Martedì prossimo, 1° marzo, l’Università di Macerata presenterà il Bando Erasmus+ Studio dell’anno accademico 2016/2017 e, insieme all’Accademia di Belle Arti di Macerata, darà il benvenuto agli studenti internazionali in entrata per il secondo semestre nell’ambito del programma Erasmus+ e degli accordi bilaterali. Gli studenti in arrivo sono circa 30, provenienti principalmente dall’Europa, per un totale di 15 nazionalità diverse, che si sommano ai circa 120 arrivati nel primo semestre.Durante la Giornata di presentazione del bando e di benvenuto, gli studenti italiani e internazionali saranno accolti dai docenti referenti per le relazioni internazionali dell’Università e dell’Accademia, il prof. Uoldelul Chelati Dirar e la professoressa Teresa Marasca, dallo staff dell’ufficio rapporti internazionali e dai coordinatori Erasmus dei dipartimenti dell’Ateneo.Gli studenti italiani che intendono candidarsi per svolgere un periodo di mobilità Erasmus potranno apprendere le modalità di partecipazione al bando e incontrare i loro colleghi internazionali, mentre gli studenti internazionali in entrata potranno assistere all’esibizione del coro dell’Ateneo e conoscere alcune associazioni con cui l’Unimc coopera e con cui potrebbero collaborare durante la loro permanenza a Macerata. Potranno inoltre visitare la città accompagnati da guide professionali.
Un pubblico partecipe ha accolto il senatore del M5S Nicola Morra il quale, con grande generosità, ha spiegato a tutti i presenti sul tema della riforma scolastica varata con la legge n.107 del 13 luglio 2015, rispondendo con profondità alle numerose domande poste dai presenti, attivisti, cittadini, genitori ed insegnanti di ogni ordine e grado.Hanno affiancato il relatore Carla Messi, portavoce al Comune di Macerata, Michela Carota, candidata con il M5S alle ultime elezioni per il Consiglio Regionale e l'avvocato Paolo Maria Storani.L' evento si è svolto presso la sala convegni dell' Hotel Grassetti di Corridonia.
Con Camerino e Tolentino si chiude il primo tour, nei teatri della provincia, del progetto Incontra l’opera. Questa settimana gli studenti degli istituti IIS Varano di Camerino, ITCG Antinori di Matelica e IIS Filelfo di Tolentino hanno partecipato all’incontro con il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli.Tra musiche live e video, i ragazzi sono stati coinvolti in un racconto attraverso le storie delle tre opere in cartellone allo Sferisterio - Otello, Norma e Il Trovatore -. Interazione massima con alcuni di loro che, chiamati sul palco, hanno letteralmente vestito i panni del Conte di Luna, Azucena e Manrico.Da quest’anno Incontra l’Opera è un progetto formativo articolato, trasmesso alle scuole fin dall’inizio dell’anno scolastico. Dopo un incontro preparatorio tenuto da Gianfranco Stortoni direttamente negli istituti, questa seconda fase, che andrà avanti fino ad aprile, prevede la conferenza-spettacolo di Micheli nel teatro della città e, infine, la partecipazione a una delle anteprime giovani allo Sferisterio, al costo simbolico di 5 euro. Tutto questo, per garantire che l’esperienza formativa, la cui adesione ha addirittura un costo inferiore a quello del biglietto, culmini e si completi con la presenza a una recita lirica.Prossimo appuntamento il 15 marzo, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, mentre successivamente sarà la volta del Teatro Lauro Rossi di Macerata.
È un Michael Blake rapito dalle Marche e dalle sue eccellenze quello che ieri (26 febbraio) si è esibito al Lauro Rossi di Macerata per inaugurare il suo minitour italiano. La prima tappa del grande sassofonista canadese chiamato a firmare uno dei concerti più interessanti del cartellone di Macerata Jazz 2016 dell’associazione Musicalmdo, si è rivelata un vero successo di pubblico e di stile.Già, perché sul palco Blake ha indossato uno dei cappelli della nuova collezione del cappellificio Hats&Dreams di Montappone. Il cappellificio di Maurilio Vecchi, eccellenza del made in Marche, ha aderito al progetto di Musicamdo “Jazz for Hats” scegliendo di coniugare il mondo del cappello con quello del jazz. Così come nei concerti precedenti infatti, anche il quartetto di Blake ha indossato i prodotti Hats&Dreams, con grande soddisfazione dello stesso Blake, vero amante di questo accessorio.Già su Facebook nei giorni scorsi Blake scriveva di essere impaziente di raggiungere l’Italia e di poter godere della sua ospitalità. Detto fatto. Il sassofonista adottivo di New York è stato accolto nel migliore dei modi. Teatro gremito ad un soffio dal sold out e un calore ineguagliabile, giusta ripaga di un concerto impeccabile.Il quartetto di Blake composto dal batterista Jeremy Bean Clemons, dal contrabbassista di Chicago Joe Rehemer, e dall’italianissimo Giovanni Guidi al pianoforte non si è risparmiato carezzando le note dei pezzi di Lester Young e Coleman Hawkins nella sua rivisitazione contenuta nel disco “Tiddy Boom”.Tappa fondamentale è stata poi quella pomeridiana presso la Borgani Saxophone Factory autentica eccellenza maceratese nella produzione di sassofoni di altissimo livello destinati al mercato mondiale. Michael Blake ha provato diversi strumenti spaziando tra modelli di ineguagliabile eccellenza.Dopo la tappa di Macerata il quartetto di Blake si ferma a Ferrara, prima di tornare oltreoceano per affrontare il tour nella West Coast.
