Cucine Lube Banca Marche Civitanova di nuovo in palestra a meno di 24 ore dalla battaglia di Gara 3 che ha permesso ai cucinieri di proseguire la serie di semifinale play off scudetto: il successo conquistato ieri sera al tie break contro la Sir Safety Conad Perugia, infatti, darà ai biancorossi l'opportunità di disputare Gara 4 in trasferta, domenica 24 al PalaEvangelisti (20.30).Per gli uomini di Blengini oggi in programma una seduta di pesi, mentre domani pomeriggio training tecnico all'Eurosuole Forum prima della partenza per il capoluogo umbro, dove domenica mattina terranno l'ultimo allenamento pre-gara.Un match, quello di ieri, che ha entusiasmato i 4 mila spettatori dell'Eurosuole Forum: i tifosi biancorossi sono pronti a seguire la squadra in massa a Perugia domenica. I biglietti per Gara 4 messi in vendita presso il botteghino del palasport civitanovese sono andati esauriti in una sola ora: saranno quindi oltre 400 i tifosi sugli spalti del PalaEvangelisti.Per chi volesse acquistare biglietti tramite il sito Bookingshow che cura le vendite della società perugina, tagliandi eventualmente disponibili a partire dalle ore 12 di domani sabato 23, al termine della prelazione per gli abbonati umbri.
Lui dice di no, ma sotto sotto probabilmente un pizzico di scaramanzia c'è. Il sindaco di Macerata Romano Carancini, dopo il saluto che aveva portato alla squadra prima della trasferta di Ferrara, questa mattina è tornato a far visita alla Maceratese in vista del big match contro il Pisa in programma sabato pomeriggio all'Helvia Recina."Non sono venuto per scaramanzia" ha appunto esordito Carancini "ma me la sono sentita e sono voluto venire a salutarvi e a dirvi praticamente le stesse cose che vi ho detto l'altra volta. C'è però una differenza: se l'altra volta eravate a un centimetro, stavolta siete a un millimetro dal giocarvi questa grande opportunità. Una partita come quella con il Pisa non ha certo bisogno di tante motivazioni particolari, ma credo che domani debba essere una grande festa perchè quello che avete fatto fin qui è già un miracolo.Giocate con la leggerezza di chi è già un passo dentro la storia. Non c'è retorica: c'è grande entusiasmo e spero che domani sia davvero una festa, indipendentemente da come andrà, perchè non c'è cosa migliore di quello che avete già fatto. Il sindaco e l'amministrazione, per quello che può contare, vi sono vicini insieme a tutta la città e chissà che non arrivi davvero questo miracolo sportivo".https://www.youtube.com/watch?v=1HxLHRb7D3k
Una vittoria cercata, voluta e sofferta che riapre i giochi nella semifinale contro Perugia: ora la Lube ci crede, sostenuta dall'affetto caloroso dei suoi tifosi.Tutte le foto del tre a due contro Perugia nella partita di giovedì sera all'Eurosuole Forum: in tribuna anche la presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella e l'allenatore Cristian Bucchi.(Foto Guido Picchio)https://www.youtube.com/watch?v=N_q4lXseF6E
