioni "si darà la possibilità ai maceratesi di depositare le proprie volontà sul fine vita all’interno dell’istituzione comunale, uno strumento questo che, può significare per molti la possibilità di non vedersi costretti ad accettare decisioni altrui nel momento in cui non si è più in grado di autodeterminarsi, nella eventualità che ci  si trovi in uno stato vegetativo permanente e di incoscienza.Come associazione Luca Coscioni, avevamo già inviato la stessa richiesta al comune di Macerata nel 2011 alla quale però non abbiamo ricevuto nessun riscontro, dopo le varie iniziative di sensibilizzazione portate avanti in questi anni come la proposta di legge d’iniziativa popolare depositata alla Camera dei Deputati  il 13 settembre 2013, siamo riusciti a far calendarizzare in Parlamento la discussione delle varie proposte di legge sul tema del fine vita".Macerata sarebbe il terzo capoluogo di provincia delle Marche a istituire questo registro dei testamenti biologici, dopo che nel 2015 il Consiglio comunale di Ancona ha deliberato in tal senso, così come ha fatto il Consiglio comunale di Pesaro pochi giorni fa."Ci rivolgiamo a tutti i cittadini, le associazioni, i movimenti politici e in particolare agli amministratori della città di Macerata" aggiunge Biondini "affinché decidano di  istituire  questo registro delle dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari.Molti penseranno che è un qualcosa che non è importante e che comunque può riguardare poche persone, ebbene intanto diciamo che purtroppo potrebbe riguardare tutti perché o per una grave malattia o per un incidente, ognuno potrebbe trovarsi in uno stato vegetativo permanente come è successo per esempio a Eluana Englaro. In questi casi secondo noi è importante avere la possibilità di decidere anticipatamente se in caso di morte celebrale, rimanere attaccati a delle macchine (quando si è in uno stato di incoscienza e quindi in uno stato vegetativo permanente) oppure chiedere che si stacchi la spina (nel vero senso della parola) e porre termine ad una “vita artificiale” che non è vita perché la persona non è cosciente e le funzioni vitali come la respirazione e la nutrizione sono garantite da delle apparecchiature elettromedicali.Certo sono rari i casi nei quali una persona rimane in uno stato vegetativo permanente, ma anche se questi casi sono pochi dobbiamo considerare che ci sono dei diritti come l’autoderminazione delle persone e il rispetto delle proprie volontà riguardo al proprio corpo, che devono essere garantite sempre e comunque e a maggior ragione in questi casi proprio perché  la persona si trova nel momento più difficile del suo percorso di vita, più indifesa e debole,  essendo in balia di decisioni altrui.Lo sappiamo, ci saranno quelli che diranno che la vita è un dono di Dio e non si può disporre della propria vita, bene, con l’istituzione del registro dei testamenti biologici non si impone niente a nessuno, si dà solo la libertà e la possibilità a chi lo desidera di scegliere. Chi è credente non farà questa scelta del testamento biologico, ma non si può imporre a tutti gli altri (agli atei, agli agnostici, a coloro che professano altre religioni e perché no ai credenti non praticanti, ecc.) dei comportamenti per dei convincimenti etici/religiosi di qualcuno.   Tra l’altro per paradosso il testamento biologico può essere utile anche ai credenti perché possono dichiarare di voler restare in uno stato vegetativo permanente restando attaccati alle macchine elettromedicali, quando magari i familiari e/o i medici vorrebbero staccare la spina".

18/02/2016 19:47
“All'ospedale di San Severino trattano mio figlio come in famiglia”: la storia di Roberta Spernanzoni

“All'ospedale di San Severino trattano mio figlio come in famiglia”: la storia di Roberta Spernanzoni

