La 32^ edizione della RACI si terrà nel quartiere fieristico di Villa Potenza dal 13 al 15 maggio. Grazie al confronto e alla collaborazione con la Provincia di Macerata e la Regione Marche quest'anno si sono create le condizioni affinchè il Comune di Macerata abbia potuto prendere in mano le redini di questa importante manifestazione.La 32^ edizione della Rassegna Agricola è stata presentata oggi in una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Macerata. Sono intervenuti Romano Carancini, sindaco di Macerata, Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata e i rappresentanti di Enti, associazioni di categoria, scuole, università e sponsor che contribuiscono alla realizzazione della Rassegna Agricola. "Sono particolarmente emozionato oggi. La presentazione della 32^ edizione della RACI è un momento molto importante per me nel quale si evince lo spirito di coralità di questa manifestazione- ha detto Carancini- "Anticipo che la 33^ edizione della RACI si svolgerà il 21,22 e 23 aprile 2017. Ci piace dare il senso del futuro a questa manifestazione, la volontà di continuità istituzionale. Riceviamo da parte della provincia un testimone importante. Questo è un vero e proprio atto d'amore del presidente Pettinari verso il territorio. La provincia ha il desiderio di essere al fianco dei nostri produttori locali, vuole risollevare le sorti di una manifestazione alla quale partecipano migliaglia di persone. Raccogliamo una RACI nel pieno dello splendore. Carancini ha poi presentato il programma della manifestazione: anche per l’edizione 2016 un’ampia offerta di proposte con oltre 400 aziende coinvolte, tra agricole, agroalimentari e zootecniche mentre sono stati assegnati tutti gli spazi espostivi di cui 40 presenteranno macchine agricole. Sono previsti laboratori culinari e degustazioni di ogni genere, curati dall’Istituto Alberghiero Girolamo Varnelli di Cingoli, dall’associazione cuochi Antonio Nebbia, dai sommelier dell’AIS, dagli artigiani agroalimentari, da industrie del settore bar e non solo. Alla Raci sarà presente anche un grande mercato agricolo di filiera corta con oltre 80 aziende mentre altre 25 daranno vita a un secondo mercato dedicato all’agricoltura biologica. Ben organizzata anche l’area didattica per accogliere i bambini che parteciperanno alla RACI a cui verrà insegnato come nascono alcuni tipi di cibo e come si coltiva rispettando la natura. Spazio anche all’attività equestre con 60 cavalli in pista e, sempre per i più piccoli, il cosiddetto Battesimo della sella. Punto di forza della RACI sarà come tradizione l’area zootecnica con la 32^ Mostra Nazionale dei bovini della razza marchigiana, che quest’anno vedrà anche la partecipazione di allevatori brasiliani. Non mancherà di stupire poi la 14^ Mostra Colombofila del medio Adriatico che riproporrà l’affascinante magia della “schiusa delle uova” e ancora 1.000 pecore da tosare, asinelli, le attività di un maniscalco e tanto altro. In questo vasto panorama di offerte, novità assoluta nella storia della RACI, da segnalare la nascita del Risto-RACI, un punto ristoro curato dalla Pro Loco di Piediripa, dove sarà possibile degustare i prodotti agroalimentari protagonisti della rassegna cucinati dalle sapiente mani delle vergare impegnate anche a tirare la sfoglia a mano. Ha poi aggiunto"ringrazio tutti coloro che quotidianamente si impegnano per la realizzazione di questa manifestazione, tutto lo staff, tutte le aziende che ci hanno aiutato con spirito di squadra ed entusiasmo, in particolare Paolo Pinciaroli. Confidiamo di raggiungere risultati ottimi. Sarà una bella occasione per ritrovare il territorio e per stare insieme" . Pettinari ha ringraziato a sua volta l'amministrazione comunale che ha dato tutta la sua disponibilità per migliorare l'iniziativa. "Dobbiamo riavvicinare i ragazzi all'agricoltura ed insegnare loro come si produce, come si trasformano i prodotti. La RACI è un'ottima vetrina per il territorio, per mostrare tutto quello che c'è di bello nella nostra terra, tutte le nostre eccellenze. Inoltre dobbiamo incuriosire le altre provincie, dobbiamo spingerle a visitare la fiera e a ritornarci. Il nostro mondo rurale deve essere rilanciato: anche il folklore ci richiama ai valori tradizionali. La RACI è un'occasione non solo per il comune di Macerata ma anche per tutti i comuni che si sono messi a disposizione" ha dichiarato.Infine sono intervenuti i rappresentanti di Enti, associazioni di categoria, scuole, università e sponsor che contribuiscono alla realizzazione dell'evento. La Nuova Banca Marche è orgogliosa di ritornare a far parte della RACI e si dimostra vicina alle famiglie e alle imprese, l'Oro della Terra vuole aiutare il territorio a farsi conoscere, la GMS dichiara:" siamo vicini alla RACI e vogliamo portare più conoscenza sul mondo dell'acqua". L'istituto albelghiero di Cingoli parteciperà con enfasi alla Rassegna con 5 laboratori nel quale si studierà il benessere a tavola e il concetto di street food. Inoltre grazie alla Coldiretti, all'Area bio, all'associazione cuochi Antonio Nebbia, ai sommelier dell'AIS si potranno gustare prodotti locali come la polenta, la vernaccia, il formaggio, saranno presenti fattorie didattiche nell'ambito del progetto "Contadini per un giorno" e laboratori dedicati ai bambini. Sarà presente anche l'associazione Giacche Verdi che si occuperà dei cavalli e dell'equitazione tramite degli istruttori qualificati. Infine sono intervenute le proloco di Villa Potenza, Macerata e Piediripa che hanno ribadito il loro piacere di partecipare alla Rassegna e saranno presenti con dei servizi di infopoint e con piatti tipici della tradizione. La conferenza stampa è terminata con la caratteristica esibizione del Gruppo folklorico dei "Pistacoppi".
