Ventisette anni, ascolano, laureato in Storia contemporanea all'Università di Macerata, “nativo democratico” – come lui stesso si definisce, perché la sua prima ed unica tessera è stata quella del Partito Democratico –, già vice segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche e segretario del circolo dei GD di Ascoli dal 2012 al 2015. Francesco Di Vita è il nuovo segretario regionale dei GD marchigiani. Successore di Roberto Tesei, Di Vita è stato eletto all'unanimità alla guida dei giovani dem domenica 28 febbraio nel corso del Secondo Congresso regionale dei GD Marche, tenutosi all'Hotel Claudiani di Macerata. Un ampio momento di confronto, sviluppatosi per oltre otto ore, su quanto fatto negli ultimi quattro anni, nel corso del mandato appena conclusosi e su quanto c'è da fare per la stagione appena avviata.“Ci candidiamo ad essere la classe dirigente non del futuro ma del presente – tiene a sottolineare il neo segretario dei Giovani Democratici, Francesco Di Vita –, supportando il partito nelle battaglie che andrà a fare e stimolandolo se si dimostrerà timido su alcune questioni. Attenzione particolare, ovviamente, la dedicheremo, come fatto in questi anni, alla riforma regionale del diritto allo studio. Siamo, infatti, convinti che si debba lavorare per giungere alla figura dello 'studente unico marchigiano', perché ciascun ragazzo, indipendentemente da dove risieda o a quale università sia iscritto, possa avere pari servizi ed opportunità. In particolare – prosegue Di Vita –, nelle prossime settimane proseguiremo il nostro lavoro per la riforma degli Ersu e ci auguriamo che si arrivi ad un Ersu unico nelle Marche, con cabina di regia regionale e non ci siano tentativi da parte di attori locali di intervenire cambiando tutto perché niente cambi.Saremo molto attenti, per quanto riguarda la gestione dei territori, alla riforma della sanità – aggiunge Di Vita –; anche su questo punto, siamo per l'omologazione dei servizi per tutti i cittadini, perché tutti possano avere pari diritti e pari prestazioni. Siamo, invece, convinti che la discussione sulla realizzazione degli ospedali unici sia da rinviare ad un secondo momento”.Nella platea, presente anche la deputata Irene Manzi, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti ed il segretario regionale del Partito Democratico Marche, Francesco Comi.“I Giovani Democratici delle Marche sono una forza straordinaria della quale siamo orgogliosi – ha detto Comi –. Una comunità di giovani preparati, motivati, che lavorano o studiano e che hanno fatto una scelta coraggiosa e di campo. È la scelta di chi ha deciso non consumare inutilmente il bene più prezioso che ha, il tempo, e vuole spenderlo anche per provare a cambiare il mondo, i suoi conservatorismi, i suoi egoismi, le ingiustizie e le disuguaglianze”. Il segretario, poi, nel suo intervento ha detto alla platea dei giovani dirigenti PD che “sbaglia chi si illude che il rinnovamento sia solo un fatto anagrafico. Essere giovani non basta. Occorre coraggio e studio: il coraggio di anticipare, sperimentare, progettare soluzioni e strade nuove, ma soprattutto la curiosità di studiare, approfondire i problemi”.Il Congresso regionale di domenica ha segnato il passaggio di testimone dall'ex segretario, Roberto Tesei, al neo eletto, Di Vita. “Siamo fieri di quanto fatto in questi quattro anni di attività e dei risultati raggiunti – ha detto Roberto Tesei –. Nei comuni e nelle città della nostra regione, sono tanti gli amministratori, i segretari e i dirigenti che arrivano dalle fila dei Giovani Democratici. Con la presenza della nostra generazione, abbiamo contribuito a rinnovare il PD delle Marche”.Molteplici i temi passati in rassegna con i tanti interventi dei Giovani Democratici: dalla scuola al sistema universitario, dalla riforma del diritto allo studio alla youth guarantee e alle start up, dai diritti all'educazione all'integrazione, dall'accoglienza alla cittadinanza europea, dalla cura e tutela dell'ambiente alla giustizia sociale, dalla lotta alla criminalità organizzata ai diritti sostanziali delle donne, tra cui la completa attuazione a livello regionale della legge 194/1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza.Presenti, ovviamente, anche i neo segretari provinciali dei GD, Giovanni Monaldi (PU), Silvio Gregorini (AN), Lorenzo Montesi (MC), Mirco Catini (FM) e Filippo Della Rupa (AP), nonché il Presidente dell’Assemblea dei GD, Marco Pettinari.
