La nave umanitaria 'Humanity' con 200 migranti a bordo, tra cui molti minori e anche bambini piccoli è diretta verso il porto di Ancona, dove dovrebbe arrivare tra sabato sera e domenica mattina.
Per l'occasione, si apprende da fonti della Prefettura di Ancona, è stato predisposto lo stesso meccanismo di accoglienza messo a punto per i precedenti sbarchi di naufraghi nel capoluogo marchigiano.
In considerazione delle alte temperature si sta valutando una diversa struttura per le procedure legate al riconoscimento e identificazione e per gli accertamenti sanitari, che sinora si erano svolte nell'area portuale.
Cambia anche la banchina, che dovrebbe essere la 19 e non più la 22. Si tratta del maggiore numero di migranti sinora assegnati al porto di Ancona: a gennaio dalle navi Ocean Viking e Geo Barents erano sbarcati complessivamente in 110, a febbraio 49 dalla Geo Barents e infine, a metà giungo, sempre 38 dalla stessa Geo Barents.
Le Marche tornano a sorridere grazie al Superenalotto. La dea bendata continua a baciare la provincia di Macerata. Stavolta non si tratta di un "6", come quello centrato a Montecassiano lo scorso febbraio, ma di un "5" colto nell'estrazione dell'11 luglio nel bar tabaccheria "Menghini" di Recanati, in via Mattei.
La vincita, in ogni caso, è da capogiro. Come riporta Agipronews, si tratta di 195mila euro. La combinazione di numeri fortunati è stata la seguente: 39, 41, 58, 64, 71 e 77, con jolly il 9 e superstar il 74.
Quella di Recanati è stata l'unica cinquina a livello nazionale, mentre nessuno ha centrato il "6" con il jackpot che è ora salito a 25,3 milioni di euro. Da segnalare, nell'estrazione di ieri, anche sei "4 stella" da 38.199 euro ciascuno
Per preservare l'integrità e la qualità complessiva del gioco, è di fondamentale importanza attenersi a una serie di linee guida di etichetta ben definite. Familiarizzare con alcuni aspetti del Blackjack dal vivo o con l'esperienza del Blackjack faccia a faccia può essere immensamente vantaggioso quando viene trasposto nel regno online, consentendo di promuovere relazioni amichevoli e armoniose sia con gli altri giocatori che con il croupier. Incorporando questi principi appresi nelle vostre attività di blackjack gratis italiano, potrete coltivare un ambiente caratterizzato da rispetto reciproco, cameratismo e un maggiore senso di fair play.
L'educazione e il rispetto prima di tutto
Questo dovrebbe essere scontato, ma è importante chiarire che ciò non si applica solo al Blackjack online. Dobbiamo rispettare gli altri in tutte le interazioni della vita. Quando vi unite a un tavolo di Blackjack online, siate cortesi e rispettosi con i giocatori e soprattutto con il dealer. Mentre voi vi divertite, il croupier è nel suo momento di lavoro e deve essere trattato sempre con rispetto. Evitate comportamenti inappropriati, come linguaggio volgare, aggressività e gesti irrispettosi. Giocare Blackjack online gratis è divertente solo quando tutti i partecipanti al tavolo sono trattati allo stesso modo, dimostrando equità nel gioco e assicurando che tutti siano allo stesso livello. Non solo è necessario divertirsi, ma anche avere una conoscenza del gioco, grazie a un buon posto come Blackjackonline21it dove è possibile scoprire di più sul mondo del blackjack.
Utilizzate la Chat Ao Vivo del Blackjack Online con cautela
La Chat dal vivo è una nuova funzione innovativa che vi permette di provare cosa significa giocare in un vero Casinò Black Jack dal vivo. Permette al giocatore di chattare direttamente con il croupier e con gli altri giocatori al tavolo. Questa funzione deve essere usata con cautela e non deve essere utilizzata per creare confusione. Siate rispettosi, non usate parole volgari in chat e ricordate che il flooding non è consentito. C'è sempre un amministratore responsabile che controlla la chat e si può essere puniti se non si seguono le linee guida del buon vivere della piattaforma a cui si sta giocando.
Adattarsi alla velocità del gioco che è il Blackjack
Quando si partecipa al Blackjack online, in particolare all'emozionante variante Blackjack 21 online, è fondamentale familiarizzare con la natura frenetica del gioco. Tuttavia, chi non è abituato al mondo del gioco online può trovarsi in una posizione di svantaggio, faticando a tenere il passo con la natura in tempo reale dei giochi dal vivo e, di conseguenza, vivendo momenti di decisione prolungati. Questo può portare a un rallentamento del gioco, allontanando involontariamente queste persone che, con le loro esitazioni, ostacolano l'andamento generale della partita. Se la vostra aspirazione è quella di inserirvi senza problemi in un tavolo di blackjack accanto ai vostri amici più cari, diventa imperativo coltivare la capacità di prendere decisioni rapide, assaporando al contempo un'esperienza di gioco coinvolgente e accattivante.
Divieto di blackjack dal vivo
Il Blackjack Online prevede alcuni divieti nell'utilizzo della funzione di chat. Queste regole possono cambiare da un casinò all'altro, ma le principali sono:
-. Mantenere un livello di linguaggio appropriato - Rivolgersi agli altri giocatori e ai commercianti in modo educato;
- Lo spamming non è consentito - L'invio dello stesso messaggio più volte può essere considerato spamming e flooding, quindi si prega di non spammare. Si corre il rischio che il proprio account venga cancellato o sospeso a tempo indeterminato;
- Non interrompere inutilmente il croupier - Il blackjack è un gioco veloce, quindi il croupier non sarà sempre in grado di vedere i tuoi messaggi. Limitatevi allo stretto necessario e, in caso di dubbio, chiedete il supporto tecnico della piattaforma di scommesse utilizzata.
