Una nuova linea di prodotti dermocosmetici farmaceutici, ispirati ai principi del clean beauty, naturali e vegan, nati sulle pendici del Monte Conero, nelle Marche, con una filiera interamente locale, dallo studio e applicazione topica per la prima volta in Italia dell’estratto di “Paccasasso del Conero” (Crithmum Maritimum), vegetale unico nel suo genere e ricchissimo di vitamina C con proprietà antiossidanti, antibatteriche e rigenerative.
Conero Beauty è una nuova linea di dermocosmesi di distribuzione farmaceutica basata sugli estratti naturali delle piante autoctone del Parco Naturale Regionale del Monte Conero, nelle Marche, ispirata ai principi internazionali di “Clean Beauty” e naturalità, con una filiera produttiva e distributiva interamente “Made in Marche” che mira a ridare eccellenza al mercato cosmetico italiano e valorizzare il territorio marchigiano.
A lanciarla sono due giovani, Daniele Aloi e Federico Patrizi.
Daniele, pugliese di nascita e marchigiano di adozione si occupa di marketing reputazionale per Google Italia dopo aver studiato economia in Bocconi e aver cumulato esperienze di partnership manager e consulente di comunicazione e marketing per il settore farmaceutico e tech.
Federico, nato e cresciuto a Macerata, si occupa di marketing di prodotto per Reckitt Italia (brand manager di Sholl e Veet) dopo una lunga esperienza nel mercato cosmetico come responsabile marketing in Vichy e Phyto e una laurea in economia e marketing in Bocconi.
"La leva che ci ha spinto a fondare un’azienda cosmetica naturale nelle Marche è duplice - spiegano -: da un lato la valorizzazione delle mercato cosmetico italiano e del territorio marchigiano, provando che è possibile fare impresa innovativa e competitiva anche nelle Marche andando a portare nel mondo l’eccellenza locale. Dall’altro lato, la passione per il mondo cosmetico e la conoscenza del settore, oltre che la volontà di far nascere una realtà naturale basata sui principi del clean beauty e della naturalità della cosmesi".
I cosmetici Conero Beauty hanno un'efficacia farmaceutica provata e contengono solo ingredienti “attivi”: tutti i componenti delle formule cosmetiche hanno cioè una funzione ben specifica per la pelle, per renderla più sana e bella, senza alcun tipo di ingrediente non efficace e sono particolarmente indicati per pelli sensibili, a tendenza atopica o semplicemente delicate.
Inoltre le formulazioni dei cosmetici Conero Beauty sono completamente naturali, cioè sono privi di sostanze chimiche di derivazione industriale e anche solo potenzialmente tossiche, irritanti o allergeniche. Proprio per questo sono particolarmente adatti a pelli sensibili, sensibilizzate e con problemi dermatologici.
Altro pilastro fondamentale di Conero Beauty è poi la valorizzazione del territorio: tutta la filiera è infatti orgogliosamente Made in Marche, dallo studio dei prodotti in laboratorio, all'approvvigionamento delle materie prime, dalla produzione, ai packaging in carta di Fabriano. L'obiettivo palese è infatti quello sia di ridare eccellenza al mercato cosmetico italiano (a livello di beauty industry nel mondo), sia di raccontare l'eccellenza delle Marche attraverso la nostra cosmesi e inculcare un circolo virtuoso di rinascita, artigianalità, turismo sostenibile e responsabile e crescita economica e sociale della Regione.
I cinque prodotti che compongono la linea di lancio rispondono alle esigenze del consumatore moderno nel mondo post-covid. Il posizionamento è quello della dermocosmesi da farmacia con un prezzo compreso tra i 18€ e i 52€, in linea con le principali marche cosmetiche del canale.
Il prodotto più innovativo è senz’altro il Siero Zona F / Maskne – Lenitivo (38€): Un siero viso rivoluzionario per combattere lo stress da mascherina a base di Acido Salicilico, estratto di Paccasasso del Conero™, Camomilla ed Echinacea.
Il siero zona F / Maskne svolge un'azione astringente ed esfoliante per combattere le imperfezioni grazie alle proprietà del Paccasasso del Conero e dell'Acido Salicilico, purificando la pelle in profondità, esfoliando gli strati più superficiali e illuminando l’incarnato, mentre dona sollievo e lenisce la pelle sensibilizzata, arrossata e messa a dura prova dall'utilizzo della mascherina grazie all'azione combinata della camomilla e dell'echinacea.
La Mousse detergente purificante addolcente (22€) a base di Paccasasso del Conero™, elicriso e albicocca costituisce invece il primo step di detersione quotidiana della nostra beauty routine, purificando la pelle del viso in profondità ma lasciandola sempre morbida e idratata.
Le due creme viso antiossidanti invece si differenziano per un’azione più purificante (Crema Purificante, 46€) data dall’esfoliazione leggera dell’acido mandelico e dal potere astringente dell’elicriso per pelli più giovani, a tendenza acneica o impura, o per un’azione ridensificante e antirughe più marcata (Crema Ridensificante, 52€) grazie all’azione rimpolpante dell’acido ialuronico e cicatrizzante della centella asiatica.
Completa la linea la Crema Mani e Unghie Riparativa (18€) a base di avocatine e rosa mosqueta per un’azione rilipidizzante e restitutiva che calma gli arrossamenti e lenisce le screpolature. Progettata specificatamente per combattere gli effetti dell’utilizzo costante dei disinfettanti a base alcolica.
DOVE SI ACQUISTANO I COSMETICI CONERO BEAUTY - "Si possono trovare sul sito e-commerce già la linea di lancio ConeroBeauty Essentials con il nostro prodotto più innovativo: il siero zona F maskne (antimperfezioni / lenitivo) che grazie all'azione combinata dell'Acido Salicilico, esfoliante e illuminante, e della Camomilla ed Echinacea aiuta a combattere il maskne, cioè quell'alterazione cutanea dovuto all'uso prolungato della mascherina che comporta arrossamenti, eruzioni cutanee e imperfezioni nella zona F. I prodotti saranno anche disponibili in Farmacia, Parafarmacia e Profumeria" spiegano i fondatori del brand Federico e Daniele.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, nell’ottobre 2016 a seguito delle scosse di terremoto che ha colpito il centro Italia, aveva dichiarato non utilizzabile un’abitazione sita in via Abbondanza, nel centro storico cittadino.
A seguito dei lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, lo stabile potrà tornare ad essere completamente abitato dai proprietari.
Per le opere di ricostruzione l’Usr della Regione Marche ha concesso un finanziamento pubblico di 90mila euro.
Il vino passito è un vino zuccherino prodotto dalla vinificazione dell’uva vendemmiata tardi e fatta appassire. In questo processo, naturale o artificiale, l’acqua nei grappoli evapora mentre aumenta la concentrazione di zucchero nell’acino.
È naturale quando i grappoli vengono lasciati sulla vite, ritardando il momento della raccolta di circa 80 giorni; è artificiale quando i grappoli vengono vendemmiati e lasciati essiccare al sole o in locali a temperatura controllata. Solitamente il vino passito si ricava da uve a bacca bianca ma non mancano da uve a bacca rossa. Fra i vitigni: Moscati e Malvasie ma si possono utilizzare anche uve poco aromatiche come Chardonnay, Riesling, Merlot e Pinot nero.
