È stata davvero memorabile la serata del “Convivio Settecentesco” di sabato 19 marzo al Teatro della Filarmonica, prodotta dalla Fondazione “Alessandro Lanari” in collaborazione con l’associazione “Il Glomere”: evento unico nel suo genere nel proporre un raro e raffinato abbinamento tra cena a tema di alto livello e spettacolo d’opera di rarissima esecuzione, entrambi all’insegna dell’altissima qualità di esecuzione, artistica e gastronomica. Memorabile per Macerata e non solo, visto che gli oltre 200 presenti che hanno esaurito in ogni ordine di posti la bella sala grande di Palazzo Bourbon Del Monte erano maceratesi ma anche “forestieri” provenienti dalla provincia di Ancona e dal fermano, non pochi intervenuti addirittura in costume d’epoca.Alla ricca cena ispirata al ricettario settecentesco del celebre cuoco maceratese Antonio Nebbia, perfettamente proposta dal Ristorante Due Cigni alla guida della chef Rosaria Morganti, ha fatto seguito l’esecuzione scenica di “Vespetta e Pimpinone”, intermezzo buffo di Tomaso Albinoni posto prodotto in collaborazione con il Festival dell’Opera da Camera delle Marche, che ha portato in prima assoluta sulla scena maceratese l’eleganza e la raffinatezza assoluta di un titolo emblematico, che oltre a rappresentare i caratteri più significativi della scuola musicale veneziana costituisce anche un importante stimolo culturale per i suoi contenuti narrativi, improntati alla descrizione dell’affrancamento della donna nella società con un senso della consapevolezza di sé e una coscienza civica che ha del prodigioso per i tempi, risalendo l’opera al 1708 e quindi 25 anni prima della “Serva padrona” di Pergolesi considerata un punto di svolta storico in tal senso.Ottima e apprezzata la resa scenica degli interpreti –la mezzosoprano Camilla Antonini nel ruolo di “Vespetta” e il basso Alessandro Colombo in quello di “Pimpinone”- e quella musicale dell’Orchestra “Accademia del Leone”, ensemble specialista del genere che suonava su strumenti antichi e secondo prassi esecutiva del’epoca; raffinata e di grande efficacia espressiva la curatissima regia di Gianni Gualdoni, impreziosita dai bei costumi appositamente realizzati da Giuliana Gualdoni.Applausi scroscianti e convinti da un pubblico attentissimo, coinvolto e conquistato dalle qualità del raro spettacolo, hanno decretato un successo pieno della serata che per la sua natura composita non aveva precedenti a Macerata e neanche nelle Marche: anche per questo la serata resterà fissata agli annali culturali della città, oltre che scolpita nel ricordo personale di chi c’era e ha potuto viverne direttamente le particolari emozioni d’arte e socialità.
“E’necessario riclassificare Il distaccamento di Civitanova Marche in SD4! Solo con aumento di organico e l’assegnazione di alcune unità operative in più si potranno superare le attuali difficoltà e garantire un adeguato dispositivo di soccorso ai cittadini su un territorio in cui insistono diversi comuni”A lanciare l’allarme è Michele Cicarilli, segretario provinciale CONAPO (Sindacato Autonomo Dei Vigili Del Fuoco): “Quotidianamente facciamo i conti con le carenze di personale e di risorse sulle sedi del territorio maceratese, risultato di tagli indiscriminati che si ripercuotono inevitabilmente sul servizio di soccorso, sulla formazione e sugli automezzi”.Ma è soprattutto la carenza di uomini che preoccupa il CONAPO. In particolare il disagio viene vissuto dal distaccamento di Civitanova Marche, per il quale teoricamente sono previste 7 unità, di cui 5 utilizzate per formare una squadra ordinaria e 2 per comporre un mezzo di supporto. A causa di molteplici fattori legati alla formazione, al mantenimento delle abilitazioni professionali, ai continui rimpiazzi tra le varie sedi, il distaccamento di Civitanova Marche non riesce a garantire la sufficiente operatività: ci si trova spesso a fare servizio solamente in 5 unità e per eventuali rinforzi si fa ricorso all’ausilio della Sede Centrale di Macerata, con inevitabili ritardi che potrebbero nuocere tanto ai cittadini, quanto ai vigili stessi, costretti ad accollarsi un carico di lavoro superiore alle loro possibilità, andando incontro a rischi maggiori.Questa situazione, purtroppo, sottolinea Cicarilli, non è legata a fattori temporanei ma è una condizione cronica dettata dalla scarsa disponibilità di risorse umane: conseguenza di un discutibile piano di Riordino delle Sedi Territoriali del CNVVF che ha classificato come SD3 il Distaccamento di Civitanova Marche, impoverendo di fatto l’organico operativo dei Vigili del Fuoco.Per queste ragioni – prosegue - il CONAPO ha rappresentato la situazione all’attenzione del Dipartimento VVF, rivolgendosi direttamente al Capo del Corpo, per chiedere di rivalutare tutti i criteri che hanno portato a decretare una categoria sottodimensionata per il distaccamento in questione. Contestualmente, ha chiesto di provvedere presto a riclassificarlo in SD4, scelta indispensabile e non più rimandabile per consentire di superare le difficoltà locali!Su questo problema chiediamo l’attenzione anche delle autorità locali: il Prefetto e i Sindaci dei Comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena, Morrovalle, Porto Recanati e Montecosaro che fanno parte del territorio di competenza del distaccamento, affinché anche attraverso un loro intervento si possa raggiungere l’obiettivo di potenziare il dispositivo di soccorso sull’intero territorio. Solo così – conclude Cicarilli – saremo in grado di garantire ai cittadini gli adeguati livelli di sicurezza che si aspettano dai Vigili del fuoco.