Cuore ed orgoglio le armi vincenti della Cucine Lube Banca Marche, che batte la Sir Safety Perugia in rimonta e al tie break (22-25, 25-18, 14-25, 27-25, 16-14), in Gara 3 della semifinale scudetto e riapre di fatto la serie con gli umbri (che conducono ora 2-1), lasciandosi definitivamente alle spalle la brutta settimana appena trascorsa, che aveva riservato ai marchigiani tre pesanti sconfitte di fila tra campionato e Champions League, fino al bronzo europeo conquistato nella massima competizione continentale per club contro i polacchi del Resovia. Dinanzi ai 4 mila spettatori dell’Eurosuole Forum, di cui 600 provenienti da Perugia, la formazione di Gianlorenzo Blengini soccombe nel primo set al cospetto di una formazione ospite che mette in vetrina una dose massiccia di autorità, sfoderando grandi difese e un super trio in attacco: Kaliberda (4 punti, 75% di efficacia), Atanasijevic (6 col 60%) e Russell (4 con l’80%) hanno concretizzato e spesso pure esaltato le scelte di Ce Cecco, permettendo alla Sir Safety di tenere sempre il muso davanti (9-11, poi 14-18 e 16-20), spegnendo puntualmente ogni timido tentativo di rimonta dei padroni di casa. Avviato soprattutto dai centrali, vista la scarsa vena dei bomber di punta (solo 29% sulle schiacciate per Juantorena e Fei, preferito inizialmente a Miljkovic).Finisce 22-25. Nel secondo parziale si vede una Cucine Lube Banca Marche molto più concreta in attacco, grazie alla crescita di Juantorena (7 punt col 67%) ed a Cester, che con un muro su Kaliberda ed un contrattacco vincente in primo tempo permette ai suoi di staccare gli avversari di cinque lunghezze (18-13), spianando la strada verso la vittoria del parziale. Che arriva, con un Christenson grande protagonista (anche 4 punti per lui), abbastanza agevolmente (25-18) nonostante i numeri ancora eccezionali del solito Atanasijevic (5 punti, 62%) e dell’ottimo Russell (75% di positività su 8 attacchi). Il terzo set è un puro monologo degli umbri allenati da Kovac, sostenuti da un cambio palla regolarissimo e aiutati anche dai tanti errori in attacco dei cucinieri (3-11, finirà 14-25), che tornati in apnea con l’attacco (pessimo 21% di squadra) provano invano a cambiare la situazione inserendo per qualche istante il convalescente Cebulj, poi anche Stankovic e Miljkovic, che resteranno in campo fino a fine gara. Un finale destinato al tie break, dopo un quarto parziale in cui i biancorossi di casa hanno recuperato con Stankovic (muro su Kaliberda, 23-23) il gap firmato dal neo entrato Elia (muro su Juantorena, 19-21), per poi chiudere l’altalena di emozioni nel finale con l’ace del 27-25 firmato da capitan Miljkovic. Il tie break, dopo l’1-4 iniziale subito pareggiato dai marchigiani (4-4) trascinati dall.’Mvp Priddy e da Juantorena, è un testa a testa interminabile, che si conclude sul 16-14 con un attacco out di Kaliberda, confermato anche dal video check. Si va a gara 4.Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 7, Parodi (L), Juantorena 27, Vitelli n.e., Stankovic 6, Priddy 15, Kovar, Christenson 5, Cester 9, Grebennikov (L), Miljkovic 6, Corvetta, Cebulj, Podrascanin 6. All. Blengini. SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Buti 6, Fromm n.e., Holt n.e., De Cecco 4, Kaliberda 10, Giovi (L), Dimitrov, Tzioumakas n.e., Elia 1, Atanasijevic 25, Fanuli n.e., Birarelli 5. All. Kovac. ARBITRI:Rapisarda (UD) – Puecher (PD). PARZIALI: 22-25 (30’), 25-18 (26’), 14-25 (28’), 27-25 (33’), 16-14 (24’). NOTE: Spettatori 3995, incasso 43970 Euro. Lube bs 18, ace 9, muri 8, errori 12, ricezione 62% (39% prf), attacco 46%. Perugia bs 11, ace 5, muri 6, errori 9, ricezione 39% (24% prf), attacco 51%.