Questo l’intervento dell’assessore Stefania Monteverde sulla partecipazione del Comune di Macerata al Convegno nazionale su “Curricolo è responsabilità. Visioni di culture dell'infanzia 0/6 e oltre""Abbiamo raccontato l'esperienza dei nidi comunali di Macerata e la storia del tavolo di coordinamento che dal 2014 a Macerata sperimenta un percorso unitario 0/6 anni," afferma Stefania Monteverde, assessore alla cultura e alla scuola, di ritorno dal XX Convegno nazionale sui servizi d'infanzia dal titolo "Curricolo è responsabilità. Visioni di culture dell'infanzia 0/6 e oltre" a Milano dal 26 al 28 febbraio, promosso dal Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, dove è intervenuta per portare l'esperienza di Macerata scelta tra le buone pratiche nazionali. "Il convegno di Milano è stata un'occasione di riflessione politica e culturale in un momento importante per la storia dei servizi educativi in Italia, - commenta l'assessore Monteverde - Infatti, dopo che la legge 107 del 2015, la "Buona scuola", ha introdotto finalmente i livelli essenziali e l'unitarietà del percorso curriculare 0/6 anni, ci si chiede tutti come fare perché si realizzi realmente un percorso di qualità e di crescita per i bambini, visto che sono ancora in preparazione i decreti attuativi della legge. A Milano abbiamo portato l'esperienza maceratese che sperimenta, con due anni di anticipo, un progetto di coordinamento dei nidi e delle scuole d'infanzia attraverso percorsi formativi che accompagnano il delicato percorso educativo dei bambini da zero a sei anni. Educatrici dei nidi e maestre delle scuole d'infanzia, pubbliche e private, coordinate dalla coordinatrice pedagogica comunale, sono impegnate in un importante lavoro di formazione che qualifica i servizi educativi maceratesi, attenti alla centralità dei bambini e dei bisogni di crescita.Abbiamo parlato di Macerata, orgogliose del lavoro di tante educatrici e maestre. Continuiamo il nostro impegno anche sui tavoli nazionali perché in gioco ci sono i diritti dei bambini, quelli che nascono qui, quelli che arrivano, e anche quelli che non riescono ad arrivare." Al convegno hanno partecipato anche il dirigente comunale del settore, Gianluca Puliti, la coordinatrice pedagogica del Comune di Macerata, Marzia Fratini, e alcune educatrici dei nidi. "Il Comune di Macerata ha scelto la qualità dei servizi educativi, investendo sul coordinamento pedagogico e sulla formazione delle operatrici, - ha sostenuto Marzia Fratini nel suo intervento al convegno.- "Non è così scontato che le amministrazioni lo facciano. La città di Macerata sa mettere al centro la qualità del servizio pubblico per i diritti dei bambini". L'assessore Monteverde collabora sulle stesse tematiche anche con la Commissione nazionale Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica dell’ANCI.
Un piccolo terremoto all'interno della Polizia Municipale di Tolentino a seguito del mancato rinnovo della posizione organizzativa scaduta il 29 febbraio del capitano Maria Cristina Ascolani, dal 2007 comandante della Polizia Municipale dove prese il posto di Franco Severini.La questione è interna al personale del Comune e non avrebbe niente a che vedere con i rapporti interni alla Municipale. In attesa di ulteriori sviluppi, le veci di Maria Cristina Ascolani saranno prese dal vicecomandante Davide Rocchetti.
La piscina comunale diventa ancor più ecologica. Da domani, infatti, entrerà in funzione l'impianto di cogenerazione che permetterà di produrre sia energia elettrica che calore per riscaldare l'acqua delle vasche. Grazie alla collaborazione tra gli Assessorati alle Energie alternative e ai Lavori pubblici del Comune di Civitanova e la società cooperativa sportiva dilettantistica “Il Grillo” che gestisce la struttura, il progetto originario è stato modificato e ridotto da 100 kWe a 50 kWe attuali, permettendo un notevole risparmio economico.“Il progetto che abbiamo ereditato – ha spiegato l'assessore Piergiorgio Balboni – era sovradimesionato rispetto alle reali esigenze dell'impianto sportivo. Per questo lo abbiamo calibrato a 50 kWe e modificato (invece di usare una microturbina si utilizza un tradizionale motore a metano, a combustione interna), ottenendo anche un notevole risparmio (il costo è di circa 150 mila euro). Ora la piscina è dotata di un sistema di energie alternative veramente equilibrato e per questo voglio esprimere il mio plauso alla direzione”.L'intervento di cogenerazione è stato l'ultimo pianificato, dopo quello del fotovoltaico, con l'installazione dei pannelli solari e della caldaia a condensazione.“Oggi chiudiamo con soddisfazione un cerchio di interventi molto importanti per l'ambiente e l'economia – ha detto l'assessore Marco Poeta. L'Amministrazione comunale, in pieno accordo con i gestori, ha realizzato un progetto mirato e senza sprechi di risorse pubbliche, che permetterà risparmi notevoli che poi confluiranno nelle casse dell'Ente”.Ad occuparsi del cantiere, aperto nell'aprile del 2015 sotto la direzione dei lavori di Omar Rossi, è stata la ditta “Ime srl” di Montecosaro.Piena soddisfazione è stata espressa anche dal presidente de “Il Grillo” Antonella Citarella, dal vicepresidente Andrea Garbuglia e dal consigliere Stefano Carletti presenti questa mattina al sopralluogo insieme aegli assessori.Sono circa 1600 gli utenti della piscina di contrada San Domenico e sono in notevole aumento le iscrizioni ai corsi da parte di bambini.
