"Noi ci crediamo!". E' questo il motto che echeggia nello spogliatoio e tra la dirigenza della squadra pallavolistica di Macerata Helvia Recina 2000.Con la presenza di alcune atlete, tra cui il nuovo acquisto Anna Grizzo (schiacciatrice/opposta), l'allenatore e tutto lo staff, si è tenuta la conferenza stampa, introdotta con il discorso del presidente Pietro Paolella: "I risultati che le ragazze stanno ottenendo sono dovuti solamente al grande impegno con cui affrontano ogni allenamento e ogni match e stanno andando oltre le nostre aspettative. Alla base della società c'è una struttura forte e ben preparata, formata da uno staff e una dirigenza di altissima qualità. A questo punto la parola d'ordine è continuare a crederci e sono sicuro che continueremo a toglierci molte soddisfazioni".https://www.youtube.com/watch?v=wPetBectP8kL'incontro è proseguito con la presentazione dei nuovi incarichi, cosi ripartiti:-Massimiliano Balducci, direttore marketing;-Maurizio Storani, vice presidente;-Eleonora Santoni, direttore tecnico;-Dino Principi, team manager prima squadra;-Daniele Maceratesi, responsabile media comunication.Le parole del direttore sportivo Beppe Panzica, il quale fa i complimenti a tutto il suo staff e a tutte le atlete per i grandi risultati ottenuti fino ad ora e che ringrazia per averlo fatto sentire a suo agio dal primo giorno che è arrivato in questa società, chiudono la conferenza, prima di lasciare spazio alle varie interviste.
Parte male il girone di ritorno della Medea che bissa la sconfitta dell'andata contro la Osgb Campagnola Emilia in una partita decisamente sottotono da parte dei bianco verdi. In Emilia finisce 3-0 (25-19, 25-17, 25-23) per i locali che festeggiano un risultato pieno e meritato e staccano in classifica i bianco verdi, con le due squadre che arrivavano appaiate prima di questo confronto. Troppo brutta la squadra di Francesco Bernetti vista in campo nei primi due set per mettere sotto pressione una Osgb non trascendentale ma con il grande merito di aver giocato con concentrazione e cattiveria agonistica, limitando gli errori e sfruttando il nervosismo e i black out della Medea per piazzare degli allunghi decisivi e che hanno fatto dilatare il punteggio finale. Biancoverdi dal canto loro troppo fallosi al servizio e poco incisivi in attacco, con una ricezione spesso sotto pressione e una fase di palla alta in rigiocata che è andata a sbattere contro il muro avversario.Solo nel terzo set, grazie anche ai cambi voluti da coach Bernetti, la Medea è riuscita a ritrovarsi, seppur in parte, in un parziale con continui cambi di punteggio e che alla fine ha premiato la maggiore lucidità dei locali sui palloni decisivi. Una reazione tardiva che costa la sconfitta con il massimo scarto. La pausa non ha giovato a Gaetano e compagni, ancora alle prese con cali di tensione e concentrazione che stanno costando cari in termini di prestazioni e punti in classifica. Sabato 13 febbraio al Fontescodella arriva Modena Est, altra formazione emiliana da prendere con le molle e che all'andata inflisse un secco 3-0 ai bianco verdi in una partita a senso unico e galvanizzata dalla vittoria nel derby con Ferrara. Alla Medea serve una decisa inversione di marcia e una prestazione importante per tornare a vincere e ridimensionare un bilancio decisamente negativo contro le squadre emiliane.
Il pareggio per uno a uno a Grottammare costa la panchina a Marco Schenardi che da stasera non è più l'allenatore della Civitanovese.Malgrado gli otto punti di vantaggio sulla seconda e un campionato finora dominato, la società rossoblù ha esonerato il tecnico.La notizia è arrivata dalla società con un breve comunicato: "La Civitanovese comunica di aver interrotto il rapporto professionale con mister Marco Schenardi. La società, nel ringraziarlo per l'operato svolto, augura allo stesso buona fortuna per i suoi prossimi impegni lavorativi".
Il Matelica c’ha provato per novanta minuti, cogliendo anche un palo, ma ha avuto bisogno dell’extratime per regalarsi tre punti d’oro nel derby contro la Recanatese. E’ arrivato al novantatreesimo, infatti, il goal con cui Frinconi ha mandato in orbita i sempre numerosi tifosi di casa, facendo fare anche un importante balzo in avanti in classifica ai biancorossi del presidente Canil. Festa grande, quindi, in casa Matelica, con il tecnico Clementi che, però, predica prudenza. “E’ giusto gioire per questi tre punti – ha affermato – ma non dobbiamo perdere la lucidità e dobbiamo essere capaci di analizzare il buono ed il brutto di questa gara per migliorarci ancora e proseguire sulla strada intrapresa. E’ vero che oggi abbiamo accorciato le distanze dalla Sanbenedettese, ma non mi stancherò mai di ripetere che il Matelica non deve guardare gli altri, ma concentrarsi sul suo cammino giornata dopo giornata. I conti si faranno alla fine”. Con la vittoria maturata contro la Recanatese, infatti, il Matelica si avvicina a soli sette punti dalla vetta, sfruttando il mezzo passo falso della capolista. Per quanto riguarda la partita, la recanatese non si è mai dimostrata particolarmente timorosa nei confronti della più quotata avversaria, ma il pallino del gioco è stato sempre di marca casalinga. Una gara strana, giocata su ritmi non elevatissimi, dove ad offrire gli spunti migliori è stato il solito Esposito. L’equilibrio ha sostanzialmente dominato per tre quarti della gara, quando il Matelica è riuscito ad uscire fuori sulla distanza, arrivando in un paio di occasioni vicinissima al gol: la più clamorosa con Boskovic che coglie il palo. Il goal vittoria arriva quando il direttore di gara, Miniutti di Maniago, stava controllando il cronometro in vista del triplice fischio finale. Correva il novantatreesimo, infatti, quando Esposito invita a nozze Frinconi che non si fa pregare e infila in rete il goal che vale i tre punti.(Foto Massimiliano Serenelli)
L'atleta camerte Samuele Grasselli ha conquistato pochi minuti fa ad Ancona il terzo posto nei 3000 metri indoor, gara che si è svolta durante i Campionati italiani juniores e promesse indoor in programma per questo weekend nel capoluogo dorico. Grasselli, diciannovenne, indossa la pettorina della società SEF Stamura di Ancona. Una importante vittoria questa per il camerte, che si è cimentato in una distanza per lui affatto abituale e che conferma le potenzialità del diciannovenne. Lo scorso maggio il giovane Samuele Grasselli aveva vinto anche la corsa alla spada, gara che si svolge nel centro città nell'ambito delle rievocazioni storiche di Camerino in onore del patrono San Venanzio.