Le origini del vino passito si perdono nella notte dei tempi. Omero lo chiamava “perla dell’antichità”. Civiltà come quella greca, egizia, etrusca e romana erano infatti già solite fare appassire l’uva per aumentarne la durata di conservazione. Il processo avveniva direttamente sulle viti, al sole o in luoghi dedicati. Una curiosità: in età imperiale il vino passito e i vini dolci erano gli unici che le donne greche e romane potevano bere poiché si credeva che bere vino fosse sinonimo di frivolezza.
Ancora oggi il vino passito riscuote un grande successo, soprattutto per merito dei profumi avvolgenti e del sapore dolce, complesso e corposo. Il gusto vellutato e zuccherino lo rende ideale per esaltare formaggi molto sapidi e stagionati o, se si è golosi, è perfetto anche per accompagnare i dessert.Se comunque si è nel dubbio e non si riesce a decidere a cosa abbinarlo, niente paura il vino passito è ottimo anche da solo.
Per servirlo alla meglio il consiglio è un calice piccolo a stelo lungo, poiché, data la sua dolcezza, occorre gustarlo in quantità minime per apprezzarne fino in fondo aromi e profumi. La temperatura ideale 10 e 12 °C il bianco, 14 e 16 °C il rosso.
Se leggendo vi è venuta voglia di provare questo nettare delizioso, lasciatevi inebriare dalla notevole selezione di vini passiti su Destination Gusto, lo shop online tutto italiano per gli appassionati del buon bere e mangiare. È qui che troverai la soluzione perfetta per accompagnare taglieri di formaggi, torte, crostate o semplicemente per rilassarti sorseggiando un eccellente vino passito con gusto!
Fonte
AIS Lombardiaquattrocalicisommelierwineboxcibo360.itdecanto.wine
Un giocatore sa quanto sia difficile, al giorno d’oggi, scegliere il giusto casino online. Questo perché si è venuto a creare un vero e proprio boom specialmente dopo la pandemia. Il perché? Perché per contrastare la diffusione del virus, i governi hanno dovuto provvedere a delle chiusure di tutte le sale da gioco e i casino. Ciò ha spinto in maniera ancor più consistente i giocatori sull’online.
D’altronde, chi era solito recarsi nelle sale da gioco fisiche, non ha potuto fare altro che dedicarsi al gioco in rete. Aumentando la richiesta, ovviamente anche l’offerta ha dovuto adeguarsi: si è registrato, quindi, non soltanto un aumento del numero di siti di questo tipo, ma anche un aumento esponenziale di registrazioni (si parla di oltre il 40% rispetto all’anno precedente).
Ma cosa bisogna fare per scegliere il miglior casino online? Sicuramente può risultare utile consultare il sito casinoeslot.it, leggi qui per avere maggiori informazioni. Qui e dove vengono sviscerati tutti i segreti dietro i siti di gioco online. Ma ci sono anche una serie di fattori che non possono essere trascurati. Vediamo nel dettaglio.
Montepremi a disposizione
Qual è il fine ultimo di un giocatore? Quello di cercare di vincere qualcosa. Ecco perché tra le prime cose su cui basarsi c’è sicuramente il montepremi, il jackpot. Questo può variare a seconda dei vari giochi a disposizione: ovviamente, più sarà elevato, maggiori saranno le possibilità di attirare potenziali clienti.
Bonus di benvenuto: di cosa si tratta?
Avete mai sentito parlare di bonus di benvenuto? Sicuramente sì. Che cos’è? Non è altro che un bonus in denaro virtuale, generalmente, ma che può essere assegnato anche sottoforma di giri di slot gratis o altro, e che viene assegnato dopo la registrazione al sito. In alcuni casi viene rilasciato dopo un determinato deposito, in altri casi semplicemente una volta registrati. In tal caso c’è una sorta di “lotta” tra i vari casino online che cercano di proporre i migliori bonus rispetto ai loro competitor.
Giochi disponibili
Ma i giocatori sono sicuramente più invogliati a scegliere un sito che metta a disposizione più giochi rispetto ad un altro. Questo perché è difficile, salvo rari casi, che un utente si dedichi esclusivamente ad un gioco, ma sarà orientato a giocare a diversi giochi, quali slot machines, roulette e poker, per esempio. Più giochi sono disponibili su un sito, sicuramente più utenti attirerà.
Altri fattori
Ci sono, poi, un’altra serie di fattori che può sicuramente influenzare la scelta del giocatore. Uno di questi è legato all’aspetto grafico e estetico dei vari giochi. Può sembrare strano, ma è fondamentale che un gioco offra una esperienza virtuale e grafica di tutto rispetto. Se così non fosse, risulterebbe respingente e quindi anziché attirare gli utenti, li allontanerebbe. Non parliamo solo di una grafica accattivante, ma anche di una musica che non alieni e che non infastidisca. Oltre a questo, va detto che un casino online dovrebbe essere giocabile facilmente su tutti i device, dagli smartphone ai tablet: ecco che va preso in considerazione il discorso del sito responsive.
L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha avuto un impatto significativo sulle nostre vite. I rapporti, la mobilità e le restrizioni hanno condizionato anche l'economia, con i vari settori che determinano la crescita del Paese che hanno subito le conseguenze del periodo che tutti noi abbiamo vissuto.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL) nel primo trimestre del 2021 – come rilevato dall'Istat - ha registrato una diminuzione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% in termini tendenziali. Il centro studi di Confindustria, però, assicura che nel prossimo trimestre ci sarà un rimbalzo del PIL, agevolato dai primi allenamenti e dalla prosecuzione della campagna vaccinale.
E il settore dell'intrattenimento come se la sta cavando? Non male. Il primo trimestre dell’anno 2021 parte come meglio non poteva per i migliori casinò online del circuito AAMS. E così come nel 2020, è il mese di marzo quello a far registrare i record in termini di entrate e soprattutto crescita per tutti gli operatori.
I casinò online ormai in Italia hanno raggiunto una posizione da leader, con una crescita verticale dei ricavi. Basti pensare che l'intero settore ha fatto registrare un fatturato pari a 158,7 milioni di euro nel mese di marzo, migliorato solo quando il GGR (Gross Gaming Revenue, ovvero l'indicatore di spesa degli italiani al netto delle vincite) ha raggiunto 162,9 milioni di euro a dicembre 2020. Rispetto a allo scorso mese di febbraio il GGR ha registrato un aumento dell’11%. Per maggiori informazioni sui dati di settore, potete consultare questo sito.
Chi sta vivendo un momento florido è il settore agricolo con la vendita della macchine da lavoro schizzate alle stelle nel primo trimestre del 2021. Le immatricolazioni delle trattrici e delle altre tipologie di macchine registrano nel periodo gennaio-marzo vistosi incrementi che spingono le vendite verso livelli record.
In particolare, le trattrici crescono del 57,7% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, con quasi 6 mila unità immatricolate. Le trattrici con pianale di carico incrementano del 21,5% in ragione di 147 unità mentre i rimorchi segnano un attivo del 37,4% a fronte di oltre 2.100 unità. I sollevatori telescopici aumentano dell’86,3% con 380 unità immatricolate. Le mietitrebbiatrici raggiungono un incremento del 180% sia pure riferito ad un numero di macchine piuttosto contenuto.