Il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il Consigliere delegato allo sport Francesco Pio Colosi hanno incontrato il giovane calciatore cremisi Lorenzo Tizi che ultimamente è stato convocato nella Nazionale Italiana Under 17 per giocare diverse amichevoli. Era presente il Direttore generale dell’Unione Sportiva Tolentino Roberto Chiavari. Lorenzo Tizi, classe 1999 da sempre nel settore giovanile cremisi. Da due anni in prima squadra e l'esordio in questa stagione con già diverse presenze. Insieme a molti suoi coetanei (molti in classe 98,99 e 2000) si allena e gioca con la prima squadra del Tolentino dove sta ottenendo i risultati che tutta la società si auspicava avendo già da piccolo dimostrato le sue qualità umane e calcistiche. Frequenta il liceo scientifico “Filelfo” di Tolentino con ottimi risultati, ad ulteriore dimostrazione che lo sport può andare di pari passo con lo studio. Per Tizi è in arrivo, proprio in queste ore, la terza convocazione in nazionale. Infatti il giovane giocatore, anche in virtù di quanto fatto vedere sinora, è stato nuovamente chiamato dal mister della Nazionale Under 17 Fausto Silipo per prendere parte al prestigioso torneo di calcio giovanile intitolato all’indimenticabile giornalista Rai “Beppe Viola” in programma ad Arco di Trento dal 6 al 15 marzo prossimi. Lorenzo Tizi indosserà ancora una volta la maglia numero 10 della Nazionale Italiana e avrà modo di confrontarsi con i pari età delle squadre giovanili di Juventus, Milan e Verona. Il Sindaco Pezzanesi e il Consigliere Colosi si sono complimentati con Lorenzo e lo hanno spronato a fare sempre bene con serietà e impegno sia sul campo che a scuola, proseguendo l’ottimo cammino fin qui intrapreso con successo, testimoniando come lo sport possa essere una reale scuola di vita e di crescita morale oltre che fisica. Per l’Unione Sportiva Tolentino e il suo presidente Fabio Mazzocchetti è una grande soddisfazione, perchè il progetto di portare i migliori prodotti in prima squadra sta procedendo a velocità spedita e in anticipo su quanto previsto, grazie anche alla bravura e all'abnegazione dei ragazzi. Il processo che parte da lontano nella formazione dei calciatori è lungo e tortuoso, e non tutti hanno gli stessi tempi di reazione, ma quando poi arrivano questi risultati la gioia e la soddisfazione per la società e per chi ci lavora e vede crescere anno per anno questi giovani sono grandissime.
Nei giorni scorsi sono state installate all’ingresso della stazione di Porto Potenza delle barriere in ferro con l’obiettivo di interdire l’accesso diretto alla banchina ferroviaria a biciclette e motorini. Un intervento volto alla sicurezza che però ha sortito, per la sua modalità operativa, una serie di polemiche.Infatti le transenne che devono regolamentare l’accesso pedonale non consentono il passaggio a chi è in sedia a rotelle e a passeggini. Da qui proteste e malcontento in una cittadina che è sede di una delle maggiori strutture riabilitative in Italia e con una percentuale di residenti disabili tra le più alte in Europa. “I lavori sono stati fatti dall’Ente Ferrovie senza darne preavviso ne’ all’Amministrazione ne’ all’Ufficio Tecnico Comunale – ha precisato l’assessore ai lavori pubblici ed urbanistica, Luisa Isidori – a seguito di sopralluogo, verificata l'inadeguatezza degli accessi risultati non conformi alla normativa sulle barriere architettoniche, il Comune ha contattato le Ferrovie chiedendo la tempestiva messa a norma dei passaggi”. La risposta dell'Ente Ferrovie è stata immediata tanto da confermare la messa a ruolo dei lavori in tempi brevissimi.
Sono stati ultimati i lavori di installazione della rete di telecamere volte al controllo del corretto conferimento dei rifiuti sul territorio del Comune di Potenza Picena.La video strumentazione a circuito chiuso è stata posizionata in punti strategici dove si erano maggiormente evidenziate irregolarità e fa parte del giro di vite imposto dall’Amministrazione Comunale, fin dallo scorso mese di novembre, nell’ambito del rispetto delle regole della raccolta differenziata. L’operazione, che vuole essere dissuasiva e preventiva, si è concretizzata grazie alla collaborazione tra l’assessore all’ambiente Tommaso Ruffini, il consigliere delegato alla Polizia Municipale Augusto Cingolani e il Cosmari. “Si tratta di proseguire su di un cammino di civiltà e di rispetto della collettività – ha sottolineato Ruffini – dopo un periodo di tolleranza in cui si è cercato di informare e spiegare tempi e modalità di conferimento si è proseguito applicando le regole e la legge. In quattro mesi sono stati elevati una sessantina di verbali da 50 euro ciascuno per altrettante infrazioni rilevate. Stiamo lavorando, inoltre, per ottimizzare il sistema attuale di raccolta porta a porta che pur garantendo elevati livelli di differenziata va migliorato sul versante della tariffazione puntuale, ovvero poter pagare per la quantità di rifiuti che ognuno produce”.
