Il sindaco di Monte San Giusto Andrea Gentili, il vicesindaco Mauro Spinelli, l'assessore ai lavori pubblici Claudia Re e il consigliere comunale alle politiche culturali Lorenzo Chiacchiera hanno presentato i risultati dell'approvazione del bilancio del comune per il 2016."Siamo molto soddisfatti" afferma il sindaco Gentili. "Il bilancio è stato approvato e ha portato a risultati positivi. Siamo riusciti a utilizzare risorse accantonate dal Comune e ridurre le spese in maniera consistente. Questo, in termini pratici, ha permesso al comune di progettare investimenti concreti, in particolare nel sociale e nelle infrastrutture".Infatti, il comune di Monte San Giusto per l'anno 2016 prevede un abbassamento consistente delle tasse nonchè l'eliminazione della Tasi e la diminuzione della Tari. "Revisionando alcuni aspetti spesso lasciati in secondo piano, come per esempio il vecchio contratto telefonico del comune, siamo riusciti a risparmiare circa 10mila euro in un anno" - spiega il vicesindaco - "abbiamo intenzione di investire molto nel sociale. Abbiamo destinato infatti la maggior parte dei fondi a progetti di carattere sociale. Alcuni esempi: progetti nelle scuole locali legate al territorio e alle imprese in esso presente, servizi di trasporto per disabili, ammodernamento dell'impianto anticendio all'interno della casa di riposo, completamento del centro sportivo di Villa San Filippo con la costruzione di un campo secondario".Inoltre, il Comune ha inserito nel bilancio alcuni interventi infrastrutturali importanti. Sicuramente l'intervento più notevole sarà il rinnovo completo dell'impianto di illuminazione pubblica che inizierà a partire dall'estate. Monte San Giusto si doterà di un impianto di illuminazione pubblico a led mediante una convenzione Consip di 9 anni. Tutto questo permetterà un risparmio energetico notevole ed un'illuminazione di qualità. Nel bilancio anche il progetto di rifacimento e sistemazione del manto stradale e dei marciapiedi. Inoltre, sfruttando la presenza della superstrada Civitanova-Foligno, iniziando da Villa San Filippo, il comune si doterà della fibra ottica e di wi-fi gratuito.Molto interessanti anche le proposte culturali, in parte già in atto. In particolar modo il comune sta puntando l'attenzione sulla digitalizzazione e sullo sviluppo dei servizi on line: potenziamento dei portali, presenza nei principali social network e creazione di video turistici da far circolare in rete.L'amministrazione si sta impegnando inoltre per la valorizzazione del territorio e delle bellezze storiche artistiche. La creazione di brochure turistiche, alcuni progetti all'iterno del museo civico coinvolgendo le scuole, la creazione di percorsi di trekking urbano, la nuova segnaletica turistica sono solo alcuni degli interventi messi in atto dall'amministrazione per incrementare l'afflusso di turisti e la qualità dei servizi.
Sabato 26 marzo un pomeriggio all’insegna del divertimento insieme alle Superteppe che animeranno la passeggiata dei 17 punti vendita del CorridoMnia.Tanti giochi e una golosa caccia al tesoro attendono grandi e piccoli proprio nello spazio accanto al negozio Lindt, in questi giorni letteralmente preso d’assalto. Un simpatico laboratorio di coniglietti per poi divertirsi alla “caccia agli ovetti”. Ma il momento più atteso sarà alle ore 17.00, quando tutti i bimbi insieme alla mascotte Bunny potranno rompere l’Uovo Corridomnia e ricevere una delle centinaia di sorprese all’interno, oltre che gustare del buon cioccolato al latte.Il centro resterà chiuso la Domenica di Pasqua mentre sarà aperto Lunedi 28 , con orario 10.00-20.30.Non solo attività dedicate ai bimbi , prosegue infatti con successo la Rassegna d’arte N.2 che promuove e valorizza gli artisti, pittori e scultori del nostro territorio nello spazio Contemporary Marche Art al primo piano. La mostra è sempre visibile dall’esterno e aperta dal giovedì al sabato dalle ore 17.30-19.30.
Mogliano si prepara a rivivere la Passione di Cristo. La tradizione del Venerdì Santo, che si tramanda dal 1962, si svolge domani 25 marzo, nel cuore del centro storico, dalle 21.La manifestazione riproduce l’ultima cena, il processo a Gesù, la via Crucis e la crocifissione ed è una delle più seguite in tutta la regione. Sono infatti più di diecimila le persone che ogni anno accorrono alla rievocazione storica della Passione di Cristo. Si inizia con l’ultima cena in Piazza Garibaldi alle ore 21.30, quindi il processo davanti a Ponzio Pilato, cercando di ricreare con fedeltà il testo biblico e i dialoghi, nel piazzale San Michele. Intorno alle 22 parte il corteo degli oltre duecento figuranti della Via Crucis che sfilano lungo le vie principali del paese, fino al Santuario del Santissimo Crocifisso dove avviene la crocifissione. Alla folla ebraica, ai soldati romani a cavallo e fanti che compongono la rappresentazione, si aggiunge anche la processione religiosa della Bara del Cristo Morto, con le effigi dei Santi e la figura del Penitente, una persona che vuole adempiere un voto, ringraziare o chiedere una grazia particolare o perdono per i suoi peccati.Il Comitato Parrocchiale, promotore dell’iniziativa, è composto da 13 ragazze e ragazzi moglianesi e dal Parroco Padre Mauro Valentini. L’ingresso è libero e la manifestazione si terrà anche in caso di pioggia. Info: http://www.laprocessione.mogliano.org, pagina Facebook: VenerdiSantoAMogliano.