"L'ospedale di San Severino è un porto di approdo sicuro per ogni emergenza. E noi, che purtroppo siamo costretti ad usufruirne spesso, non possiamo far altro che ringraziare di cuore il personale perchè ogni volta ci sentiamo come a casa". La storia che racconta Roberta Spernanzoni è una storia di sofferenza, di un bambino che ha bisogno di cure. Ma è anche una storia di amore, di solidarietà e professionalità dei sanitari dell'ospedale di San Severino.Quando alla mamma del piccolo Luca, la signora Roberta venne diagnostica la preclampsia fu celermente indirizzata al reparto pediatrico dell’ospedale di Ancona. Questa patologia, nota anche come gestosi in quanto tipica della gravidanza, colpisce circa il 3% delle donne in dolce attesa e si manifesta principalmente con ipertensione della mamma ma le cui cause vanno ricondotte ad un cattivo funzionamento della placenta che non permette un giusto apporto di ossigeno e nutrienti al bambino, che entra quindi in sofferenza. Essenziale la tempestività della diagnosi per evitare seri danni a mamma e bambino. Il piccolo Luca nasce il 20 ottobre 2007 all’ospedale di Ancona, prematuro di circa sei mesi e mezzo. All’età di due anni si sono manifestate le prime convulsioni importanti che hanno portato la famiglia ad un continuo andirivieni tra San Severino, Macerata ed Ancona, “l’ultima pochi giorni fa” racconta Roberta."Sono sei anni che mio figlio soffre di convulsioni importanti” continua, “il pronto soccorso di San Severino Marche ed il reparto di pediatria ci offrono ogni volta un porto sicuro per ogni emergenza, ci sentiamo come in famiglia!”. Infatti, riferisce Roberta, “per arrivare a Macerata impiegheremmo circa 25-30 minuti. Troppi, quando il bambino ha episodi convulsivi violenti”.Roberta poi rivolge un pensiero alle gestanti ed alle mamme delle zone limitrofe, che “sarebbero in seria difficoltà ed in un grave disagio” qualora il reparto di ostetricia e pediatria di San Severino Marche dovesse chiudere. La donna ribadisce con forza la validità e la professionalità di tutto lo staff del pronto soccorso e del reparto di Pediatria e rivolge un caloroso ringraziamento al dott. Roberto Castellini, pediatra, ed al personale del reparto tutto, “disponibile e gentilissimo”.Roberta si schiera e protesta a gran voce contro la chiusura del punto nascite di San Severino Marche e dei reparti “cominceranno chiudendo un reparto, poi chiuderanno tutto l’ospedale. Il nostro ospedale è un fiore all’occhiello del nostro territorio, professionalmente ed umanamente, non possono privarci di questo servizio essenziale. Le questioni politiche dovrebbero essere lasciate da parte quando si tratta della vita delle persone".         

18/02/2016 17:33
Comuni da accorpare: in provincia di Macerata solo 17 sopra i cinquemila abitanti

Comuni da accorpare: in provincia di Macerata solo 17 sopra i cinquemila abitanti

Matteo Renzi lo ritiene tra i provvedimenti necessari per razionalizzare il sistema amministrativo.La legge sulla spending review prevede bonus di vario tipo per chi si unisce. A cui si aggiungono delibere approvate in alcune Regioni.I Comuni, tra bastone e carota, stanno passando da 8.046 a meno di ottomila. Un’ulteriore accelerata è attesa nel 2017.Non è ancora la sforbiciata che vuole Renzi ma è un primo passo poiché chi ha pochi abitanti non riesce a sostenere i costi di taluni servizi. Il colpo di grazia dovrebbe avvenire con la proposta di legge di una ventina di deputati Pd, capeggiati proprio dal marchigiano Emanuele Lodolini. Prevede la fusione obbligatoria dei Comuni sotto i 5000 abitanti. Si tratterebbe di un colpo di spugna sull’Italia dei piccoli Comuni: ne sparirebbero 5562. E ben 40 sarebbero quelli della provincia di Macerata che dovrebbero accorparsi.In base alle ultime statistiche Istat, infatti, dei 57 Comuni della provincia di Macerata, solo 17 superano i 5000 abitanti: Macerata, Civitanova, Recanati, Tolentino, Potenza Picena, Corridonia, San Severino, Porto Recanati, Cingoli, Morrovalle, Matelica, Treia, Monte San Giusto, Montecassiano, Montecosaro, Camerino e Pollenza.Il primo Comune sotto i 5000 abitanti è Mogliano con 4755 residenti. La maggior parte dei piccoli Comuni è tutta concentrata nei territori montani:  viene da chiedersi. se la proposta di legge sarà accolta, che fine farà la provincia di Macerata? 

18/02/2016 17:23
I quartieri e le frazioni di Macerata venerdì al centro della campagna d’ascolto