Oggi, primo marzo 2016, sarebbe dovuto partire un nuovo progetto in ambito sanitario.Ma in realtà, come spesso accade in questi casi, c'è ancora molta confusione e soprattutto sembrano ancora rimaste nel limbo delle buone intenzioni le proposte che avrebbero dovuto semplificare la vita dei pazienti. L'iniziativa consiste nel passaggio dalla tradizionale ricetta rossa cartacea a una ricetta online: in questo modo il medico potrà prescrivere il farmaco al proprio paziente che potrà ritirarlo in qualsiasi farmacia d'Italia presentando solamente il proprio tesserino sanitario.Sostanzialmente il medico inserisce la prescrizione del farmaco da acquistare in un database nazionale, cosicchè il paziente possa ritirarlo in qualsiasi punto vendita.Un progetto molto valido e interessante grazie al quale si eliminerebbero anche inutili sprechi di carta, che è però rimasto ancora incompiuto per cavilli burocratici. Ad oggi, l'unica differenza è che dalla ricetta rossa si è passati a una ricetta bianca, sempre cartacea. Ci vorrà ancora del tempo, quindi, prima che l'intera operazione possa entrare completamente a regime.
Ha preso il via oggi il “Laboratorio gratuito Arti e Mestieri di pasticceria di base” promosso ed organizzato dal Comune di Treia, in collaborazione con Cooperativa Sociale “Di Bolina” e “Le Delizie del Forno”, per offrire, oltre che una proposta educativa ricreativa, anche un'opportunità formativa a chi non ha un'occupazione, con priorità d'accesso per i giovani residenti nel Comune di Treia.Il progetto trae impulso dal grande successo della precedente edizione, “Laboratorio Arti e Mestieri di Panificazione e Pizzeria”, che ha inteso offrire una formazione teorico-pratica sulle principali materie prime e sulle tecniche di lavorazione di pizza e pane.L’Amministrazione Comunale di Treia ha voluto dare seguito alle molte richieste dei giovani partecipanti al primo corso e di altri, giovani e meno giovani, interessati a questa iniziativa formativa. Mentre il precedente progetto prevedeva un cofinanziamento della Regione Marche, quello in questione è stato interamente finanziato dal Comune di Treia.In un momento storico dove la mancanza di lavoro è una vera emergenza - seppure i dati Istat del novembre 2015 attestino una diminuzione della disoccupazione, in particolare di quella giovanile - l’Amministrazione Comunale di Treia vuole contribuire a sostenere i giovani, offrendo uno strumento valido da spendere per inserirsi nel mondo del lavoro. Il corso permetterà, infatti, di conseguire l’attestato HACCP, quale strumento spendibile sin da subito e atto ad agevolare il loro ingresso o reinserimento nel mondo del lavoro, prerequisito fondamentale per accedere al settore alimentare (vedi addetti alla produzione, preparazione e alla somministrazione di alimenti e bevande).Anche per questo corso è prevista l’articolazione del Laboratorio in due fasi. I contenuti della prima parte teorica, con la docenza della dott.ssa Caterina Severini, riguarderanno: i rischi e i pericoli alimentari: chimici, fisici, microbiologici e tecniche di prevenzione; i metodi di autocontrollo e i principi del sistema HACCP, gli obblighi e le responsabilità dell’industria alimentare; le tecniche di conservazione degli alimenti, gli approvvigionamenti delle materie prime, la pulizia e la sanificazione dei locali e delle attrezzature, l’igiene personale, i metodi e le tecniche di individuazione e controllo dei rischi specifici nelle principali fasi del processo produttivo delle singole tipologie di attività.Il percorso formativo teorico, le cui caratteristiche sono specificatamente normate a livello nazionale/regionale, prepara all'esercizio di una specifica attività lavorativa anch'essa disciplinata per legge nel settore delle industrie alimentari e delle bevande. Questo primo step si propone di rendere gli allievi in grado di saper manipolare in modo corretto i cibi, conoscere la normativa italiana e comunitaria in materia di preparazioni alimentari, conservare correttamente gli alimenti, conoscere i comportamenti di igiene personale ed i metodi e le tecniche per controllare i rischi nelle fasi dei processi produttivi.La seconda parte pratica, che inizierà nel mese di Aprile, sarà gestita dagli artigiani del dolce delle “Delizie del Forno”, si incentrerà sull’approfondimento delle materie prime necessarie alla produzione di prodotti di pasticceria di base, l’acquisizione delle principali tecniche di lavorazione - quali impasto, lievitazione e cottura - e si articolerà in laboratori pratici. Dato l’alto numero degli iscritti, gli allievi verranno divisi in tre gruppi, per dar modo a tutti di poter meglio apprendere le tecniche specifiche di lavorazione degli impasti principali della pasticceria di base.Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione, dietro frequenza di almeno il 75% delle ore totali.Il corso terminerà il 27 Aprile 2016, con una giornata conclusiva presso il centro diurno gestito da Di Bolina, dove si festeggerà la chiusura del corso insieme ai ragazzi ospiti del centro socio educativo e si potranno apprezzare i prodotti realizzati dagli allievi del laboratorio pratico di pasticceria di base.Alla giornata di avvio del corso, presenti anche il Sindaco, Franco Capponi, e l’Assessore alle Politiche Giovanili, Alessia Savi, per sottolineare ai giovani allievi del corso l’importanza dell’occasione fornita e invitarli a cogliere l’opportunità offerta quale possibilità di confronto con altri giovani, oltre che stimolo per una crescita personale e formativa e, perché no, per sviluppare idee imprenditoriali per introdursi nel mondo del lavoro.Nel contesto delle politiche giovanili promosse da questa Amministrazione, si evidenzia l’impegno a proseguire nel sostenere i giovani in questo delicato momento storico ed economico, attraverso l’organizzazione di ulteriori attività e iniziative volte a fornire strumenti, stimoli e conoscenze per l’inserimento lavorativo degli stessi e altresì per riflettere sulle problematiche giovanili e sulle tematiche di attualità.
