Gemellaggio nel segno dell'arte tra la città di San Severino Marche e quella di Venezia-Mestre. Le due amministrazioni comunali hanno avviato un progetto di collaborazione grazie all'attività dell’associazione trasparenze impegnata, da sempre, nel favorire l'interscambio tra pittori contemporanei.
Due le iniziative in programma: a San Severino Marche dal 12 al 27 aprile verrà ospitata, nelle sale espositive della chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo, la mostra "San Severino incontra Mestre", una collettiva con le opere di Maurizio Azzolini, Rafaele Bovo, Giuseppe Coppola, Giulia Enzo, Leo Franceschi, Barbara Furlan, Stefano Mariani, Luca Marin, Stefano Martignago, Arturo Siebessi e Sergio Vozza.
L'esposizione, ad ingresso libero, sarà aperta nelle giornate di venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 16 alle 19. La cerimonia del vernissage verrà ospitata venerdì 12 aprile, alle ore 17, nel foyer del teatro comunale Feronia. Ad essa prenderanno parte le autorità locali insieme al presidente di Trasparenze, Anny Lazzari, mentre la presentazione delle opere sarà affidata alla vice presidente del sodalizio veneziano, Monica Milanesi.
Successivamente, dall'8 al 22 maggio, a Mestre verrà accolta, nella Provvederia sede dell’associazione Trasparenze, la collettiva con le opere di Lorenzo Bartolucci, Leonardo Corneli, Adriano Crocenzi, Paolo Gobbi, Shura Oyarce Yuzeli, Gianfranco Pizzi, Fabrizio Savi e Carlo Gatti Venturini. L'esposizione, ad ingresso libero, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 16:30 alle 19.
Il doppio evento culturale è patrocinato dai Comuni di San Severino Marche e di Venezia-Mestre, dalle città in Festa, dall'Accademia di Belle Arti di Macerata e dal club Soroptimist di Venezia. Già in passato San Severino Marche città d'arte e di cultura ha avuto stretti legami con quella di Venezia di cui oggi si possono trovare tracce nelle opere lasciate da Paolo Veneziano, i fratelli Crivelli, Lorenzo Lotto e Giovan Battista Tiepolo.
Si è svolta a Caccamo di Serrapetrona, al ristorante "Da Lorè", l'assemblea dei presidenti comunali Federcaccia della provincia di Macerata che hanno votato all'unanimità la lista presentata per il rinnovo del consiglio provinciale.
Per l'occasione sono intervenuti il presidente regionale Paolo Antognoni ed i consiglieri regionali, Simone Livi e Pierpaolo Borroni che hanno illustrato le proposte per il calendario venatorio 2024-2025 e le modifiche alla legge regionale n.7/95.
Il nuovo Consiglio si è successivamente riunito e, all' unanimità, ha confermato come presidente Nazzareno Galassi e nominato vicepresidenti Michele Merola e Massimiliano Nociaro. Segretario è Matteo Brecciaroli.
Di seguito i nominativi dei consiglieri: Fabrizio Andreani, Michele Angelini, Claudio Barbarossa, Maurizio Bevilacqua, Alessandro Branchesi, Alessandro Butinelli, Tonino Cammertoni, Paolo Cecchetti, Paolo Donnari, Antonio Felici, Simone Formiconi, Michele Galassi, Claudio Gigli, Franco Lardelli, Nazareno Marcelli, Alessandro Malaisi, Francesco Marchetti, Paolo Menichelli, Virginio Micozzi, Daniele Morresi, Giuliano Paccamiccio, Ilenia Paggi, Riccardo Pettinari, Stefano Quadri, Leonardo Romiti, Leonardo Senesi, Lorenzo Taddei.
I revisori dei conti, invece, sono Modesto Chitarrini, Paolo Giacometti, Edoardo Nina, Fabrizio Paolella. I probiviri Bruno Carnevali, Fabrizio Dezi, Dino Zallocco. Nel nuovo Consiglio sono stati inseriti numerosi giovani che sono già al lavoro per seguire vari progetti: dalle settoriali Acma ed Ucim al settore ungulati, dalla cinofilia al tiro al piattello, dalla pagina social alle giornate ambientali in collaborazione con Fondazione Una. È presente anche una quota rosa nella persona di Ilenia Paggi che seguirà il gruppo federcacciatrici.
Nell’era digitale odierna, la gestione degli asset digitali, nota come Digital Asset Management (DAM), svolge un ruolo cruciale per le aziende e gli individui che lavorano con una vasta gamma di contenuti digitali, quali immagini, video, documenti e altri tipi di file multimediali.
Il DAM agisce come un sistema centralizzato per archiviare e organizzare questi asset, semplificando la ricerca, garantendo coerenza e migliorando la collaborazione all’interno delle aziende. L’uso di Digital Asset Management Software è diventato indispensabile, offrendo funzionalità avanzate per la gestione dei dati digitali e la distribuzione mirata dei contenuti.
Cosa è un DAM e perché è fondamentale
Il Digital Asset Management (DAM) è un sistema che consente di archiviare, organizzare e gestire in modo efficiente asset digitali come immagini, video, documenti e altri contenuti multimediali. I software di Digital Asset Management offrono una piattaforma centralizzata per immagazzinare e categorizzare i file, consentendo un facile accesso, ricerca e condivisione.
In un contesto in cui la multimedialità è predominante, avere un sistema centralizzato per gestire risorse digitali non solo migliora l’efficienza operativa, ma garantisce anche coerenza del marchio e facilita la distribuzione mirata dei contenuti. È essenziale per mantenere l’integrità e la coerenza delle risorse digitali, fornendo così un’esperienza coerente e di alta qualità ai clienti e agli utenti finali.
Ottimizzazione dei workflow
Un Digital Asset Management (DAM) rivoluziona i workflow aziendali semplificando e accelerando i processi lavorativi in diversi modi. In primo luogo, elimina la necessità di ricerche manuali prolungate grazie all’attribuzione di metadati dettagliati. Gli utenti possono rapidamente trovare gli asset desiderati attraverso ricerche basate su parole chiave, categorie o tag, riducendo notevolmente il tempo speso nella ricerca e consentendo una rapida selezione dei contenuti appropriati.
Inoltre, la riduzione degli errori è una conseguenza diretta dell’utilizzo del DAM. Con i metadati correttamente assegnati, si evitano confusioni e errori dovuti alla scelta di asset errati. In un ambiente collaborativo, l’accesso controllato ai file e la gestione dei diritti digitali riducono i rischi di utilizzo improprio o non autorizzato dei contenuti.
Conservazione e sicurezza
La conservazione sicura dei file è una delle caratteristiche fondamentali del Digital Asset Management (DAM). Questi sistemi non solo archiviano gli asset digitali, ma garantiscono anche la loro integrità e disponibilità nel tempo, proteggendoli da perdite, danneggiamenti o accessi non autorizzati. Ciò è cruciale per preservare la coerenza del marchio e la proprietà intellettuale nel corso degli anni.
Le funzionalità avanzate del DAM, come la versioning, consentono di tenere traccia delle modifiche apportate agli asset nel corso del tempo. Questo significa che è possibile monitorare l’evoluzione dei contenuti e recuperare versioni precedenti se necessario. Il backup regolare dei dati e le opzioni di recupero assicurano che gli asset siano al sicuro anche in caso di guasti hardware o altri problemi tecnici.
Risparmio di tempo e risorse
L’implementazione di un Digital Asset Management (DAM) si traduce in un significativo risparmio di tempo e risorse, offrendo numerosi vantaggi economici per le aziende. Innanzitutto, un DAM semplifica notevolmente la gestione dei file. Grazie all’organizzazione strutturata, all’indicizzazione efficace e ai potenti strumenti di ricerca, gli utenti possono recuperare rapidamente gli asset desiderati, riducendo il tempo precedentemente speso nella ricerca manuale.
