La Mille Miglia, la corsa più bella del mondo, arriverà a Civitanova Marche il 20 maggio. L'ultimo transito fu negli anni '80, ed ora la città attende questo evento storico che appassiona tantissime persone in Italia e lega le generazioni dai nonni, che si ricordano le edizioni dal 1927 al 1957, ai nipoti che vedranno la ricca rievocazione attuale. Nella carovana sfilano 438 auto, 41 paesi rappresentati e più del 70% degli equipaggi sono stranieri. Anche il civitanovese Adalberto Beribè parteciperà alla storica competizione. L'evento è stato presentato questa mattina, a Palazzo Sforza, dall'assessore al Turismo Giulio Silenzi e dall'assessore allo Sport Piergiorgio Balboni, alla presenza di Enrico Ruffini presidente Aci Macerata e coordinatore per la provincia di Macerata.“Rispolveriamo un tassello di manifestazioni importanti – ha detto Silenzi - che mancava da troppo tempo nel nostro territorio: sarà uno spettacolo continuo guardare passare queste bellissime auto, che appassionerà molti spettatori, poiché la città è tanto legata ai motori. L'evento dà lustro sia sportivo che turistico non solo a Civitanova ma a tutta la Regione Marche”.Un po' di numeri della giornata: la 34esima edizione della rievocazione storica della mitica Mille Miglia si svolge in quattro tappe. 438 sono le auto che partecipano (selezionate su 665 richieste); 41 Paesi rappresentati; 75 case automobilistiche; 2000 giornalisti accreditati; 70 canali televisivi che trasmetteranno le immagini della corsa. 100 AUTO dell'organizzazione. Previsto anche l'arrivo di 100 Ferrari per il “FERRARI TRIBUTE” (passeranno intorno alle ore 13.30 circa percorrendo lo stesso itinerario). “Si tratta di corsa automobilistica di regolarità – ha detto Ruffini. Tutte le auto sono tenute al rispetto del codice stradale. L'auto più recente è immatricolata 1957, la prima giungerà a Civitanova intorno alle ore 15.00 mentre l'ultima potrebbe passare al più tardi intorno alle 18.30. Saranno 3 ore e mezzo o al massimo 5 ore di spettacolo con il carosello delle auto e la passerella dei personaggi vip che vi prendono parte. Ringrazio l'Amministrazione comunale per aver aderito nuovamente al circuito”.Nella manifestazione sono state coinvolte le scuole: gli studenti scatteranno alcune foto che poi saranno oggetto di una mostra e tutti i commercianti che potranno partecipare ad un concorso cittadino dove verranno premiate le vetrine più originali, meglio allestite, quelle più storiografiche.“Invitiamo tutti a partecipare a questo evento storico – ha sottolineato Balboni – da considerarsi come un museo itinerante dove è possibile vedere auto incredibili, e gustare suoni e odori del tempo. Dal 1927 al 1957 a Civitanova è passata per sei anni, poi negli anni '80 e finalmente di nuovo in questo 2016”. Nell'archivio della Fototeca comunale sono presenti diverse foto del fondo dell'ing. Cabassi.Di seguito le strade interessate dal transito della manifestazione che saranno rese libere da mezzi in sosta e dai dossi artificiali dalle ore 11.00: provenienti da Montecosaro le auto giungeranno da strada del Pincio per poi proseguire per strada del Palazzaccio, via Pigafetta, via Saragat, via Friuli, via Civitanova, sottopasso Castellaro, corso Umberto I.Nel tratto antistante Palazzo Sforza sarà allestita la zona “Controllo Timbro”, dove ogni auto si fermerà per un breve periodo.Le auto proseguiranno poi per il vialetto sud, viale Matteotti, via Santorre di Santarosa, lungomare Piermanni (corsia lato monte, direzione nord-sud), via Montenero (corsia uscita città), via A. Moro, S.S. 16 direzione Porto Sant'Elpidio.Dalle ore 11.30 sino al termine della manifestazione (ore 18.40 massimo) sarà interdetto il traffico in corso Umberto I, vialetto nord e vialetto sud di piazza XX Settembre, lungomare “Piermanni” (solo corsia lato monte) e via Montenero (corsia in uscita città). Dalla stessa ora sarà pedonalizzata piazza XX Settembre, dove verranno parcheggiate delle auto d'epoca in esposizione a partire dalle ore 12.00 sino al termine della manifestazione.Lungo il tracciato sarà garantito un servizio di assistenza e di vigilanza, predisposto dalla Polizia Locale coadiuvato dalla Protezione Civile, per favorire lo scorrimento veloce e il diritto di precedenza delle auto partecipanti alla manifestazione.Dalle ore 12.00 del giorno stesso della corsa in piazza XX Settembre saranno esposte auto d'epoca.Ai partecipanti verranno consegnati dei gadget, un saluto della città e il materiale promozionale turistico.
Riceviamo dal segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi e del capogruppo regionale PD, Gianluca Busilacchi una nota in merito alla questione Aerdorica:"Il Partito Democratico sta seguendo la difficile situazione occupazionale e industriale in cui si trova Aerdorica. Invitiamo l'azienda ed i sindacati a riprendere il confronto anche sulla cassa integrazione e a scongiurare la prospettiva della mobilità e degli esuberi.Sosteniamo, inoltre, il governo regionale nel proseguire il difficile lavoro di rilancio dell'azienda attraverso un serio piano industriale e la via della privatizzazione, ma senza escludere anche altre soluzioni alternative."
Nasce tutto per caso, quasi per scherzo, e alla fine il Gruppo Facebook Piloti di Classe diventa una bellissima realtà fatta di amici piloti VDS e AG che, provenienti da diverse parti d'Italia, girano in lungo e largo la nostra penisola a bordo di aerei ultraleggeri.Lo spirito è quello di un'allegra comitiva con la passione per il volo e la condivisione di momenti fatti di semplicità, complicità e goliardia. Sabato prossimo 7 maggio "Piloti di Classe" farà tappa nella nostra regione in compagnia di un ospite di tutto riguardo: Alex De Angelis, il campione di motociclismo ex MotoGp con il Team Gresini, ora in gara nel Mondiale Superbike in sella all'Aprilia del Team Iodaracing. Sarà una festa quella che si svolgerà sull'Aviosuperficie S.Anna di Montecassiano dove sono attesi circa 30 velivoli e molti fan di Alex che avranno la possibilità di conoscerlo e portare a casa una foto con autografo. Il gruppo dopo essere atterrato alle 9.30 a Montecassiano coglierà l'occasione per visitare la Basilica di Loreto e per degustare, presso la Cantina degli Azzoni, alcuni prodotti dell'economia locale per poi far rientro in aviosuperficie per il pranzo a buffet, foto di rito e aneddoti da box e hangar. Un'occasione preziosa per il movimento del volo da diporto di vedere un'aviosuperficie affollata. Motociclisti e aviatori che volessero partecipare possono avere maggiori informazioni inviando una mail a luca.corsino@libero.it.
