Curiosità questo pomeriggio sulla spiaggia di Civitanova, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati ad intervenire per soccorrere un automobilista rimasto impanato a pochissimi metri dal bagnasciuga.E' finita così una maldestra "passeggiata" con il fuoristrada che, a un certo punto, è sprofondato con le ruote nella sabbia bagnata al punto che la persona al volante non è più riuscita a uscirne.L'unica soluzione, a quel punto, è stata quella di chiamare il 115: i vigili del fuoco sono arrivati sul posto e, nel giro di qualche minuto, con le apposite attrezzature hanno "liberato" l'auto.
La “Macerata Che Sarà”, farà il suo ingresso il 9 marzo, alle ore 21, al teatro Lauro Rossi. E’ l’atteso appuntamento con il team della InnoThink e l’Amministrazione comunale che farà il punto sulla campagna di ascolto svoltasi in queste ultime settimane, concludendo un percorso suddiviso in varie tappe attraverso il quale ci si è posti l’obiettivo di stimolare e di raccogliere idee intorno alle diverse “visioni di città”, con la consapevolezza che immaginare e progettare la “Macerata Che Sarà” sia una responsabilità di tutti.“Riportiamo nel luogo simbolo di incontro e aggregazione della città la sintesi del percorso che abbiamo avviato e che è stato entusiasmante per la partecipazione e la qualità del contributo di idee da esso venuto”, ha detto il sindaco Carancini presentando l’iniziativa in Municipio insieme al coordinatore della InnoThink Massimiliano Colombi ed agli assessori.Tre i filoni e le parole chiave su cui si svilupperà la serata con i contributi di illustri ospiti: la città come economia, sviluppo e creatività; come la città, vista attraverso la lente dell’innovazione tecnologica, sia accessibile, sostenibile e ospitale e il “Laboratorio Macerata” che ha aperto una visione dinamica che prosegue nel tempo e la cui responsabilità è di tutta la comunità.In programma gli interventi del sindaco Romano Carancini, di Massimo Bartolini della Connesi di Foligno azienda leader nelle tecnologie di comunicazione, di Massimiliano Colombi, sociologo e coordinatore del progetto, di Roberto Cresti e Carla Danani, docenti dell’Unimc, di Emanuele Frontoni, Andrea Giaconi e Marco Marcabili, della InnoThink, di Luigi Lacchè rettore dell’Unimc, si Luciano Messi, sovrintendente dello Sferisterio, di Angelo Sciapichetti, assessore regionale e di Paola Taddei direttrice dell’ABAM.La serata si avvarrà anche dei contributi dello scenografo, premio Oscar Dante Ferretti, di Adolfo Guzzini della IGuzzini e di Morden Gore, lo street artist che ha firmato il sottopassaggio di piazza Garibaldi (www.mordengore.com), che proporranno il loro sguardo sulla “Macerata Che Sarà”.“Sarà una serata-evento inedita e originale, cui è invitata tutta la città, per lavorare insieme proficuamente e in maniera leggera – ha sottolineato il sindaco. Ci saranno le performance dell’Orchestra El Sistema di Macerata, 40 giovanissimi elementi diretti da Mirthe Goldman e le incursioni comiche di Pier Massimo Macchini, che aiuteranno a riflettere sugli stereotipi che caratterizzano la nostra realtà.Il grande percorso partecipativo della “Macerata che sarà” avviato l’8 febbraio, ha impegnato con passione amministratori, team di progettazione della InnoThink e l’intera città, per formulare la visione strategica della Macerata del futuro, da proporre entro il 31 marzo alla Regione Marche per i finanziamenti europei del bando ITI.. E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro) - messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20.“Abbiamo attivato una grande esperienza di imprenditorialità comunitaria, una grande operazione di ascolto e di confronto, il cui scenario non è solo quello del bando per i fondi ITI, cui la città aspira fortemente- conclude il sindaco Romano Carancini - ma che va oltre e guarda alla programmazione dell’Europa 2020. Macerata infatti può essere uno straordinario laboratorio a cielo aperto, punto di riferimento delle piccole e medie città italiane chiamate oggi ad una trasformazione profonda, ad un modello di economia e di sviluppo che le pone al centro dell’azione politica, a cominciare dall’Europa, ed economica del futuro”.
“A Ugliano di San Severino Marche non sarà realizzato nessun mega impianto fotovoltaico”.Il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, respinge al mittente le accuse “che – dice – puntano solo a sollevare un polverone in vista della prossima campagna elettorale. La verità vera è che le opposizioni tentano di nascondere la loro inconsistenza politica inventando casi inesistenti. La Giunta comunale, ancor prima che si pronunci la Conferenza dei Servizi, in data 22 febbraio, recependo anche le osservazioni dei cittadini e delle associazioni, ha espresso un parere contrario dando un indirizzo all’ufficio Urbanistica affinché faccia propria questa contrarietà alla proposta di procedura straordinaria avanzata con urgenza da due società, la Boscorosso e la Agricola Rocchetta. Abbiamo detto no alla richiesta di modifica della zonizzazione per non consentire la realizzazione di due complessi agricoli della consistenza di 12mila metri quadri ciascuno da destinare all’allevamento ovino e caprino. Il nostro no è motivato dal fatto che la richiesta modifica, in modo sostanziale, le previsioni di tutela e salvaguardia ambientale appena confermate dal nuovo Piano regolatore. La richiesta stride con la logica e il rigore con il quale è stato istruito e adeguato il nostro Prg e con la volontà già espressa in Consiglio comunale. I due insediamenti creano un impatto sul territorio molto rilevante, in una zona agricola con paesaggio di interesse storico culturale vocata a piccoli insediamenti, sia indirettamente, in quanto le due strutture necessitano di servizi e trasporto in quantità proporzionale alle loro dimensioni, sia direttamente, perché si tratta di strutture para industriali. Oltre alle dimensioni delle due strutture non si può poi accettare anche la richiesta d’installazione di impianti solari sui tetti delle stesse perché molto impattante anche per le attrezzature di cui poi ci sarà bisogno come cabine, inverter, cablaggi. Infine le strutture in questione andrebbero ad incidere in maniera pesante su una zona particolarmente sensibile e fragile come quella di Ugliano sita in prossimità della Riserva naturale regionale dei monti San Vicino e Canfaito. Nell’esprimere la nostra contrarietà abbiamo anche tenuto in considerazione la viabilità e, cioè, le strade comunali di accesso all’abitato di Ugliano. La dimensione e la struttura di queste non vanno bene per essere percorse da mezzi pesanti e sono pericolose sia per i mezzi in transito che per i residenti. Vi è poi da considerare l’eventuale danneggiamento delle altre strade. Queste, e altre motivazioni, ci hanno convinto a dire di no alla richiesta di variante urbanistica anche se non ci vogliamo di certo sottrarre alla produzione di energia dalle nuove fonti rinnovabili. Ora spetta alla Conferenza dei Servizi decisoria, che seguirà quella istruttoria del 18 febbraio – conclude Martini –, il tenere conto di questa nostra posizione. Qualora, malauguratamente, il parere tecnico della Conferenza, di cui fanno parte la Provincia, la Soprintendenza, il servizio Agricoltura della Regione, l’Arpam, l’Assem, l’Aato3, l’Asur e i Vigili del Fuoco; dovesse essere positivo chiederemo al Consiglio comunale di pronunciarsi confermando la contrarietà già espressa dalla Giunta comunale con apposita delibera”.