Essendo arrivati al punto che quasi tutte le corali abbiano un proprio sito, un sito, sono di conseguenza migliaia quelli in circolazione sul web."Consapevoli del fatto che la posizione dei siti nella ricerca Google, grazie a vari fattori, sia dinamica, quindi soggetta a variazioni" raccontano i responsabili della corale Santa Cecilia di Montecosaro "abbiamo voluto vedere, scrivendo delle parole molto generiche, in che posizione si trovasse attualmente il sito della nostra corale. Ebbene, incredibilmente, digitando la parola "coro" lo abbiamo trovato in prima posizione, digitando "cori" idem in prima posizione, mentre con "corale" lo abbiamo trovato in terza posizione. Da ciò si deduce che, nell'ambito corale, il nostro sito sia assolutamente fra i più popolari e visitati d'Italia".Come mai un tale successo? Innanzitutto forse il fatto di possedere circa cinquemila spartiti selezionati e catalogati (sicuramente uno dei più grandi archivi d'Italia di musica corale), con conseguente continua richiesta di invio copie da parte di appassionati di tutta Italia. Poi, presumibilmente, per il fatto che il sito, grazie all'intensa attività che la corale Santa Cecilia svolge, sia molto movimentato: concerti effettuati e organizzati, messe cantate, sacre funzioni, manifestazioni civili, attestati ricevuti. E grazie all'organizzazione del Settembre Musicale Montecosarese che quest'anno si avvia alla ventinovesima edizione.A proposito di intensa attività, in anteprima possiamo svelare che ad ottobre la corale del direttore Giorgio Quattrini, canterà nella basilica papale di S. Pietro.
A pochissimi giorni dal debutto nelle sale cinematografiche, e dopo aver avuto graditissimi ospiti negli studi di Picchio News il regista Alessandro Valori e il protagonista Simone Riccioni, in anteprima proponiamo ai lettori del nostro giornale una clip di "Come saltano i pesci", pubblicata su Youtube dalla redazione di Youmovies.https://www.youtube.com/watch?v=QTdadtWOmTY
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Amministrazione comunale, erano presenti il Vicesindaco Emanuele Della Ceca, l’Assessore al Decentramento Giovanni Gabrielli, il Consigliere delegato Carmelo Ceselli e l’ing. Barbara Capecci dell’Ufficio Tecnico, hanno iniziato un ciclo di incontri per presentare le idee progettuali che hanno portato alla stesura di un nuovo piano dei parcheggi che prevede al suo interno anche la sistemazione di alcune piazze e vie del centro storico. Il primo incontro era riservato a presidenti e vicepresidenti dei Comitati di Quartiere e di Contrada.In apertura di riunione il Sindaco Pezzanesi ha evidenziato i tanti interventi che sono stai realizzati in questi ultimi anni del suo mandato, tanti lavori che hanno consentito di restaurare e sistemare diversi monumenti, strade e palazzi che da lungo tempo erano stati trascurati e che abbisognavano di ristrutturazioni e risanamenti.Successivamente il Sindaco ha illustrato i ragionamenti fatti per giungere alla definizione di una nuova progettazione dei parcheggi, della viabilità, dell’organizzazione degli spazi di sosta, all’interno del centro storico, sempre partendo dalla situazione esistente e tenendo conto delle esigenze dei residenti, di chi lavora o ha attività nel centro e di chi lo frequenta abitualmente.L’intenzione è quella di fare un bando di gara per la gestione di tutti i parcheggi di Tolentino con una concessione per 25 anni, prevedendo al suo interno lavori per circa 2 milioni di euro e la salvaguardia dei posti di lavoro degli attuali addetti al controllo e l’eventuale assunzione di altro personale necessario al buon funzionamento delle strutture di sosta.A tal proposito i professionisti dell’Ufficio Tecnico hanno provveduto a stilare una progettazione preliminare che indica alcune importanti linee guida che dovranno essere seguite dall’impresa aggiudicataria del bando e che prevedono diversi nuovi interventi non solo sui parcheggi ma, come detto, anche su alcune piazze e vie.Partendo dai cosiddetti parcheggi di cintura il Sindaco ha proposto per il parcheggio di via Filzi una nuova riorganizzazione degli spazi e un ampliamento che sarà poco impattante, realizzando anche una nuova rampa più agevole per l’uscita delle autovetture.Il parcheggio di via Matteotti sarà completamente ristrutturato e anche in questo caso verranno ridisegnati tutti gli spazi di sosta. Nel piano superiore, in accordo con la Provincia di Macerata, verrà realizzata la nuova palestra a servizio degli istituti superiori i quali saranno facilmente collegati con un nuovo percorso pedonale. La palestra sarà realizzata utilizzando prevalentemente legno e oltre che per gli studenti sarà a disposizione delle associazioni cittadine.Restyling anche per viale Matteotti con la messa in sicurezza dell’asse viario, la sistemazione del tratto di marciapiede danneggiato, la leggera riduzione degli ampi marciapiedi per ripristinare il doppio senso di marcia come richiesto da tanti cittadini. Verranno mantenuti i parcheggi laterali al viale e sarà installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Per quanto riguarda i tigli, le piante malate saranno sostituiteIl parcheggio Foro Boario verrà sistemato e il Sindaco ha auspicato per il futuro, il reperimento di fondi, anche europei per la realizzazione o di un ascensore o di una rampa meccanizzata che faciliti l’accesso soprattutto dei turisti e dei pellegrini al complesso monumentale della Basilica di San Nicola e quindi al centro.Verrà realizzato un nuovo parcheggio a raso, come già annunciato, nell’area di fianco alla Concattedrale di San