Questa mattina presso la sala consiliare del comune di Macerata si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei "Progetti di accessibilità" organizzati da Macerata Opera Festival. All’incontro sono intervenuti Romano Carancini, presidente Associazione Arena Sferisterio, Antonio Pettinari, vice presidente Associazione Arena Sferisterio, Luciano Messi, sovrintendente Associazione Arena Sferisterio, Elena Di Giovanni, coordinatrice progetti accessibilità Macerata Opera Festival Aldo Grassini, presidente Museo Tattile Statale Omero, Francesca Raffi responsabile dei percorsi tattili e Giulia Cester referente del Museo Omero di Ancona.Carancini ha esordito affermando che "il Macerata Opera Festival non si basa solo sul concetto classico della ribalta ma è un progetto di tutti e per tutti. É un progetto che ne anticipa altri. Con i progetti di accessibilità anche i non vedenti possono assaporare lo spettacolo e viverlo ad occhi chiusi. Attraverso i sottotitoli l'accesso allo spettacolo è di tutti. Siamo fieri di collaborare con il Museo tattile Omero che ha elaborato tre progetti straordinari. Ci piace condividere il Macerata Opera Festival" ha dichiarato. Pettinari invece ha ribadito come questi Progetti di accessibilità siano una cosa gradita sia per i non vedenti che per coloro che frequentano l'Arena. "I sopratitoli sono una cosa gradita a tutti, attraverso di essi si apprezza meglio lo spettacolo. In questo senso è evidente la volontà dell'amministrazione di valutare anche altri aspetti come la fruibilità dei palchi" ha affermato.Luciano Messi ha confermato come l'associazione Arena Sferisterio creda in questi progetti in prospettiva: l'associazione ha infatti cablato un'area apposita dedicata all'audio descrizione. Ha poi passato la parola a Elena Di Giovanni che ha illustrato i tre percorsi sensoriali realizzati in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero. "Nel 2015 sono stati tre i spettacoli organizzati a cui hanno partecipato 130 non vedenti. I numeri sono in crescita. Il primo percorso è dedicato ai bambini non vedenti che hanno avuto la possibilità di toccare tanti vestiti con l'ausilio di piccoli modellini in 3D. Il secondo percorso è dedicato alla scoperta di una delle tre scenografie delle opere grazie all'aiuto dei tecnici di palcoscenico dello Sferisterio. Il terzo percorso invece in collaborazione con FORM prevede la possibilità di toccare gli strumenti e sperimentare i vari timbri e suoni. Le novità di quest'anno sono l'utilizzo del modellini in 3D, le registrazioni delle parti introduttive delle opere in programma scaricabili direttamente dal sito dello Sferisterio e la costituzione di pacchetti mini vacanza per i non vedenti" ha affermato. Grassini ha sottolineato come lo Sferisterio sia uno dei primi in Europa ad impegnarsi per garantire a tutti l'accessibilità totale. "Attraverso l'ascolto delle Opere si possono capire le azioni compiute dai protagonisti, si può capire cosa c'è dietro lo spettacolo lirico, si può partecipare personalmente allo spettacolo. In questo modo si può vivere dal di dentro lo spettacolo prima di fruirne" ha detto. Infine Raffi ha illustrato delle informazioni di servizio e il ruolo svolto dalla casella di posta che è già attiva e da metà giugno tramite essa si raccoglieranno le prenotazioni. Cester invece ha ribadito l'importanza del pacchetto turistico con l'assegnazione di 30 posti ai non vedenti. Il pacchetto turistico prevede la visita della città di Macerata, del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, del Museo della Carrozza di Macerata e una sosta a Civitanova.
E’ stata per oltre 30 anni la bidella delle scuole elementari del centro storico: Sestilia Rozzi, conosciuta e amata in paese, ha raggiunto l’invidiabile traguardo del secolo di vita.Vedova di Eliseo Fratalocchi, artista estroverso ed uno dei personaggi del dopoguerra potentino, Sestilia ormai da tempo vive con la figlia nella zona di Colle Bianco. Avvolta dall’affetto della numerosa famiglia composta da quattro generazioni tra figli, nipoti e pronipoti, e da quello degli amici, Sestilia ha festeggiato lo speciale compleanno anche insieme al Sindaco di Potenza Picena, Francesco Acquaroli, il quale ha voluto farle dono di una pergamena personalizzata realizzata dall’artista Giusi Riccobelli. Nell’occasione il primo cittadino ha voluto ancora una volta sottolineare l’importanza della famiglia a supporto degli anziani: “un valore aggiunto che fa parte della nostra cultura e che, anche tramite le Istituzioni, va sostenuto ed incentivato”.
Dopo l’ufficializzazione, nei giorni scorsi, della vicina Civitanova, si aspettava con trepidazione l’arrivo del documento di assegnazione della Bandiera Blu anche a Potenza Picena.La conferma ufficiale del nono sigillo consecutivo attestante la qualità del mare, ma più in generale del territorio, è arrivato in Municipio via posta certificata inviata dalla FEE Italia, l’organismo europeo che assegna appunto le European Blu Flags. A darne notizia è stato l’Assessore al Turismo, Paolo Scocco, che il prossimo 11 maggio ritirerà la Bandiera Blu 2016 nel corso della cerimonia di consegna prevista presso il Palazzo del Centro Nazionale di Ricerca a Roma. “Mantenere questo importante riconoscimento – ha sottolineato l’Assessore Scocco – è indubbiamente motivo di soddisfazione. La Bandiera Blu rappresenta un certificato di qualità della nostra costa e, più diffusamente, dei servizi offerti sul territorio. Un obiettivo raggiunto dall’Amministrazione Comunale con il determinante supporto degli uffici, in particolare di Francesca Baiocco e Franco Cingolani, ma anche grazie al senso civico e all’atteggiamento virtuoso dei cittadini di Potenza Picena e Porto sul versante della raccolta differenziata, nonostante qualche sporadico episodio di non rispetto delle regole, tra le più alte dell’intera Regione”.