Il comune di Tolentino, la Pro Loco TCT e il Circolo Don Sturzo, in collaborazione con il Bar Zazzaretta, promuovono una iniziativa per far conoscere ai più giovani e ai turisti la tradizionale “Colazione di Pasqua”. L’evento si terrà domenica 27 marzo, dalle ore 8, in piazza della Libertà.Ai bambini che parteciperanno saranno messe a disposizione tante uova da decorare e che una volta disegnate potranno essere portate a casa. I fondi raccolti saranno devoluti in beneficenza alla casa famiglia “Papa Giovanni XXIII” di Tolentino. L’occasione sarà utile anche per scambiarsi gli auguri di buona Pasqua.A Tolentino, come del resto in tutto il maceratese e nelle Marche esiste questa antichissima tradizione che prevede festeggiare la Santa Pasqua, sin dalla colazione.Infatti questa antica usanza vuole sottolineare dal punto di vista religioso, la fine della Quaresima e del digiuno e la celebrazione del ritorno alla vita con una grande voglia di festeggiare la Resurrezione. Per questo nelle case si usa fare una ricchissima colazione composta da salumi, immancabili il ciauscolo e il lardellato, pane casareccio, uova (quelle benedette dal parroco durante la benedizione delle case), frittata con coratella, frittata con mentuccia, pizza di formaggio e coratella d’agnello, vino e ciambelle.
Viste le nevicate abbandondanti degli ultimi giorni che hanno formato uno spessore dal manto nevoso di 30-60 cm. gli impianti sciistici di Monte Prata resteranno aperti da domani venerdi 25 marzo fino al lunedi dell'Angelo 28 marzo.Le piste risultano tutte praticabili e le strade sono aperte al transito.A Bolognola lo spessore è di 40- 60 cm e gli operatori sono già al lavoro per preparare la stazione con tutte le piste e gli impianti che saranno aperti da sabato 26 a lunedì 28 marzo dalle ore 8.30 alle 16.Anche gli impianti di Sassotetto e Maria Maddalena del comprensorio di Sarnano saranno aperti e, tempo permettendo, lo resteranno per tutte le festività pasquali.
A Treia, il martoriato fascino di Villa Spada è stato protagonista dello scorso fine settimana. Un evento eccezionale se non fosse per lo stile propagandistico usato dall'Amministrazione comunale. Il gruppo d'opposizione "Meritiamo Treia" interviene a turbare "la quiete capponiana", sottolineando alcuni improvvisi vuoti di memoria. "È scomparso" dice l'opposizione "il costo della prelazione con la quale, nel 2000, l'allora (e attuale) Sindaco volle acquisire i beni in oggetto per 2.482.000.000 di lire. Nel 2015, il Tribunale di Macerata ha messo fine al contenzioso tra pubblico e privato assegnando la Villa al Comune, impegnatosi "al recupero e al restauro dell'immobile e del parco". Per l'inaugurazione dello stesso parco, l'opposizione precisa che sono stati investiti 50mila euro, rinvenuti soltanto grazie al ddl Stabilità 2016 del Governo e con i quali si è potuto fortuitamente utilizzare l'avanzo di bilancio. Nella chiesa di San Filippo, una mostra ripercorre il degrado dell'edificio: tuttavia, l'inadeguatezza dell'allestimento mortifica il lavoro di ricerca, oltre che la qualità delle foto e dei documenti (in parte già presentati nel 2003) rendendo il luogo alla stregua di un cantiere, per il quale si auspica una rapida rimozione. Nella lista degli invitati la grande assente è stata la presentazione alla cittadinanza di un reale piano di recupero e di una previsione di spesa, anche pluriennale, per il complesso di Villa Spada. Smaltita l'onda dei proclami incensanti, infatti, più che la valorizzazione di un bene universale, rimarrà evidente soltanto la rincorsa al consenso "facile", con l'incognita di nuovi esborsi pubblici da parte dei contribuenti. Capponi non faccia ancora propaganda ma porti la "questione" Villa Spada fin oltre la porte del Ministero dei Beni Culturali, oppure confermi nei fatti la sua capacità di attrarre fondi europei, per i quali ha attivato anche un apposito ufficio staff per 18mila euro annui. Per superare il "campanilismo di maniera", se davvero vuole affidarsi allo strumento dell'Art Bonus, dapprima sminuito forse perché promosso da Mozzoni e Gagliardini, si confronti con la popolazione ma non a cose fatte, come avvenuto dopo l'approvazione del Bilancio. Il Sindaco si faccia poi promotore, con l'intero Consiglio comunale, di un vero e proprio "referendum culturale", favorendo ogni iniziativa popolare, così da catalizzare anche le minime risorse e rendere davvero partecipativo l'interesse verso le eccellenze del territorio".