Catervo con accesso da metà via Battisti, l’attuale ingresso verrà riservato al seminario vescovile. Questo nuovo parcheggio è certamente strategico per la sua vicinanza al centro e soprattutto in previsione dello spostamento di molti uffici comunali come l’URP, l’Anagrafe, l’Ufficio Tecnico, oltre al già presente ufficio Urbanistica e Suap, a Palazzo Europa che realizza la sua vocazione di centro direzionale. Il parcheggio prevede collegamenti preferenziali con le vie vicine per ridurre le distanze con piazza della Libertà e piazzale Europa.In piazza della Libertà verrà tolta la possibilità di parcheggiare per favorire la fruibilità e il godimento della stesa piazza sotto il profilo sociale e conviviale. Verranno realizzati, per favorire la sosta temporanea a maggior sostegno delle attività esistenti, circa nove stalli di sosta a spina di pesce nel lato più lungo della stessa piazza, tra corso Garibaldi e via Roma, indietreggiando le catenelle che delimitano lo spazio pedonale.Prevista la sistemazione dei marciapiedi e della sede stradale del primo tratto di via Filelfo, eliminando i diversi avvallamenti.New look per piazza Mauruzi. Sistemazione di tutta l’area prevedendo l’utilizzo di due materiali diversi per definire, anche visivamente, gli spazi relazionali e quelli per il traffico veicolare. In particolare verranno realizzate delle pedane in un materiale innovativo simile al legno che, oltre a garantire la sicurezza dalla vicina sede stradale, che sarà ad un livello più basso, potranno agevolare la sosta la socializzazione nonché le attività commerciali e l’organizzazione di iniziative ricreative e spettacoli.Infine il Sindaco Pezzanesi ha voluto anche ricordare i tanti lavori avviati come la realizzazione del nuovo marciapiede in via Nazionale, in via Pertini, in via Sant’Egidio, le nuove rotonde all’incrocio con viale Terme Santa Lucia e davanti alla Porta del Ponte. Sempre nella zona Foro Boario a breve verrà anche pubblicato un bando per l’utilizzo della ex-centrale del ponte quale spazio relazionale e per l’esaltazione di tipicità del territorio. L’Amministrazione sta anche interloquendo con la proprietà della Cartiera per realizzare un ulteriore tratto della già presente pista ciclabile in direzione Ponte del Diavolo per proseguire verso il Lago delle Grazie.Per quanto riguarda i parcheggi il Sindaco ha precisato che la prima mezz’ora sarà gratuita in tutti gli stalli di sosta e che le tariffe orarie varieranno, in base alla zona, da un minimo di 50 centesimi ad un massimo di 1 euro e 20. I residenti nel centro storico avranno un abbonamento gratuito per la prima auto e pagheranno tariffe agevolate per le altre autovetture possedute, 200 euro annui o 20 euro mensili.Previsti abbonamenti agevolati anche per commercianti e professionisti che operano all’interno del centro.Prossimo appuntamento con gli esercenti commerciali.(Nota del Comune di Tolentino)
Nell’ambito degli incontri finalizzati ad una formazione professionale permanente, si è svolto nella mattinata di oggi, un seminario organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Macerata sui reati ambientali.Dopo il saluto del presidente Alfredo Mancini, hanno preso la parola gli avvocati Leonardo Filippucci e Paolo Giustozzi, relazionando sulle novità normative e sul tema della responsabilità personale dell’ingegnere. E’ toccato quindi ad Alberto Mari occuparsi ed illustrare ai presenti la parte gestionale-operativa che prevede, tra l’altro, la compilazione di una minuziosa e precisa modulistica. Oltre quaranta i partecipanti che nel dibattito emerso hanno rilevato, in particolare, elementi di criticità sulla norma relativa al disastro ambientale che risulterebbe non sufficientemente ben definita.
Conoscere le bellezze naturalistiche e culturali del nostro territorio, socializzare e trascorre del tempo insieme è la proposta di Camminando 2016 il programma di escursioni guidate rivolto alla terza età, promosso dal Comune di Macerata."Anche per quest'anno l'amministrazione ha voluto garantire tutte quelle attività che rendono più buona possibile la qualità della vita delle persone anziane”, spiega l’assessore ai servizi Sociali Marika Marcolini. “Tra queste, l'iniziativa Camminando, da sempre apprezzata dai cittadini, rappresenta un importante momento di socializzazione e di crescita culturale, garantendo il benessere delle persone e aiutando ad invecchiare attivamente". Sette le visite guidate che si terranno da aprile a dicembre. Aprirà il programma, la visita alla città di Macerata e l’incontro con l’Amministrazione comunale che giovedì 7 aprile accoglierà il primo gruppo di turisti in comune per un saluto. Seguirà la visita alla Sala Beniamino Gigli del teatro Lauro Rossi, al meccanismo dell’antico orologio della Torre civica e al palazzo del Mutilato. Si proseguirà il 19 maggio con Castelraimondo e il Castello di Lanciano, 16 giugno Camminando 2016 toccherà Monsampolo del Tronto con la Chiesa Santa Maria Assunta e il Museo della Cripta, il 15 settembre Potenza Picena con Villa Buonaccorsi e le cantine Casalis Douhet, il 6 ottobre Sassoferrato, con il Centro storico e i principali monumenti, e Pergola con il Museo dei Bronzi dorati e della città, il 10 novembre Loreto con la Basilica della Santa Casa e Porta Santa, il 15 dicembre Mogliano con il Museo delle Terre Artigiane.Per partecipare alle escursioni sul territorio, è prevista una quota di iscrizione di 10 euro, valida per tutte le uscite. Occorre inoltre registrarsi alla terminal bus di piazza Pizzarello il giovedì precedente ogni gita (orario 15.30 – 16.30).