Tutti parlano del settecentesco palazzo Buonaccorsi che sorge nel cuore della città di Macerata ma in pochi ne conoscono la storia e come si viveva al suo interno. A questi quesiti ha risposto il Conte Flavio Buonaccorsi, ultimo erede della famiglia Buonaccorsi. Il Conte ha vissuto nel secondo piano del palazzo fino al 1965. Suo padre e suo zio parteciparono alla prima guerra mondiale ed il padre scrisse un diario di guerra in cui giorno per giorno appuntava le proprie testimonianze corredandole anche con foto. Attualmente c'è un progetto che vedrà la presentazione del diario da parte dell'Accademia dei Catenati di Macerata.Quali erano le attività principali che si svolgevano nel palazzo prima della guerra e come sono cambiate poi le cose?Il seminterrato era adibito al lavoro dei contadini che trasportavano le grandi botti di vino, al piano terra c'erano le cucine e la lavanderia mentre al primo piano si trovava il salone dell'Eneide adibito a feste, balli e allestito con preziosi arredi e vasi di alabastro alti due metri. Il palazzetto di fronte palazzo Buonaccorsi fu costruito alla fine del 500 ed era presente una scala di servizio a chiocciola in pietra e non secentrale poi ricopiata dall'architetto Contini nel palazzo grande. Prima della guerra era molto il personale che lavorava nel palazzo: un autista, un cuoco fisso, due cameriere, un guardarobiera e due persone che seguivano la produzione degli orti del palazzo. I vicini erano famiglie illustri del tempo come i Sabbatucci, i Costa e i Marefoschi e ricevevamo le visite del pittore Peruzzi, un amico di mio padre che ci portava in regalo sempre degli acquarelli fatti da lui. Durante la guerra erano molti i falsi allarmi che ogni giorno ci arrivavano. Dopo il bombardamento degli americani sono fuggito insieme alla mia famiglia in una casa in campagna a Piediripa poi occupata dai tedeschi, quindi ci siamo ritrasferiti a Corridonia. Sono ritornato a Macerata dopo tre anni vissuti in Germania nel 1956. La situazione del dopoguerra in città era disastrosa: i polacchi avevano distrutto il palazzo che risultava per metà chiuso in quanto le stanze erano impraticabili e non c'erano bagni. La nevicata del 1962 fece crollare il tetto costruito nel 1720 e le spese per ripararlo erano ingenti pertanto si decise di venderlo prima alla Cassa di risparmio di Macerata e poi lo prese il Comune.Sarete sicuramente stati invitati all'inaugurazione del piano nobile del palazzo avvenuta nel 2014.Mi rammarico che come ultimo erede della famiglia Buonaccorsi non sono stato invitato all'inaugurazione. Ho visitato poi il palazzo in visita privata insieme a mia moglie ed altri ospiti.Per quanto riguarda invece Villa Buonaccorsi?Quando morì il mio trisnonno il giardino di Villa Buonaccorsi a Potenza Picena andò in eredità a Carlo Buonaccorsi, trovato poi morto nel bosco dove era solito andare a caccia. Il palazzo di Roma andò in eredità a Delio Buonaccorsi e le proprietà delle Marche ossia i terreni di Corridonia e Piediripa andarono a mia nonno. La villa venne costruita come residenza di campagna.Nel corso degli anni, soprattutto tra il 1745-50, la villa subì parecchie modifiche di ampliamento e ristrutturazione per mano di Pietro Bernasconi.Ci racconti quando e come è entrata nel palazzo la FIAT?La FIAT è entrata nel dopoguerra nel 1954 grazie al fondatore Alberto Farroni. Si trattava del primo concessionario messo al posto delle scuderie dei cavalli al primo piano.Il primo meccanico si chiamava Pino Nardi e quando nel 1957 mio padre mi regalò la mia prima macchina, una seicento, andavo spesso a vedere l'officina e a fare piccole manutenzioni.
Si è conclusa ieri domenica 1 maggio la 48° edizione delle Finali del CIS Master e 9° Finale CIS Femminile 2016 di scacchi attirando un numerosissimi pubblico di appassionati e curiosi. L'edizione di quest'anno si è svolta a Civitanova Marche dal 27 aprile al 1 maggio, presso il Cosmopolitan Hotel, stessa sede che ha ospitato il campionato nell'anno 2015, le Semifinali del 72°, 73° e 74° Campionato Individuale Assoluto e i Campionati d'Italia 2012 - 2013 - 2014 delle varie Categorie. Il torneo Master ha riunito le migliori 18 squadre italiane, rappresentate da Grandi Maestri, Maestri Internazionali, Maestri Fide e Maestri FSI che si sono affrontate in 7 turni di gioco nell'arco di cinque giorni. Il Cosmopolitan Hotel ha avuto l'onore di ospitare i migliori giocatori italiani e stranieri. Con grande orgoglio ed entusiasmo il team dell'Alfiere Nero ha accolto il più importante evento a squadre promosso dalla FSI.La classifica Master ha visto imporsi tra i primi tre il Circolo Scacchi R. Fischer Chieti, Obiettivo Risarcimento Padova e WorldTradingLab Club 64 Modena. Per visualizzare la classifica completa clicca qui. La classifica femminile ha visto al primo posto sempre Circolo Scacchi R. Fischer Chieti, seguito da Lazio Scacchi A e Frascati Scacchi Club. Per la classifica completa clicca qui.
Il generale Tullio Del Sette, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, è stato insignito ufficialmente della cittadinanza onoraria di Camerino.L'emozionante cerimonia si è svolta questa mattina al teatro Filippo Marchetti, alla presenza delle autorità militari, civili, religiose e di tanti cittadini e giovani delle scuole, che hanno salutato il nuovo illustre cittadino. Del Sette è arrivato nella città ducale, dove si laureò in giurisprudenza, accompagnato dalla moglie Paola Marchetti, camerte di origine e di famiglia, e con la figlia Margherita. Accolto dal sindaco Gianluca Pasqui e dal consiglio comunale, alla presenza del presidente della provincia Antonio Pettinari, del prefetto di Macerata Roberta Preziotti, dell'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, degli onorevoli Irene Manzi e Emanuele Lodolini, del Comandante Interregionale dell'Arma e del Comandante della Legione Marche Salvatore Favarolo.“Oggi per me è una grande emozione – ha detto il sindaco Gianluca Pasqui – non solo per la solennità della cerimonia, ma per il significato che questa cittadinanza onoraria assume. Un'emozione cresciuta in da quando più di un anno fa il generale Del Sette è stato chiamato a dirigere l'Arma dei Carabinieri, raggiungendo il massimo della carriera. Conoscevo la sua storia, e il legame che lo lega alla nostra città, e ho pensato subito che sarebbe stato bellissimo poterlo celebrare con l'assegnazione di questa cittadinanza onoraria, votata all'unanimità dal nostro consiglio comunale”. Il sindaco ha poi donato al comandante le chiavi della città.Il prorettore dell'Università di Camerino, Claudio Pettinari, ha portato il saluto dell'ateneo camerte, dove Del Sette conseguì con il massimo dei voti la laurea in Giurisprudenza, e nell'occasione ha donato al generale l'originale del suo libretto universitario.“Questo è uno dei giorni più belli e importanti della mia vita – le parole di Tullio Del Sette – accolgo con gioia, onore e gratitudine questa cittadinanza. Amo Camerino e trascorro qui il mio tempo, non appena posso, insieme alla mia adorata moglie Paola, da sempre al mio fianco, alla quale dedico questo riconoscimento”. Un pensiero durante gli interventi è stato rivolto anche ai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre e a tutti i militari che danno e hanno dato la vita per il tricolore. Il capogruppo Alberto Pepe ha letto in apertura della giornata la delibera con la quale il consiglio comunale ha conferito la cittadinanza al comandante Del Sette, mentre la Banda Città di Camerino ha suonato la Fanfara, l'Inno di Mameli e l'Inno alla Gioia.