I quartieri e le frazioni di Macerata venerdì al centro della campagna d’ascolto

I quartieri e le frazioni al centro della campagna d’ascolto per la Macerata Che Sarà, il progetto cui sta lavorando il Comune, insieme agli esperti del gruppo InnoHit ed all’intera città. Domani venerdì 19 febbraio, alle ore 21, tutti sono invitati nella sala Castiglioni Biblioteca Mozzi- Borgetti per partecipare al dibattito sulle diverse visioni della città, nell’ambito del percorso di co-progettazione della Macerata del futuro da realizzare nell’ambito dei finanziamenti del bando regionale Investimenti territoriali integrati, cui la città di candida.Aprirà l’incontro il sindaco Romano Carancini, spiegando il perché della campagna d’ascolto che il Comune ha voluto attivare, seguirà la presentazione a cura di InnoThink con la relazione su “Il futuro in cerca di città”. Alle 21.45 la serata si aprirà alle diverse visioni della città, con i contributi dei presenti e la discussione, di cui faranno subito dopo un feedback i tecnici di InnoThink restituendo una mappa condivisa delle questioni emerse. Modererà i lavori Massimiliano Colombi (sociologo), coordinatore del progetto ITI e componente del team insieme a Marco Marcatili (economista), Emanuele Frontoni (esperto di tecnologia informatica) e Andrea Giaconi cui spetterà il compito di fare sintesi e concretizzare il lavoro tecnico e progettuale.Sabato 20 febbraio, alle ore 9.30, il percorso prosegue con i rappresentanti delle istituzioni del territorio, ultimo incontro prima della presentazione conclusiva delle "Visioni di città: Macerata che sarà…", che si terrà il 9 marzo, alle ore 21 al teatro Lauro Rossi.  

18/02/2016 16:38
M’illumino di meno: tutte le iniziative a Macerata per la mobilità sostenibile

M’illumino di meno: tutte le iniziative a Macerata per la mobilità sostenibile

Per la giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno”, domani 19 febbraio, Macerata ha scelto la mobilità sostenibile.L’invito che l’Amministrazione comunale fa con lo slogan “Iocambio, scelgo la mobilità sostenibile” è quello di lasciare la macchina a casa, usare le bici e i mezzi pubblici per andare al lavoro e muoversi in città, andare a scuola a piedi con il servizio Pedibus, visitare i musei a luce soffusa ed ammirare lo Sferisterio a luci spente. Sono queste le iniziative pubbliche messe in campo per chi vuole dare un segno di cambiamento, cui si sono aggiunte tante iniziative private che offriranno diverse possibilità di impegnarsi nella lotta allo spreco energetico. Vediamo il programma per questa 12° edizione di M’illumino di meno, proposta in tutta Italia dalla trasmissione Caterpillar di Radio2 Rai Pedibus.Il servizio Pedibus che permette agli alunni di raggiungere la scuola a piedi accompagnati da alcuni volontari funzionerà per le due scuole che hanno aderito: la scuola primaria del quartiere Pace e la Anna Frank di villa Potenza. Il ritrovo è alle 7,45 rispettivamente all’incrocio di via Pace con Borgo San Giuliano e al campo sportivo di Villa Potenza.Al lavoro con la bici. Dalle 7.45 alle 14.15 si potrà raggiungere il posto di lavoro utilizzando le bici elettriche messe a disposizione in due stazioni allestite nel piano superiore del parcheggio Sferisterio e in piazza della Libertà. Nella prima mezz’ora di impiego l’utilizzo della bici sarà completamente gratuito.Ovunque con il bus. Durante tutta la giornata sarà possibile salire gratuitamente sugli autobus pubblici cittadini. Sarà sufficiente portare con sé il biglietto di un parcheggio gestito dall’APM dei giorni precedenti, da lunedì 15 a giovedì 18, e mostrarlo al conducente del bus per avere la corsa gratuita.Al Museo camminando. E’ la proposta per terminare la giornata con una passeggiata che partirà alle 18.30 dai giardini Diaz con un tragitto di circa 3 km e che includerà anche, per chi vorrà, una visita guidata a luce soffusa al Museo della carrozza di Palazzo Buonaccorsi, mentre tutti gli altri proseguiranno nella passeggiata per tornare ai Giardini Diaz. Iniziativa che vuole ricordare che nella nostra città è possibile, quando le condizioni lo permettono, raggiungere agevolmente a piedi i principali punti di attrazione lavorativi o turistici.Sferisterio al buio. Il simbolo della città di Macerata spegnerà le sue luci domani sera per invitare al risparmio energetico e alla sensibilizzazione su questo tema che coinvolge ognuno di noi.Altre iniziative proposte dai privati, associazioni e commercianti sono consultabili sulla pagina facebook dell’iniziativa “M’illumino di meno_Macerata” accessibile anche dal sito del comune www.comune.macerata.it.