Numeri da capogiro e grandi consensi per la terza edizione del Trofeo Civitanova Marche. La società de Il Grillo ha vinto su tutti i fronti riuscendo a portare nella piscina comunale cittadina ben 325 atleti categoria Master e 40 club giunti da tutta Italia ed inoltre ha festeggiato straordinari risultati di squadra. I nuotatori de Il Grillo hanno infatti conquistato la bellezza di 43 medaglie: 22 ori, 10 argenti e 11 bronzi, un bottino davvero cospicuo che è valso il 2°posto regionale dietro San Benedetto nonché il 16° piazzamento a livello nazionale. Infinita la lista di vittorie e medaglie.Tra le ragazze ancora protagonista con 2 ori Gloria Rossini che primeggia nei 200 metri stile libero ed i 100 misti. Michela Ginnobili conquista un meritato oro e poi ancora un bronzo nei 100 stile, Paola Ciccarelli coglie il bronzo nei 200 stile. Nei 50 farfalla è Giulia Pacetti ad agguantare il terzo posto. Le gare sprint regalano altre soddisfazioni. Emanuela Grassetti conclude al primo posto nei 50 rana, più aggiunge il bronzo nei 50 stile, Martina Mignani e l’agguerrita Laura Ginnobili raggiungono l’oro nei 50 stile. Nei 100 stile libero oro per Eleonora Malvestiti e ancora Laura Ginnobili, argento per Valentina Scarponi e bronzo per Daniela Tomassetti. Molto bene Michela Torresi, bronzo nei 50 rana e nei 100 stile.Se le ragazze accendono il tifo, i ragazzi lo alimentano ed infatti Andrea Sagretti stupisce nei 200 stile conquistando un oro e poi un argento nei 100 farfalla, seguito da Alessandro Calvani, argento ed oro nei 50 stile. Leonardo Micucci fa doppietta del metallo più prezioso con l’oro nei 50 farfalla e nei 100 stile, Daniel Corallini è invece argento nei 100 misti. Andrea Talevi primeggia nei 100 stile mentre nella lunghezza dimezzata Il Grillo ottiene il bronzo con Marco Orioli. Prende l’oro nei 50 dorso Riccardo Cestola, ed ancora Jacopo Foresi ottiene argento e poi oro nei 100 misti. Non è finita, argento per Gianluca Statti nei 400 metri stile, oro nei 50 rana per Federico Fichera e due terzi posti in successione arrivano per Andrea Levantesi, nei 100 stile e nei 100 farfalla. Claudio Turri acciuffa un meritato argento nei 100 metri stile, seguito dal compagno William Massimi, che conquista il bronzo.Possono mancare le staffette? No ovviamente. La collezione di premi qui è allungata dall’oro nella 4x50 mista con Rossini, M.Ginnobili e L.Ginnobili, Mignani e per Calvani, Sagretti, Micucci e Laventesi; bronzo per Scarponi, Torresi, Pacetti, Tomassetti. Nella gara della 4x50 stile doppio oro raggiunto da Micucci, Corallini, Sagretti e Levantesi e da L.Ginnobili Laura, M.Ginnobili, Mignani, Rossini e doppio argento sia per Talevi, Centioni, Statti e Turri che per Malvestiti, Pacetti, Torresi, Ciccarelli.
Unico obiettivo vittoria per la Cucine Lube Banca Marche Civitanova nella sfida di giovedì sera (ore 20.30) all'Eurosuole Forum contro la Sir Safety Conad Perugia: sotto 0-2 nella serie di semifinale play off scudetto dopo le sconfitte in Gara 1 (2-3) e Gara 2 (0-3) gli uomini di Blengini cercheranno di gettare le basi della rimonta in Gara 3. Una sconfitta, infatti, significherebbe eliminazione dalla corsa scudetto, mentre una vittoria rilancerebbe le ambizioni di Miljkovic e compagni verso l'eventuale Gara 4, in programma domenica prossima a Perugia.Sarà battaglia vera, in un Eurosuole Forum che dovrà rivelarsi caldo e colorato per spingere la Cucine Lube Banca Marche, che ha concluso l'avventura in Champions