DRINKING WITH L. A. Un aperitivo con Alessandra LumachelliPossiedo ricordi quasi indelebili di ciò che mi mette allegria, che mi fa stare bene. Quindi, inevitabilmente, ho scene comiche e battute esilaranti impresse a fuoco nella memoria. Tipo l'autoradio estraibile, che l'attore Tullio Solenghi portava sottobraccio con nonchalance, entrando in scena negli spettacoli teatrali col Trio, ambientati in epoche storiche in cui l'autoradio non esisteva, non poteva esistere. Lo confesso all'attore Tullio Solenghi, che mi accoglie in platea poco prima dello spettacolo "Quei due", non appena finito il sound check. E sorride, bonariamente, di questo mio ricordo, che per me è un po' mitico. Ci sediamo sulle poltroncine rosse e iniziamo la chiacchierata "ufficiale", per voi, lettori di Picchio News.Se Tullio Solenghi non fosse un attore, che supereroe sarebbe e che superpoteri avrebbe?Addirittura un supereroe! No, io gli eroi li ho sempre odiati. Tra l'Iliade e l'Odissea, ho sempre preferito l'Odissea perchè il protagonista è un uomo qualunque, Ulisse, che ha fatto solo grandi opere di artigianato, tipo il cavallo di legno...di astuzia, ma di artigianato. Gli eroi "alla Achille", "alla Ettore" mi son sempre stati un po' antipatici. Quindi, diciamo che sarei un supernormale con dei non-poteri. Solo il potere di riuscire a socializzare col mio prossimo. Credo che sia una cosa fondamentale, per vivere nella civiltà di oggi.Tullio Solenghi e il Paradiso... (ride)Il Paradiso lo frequento spesso...ho iniziato vent'anni fa come anima del Paradiso e adesso ci sono ritornato come San Pietro: mi hanno fatto salire di grado. E aspetto una terza chiamata: allora sarò direttamente Dio, ecco. Quindi, rimandiamo la domanda a quando, da Dio, potrò dire delle cose ancora più clamorose!Meno male che non le piacciono i supereroi!! (ridiamo)Sì, è vero, mi sono smentito subito!Tullio Solenghi e i media, i mezzi di comunicazione di massa (vista l'autoradio..)I mezzi di comunicazione di massa, per me, sono soprattutto quelli della mia generazione, soprattutto la televisione generalista. Io ho iniziato sia come fruitore di televisione che lavorandoci. Prima c'era una rete sola, poi tre reti, poi la concorrenza Mediaset. Però la mia dimestichezza risale a quel periodo lì. Adesso chiaramente anch'io utilizzo la rete, però non sono un fanatico della navigazione. Mi documento molto, e sono appassionato di musica, quindi, ogni tanto vado a scovare su You Tube qualche autore. Essendo appassionato di musica barocca, cerco qualche autore, come Pierluigi da Palestrina, che mi piace particolarmente, ed oggi col vantaggio di You Tube lo si può sentire direttamente eseguito.Il drink preferito di Tullio Solenghi?Ma io analcolico...Non deve essere alcolico, hanno tutti questo fraintendimento!Il drink che per me è fondamentale è un bel pomodoro condito, per me è proprio la panacea.Cosa può fare Tullio Solenghi per salvare il mondo?Ma, nel mio piccolo, io da cinque anni sono diventato vegetariano. Io considero questa una mia scelta etica, pperchè quando si scopre che ci si può benissimo nutrire di vitamine e proteine senza uccidere gli animali, penso che sia inutile continuare a farlo. Di riflesso, è anche una scelta che riguarda anche la natura. Per mantenere gli allevamenti intensivi oggi si fa strage di foreste per i pascoli, si fa strage di acqua. Ho sempre in mente un dato che dà l'idea di quello che sto dicendo: per formare e costruire un chilo di carne, ci vogliono 100.000 litri d'acqua. Per un chilo di frumento, ne bastano 200. Quindi, secondo me il mondo, prima o poi, dovrà diventare necessariamente vegetariano per sopravvivere, perchè con una dieta vegetariana si riesce a sfamare sette volte la popolazione mondiale. Quindi, sarà una meta, prima o poi, obbligata.Ringraziando infinitamente Tullio Solenghi, e riflettendo...in alto i bicchieri ricolmi di succo di pomodoro, Amici! Alla prossima!Who's WhoPer chi non lo sapesse... Tullio Solenghi è un attore, regista teatrale, imitatore, personaggio televisivo. A 17 anni frequenta la scuola di teatro del Teatro Stabile di Genova, dove conosce Massimo Lopez. A 22 anni debutta in teatro con un'opera di Bertolt Brecht. Dal 1982 al 1994 fa parte del celeberrimo Trio, con Anna Marchesini e Massimo Lopez. Nel 1990 il Trio raggiunge l'apice del successo, con lo sceneggiato televisivo "I promessi sposi", parodia dell'omonimo romanzo del Manzoni, andato in onda su RAI 1, con una media di 11 milioni di spettatori ogni puntata (cinque in tutto). Il Trio si scioglie nel 1994, appunto, per volontà di tutti i componenti, perchè ognuno possa proseguire la propria carriera individuale. Su questa esperienza, Solenghi nel 1995 pubblica il libro "Uno e trino". E' la voce di Scar, nel film di animazione della Walt Disney Pictures, "Il re leone". Da circa vent'anni è testimonial di una nota marca di caffè, che ambienta i suoi spot in Paradiso. Insieme a Massimo Dapporto, è attualmente in tournée in tutta Italia con lo spettacolo "Quei due", per la regia di Roberto Valerio.
L’Unesco festeggia 70 anni dalla costituzione. Per celebrare l’anniversario è stato organizzato a Civitanova Marche un incontro in programma questo pomeriggio, 19 marzo, dal tema “Tra Italia e Iran”. Sarà l'occasione per “viaggiare” tra i due stati alla scoperta di patrimoni materiali ed immateriali dell'umanità.L'evento, reso possibile dalla solidale collaborazione tra i club per l'Unesco di Ancona, Tolentino e San Benedetto del Tronto, i Rotary Club Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto Nord ed Urbino ed il Lions Club Civitanova Host aprirà le porte alle ore 16 presso il ristorante Orso in contrada Foce Asola a Civitanova Marche.Urbino e le città storiche Patrimonio dell'umanità, il Capodanno persiano Nowruz e la giornata mondiale della poesia saranno spunti per avvicinare e condividere siti ed eredità culturali che l'Unesco ha riconosciuto come fondamentali per “costruire la pace nell'animo degli uomini”.Interventi musicali con il recital pianistico del giovanissimo talento fermano Jacopo Fulimeni si alterneranno ad immagini e testimonianze di relatori di grande spessore. Interverranno, tra gli altri, Alberto Bradanini già ambasciatore d'Italia in Iran; Maria Paola Azzario, presidente della Federazione italiana club e centri per l'Unesco; Anna Vanzan, iranista dell'Università di Milano.
L'attesa ormai sta per finire.Mancano pochi giorni per l'uscita del film "Come saltano i pesci", un prodotto interamente del nostro territorio, a partire dal regista Alessandro Valori e dal protagonista Simone Riccioni.Il film girato quasi per intero nelle Marche, sarà proiettato in anteprima il 30 marzo a Campiglione di Fermo e il 31 a Macerata (alle 21) con la presenza del regista e del cast, con anteprima il 30 mattina per duemila studenti delle scuole superiori.Alessandro Valori e Simone Riccioni hanno parlato del loro lavoro negli studi di Picchio News.https://www.youtube.com/watch?v=VDpzMptFKzQ
Centro storico in tilt a Macerata per un improvviso black out.Intorno alle 18 è saltata la corrente in abitazioni private e negozi, con tanto di allarmi che hanno iniziato a suonare all'impazzata, provocando la comprensibile curiosità di residenti, esercenti e persone che si trovavano in zona.Dopo una decina di minuti, senza particolari problemi visto che comunque c'era ancora una discreta visibilità, a parte connessioni internet e computer che hanno inevitabilmente risentito dell'improvviso sbalzo di tensione, la luce è tornata.