I divieti e le regole serviranno a mantenere un livello di interazione il più possibile rispettoso. Non siate il tipo di giocatore che entra in gioco solo per disturbare. Rispettate chi vi circonda e sarete rispettati. Il Blackjack 21 online è stato progettato per essere multiplayer e se non sapete come comportarvi in pubblico, giocate da soli in modalità online.
Conclusione
Il Blackjack online, sia gratuito che a pagamento, è ampiamente riconosciuto come un gioco ferocemente competitivo che può essere goduto in diverse sessioni di gioco. Per mantenere la qualità complessiva e l'armonia dell'esperienza di gioco, è indispensabile mostrare costantemente rispetto ed empatia nei confronti degli altri giocatori e del croupier. È estremamente importante capire che in nessun caso si deve assumere un comportamento irrispettoso nei confronti dei giocatori vicini o del croupier. Va notato che in alcuni casi i giocatori che si dimostrano maleducati e aggressivi nei confronti dei compagni di tavolo possono incorrere in misure disciplinari a causa delle loro azioni. Pertanto, si raccomanda vivamente di mantenere sempre un comportamento cortese e amichevole, favorendo così un'atmosfera caratterizzata da cortesia, cameratismo e maggior piacere nel partecipare attivamente al gioco.
Non pensare alla richiesta di un prestito personale solo per tappare situazioni di difficoltà finanziaria, le situazioni in cui può essere necessario un sostegno economico per poter realizzare progetti e sogni sono numerose. I migliori prestiti personali possono essere richiesti online in pochi step, ma sai come fare?
Come richiedere un prestito personale, anche online
Un prestito personale è un tipo di prestito a breve termine che viene concesso a un individuo senza richiedere garanzie incredibilmente gravose ma limitano gli importi rispetto ad un mutuo; viene concesso in base alla valutazione della tua solvibilità e capacità di rimborso.
Devi sapere che la tecnologia oggi è davvero di grande aiuto, anche nella richiesta di soluzioni finanziarie. Online e offline, puoi richiedere un prestito personale in pochi step ma è necessario avere alcuni requisiti; per prima cosa dovrai essere maggiorenne (non vengono erogati prestiti a minori!), devi avere un reddito dimostrabile e avere un conto corrente di cui sei titolare. A seconda delle finanziarie, possono essere richiesti documenti aggiuntivi: per esempio alcuni controllano il “credit scoring”, cioè un punteggio che l’utente ha relativo alla solvibilità e alla propria attitudine nel saldare i debiti.
Per poterlo richiedere poi, bastano pochi minuti: è sufficiente compilare i form e i documenti richiesti, la società a cui ti affidi o la banca effettuerà dei controlli per verificare la tua situazione e online in pochissimo tempo avrai già una risposta.
Se hai dei dubbi su dove richiederlo però, c’è uno step in più che dovresti fare: affidati ad un comparatore come financer.com dove puoi individuare i migliori prestiti personali confrontando la valutazione complessiva, la durata, la reputazione dell’istituto di credito e dati come la durata, il credito minimo e quello massimo.
Tra gli elementi a cui prestare attenzione ci sono i tassi di interesse. I prestiti personali spesso comportano tassi di interesse più alti rispetto ad altri tipi di prestiti, come ad esempio quelli garantiti da beni immobili o ipoteche. I tassi possono variare in base al tuo profilo finanziario, alla tua storia creditizia e alle politiche del fornitore del prestito.
Quando richiedere un prestito personale: le situazioni in cui può essere utile
Sono diverse le situazioni in cui un prestito personale può aiutarti; ad esempio potresti richiederlo in caso tu debba affrontare delle spese impreviste: potrebbe essere la necessità di un esame medico, una visita privata, il pagamento di una multa o magari della riparazione dell’auto o di un elettrodomestico importante.
Un altro caso in cui può essere d’aiuto è il consolidamento dei debiti: nella situazione in cui hai diversi debiti e prestiti, puoi richiederne uno personale per poterli sanare e quindi poi accedere ad altre condizioni come un mutuo per la casa o l’acquisto di un’automobile in modo facilitato.
Una terza casistica comune è quella di poter procedere con la richiesta di un prestito personale prima di fare un acquisto oneroso ed importante; in questo caso, chiedendo cifre entro i 5000 euro, potrai riuscire a saldare ciò di cui hai bisogno senza dover mettere in difficoltà il bilancio familiare.
Dal primo giorno del mese è entrato parzialmente in vigore il nuovo codice dei contratti pubblici che regola la realizzazione delle opere in Italia e sarà vigente, a pieno regime, a partire dal primo gennaio 2024.
Se sui principi quadro indicati nella parte iniziale del documento e riferiti all’ottenimento del risultato e all’accesso al libero mercato, tutti i protagonisti della progettazione e della costruzione sembrano essere concordi, molti articoli del testo sollevano numerose critiche da parte del Consiglio nazionale degli Ingegneri.
"Si spera che il decreto correttivo che entrerà probabilmente nel mese di settembre possa rimediare ad alcuni errori presente nell'attuale testo normativo" spiega il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ancona Stefano Capannelli che approva la linea fortemente critica espressa dall’ingegneria italiana in merito.
In particolare, il Cni (l’organo che riunisce tutti gli ordini italiani) denuncia una situazione estremamente pericolosa. L’attenzione viene posta sugli effetti della combinazione tra l'entrata in vigore, a partire dal primo luglio, delle nuove regole per i contratti pubblici e il preoccupante risultato del processo di qualificazione delle stazioni appaltanti.
"Su circa 26mila stazioni appaltanti - precisa Capannelli - solo 1.571 hanno avuto il via libera da parte dell’Authority. In questo modo, è probabile che le poche stazioni appaltanti qualificate siano costretti a caricare sulle proprie spalle anche le procedure altrui. Esiste un serio rischio paralisi".