Questa sera, nella seconda puntata della settima edizioni di Italia's Got Talent sono apparse sul palco sedici ragazze tra i venti ed i venticinque anni. Sedici ballerine provenienti da tutta Italia. Tra di loro sei marchigiane. Il loro nome: Flowass Twerkout team. Reduci dall'esperienza televisiva del talent questa mattina aspetto Gaia in redazione, una delle fondatrici del gruppo con la quale ho preso contatti qualche giorno fa per un'intervista. Mentre la aspetto, provo a documentarmi sul mondo del twerk. Un messaggio di Gaia: "sto arrivando con altre due ragazze del team!". Insieme a lei arrivano Sofia e Monica. Belle, solari e giovanissime. Gaia, Sofia e Monica intervistate in redazione Gaia, chi sono le Flowass Twerkout Team? Siamo sedici ragazze da tutta Italia tra i 20 e i 25 anni. Sei di noi sono marchigiane! Io sono di San Severino e Monica di Treia. Sofia invece è di Roma. Balliamo tutte da tanti anni ma non tutte sono ballerine o istruttrici a tempo pieno, anzi. A parte me, le altre ragazze del team sono quasi tutte studentesse. Balliamo twerk, un genere ancora poco conosciuto in Italia ma che sta prendendo piede sempre di più sopratutto nelle palestre dove è molto richiesto. Sai, è un ottimo esercizio aerobico e fa benissimo per le gambe ed i glutei! La maggior parte dei "profani" in materia conoscono il twerk grazie a video musicali americani o, ancora, a causa di Miley Cyrus che agli MTV Music Awards del 2010... No ti prego! Tutto quello che si vede nei video americani è molto esasperato. L'esibizione di Miley Cyrus del 2010 è proprio uno snaturamento del twerk che di natura non vuole essere volgare come appare Questa danza nasce in Africa. Originariamente si chiamava mapouka ed era ballata dalle donne. Era una danza della fertilità e della prosperità. Una festa per il benessere e l'abbondanza. In alcuni villaggi della costa d'avorio ancora viene praticata. Poi con la tratta degli schiavi questo ballo è stato introdotto in America, dove è stato un po' interpretato e in parte snaturato, approdando nei video musicali hip hop. Così è diventato famoso al grande pubblico. Cosa vi ha spinto a partecipare al talent televisivo? E' partito tutto così, quasi per gioco! Abbiamo deciso di unire i nostri talenti e la nostra passione per il ballo e partecipare ad Italia's got talent. Ci siamo dette: "Proviamo!" E così siamo partite alla volta di Napoli, dove si teneva la prima selezione. E' stata durissima. Eravamo migliaia di persone e le audizioni non arrivavano mai al termine. Ma alla fine, verso le undici di sera ci siamo esibite, è stato molto emozionante. Abbiamo passato la prima selezione ed ad ottobre, abbiamo affrontato la seconda fase a Vicenza, al teatro comunale, dove sono state registrate le puntate della audizioni dal vivo. Lì abbiamo incontrato i giudici. Luciana Littizzetto, Nina Zilli, Claudio Bisio e Frank Matano che sono stati carinissimi e simpaticissimi. Complessivamente è stata un'esperienza bellissima. E com'è andata? Benissimo! Abbiamo ricevuto tre si su quattro e tanti complimenti dai giudici. Ora siamo a tutti gli effetti concorrenti di Italia's got talent 2016. L'unico no di Nina Zilli non è stato un vero no, è stato piuttosto un "ni". Ci ha detto che avrebbe voluto rivederci, senza dubbio, ma con una coreografia più consistente, e se qualcun altro avesse detto no lei avrebbe detto si! E gli altri giudici? Eravamo un po' timorose all'inizio perché il twerk viene ancora visto come qualcosa di trasgressivo e troppo spinto. In realtà siamo state molto felici della reazione. Si sono complimentati con noi e ci hanno incitato a continuare sulla questa strada. Ci hanno fatto veramente piacere le parole della Littizzetto e di Nina Zilli. Entrambe sono state felici di vedere ballerine non scheletriche ma anzi, formose e femminili. Ad essere sincere questo è proprio il messaggio che cerchiamo di trasmettere ballando ed insegnando twerk. Ogni donna ha il diritto di sentirsi bene con il proprio corpo, anche le donne che hanno le cosiddette curve. La stereotipo della donna magrissima imposto dai mass media non è la realtà. Anche le ragazzine giovanissime attraverso questa disciplina riescono ad apprezzarsi ed amare di più il proprio corpo. E poi, le donne vere devono avere le curve! Progetti futuri? A breve partiremo per una serie di workshop in giro per l'Italia per insegnare il twerk. Poi vederemo come andrà a finire con Italia's Got Talent. L'importante è non fermarsi mai! Grazie ragazze ed incrociamo le dita per questa vostra fantastica avventura. https://youtu.be/VlMjYjITsZM
Ancora una mail dal presidente del Consiglio Matteo Renzi a Roberto Pioli, il giovane settempedano che da tempo si sta battendo contro la riforma della sanità regionale.Già nelle scorse settimane, Renzi tramite il suo staff aveva risposto a una mail di Pioli sottolineando che "le scelte di razionalizzazione, necessarie in tutto il Paese, chiedono ai cittadini dei sacrifici che non sempre è possibile evitare" e invitando comunque ad aggiornarlo sulla situazione.Con la nuova missiva, il presidente Renzi chiede proprio di sapere "come va? Ci sono novità?", mostrando interesse verso le problematiche sollevate da Pioli e non escludendo, malgrado l'agenda piena di impegni, anche una visita di persona a San Severino.