Un cartello di protesta apre la riunione indetta dal dottor Alessandro Maccioni, direttore dell'Area Vasta 3, nell'aula Sisto V di San Severino Marche per informare le mamme sulle modifiche apportate all'ospedale dalla riforma.“Dobbiamo ascoltare liberandoci dalle angosce, e cominciare con queste proteste non aiuta. Io credo in pieno in questa riforma – ha aggiunto Maccioni – ed è falsa la leggenda metropolitana sulla non messa a norma del punto nascita dell'ospedale di Macerata. I lavori che sono stati appaltati a fine anno servono ad ottimizzare l'ospedale e a renderlo più moderno. A Civitanova, inoltre, il reparto è altrettanto efficiente”. A difendere il reparto di Macerata ci ha pensato anche il dottor Perri, il quale ha detto come è stato modificato il reparto: “Da dicembre 2015 la ginecologia è stata spostata in area chirurgica urologica acquistando di fatto 8 posti letto. E' stata realizzata una sala parto in più, un'altra è dotata di due postazioni e così arriviamo ad avere le 3 sale parto richieste dall'accordo Stato-Regione. Inoltre, sempre come richiesto dall'accordo, la sala operatoria del blocco parto viene ora solo utilizzata per ostetricia”.Il dottor Micucci ha inoltre rassicurato le mamme sull'operatività del reparto di ostetricia e ginecologia di Civitanova: “Siamo operativi ed in contatto con San Severino, c'è un clima di collaborazione col personale basato sulla comunicazione. Abbiamo una serie di progetti da fare insieme.” “Anche a Macerata siamo pronti ad accogliere le partorienti che vorranno scegliere il nostro ospedale per partorire – ha aggiunto il dottor Farotti – Vi ricordiamo inoltre che siamo il primo punto nascita della provincia da 5 anni”.A parlare poi è stato il dottor Mantovani: “ Questo è per me un momento di commiato, visto che a maggio compirò i miei primi 70 anni e sarò costretto ad andare in pensione. Sono qui comunque a dare il mio aiuto a far diventare la situazione più omogenea. In pratica si sposta solo il posto dove partorire anche se bisogna ammettere che i territori non sono agevoli da percorrere. L'unità operativa di San Severino così è smembrata, ma ricordiamoci che ci sono altri reparti pronti ad accoglierci.” E' stata inoltre aperta una parentesi sulla novità del parto indolore, già anticipata questi giorni da Maccioni e che in questa sede è stata spiegata dalla dottoressa Corsi, primario dell'U.O. di anestesia e rianimazione di Civitanova: “Quello sulla partoanalgesia è un capitolo delicato: vogliamo creare un rapporto anestesista/paziente diverso, che accompagni la donna per tutta la durata della gravidanza. Ci stiamo organizzando per farlo divenrtare un servizio H24. L'Area Vasta 3 sarà forse la prima a garantire la partoanalgesia a tutti, ma ci vogliono le risorse, per questo stiamo lavorando con un gruppo di lavoro per attuarlo”.“Dove si vive, non dove si muore”: questo è stato il grido di un cittadino, l'avvocato Rossi, che ha squarciato il silenzio di una sala attenta e attonita. “Avete contravvenuto l'accordo Stato/Regioni, se succede qualcosa sarete tutti responsabili. Non si gioca con la salute dei neonati! Avete tradito tutti!” Intervento questo che ha dato il via ad una discussione più che accesa, alla quale ha preso parte anche l'avvocato Massei, vice presidente del comitato per la difesa dell'ospedale: “ Prendo atto che siete venuti, ma dovevate farlo molto prima. Apprendo ora che l'ospedale di Macerata è a norma, anche se persino il sindaco Carancini ha affermato il contrario. Comunque vi confermo che non avete vinto niente, nel merito la partita è ancora aperta! Inoltre ditemi, cosa succederebbe se nel merito dovessimo avere ragione?” “Nel caso dovremo vedere la risposta del Tar” ha risposto Maccioni.Un'altra voce ha poi scosso tutti gli animi: le urla di una mamma che non si dà pace, che chiedeva come deve fare una mamma che ha un figlio con problematiche gravi, magari durante la notte, senza un pediatra vicino. Ma neanche le lacrime di questa mamma hanno ottenuto una risposta chiara, ma solamente un: “non ci possiamo più permettere l'ospedale sotto casa” bloccato dalle grida della folla. “Esiste comunque un percorso di emergenza-urgenza, che prevede punti di primo intervento, Potes e 118. “L'emergenza va garantita dappertutto” ha confermato la dottoressa Corsi.“Martedì avrò una nuova riunione in Asur – ha concluso Maccioni – e lì vedrò se si intende andare incontro alle istanze della comunità. La chiusura del punto nascita, comunque, ci permetterà di dar corso alla week-surgery e di avere una U.O. complessa di oculistica solo a San Severino. Se serve, poi, amplieremo la pediatria. Stiamo applicando al meglio le riforme.”A chiudere la riunione è stato l'intervento del sindaco Martini: “La chiusura del punto nascita è una ferita. Io mi farò incarico di insistere anche se non mi sembra il caso, visto che siamo fuori tempo, per questo invito anche l'avvocato Massei a soprassedere. Quello che chiedo al dottor Maccioni è di fare il processo inverso: lasciare a pieno regime la pediatria e poi, tra tre mesi, vedere se è necessario ridurre il servizio.”Dichiarazioni queste ultime che non hanno placato gli animi dei convenuti alla riunione, che con toni accesi hanno fatto sentire la loro voce, hanno urlato il loro dissenso e chiesto più volte delle spiegazioni. Stasera le mamme sono sicuramente più informate di prima, ma non molto più tranquille rispetto a stamattina.