Questa mattina i sindaci dei Comuni di Camporotondo di Fiastrone Emanuele Tondi e Tolentino Giuseppe Pezzanesi hanno indetto una conferenza stampa per illustrare i motivi e le modalità che hanno portato a convocare una seduta del Consiglio comunale per indire il referendum che contempli la fusione per incorporazione nel Comune di Tolentino del Comune di Camporotondo di Fiastrone con modifica delle circoscrizioni comunali."Le misure legislative statali si pongono da tempo l’obiettivo di razionalizzazione e riordino territoriale. Tale obiettivo" si legge in una nota "è avvalorato dalla percezione che la eccessiva frammentazione dei comuni determina inefficienze del sistema amministrativo locale in ragione della inidoneità delle strutture preposte all'esercizio dei compiti conferiti ad ogni singolo ente comunale. Inoltre, il legislatore statale è convinto che la riduzione di tale frammentazione determini una consistente riduzione delle spese di funzionamento degli enti e dei costi della politica, mediante la creazione di ambiti territoriali ottimali omogenei al fine di conseguire consistenti economie di scala nei costi di erogazione dei servizi, ed il miglioramento dei livelli di qualità e di efficienza nell’erogazione dei servizi.Fin dalla l.n. 142/1990 sono state incentivate la fusione dei piccoli comuni prevedendo l'erogazione, da parte dello Stato, per i dieci anni successivi alla fusione, di “appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono”. Nel contempo, ai Comuni sono stati regolarmente effettuati pesanti tagli dei trasferimenti statali, che, in particolare per i piccoli comuni, determinano l’impossibilità di svolgere in maniera efficiente le proprie funzioni.Recentemente, considerando che il processo di fusione dei Comuni non ha raggiunto livelli soddisfacenti a livello nazionale, il legislatore statale, da un lato ha incentivato ulteriormente le forme associative e i processi di fusione, dall’altro sta discutendo il disegno di legge Lodolo del novembre 2015, che obbligherà i Comuni a fondersi tra loro entro 2 anni dall’approvazione della legge, raggiungendo una popolazione minima di 5.000 abitanti. Chi non si unirà spontaneamente entro 2 anni sarà accorpato d’autorità dalle Regioni senza i benefici previsti di cui sopra. Se le Regioni nei successivi 2 anni non disciplineranno con legge regionale gli accorpamenti forzosi scatterà il taglio dei trasferimenti alle Regioni da parte dello Stato (riduzione del 50% dei trasferimenti esclusa la sanità e il trasporto pubblico).Sulla base di quanto detto, le Amministrazioni di Camporotondo di Fiastrone e Tolentino, intendono porre al vaglio dei Cittadini, mediante il previsto referendum, la possibilità di fusione per incorporazione nel Comune di Tolentino del Comune di Camporotondo di Fiastrone, con modifica delle circoscrizioni comunali.FUSIONE PER INCORPORAZIONE NEL COMUNE DI TOLENTINO DEL COMUNE DI CAMPOROTONDO DI FIASTRONE, CON MODIFICA DELLE CIRCOSCRIZIONI COMUNALIIl nuovo assetto istituzionale derivante dal nuovo Comune presuppone una tutela della partecipazione del territorio a favore della collettività del Comune di Camporotondo di Fiastrone al fine di mantenere un equilibrio della rappresentatività della popolazione. In tal senso, le azioni permanenti previste a livello istituzionale riguardano: l’istituzione nel territorio del Comune di Camporotondo di Fiastrone di un Municipio, con propri organi elettivi; Il Municipio esprimerà altresì parere preventivo e vincolante su ogni proposta di iniziativa sul proprio territorio; Al Municipio di Camporotondo di Fiastrone dovrà altresì essere garantita un’adeguata rappresentatività all’interno degli organismi partecipati dal Comune di Tolentino ed all’interno dell’organo esecutivo; Al fine di garantire un adeguato decentramento dei servizi, tutti gli uffici attualmente presenti, continueranno ad erogare i propri servizi; Gli attuali dipendenti del Comune conserveranno le proprie funzioni ed il proprio ruolo all’interno del Municipio. VANTAGGI ECONOMICILa fusione dei due Comuni porta sostanziali economie riconducibili prima di tutto ad economie di scala seguenti alla razionalizzazione dei servizi attualmente gestiti dai due enti.In particolare i servizi a carattere “interno” con la fusione degli enti troveranno una unica allocazione organizzativa permettendo, contestualmente alla riduzione della spesa, anche una maggiore e migliore funzionalità. In maniera esemplificativa fanno capo all’ambito dei “servizi interni” tutte le attività riconducibili agli organi istituzionali, alla gestione del personale, dei servizi finanziari, patrimonio, tributi, nonché la gestione dei rapporti con le società partecipate e/o erogatrici dei servizi pubblici locali.Va inoltre ricordato che la gestione unificata derivata dalla fusione dei Comuni favorisce- Una specializzazione e valorizzazione del personale che deve essere in grado di trovare soluzioni organiche per problematiche simili afferenti ad un territorio più vasto di quello comunale;- la garanzia di uniformità di servizi tra enti vicini, evitando così inutili disparità di trattamento;- la possibilità di progettare interventi di sviluppo su più ampia scala, anche attraverso l’ottenimento di risorse pubbliche statali od europee.Il principale vantaggio economico derivato dalla fusione rimane quello contemplato dalla normativa statale. Al fine di promuovere la fusione tra comuni il legislatore statale ha infatti previsto misure finanziarie ed istituti premiali particolarmente incentivanti, espressione di quanto previsto dall’art. 15 comma 3 del D.Lgs 267/2000, e quantificati per il 2016 in:- 40% del contributo dei trasferimenti erariali attribuiti a ciascuno dei due comuni nell’anno 2010 nel limite degli stanziamenti finanziari previsti ed in misura non superiore a 2 milioni di euroInoltre ai sensi dell’art. 1, comma 498 della L. 190/2014 (legge di stabilità per l’anno 2015) ai comuni istituiti