Il Presidente Capannelli condivide un'ulteriore preoccupazione espressa dal Cniche rischia di coinvolgere molti ingegneri, anche del territorio marchigiano. "Non è possibile permettere - prosegue Capannelli - l'esclusione dalle procedure di affidamento di buona parte degli operatori economici, professionisti in testa, a causa della riduzione da dieci a soli tre anni dei requisiti professionali qualificanti. Con questa nuova regola, i professionisti oggi potrebbero essere tagliati fuori dal 90% delle procedure alle quali, col vecchio requisito dei 10 anni, hanno partecipato".
È stato firmato oggi nella sede del Municipio di Macerata un importante accordo tra Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche e i soggetti privati residenti nel complesso situato tra via Pantaleoni e via Zorli.
Si tratta di un documento che prevede, attraverso l’applicazione coordinata del Testo Unico della Ricostruzione Privata, lo sblocco di una situazione che sta tenendo lontane dalle loro abitazioni circa 150 famiglie del quartiere Pace.
Le procedure per il rilascio dei decreti di concessione di contributo per gli otto edifici rimasti inagibili a causa del sisma, infatti, hanno riscontrato una serie di criticità, tra cui in particolare la necessità di individuare una soluzione per la messa in sicurezza dell'area oggetto di intervento e di risolvere le interferenze con la soprastante infrastruttura stradale. La messa in sicurezza dell’area avverrà con la realizzazione di un’importante opera di sostegno posta tra gli edifici e la strada comunale.
"Siamo davanti a appuntamento decisivo, ringrazio tutte le componenti impegnate per il lavoro fatto, dall'Usr fino al commissario Castelli ed ai tecnici dell’Ufficio tecnico comunale - spiega il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. L’arrivo all’accordo rappresenta un elemento atteso da anni, uno dei più bei segnali dell’estate, soprattutto per le tante famiglie maceratesi coinvolte. Quello di via Pantaleoni/Zorli è un cantiere importantissimo che pesa circa 43 milioni, preludio all’accelerazione della ricostruzione privata, fondamentale per riportare famiglie in casa e superare la fase che ha penalizzato tutto il territorio".
"L’accordo siglato oggi riveste una particolare importanza - spiega il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli -. Ho seguito fin dall’inizio la ricostruzione del complesso di edifici condominiali ubicati tra via Pantaleoni e via Coniugi Zorli, posso quindi confermare che questo risultato è frutto dell’ottimo lavoro svolto dall’USR, del lavoro attento prestato dal personale di supporto giuridico della Struttura Commissariale, della collaborazione del Comune e della parte privata interessata".
"Sono stati sciolti nodi annosi, che avevano bloccato di fatto questa importante ricostruzione, grazie ad un eccellente lavoro di squadra. Oggi possiamo guardare con fiducia ad una fase nuova, ovvero quella rappresentata dall’operatività, dall’apertura dei cantieri, dall’inizio dei lavori, dallo sblocco di procedure complesse che sono state gestite con intelligenza e competenza da tutti gli attori", conclude Castelli.
"Un intervento pubblico-privato complesso, decisivo e di riqualificazione generale che ha richiesto un lavoro importante che ha coordinato tempi e interessi molto diversi tra loro - afferma il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli -. Grazie all'impegno del commissario straordinario, dell'Usr e dell'assessore Silvano Iommi che, dal novembre 2020, sta seguendo con costante impegno il complesso evolversi del progetto di ricostruzione degli otto supercondomini, in un quadro di miglioramento della qualità abitativa e di riqualificazione urbana del popoloso quartiere della Pace".
"Siamo felici di aver contribuito a risolvere un problema così importante per la città e soprattutto per le tante famiglie rimaste fuori casa - spiega il direttore dell'Usr, Marco Trovarelli -. Ora però dobbiamo accelerare al massimo per recuperare il tempo trascorso sino ad oggi, e far sì che questi palazzi tornino presto ad essere abitati: è questo l’obiettivo principale da raggiungere, ribadisco, il prima possibile. L'Ufficio farà il massimo, siamo già al lavoro sui prossimi passi e per portare avanti speditamente la procedura".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della tutela degli animali e nello specifico il caso in cui gli amici a quattro zampe vengano abbandonati dai propri padroni, orrenda circostanza spesso posta in essere proprio in questo periodo, in quanto a ridosso delle ferie estive.
Il caso in parola ci offre la possibilità di esaminare giuridicamente tale deplorevole condotta penalmente rilevante. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: "Il proprietario di un cane abbandona l’animale ai bordi di una strada proprio prima di partire per le proprie ferie estive senza essere visto da alcuna persona che potrebbe denunciare immediatamente tale fatto alla Polizia Giudiziaria. L’animale viene poi salvato da un passante che denuncia tale ritrovamento all’Autorità Pubblica: quali le responsabilità in capo al proprietario dell’animale?".
Il caso di specie ci porta ad analizzare il reato di "Abbandono di Animali", previsto e disciplinato dall’art. 727 del codice penale, secondo il quale: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze".
A tal proposito, il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e non invece all’incrudelimento nei suoi confronti o all’inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti questi rientranti, di fatto, nel reato di “Maltrattamento di animali” previsto e punito dall’art. 544- ter del codice penale.
L’abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l’animale, ma nell’intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell’incapacità dell’animale di provvedere autonomamente a se stesso.
Pertanto, nel caso che ci occupa, risulta evidente l’applicazione dell’art. 727 c.p. nei confronti del proprietario del cane abbandonato, il quale, pur non essendo stato visto da alcuna persona, non ha tenuto conto della presenza del microchip addosso all’animale; per tali ragioni, sarà poi agevole per il Servizio Veterinario, poter risalire al proprietario del cane abbandonato per poi denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali.
