I cambiamenti di mercato degli ultimi anni, l'importanza del benessere fisico e mentale e la moda sposa per il prossimo anno, hanno caratterizzato i due giorni di presentazioni delle nuove collezioni sposa 2017 dell’ azienda Delsa di Belforte del Chienti.Domenica 20 e lunedì 21 marzo, rivenditori provenienti da tutta Italia si sono ritrovati per questo evento e hanno trascorso due giorni insieme nelle Marche, per discutere e confrontarsi sui cambiamenti della società che hanno inciso sul mercato.In occasione della presentazione delle nuove collezioni 2017, l’azienda belfortese, che produce abiti da sposa da oltre 45 anni, ha offerto ai suoi clienti due giorni di benessere e formazione.Nella sala convegni dell'hotel Horizon di Montegranaro, Giorgio Ziemacki ha tenuto un corso di formazione sulle tecniche di vendita.Fondatore di una società di consulenza per aziende, Ziemacki ha collaborato come manager in importanti multinazionali. Nel convegno di domenica ha voluto mettere in evidenza i cambiamenti di un mercato da lui definito "folle" e dare gli strumenti per contrastare la crisi economica. Secondo il consulente, le aziende dovrebbero distinguersi non per i prezzi più bassi, bensì per essere capaci di comprendere cosa chiede il mercato e saperglielo dare. "Oggi - ha detto - non è più l'azienda che decide i prodotti da immettere sul mercato, ma è il mercato che detta le regole".Nel pomeriggio di domenica, i rivenditori hanno assistito al corso di Paola Pela, facilitatrice del progetto Benessere Globale. Grazie a questo corso hanno potuto sperimentare alcuni esercizi pratici per allontanare ansia e stress, principali cause del disorientamento contemporaneo in tutti i settori della vita, che impediscono il raggiungimento di obiettivi primari come la vendita o il successo lavorativo.Lunedì invece è stata la giornata dedicata alla moda con la presentazione delle collezioni 2017. Delsa ha proposto, nelle sue quattro linee, un modo nuovo di vestire il matrimonio. Idee che rivoluzioneranno l'abito della protagonista delle nozze.
Anticipato a mercoledì 23 marzo il consueto appuntamento di musica e festa del giovedì al caffè Venanzetti.Per rispetto delle festività pasquali, lo staff e la proprietà che animano le serate del giovedì maceratese hanno deciso di anticipare a mercoledì il tradizionale appuntamento con il ballo lati.Quindi il tradizionale appuntamento del giovedì viene solamente anticipato di 24 ore per consentire a tutti di poter partecipare all'evento senza dimenticare l'importanza delle festività tradizionali.
L'Associazione Culturale Odeion e l'Istituto di Istruzione Superiore "Francesco Filelfo" di Tolentino organizzano una conferenza pubblica dal titolo "La Rivelazione delle Onde Gravitazionali" per questa sera (martedì 22 marzo) alle 21, presso l'Auditorium dell'Istituto, tenuta dal Prof. Fabio Marchesoni dell'Università di Camerino.Lo scorso 11 febbraio, con l’annuncio congiunto delle collaborazioni LIGO (USA) e VIRGO (Italia e Francia) della prima osservazione diretta delle onde gravitazionali previste dalla teoria della Relatività Generale di Einstein, è nata una nuova branca della fisica sperimentale, l'ASTROFISICA GRAVITAZIONALE.Il Prof. Marchesoni, uno degli iniziatori del progetto VIRGO, presenterà le motivazioni, le metodologie innovative e i risultati ottenuti dal progetto nel corso di oltre vent’anni di ricerche e ne discuterà le implicazioni per la ricerca astrofisica dei prossimi decenni.Stile e contenuti della presentazione saranno mantenuti a un livello divulgativo e accessibile a un pubblico non specialistico.L'ingresso è libero: si raccomanda la puntualitàL'organizzazione ringrazia i professori Santa Zenobi, Alessio Piana e Fabio Marchesoni
Ancora una volta Monte San Giusto si riconferma una città viva ed inserita pienamente nelle dinamiche di incentivazione del territorio provinciale.All'interno della 26esima fiera di primavera infatti, con il patrocinio del Comune di Monte San Giusto, con la collaborazione della Pro Loco, dell'Ente Clown&Clown e dell'Ass. Culturale Bonafede si inserirà la rassegna della canzone d'autore "Primavera non bussa", il cui titolo vuole essere un omaggio a Fabrizio de Andrè. "E' scomparso da 17 anni ma le sue canzoni continuano ad emozionare, a far sognare vecchie e nuove generazioni. Un cantautore che ci ha lasciato tanto e che il comune di Monte San Giusto ha voluto omaggiare intitolando la rassegna come un verso del testo "Un chimico", contenuto nell'album "Non al Denaro non all'Amore né al Cielo", ispirato all'Antologia di Spoon River, raccolta di poesie del poeta statunitense Edgar Lee Masters." racconta Amilcare Pompei.Il 3, 9 e 10 aprile la suggestiva cornice cinquecentesca di palazzo Bonafede farà da sfondo alla rassegna dove si alterneranno artisti di ogni levatura: poeti, cantautori, musicisti. Il palazzo per l'occasione è stato allestito dal sangiustese Mirko Pisacane, laureando in architettura, che ha progettato un allestimento ad hoc: "Il cortile verrà diviso in due metà tramite un manto erboso, vorrei che il verde comunicasse una sorta di ritorno alla natura" spiega Piscane. La realizzazione sarà affidata alla Casa del Fiore di Quadrini Samuela.L'evento organizzato con un budget molto ridotto, vanta numerosi ospiti in calendario.Domenica 3 aprile la rassegna si aprirà alle 17.30 con i giovani ragazzi del gruppo Senzassenso, con un 'esibizione in cui presenteranno al pubblico brani del loro "Banalità da Circo", primo album di inediti del gruppo. A seguire Luciano Monceri, arpista e chitarrista dei gruppi di musica etnica Ogam e Mortimer Mc Grave, grande appassionato della canzone d'autore, omaggerà Faber con un personale arrangiamento per chitarra di brani del cantautore genovese, dalle prime produzioni all'ultimo lavoro "Anime Salve".Sabato 9 aprile alle ore 17 il seguitissimo poeta Gio Evan aprirà la seconda giornata della rassegna con un reading di poesie dal titolo "Teorema di un salto". Per molti è un reading, per altri un concerto bizzarro, per altri un convegno filosofico. Aneddoti, giochi di parole, una forma di realtà capace di sorprendere e sorprendersi per abbattere il solito "solito". A seguire, Luca Bassanese, cantautore vicentino fuori dagli schemi, vincitore del premio musicultura, cantautore, scrittore, ambientalista presenterà lo spettacolo "la vita è un istante, d'amore ed altre cose" con Stefano Florio, Valentina Cacco e Elodie Lebigre. Alle ore 21 