Una domenica all’insegna della creatività e dell’arte. Per la prima volta arriva a Civitanova Suonami!, iniziativa coinvolgente che invita le persone a suonare uno strumento. Dalle ore 15 alle 20 nel Largo Melvin Jones sul lungomare Sud, un pianoforte coloratissimo sarà a disposizione di tutti. Musicisti, appassionati o semplici passanti potranno cimentarsi in esecuzioni più o meno elaborate e, accarezzando i tasti del pianoforte, deliziare le orecchie di curiosi, esprimendosi in piena libertà anche solo per un attimo. All’evento, organizzato dal Comune e dall’Azienda dei Teatri, parteciperà anche un pianista d’eccezione: ovvero Lorenzo Di Bella, direttore artistico della rassegna Civitanova Classica Piano Festival.Sempre nel pomeriggio di domenica 8 maggio, ma a Civitanova Alta, ci sarà l’incontro di Civitanovarte. All’auditorium di Sant’Agostino, alle 17, Valerio Calzolaio e Francesco Annibali presenteranno il libro “Il verdicchio fra Jesi e Matelica”. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è realizzato dall’assessorato comunale alla Cultura e Turismo, dall’Azienda dei Teatri e dalla Pinacoteca “Moretti”, con la collaborazione di Aliberti Compagnia Editoriale e la biblioteca comunale “Zavatti”.
L’Associazione Amici della Rata, con la collaborazione del titolare del Bar Cabaret di Via Gramsci, Giorgio Ripari, al termine della partita di domenica prossima 8 maggio contro il Santarcangelo allestirà, nello spazio retrostante la tribuna dello stadio Helvia Recina, un buffet cui sono invitati a partecipare tutti i tifosi. Saranno presenti anche molte “vecchie glorie” biancorosse che, prima della gara, verranno presentate al pubblico. Al buffet prenderanno parte anche i dirigenti, lo staff tecnico ed i calciatori della Maceratese. Nella speranza di festeggiare insieme la vittoria, sarà l’occasione per ringraziarli dello splendido campionato disputato e formulare loro il più caloroso in bocca al lupo per i play off.
Si è costituita in questi giorni a Macerata l'Associazione Tutela Diabetici che fanno riferimento ai reparti di Diabetologia di Macerata e Tolentino, un'associazione senza fini di lucro che si pone lo scopo di tutelare gli interessi morali e sociali dei numerosi diabetici del territorio, rappresentandoli presso le autorità, di promuovere la conoscenza della malattia con opportune iniziative, di rimuovere gli ostacoli culturali nei confronti della condizione diabetica e di sensibilizzare gli organi politici, amministrativi e sanitari per migliorare l'assistenza a chi è affetto dalla patologia."L'iniziativa di creare un organismo di tutela" si legge in una nota "è stata stimolata dalla forte preoccupazione di un folto gruppo di pazienti che hanno constatato come a distanza di quattro mesi non si è ancora provveduto alla sostituzione del responsabile del reparto di Diabetologia del capoluogo, incarico rimasto vacante a seguito del pensionamento del dottor Gabriele Maolo. A tutt'oggi la continuità assistenziale ai diabetici è sulle spalle di un solo sanitario che divide le sue prestazioni con il reparto di Medicina, condizione chiaramente non ideale come ben sanno i pazienti che si sono visti spostare gli appuntamenti per le visite, mentre è fondamentale il recupero del personale mancante e dedicato per garantire la continuità del rapporto medico-paziente che in passato ha raggiunto livelli di eccellenza sotto l'aspetto professionale e umano per la competenza e la disponibilità degli operatori del reparto.Ulteriori e non irrilevanti disagi si prospettano con il trasferimento della sede del reparto di Diabetologia all'esterno dell'ospedale, in via Beniamino Gigli, uno spostamento che, stando alla notizia apparsa recentemente su un quotidiano, sarebbe imminente.La scelta non potrebbe essere più infelice, non solo per una questione di distanza.Tra gli oltre 4.000 diabetici conclamati che frequentano il reparto di Macerata non pochi si muovono su carrozzina, altri hanno difficoltà di deambulazione o lesioni ai piedi, molti hanno complicazioni cardiovascolari, tutti hanno problemi di controllo della glicemia con il rischio continuo delle temute ipoglicemie... e si potrebbe continuare a lungo. Aggiungere a questi il problema del parcheggio o dell'attraversamento di strade trafficate non appare una buona idea.Si parla tanto di diabete, con preoccupanti prospettive di crescita del numero dei pazienti. La risposta al problema da parte dei nostri dirigenti sanitari sarebbe il trasferimento del reparto fuori dell'ospedale? Con questa soluzione si terrebbero in considerazione i bisogni dei pazienti e si migliorerebbe la qualità dell'assistenza? Non sono domande, sono l'espressione di una forte preoccupazione per un prevedibile disservizio e per i problemi che ne conseguiranno a discapito dei pazienti.Noi diabetici facciamo del tutto per non sentirci "malati", ma lo siamo. Viviamo grazie all'insulina, ma senza continua ed efficiente assistenza siamo destinati a complicazioni che forse chi gode di buona salute, magari seduto dietro una scrivania dirigenziale dell'azienda sanitaria, non conosce o non reputa degne di attenzione: cecità, rischio di amputazioni, insufficienza renale, infarti, ictus, solo per dirne alcune. Sono tutte condizioni che richiedono di restare a stretto contatto con altri reparti dell'ospedale, altro che essere relegati ad una sede decentrata che sicuramente farebbe venir meno la qualità dell'assistenza rispetto al passato.Viste le condizioni della Sanità nel nostro territorio, fino a non molto tempo fa portata a esempio di efficienza, se fosse vero che la Diabetologia di Macerata sarà relegata all'esterno dell'ospedale, verrebbe voglia di dire che non ci resta che piangere. Noi dell'Associazione Tutela Diabetici auspichiamo invece che chi vuole e doverosamente deve capire, capisca".Per contattare l'associazione:E-mail: diabeticimaceratatolentino@gmail.com - Telefono +39 3934317803 anche su WhatsApp.
Si terrà il 9 maggio alle ore 19, presso il Cineteatro "Conti" in piazza S. Marone a Civitanova Marche il primo convegno "Gli amici di Graziano" dedicato alla figura di Graziano Colotti, stroncato un anno fa da una malattia inguaribile.Durante l'incontro si discuterà di calcio, sport al quale Graziano ha dedicato tutta la sua vita. In particolare il tema sarà "Dal settore giovanile alla prima squadra. I ragazzi diventano uomini: idee, valori, esempi." Interverranno Fabio Brini e Fabio Micarelli, allenatori, e Luigi Bolognini, giornalista.