Difatti, la stessa Corte di Cassazione specifica che la nozione di abbandono di animali è da intendersi non solo come precisa volontà di abbandonare definitivamente l'animale ma anche come il non prendersene più cura, "ben consapevoli dell'incapacità dell'animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone".
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, "Il concetto di abbandono, come delineato dall'art. 727 c.p., implica semplicemente quella trascuratezza o disinteresse che rappresentano una delle variabili possibili in aggiunta a chi addirittura abbandona il proprio cane ai bordi di una strada circostanza questa che va a palesare ancor più la commissione del reato di abbandono di animali (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18892/11).
Nel consigliare a tutti di denunciare prontamente tali spregevoli comportamenti penalmente rilevanti, come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Una giornata di festa per "Il Talento", che ieri sera ha inaugurato il suo nuovo pulmino attrezzato, fondamentale per i trasporti e lo spostamento dei soggetti seguiti dalla cooperativa morrovallese.
Si tratta della realizzazione di un progetto partito diversi mesi fa grazie all’impegno del Comune e della società benefit Pmg, che sono riusciti a convogliare le donazioni di ben 46 sponsor privati per l’acquisto del mezzo: un Fiat Ducato da nove posti, con sollevatore e la possibilità di ospitare fino a tre sedie a rotelle, utilizzabile tanto per il trasporto dei normodotati quanto per disabili grazie allapossibilità di modificare la posizione dei sedili stessi.
Un mezzo all’avanguardia e le donazioni raccolte copriranno anche manutenzioni e tagliandi per i primi quattro anni di vita. Nel tardo pomeriggio di ieri, alla sede di contrada Montigliano, la cooperativa ha chiamato a raccolta tutte le aziende e i partner che hanno collaborato alla riuscita del progetto, premiandoli con una targa ricordo.
"E’ stato un cammino lungo, un progetto importante che arriva a compimento dopo un percorso in cui non sono mancate le difficoltà – ha rimarcato il sindaco Andrea Staffolani, affiancato dal vice Fabiana Scarpetta – ringrazio Pmg per la collaborazione a realizzare questo progetto, ma soprattutto ringrazio tutte le aziende che hanno contribuito. In questo momento storico non è semplice per le aziende mettersi le mani in tasca. Ma tutti loro hanno agito per il bene di questa cooperativa e quindi di questa città. Dovremmo essere orgogliosi di avere realtà che mettono a disposizione risorse per un fine importante come il sostegno al sociale".
"Personalmente - conclude -, oggi è uno di quei giorni nei quali si è fieri di essere il sindaco della città: spesso nel nostro ruolo le difficoltà e i problemi fiaccano un po’ la spinta e la voglia di fare. Le giornate come questa, invece, danno la carica per fare sempre di più. Donare è importante, tutti possono farlo, ognuno a modo suo: con il tempo, con l’amore, con i soldi".
Come da tradizione, il primo luglio il Rotaract Club La Marca ha cambiato il proprio direttivo. Il presidente Michele Dicuonzo lascia il suo posto a Lorenzo Marcaccio, pronto ad affrontare per la seconda volta questa sfida ambiziosa, dopo il mandato già svolto tra il 2020 e il 2021.
Come da prassi, Dicuonzo prende parte al nuovo direttivo nelle vesti di Past President, onorando nuovamente il suo impegno nei confronti del club anche come tesoriere e responsabile dei service. Vice presidente Dario Francesco Pinna, che quest’anno sarà impegnato anche nel Direttivo del Distretto Rotaract 2090 in qualità di tesoriere.
Completano il direttivo La Marca: il segretario Ludovico Genna, il prefetto Michela Cipriani, le social media manager Ludovica Sibilla ed Elena Donato (quest’ultima appena trasferitasi dal distretto 2102). Infine due consiglieri speciali per il presidente, Francesco Pio Frattaruolo e Francesco Giandomenico, pronti a sostenerlo nella gestione del club.
Il Club La Marca è lieto di annunciare la conclusione del periodo di aspirantato ed il conseguente ingresso dei nuovi soci Carlotta Lolli e Giacomo Maria Millozzi. Il Rotaract accresce il senso civico dei giovani, affina la loro capacità di leadership e di comunicazione, svolge una funzione sociale e culturale nell’ambito della comunità e promuove la comprensione internazionale.
Una problematica ambientale scottante per i cittadini di Montecassiano è il rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale per la prosecuzione dell'attività, nell'attuale sito, della ditta Mar.Eco (ex Giustozzi Ambiente), autorizzata al recupero e al trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
L'azienda si trova nel centro commerciale a Piane di Potenza di Montecassiano e ha, peraltro, richiesto l'ampliamento dell'impianto. A presentare ricorso per scongiurare questa prospettiva sono stati i residenti e le ditte insediate nella zona, che nel corso degli anni sono state costrette a subire continue emissioni maleodoranti e diversi incendi, con il supporto tecnico-organizzativo del Comitato Voce Libera Montecassiano.
"A creare apprensione, in particolar modo, è la questione dell’inquinamento della falda acquifera da tetracloroetilene", sottolineano i membri comitato. "Nel ricorso è stato in particolar modo evidenziato come l’allora ditta Giustozzi Ambiente srl non abbia ad oggi ultimato le operazioni di bonifica" aggiungono.
"Dovendo dar seguito a tale osservazione - si prosegue -, nella Conferenza dei Servizi del 12 maggio scorso, il responsabile tecnico della Provincia di Macerata ha relazionato quanto segue: 'Nel 2019 Arpam non convalidava i dati presentati dalla ditta relativi al monitoraggio effettuato negli anni 2017-2018-2019. Il Comune doveva ordinare alla ditta l'immediata osservanza delle prescrizioni di Arpam e precisamente: proseguire il monitoraggio per ulteriori 3 anni, al termine dei quali sarebbe stata rivalutata la prosecuzione e la frequenza dei monitoraggi; verificare l’eventuale fuoriuscita dell’inquinamento mediante la realizzazione di un ulteriore punto di controllo; rivalutare l’adeguatezza delle azioni di messa in sicurezza, sia in termini di portata di emungimento che di eventuale previsione di ulteriori punti di captazione; elaborare una carta freatimetrica sia in condizioni statiche che dinamiche".