a seguito di fusione, si applicano le regole del patto di stabilità interno (ora bilancio armonizzato) a decorrere dal quinto anno successivo alla loro istituzione. Tale condizione consente una consistente capacità di spesa diversamente inibita dai vincoli del patto di stabilitàVa inoltre aggiunto che l’art.1 comma 131 della legge 56/2014 consente alle Regioni, nella definizione del patto di stabilità verticale, di individuare idonee misure volte a incentivare le unioni e le fusioni di comuni, fermo restando l'obiettivo di finanza pubblica attribuito alla medesima Regione.Per i Comuni istituiti a seguito di fusione vi è lo sblocco totale delle facoltà assunzionali rispetto al turn-over.A tutela dell’Ente incorporato, al fine di creare effettivi vantaggi rispetto alla situazione esistente e sulla base degli incentivi statali che verranno erogati, sono previste specifiche azioni di vantaggio economico a favore del Comune di Camporotondo di Fiastrone:- investimenti nei primi cinque anni pari a 2.000.000,00 di euro, secondo le priorità e le necessità indicate dal Municipio di Camporotondo di Fiastrone;- 1/5 del contributo straordinario (non rapportato all’importo della quota del 40% dei trasferimenti erariali spettanti a ciascun Comune in riferimento all’ anno 2010 ma esclusivamente all’importo totale del contributo straordinario attribuito ), per 10 anni, sarà destinata a beneficio dei servizi, del sociale e per nuovi investimenti, del Municipio di Camporotondo di Fiastrone, al pari della quota parte ( 1/5) dei trasferimenti regionali;- Possibilità di mantenere tributi e tariffe differenziate per il Municipio di Camporotondo di Fiastrone se inferiori rispetto a quelle del Comune di Tolentino, per 5 anni dalla data di fusione.
"Sono andato alla riunione con i cittadini a Camporotondo, ma quando sono arrivato il sindaco Tondi si è avvicinato e mi ha detto che non avrei potuto parlare": così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle di Tolentino, Gian Mario Mercorelli, all'indomani dell'incontro svoltosi venerdì sera per informare i cittadini sull'ipotesi di fusione fra i Comuni di Tolentino e Camporotondo.Il motivo sarebbe stato quello di evitare strumentalizzazioni politiche in una assemblea di carattere informativo. "Non mi sembra un esempio di democrazia. Lo stesso trattamento è stato riservato, ma pubblicamente, al capogruppo tolentinate del Pd Bruno Prugni. Nessuno di noi ha preso la parola, rispettando la volontà del sindaco, ma abbiamo comunque notato che diversi cittadini di Camporotondo hanno avanzato dubbi più che legittimi". La serata ha visto una vasta partecipazione di cittadini evidentemente interessati a quanto sta accadendo."Il programma nazionale del MoVimento 5 Stelle" aggiunge Mercorelli "prevede, fin dal 2013, l’accorpamento dei Comuni con meno di 5.000 abitanti ritenendo che questa misura sia necessaria per diminuire gli sprechi, per razionalizzare le risorse di piccole realtà che spesso da sole fanno fatica a far fronte alle necessità dei cittadini e, soprattutto, per limitare il numero dei centri decisionali soggetti a “deviazioni” e “interferenze improprie” (tanto per usare degli eufemismi).Ma, attenzione, quello di cui si sta discutendo in questi giorni, ovvero dell’incorporazione del Comune di Camporotondo in quello di Tolentino, difficilmente può rientrare nella categoria delle “ottimizzazioni”. Più facilmente può essere catalogato in quella delle “furbate”. Ci risulta difficile vedere la convenienza reale per i due Comuni in questione. Soprattutto per quello di Camporotondo i cui cittadini, una volta terminati i 5 anni (massimo) in cui potranno mantenere i tributi e le tariffe dei servizi attuali, si troveranno a dividere con i Tolentinati una bella fetta del debito del Comune da cui vengono assorbiti (circa 70.000.000 di euro). Un aspetto che è diretta conseguenza della distorta e limitata visione delle amministrazioni locali del concetto di “fusione”: l’accorpamento ha senso tra piccole realtà omogenee tra loro, non con città molto più grandi. Nella nostra visione Camporotondo avrebbe molti più benefici, a lungo termine, nell’unirsi ai limitrofi comuni di Belforte del Chienti, Caldarola e Cessapalombo.Quindi perché Tolentino? Forse perché la fusione serve di più proprio al bilancio traballante di Tolentino in quanto sbloccherebbe una serie di finanziamenti “premio” da parte dello Stato. Gli aspetti dell’accorpamento sono però molteplici e andrebbero studiati con attenzione, soprattutto con i cittadini, prima di arrivare a una decisione. Invece ci troviamo di fronte a un vero e proprio “atto di forza” dell’Amministrazione presieduta dal Sindaco Pezzanesi. Di fronte a un processo così importante, tutto è stato praticamente deciso nel chiuso delle stanze dei Sindaci, senza che la cittadinanze fossero minimamente coinvolte. Se non fosse stato proprio il MoVimento 5 Stelle, che aveva avuto una “soffiata” in merito, a porre la questione nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, forse tutti sarebbero ancora all’oscuro. E nel giro di una settimana si è passati dal non sapere nulla a vedere convocato per il 10 marzo un Consiglio Comunale straordinario che servirà ad approvare il regolamento per il referendum necessario per attuare la fusione. Siamo abituati “ai colpi di mano” del Sindaco che è convinto di poter fare il bello e il cattivo tempo modificando regolamenti e “interpretando” leggi, ma in questa occasione si sta superando ogni limite. Chi governa deve dare ai cittadini il tempo di maturare un’opinione. Soprattutto quando dimostra di procedere a tentoni pubblicando un comunicato stampa per spiegare i benefici della fusione senza accorgersi che cita leggi superate, come nel caso del beneficio del 20% in più di fondi statali ai comuni. Caro Sindaco, La avvisiamo che la Legge di Stabilità 2016 ha portato questo bonus al 40%. Forse Le era sfuggito, ma siamo sicuri che sarà più contento".