si terrà la proiezione del film di Teresa Marchesi con montaggio di Danilo Galli "Effedia, sulla mia cattiva strada", documentario biografico inedito prodotto da Dori Ghezzi, uno sguardo sulla carriera di De André.Domenica 10 aprile si svolgerà la consueta fiera di primavera, giunta alla 26esima edizione. Lungo le vie si esibirà Paolo Sgallini, talentuoso "one man show" che accompagnerà, cantando canzoni d'autore, il pubblico nel pomerggio nel cortile di palazzo Bonafede, dove alle 16.30, per l'ultima giornata della rassegna ci sarà Emanuele Colandrea, autore e cantante del gruppo Cappello a Cilindro ed Eva Mon Amour che presenterà il suo nuovo lavoro "Un giorno di vento". A seguire Mirco Menna, cantautore bolognese ospite più volte al premio Tenco, autore dell'inno del Clown&Clown festival "Senza Corazza". Per finire, una sorpresa per tutti: l'Orchestra di archi del Conservatorio "G.B. Pergolesi" di Fermo accompagnerà Mirco Menna in un omaggio a De André.Durante tutti gli appuntamenti sarà possibile degustare i vini delle cantine Santori e Bastianelli.Ulteriore iniziativa degna di nota: un concorso fotografico."Scattiamo la canzone" è il titolo del concorso in cui viene chiesto ai partecipanti di scattare una foto in grado di suscitare un'emozione, un ricordo, una sensazione abbinandola con un testo o con una strofa di una canzone. Per partecipare c'è tempo fino al 28 marzo. Tutte le informazioni sulla pagina facebook dell'evento https://www.facebook.com/primaveranonbussacittadelsorriso/?fref=ts. L'assessore Paolo Luciani Anna Romagnoli di Clown&Clown Mirko Pisacane, laureando in architettura Amilcare Pompei, organizzatore
Nuova allerta della Protezione Civile per condizioni meteo avverse valida dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani.Un'area di bassa pressione con i suoi sistemi nuvolosi associati interesserà la nostra regione determinando rovesci e temporali diffusi, un rinforzo dei venti nord-orientali e possibilità di mareggiate.Precipitazioni diffuse a prevalente carattere di rovescio e di temporale con cumulate areali moderate su tutta la regione e picchi fino a elevati in particolare nelle zone centro-meridionali. I fenomeni saranno in attenuazione dalla seconda parte di mercoledì 23 a partire dal settore settentrionale.Venti nord-orientali moderati o tesi con raffiche fino a burrasca forte; le raffiche saranno più probabili lungo la costa e sulle zone appenniniche e l'intensità del vento sarà in attenuazione nel pomeriggio del 23 marzo. Mare agitato con onda proveniente da nord-est; il moto ondoso sarà in attenuazione dal pomeriggio fino a molto mosso.
Vittorio Sgarbi è stato riammesso in servizio nei ruoli della sovrintendenza in seguito alle dimissioni, mai formalizzate, nel settembre 2014 per evitare una procedura di licenziamento minacciata dal Ministero per via di una controversia legata alla sua aspettativa in qualità di ispettore della Soprintendenza di Venezia, incarico ricoperto dal 1974 (e dal 1989/1990 in poi in aspettativa senza assegni per mandato elettorale).Il Tribunale di Venezia ha accolto il ricorso degli avvocati Giampaolo Cicconi e Claudio Baleani di Macerata, difensori dello storico e critico d'arte. La decisione è arrivata della sezione del lavoro del Tribunale di Venezia. Il Presidente dottor Luigi Perina ha dichiarato la «invalidità delle dimissioni, siccome irrituali», e la «inapplicabilità del decreto ministeriale di cessazione del rapporto di lavoro tra le parti», condannando, il Ministero a riammettere in servizio Sgarbi.Questa la lettera scritta nel settembre 2014 da Sgarbi a Franceschini:«Caro Ministro, non avrei mai pensato di arrivare a questo giorno. Sono stato, con convinzione e determinazione in atti, prima ispettore, poi direttore, poi soprintendente speciale del nostro ministero. Ne ho anche, con i poli museali, riformato le strutture. E non mi è ancora stato revocato l’incarico di consigliere del ministro, che ho esercitato anche con te. In questi anni ho combattuto battaglie memorabili per la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico, affiancando, consigliando e difendendo funzionari meritevoli di sostegno e contrastando pigri e ignavi. Mi sono sentito sempre parte di quel ministero che da giovane ho visto nascere, mantenendomi, tra mille altri incarichi e mandati, in aspettativa senza assegni e ho rinunciato a tutte le opportunità di andare in quiescenza con relativo stipendio. Per restare simbolicamente in servizio, ho rinunciato a vent’anni di pensione. Ora, mentre attendevo la nomina ad assessore alla cultura di Urbino, ho con qualche logica evitato di presentarmi al mio ufficio per comunicare che non avrei ripreso servizio attivo continuando la mia aspettativa senza assegni, disponibile, come ho sempre fatto anche con il nucleo tutela patrimonio artistico dei Carabinieri che oggi ha completamente perduto la sua efficienza, a prestare la mia collaborazione a titolo gratuito, una commissione ministeriale applica sanzioni alla mia inottemperanza non onerosa, meditando il mio licenziamento di assenza senza frutto. Trovo così stridente e offensivo questo atteggiamento che, per non subire l’insulto di un tale assurdo provvedimento, sono costretto a dimettermi, a malincuore, piegato da un formalismo burocratico che ignora anche i suggerimenti e i contributi che tu stesso hai accolto».(Nella foto Vittorio Sgarbi e l'avvocato Giampaolo Cicconi)
La Giunta, in attesa di avere la piena disponibilità delle risorse già previste nel bilancio per il 2016, ha reso disponibili 429 mila euro a favore di soggetti danneggiati da vaccinazione obbligatoria e trasfusioni, per consentire il pagamento di un acconto del primo bimestre di quest’anno. Il saldo sarà liquidato non appena verrà approvata la legge regionale di variazione di bilancio.“La Regione – specifica l’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti - ha garantito i finanziamenti con risorse proprie, nonostante gli stessi siano stati oggetto di taglio da parte del Governo centrale. La Regione inoltre, è impegnata in una trattativa con il Governo per il ripristino dei suddetti finanziamenti allo scopo di garantire anche il regolare pagamento dei prossimi tre bimestri”. Con lo stesso atto vengono, inoltre, resi disponibili, 150 mila euro per il pagamento dei rimborsi per parrucche per pazienti trattati con chemioterapia, consentendo di avviare subito le procedure di liquidazione dei rimborsi stessi.
