Pasqua all'insegna dell'arte a Civitanova. Durante le festività pasquali, la Pinacoteca civica “Moretti” di Civitanova Alta sarà aperta dalle 17 alle 20 nei giorni 26, 27 e 28 marzo. Negli stessi giorni sarà possibile visitare anche l’esposizione del Maestro Daniele Cristallini, allestita nell’Auditorium di S. Agostino, dal titolo Incoerenze, inaugurata la settimana scorsa.Tra le novità della Pinacoteca civica c’è senza dubbio il nuovo percorso museale dedicato ai non vedenti. Dopo la chiusura per i lavori di manutenzione straordinaria, oltre al rifacimento del pavimento del cortile d'ingresso realizzato con materiali idonei e armonizzati allo stile dell'antica residenza cariana, è stato completato il progetto regionale, dal nome Il Museo di tutti e per tutti, che si compone di un catalogo per autori in braille e di un plastico in alto rilievo di un paesaggio del maestro Arnoldo Ciarrocchi.Sarà inoltre fruibile una selezione di opere particolarmente significative del maestro Magdalo Mussio, figura di spicco del '900, ideatore della Poesia visiva. La Pinacoteca espone delle realizzazioni di Mussio gentilmente concesse dalla famiglia, che vanno ad arricchire il museo permanente e che rende la cifra artistica di questo poliedrico autore, civitanovese di adozione. L'ingresso è libero.
Tutti col fiato sospeso questa sera davanti alla tv: Sonia Marchetti, assistente alla poltrona di Montecosaro, è stata la protagonista della puntata di "Affari Tuoi", il famosissimo programma condotto da Flavio Insinna.E si è portata a casa un bellissimo regalo di Pasqua: 150mila euro. Anche se, malgrado l'entità della somma vinta, resta un pizzico di rammarico perchè nel suo pacco, Sonia aveva il premio massimo: ben 500mila euro.Ma quando è arrivata a dover scegliere, essendo rimasti solo due pacchi uno dei quali senza valore e l'altro con 500mila euro, di fronte all'offerta di 150mila euro ha fatto quello che, probabilmente, chiunque di noi avrebbe fatto. Ha accettato l'offerta e così torna a Montecosaro con un bel gruzzoletto.
Drinking with L.A un aperitivo con Alessandra Lumachelli Leggo sul cartellone il suo nome, mi fermo e attendo, senza preavviso, nè email, e provero' a chiedere così, improvvisando (!) di poterlo intervistare. Vediamo se ho fortuna. E' proprio lui, un mito del nostro jazz, o meglio, del jazz internazionale, Enrico Rava. Che arriva con i componenti della sua band, attraversando la piazza semideserta, e accedendo insieme a me al teatro. Accoglie la mia richiesta con un sorriso e un complimento, complimento che origina un altro sorriso (il mio). Ci sediamo sulle poltroncine in prima fila, mentre la band inizia a provare gli strumenti. Se Enrico Rava non fosse un musicista, che superereo sarebbe e che superpoteri avrebbe?Non sarei un supereroe, perchè non mi piacciono gli eroi. Quindi, non avrei nessun superpotere. Però, se potessi avere un superpotere non da supereroe vorrei essere immortale! Cosa che, purtroppo, non è possibile... (ridiamo)Enrico Rava e l'improvvisazione.L'improvvisazione ... io sostengo da sempre che è un termine non esatto, perchè l'improvvisazione non esiste. Esistono dei frammenti di memoria, cose che uno mette insieme in modo estemporaneo, così come stiamo facendo noi. Perchè l'improvvisazione dà l'idea di qualcosa che sorge dal nulla ...... però l'improvvisazione può essere appunto una cosa nuova nel mettere insieme dei pezzi, dei frammenti, in una maniera nuova ...... sì, certo. Come quando si parla, noi abbiamo un soggetto di cui parliamo in questo momento. Però, quello che dico io sono frasi che si basano sulla sintassi, sulla grammatica. Soggetto, verbo, complemento oggetto, ci sono delle regole. E lo stesso vale per la musica: ci sono delle regole, che possono essere anche trasgredite, però ci sono. Ci sono delle frasi, che uno ha già detto altre diecimila volte, ma che invece uno mette, cambiando contesto. Per me, [l'improvvisazione] è un modo meraviglioso di dialogare coi musicisti con cui suono .Per lei che cos'è la bellezza?La bellezza è una cosa molto soggettiva. Quello che è bello per me, non è bello per un altro.A lei cosa piace? Cosa la emoziona molto?Per esempio, la bellezza fisica è indiscutibile. Poi ciascuno ha i suoi gusti, però più o meno è indiscutibile. Mentre, invece, nell'arte no: è discutibilissima. Per me, la bellezza nell'arte è quando sento che c'è una verità in quello che ascolto, o che vedo. Come il suono: è bello, quando è il suono dell'anima, non quando è un bel suono teorico.Quindi, la bellezza con l'emozione e il sentimento?Sì, la bellezza che emoziona. Ma emoziona solo ... a me personalmente, emoziona solo se è la diretta emanazione dell'anima di chi si sta esprimendo. L'esempio che io faccio sempre è: il suono di Miles Davis, quando suona lui, è una cosa pazzesca, di bello. Ma ci sono degli altri musicisti, di cui non faccio il nome, ma che hanno esattamente lo stesso suono di Miles, suonano come Miles, ma non mi "toccano" alla stessa maniera, perchè [quel suono] non è direttamente collegato ...... è una riproduzione, non è un viverlo, no? ...... sì, perchè quando è direttamente collegato con l'armonia interna, diciamo così, allora si collega anche con l'armonia cosmica, diventa una cosa ... per me, questa è la bellezza.Beh, è una cosa molto bella, la sua "bellezza"!Qual è il suo drink preferito?A me piace molto un buon vino, mi piace molto un buon Barolo, un buon Brunello di Montalcino, e altri vini, molto buoni.Che cosa può fare Enrico Rava per salvare il mondo?Niente, assolutamente niente (ride). In più, io credo che la musica, l'arte in genere, non salva un bel niente ...... chi l'ha detto? (rido)... (ride) lo dico io ...... non è assolutamente vero! (rido) ... ... è verissimo. L'unica cosa che fa, arricchisce la vita di quelli a cui piace, che sono comunque una minoranza ......dice poco! Mi è venuta in mente adesso un'immagine molto forte, di un film, girato in un campo di concentramento, dove l'unica cosa che teneva "vive" le