Certo, non possiamo sapere se oggi Stachanov avrebbe prediletto una difesa a tre in luogo di quella a quattro. Di sicuro, avrebbe apprezzato le dichiarazioni dell'allenatore della Maceratese in coda alla rotonda vittoria per tre a zero contro il Rimini.Prima di sbrodolarsi con le lodi, Cristian Bucchi passa sotto la lente di ingrandimento la gestione del secondo tempo dei suoi ragazzi: "Non mi è piaciuto come abbiamo amministrato la ripresa. Troppi calci piazzati concessi al Rimini e poche sortite in ripartenza. Abbiamo i mezzi per continuare a proporre il nostro gioco anche nella seconda parte degli incontri, provando ad incrementare il bottino. Insomma, abbiamo concesso poco, ma si poteva fare ancora meglio". Perfezionista l'ex bomber napoletano e, visti i verdetti del campo, siamo convinti che, seguendo le sue indicazioni, i biancorossi della Rata hanno tutto da guadagnare. Non solo reprimenda, ovviamente, ma anche consapevolezza di un ulteriore step psicologico acquisito dal gruppo. Conquista elogiata dal mister come doveroso che sia: "Quella col Rimini è una vittoria speciale, dato che ci ha dimostrato che sappiamo approcciare con leggerezza e convinzione anche le sfide con le squadre attardate in classifica. Dalla trasferta di Lucca, si capisce che i ragazzi hanno riacquisito la mentalità di una squadra che gioca con cattiveria per salvarsi, come giusto che sia. E i frutti si sono visti. Quando avremo raggiunto la quota che ci serve per mantenere la categoria, sarò il primo ad essere felice di dire pubblicamente che puntiamo ad un ulteriore obiettivo". Quale che sia l'obiettivo da raggiungere, la certezza è che si dovrà fare affidamento sull'inventiva, la sostanza e la costanza di rendimento di Daniel Kouko. Bucchi si lascia forzatamente andare all'elogio individuale e non potrebbe essere altrimenti: "Daniel ha personalità e un atteggiamento che mi piacciono molto. Dopo l'errore dagli undici metri, avrebbe potuto essere condizionato. Invece, ha corso e lottato come se nulla fosse successo. Due assist e poi è tornato sul dischetto facendo centro. Sta crescendo moltissimo sotto il punto di vista psicologico".Uno dei premiati dalle giocate dell'ivoriano Kouko è senza dubbio Matteo Colombi, tornato al gol dopo la bella doppietta contro la Lucchese. Il colosso avanti della Maceratese spiega così la rete che ha aperto le danze contro il Rimini: "Sull'invito di Daniel, la palla ha avuto un rimbalzo perfetto. Così ho potuto prenderla bene di collo piede e indirizzarla nell'angolo. Io ci ho provato, poi la fortuna ha fatto il resto. Tuttavia, le mie reti passano in secondo piano davanti ai sei punti conquistati nelle ultime due partite. Sono risultati che, oltre a dare fiducia e morale, permettono di lavorare meglio in settimana durante gli allenamenti. Siamo contenti e convinti di fare sempre meglio".Onore delle armi ad un Leo Acori, mister riminese, che non accampa scuse per l'abulica prestazione dei suoi in quel dell'Helvia Recina: "Non cerchiamo nessun tipo di alibi. Semplicemente, nella prima frazione di gara, non siamo proprio scesi in campo. Un primo tempo veramente brutto, al termine del quale ci sarebbe stato da chiedere scusa a Società e tifosi. Due rigori subiti per nostri errori in venti minuti la dicono assai lunga sulla sufficienza che abbiamo messo in questa gara. Così, non si va da nessuna parte". Le gare della 21a giornata di Lega Pro girone B L'Aquila - Ancona 1-1; Santarcangelo - Pistoiese 3-1; Maceratese - Rimini 3-0; Savona - Teramo 1-1; Robur Siena - Lucchese 2-1; Pisa - Arezzo 2-0; Lupa Roma - Prato 1-2; Tuttocuoio - Carrarese (17.30).8/2/2016Spal - Pontedera (20.00).La nuova classifica Spal 44; Pisa (-1) 38; Maceratese 37; Ancona 34; Robur Siena 33; Carrarese 30; Pontedera 29; Arezzo 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; Teramo (-6) 24; Prato 23; Santarcangelo (-6) 20; Pistoiese 19; Rimini 18; L'Aquila (-14) 15; Lupa Roma 12; Savona (-14) 10.
La Roana Cbf si prende la sua rivincita riscattando la brutta prestazione dell'andata e vincendo 3 a 0 contro Torre Volley.Parte in sordina nel primo set giocando punto punto fino all'8 pari, poi le maceratesi conquistano un break con due errori delle ospiti e due muri di Lombardi, dando così la carica per portare avanti la squadra arrivando al massimo vantaggio di 23 / 15. Si chiude 25 a 18.L'avvio del secondo set sembra identico al primo, questa volta il break arriva sul 7 pari, poi la Roana Cbf allunga di 5 punti. Torre non riesce più a rientrare in partita, molto fallosa sul fondamentale di attacco rende la vita facile alle padrone di casa. Finisce 25 a 18 senza troppe sbavature della compagine maceratese.Nell'ultimo set, Armellini e compagne, entrano agguerrite e solcano subito il primo parziale nel primo turno di battuta, 6 a 0, Torre molla, cerca qualche giocata soprattutto alle bande, ma il set va via liscio senza troppi patemi, si chiude 25 a 18.Alle maceratesi va il merito di non aver abbassato troppo la guardia e di aver portato a casa altri tre punti, pronte già a pensare alla prossima trasferta a Perugia, la strada è ancora lunga da percorrere, ma sembra essere un'ottima strada.