Se il mondo agricolo sorride, il settore finito in un tunnel senza luce è quello del turismo. A causa delle restrizioni e del divieto di spostamento e viaggi, l'intero comparto è finito in crisi. Crollate le presenze negli alberghi, spariti i turisti stranieri, migliaia di persone senza lavoro. I dati sono da brividi: -60/80% dei flussi globali e perdite economiche globali superiori a 1.100 miliardi. Per l'Italia, 219 milioni di presenze in meno negli esercizi ricettivi nei primi undici mesi del 2020, pari a -52,2%. Secondo i dati di Assoturismo, gli arrivi diminuiscono del 61,8% e le presenze del 55%. Gravissime le conseguenze sull'occupazione, nonostante il blocco dei licenziamenti: -265 mila occupati solo nel secondo trimestre 2020.
Purtroppo le brutte notizie non finiscono qui. Secondo una stima contenuta nel Bollettino dell'Ufficio Studi di Enit – Agenzia nazionale del turismo – la ripresa per l'intero settore turistico è prevista non prima del 2023. “Entro il 2023, si prevede che tutte le città accoglieranno un numero di viaggiatori maggiore rispetto a quello del 2019 - si legge nel Bollettino Enit -. Ciò riflette interamente il trend dei viaggiatori domestici, in quanto il viaggiatore internazionale verso l’Italia ritornerà (e non supererà) i livelli del 2019 entro il 2023”.
In netta risalita anche il settore industriale e manufatturiero. Nello specifico, la variazione tendenziale dell'indice di produzione industriale segna un'intensa crescita del 10,3%. Il primo trimestre 2021 segna, nel suo complesso, una variazione positiva rispetto al corrispondente periodo del 2019, pari al +1.6% La produzione industriale mondiale sembra quindi aver completato, a marzo 2021, il suo percorso di ripresa. Nei prossimi mesi, a fronte di un probabile continuo recupero, le variazioni tendenziali saranno molto più forti, data la profonda flessione registrata tra aprile e maggio 2020.
Tappa di questo mio tour fotografico è stato l’incantevole paese di Montefano, luogo che prende il suo nome o da "Monte del Fano" (monte del luogo dedicato alla divinità o recinto consacrato ad un tempio) o da "Monte del fauno", a causa di una statua rinvenuta nell'antica Veragra.
In questo mio giro fotografico ho avuto la squisita collaborazione della sindaca Angela Barbieri, della Dott. Marina Moretti, responsabile ufficio comunicazione comune di Monte Fano e del signor Norberto Rimini.
Prima di descrivere questo mio scoprire fotograficamente Montefano, voglio segnalare che, a proposito di fotografia, domenica 23 Maggio, alle ore 10.00, al Teatro “La Rondinella” di Montefano l’Associazione Effetto Ghergo ha presentato e inaugurato il Museo Ghergo, intitolato e dedicato alla vita e al lavoro del grande fotografo montefanese, mirabile ritrattista di principi e principesse, esponenti della beltà romana, divi e divine, dagli Anni ’30 alla fine degli Anni ’50.
Opere fotografiche e strumenti di lavoro sono esposti in maniera strutturata e completa, nello spazio espositivo appena rinnovato dal Comune di Montefano. Sarà annunciato anche il primo Evento nell’ambito dell’Edizione 2021 del Premio Arturo Ghergo con la presentazione del Bando per la Selezione del Giovane Talento 2021.
A seguire aprirà i battenti la Mostra “Gli anni della Dolce Vita", ideata erealizzata dalla FIAF e curata da Fulvio Merlak, Giorgio Tani e Claudio Pastrone, con il sostegno della Regione Marche - Assessorato alla Cultura.
Fatta questa divagazione in ambito artistico-fotografico, posso riprendere il filo del discorso dicendo che il mio tour parte dalla piazza principale del paese, per incrociare palazzo Carradori-Olivi, oggi sede del comune, successivamente mi porto nei pressi del palazzo dei marchesi Consalvi, oggi dei conti Pallotta della Torre del parco, per poi visitare il teatro la Rondinella, vera chicca, che secondo alcuni studi innovativi e futuribili, sembra essere il primo esempio di teatro liberty nelle Marche.
Andiamo poi a visitare la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, ove si conservano 2 antichi dipinti, “La Madonna del Rosario”, attribuita a Jacopo Palma e “l’assunzione della Vergine". Abbiamo poi visitato la casa di Papa Marcello II, per poi andare a visitare la chiesetta di S.Antonio del 1336, qui possiamo ammirare il dipinto di “S.Giovanni Decollato” e l’interessante “Cataletto” che viene usato per essere portato in processione il Venerdì Santo.
Ho terminato il mio tour tornando a palazzo Carradori, in complesso la mia esperienza a Montefano è stata gradevole e il paese ha dimostrato un ricchissimo panorama culturale, veramente inatteso e gradevolissimo.
Il primo omicidio della storia dell’uomo è narrato nella Bibbia: Caino e Abele sono i primi due figli nati da Adamo ed Eva dopo la cacciata dal giardino dell’Eden. Abele è il prediletto da Dio, Caino suo fratello maggiore ne è invidioso; tale sentimento lo porta ad “alzare la mano contro il fratello” e ucciderlo.
Questo omicidio consente di ricordare che la violenza è sempre esistita e che nell’essere umano, da sempre, albergano emozioni e sentimenti riprovevoli che influenzano la condotta: tra questi vi è l’invidia.
L’ invidia è un sentimento sottovalutato, di cui si parla poco, che resta celato: ammettere di provare invidia significherebbe dichiarare la propria inferiorità nel confronto con l’altro. Essa poggia sulle passioni primitive dell’animo umano, nasce dalla frustrazione per ciò che non si è raggiunto, e che invece altri, accanto a noi, hanno conquistato: invidia nasce su un sentimento di mancanza, di inferiorità, di rivalità.
L’invidia è uno dei sette peccati capitali, è un sentimento che induce a rammaricarsi per la felicità altrui, a desiderare che l’invidiato perda i suoi beni, induce a vivere il successo dell’altro come un’offesa alla propria autostima.
Quando si prova invidia verso qualcuno si tende a sminuirne le qualità e si prova un senso di ingiustizia per non avere ottenuto altrettanto: questo sentimento inquina la vita di chi lo prova e diventa distruttivo e doloroso non solo per lui ma anche per chi ne è l’oggetto.
A volte però può nascere anche un senso di emulazione e sana competizione: in una personalità sana, caratterizzata da tolleranza alle frustrazioni, empatia,capacità di adattamento all’ambiente e in generale capacità di gestire le proprie emozioni,l’invidia può essere un sentimento trasformato in motore per migliorare sè stessi.
Ci sono però anche casi diversi; casi in cui l’invidia diventa il motore potente dell’agito violento.
Pensiamo all’ omicidio dei fidanzati di Lecce del settembre 2020, uccisi nella loro abitazione con 79 coltellate da un 21enne reo confesso, ex coinquilino della coppia cui era stato chiesto di interrompere la condivisione dell’appartamento.
Come dichiarò il comandante provinciale di Carabinieri di Lecce rispondendo alle domande dei giornalisti sull’omicida:
“Verosimilmente qualcosa gli ha dato fastidio, ascrivibile ad un senso di invidia per la felicità, la solarità, la gioia di vivere di questi giovani che non riconosceva in se stesso, nelle poche amicizie che aveva”.
Secondo la perizia psichiatricha sul ragazzo, richiesta dalla Corte d’ Assise di Lecce, depositata la scorsa settimana, egli “non è affetto da patologie che compromettono la sua capacità di intendere e di volere”.
L’imputato sarebbe affetto da “una grave forma di narcisismo con disregolazione degli stati emotivi e comportamentali”.