Stamattina don Pietro Parisse parroco della parrocchia di San Giorgio ha festeggiato i 50 di sacerdozio dopo aver celebrato una Santa Messa presso la parrocchia insieme a Don Euro Giustozzi.Erano presenti alla celebrazione il Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il Questore di Macerata Giancarlo Pallini, il fratello, i familiari e i numerosi fedeli della comunità religiosa. Don Pietro ha voluto ringraziare i suoi diretti collaboratori che in questi anni lo hanno supportato con dedizione e affetto.
Ricco di spunti di riflessione l'incontro che sabato mattina l'azienda Citynet Srl ha organizzato presso la sede della Master Group Srl di Matelica sul tema del management e del miglioramento della leadership in azienda. A parlare ai dipendenti della Master Group Srl, l'antropologo di fama internazionale e guru dello sviluppo sostenibile Dipak Raj Pant, docente di ‘Antropologia’ e ‘Sistemi Economici Comparati’ e fondatore e coordinatore dell’Unità di Studi Interdisciplinari Per L’economia Sostenibile, presso l’Università Cattaneo – LIUC, che ha tenuto una Lectio Magistralis dal titolo “L'azienda come valore condiviso e la responsabilità dei singoli”.Un'esperienza importante e variegata quella costruita negli anni dal professor Pant.Avventuriero, profondo conoscitore delle culture e delle popolazioni, specialmente di quelle delle terre più estreme, Pant ha partecipato come capo missione a numerose spedizioni scientifiche nelle aree impervie e marginali del pianeta ed ha applicato con successo la sua conoscenza delle vicende dell'uomo all'economia e al business internazionale e all'organizzazione aziendale.Particolarmente affezionato all'Italia, dove lavora e vive per buona parte dell'anno, Pant ha aperto la mattinata tracciando una profonda differenza tra gli imprenditori italiani e l'alta finanza mondiale. “Gli imprenditori italiani sono come samurai – ha spiegato Pant – combattono a volto scoperto, hanno un nome e un cognome, si rapportano ad una microsocietà affettiva che in qualche modo li responsabilizza, li fa restare in contatto con la realtà. Coloro che operano nella finanza invece sono come dei ninja, non sai chi sono, si muovono di nascosto. Questa è la profonda differenza, che mi ha spinto a voler dare il mio contributo alle organizzazioni imprenditoriali italiane, che sono il frutto di una tradizione millenaria, di uomini e donne che hanno nel proprio DNA arte, buon cibo, qualità della vita e ricchezza ambientale, bellezza ed estetica, poesia e letteratura, storia e cultura. Del resto, lo stile italiano è ambito e replicato in tutto il mondo. E l'Italia, nonostante tutto, eccelle ancora”.Al centro delle riflessioni, costruite con il contributo dei presenti, il vero nodo cruciale della gestione dell'impresa, la relazione tra le persone che la compongono: da una parte il ruolo di un leader vero, capo-carovana di un'azienda di successo che sa come esprimere fiducia nei suoi collaboratori e al tempo stesso sa fidarsi di loro, arricchirsi delle esperienze di ciascuno e formare strategie condivise; dall'altra il ruolo degli stessi lavoratori, che non sono più "semplicemente" dipendenti, ma divengono in prospettiva coprotagonisti di un progetto al quale sono chiamati a dare il loro forte contributo.Tanti, e di varia natura, gli argomenti attraverso i quali si è snodata la riflessione di Dipak Pant, arricchita anche grazie agli interventi dei numerosi collaboratori dell'uditorio. Grande soddisfazione espressa dagli organizzatori della mattinata di formazione. “Ospitiamo nella nostra azienda un protagonista, un grande esperto come Dipak Pant – hanno detto all'apertura della Lectio – per noi è un grande onore e un immenso piacere e siamo certi che sapremo fare tesoro della sua esperienza e i preziosi suggerimenti che vorrà darci. Stiamo già lavorando affinché torni a trovarci, per proseguire insieme il percorso iniziato questa mattina”. Master Group Srl ha trovato con Pant un nuovo punto di vista da coltivare nel campo della propria organizzazione, grazie al supporto strategico di Citynet Srl: la Lectio Magistralis è stata insomma un'altra occasione forte per dare al territorio nuova consapevolezza e nuove potenzialità.