persone era la musica ...... certo, però non ha salvato il mondo e non ha salvato quelli del campo di concentramento ...... non li ha salvati, però aiuta! ...... certo, però salvare il mondo, assolutamente no. Infatti, non c'è musica, per bella che sia, o il più bel quadro del mondo, o qualunque cosa, che evita ai bambini di morire di fame, per esempio. [La musica] è qualcosa di molto ... che arricchisce, primo chi la pratica, e poi arricchisce, forse per un momento, forse per sempre, chi entra in comunicazione con questa cosa, quindi chi la ama per davvero.Le foto di rito, con tutti i musicisti.Brindiamo idealmente, prima di lasciarli provare, tutti insieme, il loro jazz.Quindi ... in alto i calici, Amici!Alla prossima!Who's whoPer chi non lo sapesse ...Enrico Rava è trombettista e compositore di musica jazz, e scrittore, nato a Trieste, ma di origini piemontesi. E' uno dei jazzisti italiani più conosciuti a livello internazionale, con una lunga attività oltreoceano (USA e Argentina). Ha al suo attivo circa 90 registrazioni, di cui una trentina da solista. Ha collaborato con Gato Barbieri, Steve Lacy, Carla Bley, Paul Metheny, Lee Konitz, John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Joe Lovano, Massimo Urbani, Stefano Bollani, Gino Paoli, Ivano Fossati. Il suo "The Forest and the Zoo" è considerato uno dei dieci dischi essenziali di free jazz. Il personaggio di "Paolo Fava", trombettista jazz dai lunghi capelli bianchi, è stato inventato da Fiorello proprio imitando Enrico Rava: Rava e Fiorello si conobbero lavorando insieme per un audiolibro, sul primo romanzo di Andrea Camilleri, realizzato dalla RAI. Rava ha scritto due libri: "Note necessarie. Come un'autobiografia” (2004), contenente un cd antologico, e “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz” (2011).
Tradizionale processione del Venerdì Santo a Macerata che ha visto, come di consueto, una grandissima partecipazione popolare. Il corteo era guidato dal vescovo Nazzareno Marconi e dalle autorità civili e militari del capoluogo.
La discussa legge sull'omicidio stradale è entrata in vigore a partire dalla mezzanotte del 25 marzo. Proprio in concomitanza con l'esodo pasquale.Il testo della legge è reperibile sulla Gazzetta Ufficiale. Questa legge è un provvedimento importante e prevede l'introduzione di un nuovo reato: l'omicidio stradale. Chiunque provochi la morte di una persona in seguito a comportamenti sconsiderati alla guida, con particolare riferimento alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, verrà condannato a una pena variabile tra gli 8 e i 12 anni di reclusione, fino a 18 anni in caso di fuga o pluriomicidi.E' prevista la revoca del permesso di guida ed il ritiro della patente da 5 a 30 anni, in base ai casi. Qui una lista parziale delle sanzioni nel dettaglio:Lesioni stradali: Aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente e' causato da manovre pericolose la reclusione sara' da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. Conducenti mezzi pesanti: l'ipotesi piu' grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. Fuga del conducente: se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potra' comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi e' la morte o lesioni di piu' persone oppure se si e' alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena e' invece diminuita fino alla meta' quando l'incidente e' avvenuto anche per colpa della vittima. Revoca della patente: in caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sara' conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine e' pero' aumentato nelle ipotesi piu' gravi: se ad esempio il conducente e' fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.Raddoppio della prescrizione: per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso piu' grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto e' facoltativo. Il pm, inoltre, potra' chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. Perizie coattive: il giudice puo' ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo puo' pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo puo' essere disposto anche dal pm.Qui la lista completa.
Nella notte tra sabato 26 marzo e domenica 27 marzo torna un evento ogni anno atteso da tutti. Il ritorno dell'ora legale che, nell'immaginario collettivo coincide con l'arrivo della bella stagione. Più ore di luce e giornate più lunghe.La procedura corretta per reimpostare l'orologio sarà la stessa seguita ogni anno: le lancette andranno puntate un'ora avanti a partire dalla mezzanotte tra il 26 ed il 27 marzo. Quindi alle due di notte saranno in realtà le tre. Questo comporterà da una parte un'ora di sonno in meno (solo per la notte tra sabato e domenica) ma effettivamente guadagneremo un'ora di luce in più a partire dalla domenica di Pasqua.Oltre a regalarci giornate più lunghe, il ritorno dell'ora legale, secondo le società che gestiscono le reti elettriche nazionali comporterà un altro non trascurabile vantaggio. Si stima infatti da marzo ad ottobre 2016, mese in cui tornerà in vigore l'ora solare, un risparmio elettrico, di circa 95 milioni di euro. Un beneficio economico notevole considerando la semplicità del gesto.
“Ci sono tracce di batteri potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo nelle vaschette di prosciutto cotto”.A lanciare l’allarme è la catena di supermercati Eurospin che ha ritirato dalla vendita il prosciutto cotto con il marchio ‘Portamivia’. “Chiediamo alla gentile clientela- si legge nel comunicato- di riportare al punto vendita di riferimento il prodotto ‘prosciutto cotto alta qualita’ italiano di Portamivia’ 120 grammi con scadenza minima il 3 aprile 2016. ll lotto indicato è stato ritirato per probabile presenza di listeria”. Il ritiro del prodotto, nello specifico, riguarda tutti i punti vendita di Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria. L’azienda, infine, fa sapere che “il prodotto restituito verrà rimborsato o sostituito”.