Questa mattina presso la sala della Giunta del Comune di Macerata si è tenuto un incontro tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Macerata e la delegazione di Taicang in visita nella città di Macerata.La visita della delegazione cinese segue quella effettuata dal gruppo maceratese nel gennaio scorso a Taicang dove è avvenuta la firma dell’accordo di partnership tra le due città. L'obiettivo del viaggio a Macerata delle delegazione di Taicang è la possibilità di creare scambi in ambito sportivo e scolastico. La delegazione è arrivata a Roma sabato 30 aprile e dopo una breve visita della città ha incontrato Simona Reschini, presidente dei Giovani imprenditori e Andrea Passacantando, vice presidente Exit per stringere rapporti in campo imprenditoriale. Ieri invece è arrivata a Macerata e ha visitato il palazzo Buonaccorsi, lo stadio, l'outlet Tod's e la cantina "Il Pollenza". Questa mattina ha visitato il Liceo Classico di Macerata, l'Accademia delle Belle Arti e questo pomeriggio incontrerà il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Luciano Messi. All’incontro sono intervenuti per il Comune di Macerata il sindaco Romano Carancini e il vice sindaco Stefania Monteverde mentre per la delegazione cinese sono intervenuti Zhao Jianchu, vice sindaco di Taicang, Zhang Jinye, vice direttore del Dipartimento educazione, Chen Zhiqiang, e il vice preside dell' istituto di tecnologia Chien-Shiung di Suzhou.Il sindaco ha esordito ringraziando la delegazione e affermando "con questa visita si chiude un primo cerchio di questa amicizia che corre molto veloce. In pochi mesi siamo stati in grado di programmare progetti che presto diventeranno realtà. La conoscenza della delegazione di Taicang ci fa immaginare punti comuni di sensibilità quali lo sviluppo ambientale e culturale. Per noi è un onore ricevere una delegazione di grande autorevolezza. Il gancio che ci ha fatto aprire questa discussione è il calcio, in merito a ciò ringrazio Dario Marcolini che ha fatto da tramite tra noi e il fronte cinese". Il vice sindaco di Taicang Zhang Jinye ha poi ringraziato a sua volta tutta l'amministrazione comunale che li ha accolti in modo molto caloroso. "La città di Macerata ha molta storia, il paesaggio è molto bello, caratteristico, la gente è gentilissima. Siamo orgogliosi di collaborare con Macerata dal punto di vista calcistico. Ad ottobre ritorneremo e la collaborazione si farà più stretta e si allargherà prendendo in esame vari settori. La Monteverde ha invece descritto gli eventi che si terranno questa estate e che vedranno protagonisti gli studenti di Macerata e del Taicang. "Il primo luglio gli studenti si conosceranno prendendo parte ad un campo estivo dedicato al calcio, mentre successivamente gli studenti del Taicang conosceranno il modo di vivere italiano, quindi l'arte, la cultura e le bellezze di Macerata. Vogliamo costruire un focus sulla cultura. Inoltre accompagneremo gli studenti nelle aziende industriali del territorio, nelle cantine di vini della zona. Tutto questo rappresenterà una bellissima chance per Taicang. È poi intervenuto il vice direttore del Dipartimento dell'educazione Zhang Jinye "tramite lo sport speriamo di coinvolgere la nuova generazione. L'Italia è la nazione che ha più da offrire al movimento calcistico cinese"- ha detto. Infine è intervenuto Chen Zhiqiang il vice preside dell' istituto di tecnologia Chien-Shiung di Suzhou che ha dichiarato come Macerata sia molto interessante dal punto di vista culturale: "Siamo orgogliosi di collaborare con Macerata".Infine il sindaco ha regalato alla delegazione delle specialità del territorio tra cui una raffigurazione del palazzo Buonaccorsi e una pubblicazione del 50° anniversario della stagione Aida. La delegazione a sua volta ha regalato all'amministrazione dei prodotti tipici del Taicang.https://youtu.be/GXDTqkSIvLk
Nonostante il perdurare della crisi economica e con essa dei conseguenti, corposi tagli agli Enti Locali, il Comune di Appignano riesce ad invertire la rotta riducendo del 5% la tassa sui rifiuti.Questo è quanto è stato deliberato nell’ultima seduta del consiglio comunale durante l’approvazione del bilancio.Praticamente si tratta di un piccolo miracolo del quale chiediamo conto al Sindaco Osvaldo Messi: “Quello di Appignano è un bilancio sano, che curiamo in maniera attenta, e che ci ha permesso quest’anno di venire incontro alle esigenze dei cittadini con la riduzione della Tari. Non solo: chi già utilizza o utilizzerà in casa una compostiera, può ambire ad un’ulteriore riduzione del 10%. Tutto questo è stato possibile anche grazie all’impegno dei cittadini, che sono molto attenti nel fare la raccolta differenziata (lo scorso anno siamo stati il terzo Comune più virtuoso della Provincia): da alcuni mesi infatti il sacchetto giallo dell’indifferenziata viene conferito una sola volta a settimana, facendoci risparmiare. Vorrei ricordare infine che il nostro Comune ha un’addizionale Irpef allo 0,65 per mille: tra le più basse della provincia di Macerata, dove l’addizionale è in media allo 0,80 per mille.”Insomma, la dimostrazione concreta che essere virtuosi è positivo sì per l’ambiente, ma anche vantaggioso per l’economia.
Il Coordinamento Regionale dei Club di Forza Italia, anche al fine di rendere più appetibili e competitive le spiagge marchigiane in vista della prossima stagione estiva, pone all’attenzione della Giunta Ceriscioli, l’esigenza primaria relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche nei lidi balneari. “Riteniamo sia necessaria un’ordinanza regionale ad hoc - spiega la Coordinatrice Regionale dei Club di Forza Italia Claudia Regoli - che detti precise disposizioni in merito. La nostra sensibilità ci impone di dover garantire la piena accessibilità ai portatori di handicap motori, che scelgono la riviera marchigiana come meta turistica estiva dove trascorrere le proprie vacanze e spendere i propri risparmi”.Secondo gli azzurri si dovrebbe prevedere che in ogni stabilimento balneare sia messa a disposizione, gratuitamente, contemplando anche incentivi fiscali per i concessionari, almeno una “Sedia Job” , un’apposita sedia per il trasporto dei disabili e degli anziani adatta al mare, dotata di due grosse ruote che permettono di non affondare nel terreno sabbioso e di accedere facilmente alla battigia ed in acqua.Tale provvedimento legislativo, sottolineano i forzisti, è stato già emesso dalla Regione Puglia, tramite ordinanza balneare n. 108/2012, e riteniamo che anche la Regione Marche, che fa del turismo estivo una delle sue principali leve di crescita economica e sociale, debba attivarsi per mutuare al più presto questa direttiva che assume un significato particolare in tema di diritti e di pari opportunità.