Inoltre, i DAM sono progettati per ottimizzare l’utilizzo dello spazio di archiviazione. Grazie alla compressione dei file e alla gestione intelligente delle versioni, l’occupazione di spazio è ottimizzata al massimo. Questo non solo riduce i costi associati all’archiviazione di grandi volumi di dati, ma contribuisce anche a preservare l’integrità del sistema, evitando sovraccarichi e rallentamenti dovuti a una quantità eccessiva di dati non ottimizzati.
Infine, un altro beneficio economico derivante dall’utilizzo di un DAM è la riduzione della duplicazione dei contenuti. Grazie alla centralizzazione dei file e alla chiara indicazione di quali asset siano disponibili, si evitano duplicazioni inutili.
Integrazione e compatibilità
Innanzitutto, un DAM ben progettato offre facilità di integrazione con altri sistemi e piattaforme utilizzati all’interno dell’azienda. Questo significa che gli asset digitali possono essere facilmente incorporati in vari contesti, come siti web, piattaforme di e-commerce o software di gestione del marketing, senza problemi di compatibilità.
Inoltre, la flessibilità e l’adattabilità delle soluzioni DAM sono fondamentali. I DAM consentono personalizzazioni e l’aggiunta di plug-in per rispondere alle esigenze specifiche di ogni azienda. Questa capacità di adattamento significa che le aziende possono creare un sistema DAM su misura che soddisfi perfettamente i loro requisiti unici.
In definitiva, l’adozione di un software di Digital Asset Management è essenziale per aziende e professionisti desiderosi di ottimizzare la gestione dei contenuti digitali. Offrendo efficienza operativa, sicurezza avanzata e flessibilità adattabile alle esigenze specifiche, un DAM semplifica il flusso di lavoro, riduce errori, e migliora la coerenza del brand.
Il Centro per la Famiglia, servizio promosso dall'assessorato alla famiglia della città di Civitanova Marche e gestito dall'Asp Paolo Ricci all'interno del progetto Civitanova Città con l’Infanzia, prosegue la sua attività proponendo un ricco calendario di iniziative, da aprile a giugno, rivolte alla fascia di età 0-11 anni.
Si inizia con due incontri dedicati ai neogenitori di figli età compresa tra 4 e 12 mesi all’interno dello spazio “Dall’attesa al primo anno di vita”, rispettivamente dal titolo “Incontriamo la Lettura” e “Incontriamo la Musica”. Genitori e figli saranno accompagnati in questo viaggio da due professionisti esperti Cinzia Canale e Samuele Dutto, in due date: mercoledì 10 e mercoledì 17 aprile alle ore 17:00 (sede Centro per la Famiglia a Civitanova Alta).
"Siamo pronti a ripartire con tantissime attività pensate per differenti utenze, fasce d'età e offerte aggregative e formative - ha spiegato l’assessore al Welfare Barbara Capponi -. La progettualità di un centro per le famiglie comunale, voluta da questo assessorato qualche anno fa, si sta dimostrando sempre di più una risorsa preziosa per l'intera comunità, che ringrazio personalmente per l'adesione importante non solo da un punto di vista numerico ma anche per la forte rispondenza alla nostra proposta di alleanza educativa. Insieme alle famiglie, ai bambini e ragazzi, costruiamo insieme quella comunità educata ed educante di cui tutti abbiamo tanto bisogno".
Dall’8 maggio al 29 maggio, tutti i mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 18:30, si aprirà uno spazio sensoriale dedicato a genitori e figli di età compresa tra 2 e 6 anni con la guida di due professionisti esperti, Samuele Dutto e Francesca Pasquaretta, con dedicati all’arte ed alla musica. Dal 24 aprile sarà possibile prenotarsi.
Domenica 21 aprile, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, si riproporrà il corso di disostruzione delle vie aeree e Pillole di Pediatria con la partecipazione degli operatori dell’Associazione Soccorriamo. I posti saranno limitati e sarà possibile iscriversi dal giorno 8 aprile.
Dal 22 aprile al 10 giugno partirà un Laboratorio di educazione emotiva per bambini 6-11 anni, sei incontri condotti dalla psicologa e dell’educatrice del Centro per la Famiglia tutti i lunedì pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 18:30. Il programma nel dettaglio verrà pubblicato sulla pagina Facebook dal giorno 10 aprile.
In programma ci sono sempre le domeniche al Centro per la Famiglia, la prossima sarà il 14 aprile e le feste dedicate, tante sorprese per la Festa della Mamma e la Festa della Famiglia che si svolgeranno nel mese di maggio.
Sarà possibile iscriversi inviando una mail a: centro.famiglia@paoloricci.org indicando il nome dell’attività a cui si è interessati, nome-cognome-età dei partecipanti. Per richiedere informazioni è possibile contattare il nnumero 0733 78361
Nuovo asfalto in Corso Garibaldi e in Viale Vittorio Veneto. Il primo è stato già deliberato dalla giunta comunale di Civitanova Marche, per il secondo è in corso l'elaborazione del progetto.
"Riqualifichiamo due strade centrali di Civitanova che allo stato attuale presentano numerose buche e avvallamenti - ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Interventi importanti che si vanno ad aggiungere ad altri già realizzati in questi mesi quali l'asfaltatura della rotatoria a Santa Maria Apparente e a San Marone, abbiamo completato Via Verga, via Giusti e Via Romagna. Qualche settimana fa sono terminati i lavori in Via Filippo Corridoni, nella città alta e in via Fontanelle. Proseguono i lavori in via Zara".
Quanto ai lavori in corso Garibaldi, l'importo complessivo del progetto è di 410 mila euro, "ma al momento - fa sapere Ermanno Carassai, assessore ai lavori pubblici - partirà solo il primo stralcio come previsto dal Piano delle opere pubbliche. È intenzione della giunta completare la riqualificazione anche della parte restante, che sarà finanziata con parte dell'avanzo di amministrazione. Quanto a Viale Vittorio Veneto, invece, stiamo predisponendo insieme agli uffici il progetto da sottoporre poi alla giunta".
I lavori del primo stralcio in corso Garibaldi, per un importo pari a 210 mila euro, prevede la manutenzione straordinaria nel tratto compreso tra l’intersezione con il Vialetto Sud di Piazza XX Settembre e Via Carnia, per una lunghezza totale del tracciato pari a 600 metri. Si procederà con la fresatura dell’intera sede stradale, compresi gli incroci presenti lungo il tracciato, la rasatura degli avvallamenti in conglomerato bituminoso tipo "Binder chiuso" e la realizzazione di uno strato finale in conglomerato bituminoso tipo "Tappetino".
Durante i lavori verrà garantita la circolazione veicolare, mediante canalizzazione del traffico su di una corsia dedicata, ricavata nella porzione di sede stradale non occupata dai macchinari, escludendo di fatto la sosta dei veicoli lungo Corso Garibaldi, in base all'avanzamento del cantiere. Al termine si procederà alla realizzazione della segnaletica stradale a completamento dell'opera di riqualificazione.
Poste Italiane ricerca nella Marche professionisti per attività di consulenza e vendita di servizi finanziari, di prodotti assicurativi e di finanziamento. I candidati selezionati saranno inseriti all’interno degli uffici postali.
I consulenti finanziari di Poste Italiane rappresentano una rete di professionisti con competenze tecniche e commerciali in grado di assistere il cliente nelle sue scelte e offrire il prodotto più adatto alle sue esigenze. L'attività richiede anche capacità di analisi e monitoraggio e aggiornamento continuo. È possibile inviare la propria candidatura (entro il 13 maggio) tramite la pagina web https://www.posteitaliane.it/it/lavora-con-noi.html.