Un ospite d'eccezione per festeggiare i cinquant'anni dell'Inter Club di Macerata.Oltre 150 persone provenienti dai club di tutte le Marche, domenica si sono ritrovate a pranzo al ristorante Anton di Recanati, insieme all'ex gloria nerazzurra Nicola Berti, vicecampione del mondo a Usa '94 e vincitore con l'Inter di un campionato di serie A e di due coppe Uefa.Allo storico presidente del club maceratese, l'89enne Vinicio Marcolini, "Cavallo pazzo" Berti ha regalato una maglia ufficiale dell'Inter appositamente realizzata per l'occasione. La società nerazzurra ha anche inviato le coppe vinte da Berti che sono state esposte nel ristorante per tutta la durata del pranzo.
Presentata nelle sale del Caffè Venanzetti l’associazione “Insieme in Sicurezza” costituitasi a Macerata il 12 febbraio grazie all’impegno, all’entusiasmo e alla disponibilità di un gruppo di cittadini che hanno messo insieme professionalità, conoscenze e culture diverse al servizio della loro città per sostenere percorsi di legalità, promuovere politiche di prevenzione e di sicurezza urbana.Sono intervenuti il presidente di "Insieme in Sicurezza" Romeo Renis, la professoressa dell'Università di Macerata Barbara Pojaghi e il già Questore di Enna, Ancona e Trento Giorgio Iacobone.“La nostra associazione vuole produrre un servizio alla città non allarmando i cittadini ma riportando l'argomento sull'alveo corretto, inoltre è apartitica, apolitica e senza scopo di lucro. Tutte le prestazioni dei suoi aderenti sono spontanee; è una Onlus iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato regionale" ha affermato Renis aggiungendo “Questa è un’occasione per noi di presentare pubblicamente alla nostra citta, non solo l’associazione ma il nostro presupposto principale: la mutualità di vicinato. Un necessario cambio di abitudini per recuperare il senso di comunità e di appartenenza in una logica di reti relazionali, che ci aiuterebbero a vivere meglio e in maggiore sicurezza, rafforzando solidarietà e buone pratiche di vicinato. E lo facciamo con il primo lavoro concreto da distribuire a tutte le famiglie maceratesi ed ai principali esercizi commerciali della nostra città.” Un Vademecum di elementi concreti, che partendo dalla consapevolezza, che buona parte dei reati “cd. predatori” sono anche frutto della distrazione e ingenuità, fornisce alcuni consigli utili su come rendere più sicure le abitazioni o su come difendersi da ladri, truffatori e imbonitori. Oltre al vademecum, il direttivo dell’associazione ha messo in cantiere altri progetti presentati dalla professoressa Pojaghi: in collaborazione con l’università, sta studiando un lavoro di analisi e studio sul livello di insicurezza dei cittadini, attraverso una indagine qualitativa in alcune aree della città per identificare correttamente le fasce d'età più insicure e a maggiore rischio. Inoltre sono previsti incontri con circoli e cittadini di varie fasce di età;incontri con genitori, alunni e insegnanti per affrontare i problemi di “disagio” dei ragazzi. Iacobone ha invece sottolineato come la forza della parola sia fondamentale per prevenire determinati tipo di reato diffondendo le fattispecie messe in atto dai criminali e rivolte alle persone più deboli. L'associazione quindi si augura un ritorno alle buone abitudini, un recupero del senso di comunità.L’associazione ha già un sito web (www.insiemeinsicurezza.it) attraverso il quale si può seguire tutta l’attività, un indirizzo di posta elettronica con il quale si può interloquire con gli esperti. “Naturalmente, ogni idea bisogna sostenerla concretamente” ci tiene a sottolineare Romeo Renis “ed è per questo che ringraziamo pubblicamente Ivano Rustichelli titolare di “Infissi Design” che ha creduto sin da subito in questo progetto finanziando la pubblicazione del vademecum”.L’organigramma dell'Associazione "Insieme in Sicurezza" è il seguente:Presidente Renis RomeoPresidente Onorario Iacobone GiorgioVice Presidente Pojaghi BarbaraSegreteria Balsamo Vincenzo, Tonnarelli AndreaTesoriere Cioverchia GiovanniResponsabile della Comunicazione De Gaetano SoniaSOCI FONDATORIBALSAMO VincenzoBERARDINELLI GiorgiaBRUNO CamilloCIOVERCHIA GiovanniCENTIONI GiulianoDE GAETANO SoniaGIARDETTI MirkoIACOBONE GiorgioMARGARUCCI ClaudioMORRESI MarcoPOJAGHI BarbaraRENIS AntonioRENIS RomeoRENIS SilviaROMANZETTI BertTONNARELLI AndreaVECCHI Riccardo
Forse non tutti sanno che quest’anno, mercoledì 23 marzo, i testimoni di Geova ricordano “l’anniversario della morte di Gesù”. Ogni anno la “Commemorazione della morte di Gesù” viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.In questi giorni è facile incontrare i Testimoni della nostra zona impegnati a distribuire inviti per questa loro celebrazione, la più importante di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.Tra testimoni di Geova e simpatizzanti, lo scorso anno nel maceratese hanno assistito alle celebrazioni più di 1500 persone. In tutta Italia sono stati oltre quattrocentomila coloro che si sono radunati per l’evento nelle oltre 3mila comunità sparse su tutto il territorio nazionale e quasi 20 milioni in tutto il mondo.La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera, dopodiché un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà le ragione per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso a simboleggiare rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che durerà complessivamente circa un’ora.Le celebrazioni verranno svolte anche in altre lingue: in quella albanese a Matelica alle ore 19.00, a Macerata in lingua spagnola alle ore 21.00 e in inglese alle 19.30 nelle rispettive “Sale del Regno”. Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.Per chi fosse curioso di conoscere più a fondo questa realtà può collegarsi al sito www.jw.org
