Attualità

L'associazione Luca Coscioni: "Barriere architettoniche, Tolentino è “fuori legge”. Va commissariato"

L'associazione Luca Coscioni: "Barriere architettoniche, Tolentino è “fuori legge”. Va commissariato"

Tolentino non è a norma sulle barriere architettoniche: va commissariato. Parole e musica sono di Renato Biondini, segretario della cellula di Ancona dell'associazione Luca Coscioni."Dopo che il 30 gennaio scorso abbiamo inviato al sindaco di Tolentino una richiesta di accesso agli atti" afferma Biondini "il sindaco Giuseppe Pezzanesi nella sua risposta del 9 marzo 2016, ammette e dichiara che il comune di Tolentino non ha adottato il PEBA, (piano eliminazione barriere architettoniche), previsto dall’art. 32 commi 21 e 22 della legge 41 del 1986, obbligatorio per legge da quasi 30 anni!Il comune di Tolentino (come del resto molte pubbliche amministrazioni) purtroppo non rispetta la normativa sui PEBA, che è uno strumento urbanistico di programmazione a medio lungo termine atto a individuare tutta una serie di barriere architettoniche e sensoriali presenti nel territorio e la programmazione del loro superamento attraverso una serie di lavori e attività da svolgere nel corso degli anni. Chiediamo pertanto, come prevede la normativa, che la Regione nomini un commissario ad acta per l’adozione del PEBA nel comune di Tolentino.Il rispetto di questa normativa sui PEBA è importante intanto per una motivazione di ordine generale e di rispetto della legge, siccome noi riteniamo che in uno stato moderno e civile, deve esserci uno stato di diritto, dove lo Stato in primis inteso in senso lato comprendendo anche gli enti locali, deve rispettare la legge e le regole che egli stesso ha emanato. Noi diciamo che il rispetto di questa regola è fondamentale per uno Stato democratico. Se non c’è, uno stato di diritto non ci sono diritti ma sopraffazioni, favori e privilegi e questo non può essere accettato.C’è da considerare inoltre che si devono tutelare i diritti delle persone con disabilità, come prescritto innanzitutto dalla nostra Carta Costituzionale e da molte leggi emanate per tutelare concretamente le loro prerogative.Per molte persone in condizioni di disabilità infatti, ciò che pregiudica la loro autonomia indipendenza e inclusione sociale, è rappresentato prevalentemente dagli ostacoli di natura architettonica, le cosiddette barriere architettoniche e sensoriali che impediscono la loro mobilità e quindi la loro libertà di movimento in modo autonomo. Noi crediamo che in un paese civile, come l’Italia si ritiene di essere, i diritti dei disabili oltre che essere difesi e sanciti dalle norme legislative devono essere tradotti in pratica e materialmente applicati attraverso politiche che attuino i dettami previsti dalla legge. Noi crediamo che tanto più uno stato si occupa dei diritti dei più “deboli” tanto più sarà un paese civile, democratico, liberale e rispettoso dei diritti di tutti.La mancata applicazione dei diritti dei disabili lede la loro dignità, offende la loro persona e li fa sentire realmente diversi, emarginati e cittadini di serie B, e questo non può essere tollerato".

30/03/2016 15:59
72° anniversario del bombardamento di Macerata

72° anniversario del bombardamento di Macerata

Si svolgerà sabato prossimo, 2 aprile, la cerimonia del 72° anniversario del Bombardamento di Macerata avvenuto il 3 aprile del 1944. Una messa in suffragio delle vittime sarà officiata dal vicario generale don Pio Pesaresi, alle ore 10, nella cappella del Sacrario militare dell’ex Distretto (viale Trieste, 24). Al termine, nell’adiacente via Vittime civili di guerra, verrà deposta una corona d’alloro. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale e dalla sezione maceratese dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra, presieduta da Sandra Vecchioni. Si avvale quest’anno della collaborazione dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra e dell’ associazione culturale Le casette. Gli attacchi aerei, che il 3 aprile 1944 colpirono il centro della città, causarono infatti morti e feriti anche nella zona di corso Cairoli. In particolare gli ordigni che colpirono via della Nana e il forno Tamburrini, in quel momento pieno di gente, fecero più di quaranta vittime, otto delle quali appartenenti ad una sola famiglia.Per questo l’associazione culturale Le casette, presieduta da Pierluigi Pianesi, ha aderito alla proposta degli organizzatori e si è unita alla commemorazione di questa triste pagina di storia.Nel manifesto fatto affiggere dal sindaco Romano Carancini e dalla presidente dell’Associazione vittime civili di guerra Sandra Vecchioni si legge che “Tra le vittime di quei tragici eventi, vi furono numerosi bambini, donne ed anziani, in prevalenza residenti in vicolo della Nana, corso Cairoli, piazza Nazario Sauro, via Santa Maria della Porta, via Padre Matteo Ricci, corso Cavour, via Roma, piazza della Vittoria, le Vergini, via Cioci, zona dell’Ospedale, zona del ponte ferroviario, viale Trieste, viale Diomede Pantaleoni. Il loro sacrificio ha contribuito, insieme a quello di migliaia di Caduti civili e militari, all’affermazione della libertà e della democrazia nel nostro Paese”. 