La coppa Italia resta un tabù per la Cucine Lube Banca Marche. Nell’edizione 2016 della rassegna sempre griffata Del Monte® i marchigiani si arrendono alla Diatec in semifinale al tie break e dopo più di due ore di gioco (19-25, 25-17, 22-25, 27-25, 11-15), allungando purtroppo la propria astinenza dalla vittoria del trofeo, che manca dalla bacheca biancorossa dal 2009. I biancorossi, eliminati per il terzo anno di fila ad un passo dalla finale, contro la squadra di Stoytchev (che domani giocherà la finale contro Modena, vittoriosa per 3-1 su Perugia) hanno sfoderato una prestazione molto altalenante da un set all’altro, sciogliendosi definitivamente nel quinto, che pur li aveva visti protagonisti di un’ottima partenza.La partita Nel primo parziale i biancorossi, che in banda ripropongono Parodi titolare con Juantorena e al centro la coppia serba Podrascanin-Stankovic, con Miljkovic opposto al palleggiatore Christenson, cedono con ingenuità dopo aver tenuto il punto a punto fino a quoita 15. Sono due falli di invasione consecutivi rilevati a Juantorena a regalare il break decisivo agli avversari (15-18), che poi chiudono agevolmente sul 25-18 limitandosi a concretizzare il cambio palla, e sfruttare i tanti errori dei cucinieri, ben 8. La Cucine Lube Banca Marche ritrova il filo del proprio gioco nel secondo set, in cui prende subito un vantaggio di cinque lunghezze appoggiandosi sull’efficacia del servizio (4 vincenti), sul gran lavoro di simone Parodi in seconda linea, e sull’efficacia in attacco di un Miljkovic in crescita e sempre incisivo (6 punti, 75% sulle schiacciate; chiuderà la gara con 24 punti e il 51%) alla pari dei due centrali, cercati con continuità da Christenson (100% su tre primi tempi per Podrascanin, 67% su quattro attacchi per Stankovic). Marchigiani avanti 6-1 e 11-5 in avvio, 25-17 invece il finale, che vanifica il tentativo da parte di Stoytchev di dare maggiore efficacia al suo attacco (48% contro il 62% dei biancorossi) con l’inserimento di Antonov. Un cambio, che al contrario produrrà i suoi effetti nel parziale successivo (sul 6-6 per Urnaut), nel quale il pallino del gioco torna di colpo nelle mani della Diatec. I trentini costruiscono le proprie fortune col muro (11-8 con quello di Van De Vorde su Miljkovic, 16-11 con il successivo su Juantorena, firmato da Solé; saranno vincenti nel set), con un Djiuric a tratti inarrestabile (62%), ma anche sugli errori di una Lube(9 vincenti) che all’improvviso torna a fare acqua in attacco (scende al 36% di squadra), costringendo Blengini a giocarsi quasi tutte le carte a disposizione (dentro Priddy e Cester per Parodi e Podrascanin, poi anche Fei per Miljkovic), senza però trovare gli effetti sperati. E la rimonta finale fino al 22-24, purtroppo è solo un abbaglio: finisce 22-25 dopo l’errore al servizio di Fei. Il quarto set, che vede i cucinieri rimanere in campo con Priddy e Cester, è una vera battaglia di nervi che si gioca punto a punto fino al 24 pari. Ai vantaggi, a regalare il tie break alla squadra di Blengini, che mette in vetrina un super Stankovic (8 punti, 80% in attacco, 1 muro e 3 ace; a fine gara ha nello scout ben 18 punti, 73% in attacco, 3 muri e 4 ace) è un muro di Cester su Djuric, che scrive il 27-25. Ma nel quinto set, dopo essere stati avanti 3-1 ed aver sciupato la ricostruzione del potenziale 5-2, la Cucine Lube Banca Marche si scioglie sul turno al servizio di Urnaut (2 ace, 4-6 con l’attacco di Solé) ed alla regolarità degli attaccanti trentini, micidiali soprattutto per vie centrali.Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 1, Parodi 6, Juantorena 10, Vitelli n.e., Stankovic 18, Priddy 3, Christenson 5, Cester7 , Grebennikov (L), Miljkovic 24, Corvetta n.e., Cebulj n.e., Podrascanin 10. All. Blengini. DIATEC TRENTINO: Nelli n.e., Antonov 4, Mazzone T. n.e., Bratoev, De Angelis n.e., Giannelli 4, Lanza 13, Solè 15, Djuric 25, Colaci (L), Van de Voorde 6, Urnaut 10, Mazzone D. . All. Stoytchev. ARBITRI: Cesare (RM) – Satanassi (RA). PARZIALI: 19-25 (24’), 25-17 (25’), 22-25 (30’), 27-25 (33’), 11-15 (21’). NOTE: Spettatori 9300, incasso 98000 euro. Lube bs 18, ace 9, muri 12, errori 5, ricezione 82% (54% prf), attacco 47%. Trento bs 11, ace 4, muri 10, errori 7, ricezione 67% (35% prf), attacco 50%.
All'Helvia Recina, la Maceratese demolisce il Rimini 3-0 ed agguanta la seconda vittoria consecutiva. Una Rata tonica e rocciosa chiude la pratica già nel primo tempo, andando a rete con Colombi, Buonaiuto e Kouko. L'ivoriano, autore dell'ennesima brillante prestazione, si concede un gol, due assist e il lusso di sbagliare un rigore. Schiantati gli ospiti, mai pervenuti.Mister Cristian Bucchi mischia ancora le carte, con un 4-4-2 maggiormente simile a quello apprezzato nel girone d'andata. Rispetto a Lucca, restano fuori Altobelli, Carotti e Sabato. Le maglie da titolare vanno a Fissore, Giuffrida e Buoniauto. Confermato Colombi in attacco col numero 9. Acori risponde con un aggressivo 4-3-3, la cui linea offensiva è formata da Leonetti, Carcuro e il neo acquisto Di Molfetta. Cerniera di centrocampo nelle mani di Martinelli, Bariti e Torelli. Colossali sbadigli in avvio per la proverbiale "fase di studio". Sveglia squillante, però, al 10' quando un innocuo tentativo di cross di Karkalis viene interrotto sul nascere dal braccio allungato di Signorini. Il numero 5 riminese, con entrambi i piedi all'interno della propria area, causa la massima punizione. Dagli undici metri va Kouko che, in quest'occasione, non è invincibile: il penalty è angolato ma calciato debolmente e Anacoura può respingere agevolmente in tuffo. Al 17' ci prova in mezza rovesciata anche Buoniauto, bene imbeccato da Imparato. L'esecuzione è perfetta, la mira da rivedere, con la palla che esce non di molto. Un minuto dopo, capovolgimento di fronte, con la punizione dal limite di Di Molfetta che lambisce la porta maceratese. È solo un episodio isolato, però, perché subito dopo sale in cattedra professor Kouko. Nel giro di 5 minuti, dal 22' al 27', l'ivoriano si lascia largamente perdonare per l'errore dal dischetto in avvio con due assist-gol al bacio. Nella prima occasione, serve in profondità Colombi che, dopo aver sapientemente controllato, scarica in rete un ottimo diagonale di sinistro. Non basta: Kouko si ripete 5 minuti dopo scappando sul filo del fuorigioco e servendo, fin troppo altruisticamente, sulla sinistra Buonaiuto. Anche il numero 11 biancorosso si fa trovare pronto per il tap-in vincente: 2-0 Maceratese e il Rimini di Acori è già liquefatto alla mezz'ora. Viene completamente assorbito e scompare dal campo al 38'. Altro rigore concesso alla Rata dal direttore di gara Rossi per l'atterramento del solito Kouko da parte di Martinelli. È sempre l'ivoriano a presentarsi dal dischetto, ma questa volta la musica cambia: il numero 10 biancorosso cambia angolo e fredda per la terza volta l'impotente Anacoura. Settimo sigillo in campionato per l'intraprendente e incontenibile ivoriano. Con il tris servito e un rigore non trasformato, si può certamente andare negli spogliatoi per l'intervallo senza dover chiedere altro. Prima frazione di gara senza storia.Rientrano per il secondo tempo gli stessi 22 giocatori. Avvio coraggioso ma inconcludente degli ospiti, che cercano di rifarsi sotto con due punizioni velleitarie dai 20 metri di Varutti e Pedrelli. Acori allora ci prova inserendo Albertini in avanti al posto di Carcuro. I romagnoli spingono, ma il possesso palla è fine a sé stesso e privo di finalizzazioni pericolose. La Maceratese amministra bene e lascia agli avversari soltanto un tiro sbilenco di Albertini verso la porta di Forte. Molto più pericoloso D'Anna in ripartenza al 73': discesa fin dentro l'area romagnola e sinistro rasoterra al veleno. Centrale, però, e quindi non eccessivamente impegnativo per Anacoura. Subito dopo, il numero 7 maceratese lascia il campo in favore di Potenza. È il secondo cambio tra i biancorossi, dopo quello di Fissore per Altobelli. Girandola di sostituzioni anche tra