Creare una rete a sostegno delle famiglie italiane in difficoltà a causa del periodo di crisi economica. E’ questa la decisione della Giunta municipale che nella seduta di ieri ha deliberato di accogliere il progetto del Gus Macerata accoglie Macerata già iniziato in via sperimentale lo scorso anno.L’idea parte dalla consapevolezza che la perdita del lavoro e la conseguente mancanza di reddito creano nelle famiglie una serie di problemi a catena tra cui la difficoltà a sostenere le spese per le utenze, per gli affitti, per i libri scolastici e incidono psicologicamente sui membri della famiglia facendo perdere motivazione e fiducia nel futuro.Da qui nasce il progetto che vede l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune e il Gus collaborare insieme per creare una rete di affiancamento alla famiglia attraverso una serie di azioni di accompagnamento verso la possibile soluzione dei problemi.“Il disagio causato dalle difficoltà economiche purtroppo interessa tutte le famiglie, italiane e straniere – sostiene Marika Marcolini assessore ai Servizi sociali – e anche se l’unico discrimine per i servizi sociali del Comune è quello della residenza e non della nazionalità con il progetto Macerata accoglie Macerata abbiamo voluto sostenere i nuclei familiari italiani che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, che hanno problemi legati alla perdita del lavoro e agli sfratti per morosità. Al di là del sostegno economico vogliamo offrire un supporto e un affiancamento che fungano da spinta verso il recupero dell’autonomia e della fiducia”.Il progetto mette infatti a disposizione uno staff composto da un’assistente sociale del Comune e due operatori del Gus per affiancare le famiglie nella ricerca di un lavoro, per informare sulle diverse opportunità da seguire, per dare consigli e pareri verso la strada dell’autonomia.Macerata accoglie Macerata è stato già avviato in forma sperimentale a maggio dello scorso anno. Ha sostenuto con riscontri positivi nove nuclei familiari in difficoltà assistiti dallo staff di progetto attraverso interventi di tutoraggio, sostegno al reddito e tirocini formativi.L’adesione del Comune al progetto non comporta oneri per il Comune che partecipa alla sua riuscita mettendo a disposizione il personale e la rete di servizi a sostegno della famiglia già attiva all’interno dei Servizi sociali comunali.
Vittorio Lattanzi e Andrea Michielotto, redattori della rivista satirica “Lercio”, puntano oggi i loro riflettori su Macerata e sul celebre chef Carlo Cracco. Ovviamente il punto di contatto comune che fa da sfondo alla sarcastica fantanotizia non potevano che essere i piccioni. Di seguito inseriamo l’ironico articolo di Lercio, ma ci permettiamo pure di suggerire al sindaco Carancini l’eventualità di trasformare questa “bufala” in notizia vera e propria, così da realizzare, sul serio, una inedita partnership culinaria.“Da ormai 20 anni Macerata, piccolo borgo in provincia di Piediripa, è afflitta dal problema dei piccioni che puntualmente nidificano nei cornicioni del pittoresco paesello, comportando una spesa per il Comune che si aggira intorno al milione e mezzo di euro, solo per pulire le strade. Il sindaco Fortunato Jella ha indetto una riunione straordinaria di giunta per risolvere una volta per tutte la questione dei ‘pistacoppi‘, e all’unanimità si è deciso di rivolgersi al cuoco più temuto da piccioni e amanti dell’amatriciana: Carlo Cracco. Il celebrity chef è stato quindi contattato dall’amministrazione e, fucile in spalla, ha accettato con entusiasmo l’incarico, a patto di poter tenere i volatili che riuscirà a catturare, per donarli ai gattini ospiti del centro riabilitativo Madonna delle fusa nel reparto Grandi addormentati nel vano motore.Cracco si è messo subito al lavoro e ha già proposto un pacchetto di soluzioni: per prima cosa un massiccio potenziamento dei furgonati che trasportano patatine fritte con la sua immagine sul retro, poi la sostituzione degli obsoleti dissuasori anti-piccioni (da riutilizzare come graticole per pesce azzurro) con ripetitori Bird-Repel da 20 kHz di ultima generazione che riprodurranno per 18 ore al giorno le versioni ad ultrasuoni delle sue migliori ricette, e ancora: il divieto assoluto di nutrire qualsiasi volatile con multe da 1000 euro a 3000 nei casi più gravi (con i crackers o con il panino con la coppa), il divieto d’ingresso ad anziani e bambini nei parchi con i laghetti e fontane. Il cuoco ha inoltre richiesto 20 tonnellate di salsa color verde larva di falena, della vincitrice dell’ultima edizione di Masterchef, con cui cospargere i cornicioni, e degli adesivi che ritraggono Bastianich intento a cagare sopra un piccione da appiccicare sulle grondaie.Cracco pensa di coinvolgere anche gli altri giudici di Masterchef in una entusiasmante caccia collettiva, e spiega la sua strategia al Sindaco, ovvero quella di comporre un team di superchef: “Bruno Barbieri, con le sue fighette camicie multicolore, è il bersaglio preferito dai piccioni, per cui sarà usato come esca, facendolo appostare sotto i punti più critici, mentre Antonino Cannavacciuolo provvederà a far rintronare gli alberi con le sue poderose manate, tramortendo i piccioni che tentano di cagare sul suo collega variopinto. Joe Bastianich infine si apposterà nelle vicinanze con un servizio speciale di piatti Villeroy & Boch, affilati da un arrotino di fiducia: una combinazione micidiale, visto che il giudice italo-ammerigano con un lancio di piatto è in grado di decapitare un piccione in volo a 500 metri di distanza. “Se l’esperimento avrà successo – annuncia Cracco – la tecnica verrà replicata per allontanare anche creature molto più fastidiose e insistenti dei piccioni: gli animalisti vegani“.