Nella Sala consiliare del Comune di Tolentino è stata allestita una mostra dei disegni di Angela Marchetti che sarà visitabile fino al prossimo venerdì 4 marzo.Deceduta il giorno prima della inaugurazione, Angela Marchetti aveva espresso il desiderio di vedere allestita, all’interno del Palazzo comunale, una mostra con i suoi disegni curata dalla figlia Emanuela, dal personale dell’Ufficio Servizi sociali del Comune di Tolentino Silvia Gabrielli e da Ayres Pinto. A tagliare il nastro oltre al Sindaco Giuseppe Pezzanesi, i figli Emanuela e David Filippella, diversi volontari che l’hanno conosciuta e assistita e l’Assessore alle Politiche sociali Fausto Pezzanesi.L’esposizione “A quattro mani” con le opere della signora Angela, è stata organizzata dal Comune di Tolentino, Ponte Blu, Gruppo volontari Hospice di Loreto, Amici fino alla fine e Biblioteca itinerante Hospice “Gianni Papetta” onlus.Angela Marchetti nasce a Potenza Picena nel 1941. Sarta e poi infermiera, diventa tolentinate dopo il matrimonio con Mario, figlio dell’ex primario dell’Ospedale di Tolentino, Pietro Filippella. Ha due figli, Emanuela e Davide, ai quali cerca di trasmettere il suo amore per l’arte e la buona musica. Disegna figure geometriche e immagini oniriche, ispirata dal cubismo e dal surrealismo di tendenza primitivista.Nei mesi di vita trascorsi tra l’Ospedale di Torrette, la sua casa di Tolentino e l’Hospice di Loreto, la sua passione per il disegno diventa uno strumento fondamentale per esprimersi e comunicare in silenzio con le persone che la accompagnano in questo viaggio.Il titolo della mostra scaturisce da uno dei suoi disegni realizzato insieme a sua figlia Emanuela che su suggerimento della stessa madre ha colorato alcune parti dell’opera.
Potenza Picena è il primo Comune delle Marche a far partire l’anagrafe nazionale della popolazione residente all’interno del progetto pilota avviato dall’Agenzia per l’Italia Digitale, facente capo al Ministero dell’Interno. Soltanto 26 saranno i Comuni coinvolti su tutto il territorio nazionale (2 nelle Marche) tra cui Treia che partirà il mese prossimo: “L’obiettivo – ha riferito il responsabile dell’anagrafe potentina, Luigino Garbuglia – è quello di far confluire in un’unica base dati centralizzata a livello nazionale le oltre 8 mila attuali banche dati anagrafiche comunali, semplificando e ottimizzando il sistema.Ai cittadini sarà possibile effettuare cambi di residenza da qualsiasi Comune italiano e di richiedere certificati anche in Comuni diversi da quello di residenza e renderà possibile il censimento continuo dei cittadini Istat eliminando gli onerosi costi dei censimenti periodici”.Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale delegato all’informatizzazione, Christian Battistelli; “Un progetto innovativo e di miglioramento della macchina pubblica sul quale il Sindaco e la Giunta si stanno impegnando fortemente. Un plauso all’Ufficio Anagrafe ancora una volta propositivo e pronto ad essere all’avanguardia nazionale”.
Proteste da parte dei cittadini per le condizioni in cui versa via Ghino Valenti a Macerata.Il primo tratto della via, a un passo da corso Cavour, è oggetto di una forte situazione di degrado: spazzatura, foglie, rami caduti per via del forte vento di un paio di settimane fa.Il tempo passa e nessuno interviene, regalando un biglietto da visita di certo non edificante del capoluogo per chi si trova a passare da quelle parti.
Si rompe una tubatura nella notte e il quartiere Pace di Macerata resta senz'acqua.I vigili del fuoco sono stati chiamati ad intervenire ieri sera, in quanto in mezzo alla strada si era formato una sorta di fiumiciattolo per via dell'acqua che sgorgava copiosa, rendendo anche pericoloso il transito degli autoveicoli.Insieme ai vigili del fuoco, sono intervenuti questa notte anche gli addetti dell'Apm per mettere a posto la situazione e ripristinare il normale servizio idrico ai residenti.