Dall'avvocato Alessandro Casoni, legale del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, riceviamoIl Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori contesta mio tramite quanto sostenuto da Roberta Nocelli in merito all’archiviazione di un’indagine per diffamazione, nella quale il primo cittadino si sentiva vittima delle seguenti frasi: “Voglio diventà sindaco pure io, almeno non sarò più disoccupata. Questa è l’Italia!!!!”; “La politica è un mestiere x tanti!!! E tanti scelgono di fare politica x non lavorare!!! Grazie a chi li vota!!!”; “…un sindaco che non lavora…”.Con la sua denuncia il Sindaco Delpriori invocava tutela come libero professionista (storico dell’arte) additato come senza lavoro, con guadagni collegati (secondo quelle frasi) alla sola indennità di pubblico amministratore. Così non è, visto che il Mod. UNICO 2015 del Dott. Delpriori - visibile su Internet e richiamato da Nocelli - reca alla voce “RC9” un reddito effettivamente pari ad € 8.455,00 lordi, riconducibili all’indennità; ma anche, alla voce “LM6”, un importo lordo di € 9.396,00 (attività professionale), omesso dalla firmataria dell’articolo. L’ordinanza del GIP si è soffermata esclusivamente sulla “diffamazione” rapportata alla “critica politica”, ove concorrono diversi orientamenti giurisprudenziali. Il Mod. UNICO 2015 riporta invece campi e numeri precisati.Il Dott. Delpriori – in buona sostanza - si preoccupa del danno che certe affermazioni fiscalmente errate potranno causare alla sua figura professionale. È proprio questo il nodo sottoposto dal Delpriori all’attenzione della Procura: cioè se un cittadino, eletto Sindaco ad un certo punto della sua vita, possa essere considerato privo di reddito diverso dall’indennità, quando ciò non è documentalmente vero. Questa può essere considerata critica politica? Nel nuovo articolo di Roberta Nocelli è scritto: “Delpriori è stato quindi del tutto privo di reddito prima della sua elezione alla carica di Sindaco, da gennaio a maggio 2014, non avendo percepito nessuna remunerazione dalla sua professionalità di critico storico dell'arte. Cosa che era stata rimarcata nella memoria difensiva depositata”; il mio assistito – pur rispettando la decisione giudiziale del 25.04.2016 - si riserva di investire il Pubblico Ministero di questa ulteriore valutazione, fiscalmente inesatta ma esternata con assoluta certezza e diffusione mediatica.
Una manifestazione colorata, allegra, ma decisa per dire un no secco al piano parcheggi di Tolentino.La manifestazione si farà sabato pomeriggio a partire dalle 16 in piazza della Libertà ed è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa: "E' ora di far sentire la nostra voce" ha affermato Daniele Crudeli, uno degli organizzatori. "Ho cominciato a pensare, come altri che mi hanno aiutato nell’organizzazione, e che ringrazio, che fosse arrivato il momento di far sentire realmente la voce dei cittadini, al di là del solito chiacchiericcio sui social network, che lascia il tempo che trova; e certo non con il fine di attaccare personalmente il Sindaco, la Giunta e la politica in generale.Dalla politica i cittadini oggi non pretendono miracoli, anche perché sanno bene che le risorse non ci sono più. Si chiede semplicemente più coinvolgimento, specie quando ci sono in ballo scelte di lungo termine come quelle in oggetto. Ora, al di là di come sono andate le cose, quello che chiediamo e che chiederemo sabato all’Amministrazione è di fare un doveroso passo indietro, ritirando prima di tutto il bando. In secondo luogo, esortiamo il Sindaco e la Giunta a dialogare con la cittadinanza, cercando insieme una proposte alternative maggiormente condivise".Presente anche il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Gian Mario Mercorelli, che ha anticipato la richiesta di un consiglio comunale straordinario sull'argomento firmata insieme ai consiglieri del Partito Democratico: "Il problema di questo bando è che vengono sottratte risorse all'Assm, in media 60-70 mila euro negli ultimi anni, per darle a un privato. Insieme al Pd abbiamo presentato la richiesta di un consiglio straordinario perchè questo atto è illegittimo sia rispetto alla legge dello Stato che ai regolamenti del Comune di Tolentino. Il bando deve essere ritirato e ripresentato, con una piccola complicazione per la Giunta che si è precipitata per farlo prima dell'entrata in vigore della nuova legge sugli appalti. L'assurdità dell'atto è evidente a tutti, gli errori di procedura sono altrettanto evidenti. E' il solito capitombolo alla Pezzanesi".Alessandro Saracchini, del comitato organizzatore, ha rimarcato con forza che "il comitato è nato in maniera assolutamente spontanea, composto per lo più da persone non impegnate politicamente. E' stato fatto molto per dare una connotazione politica al comitato e alla manifestazione di sabato: possono stare tutti sereni, perchè non ci sono manovre dietro e non c'è nessun inizio di campagna elettorale. La verità è una sola: non piace il modus operandi con cui è stato portato avanti l'atto, non piace la tempistica, non piace l'affidamento a terzi. Non c'è niente di politico e la manifestazione di sabato sarà solo una manifestazione popolare di persone che da liberi cittadini chiedono un passo indietro al sindaco e alla giunta. A Tolentino il dissenso viene fatto passare per un attacco politico o addirittura personale: noi questo non lo comprendiamo, ma forse qualcuno non ha colto l'ironia dei nostri volantini". E' stato poi ricordato che nel 2013 questa stessa Giunta confermava per cinque anni all'Assm la gestione dei parcheggi, valutando come fosse opportuno "per la forte crisi economica, mantenere la gratuità dei parcheggi di cintura" e che "essendo questi ubicati un po' fuori dal centro, il loro inserimento fra le aree a pagamento potrebbe scoraggiare l'uso, così creando problematiche alla viabilità": in pratica l'esatto contrario di quanto si asserisce oggi.Il segretario del Pd, Anna Quercetti, ha aggiunto "E' chiarissimo a tutti che questa non è una battaglia elettorale. La questione sta a cuore alla cittadinanza e come tale va rispettata. Noi come Pd abbiamo ritirato la nostra raccolta firme, per metterci a fianco dei cittadini. Quando ci sono questioni così, non devono esserci bandiere da piazzare: si va avanti compatti verso un medesimo obiettivo e cioè ritirare un bando sbagliato nella forma e nella sostanza. Invito tutti i cittadini liberi a partecipare alla manifestazione di sabato senza simboli e vessilli politici".In rappresentanza dei commercianti del centro contrari