In partenza dall’aeroporto di Bologna? Che sia per un viaggio di lavoro o per piacere, la parola d’ordine è… zero stress! Ma come partire da Bologna senza intoppi? Bisogna organizzarsi in anticipo e per tempo, magari optando per soluzioni comode.
Spesso non è sempre possibile recarsi all’aeroporto in autobus, soprattutto se si sta partendo con tutta la famiglia e ci sono tanti bagagli da trasportare. L’opzione più pratica è di prenotare un parcheggio all’aeroporto di Bologna in anticipo: con un solo click, ci si assicura di non dover perdere tempo sul posto.
Cosa fare prima di un viaggio?
C’è sempre una lista delle cose da fare prima di partire: controllare di avere con sé tutto l’occorrente, per esempio, come i documenti, un’eventuale assicurazione, i bagagli… e il parcheggio prenotato!
Possiamo farlo il giorno precedente, o un mese prima: l’importante è spuntare la lista, soprattutto se ci stiamo recando in un luogo al di fuori dell’Unione Europea (potrebbero essere richiesti visti, vaccini).
Fare il punto sulla validità stessa dei documenti è sempre utile: chi parte con i propri figli, deve ricordare di verificare in particolare la validità del loro passaporto, poiché è generalmente più breve.
Occuparsi del parcheggio
Quando iniziare a dare un’occhiata al parcheggio? L’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna è uno degli scali più importanti in Italia, e il principale scalo in Emilia-Romagna.
La sua crescita è stata costante nel tempo, oltre a essere locato in una posizione geografica fortunata: nel 2023, è stato il settimo aeroporto italiano per numero di passeggeri. Questo significa che è un centro piuttosto trafficato: trovare parcheggio potrebbe essere un’attività che richiede tempo.
C’è, però, una soluzione: con la tecnologia, possiamo prenotare oggi il parcheggio all’aeroporto di Bologna, anche in anticipo sui tempi rispetto alla data del volo stesso.
Il consiglio che diamo è in ogni caso di non aspettare l’ultimo minuto: ci si mette davvero pochissimo tempo e basta inserire le date per trovare il punto più comodo per lasciare la macchina in un punto sicuro. Così da partire (davvero) senza stress.
Partire in aereo da Bologna senza pensieri
Ci sono, poi, ulteriori consigli utili per chi sceglie l’aereo per raggiungere la destinazione prefissata. Per esempio, è un errore aggiungere ulteriori etichette alla valigia, o mantenere le vecchie (o gli adesivi colorati). L’obiettivo è di evitare problemi durante il trasporto: devono arrivare a destinazione con noi, ecco.
Per evitare di perdere ulteriore tempo, la tecnologia viene ancora una volta in nostro soccorso: non tutti lo fanno, ma è possibile fare il check-in online, in pochi minuti. Ottimo per evitare lunghe attese.
Una misura precauzionale per tutti è ricordare il peso delle valigie e soprattutto le misure, in particolare per il bagaglio a mano. Se questo è troppo ingombrante, c’è sempre la possibilità di registrarlo.
I documenti di identità vanno tenuti a mano, magari in un apposito porta documenti, così da conservarli al sicuro e prevenire i classici segni di usura del tempo. Un piccolo accorgimento che torna sempre utile per evitare di soffermarsi troppo tempo durante i vari controlli al gate e sull’aereo.
Gli imballaggi sono uno strumento letteralmente essenziale per le aziende che devono spedire i propri prodotti ai rivenditori e hanno l’ovvia esigenza che il contenuto rimanga integro durante il trasporto.
Bisogna tenere in considerazione, poi, anche le esigenze dei clienti finali che nella società contemporanea si moltiplicano. Le principali necessità sono due: la prima ha a che fare con la velocità nei tempi di consegna dei prodotti, la seconda è che – come dicevamo – il contenuto arrivi a destinazione senza essere danneggiato durante il trasporto. Per questo, serve che i produttori si affidino a dei fornitori capaci di offrire esattamente i due vantaggi concreti che corrispondono alle richieste dei clienti finali: da una parte serve la garanzia che le soluzioni di imballaggio vengano garantite in tempi celeri, dall’altra è necessario che l’azienda cui ci si rivolge si affidi a materiali resistenti, capaci di arrivare integri a destinazione.
Perché utilizzare il cartone negli imballaggi: l’esempio dei paraspigoli
Alcune aziende che si occupano di packaging industriale stanno saggiamente utilizzando il cartone, come avviene con i paraspigoli in cartone. Questi ultimi sono elementi di protezione basati sull’aggiunta di strati di cartone, che rende possibile creare un numero infinito di forme e arrivare allo spessore desiderato, in base al tipo di prodotto e alle esigenze specifiche, e possono essere anche di grande formato. Tali protezioni presentano numerosi benefici, oltre la possibilità di dar vita a formati speciali: hanno una capacità di assorbimento degli urti elevatissima (come molte schiume ad alta densità), non provengono da elementi fossili e la loro riciclabilità – essendo al 100% in cartone - è alla portata di tutti, visto che il sistema di rifiuti è più diffuso di quelli per plastica o schiuma.
Possiamo dire che i paraspigoli in cartone racchiudono molti dei vantaggi offerti da questo materiale e dalla scelta dello stesso. Oltre al valore etico e ambientale di cui ti parlerò più approfonditamente in seguito, bisogna sottolineare come si tratti di un materiale che presenta benefici legati anche al peso e al costo. Il cartone, infatti, è un materiale più leggero rispetto ad altri utilizzati negli imballaggi e per questo si adatta facilmente alla manipolazione, al trasporto e allo stoccaggio. Questo ha l’effetto di agevolare economicamente sia le aziende che i consumatori, dal momento che un minor peso e un minor volume si traducono direttamente in una riduzione dei costi di spedizione e di logistica.
Oltre ad essere leggero, il cartone è anche un materiale facilmente personalizzabile e questo fattore ben si adatta all’accezione moderna di imballaggio, ovvero il packaging, che abbraccia anche il campo del marketing. Presentare un prodotto con il proprio brand stampato o comunque con modalità originali colpisce il cliente finale ed ha l’effetto di migliorare la reputazione aziendale, proprio perché verrà subito notata la differenza con i competitors. Altri vantaggi del cartone risiedono nella sua versatilità. Basti pensare al fatto che ne esistono di diversi tipi, da scegliere in base alle esigenze e al tipo di prodotto. Per fare alcuni esempi, il cartone pieghevole viene adoperato per prodotti farmaceutici, alimenti o dispositivi elettronici di piccola dimensione; il cartone ondulato è quello in assoluto più utilizzato e ha fra le sue varianti anche il micro-ondulato, pensato per quegli imballaggi che richiedono un elevato livello di dettaglio (per esempio la stampa di qualità); il cartone teso è ideale per gli imballaggi meno fragili e più piccoli. Nessuna controindicazione, poi, a livello di resistenza del cartone rispetto ad altri materiali come la plastica monouso. Come abbiamo visto con i paraspigoli, le migliori aziende di packaging industriale garantiscono l’integrità del prodotto.