18/02/2016 16:26
San Severino, nuova palestra: lavori in dirittura d'arrivo. A due imprese locali le ultime opere

San Severino, nuova palestra: lavori in dirittura d'arrivo. A due imprese locali le ultime opere

Saranno due imprese settempedane, la Novavetro per le vetrate esterne e la Piancatelli per le strutture metalliche, a portare a termine le nuove opere in vista della conclusione dei lavori di realizzazione della nuova palestra a servizio dell’Istituto Comprensivo “Padre Tacchi Venturi” e delle società sportive settempedane. La struttura comunale,  di circa 1.000 metri quadrati e per un investimento che sfiora il milione di euro, ha già visto ultimati i lavori del primo e secondo stralcio con la realizzazione della struttura di fondazione in cemento armato e delle strutture in elevazione in legno. Anche i nuovi lavori sono compresi nel finanziamento della Regione Marche inserito nel Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. La scelta di utilizzare vetrate per le facciate esterne ha seguito un progetto elaborato dall’arch. Andrea Pancalletti, responsabile dell’area tecnica del Comune di San Severino Marche.Lo stesso verrà implementato anche con un moderno e funzionale sistema illuminazione realizzato dalla ditta Ascani di Grottammare. Come ultima fase dei lavori è previsto il completamento degli impianti interni visto da tempo sono stati già predisposti tutti gli impianti. Per la struttura di copertura e per l’intero scheletro della struttura si è invece scelto il legno. Un’altra settempedana, la ditta Giorgio e Pierpaolo Zaganelli, ha realizzato invece il piano di sottofondo del pavimento interno,  una gradinata destinata al pubblico e predisposto l’isolamento a cappotto di alcune pareti esterne. Per la realizzazione della nuova palestra si è seguito un progetto architettonico realizzato dall’architetto Andrea Pancalletti,  cui è stata affidata anche la direzione dei lavori, mentre il progetto strutturale e la direzione operativa delle strutture sono stati affidati all’ing. Sandro Pierucci. L’architetto Andrea Stortini è il responsabile del coordinamento della sicurezza. “Vedere l’opera ormai ultimata  è una gioia anche perché la struttura che si sta realizzando all’ingresso della città è veramente molto bella - sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – Finalmente dopo anni e anni d’attese portiamo a termine un altro lavoro pubblico che tutti aspettavano. L’intervento è stato finanziato in arte con fondi regionali acquisiti dal Comune nell’ambito dell’intesa sottoscritta tra la Regione ed il Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del Piano di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile grazie al quale porteremo a termine, in città, investimenti per 2 milione e 100 mila euro circa. Nello stesso intervento sono rientrati anche i lavori per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica a borgo Conce e il ponte carrabile che collega via Gorgonero  al rione di Contro”.

18/02/2016 15:06
Mecenatismo a Tolentino: le differenze fra il Politeama e il Vaccaj

Mecenatismo a Tolentino: le differenze fra il Politeama e il Vaccaj

Dall'architetto Franco Casadidio, già consigliere comunale e candidato a sindaco per la città di Tolentino, riceviamo:La buona notizia è che finalmente  una struttura culturale storica di Tolentino, il Politeama Piceno, sta per essere restaurato,in questi giorni i lavori procedono spediti e sarà restituito alla pratica di varie Arti (musica, danza, teatro). Dopo anni di immobilità perpetuata da varie Amministrazioni comunali, un atto di mecenatismo da parte di un importante imprenditore locale, ha riavviato un processo di generosità individuale con finalità pubblica di cui oggi si avverte particolare necessità. Sin dall’epoca classica e poi nel Rinascimento, con le dovute differenze dell’assetto politico ed economico, il mecenate è colui che dotato sia di ottima educazione estetica ed etica sia di capacità di spendere tempo e soldi nelle Arti, pone queste sue virtù a servizio della Comunità e si rende a pieno titolo uomo “magnificente a vantaggio della Polis”.  Nella storia della nostra Città, vi sono stati vari personaggi che hanno lasciato vere e proprie opere d’arte, non fini a se stesse ma di cui ancora oggi possiamo godere e vantarci con i visitatori di altre Regioni.  A titolo d’esempio basti citare , il magnifico portale quattrocentesco che adorna l’ingresso principale della chiesa di San Nicola, fatto eseguire per volontà di Niccolò MAURUZI e della sua famiglia; va ricordato, per comprendere meglio tale gesto, il ruolo che questa Casata ebbe sia nel governo e nella difesa di Tolentino sia nella definitiva canonizzazione dell’agostiniano e nell’abbellimento, anche in anni successivi, della chiesa a lui dedicata. Questa forma particolare di mecenatismo si distingue per un profondo attaccamento alla Terra delle proprie origini, tanto che i membri di detta famiglia si identificarono ed erano più conosciuti nelle cronache dei contemporanei con il nome “ Tolentini”, nonostante avessero vissuto la maggior parte della propria vita a servizio militare dei Signori nelle principali corti di quell’epoca: Milano, Venezia, Firenze e Roma.Invece la notizia meno buona è quella inerente i lavori di ricostruzione del teatro Vaccaj dopo l’incendio del 2008, ancora immersi nel pantano burocratico-amministrativo del “difettoso”sistema normativo dei Lavori pubblici, adeguatamente concepito per soddisfare più gli appetiti speculativi che l’effettiva realizzazione dei lavori secondo la buona “regola d’arte” . A tal proposito il commento del Movimento Cinquestelle, mi ha colpito per le crudeli verità svelate in modo ironico che dovrebbero risvegliare le nostre coscienze troppo sopite e rassegnate alla perdita della dignitas di Cittadini amanti e custodi del Patrimonio storico e della Terra in cui vivono. Probabilmente per instaurare una relazione  costruttiva e bilanciata con il proprio contesto territoriale di riferimento e con l’interlocutore pubblico, occorre educare e formare al mecenatismo sin dalla giovane età, al fine di far conoscere ad ogni abitante le opportunità che apre, che vanno dallo sviluppo della persona al miglioramento del proprio ambiente, senza dimenticare né stigmatizzare i vantaggi economici che ne derivano sia sul piano personale (vedi Art Bonus) sia per tutta la Comunità.