30/03/2016 14:02
Civitanova, la preoccupazione dei No Crem: "Serve fare definitivamente chiarezza"

Civitanova, la preoccupazione dei No Crem: "Serve fare definitivamente chiarezza"

E' necessario fare definitivamente chiarezza sulla possibilità che venga costruito un forno crematorio a Civitanova Alta. E la nuova convocazione della commissione consiliare dei lavori pubblici alimenta la preoccupazione. Alberto Mobili, presidente dei No Crem, torna sulla questione facendo prima di tutto alcune considerazioni:"Nonostante che le cremazioni dei residenti non si avvicinino neanche alle 50 unità annue. Nonostante che il cimitero di Civitanova Alta sia sotto utilizzato nelle potenzialità, visto che potrebbe ospitare migliaia di posti, senza allargare di un centimetro l'area cimiteriale, come da relazione redatta dall'Ufficio Tecnico il settembre scorso. Nonostante il forno di Ascoli sia stato riaperto l'estate scorsa.  Nonostante San Benedetto aprirà la seconda camera di combustione e quindi raddoppierà a breve la sua portata. Nonostante alla fine dell'estate Fano e Pesaro attiveranno un impianto a carattere extra regionale per circa 3 milioni di utenti. Nonostante il project financing, sia una procedura che universalmente viene ormai riconosciuta come economicamente rischiosa per le pubbliche amministrazioni, esponendole ad un rischio economico elevato. Nonostante l'estrema contrarietà e avversione dei cittadini residenti, ad un'opera che innalzerà l'inquinamento di tutta la città, con la ricaduta di polveri sottili e metalli pesanti e che quindi svilirà il valore culturale, ambientale e turistico di Civitanova tutta e Civitanova Alta in primis. Il Sindaco e la Giunta hanno avviato la convocazione della Commissione consiliare dei lavori pubblici e le procedure per l'approvazione del progetto del forno crematorio, riproposto per la seconda volta con un project financing analogo al precedente, sia nella formula economica che in quella tecnica, cambiando solo l'ubicazione di poche decine di metri. Qualcuno potrebbe obiettare, che non sia stata la Giunta ma una richiesta del consigliere Carassai. Noi che eravamo presenti a quella riunione" dice ancora Mobili "avevamo capito che il consigliere, avesse chiesto lumi sulla destinazione d'uso dell'area ex Beruschi, dove dovrebbe sorgere l'impianto, perché sembrerebbe che sia ancora accatastata come area agricola a nome della famiglia Beruschi. Se questo fosse vero, aprirebbe una serie di interrogativi nell'uso fatto anche recentemente di quell'area, come sito di stoccaggio di materiale speciale proveniente da estumulazioni e sul quale si attende anche un eventuale pronunciamento della procura di Macerata. Speriamo che ora si faccia un po' di chiarezza su una situazione che ormai di chiaro ha ben poco. Nonostante il presidente del Consiglio Comunale, Ivo Costamagna, abbia definito carta straccia la delibera 66 di marzo 2015, questa invece formalmente è ancora in essere, non essendo stata ancora ritirata o sospesa in autotutela o in altra forma decaduta". Il presidente dei No Crem aggiunge altre considerazioni: "D'altra parte invece, se non è stato ancora formalmente respinto o abbandonato il "vecchio progetto", l'ATI  ha presentato un nuovo progetto, analogo al primo, con il semplice cambio di destinazione; e che ora essendo stato preso in considerazione dalla Commissione potrebbe generare quindi confusione sulla situazione in essere. In tutto questo, vanno inseriti anche i dubbi emersi da alcune ricerche sulla destinazione d'uso dell'area stessa, cosa sulla quale aveva chiesto chiarimenti il consigliere Carassai e quindi non si capisce come si sia arrivati a proporre il punto 1 "progetto alternativo proposto da Altair srl per un impianto di cremazione". Visto il comportamento tenuto in precedenza da questa amministrazione, che ha presentato il vecchio progetto alla cittadinanza praticamente a cose fatte, abbiamo l'impressione che sia solo un tentativo di incardinare un nuovo iter per il forno crematorio. Per questo invitiamo i componenti della commissione ad esprimersi contro la nuova proposta di forno crematorio, in modo da fare chiarezza definitivamente ed eventualmente assumersi ognuno le proprie responsabilità politiche in merito alla questione. Comunque come promesso, questa mattina abbiamo consegnato le prime 116 adesioni alla diffida al Sindaco e alla Giunta comunale alla costruzione di tale impianto. Saremo presenti ai lavori della commissione, attenti e vigili sulle conclusioni e sulle decisioni prese per verificare se veramente si tratta solo di una richiesta del consigliere Carassai, o se invece si sta cogliendo solo l'occasione per riprendere il discorso lasciato in sospeso e riaprire una procedura per costruire l'impianto. Nel frattempo continuiamo a raccogliere adesioni alla diffida che è stata redatta dal Comitato insieme all'avvocato Paola Rosettani che ci sta fornendo il supporto legale necessario".

30/03/2016 13:03
Civitanova, torna la tradizionale festa degli alberi

Civitanova, torna la tradizionale festa degli alberi

Torna la Festa degli alberi organizzata per domenica 3 aprile, alle ore 9,30, dagli Assessorati all'Ambiente e al Verde pubblico del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con UPM Un punto macrobiotico. In maniera simbolica la festa abbina la nascita di un bambino di questa città con la piantumazione di un arbusto in un lotto comunale.La giornata di domenica sarà dedicata alla cerimonia che si svolgerà in via Aristotele a San Marone (intersezione pista ciclo pedonale) per la messa a dimora circa 600 alberi.Sono stati invitati circa 600 i bambini.

30/03/2016 10:36
San Severino, lo "Scrigno della gioia" inaugura la nuova iniziativa "Un'ora serena"

San Severino, lo "Scrigno della gioia" inaugura la nuova iniziativa "Un'ora serena"

Sabato prossimo (2 aprile), dalle ore 21 alle 22, lo “Scrigno della gioia”, ovvero il mercatino del libro usato promosso a fini di solidarietà che si tiene nella chiesa sconsacrata di S. Giovanni Battista a San Severino Marche, presenta la nuova iniziativa dal titolo: “Un’ora serena”.Sarà un’ora da trascorrere insieme nella consueta armonia e condivisione che animano il progetto. La prima serata sarà gestita dai giovanissimi del gruppo “Ėureca”. Chiunque vorrà potrà intervenire per raccontare o leggere barzellette, brani umoristici, racconti simpatici, presentare battute e altro. L’incontro è aperto a tutti, dai bambini agli anziani.Lo “Scrigno della gioia”, spazio nato per fini solidaristici ma anche per condividere letture, musica, compagnia, resta aperto il sabato e la domenica pomeriggio (dalle ore 17 alle 20). Al suo interno si contano oltre a 14mila libri ma anche corner riservati a bambini di ogni età, l’angolo dei giochi da tavolo, l’angolo aperitivo, l’angolo dell’anziano, l’angolo della meditazione, l’angolo per riposare su comode poltrone, l’angolo per scambiare due chiacchiere.Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 3393757465 (Giammario).