Il valore sostenibile degli imballaggi in cartone
Oggi più che mai, il sistema di imballaggi deve rispondere anche alla crisi ambientale in corso ed essere sostenibile. È giusto sottolineare che molte delle problematiche riguardanti il clima sono correlate a un uso scorretto del packaging e dei materiali utilizzati. In tal senso, molte aziende di questo tipo lavorano già oggi producendo imballaggi ecologici. L’utilizzo del cartone risulta fondamentale anche in questa direzione, soprattutto se confrontato con la plastica monouso che non può essere riciclata, andando a impattare sulla quantità di rifiuti dispersi nell’ambiente.
Il cartone è invece un materiale biodegradabile e ciò significa che tanto il processo di produzione quanto quello di smaltimento hanno un impatto minore sull’ambiente rispetto ai danni provocati dalla plastica. Il packaging industriale oggi non può più prescindere da uno stretto legame con il concetto di sostenibilità ambientale e l’intero settore deve adoperarsi per salvare il pianeta. Questa missione etica e morale, come d’altronde abbiamo avuto modo di vedere, non collide con il livello di performance lungo la catena di approvvigionamento, anzi si rivela ideale sia nella fase di trasporto che di stoccaggio.
Precedentemente, abbiamo affermato che i clienti finali sono molto esigenti sia sui tempi di consegna che sull’integrità del prodotto. Ebbene, un altro aspetto sul quale i consumatori si dimostrano molto attenti è legato alle scelte e alle azioni che aziende di questo tipo mettono in atto per salvaguardare il nostro pianeta e rispondere alla crisi globale in corso di svolgimento.
In tal senso, aziende come Brafim Mecplast sono impegnate a trovare un equilibrio tra sicurezza e sostenibilità negli imballaggi, sviluppando soluzioni in grado di proteggere efficacemente i prodotti, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Grazie all'utilizzo di materiali riciclabili e all'ottimizzazione dei processi, Brafim garantisce che la sicurezza del trasporto non vada a collidere con l'impegno per l'ambiente.
Optare per dei materiali ecocompatibili, quali il cartone, non produce dunque effetti negativi sotto alcun punto di vista. È una scelta apprezzata perché accresce il senso di fiducia verso un brand, aumentando in positivo la reputazione aziendale e di conseguenza le possibilità che ci si rivolga ancora all’azienda in questione. Ma non solo, perché la scelta del cartone si rivela ideale anche sotto altri punti di vista. Quello economico, per il minor peso e il minor volume; quello pratico, perché – come visto con i paraspigoli in cartone – è un materiale molto versatile; quello legato al marketing, giacché è facilmente personalizzabile e migliora l’immagine dei produttori agli occhi dei consumatori; quello dell’efficienza, perché l’integrità del prodotto viene garantita e il tasso di reclami scende verso il basso. Se sei un produttore, dunque, la scelta più sensata è quella di affidarti a un team di ingegneri professionisti che siano in grado di rispondere a tutte le tue esigenze e anche a quelle del pianeta.
Iniziano i preparativi per i lavori che riguarderanno l'ospedale "SS. Salvatore" di Tolentino. La fase di demolizione della vecchia struttura partirà ufficialmente tra breve, ma già da oggi sono arrivati sul posto i mezzi necessari per le operazioni di abbattimento.
La demolizione dovrebbe partire entro due giorni, divisa tra vari appalti, per i lavori sui piani superiori e sulle fondamenta. In seguito si metterà a terra il progetto del nuovo ospedale che andrà a servire la zona di Tolentino e farà da riferimento per tutto l'entroterra della provincia di Macerata. I lavori erano stati annunciati a marzo, con la coopartecipazione della regione Marche. Si tratta di un investimento da 29 milioni di euro.
Il nuovo ospedale di Tolentino, su tre piani, ospiterà poliambulatorio, con riabilitazione e ambulatorio chirurgico specializzato dove potranno essere effettuati interventi chirurgici a bassa complessità, 40 posti letto di cure intermedie suddivisi in due ali distinte ma collegate funzionalmente, 16 postazioni tecniche di dialisi, il punto prelievi e la diagnostica per immagini con i locali per la radiologia, mammografia, tac ed ecografia, il punto di primo intervento ed un consultorio.
L'Europa League 2024-25 rappresenta un'opportunità significativa per Lazio e Roma, le due squadre della capitale che non solo devono onorare la competizione europea, ma hanno anche la responsabilità di mantenere in Italia la coppa, vinta lo scorso anno dall'Atalanta.
Con la nuova stagione calcistica alle porte, entrambe le squadre capitoline sono pronte a dare il massimo in un torneo che ha subito alcune trasformazioni nel suo formato.
La competizione, da quest’anno, vedrà infatti la partecipazione di 36 squadre, che si affronteranno in un unico girone all'italiana: un grande cambiamento rispetto al passato. Ogni club giocherà otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta, contro avversari diversi, e le migliori 24 squadre si qualificheranno per la fase successiva. Questo nuovo sistema ricorda quello della Champions League, e potrebbe avere un impatto anche sulle quote Serie A, influenzando le performance delle squadre nei campionati nazionali, considerando il maggior impegno richiesto dalle otto partite del girone.
Per la Lazio, guidata da Marco Baroni, questa è un’occasione per rompere un ciclo di delusioni europee. Nelle precedenti partecipazioni, infatti, la squadra biancoceleste ha faticato a imporsi, e nel 2022-23 non è riuscita a superare neppure la fase a gironi. Tuttavia, l’attuale rosa sembra meglio attrezzata e motivata per affrontare questa sfida. Dopo anni in cui la Lazio ha spesso snobbato la competizione, puntando principalmente sul campionato, questa edizione dell’Europa League potrebbe segnare un cambio di rotta.
La prima partita dei biancocelesti è stata contro il Dinamo Kiev, una squadra storica che, pur avendo perso lo smalto degli anni passati, è tornata quest’anno a dominare in campionato. La Lazio ha approfittato di queste circostanze favorevoli, imponendosi per 3-0, per iniziare al meglio la sua campagna europea, con l'obiettivo di arrivare il più lontano possibile.
Dall'altra parte della città, la Roma si presenta alla sua terza partecipazione consecutiva all'Europa League con il chiaro intento di riscattarsi dalle ultime delusioni. Il ricordo della finale persa contro il Siviglia nel 2023 è ancora vivo, e i tifosi sognano di vedere la squadra alzare il trofeo a Bilbao il 21 maggio 2025. Tuttavia, il recente esonero di Daniele De Rossi, sostituito da Ivan Jurić, ha cambiato le carte in tavola. L’arrivo del tecnico croato potrebbe influenzare in modo positivo la squadra, portando una nuova energia e un diverso approccio tattico, ma sicuramente ci sarà un primo periodo di scossoni e assestamenti.
Il sorteggio della Roma ha riservato sfide affascinanti: i giallorossi affronteranno il Tottenham a Londra e l'Eintracht Francoforte all'Olimpico, oltre a squadre come il Braga, l'AZ Alkmaar e l'Union SG. Si tratta di un tutte partite equilibrate, in cui la Roma ha le carte in regola, a patto che riesca a mantenere alta la concentrazione e a gestire al meglio le risorse tra campionato ed Europa.
Dopo il trionfo dell'Atalanta nell'edizione precedente, Lazio e Roma hanno l’onere di continuare il successo delle squadre italiane in Europa. Entrambe le compagini hanno il potenziale per arrivare fino in fondo, ma dovranno fare i conti con avversarie di livello e con una competizione che si preannuncia più dura del solito, anche a causa del nuovo formato.