i romagnoli, che mettono Sapucci e Kumih al posto di Esposito e Di Molfetta in cerca di qualche guizzo per rianimare la sfida. Calma piatta, però, tanto che mister Bucchi decide di far esordire il neo acquisto Talamo in attacco e, nel contempo, di tributare i giusti applausi ad un Kouko in passerella direzione spogliatoio. Le facce nuove sul terreno dell'Helvia Recina sono le uniche novità da inserire nel tabellino di una partita che non ha più nulla da dire e che scivola via senza più acuti.Si, la Maceratese è tornata, ed è tornata alla grande. Gli indizi di Lucca e della gara di oggi col Rimini lo testimoniano. Tanto più che, questa volta, si è assistito anche alla consueta, impeccabile gestione della partita che vede i biancorossi spadroneggiare nella prima frazione di gioco e amministrare sapientemente nella seconda. Aspettando il terzo indizio, e quindi la prova, nel prossimo match di Pontedera, applausi per la Bucchi band che ottiene i 37 punti in classifica (per il momentaneo secondo posto in solitaria) e mantiene l'imbattibilità casalinga. Troppo poco, invece, il Rimini visto oggi, che non ha mai creato apprensioni alla Rata e che ha molto da lavorare per risalire dalla posizione deficitaria in griglia. Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Giuffrida; Fissore (70'Altobelli); Faisca; D'Anna (75' Potenza); Foglia; Colombi; Kouko (79' Talamo); Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Sabato; Alimi; Cerrai; Togni; Carotti; Orlando; Potenza; Talamo; Massei. All. Cristian Bucchi.RIMINI (4-3-3): Anacoura; Pedrelli; Varutti; Esposito (70' Sapucci); Signorini; Martinelli; Bariti; Torelli; Leonetti; Carcuro (58' Albertini); Di Molfetta (70' Kumih). A disposizione: Ferrari; Todisco; Marin; Polidori; Lasicki. All. Leonardo Acori.ARBITRO: Luigi Rossi di Rovigo, assistenti Antonello Mangino della sezione di Roma 1 e Giuseppe Perrotti di Campobasso.RETI: 22' Colombi; 27' Buonaiuto; 38' Kouko (rig.) .NOTE: ammoniti Carcuro (26'); Fissore (47'); Pedrelli (70'); Kouko (70'); Torelli (75'). Angoli 3-3. Recupero 0 e +3(Foto Si.Sa.)
Il Tolentino regala un tempo, il Porto d’Ascoli ringrazia e si porta a casa i tre punti. Rispetto alla partita precedente, mister Possanzini rivoluziona ancora la squadra, Fuori Strano per infortunio, Palazzetti e Focante, due difensori per scelta tecnica. E proprio quest’ultima mossa manda subito in confusione il reparto arretrato cremisi che nei primi dodici minuti sbanda paurosamente e vinee trafitto in due circostanze, prima da Nepa e poi dall’ex Rosa, che dopo il gol colpisce anche due legni. Dopo un primo tempo da incubo, ad inizio di ripresa mister Possanzini corre ai ripari togliendo primi Tizie poi Foglia per Palazzetti e Focante. La squadra cremisi accorcia le distanze e la partita diventa più equilibrata. Capitan Ruggeri e compagni le provano tutte per arrivare al pareggio, ma i padroni di casa fanno buona guardia e portano a casa una vittoria più che meritata.La cronaca: pronti via ed il Porto d’Ascoli passa subito in vantaggio al 2’ con nepa che sfrutta al meglio un assist di Leopardi. Al 12’ i locali raddoppiano con Rosa bravo a sfruttare un pallone servitogli da Bolzan. Al 29’ Porto D’Ascoli vicino al terzo gol ancora con Rosa che colpisce il palo. Al 31’ si fa vivo il Tolentino ma la conclusione di Adami termina fuori. Al 35’ Rosa ci prova ancora ma al numero nove del Porto d’Ascoli è ancora il palo a negargli il gol. Si rifà vico il Tolentino al 39’ con Gasparini, ma il suo tiro viene parato da Cinaglia.IL TABELLINOPORTO D’ASCOLI: Cinaglia, Leopardi, Viti, Biancucci, Ciotti, Sensi, Gabrielli, Tedeschi, Rosa (93’ Palmarini) Bolzan. Nepa (68 Cingolani) A disposizione: Capriotti, Tommasi, Calvaresi, Cappelli, Croci. All. FilippiniTOLENTINO: Palmieri, Gobb (76’ Ripa) Ruggeri, Pagliari, Foglia (62’ Focante), Nicolosi, Tizi (46’ Palazzetti) Mercuri, Adami, Gasparini, Mongiello. A disposizione: Domenicucci, Romagnoli, Senigagliesi, Raponi, All. PossanziniARBITRO: Perozzi di AnconaRETI: AL 2’ Nepa , al 12’ Rosa, 49’ MercuriNOTE: spettatori 200 circa. Ammoniti: Foglia, Nicolosi, Leopardi, Sensi, Biancucci, Rosa. Espulso al 90’Nicolosi per doppia ammonizione. Recupero 6’ (1+5)
Ghiotta occasione per la ritrovata Maceratese di Cristian Bucchi. Domani alle ore 15, all'Helvia Recina si presenterà un Rimini attardato nei bassifondi della classifica. Con gli ultimi stravolgimenti scaturiti dalle penalizzazioni made in Dirty Soccer, i romagnoli hanno guadagnato la quint'ultima posizione, ma, da lì, non è comunque un bel vedere. Attenzione alla cabala, però, perché i ragazzi di Leo Acori sono gli stessi che hanno già battuto due volte la Rata in questa stagione, sia in Coppa Italia che in campionato. Nell'ultima sfida del girone d'andata sul terreno di Santarcangelo, inoltre, si è assistito ad una vera e propria beffa per la Bucchi band, piegata immeritatamente da una rete di Ragatzu soltanto al 94'. Episodio più volte rimarcato negli ambienti maceratesi negli ultimi mesi, la vendetta non deve essere la chiave di volta domani all'Helvia Recina. Piuttosto, un pungolo, uno stimolo a dare continuità alla ritrovata, nelle prestazioni e nel risultato, Maceratese goduta al Porta Elisa di Lucca appena una settimana fa. Uno dei grandi protagonisti della vittoria in terra toscana, l'‹‹invincibile›› ivoriano Daniel Kouko, indica la direzione da seguire anche contro i romagnoli: "Per superarli, dovremo mettere in campo le nostre migliori caratteristiche, ovvero essere corti e ripartire velocemente una volta tornati in possesso della palla. Insomma, ciò che ci chiede sempre mister Bucchi e che ci ha portato così in alto. Il Rimini è sicuramente una buona squadra, che ci ha già battuto due volte, ma noi faremo in modo di rendergli la vita molto difficile". Avviate, dunque, le formali e doverose dichiarazioni di ostilità, si attendono ora le scelte di Cristian Bucchi. Vedremo se, nell'amato 4-4-2, troveranno ancora spazio Sabato, Altobelli e Giuffrida o se ci si affiderà di nuovo all'esperienza di Buoniauto e Fissore. Certo, data l'assenza di bomber Fioretti, l'utilizzo in avanti di un Matteo Colombi in grande spolvero, autore della doppietta vincente nell'ultimo turno di campionato e anche della marcatura dell'1-0 nell'amichevole infrasettimanale contro la nazionale Nord Corea under 17. All'allenatore della Rata un ampio ventaglio di scelte, dato che gli ultimi giorni di mercato invernale hanno portato in dote anche l'attaccante ex Latina Nicola Talamo, che si va ad aggiungere nel reparto di attacco all'altro acquisto Potenza, e il portiere Giuseppe Ficara, in arrivo da Catania.A Rimini, si fanno i conti con i problemi disciplinari e con le dinamiche dell'infermeria. Fermato per un turno di squalifica, e quindi assente all'Helvia Recina, il centrocampista Gabriele Puccio. Assente, inoltre, anche il velenoso mattatore dell'andata Daniele Ragatzu, fresco d'intervento chirurgico per la frattura al perone della gamba sinistra. Lo sfortunato avanti romagnolo ne avrà per oltre ottanta giorni. Formazione tutta da costruire, quindi, per mister Leo Acori, che, tuttavia, potrà contare sull'innesto in attacco di Savino Leonetti, centravanti classe 1993 appena arrivato dal Messina. All'Helvia Recina, il direttore di gara per Maceratese-Rimini sarà Giovanni Nicoletti di Catanzaro,coadiuvato da Antonello Mangino della sezione di Roma 1 e Giuseppe Perrotti di Campobasso. Le gare della 21a giornata di Lega Pro girone B 6/2/2016L'Aquila - Ancona (ore 14.00); Santarcangelo - Pistoiese (14.30); Maceratese - Rimini (15.00); Savona - Teramo (15.00); Robur Siena Lucchese (20.30).7/2/2016Pisa - Arezzo (15.00); Lupa Roma - Prato (15.00); Tuttocuoio - Carrarese (17.30).8/2/2016Spal - Pontedera (20.00).La nuova classifica Spal 44; Pisa (-1) 35; Maceratese 34; Ancona 33; Carrarese 30; Robur Siena 30; Pontedera 29; Arezzo 27; Tuttocuoio 24; Lucchese 24; Teramo (-6) 23; Prato 20; Pistoiese 19; Rimini 18; Santarcangelo (-6) 17; L'Aquila (-14) 14; Lupa Roma 12; Savona (-14) 9.