Sono requisiti indispensabili il possesso di laurea, capacità relazionali, interesse per il mondo dei mercati finanziari, assicurativi e gli investimenti insieme alla buona conoscenza del pacchetto Office e alla volontà di misurarsi con obiettivi commerciali sfidanti.
In caso di superamento dell'iter selettivo, sarà possibile essere assunti con un contratto di lavoro dipendente full time e il programma di inserimento prevede un percorso di formazione dedicato realizzato dalla nostra struttura di Corporate University e la gestione ed ampliamento di un portafoglio clienti di Poste Italiane.
La cabina di coordinamento sisma, presieduta dal commissario alla riparazione e ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l'intesa sull'ordinanza 72 che, tra gli altri, aumenta il contributo per il recupero del palazzo comunale di Matelica. Viene aumentato l'importo di 2,4 milioni di euro, per un contributo complessivo di 8,9 milioni.
"La ricostruzione di edifici come i municipi è strategica per il recupero del patrimonio architettonico e per il ritorno a una piena normalità delle comunità colpite dal terremoto - sottolinea il commissario Castelli -. Grazie alla sinergia che si è attivata con il presidente della regione Francesco Acquaroli, con l'Usr, con il sindaco Massimo Baldini, a cui va ogni giorno la nostra vicinanza e il nostro pensiero, e con il vicesindaco Denis Cingolani, stiamo sempre di più riuscendo a passare dalle norme e quindi dalla 'teoria' della ricostruzione ai cantieri, che sono il vero segnale del cambio di passo".
"Ringrazio personalmente e a nome della città di Matelica il commissario Castelli per questo importante aumento del contributo per i lavori di ricostruzione del nostro palazzo comunale - dichiara il vicesindaco Denis Cingolani -. Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire la chiusura del cantiere nel più breve tempo possibile senza intralci e con la garanzia di un ottimo svolgimento dei lavori. Il palazzo comunale è una struttura di primaria importanza per la nostra città sia per la centralità che ricopre sia per riportare nel più breve tempo possibile gli uffici comunali nella loro sede naturale".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alle cure mediche e nello specifico al rapporto medico-paziente.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "A quali responsabilità va incontro il medico di guardia che, contattato telefonicamente, non si reca a prestare l’assistenza medica domiciliare?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui ha avuto modo recentemente di pronunciarsi la Corte di Cassazione, secondo la quale vero è che l'articolo 13, comma 3, dell'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici addetti al servizio di guardia medica ed emergenza territoriale, reso esecutivo (ai sensi dell'art. 48 legge 23 dicembre 1978, n. 833) con D.P.R. 25 gennaio 1941, n. 41, postula un apparente automatismo ove stabilisce che il medico di continuità assistenziale "è tenuto ad effettuare al più presto tutti gli interventi che siano chiesti direttamente dall'utente [...] entro la fine del turno al quale è preposto".
Tuttavia, altre fonti normative, rilevanti nel caso concreto, puntualizzano che, come d'altronde logico, il medico "deve valutare, sotto la propria responsabilità, l'opportunità di fornire un consiglio telefonico, recarsi al domicilio per una visita, invitare l'assistito in ambulatorio". Nel caso di specie, si configuravano, pertanto, tre opzioni al cui interno il medico imputato era chiamato a scegliere, in base al suo apprezzamento della situazione concreta.
Ebbene, posto che la terza possibilità era fuori discussione a causa dell'età e delle condizioni della paziente (la signora per la quale era richiesto l'intervento era molto anziana ed ammalata e non era dunque nelle condizioni di recarsi a una visita ambulatoriale), dai fatti emerge come il medico non si fosse nemmeno prestato ad un consulto telefonico: «(omissis) neppure ha rivolto consigli terapeutici puntuali, tale non potendo ritenersi l'alternativa di chiedere l'intervento di un'ambulanza ovvero, se la situazione fosse rimasta stazionaria, rivolgersi, il giorno dopo, al medico di base».
Deve ribadirsi che la necessità e l'urgenza di effettuare una visita domiciliare, in virtù di quanto previsto dal citato l'articolo 13 dell'accordo collettivo nazionale, è rimessa alla valutazione discrezionale del sanitario di guardia, sulla base della propria esperienza, ma tale valutazione sommaria non può prescindere dalla conoscenza del quadro clinico del paziente, acquisita dal medico attraverso la richiesta di indicazioni precise circa l'entità della patologia dichiarata (Sez. 6, n. 34047 del 14/01/2003, Miraglia, Rv. 226594).
Richiesta che, nel caso di specie, non risulta essere stata formulata; pertanto, l'unica opzione residua era, dunque, la visita domiciliare, in relazione alla cui mancata esecuzione l'imputato non ha addotto alcun legittimo impedimento. Anche la censura della mancanza del requisito dell'urgenza, insito nella necessità - secondo il dettato dell'articolo 328 del codice penale - che l'atto vada «compiuto senza ritardo», sul punto, la giurisprudenza di legittimità riconosce pacificamente la connotazione discrezionale della valutazione del medico, riservando tuttavia al giudice il potere di sindacarla quando emergano elementi che evidenzino l'evidente erroneità di quest'ultima (in tal senso: Sez. 6, n. 23817 del 30/10/2012,dep.2013,Tomas,Rv, 255715;Sez. 6, n. 12143 del 11/02/2009, Bruno, Rv. 242922; Sez. 6, n. 34047 del 14/01/2003, Miraglia, cit.).
Si rileva che nel giudizio in esame, «è evidente che, nel caso di specie, il quadro clinico descritto dall'utente avrebbe imposto di recarsi immediatamente al domicilio della malata, affetta da difficoltà respiratorie in un contesto di età avanzata»; dunque, premesso che l'omissione di atti d'ufficio ha natura di reato di pericolo, sulla base della ricostruzione del fatto tale pericolo (nel caso di specie, per la salute dell'assistito) sussisteva al momento della realizzazione della condotta omissiva.
Per la stessa ragione risulta impossibile negare la sussistenza del dolo, poiché l'imputato non si sarebbe rappresentato la necessità di compiere l'atto senza ritardo, non avendo egli ritenuto urgente la condizione clinica della donna.
Infatti, in base alla ricostruzione operata dai giudici di merito, l'indifferibilità dell'atto dell'ufficio era ragionevolmente ipotizzabile al momento della telefonata, alla luce delle circostanze del fatto (quali le condizioni e l'età della donna, nonché la tipologia di sintomi riferita dal figlio), con la conseguenza che il soggetto agente non poteva che essersela rappresentata.
Pertanto, in linea con la più recente giurisprudenza di legittimità ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: "Commette il reato di omissione d’atti d’ufficio il medico che non va dalla paziente nell’impossibilità a muoversi data dall’età della stessa e soprattutto dalle gravi difficoltà respiratorie" (Cass. Pen., Sez. VI, sentenza n. 44057 del 28.10.2022).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Un'esposizione originale, con opere che ritraggono personaggi importanti della storia, soggetti religiosi, luoghi simbolo, tutto realizzato con incisioni pirografiche su tavole di pioppo e betulla. A realizzarle l’artista Maria Mortaro che ha un proprio atelier nella cittadina umbra di Todi.
"Pieve Torina apre le porte all’arte nelle sue forme più varie - sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci, che ha inaugurato nel pomeriggio di oggi la rassegna -. È fondamentale creare momenti di confronto, riflessione, apertura per i nostri cittadini: lo facciamo con spettacoli teatrali, presentazioni di libri, mostre e le tante occasioni che creiamo per dare spazio alla cultura nelle sue varie declinazioni. Dobbiamo stimolare l’interesse verso una crescita di comunità alimentata anche dall’arte e dalla bellezza soprattutto ora che la fase emergenziale post sisma appare in superamento". L’esposizione consta di una trentina di opere ed è visitabile fino a lunedì primo aprile presso l’area commerciale Sae Le Piane di Pieve Torina.