La strada verso Bilbao è lunga e insidiosa, ma l'entusiasmo e la determinazione delle due squadre capitoline potrebbero essere l'arma in più per riportare l'ambita coppa in Italia.
Nella vita di tutti i giorni c’è una sfida che interessa immancabilmente le famiglie italiane, riguardando tanto i single quanto coloro che hanno dei bambini: quella di trovare il tempo per fare le attività base come pulire casa e, non meno importante, cucinare.
La soluzione ideale? Predisporre un menu settimanale per stabilire in tempo cosa cucinare, senza trovarsi a rispondere a tale interrogativo sera dopo sera e giorno dopo giorno. Organizzare questo planning così utile non è difficile: basta seguire i 5 consigli che proponiamo in questo articolo.
1. pianifica in anticipo
Per realizzare un menù settimanale è necessario dedicare qualche minuto a tale operazione. L’ideale è farlo quando non si lavora e quindi, almeno per la maggior parte delle persone, nel weekend, così da ottenere dei pasti bilanciati, appaganti a livello non solo nutrizionale ma anche in termini di gusto.
Meglio quindi attivarsi con un lauto anticipo e definire il momento esatto in cui svolgere tale operazione.
2. utilizza gli avanzi
Cucinare con gli avanzi è una vera arte e, allo stesso tempo, una soluzione che permette di ridurre gli sprechi, ottimizzando il cibo che si è acquistato e rendendolo versatile.
Ma come farlo a livello pratico? Acquistando gli ingredienti giusti: un pollo arrosto, ad esempio, può trasformarsi facilmente in un’insalata, mentre un cavolfiore gratin può diventare una vellutata, per fare degli esempi.
3. prepara i pasti in anticipo
Un altro consiglio efficace è quello di predisporre quantità maggiori di cibo, da conservare poi in frigo oppure in freezer e consumare durante la settimana.
Questo permette sia di impiegare meno tempo nella preparazione dei pasti sia di contenere sprechi e avanzi che, come ognuno di noi sa, è facile produrre involontariamente acquistando al supermercato qualcosa di superfluo e non necessario.
4. coinvolgi la famiglia
Quando si pianifica il menù settimanale è buona prassi domandare ai membri che compongono il nucleo familiare che cosa piacerebbe loro mangiare, scegliendo i piatti preferiti così da organizzare tanto la spesa quanto la preparazione dei piatti.
In questo modo si stabilisce per tempo che cosa mettere in dispensa, acquistare e infine cucinare, creando un clima propositivo e di condivisione.
Infine, le persone potranno assaporare il fatto di avere in tavola determinate ricette, pregustandole e attendendo il momento di assaporarle. Nel caso dei più piccoli tale pratica si rivela una forma di coinvolgimento che porta a responsabilizzarli verso le proprie scelte, abituandoli al valore del cibo.
5. prova HelloFresh e semplifica la spesa
I consigli che abbiamo proposto in questo articolo mostrano come fare la spesa online ottimizzando le tempistiche e contenendo lo stress che spesso questa pratica porta con sé.
Qualcosa che vale soprattutto se si decide di sperimentare il valore aggiunto di un servizio come quello introdotto da HelloFresh: una piattaforma che permette di ordinare e ricevere ogni settimana ingredienti freschi e già porzionati, così da realizzare ricette semplici e deliziose perfette per tutta la famiglia; basta semplicemente seguire le istruzioni consegnate insieme ai prodotti.
Il risultato è un modo efficace, comodo e divertente di realizzare dei menù settimanali che permettono di semplificare la gestione della quotidianità, senza rinunciare al benessere e al gusto.
Quando osserviamo un’altra persona compiere una particolare azione, dentro di noi si attivano gli stessi neuroni che entrano in gioco quando siamo noi a compiere quello stesso gesto. Questi neuroni si chiamano neuroni specchio e sono stati scoperti nel 1992 dal neuroscienziato italiano Giacomo Rizzolatti.
Noi possiamo capire gli altri dal nostro interno, nello specifico, osservando l’altro, lo comprendiamo perchè dentro di noi evoca lo stesso programma.
Se partiamo da una delle emozioni di base, come il disgusto, e guardo una faccia che prova disgusto, è stato sperimentato che nel mio cervello si attiva la stessa area dell’altro e provo anch'io quella sensazione.
In questo caso si è creato uno stato empatico tra me e l'altra persona, perché viviamo il medesimo stato emozionale. Questa esperienza è intuitiva perché non deduco ma sento ciò che prova l’altro e ciò mi permette di dare una base anche scientifica al profondo legame che esiste tra gli esseri umani.
Comprendere emozionalmente l’altro, avere la capacità di relazionarsi e di solidarizzare con i loro dolori e le loro gioie è fondamentale per la sopravvivenza della specie.
I Neuroni specchio mi aiutano non soltanto a sentire ciò che fa l’altro ma anche a capire l’intenzione dietro a quell’azione, per cui è proprio grazie ad essi che io comprendo se l’altro prende un bicchiere per bere o per lanciarmelo contro, permettendomi, quindi, di reagire in tempo reale.
L’empatia nasce da una sorta di radar che ho nel cervello che ha la capacità di sintonizzarsi con il cervello degli altri. Quando i neuroni specchio non lavorano, non sento la comunione umana, quindi l’empatia viene a mancare e si possono compiere anche delle cattiverie perché l’altro viene vissuto come diverso da sé e non si prova nulla per l'altrui sofferenza.
Con molta probabilità si nasce con questa capacità ma è stato studiato che i fattori culturali e le credenze diffuse possano attivare o disattivare i neuroni specchio, portando a provare più o meno empatia verso determinati gruppi di persone o animali.
Un esempio di ciò potrebbe essere dato dai movimenti animalisti che stanno portando ad una nuova sensibilizzazione nei confronti di una percezione empatica per la sofferenza provata dagli animali.
Non si arresta la lotta del Comitato "Salviamo Belforte dall'inquinamento" contro l'installazione di un palo con relative antenne Srb (stazione radio base, ndr) in un terreno privato in località San Giorgio.
Nonostante il parere contrario dell'ufficio tecnico comunale e due ricorsi al Tar in atto (uno del Comitato ed uno del Comune), "le società Cellnex italia Spa e Wind Tre hanno dato avvio ai lavori, e in questi giorni stanno predisponendo il cantiere per l'inizio materiale degli stessi", sottolineano i membri del comitato, che è seguito da più di 500 cittadini sostenitori.
Nella giornata di sabato è stato organizzato un corteo di protesta ed un sit-in nel luogo dell'intervento che si è regolarmente svolto alla presenza delle forze dell'ordine. "Non ci fermeremo di fronte a niente - evidenziano i residenti -, faremo arrivare il caso anche alle emittenti nazionali. Quello che fa rabbia più di tutto in questo momento è che il potere dei soldi e delle multinazionali delle telecomunicazioni stanno passando sopra a pareri contrari e a ricorsi in atto senza curarsi minimamente delle problematiche che potrebbe portare la presenza di questa infrastruttura nel territorio".
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente tematiche riferibili alle responsabilità in generale e nello specifico a quella dovuta da infortunio di un calciatore nell’utilizzo di una struttura sportiva. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata: "A quali responsabilità va incontro il gestore di un impianto sportivo a seguito di un infortunio di un calciatore per cattiva manutenzione del terreno di gioco?".