18/02/2016 13:40
Civitanova, il "King" guarda al futuro: chiesta una convenzione

Civitanova, il "King" guarda al futuro: chiesta una convenzione

E' vero siamo solo a febbraio, ma è altrettanto chiaro e vero che l'organizzazione di un evento importante come il King & Queen of the beach richiede sempre una preparazione prudente e lunga , per non lasciare  nulla al caso. E questo a maggiore ragione dopo una edizione ( quella del 2015) che sicuramente ha dovuto affrontare tante problematiche ed imprevisti tanto da metterne in crisi la stessa esistenza. "Purtroppo non si può mai dare per scontato nulla e sicuramente anche la crisi reale che il sistema economico sta attraversando non aiuta nessuno quando poi c'è da "parare" imprevisti anche importanti.- sono le parole dell'ideatore ed organizzatore Fulvio Taffoni-  E siccome la lezione del 2015 è ben presente quest'anno abbiamo cominciato a parlare con il Comune sin dall'autunno, proprio per una questione di chiarezza e di volere programmare con stabilità e certezza il futuro di questo evento.Parole che potrebbero sembrare un monito al comune di Civitanova Marche ma che invece sono un ponte per affrontare assieme le cose e dare maggiore stabilità ad un progetto importante che a Civitanova Marche è nato e che li, sulla spiaggia delle corone, vuole rimanere."Non si può continuare a organizzare di anno in anno, come tutti gli eventi di tradizione e di spessore, c'è bisogno di una programmazione a lungo raggio anche per evitare ogni anno estenuanti colloqui che rischiano di ridursi fino all'ultimo secondo,mettendo a rischio la buona riuscita e l'esistenza stessa dell'evento" .  proprio dalle parole dell'organizzatore si evince il punto focale della ASD King of the beach che dal 2015 ha preso in carico l'evento. L'associazione presieduta dallo stesso Taffoni ha di fatto chiesto al comune nella persona del sindaco Corvatta di stringere una convenzione della durata di almeno 5 anni dove si fissino da subito le condizioni della permanenza dell'evento a Civitanova Marche per i prossimi anni, cosa che di fatto già avviene in altri comuni anche limitrofi per eventi di peso e tradizione.Non è in discussione quindi l'esistenza del King ma la continuità di questa tradizione a Civitanova Marche negli anni, qualora mancassero i chiari segnali di una volontà di continuarla.Una proposta fatta da Taffoni subito è stata subito accolta con benevolenza dal sindaco Corvatta che anzi ha rilanciato l'idea proponendo una beach arena che possa ospitare più eventi per un periodo più lungo di u un solo week end.Un passo importante, una scelta di maturità e comunque di certezze per quello che è diventato negli anni un appuntamento fisso dello sport Civitanovese , marchigiano ed anche del beach volley Italiano. "La scelta della Convenzione è fondamentale per la continuità ed  è questa la vera priorità a cui non possiamo  derogare"  le ultime affermazioni di Taffoni.