Ospite negli studi di Picchio News questa volta è il neo campione italiano assoluto nella 50 chilometri di marcia, il maceratese Michele Antonelli.La prestigiosa vittoria è arrivata a Catania, dove il ragazzo dell’Atletica Recanati porta si aggiudica anche il titolo Promesse (Under 23) con un probante “3h56:57”, migliorando di oltre 7′ il record personale ottenuto in ottobre ai Campionati Tedeschi di Andernach con 4h04’06”. Grazie ai sapienti consigli del Tecnico Specialista Nazionale Diego Cacchiarelli e il lavoro del team composto dai Fisioterapisti Andrea Cocchi e Massimo Moscatelli, oltre che dai dottori Barbara Rossi, Alessandro Marinelli e Mariano Avio, il giovane marciatore si sta sempre più imponendo sulla scena nazionale confermando di essere una delle speranze azzurre del tacco-punta.https://www.youtube.com/watch?v=tO3WpyFxbxkNato il 23 maggio 1994 a Macerata, nella passata stagione Michele ha vestito ben tre maglie azzurre, sempre nella 20 km, debuttando a Podebrady nell’incontro internazionale a 13 nazioni, quindi, primo marchigiano di sempre, ha partecipato alla Coppa Europa a Murcia in Spagna, ed infine ha chiuso al nono posto agli Europei under 23 di Tallinn (Estonia).Un grande complimento quindi a Michele e il suo team e un "in bocca al lupo" per il futuro.
Importante iniezione di fiducia per la Cucine Lube Banca Marche che vince, in rimonta, lo scontro al vertice con Perugia, conquistando tre punti di fondamentale importanza per il secondo posto in Superlega alle spalle della capolista Modena.Perso il primo set e sotto 13-18 nel secondo, la squadra di Blengini ha vinto ai vantaggi il secondo parziale smorzando l’impeto iniziale degli umbri trascinati dal solito Atanasijevic.La mossa vincente coach Blengini l’ha fatta ridisegnando il sestetto iniziale. La Lube ha cambiato faccia e ritmo con gli innesti prima di Priddy per uno spento Cebulj. Poi nel secondo set l’americano è stato sostituito da Parodi mentre Cester ha lasciato il posto a Stankovic. Una garanzia al centro anche in fatto di esperienza. Da elogiare la prova di Simone Parodi che per ben quattro volte ha murato Atanasijevic ed ha chiuso con un importante 55% in attacco. E' lui l'uomo partita per la Lube che alla vigilia del primo appuntamento stagionale, la final four di coppa Italia, ritrova anche capitan Miljkovic, top scorer con 14 punti, 2 aces ed un muro ad Atanasijevic, sotto gli occhi dei suoi ex compagni in nazionale Vujeivic, diesse e Kovac, allenatore di Perugia, a voler rimarcare chi è il principe degli opposti serbi.Le cose per la Lube non erano iniziate bene. Squadra fuori ritmo, imprecisa in ricezione ed evanescente in attacco chiuderà con il 21% in questo fondamentale.Perugia, nonostante gli acciacchi, ringrazia e con cinque muri a tre porta a casa il primo set.Galvanizzata dal successo nel primo parziale la squadra di Boban Kovac continua la propria marcia anche nel secondo nonostante Blengini schieri un sestetto con Priddy al posto di Cebulj per dare maggiore sicurezza in ricezione al proprio palleggiatore. La Lube non gira mentre Atanasijevic e Fromm fanno fuoco e fiamme per gli umbri. Sotto 13-18 ecco la coppia di jolly pescata dalla panchina biancorossa. Parodi e Stankovic in campo per Priddy e Cester. La Lube si affida a Juantorena ed al turno di servizio di Podrascanin che con un ace porta la Lube a meno uno. 23 pari con il muro di Juantorena su Atanasijevic. Ai vantaggi la spuntano i padroni di casa con Juantorena con l’ennesima azione spettacolare: difesa di Grebennikov, alzata di Parodi che scava una buca sul mondoflex per raccogliere la difesa del proprio compagno e martellata finale di Osmany.Terzo set giocato in maniera più sciolta dalla Lube subito avanti 6-1. Podrascanin e Parodi sono immarcabili e la Lube chiude con il muro di Christenson su Fromm. Kovac gioca la carta Buti per Elia nel quarto set ma la Lube è lanciata verso il successo forte dei muri di Stankovic e di Parodi che mura a uno Atanasijevic spegnendo le ultime resistenze umbre.Chiude capitan Miljkovic mandando in estasi il pubblico, caloroso e festante, dell’Eurosuole Forum.L’attenzione ora si sposta sulla final four della Del Monte Coppa Italia che si disputerà al Mediolanum Forum di Assago sabato e domenica. La prima semifinale sarà tra Modena e Perugia, ed inizierà alle 15 con diretta su Rai Sport. Alle 17,30 la Lube affronterà i campioni d’Italia di Trento.CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: 3SIR SAFETY CONAD PERUGIA: 1Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei n.e., Parodi 10, Juantorena 11, Vitelli n.e., Stankovic 7, Priddy 2, Christenson 3, Cester 5, Grebennikov (l), Miljkovic 14, Corvetta n.e., Cebulj 1, Podrascanin 11. All. Blengini.Sir Safety Conad Perugia: Buti 1, Fromm 6, Holt 3, De Cecco 4, Kaliberda 9, Giovi (l), Dimitrov, Tzioumakas n.e., Elia 4, Franceschini n.e., Atanasijevic 29, Fanuli, Birarelli 6. All. Kovac.Arbitri: Pol (Tv); Simbari (Mi).Parziali: 18-25 (27’); 26-24 (35’); 25-20 (32’); 25-18 (25’).Note: 3217 spettatori, 4.100 Euro incasso. Lube: 13 battute sbagliate, 4 aces, 14 muri vincenti, 46% in attacco, 58% in ricezione (31% perfette). Perugia: 17 b.s., 6 aces, 9 m.v., 44% in attacco, 54% in ricezione (26% perfette). Votato miglior giocatore: Parodi.