Il caso di specie cui offre la possibilità di far chiarezza in merito a delle cattive abitudini adottate dai gestori di impianti sportivi dovute all’incurata manutenzione, situazione affrontata dalla Suprema Corte proprio in merito ad un fattaccio verificatosi durante una partita di calcio nella quale un atleta viene tradito da «un avvallamento occultato da una pozzanghera», riportando serie lesioni fisiche.
A finire sotto accusa sono le condizioni del campo in erba sintetica: in particolare emerge che «si erano formate pozzanghere, caratterizzate da infiltrazioni d’acqua sotto la moquette presenti sul terreno da gioco», e diversi testimoni raccontano che "nelle pozze presenti il terreno affondava".
A fronte di tale quadro probatorio, la responsabilità per il brutto incidente viene attribuita al presidente della società calcistica che utilizza abitualmente il campo, quale «gestore dell’impianto sportivo», tanto da venire condannato per il reato di «lesioni colpose» di cui all’art. 590 del codice penale, oltre a dover risarcire la parte offesa.
Difatti, i Giudici della Suprema Corte sottolineano, innanzitutto, che, a fronte di «lesioni colpose patite da un calciatore», «il gestore di un centro sportivo è titolare di una posizione di garanzia, che gli impone di adottare le necessarie cautele per preservare l’incolumità fisica degli utilizzatori, provvedendo alla manutenzione delle infrastrutture e delle attrezzature».
Spiegano, infine, i Giudici che è sempre il gestore dell’impianto a «dover governare i rischi connessi alle caratteristiche del campo sportivo» e a «dover impedire che esso presenti problematiche nell’utilizzo anche in condizioni meteorologiche avverse».
In particolare, il presidente della società calcistica «ben poteva rappresentarsi che sul campo si potessero formare pozzanghere d’acqua, e quindi era tenuto ad impedire» che si verificasse tale situazione, in quanto lo stesso risulta titolare di una posizione di garanzia, ai sensi dell’articolo 40 comma 2 del codice penale ed è tenuto anche per il disposto di cui all’art. 2051 del codice civile, a garantire l’incolumità fisica degli utenti e ad adottare quelle cautele idonee ad impedire il superamento dei limiti di rischio connaturati alla normale pratica sportiva.
Ciò con la conseguente affermazione del nesso di causalità tra l’omessa adozione di dette cautele e l’evento lesivo accorso ad un utente dell’impianto sportivo (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 9160/18; depositata il 28 febbraio 2018).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
“Con questo omaggio vogliamo ringraziare il luogotenente Silvio Mascia non solo per i 25 anni di impegno costante al servizio dei cittadini recanatesi, ma soprattutto per la grande umanità e il senso del dovere che ha ispirato la sua attività di comandante sino ad oggi”. Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa ha ringraziato così il luogotenente Silvio Mascia, comandante uscente della locale Stazione dei Carabinieri, che va in pensione dopo aver tagliato il traguardo dei 60 anni.
L’Amministrazione comunale della città leopardiana ha omaggiato il luogotenente con una targa, consegnata ieri, 27 settembre, a latere della seduta del Consiglio Comunale, direttamente dalle mani del primo cittadino in una cerimonia molto sentita. “Come Sindaco ho potuto collaborare poco con il luogotenente Mascia – ha proseguito Pepa – poiché, mentre io indossavo la fascia, lui si preparava a consegnare la divisa. Tuttavia, ho avuto modo di apprezzare una persona sempre disponibile non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Colgo l’occasione per ringraziare, insieme al luogotenente, tutte le donne e tutti gli uomini dell’Arma che ogni giorno garantiscono sicurezza e protezione alla nostra comunità con spirito di sacrificio”.
Mascia è arrivato a Recanati nel 1999, dopo aver prestato servizio come comandante presso la Stazione Carabinieri di Porto Recanati e aver ricoperto numerosi incarichi di comando e supervisione. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto molti riconoscimenti, non ultimo quello di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica, conferitogli dal Capo dello Stato soltanto lo scorso giugno. Da sempre attivo nel campo del sociale, ha svolto anche servizio di volontariato presso l’Azione Cattolica e l’Unitalsi di Recanati, occupandosi dei malati con mansione di barelliere e conseguendo per questo la Medaglia d’Oro.
Il nuovo comandante è Angelo Pardi.
Raccolta delle olive, il comune di Tolentino cerca associazioni o privati cittadini in grado di farsene carico sulle piante di proprietà. L'amministrazione, infatti, è proprietaria degli appezzamenti di terreno che si trovano nei pressi del Formaggino, in località Foro Boario, e del viadotto Berlinguer, in contrada Pace, nel terreno limitrofo a dove sorgerà il futuro campus scolastico.
"La raccolta dei frutti, la potatura e la pulizia delle aree richiede un notevole impegno di manodopera che comporterebbe un onere per l’amministrazione, al quale attualmente non è possibile far fronte con il personale in dotazione dell’Ente", precisa il Comune in una nota.
Requisito necessario per accedere alla concessione è la residenza nel comune di Tolentino, da autocertificare unitamente all’istanza di accesso alla concessione stessa. Priorità all’accettazione delle manifestazioni di interesse sarà attribuita alle associazioni no-profit aventi sede nel comune e operanti nel settore del sociale. È vietata la presentazione di più istanze da parte di componenti dello stesso nucleo familiare.
Sarà anche necessario, come sottolineato dal bando essere "in possesso di adeguata attrezzatura e competenza per analoghe colture agricole". L'autorizzazione, della durata di tre mesi, prevede la raccolta delle olive, a proprio carico, spese e con mezzi propri, nonché la successiva manutenzione ordinaria del terreno, la potatura, la pulizia del terreno da erbe infestanti e lo smaltimento delle foglie e ramaglie. L'assegnazione sarà effettuata in base all’arrivo delle richieste al protocollo comunale ed in caso di istanze in pari data, per estrazione.
"Nel caso in cui la concessione alla raccolta sia attribuita a soggetti privati, gli stessi si impegnano, a corrispondere al comune di Tolentino il 10% dell’olio ottenuto dalla molitura delle olive raccolte che potrà essere conferito direttamente al Comune di Tolentino e che sarà destinato alle mense scolastiche, oppure potrà corrispondere un pari valore all’Ente (euro/litro 9,13 come da prezziario Ismea per recante le quotazioni medie settimanali dell’olio extra vergine di oliva), importo che sarà destinato a sostenere le varie attività a carattere sociale delle associazioni comunali", conclude la nota del Comune.
Si è svolto mercoledì scorso il primo incontro sul tema “Musicoterapia. Tra educazione e riabilitazione un percorso per tutti", realizzato nell'ambito di "Dialoghi educativi”, all’interno della progettualità «Civitanova Città con l'Infanzia». Ospiti, nella sala Consiliare, la musicoterapeuta Maria Teresa Palermo e il musicoterapista Renzo Morreale, responsabile associazione Il Palco, i cui interventi sono stati tradotti nella lingua dei segni. L’obiettivo generale del programma è quello di fornire spunti di riflessione per l’individuazione di politiche inclusive, educative e sociali atte ad incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.