18/02/2016 13:05
I Cinque Stelle di Camerino si appellano al sindaco Pasqui: "Appoggi la richiesta di referendum sulla sanità"

I Cinque Stelle di Camerino si appellano al sindaco Pasqui: "Appoggi la richiesta di referendum sulla sanità"

Dal Gruppo sostenitori del Movimento Cinque Stelle di Camerino riceviamo:Sotto la guida dell’azione dell’onorevole Andrea Cecconi, in assemblea pubblica congiunta l’intero Movimento 5 Stelle regionale ha deciso di proporre un referendum popolare riguardante la riforma sanitaria in atto. Un referendum che mira a restituire al Consiglio Regionale quei poteri decisionali sulla sanità che al momento sono in mano alla sola Giunta di Ceriscioli. Alla chiusura di importanti centri sanitari di riferimento, si affianca uno stato di disinformazione diffuso in tutto il territorio regionale, in cui i cittadini appaiono come semplici sudditi che subiscono inermi decisioni prese dall’alto, senza alcuna possibilità di consultazione. Sconcerto ed insicurezze colpiscono soprattutto nel nostro entroterra, nei comuni più lontani dai centri di primo soccorso, privi di rappresentanza politica e troppo spesso dimenticati. La stessa Camerino, al di là di mere rassicurazioni formali, non vede al momento alcun documento ufficiale che ne preservi con chiarezza e certezza la posizione “privilegiata” di centro ospedaliero. Il referendum è il solo strumento che può dare voce alla preoccupazione e l’indignazione di tutti i cittadini marchigiani. In un’ottica di collaborazione tra comuni, senza alcun campanilismo, si intende riaprire la discussione sulla chiusura dei punti nascita, sul depotenziamento delle strutture e sulla chiusura dei reparti, per arrivare ad una scelta condivisa da tutti i territori.Per far sì che la richiesta del referendum arrivi direttamente nelle mani del Consiglio Regionale per essere trattata, tale atto deve essere presentato da almeno 20 consigli comunali delle Marche. Il termine ultimo scade il 28 febbraio.Prima tramite email informale, poi tramite richiesta ufficiale, anche al Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ed al Consiglio tutto abbiamo chiesto di appoggiare la proposta, attraverso una seduta straordinaria di Consiglio comunale per la votazione in aula di 4 delibere, specificatamente atte allo scopo.Al di là della scadenza dei termini, si è anche chiesto di portare comunque l’accesa discussione nell’o.d.g. del prossimo consiglio utile. Ricordiamo che sia il Sig. Sindaco (sulla carta non esattamente allineato al PD di Ceriscioli), sia la minoranza con i suoi Consiglieri, si spendono costantemente in proclami di difesa della sanità e dei piccoli centri montani. Non solo attraverso programmi elettorali, anche ultimamente c’è chi non ha perso tempo a difendere tali interessi, almeno tramite stampa, almeno a parole.Ora che c’è la possibilità di agire fattivamente per il bene dei cittadini, ci auguriamo che ai proclami segua l’azione sul campo. Come già avvenuto in molti comuni della regione.Invitiamo a riflettere su questo: anche far cadere la questione senza discussione alcuna equivale ad una forte presa di posizione, politica e non. Attendiamo fiduciosi un riscontro.

18/02/2016 12:27
Macerata: la scuola dell'Ancora verso la chiusura. La rabbia dei genitori