La Giunta regionale ha assunto due delibere per l’assegnazione di risorse ai servizi sociali: 1.080.000 euro per il sostegno alle famiglie delle persone con problemi psichiatrici e 600.000 euro per prorogare, a tutto il 2016, i progetti personalizzati di vita indipendente rivolti a persone affette da gravi disabilità motorie.Il primo atto permette, di fatto, la suddivisione della somma disponibile, la cui gestione era affidata alle province fino al 2015. Con questa delibera, che tiene conto del riordino delle funzioni, la progettazione e l’attuazione passano gli Ambiti territoriali sociali. I fondi saranno ripartiti, come in passato, in base alla popolazione e all’ampiezza del territorio ed è previsto un cofinanziamento di analogo importo da parte degli altri soggetti coinvolti insieme con la Regione (Ambiti, Comuni e Unioni montane, Dipartimenti di salute mentale, gruppi di famiglie e associazioni dei familiari). La delibera per i progetti di vita indipendente conferma lo stanziamento di 600.000 euro già previsto negli anni passati, per sostenere, anche nel 2016, i piani personalizzati che agevolano l’indipendenza nella vita quotidiana di 75 persone con gravi disabilità fisiche. I beneficiari del progetto ricevono risorse per poter scegliere e assumere autonomamente un assistente personale, per potersi gestire in prima persona nell’agire quotidiano.
Dopo Giuseppe Cerolini, anche il gestore del Caffè Venanzetti di Macerata, Marco Guzzini, ribadisce che per le attività del gruppo al centro di un'inchiesta della Finanza non cambia nulla."Il Caffè Venanzetti continua la sua attività regolarmente" sottolinea Guzzini "con l'entusiasmo e la passione che hanno consentito in questi mesi al locale di tornare a splendere di luce propria. Informiamo la nostra clientela che il Caffè Venanzetti resterà aperto tutti i giorni durante le festività pasquali con numerose sorprese che animeranno l'aperitivo cena. Resterà sempre aperto anche il ristorante di sushi nel meraviglioso scenario della sala Frau. Auguriamo a tutti i nostri clienti una Buona e Santa Pasqua, con la speranza di poter realizzare i sogni e i desideri che ognuno ha nella propria mente e nel cuore, cosi come sta accadendo a noi grazie al Caffè Venanzetti"
A Bologna dal 12 al 14 Aprile 2016 torna CREAMODAEXPO, l’evento fieristico dedicato ai componenti e agli accessori dei settori Pelletteria, Abbigliamento e Calzature.Come nelle passate edizioni, la tre giorni sarà animata da una serie di iniziative parallele all’esposizione che punteranno a coinvolgere in maniera attiva visitatori ed espositori. Nello spazio VIVIMODA curato dall’agenzia Map Communication di Potenza Picena, infatti, si susseguiranno sfilate, workshop, performance ed esposizioni che metteranno a confronto il settore calzaturiero con quello artistico dando vita ad un binomio curioso e accattivante. L’Agorà ViviModa, situata al centro del padiglione espositivo, è uno spazio affacciato sul mondo dei giovani, della formazione, dei media e delle aziende che innovano, arricchito da eventi tematici su Arte&Design, Fashion, Green, Innovazione, Tecnologia e Nuove Tendenze. Nell’arco delle tre giornate calcheranno la scena dell'agorà artisti, stilisti, performer e prestigiose scuole che porteranno sul palco di BolognaFiere performance artistiche, dimostrazioni dal vivo di diverse tecniche pittoriche ed esposizione di opere, oltre ad una serie ininterrotta di appuntamenti con l’obiettivo di mettere in luce il valore della creatività. Dalle Marche arriveranno il Liceo Artistico di Macerata – che presenterà una selezione di borse – e tre giovani artiste e stiliste, ciascuna presente per mettere in mostra la propria peculiarità: le sorelle Miriam e Barbara Passeri riprodurranno particolari copritesta attraverso l’utilizzo di materiali come il neoprene, la scuba e le stecche in rigilene, mentre Fosca Tittarelli (Fosca's Batik) mostrerà una tecnica alternativa di pittura su tela. La conduzione di workshop e performance live all’interno dell’Agorà VIVIMODA sarà affidata per il secondo anno a Jo Squillo, giornalista e presentatrice che seguirà con le proprie telecamere tutti gli eventi in programma, che saranno ripresi e trasmessi sui canali social della fiera.Rimanendo in tema di creatività, dopo il successo della prima edizione, CREAMODAEXPO promuove il nuovo bando del Concorso “Innovare, la calzatura in divenire”, rivolto a creativi e designer di età compresa fra 18 e 35 anni chiamati a reinterpretare la calzatura da un punto di vista "non convenzionale". I premi in denaro saranno così ripartiti: €1.000 – primo premio; €500 – secondo premio; €250 – terzo premio. La premiazione avrà luogo mercoledì 13 Aprile 2016, alle ore 15.
La Giunta regionale ha sbloccato 200 milioni di euro di pagamenti. Attraverso l’attività di bilancio “per competenza e per cassa”, le risorse sono state liberate nel corso della seduta odierna. La maggior parte (135 milioni) è riservata alla sanità, mentre altri 54,5 milioni sono destinati alla programmazione Fse 2014-2020 e 3,2 milioni riguardano le risorse del fondo nazionale per il trasporto pubblico. La quota rimanente (circa 7 milioni) consente pagamenti per far fronte alla gestione delle aree protette, agli interventi di difesa della costa, ai danni causati dall’emergenza neve del febbraio 2012 e per liquidare partener di progetti europei svolti. “Attraverso queste operazioni di gestione del bilancio, mettiamo a disposizione della comunità regionale risorse significative che consentono di far fronte a pagamenti a carico della pubblica amministrazione e liquidare spese già sostenute – afferma l’assessore Fabrizio Cesetti – Dietro a una gestione oculata del bilancio, fatta di controlli puntuali e rendicontazioni rigorose, c’è la possibilità di sostenere, concretamente, l’operatività e la crescita della comunità regionale”.