Un mese di gennaio straordinario, con la bellezza di 70 medaglie conquistate in 2 distinti appuntamenti, ha aperto alla grande il 2016 del Centro Nuoto Macerata. E si spera possa fare da apripista ad altre gioie negli imminenti prossimi impegni agonistici.Il grosso dei successi è venuto nei campionati regionali di Chiaravalle nella specialità del Nuoto per Salvamento, da sempre fiore all’occhiello del CN Macerata. In totale 60 medaglie, delle quali 19 d’oro, 18 argenti e 23 bronzi.La forza della squadra maceratese è stata confermata dalla molteplici qualifiche ai Campionati Italiani che si terranno a Riccione a cui parteciperanno Sonia Sotiri, Maria Sara Mirabile, Simone Bruzzesi e Riccardo Zaffrani Vitali. A Riccione saranno presenti anche le staffette del CNM protagoniste a Chiaravalle con 1 oro, 1 argento e 2 bronzi grazie. Per gli atleti che hanno fatto bene in staffetta sono arrivate anche molte medaglie individuali: 4 ori e 2 argenti per Maria Sara; 4 ori e 1 argento per Sonia; 3 ori, 1 argento e 2 bronzi per Maria Chiara; 1 oro e 2 bronzi per Beatrice. Tra i maschi si è fatto notare soprattutto Riccardo Zaffrani Vitali con le sue 7 medaglie: 1 oro, 1 argento e 3 bronzi individuali oltre ai 2 bronzi in staffetta.Una segnalazione particolare meritano i più giovani nuotatori ai blocchi di partenza. Tornano a casa con due medaglie a testa gli Esordienti B alla loro prima partecipazione in gare ufficiali: 2 ori per Simone Greco, 1 argento e 1 bronzo per Giorgia Foglia. Appena di poco più grandi gli Esordienti A Francesco Sassaroli, 1 argento per lui, e Patrizia Palazzini, 1 argento e 2 bronzi nel suo palmares.Alti ori sono stati conquistati da Luca Ilari, Niccolò Fidani, Veronica Scocco e Davide Tasso. Gli argenti sono venuti con Filippo Maurizi, Veronica Scocco, Simone Bruzzesi, Niccolò Fidani, Alice Pagnanini, Riccardo Brancadori e Francesco Besana. Bronzi invece per Sofia Cerquetella, Luca Guerrini, Giacomo Menchi, Lorenzo Menchi, Lorenzo Nardelli, Riccardo Brancadori, Francesco Besana, Simone Bruzzesi e Riccardo Trivelli.Se il salvamento ha brillato come da tradizione, non sono stati da meno i nuotatori maceratesi che si cimentano nei 4 stili classici. In occasione dell’'11° edizione del meeting nazionale "Città di Osimo", gli Esordienti A del CNM hanno ottenuto più di una qualifica per le fasi regionali invernali e collezionato 4 medaglie con la promettente Alessia Nurena, argento nei 50 e nei 100 dorso, bronzo nei 200 dorso e nei 50 farfalla. Anche gli atleti Categoria maceratesi che gareggiano sotto le insegne dell'Ippocampo si sono distinti. Notevoli le prestazioni del capitano Alex Pop, medaglia d'argento nei 50 dorso e nei 50 farfalla juniores, di Lucrezia Battistini, anche lei juniores, argento nei 100 dorso e bronzo nei 50 dorso, e di Ilaria Simoncini, oro e argento rispettivamente nei 50 e nei 100 dorso ragazzi.
Stasera all’Eurosuole Forum alle 20,30 la Cucine Lube Banca Marche ospita, per la quinta giornata del girone di ritorno, il Perugia, quarta forza della Superlega. Sotto le telecamere di Rai Sport andrà in scena una partita dai tanti temi con tre punti pesantissimi in palio per entrambe le formazioni. In quella che può essere considerata una sorta di prova generale pre coppa Italia, la Lube cerca conferme circa un “turn over” che rischia di scontentare i protagonisti in quanto non hanno la certezza del posto da titolare ma, soprattutto, la scure in testa che se sbagliano vengono sostituiti. La Lube sta inserendo Priddy in un sestetto che fin qui ha ruotato troppo intorno all’estro di Juantorena. Nonostante le rotazioni di formazione, la squadra di Blengini ha il grande pregio di essere andata sempre a punti. Probabilmente da stasera il coach inizierà a tirare le somme degli esperimenti per presentarsi al primo grande appuntamento della stagione, la final four, con una squadra assetata di successo. Sabato al Mediolanum Forum di Assago, le due formazioni saranno tra le protagoniste della Del Monte Coppa Italia. In semifinale Perugia affronterà Modena, detentrice del trofeo, mentre la Lube se la vedrà con i campioni d’Italia di Trento. L’augurio delle due tifoserie, annunciate in maniera massiccia stasera all’Eurosuole Forum, è di ritrovarsi difronte anche domenica pomeriggio a Milano per la finale di coppa Italia. La prevendita proseguirà fino ad inizio match." Mi aspetto una gara di altissimo livello - dice Marco Podrascanin, centrale della Lube- contro la formazione umbra abbiamo giocato le sfide più importanti delle ultime stagioni". Ci può essere il rischio di essere distratti dalla final four di Coppa Italia in programma nel week end? " Al contrario. Si tratta di una gara molto importante per la classifica e anche in vista dell'impegno in Coppa Italia contro Trento di sabato prossimo". Chi sarà l'osservato speciale stasera? "Massima attenzione all'opposto Atanasijevic, che conosco molto bene, il loro principale terminale offensivo". Cosa dovrete fare per vincere? "Per avere la meglio dovremo far vedere la nostra migliore pallavolo, grazie pure al sostegno del pubblico che, sono sicuro, verrà numeroso a sostenerci anche in questa gara infrasettimanale".