Da Giuliana Del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci del Comitato spontaneo contro l'aumento dei buoni pasto a Tolentino riceviamo:Dopo tre accessi agli atti l’Amministrazione gioca con le cifre e racconta frottole? Con questo interrogativo il Comitato spontaneo ritorna sul tema dell’aumento dei buoni pasto operato dal comune di Tolentino nel gennaio dello scorso anno, dopo aver effettuato il terzo accesso agli atti, come richiesto dai cittadini presenti all’incontro il 4 dicembre 2015.Si chiedeva di fornire il numero dei pasti erogati negli anni 2014 – 2015 e nonostante l’avessimo chiesti fin da primo accesso, nella risposta sono stati elencati gli alunni paganti.Resta ancora da svelare il mistero sulla voce di spesa (mense scolastiche) € 26.933,16. A tal proposito, il paradosso è che non solo non ci rispondono, ma chiedono a noi il numero del codice SIOPE per l’estrazione del dato. È la terza volta che chiediamo questo dato e il Responsabile Economico Finanziario è colui che ci ha inviato la risposta.Dagli altri dati forniti risultano alcune macro incongruenze.Gli alunni paganti delle scuole medie risultano essere 6.159, mentre sono stati venduti, per lo stesso ordine di scuola, 8.920 buoni pasto, basta citare questo dato per far capire quanto siano attendibili i dati forniti e quanta considerazione abbia l’Amministrazione verso i cittadini.Nel primo accesso agli atti, nel 2014 sono risultati venduti 121.120 buoni pasti; mentre nel terzo accesso risultano 133.316 alunni paganti con una differenza in più di 12.196 buoni pasto pari ad € 37.807,60. Come mai questa differenza?Facciamo infine notare come l’Amministrazione nel 2015 ha incassato € 76.019 in più, nonostante ci siano 3.434 alunni paganti in meno rispetto al 2014. I cittadini che nel 2014 sostenevano il 75,79% del servizio, nel 2015 risultano coprire il 90%. Se si aggiungono i rimborsi da parte del Ministero, per la copertura dei pasti degli insegnanti vediamo che l’Amministrazione contribuisce per il servizio dei pasti per meno del 10%.Il comitato spontaneo, chiede all’Amministrazione di riconsiderare l’aumento, in quanto lo stesso Comune non è in dissesto finanziario, come riportato nel rendiconto. Si sollecita una riduzione del costo dei buoni pasto, che permetterebbe a molte famiglie di arrivare meglio a fine mese.Informa inoltre i cittadini che giovedì 17 Marzo alle ore 21,15 verrà organizzato un’ulteriore incontro/confronto, per illustrare i dettagli dell’ultimo accesso agli atti
C'era anche Beppe Bigazzi come ospite d'onore alla prima giornata della seconda edizione del Festival della Biodiversità che si è tenuta oggi a Montalto di Cessapalombo.Lo storico Palazzo Simonelli, nella frazione di Montalto di Cessapalombo, ha tenuto a battesimo l'iniziativa promossa dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, mettendo in mostra i sapori e le produzioni del territorio e le sue aziende.Bigazzi, noto per le sue presenze in televisione nei programmi culinari, in particolare La prova del cuoco, ha mostrato di apprezzare moltissimo le produzioni del territorio maceratese e già ieri sera ne aveva avuto un ghiotto antipasto, cenando insieme al presidente dell'Unione Montana Giampiero Feliciotti e al sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi all'osteria Il Sigillo.E’ uno dei 5 progetti finanziati dalla Regione Marche – dice con orgoglio il Presidente Giampiero Feliciotti – fra i tanti presentati, e questo esprime l’impegno che da anni il territorio sta facendo con grande coesione di tutti i comuni.Apriamo a Cessapalombo, all’interno del parco dei monti sibillini per dare un significato aggiunto allo scopo del progetto stesso.Biodiversità è una parola importante e scoperta di recente – usata per la prima volta nel 1986 dall’etmologo Edward O.Wilson. un tema molto facile ma spesso interessa solo studiosi di settore mentre invece dovrebbe interessare ognuno di noi.A nessuno importa nulla- ha ribadito Beppe Bigazzi – mettiamo al mondo figli, pochi per la verità, poi gli diamo da mangiare le più grandi zozzure di questo mondo. Il Papa ha sintetizzato molto bene: se non ricreiamo l’agricoltura di una volta, non ci resta che pregare.Abbiamo voluto imitare l’America ma non abbiamo le grandi distese dove le macchine fanno il loro mestiere. Nei nostri paesaggi –molto bene esposti dal professor Catorci dell’università di Camerino – non si reggono perchè sono scoscesi. Quindi occorre tornare all’uomo e dire stop alle licenze dei supermercati o farsi cedere uno spazio riservato alle eccellenze nostrane.Infatti, il progetto e lo scopo del bando vogliono essere l’animazione territoriale dei prodotti salvati dalla regione da rischio erosione genetica e rimessi sul mercato.Una serie di testimonianze che Feliciotti ha riproposto per richiamare il consumatore turista nei luoghi di produzione e far conoscere le loro peculiarità.Da Si.gi e la sua ricerca per la pera angelica fino alla vernaccia ferma di Sandrino Quadraroli ormai volata nei mercati americani e francesi fino allo zafferano di Cessapalombo dell’azienda Maurizi Luigino dell’associazione Tipicità dei Sibillini passando addirittura per il carbone della giovane azienda di Giovanni Tomasselli: queste solo alcune delle aziende che rappresentano la forza di questo progetto.Solo l’inizio di un percorso che l’Assam nella persona di Ambra Micheletti sta seguendo nelle quattro tappe che il progetto prevede ritrovandosi con persone di nicchia tra uliveti o in cantina fino ai filari di mela rosa in fioritura nei prossimi mesi.La chiusura sarà invece a scopo prettamente tecnico e vedrà il 29 maggio in occasione dalla sagra del fungo a Cessapalombo un incontro di presentazione di pacchetti turistici e workshop con tutti i tour operator marchigiani, come primo step della borsa del turismo in campagna che si terrà a settembre a San Ginesio con 25 buyers di paesi internazionali.Sul sito dell’Unione Montana sarà possibile seguire ogni evento e partecipare se interessati.