30/03/2016 10:32
Pasqua col botto a Porto Recanati: tanto lavoro per chalet e ristoranti

Pasqua col botto a Porto Recanati: tanto lavoro per chalet e ristoranti

Il lungo weekend di Pasqua e Pasquetta a Porto Recanati è molto importante: con la riapertura di alcuni chalet e ristoranti lungomare si dà inizio alla bella stagione e si fanno le prime previsioni per l’estate 2016. Abbiamo chiesto, quindi, come si è aperta la stagione ad alcuni ristoratori del luogo.“E’ andata molto bene”, sono le prime parole che dice Giorgio Sbaffo, titolare dell’omonima gelateria in Piazza Brancondi, “Si sono riviste molte famiglie che di solito passano l’estate qui a Porto Recanati perché hanno una casa qui e costituiscono lo zoccolo duro del turismo portorecanatese, insieme a loro molte facce nuove, più o meno giovani, da diverse parti d’Italia, Roma, Milano, Napoli e Verona e anche qualche turista straniero che hanno potuto godere di un tempo clemente”. Poi si sofferma sui giovani: “Con loro lavoriamo molto bene, il sabato sera vengono qui in centinaia e questo fine settimana con il Mia Clubbing aperto sono stati ancora più numerosi”. Infine una piccola previsione per il futuro “Speriamo che le presenze fatte registrare in questo lungo fine settimana siano solo il preludio di un’estate 2016 fantastica”. Spostandoci su un altro lato della piazza abbiamo potuto scambiare due parole con Marcello Selandari, chef e titolare della rosticceria “La Torre” che ci conferma il grande afflusso di gente a Porto Recanati in questo fine settimana. “Questi giorni abbiamo lavorato molto bene, sia con i clienti abituali che con i turisti, naturalmente a Pasqua il movimento è stato maggiore ma Pasquetta non è stata da meno. Tutto questo mi fa sperare bene per i prossimi mesi soprattutto perché ho in programma per il mio locale una piccola rivoluzione, oltre a fare servizio di rosticceria d’asporto e di ristorante classico farò una piccola rivoluzione nel locale e cercherò di puntare sullo street food, proporremo dei piatti tipici locali a buon prezzo in modo da valorizzarli al meglio come meritano per poi proporli a turisti e a tutti coloro che li vogliono provare, sto andando avanti col progetto insieme ad un altro amico chef e saremo operativi presto”.Ci siamo poi spostati sul lungomare e abbiamo fatto due chiacchiere con Roberto Paoletti, chef del Balneare Antonio: “Quando c’è il tempo buono si lavora sempre meglio, abbiamo riaperto da poco e da allora si lavora bene sia a pranzo che a cena”, e continua “molti sono stati i turisti che sono venuti in questi giorni, non solo dall’entroterra marchigiano ma anche fuori regione e alcuni di loro si sono fermati anche dopo Pasquetta”. Infine uno sguardo verso il futuro: “A giugno inizierà anche la stagione balneare e potremo mettere in spiaggia i vari ombrelloni e lettini, in modo da accogliere non solo i clienti del ristorante ma tutti coloro che desiderano passare una giornata di relax al mare, insomma i presupposti per fare bene ci sono tutti, noi siamo pronti”.A nord, sul lungomare Scossicci, abbiamo parlato con Roberto Cappella titolare del Bahari Cafè “Sono soddisfatto di come sono andate le cose in questi giorni, numerose le presenze, molti i turisti provenienti dalle altre regioni d’Italia, veneti e lombardi senza dimenticare gli amici della vicina Emilia Romagna, ancora pochi i turisti stranieri ma loro di solito si muovono più tardi”. Un fine settimana positivo quindi per la cittadina rivierasca che, come dicono due signore a passeggio per il lungomare: “Nonostante tutto, rimane sempre carina” .

29/03/2016 18:48
Tony Hadley, la voce degli Spandau Ballet, al Donoma per l'unica tappa italiana