Nella giornata di giovedì, a Roma Capannelle, alla scuola centrale antincendio dei vigili del fuoco ha prestato giuramento Sante Damiano Pontani di Monte Cavallo. L’evento si è tenuto alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e dell'Ingegner Carlo Dall'Oppio, attuale capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Sante Damiano Pontani ha raggiunto il traguardo dopo aver frequentato con profitto, dal mese di giugno 2023, il 96° corso per allievi vigili del fuoco.
A precedere la cerimonia del giuramento c'è stata la benedizione degli elmi. Commovente il passaggio di qualifica da allevo a vigile del fuoco da parte del fratello Domenico, anch'egli vigile del fuoco nella caserma di Camerino.
In un mercato dove la competizione è sempre più serrata, l'innovazione è il fattore chiave per il successo delle imprese. Che si tratti di rivoluzionare prodotti e servizi o di ottimizzare processi e strategie, investire nell'innovazione è un must per tutte le imprese che mirano a rimanere al passo coi tempi e conquistare nuove fette di mercato. Tuttavia questo percorso non è privo di ostacoli, primi fra tutti i costi elevati.
Ogni imprenditore consapevole sa bene che l'innovazione è la chiave per una crescita economica sostenibile e duratura. Essa permette di anticipare le tendenze del mercato, mantenendo salda la posizione competitiva conquistata e accrescendo il valore dell'impresa. Innovare significa spingersi oltre i confini noti, esplorare opportunità inedite e percorrere la strada del miglioramento continuo.
A confermare l’importanza dell’innovazione per emergere nel mercato sono i dati raccolti dal Boston Consulting Group, secondo cui le 50 aziende più innovative al mondo sono leader nei rispettivi settori proprio perché hanno fatto dell'innovazione la loro priorità numero uno.
Fare innovazione, però, ha un costo. E una fotografia di questo impatto economico ci arriva dall'EU Industrial R&D Investment Scoreboard: un'analisi condotta dalla Commissione Europea, che fotografa ogni anno lo stato degli investimenti in Ricerca e Sviluppo nelle principali imprese dei Paesi membri, confrontandoli con quelli di nazioni all'avanguardia come Stati Uniti, Cina e Giappone.
Nel 2021, le 2.500 aziende più innovative al mondo hanno speso in innovazione circa 909 miliardi di euro, una cifra che rappresenta il 90% circa degli investimenti privati in R&D. Purtroppo, in questa classifica troviamo solo 21 aziende italiane, a fronte delle 124 tedesche e delle 66 francesi. Nessuna di esse rientra tra le prime cento per volume di investimenti, e tutte insieme hanno speso quasi 5 miliardi di euro, meno di quanto investito singolarmente da colossi come Alphabet (Google) o Volkswagen.
Parte del divario è però strutturale, perché legato alla composizione del tessuto industriale italiano ed europeo, dove le aziende più grandi e con maggiori capacità di investimento appartengono ancora prevalentemente ai cosiddetti settori tradizionali. Le aziende che lavorano in settori dove il giro d’affari è minore rischiano di rimanere indietro in fatto di innovazione, ed è proprio per ridurre questo gap che vengono messi a disposizione strumenti di finanza agevolata per le imprese.
Al di fuori dell’UE, soprattutto negli USA, le imprese di grandissime dimensioni operano in settori ad alta innovazione intrinseca come IT, elettronica e farmaceutica. Un aspetto che, combinato alla grandissima disponibilità di risorse che le caratterizza, mette queste realtà al sicuro dal rischio di non poter investire in innovazione.
Anche la pandemia ha fatto la differenza. La crisi dovuta al Covid-19 ha colpito maggiormente i settori più tradizionali (ad esempio l'automotive) favorendo invece quelli più innovativi come l'ICT e il pharma. Ciò ha causato un arretramento dell'Europa, più specializzata proprio nei comparti maggiormente colpiti.
Il report 2022 dell'Istat conferma questa tendenza per l'Italia. Nel 2020, durante la pandemia, le imprese italiane hanno speso quasi 34 miliardi di euro in innovazione, oltre un quarto in meno rispetto al 2018. La contrazione dei budget ha interessato tutte le dimensioni aziendali, ma soprattutto le piccole realtà. A pesare sono stati i costi elevati, la forte concorrenza e l'emergenza sanitaria che ha costretto il 64,8% delle aziende innovative a sospendere o ridurre le proprie attività in questo ambito.
"Un mese prima della revoca dei lavori, abbiamo intrapreso un'azione legale depositata presso il tribunale di Ancona, contro la Regione, stante l'ostinazione della stessa nel non voler intraprendere nessuna azione correttiva al progetto posto a base gara che presenta notevoli lacune sul piano della sicurezza dei lavoratori, oltre che per la mancanza di opere da progettare ex novo e necessarie alla realizzazione dei lavori, tanto che allo stato attuale l'opera risulterebbe non collaudabile e non fruibile per oggettive carenze". A dichiararlo, in una nota, è l'impresa Cagnini Costruzioni relativamente alla revoca del contratto per la costruzione del ponte ciclopedonale sul fiume Chienti annunciata dall'assessore regionale Francesco Baldelli.
Le problematiche sollevate, secondo la versione dell’impresa edile, "non aderiscono ad aspetti di dettaglio tali da essere rimandate alle capacità organizzative della stessa, ma coinvolgono vere e proprie scelte progettuali, come opere idrauliche, fondazioni in alveo di torri metalliche alte 20 metri, e come quelle riconducibili alle 'vibrazioni delle strutture metalliche' tali da impedire ai pedoni di attraversare il ponte in sicurezza una volta completati i lavori".
Aspetto sanabile, a detta del team di consulenti esperti in materia chiamati dalla Cagnini Costruzioni per l'assistenza tecnica nella realizzazione dell’impalcato metallico, solo con l'inserimento di sistemi di smorzamento, "ad oggi non previsti nel progetto a base gara, e di costo rilevante, capaci di garantire qualora possibili, i requisiti di comfort alle vibrazioni indotte dai pedoni e dagli effetti dinamici del vento che le normative vigenti richiedono", precisa l’azienda.
"Senza parlare delle lacune sul piano della sicurezza delle maestranze - prosegue la nota -, non essendo state previste neppure le più elementari misure per la tutela dei lavoratori commisurate alle varie fasi realizzative, in un contesto ambientale complesso con rischi specifici connessi al lavoro in alveo, ed in un sito inquinato e contaminato, quest'ultimo aspetto aggravato alla luce dell'ordinanza di giugno del sindaco di Civitanova".
Proprio in seguito al provvedimento firmato da Fabrizio Ciaracapica la Cagnini Costruzioni ha comunicato di voler iniziare "dapprima i lavori nel lato Sant’Elpidio e attendere per il lato Civitanova Marche, per ogni dovuta tutela per la salute e sicurezza dei lavoratori, i necessari approfondimenti in merito all’Analisi del rischio, commisurata non solo ai fruitori occasionali della pista ciclabile, ma anche dei lavoratori esposti ad un rischio continuativo".
"La soluzione però è stata bocciata dalla stazione appaltante", spiega Cagnini Costruzioni. La stessa che ha provveduto alla revoca del contratto per "asserito inadempimento contrattuale dell’impresa".
"Nulla ci dovrebbe stupire se rileviamo che il progetto definitivo è stato approvato il 23 novembre 2022, validato tre giorni dopo, e che il progetto esecutivo è stato redatto e approvato in meno di una settimana il 6 dicembre 2022, davvero in tempi record", evidenzia l'impresa.