Riceviamo e pubblichiamo da parte del sindaco di Treia Franco Capponi una nota dell'amministrazione comunale in risposta all'articolo apparso ieri su Villa Spada dei consiglieri d'opposizione Mozzoni e Gagliardini."Sabato e Domenica scorsi a Treia è iniziata la prima parte di un’avventura che ha visto protagonisti i cittadini di Treia, moltissimi turisti e gli amministratori di ieri e di oggi che avevano scommesso nel riportare al patrimonio pubblico e gradualmente al recupero una delle piu’ belle Ville Storiche d’Italia: Villa Spada del Valadier appunto.La Villa e’ un tesoro rimasto per troppi anni celato dall’incuria. Si tratta di una Villa maestosa quella realizzata dalla famiglia De Medici Spada di Roma, con un parco bellissimo ed immenso che questa amministrazione vuole riportare alla fruibilità dei cittadini di Treia ma anche di quelli (sono migliaia i turisti che hanno visitato lo spazio di Villa Spada sabato e domenica) che potrebbero apprezzarla per iniziative turistiche collettive o gite di fine settimana da tutta Italia.Villa Spada fu acquisita al demanio comunale nel 2000 dal Sindaco Franco Capponi che per vicissitudini legali non dipendenti dalla volontà dell’amministrazione solo da pochi mesi e’ definitivamente di proprietà del Comune di Treia. Allora tutta la comunità fu partecipe all’iniziativa ed anzi tutto il Consiglio Comunale voto’ questa scelta all’unanimità.Villa Spada e’ un doppio gioiello: all’imponente edificio progettato dal maestro del neoclassicismo Giuseppe Valadier, sulla base di un preesistente convento dei Cappuccini e’ anneso un bellissimo Parco di circa 25000 mq. Il panorama che si gode dalla Villa e dal Parco lascia senza fiato con tre belvedere che si affacciano uno a Sud, uno a Nord e l’ultimo verso i monti Sibillini. Il tutto circondato da un bosco di lecci e altre piante secolari che maestose si ergono a far da cornice ad un capolavoro che freme dal desiderio di essere valorizzato e vissuto.Tutto bene sin qui. Sabato e domenica scorsa, all’inziativa dell’amministrazione di riaprire i battenti di questo luogo del cuore di molti treiesi, circa 4000 persone hanno visitato lo spazio in fase di inizio recupero dei giardini , dopo che con un intervento costato circa 35.000,00 €. gli spazi verdi erano stati liberati dalla invadente flora spontanea che in 40 anni di incuria si era sviluppata rendendo irriconoscibili i segni del Valadier cosi come il Parco e la Villa.Gli unici ad avanzare critiche e contrarietà sono i due consiglieri d’opposizione Mozzoni e Gagliardini che non si rassegnano ad aver perso le elezioni, sollevando sconclusionate critiche.Normalmente l’amministrazione comunale non risponde quasi mai alle loro provocazioni, ma stavolta essendo il loro intento la critica gratuita e inconcludente la risposta e’ doversa.A loro vogliamo ricordare e contestare: Che questa amministrazione non dimentica che fu proprio il Sindaco Capponi a volere l’acquisto di Villa Spada nel 2000 e che il costo della prelazione fu di 482.000.000 di lire (circa 1, 2 milioni di €.). Anzi oggi gliene rendiamo ancor piu’ merito, della lungimiranza e della pragmaticità, cosi come hanno espresso piu’ di 4000 visitatori sabato e domenica scorsi. I visitatori - che per la metà erano treiesi, per la prima volta hanno potuto ammirare la loro Villa Spada, luogo della loro adolescenza per averci frequentato l’asilo Savoia - erano molto soddisfatti e ci hanno invitato a perseguire nel percorso del recupero almeno del Parco. Certamente come abbiamo raccontato ai visitatori, per avviare i lavori di recupero si son dovuti spendere delle risorse che sono state rinvenute - come dicono Mozzoni e Gagliardini - ovviamente dal bilancio comunale grazie alla possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione generato dalle azioni dell’amministrazioni nel 2014. Anzi Mozzoni e Gagliardini sanno anche che nel bilancio 2016 ci sono risorse (almeno 50.000,00 €. Per proseguire il recupero). L’unico problema e’ che pero’ dimenticano di dire che alle prime e alla previsione 2016 loro soli hanno votato contro !! Altro abbaglio preso dai due: nella chiesa di San Filippo non c’e’ una mostra che ripercorre il degrado dell’edificio, (che quindi Mozzoni e Gagliardini non hanno visto) ma una mostra dei rilievi progettuali della Villa realizzati circa 25 anni orsono dagli Architetti Marcelletti, Zippilli e Pagnanelli oltre una mostra fotografica del tempo, in cui la Villa era usata come scuola ed asilo, foto di ieri e di oggi degli spazi e dei paesaggi che la magia di Villa Spada rendono possibili. La critica di inadeguatezza dell’allestimento mortifica il lavoro di ricerca fatto dal Foto cine club di Treia, degli Architetti e dell’amministrazione che hanno aderito ad un progetto di arredo leggero e minimalista che lasciano in piena visione la sacralità degli spazi e la qualità architettonica della Chiesa di San Filippo. L’allestimento e’ costato infatti non piu’ di mille euro e molti materiali saranno riutilizzabili proprio in linea con il fatto che una cosa bella puo’ essere fatta con costi modesti e senza sprechi….. come appunto abbiamo fatto. Falsa e’ anche l’affermazione che la cittadinanza e’ stata tenuta all’oscuro dell’iniziativa: le presenze smentiscono l’opposizione. Anche il dibattito sul recupero e’ stato poi al centro degli incontri svolti sul Bilancio dall’amministrazione nel centro storico ed in tutte le frazioni. Vorrei infine ricordare a Mozzoni e Gagliardini che le due parole “Art Bonus” non sono formule magiche inventate da loro ma e’ un’iniziativa legislativa del governo nazionale e che non e’ sufficiente menzionarle per far avverare il recupero dei beni culturali. Certamente saranno presentati a cittadini ed imprese i progetti già commissionati agli Uffici e aperti alla loro partecipazione finanziaria e siamo già partiti per aderire alla ricerca di fondi Europei e nazionali per accelerare il recupero della Villa. L’unica cosa che e’ incomprensibile e’ la loro critica senza proposta, volta forse a far si che la metà tanto ambita da tutti i treiesi e cioe’ la fruibilità del Parco di Villa Spada, non venga raggiunta. Rassicuriamo Mozzoni e Gagliardi che anche se loro sono contrari e non daranno nessun contributo costruttivo, l’amministrazione comunale, con l’aiuto dei cittadini e delle imprese di Treia, ci riuscirà!"