Ad illustrare il percorso biennale, che si snoda su quattro incontri è intervenuta l’assessore alle Politiche sociali Barbara Capponi che ha sottolineato: “È con gratitudine e soddisfazione che il primo dei dialoghi educativi si chiude, avendo portato in città una conoscenza e una consapevolezza più approfondita sul tema della musicoterapia, normalmente riservata agli interni ai lavori – ha affermato l’assessore. Il dibattito a più voci ci ha consentito di approfondire non solo l'argomento in oggetto, ma riflettere sulle dinamiche della scuola, della famiglia, e anche della comunità stessa, che può divenire artefice di un cambiamento educativo e culturale. Grazie a tutti gli intervenuti, rappresentanti davvero di moltissime categorie, per aver apprezzato la proposta dell'assessorato e aver, con la loro presenza, creato il valore aggiunto di una crescita dinamica e reciproca”.
Il coordinamento scientifico è stato affidato al dottor Agostino Basile, esperto di chiara fama in ambito educativo, che collabora in forma gratuita.
“Ringrazio l'assessore Barbara Capponi e l'Amministrazione per aver pensato al progetto Dialoghi educativi – ha detto Basile -. Il primo incontro sulla musicoterapia é stato un momento di ascolto e confronto importante. Ridare sostanza e valore alla responsabilità educativa condivisa fra adulti é uno degli obiettivi di questo progetto. Gli esperti Palermo e Morreale ci hanno aiutato a comprendere l'importanza della musica e della musicoterapia. Ringrazio l'Associazione "Cavalli delle Fonti" per il prezioso lavoro organizzativo. Ora ci attendono altri incontri su temi altrettanto importanti. Nel prossimo si parlerà del "Perché la violenza sulle donne. Uno sguardo educativo. Sarà un'altra occasione di confronto e riflessione”.
Un nuovo sostituto commissario è entrato in servizio a tempo indeterminato al comando della polizia locale del comune di Macerata guidato dal comandante Danilo Doria. Si tratta di Maurizio Iacopini, 49 anni, con alle spalle un’esperienza professionale che lo ha visto operare già in diversi Comandi delle province marchigiane, come quelle di Ascoli Piceno, Fermo, Pesaro e Urbino e di Macerata.
Entrato in servizio il 1° settembre scorso l’ufficiale neoassunto Maurizio Iacopini, che già aveva prestato servizio a Macerata, è stato assegnato al servizio viabilità per favorire la conoscenza territoriale, sia delle persone che delle dinamiche e rappresenta un valore aggiunto per il coordinamento delle competenze proprie della polizia locale tra cui la sicurezza urbana.
Con l'assunzione di Iacopini, a cui vanno aggiunte quelle a tempo determinato effettuate qualche mese fa degli agenti Rebecca Pistola e Giorgio Petinari impegnati in attività esterne inerenti al controllo del territorio, l’organico della Polizia locale di Macerata può contare in totale su 36 operatori.
"Diamo il benvenuto ai nuovi agenti inseriti all’interno del corpo della nostra Polizia locale che, ogni giorno, è chiamata a svolgere un delicato quanto indispensabile lavoro di raccordo tra Amministrazione e cittadinanza a garanzia della sicurezza e del benessere di tutta la collettività - afferma il sindaco Sandro Parcaroli augurando buon lavoro ai tre agenti -. Siamo soddisfatti dei risultati della Polizia locale di Macerata che oltre a svolgere il proprio ruolo di controllo, punta molto sulla prevenzione e sull’informazione e vicinanza al cittadino".
La Giunta comunale di Civitanova marche nell’ultima riunione ha rinnovato all’Atac Civitanova Spa la gestione del servizio di assistenza e vigilanza su mezzi adibiti a trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo dei quartieri di Santa Maria Apparente, San Marone, Civitanova Marche Alta e Fontespina/Quattro Marine.
L'Atac, già assegnataria dei servizi di trasporto scolastico, ha espresso la propria disponibilità alla prosecuzione dell’assistenza agli studenti a bordo degli scuolabus per un corrispettivo stabilito in € 41.569.40 (periodo settembre 2024 - giugno 2025) tramite stipula di apposita convenzione. I giorni di svolgimento del servizio sono quelli indicati nel calendario scolastico e negli orari di entrata e di uscita dei minori dagli Istituti.
I massaggi rappresentano un'antica arte di cura e rilassamento, oggi più che mai utilizzata per migliorare il benessere fisico e mentale. Con una vasta gamma di tecniche disponibili, scegliere il massaggio giusto può sembrare complicato. Ogni tipo di massaggio ha benefici specifici e viene consigliato in base alle esigenze individuali. In questa guida esploreremo le principali tipologie di massaggio per aiutarti a fare la scelta più adatta.
Massaggio svedese: rilassamento totale
Il massaggio svedese è uno dei più diffusi e conosciuti. Viene eseguito con movimenti lunghi, leggeri o moderati, e mira a rilassare i muscoli, migliorare la circolazione e ridurre lo stress. È particolarmente indicato per chi vuole rigenerarsi dopo una giornata stressante o cerca un massaggio generale senza particolari esigenze terapeutiche. Questa tipologia è perfetta per principianti o per chi preferisce un approccio più delicato, ma comunque efficace nel migliorare il benessere fisico.
Massaggio decontratturante: alleviare il dolore muscolare
Il massaggio decontratturante è una tecnica mirata per alleviare dolori e tensioni muscolari specifici, come le contratture o i nodi muscolari. Utilizza pressioni più profonde rispetto al massaggio svedese e si concentra su aree problematiche, come collo, spalle o schiena. È consigliato per chi soffre di dolori cronici o per chi svolge attività fisiche intense che causano rigidità muscolare. Pur essendo un trattamento più intenso, porta a un notevole sollievo muscolare e una maggiore flessibilità.
Massaggio shiatsu: equilibrio e energia
Lo shiatsu è una pratica giapponese che mira a ristabilire il flusso energetico del corpo, basandosi sui principi della medicina tradizionale orientale. Utilizza la pressione delle dita su specifici punti energetici del corpo, detti meridiani, per stimolare il flusso di energia vitale (chiamata "ki"). Il massaggio shiatsu è indicato per chi cerca un trattamento olistico, in grado di bilanciare corpo e mente, e può essere utile per alleviare problemi legati allo stress, ansia o tensioni psico-fisiche.
Massaggio hot stone: calore e rilassamento profondo
Il massaggio con pietre calde, conosciuto anche come hot stone massage, combina la manualità del massaggio tradizionale con l'uso di pietre riscaldate. Le pietre calde vengono posizionate su punti specifici del corpo e, attraverso il loro calore, aiutano a sciogliere le tensioni muscolari profonde. Questa tecnica è ideale per chi soffre di rigidità muscolare e vuole sperimentare un rilassamento intenso e prolungato. L’effetto combinato del calore e delle mani del massaggiatore dona una sensazione di benessere totale.
Massaggio linfodrenante: per la circolazione e il benessere della pelle
Il massaggio linfodrenante è un'altra tipologia di trattamento molto popolare, specialmente per chi desidera migliorare la circolazione linfatica e ridurre gonfiori o ritenzione idrica. Questa tecnica, sviluppata dal dottor Vodder, utilizza movimenti leggeri e ritmici per stimolare il sistema linfatico e favorire l’eliminazione delle tossine. È particolarmente indicato per chi ha problemi di gambe gonfie o cellulite, ed è spesso utilizzato anche come trattamento post-operatorio o per persone che soffrono di problemi di circolazione.
Come scegliere il massaggio giusto?