L'azione legale che la Cagnini Costruzioni ha intrapreso a propria tutela, "per la prima volta dopo 30 anni di attività" precisano i quadri direttivi dell'azienda, ha fatto seguito a mesi di interlocuzioni, riunioni, carteggi, nel corso dei quali "abbiamo cercato - proseguono - costantemente ogni forma di collaborazione con la Stazione Appaltante per consentire la realizzazione dell'opera in sicurezza, ma trovando un'irremovibile posizione di chiusura da parte dell'Ente e la totale indisponibilità ad ovviare le gravi carenze del progetto sia sul piano tecnico che economico".
"Inoltre tanto per fornire agli intervenuti al sopralluogo del 21 marzo 2023, ampie rassicurazioni sulle capacità dell’impresa Cagnini Costruzioni nel completare e realizzare i lavori, vale la pena citare opere analoghe realizzate dall’impresa medesima nell’ultimo periodo".
"Il ponte di scavalco del fiume Apone di luce 460 m e relativa rampa, per il Consorzio Iricav Due - Linea Av/Ac Verona-Padova, dodici pile e quattro spalle eseguite in meno di sette mesi. Tutte le opere in cantiere - conclude la nota - quali ponti, cavalcavia, e gallerie artificiali appena realizzate nell’ambito dei lavori del Maxilotto 2 - Quadrilatero Marche-Umbria, per il 2° stralcio della Pedemontana delle Marche tra lo svincolo Matelica Ovest e lo Svincolo Castelraimondo nord".
Torna a Tolentino la tradizionale processione del 'Venerdì Santo'. La partenza è prevista, dalle 20:30, alla Concattedrale di San Catervo e il percorso si snoderà lungo il seguente itinerario: viale Cesare Battisti, piazzale Europa, viale Giacomo Matteotti, via Arnaldo Lucentini, viale Giovanni Benadduci, piazzale Europa, via Ferdinando Tambroni, via Annibale Parisani, piazza Martiri di Montalto, via Francesco Filelfo, piazza della Libertà (sosta), corso Giuseppe Garibaldi, Concattedrale San Catervo e viale Cesare Battisti.
Sarà, pertanto, necessario apportare modifiche momentanee all’ordinaria circolazione veicolare nelle vie ricomprese nell'itinerario della processione al fine di consentirne il regolare svolgimento. È istituito il divieto di sosta con rimozione esteso a tutti i veicoli in Viale C. Battisti dalle ore 7:00 alle ore 1:00 del 30 aprile, nello slargo antistante i civici 16-18.
Dalle ore 17:00 alle ore 22:30, e comunque fino al termine della processione, è istituito il divieto di sosta con rimozione esteso a tutti i veicoli nelle seguenti strade: Corso Garibaldi, piazza della Libertà, compreso l'area esterna alla ztl, piazza Martiri di Montalto, via A. Parisani. Prevista, infine, la sospensione temporanea della circolazione veicolare su tutte le vie e piazze interessate dal passaggio della processione.
Come tutti gli anni parteciperanno le varie confraternite cittadine, oltre ai sacconi, alle autorità e al corpo bandistico che sfileranno insieme al catafalco storico su cui è poggiata la statua del Cristo e seguita dalla statua della Madonna Addolorata.
"Dopo un lungo periodo di riflessione sul nostro futuro abbiamo finalmente deciso di realizzare il nostro sogno più grande: lavorare a contatto con gli animali e coloro che li amano profondamente. Con determinazione e passione, ci siamo messi in gioco ed abbiamo dato vita a un progetto che pone al centro l’amore, il benessere e la cura degli animali, che per noi sono parte fondamentale della famiglia". Così Federica Menichelli e Alessio Ventura presentano la loro missione, vale a dire quella di garantire una dieta sana e naturale, "cosicché gli animali possano godere di cibo di qualità, in linea con un obiettivo più ampio che guarda al benessere degli animali nella sua completezza: di fondamentale importanza è la condivisione emotiva durante il momento del pasto in famiglia e le sessioni di gioco. Il tutto sotto il segno di un'esperienza coinvolgente e appagante per animali e proprietari, volta a rafforzare questo legame speciale".
Per chi volesse approfondire questa realtà e la sua vasta gamma di prodotti c'è il sito web (www.fefypetshop.com); un nuovo e-commerce dedicato all'alimentazione di cani e gatti, impegnato a promuovere un approccio all'alimentazione sana e naturale. A tal riguardo, sono stati inaugurati due nuovissimi brand di crocchette, entrambi composti al 100% da ingredienti naturali, grazie alla conservazione con l'estratto di rosmarino. Fefyfresh rappresenta un esclusivo brand di crocchette per cani e gatti sviluppate appositamente da veterinari nutrizionisti e realizzate con l'innovativo metodo di cottura Freshtrusion®.
A spiegare nel dettaglio le caratteristiche dei vari prodotti sono gli stessi Alessio e Federica: "Questo metodo consente una cottura lenta, delicata e a bassa pressione della carne e del pesce fresco, cucinati al momento, garantendo sempre una maggiore percentuale di ingredienti freschi. Grazie a questa tecnica, assicuriamo nelle nostre ricette una maggiore biodisponibilità dei nutrienti, proteggiamo al massimo le proteine e garantiamo la massima digeribilità, con un sapore più pieno e un aroma più naturale e sano. Utilizziamo esclusivamente carni di prima qualità, adatte al consumo umano, provenienti da allevamenti e attività di pesca fidate e sostenibili. È disponibile anche l'opzione Grain-Free¸ con ricette super deliziose arricchite da una varietà di ingredienti funzionali".
"Un esempio- continuano i due- è la nostra squisita ricetta Grain-Free per cuccioli al salmone con eglefino, pesce bianco, patate dolci e asparagi con il 60% di eesce, di cui il 26% cucinato al momento ad una temperatura delicata di 82 gradi. Questa ricetta è stata appositamente creata per la fase cruciale della crescita, offrendo un concentrato di energia pura con un elevato livello di proteine di prima qualità per sostenere la crescita e lo sviluppo ottimale durante questa fase fondamentale della vita del cane".
"Oppure, la nostra straordinaria ricetta per gatti adulti sterilizzati al pollo con tonno e salmone, che vanta un 70% di carne e pesce di prima qualità, di cui il 30% è fresco e cucinato al momento per garantire una digestione ottimale. Un mix di equilibrio nutrizionale, formulata appositamente per adattarsi ai cambiamenti in questa fase della vita del gatto. Aiuta a mantenere una muscolatura sana e magra, sostenendo la salute delle articolazioni e promuovendo una buona mobilità felina. Ricetta adatta anche a gatto da appartamento, gatto anziano e gatto che ha bisogno di avere un peso controllato".
"Abbiamo sviluppato ricette esclusive per gatti e cani di piccola taglia, con una crocchetta di dimensioni ridotte creata appositamente per adattarsi alle bocche più piccole, per i piccini in taglia o età ma grandi in energia. Sul nostro sito troverete un'ampia selezione di ricette diverse e gustose, pensate per soddisfare ogni esigenza e preferenza dei vostri compagni pelosi".
In sostanza, Fefycroc è il brand di crocchette monoproteiche per cani, realizzate nel cuore dell’Italia utilizzando una singola fonte proteica animale. Queste crocchette sono di qualità Super Premium, cruelty-free e completamente naturali al 100% grazie all'estratto di castagno. Ogni formula adotta rigorosamente la modalità low-grain e gluten-free.