Il corto del maceratese Maurizio Failla è tra i 10 finalisti del Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale di Brescia dove sarà proiettato sabato 2 aprile dopo l’incontro con Ruggero Deodato.Il film breve intitolato “E’ una giornata ideale per i pescibanana” della durata appena 3 minuti narra di una storia estiva dove una ragazza alla stazione si trova in panne dal caldo e dagli eventi strani che gli succedono, dove incontra uno strano bambino. Sospesa tra il reale e la fantasia, girato nel 2011 alla stazione ferroviaria di Macerata è stato interpretato da Giordana Marconi e Riccardo Birilli, musicato da Tsade e tratto da un racconto di Gisy Sherman.Il cortometraggio ha già partecipato ad altri festival tra cui il David di Donatello e ha vinto il premio miglior sceneggiatura al The Reign of Horror Short Movie Forum Award. Failla ha partecipato ad oltre 100 Festival in giro per l’Italia e ha vinto 13 premi, questa è la sua settimana partecipazione al Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale dove ha vinto due premi nel 2007, 2012 e 2014.
La squadra della Guardia di Finanza di Macerata ha effettuato un maxi sequestro dei beni riconducibili alle aziende del gruppo Cerolini per frode fiscale. L’operazione ha visto impegnati congiuntamente il Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e la Compagnia di Civitanova Marche che, su disposizione del gip del Tribunale di Macerata, il dott. Potetti ed a seguito della richiesta della Procura della Repubblica di Macerata, hanno sottoposto a sequestro beni mobili ed immobili, tra cui un noto bar di Macerata, distributori stradali di carburanti, quote societarie, nonché locali commerciali e disponibilità bancarie. Il tutto per un valore complessivo delle imposte evase di 8 milioni e 300 mila euro nei confronti degli indagati Cerolini Giuseppe e Moldovan Cornel.Le indagini di polizia giudiziaria affiancate da parallela attività di polizia tributaria, svolte in sinergia dal Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e dalla Compagnia di Civitanova Marche, hanno consentito di giungere alla segnalazione di fatti costituenti reato alla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di 10 persone per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e in particolare all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione dei redditi fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti falsi , alla omessa dichiarazione, all’occultamento o distruzione di scritture contabili, all’indebita compensazione.A cadere sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono state le imprese riconducibili a Cerolini Giuseppe, tra cui in particolare la EFFEMME Srl, società al cui interno si annoverano svariate attività commerciali: dalla gestione di punti di distribuzione di carburante alla gestione di noti locali bar e ristoranti. Tuttavia va precisato che questi ultimi proseguirnno regolarmente la loro attività con la sola differenza che la gestione sarà amministrata da un soggetto esterno nominato dal tribunale. Al momento quindi, non dovrebbero esserci ripercussioni particolari sulle decine di dipendenti del gruppo Cerolini.In precedenza, il 21 gennaio scorso, i Finanzieri del Comando Provinciale di Macerata avevano eseguito un primo decreto di sequestro per equivalente emesso dal GIP dott. Pannaggi, del Tribunale di Macerata, poi confermato dal locale Tribunale per il riesame, relativo ad altre e similari imputazioni per reati di emissione, utilizzazione di f.o.i., dichiarazione fraudolenta, per tributi evasi per oltre 13 milioni di euro.In quel caso le attività erano scaturite da verifiche fiscali avviate nei confronti di una società operante nel commercio all’ingrosso di calzature e accessori (MANGUSTA Srl amministrata da Cardinali Antonio) ed erano proseguite nei confronti di altre società operanti nei settori del pellame, della plastica, della distribuzione di carburanti e di locali nel settore ristorazione (RAF 28 Srl amministrata da Cardinali Antonio, MAT.P. Srl amministrata da Guerra Raffaele, D.P.R. di Secchiari Roberta), che si erano concluse con la constatazione di numerose violazioni fiscali e penali tributarie e addebito di tributi evasi di svariate decine di milioni di euro.Le indagini di polizia giudiziaria e le pertinenti verifiche fiscali, da cui scaturiscono entrambi i decreti di sequestri emessi dal GIP del Tribunale di Macerata, (di cui il primo, come detto, già confermato dal Tribunale per il riesame di Macerata) hanno supportato la tesi accusatoria, fatta propria dalla Procura della Repubblica – allo stato ritenuta fondata su adeguati indizi di reità da parte dei giudici delle indagini preliminari – secondo cui sarebbe stato architettato un sistema organizzato di società, aventi lo scopo di frodare il fisco, attraverso l’ uso illecito di fatture per operazioni commerciali inesistenti e rispetto a cui Cerolini Giuseppe ricoprirebbe un ruolo primario, quale effettivo amministratore di molte delle società controllate.Il lavoro investigativo delle Fiamme Gialle, pur ostacolato dalla frammentarietà della documentazione contabile distrutta o occultata, sinora reperita presso le aziende ispezionate, ha