In tali personalità prevalgono la mancanza di empatia, deputata ad inibire l’agito violento,una tendenza manipolatoria della realtà, una ridotta tolleranza alle frustrazioni e una disfunzionale regolazione emotiva.
L’invidia è il sentimento principale che alimenta le forme più gravi di narcisismo, disturbo prodotto dall’effetto di fattori ambientali, relazionali familiari e temperamentali. Il modello narcisistico è un modello disfunzionale di risposta a bisogni emotivi cronicamente non corrisposti in età precoce dalle figure di riferimento.
Quello che sta per iniziare è forse uno degli europei di calcio più atteso degli ultimi venti anni. I motivi sono diversi a partire dalla questione pandemia che ha costretto l'Uefa a rinviare di un anno l'evento continentale calcistico dedicato alle nazionali. Inoltre non possiamo non considerare le tante stelle che parteciperanno all'Europeo: da Mbappè a Kane, da Griezmann a Insigne, passando per Oblak, Sergio Ramos e fino ad arrivare a Lewandowski. Calciatori di primissimo livello che si daranno battaglia per conquistare un europeo che si annuncia molto equilibrato, come possiamo leggere grazie ai consigli per scommettere sul campionato europeo di calcio
Come ci arriva la nazionale italiana
La nazionale guidata da Roberto Mancini arriva all'Europeo con tante speranze e certezze. La squadra dell'ex tecnico dell'Inter e del Manchester City, tra le altre, è pronta per dare battaglia alle altre nazionali e tentare di riportare in Italia un trofeo che manca da troppi anni.
L'ultimo trionfo continentale risale addirittura al 1968. Ferruccio Valcareggi fu l'allenatore che fece rinascere la squadra azzurra e che la portò alla vittoria degli Europei '68, i quali si tennero in Italia. La partita, o meglio le partite finali, si disputarono nel maestoso Stadio Olimpico della capitale e videro l'Italia schierarsi contro la Jugoslavia. Finali perchè se ne tennero due: l'8 giugno 1968 la finale si concluse con un pareggio, entrambe le squadre segnarono infatti una rete e 48 ore dopo, il 10 giugno, venne disputata una ripetizione della finale in quanto all'epoca non erano ancora previsti i calci di rigore. Al 12°minuto di Italia – Jugoslavia del 10 giugno 1968 Gigi Riva segnò la prima rete, a cui seguì quella di Pietro Anastasi che arrivò al 31°minuto.
I ragazzi dell'Italia
Dopo aver annunciato il rinnovo di contratto che lo legherà alla panchina azzurra fino al 2026, Mancini ha diramato la lista dei preconvocati per l'ultimo test prima delle convocazioni ufficiali per l'Europeo, il 28 maggio prossimo alla Sardegna Arena di Cagliari contro San Marino. La lista di 26 da portare in ritiro comincia a delinearsi con le convocazioni di 33 azzurri che lunedì si ritroveranno in un resort in Costa Smeralda per un pre ritiro. La novità del gruppo è il giovane attaccante del Sassuolo, Giacomo Raspadori. Nel gruppo anche Verratti, in dubbio per l'Europeo, e Pellegrini alle prese con quale problema muscolare. Da questo gruppo la selezione finale.
Con questa rosa il tecnico proverà a portare a casa il primo europeo itinerante. E lo farà con le statistiche tutte dalla sua parte. Mancini, infatti, è il Ct con la miglior media punti nella storia azzurra, dopo aver stabilito il record di 11 vittorie consecutive che ha superato il precedente di Vittorio Pozzo (9) degli anni '30, ha convocato 76 calciatori (di cui 32 esordienti), schierandone 65 e mandando in gol 28 marcatori diversi.
La probabile formazione
Al netto di qualche dubbio di formazione che è logico ci sia ancora, Mancini sembra avere le idee piuttosto chiare su chi dovrà affrontare l'Europeo da assoluto protagonista. Il modulo sarà il 4-3-3 che tante soddisfazioni ha dato in questi ultimi anni. A difendere la porta ci sarà il milanista Gianluigi Donnarumma. A contendersi il ruolo di secondo il torinista Salvatore Sirigu e il napoletano Alex Meret, favoriti su Cragno per una convocazione. In mezzo alla difesa certo del posto Bonucci, con Chiellini in vantaggio su Acerbi e Bastoni per l'altra maglia. Bagarre sulle fasce: a sinistra Spinazzola prova ad insidiare il favorito Emerson, mentre a destra Florenzi deve guardarsi dalla concorrenza di Di Lorenzo.
Il centrocampo, vero punto forte della nazionale, è praticamente fatto con Jorginho, Verratti e Barella favoriti sugli altri. Pellegrini e Locatelli le prime alternative, mentre Sensi, dopo un anno difficile a causa di alcuni infortuni, sembra aver perso terreno nelle gerarchie. Occhio anche a Pessina, messosi in luce in stagione con la maglia dell'Atalanta.
In attacco la stella sarà Lorenzo Insigne, in stato di grazia col Napoli e pronto a trascinare la nazionale a suon di gol. Per quanto riguarda il ruolo di centravanti sembra una lotta a due tra Immobile e Belotti, con l'attaccante della Lazio favorito sul torinista, ma Kean proverà a mettere in difficoltà il tecnico.
La New Smile Fitness Club di Potenza Picena è pronta a ripartire con l’attività indoor, da lunedi 24 maggio.
Al momento della chiusura, il 26 ottobre scorso, il loro primo pensiero è stato quello di trovare soluzioni per continuare a star vicino ai propri allievi permettendo loro di continuare a muoversi e far sì che il loro benessere psico-fisico non venisse meno.
Hanno completamento trasferito la loro attività on line, all'aperto (nei periodi in cui è stato possibile farlo) e anche sulle pagine social, Facebook e Instagram, proponendo allenamenti gratuiti alla portata di tutti.
Questo perché l’obiettivo dello New Smile Fitness Club è quello di far sì che il movimento entri a far parte della sana “routine” delle persone, cosi che l'esercizio fisico, sano e corretto permetta di migliorare il proprio corpo, il proprio essere e quindi il proprio stile di vita.
New Smile Fitness Club è il primo centro nel maceratese ad aver adottato il metodo Trifit grazie al quale si è specializzato in allenamento funzionale di gruppo personalizzato.
Ogni trainer ha un massimo di 10 persone riuscendo a seguire i propri allievi costantemente, portandoli all'esecuzione degli esercizi dal semplice al complesso, rispettando in ogni momento esigenze, infortuni, obiettivi, adattando ritmi e carichi di lavoro ad ognuno ma continuando a lavorare in gruppo.
Il metodo Trifit, basandosi sulle strategie degli allenatori delle squadre sportive, porta nel loro centro un clima familiare e divertente, creando un legame istruttore-allievo e allievo-allievo basato sul rispetto dell'individualità. La persona si sentirà sempre a suo agio, accolta e stimolata in un ambiente semplice e rilassato.
Le attività online e outdoor, anche se ridotte, rimarranno sempre, per offrire ai loro allievi ancora più possibilità di allenamento.
Proprio agli allievi, che li hanno seguiti e sostenuti fino adesso, va il loro più grande ringraziamento perché con il loro effetto, energia e vitalità, hanno reso possibile la realizzazione di questo bellissimo progetto.
New Smile Fitness Club vi aspetta per provare il loro allenamento funzionale di gruppo personalizzato. Per tutte le informazioni, potete contattare direttamente il centro al numero 3881207046.
(Articolo promo-redazionale)
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili albullismo tra studenti all’interno del contesto scolastico.