al piano era presente Paola Raponi: "Credo che ad essere contrari siamo la maggioranza dei commercianti del centro. Voglio sottolineare che non ci interessano compromessi: respingiamo in toto questa operazione perchè qui c'è in gioco il nostro lavoro. Questa operazione danneggia il centro storico e il nostro lavoro in un momento già difficilissimo. Crediamo che il piano parcheggi vada ad avvantaggiare i centri commerciali. Il nostro è un no categorico a difesa del nostro lavoro e della dignità del nostro lavoro. Poi, siamo anche cittadini prima che commercianti, quindi il no è anche perchè crediamo che dare per 25 anni in appalto i parcheggi a un privato sia una rapina a danno dei cittadini di Tolentino".Poco prima, in Comune il sindaco Giuseppe Pezzanesi aveva convocato la stampa, ribadendo la sua disponibilità a rivedere il piano, ma soprattutto, colpo di scena, riaprendo la possibilità all'ipotesi che la gestione possa essere affidata alla municipalizzata Assm: "A seguito della rinuncia di alcuni Comuni della zona montana che avevano manifestato l’intenzione di affidare all’Assm il proprio servizio idrico, liberando di fatto importanti risorse già accontonate per la predisposizione dei contatori obbligatori, stiamo valutando la possibilità di recedere dal bando e di affidare alla nostra Multiservizi la gestione dei parcheggi. Effettivamente l’Assm spa, già impegnata per oltre dieci milioni di euro con investimenti sulle nuove turbine delle centrali per la produzione di energia elettrica e di oltre 1 milione di euro per ulteriori lavori alla piscina comunale, di fatto, venendo meno l’impegno con altri comuni per la formazione dei contatori, potrebbe avere la possibilità di fare ulteriori investimenti mediante il controllo integrato delle aree di sosta cittadine.Resta inteso, comunque, che l’Amministrazione comunale può ritirare il bando o rinunciare e si riserva la facoltà di approvarlo fino alla stipula del contratto".
Da Roberta Nocelli, presidente Quartiere San Rocco di Matelica e vice presidente Fabiani Calcio, riceviamo In merito al comunicato stampa relativo all'archiviazione della querela sporta nei miei confronti dal Sindaco Delpriori rettifico l'informazione fornita in merito al modello UNICO 2015 in quanto effettuata una lettura più attenta del documento con l'ausilio di un consulente commerciale, ho verificato la sussistenza di redditi da lavoro autonomo. Rimane ferma la circostanza che il giudice ha disposto l'archiviazione correttamente sussistendo l'esimente del diritto di critica politica.
Saranno Gaetano Maccari e sua moglie Mara Mogliani i prossimi “Signori da Varano” della Corsa alla Spada e Palio di Camerino. Il programma 35esima edizione della rinomata rievocazione storica che riporta la città ducale ai tempi magnifici dei Da Varano è stato presentato ufficialmente questa mattina durante una conferenza stampa che si è svolta in comune. “È un'edizione dedicata al nostro territorio, alle eccellenze ed ai prodotti tipici – così il presidente della Corsa alla Spada Giuseppe Corridoni ha introdotto il calendario degli appuntamenti – questa volontà è ricaduta soprattutto nella scelta dei prossimi Signori da Varano, che saranno i proprietari di Entroterra s.p.a, produttori della La Pasta di Camerino, una realtà vivace, florida e di successo, mentre la Spada di quest'anno è stata offerta dalla Cantina “Podere sul Lago”, di Borgiano di Serrapetrona, una realtà emergente che produce vini di qualità nel massimo rispetto dell'ambiente. Una menzione anche per la Distilleria Varnelli di Pievebovigliana, che collaborerà durante la Cena dei Mille offrendo un delizioso “cicchetto di cioccolato” a tutti i partecipanti”. Corridoni ha poi voluto ringraziare tutti quanti quelli che collaborano alla realizzazione della manifestazione. “I volontari sono tanti, più di quelli che si crede – ha aggiunto – e lavorano per tutto l'arco dell'anno togliendo tempo alle proprie famiglie per la Corsa alla Spada. Io ne sono testimone, avendo iniziato ben 33 anni come lavapiatti, fino ad oggi che mi hanno scelto ed eletto come presidente”.Tante le novità di quest'anno, per un'edizione che intende sempre rispettare l'aspetto storico e rievocativo delle festività dedicate al Santo Patrono Venanzio. Si inizia mercoledì 11, un giorno in anticipo rispetto a sempre, con la oramai imperdibile “Cena dei Mille” in Piazza Cavour, domenica 15 gli Arcieri de Varano organizzano la Prima Contesa del Ducato dei Varano, una gara nazionale Fitast di Arco Storico, l'Offerta dei Ceri, tradizionale cerimonia e corteo storico in notturna con celebrazione solenne nella Basilica di San Venanzio è come da tradizione la sera del 17 maggio, martedì, vigilia della giornata del Santo Patrono. Sabato 21 si svolgeranno per le vie del centro storico sia la Corsa dei Bambini che la Staffetta Rosa, alla quale quest'anno per la prima volta è stato abbinato un Palio. Giornata clou, la domenica della Corsa alla Spada, il 22 maggio. Dalle prime ore del pomeriggio il corteo storico dei tre terzieri si muoverà e raggiungerà Santa Maria In Via, dove dopo le ore 18 arriveranno di corsa i trenta atleti a caccia degli ambiti trofei, il Palio e la Spada. Quest'ultima, sarà presentata durante la conferenza stampa dedicata agli atleti e alla gara, che si terrà martedì 17 maggio alle ore 18 nella sala consiliare del Palazzo Comunale. Ma gli appuntamenti non termineranno con la giornata della Corsa. Sabato 28 sarà riproposta la rievocazione dell'Incoronazione del Duca Giovanni Maria da Varano, alla quale seguirà il tradizionale banchetto rinascimentale nel quadriportico del Palazzo Ducale che sarà duplicato con un banchetto per il popolo in Piazza Cavour. “Questa è una festa che la città custodisce quasi gelosamente – ha detto l'assessore Antonella Nalli, presente alla conferenza stampa – e sono felice di poterla presentare. Senza le associazioni, che lavorano tutto l'anno, la città sarebbe morta. E l'amministrazione comunale è ben lieta di contribuire a tutte le manifestazioni, nonostante le ristrettezze economiche e i tagli imposti dall'alto, il contributo anche quest'anno è stato confermato nella sua totalità. Per il grande lavoro che fanno devo ringraziare i volontari dell'associazione e gli operai del comune, che si adoperano al 100% affinché tutto vada nel migliore dei modi”.Dal 12 maggio apriranno anche le taverne dei tre terzieri, Sossanta, di Mezzo e Muralto, dalle ore 20 fino a domenica 22. Saranno aperte a pranzo nelle giornate di domenica 15 (Mezzo e Sossanta), mercoledì 18 (Muralto), e domenica 22.