di Marziano RondinaIl fascino e il prestigio storico, culturale, artistico e religioso di Roma sono stati sempre percepiti dai grandi spiriti dell’umanità e infinite sono le testimonianze con le quali i vari cantori hanno sottolineato e celebrato l’eccellenza di una città che, in qualche modo, è percepita come appartenente al mondo intero. Potrebbe sembrare singolare o inatteso, invece, che un umile fraticello, senza pretese culturali, abbia conseguito un grande amore e maturato una impressionante competenza nei confronti di Roma da lui sempre entusiasticamente celebrata, ma proprio questa singolare testimonianza può aggiungere qualcosa per capire le meravigliose potenzialità dell’animo umano di fronte a ciò che, obbiettivamente, è grande e bello.Ricorre oggi, 2 maggio, il decimo anniversario della morte di Fra Mario Gentili (Colmurano MC 1928 – Tolentino MC 2006) una figura mai dimenticata da chi ha avuto la buona sorte di contattarlo e conoscerlo, e della quale è in corso l’indagine preliminare che va raccogliendo la sua profonda ricchezza spirituale e morale comprovata da centinaia di testimonianze dirette.Nel contesto in cui Roma oggi è nuovamente al centro del mondo per l’Anno Santo straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco, e in coincidenza con la ricorrenza menzionata, ci sembra motivata la possibilità di proporre questa testimonianza “romana” così toccante e significativa.Fra Mario Gentili è una singolare persona sviluppatasi all’insegna di ciò che è piccolo. Minuto di statura, cosa sulla quale lui stesso amava ironizzare, umile e modesto, lieto di essere quello che, per natura e per grazia era, senza pretese di nessun genere, incapace di procurare disagio a chiunque. Eppure era una figura che non poteva passare inosservata, per il suo volto sempre sereno e sorridente, per la sua discreta e delicata vivacità, per la sua calorosa accoglienza verso tutti e la sua squisita sensibilità spirituale e culturale.La sua presenza, affermatasi tra tantissime persone che lo hanno conosciuto, è quella di un umile fraticello agostiniano che, per cinquant’anni, nella sua identità di religioso, ha trascorso la sua vita di intenso e gioioso servizio a Tolentino nel Santuario di San Nicola dove ha maturato la sua esperienza spirituale e culturale, la sua straordinaria e riconosciuta competenza nell’ accogliere pellegrini, turisti e visitatori, la sua generosa apertura verso tutti. Da Tolentino, partecipando agli annuali Convegni nazionale dei Rettori dei Santuari, si era confrontato e sensibilizzato con le ricchezze di tanti santuari d’Italia e d’Europa.Cosa, inoltre, che lo ha particolarmente caratterizzato e stato il suo grande amore, insieme alla sua religiosa devozione, nei confronti di Roma, città che, nel sentire comune, si identifica con il messaggio e con la fede cristiana.Se, a chiunque l’ha conosciuto, sono evidenti i motivi per dire di Fra Mario che la sua esistenza è stata profondamente plasmata dal suo immedesimarsi e identificarsi nel Santuario tolentinate di San Nicola, santo preso a modello della sua vita, parimenti si può affermare del suo rapporto con Roma che, culturalmente, emotivamente e religiosamente, fu l’altro grande amore della sua esistenza.Lui sentiva profondamente Roma come la città santa per eccellenza, la sede di San Pietro e del Papa, il centro della Chiesa cattolica e della cristianità, il luogo dei grandi eventi giubilari, insomma, la Città di Cristo che domina glorioso sulla facciata della Basilica di S. Pietro, simbolo confortante, per chiunque, del Mistero salvifico universale.Fra Mario sentiva il calore di quell’abbraccio, maestoso e solenne, del Colonnato del Bernini che, in maniera stupenda ed efficace, ostenta il corteo dei Santi, tra i quali additava, con agostiniano orgoglio, al n° 18 (nel braccio di Costantino iniziando a contare dalla facciata) la bella statua di S. Nicola da Tolentino.La storia di Roma cristiana e precristiana, la storia del Papa e del Papato, le Catacombe, le memorie dei Martiri, il fascino dell’arte cristiana di tantissime chiese… tutti temi e valori che suscitavano in lui forti emozioni spirituali, fervore religioso ed entusiasmo missionario.Pur non avendovi mai risieduto era felicissimo di soffermarcisi quanto più poteva trovandosi vantaggiato dalle varie presenze di case agostiniane e dal fatto che i suoi familiari si erano trasferiti nel Lazio. Così le sue vacanze, dopo gli adempimenti affettivi, erano dedicate a Roma. Si organizzava sapientemente per girarsela da solo senza fretta, guadagnandosi selezionate conoscenze e amicizie, felice di scovare gli angoli più reconditi e i dettagli più curiosi, prendendo appunti e raccogliendo stampati, cartoline o immagini significative. E di tutte le sue conquiste faceva generosa elargizione a chiunque gli capitava, animato da sacro contagio per entusiasmare quanti più poteva. Pur nella sua consueta discrezione e riservatezza, spesso veniva riconosciuto o notato da tanta gente per il modo, in cui si presentava e si porgeva, dal quale tutti fiutavano subito il suo intimo e convinto trasporto per Roma e il piacere di condividerne le ricchezze.Fra Mario, innamorato di Roma, sapeva moltissimo sulla città e sul suo valore storico, culturale e religioso. Questa potrebbe sembrare una frase affettuosamente generosa per elogiare la sua passione. In realtà abbiamo prove abbondanti che ci confermano la serietà e fondatezza della sua nota e fondata competenza. Leggeva moltissimo su Roma e argomenti connessi, si documentava con tutto il materiale che trovava nella ricca biblioteca conventuale di Tolentino alla quale ha lasciato, sul tema, 111 volumi da lui raccolti, tutti di grande interesse e, alcuni, vere e proprie rarità. Le notizie su Roma le cercava ovunque e mai gli bastavano. Per non perdere i preziosi frutti delle sue prolungate ricerche si era fatta costante abitudine di scrivere tutto ciò che gli interessava producendo ben cinquanta quaderni scritti a mano, oltre numerose buste con fogli sciolti, che potrebbero essere materiale prezioso per un attento ricercatore che volesse raccogliere notizie e informazione sui vari aspetti della città di Roma. E i titoli dei tanti quaderni, ordinati e ben scritti, ci confermano che Fra Mario non era dilettante di un sapere sommario e superficiale ma si era fatta una coscienza culturale precisa e qualificata su tutto quello che formava la sua cultura “romana”. L’elenco dei titoli ricorrenti può aiutare