Una vasta scelta per tutti i gusti e formati, come ad esempio la confezione con la pregiata proteina d’Anatra, un vero tesoro nutrizionale per i propri cani; favorisce la crescita muscolare, una cute sana e luminosa, un mantello brillante e lucente e una vitalità straordinaria.
Non solo, le novità non si fermano qui: in arrivo anche snack funzionali e prodotti freschi, come umido in vasocottura, che aggiungeranno una varietà di sapori alla dieta degli amici a quattro zampe.
In arrivo anche delle speciali linee di accessori artigianali che includono una fantastica linea di ciotole rialzate e portagiochi, pezzi unici realizzati artigianalmente e dipinti a mano, pensati per rendere la vita dei vostri animali domestici ancora più confortevole e divertente. Restate connessi per scoprire tutti questi entusiasmanti progetti che presto diventeranno realtà!
Federica e Alessio infine annunciano anche la possibilità di un servizio a domicilio: "Siamo lieti di annunciare l'attivazione del servizio di consegna a domicilio, su appuntamento, nel comune di Macerata. Con un supplemento di soli 2,50€, la consegna sarà effettuata direttamente da noi, per un'esperienza ancora più personalizzata. Potrete ricevere comodamente a casa vostra tutte le delizie per i vostri amici pelosi, senza dovervi muovere. Ricordiamo inoltre che c’è la possibilità di ritirare direttamente nel nostro magazzino a Sambucheto su appuntamento, e che la spedizione tramite corriere è disponibile in tutta Italia".
Bitcoin al massimo storico: doveva accadere, gli analisti ed appassionati aspettavano il picco da tempo, infatti i dati bassissimi segnalati dopo il crack FTX (2022) dovevano poi essere seguiti scientificamente da un massimo storico. Ci siamo. È questo il momento in cui questa criptovaluta vale moltissimo e, secondo alcuni esperti, è il momento migliore di sciogliere gli investimenti per incassare moltissima moneta corrente o di usare la moneta per acquisto online o siti di gioco in rete che accettano Bitcoin, tra di essi spiccano casinò come questi, ma non mancano altre piattaforme che permettono l’utilizzo di questa particolare moneta.
Il 2024 è un periodo ottimo per i Bitcoin ma conviene davvero?
Bitcoin: 5 consigli per neofiti
I Bitcoin sono una ottima forma di investimento ma in ogni caso è necessario tenere conto di alcuni elementi che rendono la cryptovaluta particolare e comunque molto molto pericolosa per i neofiti.
Volatilità: Il prezzo del Bitcoin è noto per essere estremamente volatile. Ciò significa che i suoi valori possono oscillare notevolmente nel breve periodo. Questa volatilità può offrire opportunità di profitto, ma può anche comportare perdite significative. È necessario tenersi costantemente informati per evitare le bolle o comunque i momenti di down.
Diversificazione: È importante non concentrare tutti i tuoi investimenti in questa cryptovaluta. Gli investimenti dovrebbero essere diversificati per ridurre il rischio complessivo del portafoglio, questo consiglio vale sempre anche con la moneta tradizionale
Ricerca: Prima di investire in Bitcoin o in qualsiasi altra criptovaluta, è essenziale studiare. Devi comprendere come funzionano le criptovalute, il loro utilizzo, il loro valore potenziale e i rischi associati.
Tolleranza al rischio: L'investimento in Bitcoin è considerato più rischioso rispetto a molti altri tipi di investimenti tradizionali. Prima di investire, è importante valutare la propria tolleranza al rischio e assicurarsi di essere confortevoli con la possibilità di perdere parte o l'intero capitale investito.
Sicurezza: Assicurati di utilizzare piattaforme di trading affidabili e sicure per acquistare e conservare i tuoi Bitcoin. La sicurezza è essenziale quando si tratta di investimenti in criptovalute.
Record storico: finalmente
Il momento è favorevole: è arrivato il record storico: se ne parla persino sul Sole 24ore, noto quotidiano aggiornatissimo sull’economia, le Borse e le valute.In migliaia di investitori stavano aspettando questo momento da novembre ed ora è record. 68.999 il 5 di marzo per arrivare poi a 67.500 ottimo valore, sono tantissimi coloro che in questo mese hanno e stanno incassando diverse migliaia di dollari e forse anche di più. Adesso, chiaramente sta per iniziare il momento più difficile: saranno tantissimi a spendere o a vendere gli investimenti, gestire il denaro, infatti, è sempre difficile e complicato. In questo momento però è chiaro che il valore è così interessante che se non si vuole rischiare il tracollo è bene vendere al miglior offerente gli investimenti in cryptovaluta.
Intanto per gli appassionati di investimenti questo è un momento davvero particolare. La nuova impennata di Bitcoin sta innescando tutti quei meccanismi differenti: c’è chi vende per incassare e chi invece ha paura di perdersi un altro momento rialzista e quindi tenta di incassare altro acquistando.
L'acqua che utilizziamo quotidianamente diventa contaminata dopo l'uso a causa della variazione dei suoi parametri chimico-fisici, rendendola non più adatta all'uso. Queste acque reflue vengono quindi allontanate, ad esempio attraverso il sistema fognario, poiché possono compromettere l'equilibrio degli ecosistemi. Pertanto, è necessario implementare un processo di regolamentazione per trattare questi liquidi di scarto. L'obiettivo è trasformare le acque inquinate in modo da poterle reimmettere nell'ambiente senza causare danni. Questo processo avviene negli impianti di depurazione, dove vengono applicati trattamenti mirati per garantire la sicurezza ambientale. In questo articolo esamineremo i principi fondamentali del funzionamento degli impianti di depurazione e i trattamenti utilizzati per rendere le acque sicure prima di reinserirle nell'ambiente.
Pulizia delle acque: trattamenti e soluzioni
Una volta convogliate e trasmesse a un impianto di depurazione attraverso un sistema fognario adeguato, le acque reflue, ossia quelle acque contaminate, vengono sottoposte a una serie di processi che mirano all'eliminazione degli agenti inquinanti presenti al loro interno. Questi processi possono essere distinti principalmente in due o tre importanti categorie: trattamenti fisici, chimici e biologici. Approfondiamo meglio ciascuna di queste metodologie.
Depurazione delle acque: perche è importante
Le industrie e gli impianti urbani sono responsabili dell'inquinamento delle acque. E poiché l'acqua è una risorsa pubblica limitata, è oggi indispensabile provvedere alla sua depurazione a seguito delle attività industriali, per consentire a un maggior numero di persone di poterne godere senza rischi per la salute.
In Italia, i sistemi di trattamento acque reflue sono soggetti a una regolamentazione nazionale ed europea sempre più stringente. Tuttavia, per varie cause, ma anche per timore di investimenti troppo onerosi, molti siti hanno difficoltà a trattare adeguatamente le acque reflue, ponendo a rischio se stessi, con la possibilità di essere sanzionati con eventuale chiusura dell'attività, mettendo anche in pericolo l'ambiente e le persone.
Processi di trattamento fisico delle acque reflue: separazione e rimozione
Un trattamento fisico è in grado di separare dalle acque contaminate le sostanze più grosse senza l'utilizzo di sostanze chimiche aggiuntive volte a favorire questa separazione. Alcuni esempi includono:
Grigliatura: Questo trattamento prevede il passaggio dell'acqua contaminata attraverso una griglia con maglie di dimensioni standardizzate. Ciò consente di separare dalla corrente d'acqua tutti gli elementi di dimensioni superiori alle maglie della griglia stessa.
Dissabbiatura: La dissabbiatura è un processo che mira alla rimozione delle particelle di sabbia presenti nell'acqua. A differenza della grigliatura, la rimozione avviene attraverso un processo di sedimentazione. Le particelle di sabbia vengono fatte depositare sul fondo di apposite vasche grazie alla forza di gravità. È importante progettare le vasche in modo da permettere il continuo flusso dell'acqua, impedendo l'accumulo che potrebbe arrestare il funzionamento dell'impianto. La velocità del flusso deve essere controllata attentamente per consentire alle particelle di sabbia di sedimentare correttamente.