Per il terzo anno consecutivo, prosegue la giornata dedicata al controllo della propria salute.Presso la Sede dell’Associazione Volontaria Macerata Soccorso, il mattino di Domenica 8 maggio i volontari dell’associazione organizzano un mini check-up medico preventivo gratuito per la popolazione. Sarà attivata infatti una struttura che vuole rappresentare un ospedale da campo dove professionisti (medici ed infermieri) daranno il loro contributo offrendo dei controlli.Si tratterà della misurazione dei principali parametri come peso, altezza, pressione, saturazione, controlli dermatologici e cardiologici, controlli della glicemia e del colesterolo e consigli di un nutrizionista. Sarannoanchepresenti farmacisti della Farmacia Paccacerqua di Sforzacosta, e tecnici della Amplifon di Macerata. Collaboreranno inoltre anche altre associazioni, come lo Svau (soccorritori volontari aiuti umanitari di Civitanova), l’Ana (Associazione Nazionale Alpini di Macerata), e la Croce Verde di Corridonia. L’evento si svolgerà presso la sede di Macerata Soccorso, in piazzale Ciccolini 9 a Sforzacosta(stazione ferroviaria) dalle 9.00alle 12.30.Sarà inoltre possibile visitare i locali della Sede della Protezione Civile, che ospiteranno anche nella giornata di Sabato, la mostra di pittura “Arte è – il riflesso delle emozioni” tenuta dalla pittrice Giusy Trippetta (allestimento e presentazione del critico Fernando Pallocchini)L’Associazione si auspica una nutrita presenza come nelle precedenti edizioni.
È stato ritenuto il virus informatico più pericoloso degli ultimi anni e sta mietendo vittime in tutta Italia. Si chiama Cryptolocker ed è un trojan comparso in rete circa tre anni fa. È un virus sequestratore che generalmente infetta i sistemi Windows XP, Vista, 7 e 8. Una disattenzione, l'apertura di una mail infettata o di un allegato e tutti i dati del proprio computer vengono criptati, cioè oscurati. Cryptolocker viene installato nella cartella dei programmi e inizia a cifrare i documenti contenuti nel tuo PC (Office e Open Office, file PDF e foto), facendoli diventare inaccessibili. I file vengono crittografati con una chiave conosciuta solo dai creatori di Cryptolocker, cosa che ne impedisce il recupero.L'azienda Dora Lombardi Gioielli (nota gioielleria di Morrovalle ndr) è caduta in questa trappola. "Ieri mattina accedendo alla mail per le operazioni di controllo di routine ci siamo accorti che tutti i dati aziendali, quindi tutte informazioni inerenti alle collezioni, all'amministrazione, alle pubblicità... insomma un patrimonio enorme di dati, il lavoro di un anno circa, era stato criptato e risultava inaccessibile. Immediatamente abbiamo richiesto l'intervento del tecnico della ditta Abacus, azienda che gestisce i nostri terminali che ha subito compreso la natura dell'attacco. Per riattivare il tutto, tramite una lettera estorsiva si chiedeva il versamento di 400 euro. Un riscatto in piena regola. Solo in quel modo avremmo potuto recuperare le nostre informazioni aziendali perdute. Abbiamo sottoposto il tutto alla Polizia Postale, sporgendo denuncia ma purtroppo in questi casi è molto difficile risalire ai fautori. La Polizia ci ha informato di prestare molta attenzione, in particolare agli allegati, alle mail sospette e fare una copia backup sia in rete che in dispositivi esterni dei dati personali". Enzo Martusciello in redazioneLa Polizia Postale ha ricevuto negli ultimi anni numerose denunce di questo genere e lancia l'allarme.La cautela maggiore va indirizzata sopratutto ai messaggi di posta elettronica che forniscono indicazioni su presunte spedizioni oppure contenente un link relativo a un acquisto effettuato online o ancora allegati in formato pdf. Aprendo il link o l'allegato incriminato il computer viene infettato dal virus che immediatamente cripta i dati e il contenuto della memoria dei PC, anche di quelli collegati in rete. Gli hacker possono così procedere alla truffa vera e propria: viene richiesto agli utenti, per rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin, moneta elettronica non rintracciabile e per questo privilegiata. Dopodiché arriverà una mail con un programma per la decriptazione. La Polizia Postale fa notare l'importanza di non cedere al ricatto poiché non è certo che dopo il pagamento i fili vengano restituiti. "Sicuramente non pagheremo perché non abbiamo alcuna intenzione di sottostare a questo genere di estorsioni, conclude Martusciello, ma vorrei che questa nostra sventura sia d'aiuto ad altri privati o ditte, affinché non cadano in questa subdola trappola".