Tony Hadley, la voce degli Spandau Ballet, al Donoma per l'unica tappa italiana

Toccherà a Tony Hadley, leggendario cantante dei Spandau Ballet, chiudere la prima stagione di Tyche Friday venerdì 29 aprile al Donoma. Si tratta, al momento, dell'unica data italiana del vocalist che negli anni '80 faceva impazzire folle di fan (soprattutto donne).Il venerdì live del Donoma, oltre al citato appuntamento, prevede per il mese di aprile altre quattro notevoli proposte. La scommessa del direttore generale Salvatore Lattanzi era quella di lanciare un club live di livello per la costa adriatica. I risultati sembrano avergli dato ragione se ripercorriamo velocemente l’intenso e prestigioso cartellone che si è fin qui esibito. Per la musica italiana due clamorosi sold out con il mattatore J-Ax e il redivivo Luca Carboni. Poi Antonella Ruggiero, Roy Paci e anticipando curiosamente Sanremo, sia Morgan che Enrico Ruggeri. Peccato l’assenza per malattia di Loredana Bertè. Folto ed importante anche la lista degli artisti showman da Diego Abatantuono che ha ricevuto il primo Tyche Award, poi Mago Forest, Giorgio Montanini, Jerry Calà, Rumba de Mar, Umberto Smaila, Agostino Penna, Piero Massimo Macchini, Matteo Borghi, Guido Lembo, Antonio Mezzancella e Lando & Dino. Importanti ed esclusive le presenze internazionali che vorremmo iniziare citando Earth Wind & Fire Experience, Incognito, Sister Sledge e Imagination. Per continuare a lasciare il segno sono in arrivo cinque spettacoli che faranno la differenza nel mese di aprile. Partenza affidata a due nomi comici della TV, attualmente impegnati su La 7 e su Italia Uno. Il primo aprile toccherà al comico e regista toscano Paolo Ruffini, attualmente impegnato con Abatantuono e Cirilli su La7 in “Eccezionale veramente”. Il 15 aprile, protagonisti Pio e Amedeo che dalle “Iene” stanno per approdare in uno spettacolo tutto loro su Italia 1, “EmiGratis”. L’8 aprile invece debutta ufficialmente, quindi una prima assoluta, dopo la data zero che ha riscosso un unanime consenso, il musical prodotto da Tyche Eventi, “I Love Music” sotto la regia di Giacomo Moresi. Il 22 aprile la divina Patty Pravo, vincitrice per la critica all’ultimo festival di Sanremo che riproporrà il suo prezioso repertorio in un concerto dal sound fresco ed attuale. Infine, come anticipato, la postar Tony Hadley memorabile voce di tutti i numerosi e indimenticabili successi dei Spandau Ballet.Nella redazione di Tyche Magazine, la conferenza di presentazione, cui hanno preso parte il direttore generale Salvatore Lattanzi, il coordinatore artistico Aldo Ascani e l’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Civitanova, Giulio Silenzi.<<Questa è anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’esperimento “club” del Donoma – dice Aldo Ascani – e non può che essere positivo. Proposto un pacchetto artistico di grande importanza, con nomi nazionali e internazionali. Personaggi che hanno dato lustro non solo al locale ma a tutta la città. Ora siamo pronti per il gran finale>>. <<Iniziamo con Paolo Ruffini, proseguiamo con Patty Pravo e poi finiamo con la “chicca” Tony Hadley – le parole di Salvatore Lattanzi – la programmazione di aprile rappresenta la degna conclusione della prima stagione del Tyche Friday al Donoma. Con un pizzico di orgoglio, voglio anche ricordare il musical “I love music”, intera produzione Tyche. Ora siamo pronti per tuffarci nell’estate. Il nostro impegno sarà esteso in tutta la Regione. A Civitanova abbiamo confermato la collaborazione con il festival “Rive” e per l’11 agosto stiamo organizzando l’happening nazionale di Radio DeeJay. Pensiamo a concerti ad Ascoli. Inoltre utilizziamo il PalaRossini per grandi appuntamenti. Il prossimo sarà il 2 dicembre con Marco Mengoni. Basti dire che nella prima settimana della prevendita sono già stati venduti 1.000 biglietti>>.Conclusione affidata al vicesindaco Silenzi. <<Grazie a Tyche, Civitanova si conferma una delle capitali regionali del tempo libero. L’offerta è molto diversificata: intrattenimento di alto livello ma anche impegno nelle proposte culturali>>.

29/03/2016 15:19
Civitanova, un convegno per discutere sul patrimonio archivistico italiano

Civitanova, un convegno per discutere sul patrimonio archivistico italiano

“Ma servono gli archivi? Testimonianze di chi conserva gli archvi, ci lavora o li frequenta per necessità o per piacere"Questo il titolo provocatorio di un convegno organizzato per sabato 2 aprile presso l'auditorium sant'Agostino di Civitanova Marche Alta, dall'Anai (associazione nazionale archivistica italiana) in collaborazione con la Pinacoteca civica “Marco Moretti”, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, Atac spa, Biblioteca “Silvio Zavatti”, asp Paolo Ricci. Dalle ore 16 alle 19 si alterneranno testimonianze di chi conserva gli archivi, ci lavora e li frequenta per necessità o piacere. Dopo i saluti del presidente Anai Marche Allegra Paci, ad introdurre i numerosi interventi in scaletta ci sarà Mara Pecorari del direttivo Anai Marche.L'iniziativa “Ispirati dagli archivi 2016” è finalizzata a far conoscere ai cittadini la ricchezza del patrimonio archivistico del nostro Paese e per richiamare le istituzioni a garantire la tutela e la valorizzazione e ad invitarle a gestire con consapevolezza anche il tema della conservazione digitale. Ingresso libero. 

29/03/2016 15:13
Macerata, boom di presenze nei musei durante le festività pasquali

Macerata, boom di presenze nei musei durante le festività pasquali

Macerata anche quest’anno si conferma meta gradita del turismo pasquale.  I beni museali della città hanno registrato una significativa presenza di turisti e visitatori nel weekend appena trascorso, confermando i dati dello scorso anno. Sono stati, infatti, 1.360 i visitatori che da venerdì a lunedì hanno potuto ammirare l’arena Sferisterio e i Musei civici di palazzo Buonaccorsi, con le sale dedicate all’arte antica e moderna, la splendida Sala dell’Eneide e il Museo della Carrozza. "Non nascondiamo la soddisfazione di vedere Macerata città d'arte e di cultura: i musei accoglienti, tanta gente nei buoni ristoranti, turisti e maceratesi che passeggiano serenamente in piazza ad aspettare l'orologio astronomico, - afferma Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo. - Macerata Musei,  oltre alla bellezza di Palazzo Buonaccorsi e Sferisterio, offrono standard europei nei servizi: apertura continuata dalle 10 alle 18 tutti i giorni dell'anno, esclusi i lunedì feriali, innovazione tecnologica, guide preparate, accessibilità a tutti. Inoltre, ogni prima domenica del mese anche i nostri musei civici offrono l'ingresso gratuito come i musei statali. Un'altra occasione per tornare!"Nel dettaglio venerdì 25 marzo le visite sono state 147, + 23,5% rispetto al 2015 (72 a Palazzo Buonaccorsi e 75 allo Sferisterio ), sabato 26 marzo c’è stata un’impennata di ingressi con 375 visite, + 21% rispetto al 2015 (125 al Buonaccorsi e 232 allo Sferisterio). Sostanzialmente come lo scorso anno, invece, nel giorno di Pasqua, con 337 visitatori (203 al Buonaccorsi e 134 allo Sferisterio). Boom invece il giorno di Pasquetta con 519 ingressi, l’8,6 % in più rispetto allo scorso anno(331 Buonaccorsi e 188 sferisterio). A queste si aggiungono i 67 visitatori dell’area archeologica Helvia Recina di Villa Potenza aperta nella sola giornata di Pasquetta, di questi 37 sono stati accompagnati nelle visite guidate. Circa la provenienza possiamo certamente affermare che il pubblico dei nostri beni culturali è internazionale. Se la maggior parte dei visitatori sono stati italiani (Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana Umbria, Sicilia, Campania, Abruzzo e moltissimi anche dalle Marche) abbiamo avuto visite di gente proveniente dall’Europa (Inghilterra e  Svizzera), dal Medio ed Estremo Oriente con Israele, Taiwan e Cina e dall’America (Usa).Molto positivi i riscontri del pubblico e i commenti lasciati dai visitatori nell’apposito box del bookshop di Macerata Musei. I bambini apprezzano moltissimo soprattutto il viaggio virtuale in carrozza, proposto dal museo alla scoperta del nostro territorio e dei centri vicini. Ma non mancano apprezzamenti sul palazzo e sugli allestimenti fatti “con intelligenza” e sulla “bellezza inaspettata” della visita che stupisce ogni volta il visitatore.