League con il terzo posto e la medaglia di bronzo, verso una fondamentale vittoria che le permetta di proseguire il cammino verso l'ultimo target stagionale rimasto in ballo, lo scudetto.Oggi pomeriggio e domani mattina gli ultimi due allenamenti tecnici per la Cucine Lube Banca Marche, poi ecco la decisiva Gara 3 in un Palas che si preannuncia molto caldo e che già va verso il tutto esaurito. A disposizione ancora pochi posti, da acquistare sul circuito Liveticket (online e punti vendita) o anche all'Eurosuole Forum di Civitanova nei seguenti orari: mercoledì pomeriggio 16.00-19.30, giovedì 9.00-12.00 e dalle 16.00 fino ad inizio gara). Altro punto vendita pure al Palasport Fontescodella di Macerata nel pomeriggio di mercoledì con orario 16.00-19.30, giovedì mattina 10.00-12.00 (giovedì pomeriggio chiuso).GLI ARBITRIDesignati gli arbitri di Gara 3 di semifinale Play Off di SuperLega tra Cucine Lube Banca Marche Civitanova e Sir Safety Conad Perugia, in programma giovedì alle 20.30 all'Eurosuole Forum. Sono Daniele Rapisarda di Udine e Andrea Puecher di Padova.PARLA MARKO PODRASCANIN"Archiviamo la Champions League e tuffiamoci con testa e cuore in questa Gara 3 di Semifinale - dice il centrale serbo della Cucine Lube Banca Marche Civitanova, che da tanti anni veste la maglia biancorossa e spesso si è trovato a giocare gare da dentro/fuori - L'obiettivo è, naturalmente, vincere per allungare la serie: di fronte troveremo una formazione carica e vicina al traguardo Finale come Perugia, ma noi sappiamo di avere i mezzi e la forza per rimontare e ribaltare la serie. Sarà fondamentale scendere in campo con lo spirito giusto, possiamo battere la Sir e domani sera vogliamo dimostrarlo di fronte al nostro pubblico".COSI' LA LUBE IN SEMIFINALE PLAY OFFTredicesima semifinale scudetto della storia per la Cucine Lube Banca Marche, che finora ha raggiunto in tre occasioni la finale play off (nel 2006, 2012 e 2014 vincendo poi il titolo) a fronte di 10 eliminazioni.PRECEDENTI SEMPRE A FAVORE LUBEMatch n.16 tra Cucine Lube Banca Marche e Sir Safety Perugia: considerando play off, Coppa Italia e Regular Season delle ultime 3 stagioni Cucine Lube Banca Marche in vantaggio con 10 vittorie contro le 5 degli umbri.GIOCATORI A CACCIA DI RECORDIn Campionato: Enrico Cester – 5 muri vincenti ai 400 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova); Aleksandar Atanasijevic – 20 punti ai 2000 (Sir Safety Conad Perugia).In Campionato e Coppa Italia: Klemen Cebulj – 1 partita giocata alle 100 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova); Simone Buti – 2 battute vincenti alle 100, Luciano De Cecco – 1 muro vincente ai 200 (Sir Safety Conad Perugia)Solo nei Play Off: Alessandro Fei – 20 punti ai 1800 (Cucine Lube Banca Marche Civitanova); Aleksandar Atanasijevic – 20 attacchi vincenti ai 500 (Sir Safety Conad Perugia).COME SEGUIRE GARA 3: DIRETTA TV, RADIO E TWITTERGara 1 di semifinale Play Off di SuperLega tra Lube e Perugia, in programma giovedì alle 20.30 all'Eurosuole Forum, sarà trasmessa in diretta su RAI Sport 1, con il commento di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta. Inoltre, diretta radio integrale sulle frequenze marchigiane di Radio Cuore Marche (radiocronaca di Manolita Scocco), e costanti aggiornamenti live verranno effettuati sul profilo ufficiale Twitter della società biancorossa @VolleyLube. Sarà, infine, possibile rivedere la partita il sabato alle 21 su TVRS (canale 11 digitale terrestre).