Al culmine di una progressione incalzante che ha coinvolto ed entusiasmato un pubblico attento e numeroso per quasi un mese di incontri, concerti e spettacoli di qualità, il festival “‘700MACERATA”, prodotto dalla Fondazione “Alessandro Lanari” con la direzione artistica di Gianni Gualdoni e realizzato in collaborazione con l’associazione “Il Glomere” e vari partner istituzionali del territorio, giunge al termine mercoledì 23 marzo presentando due diversi appuntamenti, entrambi di originale proposta e rara profondità.Alle 17, presso l’Aula Magna dell’Università con ingresso libero, il festival lancia la formula del “Salotto culturale”: appuntamento speciale con il sapore deciso della storia in un’atmosfera leggera che non vuole avere austerità da convegno né dibattito da tavola rotonda, quanto piuttosto presentare un racconto a più voci di studiosi ed esperti di vaglia su un filone tematico comune tra divulgazione e stimolo d’interesse, da viversi con la piacevolezza lieve di un incontro tra amici. Una formula innovativa di stimolo culturale di qualità che intende richiamare alla memoria l’uso, lo spirito di studio e la curiosità intellettuale delle antiche accademie. Con il titolo generale di “Aspetti dell’Atene delle Marche” per guardare da vari punti di vista la realtà maceratese del XVIII secolo, sono ben sette i relatori in programma, espressione delle principali agenzie culturali del territorio, da docenti dell’Università di Macerata a membri di FAI Macerata, Centro Studi Storici Maceratesi, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Accademia dei Catenati: Carlo Pongetti, Gabriella Almanza, Maria Paola Scialdone, Nazzareno Gaspari, Francesca Coltrinari, Giacomo Alimenti. Coordina e interviene lo stesso ideatore e direttore di ‘700MACERATA, Gianni Gualdoni.Alle 21, alla Chiesa di San Filippo con ingresso libero, l’ultimo evento in cartellone: la Settimana Santa si offre infatti per una doverosa finestra sulla musica sacra a chiusura del festival, in un luogo emblematico come la bellissima chiesa filippina, che non costituisce solo uno scrigno di arte e devozione, ma richiama la profonda radice storica locale della tradizione musicale dell’oratorio. Con il titolo di “Preghiera di Musica”, il programma musicale presenta composizioni di Vivaldi e Pergolesi in versione asciutta e intima, interpretate dal soprano Pamela Lucciarini con Giovannimaria Perrucci all’organo antico, proprio in una sorta di preghiera in musica quale contributo al raccoglimento del rito pasquale e, come nell’uso filippino dell’epoca, l’esecuzione si fa forte della diretta parola di fede da parte della comunità di consacrati dei Figli del Sacro Cuore di Gesù, custodi della Chiesa, rilanciando l’antica pratica devozionale e rievocandone la preziosa radice culturale. Tra i brani di Vivaldi, “Salve Regina” e “In furore iustissimae irae” mottetto scritto tra il 1720 e il ‘25 durante un soggiorno romano, forse per il cardinale Ottoboni; di Pergolesi, brani dal Salmo 112 “Laudate pueri Dominum”.
La dottoressa Maria Vittoria Mancini, dottoranda Unicam iscritta al terzo anno del corso in “One Health” è partita nei giorni scorsi per il Brasile per partecipare ad un’attività di ricerca che coinvolge il gruppo di lavoro del Prof. Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Unicam, coordinato insieme alla Prof. Ricci e quello del Prof. Ribolla dell’Università brasiliana di San Paolo (UNESP). L’attività di ricerca prevedeva originariamente un focus su malaria e zanzare vettrici di malaria, filone di ricerca di eccellenza di Unicam che tanti successi ha già portato all’Ateneo, ma visti gli ultimi sviluppi la dott.ssa Mancini parteciperà anche ad alcune nuove linee di ricerca sul virus Zika e sulle zanzare che lo trasmettono. Nel corso della sua permanenza in Brasile, prevista per circa 3 mesi, la dott.ssa Mancini sarà impegnata sia in attività "sul campo" nella zona di Acre dove saranno condotte delle campagne di cattura di zanzare, che di laboratorio per le caratterizzazioni molecolari e microbiologiche delle stesse. “Sono particolarmente orgoglioso – ha dichiarato il prof. Favia – di essere il supervisor della dott.ssa Mancini nel suo corso di dottorato. E’ un’ottima ricercatrice che ha già effettuato un periodo di permanenza all’estero presso l'Imperial College di Londra, sotto la mia supervisione e quella del Prof. Christophides, per svolgere una consistente parte dell’attività relativa alla tesi sperimentale”. “Questo nuovo filone di ricerca sul virus Zika, poi potrà di sicuro offrirle ulteriori opportunità. Si tratta di un virus particolarmente insidioso che va studiato con estrema attenzione”. Professor Favia, il virus Zika è già arrivato anche in Europa?“Ci sono rarissimi casi descritti in letteratura. La questione del rischio Zika per l’Europa é molto controversa. La zanzara Aedes aegypti, che si ritiene essere il principale vettore di Zika è stata eliminata dall'Europa molti decenni fa. Tuttavia, al momento non sappiamo se la zanzara tigre, Aedes albopictus, è anch’essa in parte responsabile per la trasmissione di Zika nelle Americhe. Se lo fosse, allora l'Europa potrebbe essere a rischio. La zanzara tigre ha infatti colonizzato alcuni paesi del Sud Europa negli ultimi 15-20 anni e da allora ha ampliato il suo territorio in modo drammatico. E' ormai diffusa in Italia, Grecia, Albania, Croazia, Serbia, Francia, Spagna ed anche nei Paesi Bassi. Pertanto, l'importazione di Zika in Europa da viaggiatori di ritorno dal Sud-America solleva alcune preoccupazioni”. Con quali sintomi si presenta? Quali sono le conseguenze per l’uomo?“La maggior parte dei pazienti con infezione da ZIKA è asintomatica. Le sindromi cliniche di infezione sintomatica possono essere suddivise in “febbre-Zika” ed infezioni congenite. Le complicazioni derivanti dalle infezioni possono essere molto varie e riguardare differenti organi. L’elemento in questo momento più drammatico riguarda le donne in gravidanza, data l’associazione tra la Zika e lo sviluppo di microcefalia nel feto, un grave difetto in cui la testa di un bambino è più piccola del previsto”. Quali sono le azioni di profilassi?“In assenza di un vaccino contro Zika, e fino a quando questo non sarà prodotto e testato, cosa che può richiedere mesi o anni, la maggior parte degli sforzi deve essere focalizzata sul controllo delle zanzare. Pertanto se si dovessero effettuare viaggi in zone endemiche, sarebbe sempre bene evitare l'esposizione alle zanzare ed utilizzare repellenti efficaci. Occorre anche porre attenzione alla trasmissione sessuale e conseguentemente si devono evitare rapporti non protetti con soggetti a rischio”.