Grida, rumori, musica ad alto volume fino a tarda notte, bottiglie rotte e bisogni fisiologici espletati sui muri delle case: i residenti della zona di vicolo Monachesi non ne possono più e per porre fine a una situazione che si protrae da mesi e per la quale nessuno è mai intervenuto, sono in procinto di presentare un esposto.Al centro della polemica un locale che si anima nelle serate infrasettimanali con la presenza di tantissimi giovani che si ritrovano per ascoltare musica dal vivo."Quello che succede durante la settimana è diventato insostenibile" racconta una residente "e io stessa sono dovuta scendere più volte per chiedere di abbassare la musica. Ci sono serate in cui suonano ad altissimo volume fino alle tre del mattino. Potete immaginare quale possa essere la situazione d'estate... Ma non basta. Il giorno dopo troviamo in giro tutti i resti della serata, dalle bottiglie rotte ai bicchieri, dalle cartine per le sigarette alle lattine vuote. Ma c'è anche chi pensa di trovarsi in una latrina a cielo aperto e ne approfitta per fare i suoi bisogni sui muri. Il cortile interno su cui danno le finestre di tre palazzi è diventato una specie di bagno pubblico.A questo aggiungiamo anche la situazione di pericolosità, dovuta al fatto che vicolo Monachesi è stato transennato ed è vietato il passaggio ai pedoni. Le transenne sono state rimosse e la notte passano tutti tranquillamente. Non ce la facciamo più: la mattina ci sono persone che si devono alzare per andare a lavorare e ragazzi che vanno a scuola. E' una questione di civile convivenza. Per tutelarci, ci siano rivolti a un avvocato che provvederà a presentare un esposto".
Ho partecipato ad Osimo alla conferenza di Michela Marzano, docente di filosofia morale all'università di Parigi e parlamentare Pd. Il tema era la gender theory e, nello sventurato caso ve la foste persa, vorrei farvene un breve resoconto, a mo' di dispaccio.La serata si è snodata in una atmosfera lieve e mondana, a tratti anche autocelebrativa, costellata da intimi applausi e da quella "sottile" ironia che contraddistingue chi crede di possedere la cultura da sbattere in faccia ai bruti, tipica del progressismo radical-chic. A metà tra il comizio e la funzione liturgica, (palpabile il tentativo di un puntuale rabbonimento dell'elettorato perplesso e in fuga), quando si doveva parlare di mamme, nascite, bambini e modelli educativi, si è invece fatta ironia su Alfano e la Binetti. Per carità, ironia forse legittima visti i soggetti, ma non a discapito della trattazione dei temi-chiave di un argomento tanto serio. La Marzano ha mostrato il suo acume filosofico motteggiando sulla discriminazione infantile e sulla violenza psicologica inerenti l'imposizione dei colori rosa e celeste, distinguendo tra maternità biologica ed educativa, tra identità sessuale e orientamento, affondando poi sulla necessita di non prendere in giro i diversi, anche i bambini che, non si dica "poverini", già da piccoli si sentono omosessuali senza sceglierlo. Grande profondità, sottolineata pure da sporadiche uscite su tale e tal altro emendamento alla legge, sia chiaro urgentissima, appena varata. Poi si è aperto il dibattito con il pubblico. Avete capito bene, nessun accenno all'utero in affitto e implicazioni economiche, non una parola su allattamento e parental attachment, nulla sul legame intrauterino, nulla sul fatto che la genitorialità sia un diritto o meno... Il dibattito, oltre a un paio di slinguazzate che non possono considerarsi domande, ad un certo punto vede l'intervento di un signore che vuole leggere alla platea un breve passo del famoso documento che l'Oms consiglia agli Stati di rendere operativo, nel quale si dice di trattare argomenti come la esplorazione del proprio corpo e la masturbazione con bambini da 0 a 4 anni. Tra le risatine degli astanti e l'invito della Marzano a non procedere alla lettura (tanto si conosce), l'uomo chiede alla professoressa se per caso sarebbe contenta se a suo figlio si parlasse di questo a quella eta'. Brusio. Risposta: è solo una indicazione, il parlamento non l'ha discusso (quindi nessuna smentita e possibile accoglimento). E poi lei preferisce che a suo figlio si dica la verità o è meglio il silenzio? L'uomo fa per rispondere (forse volendo dire: se permette lo decidono il padre e la madre quando cosa e come dire sul sesso) ma la professoressa lo zittisce dicendo che questo non è un dialogo ma una sua conferenza e non è prevista una