Lunedì 18 aprile facendo seguito ad un aggiornamento tecnico-pratico condotto da Alessandro Porro in qualità di docente Federale e Presidente AIAC Macerata, si è svolto, presso il teatro Don Bosco dei Salesiani di Macerata, un interessante convegno riguardante i diversi aspetti dell’insegnamento da proporre agli atleti tra i 9 e 13 anni periodo che dalle scuole calcio arriva fino al settore giovanileNella cornice predisposta per i festeggiamenti del 50° anniversario, della Associazione ItalianaAllenatori Calcio, oltre sessanta allenatori hanno partecipato ad una giornata di approfondimento e studio predisposta in collaborazione dall’AIAC Macerata e dall’Associazione Amici della Rata, la quale si propone di essere un riferimento per tutte le attività che possono fare da supporto alla promozione e divulgazione dei valori sportivi e del calcio in particolare.L’evento dal titolo "Un altro calcio è possibile, aiutaci ad insegnarlo" con il patrocinio del Comune di Macerata ha visto presenti, come ospiti relatori, oltre ad Alessandro Porro docente della scuola italiana allenatori, che ha illustrato il progetto Federale, l’avv. Giancarlo Nascimbeni presidente dell’Associazione Amici della Rata, il Sindaco di Macerata Romano Carancini,, il Presidente Provinciale LND Guido Andrenelli i quali hanno preceduto l’intervento dell’ applaudita presidentessa della Maceratese, Mariella Tardella, arrivata con alcuni dei suoi collaboratori tecnici di Lega-Pro, nello specifico gli allenatori Pavoni e Gentili quali importanti collaboratori di Mr Bucchi, e MR Gianangeli responsabile del settoregiovanile della squadra biancorossa.Difronte ad una platea non solo di tecnici, ma allargata dalla presenza di operatori del settore e persone vicine all’Associazione Amici della Rata, si sono succeduti stimolanti interventi che hanno arricchito di esperienze e aneddoti la discussione trasformandola in un piacevole dibattito.Questo interessante argomento mirava a superare il solito discutere senza concludere, e puntava dritto a un nuovo modo di far giocare i giovani attraverso la volontà di sperimentare sul campo delle attività, le quali se ben insegnate, possono far emergere al meglio le capacità individuali del singolo. Queste competenze del giocatore vanno poi inserite in un contesto di gioco di squadra dove però gli schemi, che solitamente sopperiscono alle carenze tecniche di alcuni calciatori, devono essere abbandonati in favore di un gioco più fantasioso e formativo.A questo hanno dato contributo i cenni storici dell’avv. Nascimbeni, il richiamo del sindaco Carancini nel triplo ruolo di genitore, istituzione e allenatore di calcio, la continua volontà della Lega Dilettanti di favorire l’inserimento dei ragazzi nello sport raccontato da Presidente Andrenelli, per completare nel migliore dei modi con la Presidentessa Tardella che ha illustrato il progetto Accademy Maceratese e il suo approccio al calcio giovanileUltimo intervento quello di Dario Marcolini responsabile della Via Soccer relatore di un progetto di scambio culturale e sportivo con la Cina, molto attenzionato dall’ AIAC per la possibilità di utilizzo di propri associati nella crescente richiesta di allenatori da impiegare nelle scuole calcio di quell’importante area.Migliore festeggiamento per il 50° AIAC sarebbe stato difficile immaginare, infatti realtà differenti e a volte in contrasto, in questo contesto, hanno trovato argomento di dibattito aperto, in cui il comune interesse verso i giovani calciatori del futuro, ha dimostrato che progetti ambiziosi, se perseguiti di comune accordo, possono avere traguardi molto vicini.Per questa giornata un particolare ringraziamento va alla Robur 1905 che ha messo a disposizione, nella prima parte il campo e l’impegno della sua squadra esordienti per lo studio tecnico, e a seguire la sala teatro per il dibattito.Il partecipato e apprezzato evento si è chiuso con un sentito quanto caloroso in bocca al lupo della platea alla Maceratese, per l’importante match casalingo di sabato prossimo contro il Pisa.
Lo scontro al vertice del girone C tra Hotsand Macerata e Jolly Roger Castiglione della Pescaia termina con una vittoria a testa. Entrambi gli incontri si chiudono sul 5-1, al pomeriggio in favore dei toscani, in serata a vantaggio dei maceratesi. Partite dall’andamento speculare. In gara1 alcuni errori difensivi dei locali al terzo inning portano avanti gli ospiti di tre lunghezze. Undici valide complessive per i toscani, che allungano al quinto ed al settimo, contro le cinque della Hotsand, che accorcia soltanto all’ottavo. Sul monte maceratese Giorgio Cingolani per quattro riprese, sostituito da Riccardo Sampaolo.Nel match in notturna, riscatto della Hotsand che sblocca il punteggio al quarto con una segnatura e poi al settimo costringe Castiglione a sostituire per due volte il lanciatore partente Marquez prima di poter bloccare la corsa sulle basi dei battitori locali, che segnano altri quattro punti tra il settimo e l’ottavo. Di contro per Carlos Rodriguez, pitcher della Hotsand, solo un momento di difficoltà all’ultima ripresa, quando i toscani segnano un punto, ma nel complesso ottimo lo score con nove strike out, quattro battute concesse e due basi su ball. La giornata ha confermato la validità del monte maceratese, che può vantare il terzo posto in media PGL (punti guadagnati sui lanciatori) tra tutti i tre gironi della serie A, mentre da rivedere all’opera il nuovo assetto difensivo schierato dal tecnico Minnozzi, con De Jesus seconda base, Esposito in terza e Tissera interbase.Con il pareggio nello scontro diretto, Hotsand e Castiglione perdono la vetta della classifica a vantaggio del Padule Sesto Fiorentino, vittorioso due volte ad Anzio. Sabato prossimo (ore 15,30 e 20,30) ancora un impegno casalingo per la Hotsand contro il temibile Godo, sceso dalla categoria superiore.