a rendersi conto del suo lavoro di ricerca e documentazione: San Pietro e il Vaticano, Le Basiliche Patriarcali, La Tomba di S. Pietro, La Basilica costantiniana, La Basilica di Massenzio, L’Anno Santo, Roma e quartieri, Roma cristiana, Roma antica, Le strade consolari di Roma, Roma storia e arte, Lezioni per le Guide di Roma, Le Catacombe, Appia Antica, Reliquie sessoriane della passione di Cristo, Gli Anni Santi, Bernini a Roma, Roma e i Castelli Romani, Elenco dei Musei gratuiti l’ultima domenica del mese. Solamente sulle Strade di Roma ha riempito 16 quaderni. Inoltre aveva raccolto alcune antologie di letteratura qualificata: Testi dei Papi su Roma, Testi patristici sul primato di Pietro, sulla Cattedra di Roma, sulla Chiesa.Per diversi anni si è dedicato a organizzare pellegrinaggi a Roma divenendo una guida esperta ed entusiasta. Era diventato uno slogan: “Andare a Roma con Fra Mario”. Preferibilmente sceglieva il lunedì, quando la sua assenza non avrebbe procurato disagio agli impegni del santuario di Tolentino. Era una esperienza che lo gratificava moltissimo e che lui considerava una missione e un servizio. I commenti dei suoi clienti erano ben espliciti e generosi sottolineando la sua competenza, l’entusiasmo della sua “anima romana”, l’attenzione a dettagli, curiosità e amenità (pasquinate comprese) che di solito le guide frettolose tralasciano. A buon merito veniva definito: “Cicerone informato e competente”, “Perfetto organizzatore delle gite a Roma”, “Intensamente preso dal fascino di Roma”, “Documentatissimo sulla storia dei Papi” . Quando si metteva a parlare di Roma, confidava un suo affezionato e ammirato amico, non era facile fermarlo, tante erano le cose che sapeva e gli piaceva comunicare. E per lui andare a Roma era sempre un pellegrinaggio con le qualifiche degli aspetti religiosi e cristiani quali istruzioni e preghiere, ben capace di coinvolgere con trasporto anche persone meno abituate a quello stile, colpite dalla sua calorosa umanità, forte fede e piacevole compagnia.Non si direbbe il meglio se si tralasciasse di parlare di quella che è stata la sua più toccante e prolungata esperienza Romana: l’Anno Santo 1975. Col permesso dei Superiori si era iscritto al Corso per guide specializzate, poi, per alcune settimane, poté fare il suo più gradito servizio: guida giubilare autorizzata nella Basilica di S. Pietro. Qualcosa che gli fece toccare il cielo con le dita e che, in una lunga lettera ai suo familiari, presenta nei dettagli più piacevoli e significativi, con abbondanza di suggestivi aneddoti, concludendo con una fervorosa invocazione al titolare della prima Basilica romana: “O San Pietro, quanta gente ho portato presso la tua tomba affinché tu la portassi a Cristo. Ti chiedo la grazia di vivere bene per ottenere quello che Gesù ci ha promesso: Riceverete il centuplo in questo mondo e possederete la Vita Eterna”.Concludo trascrivendo l’inizio della sua narrazione da cui traspare tutta la sua gioia e gratitudine per aver avuto nella sua vita il dono di una singolare esperienza romana:“La prima volta che ho visto Roma è stato nell’Anno Santo 1950. La Città eterna, specialmente le Basiliche, soprattutto S. Pietro e l’indimenticabile udienza e la canonizzazione di S. Vincenzo Maria Strambi per opera del grande Pio XII, mi sono rimaste nel cuore. Mai avrei immaginato che in questo Anno Santo 1975 avessi avuto l’impareggiabile grazia di fare l’animatore dei Pellegrinaggi a San Pietro. E’ stata veramente una grazia che mi ha fatto il Signore, anche se non l’ho meritata, La commozione che ho provato nell’accompagnare i pellegrini non si può descrivere a parole.
Il MoVimento 5 Stelle di Tolentino sta studiando la possibilità di proporre in Consiglio Comunale l’indizione di un referendum che permetta ai cittadini di esprimersi su una decisione che rischia di vincolarli per 25 anni.E' questa una delle possibilità che emergono a seguito dell'assemblea pubblica di venerdì sera dove il Movimento 5 Stelle ha incontrato i concittadini per parlare del nuovo piano dei parcheggi ideato dall’amministrazione comunale che prevede l’affidamento della gestione a un privato per 25 anni.Di fronte a una sala gremita in cui tanti non sono riusciti a trovare posto, sono state proiettati documenti e cifre relativi a quello che, a detta di molti, sembra essere un piano che andrà a vantaggio di pochi ma colpirà le tasche di tanti. Il MoVimento 5 Stelle ha fatto notare come degli oltre due milioni di euro di investimenti previsti a carico di chi vincerà il bando, solo meno della metà siano destinati ad opere di cui realmente usufruiranno i cittadini. La maggior parte della somma, infatti, sarà destinata all’aumento del numero dei parcheggi da mettere a pagamento e sarà quindi solo un investimento che il privato effettuerà per garantirsi maggiori incassi.Sono stati anche sollevati molti dubbi su quanto asserito dal Sindaco, ovvero che l’ASSM non sarebbe in grado di far fronte a un investimento del genere per mantenere la gestione dei parcheggi. Carte e bilanci alla mano, l’affermazione del Sindaco è sembrata decisamente “azzardata”, soprattutto alla luce degli investimenti che l’ASSM sta effettuando per operazioni sicuramente meno strategiche e remunerative come l’acquisto della palazzina dell’anagrafe (1.400.000 euro) e un nuovo intervento alla piscina comunale per quasi 1.000.000 di euro. A giudicare dai bilanci proiettati, l’ASSM perderà nei prossimi anni almeno 2.000.000 di euro di utili lordi considerando un piano parcheggi che preveda gli attuali 530 stalli a pagamento. Cifra che aumenta vertiginosamente se si ragiona sul nuovo piano che prevede che i posti a pagamento vengano aumentati fino a circa 1450. Insomma, se proprio non si vogliono lasciare i parcheggi come sono, almeno si affidino alla municipalizzata in modo che i soldi dei cittadini, rimangano, in qualche modo, ai cittadini stessi.Tra le decine di diapositive proiettate, nel pubblico hanno suscitato curiosità (e a tratti ilarità), le ultime della serata nelle quali venivano evidenziati alcuni brani del manifesto affisso in città dall’amministrazione a cui sono stati fatti seguire i documenti che dimostravano l’infondatezza di quanto affermato.Al termine della serata si è acceso il dibattito, con i cittadini che hanno deciso di organizzarsi per dar vita a forme di protesta comuni, fra cui una manifestazione in piazza della Libertà il prossimo 7 maggio per dire no al progetto della Giunta.