Le modalità di convocazione del consiglio comunale per l'indizione del referendum sulla fusione fra Tolentino e Camporotondo continuano a suscitare discussioni. Dopo l'affondo dell'amministrazione comunale, che in comunicato di questa mattina ha affermato che l'incontro convocato dal partito Democratico con il presidente della regione Ceriscioli sarebbe stato successivo alla convocazione del consiglio comunale, il capogruppo consiliare Bruno Prugni ribadisce una verità diversa.In una nota dell'amministrazione comunale si legge che "il capogruppo consiliare Prugni tenta un affondo ed ammette di essere d’accordo sul merito della fusione con Camporotondo ma non sul metodo, che il Consiglio comunale è stato convocato senza una telefonata, quando invece si è seguita la consueta procedura e si è dato congruo anticipo in quanto la convocazione è stata inviata ben sette giorni prima. Impossibile il rinvio così come la posticipazione perché qualche ora più tardi sarà la volta del consiglio a Camporotondo ed i Sindaci saranno uniti nel dare ai consiglieri le spiegazioni richieste. E che dire della scusa inventata circa l’incontro con il Governatore Ceriscioli? Il Sindaco Pezzanesi nella giornata di venerdì 4 marzo, dopo aver saputo di quest’ultima e sintomatica invenzione (che ha tutto il sapore di chi si sta arrampicando sugli specchi!) ha invitato anche lo stesso Ceriscioli a raggiungere il Consiglio comunale del 10 marzo, in cui si proporrà la consultazione referendaria per dare il via alla fusione, proprio il Governatore che ha tanto a cuore le fusioni di Comuni, curate e sostenute sin dall’inizio del suo mandato. L’invenzione dell’incontro con il Governatore, guarda caso è successiva alla convocazione del Consiglio comunale …… che coincidenza!".I fatti riportati dal Partito Democratico sembrano ben diversi.In data 1 marzo, ampiamente documentabile dai social, il Pd ha rinviato al 10 marzo alle ore 18 un'incontro pubblico a Tolentino con il presidente Ceriscioli inizialmente previsto per il 4 marzo."Il primo marzo non risultavano impegni per il 10 marzo per il consiglio comunale. Il giorno due marzo alle ore venti circa il Presidente Sclavi convoca il il consiglio comunale" dice il capogruppo consiliare Bruno Prugni, aggiungendo "Il sindaco Pezzanesi è un bugiardo.Promuovere un consiglio comunale senza preavviso, anche solo una telefonata, solo 7 giorni prima, senza aver ascoltato i gruppi consiliari, senza un confronto su un tema tanto serio quanto l'incorporazione del comune di Camporotondo con quello di Tolentino, farlo nello stesso giorno e stessa ora in cui il presidente della Regione ha dato disponibilità a incontrare i cittadini dell'entroterra a Tolentino, è molto grave.Provare ad inventarsi la storiella che il PD ha convocato iniziativa con Presidente Ceriscioli, dopo la convocazione del Consiglio, per non partecipare ad esso, è un atto puerile, vergognoso.Questo comportamento rivela scarso senso delle istituzione, scarso rispetto delle persone, una visione padronale del comune ma soprattutto tanta arroganza e debolezza.Confidiamo nel senso delle istituzioni del Presidente del Consiglio Scalvi ad accogliere la nostra richiesta di posticipo alle 21 del consiglio delle 18.Nel merito della questione fusioni, se oggi si parla di accorpamento di alcuni Comuni, è solo grazie alla politica messa in campo dai governi nazionale e regionale che va nel solco dell'aggregazione.Non siamo contrari alla fusione con Camporotondo e non abbiamo fatto nè faremo nulla per contrastarla. Anzi, favoriremo un confronto, pur ritenendo che le maggiori opportunità siano quelle per territori e Comuni omogenei e non per realtà tanto differenti.Ringrazio il sindaco di Camporotondo per aver indetto una assemblea pubblica per informare i cittadini del suo paese sui termini dell'accordo: confronto e informazioni che a Tolentino, come sempre, sono mancati".
di Daniele PallottaUna protesta popolare per far sentire la voce di una vallata e unire due regioni. Parte da Bagnara, località di confine fra Marche e Umbria, sulla direttrice che da Fiuminata conduce a Nocera Umbra, il movimento che si oppone alla chiusura al traffico di moto e bicliclette di un tratto della ex strada statale 361 “Septempedana”, serpente d’asfalto che transita oltre il traforo del Cornello. Da novembre del 2015 un’ordinanza del direttore dell’area viabilità della Provincia di Perugia ha disposto il divieto di transito per bici e moto dal chilometro 99 + 700 al chilometro 104 + 940. Una successiva ordinanza ha vietato la circolazione anche ai ciclomotori a due ruote. Motivo? La pericolosità del manto stradale. Un’assurdità per gli appassionati delle due ruote, sia a motore che a pedali. Soluzione all’italiana per un problema che si sarebbe dovuto superare diversamente, grida qualcuno. Come dire che si sarebbe fatto prima ad apporre due divieti piuttosto che rimediare con la sistemazione di buche ed avvallamenti di un manto ammalorato da tempo e mai sottoposto a manutenzione. La strada, una panoramica mozzafiato per chi ama tour all’aria aperta e si muove su bici o moto, dal versante marchigiano è tenuta piuttosto bene. La Provincia di Macerata, ente di competenza, provvede periodicamente a rifare i tratti che hanno bisogno di maggiori attenzioni. Ma è dal versante dell’Umbria che, da sempre, la manutenzione latita. E così si è arrivati alla situazione attuale. A nulla è nemmeno valso un ricorso presentato contro il dirigente della viabilità della Provincia di Perugia dai Comuni dell’area interessata. A dire il vero anche una delibera della Regione Umbria di fine dicembre 2015 avrebbe stanziato una somma, seppure considerata irrisoria, per i lavori che però, almeno sulla carta, non si potranno effettuare prima del 2017. Così un gruppo di cittadini, che a Nocera Umbra ha sostenuto la candidatura del sindaco Franco Buriani, si è messo insieme e, dopo aver raccolto diverse firme, ha deciso di dare vita a questa protesta popolare. Questo pomeriggio, con ritrovo alle 15 alla sorgente del fiume Topino, in località Bagnara, si scenderà in strada per chiedere alle istituzioni di muoversi. Anzi, di fare un passo indietro. Lo scopo è quello di ottenere la rimozione del divieto di transito e, se possibile, il ripristino della viabilità. L’invito a prendere parte alla manifestazione è stato ovviamente esteso ai cittadini della Val Potenza e al presidente della Provincia di Macerata.