29/03/2016 15:01
Macerata, il comune aderisce alla rete Unitown

Macerata, il comune aderisce alla rete Unitown

Il Comune di Macerata ha aderito a Unitown, la rete europea di città universitarie lanciata dal Comune di Ferrara e dall’Unife, di cui fa parte anche l'Università di Macerata.Lo scopo è favorire l’integrazione tra città e università nelle loro molteplici articolazioni, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche nel rapporto tra la comunità cittadina e l’università. "È una scelta politica importante perché impegna la città ad essere sempre più città aperta e ospitale, ricca di servizi, multiculturale, internazionale. La dedichiamo ai giovani che si muovono nel mondo per studiare, alle ragazze che hanno perso la vita durante l'Erasmus, a quanti sono rimasti vittime del fanatismo. Siamo impegnati a costruire una città dove si vive bene",  è il commento di Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura, che aggiunge “Macerata è una città universitaria perché l'università è una fabbrica culturale essenziale per la città: sviluppa economia, qualità della vita, crescita  del tessuto urbano. L'aumento di iscrizioni dell'Unimc, che la porta al terzo posto della classifica nazionale e prima nelle Marche per aumento degli iscritti, ci rende orgogliosi della qualità dell'offerta formativa dell'Università e della qualità di una città a misura anche di studente che la sceglie. Il confronto con altre città universitarie è importante per migliorare e per maturare strategie di crescita sempre più innovative".In questa direzione vanno le iniziative dell’Amministrazione comunale e la collaborazione con l’Università stessa per ampliare i servizi ed il dialogo con studenti e mondo universitario. Macerata digitale con il wi-fi free, il  sito di servizi per gli studenti www.maceratadigitale e la carta studenti sono solo alcune delle iniziative attuate in questa direzione, tra cui vanno ricordate anche la collaborazione con PlayMarche, spin-off dell'Unimc nel Distretto culturale evoluto e i progetti insieme al museo della scuola per la crescita del sistema dei musei.L’associazione Unitown lavora per un’integrazione fondata sul reciproco ascolto e sulla reciproca disponibilità ad azioni comuni originate dall’incontro tra amministrazione cittadina, società civile e politica, operatori economici, istituzioni culturali e componenti della comunità accademica, studenti in testa. Si occupa di tutto questo nell’ambito di un esteso network di relazioni internazionali in grado di valorizzare la diversità dei punti di vista e ricavare da essa occasione di arricchimento e crescita. Tra le finalità del network quelle di promuovere l’interazione tra università e attori economici, politici, sociali delle città universitarie, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei tessuti urbani e all’inclusione sociale; di favorire l’elaborazione e la diffusione di buone pratiche di governo inclusivo dei tessuti urbani per l’arricchimento reciproco; di incentivare l’interazione e il coordinamento internazionale di esperienze tra città universitarie con iniziative comuni capaci di coinvolgere i loro molteplici attori accademici, economici, politici e sociali. 

29/03/2016 13:46
"La difesa è sempre legittima": si raccolgono firme per una proposta di legge di iniziativa popolare

"La difesa è sempre legittima": si raccolgono firme per una proposta di legge di iniziativa popolare

C'è tempo fino al 25 maggio per firmare presso l’Ufficio Segreteria o Anagrafe nel comune nel quale si risiede, una raccolta di firme finalizzata all'approvazione del disegno di legge per potenziare la tutela della persona, della propria casa, dei propri beni e dei propri cari. La proposta di legge è volta a modificare art.614 del codice penale, in particolare degli art.1 e art.2:Art. 1 (Modifiche all’articolo 614 del codice penale) 1. All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modifiche:a) Al primo comma le parole “da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti ”da uno a sei anni”;b) Al terzo comma sono aggiunte le seguenti parole: "Ma si procede d’ufficio se il fatto è stato commesso per eseguire un delitto perseguibile d’ufficio”;c) Al quarto comma le parole “da uno a cinque anni” sono sostituite dalle seguenti “da due a sette anni”;d) Dopo il quarto comma è inserito il seguente: “Colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subìto in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”.Art. 2 (Modifiche all’articolo 55 del codice penale)1. All’articolo 55 del codice penale, in fine, è aggiunto il seguente paragrafo: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’articolo 52”.Tutti gli interessati posso firmare presso l'ufficio anagrafe del proprio comune munito di un documento d'identità in corso di validità.   