Macerata: la scuola dell'Ancora verso la chiusura. La rabbia dei genitori

Chiude un'altra scuola paritaria a Macerata. Costi di gestione troppo alti, la motivazione che alla fine di giugno porterà anche questa realtà presente sul territorio da oltre vent'anni a chiudere i battenti. Di seguito il comunicato diffuso dal Comitato genitori:"Quando due anni fa il gestore della scuola comunicò l'intenzione di chiuderla,  insieme ad un gruppo di genitori, certi della bontà educativa dell'Ancora, ci opponemmo.Fummo contrari in maniera propositiva, tanto che concordammo come si fa nella gestione di aziende in crisi, un vero e proprio piano industriale dove ognuno metteva in campo un po' del suo.Da una parte i genitori si aumentarono la retta di €50 al mese,  un aumento di quasi il 50% , chiedendo ed ottenendo anche un contributo economico sia da parte del Comune che dalla Curia vescovile.Un vantaggio per il gestore che teniamo a precisare quantificabile in decine di migliaia di euro, a differenza di quanto già uscito sulla stampa da parte del gestore stesso.Dall'altra parte il gestore della Cooperativa Il Faro avrebbe dovuto fare la sua parte ed impegnarsi a fondo a far funzionare la scuola cercando di renderla sempre più economicamente sostenibile grazie anche alla collaborazione diretta e costante e propositiva del Comitato Genitori.Ma così purtroppo non è stato fatto: come sono stati investiti i soldi dei cittadini del comune di Macerata ed i soldi della fondazione proprietaria dell'immobile che grazie alla curia vescovile ha donato un anno di affitto? Qual'era il progetto di rilancio?Ci dispiace verificare che le aspettative dei genitori e di tutta la comunità Maceratese siano state deluse e tradite.Lunedì 15 dopo l'ultimo incontro con il gestore e genitori della scuola materna e nido l'ancora abbiamo appreso che la situazione economica della scuola è insostenibile e che la cooperativa Il Faro non può più sostenerne il peso.Se da una parte denunciamo con dispiacere che si sarebbe potuto fare meglio a partire poi dalla grande ed eccellente qualità del corpo insegnanti, dall'altra riteniamo che si sarebbe potuto trovare una soluzione economicamente sostenibile per la scuola.Noi genitori abbiamo continuato a tenere alta l'attenzione sulla scuola con eventi, feste, concerti, vendita di calendari e gadget vari, l'organizzazione del centro estivo, fino ad arrivare alla costituzione di un'associazione denominata Amici de l'Ancora, ma in tutto questo il gestore a nostro parere non si è impegnato o non è riuscito a fare quanto pattuito con il Comitato Genitori e con i genitori stessi.In gioco c'è il futuro educativo dei bambini della città che da domani non avranno più la possibilità di scegliere una scuola di qualità com'era la scuola dell'ancora.Ma caro Lorenzo con i bambini non si scherza.Il gestore ha sempre parlato del bilancio della scuola anche se in realtà esiste solo il bilancio della cooperativa Il Faro.Il dispiacere più grande l'abbiamo avuto andando a vedere i bilanci della cooperativa perché ci siamo resi conto leggendo l'ultimo bilancio depositato in Camera di Commercio che la cooperativa Il Faro ha dichiarato, nel 2014,  ricavi per circa €7.800.000 con un utile di circa €64000.Dall'analisi dei ricavi sì è evidenziata una crescita costante degli stessi passando dai circa €7.400.000 nel 2013 ai 7 milioni ed ottocento mila circa del 2014.Non spetta a noi fare analisi di bilancio e non siamo noi deputati a dire se la cooperativa è sana oppure no, ma noi genitori diciamo che la cooperativa avrebbe potuto investire sulla sua scuola e su quello che la scuola significa per i cittadini con  scelte organizzative  chiare e mettendo in campo tutta la capacità organizzativa che la cooperativa detiene  ma ciò non è stato fatto probabilmente solo per scelte aziendali.Oltre al danno la beffa perché nello statuto della cooperativa all'articolo 32  c'è scritto che "lo scopo principale che la cooperativa intende perseguire è quello dell'interesse generale della comunità alla promozione umana  e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari assistenziali ed educativi"La scuola chiude e a settembre i genitori non sanno cosa ci sarà nella scuola di oggi:ma è possibile trattare i bambini in questo modo, negando loro la possibilità di concludere il  percorso educativo iniziato?  Ma  soprattutto: le maestre?Con dispiacere interrompiamo la nostra collaborazione e l'aiuto offerto fino ad oggi alla cooperativa ma ci auguriamo che la notte porti consiglio e che il gestore della Cooperativa Il Faro comprenda che oggi investire in una scuola come quella dell'Ancora per una cooperativa che vive del sociale rende in termini di immagine ed in produttività economica meglio molto meglio delle pubblicità tradizionali".