Di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice diMacerata che chiede: “La scuola può essere condannata al risarcimento danni in caso di bullismo tra studenti all’interno dell’istituto?”
Il caso di specie ci rimanda ad una vicenda recentemente definita giudizialmente in ambito civilistico, nella quale un genitore si è rivolto al Tribunale chiedendo la condanna del Ministero dell’Istruzione al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dal proprio figlio minore, vittima di atti di bullismo consumati durante l’orario scolastico, e più precisamente nel corso della ricreazione presso i bagni della scuola primaria, e che avevano visto come autore un altro allievo del medesimo istituto, coetaneo della vittima.
A tal proposito risulta utile ricordare che per giurisprudenza unanime e consolidata, nell’ambito dell’amministrazione statale scolastica, legittimato passivo per le azioni di responsabilità che originano da condotte di alunni e insegnanti poste in essere nel corso dell’orario scolastico, risulta unicamente il Ministero, e non i circoli didattici o i singoli istituti pur avendo quest’ultimi autonoma personalità giuridica, e per l’effetto tali amministrazioni scolastiche agiscono in veste di organi statali e non di soggetti distinti dallo Stato e, nelle liti afferenti agli illeciti di “culpa in vigilando”, pertanto, legittimato passivo risulta unicamente il Ministero e mai l’Istituto (ex multis, Corte di Cassazione n. 6372 del 2011).
Inoltre, tenuto conto chei soprusi avvenuti all’interno dell’Istituto e durante l’orario scolastico sono riconducibili all’omesso controllo e sorveglianza da parte del personale docente e/o non docente addetto alla struttura scolastica tanto da aver occasionato al bambino danni patrimoniali e non patrimoniali, tale fattispecie è sussumibile sotto la disciplina dell’art. 2048, comma 2, c.c. il quale testualmente recita: «I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza. Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto»; incombe quindi all’amministrazione scolastica rispondere del fatto illecito posto in essere dagli allievi minori sottoposti alla sua vigilanza, e di tale responsabilità ex art. 2048, comma 3, c.c., si libera soltanto in presenza dell’inevitabilità del danno nonostante la predisposizione di tutte le cautele idonee ad evitare il fatto (ex multis, Corte di Cassazione, n. 8811 del 2020).
Alla luce di tali considerazioni e in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che, “Il MIUR è responsabile e pertanto è condannato a risarcire i danni patiti da uno studente rimasto vittima di atti di bullismo consumati nel corso della ricreazione presso i bagni della scuola primaria, ad opera di un altro allievo del medesimo istituto, coetaneo del bambino ferito, in quanto i soprusi hanno avuto luogo a causa dell’omesso controllo e sorveglianza da parte del personale docente e non docente addetto alla struttura scolastica (Trib. Potenza, Sez. Civile, sentenza n. 380/21; dep. il 12.04.21)".
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
La batteria della macchina è come se ne rappresentasse un po’ il cuore, in quanto ne consente l’avviamento e il funzionamento delle sue varie parti.
Per questa ragione è molto importante prendersene cura e monitorarne lo stato, soprattutto nel periodo estivo che si appresta ad arrivare. Purtroppo non tutti sanno che con le alte temperature le batterie delle auto sono soggette ad una maggiore usura. Il rischio quindi, è quello di ritrovarsi alla fine della stagione estiva con una batteria poco efficiente.
È importante tener sempre presente come le conseguenze di una batteria mal funzionante o danneggiata, possano riversarsi sull’intera autovettura.
Vediamo quindi, quali sono i segnali di un eventuale malfunzionamento della batteria, e cosa fare nel caso in cui dovesse scaricarsi senza preavviso.
Come ricaricare la batteria dell’auto
Quante volte sarà capitato di restare “a piedi” perché la nostra auto non voleva proprio saperne di accendersi e partire? Situazioni che inevitabilmente si verificano puntualmente quando abbiamo un impegno importante o siamo in ritardo per un appuntamento.
E quindi, passata la fase di disperazione, cosa fare per ricaricare la vettura senza dover necessariamente ricorrere ad un elettrauto, o ancora peggio chiamare un costoso carro attrezzi?
Uno dei consigli sicuramente più efficaci, è quello di tenere nel proprio bagagliaio dei cavi batteria che consentono di ricaricare facilmente la propria auto.
È possibile acquistare diversi tipi di cavi in base alle proprie necessità e caratteristiche: ad esempio i cavi di avviamento Herth + Buss Elparts consentono una corrente di 480A, e sono davvero semplici da utilizzare.
Vediamo come.
Una volta aver individuato la posizione della batteria occorrerà una seconda auto che andrà posizionata col cofano aperto vicino a quella che necessita di essere caricata.
Fatto ciò bisognerà:
- accendere l’auto con la batteria carica assicurandosi che luci, radio e affini siano disattivati;
- prendere uno dei cavi rossi e collocarlo al polo (+) della batteria dell’auto carica, mentre l’altra estremità va collegata sempre al polo positivo dell’auto scarica
- prendere uno dei cavi neri e collegarlo al polo (-) della batteria dell’auto carica. Collegare allo stesso modo l’altro cavetto, all’estremità del polo negativo dell’auto scarica;
- a questo punto bisognerà dare un po’ di gas, tenendo il motore a 2000/2500 giri per qualche secondo;
- fatto ciò si procederà con l’accensione della vettura scarica, che dovrà restare accesa con i cavi sempre collegati, per almeno 10 minuti;
- trascorso il tempo indicato, bisognerà scollegare i cavi seguendo l’ordine inverso di come sono stati collegati;
- a questo punto, sarebbe opportuno viaggiare per una 20 di minuti in modo da consentire alla batteria di ricaricarsi ulteriormente
Seguendo questi semplici passaggi l’auto dovrebbe ripartire senza alcun intoppo. Nel caso in cui però il problema dovesse ripresentarsi, è il caso di portare la propria vettura dall’elettrauto, così da verificare che non vi sia una dispersione di corrente o un altro problema simile.
Se invece la batteria non da proprio segni di vita, occorrerà sostituirla.
Perché la batteria si scarica?
Sono tante le cause che possono portare una batteria a scaricarsi facilmente, e possono essere così elencate:
- luci o fari dimenticati accesi;
- dispersione di corrente;
- l’età della batteria.
Albo Unico Nazionale degli Architetti: cos’è?
Vi è un obbligo da considerare, al termine del percorso scolastico di architettura: il laureato può accostarsi alla professione previa registrazione all’Albo Unico Nazionale, gestito dall’Ordine Nazionale degli Architetti.
Il calcolo di professionisti quali architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori è gestito dall’Albo Unico Nazionale che rileva tutti gli ammessi negli Ordini provinciali italiani e consente di fare ricerche e consultare gli elementi concernenti un determinato professionista; inoltre ingloba il CNAPPC: Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani.
Di cosa si occupa un architetto?
Chi desidera svolgere il mestiere di architetto deve assolutamente approfondire nel concreto, che tipo di mansioni potrà svolgere: i professionisti nell'ambito dell' architettura mettono a servizio le loro preparazioni tecniche per disegnare, progettare e svolgere un'azione di controllo su progetti già definiti.Controllano e dirigono attività riguardanti il loro campo specifico, svolgono importanti studi sulle tipologie dei materiali impiegati nelle costruzioni e s'interessano persino di controllarne il percorso di costruzione e adattamento all'ambiente.