Gira in rete una foto di una pattuglia impantanata in mezzo all'acqua con un Bmw Touring. Immediatamente lo scatto ha fatto il giro del web... ma in realtà si tratta di un fake che gira da diverso tempo e che nulla ha a che vedere con il maltempo di oggi nelle Marche.Tanto che lo scatto è stato ripreso anche dal blog satirico Bufale Maceratesi.
La Pia Unione del Cristo Morto e Beata Vergine desolata organizza la Processione del Venerdì Santo con partenza, il 25 marzo, alle ore 20.30 dalla Concattedrale di San Catervo per proseguire in viale Battisti, viale XXX Giugno, via Caselli, piazza Don Bosco, via Filelfo, via Pallotta, via Ciappi, via Gramsci, piazza Don Bosco, via Massi, piazza Martiri di Montalto, via Filelfo, piazza della Libertà con sosta per la predica e la benedizione, corso Garibaldi e rientro a San Catervo.Per consentire lo svolgimento della Processione necessita disciplinare la circolazione nelle vie e piazze interessate e pertanto il Comando della Polizia locale ha emesso una ordinanza con la quale, venerdì 25 marzo, il personale incaricato provvederà a sospendere temporaneamente il transito veicolare durante il passaggio del corteo e nelle fasi precedenti alla chiusure e alle necessarie deviazioni di traffico fino al ripristino della completa fruibilità delle strade. In via Battisti, nell’area del piazzale del parcheggio adiacente alla Concattedrale è disposto il divieto di sosta con rimozione dalle ore 6 alle ore 23.In piazza della Libertà, via Caselli, via Pallotta, nel tratto compreso tra piazza Cavour e via Ciappi, in via Ciappi, nel tratto compreso tra via Pallotta e via Gramsci, via Massi e corso Garibaldi è disposto il divieto di sosta con rimozione dalle ore 19 alle ore 23.
Anche a Tolentino, per via del maltempo di queste ultime ore e delle copiose piogge, si sono registrati alcuni piccoli inconvenienti sulle strade esterne che collegano le contrade con il centro urbano. L’Ufficio tecnico e il Servizio manutenzioni del Comune hanno lavorato sin dalle prime ore del mattino per ridurre alcuni piccoli smottamenti che si sono registrati su alcune zone rurali. Quelli più importanti hanno interessato le contrade S. Martino e S. Andrea e la strada Cotojani ma comunque, in nessun caso, è stato interrotto il traffico veicolare.Infatti, a causa della grande quantità d’acqua presente sulla sede stradale di alcune carreggiate, gli automobilisti hanno dovuto prestare attenzione e ridurre la velocità. In ogni caso non sono stati registrati problemi particolari o incidenti.Sorvegliati speciali, come sempre in questi casi di allerta meteo e di precipitazioni abbondanti, il lago delle Grazie le cui paratie hanno cadenzato la gran quantità d’acqua transitata nel bacino attraverso il fiume e i diversi torrenti che vi confluiscono e il Chienti le cui sponde sono state monitorate continuamente e che non hanno creato problemi o tracimazioni, anche grazie ai recenti lavori per la messa in sicurezza dei tratti più a rischio. Diversi gli interventi per disostruire i tombini e le caditoie otturate a causa dei materiali trascinati dalle piogge.Anche a San Severino Marche il maltempo ha provocato inevitabili disagi e rallentamento del traffico ma la situazione risulta sotto controllo.Impressionanti le immagini del Ponte di Sant'Antonio.