Il 17 aprile si vota per il referendum sulle trivellazioni, consultazione popolare promossa dai consigli regionali di Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise, oltre che da tutte le associazioni e i movimenti in difesa dell’ambiente. L'obiettivo è quello di informare in tempo i cittadini e fermare le trivellazioni nei mari italiani.Per questo motivo nasce anche a Tolentino il Comitato per il “sì”, formato da movimenti, associazioni, partiti politici, liberi cittadini e aperto a tutti. Il Comitato, oltre all’obiettivo di informare attraverso incontri pubblici, gazebo e attività di volantinaggio, vuole aprire un dibattito che porti il nostro Paese verso l’innovazione, fuori dallo schema delle vecchie fonti fossili, contro l’inquinamento e il cambiamento climatico.Il referendum chiede di abrogare il comma 17 dell'articolo 6 del Codice dell'ambiente – dlgs n. 152 del 2006 – nella parte in cui prevede che le trivellazioni nelle acque territoriali italiane, cioè quelle che si trovano entro le 12 miglia dalla costa, continuino fino a quando il giacimento lo consente. Sostanzialmente si chiede: "Volete che alla scadenza delle concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane?" Per essere valido il referendum deve raggiungere il quorum del 50%. Se a prevalere sarà il fronte del "sì" verranno bloccate le concessioni alla scadenza dei contratti. Se a passare, invece, sarà il "no", le compagnie petrolifere potranno chiedere un prolungamento delle concessioni.La vera posta in gioco di questo referendum – afferma il Comitato – è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e de-carbonizzata, dove il petrolio rappresenta il vecchio ed è causa di inquinamento, dipendenza economica, guerre. “Non vale la pena – aggiungono – mettere a rischio il nostro mare e la nostra terra per pochi barili di petrolio, ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese”.Francesco Montanari, rappresentante del Coordinamento No Triv Marche, sarà a Tolentino venerdì 18 marzo alle ore 21,00 presso l'ex centrale Ponte del Chienti, per parlare con i cittadini.
Anche per questo 2016 si ripete il consueto appuntamento con la Sacra Rappresentazione Popolare della Passione di Cristo, sabato 19 marzo 2016, alle ore 21.00 (con rinvio a domenica 20 marzo in caso di maltempo).La “Passione di Cristo” in contrada Bura di Tolentino costituisce un messaggio evangelico di forte coinvolgimento popolare, un messaggio di speranza e di fede volto a sottolineare l’atmosfera della Settimana Santa. Si tratta di una rappresentazione artistico-religiosa che narra l’evento centrale della fede cristiana, la morte e resurrezione di Gesù, con mezzi espressivi moderni i quali non ne alterano l’eterna percezione dell’animo umano, anzi la rafforzano rendendola ancor più viva ed attuale. L’Associazione Don Primo Minnoni, dal nome del parroco che ideò la rappresentazione negli anni Sessanta, ha ripreso la tradizione dell’amato sacerdote nel 2002 e questo è il dodicesimo anno consecutivo che ripropone la manifestazione. Grande consenso è stato espresso in questi anni dalla popolazione, oltreché da esponenti autorevoli dell’ambiente artistico e di quello ecclesiastico. Ogni anno l’Associazione promotrice affronta un notevole sforzo organizzativo e tecnico anche perché il tragitto si sviluppa per circa 1km, lungo il quale si muove una sorta di palcoscenico itinerante. Quasi 200 figuranti in costume, che l’impostazione della sacra rappresentazione presenta come veri e propri figuranti-narratori, risalgono il pendìo della collina e gli “spettatori”, seguendo la scena in movimento, sono loro stessi parte integrante della narrazione mentre accompagnano Gesù fino al Calvario ed esprimono, pur non recitando, tutta la loro emozione. L’intima partecipazione degli spettatori è dovuta anche all’amichevole collaborazione di professionisti come Saverio Marconi (voce narrante), all’impostazione registica di Ada Borgiani, ai costumi di Carla Accoramboni, alle musiche di Aldo Passarini e ai volti prodigiosamente rappresentativi, pur se sconosciuti, dei figuranti che impersonano Gesù e Maria.Da febbraio 2010 la manifestazione è entrata a far parte di “Europassione per l’Italia”Nel settembre 2010 è iniziato un legame di amicizia e collaborazione con “La Passione” di Sordevolo (BI) che ha una tradizione secolare tra le più importanti in Italia.Un servizio gratuito di navette (a partire dalle ore 19,30) consentirà di raggiungere agevolmente la zona della rappresentazione. I punti di raccolta sono: il parcheggio delle Terme di S. Lucia e la piazza dell’ex-Consorzio in via Roma al centro di Tolentino.
E' monsignor Stefano Russo il nuovo vescovo di Fabriano - Matelica. L'annuncio ufficiale è arrivato alle 12 di oggi.Originario di Ascoli Piceno, monsignor Russo, laureato in Architettura, compirà 55 anni il prossimo mese di agosto. E' stato direttore nazionale dell'Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici.Prende il posto del tolentinate monsignor Giancarlo Vecerrica, 76 anni, che ha lasciato l'incarico per raggiunti limiti di età.La comunicazione è stata data in contemporanea a Fabriano, nella cattedrale di San Venanzio, alla presenza del vescovo Vecerrica, e ad Ascoli Piceno, in Episcopio, alla presenza del vescovo monsignor Giovanni D’Ercole.
Si rinnova l’appuntamento con «La passione» della parrocchia di Santa Croce di Macerata. Domenica 20 marzo allo Stadio della Vittoria di Macerata dalle ore 21 andrà in scena la rappresentazione vivente dei momenti che precedono la morte di Gesù.Le scene rappresentate all’interno del “campo dei pini” saranno, l’ingresso a Gerusalemme, l’ultima cena, la preghiera nel Getzemani e il sinedrio con i sommi sacerdoti la condanna di pilato. Successivamente la rappresentazione si sposterà fuori lo stadio per inscenare la via crucis lungo viale martiri della libertà, mentre la crocifissione avrà luogo nella scalinata d’ingresso della chiesa. Per l’occasione è stata predisposta la chiusura della strada che sarà facilitata dall’aiuto della protezione Civile. Novità di quest’anno sarà la presenza di un asino nell’ingresso trionfante a Gerusalemme con i bambini del catechismo parrocchiale.Oltre 80 i raffiguranti che per tutto il periodo quaresimale si sono ritrovati periodicamente per allestire al meglio le scene mentre le luci e l’impianto fonico è allestito dalla ditta fratelli Alfonzi che da alcuni anni segue con dedizione la rappresentazione e collabora con la parrocchia.Questa sarà la 12esima rappresentazione che dal 2005 si svolge ogni anno in occasione della domenica delle palme. Ideata da Giovanni Gentili, che ne cura la regia con l'aiuto di Elisa Marinsalta, l'intero evento è sostenuto dal parroco don Alberto Forconi.(di seguito le foto dell’edizione 2015 di Fabrizio Marinsalta)
Campioni di matematica, al primo posto nelle Marche, al terzo in Italia: sono questi i risultati conseguiti dagli alunni della Scuola primaria di Montelupone che hanno partecipato alla decima edizione dei “Giochi matematici di Achille e la tartaruga”.Si tratta di un concorso che persegue l’obiettivo di appassionare i giovani allo studio della matematica, favorendo il gusto della scoperta nel risolvere situazioni problematiche.Gli alunni di Montelupone hanno partecipato in 20 alla prova della durata di un’ora: i bambini, appartenenti alle classi 3°A, 3°B, 4°A, 4°B e 5°A, hanno dimostrato un’ottima preparazione e notevoli capacità nella risoluzione dei problemi.Nella classifica generale si sono segnalati, in ordine di punteggio: Diego Alessandrini, Mikele Fragomeno, Mattia Benfatto, Alissa Gjushi, Francesco Marinangeli, Matteo Giacomelli e Maria Vittoria Landi, premiati per le loro prove eccellenti.Grazie alle ottime prestazioni dei suoi alunni, la scuola primaria monteluponese, prima assoluta delle Marche, nella classifica nazionale è stata preceduta soltanto dall’I.C. “Ritucci” di Città Sant’Angelo (Pescara) e dall’I.C. “Terrana” di Ardore Marina (Reggio Calabria).Un’esperienza assolutamente positiva, dunque, per i giovani monteluponesi, che meritano un ulteriore elogio poiché, per prepararsi al meglio al concorso, hanno anche svolto un lavoro aggiuntivo nel corso di diversi pomeriggi, grazie all’ impegno delle insegnanti Paola Conflitti, Marilena Miliozzi e Annalisa Properzi.