Matteo Rossetti, di professione procuratore, è un volto molto noto nel calcio marchigiano e ultimamente sta espandendo i suoi orizzonti anche a livello nazionale, grazie anche al suo giocatore principe che nel giro di 3 anni è passato dalla serie D alla serie B. Ovviamente stiamo parlando del maceratese doc Federico Melchiorri."Da ragazzino giocavo sempre a Football Manager e da lì è nata questa grande passione" racconta."E' un lavoro molto stressante" spiega Rossetti "concentrato in pochi mesi nei quali si passano ore e ore al telefono e in macchina. "I primi veri risultati si ottengono dopo anni e anni di sacrifici ma dopo le soddisfazioni arrivano!".Nel video l' intervista rilasciata a Picchio News.https://www.youtube.com/watch?v=Utd_1LdMVoM
La Maceratese conserva tutti i 34 punti e se la cava con una ammenda minima di 3 mila euro. È quanto ha stabilito il Tribunale Federale nazionale della Figc nell’inchiesta chiamata Dirty Soccer. “Una giusta decisione quella espressa dal tribunale federale che, in accoglimento della tesi difensiva, ha ritenuto eccessiva ed iniqua la sanzione alla SS Maceratese richiesta dalla Procura Federale nonostante il tesserato Mirko Garaffoni sia stato condannato a 3 anni di squalifica - fa sapere il legale della Società, Massimo Nascimbeni esprimendo piena soddisfazione. “Sono molto contento – prosegue l’avvocato Nascimbeni – oltre che per la Società anche per l’allenatore Cristian Bucchi e l’intera squadra perché la penalizzazione, in questa fase cruciale del campionato, sarebbe stata punitiva sul piano della classifica”. Si tratta di una decisione di primo grado e suscettibile di appello sia da parte della Società che dalla Procura Federale. Nel Girone B le squadre che hanno subito una penalizzazione sono l’Aquila con 13 punti in meno e 150 mila euro di ammenda, Santarcangelo, con 6 punti in meno e 70 mila euro di ammenda e il Savona con meno due punti e 10 mila euro di sanzione.Intanto ultimi movimenti di mercato per la Rata. Da Milano il diesse Giulio Spadoni e l’amministratore delegato Marco Nacciarriti rendono noti gli accordi con l’attaccante Nicola Talamo, classe 1996, dal Latina, giovane promessa inseguito da molte società di serie B e Lega Pro, e del portiere Giuseppe Ficara, classe 1995, proveniente dal Catania. Per Luigi Djibo risoluzione del contratto e ritorno all’Atalanta. Torna alla Primavera del Pescara il classe 1996 Alessandro De Angelis.
Ormai è un dato di fatto inconfutabile: a Sky piacciono le donne maceratesi appassionate di calcio.Era toccato all'assessore tolentinate Orietta Leonori essere immortalata in diretta dalle telecamere di Sky durante Juventus - Roma e ieri sera è stata la volta della sarnanese Cristina Tartabini durante il derby Milan - Inter.Non è passato, infatti, inosservato il primo piano durato qualche secondo alla giovane sarnanese, tifosissima del Milan, arrivata a San Siro con il pullman organizzato dal Milan Club di Tolentino.C'è poco da fare: evidentemente le tifose maceratesi sono le più interessanti d'Italia. Parola di Sky!
La Cucine Lube Banca Marche vince al tie break contro Padova, soffrendo per larghi tratti della partita dove ha regalato agli avversari ben 31 punti, di cui 12 nel primo set. Di positivo la Lube si prende i due punti e si gode l’esordio in biancorosso dello statunitense Reid Priddy. La squadra di Blengini scivola a meno due dalla capolista Modena ed inizia a sentire il fiato sul collo dei campioni d’Italia di Trento, a meno tre dalla Lube. C’è poco tempo per riflettere e leccarsi le ferite, o, come nel caso di Juantorena, di recuperare dagli acciacchi perché mercoledì la Lube sarà nuovamente in campo, alle 20,30 all’Eurosuole Forum, per il match contro Perugia. Poi ci sarà il week end di coppa Italia. Gli impegni non mancano e la squadra di Blengini sembra un attimo tirare il fiato anche per lo stato di forma del suo attaccante principale, Juantorena, ieri comunque con 14 punti a referto, e per la scarsa verve in attacco dei due schiacciatori opposto. Ieri né Fei, né Miljkovic, entrato nel corso del match al posto del suo collega, sono riusciti a fornire un contributo costante in attacco alla Lube, chiudendo con percentuali in attacco preoccupanti: 32% Fei, con cinque errori personali a referto, 30% il capitano con due errori a referto.In compenso ci hanno pensato i centrali a sopperire alla serata no degli attaccanti di banda. Cester, migliore dei suoi per continuità, ha realizzato 15 punti, con 5 muri vincenti. Stessi punti realizzati da Podrascanin, meno incisivo a muro, 2 personali, ma più incisivo in attacco con l’86%.Dopo un avvio di partita giocato sul punto a punto è iniziata la sagra degli errori per la Lube che ha permesso a Padova di portarsi sul 18-13. Errore in attacco di Fei e undicesimo punto regalato dai padroni di casa agli ospiti. Blengini prova la carta Miljkovic che non entra in partita. Set chiuso dal servizio sbagliato di Christenson, dodicesimo regalo dei biancorossi agli avversari.Lube costretta ad inseguire anche nel secondo parziale. Giannotti mura Cebulj, non pervenuto, per il 15-11 degli ospiti. Juantorena e Fei guidano la rimonta dei padroni di casa che si affidano anche all’esperienza di Priddy, all’esordio in casacca Lube, per uno spento Cebulj. Sotto per 18-20 la Lube cambia marcia perché Padova non ha più l’obbiettivo di Cebulj al servizio. Podrascanin mura Giannotti per il sorpasso, 21-20. Il secondo strappo vincente lo firma Christenson con un muro su Berger, che poi sbaglia l’attacco che regala il set alla Lube. Sofferenza finita per i padroni di casa?A giudicare da come la squadra di Blengini affronta il terzo set parrebbe di si. Cester a muro, Podrascanin al servizio e Priddy, attacchi che mostrano l’intero repertorio dell’americano portano la Lube sul 16-10. Baldovin, coach ospite, inizia ad attingere dalla panchina ma la Lube è ormai lanciata verso la conquista del set. Cook e Diamantini rimangono in campo nel quarto set, per Padova, al posto di Quiroga e Volpato. La Lube va subito sotto per un paio di murate subite dai suo attaccanti e per qualche errore gratuito. Sul 10-3 per Padova entra capitan Miljkovic per Fei ma non riesce la rimonta della Lube che si vede costretta al tie break per l’ottima prestazione di Cook e Padova intera.Per la serie tutto è bene quel che finisce bene, la squadra biancorossa pur soffrendo, annulla due match ball agli avversari, chiude con Podrascanin un tie break in cui ha rischiato seriamente di perdere.Mercoledì si alza il livello degli avversari. All’Eurosuole Forum arriva il Perugia di Boban Kovac, con al seguito un numeroso e chiassoso tifo.QUESTE LE PAROLE DEI PROTAGONISTIGIANLORENZO BLENGINI: "Il primo obiettivo era il successo, tra vincere e perdere c'è sempre una