Come già annunciato dal Sindaco su Facebook lo scorso 18 Aprile il Sovrintendente della Regione Marche ha effettuato un primo sopralluogo al Convento degli Zoccolanti dando così l’avvio alle pratiche propedeutiche alla Ristrutturazione. Il Convento, fondato dai Frati Minori dell' Osservanza, nei documenti ufficiali porta il nome di Santa Maria dei Monti, ma da sempre è conosciuto come degli "Zoccolanti", così chiamati dai cittadini perché questi frati usavano calzare dei robusti zoccoli che emettevano il tipico rumore sui san pietrini del centro. Il complesso fu costruito nel 1510 dopo aver ottenuto l'autorizzazione di Papa Giulio II.E’ con grande soddisfazione che l’iter avviato da anni dal Comitato Tutela Zoccolanti sta portando i suoi frutti, grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione Slow Food di Corridonia ed al Fai che con il censimento “I luoghi del cuore 2014” ha sensibilizzato i cittadini e le Istituzioni, ottenendo, come ormai noto a tutti, un risultato sorprendente con oltre 11 mila voti, primo luogo votato in tutte le Marche ed al 28° posto nella classifica nazionale.Un considerevole contributo per questa causa, è stata data dal prof. Vittorio Sgarbi, che ha portato la questione degli “Zoccolanti” anche alle cronache nazionali, ed i suoi interventi sono stati fondamentali per la sensibilizzazione delle Istituzioni.La Sovraintendenza rilevando questa grande attenzione nei confronti del sito, ha mantenuto le promesse ed ha stanziato 1,2 milioni di Euro per il primo stralcio di Intervento. Il percorso è appena iniziato ed il Comitato Tutela Zoccolanti sta percorrendo anche altre strade per poter ottenere ulteriori fondi, necessari per completare la ristrutturazione e riconsegnare alla comunità di Corridonia un monumento nel suo antico splendore.www.monasterodeglizoccolanti.itwww.conventodeglizoccolanti.it(foto da http://iluoghidelcuore.it/luoghi/macerata/corridonia/monastero-degli-zoccolanti/6493)
Il Movimento 5 Stelle Tolentino ha protocollato una proposta di delibera da discutere in Consiglio Comunale per chiedere il ritiro del bando per l’assegnazione dei parcheggi a privati."Dall’analisi dei documenti sono emersi, infatti, diversi aspetti che andrebbero chiariti" dice il capogruppo Gian Mario Mercorelli "prima di procedere all’assegnazione in modo da evitare possibili ripercussioni per il Comune e, di conseguenza, per i cittadini. In particolare risalta l’articolo 29 del capitolato d’oneri allegato al bando secondo il quale l’impresa che otterrà la gestione dei parcheggi non dovrà versare nessun tipo di imposta, tassa o tributo comunale che sia relativo alle aree prese in affidamento (Tosap, Tarsu, Tari ecc.). Esistono, però, una quantità di sentenze della Corte di Cassazione e di vari TAR secondo le quali queste imposte non possono essere “abbuonate” in casi come questo non avendo il Comune alcun margine di discrezionalità per decidere l’esenzione. Visto che non si tratta di spiccioli (si parla di circa 200.000 euro di tasse all’anno tra tassa di occupazione di suolo pubblico e tassa sui rifiuti), se tali tasse risultassero effettivamente dovute potremmo trovarci di fronte a un grande danno per le casse comunali. Riteniamo pertanto doveroso da parte dell’amministrazione sospendere la procedura in atto per verificare la correttezza di quanto deliberato".
Da Anna Quercetti, segretaria del Partito Democratico di Tolentino, riceviamo:L’amministrazione di Tolentino continua ad utilizzare meri comunicati stampa come unico mezzo della propria azione essendo del tutto assenti atti amministrativi, di giunta o di consiglio che vadano a conferma delle proprie parole, che così rimangono prive di qualsiasi valore.Attendiamo, quindi, un atto di revoca dell’attuale piano da parte del Sindaco ed un tavolo congiunto con i quartieri, i commercianti e i consiglieri comunali per riscrivere un progetto realmente rispondente all’esigenze di vita e di sviluppo della nostra città.
Querelata dal sindaco di Matelica che si era sentito diffamato da dei post su Facebook, il giudice ha deciso di archiviare il procedimento contro Roberta Nocelli, presidente Quartiere San Rocco di Matelica e vice presidente Fabiani Calcio. "Il 25 aprile 2016 il giudice del tribunale di Macerata ha stabilito di archiviare definitivamente la querela che il Sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, aveva sporto, nel mese di gennaio dello scorso anno, contro di me e contro altri due cittadini matelicesi, per alcuni post scritti sul social network Facebook, sentendosi diffamato. In questa vicenda" racconta Roberta Nocelli "il Sindaco è stato difeso dall'avvocato Alessandro Casoni, nonchè presidente del consiglio comunale di Matelica, eletto nel maggio 2014 in seno alla lista che ha visto vittorioso proprio Alessandro Delpriori. Il giudice nel provvedimento ha stabilito che si è trattato di critica politica, ritenendo infondata la querela e aggiungendo che le motivazioni presenti nelle memorie depositate dal mio avvocato, Milena Maggi, supportano integralmente la ragionevole archiviazione. Oltre alla critica politica sono emersi fatti oggettivi: Alessandro Delpriori nell'anno 2014 ha dichiarato soltanto i redditi derivanti dal suo incarico di Sindaco pro tempore del Comune di Matelica, percepiti da maggio a dicembre 2014, per un toltale di € 8455,00 come si evince dal suo modello UNICO 2015 pubblicato su un sito internet di un ente pubblico, accessibile a chiunque navighi sul web. Delpriori è stato quindi del tutto privo di reddito prima della sua elezione alla carica di Sindaco, da gennaio a maggio 2014, non avendo percepito nessuna remunerazione dalla sua professionalità di critico storico dell'arte. Cosa, che era stata rimarcata nella memoria difensiva depositata. Ci tengo a ricordare che a partire dal gennaio 2015 l'indennità di carica da Sindaco è stata percepita dal primo cittadino per intero rispetto a quella del 2014, allora dimezzata per volontà della maggioranza e che oggi è di circa 2370€ al mese per un totale di 28400€ annui. Concludo dicendo che in tanti mi hanno domandato se avessi fatto una contro querela, la risposta è no, poiché ritengo puerile querelare persone per futili motivi".
In tanti hanno partecipato questo pomeriggio, alla gelateria "Tutto gelato” di Macerata in via Spalato, allo spettacolo “Tutto Rata”, un evento al quale hanno preso parte la dirigenza della SS Maceratese, i giocatori della prima squadra, lo staff tecnico e mister Cristian Bucchi. Il pomeriggio è stato caratterizzato da spettacoli di magia, animazione con balli e giochi di gruppo. Infine, c'è stato il taglio della torta.Era presente anche il piccolo Simone Storani che ha conosciuto di persona i giocatori della Maceratese che gli hanno regalato un gagliardetto con tutte le firme e una dedica personale.