La scelta del massaggio giusto dipende molto dalle tue esigenze e obiettivi personali. Se stai cercando un’esperienza rilassante e vuoi scaricare lo stress quotidiano, un massaggio svedese o un massaggio con pietre calde potrebbe essere la scelta giusta. Se invece soffri di dolori muscolari localizzati, il massaggio decontratturante è più indicato. Infine, se desideri un trattamento olistico che unisca corpo e mente, lo shiatsu è la tecnica che fa per te. Ogni tipo di massaggio ha caratteristiche uniche, e parlare con un massaggiatore esperto può aiutarti a individuare quello più adatto.
Per chi invece è alla ricerca di un'esperienza diversa e desidera esplorare massaggi più particolari, è possibile fare riferimento a MassaggioIT, un sito specializzato che offre una selezione di annunci di massaggi erotici in provincia di Macerata, un'opzione per chi vuole coniugare benessere fisico e relax sensuale.
In conclusione, scegliere il massaggio più adatto non è solo una questione di preferenza, ma di obiettivi di benessere. Che tu stia cercando di rilassarti, alleviare dolori o riequilibrare la tua energia, esiste una tecnica di massaggio pensata per te.
A Cingoli dal 28 settembre al 6 ottobre, nello scenografico spazio monumentale di S.Spirito, si terrà la mostra, voluta e organizzata dal Comune di Cingoli, Carlo Cecchi: "Arie". L'esposizione, con la presentazione critica di Stefano Verri, è un viaggio, attraverso 11 nuovissimi dipinti, nell’opera evocativa, stralunata e corrosiva del maestro marchigiano, (nato a Jesi nel 1949), uno dei più importanti artisti dei nostri tempi. «Questa esposizione d’arte – ha dichiarato il sindaco Michele Vittori – si configura quale evento di grande rilievo per il “Balcone delle Marche”.
Una mostra che rientra all’interno di un bel progetto dell’Amministrazione comunale, avviato lo scorso anno, dal titolo "Dialoghi", volto all’organizzazione di una serie di mostre di artisti contemporanei in luoghi monumentali di particolare pregio artistico del centro storico cittadino». L’inaugurazione si terrà sabato prossimo 28 settembre, alle ore 17.30, all’interno della stessa sala espositiva: nell’Auditorium S.Spirito.
"Come geloso io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia possa ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità; soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri...".
Queste parole di Roland Barthes nel suo libro "Frammenti di un discorso amoroso" esprimono in pieno l’angoscia che si prova nel sentire tali emozioni così contrastati ed intense. La mente tenta di razionalizzare e controllare ciò che il cuore non riesce a domare.
Tutti noi vorremmo essere liberi da questo stato, c’è chi fieramente si dichiara non geloso, ma non sempre ciò è possibile. La gelosia in realtà ha un’origine atavica stabilizzante, perché il maschio sorvegliando e difendendo la femmina garantiva la sopravvivenza della specie. Così il maschio si garantiva la discendenza e la femmina otteneva protezione e sostentamento.
Oggi la situazione si è evoluta e la gelosia fa parte dell’amore, perché nasce dal desiderio dei due amanti di costruire e proteggere il loro spazio sacro inviolabile e dal timore di perdere l’oggetto del desiderio e di venire così abbandonati.
Molti considerano tale sentimento ormai anacronistico e si prova quasi vergogna nell’ammettere tale fragilità, riconoscere di essere gelosi significa dichiarare apertamente di essere deboli ed insicuri.
C’è un filone, poi, che al contrario ritiene che tanto più si è gelosi tanto più si ama, ma questo aspetto va valutato con grande attenzione, perché a volte porta a legittimare comportamenti violenti, accettati in nome di una gelosia generata da un amore passionale, per il quale tanto più forte è il sopruso tanto più forte è l’amore.
Analizzando i due estremi potremmo dire che esiste una terza realtà nella quale, se ben gestita, una giusta gelosia può essere sana e far bene alla coppia.
Riconoscere l’amato come entità distinta da noi ci tiene viva la curiosità ed il desiderio di scoprire l’altro; la giusta distanza, in virtù della quale, non dobbiamo raccontare tutto di noi al nostro compagno/a evita la simbiosi nella quale spesso si cade nella fase iniziale. Quindi alimentare un’equa dose di gelosia alimenta un sano timore di perdere l’altro, non dando così per scontato il nostro rapporto.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante l’infortunio sul lavoro del dipendente e la responsabilità di tale evento.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di San Severino Marche che chiede: "In caso di infortunio sul lavoro del dipendente quando l’azienda risulta responsabile?".
Bisogna innanzitutto far chiarezza sul fatto che, la vittima di un infortunio sul lavoro risulta esclusivamente responsabile solamente in una circostanza, ovvero, quando abbia tenuto un "contegno abnorme, inopinabile ed esorbitante rispetto al procedimento lavorativo e alle direttive ricevute" (così, tra le altre, Cass. Civ. Sentenza n. 19494 del 10/09/2009).
Questo secondo il principio che vede il datore di lavoro rispondere dei rischi professionali propri (vale a dire insiti nello svolgimento dell’attività lavorativa) e di quelli impropri (cioè derivanti da attività connesse a quella lavorativa), ma non di quelli totalmente scollegati dalla prestazione che il lavoratore rende in quanto tale (cd. rischio elettivo).
Perché sussista il rischio elettivo, dunque, occorrono tre elementi concorrenti: 1) un atto del lavoratore volontario ed arbitrario, ossia illogico ed estraneo alle finalità produttive; 2) la direzione di tale atto alla soddisfazione di impulsi meramente personali; 3) la mancanza di nesso di derivazione con lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Difatti, la norma di riferimento è evidentemente l’articolo 1227, comma 1, del codice civile, secondo la quale, "se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate", che peraltro va bilanciata, in ambito giuslavoristico, con il potere di direzione e controllo del datore di lavoro, unitamente al dovere di salvaguardare l’incolumità dei lavoratori.
Conseguentemente, anche in ipotesi di condotta imprudente del lavoratore va escluso il concorso di colpa a carico dello stesso in tre ipotesi: a) se l’infortunio sia stato causato dalla puntuale esecuzione degli ordini ricevuti dal datore di lavoro (in questo caso l’imprudenza del lavoratore degrada a mera “occasione” dell’infortunio); b) se l’infortunio sia avvenuto a causa della organizzazione stessa del ciclo lavorativo, impostata con modalità contrarie alle norme finalizzate alla prevenzione degli infortuni, o comunque contraria ad elementari regole di prudenza; c) se l’infortunio sia avvenuto a causa di una carenza di formazione od informazione del lavoratore, ascrivibile al datore di lavoro.
Pertanto, in risposta alla domanda della nostra lettrice si può affermare che, "nel caso di infortunio sul lavoro, è responsabile l’azienda, tanto da escludersi la sussistenza di un concorso di colpa della vittima, ai sensi dell’art 1227, comma 1, c.c., quando risulti che il datore di lavoro abbia mancato di adottare le prescritte misure di sicurezza; oppure abbia egli stesso impartito l’ordine, nell’esecuzione puntuale del quale si sia verificato l’infortunio; o ancora abbia trascurato di fornire al lavoratore infortunato una adeguata formazione ed informazione sui rischi lavorativi, ricorrendo, in tali ipotesi, l’eventuale condotta imprudente della vittima degradata a mera occasione dell’infortunio, ed è perciò giuridicamente irrilevante (Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza n. 8988/20; depositata il 15 maggio).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il gioco pubblico in Italia rappresenta ormai uno dei punti fermi dell’industria italiana, una filiera che è stata protagonista di una delle scalate al successo più rapide degli ultimi anni. Scalata che ha portato la filiera a raggiungere una raccolta complessiva di 150 miliardi di euro nel 2023.