Un pomeriggio di grandi emozioni a Domenica Live, il programma in diretta di Canale 5 condotto da Barbara D'Urso dove questo pomeriggio c'è stata un'ospite di eccezione: Maria Paola Rosini, la 18enne di Pollenza nata con la sindrome di Down e protagonista del film "Come saltano i pesci" in uscita il 31 marzo nelle sale cinematografiche.Il film, di cui ci stiamo occupando da tempo, è stato interamente girato nelle Marche e il regista Alessandro Valori e il protagonista Simone Riccioni sono entrambi maceratesi doc. Nel cast c'è anche un’esordiente nel cinema, Maria Paola Rosini, che interpreta il ruolo della sorella di Simone Riccioni. Ha fatto da trait d’union per questo felice incontro l’Anffas di Macerata, che ha seguito Maria Paola fin da bambina per la sindrome di Down e che ha patrocinato il film.Una emozionatissima Maria Paola è stata accolta calorosamente da Barbara D'Urso. La diciottenne pollentina ha detto di frequentare il quarto anno della Scuola Alberghiera a Cingoli e di non essere più fidanzata con Alex da pochi giorni: ""non avevamo più legame. L'ho lasciato io e lui se l'aspettava" ha detto Maria Paola che poi ha 'confessato' alla D'Urso di essere innamorata di Simone Riccioni "è più che amore... mi sono innamorata subito, quando l'ho visto sul set anche se sono amica della fidanzata su facebook. Lei è anche parecchio gelosa". Per quanto riguarda se stessa e i suoi progetti, la ragazza ha raccontato di aver "iniziato la scuola pensando di aprire un bar nell'agriturismo che ho in campagna. Adesso però vorrei fare l'attrice".Ma le grandi passioni di Maria Paola restano due: la prima è fare la ballerina e la seconda imparare a fare la parrucchiera. E la redazione del programma di Canale 5 le ha fatto due sorprese, regalandole due giornata in una rinomata parrucchieria e in una scuola di danza della capitale. "Non ti ho fatto ballare oggi in diretta" ha detto la D'Urso "per evitare che su internet finssero le immagini e dicessero che sfruttavo una ragazza con la sindrome di Down".Felicissima Maria Paola ha detto anche "ho il ballo nel sangue". Sul film, invece, ha raccontato che "la cosa più difficile è stata girare le scene di notte perchè temo un po' il buio". E' stato poi trasmesso un videomessaggio da Pollenza di tutta la famiglia Rosini con il papà che ha detto "hai coronato il tuo sogno, fare l'attrice e andare in televisione", mentre la mamma ha aggiunto "siamo orgogliosi di te". Per concludere, la sorella maggiore ha affermato: "Sei sempre stata la più coraggiosa della famiglia Rosini e anche oggi ne hai dato la prova". Un altro videomessaggio è arrivato poi da Simone Riccioni che, poi, è arrivato in studio per la grandissima felicità ed emozione di Maria Paola. Anche per Simone un videomessaggio dalla mamma che gli ha detto "hai mantenuto quello sguardo limpido che avevi fin da bambino e sei rimasto buono e generoso come eri", una sorpresa che ha commosso sinceramente e profondamente il 27enne attore maceratese.
È stata davvero memorabile la serata del “Convivio Settecentesco” di sabato 19 marzo al Teatro della Filarmonica, prodotta dalla Fondazione “Alessandro Lanari” in collaborazione con l’associazione “Il Glomere”: evento unico nel suo genere nel proporre un raro e raffinato abbinamento tra cena a tema di alto livello e spettacolo d’opera di rarissima esecuzione, entrambi all’insegna dell’altissima qualità di esecuzione, artistica e gastronomica. Memorabile per Macerata e non solo, visto che gli oltre 200 presenti che hanno esaurito in ogni ordine di posti la bella sala grande di Palazzo Bourbon Del Monte erano maceratesi ma anche “forestieri” provenienti dalla provincia di Ancona e dal fermano, non pochi intervenuti addirittura in costume d’epoca.Alla ricca cena ispirata al ricettario settecentesco del celebre cuoco maceratese Antonio Nebbia, perfettamente proposta dal Ristorante Due Cigni alla guida della chef Rosaria Morganti, ha fatto seguito l’esecuzione scenica di “Vespetta e Pimpinone”, intermezzo buffo di Tomaso Albinoni posto prodotto in collaborazione con il Festival dell’Opera da Camera delle Marche, che ha portato in prima assoluta sulla scena maceratese l’eleganza e la raffinatezza assoluta di un titolo emblematico, che oltre a rappresentare i caratteri più significativi della scuola musicale veneziana costituisce anche un importante stimolo culturale per i suoi contenuti narrativi, improntati alla descrizione dell’affrancamento della donna nella società con un senso della consapevolezza di sé e una coscienza civica che ha del prodigioso per i tempi, risalendo l’opera al 1708 e quindi 25 anni prima della “Serva padrona” di Pergolesi considerata un punto di svolta storico in tal senso.Ottima e apprezzata la resa scenica degli interpreti –la mezzosoprano Camilla Antonini nel ruolo di “Vespetta” e il basso Alessandro Colombo in quello di “Pimpinone”- e quella musicale dell’Orchestra “Accademia del Leone”, ensemble specialista del genere che suonava su strumenti antichi e secondo prassi esecutiva del’epoca; raffinata e di grande efficacia espressiva la curatissima regia di Gianni Gualdoni, impreziosita dai bei costumi appositamente realizzati da Giuliana Gualdoni.Applausi scroscianti e convinti da un pubblico attentissimo, coinvolto e conquistato dalle qualità del raro spettacolo, hanno decretato un successo pieno della serata che per la sua natura composita non aveva precedenti a Macerata e neanche nelle Marche: anche per questo la serata resterà fissata agli annali culturali della città, oltre che scolpita nel ricordo personale di chi c’era e ha potuto viverne direttamente le particolari emozioni d’arte e socialità.