"L'amministrazione comunale dopo quattro anni, una volta illustrata e redatta ampiamente l'inadempienza, ha dovuto convocare urgentemente per venerdì 30 giugno scorso un tavolo tecnico per definire le procedure di bonifica relative al suddetto inquinamento", concludono i membri del comitato.
Il prefetto di Macerata Flavio Ferdani ha firmato, oggi, con il sindaco del comune di Mogliano Cecilia Cesetti il protocollo d'intesa "Controllo del vicinato". "L’atto pattizio si basa – ha dichiarato il prefetto Ferdani - su una sinergia tra Stato, Istituzioni locali e società civile costituisce un modello di sicurezza partecipata, che coinvolge la comunità locale, affinché sia parte della gestione delle politiche sulla sicurezza".
"I cittadini infatti partecipano alla cura del territorio attraverso un'attività di osservazione delle zone vicine alle proprie abitazioni e negli spazi pubblici più prossimi, segnalando tempestivamente fatti e circostanze alle forze dell'ordine - ha sottolinea Ferdani -. Si tratta di un accordo espressione del principio di sussidiarietà finalizzato a migliorare le condizioni di vivibilità, la convivenza civile e la coesione sociale ed aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini soprattutto per i reati di natura predatoria".
L’obiettivo del protocollo è rafforzare il controllo del territorio, attraverso l’attività delle forze dell'ordine ma anche dei cittadini. "In sede di riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica verranno definite forme di collaborazione, affinché l’attuazione del progetto sia supportata dalle forze di polizia, anche tramite momenti di informazione e formazione diretti ai coordinatori del progetto, già individuati dall'amministrazione comunale" ha concluso Ferdani.
Firmato il protocollo d’intesa per presidiare il corretto impiego delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Al tavolo, la Prefettura, il comando provinciale della Guardia di Finanza di Macerata e l’Università degli Studi di Macerata.
Le Fiamme Gialle maceratesi e l'Università degli Studi di Macerata hanno sottoscritto questa mattina un protocollo d’intesa, con l'obiettivo condiviso di implementare la reciproca collaborazione e garantire un presidio di legalità a tutela del corretto e puntuale impiego delle risorse rivenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il programma nazionale di riforme e investimenti discendente dal "Next Generation Eu".
L’intesa protocollare - siglata presso l’Ateneo dal Rettore dell’Università degli Studi di Macerata dal rettore John Mc Court e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, Ferdinando Falco, alla presenza del prefetto di Macerata, Flavio Ferdani – pone le basi per rafforzare ulteriormente la tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea e nazionali e per prevenire potenziali frodi o altri illeciti impieghi delle cospicue risorse destinate anche al contesto territoriale maceratese.
Il Regolamento Ue 241/2021, che ha istituito, a livello europeo, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, prevede, infatti, che gli Stati membri, quali beneficiari di fondi, debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, di corruzione, di conflitti di interesse e di duplicazione dei finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode.
Un intervento di portata epocale come il Pnrr richiede, oggi come non mai, la più stretta sinergia tra le zmministrazioni non solo centrali, ma anche territoriali e locali chiamate ad assicurare - sulla base delle rispettive competenze istituzionali - un quadro di sistematici ed efficaci controlli nell’ambito di un disegno complessivo di transizione per far crescere il Paese e condurlo verso un’economia più sostenibile, innovativa e inclusiva.
La mirata circolarità di qualificati input informativi e un canale strutturato di comunicazione tra l'Ente firmatario e la Guardia di Finanza, previsti dall’intesa odierna, rafforzano in concreto il dispositivo di prevenzione e contrasto delle eventuali irregolarità e delle potenziali condotte illecite connesse alle straordinarie misure di sostegno e finanziamento previste dal Piano.
L'accordo di collaborazione, valido fino al completamento del Pnrr e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, prevede infatti - nello specifico - che l’Università di Macerata ponga a disposizione della Guardia di Finanza dati e informazioni circostanziati e notizie qualificate, di cui sia venuta a conoscenza quale soggetto destinatario finale, beneficiario o attuatore, ritenuti utili per la prevenzione e la repressione di illeciti nella specifica materia.
L’importante sforzo organizzativo e di gestione richiesto a tutte le amministrazioni beneficiarie di fondi e i recenti interventi normativi di semplificazione soprattutto in materia di appalti pubblici, vanno accompagnati da un’attività di vigilanza tempestiva, penetrante ed efficace.
La Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, potrà utilizzare gli elementi così acquisiti per orientare efficacemente la propria azione verso quei soggetti e quei contesti connotati da più elevato rischio, avviando conseguenti analisi, approfondimenti e controlli.
Il comandante provinciale, ponendo l’accento sulla storica portata dell’intervento pubblico a sostegno dell’economia e dell’ammodernamento del Paese, ha sottolineato il primario impegno delle Fiamme Gialle in tale contesto.
Il Rettore dell’Università di Macerata, da parte sua, ha inteso evidenziare come l’Università abbia subito accolto positivamente la proposta di accordo formulata dalla Guardia di Finanza, nella piena consapevolezza che si tratti di uno strumento di assoluta valenza nella lotta agli illeciti. L’impegno è quello di fornire, per il tramite degli uffici di competenza, informazioni rilevanti per la repressione di eventuali irregolarità.