Stamattina presso la sala consiliare del Comune di Macerata si è tenuta una conferenza stampa volta a presentare l'iniziativa "Charity partner e il progetto Incontro l'Opera".All'incontro sono intervenuti Romano Carancini, presidente dell'Associazione Arena Sferisterio, Antonio Pettinari vice presidente, Luciano Messi sovrintendente e Francesco Micheli, direttore artistico del Macerata Opera Festival.In particolare Carancini ha sottolineato come il tema Mediterraneo della stagione lirica di quest'anno presti attenzione alle situazioni più complicate, ai drammi umani, ai lati in ombra della vita. "Il tema Mediterraneo dialoga con tutto ciò che può dare voce alla sensibilità delle persone, speriamo sia una voce alta come quella dei cantanti che si esibiranno allo Sferisterio" ha affermato.“Siamo grati alla città perché si sta evidenziando il grande affetto dei cittadini, sono numerosi coloro che vogliono essere al fianco dello Sferisterio”. Gli altri intervenuti hanno sottolineato come l'associazione Medici Senza Frontiere, scelta come charity partner della stagione lirica del 2015, si occupa di offrire assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e richiedenti asilo in quasi 70 paesi.Nel 2015 inoltre l'MSF ha triplicato i propri soggetti per la migrazione in Europa e ha lanciato la campagna #Milionidipassi per descrivere i passi di chi è costretto a fuggire dai territori in guerra o quelli degli operatori che quotidianamente si impegnano per assisterli. Il MSF si basa sui criteri dell'indipendenza, dell'imparzialità e della neutralità e vuole offire la possibilità alle persone meno fortunate di raccontare la propria testimonianza. Il direttore artistico Micheli ha ribadito poi l'importanza dell'operazione sul territorio attraverso la formazione del nuovo pubblico con il progetto "Incontra l'opera" nel quale lo Sferisterio investe ogni anno e sostiene fortemente. Da quattro anni lo Sferisterio promuove la conoscenza della storia del teatro e del melodramma, i linguaggi, le opere con il progetto Incontra l’opera che si rivolge, in un caso, agli studenti degli istituti superiori e, nell’altro, alla cittadinanza. Quello riservato alle scuole, diversamente dagli anni passati, è un percorso strutturato durante tutto l’anno scolastico: partito con un incontro propedeutico in classe, curato dal segretario artistico Gianfranco Stortoni, sta ora attraversando la seconda fase, che prevede la partecipazione alla conferenza-spettacolo di Francesco Micheli nei vari teatri della provincia di Macerata. “L’opera lirica li riguarda - ha detto il direttore artistico -. Lo Sferisterio è lo stemma di questo territorio e tempio dell’opera e li invita a conoscere i titoli in cartellone, attraverso la musica, la letteratura, la storia, l’arte”.Quasi duemila studenti vengono coinvolti nei racconti dei protagonisti delle opere in cartellone - Otello, Norma e Il trovatore - con una parte interattiva che li vede sul palco ad interpretare la sfida tra Manrico e il Conte di Luna. La terza fase del progetto è la partecipazione ad una delle anteprime in programma a luglio, allo Sferisterio. “In questo modo gli studenti che, per aderire al progetto pagano una quota di 8 euro, quindi inferiore al prezzo del biglietto a loro riservato per le anteprime, 10 euro - ha sottolineato Messi -, hanno modo di conoscere nel corso dell’anno scolastico le opere, i nomi dei protagonisti, le arie più celebri, e arrivare alla recita con una buona preparazione”. I prossimi appuntamenti, sempre diretti da Micheli, sono il 5 e 6 mattino al Teatro Lauro Rossi e il 7 mattino al Teatro Leopardi di San Ginesio.Nello stesso periodo lo Sferisterio organizza due giornate di Incontra l’opera aperte a tutta la cittadinanza. Promosse dagli ordini professionali e dalle associazioni di categoria, sono in programma al Teatro Lauro Rossi di Macerata il 6 e il 7 aprile, sempre alle 21. La prima serata è promossa dagli Ordini degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti, dei Consulenti del Lavoro e dal Collegio dei Geometri, mentre quella del 7 aprile dalle associazioni di categoria CNA, Coldiretti e Confartigianato. Il direttore artistico, accompagnato sul palco dalla pianista Cesarina Compagnoni e dal soprano So Eun Jeon, guiderà i presenti in un viaggio attraverso le storie dei titoli in cartellone. Le due serate sono ad ingresso gratuito e chi vuole si può prenotare dalla home del sito www.sferisterio.it. Il sovrintendente ha concluso offrendo alcuni dati della biglietteria: “le vendite sono buone e in linea con lo scorso anno, in cui furono davvero notevoli. Al momento abbiamo 8500 biglietti tra venduti e prenotati, con un incasso di circa 400mila euro”.