Il campo dell'architettura è molto vasto e comprende parecchie sfaccettature:
- Controllare rilievi, fare calcoli o sviluppare misurazioni;- Sostenere progettazioni, costruzioni e esaminando anche opere civili e strutture industriali;- Effettuare controlli presso i cantieri costruttori; - Mettere in sicurezza e garantire la solidità di determinate strutture;- Effettuare ricerche sulle particolarità tecnologiche dei materiali adoperati;- Intervenire in occasione di restauri operando anche per garantire i recuperi architettonici;- Progettare opere architettoniche
Il CNAPPC e le sue funzioni
Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è un'istituzione pubblica presente all’interno del Ministero della Giustizia.
L'ente dispone e supervisiona l’apparato ordinistico italiano, con la mansione di organizzare l’Albo professionale, controllando le giuste prassi di attuazione della professione.
La carica istituzionale del consiglio permette allo stesso, di essere riconosciuto come tramite autorizzato dal Governo italiano, incrementando gli interessi politico/culturali nonché di formazione rivolte ai registrati.
Iscrizione all’Ordine: il percorso
Senza aver superato l’esame statale non è concesso registrarsi all’Albo Unico degli Architetti.Il suddetto esame si svolge a cadenza annuale e in un paio di sessioni. A queste fasi possono partecipare i possessori del titolo di studio idoneo, se acquisito entro il termine prefissato.
L'Esame da sostenere per iscriversi all'ordine statale, è organizzato in quattro prove: due analisi scritte, un compito pratico e una verifica orale.
Se l’Esame di Stato si concluderà con risultato positivo, il passo successivo sarà proprio quello di registrarsi all’Ordine degli Architetti, logicamente nella Provincia in cui si risiede.
Con l’iscrizione all’Ordine, il professionista potrà approvare progettazioni, ragguagli tecnici o cominciare il suo percorso da libero professionista.
Albo Unico degli Architetti: quali sono i vincoli formativi per chi ne è membro?
Quanti CFP occorrono?
I Corsi Accreditati per Architetti possono essere organizzati, oltre che da ordini e collegi, anche da associazioni di iscritti agli albi, e da altri soggetti autorizzati, come nel caso dei corsi accreditati e organizzati da Uniformare.Quest'ultima è una realtà che ha preso consistenza nel corso degli anni, avvalorando sempre più la propria offerta formativa: professionisti della formazione, preparati e costantemente aggiornati, permetteranno analisi e confronti determinanti per svolgere la professione, anche nell’ottica di videocorsi che comunque permettano l’acquisizione dei giusti cfp. Il supporto agli interessati è garantito da una sempre rinnovata scelta di proposte che, già dal sito, vengono largamente chiarite.
Occorre tenere a mente che per proseguire con la professione, l'immatricolato nell’albo, deve obbligatoriamente aver raggiunto un numero prestabilito di crediti: 60 crediti formativi professionali (CFP), dei quali 12 basati sulla preparazione inerente la deontologia e i regolamenti ordinistici.
Si possono dunque ottenere i Cfp indispensabili partecipando a congressi, praticantato, assemblee, accertamenti tecnici e a tutte le proposte istruttive ammesse e riconosciute dagli Ordini della categoria.
Civitanova Marche, località balneare della riviera Adriatica, importante snodo ferroviario e centro commerciale di riferimento per la provincia di Macerata.
La sua nascita risale ad un florido insediamento romano alla foce del fiume Chienti, l'antica Cluana, poi distrutta dalle incursioni barbare.
In epoca Medievale, infatti, si rivelò vitale la creazione di una cittadella fortificata sulla vicinissima collina, il Vicus, l'attuale Civitanova alta, oggi inglobata all'interno del comune di Civitanova Marche, il quale vide formalmente la nascita nel 1938 con la fusione dei due centri abitati: quello collinare e quello costiero.
La città da una economia di borgo di pescatori è mutata in sede di importanti siti produttivi. Dalla vetreria gestita dal padre di Sibilla Aleramo, al pastificio nei locali adiacenti palazzo Sforza Cesarini, alla zona Ceccotti di cui rimane solo una ciminiera e poche rovine, a quelle che furono le industrie Cecchetti.
Proprio queste ultime sono oggi ricordate come protagoniste di una importante pagina di storia.
Furono officine meccaniche di rilievo internazionale: importante sito di produzione di armamenti bellici durante la seconda guerra mondiale e leader nella produzione di vagoni ferroviari e cisterne per il gas compresso durante la seconda metà del Novecento.
Solo alla fine del secolo scorso si avviò un lento declino, capitolato con la sua liquidazione e definitivo smantellamento, avvenuto in anni in cui la città si era già da tempo apprestata a cambiare volto e un'altra industria aveva largamente preso piede nel territorio.
Nel boom economico, Civitanova seguì il trend di tutto il maceratese e il fermano. Divenne un importante distretto calzaturiero e per anni ospitò una fiera a esso dedicata: A segnale della volontà di apparire e di avere l'effettivo primato commerciale e produttivo della provincia.
In centro città, tra il lungomare e piazza XX Settembre, si creò un apposito spazio espositivo, oggi demolito, di cui rimane l'imponente arco in cemento, ribattezzato “Varco sul mare”. Un nome scelto non a caso, dato che il mare, ad oggi, rimane l'elemento centrale di sviluppo e la ex frazione marinara accoglie nel suo porto una flotta peschereccia ben attrezzata e un mercato ittico, oltre ad attività cantieristiche e ad un porto turistico tuttora in espansione.
Il mare si è dimostrato una calamita per nuovi investimenti. Negli ultimi anni è aumentato il numero di strutture ricettive capaci di ospitare i vacanzieri, che nei mesi estivi, affollano, sempre in maggior numero, le spiagge.
Oltre ai privati anche il settore pubblico si è mosso alla valorizzazione turistica del territorio.
A Civitanova, infatti, è stato inaugurato uno dei primi tratti della ciclovia dell'Adriatico. La regione e la città in particolare, sono alla ricerca di nuove forme di turismo legate al contatto con la natura. Tante sono le piste ciclabili realizzate, come quella del Castellaro o quella alla foce del fiume Chienti. Delle vere oasi naturalistiche a pochi metri dal centro urbano, comunque sia ricco di parchi e zone verdi.
Tutto ciò, unito alla presenza di chalet balneari e locali che formano una movida particolarmente frequentata, fa si che il turista o il semplice avventore di passaggio, possa godere di tutti i servizi e svaghi possibili.
É un centro che fa vanto e sfoggio del suo essere al passo con i tempi. È sede di prestigiosi outlet, zone commerciali e di eventi culturali di vario tipo: dalle esibizioni di danza, in onore al ballerino civitanovese Enrico Cecchetti, fino al premio letterario Annibale Caro, il più illustre cittadino civitanovese. Il traduttore dell'Eneide e cavaliere dell'ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
Oggi la sua casa è sede della pinacoteca comunale. Ritrovo culturale di grande enfasi, raccolto nella bellissima cornice medievale della città alta.
Civitanova Marche è di fatto il comune con maggior attrattiva della zona e non è trascurabile la crescita avvenuta negli ultimi anni: è infatti la città più popolosa della provincia, anche astenendo dal calcolo le migliaia di persone che, da fuori comune, quotidianamente, transitano, lavorano, svolgono i loro acquisti, vivono Civitanova.