29/03/2016 13:01
Macerata, Manovella d'Oro "ad honorem" per la Scuderia Marche Club Motori Storici

Macerata, Manovella d'Oro "ad honorem" per la Scuderia Marche Club Motori Storici

Quattordici anni di vita, undici Manovelle d’Oro. Il palmares della Scuderia Marche Club Motori Storici di Macerata non ha eguali. La società che si occupa di motori d’epoca più titolata in Italia risiede al numero civico 139 in via Roma a Macerata. La Manovella d’Oro conseguita nel 2016 (ma la premiazione riguarda sempre una manifestazione dell’anno precedente) è diversa dalle altre, è “ad honorem” ma non perché non conquistata sul campo ma più semplicemente perché da questa stagione l’ASI (Automotoclub Storico Italiano) ha deciso che dopo due assegnazioni consecutive della Manovella d’Oro alla stessa manifestazione, ad identificare il premio sia una stelletta apposta su una targa dove sia in evidenza una miniatura della Manovella d’Oro.La manifestazione presa in esame dall’ASI perché la Scuderia Marche salisse ancora agli onori della cronaca è “Sibillini e dintorni” che da cinque stagioni domina il podio delle premiazioni del massimo ente che si occupa di motorismo storico grazie ad un allestimento che porta in strada delle autentiche rarità come possono essere considerate le autovetture nate agli albori del secolo scorso, da sempre una prerogativa di “Sibillini e dintorni”. La cerimonia di premiazione è avvenuta nei giorni scorsi a Milano nel corso di “Autoclassica” una rassegna di auto storiche che sta sempre più riscontrando i favori del pubblico.A consegnare il prestigioso riconoscimento nelle mani di Adalberto Beribè presidente della Scuderia Marche è stato l’avv. Roberto Loi presidente dell’ASI (con quello conferitogli nei mesi scorsi i mandati che lo ha visto al vertice dell’ASI salgono a sei) e direttore della Commissione Cultura in seno alla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens).In virtù di tale premio, la bacheca della Scuderia Marche si fa carico di un altro riconoscimento che porta la società maceratese a stabilizzarsi in testa alla graduatoria dei club italiani più titolati e ad allungare ancora di più il divario che la separa dal resto degli inseguitori.Nella foto la speciale targa con le tre stellette, il nuovo simbolo del premio riservato a manifestazioni che hanno ricevuto il massimo riconoscimento per tre anni consecutivi.

29/03/2016 12:45
Tolentino, Stefano Carlini Gentili è il nuovo presidente dell'associazione musicale "N.Gabrielli"

Tolentino, Stefano Carlini Gentili è il nuovo presidente dell'associazione musicale "N.Gabrielli"

L'associazione musicale "Nazareno Gabrielli" ha rinnovato le proprie cariche sociali per il triennio 2016-2019.I soci, nelle giornate del 25 e 26 marzo hanno votato per eleggere i sette membri del Consiglio direttivo. Al termine delle operazioni di scrutinio, i consiglieri eletti si sono subito riuniti per attribuire le cariche sociali.Stefano Carlini Gentili è il nuovo presidente dell'Associazione, Laura Fermanelli è confermata come vice presidente e Giorgio Svampa è il nuovo segretario amministrativo. Gli altri consiglieri eletti sono Katiuscia Faraoni, Enrico Casadidio, Riccardo Capenti ed Emanuele Rullo. Il Consiglio direttivo, all'atto dell'insediamento, ha rivolto un sentito ringraziamento per l'opera prestata a favore dell'Associazione ai consiglieri uscenti Claudio Simonetti e Moira Pomili, all'ex segretario amministrativo Marco Pinciaroli e all'ex presidente Luca Romagnoli. Prossimo appuntamento in cartellone per l'Associazione è il concerto del 16 aprile al teatro comunale di Caldarola.

29/03/2016 12:18
Un marchigiano su cinque fra 15 e 29 anni non studia e non lavora. E neanche lo cerca

Un marchigiano su cinque fra 15 e 29 anni non studia e non lavora. E neanche lo cerca

Non studiano e non lavorano. Sono 43.931 i giovani marchigiani tra i 15 e i 29 anni 'neet'.Sono quelli che hanno terminato il ciclo di studi o lo hanno interrotto prematuramente e non sono inseriti in alcun percorso lavorativo o formativo. Delusi dalle precedenti esperienze nemmeno cercano più attivamente un'occupazione. Un giovane marchigiano su 5 (19,8%), secondo il Centro Studi della Cna, che ha elaborato i dati Istat tra il 2008 e il 2015, si trova in questa condizione (il 25,7% i Italia). "La situazione - commentano il presidente della Cna Marche Gino Sabatini e il segretario Otello Gregorini - è migliorata negli ultimi 12 mesi, con i giovani 'neet' passati da 45.323 a 43.931 e 1.392 che hanno trovato un'occupazione nelle imprese della regione grazie alle agevolazioni alle assunzioni previste dal Jobs Act. Con la riduzione degli sgravi contributivi per le imprese, che nel 2016 scendono in media da 8 mila a 3 mila euro per ogni neoassunto, temiamo che il numero dei giovani senza lavoro torni a salire". (Ansa)

29/03/2016 11:20
Caprodossi (PD): "Strade camerti o suolo lunare? Città impresentabile"

Caprodossi (PD): "Strade camerti o suolo lunare? Città impresentabile"

Riceviamo da Comunità e territorio, gruppo consiliare di minoranza di Camerino un comunicato sulla condizioni delle strade nella città ducale:"Le immagini correlate si riferiscono a come la nostra città di Camerino si è presentata per le festività pasquali. Cosa ha potuto mai pensare un turista, un parente ritornato, o semplicemente chi ha voluto fare una passeggiata in centro, di fronte a questo stato di degrado? Camerino è una città dalle enormi potenzialità, l’abbiamo più volte ribadito, ma, di fronte alla realtà dei fatti, sembra più che mai abbandonata. E questo non è giusto, soprattutto per tutti quei cittadini che la vivono quotidianamente e si impegnano, a titolo gratuito nelle tante associazioni presenti, a renderla più bella e più attrattiva ogni giorno. E il pensiero va anche a chi si adopera affinchè la nostra città possa sempre più divenire punto di riferimento per tante manifestazioni. Tale stato di incuria, inoltre, non riguarda solo le zone periferiche, ma anche le principali vie di accesso alla città. A questo punto, quale potrebbe essere la replica dell’Amministrazione Comunale? Ci auguriamo che non sia quella della mancanza dei fondi, visto che si stanno attuando i più fantasiosi modi per “fare cassa”: aliquote al massimo, aumenti della Tarsu, accertamenti tributari e, dulcis in fundo, la “tassa per i defunti”. Possibile che, allora, non ci siano risorse per sistemare il verde pubblico e le buche delle strade? Purtroppo, quando si parla di decoro urbano, non si dovrebbe elemosinare qualche spicciolo, ma dovrebbe essere un imperativo di qualsiasi amministrazione. Va aggiunto che, proprio per sistemare il verde cittadino, avevamo proposto la pratica del baratto amministrativo: in questo modo, il cittadino in debito con l’amministrazione, avrebbe prestato servizio per migliorare la propria città, facendo aumentare anche la consapevolezza del bene comune. Tale proposta era stata bocciata dall’amministrazione attuale, con la conseguenza, che lo stato della nostra città versa nelle condizioni che tutti possiamo vedere. Evidentemente tutti a parte la giunta, che sembra aver dimenticato l’obiettivo di salvaguardare e migliorare l’ambiente cittadino. Salviamo il decoro." 