replica. La domanda era solo retorica. Applausi piddini. Arriva poi il mio turno: schivando prima inviti a ridurre la domanda e poi ripetuti tentativi di azzittimento da parte della platea e del moderatore, riesco a dire più o meno questo:"Sono d'accordo con lei sul fatto che il gender non esista, nel senso però che non è una novità. La sua non è una apparizione ma il più recente approdo di una impostazione culturale e politica che vediamo vincitrice negli ultimi 50 anni. Gliela espongo e le chiedo cosa ne pensa. Pensatori come Adorno e Marcuse, la Butler, la Koedt, la Firestone, la quale ad esempio disse che la maternità è un atto barbarico che deve scomparire e che i figli vanno fatti in provetta, hanno attaccato nel '68 la figura del padre e poi la figura della madre. Quello che viviamo oggi è il frutto di quel pensiero nichilista.Avrei voluto aggiungere che questa violenza verso ciò che è naturale perverra' alla creazione di quell'individuo unico, indifferente e sradicato, che la politica persegue da tempo in molti altri modi. Non ho potuto, anche per le interruzioni sarcastiche della stessa Marzano, che mi accusava di aver fatto una accozzaglia incomprensibile, mostrando forse di non conoscere gli stessi autori citati. Risposta: "la invito a leggere la Butler, la teoria del '68 come attacco al padre è cospirazionista. Io le differenze le difendo" E la madre-barbarica? E i figli solo in provetta? E la rinegoziazione della sessualità dopo aver negato l'orgasmo vaginale a vantaggio di quello clitorideo? E la "scelta" conseguente dell'orientamento sessuale? Nulla. Evidentemente era più interessante raccontare come ad ogni conferenza la gente plauda immancabilmente al suo compagno appenna ella lo nomini. Boh. Alla fine, in tutto questo bailamme una pesante assenza: il bambino e la sua felicità. L'infanzia, la sua peculiarità e i suoi diritti. La bellezza dell'innocenza, la sua cura e la sua difesa. Poi però, diffusa, una pesante presenza: i modelli di riferimento di questi "intellettuali" di partito, che in un mondo in totale decadenza, con mille aziende che chiudono al giorno, la disoccupazione giovanile mai a questi livelli, la cessione di ogni sovranità, la genuflessione al mercato, la morte della democrazia, sentono l'urgenza di normare le adozioni gay. I modelli? sono sempre quelli: Freud, Lacan, la Butler... Ma da una che è stata in psicanalisi per 20 anni (psicanalisi!), come lei ha raccontato, magari a 30 euro a botta per 20 minuti, che cazzo vogliamo pretendere?
Tagli della Regione ai trasporti e diversi bambini dell'entroterra che frequentano corsi sportivi rimangono a piedi. E una mamma lancia un appello al presidente Luca Ceriscioli.La vicenda parte da un servizio navetta che era stato istituito per trasportare i bambini lontani dal centro sportivo e accompagnarli a fare attività sportiva. Con comprensibile entusiasmo, erano stati in diversi ad aderire. Ma la Regione ha dovuto imporre dei tagli e il servizio si è improvvisamente interrotto, lasciando a piedi i bambini e, di fatto, impedendo a tanti di loro che non hanno la possibilità di essere accompagnati da genitori o nonni di non poter proseguire i corsi.E' stata una mamma di Pieve Torina, Sonia Girolami, a prendere in mano la situazione e a scrivere per email un accorato appello per il ripristino del servizio al presidente Ceriscioli: "Sono la mamma di due bambini di cui purtroppo uno affetto da sindrome di Down. Le scrivo perché in questi giorni ho saputo che sono stati fatti molti tagli nel settore del sociale. Credo che dovrebbe essere l'ultimo settore che andrebbe penalizzato, lei non crede? Voglio segnalare (qui parlo anche a nome di tanti genitori della mia zona che si trovano in difficoltà come me) che avevamo il servizio del Trasporto Piccoli Atleti dove i nostri figli salivano sul pulmino partendo dal comune di residenza (per mia figlia era Pieve Torina) per essere accompagnati al centro sportivo. Anche in questo servizio ci siamo ritrovati da un giorno all'altro sprovvisti, avendo pagato ognuno il suo corso abbiamo perso anche soldi perché non tutti, come nel mio caso, hanno potuto continuare per problemi familiari come lavoro, mezzo per arrivarci e altro. Le chiedo cortesemente di riuscire a riattivare questo servizio - conclude la mamma - almeno magari fino alla fine dei corsi per dare la possibilità a tutti questi bambini di poter completare l'attività sportiva che ognuno di loro aveva iniziato a settembre".