Un anno di attività, un anno di successi: la gelateria Very n'Ice festeggia i suoi primi dodici mesi di vita, dove ha ottenuto risultati quasi inimmaginabili, e lo fa coinvolgendo in pieno vecchi e nuovi clienti.Infatti, per festeggiare questa importante ricorrenza, la gelateria di via Tommaso Lauri a Macerata sabato 12 marzo, dalle 17 alle 19, offrirà gelato gratis per tutti.L'invito, quindi, è rivolto a tutti quanti vorranno partecipare, magari per gustare in compagnia le tantissime prelibatezze preparate da Very n'Ice.https://youtu.be/ImdtS5vFYXo
Forse non tutti conoscono i "Calistini", piccoli quadri incorniciati in un cubo di ceramica.È così che si unisce l’originale arte pittorica del maceratese Stefano Calisti con la tradizione artigianale di EGAN. Un matrimonio che trova le sue radici nel terreno marchigiano, elemento che segna profondamente i due cammini artistici che si fondono in un'unica opera. Realizzati in ceramica decorata a mano, la stampa avviene tramite una tecnica ancora poco conosciuta in Italia che fa de “iCALISTIni” opere grafiche innovative e di altissima qualità. Stefano Calisti, noto anche come “il prestigiatore dei colori” per la sapienza con cui dà vita alle sue opere, inizia il suo percorso artistico da giovane autodidatta e fin da subito decide di comporre quadri che rompano con la tradizione pittorica. I suoi paesaggi sono inconfondibili, coloratissimi e di grande suggestione. L’artista, nel corso degli anni, ha partecipato a numerose rassegne artistiche, sia a livello nazionale che internazionale, ricevendo importanti premi e portando in alto il nome di Macerata nel mondo. La sua ultima mostra internazionale è stata ospitata a Mosca, la prossima sarà a Berlino ma Calisti ha esposto anche in Francia, Spagna, Portogallo, Repubblica Slovacca, Olanda, Germania, Malta fino all’Australia e i suoi quadri sono richiesti dall’India agli Stati Uniti. Oggi i "Calistini", le sue opere più famose, sono divenuti un vero e proprio brand che è riuscito – racconta l’artista – a portare un elemento di rottura rispetto all’individualismo della nostra società mettendo insieme diverse aziende che lavorano per sé stesse ma al contempo tra loro, accomunate dalle opere di Calisti. Tra le sue collaborazioni ricordiamo quelle con la griffe delle calzature Roberto Botticelli, la già citata EGAN per le ceramiche, la LAL di Loreto per gli articoli religiosi, il brand Keep Me di Castelfidardo con cui Calisti ha realizzato un braccialetto, Asso Calzature e la “scarpa della felicità” pensata per i bambini, le cover dei cellulari per MED Store, il packaging del vino Belisario, le calamite di Imago Production e, in futuro, un progetto con Cucine LUBE. Le opere di Calisti, già ospite di Giorgio Grasso e Vittorio Sgarbi alla 54esima Biennale di Venezia, si possono trovare anche a Macerata nei punti vendita “Cornici Ferretti” e “ST. Gallery di Fabio Staffolani”.
Il gruppo di cittadini settempedani a sostegno del punto nascite non si ferma e nella giornata di ieri si sono coordinati scrivendo una mail che è poi stata inviata in massa ai principali programmi televisivi: Le Iene, Striscia la Notizia, Pomeriggio cinque, Domenica Live, Indignato Speciale, Virus e Quinta colonna."Lo scopo - scrivono- è quello di farci ascoltare". Si legge nel testo dell'e-mail "aiutateci per favore, non sappiamo più cosa fare! Intervenite e cercate di convincere con noi il Presidente Ceriscioli a rivedere i piani. Noi cittadini dell’entroterra saremo destinati di rimanere isolati, questo non è l’inizio ma nemmeno la fine dello scempio, entro fine anno ci toglieranno anche il punto di Primo Intervento". Purtroppo però, le richieste di aiuto dei cittadini non hanno ancora ricevuto una risposta positiva dai mass media nazionali.Tuttavia, nessuno si è dato per vinto. Nuove idee all'interno del gruppo sono in fermento. Una giovane mamma, con l'appoggio di tutti, propone di coinvolgere Jack Bonaventura, noto centrocampista settempedano del Milan , e l'allenatore del Carpi Fabrizio Castori, anch'egli originario di San Severino Marche. "Il loro supporto, vista la loro notorietà, potrebbe attirare l'attenzione dei mass media più importanti. Il loro appoggio alla nostra causa potrebbe essere fondamentale" si legge nel gruppo. Altri propongono di coinvolgere il cardinale Menichelli, originario di Serripola di San Severino Marche. Quindi, nonostante le recenti richieste di aiuto siano rimaste inascoltate, come si può ben capire la lotta non si ferma, ma anzi, appare appena cominciata. I membri, instancabili, si stanno muovendo per organizzare una manifestazione in Ancona: "Dobbiamo metterci la faccia ed essere in tanti!".Malgrado le brutte notizie, dal gruppo ne emergono anche di positive. Il comitato a difesa dell'ospedale fa sapere che sono stati sbloccati i ricoveri fino al 13 marzo e che il reparto di Ostetricia è pienamente operativo. Inoltre, lunedì 7 marzo è indetta una riunione alla quale sono caldamente invitati tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell'ospedale di San Severino Marche: "abbiamo in mente una strategia per coinvolgere la massa ecco perché lunedì chiediamo una riunione tutti insieme" si legge nel gruppo "più siamo e più saremo ascoltati".L'incontro si terrà alle 21 presso la sede dell'associazione artistica culturale La Tavolozza a Palazzo Vannucci, in via Cesare Battisti a San Severino.