Mancano pochi giorni per la chiusura della raccolta fondi avviata dall’associazione Pro Elcito per salvare la memoria di uno dei luoghi più belli e straordinari d’Italia.L’Amministrazione comunale di San Severino Marche, che ha deciso di partecipare e sostenere l’iniziativa, torna a chiedere l’aiuto di tutti perché si possa realizzare il progetto di alcuni giovani del posto che stanno raccogliendo, attraverso il crowfounding, quanto necessario per realizzare e distribuire un dvd multimediale che contiene la storia di alcuni abitanti nati e vissuti in questo borgo che sorge su di uno sperone di roccia e dal quale si possono magicamente toccare il cielo e le stelle con un dito. Il dvd riprende un documentario girato dal regista e antropologo recanatese Giorgio Cingolani che nell’inverno del 2003 ha vissuto qualche settimana con gli ultimi sei residenti ad Elcito. Nella versione rimontata con le musiche di Mauro Rosati, disponibile anche in versione sottotitolata in inglese, sono stati inseriti dei contenuti extra particolarmente interessanti con fotografie e filmati inediti risalenti agli anni '60 e '70 del Novecento.“Per procedere alla realizzazione di una prima tiratura di copie – spiega chi sta lavorando a questa iniziativa - abbiamo deciso di aprire una sottoscrizione di crowdfounding che prevede la possibilità di contribuire con una quota libera o acquistare il Dvd con una donazione che abbiamo fatto scendere a 15 euro. Una volta realizzato il documentario sarà distribuito online, presso Elcito e in esercizi delle Marche”. Chi volesse partecipare al crowfounding può andare all’indirizzo internet https://www.produzionidalbasso.com/projects/9677/support
Oltre 65 mm di pioggia sono caduti nelle Marche dall’inizio dell’emergenza maltempo, con picchi – segnalati nel Fermano – di 126 mm. La situazione in atto evidenzia numerose strade provinciali interdette al traffico e la chiusura della scuole a Sant’Elpidio a Mare (FM). La Soup (Sala operativa unificata) ha ospitato la seconda riunione della giornata della Protezione civile regionale, alla presenza dell’assessore Angelo Sciapichetti. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, sta seguendo l’evoluzione della situazione, in costante contatto con la Soup.“Tutto il sistema regionale della protezione civile si è attivato con la solita e riconosciuta efficienza e capacità operativa – ha detto l’assessore Sciapichetti – Continueremo a seguire l’evolversi della situazione che presenta le maggiori criticità nella porzione centrale e meridionale delle Marche, dove le piogge sono cadute più abbondanti e dove sono previsti altri rovesci. Anche il volontariato si è attivato per fronteggiare la situazione in atto e le evoluzioni che potranno essere determinate dagli scenari meteo delle prossime ore”.Sulla base del report effettuato alle ore 13.00 odierne, il Maceratese segnala problemi nella Valle del Potenza e l’allagamento della zona di Sambucheto. Il territorio presenta le stesse criticità avvenute nel 2013. I torrenti sono monitorati dai volontari di protezione civile e sono funzionanti i presidi idraulici. La vallata del Chienti ha i torrenti al limite, con esondazioni nella zona di Morrovalle e Montecosaro.Nel Fermano sono chiuse nove strade provinciali: SP 112 Val d’Ete Vivo; SP 56 Monterubbianese in comune di Fermo; SP 150 Piane di Chienti in comune di Montegranaro; SP 164 San Rustico in comune di Monte San Pietrangeli; SP 114 Contro in comune di Monte San Pietrangeli; SP 206 Camera di Torre in comune di Fermo (due famiglie si sono allontanate dalle abitazioni per precauzione); SP 85 Val d’Aso sponda sinistra km 10; SP 257 San Procolo in comune di Montottone; SP 61 Montottonese. Altre criticità sulla viabilità riguardano la SP 238 Valle dell'Aso, con diffusi allagamenti ma la strada resta percorribile. Nel Fermano sono aperti Coc (Centri operativi comunali) di Fermo, Sant'Elpidio e Porto San Giorgio. Attivo il volontariato dei gruppi comunali di: Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare; Montegiorgio; Fermo; Unione Comuni della Valle dell’Aso; Montegranaro; Monte Giberto; Petritoli; Pedaso; Falerone; Porto San Giorgio; Fermo; Grottazzolina. Sono operative anche due Associazioni: Giacche Verdi Pedaso e Ranger d’Italia. Criticità particolari si hanno Montefortino (frane piccola e media entità), a Montelparo con alcune strade comunali chiuse, a Montottone (frane di maggiore consistenza), allagamenti nella zona industriale di Montegranaro. Ancora frane a Ortezzano dove una strada comunale si sta ostruendo. Inoltre si segnalano interruzioni nel servizio di telefonia fissa in alcuni comuni dell’Unione della Valle dell’Aso. Segnalata una consistente frana anche a Rapagnano.Nell’Ascolano risulta