Allerta meteo della Protezione Civile delle Marche per vento forte e possibili mareggiate.L'allerta è valida dalle 6 di domenica mattina alla mezzanotte. L'avvicinarsi di una perturbazione atlantica determinerà un rafforzo della ventilazione sud-orientale sulle regioni adriatiche, con conseguente aumento del moto ondoso e possibilità di mareggiate.Lungo tutta la fascia costiera e nelle zone basso-collinari i venti saranno sud-orientali con velocità media di vento moderato o teso e raffiche fino a burrasca forte, le intensità maggiori si registreranno nel pomeriggio di domenica; nelle zone interne la velocità media sarà di vento moderato e la raffica raggiungerà i valori di burrasca. Mare da molto mosso ad agitato nel pomeriggio con onda proveniente da sud-estNella seconda parte di domenica l'evento raggiungerà la sua massima intensità e si avrà la possibilità di mareggiate lungo le coste.
Tutela e sostegno morale alle famiglie e ai minori sono i principali obiettivi perseguiti dall'associazione "Famiglia C'è" come hanno spiegato Orietta Quarchioni, responsabile di Macerata, e la Deborah Pantana durante la presentazione avvenuta nello Studio Legale Valori & Pantana.Per realizzare al meglio tali obiettivi l'associazione attua progetti e percorsi rivolti alla difesa delle singole famiglie di fronte alle istituzioni e nello specifico di quelle inadempienti o disattente verso le leggi finalizzate al sostegno sociale. Inoltre indaga sul sistema famiglia attraverso l'ausilio di indagini conoscitive, convegni, studi statistici e ricerche scientifiche. L'attività dell'associazione è anche rivolta ad incrementare e migliorare la legislazione vigente sul Diritto di famiglia, sulla tutela sociale del singolo e della famiglia, a tal scopo collabora con istituzioni, associazioni e centri di ricerca e intrattiene rapporti e contatti con gli ordini degli assistenti sociali.Un altro punto chiave dell'azione dell'associazione consiste nel rafforzamento e nell'ampliamento dei diritti di cittadinanza della persona attraverso il recupero e la valorizzazione di leggi sul sostegno sulla tutela sociale, con particolare riguardo al minore, cittadino considerato bene sociale.
Nasce dalla fusione di Pievebovigliana e Fiordimonte il primo nuovo Comune della provincia di Macerata.Si chiamerà Valfornace e riunirà sotto lo stesso nome le quasi novecento anime di Pievebovigliana e le poco più di duecento di Fiordimonte. Il nome recupera l'antica denominazione di Fiordimonte, Fornace, dovuta al fiume che la attraversa.Per il taglio del nastro di inaugurazione del nuovo Comune bisognerà aspettare il 2017 come hanno spiegato questa mattina i sindaci Sandro Luciani e Massimo Citracca.Nonostante i primi contatti tra le due amministrazioni comunali in merito risalgano al 2013, il progetto si è interrotto con l'entrata in vigore della nuova normativa in materia che ha stabilito come le unioni dovessero avere una popolazione complessiva superiore a 5.000 abitanti ovvero a 3.000 nelle zone montane.Però al blocco del piano di unione a livello istituzionale è seguita una progressiva intensificazione della collaborazione tra i due Comuni nell'erogazione di diversi servizi tra cui i servizi di Polizia Municipale, di raccolta differenziata, di trasporto pubblico, nonché i servizi scolastici, come ha rivelato il Sindaco di Pievebovigliana "i residenti d Fiordimonte gravitano a Pievebovigliana per usufruire di vari servizi e dunque ci sembrava logico portare a compimento tale progetto".L'armonia tra le due amministrazioni si evince anche dal fatto che il documento riguardante l'unificazione, che sarà inviato alla Regione, sia stato deliberato all'unanimità da entrambi i consigli comunali.Ad ogni modo l'iter di realizzazione del progetto richiede tempi lunghi in quanto prima di arrivare alla formale deliberazione dell'istituzione di questa nuova entità dovrà essere convocata la Conferenza delle Autonomie Locali, cui seguirà l'indizione del referendum attraverso il quale i cittadini dei due Comuni potranno esprimersi in merito alla fusione che orientativamente è previsto per il prossimo 17 aprile.Gli esponenti della Regione presenti alla conferenza hanno espresso il pieno appoggio dell'ente regionale verso l'unione. L'assessore regionale con delega agli enti locali, Fabrizio Cesetti, si è congratulato con i due Sindaci sottolineando che"la fusione delle risorse darà vita ad una realtà più forte e più capace di garantire migliori servizi ai cittadini l'iniziativa e che l'iniziativa rappresenta un'idea istituzionale di futuro da cui anche altri comuni dovrebbero trarre esempio". L'altro componente della Giunta regionale, Angelo Sciapichetti, ha ribadito "la volontà della Regione Marche di portare a compimento questo risultato in tempi celeri poiché certo degli effetti positivi di esso sia in termini di risparmio che di efficienza e inoltre sperando in un effetto trascinamento di altri Comuni".Il successo del progetto è da ricercare nell'attivo coinvolgimento della popolazione nell'attuazione dell'unificazione come evidenziato dal Vice Sindaco di Pievebovigliana, Annalisa Sentuti. Anche il Segretario del Comune di Fiordimonte ha specificato che "non si tratta di una fusione a freddo ma di un terreno preparato per anni" e soprattutto ha accentuato come "lo svolgimento in modo accorpato dei servizi condurrà ad una diminuzione dei costi di gestione che si tradurrà in un potenziamento reale dell'economia e della qualità della vita per i cittadini", senza tralasciare un punto essenziale, ovvero la prerogativa per i Consigli Comunali attuali di deliberare lo Statuto del futuro Comune Valfornace. L'esercizio di tale facoltà consente loro di dare il via ad "un modello amministrativo basato sui Municipi, creazioni che permettono il trasferimento dei servizi senza rinunciare alla rappresentatività del territorio".