Il Prefetto Ferdani ha precisato come l'accordo odierno – che segue l'istituzione del "presidio territoriale unitario della provincia", con un’intesa firmata con il Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato per fornire supporto alle amministrazioni locali – costituisce un atto di cooperazione Istituzionale a tutela dei valori della legalità e mira a rafforzare il sistema di vigilanza con riguardo all’esecuzione di opere pubbliche e di servizi da realizzare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza e il Fondo Complementare, in modo da prevenire e contrastare eventuali condotte illecite che possano ledere gli interessi economici e finanziari pubblici o sono espressione di tentativi di infiltrazione della criminalità nell’economia legale, incidendo sulla regolare procedura di assegnazione e realizzazione dei lavori.
Continua l’impegno dell’amministrazione comunale di Morrovalle sul fronte della sicurezza. Il Comune nelle prossime settimane implementerà il sistema di videosorveglianza con altre cinque telecamere, che l’ente finanzia con fondi propri.
Ne saranno posizionate due in piazza Vittorio Emanuele, una nell’area giochi di via Medaglie d’Argento, una nell’area giochi di Borgo Pintura e la quinta nei pressi della chiesa dell’Emmanuele a Trodica. Queste ultime due "sorveglieranno" due dei quattro defibrillatori che saranno posizionati anch'essi nelle prossime settimane.
"Le telecamere sono uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza del territorio comunale perché agiscono a due livelli: sono fondamentali in fase di indagine per le forze dell’ordine ma sono anche dei deterrenti verso coloro che commettono reati o atti vandalici - spiega l'assessore alla sicurezza Mauro Baldassarri -, ci crediamo molto e stiamo già valutando la possibilità di installare altre sei telecamere in altre zone della città".
Si è tenuto nella Sala consiliare del comune di Macerata, alla presenza del commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, del sindaco e presidente della provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, il primo incontro rivolto agli amministratori di MaMa – Marca Maceratese relativo all’ottenimento del finanziamento di oltre due milioni e 500mila euro previsto dal Pnrr per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale del territorio.
Il comune di Macerata, primo nella graduatoria regionale per il punteggio del progetto, ha partecipato al bando in qualità di ente capofila di un’aggregazione cui hanno aderito formalmente 22 comuni dell’area cratere con il progetto "MaMa Tourism Rebuild".
"Il progetto del Destination management del MaMa ha un forte valore sia imprenditoriale che istituzionale - ha detto il commissario Castelli - perché esprime la forza della collaborazione tra enti pubblici e realtà private. Grazie al programma NextAppennino stiamo lavorando insieme per l’altro grande obiettivo accanto a quello della ricostruzione: riuscire anche a riparare e rilanciare il tessuto economico e sociale".
"Dobbiamo offrire il Centro Italia e il cratere al mondo intero, che potrà scoprire qui una bellezza, una storia e tradizioni autentiche - ha aggiunto il commissario -. Per facilitare questo percorso vogliamo mettere a disposizione dei Comuni figure professionali ad hoc per accompagnarli nell’attuazione degli impegni progettuali. E soprattutto, grazie anche al sostegno e all'attenzione della regione, diventa strategico far comunicare il più possibile le diverse progettualità di NextAppennino allo scopo di avviare una fase di rilancio che possa durare nel tempo e creare sviluppo anche una volta che il sostegno di risorse pubbliche verrà meno".
"Il finanziamento ottenuto per la promozione di 'MaMa Tourism Rebuild' prevede un’area di intervento che ricade nei 44 comuni del cratere e lo sviluppo di un progetto sinergico che mette in campo varie professionalità e che valorizza il forte attaccamento al territorio - ha detto il sindaco Parcaroli -. Un ringraziamento alla struttura commissariale per l’attenzione rivolta al rilancio del territorio della provincia di Macerata che, dopo il sisma, sta ripartendo e che necessita di fare leva, grazie alla spinta turistica, sulla propria identità e sulle proprie autenticità".
L'area di intervento si estenderà materialmente ai 44 comuni facenti parte del cratere ma per ricaduta e portata dei servizi che verranno messi in campo interesserà l’intero territorio di MaMa Marca Maceratese. Hanno partecipato all’incontro circa 40 amministratori in rappresentanza di 20 comuni, salutati nell’intervento iniziale dall’assessore al turismo del comune di Macerata, Riccardo Sacchi.
"Con questo progetto vogliamo rendere MaMa competitiva sul mercato turistico nazionale e internazionale - commenta Sacchi -. La forza di questo progetto, che gli ha conferito credibilità e credito rendendolo addirittura primo nella graduatoria regionale è proprio l’aggregazione dei comuni. L’unione ci consente di avere una prospettiva, una visione comune e di fare massa critica, avanzando un’offerta finalmente integrata di contenuti e servizi che abbraccia interamente il nostro meraviglioso territorio e il suo variegato patrimonio, con il primario obiettivo di implementare l’incoming turistico valorizzando al meglio le nostre bellezze".
Il progetto, è stato descritto nei suoi aspetti tecnici ed economici da Gianluca Bellucci, project manager della rete di imprese selezionata per il partenariato pubblico privato che dovrà concretizzare le azioni progettuali. La rete di imprese con capofila Hibo è composta da Maggioli Cultura, Globeinside, Nextlab e Expirit. Hanno aderito anche le associazioni di categoria: Confartigianato, Confindustria, Confesercenti, Coldiretti, Cna, Unione Montana Esino Potenza Musone.
Obiettivo finale sarà la costituzione di una Dms (Destination Management System) dell’intero territorio attraverso varie fasi. Dopo un’analisi preliminare del contesto, un monitoraggio dei flussi turistici e l’elaborazione di un modello di marketing, si procederà a mettere in campo un intervento di digitalizzazione grazie alla creazione di una piattaforma che possa ospitare circa 1400 strutture turistiche e offrire capacità di vendita dei prodotti svincolandosi dall’intermediazione delle piattaforme turistiche che oggi dominano il mercato.