operativo il Coc di Monsampolo del Tronto, con un presidio sulle aste fluviali. Sotto osservazione, nell’Anconetano, i fiumi Aspio (Ancona sud) e Misa (Senigallia), in crescita a cause delle piogge in corso.Per quanto riguarda la viabilità provinciale del territorio marchigiano, sono pervenute segnalazioni, riguardanti prevalentemente frane e colamenti sulle sedi viarie, che compromettono la viabilità. La maggior parte delle criticità sono risolte o in via di risoluzione. Permangono disagi nelle strade provinciali Valmenocchia (interruzione sede stradale comune di Massignano all’altezza della località Ponte di Ferro; il transito viene comunque garantito su viabilità alternativa); Venarottese (interruzione parziale della sede stradale all’altezza della frazione Villa Curti); Valtesino (viabilità garantita a senso unico alternato per smottamenti diffusi). Su segnalazione del sindaco di Montefiore risulta crollato un pilone del ponte sul fiume Aso, già precedentemente chiuso al transito nell’emergenza maltempo novembre/dicembre 2013.I Vigili del Fuoco segnalano, nel Maceratese, 15 interventi da effettuare, con alcune verifiche statistiche; nel Pesarese, tre interventi in corso; nell’Anconetano, interventi su uno smottamento e su allagamenti vari; nell’ascolano il personale è impegnato in allagamenti vari, mentre segnalano un albero caduto a Montecosaro e le due famiglie evacuate nel Fermano.+
Mi sono fatto persuaso che a Civitanova qualcosa di grosso stia bollendo in pentola.Era, fino a poco tempo fa, solo una sensazione, ma ultimamente sto raccogliendo sempre più indizi che vanno in questa direzione. Troppa attività politica sospetta, troppo attivismo fuori luogo. Il fatto è che tra un anno c’è il rinnovo dell’amministrazione comunale e se uno volesse far fuori il sindaco bisogna cominciare a cucinarlo sin da subito. Un sindaco sgradito ai suoi si cucina così: lo si mette in una casseruola con del vino rosso, lo si fa rosolare a fuoco lento, di tanto in tanto gli si dà una piccata con la forchetta, infine si aggiunge sale e peperoncino abbondante sui buchi finché non diventi stracotto a puntino. Quindi si serve sulla piazza, che schifata lo respinge, chiedendo a gran voce un altro piatto. Ivo Costamagna ultimamente è l’uomo più iperattivo di Civitanova. In questa stagione ove tradizionalmente tutti prediligono la calma ed il riposo, lui effettua dichiarazioni a raffica. Non solo: bacchetta alleati e blandisce avversari, redarguisce manager, sanziona colleghi, invita alla pace e dichiara guerre. Insomma la sua capacità di azione, misurata in Watt, produrrebbe energia capace di illuminare, di notte, l’intero quartiere di san Marone. Ivo Costamagna è stato l’artefice della lista Uniti per Civitanova, un gruppo di persone che ambivano al rinnovamento della società e della classe dirigente. Lui, che ha cominciato a far politica ai tempi di Annibal Caro, si è messo capolista e si è dato questo arduo quanto ambizioso obiettivo. Appena vinte le elezioni sono cominciati i guai e le divisioni interne. Se qualcuno reclamava ruoli operativi in giunta per incidere nella politica locale, lui preferiva occupare i vertici delle partecipate (tradizionale serbatoio di voti). Un duro scontro sotterraneo che ha portato anche a clamorosi annunci di dimissioni.Segreti ai cronisti, ma noti agli addetti ai lavori i protagonisti. Tutto, infatti, qualche tempo fa si svolgeva in gran segreto. Oggidì, invece, le beghe, una volta ignote ai più, vengono regolate a suon di reciproci comunicati stampa. Anche gli ammiccamenti verso l’opposizione oggi sono visibili a tutti. Dice Costamagna, infatti, che in quel di Civitanova bisogna creare un argine alla pericolosa deriva estremista che si profila all’orizzonte. Con chi ce l’ha non si capisce bene, ma se riesco ancora ad afferrare qualcosa, realizzo che lo stesso sindaco Corvatta, storicamente proviene da quella deriva estremista che Re Ivo pericolosamente teme. Quindi Costamagna, per adesso sta cercando di allargare gli orizzonti e contemporaneamente sta mettendo in torsione il suo stesso gruppo che – ma solo per coincidenza – è pure lo stesso del sindaco. Ora, siccome dall’altra parte, cioè nel centrodestra non c’è più niente e verosimilmente presenteranno una mezza dozzina di liste tra loro concorrenti, non solo tutto questo è possibile, ma è pure agevolmente praticabile. Ovviamente a domanda precisa, Costamagna giurerà e spergiurerà sulla sua personale ed assoluta fedeltà al sindaco Corvatta. Ma in tutto questo attivismo, risuona all’orecchio l’assordante silenzio del locale Partito Democratico. Ma come, ad un anno dalle elezioni, il secondo gruppo consiliare entra in pericolosa fibrillazione e nessuno muove un dito o non dice una parola? No, non mi persuade. Mi porta invece a pensare che considerata, almeno fino ad oggi, la decisiva assenza di uno schieramento alternativo, la maggioranza sia legittimata a praticare qualsiasi operazione. Non ultima quella di scaricare Corvatta, che talvolta non si è prestato ai loro desideri, per lanciare in campo l’ennesimo uomo nuovo. Anche a costo di portare a votare solo il trenta per cento degli elettori. Per cui mi raccomando: tenete d’occhio a quello che succede a Civitanova…