18/02/2016 12:17
Banca Marche: falsa partenza della commissione d'inchiesta

Banca Marche: falsa partenza della commissione d'inchiesta

Il consiglio regionale ha finalmente partorito la tanto sospirata commissione di inchiesta su Banca Marche. In realtà, poi si tratta di una commissione di indagine, perché all’ultimo momento si sono accorti che Banca Marche non dipende giuridicamente dalla regione Marche e che quindi non potevano aprire inchieste in proposito.La partenza non è stata affatto positiva perché la maggioranza si è scelto il presidente che più le faceva comodo. Nelle commissioni di indagine, per Statuto, la presidenza spetta alle minoranze. Sarebbe stato opportuno non interferire, ma i partiti  di governo,  hanno voluto mettere chi più gradivano. Ma lasciamo perdere e andiamo avanti, perché il bello deve ancora venire. Di norma, quando un’assemblea legislativa intende indagare su fatti o argomenti rilevantissimi e delicati, come in caso come questo, la prima cosa che dovrebbe fare è fissare bene i paletti. Stabilire, cioè finalità e scopi. Delimitare il raggio di azione. Fissare preventivamente gli obiettivi e le modalità di lavoro. Dalla delibera approvata dal Consiglio regionale invece non si evince nulla di tutto questo. Si parla solo di una generica commissione di indagine sul “caso Banca Marche” senza nemmeno un cenno alle sue finalità. Faccio questo rilievo perché illuminante, in proposito, è stato il dibattito che ne è scaturito. Ne abbiamo per tutti i gusti: c’è chi vorrebbe mettere sotto indagine la mancata vigilanza di Banca d’Italia, chi il ruolo che hanno avuto le fondazioni. C’è poi chi vorrebbe individuare i responsabili politici. Qualcuno, giustamente ha abbassato il tiro osservando i limitati poteri della commissione. Qualcuno ha azzardato pure una audizione del governatore di Bankitalia, Visco. È tutto random. Ma tutti hanno le idee chiare, sin da adesso, di chi siano le colpe e ciascuno vorrebbe accreditare la propria tesi.  Insomma un gran casino. Ora, per un attimo, provo a mettermi nei panni di Vincenzo Visco casomai gli giungesse una comunicazione dalla regione Marche per essere ascoltato. Leggendo già la notifica, con allegata la delibera di costituzione della commissione, la prima cosa che penserei è che questi qui sono tutti matti. Uno come lui che soppesa le parole, studia gli aggettivi e riflette sugli avverbi, potrebbe mai presentarsi a discutere senza rete, ma soprattutto senza finalità rigorosamente prestabilite? Molto sommessamente, io dico di no. Considerando poi che la durata della commissione è di tre soli mesi e che l’assenza di paletti di cui parlavo prima apre le porte a qualsiasi elucubrazione possibile, mi pare poco probabile che si possa arrivare ad una sintesi largamente condivisa. Aggiungo, infine, che casomai fosse possibile avere notizie in merito ai fatti precedenti al decreto salva banche, non sarebbe immaginabile acquisire notizie sulle modalità che hanno portato alla risoluzione. Cioè all’azzeramento di azioni e obbligazioni junior. Circostanza per la quale i piccoli risparmiatori hanno perso tutti i loro quattrini. Ciò infatti è rigorosamente coperto dal segreto d’ufficio a norma dell’art. 5 del decreto legislativo 180/2015. Delle due l’una: o il Consiglio Regionale ha intenzione di fare solo un po' di teatro buono per i giornalisti e buttare in pasto all’opinione pubblica tutte le responsabilità al solito Bianconi (con Bianconi si va sempre sul sicuro!), oppure sono veramente così superficiali e sprovveduti da farti cadere le braccia per l’inadeguatezza al ruolo che ricoprono.In ogni caso, ci posso scommettere sin da ora, che non andranno oltre all’ex direttore generale, Bianconi…

18/02/2016 11:39
Anche per l'ex sindaco di Macerata Meschini è arrivato il momento del vitalizio

Anche per l'ex sindaco di Macerata Meschini è arrivato il momento del vitalizio

Dal primo marzo anche anche l'ex sindaco di Macerata Giorgio Meschini potrà passare alla cassa per ritirare il vitalizio di oltre duemila euro che gli sarà corrisposto dalla Regione Marche per i cinque anni in cui è stato consigliere regionale.Lo prevede un decreto dirigenziale della Regione Marche emesso il 15 febbraio in cui, fra l'altro, il dirigente decreta "di prendere atto che l’ex Consigliere regionale Giorgio Meschini in data 08.01.2016 ha inoltrato richiesta di concessione di assegno vitalizio mensile; di dare atto che l’ex Consigliere regionale Giorgio Meschini ha espletato il mandato istituzionale dal 24.05.1995 all’8.05.2000, e che per tutto questo periodo sono stati mensilmente trattenuti dall’indennità di carica i contributi per il diritto all’assegno vitalizio; di determinare l’ammontare lordo dell’assegno vitalizio spettante all’ex Consigliere regionale Giorgio Meschini in € 2.020,57, avendo il medesimo i requisiti contributivi ed anagrafici previsti dalla L.R. 23 marzo 1995 n. 23 e ss.mm. ed integrazioni, come descritto nel documento istruttorio".

17/02/2016 20:54
Civitanova: addio al Gatto Blu. Arriva un'altra sala slot

Civitanova: addio al Gatto Blu. Arriva un'altra sala slot

Un altro pezzo di storia di Civitanova se ne va. Anzi, se ne è andato.Lavori in corso in quel grande locale sul Lungomare Sud che per tanti anni è stato un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti del divertimento notturno. Gli spazi che ospitavano fino a un paio di anni fa lo storico Gatto Blu, una delle discoteche di maggior tendenza della riviera adriatica, sono oggetto di ristrutturazione e, da quanto si apprende, fra non molto andranno ad ospitare l'ennesima sala slot.Comprensibile il rammarico di chi al Gatto ha passato serate indimenticabili e oggi vede un pezzo di storia sacrificato all'inarrestabile "progresso". (foto pubblicate on line da John Chiacchiera)

17/02/2016 18:31
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