“E’necessario riclassificare Il distaccamento di Civitanova Marche in SD4! Solo con aumento di organico e l’assegnazione di alcune unità operative in più si potranno superare le attuali difficoltà e garantire un adeguato dispositivo di soccorso ai cittadini su un territorio in cui insistono diversi comuni”A lanciare l’allarme è Michele Cicarilli, segretario provinciale CONAPO (Sindacato Autonomo Dei Vigili Del Fuoco): “Quotidianamente facciamo i conti con le carenze di personale e di risorse sulle sedi del territorio maceratese, risultato di tagli indiscriminati che si ripercuotono inevitabilmente sul servizio di soccorso, sulla formazione e sugli automezzi”.Ma è soprattutto la carenza di uomini che preoccupa il CONAPO. In particolare il disagio viene vissuto dal distaccamento di Civitanova Marche, per il quale teoricamente sono previste 7 unità, di cui 5 utilizzate per formare una squadra ordinaria e 2 per comporre un mezzo di supporto. A causa di molteplici fattori legati alla formazione, al mantenimento delle abilitazioni professionali, ai continui rimpiazzi tra le varie sedi, il distaccamento di Civitanova Marche non riesce a garantire la sufficiente operatività: ci si trova spesso a fare servizio solamente in 5 unità e per eventuali rinforzi si fa ricorso all’ausilio della Sede Centrale di Macerata, con inevitabili ritardi che potrebbero nuocere tanto ai cittadini, quanto ai vigili stessi, costretti ad accollarsi un carico di lavoro superiore alle loro possibilità, andando incontro a rischi maggiori.Questa situazione, purtroppo, sottolinea Cicarilli, non è legata a fattori temporanei ma è una condizione cronica dettata dalla scarsa disponibilità di risorse umane: conseguenza di un discutibile piano di Riordino delle Sedi Territoriali del CNVVF che ha classificato come SD3 il Distaccamento di Civitanova Marche, impoverendo di fatto l’organico operativo dei Vigili del Fuoco.Per queste ragioni – prosegue - il CONAPO ha rappresentato la situazione all’attenzione del Dipartimento VVF, rivolgendosi direttamente al Capo del Corpo, per chiedere di rivalutare tutti i criteri che hanno portato a decretare una categoria sottodimensionata per il distaccamento in questione. Contestualmente, ha chiesto di provvedere presto a riclassificarlo in SD4, scelta indispensabile e non più rimandabile per consentire di superare le difficoltà locali!Su questo problema chiediamo l’attenzione anche delle autorità locali: il Prefetto e i Sindaci dei Comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena, Morrovalle, Porto Recanati e Montecosaro che fanno parte del territorio di competenza del distaccamento, affinché anche attraverso un loro intervento si possa raggiungere l’obiettivo di potenziare il dispositivo di soccorso sull’intero territorio. Solo così – conclude Cicarilli – saremo in grado di garantire ai cittadini gli adeguati livelli di sicurezza che si aspettano dai Vigili del fuoco.
Essendo arrivati al punto che quasi tutte le corali abbiano un proprio sito, un sito, sono di conseguenza migliaia quelli in circolazione sul web."Consapevoli del fatto che la posizione dei siti nella ricerca Google, grazie a vari fattori, sia dinamica, quindi soggetta a variazioni" raccontano i responsabili della corale Santa Cecilia di Montecosaro "abbiamo voluto vedere, scrivendo delle parole molto generiche, in che posizione si trovasse attualmente il sito della nostra corale. Ebbene, incredibilmente, digitando la parola "coro" lo abbiamo trovato in prima posizione, digitando "cori" idem in prima posizione, mentre con "corale" lo abbiamo trovato in terza posizione. Da ciò si deduce che, nell'ambito corale, il nostro sito sia assolutamente fra i più popolari e visitati d'Italia".Come mai un tale successo? Innanzitutto forse il fatto di possedere circa cinquemila spartiti selezionati e catalogati (sicuramente uno dei più grandi archivi d'Italia di musica corale), con conseguente continua richiesta di invio copie da parte di appassionati di tutta Italia. Poi, presumibilmente, per il fatto che il sito, grazie all'intensa attività che la corale Santa Cecilia svolge, sia molto movimentato: concerti effettuati e organizzati, messe cantate, sacre funzioni, manifestazioni civili, attestati ricevuti. E grazie all'organizzazione del Settembre Musicale Montecosarese che quest'anno si avvia alla ventinovesima edizione.A proposito di intensa attività, in anteprima possiamo svelare che ad ottobre la corale del direttore Giorgio Quattrini, canterà nella basilica papale di S. Pietro.