Leggiamo in questi giorni su vari mezzi di comunicazioni articoli e discussioni sulle norme proposte per le escursioni in mountain bike e contenute nelle misure di conservazione proposte dal Parco. Spesso le affermazioni pubblicate sono fuorvianti e stanno creando un ingiustificato allarmismo, che può danneggiare le attività economiche del territorio legate al turismo.Riteniamo quindi necessario fornire alcuni chiarimenti. Per il Parco le biciclette costituiscano un ottimo mezzo per scoprire la natura dell'area protetta, soprattutto quando sostituiscono i mezzi motorizzati; il cicloturismo e le escursioni in mountain bike sono quindi promossi dal Parco, che a tal fine ha anche realizzato una rete di percorsi (ben 443 Km complessivi), specificatamente destinati a queste attività. I percorsi sono segnalati e nel sito web del Parco sono disponibili, oltre ad una descrizione degli stessi, le tracce GPS. Per facilitare la fruizione è stata anche realizzata la guida cartacea "Pedalando nel Parco".Tutte le attività sportive e turistico-ricreative devono però svolgersi, in un’area protetta, nel pieno rispetto delle finalità di conservazione, non solo per etica e responsabilità ambientale dei singoli; la regolamentazione di tali attività è infatti prescritta da norme nazionali e dalla direttiva comunitaria "habitat", la quale prevede le misure di conservazione obbligatorie per i siti Natura 2000.Nel rispetto della procedura individuata della Regione Marche, l’approvazione di tali norme, e quindi l’entrata in vigore, è subordinata ad una fase di consultazione, che è attualmente in corso e si concluderà il 23 maggio. Tale tempistica è stata dettata anche dal Ministero dell'Ambiente, a seguito di una procedura di infrazione a cui è sottoposta l'Italia. Oltre alla fase di consultazione prevista per legge, il Parco ha ampliato il processo partecipativo, programmando diversi incontri con amministratori locali e portatori di interesse che si terranno a partire dai prossimi giorni. Inoltre, il 16 maggio si terrà un incontro con i diversi portatori di interesse presso la sede del Parco a Visso. Solo a conclusione della fase di consultazione, valutate le osservazioni raccolte si avrà la definitiva approvazione delle misure. Cuore dell’animata discussione in merito alla fruizione in MTB è che le misure proposte non siano basate su studi scientifici. Fa piacere per una volta non essere additati perché capaci soltanto di fare studi; tuttavia, anche in questo caso, gli studi a monte sono molteplici e complessi e ricomprendono gli specifici piani di gestione dei Siti Natura 2000 redatti dalle Province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Va precisato inoltre che i criteri adottati sono volti anche a semplificare il quadro normativo e, a tal fine, la maggior parte delle misure riguardano norme già vigenti.Nello specifico della limitazione di accesso alle mountain bike si sottolinea che questa riguarda esclusivamente i sentieri (non le strade e le piste forestali) situati in zona A di "riserva integrale", che comprende le aree più selvagge e fragili del Parco, come le creste sommitali e il Lago di Pilato. L’ipotesi di regolamentazione della fruizione in mountain bike era già nota da tempo ed era stata oggetto di un primo dibattito nell’incontro pubblico che si è tenuto dal Parco l'8 luglio 2014; la frequentazione con mtb in questi luoghi estremi, molto scarsa fino a pochi anni fa, è in rapida crescita, facendo sorgere nuove problematiche e nuovi potenziali rischi per la conservazione dell'ambiente, oltre che per la sicurezza pubblica. Accanto alla maggior parte di ciclisti responsabili, vi è infatti anche una minoranza che non sempre dimostra adeguata sensibilità per il rispetto dell'ambiente e degli altri fruitori del Parco; su diversi siti internet e social network è possibile visionare immagini e video che mostrano mountain bike inerpicarsi su creste rocciose e scendere a velocità sostenute, spesso anche fuori sentiero o su ambienti fragili come i ghiaioni o le praterie di alta quota. Le misure adottate risultano quindi necessarie per arginare questo fenomeno e sono coerenti, e in diversi casi meno restrittive, rispetto alle regole vigenti o in fase di approvazione in altre aree protette d'Italia, tra cui il P.N. delle Dolomiti Bellunesi, il P.N. d'Abruzzo, Lazio e Molise e i Parchi Regionali della Gola della Rossa e di Frasassi e del Conero. Benché l’attenzione si sia concentrata quasi esclusivamente sulla fruizione in mountain bike va precisato che le misure di conservazione riguardano anche tutte le altre attività sportive e turistico-ricreative, nonché le attività agro-silvo-pastorali, come richiesto anche dal Decreto ministeriale del 17 ottobre 2007.Nella fase di consultazione il Parco ascolterà quindi i diversi portatori di interesse e valuterà possibili modifiche o aggiustamenti sulla base di osservazioni e proposte fattibili e ragionevoli. Il Parco sta inoltre affrontando congiuntamente alle amministrazioni locali e con il coinvolgimento dei portatori di interesse anche altre situazioni problematiche in aree sensibili come i Piani di Castelluccio, l'Infernaccio, il Piano della Gardosa, e il Lago di Pilato, con lo scopo di promuovere forme di turismo sostenibile, nella convinzione che la fruizione responsabile contribuisca alla reale valorizzazione, anche turistica, del territorio.
Dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, riceviamo:Quando il piano parcheggi venne presentato, in prima battuta, ai comitati di quartiere e poi alla platea dei commercianti del centro Città, nulla lasciava presagire che sarebbe diventato un cavallo di battaglia politico ed un ottimo escamotage per rivalse personali. Niente di tutto ciò aveva intenzione di generare la proposta del piano parcheggi che l'Amministrazione Pezzanesi ha calibrato sulle potenzialità di una Città che merita i migliori servizi per crescere con un'offerta qualificata e concreta in special modo da parte di chi dovrebbe pensare più all'accoglienza del cliente e meno all'agevolazione di parcheggiare davanti alla porta del proprio negozio. Qualcuno che contesta tanto la proposta ha già da oltre vent'anni davanti alla propria attività i parcheggi a pagamento.Se la Città, tuttavia, s'interroga e afferma di non condividere alcune particolarità del bando di gara, il Sindaco si dichiara aperto a prenderne atto e ad esercitare il suo ruolo di primo cittadino di tutta la Comunità. Dunque …. un passo indietro? No, un passo avanti perché il bando di gara che risponde a tutti i crismi di correttezza e trasparenza dell'azione amministrativa, riserva già al Comune la facoltà di annullare o revocare lo stesso e quindi di non pervenire all'aggiudicazione o di non stipulare il contratto fino a quando tutti gli atti inerenti la gara in questione, non abbiano conseguito piena efficacia con la stipula.“Pertanto, non esistono motivi per giungere a decisioni affrettate” afferma il Sindaco “Un piano parcheggi perfetto non esiste ma qualsiasi cosa venga contestata, va fatto con altri metodi. Chi mi accusa di decisionismo sta facendo molto peggio, insultando anche la vita privata e questo lo trovo veramente deplorevole! Nessuno ha pensato al piano parcheggi come l'imposizione di una nuova tassa, il guadagno sta nell'introito delle opere e nell'offerta economica. Pertanto, sono tutti pretesti per dare sostanza alle prossime campagne elettorali che altrimenti sarebbero prive di contenuti perché questa Amministrazione ha saputo riordinare i conti, trasformare l'arida attività di un'azienda pubblica in florida attività d'impresa, recuperare edifici persi per sempre, sistemare strade, scuole e ricostruire la liquidità per portare a termine i lavori del teatro Vaccaj che sono ripresi e ci auguriamo di festeggiare la sua riapertura insieme a tutta Tolentino”.