Le finalità sono: aumentare lo sviluppo del tessuto locale produttivo e creativo del turismo digitale, migliorare la diffusione e la distribuzione del prodotto turistico locale sul mercato italiano e internazionale e garantire la massima visibilità dell’offerta turistica generata dal territorio.
Tra le fasi di azione ci sono anche la progettazione e la realizzazione di contenuti editoriali e redazionali di comunità, il coinvolgimento degli stakeholder del territorio e la creazione di una associazione tematica locale tra comuni che sia aperta ai privati. Il progetto, infine, prevede anche l’organizzazione di un modello di comunicazione che promuova le ricchezze del territorio con contenuti narrativi e descrittivi originali che valorizzino il patrimonio materiale e immateriale, nonché attività di promozione e di comunicazione.
Nel corso dell’incontro è stato riservato uno spazio anche agli interventi degli amministratori con domande relative alla gestione sul territorio del progetto, al piano economico e alla concretizzazione delle specifiche azioni. Il prossimo incontro verrà convocato in esito alla emanazione delle linee attuative dei progetti da parte di Unioncamere.
L'amministrazione comunale di Civitanova Marche ha messo a punto l'adeguamento funzionale dell'impianto sportivo intitolato a don Silvestro Contigiani nel quartiere Risorgimento. L'intervento di riqualificazione dell’impianto sportivo è iniziato a luglio 2022, con la sostituzione del campo principale in erba naturale con un campo in erba sintetica, nuova recinzione, impianto di irrigazione e nuovo impianto di illuminazione formato da quattro torri faro con luci al led.
Nuove anche le porte e le panchine, queste ultime omologate e predisposte per 16 persone. Un mese fa è arrivata la conferma del buon esito delle prove tecniche effettuate e la regolamentare omologazione da parte della Lnd (Lega nazionale dilettanti) per le categorie di gioco fino all'Eccellenza.
"La struttura sportiva del quartiere Risorgimento - spiega l’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai - è molto frequentata dai nostri giovani e tante sono le richieste d'uso da parte delle società sportive. Ora finalmente il campo è realizzato in erba artificiale, omologato e munito di regolare certificazione per l’attività agonistica".
"Questo ulteriore intervento di riqualificazione dimostra l'attenzione di questa amministrazione per le strutture di quartiere, per lo sport e per i giovani che hanno necessità di avere luoghi a loro dedicati. I luoghi di sport non sono finalizzati solo all’attività agonistica, ma diventano centri di socialità e aggregazione per la tutta comunità", aggiunge l'assessore.
I lavori sono stati effettuati dalle imprese Elisport costruzioni srl, Cav. Aldo Ilari snc e Ilari Sandro e C, Santini impianti srl, per un importo di 518.635 euro. Il progettista e direttore dei lavori è l'architetto Marcello Santini, il responsabile unico del procedimento il geometra Marco Schiavoni.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata sono intervenuti nel pomeriggio di oggi a Sforzacosta per rimuovere un ramo di grosse dimensioni che si era parzialmente spezzato nel parco pubblico della frazione maceratese, costituendo un concreto pericolo per le famiglie e per i residenti.
La squadra di Macerata, intervenuta con l’appoggio dell’autoscala, ha provveduto a togliere il ramo e a mettere in sicurezza l'area dell’intervento. Fortunatamente non si segnalano persone coinvolte.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente gli ultimi eventi temporaleschi accorsi nella provincia di Macerata e, nello specifico, la tematica relativa alla responsabilità degli enti locali per i danni causati dalla caduta di alberi o rami, ecc, in occasione di temporali.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "È possibile ottenere il risarcimento dei danni riportati dalla propria autovettura a seguito della caduta di un albero causata da un forte temporale?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente sensibile, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi il Tribunale di Cagliari, con una pronuncia che ha posto le basi all’unanime orientamento della Corte di Cassazione, secondo il quale: "È configurabile la responsabilità del Comune a norma dell’art. 2051 c.c. per il danno cagionato al privato da un bene demaniale, atteso che questo si trova nella custodia della amministrazione medesima e quindi rientra nel suo potere di amministrazione e custodia".
E ancora: "La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, può essere esclusa solo se si provi il caso fortuito, consistente in un evento imprevedibile ed eccezionale. Non può quindi ritenersi caso fortuito interruttivo del nesso di causalità, un temporale, seppur caratterizzato da forti raffiche di vento e caduta di grandine” (Trib. Cagliari; Sent. del 06.12.1995).
Difatti il richiamato art. 2051 del codice civile, prevedendo espressamente che "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito", disciplina l’istituto della responsabilità della cosa in custodia, la quale assume carattere oggettivo, dal momento che prescinde dall’effettivo coinvolgimento del custode della cosa nell’evento lesivo provocato da quest’ultima.
Si introduce, così, la questione della diretta riconducibilità del danneggiamento riportato dal veicolo, agli enti amministrativi, quali Comune, Provincia, Regione, tenuti alla sicurezza e alla manutenzione delle strade, urbane nel primo caso, extraurbane negli altri due, nonché delle relative pertinenze, come marciapiedi e alberi.
Riconducibilità superabile solo con la prova dell’accadimento di un caso fortuito, inteso quale elemento estraneo alla sfera soggettiva del custode, del tutto autonomo, imprevedibile nonché di assoluta eccezionalità, tale da interrompere il nesso di causalità e risultare idoneo a rappresentare l’esclusiva causa del danno.
A tal proposito, con riferimento ai danni cagionati da precipitazioni atmosferiche, la Suprema Corte più volte chiamata a pronunciarsi su tale questione, è stata chiara nell’escludere l’ipotesi di caso fortuito o della forza maggiore in presenza di fenomeni metereologici anche di particolare forza e intensità, se questi rientrano comunque, per quanto rari e sporadici, nella normale prevedibilità.