Inoltre, l'ultimazione della ss77, avvenuta nel 2016, ha reso un diretto collegamento con Foligno e ha, dunque, inserito la città all'interno di uno snodo viario di notevole importanza. Per questo, parlare di Civitanova equivale descrivere una realtà mutevole ma dalle salde radici: Aperta ad un futuro, che molto probabilmente la vedrà protagonista all'interno della regione Marche e proprietaria di una antica storia, ricca di tradizioni.
Perciò anche se quell' originario piccolo borgo di pescatori ormai non esiste più, se non nelle vecchie foto e nei racconti popolari, anche se ormai tutto è cambiato, Civitanova rimane sinonimo di città in continua evoluzione, adattata ed adattabile ai mutevoli bisogni dei suoi abitanti.
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Da Porto Recanati, in provincia di Macerata, parte una raccolta fondi su GoFundMe per aiutare i bambini piccoli con disabilità. A lanciarla è Francesco Rogani, papà del piccolo Oceano, di un anno e mezzo.
“Il 25 gennaio 2020 - scrive - è nato nostro figlio e tutto andava bene. Poche ore dopo ha avuto un improvviso arresto cardiocircolatorio che gli ha causato danni neurologici importanti. Oggi - prosegue - Oceano ha difficoltà respiratorie per cui viene monitorato h 24, difficoltà motorie importanti, non ha recuperato la suzione (mangia attraverso la peg, un tubicino collegato allo stomaco), ha un ritardo visivo, riflessi molto ritardati”.
Eppure, aggiunge Francesco, “Oceano è bellissimo, sorride. Con Elìce Onlus - si legge - doniamo una speranza a lui e ad altri bambini con disabilità. Elìce Onlus ha l'obiettivo di migliorare le problematiche dell'età evolutiva. L'associazione organizza dei camping con full immersion riabilitativa insieme a terapisti e professionisti del settore. Aiutaci - conclude - a partecipare al camp per alimentare la speranza di Oceano”.
La campagna ha raccolto più di 2.300 euro ed è stata condivisa 162 volte. Si può raggiungere al link https://it.gf.me/v/c/gfm/insieme-per-oceano-e-la-fondazione-elice
Il settore delle scommesse sportive in Italia è in costante crescita e le statistiche al riguardo vengono aggiornate molto spesso: come riportato dall’Agimeg, l’Agenzia giornalistica sul mercato del gioco, tutte le piattaforme destinate a questo genere di attività stanno registrando numeri importanti, soprattutto per quanto riguarda quelle online, con aumenti in termini di spesa fino al 2% in più rispetto al mese precedente (aprile 2021). Per questo motivo è importante poter valutare diverse offerte, tutte sottoposte a una regolamentazione molto attenta.
Le piattaforme destinate alle scommesse in Italia: i criteri da tenere d’occhio per scegliere le migliori
L’apertura del settore delle scommesse al mondo del digitale ha comportano numerosi vantaggi per i giocatori italiani, a partire da un’offerta più vasta, con benefici tipici del settore del gioco virtuale come sistemi di bonus avanzati e la presenza di programmi fedeltà e di raccolta punti. In presenza dunque di un vero e proprio boom per il settore delle scommesse sportive online, è cresciuta anche la domanda di “punti di riferimento” per poter valutare opzioni e vantaggi di ogni singola piattaforma. Al giorno d’oggi non mancano perciò i portali specializzati dove è possibile trovare l’analisi dei migliori siti di scommesse che operano legalmente in Italia: in questi contesti vengono esaminati i bonus con o senza deposito forniti dalle rispettive piattaforme, le quote più vantaggiose, i tipi di sport sui quali è possibile puntare e persino i vantaggi “tecnologici” a disposizione degli utenti, come la presenza di app per dispositivi mobili con sistema operativo iOS o Android e di trasmissioni in live streaming.
Scommesse e gioco online: affidabilità e sicurezza tra tecnologie e licenze ufficiali
Tra i fattori più rilevanti nell’ambito delle scommesse sportive online c’è sicuramente quello della sicurezza digitale, attivo su due fronti: non solo per quanto riguarda i software e le tecnologie delle singole piattaforme di per sé, ma anche per le certificazioni e le licenze delle attività portate avanti in Italia. Se per il primo argomento, infatti, sono sempre di più le tecnologie sofisticate e studiate appositamente per garantire agli utenti la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni, per quanto riguarda le licenze e le certificazioni che consentono di aprire attività di gioco digitale in Italia le norme sono ancora più restrittive e attente ai bisogni degli utenti. La regolamentazione del settore spetta infatti all’AAMS, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, responsabile del rilascio delle licenze, dei controlli e della stesura dei severi requisiti da rispettare: dalla trasparenza all’attenzione al giocatore, senza tralasciare ovviamente il controllo del rispetto delle regole previste dalla legislazione italiana al riguardo.
Appurata l’affidabilità delle piattaforme prescelte e la presenza della licenza AAMS, perciò, non resta che dedicarsi a gioco digitale e scommesse online in base alle proprie preferenze, sempre valutando di volta in volta la soluzione migliore per le proprie esigenze. Grazie al gioco digitale, infatti, è possibile confrontare offerte di benvenuto, cataloghi, sport sui quali è possibile scommettere e tanti altri dettagli direttamente online, in modo da avere un’idea chiara e completa sulle attività da intraprendere.
(Credit foto Unsplash.com)
Il Comune di San Severino Marche, ufficio Servizi scolastici, ricorda che entro il 31 maggio prossimo va presentata la domanda per il servizio scuolabus. Le famiglie interessate potranno compilare il modulo disponibile all’indirizzo dedicato nel portale del Comune, che potrà essere poi inoltrato per email a servizisociali@comune.sanseverinomarche.mc.it oppure protocollo@comune.sanseverinomarche.mc.it o, in alternativa, presentato direttamente all’ufficio Protocollo.
Essendo l’organizzazione delle corse particolarmente complessa in considerazione delle ulteriori vigenti normative conseguenti all’emergenza sanitaria da Covid19 non sarà possibile l’accoglimento di richieste oltre il termine specificato.
La richiesta di adesione al servizio sarà riferita all’anno scolastico 2021/2022. Il servizio di trasporto continuerà ad essere assicurato con riferimento all’abitazione di residenza anagrafica dell’alunno. L’ammissione al servizio sarà subordinata al versamento di una somma a titolo di contributo che resterà invariata.
Per eventuali informazioni o chiarimenti ci si può rivolgere all’ufficio Servizi scolastici ai numeri di telefono 0733-641320 oppure 641305.
Si è svolta nel ricordo della Medaglia D'Oro Mario Alessandro Ceccaroni la tradizionale cerimonia annuale del Gruppo Alpini di Recanati e Castelfidardo.
Ad ottanta anni dalla morte dell'alpino a cui è intitolato il Gruppo nato nel 1965, le penne nere hanno deposto una corona d'alloro sulla sua lapide situata nel Civico Cimitero di Recanati. Presente la figlia del Maggiore, Giovanna Ceccaroni.
Come da tradizione sono stati commemorati anche i caduti presso i monumenti degli Alpini situati a Castelfidardo e Recanati. A seguire l'assemblea, che a causa dell'inagibilità della sede di via Campo dei Fiori, si è svolta presso i locali del Club Aquila guidato dal presidente Giuseppe Pioppi.
Rinnovati gli incarichi per i prossimi tre anni ad Osvaldo Nardi come Capogruppo, Mauro Tombolini in qualità di segretario e Carlo Cipolloni nel ruolo di tesoriere. Negli ultimi mesi il Covid ha rallentato i momenti di aggregazione e socializzazione ma non quelli della solidarietà con il Gruppo di Recanati e Castelfidardo sempre in prima linea.