29/03/2016 10:32
Villa Spada e bilancio, l'opposizione: "Dal sindaco solo accuse e tasse ma nessun progetto"

Villa Spada e bilancio, l'opposizione: "Dal sindaco solo accuse e tasse ma nessun progetto"

Dopo la nota inviata a Picchionews dal sindaco Capponi, il Gruppo consiliare “MeritiAmo Treia” prende atto che, paradossalmente, non sarà la mancanza di un progetto, ma le precisazioni dell'opposizione a ostacolare il recupero di Villa Spada.Di colpo, i chiarimenti dovuti alla cittadinanza diventano “contrarietà”, mentre le proposte sono “critica gratuita e inconcludente”. Poco elegante il riferimento alle elezioni: al contrario, crediamo che altri si debbano “rassegnare” ad avere un'opposizione che, dato il suo ruolo, vigila sull'operato dell'Amministrazione. Capiamo che comprendere ciò possa risultare difficoltoso, in tempi in cui chi era in minoranza ora si è accorpato alla Giunta. Di cattivo gusto anche il tentativo di creare polemica con soggetti terzi, dei quali si sono elogiate le opere fotografiche e i rilievi progettuali senza addebitare l'allestimento-cantiere, tutt'altro che minimalista. Ad alcuni copia e incolla da Wikipedia e alla ripetizione di quanto già precisato dall'opposizione, si aggiungono argomentazioni strumentalizzate a piacimento. Si cerca di fare confusione, buttandola sulle presenze, con numeri gonfiati, ancora una volta per fare propaganda: Capponi si rassegni, l'innegabile bellezza di Villa Spada che affascina i turisti non dipende da lui ma dal Valadier. È riduttivo per l'intelligenza dei treiesi presentare, a pochi intimi e a cose fatte, un bilancio già approvato e che, come per il piano delle opere pubbliche, per sfortuna del Sindaco tutti comprendono non aver a oggetto soltanto la villa.Per tali ragioni, Mozzoni e Gagliardini sono orgogliosi di “essere stati gli unici” contrari agli aumenti varati da Capponi, tra i quali: aliquota IMU al massimo, 10,6 ‰; +3% sui rifiuti delle utenze domestiche (TARI); istituzione dei diritti di segreteria per le prestazioni dello sportello unico per le attività produttive; oneri di concessione per gli interventi edilizi e aumento complessivo dei diritti di segreteria del settore urbanistico. Non crediamo perciò, con il nostro voto, nel perdurare della crisi economica che colpisce famiglie e aziende, di aver commesso lesa maestà nei confronti dei treiesi. Non si ha poi la presunzione d'aver “inventato” l'Art Bonus: alle accuse di non offrire “nessun contributo costruttivo”, rispondiamo di non aver presentato per la sua approvazione una semplice “menzione” ma un atto ufficiale approvato dal Consiglio. Uno dei pochi strumenti a disposizione, data la mancata convocazione delle Commissioni, luogo dove confrontarsi per il bene della cittadinanza. Della nota, “MeritiAmo Treia” conserva le ultime righe, in cui si accenna a nient'altro che a quanto richiesto: la presentazione di un progetto di recupero per la Villa, come promesso più volte dal Sindaco, e non solo per la manutenzione parco; e un programma che preveda costi straordinari e ordinari perpetui, oltre ai Fondi europei o agli investimenti privati. Se ciò si concretizzasse, i consiglieri Mozzoni e Gagliardini sarebbero i primi a essere favorevoli e a porre il loro plauso. 

29/03/2016 09:30
Lavoro: occupazione stagnante nelle Marche

Lavoro: occupazione stagnante nelle Marche

Secondo dati Istat elaborati dalla Cgil, sono 625 mila gli occupati nelle Marche nel 2015 (354 mila uomini e 271 mila donne): 16 mila in agricoltura, 182 mila nell'industria, 35mila nelle costruzioni e 391 mila nei servizi. Rispetto al 2014 il numero è pressoché invariato (-0,1%, +0,8 media nazionale): +0,8% gli uomini e -1, 2% le donne. I lavoratori dipendenti sono 455 mila (-2,4%), quelli autonomi 170 mila (+6,7%). Tra i lavoratori dipendenti crescono solo gli occupati in agricoltura (+5,2%), negli altri settori diminuiscono: -4,4% nell'industria, -0,6% nei servizi, -13,6% nelle costruzioni. Il tasso di occupazione nel 2015 è del 62,1% (56,3% media nazionale, 61,4% media centro Italia), in lieve aumento sul 2014.Si consolida il divario tra il tasso di occupazione maschile (70,3%, in lieve aumento sul 2014) e femminile (54%, in leggero calo sul 2014). Entrambi gli indicatori per le Marche si attestano su livelli superiori alla media nazionale. Le persone in cerca di occupazione sono 69 mila (-1,6%, -6,3% media nazionale). Le donne sono 34 mila (49,1% del totale), l'8,1% in meno rispetto al 2014 (variazione media nazionale -8,7%); per gli uomini, al contrario, il numero di quelli in cerca di occupazione aumenta del 5,5%, in controtendenza con la variazione nazionale del -4,2%.Nel 2015 il tasso di disoccupazione è pari al 9,9% (11,9% media nazionale): 11,1% per le donne (12,7% Italia) e 9% per gli uomini (11,3% Italia).(Ansa)