Istituzioni e sindacati chiamati a fare da trincea della democrazia in un mondo del lavoro sempre più incerto, sottoposto a logiche dell'economia e della finanza e sempre meno a misura della dignità umana.Questo il senso espresso dal sindaco Tommaso Claudio Corvatta ed dal presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna, in piazza XX Settembre, a conclusione del corteo e delle deposizioni delle corone d'alloro presso il Piazzale antistante l’ex sede Atac, al parco pubblico “Caduti sul Lavoro Impresa Cecchetti” e Piazzale del Mercato Ittico. L'incertezza del tempo è stata la metafora ricorrente per sottolineare il tempo di crisi e di precarietà sociale, che rende necessaria una riforma più incisiva verso maggiori tutele dei lavoratori. “Occorre guardare all'economia reale – ha detto Costamagna – non meramente finanziaria. Io non mi arrendo, non arrendiamoci e rendiamo questo Primo Maggio un giorno di grande impegno e di grandi responsabilità”. Il sindaco ha ringraziato i presenti (c'erano tra gli altri l'assessore Cristiana Cecchetti, i consiglieri Mirella Franco, Gustavo Postacchini, Daniele Angelini, Piero Gismondi,Pier Paolo Rossi) i rappresentati dei sindacati, dell'Anpi, il Corpo bandistico Gioventù San Gabriele e la Polizia Municipale e Forze dell'Ordine.“Attraversiamo un momento non felice – ha sottolineato Corvatta - i giovani non trovano lavoro e le persone di mezza età spesso lo perdono. A questo dramma si aggiungono le morti sul lavoro e l'illegalità, tutti fenomeni che impediscono oggi di avere un cuore pieno di gioia per queste celebrazioni. In qualità di Primo cittadino di Civitanova posso dire che ce la mettiamo tutta e cerchiamo di porre rimedio per quanto possiamo. Penso alla nuova multiservizi in cui crediamo molto e nel premio Città nuova impresa solidale, unico in Italia, che insieme all'Unicam e altre importanti realtà proporremo per valorizzare il lavoro di tante imprese che si sono distinte per migliorare la qualità della vita nel Terzo mondo. Non fermiamoci, proseguiamo nel nostro lavoro e gettiamo semi di speranza nel futuro”.Le celebrazioni si sono concluse col discorso del sindacalista Cgil Marziali sulla situazione regionale dove si registra un sensibile calo dell'occupazione soprattutto nei settori dell'industria ed edilizia.
Nella nobile cornice della Sala Consiliare del Comune di Treia, gremita di partecipanti, si è tenuta l’Assemblea dei Soci della Sezione Provinciale dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio (UNMS).La cerimonia si è svolta alla presenza dei soci dell’UNMS e delle Autorità civili e militari, fra cui il Sindaco Franco Capponi e gli assessori del Comune di Treia e, per le forze dell’ordine, il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza Danilo Torti, il Ten. Col. Patrizio Florio del Comando provinciale dei Carabinieri, il Funzionario Simone Di Donato del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, il Comandante Maurizio Simoncini della Stazione del Corpo Forestale dello Stato di S. Severino Marche, il Comandante della Stazione Carabinieri di Treia Silvano Rapari, la Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Treia Barbara Foglia.In occasione di tale evento è stata celebrata anche la Giornata della Memoria dei caduti in Missione di Pace, con la proiezione di un commovente video dedicato ai caduti della strage di Nassiriya.Voluta e organizzata dal Presidente della Sezione Provinciale UNMS di Macerata, Comm. G.I. Silvano Evangelista e patrocinata dal Comune di Treia, questa cerimonia ha toccato il cuore dei numerosi presenti, soci dell’UNMS, familiari e simpatizzanti, oltre agli organi nazionali e regionali dell’Unione.E’ stata un’occasione importante per ricordare che la Memoria dei tanti Caduti, Mutilati e Invalidi per Servizio Istituzionale appartiene all’intero Paese.Il Presidente provinciale Silvano Evangelista ha aperto i lavori con la sua Relazione, in cui, dopo aver sottolineato che l’UNMS è un ente morale che rappresenta e tutela gli interessi morali e materiali di tutti coloro che alle dipendenze dello Stato, hanno riportato mutilazioni e infermità in servizio e per causa di servizio, ha ricordato e commemorato i tanti caduti, eroi che hanno perso la vita per proteggere quella degli altri; fra essi il Vice Brigadiere dei Carabinieri Alfredo Costantini, cui è intitolata la sezione UNMS di Macerata e il Maresciallo capo dei Carabinieri Sergio Piermanni.Sulle note de “Il Silenzio” suonato dal vivo da Domenico Fratini, l’assemblea, con grande raccoglimento, ha reso onore ai militari caduti in missione in tempo di pace.Evangelista ha poi ricordato che l’Unione chiede, con dignità, ma anche con determinazione, allo Stato e per esso a tutte le Istituzioni, di non dimenticare il debito verso coloro che per difenderLe hanno pagato il prezzo più alto.Il Sindaco di Treia, esprimendo vivo apprezzamento per l’opera svolta dall’UNMS, ha rivolto un saluto particolare ai presenti e alle Autorità, sottolineando che una presenza così numerosa testimonia la particolare attenzione e sensibilità nei riguardi dell’UNMS e degli scopi che essa persegue. Ha poi ricordato che la lunga storia dell’Unione è costellata di tante vicende drammatiche, che hanno segnato in maniera indelebile la vita di coloro che hanno riportato mutilazioni o infermità, proprio in occasione del lavoro, o meglio del Servizio prestato a favore della collettività, a tutela della pace, della salute, della sicurezza, dell’incolumità personale: a tutela dei diritti fondamentali di ogni cittadino. Servizio prestato come civili o come militari alle dipendenze delle Forze Armate e della Pubblica Amministrazione in genere.In tempi in cui la corruzione continua a dilagare, in cui la Pubblica Amministrazione fa fatica a scrollarsi di dosso una pesante etichetta di inefficienza e di inoperosità, Capponi ha rimarcato come l’UNMS sia un fulgido esempio di come si possa dedicare la vita al servizio degli altri, anche a costo di sacrificare un bene primario: la propria incolumità e la propria salute.Il programma, molto denso, ha visto anche l’intervento del Vice Presidente Nazionale dell’U.N.M.S. cav. Giordano Ferretti e dell’Avv. Paolo Guerra che da anni cura le problematiche delle pensionistiche privilegiate.Al termine della cerimonia è stata consegnata una pergamena di fedeltà cinquantennale all’Unione ai Soci iscritti da almeno 50 anni alla sezione provinciale di Macerata. A consegnare le pergamene si sono succeduti i rappresentanti delle Autorità intervenute. In conclusione della giornata, presso la Chiesa di S. Francesco è stata celebrata una S. Messa in suffragio di tutti i caduti per causa di servizio.La “Memoria” segna il tempo della storia. Triste è il futuro di un Paese che se ne priva. Con queste parole può essere riassunto il senso di una giornata intensa e commovente.
Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi vestito con la divisa asburgica che indossava il giorno del suo matrimonio, in un gesto che sembra stringere verso di sè due simboli di piazza della Libertà, Torre degli Orologi e l'antico palazzo vicino, con accanto un eloquente cartello di parcheggio a pagamento: una sorta di "Re Peppe Primo" come ha commentato qualcuno.Da ieri sera questo fotomontaggio realizzato con Photoshop sta facendo il giro del web, scatenando una serie di reazioni contrastanti.Da un lato c'è chi ritiene questa sorta di vignetta di pessimo gusto perchè tesa a ridicolizzare una istituzione come quella del sindaco. Dall'altro chi, invece, la trova comunque divertente e difende il diritto a quella che viene definita semplicemente satira.A spiegare il senso è stato proprio l'autore del fotomontaggio, il grafico Francesco Bellesi, che non ha avuto problemi a dichiarare pubblicamente che la foto "Rappresenta il sindaco con in mano un cartello di parcheggio a pagamento mentre "avvolge" metaforicamente con il suo mantello il centro storico. Si tratta evidentemente di una rappresentazione satirica di come l'amministrazione sta attualmente gestendo il nuovo piano parcheggi. Personalmente non vedo cosa ci sia di vergognoso. Posso capire che a qualcuno non piaccia, o che magari che chi arrivi da fuori senza conoscere la situazione possa non capirla, ma per il resto... Esistono due versioni di questa immagine: nell'altra mostra denti da vampiro. Questo a sottolineare uno degli aspetti piú sentiti del problema, cioè l'aumento dei costi a carico dei cittadini senza che i guadagni derivanti dalla gestione parcheggi ritornino almeno in parte ai cittadini stessi sotto forma di servizi. Non c'è nulla di cui vergognarsi. Di vergognoso vedo solo il piano parcheggi, e questa ne è una rappresentazione satirica".Un piano parcheggi che, senza ombra di dubbio, sta facendo discutere la città come non succedeva da tempo.