Tra i molteplici fattori che hanno alimentato questa significativa crescita, il progresso tecnologico emerge chiaramente come elemento centrale. Questo ha consentito agli operatori di gioco regolamentati di perseguire nuovi obiettivi e di ampliare la propria offerta, raggiungendo diverse fasce di età. In particolare, le innovazioni a livello di gameplay e la rivoluzione audiovisuale sono gli elementi principali che alimentano l'attuale popolarità del gioco pubblico terrestre e digitale.
I miglioramenti a livello di grafica, sempre più immersiva e realistica, hanno innalzato gli standard di qualità degli utenti. Le innovazioni introdotte hanno beneficiato l’intera filiera, segnando un vero e proprio punto di svolta in verticali del gambling come le slot bar.
Le slot machine da bar si sono trasformate in veri e propri videogiochi, arricchite da funzionalità avanzate e grafiche tridimensionali sofisticate che conferiscono un realismo eccezionale a personaggi e oggetti, migliorando significativamente la qualità delle sessioni di gioco.
I progressi registrati nelle slot da bar classiche presenti nei punti autorizzati del settore terrestre sono stati amplificati dal lavoro di sviluppo compiuto dai programmatori delle migliori software house nell’online, ambiente che offre maggiori ambiti di manovra nella creazione di titoli più innovativi e al passo coi tempi.
Questo progresso non si limita però all'utilizzo su dispositivi desktop, ma si estende anche al mobile, divenuto dopo l’espansione di smartphone e tablet il device principale utilizzato dai giocatori italiani. Infatti, i casinò online moderni sono progettati secondo i principi del responsive design, adattandosi al comportamento e all'ambiente dell'utente, nonché al dispositivo in uso, alle dimensioni dello schermo e alla sua orientazione.
In definitiva, l'innovazione e la flessibilità degli sviluppatori nel creare nuovi titoli si sono rivelate le forze trainanti del successo attuale dell'industria del gioco pubblico, modellando un panorama dinamico e in continua trasformazione. Grazie all'avanzamento esponenziale della tecnologia, le software house sono in grado di creare esperienze di gioco sempre più interattive e coinvolgenti. Questo fenomeno è particolarmente evidente nel settore online, dove le opportunità di crescita sono immense.
L'integrazione di grafiche all'avanguardia e del responsive design nelle piattaforme ha significativamente elevato la qualità e l'appeal dell’offerta di gioco, rispondendo alle esigenze di un pubblico diversificato con preferenze ed aspettative variegate. Di conseguenza, la filiera del gioco italiana ha registrato un'espansione senza precedenti, attirando giocatori da ogni angolo dello Stivale.
Considerando l’evoluzione raggiunta dal settore e i successi registrati a livelllo di pubblico e popolarità, si prevede che nei prossimi 6 anni il gioco digitale continui la sua parabola ascendente in un mercato ormai consolidato come quello italiano.
Sfiora i 5,5 milioni di euro la spesa per il sociale dei comuni dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Nei giorni scorsi il presidente dell’ente comunitario, Denis Cingolani, ha convocato la prima seduta del nuovo Comitato dei sindaci dell'Ambito Territoriale Sociale 17 nel corso della quale è stata presentata una sintesi delle attività.
"La spesa associata negli ultimi tre anni è praticamente raddoppiata ed è arrivata a circa 5,5 milioni di euro grazie all'acquisizione di numerosi progetti ministeriali ed europei - ha spiegato Valerio Valeriani, coordinatore dell'Ats, per poi sottolineare - Di questi oltre 1,8 milioni sono destinati alle persone con disabilità che usufruiscono della legge regionale 18/96 e che rappresentano il 33% della spesa totale, mentre un altro 13% è riservato agli anziani non autosufficienti per i quali la spesa è di circa 700mila euro. Più di 300mila euro sono destinati alle famiglie, altri 265mila alla salute mentale, più di 180mila al servizio sociale professionale, altri 130mila alle politiche giovanili. Ci sono poi quasi 260mila euro per la voce inserimenti lavorativi, più di 200mila euro per il percorso autonomia disabilità".
L’Ats 17 gestisce non solo progetti propri ma anche nuove attività per altre aree della provincia di Macerata, come ad esempio il progetto Home Care Premium e il progetto autismo. L’incontro ha evidenziato anche l'importanza di questi interventi per la comunità, con il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Denis Cingolani che ha affermato: "Il nostro Ambito Territoriale Sociale sta dimostrando una capacità straordinaria nell’acquisire risorse per la nostra popolazione. Questa crescita non solo evidenzia l’impegno delle istituzioni, ma soprattutto si traduce in servizi essenziali per chi ne ha più bisogno. La gestione di queste risorse è fondamentale per offrire un reale supporto alle famiglie e ai singoli in difficoltà".
La gestione di questi fondi rappresenta una sfida amministrativa importante, come ha aggiunto Valeriani: "Oltre il 70% delle entrate dell'Ats 17 deriva da questi progetti e ciò comporta un carico di lavoro significativo, soprattutto nella rendicontazione e nella gestione vera e propria. Per questo motivo, stiamo cercando ulteriori risorse per rafforzare la struttura organizzativa che comunque è arrivata a contare ben 280 operatori tra personale contrattualizzato dell’Unione e delle cooperative partner".
I beneficiari stimati dei servizi offerti dall’Ambito sono circa 4.000 persone, oltre il 10% della popolazione dei Comuni dell’Unione che, complessivamente, superano i 30mila abitanti. "La tipologia di utenza riguarda principalmente persone con disabilità e non autosufficienti - aggiunge Valeriani, che avverte - Siamo in difficoltà nel reperire personale qualificato, come fisioterapisti, educatori professionali e assistenti sociali, ma stiamo facendo ogni sforzo per garantire il miglior servizio possibile".
Chi cerca il meglio dei punti cassa per negozi a Pesaro lo trova da RCR Rimini, che da sempre è il punto di riferimento in Emilia Romagna per chi lavora nel mondo del retail. Vediamo alcune soluzioni di cassa automatica che aumenteranno efficienza e produttività del lavoro nel punto vendita portando anche al risparmio di tempo e denaro per imprenditori e dipendenti.
RCR Rimini: una realtà all’avanguardia in Emilia Romagna
RCR Rimini è una realtà all’avanguardia in Emilia Romagna per chi cerca soluzioni innovative per la gestione del punto vendita, dalle casse automatiche ai registratori fiscali, dalla stampante ai gestionali. Scegliere RCR Rimini significa poter contare su prodotti di eccellenza e che non hanno eguali, anche grazie alla collaborazione con partner di rilievo come LaserSoft, Orderman Italia, Epson Bestseller e Cassa in Cloud.