consentito di ricostruire sia l’impianto contabile che i reali volumi d’affari conseguiti, con l’individuazione dei i soggetti, che si reputa abbiano emesso e/o ricevuto le contestate fatture false.Risolutiva, per l’esatta ricostruzione del sistema di frode utilizzato, si è dimostrata la particolare attenzione rivolta dai verificatori ai mezzi di pagamento. È stato, così, appurato che il tipico flusso finanziario, necessario per regolarizzare le posizioni debitorie derivanti dalla ricezione delle fatture di acquisto, veniva sistematicamente di fatto annullato attraverso cessioni “pro-soluto” di crediti precostituiti con fatture false.Sulla base di quanto sinora accertato, detto modus operandi, basato essenzialmente sul massiccio ricorso all’emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con costituzione di falsi crediti IVA, ha consentito agli indagati di operare soprattutto illegittime compensazioni (sia verticali che orizzontali) con debiti d’imposta, permettendo così di ottenere illecitamente, di fatto per il Cerolini, in via primari, risparmi fiscali di rilevante entità. Come ulteriore conseguenza, tale pratica illecita ha determinato anche, per le aziende coinvolte, la possibilità di realizzare politiche commerciali, basate su transazioni a prezzi indebitamente concorrenziali.Le indagini svolte hanno consentito di segnalare alla Procura della Repubblica di Macerata complessivamente 10 persone - ritenute responsabili, a vario titolo, di reati tributari -, nonché, soprattutto, di ottenere il sequestro preventivo, anche per equivalente, di somme di danaro, beni mobili ed immobili e quote societarie, fino alla concorrenza delle imposte evase, allo stato di rilevantissimo importo ed in vista della confisca delle stesse, a beneficio dell’Erario.Di conseguenza, il GIP del Tribunale di Macerata, accogliendo la richiesta formulata dal competente sostituto procuratore con l’assenso del Procuratore della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo, ai fini della confisca per equivalente della somma evasa, sino alla concorrenza di un controvalore complessivo pari ad oltre 8.300.000 euro, costituito da beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati.L’esecuzione del provvedimento, ha portato al sequestro di: disponibilità finanziarie, 11 beni immobili (8 fabbricati e 3 terreni), 9 società di capitali e 1 ditta individuale comprensive delle seguenti unità locali: 1 negozi di calzature, 1 macelleria, 1 pizzeria, 6 ristoranti, 5 bar, 4 distributori stradali, 1 centro estetico, 16 veicoli. Tra i beni sequestrati, si annoverano società riconducibili all’indagato Cerolini Giuseppe che sono state raggiunte dal vincolo cautelare secondo il principio del sequestro per equivalente.In particolare, sono state coinvolte nella procedura di sequestro le seguenti imprese: Cerolini S.r.l., con sede in Roma, esercente l’attività di ristorazione con somministrazione; Cerolini Gestione e Commercio S.r.l., con sede in Civitanova Marche (MC), esercente l’attività di ristorazione con somministrazione; E.G. S.r.l., con sede in Civitanova Marche (MC), esercente ‘attività di commercio all’ingrosso di altre macchine e attrezzature; Sole S.r.l., con sede in Montemurlo (PO,) esercente l’attività di commercio all’ingrosso di calzature e accessori; Verardo Group S.r.l., con sede in Monte San Giusto (MC), esercente l’attività di commercio all’ingrosso di cuoio e pelli.Rientrano nella gestione delle aziende sequestrate anche una caffetteria sita nel centro storico di Macerata e vari locali (ristoranti e bar), presenti sulla costa nonché le società (MEG Srl e Cerolini Srl) che detengono la proprietà della società di calcio dilettantistica della Civitanovese.Le attività di sequestro hanno interessato le province di Macerata, Ancona, Fermo, Foggia, Firenze, Prato, Crotone, Roma, Terni, Ravenna e Chieti.Ancora una volta, il sequestro per equivalente si dimostra uno degli strumenti più efficaci per il contrasto all’evasione fiscale.A Macerata, la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica hanno da tempo condiviso-d’intesa con la competente Agenzia delle Entrate - un collaudato modello investigativo che, in presenza di reati tributari, porta a chiedere alla competente autorità giudiziaria del Tribunale l’adozione di sequestri preventivi di danaro e di beni, in misura equivalente all’evasione fiscale perpetrata ed in vista della acquisizione all’Erario – in caso di sentenza di condanna – di tutto il profitto illecito , conseguito a seguito delle frodi fiscali contestate.Sinora sono stati posti in essere provvedimenti di sequestro preventivo, correlati a reati tributari, per importi rilevantissimi.
Fino al 17 aprile… beato chi si diverte!Al Centro Commerciale Val di Chienti, nell’anfiteatro esterno grande Ruota Panoramica a disposizione dei clienti. Un modo originale per salutare l’arrivo della primavera.La ruota panoramica è aperta tutti i giorni di apertura del Centro Commerciale dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 20.00.I bambini fino a 12 anni salgono gratis ma devono essere accompagnati da un maggiorenne. Il costo del biglietto è di 1 euro.Approfitta e vieni a divertirti!