Ieri, 22 marzo, il Consiglio della Regione Marche ha deliberato la Legge Regionale che riassegna alle Province la gestione della vigilanza sull’attività venatoria, su quella piscatoria e sulla protezione della fauna più in generale, inserite nel più ampio progetto di riforma delle Province avviato dal Governo Renzi con la Legge Delrio.La Federazione Regionale del Pubblico Impiego CISL esprime soddisfazione per mezzo del Segretario Generale Luca Talevi: "Il percorso di confronto con la Regione è stato tutto in salita ma quando la politica è disposta ad ascoltare chi si fa carico della rappresentanza dei lavoratori esperti dei Servizi in discussione, questo è il proficuo lavoro che se ne trae, a beneficio della collettività regionale tutta, la quale può continuare a contare sull’attività di controllo del Territorio svolta da 50 donne e uomini interessati innanzitutto a preservare l’ambiente in cui vivono i nostri figli da illeciti che potrebbero minarne i delicati equilibri".Anche Alessandro Moretti, Coordinatore Regionale CISL Polizie Provinciali ed Istruttore alla Polizia Provinciale di Macerata, esprime "serenità, raggiunta dopo un serrato calendario di assemblee, riunioni, incontri, volti a far comprendere agli assessorati di riferimento le competenze, professionalità, risultati conseguiti nello svolgimento delle funzioni delle Polizie Provinciali marchigiane tra cui ad esempio la prevenzione di reati ai danni della fauna selvatica e di fiume con un continuo presidio del Territorio, anche nelle ore notturne e nei fine-settimana, la repressione di condotte illecite in materia di bracconaggio sia venatorio che piscatorio, la partecipazione a progetti di insegnamento negli istituti scolastici finalizzato a garantire un equilibrato e sostenibile intervento umano a garanzia del fragile sistema di biodiversità cui nessuno deve dimenticare di appartenere: oltre a sequestri di mezzi illeciti per la caccia, reti da uccellagione, scarichi abusivi in fiumi e laghi in stretta sinergia con ARPAM e Procura della Repubblica". Esprime poi Moretti un "plauso alle parole espresse dal Governatore Ceriscioli" il quale spera di “potenziare e migliorare queste funzioni”: se la Regione dimostrerà interesse, la CISL FP sarà a suo fianco per riferire i suggerimenti degli operatori di Polizia Provinciale addetti alla salvaguardia dell’ambiente. (Alessandro Moretti - Coordinatore Regionale CISL Polizie Locali)
Mentre la costa e l'entroterra viene flagellato da forti piogge, abbondanti nevicate stanno interessando il versante maceratese dell'Appennino.In poche ore la neve sui Sibillini ha quasi raggiunto il metro di altezza in alcune località.Le zone interessate sono Bolognola, Sassotetto, Monte Prata e Monte San Vicino. (Foto: Marco Lucarelli, Hotel la Sibilla)
Il previsto maltempo che sta interessando, in particolare, la zona sud delle Marche, ha determinato la chiusura di alcuni tratti della rete stradale locale.Il punto della situazione è stato stilato nel corso di una riunione operativa della protezione civile della Regione che si è svolta, questa mattina, presso la Sala operativa unificata (Soup) di Palazzo Rossini. All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, il direttore del dipartimento regionale Cesare Spuri, il segretario generale e capo di gabinetto della Giunta regionale, Fabrizio Costa. La riunione è stata aggiornata alle ore 13.00 odierne.Lo scenario meteo che si sta prospettano è quello atteso in sede di previsione. Persiste un’ondata di maltempo che continuerà a interessare, nelle prossime ore, soprattutto la porzione centro meridionale del territorio marchigiano, con il decorso dei fiumi sotto stretto controllo. A Fermo e Ripatransone sono stati registrati picchi di pioggia di 90 mm, con disagi alla circolazione.Al momento risultano chiusi il tratto della Superstrada 77, nella zona industriale di Civitanova Marche (MC), per allagamento del sottopasso.Allagato anche il sottopasso della Strada provinciale Colbuccaro, a Corridonia (MC), mentre è stato interdetto – per esondazione del Menocchia - il ponte di ferro, in contrada Pian dei Santi a Massignano (AP).A Fermo due famiglie sono state evacuate in contrada Camera: una per esondazione, l’altra per una frana. Sotto stretto controllo la diga