Da Marco Romagnoli, consigliere comunale del Partito Democratico a Tolentino, riceviamo:Pezzanesi ed i suoi raccontano favole. La situazione della nostra Tolentino, purtroppo, è tutt’altro che rosea. Eppure, ci si racconta di un centro storico finalmente rivitalizzato e di faraoniche opere pubbliche realizzate. Ci si vanta di non aver aumentato le tasse locali ma non si spiega che aumentarle era impossibile perché già al massimo di legge. In questi quasi quattro anni i tolentinati hanno fatto enormi sacrifici per reggere la baracca affidata a Pezzanesi. In cambio cosa hanno ottenuto? Il buco di bilancio di circa 2,5 milioni di euro è stato diminuito solo perche si è venduta la palazzina di Via Roma (dove si trova l’ufficio lavori pubblici) all’ASSM per di circa 1,3 milioni di euro, con il beneplacito dei vertici aziendali anche se di tale edifico, pagato assai di più del valore reale, l’ASSM non ha affatto bisogno. È stato anche detto che, tutto sommato, vendere pochi metri quadrati di Piazza Martiri di Montalto non è una cosa così grave. Abbiamo chiesto se allora la stessa possibilità potesse essere sfruttata da tutti gli esercizi commerciali della città o anche da semplici privati. Perché pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico quando è possibile acquistarlo? Nulla ci è stato risposto. Hanno avuto il coraggio di affermare che la tassazione sui rifiuti (TARI) quest’anno non aumenterà e che il conguaglio di fine anno sarà più basso di quello precedente. La verità va ristabilita ed un po’ di chiarezza va fatta. Affermando che il conguaglio di fine hanno sarà più basso del precedente, si prendono in giro i cittadini. Il messaggio che si vuole far passare è che ci sia una riduzione della tassa rifiuti, ma non è affatto così. Il minore importo del conguaglio, infatti, è dovuto semplicemente al fatto che le prime due rate, quelle di febbraio e aprile, sono di un importo più elevato e quindi è chiaro che il conguaglio finale sarà minore. Totò diceva “è la somma che fa il totale”, forse a Tolentino non è più vero neanche questo.