Nella nottata di ieri il sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta ha accompagnata la polizia municipale durante i giri di controllo al fine di rilevare eventuali irregolarità intorno ai locali e durante lo svolgimento delle operazioni di vendita del pesce al porto all'alba.Inizialmente i controlli si sono concentrati intorno al Donoma, noto locale della movida notturna civitanovese sottolineando che questi controlli si ripeteranno nel tempo. Lo stesso, in una nota pubblicata su facebook ha reso note le modalità:"Abbiamo cominciato a verificare la situazione per escogitare rimedi con il Comandante dei Vigili. Questi controlli non saranno una prassi, ma si ripeteranno. Con il Comandante Vignoni e l'Ufficiale Micucci siamo partiti alle 3,30 dal comando. Prima tappa il Donoma e dintorni: parcheggi irregolari e chiasso all'uscita del locale ma non abbiamo rilevato particolari situazioni di degrado. Primissimo incontro con il consigliere Livio De Vivo, utente del Donoma Sound Theater and Food. Alcune auto colte in divieto di sosta sono state multate. In piazza molte auto erano parcheggiate nell'area riservata ai pedoni e sono state tutte multate".I controlli si sono poi spostati al mercato ittico dove i vigilanti non hanno rilevato nessuna irregolarità.Il Sindaco conclude infine con un'immagine romantica: " L'ultima foto, alle 5 di stamattina, salutando l'alba dal porto e... la giornata ricomincia."
"Prendetevela con me, ma lasciate in pace la squadra e l'ambiente: stiamo per giocarci dei play off storici per la Maceratese, comunque vada a finire, e destabilizzare così l'ambiente significa voler male alla Maceratese e alla città di Macerata": Maria Francesca Tardella è un fiume in piena.Le notizie di stampa secondo cui sarebbe in trattativa in queste ore per vendere la società l'hanno colpita profondamente. In un momento nel quale tutti dovrebbero fare fronte comune per raggiungere un traguardo impensabile e storico per i biancorossi, partiti da neopromossi con l'obiettivo della salvezza."Ad oggi non ci sono trattative in corso nè con società umbre nè di altro tipo. Che ci sia interesse intorno alla Maceratese è indubbio, ma nego con forza che la Maceratese o la sottoscritta si siano mai sedute intorno a un tavolo per una trattativa" dice con fermezza la Tardella, aggiungendo"Vengono fatte circolare notizie di cui francamente non conosco le fonti atte esclusivamente a destabilizzare l'ambiente e a creare un fermento di cui in questo momento non si sente proprio la necessità. Il nostro solo interesse è quello di fare i play-off in un ambiente sereno, tranquillo e leggere certe notizie un po' mi disturba perchè non fanno male al presidente, ma alla squadra, al mister, ai tifosi e alla città di Macerata. A me, onestamente, non mi toccano, perchè conosco qual è la verità.Ripeto: indubbiamente ci sono state manifestazioni di interesse intorno alla Maceratese, ma smentisco categoricamente qualsiasi trattativa. Se l'obiettivo è quello di attaccare me, lo facciano pure, ma lascino in pace la società e la squadra. Il famoso "trio delle meraviglie", se qualcuno ha la memoria corta nasce qui. Spadoni era con me già la stagione scorsa; Bucchi ha avuto l'unico incontro prima di firmare il contratto solo con la sottoscritta, quando di Nacciarriti ancora non c'erano tracce.Ma se qualcuno vuole che me ne vada, basta che lo dica. Se ha l'appoggio di tutti, non voglio di certo restare in paradiso a dispetto dei santi, ci mancherebbe. Ma non è possibile che i meriti di tutto questo vadano accreditati sempre ad altri e io sia sempre l'imbecille di turno. Non mi sta bene. Qualcuno si ricordi che gli allenatori che sono passati da Macerata li ho presi io, da Di Fabio a Magi a Bucchi. Qualche giocatore l'avrò preso pure io. O no? Me ne assumo tutte le responsabilità ma anche gli onori. Il mio lavoro è sotto gli occhi di tutti: accetto le critiche, non le illazioni. In questo modo si fa solo danno alla squadra, ai giocatori, al mister e questo non lo accetto. Abbiamo il diritto di andare a giocarci i play off nella massima serenità. Dire adesso che vendo, significa voler male alla Maceratese, non a Maria Francesca Tardella. Tutto questo non è piacevole: ho ricevuto centinaia di messaggi che mi inorgogliscono e mi stimolano ad andare avanti, ma se qualcuno ha interesse ad attaccare me lasci in pace la squadra. Prendetevela col presidente, ma lasciate tranquilli giocatori, staff e ambiente".Da ultimo, un pensiero all'ultima partita della regular season in casa contro il Santarcangelo."Sarà un modo per salutare i tifosi che, francamente, ci sono sempre stati vicini. Sono certa che sarà una bella festa di sport. Immagino che ci saranno giocatori che saranno tenuti a riposo, ma sono certa che quelli che scenderanno in campo, giocheranno con la stessa intensità. Voglio vincere, anche perchè il risultato dell'andata mi è rimasto un po' sullo stomaco e per arrivare nella miglior posizione possibile in campionato e affrontare serenamente i play off".