Giovedì 25 febbraio, il Consiglio Comunale di Tolentino si è riunito per la discussione del bilancio di previsione 2016.A detta della Giunta tutto sembra procedere a gonfie vele ma il Movimento 5 Stelle continua a nutrire preoccupazione "per l’astronomico debito cittadino"."Le precedenti amministrazioni" precisa il capogruppo Gian Mario Mercorelli "ci lasciano in eredità ben oltre 30.000.000 di euro di mutui a cui vanno aggiunti gli interessi. A fronte di 18.000.000 di euro di residui passivi (da pagare a vario titolo), il bilancio fino al 2015 presenta 20.000.000 euro di residui attivi (da incassare). Tutto a posto quindi? Mica tanto: di questi 20.000.000 non se ne incasseranno circa 2.600.000, perché, come avevamo fatto rilevare a suo tempo e come ha confermato la Corte dei Conti, di fatto non potevano essere conteggiati in quanto riguardavano loculi cimiteriali dati per venduti ma ancora da costruire, immobili non ancora venduti o venduti due volte (“perle” della Giunta Ruffini), o, addirittura, cifre “fantasma” (Giunta Pezzanesi).L’amministrazione attuale, di fronte al disavanzo di bilancio creatosi, pensa al salvataggio usando l’azienda municipalizzata. Si cede così alla stessa l’edificio sede dell’anagrafe e dei lavori pubblici per coprire parte di quanto c’è da ripianare urgentemente, pena il commissariamento. Quindi gli utili della Assm, derivanti per la maggior parte dagli incentivi per la produzione di energia pulita, vengono usati per tappare un buco e non per migliorare l’efficienza dell’azienda e magari alleggerire le bollette. Poi la legge soccorre gli “audaci” e dall’aprile 2015 l’Amministrazione ha la possibilità di eliminare dal bilancio quei crediti che ormai ritiene di non poter più incassare. L’occasione è colta al volo e vengono spalmati ben 8.000.000 di euro. Ma ovviamente la cifra va coperta e, come al solito, ci penseranno i cittadini di tasca propria in “comode rate annuali” per i prossimi 30 anni. Se a questo aggiungiamo che la Giunta attuale ha acceso nuovi mutui e ha rinegoziato quelli vecchi allungando i tempi di rimborso ma provocando anche un aumento degli interessi di 11.000.000 di euro, i Tolentinati si trovano sul groppone 70.000.000 di euro di debito. E, nel frattempo, continua a mancare un fondo di riserva da cui attingere nel caso che il Comune si trovi a fronteggiare procedimenti legali (tipo quelli “Ruffini” o “Tassoni”). Cosa ci inventeremo alla prossima causa persa? Venderemo una piazza intera a qualcuno? L’Amministrazione lancia proclami di gloria per non aver aumentato le tasse ma è impossibile aumentare tasse che sono già tutte al massimo! La Tari, a fronte di una diminuzione dei rifiuti inviati al Cosmari rispetto all’anno precedente, è rimasta invariata per il 2016 e nel bilancio pluriennale presentato è previsto un aumento di 200.000 euro complessivi per il 2017 e di ulteriori 100.000 euro per il 2018. Nel frattempo, l’assessore al Bilancio ha candidamente confermato che i cittadini che versano alle casse comunali più di quanto dovrebbero per coprire la quota di quelli che la Tari si “dimenticano” di pagarla non rivedranno mai i soldi sborsati in eccedenza. Cittadini virtuosi e bastonati? E’ di questo che si vanta l’Amministrazione quando parla di “arte del fare” e di gestione “del buon padre di famiglia”? Ai cittadini il giudizio".
Risolta la situazione nell'area ex Beruschi, il comitato No Crem, per voce del presidente Alberto Mobili, esprime la propria soddisfazione.E coglie l'occasione per lanciare un appello all'amministrazione comunale: non abbattete la quercia secolare dove si stanno costruendo i nuovi campi di inumazione."Siamo felici ed orgogliosi che finalmente l'area ex Beruschi sia stata messa in sicurezza" dice Mobili " e sostanzialmente migliorata nel decoro.Solo grazie alla nostra iniziativa di andare a controllare la situazione, visto le esalazioni odorose che ne pervenivano, che ha poi portato all'intervento dei carabinieri del Noe e alla polizia provinciale, si è potuto mettere fine ad una situazione che secondo noi era inaccettabile, dal punto di vista dell'igiene, dal punto di vista ambientale, ma soprattutto dal punto di vista morale per il rispetto dovuto e con cui va trattata la materia.Solo dopo la nostra segnalazione il Cosmari hai indicato le corrette procedure di smaltimento dei rifiuti speciali con l'introduzione dei big pack, degli scarrabili chiusi e di misure di sanificazione dell'aria per gli odori molesti.Perlomeno ora l'area è stata chiusa con delle recinzioni metalliche che ne impediscono la visuale e l'accesso con le dovute indicazioni di divieto, per mettere in sicurezza l'area in modo che l'accesso non sia pubblico evitando quindi che chiunque possa accedere ad un'area così delicata e pericolosa dal puntò di vista sanitario.Invitiamo quindi gli amministratori" dice ancora il presidente del No Crem "a vigilare meglio sulla situazione perché non si abbia più a ripetersi una situazione del genere che vede coinvolti gli affetti più cari di moltissimi civitanovesi e la salute pubblica.Noi vorremmo sia chiaro che non abbiamo pregiudizi sulla questione, il nostro senso civico, una volta palesata ai nostri occhi, ci ha imposto di intervenire per normalizzare quella grave situazione che noi riteniamo inaccettabile sotto ogni aspetto, e quindi per quanto riguarda l'idoneità dell'area ad essere utilizzata per lo stoccaggio di quei rifiuti speciali ci rimettiamo il giudizio delle autorità competenti.Quello stesso senso civico che ci spinge a chiedere all'amministrazione che si muova celermente per impedire l'abbattimento di una quercia secolare nell'area in cui si stanno costruendo i nuovi campi di inumazione .Si sta procedendo,infatti, alla costruzione di ben tre campi per il totale di 324 fosse a terra, quindi il rinunciare ad una decina di queste, non ci sembra possa avere conseguenze tali, da non poter tutelare un patrimonio naturale come quella quercia secolare, che accompagna da molto tempo prima di noi l'ultimo viaggio della maggior parte dei civitanovesi.Cogliamo l'occasione per informare i cittadini che venerdì 11 marzo si terrà un'assemblea pubblica in cui verrà presentata la diffida al sindaco e alla Giunta e ai consiglieri comunali cosa che ci ha richiesto più tempo di quello immaginato a causa del nuovo progetto presentato per la costruzione del forno crematorioIn questa assemblea informeremo anche i cittadini sulle ultime notizie riguardo la costruzione dell'impianto".