È stato un convegno partecipato e ben riuscito quello organizzato dal coordinamento provinciale di Forza Italia e da Forza Italia Giovani, quello svolto ieri all’abbazia di San Claudio, sul tema banche e finanza.La politica in questa circostanza ha lasciato parlare gli esperti: l’avvocato Mario Cavallaro ed il blogger Paolo Cardenà. Immediatamente dopo l’introduzione della coordinatrice provinciale Lorena Polidori ed il saluto del responsabile regionale dei giovani, Alessio Pagliacci, ha preso la parola Cavallaro.In qualità di collaboratore della Giuffrè, egli ha scritto diversi commenti sugli ultimi decreti in materia di riforma del sistema bancario. Cavallaro ha fatto una panoramica cronologica delle novità contenute nelle fonti normative comunitarie che hanno portato il legislatore nazionale a questa radicale riforma mettendo bene in evidenza tutte le criticità e le forzature che essa contiene. Una riforma che, formalmente parte da lontano e che è stata condivisa e votata da tutti gli stati membri, Italia compresa. Egli ha poi tratteggiato alcuni elementi essenziali quali la risoluzione ed il bail in marcandone le differenze e messo in evidenza alcuni aspetti normativi che denotano una mancanza di trasparenza se non vera o propria opacità.Una volta fissata la cornice normativa di riferimento è stato il turno di Paolo Cardenà, consulente finanziario, ma più conosciuto, in tutta Italia come blogger. Il suo blog www.vincitorievinti.com è infatti punto di riferimento per molti economisti e testate specializzate in materia di economia e finanza. L’analisi di Cardenà è stata impietosa. Attenendosi a fatti e circostanze verificate e verificabili, egli ha denunciato come già il complesso bancario italiano, contrariamente alle tante rassicurazioni, fosse già da tempo sofferente ed impreparato ad affrontare questa riforma sistemica. A fronte di troppi crediti deteriorati, poche le risorse complessive per salvare l’impianto in un Paese dove cresce smisuratamente il debito pubblico e la pur esigue previsioni di crescita, vengono ritoccate mensilmente al ribasso. A tirare le fila del discorso è toccato al consigliere regionale Piero Celani il quale ha sottolineato la responsabilità degli organi di vigilanza con i difetti di comunicazione, le responsabilità degli amministratori di istituti bancari e la loro inadeguatezza al loro ruolo, rispetto alle dimensioni delle banche e la commistione tra politica ed il mondo del credito.
Il Magnifico Governatore delle Marche, Ceriscioli ha definitivamente parlato. La sede dalla sua ultima allocuzione è stata quella di Civitanova. Cola' riunito, tutto lo stato maggiore del PD maceratese, ha potuto ascoltare dalla viva voce del Magnifico Governatore rassicuranti parole sul locale ospedale.Esso ospedale, per adesso, non verrà chiuso contrariamente alle incontrollate, mendaci notizie che taluni organi di stampa (sicuramente faziosi) hanno artatamente messo in giro, da qualche giorno a questa parte. Sono seguiti lunghi applausi, vivissime congratulazioni e reciproche pacche sulle spalle degli astanti. Per non sapere né leggere, né scrivere, io mi sono fatto un giro sul web alla ricerca di chi avesse messo in giro una voce tanto allarmante, benché priva di autorevole riscontro ed ho scoperto un fatto, questo sì, davvero inquietante che denuncio da questa rubrica, affinché in futuro, non vengano a crearsi ulteriori malintesi. Quello che ho scoperto è gravissimo e merita un accurato approfondimento anche da parte di alte autorità. Una cosa che, a memoria d’uomo, non si era mai vista prima. Gira, ma più che gira direi scorrazza, per tutta la regione Marche un losco individuo che si spaccia addirittura per presidente della giunta regionale, e rilascia ogni sorta di dichiarazione. Aiutato vieppiù dai suoi tratti somatici, del tutto simili, anzi oserei dire identici a quelli del vero, originale governatore, questo figuro trae in inganno i giornalisti e gli inviati della stampa. Ad onor del vero, c’è da dire che in una particolare circostanza, ha gabbato pure tutto il direttivo regionale del Partito Democratico. Questo fatto risale precisamente al 25 gennaio scorso, in quel di Ancona. Il falso Ceriscioli si è presentato lì e quando è stato il suo turno di parlare ha affermato che bisognava scegliere: o l’ospedale di Macerata o quello di Civitanova. Tertium non datur. Verosimilmente tratti in imbroglio, i massimi dirigenti del PD gli hanno creduto e si sono allertati. Parimenti agitati i sindaci