Filtrazione: Questo trattamento fa uso di filtri che trattenendo le sostanze in sospensione, principalmente tramite contatto, adesione o distacco.
Il trattamento delle acque reflue
Le attività sociali, produttive e ricreative, soprattutto in contesti urbani, richiedono una considerevole quantità di acqua. L’utilizzo dell’acqua genera inevitabilmente scarichi che devono essere sottoposti a trattamento depurativo prima di essere restituiti all’ambiente. Le acque reflue urbane, una volta costituite principalmente da sostanze biodegradabili, oggi presentano sfide crescenti nel loro smaltimento a causa della diffusa presenza di composti chimici di origine sintetica, particolarmente impiegati nell’industria.
I mari, fiumi e laghi non possono sopportare un aumento delle sostanze inquinanti oltre la loro capacità autodepurativa senza compromettere la qualità dell’acqua e gli equilibri dell’ecosistema. Pertanto, è evidente la necessità di trattare le acque reflue attraverso sistemi che simulino i processi biologici naturali che avvengono nei corpi idrici. Il trattamento del refluo è particolarmente intensificato quando i corpi idrici riceventi (mari, fiumi, laghi, ecc.) sono a rischio di inquinamento permanente.
Riutilizzo: una strategia sostenibile per il ciclo dell’acqua
Indipendentemente dall’impatto ambientale, la gestione corretta del ciclo dell’acqua implica il riutilizzo delle acque reflue depurate come alternativa per un uso più razionale della risorsa idrica. Questo approccio offre benefici sociali ed economici, come la protezione dei corpi idrici e una gestione appropriata della risorsa idrica. Il riutilizzo delle acque reflue può essere considerato un’innovazione nell’uso sostenibile delle riserve d’acqua, offrendo un approvvigionamento idrico a costi inferiori rispetto allo smaltimento.
Trattamento completo: fasi e processi chiave
Il trattamento delle acque reflue è dunque, un processo fondamentale per rimuovere contaminanti e inquinanti prima di restituire l’acqua all’ambiente o di riutilizzarla in modo sicuro. Esso viene generalmente diviso in tre fasi principali:
- Trattamento Primario
- Settizzazione: Rimozione dei solidi sospesi e formazione di fango primario
- Rimozione dei solidi sospesi
- Trattamento Secondario
- Processo biologico: Decomposizione della materia organica tramite organismi viventi
- Aerazione: Fornitura di ossigeno per sostenere l'attività dei batteri aerobici
- Trattamento Terziario
- Rimozione dei nutrienti
- Filtrazione avanzata
- Disinfezione
Non si arresta la battaglia del comitato "Salviamo Belforte dall'inquinamento" contro l'installazione di un'antenna di 36 metri in un terreno privato in zona San Giorgio. Con un'assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, venerdì scorso, il comitato - difeso dall'avvocato Borgani - ha annunciato il ricorso al Tar contro il Suap Associato dell'Unione Montana dei Monti Azzurri che ha rilasciato l'autorizzazione per l'installazione dell'antenna, e le ditte installatrici Cellnex Italia spa e Zefiro Net srl.
La posizione del comitato è chiara e decisa, ed è volta alla tutela dell'ambiente e della salute: "Dopo il ricorso al Tar e la raccolta di oltre 500 firme - riferiscono i membri del comitato -, nelle prossime settimane verranno intraprese ulteriori azioni a sostegno di questa iniziativa. È stata avviata una raccolta fondi per coprire le spese che si stanno sostenendo e per l'organizzazione di un prossimo evento informativo al quale parteciperanno esperti sul tema dell'inquinamento elettromagnetico".
Lo scorso dicembre, la Denominazione di Origine Protetta (Dop) ha registrato un ulteriore aumento del 2,7% in questo settore, confermando così un anno di eccellenti risultati. La praticità e la facilità d'uso del formaggio grattugiato pronto per il consumo stanno guadagnando sempre più consensi tra i consumatori, diventando ormai una presenza consolidata nelle abitudini alimentari delle famiglie italiane e non solo.
Nel corso dell'ultimo mese del 2023, l'incremento del 7,1% nei rifiuti ha indicato anche una crescita della DOP con crosta confezionata sottovuoto.
Questo trend positivo evidenzia un'ulteriore preferenza da parte dei consumatori per la praticità e la freschezza offerta dalla confezione sottovuoto. La crosta confezionata sottovuoto offre un'opzione conveniente e versatile, consentendo ai consumatori di godere del gusto autentico e della qualità della Dop con crosta in modo comodo e duraturo.
L'incremento del 7,1% nei rifiuti nel mese di dicembre suggerisce una maggiore adozione di questa opzione di confezionamento da parte dei consumatori, che apprezzano la convenienza e la conservazione prolungata offerta dalla tecnologia sottovuoto.
Questi dati confermano la crescente popolarità e la fiducia dei consumatori nella Dop, che continua a soddisfare le esigenze e le aspettative di un mercato sempre più attento alla qualità e alla convenienza.
Il Caseificio Parmigiano Reggiano, un'icona dell'eccellenza culinaria italiana, ha registrato una crescita senza precedenti nel corso del 2023, consolidando la sua posizione come uno dei marchi più ambiti nel panorama internazionale. Ma cosa rende il Parmigiano Reggiano così speciale e perché i consumatori dovrebbero scegliere questo formaggio dal gusto unico e inconfondibile.
Parmigiano Reggiano: qualità e autenticità
Il segreto del successo del Parmigiano Reggiano risiede nella sua qualità insuperabile, frutto di una produzione artigianale che si attiene scrupolosamente alle antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione. Ogni forma di Parmigiano Reggiano è il risultato di un processo meticoloso che inizia con il latte fresco proveniente da mucche allevate con cura e rispetto nelle zone designate della pittoresca regione Emilia-Romagna. Queste terre, ricche di storia e di tradizioni gastronomiche, conferiscono al latte e al formaggio un carattere unico e inconfondibile.
L'intero processo di produzione del Parmigiano Reggiano, con le sue radici profonde nella storia e nella cultura italiane, è un vero e proprio rituale che richiede pazienza, maestria e dedizione. Dal cagliare il latte alla formazione delle forme, dalla salatura all'affinamento, ogni fase è eseguita con estrema precisione e attenzione ai dettagli. Questa dedizione alla qualità e all'autenticità si riflette in ogni singola forma di Parmigiano Reggiano, donandole quel gusto inconfondibile e quella consistenza cremosa che lo rendono una vera delizia per i sensi.
Per i consumatori attenti alla provenienza e alla qualità degli alimenti che acquistano, il Parmigiano Reggiano rappresenta una scelta senza pari. Oltre a essere un simbolo di eccellenza culinaria italiana, questo formaggio incarna i valori di tradizione, artigianalità e rispetto per l'ambiente. Ogni assaggio di Parmigiano Reggiano è un viaggio attraverso secoli di savoir-faire caseario, un'esperienza che soddisfa non solo il palato, ma anche lo spirito di coloro che apprezzano la bellezza e l'autenticità di un prodotto così straordinario.
Salute e nutrizione grazie alla qualità del Parmigiano Reggiano
Oltre al suo delizioso sapore che incanta i palati di chiunque lo assaggi, il Parmigiano Reggiano si distingue per essere una vera e propria miniera di benefici per la salute. Non è solo un formaggio prelibato, ma un alleato prezioso nel mantenimento del benessere del nostro organismo. Ricco di calcio, proteine e vitamine essenziali, questo formaggio è una fonte nutrizionale di prim'ordine, fornendo al nostro corpo i nutrienti di cui ha bisogno per funzionare al meglio. Il calcio, fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, è presente in abbondanza nel Parmigiano Reggiano, contribuendo a mantenere la salute scheletrica e prevenendo l'osteoporosi.