Si è arrivati inoltre a stabilire con una recentissima sentenza che: "In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la riconducibilità degli eventi atmosferici alla nozione di 'caso fortuito' è condizionata alla presenza dei requisiti dell'eccezionalità e dell'imprevedibilità, i quali non possono ritenersi provati neanche per il fatto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza sulla base di valutazioni operate dalla protezione civile, poiché la 'calamità naturale', che determina lo stato d'emergenza, non costituisce di per sé un evento eccezionale e imprevedibile, pur potendo essere determinata anche da eventi di tal natura, le cui caratteristiche devono essere accertate sulla base di elementi di prova concreti e specifici". (Cass. Civ.; Sez. III; Sent. n. 14861; dep. 31.05.2019).
Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare la legittimità della richiesta di risarcimento avanzata nei confronti dell’Ente per i danni causati dai beni sui quali quest’ultimo svolge la propria attività custodiale, di gestione e manutenzione. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
(Foto di repertorio)
Il primo luglio il Rotaract Club Macerata cambia il direttivo. Il presidente Tania Ripari lascia il suo posto a Lucia Splendiani, ragazza 27enne che può vantare nel suo anno di service un direttivo dinamico.
Vice Presidente Andrea Serrani, socio Rotaract Storico. Due Segretari, Francesca Ferretti e Angelo Maria Tartaglia, che sono pronti per essere contattati nel caso si vogliano rapporti con il club.
La tesoreria cambia stagione, dopo essere stata nelle mani dei fratelli Piergiacomi, subentra Raffaele Trimarco. Infine il prefetto, Pierluigi Piani che con il nuovo anno si dovrà occupare di gestire i service annuali a tutto tondo in eventi inerenti
Avviati i lavori di ristrutturazione degli edifici accessori al santuario di Macereto, in provincia di Macerata, fortemente lesionato dal sisma del 2016. A darne notizia sulla propria pagina Facebook è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli.
"Si tratta di un cantiere economicamente rilevante al quale, entro l'estate, se ne dovrebbe aggiungere un altro davvero importante e atteso: quello per i lavori della chiesa", riferisce il commissario. "In tanti attendono di tornare al Macereto, il cui valore è non solo di natura spirituale e culturale, ma anche turistico ed economico", conclude Castelli.
L'Italia si caratterizza per un rischio sismico elevato. Inoltre, un altro aspetto da non sottovalutare, è il fatto che una percentuale piuttosto importante degli edifici ancora oggi presenti sul territorio è stata realizzata durante il boom dell’edilizia, che si è verificato in periodo compreso tra gli anni 50 e 70 del Novecento, in cui ancora non erano state fissate delle norme delle costruzioni da seguire per realizzare strutture sicure dal punto di vista sismico.
Questa situazione così complessa, unitamente all'elevata densità abitativa che contraddistingue la maggior parte delle città sul suolo nazionale, delinea uno scenario ricco di criticità, che moltiplicano la possibilità che un evento sismico, anche se non di grado elevato, possa causare danni ingenti sia ai fabbricati che alle persone.
Viste le condizioni in cui versano ancora oggi molti edifici sul territorio nazionale, può essere utile procedere a effettuare interventi di miglioramento sismico, così da mettere in sicurezza i fabbricati dal punto di vista strutturale, magari inserendo elementi di rinforzo o valutando altri accorgimenti tecnici.
Naturalmente, per ottenere risultati ottimali è fondamentale rivolgersi ad aziende specializzate come Seriana Edilizia, vero e proprio punto di riferimento del settore, che al giorno d’oggi può vantare più di un milione e seicentomila mq migliorati dal punto di vista sismico.
Visitando il sito web ufficiale della ditta, www.serianaedilizia.it, è possibile disporre di una panoramica completa dei servizi offerti, così come richiedere ulteriori informazioni compilando un pratico form.
Italia: un territorio dall'elevato rischio sismico
In base alle considerazioni dei geologi, gli Appennini centrali, le Prealpi e la zona carnica sono i territori più a rischio in quanto sono presenti delle placche che, con il loro movimento, possono dare origine ai terremoti.
Molte aree dell'Italia che presentano rischio 1 – ovvero il grado più pericoloso – come per esempio il Friuli Venezia Giulia o l'alto Veneto, si caratterizzano per la presenza di numerosi edifici industriali costruiti prima del 2008, ovvero quando non erano ancora state fissate le nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC).
Per questo motivo, considerata l'alta probabilità che si verifichino dei terremoti, è consigliabile intervenire con azioni ad hoc per migliorarne la stabilità e la resistenza alle sollecitazioni.
In primo luogo, è necessario effettuare uno studio preliminare, chiamato "Analisi del rischio sismico", il quale si avvale di un indicatore che mette in relazione la capacità di resistenza della struttura alle sollecitazioni provocate da un sisma.
Ecco perché talvolta terremoti di grado elevato fanno meno danni a edifici solidi dal punto di vista strutturale, rispetto a sismi molto meno potenti che interessano fabbricati costruiti prima dell’entrata in vigore delle nuove direttive antisismiche.
Come intervenire per ridurre il rischio sismico di un edificio
Sono numerosi gli interventi che possono essere effettuati per ridurre il rischio sismico di un edificio; tuttavia, prima di intraprenderli, è sempre necessario effettuare un'attenta analisi dello stato del fabbricato e procedere a stilare una lista esaustiva delle criticità incontrate nel corso dell'ispezione.
Per migliorare la stabilità strutturale di un fabbricato industriale, per esempio, si possono creare connessioni tra travi primarie o tra elementi secondari o installare dei sistemi detti shock-transmitter a carattere elastico o viscoso che hanno l'obiettivo di eliminare il martellamento tra gli edifici contigui.