"È una grandissima soddisfazione, la manifestazione a mio avviso è più che riuscita": queste le parole dell'avvocato Marco Massei oggi pomeriggio al termine della manifestazione che ha visto centinaia di persone ritrovarsi in Piazza del popolo ed incamminarsi verso l'ospedale Bartolomeo Eustachio, simbolo e fine ultimo di questa lotta popolare."Tanta la gente, la piazza era gremita di cittadini, di mamme e di bambini, e questo è il significato secondo noi di quanto i cittadini dell'entroterra tengano a questo ospedale, che serve non solo San Severino ma anche paesi limitrofi". Soddisfazione anche da parte della portavoce del gruppo delle mamme a sostegno di pediatria Cristina Marcucci: "È stata una cosa unica e significativa per San Severino. È bello vedere come le associazioni si siano unite, e i cittadini si siano uniti e si siano presentati anche coi bimbi, con le carrozzine, coi fuoristrada, le moto e le 500... Dopo questa manifestazione una cosa è sicura: non molleremo!".
Il giorno 30 aprile si è riunita a Roma l’Assemblea dell’Associazione Nazionale Alzheimer Uniti, uno dei tre grandi raggruppamenti organizzati che uniscono i familiari delle persone affette da demenza ed in particolare della malattia di Alzheimer. Nell’occasione sono state rinnovate le cariche di Alzheimer Uniti con l’elezione a presidente nazionale di Manuela Berardinelli già da alcuni anni presidente dell’Associazione Familiari Alzheimer Marche (AFAM). La Berardinelli ha dichiarato “ Il mio compito nei prossimi anni sarà quello di rappresentare con il massimo impegno gli interessi di centinaia di migliaia di persone affette da deficit cognitivo e le loro famiglie. L’impresa è drammaticamente difficile in un momento di grandi restrizioni economiche a livello pubblico ed anche dei bilanci delle famiglie. Ma il peso della sofferenza di tante persone non permetterà a me ed ai miei collaboratori alcuna incertezza, ogni persona in Italia affetta da questa malattia ha diritto ad essere assistita al più alto livello e con il massimo di generosità sociale. Io sarò a disposizione – conclude Berardinelli – per fare da ponte tra le famiglie, le Istituzioni e la società civile. I risultati certamente arriveranno”.
Drinking with L. A. Un aperitivo con Alessandra LumachelliAlle scuole elementari, due pomeriggi a settimana frequentavo, come molte altre coetanee, le lezioni di ginnastica ritmica. In realtà, non so quanta grazia avessi all'epoca ... ma con precisione ricordo la sensazione di stupore e meraviglia provata osservando i movimenti aggraziati e perfetti degli atleti alla televisione. Incontrare Jury Chechi, quindi, mi riporta a momenti sognanti della mia infanzia, quando pensavo che alcune persone, come ad esempio gli atleti, fossero magiche. Jury Chechi è gentile e solare, e ben volentieri si sottopone alle 5 domande di "Drinking" per i lettori di Picchio News. Eccole.Se Jury Chechi fosse un supereroe, che supereroe sarebbe e che superpoteri avrebbe?Domanda difficile! ... un po' marzulliana, come domanda! ... Non credo di essere vicino al "supereroe", ma certamente il mio supereroe avrebbe il potere di coronare i propri sogni, ecco. Non so se è un potere da supereroe, però ... avere la consapevolezza che, se ci credi fino in fondo, ogni sogno è realizzabile: è un potere molto bello. Non so se è da supereroe ... anzi, no, è da persona normale!Che cos'è per Jury essere bambino?Essere bambino vuol dire avere la consapevolezza che è bellissimo divertirsi, è bellissimo non avere pensieri, è bellissimo stare con gli altri e giocare. Il gioco è bello per i bambini.Il paesaggio che ti emoziona di più?E' la collina marchigiana.Il tuo drink preferito?Adoro la birra, se devo scegliere un drink ... birra fresca d'estate.Cosa può fare Jury Chechi per migliorare o salvare il mondo?Intanto, rispettare più il mondo stesso. Rispettare più l'ambiente, perchè credo che sia il futuro per cercare di vivere in un mondo migliore. Con piccole cose, ma con un po' di attenzione, tutti potremmo migliorare il posto in cui viviamo.Foto! E poi, in alto... i boccali, amici!Alla prossima!Who's whoPer chi non lo sapesse...Jury Dimitri Chechi è ginnasta, oro olimpico nel 1996 ad Atlanta nella ginnastica nella specialità degli anelli. Ottiene molte medaglie; ricordiamo qui solo gli ori: 5 nei campionati mondiali, 4 nei campionati europei, 3 nelle universiadi, 13 nei giochi del Mediterraneo. Durante la cerimonia di apertura delle olimpiadi di Atene del 2004, ha l'onore di essere il portabandiera della spedizione italiana. Durante la cerimonia di apertura dei giochi olimpici invernali di Torino del 2006, rappresenta lo "sciamano del fuoco", colpendo con un martello dorato una fiammeggiante incudine.E' soprannominato "il signore degli anelli", utilizzando il titolo della famosa saga di cui Chechi è appassionato, perchè, pur avendo avuto riconoscimenti anche in altre specialità (cavallo con maniglie, corpo libero, parallele simmetriche, ecc.), è conosciuto soprattutto per la sua abilità agli anelli. L'università del Molise gli ha conferito la laurea honoris causa in Scienze motorie. Nel 2007 si è candidato alle primarie del partito democratico. E' stato consigliere comunale a Prato. E' stato ospite televisivo in trasmissioni come "Buona la prima" e "La strana coppia". Nel 2006 ha partecipato alla trasmissione "Amici", come supervisore degli allievi di ginnastica artistica.Commentatore per Sky Sport durante le olimpiadi di Londra del 2012. Giudice del talent show diRai 1 "Si può fare!". Conduttore televisivo di "Ninja warrior" sul canale satellitare GXT e di "Più forza nella vita" su Sky Sport. Gli è stata conferita l'onorificenza di commendatore ordine al merito della Repubblica Italiana. E' padre di due figli.