Cassa automatica e punti cassa per negozi: caratteristiche e vantaggi di questa soluzione
Le casse automatiche e i punti cassa per negozi offrono diverse caratteristiche e vantaggi che possono migliorare l'efficienza e l'esperienza del cliente. Ecco un riepilogo: Cassa automatica Caratteristiche:
Self-Checkout: i clienti possono scansionare e pagare i propri acquisti senza l'assistenza di un cassiere.
Interfaccia User-Friendly: schermi touch e istruzioni chiare per guidare i clienti attraverso il processo.
Integrazione con il sistema di inventario: aggiorna automaticamente le scorte e i dati di vendita.
Opzioni di pagamento varie: supporta pagamenti con carte di credito/debito, contante, e a volte anche pagamenti mobili.
Vantaggi:
Riduzione dei tempi di attesa: i clienti possono completare l'acquisto più rapidamente, soprattutto in orari di punta.
Maggiore autonomia per i clienti: permette una maggiore indipendenza durante il processo di acquisto.
Efficienza operativa: libera il personale dalle operazioni di cassa, consentendo loro di concentrarsi su altre attività.
Riduzione degli errori: minimizza gli errori di inserimento manuale dei dati e le discrepanze di cassa.
Punti cassa tradizionali Caratteristiche:
Operatore di cassa: un dipendente gestisce la transazione e fornisce assistenza ai clienti.
Sistema di registrazione delle vendite: utilizza terminali POS per registrare le vendite e gestire le operazioni di cassa.
Interazione umana: offerta di assistenza diretta e risoluzione immediata di eventuali problemi o domande.
Vantaggi:
Servizio personalizzato: gli operatori possono fornire consigli, rispondere a domande e gestire situazioni complesse.
Gestione delle complessità: utile per articoli che richiedono una manipolazione speciale o una verifica manuale (ad esempio, articoli con prezzo variabile per peso).
Riduzione delle frodi: il controllo umano può aiutare a prevenire frodi o errori.
Considerazioni per la scelta
Tipo di negozio: per negozi con alto volume di clienti e articoli a basso costo, le casse automatiche possono essere più vantaggiose. Per negozi con articoli complessi o servizi personalizzati, i punti cassa tradizionali potrebbero essere più appropriati.
Budget: le casse automatiche richiedono un investimento iniziale maggiore ma possono ridurre i costi di personale nel lungo termine.
Esperienza del cliente: considerare se i clienti preferiscono un'interazione umana o se sono a loro agio con la tecnologia self-service.
L’implementazione di entrambi i sistemi può anche essere una soluzione per bilanciare efficienza e servizio clienti.
Le soluzioni di punto cassa automatico per negozi proposte da RCR Rimini a Pesaro
Tra le soluzioni di punto cassa automatico proposte da RCR Rimini a Pesaro ti segnaliamo:
Cashmatic Selfpay 460: Cashmatic Selfpay 460 è la nuova cassa automatica che si inserisce tra il modello Selfpay 360 e il Selfpay 660. Si distingue come il cassetto automatico più compatto della gamma, ma offre prestazioni superiori. Rappresenta il perfetto equilibrio tra dimensioni contenute e versatilità, mantenendo tutte le caratteristiche funzionali che contraddistinguono le soluzioni Selfpay di Cashmatic;
Cashmatic Selfpay 660: Cashmatic Selfpay 660 è una cassa automatica rendiresto dal design compatto e versatile, progettata per garantire una gestione veloce e affidabile dei flussi di cassa. Adatta a tutti i tipi di retailer tradizionali, offre la gestione dei pagamenti in contante e l’erogazione automatica del resto in ogni tipo di punto cassa;
Cashmatic Selfpay 1060: Cashmatic Selfpay 1060 è il modello più veloce per le operazioni di incasso e resa del resto. Capace di gestire grandi volumi di denaro, è ideale per i punti cassa con esigenze elevate. Offre la gestione dei pagamenti in contante e l’erogazione automatica del resto in ogni tipo di punto cassa.
Scegli la soluzione più adatta al punto cassa del tuo negozio e contatta gli specialisti di tecnologie per il retail di RCR Rimini a Pesaro.
Punto cassa: perché scegliere una gestione automatizzata
Scegliere una gestione automatizzata per il punto cassa offre diversi vantaggi significativi:
Riduzione dei tempi di attesa
Velocità: le casse automatiche velocizzano il processo di pagamento e riducono i tempi di attesa per i clienti.
Efficienza: le operazioni di incasso e rendiresto sono rapide e precise.
Maggiore precisione e affidabilità
Minimo errore umano: riduce il rischio di errori di calcolo o discrepanze nella gestione del denaro.
Accuratezza: gestisce i pagamenti e il resto con elevata precisione.
Ottimizzazione delle risorse umane
Liberazione del personale: il personale può concentrarsi su altre attività a valore aggiunto, come il servizio clienti e la gestione delle scorte.
Efficienza: minore necessità di formazione specifica per il personale di cassa.
Migliore sicurezza
Protezione dei fondi: le casse automatiche riducono il contante in mano al personale, diminuendo il rischio di furti.
Tracciabilità: forniscono registrazioni dettagliate delle transazioni, utili per la gestione e l’audit.
Esperienza del cliente migliorata
Autonomia: i clienti possono completare le transazioni in modo autonomo e veloce.
Soddisfazione: migliora l’esperienza del cliente grazie a una gestione più fluida e senza intoppi.
Adattabilità e scalabilità
Flessibilità: le soluzioni automatizzate possono essere integrate in vari tipi di punti cassa e configurate in base alle esigenze specifiche.
Crescita: facilitano l’adattamento a volumi di transazioni variabili e a nuove tecnologie.
Una gestione automatizzata dei punti cassa migliora l'efficienza operativa, riduce i rischi e migliora l'esperienza complessiva del cliente, rendendo l'operazione più fluida e moderna.
Punto cassa Pesaro: da RCR Rimini soluzioni di eccellenza
RCR Rimini offre soluzioni di eccellenza per la gestione dei punti cassa, con un'attenzione particolare alla qualità e all'innovazione. RCR Rimini si distingue per la capacità di offrire soluzioni su misura che combinano tecnologia avanzata e servizio di alta qualità, rispondendo così alle esigenze specifiche dei punti cassa a Pesaro.
Mondo retail: l’importanza dell’efficienza del punto cassa
Nel mondo del retail, l'efficienza del punto cassa è fondamentale per il successo dell'operazione commerciale. Un punto cassa efficiente migliora notevolmente l'esperienza del cliente, riducendo i tempi di attesa e aumentando la soddisfazione generale. Questo consente ai clienti di completare le transazioni più rapidamente, rendendo l'esperienza di acquisto più piacevole e fluida. Inoltre, una gestione efficace del punto cassa ottimizza l'uso delle risorse. Riduce la necessità di personale dedicato esclusivamente alle operazioni di cassa, permettendo al personale di concentrarsi maggiormente su altre attività, come l'assistenza al cliente e la gestione delle scorte. Questo non solo migliora l'efficienza operativa ma può anche contribuire a una migliore gestione dei costi. Un sistema di cassa ben progettato garantisce anche una maggiore precisione nelle transazioni e una riduzione degli errori, contribuendo a una gestione più accurata delle vendite e del denaro. La possibilità di integrare il sistema con altri strumenti di gestione e reportistica consente di avere dati più precisi e dettagliati, utili per prendere decisioni informate e migliorare le operazioni. Contatta RCR Rimini se cerchi soluzioni moderne per la gestione del punto cassa a Pesaro!