Nella giornata di ieri, come in tutta la regione Marche, la provincia di Macerata è stata interessata da intense e prolungate precipitazioni che hanno determinato situazioni di criticità su tutto il territorio. Le precipitazioni rilevate hanno indicato valori tra i 70 e i 90 mm di pioggia caduta nell’arco di 24 ore. La zona montana è stata contestualmente interessata da nevicate con spessori del manto che hanno oscillato tra i 20-40 cm. Tutto ciò ha determinato eventi di piena dell’intero reticolo idrografico ed in particolare le portate del F. Chienti sono state influenzate anche dai forzosi rilasci della diga Le Grazie che ha immesso nell’alveo fluviale quantitativi di circa 110 metri cubi di acqua al secondo. I fiumi Chienti e Potenza hanno esondato nei tratti medio-vallivi in più punti. Esondazioni estese sono state provocate anche dal T. Monocchia e dal T. Asola.Nel comune di Morrovalle si è avuta la situazione più critica a causa dello straripamento del T. Trodica che, insieme ad altri corsi minori, ha comportato l’allagamento di diversi nuclei abitati.La rete stradale provinciale è stata tutta interessata in maniera più o meno intensa; la superstrada SS77 in prossimità del cavalcavia dell’autostrada A/14 è stata chiusa al transito dalle prime ore della giornata fino a tarda serata. Diverse strade provinciali sono state chiuse temporaneamente al transito in quanto impercorribili a causa di allagamenti, colate di fango, frane o caduta di alberi. La Provincia è immediatamente intervenuta sulla rete viaria di propria competenza ripristinando con immediatezza le condizioni di sicurezza e transitabilità su tutte le strade a rischio. Lungo il fiume Potenza, in corrispondenza della località Chiarino, nel comune di Recanati, è stato eseguito un pronto intervento idraulico per ovviare ad una intensa erosione fluviale che minacciava opere pubbliche e proprietà private. Il Presidente della Provincia, intervenuto sin dalle prime ore dell’alba di ieri, ha disposto l’apertura della SOI provinciale (Sala Operativa Integrata) per monitorare gli eventi in corso. Successivamente, vista la situazione, ha provveduto a convocare il Comitato Provinciale di Protezione Civile per concordare con tutte le Istituzioni interessate le azioni da intraprendere nell’immediato. In tale riunione il Presidente Pettinari ha proposto di chiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio provinciale i cui danni ammonterebbero a diversi milioni di euro.
Nell’incontro di giovedì 17 marzo il comitato costituitosi all’indomani dell’aumento del costo dei buoni pasto delle mense scolastiche, deliberato dall’Amministrazione comunale nel dicembre 2014 ad anno scolastico iniziato, ha illustrato i risultati ricavati dai dati forniti dall’Amministrazione comunale."Infatti" spiegano Giuliana Del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci del comitato contro l'aumento dei buoni pasto "dopo tre accessi in cui sono stati forniti numerosi dati, ribadiamo che tale aumento non era necessario e sono emerse molte incongruenze, tra queste indichiamo le principali:Anno 2014buoni pasti venduti primo accesso 121.120 - terzo accesso 133.316 alunni pagantiCosto servizio mensa 813.930 - da rendiconto 543.650Dal costo dichiarato del pasto 6-6,50 copertura Ente circa 50% - da rendiconto circa 24%Derrate alimentari primo accesso 350.000 – terzo accesso 327.053Anno 2015Alunni paganti scuole medie 6.159, buoni venduti, 8.920Derrate alimentari spesa aumentata di 16.176 con 3.434 pasti in meno rispetto al 2014.Non ci è stato mai fornito il numero dei pasti erogati né 2014 né 2015 che è diverso dagli alunni paganti. Non ci è stato mai fornito il dettaglio della voce ‘mense scolastiche’ che riporta il costo di € 26.993 (come risulta dal sito del SIOPE). Basta citare questi dati per far capire quanto siano attendibili i dati forniti e quanta considerazione abbia l’Amministrazione verso i cittadini. Facciamo infine notare come l’Amministrazione nel 2015 ha incassato € 76.019 in più, nonostante ci siano 3.434 alunni paganti in meno rispetto al 2014. I cittadini che nel 2014 pagavano il 75,79% del servizio, nel 2015 risultano coprire il 90%. Se si aggiungono i rimborsi da parte del Ministero per la copertura dei pasti degli insegnanti, si nota che l’Amministrazione comunale contribuisce per il servizio dei pasti per meno del 10%; quindi il servizio erogato dal Comune è quasi totalmente coperto dai genitori. Sarebbe interessante conoscere il parere della Corte dei Conti in merito al rimborso ricevuto nel 2013 per i pasti degli insegnanti, richiesti su un costo dichiarato di 6,00 come dalla risposta al secondo accesso del marzo 2015. Il comitato ha dimostrato con una prima lettera aperta e due incontri pubblici supportati da numerosissimi dati, che l’aumento non era necessario, invitando la politica a prendere atto della realtà e comprendere, che le decisioni prese sono servite solo a caricare ulteriormente i cittadini di una spesa in più e coprire l’incapacità di fare una seria politica familiare. L’amministrazione non ha mai risposto nel merito o smentendo i dati. Ha sorpreso anche come il consigliere Ceselli intervenuto al primo incontro fosse di parere non proprio uniformato alle dichiarazioni della sua maggioranza. Dal rendiconto 2014, emerge che il Comune non è in dissesto finanziario e quindi può tranquillamente attuare una diversa politica sul prezzo dei buoni pasto. Inoltre gli aumenti non prendono in considerazione né la capacità contributiva della famiglia, né la sua composizione, ignorando un principio basilare della Costituzione come l’art.53 sulla capacità contributiva secondo criteri di progressività: è giusto? Due famiglie a parità di reddito (esempio 25.000 euro) con uno, due, o tre figli hanno una diversa capacità contributiva. Perché con tali differenze il costo è uguale per tutti? Quale criterio di equità è stato applicato? Per questo il comitato chiede, a nome delle famiglie, che la politica cittadina prenda seri provvedimenti a favore della famiglia e dei figli, che sono la leva dell’economia futura del nostro Paese con piccoli adeguamenti a costo invariato, quale la differenziazione del costo del buono pasto attraverso l’introduzione di alcune fasce di reddito ISEE (almeno 5), mitigate dal ‘fattore famiglia’, come già avviene in molti Comuni italiani. Consideriamo concluso il ruolo del comitato e lanciamo queste proposte all’Amministrazione comunale e ai consiglieri affinché riflettano e facciano una scelta politica nell’interesse della città, prendendo in seria considerazione la proposta per rivedere le tariffe del buono pasto in uno dei prossimi Consigli comunali, perché ci sono più che sufficienti ‘margini di manovra’, applicando tagli a spese non indispensabili alla città".