Il comune di Mogliano nella figura di Vincenzo Lombi, consigliere comunale, in collaborazione con l'Assessore ai Servizi Sociali Ilenia Marcattili, è lieto di annunciare la riapertura della Ludoteca Comunale.L'inaugurazione dei nuovi locali siti in via Carelli, attigui alla Taverna Santa Maria, si terrà sabato 5 marzo alle ore 17. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. La ludoteca sarà attiva tutti i sabati con giochi manuali e multimediali, attività e laboratori creativi. La ludoteca "Il Cantiere - costruiamo insieme la società del futuro" va quindi ad inserirsi nel programma ludico/educativo che l'Amministrazione Comunale sta realizzando a Mogliano insieme ad altre attività come letture per neonati, aiuto compiti e doposcuola e film per ragazzi, attività queste che mirano ad offrire sane occasioni educative, aggregative e di crescita per ogni fascia di età.
Sconti sul metano per i concessionari di spiaggia. E' questo l'accordo raggiunto da Gas Marca, società partecipata del comune di Civitanova Marche, e Abat, associazione balneari. Un patto salutato con soddisfazione dall'assessore al commercio Francesco Peroni, che sottolinea “il positivo rapporto di collaborazione instaurato tra queste due realtà, che sono convinto possa produrre in futuro anche ulteriori risultati interessanti. Abbiamo dei balneari molto attivi, un rapporto di dialogo e collaborazione con loro è importante e credo che in questi anni abbia prodotto risultati molto positivi e vivacità di proposte ed iniziative per la città”. Si augura che questa collaborazione sia “l'inizio di una lunga serie” il presidente di Gas Marca Flavio Rogani: “Abbiamo proposto ai balneari contratti vantaggiosi sulla fornitura del gas, è il primo passo di un rapporto che vogliamo proseguire anche per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica. Mi piacerebbe anche prevedere a fine anno un bonus extra ai balneari che hanno aderito a questa convenzione, in cambio della possibilità per l'azienda di utilizzare piccoli spazi promozionali e locandine”. “Gas Marca si è mossa molto bene con i nostri associati – commenta il presidente di Abat Claudio Pini – Ha offerto un servizio a tariffe vantaggiose ed ha garantito presenza e dialogo con gli operatori. A Civitanova Marche hanno aderito una trentina di stabilimenti balneari, quindi un'ottima percentuale, a Potenza Picena uno solo, perché è l'unico concessionario di spiaggio provvisto di metano, a Porto Recanati si lavorerà più avanti per le convenzioni, dato che quasi tutti apriranno tra aprile e maggio. Oltre che come referente Abat, parlo anche da presidente della Cooperativa Adriatica, che conta 900 associati tra Marche ed Abruzzo, e ritengo che anche con loro potrà presto essere sottoscritto un accordo. L'apertura di uno sportello Gas Marca a Grottammare, in questo senso, è stato un passo in avanti importante”. In chiusura è Omar Rossi, per l'azienda partecipata del comune di Civitanova, ad illustrare le caratteristiche della convenzione: “Gas Marca ha offerto uno sconto del 6-8%, che varia a seconda dell'utilizzo da parte dei balneari di metano, rispetto al prezzo del mercato tutelato. Le condizioni sono trasparenti ed è previsto un tacito rinnovo, senza applicazione di nessuna clausola o componente aggiuntiva. La nostra consulenza è rivolta a tutti, anche a chi non sceglie i nostri servizi. L'offerta di questa promozione è servita anche per incontrare i concessionari di spiaggia del territorio e verificare la loro soddisfazione sui servizi erogati”. Al termine dell'incontro, Pini, vista l'imminente apertura, da domani, di diversi stabilimenti, ha anticipato alcuni progetti: “In queste settimane una ventina di chalet civitanovesi apriranno. Speriamo in una stagione positiva, abbiamo già calendarizzato diversi appuntamenti, come Il mare in fiore, ad aprile; per il 1 maggio quest'anno insieme all'assessorato al turismo ci siamo mossi per tempo e credo che verrà un evento molto riuscito. Con il sindaco e gli assessori al turismo e commercio Silenzi e Peroni ci siamo incontrati diverse volte per organizzare iniziative con un format innovativo e diverso dal solito, verrà fuori qualcosa di interessante”.
"Li ho trovati nella spazzatura. Potrebbe gentilmente cambiarli?": curiosità questa mattina in una banca di Tolentino, dove si sono presentate due persone, una delle quali cliente della filiale.L'altra persona aveva in mano un sacchetto dove all'interno erano contenute centinaia di monetine da 1 e 2 centesimi. Si è rivolto al cassiere, spiegando di aver trovato i soldi nel cassonetto dell'immondizia e che voleva cambiarli. Complessivamente, si trattava di circa 30 euro.Superata la comprensibile sorpresa, il cassiere ha pazientemente contato i centesimi e li ha cambiati al cliente che, soddisfatto, ha ringraziato e se n'è andato. Lasciando, però, un dubbio: chi è che butta soldi nell'immondizia, specialmente in tempi come questi?