E’ stata inaugurata oggi la prima edizione del Master di primo livello in Wine Export Management, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino in collaborazione con il Comune di Matelica e l’Istituto Marchigiano di tutela dei vini.Presenti all’incontro di apertura, che si è tenuto a Matelica presso il Foyer del Teatro Piermarini, il Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, la Vice Presidente della Giunta della Regione Marche Anna Casini, il Rettore UNICAM Flavio Corradini, il Direttore dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini Alberto Mazzoni, il Direttore del Master Luca Petrelli.Il Master ha la finalità di perfezionare le conoscenze e le competenze professionali di operatori e professionisti attivi nel settore vitivinicolo, un settore in continua crescita e trasformazione, capace di sviluppare grandi potenzialità sui mercati internazionali. La necessità di intercettare una crescente domanda estera e di sostenere la competizione sui mercati internazionali ha reso evidente la necessità di disporre di figure di professionalità elevata qualificate a svolgere compiti di gestione, di marketing e di comunicazione per la valorizzazione e la tutela del prodotto vino.https://www.youtube.com/watch?v=7uFROmuAgoAObiettivo del master è quello di formare professionisti esperti nel marketing, nel sensory and consumer behaviour, nel wine business, che sappiano applicare sistemi di regole cogenti e volontarie nei mercati di riferimento. Il Master ha una dimensione internazionale grazie al coinvolgimento di prestigiosi docenti provenienti dal mondo accademico, produttivo, della distribuzione organizzata e della certificazione. Il candidato avrà la possibilità di migliorare ed accrescere le proprie conoscenze e competenze giuridiche, di management, marketing e comunicazione, internazionalizzazione e conoscenza del prodotto nel contesto dell’economia globale.“Con questo nuovo corso – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – l’offerta formativa del nostro Ateneo si arricchisce ancora di più nel settore della promozione e della valorizzazione dei prodotti tipici del nostro territorio. Da tempo infatti Unicam è impegnata nel sostegno, nello sviluppo e nell’innovazione del settore agroalimentare del nostro territorio, con corsi di laurea, attività di ricerca in collaborazione con enti e aziende, iniziative nell’ambito della Consulta permanente per lo sviluppo, partecipando al cluster Agrifood Marche”.“Oggi la partita dell'internazionalizzazione - ha detto il Direttore dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini, Alberto Mazzoni - è più che mai decisiva per il nostro vino, che fa i conti con una lunga stagnazione dei consumi interni. Questa iniziativa risponde alla necessità di competere su mercati sempre più agguerriti anche nel nostro settore, dove la figura professionale dell’export manager risulta decisiva. Per questo abbiamo messo a disposizione una borsa di studio e collaborato sin dall’inizio alla strutturazione del master in Wine export management, che rientra a pieno titolo nella mission istituzionale del consorzio. Le azioni di promozione e comunicazione realizzate da IMT, per oltre 13 milioni di euro d’investimenti negli ultimi 5 anni, sarebbero infatti poco proficue se non fossero supportate da figure professionali specializzate capaci di mettere a frutto l’imponente lavoro svolto dal nostro Istituto all’estero”."Il progetto – hanno dichiarato il Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori e l’Assessore all’agricoltura ed enologo Roberto Potentini - è stato ideato per creare una nuova attenzione da “leader” a livello nazionale sul settore vitivinicolo nel territorio matelicese. Si tratta di un master molto pragmatico per arrivare a formare il perfetto venditore internazionale del vino. Grazie alla collaborazione con Unicam, abbiamo deciso di approfondire il tema del ‘saper vendere il vino’: conoscere le regole del marketing vitivinicolo internazionale, la legislazione commerciale vinicola internazionale, l’analisi sensoriale applicata al vino; un insieme di tematiche che in modo così organico ed interdipendente nessun’altra Università sta trattando”.https://youtu.be/7uFROmuAgoA(Foto Guido Picchio)
"La Fileni non ha nessuna intenzione di realizzare un allevamento intensivo nelle campagne di San Severino": così Roberta Fileni, direttore marketing e comunicazione dell'omonima azienda, smentisce le indiscrezioni che circolano in rete da qualche giorno."Voglio smentire con forza la notizia – del tutto priva di fondamento – secondo la quale l’azienda Fileni sarebbe intenzionata a realizzare un allevamento intensivo nelle campagne di San Severino Marche. Fileni è da sempre un’azienda attenta al territorio nel quale opera e non proporrebbe mai la realizzazione di progetti che si dimostrassero non sostenibili per l’ambiente e per le popolazioni circostanti. Smentisco quindi categoricamente qualsiasi interesse della nostra azienda verso la realizzazione di un allevamento intensivo sul territorio di Boscorosso e colgo l’occasione per ricordare ancora una volta quanto l’azienda Fileni sia in prima linea per la difesa dello splendido territorio marchigiano".
Dopo la consegna dei lavori avvenuta in settimana, il cantiere verrà aperto dall'impresa appaltatrice lunedì prossimo. Si tratta dei lavori sul Palazzo Studi che nel 2014 subì il distacco di una parte del cornicione per fortuna senza danni alle persone. In quella circostanza la Provincia fu costretta per ragioni di sicurezza a transennare l'intero edifico; con la consapevolezza del valore storico ed artistico del Palazzo in questione venne immediatamente approntato un progetto di restauro dell'intera struttura candidando l'opera a qualsiasi forma di finanziamento che esulasse dai vincoli del patto di stabilità. Dopo diversi tentativi finalmente si è potuto utilizzare il finanziamento predisposto dalla Provincia. Nel frattempo sono stati eseguiti i lavori di restauro della facciata principale. “A quanti come noi - dice il Presidente Pettinari – stava a cuore il recupero di un'opera tanto bella quanto importante nel cuore pulsante della città assicuravo che era tutto pronto per il restauro; serviva soltanto l'opportunità di poter superare gli steccati del Patto. Così è stato. Alla fine del 2015 con l'approvazione della finanziaria e, avendo al riguardo approntato e finanziato preventivamente i lavori, a tempo di record è stato effettuato l'appalto - ora posso affermare con piacere che la Provincia ristruttura uno dei palazzi di maggior pregio del nostro capoluogo." Dunque un'altra significativa opera pubblica per l'Ente. I lavori, per una spesa complessiva di 650 mila euro, verranno realizzati dalla ditta Baruffaldi Roberta di Cento prov. Di Ferrara e si sostanziano nel rifacimento del tetto e nel restauro delle due facciate laterali del Palazzo; tempo permettendo, dovrebbero essere ultimati in sei mesi.