Raccolta una sostanziosa somma attraverso la vendita di panettoni e uova pasquali e donazioni spontanee degli iscritti a sostegno delle attività della Protezione Civile.
Senza ombra di dubbio avrai sentito questa parola almeno una volta negli ultimi mesi, forse però non sai di preciso di cosa si tratti. Stiamo parlando di cashback, un sistema che è entrato in vigore a gennaio scorso e che è stato proposto come esperimento natalizio, il quale ha avuto un successo abbastanza eclatante. Proprio per questo motivo è stato confermato fino a giugno 2022. Ma vediamo di cosa si tratta di preciso.
Come funziona il cashback
L’iniziativa in sé è stata portata avanti dal Governo per cercare di incentivare i pagamenti attraverso le carte di credito, a discapito del contante, fruendo di un sistema di restituzione di una percentuale di quanto speso. Si è parlato di un rimborso semestrale del 10% di quanto speso dal consumatore, fino a 1500 euro a semestre, con almeno 50 operazioni cashless, senza contante, effettuate a semestre. Si parla, quindi, di 300 euro massimi rimborsabili in un anno, con un massimo per ogni pagamento di 150 euro. Oltre a questo, è previsto un supercashback, cioè un rimborso semestrale di 1500 euro in aggiunta a quello standard, previsto per le persone che hanno effettuato più operazioni.
Il funzionamento in sé è davvero molto semplice. Basta utilizzare l’app IO, che permette anche di visualizzare la classifica aggiornata giorno per giorno (per capire chi ha eseguito più operazioni e quante operazioni manchino). La pubblicazione è prevista per luglio 2021. I periodi di rimborso sono: 1° gennaio 2021 - 30 giugno 2021; 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2021 e 1° gennaio 2022 - 30 giugno 2022.
A chi è rivolto
Il cashback è rivolto essenzialmente a tutti i maggiorenni e residenti in Italia, a patto che tutti gli acquisti vengano effettuati come consumatori, non come imprenditori o professionisti. Da precisare che non vi sia alcuna distinzione per quanto riguarda il tipo di spesa che si può effettuare: questa può prevedere acquisti di ogni bene o servizio, dall’abbigliamento, passando per gli alimentari, fatto sta che devono essere effettuati tutti in modalità cashless ovviamente. Non possono essere considerate, però, tutte le spese effettuate online, visto che questo provvedimento del Governo è incentrato proprio sull’incentivazione degli acquisti in tutti i negozi e brand affiliati.
Altre info utili
Tra le altre info utili, segnaliamo che si può partecipare al cashback grazie ad una identità SPID, oppure una carta di credito elettronica, che possa essere utile ad iscriversi al sito IO.it o comunque all’app IO. Durante la fase di registrazione viene richiesto oltre al codice fiscale anche lo strumento di pagamento elettronico che si vuole usare. Anche l’iban su cui si vuol ricevere l’accredito. Anche altri strumenti possono essere usati per il pagamento: sono ammessi, infatti, anche diverse carte di pagamento appartenenti ai circuiti internazionali come Maestro, Mastercard, Visa, American Express. Anche le carte Satispay, bancomat Pay e Pagobancomat sono utilizzabili. Per ora non è ancora consentito partecipare al cashback attraverso Google Play e Apple Play: il riferimento, essenzialmente, è legato ai metodi di pagamento via smartphone con contactless.
Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.
24 aprile 2021, Reggio Emilia: un giovane 21enne allerta i soccorsi per un incendio divampato nella casa dei suoi genitori. Giunte sul luogo le forze dell’ordine hanno scoperto il corpo senza vita di Paolo Eletti, il padre, e hanno trovato la moglie della vittima riversa in un lago di sangue con i polsi tagliati, in stato di semi-incoscienza.
All’esito delle indagini è stato arrestato del figlio della coppia, con l’accusa di omicidio e tentato omicidio.
Il movente sarebbe da ricercarsi in una diatriba per questioni patrimoniali, di cui da tempo sembra che discutessero genitori e figlio.
23 aprile 2021, Napoli: Elena 18 anni e Giovanni, quasi 23, hanno ucciso il padre di lei perché si opponeva alla loro relazione. I due hanno confessato l’omicidio aggiungendo di aver pianificato la strage: avrebbero voluto sterminare l’intera famiglia, il padre, poi la moglie e la figlia più piccola.
Quest’ultimo caso ci riporta inevitabilmente alla memoria l’omicidio di Novi Ligure, portato a termine da Erika e Omar, 16 e 17 anni, che nel 2001 uccisero madre e fratellino piccolo di lei e che, secondo l’accusa, avevano progettato di uccidere anche il padre, in quel momento fuoricasa.
È interessante riflettere su un frammento di un’intervista al magistrato che seguì il caso dei ragazzi di Novi Ligure 20 anni fa:
“Il movente dichiarato era che i due ragazzi volevano vivere una dimensione di libertà assoluta in quella casa, dove sarebbero stati soli visto che il progetto era uccidere anche il padre. Però, entrambi godevano già di una grandissima libertà. I motivi più profondi vanno cercati nel rapporto che Erika aveva con i propri genitori e soprattutto con sua madre (..) Non c’era una comunicazione autentica. C’erano dei tentativi da parte di questa mamma di aprire un dialogo, che però riuscivano inadeguati allo scopo. Non c’era uno scambio di emozioni, ma tutto avveniva su un piano di adeguatezza formale”.
Il movente che accomuna questi omicidi è il fine utilitaristico. Di fatto questi figli eliminano il genitore quasi fosse “semplicemente” un ostacolo ai propri desideri consumistici: il patrimonio economico, la libertà, diventano beni primari e prioritari addirittura rispetto al valore vita di un essere umano. Al valore vita di un genitore.
Entrare nelle famiglie con giudizi affrettati, famiglie delle cui dinamiche non sappiamo nulla, è rischioso.
Tuttavia forse non è così distante dalla realtà dire che questi ragazzi sono abituati a ricevere, ma non a dare.
L’amore spesso nella nostra società, anche nei confronti dei figli, fin dalla più tenera età, viene “scambiato” e veicolato attraverso beni materiali. Ecco che il genitore per il bambino che cresce, diventa la figura attraverso cui ottenere ed ancora ottenere; un mezzo attraverso cui ricevere la soddisfazione dei propri desideri. Ciò può condurre ad una crescita sana, valoriale ed emotiva di un figlio, se non è cresciuto anche nel rispetto, nell’amore e nella capacità di accettare dei sani ed educativi “no”? E quando quel “genitore - mezzo” smette di dare, o si oppone all’improvviso a quello che oramai è diventato l’automatismo del chiedere/avere, cosa accade? Certamente non tutti giungono a concretizzare l’uccisione del proprio genitore, ma le esperienze di psicologi e psicoterapeuti che nei loro studi sentono parlare di odio nei confronti dei genitori, sono molto maggiori di quanto si possa pensare.
Matricidio, parricidio e parenticidio sono casi di cronaca in cui i figli si sono macchiati di questi delitti. Stupiscono la giovane età degli assassini che sono adolescenti o poco più, la freddezza nel compimento dell’omicidio, l’assenza di rimorso. Queste storie drammatiche che hanno visto madri e padri massacrati sconvolgono l’opinione pubblica per la loro efferatezza; si è quasi incapaci di comprendere questi figli che uccidono i genitori, questi figli che pongono fine alla vita delle persone che hanno dato loro la vita.