delle Grazie, a Tolentino (MC), come tutti gli altri bacini idrografici che stanno ricevendo, in queste ore, un deflusso delle acque significativo.La Regione ha deciso di posizionare, in via precauzionale due grosse motopompe in dotazione alla Protezione civile: una a Civitanova Marche, l’altra nel Fermano, secondo le esigenze che verranno segnalate. Sono state attivate le Sale operative integrate (Soi) di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e avvisate le prefetture dei tre capoluoghi provinciali. Risultano attivi diversi Centri operativi comunali (Coc). Personale della protezione civile regionale andrà a rinforzare le tre Soi aperte. Attivato anche il Volontariato, per ogni eventuale situazione di emergenza. Si segnalano problemi a Trodica di Morrovalle per allagamenti di cantine, supermercati ed abitazioni.https://www.youtube.com/watch?v=OhXMXisniGY (Foto Si.Sa)
Inizieranno domani, 24 marzo, i riti della Settimana Santa previsti nella Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia in vista della Pasqua. Le Celebrazioni, presiedute dal Vescovo S.E. monsignor Nazzareno Marconi si svolgeranno nella cattedrale di San Giuliano, a Macerata. Il Giovedì Santo, alle ore 10, è prevista la solenne Messa Crismale alla presenza di tutto il clero diocesano, durante la quale verranno benedetti gli oli da utilizzare durante l’anno per l’amministrazione dei sacramenti, e, alle ore 18, si terrà la Messa in Coena Domini, per ricordare l’istituzione dell’Eucaristia con la tradizionale lavanda dei piedi. Il 25 marzo, Venerdì Santo, si rivivrà la Passione di Gesù con l’Adorazione della Croce alle ore 17.30 e, alle ore 21, la processione con il Cristo morto per le vie della città. Il Sabato Santo, 26 marzo, alle ore 23 è prevista la Solenne Veglia Pasquale, mentre il 27 marzo, alle ore 11, verrà presieduta la Santa Messa per la Domenica di Risurrezione.Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito: www.diocesimacerata.it
Le forti piogge di questa notte hanno provocato importanti allagamenti per tutta la provincia maceratese.In particolare si segnale che la superstrada statale 77 in entrambe le direzioni tra Montecosaro e Civitanova Marche è chiusa la traffico per allagamento. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia stradale. Anche al centro di Civitanova Marche forti disagi per l'allagamento del sottopasso sul fiume Castellara che collega la SS16 al centro città.Massima allerta anche tra Civitanova Marche e Montecosaro per rischio frane e alberi sulla carreggiata.(Foto Gianluca Ciccarelli)Il sottopassaggio in zona Colbuccaro, snodo importante di collegamento tra Colbuccaro e Corridonia risulta altresì sommerso dall'acqua.Disagi anche a Trodica e Piediripa dove sono segnalati allagamenti.(foto Massimo Graziosi) Anche a Porto Recanati le forti piogge hanno provocato problemi alla circolazione. Chiuso il sottopasso della statale all'ingresso di Porto Recanati, all'altezza dell'Hotel House.A Casette d'Ete massima allerta per rischio esondazione Ete, dove il fiume ha raggiunto i livelli di guardia.Anche a Porto San Giorgio la situazione è critica, le vie centrali della città sono totalmente allagate.La cartina mostra come le piogge insisteranno sulla nostra regione fino al tardo pomeriggio.Si raccomanda la massima attenzione. L'allerta meteo emessa ieri dalla protezione civile è ancora in corso.Durerà almeno fino alle mezzanotte di oggi. Servizio aggiornato: http://www.picchionews.it/maltempo-nelle-marche-chiusi-alcuni-tratti-stradali/
Mercoledì, 23 marzo, con inizio alle ore 20.30, al ristorante "La Gattabuia" di Tolentino, in piazza Martiri di Montalto, si terrà un evento intitolato “Verdicchio 4 Talent”.La serata si aprirà con la presentazione del libro “Il Verdicchio fra Jesi e Matelica” (Aliberti editore), scritto da Francesco Annibali, giornalista civitanovese specializzato nell'agroalimentare, prima monografia da 20 anni ad oggi dedicata in via esclusiva al più grande, famoso e apprezzato vino marchigiano. A seguire tre grandi Verdicchio, provenienti sia da Jesi che da Matelica, saranno declinati dallo Chef Andrea Giuseppucci, giovane e promettente talento che ha già suscitato l’interesse delle principali testate nazionali di settore, titolare del ristorante "La Gattabuia", in un menu fatto su misura.Questo il Menu che è stato ideato e che sarà preparato da Andrea Giuseppucci.Verdicchio di Matelica 2015 – Collestefano: radici e rabarbaro, tonno, pinolo, limone, rombo.Verdicchio di Matelica La Monacesca 2013 - Fattoria La Monacesca: spaghetto al pomodoro,triglia di fango nel fango.Verdicchio dei Castelli di Jesi passito 2013 – Monteschiavo: strudel di mela marcia.Costo della cena 55 €, prenotazione obbligatoria al numero 0733.471632.