Roberto Pioli le prova davvero tutte pur di salvare il salvabile nella sanità marchigiana. E arriva addirittura a contattare il presidente del consiglio Matteo Renzi che, con grande cortesia, risponde al giovane settempedano tramite la sua segreteria con una mail: "Le scelte di razionalizzazione, necessarie in tutto il Paese, chiedono ai cittadini dei sacrifici che non sempre è possibile evitare".Pioli ha inviato una mail a Renzi scrivendo: "Carissimo Matteo, scusa innanzitutto se adotterò un linguaggio molto semplice ma vorrei farti presente una questione molto delicata e supplico una tua piccola mano...... Faccio parte delle Marche e si e deciso, andando ASSOLUTAMENTE CONTRO una buon governabilità calpestando diritti cittadini di chiudere 3 reparti nascite dell' entroterra per costringere le utenze a spostarsi altrove in un luogo NON A NORMA, tutti contro ma la classe dirigente in maggioranza, compatta sta vincendo e tra 5 giorni tutto sarà finito. ....ti prego mettiamoci in contatto anche solo per esporre la situazione chiedo solo un ascolto poi decidi...".La risposta di Matteo Renzi non si è fatta attendere e nei giorni scorsi Pioli ha ricevuto la seguente mail: "Gentile Roberto, il Presidente Renzi ha ricevuto la sua mail e ci incarica di rispondere che comprende il vostro disagio. Le scelte di razionalizzazione, necessarie in tutto il Paese, chiedono ai cittadini dei sacrifici che non sempre è possibile evitare. Essi sono oggetto di scelte difficili che competono alle amministrazioni locali; e dire questo non è fare uno scaricabarile, ma rispettare l'assetto costituzionale della nostra Repubblica. Certo, i cittadini devono essere presenti e fare la loro parte per interloquire con le istituzioni competenti, nel libero gioco democratico. Pertanto la vostra volontà di essere presenti nella fase deliberativa è importante al fine di contribuire alle determinazioni definitive, pur nella consapevolezza che si può uscire sconfitti. Ci spiace di non aver potuto venire incontro alle vostre richieste. Invitandovi, se lo riterrete opportuno, a tenere aggiornato il Presidente Renzi su come va, vi inviamo cordiali saluti".E non è escluso che Pioli torni nuovamente a contattare il presidente del consiglio per aggiornarlo sulla situazione.
Prende il via domani (sabato 27 febbraio) con un doppio appuntamento il ricco cartellone del festival “‘700MACERATA”, promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e associazione “Il Glomere” con un’ampia sinergia di collaborazioni eccellenti che annovera Università di Macerata, Diocesi, Centro Studi Maceratesi, Accademia dei Catenati, Accademia Italiana della Cucina, Società Filarmonica Drammatica e vari altri enti culturali del territorio, oltre a una fitta schiera di sostenitori privati.Il festival si articola, fino al 23 marzo, tra teatri, chiese e palazzi storici della città, offrendo appuntamenti di elevata qualità con incontri di studio, conferenze, presentazione di libri, concerti, spettacoli, eventi ludici e conviviali, per una riscoperta dei caratteri distintivi dell’epoca, di cui Macerata è importante testimonianza.La giornata inaugurale è tutta concentrata sull’antico palazzo della biblioteca Mozzi Borgetti, la cui sala Castiglioni vede, alle 17.30, il primo incontro, che è anche una sorta di introduzione all’intero programma del festival: con ingresso libero, Donatella Fioretti tratteggia il contesto locale dell’epoca in una conferenza dal titolo “Società e cultura a Macerata del XVIII secolo”. Si apre così l’ampio ciclo di approfondimenti culturali previsti, il cui significativo rilievo, in termini di tematiche e relatori, ha portato l’Università di Macerata al riconoscimento di crediti agli studenti di Lettere e Storia che li seguiranno.Sempre nella sala Castiglioni, alle 21, si inaugura il cartellone musicale della rassegna con un appuntamento di grande prestigio e qualità che vede esibirsi, nella deliziosa sala d’epoca, due solisti di fama internazionale. Con il titolo suggestivo di “INCANTI”, Elena Cecconi al flauto e Marco Fracassi al clavicembalo presentano un concerto di rara esecuzione, interpretando sonate di Händel, Vivaldi, Leclair, Bach (Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel), autentiche meraviglie sonore la cui fruizione sarà valorizzata dal luogo stesso che le ospita. Precisa scelta dell’organizzazione è infatti destinare il concerto allo spazio intimo della sala di palazzo storico, proprio per rilanciare all’attenzione e al moderno apprezzamento le condizioni di origine degli appuntamenti di questo tipo, a Macerata come ovunque, nati espressamente per spazi intimi contenuti e destinati al godimento raccolto e partecipe grazie al contatto ravvicinato tra artisti e pubblico, che consente una fruizione totalmente diversa da quella nelle odierne grandi sale da concerto. L’ingresso al concerto è di € 20. Info: 338-8388746; 334-3347595.Il festival è organizzato con il patrocinio di Comune di Macerata e Regione Marche. Per informazioni: pagina facebook “700 Macerata”.