Si è svolta stamattina la conferenza stampa indetta da Deborah Pantana sul tema dell'immigrazione a Macerata.L'esponente di Forza Italia denuncia che a Macerata la situazione degli immigrati non è più sotto il controllo delle istituzioni presentando numeri, che secondo lei, non coincidono con quelli presentati dal Sindaco."Ho scritto una lettera a tutti gli organi competenti", continua, "non ricevendo alcuna risposta"."La situazione è fuori controllo sopratutto in zone come via Zorli dove, in un recente sopralluogo è stato trovato anche un bossolo, sembrava quasi di trovarsi all' interno dell'Hotel House a Porto Recanati! Altri quartieri ormai invasi dagli extra comunitari sono la Pace e Collevario dove probabilmente sorgerà il nuovo centro di accoglienza alle Casermette al quale io sono del tutto contraria".Un incontro questo, svoltosi principalmente per mettere a nudo numeri contrastanti di un argomento che viene, sempre secondo il consigliere comunale, messo in secondo piano sia dal Comune di Macerata che dalla Prefettura e da tutti gli organi che se ne dovrebbero occupare.Pantana prosegue, facendo domande del tipo: "Quanti sono gli immigrati? In quanti vivono negli appartamenti messi a loro disposizione? Quanti extracomunitari hanno le carte in regola per stare in Italia? Cosa fanno tutto il giorno? Sarà un caso che nel Comune di Macerata sta prendendo molto piede lo spaccio di droghe provenienti dal Pakistan? Sono domande alle quali vorrei delle risposte veritiere e sopratutto dalle istituzioni che dovrebbero seguire con molta più attenzione questo fenomeno che ormai è sfuggito di mano"."L' immigrazione è un problema che va affrontato e subito perchè i numeri parlano chiaro": e presenta il documento che alleghiamo in calce.
Il progetto Life Coornata per la tutela del camoscio appenninico, ha ricevuto un ennesimo ed importante riconoscimento. La Commissione Europea infatti ha selezionato il progetto tra i "best life project" per il 2015, cioè tra i 23 migliori progetti Life Natura, graduatoria che vede due soli progetti italiani rappresentati. La premiazione avrà luogo il 31 maggio prossimo a Bruxelles. Il progetto è inoltre in lizza anche per poter essere selezionato tra i 5 migliori Life in assoluto, i "Best of the Best" dei Life Natura e Biodiversità, il cui esito sarà annunciato nel corso della cerimonia stessa. Un'esperienza di successo tutta italiana che ha visto collaborare tra loro tutte le aree protette coinvolte nella conservazione di questa importante sottospecie endemica, presente solo nell'Appennino centrale. Questo straordinario risultato è frutto della professionalità e della passione con la quale tutte le attività previste sono state portate a termine dal personale dei Parchi e da tutti i soggetti coinvolti dal progetto - tra i quali la Legambiente, il Corpo Forestale dello Stato e l'Università di Siena - e che rappresenta il punto di arrivo di una lunga avventura iniziata nei primi anni '90. Il Camoscio appenninico ha infatti sfiorato l'estinzione nella prima metà del '900 ed è stato salvato grazie all'istituzione del Parco Nazionale d'Abruzzo e alle operazioni di reintroduzione avvenute con successo nei Parchi Nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e della Majella; le più recenti reintroduzioni nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e nel Parco Regionale del Sirente-Velino, realizzate grazie anche al progetto Life Coornata, hanno consentito di attuare pienamente gli obiettivi del Piano d'Azione nazionale per la conservazione del camoscio appenninico, assicurandone la sua conservazione nel medio e lungo periodo. L'operazione aveva anche ottenuto nel 2010 il premio "Panda d'oro" del WWF Italia e il premio "Ambientalista dell'anno 2014" della rivista "La nuova ecologia".La neocolonia di camoscio appenninico dei Sibillini conta ora oltre 70 individui, la cui salvaguardia richiede ancora attente azioni di monitoraggio e gestione.
Un supereroe immigrato e violento che combatte il crimine con metodi spicci. È il protagonista de “L’Angelo Nero”, il fumetto illustrato da Mauro Cicarè su testi di Angelo Ferracuti, che sarà al centro di una nuova serata di approfondimento e dialogo sul tema dell’immigrazione domenica 6 marzo alle ore 18, presso la Biblioteca di Urbisaglia (Via Sacrario, 2).Cicarè dialogherà con Luca Pantanetti dell’agenzia Scriptorama sulla portata del fumetto, che si fa cronaca, si sporca di realtà e diventa denuncia sociale. L’evento è organizzato da Biblioteca di Urbisaglia, Gus di Macerata e C.A.L.Ma.Il fumetto, apparso per la prima volta nell’inserto “Alias” de Il Manifesto viene oggi ripubblicato in un unico volume che contiene tutte le storie da Barney edizioni.
Nuova allerta meteo della Protezione Civile delle Marche per vento forte, valida dalla mezzanotte di oggi a quella di sabato.L'interazione di flussi sud-occidentali con la catena appenninica favorirà la formazione di intensi venti di Garbino nella giornata di sabato, in particolare nelle zone interne.Vento da sud-ovest, con raffiche fino a tempesta nelle zone montane, fino a burrasca forte nel settore collinare centro-settentrionale.
I cittadini settempedani non si danno per vinti.Nonostante i mesi di lotta alle spalle per impedire la chiusura del punto nascite e del reparto di pediatria di San Severino Marche, continuano ad organizzarsi per cercare di bloccare questa decisione che, agli occhi dei più, appare sconsiderata e dettata solo da questioni politiche che dovrebbero essere marginali quando c'è in ballo la salute delle persone. A maggior ragione se sono bambini, e mamme."I reparti che funzionano devono continuare a funzionare" si legge in uno dei tanti commenti dei cittadini indignati. E ancora "l'ostetrica quando è nato il mio bambino ci ha assistiti , confortati e coccolati come una mamma, con tantissima dolcezza e professionalità".Da qualche giorno, al fine di coordinarsi, organizzarsi, condividere informazioni e scambiarsi opinioni, è nato il gruppo facebook "GRUPPO SOSTEGNO PEDIATRIA SAN SEVERINO MARCHE": caldeggiato da genitori settempedani e dai cittadini tutti, dichiaratamente apolitico, ha già raggiunto più di 1600 membri destinati ad aumentare. Attualmente, per tentare di bloccare la chiusura, gli iscritti si stanno organizzando contattando programmi televisivi come Le Iene e Striscia la Notizia, e sono in attesa di risposta. E' inoltre organizzata una riunione per lunedì 7 marzo alle 21 per potere proporre e condividere nuove idee. Tutti i dettagli sono reperibili sulla pagina facebook del gruppo.Chiunque sia interessato a partecipare alle iniziative, a conoscere le prossime mosse oppure a dare un contributo nel gruppo raccontando la sua storia e vagliando proposte può, (e deve!) iscriversi al neonato gruppo di cui sotto il link.https://www.facebook.com/groups/966901876728702/?fref=ts(nelle foto, come si presenta attualmente il reparto di Pediatria)