del maceratese hanno convocato riunioni, indetto conferenze, redatto documenti. Fatica e tempo sprecati poiché, come si è detto, il Ceriscioli autentico ha ampiamente smentito l’abile millantatore che si traveste da lui per ogni dove.Ora si capisce come questa inedita circostanza renda ogni questione complessa e difficile da maneggiare. Soprattutto da parte di chi deve lavorare con l’informazione. Come si fa a stabilire se una certa cosa l’abbia detta Ceriscioli o il suo sosia? Peggio ancora se osserviamo i fatti dal punto di vista degli amministratori locali. I poveretti, a causa di questi procurati allarmi, sono costretti a distogliere le loro attenzioni dalle esigenze quotidiane dei propri cittadini, per concentrarsi su notizie spaventose che non hanno fondamento alcuno, solo perché provengono dal sosia di Ceriscioli. Io un’idea ce l’avrei e, molto sommessamente, la butto lì. Sta poi, eventualmente, al Magnifico Governatore prenderla in considerazione. Si potrebbe fare come nei social network, dove i personaggi famosi, le celebrità, al fine di certificare che sono proprio loro e non una volgare imitazione hanno, come riconoscimento di autenticità, una spunta azzurra.Ecco, Ceriscioli, quando va in giro a parlare per le Marche, si potrebbe pitturare una spunta azzurra in fronte cosicché tutti sappiano che si tratta di lui e non del suo sosia…
Grane soddisfazione per la tolentinate Chiara Gori che venerdì scorso ha conseguito la laurea in Fotografia presso l'Accademia delle Belle Arti di Macerata con un eloquente 110 e lode.Per Chiara Gori si tratta della seconda laurea dopo quella conseguita in Teoria e Tecnica per la Comunicazione Visiva e Multimediale sempre con 110 e lode.A Chiara vanno le congratulazioni vivissime dei suoi cari, degli amici e di tutti coloro che le vogliono bene, oltre a quelle della redazione di Picchio News.
Il 2016 è un anno bisestile con la periodica aggiunta di un giorno nell'anno stesso, un accorgimento utilizzato in quasi tutti i calendari solari (quali quelli giuliano e gregoriano) per evitare lo slittamento delle stagioni che ogni 4 anni accumulerebbero un giorno in più di ritardo. Per correggere questo avanzamento, agli anni di 365 giorni, ogni 4 anni, si intercalano gli anni "bisestili" di 366. Il giorno in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni bisestili conta 29 giorni anziché 28.Nel 2016 potranno festeggiare il loro compleanno anche tutti coloro che sono nati in un anno bisestile il 29 febbraio che abitualmente invece spengono le loro candeline, anticipando di un giorno, il 28 febbraio.Questi i cittadini di Tolentino che sono nati il 29 febbraio e che quest’anno potranno festeggiare nel giorno della loro effettiva nascita: Accaramboni Maria Elisa, Capponi Romeo, Cimini Pierina, Cipollari Ida, Craia Silvano, Fondati Nunzio, Gambetti Susanna, Hasanaj Irma, Menghini Gianfranco, Moretti Gabriella, Nabissi Giorgia, Pacioni Elisa, Semmoloni Nazzareno, Tolloni Patrizio e Vissani Palma.
Come era facilmente prevedibile, la sala convegni dell'Hotel Claudiani di Macerata non è stata sufficiente per contenere quanti avrebbero voluto ascoltare Alessandro Di Battista, arrivato questo pomeriggio nel capoluogo per partecipare a un incontro sul "Salva banche".Il più noto dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle è stato accolto da tantissimi cittadini che gli hanno stretto la mano e gli hanno chiesto una foto ricordo. Appena messo piede nell'hotel, una signora si è avvicinata a Di Battista chiedendogli se poteva farsi una foto con suo figlio. Di Battista ha risposto, rivolto al bambino: "Devo andare con grande urgenza al bagno, ma la foto col bambino mi fermo assolutamente a farla. Perchè tu non lo sai, ma stiamo lavorando per il tuo futuro". Ha preso in braccio il piccolo e si è fatto la foto.Poi, Di Battista ha preso la parola sulla questione del Salva banche, non risparmiando pesanti critiche verso il presidente del consiglio Matteo Renzi - "non eletto da nessuno" - e verso il sistema bancario, con un occhio particolare verso il famigerato bail - in "che" ha detto il parlamentare pentastellato "se si fosse chiamato salviamo le banche con i soldi tuoi, forse non sarebbe passato con tanta facilità". Immancabile la stoccata al sistema mediatico, definito una "dittatura" pagata dai cittadini per raccontare menzogne.Insieme a Di Battista, c'erano Patrizia Terzoni, Alessio Villarosa e Daniele Pesco, oltre agli esponenti locali del Movimento Cinque Stelle.(Foto Si.Sa.)