Il 29 febbraio è un giorno in più. Anche l’Università di Camerino aderisce all’iniziativa “ungiornoinpiù” promossa dall’Associazione "Posto Occupato", che dal 2013 contrasta la violenza di genere in ogni sua forma. Questo tempo in più, tempo prezioso, potrà essere, per tutte e tutti, quel tempo che troppo spesso non troviamo per riflettere, dibattere, confrontarci, condividere, discutere, parlare e ascoltare quanto ancora oggi, nel 2016, ci costringe a prendere coscienza delle molteplici forme di violenza.L’iniziativa #ungiornoinpiù è un invito rivolto a chiunque vorrà dedicare un po’ di tempo, fosse anche un minuto, pensando ad esempio a Gisela Mota, la sindaca che lo scorso 2 gennaio, in Messico, ha pagato il coraggio con la sua vita, assassinata a poche ore dalla sua elezione. Una vita dedicata alla lotta per la legalità. In precedenza, erano stati assassinati il marito e il figlio e aveva giurato guerra ai Narcos. #ungiornoinpiù per pensare alle donne vittime di tratta, agli abusi domestici, alle mutilazioni genitali, alle violenze sui luoghi di lavoro, alle violenze omofobiche e a tutti i diritti negati, ai femminicidi o alle spose bambine. Se una donna su tre è vittima di violenza, è inevitabile una riflessione. Per #ungiornoinpiù informeremo sull'importanza del gratuito patrocinio nella difesa delle vittime di violenza. Parleremo di violenza psicologica, economica, verbale e di quella fisica, e approfondiremo anche il tema di quella violenza che subiamo quotidianamente attraverso i mezzi di comunicazione di massa.L’Università di Camerino, nell’ambito delle attività del Comitato Unico di Garanzia, propone un momento di musica dal vivo e live painting a cura di ETRA Accademia delle arti sceniche e visive, che si terrà presso l’Aula Giulio Cesare da Varano del palazzo ducale a partire dalle ore 19.
Brutta fine per un tasso che ieri sera poco dopo le 22 si era avventurato per il centro di Macerata.Mentre stava attraversando in via Leopardi, non molto distante da Rampa Zara, l'animale è stato centrato da un'auto che non si è neanche fermata ed è morto. Sul posto, chiamati ad intervenire da un passante che ha visto la carcassa in mezzo alla strada, sono arrivati i carabinieri. Per rimuovere il povero animale è stato necessario l'intervento di un veterinario dell'Asur.
"Tutti gli ospedali hanno un segno positivo, non ci sono diminuzioni di risorse": così il segretario regionale del Partito Democratico, Francesco Comi, ha commentato la tabella comparsa questa mattina sul profilo Facebook del presidente della regione Luca Ceriscioli nella quale viene elencato il riepilogo dei costi per la riconversione delle Case della Salute.La tabella va a sostituire quella pubblicata ieri sempre sul profilo di Ceriscioli che aveva decisamente preoccupato soprattutto i cittadini di Tolentino e del comprensorio servito dall'ospedale tolentinate, l'unico con un pesante segno meno nei costi gestionali emergenti per un totale di 444mila euro.Nella tabella di questa mattina, invece, anche Tolentino presenta un segno positivo con 13411 euro di costi gestionali emergenti."Quella circolata ieri era una tabella che risale a dicembre. Ma appena è stata letta, è stata subito proposta la correzione" dice ancora Comi "a dispetto di chi pensa che nessuno vigila su Tolentino. Mi dispiace che ancora circoli".(Questa la vecchia tabella) sotto la tabella corretta pubblicata oggi
Si unisce anche il più conosciuto dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, alla conferenza di sabato alle 16 all’Hotel Claudiani di Macerata sul “Salva banche”, che vedeva già le importantissime presenze dei parlamentari Terzoni Patrizia , Villarosa Alessio, Pesco Daniele, (Camera) e Castaldo (parlamentare europeo).Un pomeriggio d’informazione che i maceratesi non potranno perdere.Ricordiamo che domani, venerdì 26 febbraio, all’Hotel Grassetti di Corridonia una conferenza del M5S sulla “buona scuola” vedrà la presenza del Senatore Morra.