Le proteine, costituenti fondamentali per la costruzione e il ripristino dei tessuti muscolari, sono altamente concentrate in questo formaggio, offrendo un sostegno prezioso per chi pratica attività fisica o desidera mantenere una dieta equilibrata. Inoltre, le vitamine presenti nel Parmigiano Reggiano, come la vitamina A, la vitamina B12 e la vitamina D, svolgono un ruolo chiave nel supportare il sistema immunitario, nel favorire la salute della pelle e nella regolazione del metabolismo.
Ma le sue virtù non si fermano qui. Il Parmigiano Reggiano si distingue anche per il suo basso contenuto di lattosio, il che lo rende facilmente digeribile anche per coloro che sono sensibili ai latticini o che soffrono di intolleranze alimentari. Questo permette a un numero ancora maggiore di persone di godere dei suoi benefici senza preoccupazioni. E non dimentichiamo la sua straordinaria versatilità in cucina. Dal semplice tagliere di formaggi, dove può essere gustato da solo o accompagnato da frutta secca o miele, alla cucina gourmet, dove la sua consistenza cremosa e il suo sapore ricco si sposano perfettamente con piatti sofisticati come risotti, paste o zuppe, il Parmigiano Reggiano aggiunge un tocco di raffinatezza e gusto a qualsiasi preparazione culinaria.
Sostenibilità e rispetto dell’ambiente
Nel panorama attuale, in cui l'attenzione verso le questioni ambientali è sempre più diffusa tra i consumatori consapevoli, il Parmigiano Reggiano emerge come un esempio di impegno concreto verso la sostenibilità. I caseifici coinvolti nella produzione del Parmigiano Reggiano non si limitano a garantire la qualità del prodotto finale, ma abbracciano anche una visione olistica che integra il rispetto per l'ambiente e il benessere degli animali nelle loro pratiche agricole e di produzione. Questo si traduce in un approccio attento e responsabile che abbraccia ogni fase del processo, dall'allevamento delle mucche alla trasformazione del latte, fino alla maturazione del formaggio.
Le pratiche agricole adottate dai caseifici sono mirate a ridurre al minimo l'impatto ambientale, attraverso la gestione sostenibile delle risorse naturali e la riduzione degli sprechi. Inoltre, viene posta particolare attenzione alla salute e al benessere degli animali, garantendo loro spazi adeguati, un'alimentazione equilibrata e un trattamento rispettoso. Questo non solo assicura il benessere degli animali, ma si riflette anche nella qualità del latte prodotto, conferendo al Parmigiano Reggiano un gusto autentico e genuino.
Ma l'impegno del Parmigiano Reggiano verso la sostenibilità va oltre la produzione agricola. I caseifici adottano anche pratiche di gestione ambientale responsabile durante il processo di trasformazione del latte in formaggio, riducendo al minimo gli sprechi e ottimizzando l'uso delle risorse. Ad esempio, vengono impiegate energie rinnovabili e tecnologie eco-sostenibili per ridurre l'impatto ambientale delle operazioni di produzione.
Questo impegno per la sostenibilità non solo contribuisce a preservare il territorio e le risorse naturali, ma aggiunge anche un valore etico al prodotto che i consumatori possono apprezzare. Acquistare Parmigiano Reggiano non significa solo godere di un formaggio di alta qualità, ma anche sostenere un modello di produzione che rispetta l'ambiente e promuove il benessere degli animali. In un'epoca in cui la consapevolezza ambientale è sempre più importante, il Parmigiano Reggiano si distingue come una scelta alimentare che unisce gusto, qualità e responsabilità ambientale.
Va in pensione il capo reparto Alzapiedi Graziano, per tutti il vigile del fuoco “Buono”
Festeggiato dai colleghi del turno B della Centrale di Macerata con l’omaggio di una targa per immortalare la vita lavorativa di un grande uomo, padre e fratello di tutti. Sempre pronto a sacrificarsi per i colleghi, soprattutto per le nuove leve che ogni volta hanno trovato in lui un ottimo formatore.
Il suo Reparto gli augura una buona pensione
Viviamo gran parte delle nostra esistenza pensando di poter controllare tutto, senza rischiare troppo, per non perdere le nostre certezze; abbiamo adempiuto alle aspettative della società e della famiglia di origine, così abbiamo trovato la nostra "Comfort Zone" dove non si sta malissimo, ma neanche tanto bene.
Poi arriva un momento, spesso un fattore scatenante esterno, che ti fa fermare un attimo dandoti modo di ascoltare una flebile voce interiore che ti chiede attenzione.
Possiamo, a questo punto, scegliere di dare spazio a questo "Sussurro della nostra Anima", che desidera essere vista o di ignorarlo, continuando, in maniera apparentemente tranquilla, la vita.
Quando optiamo per l’ascolto diamo inizio ad una nuova fase della nostra evoluzione.
Decidere di ascoltarci e di lavorare su ciò che sentiamo comporta un percorso spesso doloroso e allo stesso tempo vivo ed intenso, che ci permette di far posto ad un nuovo sentire e pensare.
Lasciamo andare il certo per accogliere l’incerto, lottiamo per uscire dalle nostre rassicuranti abitudini, per aprirci al nuovo che verrà, senza alcuna forma di controllo o di aspettativa su noi stessi o sugli altri; rispettiamo il naturale fluire degli eventi, fiduciosi che tutto nella vita accade per una ragione, perché da ogni esperienza, bella o brutta che sia, abbiamo molto da apprendere.
Impariamo a sostare nel disagio per comprenderlo e viverlo completamente per poi trasformarlo in un insegnamento, accedendo così ad un livello più alto di conoscenza di ‘Noi Stessi’, fino alla scoperta della nostra originaria Natura.
Allontaniamo i pensieri invadenti e limitanti lasciandoci guidare dal nostro Daimon, la nostra sapienza interiore più antica e pura a cui gli antichi greci davano molta importanza, perché è lui che rappresenta la nostra essenza più vera, il talento per cui siamo nati, che ci conduce a ciò a cui siamo destinati.
Esprimere il nostro Daimon ci porta alla Felicità che in greco è espressa appunto con la parola Eudamonia che significa la "buona riuscita del nostro Demone", cioè la realizzazione della nostra vocazione, l’unica in grado di donarci l’appagamento vero, cioè la felicità.
Iniziamo, in questo modo, a vedere il mondo con una nuova energia che vibra in tutto ciò che facciamo.
Così cominciamo a lasciare fluire la vita in tutta la sua bellezza, seguendo il nostro destino, impariamo a farci attraversare dalle emozioni senza bisogno di controllo, dandoci il permesso di sbagliare, liberi dal giudizio altrui, perché sappiamo che lungo la nostra strada non dobbiamo temere nulla se ci lasciamo permeare con fiducia dalla vita stessa.
Lasciare andare non significa debole rassegnazione, anzi implica una grande forza e libertà interiore, perché la nuova consapevolezza di chi siamo ci guida verso ciò che sentiamo giusto per noi. Con questa forma di accettazione rimettiamo in moto il cammino della nostra anima.
Lavorando su di noi, ci conosciamo, ci perdoniamo e ci accettiamo con pace interiore, arrendendoci alla nostra natura e a ciò che semplicemente è. Accogliamo ogni esperienza la vita ci porti, lasciando andare ogni attaccamento per aprire il cuore a sé stessi e agli altri per costruire legami autentici.