Placido Munafò, nato a Macerata, ma di origini siciliane, ingegnere edile, professore ordinario di Architettura Tecnica presso l’Università Politecnica delle Marche: è lui l'inventore di un nuovo liquido per sigaretta elettronica senza nicotina ma con isoflavoni naturali che potrebbe portare importanti rivoluzioni nel settore. Il nuovo liquido infatti, essendo senza nicotina inibisce la dipendenza e potrebbe trovare molto spazio nel mercato, compreso il libero mercato parafarmaceutico.Il brevetto è stato approvato in questi giorni, a tre anni di distanza dalla sua presentazione, avvenuta nel 2013 .In qualità di docente universitario la ricerca del professore si è sempre concentrata nei settori dell’ottimizzazione delle prestazioni tecnologiche e ambientali con particolare riferimento alle nuove tecnologie ed alle loro applicazioni nel risparmio energetico, nella sostenibilità e nell'impatto ambientale.In passato è già stato autore e padre di tre brevetti per invenzioni industriali: un nuovo sistema di isolamento termico a cappotto, un serramento innovativo di solo vetro senza telaio a vista e un solaio in tensegrity con vetro strutturale.
Bufera a Camerino sulla questione del bando emesso dall'amministrazione per l'assunzione di personale alla farmacia comunale. Dibattito a distanza fra il sindaco Gianluca Pasqui e il consigliere di minoranza Andrea Caprodossi, che insieme alla dott.ssa Annalisa Lebboroni, replicano alla risposta del primo cittadino. "Ci sembra doveroso precisare con amarezza al Signor Sindaco che, nella questione del bando per la farmacia comunale, la politica non c’entra nulla. Si tratta, bensì, di rispetto e di dignità per il farmacista, figura professionale responsabile della salute dei pazienti, figura altamente specializzata con un percorso formativo di 5 anni di Laurea magistrale e il superamento di un Esame di Stato. La questione sta avendo una rilevanza nazionale: è chiaro a tutti che siamo di fronte a un nuovo “Caso Camerino” (ne parlano tutti i giornali online di settore, da “farmacista 33” a “quelli che..la farmacia”). Nonostante questo, il Sindaco, anziché prendere coscienza che si tratta di saper gestire un’attività legata alla salute dei cittadini e fare un ormai doveroso passo indietro, parla di fantomatici attacchi politici". Lunedì 21 marzo, il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Farmacisti, il Dottor Andrea Mandelli, riguardo il bando pubblicato da Pasqui, si esprime in questi termini: «È preoccupante che una pubblica amministrazione selezioni professionisti sanitari, destinati al costante contatto con i cittadini, e quindi con un rapporto fiduciario con il paziente e chi se ne prende cura, con gli stessi criteri del massimo ribasso che si riservano all'acquisizione di beni di consumo o a servizi di supporto». "I timori di Mandelli e, più in generale della Fofi (federazione ordini farmacisti italiani) nascono dal fatto che la selezione è a tutti gli effetti una gara al ribasso, dal momento che l'unico fattore indicato dal Comune consiste nel “prezzo orario richiesto" per la prestazione professionale. Insomma, in un momento in cui i cittadini pretendono sempre più meritocrazia dalla pubblica amministrazione, il Comune di Camerino sceglie di percorrere la strada della “svendita” professionale, specialmente in un settore così importante perché legato alla salute di tutti." «La Federazione», si legge, inoltre, in un comunicato, «ritiene che, oltre a essere mortificante per il professionista, questa modalità non rispetti quanto prevede l'attuale normativa in fatto di rapporti di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e professionisti. Sulla base di questa disciplina non è in alcun modo prevista la possibilità di affidare incarichi professionali con la stipula di contratti di lavoro autonomo selezionando i concorrenti in base al "criterio del prezzo più basso". Sono, infatti, richieste specifiche competenze professionali che devono essere accertate nell'ambito di una selezione pubblica con criteri predeterminati nel relativo bando». «Ci auguriamo» conclude il presidente Mandelli «che il Comune di Camerino voglia ritirare questo provvedimento e seguire una via che premi il merito di chi si candida a operare, sia pure temporaneamente, in un presidio importante per la cittadinanza come la farmacia». Sarebbe questo l’attacco politico, Signor Sindaco? Perché, se la risposta fosse affermativa, dovremmo ricordarle che il Presidente Mandelli è Senatore ed esponente di spicco di Forza Italia, Partito in cui lei ha militato per anni e di cui non ha mai preso le distanze. Purtroppo, senza scomodare giochi ed equilibrismi politici, che servono solo a buttare fumo negli occhi, dobbiamo bruscamente tornare alla realtà di un’amministrazione comunale sempre più caratterizzata da incapacità gestionale e da una mancanza totale di autocritica. In più, questa cieca ostinazione sta esponendo, ancora una volta, il Comune alle critiche di tutta Italia, mettendo in pericolo la funzionalità di un servizio essenziale, qual è la Farmacia, e denigrando indirettamente il buon nome della stessa Facoltà di Farmacia dell’Università. E proprio a questo proposito, lascia a dir poco perplessi il silenzio del Rettore, sempre impegnato, invece, in tante iniziative di grande risalto mediatico. E’, anzi, inderogabile, a nostro parere, che il primo rappresentante dell’istituzione universitaria esprima un giudizio sulla questione, anche a tutela degli studenti di Farmacia che con sacrificio si laureano confidando nel riconoscimento degli studi fatti. La roccaforte che il primo cittadino sta costruendo intorno alla posizione presa, difendendo il bando "al ribasso" e mistificando la protesta della categoria professionale per una mera azione politica, stride inoltre fortemente col resto dei contratti stipulati negli ultimi 3 anni. Sarebbe da chiedersi quindi perché un tale criterio debba essere applicato alla farmacia, e non a tutte le altre posizioni assunte a vario titolo dall'amministrazione con modalità ben differenti, che mai hanno tenuto conto della paga più bassa richiesta. Appare quindi ovvio a tutti, tranne al Sindaco, come il punto della questione non sia la politica, bensì la condizione e il valore delle categorie professionali, e l'imparitá del trattamento ad esse riservato nel comune di Camerino." Dott.Andrea CaprodossiDott.ssa Annalisa Lebboroni