A pochissimi giorni dal debutto nelle sale cinematografiche, e dopo aver avuto graditissimi ospiti negli studi di Picchio News il regista Alessandro Valori e il protagonista Simone Riccioni, in anteprima proponiamo ai lettori del nostro giornale una clip di "Come saltano i pesci", pubblicata su Youtube dalla redazione di Youmovies.https://www.youtube.com/watch?v=QTdadtWOmTY
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e l’Amministrazione comunale, erano presenti il Vicesindaco Emanuele Della Ceca, l’Assessore al Decentramento Giovanni Gabrielli, il Consigliere delegato Carmelo Ceselli e l’ing. Barbara Capecci dell’Ufficio Tecnico, hanno iniziato un ciclo di incontri per presentare le idee progettuali che hanno portato alla stesura di un nuovo piano dei parcheggi che prevede al suo interno anche la sistemazione di alcune piazze e vie del centro storico. Il primo incontro era riservato a presidenti e vicepresidenti dei Comitati di Quartiere e di Contrada.In apertura di riunione il Sindaco Pezzanesi ha evidenziato i tanti interventi che sono stai realizzati in questi ultimi anni del suo mandato, tanti lavori che hanno consentito di restaurare e sistemare diversi monumenti, strade e palazzi che da lungo tempo erano stati trascurati e che abbisognavano di ristrutturazioni e risanamenti.Successivamente il Sindaco ha illustrato i ragionamenti fatti per giungere alla definizione di una nuova progettazione dei parcheggi, della viabilità, dell’organizzazione degli spazi di sosta, all’interno del centro storico, sempre partendo dalla situazione esistente e tenendo conto delle esigenze dei residenti, di chi lavora o ha attività nel centro e di chi lo frequenta abitualmente.L’intenzione è quella di fare un bando di gara per la gestione di tutti i parcheggi di Tolentino con una concessione per 25 anni, prevedendo al suo interno lavori per circa 2 milioni di euro e la salvaguardia dei posti di lavoro degli attuali addetti al controllo e l’eventuale assunzione di altro personale necessario al buon funzionamento delle strutture di sosta.A tal proposito i professionisti dell’Ufficio Tecnico hanno provveduto a stilare una progettazione preliminare che indica alcune importanti linee guida che dovranno essere seguite dall’impresa aggiudicataria del bando e che prevedono diversi nuovi interventi non solo sui parcheggi ma, come detto, anche su alcune piazze e vie.Partendo dai cosiddetti parcheggi di cintura il Sindaco ha proposto per il parcheggio di via Filzi una nuova riorganizzazione degli spazi e un ampliamento che sarà poco impattante, realizzando anche una nuova rampa più agevole per l’uscita delle autovetture.Il parcheggio di via Matteotti sarà completamente ristrutturato e anche in questo caso verranno ridisegnati tutti gli spazi di sosta. Nel piano superiore, in accordo con la Provincia di Macerata, verrà realizzata la nuova palestra a servizio degli istituti superiori i quali saranno facilmente collegati con un nuovo percorso pedonale. La palestra sarà realizzata utilizzando prevalentemente legno e oltre che per gli studenti sarà a disposizione delle associazioni cittadine.Restyling anche per viale Matteotti con la messa in sicurezza dell’asse viario, la sistemazione del tratto di marciapiede danneggiato, la leggera riduzione degli ampi marciapiedi per ripristinare il doppio senso di marcia come richiesto da tanti cittadini. Verranno mantenuti i parcheggi laterali al viale e sarà installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica. Per quanto riguarda i tigli, le piante malate saranno sostituiteIl parcheggio Foro Boario verrà sistemato e il Sindaco ha auspicato per il futuro, il reperimento di fondi, anche europei per la realizzazione o di un ascensore o di una rampa meccanizzata che faciliti l’accesso soprattutto dei turisti e dei pellegrini al complesso monumentale della Basilica di San Nicola e quindi al centro.Verrà realizzato un nuovo parcheggio a raso, come già annunciato, nell’area di fianco alla Concattedrale di San Catervo con accesso da metà via Battisti, l’attuale ingresso verrà riservato al seminario vescovile. Questo nuovo parcheggio è certamente strategico per la sua vicinanza al centro e soprattutto in previsione dello spostamento di molti uffici comunali come l’URP, l’Anagrafe, l’Ufficio Tecnico, oltre al già presente ufficio Urbanistica e Suap, a Palazzo Europa che realizza la sua vocazione di centro direzionale. Il parcheggio prevede collegamenti preferenziali con le vie vicine per ridurre le distanze con piazza della Libertà e piazzale Europa.In piazza della Libertà verrà tolta la possibilità di parcheggiare per favorire la fruibilità e il godimento della stesa piazza sotto il profilo sociale e conviviale. Verranno realizzati, per favorire la sosta temporanea a maggior sostegno delle attività esistenti, circa nove stalli di sosta a spina di pesce nel lato più lungo della stessa piazza, tra corso Garibaldi e via Roma, indietreggiando le catenelle che delimitano lo spazio pedonale.Prevista la sistemazione dei marciapiedi e della sede stradale del primo tratto di via Filelfo, eliminando i diversi avvallamenti.New look per piazza Mauruzi. Sistemazione di tutta l’area prevedendo l’utilizzo di due materiali diversi per definire, anche visivamente, gli spazi relazionali e quelli per il traffico veicolare. In particolare verranno realizzate delle pedane in un materiale innovativo simile al legno che, oltre a garantire la sicurezza dalla vicina sede stradale, che sarà ad un livello più basso, potranno agevolare la sosta la socializzazione nonché le attività commerciali e l’organizzazione di iniziative ricreative e spettacoli.Infine il Sindaco Pezzanesi ha voluto anche ricordare i tanti lavori avviati come la realizzazione del nuovo marciapiede in via Nazionale, in via Pertini, in via Sant’Egidio, le nuove rotonde all’incrocio con viale Terme Santa Lucia e davanti alla Porta del Ponte. Sempre nella zona Foro Boario a breve verrà anche pubblicato un bando per l’utilizzo della ex-centrale del ponte quale spazio relazionale e per l’esaltazione di tipicità del territorio. L’Amministrazione sta anche interloquendo con la proprietà della Cartiera per realizzare un ulteriore tratto della già presente pista ciclabile in direzione Ponte del Diavolo per proseguire verso il Lago delle Grazie.Per quanto riguarda i parcheggi il Sindaco ha precisato che la prima mezz’ora sarà gratuita in tutti gli stalli di sosta e che le tariffe orarie varieranno, in base alla zona, da un minimo di 50 centesimi ad un massimo di 1 euro e 20. I residenti nel centro storico avranno un abbonamento gratuito per la prima auto e pagheranno tariffe agevolate per le altre autovetture possedute, 200 euro annui o 20 euro mensili.Previsti abbonamenti agevolati anche per commercianti e professionisti che operano all’interno del centro.Prossimo appuntamento con gli esercenti commerciali.(Nota del Comune di Tolentino)