29/03/2016 09:11
Albo dei farmacisti a Camerino: "vince la logica della collaborazione"

Albo dei farmacisti a Camerino: "vince la logica della collaborazione"

In merito alla questione "albo dei farmacisti" a Camerino, il presidente della FOFI, il Senatore Andrea Mandelli ha dichiarato:“Prendiamo atto con soddisfazione e apprezziamo la decisione del Comune di Camerino di riconsiderare l’istituzione di un albo dei farmacisti trovando così una soluzione che tenga conto delle considerazioni formulate dalla Federazione degli Ordini, in merito all’impossibilità di selezionare sulla base del solo criterio del ribasso sul compenso orario”.La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha apprezzato la decisione di sottoporre nuovamente la questione alle determinazioni della Giunta comunale, parlando di spirito propositivo dell’Amministrazione e, in prima persona, del Sindaco che ringraziano per aver tenuto un comportamento improntato alla leale collaborazione, che sempre deve ispirare i rapporti tra le pubbliche amministrazioni. “E’ importante che si sia giunti alla conclusione di questa vicenda nel segno della collaborazione e del confronto - aggiunge il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Macerata, Luciano Diomedi - modalità che sono certo permette il rispetto delle prerogative professionali e le necessità della pubblica amministrazione, a tutto vantaggio del servizio offerto ai cittadini”.

29/03/2016 08:42
Perché il picchio è il simbolo delle Marche?

Perché il picchio è il simbolo delle Marche?

Tutti sanno che il picchio è il simbolo delle Marche. Ma forse non tutti ne conoscono il perché. Questa è una storia molto antica e per raccontarla dobbiamo tornare indietro di circa 3000 anni. Nel primo millennio a.C. infatti, il nostro territorio era abitato da una popolazione italica chiamata Piceni che, nei ricchi corredi funerari rinvenuti mostrano i caratteri di un'evoluta società, presente con caratteristiche proprie e ben definite per circa 500-600 anni.Ma chi erano i Piceni? La storiografia antica è concorde sull'affermare l'origine sabina (regione storica situata tra Lazio ed Umbria) di questa civiltà. Plinio  il vecchio (Naturalis Historia, III, 13, 110) ci racconta del voto pubblico del ver sacrum (primavera sacra), un rituale di matrice italica in cui giovani consacrati alla divinità in età adulta migravano dalle loro terre e ne raggiungevano altre, colonizzandole. La "primavera sacra" veniva celebrata anche in occasione di carestie, per scongiurare un pericolo o per eccessiva pressione demografica, per cui tramite questo rituale si favorivano i processi migratori.  Ancora più precise le informazione che ci vengono fornite dal geografo e storico greco Strabone (Geografia, 5,4,2.): "I Piceni sono giunti qui dalla Sabina, sotto la guida di un picchio che indicò il cammino ai capostipiti.  Da ciò deriva il loro nome: essi infatti chiamano picus quest'uccello, e lo ritengono sacro ad Ares."Il picchio fu dunque l'animale cosiddetto "totemico" dei Piceni che, posandosi sul vessillo dei capostipiti, guidò il gruppo verso le attuali Marche. Da questa tradizione sarebbe derivato il nome, "quelli del picchio". I confini territoriali sono convenzionalmente fatti coincidere con i fiumi Foglia a nord e Pescara a sud, quindi tra Pesaro e Pescara,  perché è tra questi due confini naturali che si concentrano le testimonianze peculiari di quella che in gergo archeologico viene definita "facies culturale picena". L'organizzazione territoriale era strutturata secondo il modello protourbano (classi sociali, artigianato metallurgico e scrittura), a causa degli influssi della civiltà micenea e del sussistere di numerosi scambi commerciali con le popolazioni limitrofe. Questa organizzazione durò dal IX al V secolo a.C., dopodiché, tra V e IV secolo a.C., si possono notare i primi segni di trasformazione culturale e di crisi, a causa di processi storici di notevole portata. Oltre a cause più lievi come l'arrivo di comunità allogene di cultura differente (Galli Senoni a nord e Greci ad Ancona) o la formazione di un ceto ricco e dominante all'interno della società che portano ad una graduale modifica dei costumi, la causa principale fu ovviamente l'arrivo di Roma e la conseguente romanizzazione dei territori che portò alla scomparsa della civiltà Picena nel giro di due secoli. Quando la Regione tra gli anni '70 e '90, come tutte le altre regioni italiane, si trovò a decidere un simbolo per il proprio stemma la scelta ricadde sull'animale totemico dei piceni, animale che secondo la leggenda guidò la migrazione. Fu questa una scelta culturale ben precisa. La regione scegliendo il picchio, identificò le sue radici culturali con la cultura picena, la prima espressione culturale caratterizzante del nostro attuale territorio, un popolo che diede circa 3000 anni fa una coesione sociale e materiale a quella che poi verrà chiamata Regione Marche. Oinochoe (vaso simile alla brocca, usato per versare vino )in uovo di struzzo, lamina bronzea e avorio,  Pendaglio in Bronzo, conchiglie e pasta vitrea Particolare di coperchio in bronzo con guerrieri intorno al Totem  Vaso piceno a triplice corpo 

28/03/2016 18:04
Voragine in strada a Villa Potenza: le proteste dei residenti

Voragine in strada a Villa Potenza: le proteste dei residenti

Sono ormai diverse settimane che una sorta di voragine crea problemi non indifferenti in borgo Peranzoni a Villa Potenza.Si tratta di una grossa buca pericolosa sia per gli automobilisti che per i pedoni, segnalata da tempo dai residenti ma, per la quale, ad oggi, nulla ancora è stato fatto.La richiesta è quella di un intervento rapido da parte delle autorità competenti, che consenta la messa in sicurezza della buca.Le immagini confermano la pericolosità della buca. 

28/03/2016 14:06
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