bella differenza. Sicuramente non abbiamo disputato una delle nostri migliori partite, volevamo giocare meglio: con le nostre difficoltà, incertezze ed imprecisioni siamo riusciti lo stesso a portare a casa la vittoria, ovvero la cosa più importante di questa serata. Mi aspettavo una partita difficile, perché Padova gioca molto bene come ha dimostrato lunedì scorso contro Piacenza. I veneti fanno del gioco d'insieme la loro caratteristica principale, ma siamo riusciti a venire a capo di questa partita. Priddy questa sera ci ha dato una bella mano in attacco, in difesa e anche in battuta, ora dovrà trovare feeling e perfezionare gli automatismi con i compagni di squadra. Credo che il contributo dello schiacciatore americano sarà prezioso. Prima della Coppa Italia ora pensiamo alla partita con Perugia, un match contro un avversario molto buono e di grande qualità. Sappiamo che per vincere contro qualsiasi squadra bisogna giocare al massimo: stasera ci siamo resi conto che il livello di gioco che abbiamo messo in campo stasera non basterà per affrontare avversari più quotati".ENRICO CESTER: "Merito a Padova, che ha messo in piedi una partita giocata molto bene e di alto livello. Noi abbiamo commesso molti errori in battuta, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa il risultato. Conquistare tre punti sarebbe stato ovviamente meglio, ma per come si era messa la gara ad un certo punto vanno bene anche due punti. La Tonazzo è una squadra che non molla mai e ha guadagnato un punto meritato. E adesso arrivano le partite che contano: mercoledì c'è Perugia, poi ci aspetta la Final Four di Coppa Italia a Milano".OSMANY JUANTORENA: "Sapevamo che affrontare Padova sarebbe stato complicato, come successo nel match di andata. Oggi non abbiamo perso un punto ma conquistato due punti, è una vittoria: ora aspettiamo Perugia. I veneti difendono molto e non mollano mai, stasera si è visto quindi complimenti alla Tonazzo che ci ha messo in difficoltà. In questi giorni, poi, abbiamo avuto molto carico di lavoro ma questa non vuole essere una giustificazione. Adesso Perugia, poi la Coppa Italia, contro Trento in semifinale non dovremo sicuramente giocare così altrimenti saremo sconfitti: saremo però pronti per questo primo importante appuntamento".REID PRIDDY: "Ho sentito molta adrenalina al mio esordio, sono molto contento di essere sceso in campo con la Lube, è stato molto emozionante. Stasera è arrivata una vittoria, nonostante i tanti errori: dobbiamo lavorare ancora e trovare il nostro equilibrio. Il campionato italiano non ha gare facili: le partite sono dure, gli allenamenti sono complicati, ma questo è proprio l'ambiente che mi piace, sono qui per questo".TABELLINOCUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA 3TONAZZO PADOVA 2Cucine Lube Banca Marche Civitanova M.: Fei 9, Parodi, Juantorena 14, Vitelli n.e., Stankovic n.e., Priddy 9, Christenson 5, Cester 15, Grebennikov (l), Miljkovic 3, Corvetta, Cebulj 7, Podrascanin 15. All. Blengini.Tonazzo Padova: Cook 11, Leoni, Orduna 4, Giannotti 23, Balaso (l), Bassanello, Quiroga 6, Volpato 2, Averill 8, Berger 11, Milan, Diamantini 5, Lazzaretto n.e. All. Baldovin.Arbitri: Vagni (Pg); Zavater (Rm).Parziali: 20-25 (25’); 25-22 (27’); 25-14 (23’); 20-25 (26’); 17-15 (22’).Note: 2640 spettatori, incasso 11.400 Euro. Lube: 18 battute sbagliate, 4 aces, 11 muri vincenti, 53% in attacco, 65% in ricezione (43% perfette). Padova: 19 b.s., 6 aces, 14 m.v., 42% in attacco, 55% in ricezione (27% perfette). Votato miglior giocatore: Cester.
Con il signor Zippilli come arbitro, il Tolentino non vince mai, ma questa volta se la squadra di mister Possanzini non riesce a battere l’Urbania la colpa non è certo della giacchetta nera ascolana, ma bensì della prova poco convincente della squadra cremisi, apparsa anche meno brillante dell’avversario. Eppure la partita si era messa nel migliore dei modi per il Tolentino, subito in vantaggio dopo appena quattro minuti con Adami, ma nemmeno il tempo di esultare che un errore in fase difensiva della formazione cremisi permetteva a Sacchi, lasciato completamente solo in area di segnare il gol del pareggio. Dopo il pareggio è ancora il Tolentino a condurre il gioco, ma l’occasione più limpida ce l’ha l’Urbania con Sacchi nella ripresa che colpisce un palo clamoroso. pareggio alla fine sostanzialmente giusto che sicuramente fa più comodo alla formazione ospite che esce dal della Vittoria con un prezioso pareggio. La cronaca: Tolentino subito in vantaggio, con Adami che su azione di calcio d’angolo calcia di prima intenzione colpisce la traversa il pallone ribatte oltre la linea,. L’arbitro lascia correre ma su suggerimento del suo assistente convalida il gol perché il pallone era entrato di oltre mezzo metro. Il vantaggio dura poco, al 7’ l’Urbania pareggia. Grossa ingenuità della difesa del Tolentino, due giocatori ospiti trovano soli in area e Sacchi non ha difficoltà a battere Palmieri. Al 17’ Sacchi sulla sinistra si libera di Palazzetti e tira di prima intenzione palla alta. Al 19’ locali vicino al vantaggio con Senigagliesi. Il numero undici cremisi al termine di un’azione personale ci prova dal limite, il pallone fa la barba al palo e termina sul fondo. Al 31’ Senigagliesi ci prova su calcio di punizione, Piagnerelli si salva di pugno. Al 2’ st. clamorosa palla gol per il Tolentino fallita da Mongiello che di testa a porta spalancata su cross di Ruggeri manda sul fondo. Al 7’ st. fallo di Strano al limite su Sacchi.Batte la punizione lo stesso numero undici ospite, pallone sulla barriera. Al 16’ st. brividi per la difesa cremisi. Sacchi al volo centra in pieno il palo con spettatori Focante e Palmieri. Al 33’ st. Mongiello va vicino al gol, ma Piagnerelli si salva parando sul palo alla sua sinistra la conclusione del numero sette cremisi. Al 38’ locali vicino al vantagio su punizione di Adami, il portiere ospite è battuto, ma la conclusione sfiora il palo e termina sul fondo.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 5, Palazzetti 5, Ruggeri 6, Focante 5, Strano 5,5, Nicolosi 6, Mongiello 5,5 (89’ Ripa), Pagliari 5 (21’ st. Tizi 6), Adami 6,5, Gasparini 6, Senigagliesi 6,5 (8’ st. Gobbi 6). A disposizione: Domenicucci, Foglia, Romagnoli, Raponi, All. Possanzini 5,5URBANIA. Piagnerelli 6, Renghi 6, Barzotti 6, Gaggiotti 6,5, Rossi M. 6 , Patarchi 6, Pagliardini 6 , Ricci, Mounsiff 6(37’ st. Azzolina ng) Carpineti 6 (31’ st. Prisacaru ng) Sacchi 7 (90’ Traversa ng). A disposizione. Rossi N,. Boccali, Cantucci, Cappellacci. All. Fucili. 6ARBITRO: Zippilli di Ascoli Piceno 6 (Orsolini di Ascoli Piceno-Ciarrocchi di S.Benedetto del Tronto)RETI: 4’ Adami al 7’ Sacchi,NOTE: spettatori 300 circa, Angoli 6 a 2 Ammoniti: Ricci, Nicolosi, Recupero 3’ (0+3)