Cucine Lube Banca Marche al lavoro già da ieri pomeriggio per preparare la sfida di Gara 3 semifinale play off, in programma giovedì 21 alle 20.30 all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche contro la Sir Safety Conad Perugia. Sarà un match senza appello: gli uomini di Blengini devono assolutamente vincere per conquistare la possibilità di riaprire la serie dopo le sconfitti accusate in Gara 1 (2-3 a Civitanova) e Gara 2 (0-3 a Perugia).Rientrata nella notte tra domenica e lunedì da Cracovia, con il trofeo del terzo posto nella Final Four di Champions League, la squadra si è allenata anche nel pomeriggio di lunedì con una seduta di pesi. Oggi e domani pomeriggio in programma due sedute di tecnica all'Eurosuole Forum di Civitanova, così come giovedì mattina la consueta rifinitura prima del match.Prosegue intanto a ottimo ritmo la prevendita per il fondamentale match di giovedì. Si mobilitano i tifosi Lube, che lanciano anche un particolare appello a tutto il pubblico che sarà presente: indossare una maglia rossa per colorare l'Eurosuole Forum e sostenere Miljkovic e compagni verso l'impresa di rimontare la serie di semifinale contro Perugia.
I risultati della Maceratese sono il frutto del lavoro della dottoressa Tardella in questi anni. Ne è certo il direttore sportivo Gianluca Stambazzi che, nel commentare il pari di Carrara, riconosce innanzi tutto i meriti di una stagione per la Rata decisamente importante: "I risultati di quest'anno sono il frutto del lavoro svolto nel corso di diverse stagioni dalla dott.ssa Tardella, che va ringraziata per gli sforzi profusi". In merito alla partita, Stambazzi aggiunge "È stata tutto sommato una buona prestazione della Maceratese, che ha cercato in ogni maniera di pervenire al risultato pieno in un confronto in cui le due squadre hanno saputo limitarsi a vicenda. I risultati a volte vengono, altre no. Bisogna dare atto alla Carrarese di aver dato vita ad una buona partita". E sabato arriva il Pisa: "Una gara stimolante che penso nessuno dei nostri tifosi avrebbe immaginato come decisiva per il traguardo play-off ad inizio stagione".Cristian Bucchi commenta invece così il pari in Toscana: "Non siamo certamente scesi in campo per ottenere un punto. Nel corso della partita abbiamo provato a vincere in ogni modo. Abbiamo creato tre-quattro palle gol nitide come il tiro di Kouko, un altro di Foglia, uno di Sabato, che nel primo tempo avrebbe potuto far gol se sulla traiettoria della sua conclusione non avesse trovato un compagno di squadra. Ci è un po' mancata la precisione nell'ultimo passaggio, così anche la zampata al momento opportuno. La mia squadra ha fatto tutto quello che doveva fare. Ad essere proprio pignoli ci è mancato solo il gol. Di fronte abbiamo trovato un'avversaria valida, che ha giocato sulle nostre caratteristiche, limitando in mezzo al campo Togni, marcandoci stretti. Non avevamo grandi spazi ma alla fine il punto me lo tengo volentieri perché non ricordo grosse conclusioni da parte dei toscani. Anche noi abbiamo limitato le loro caratteristiche. E non inganni il 4-1 dell'andata perché il risultato all'Helvia Recina rimase in bilico fino al 75'. Solo nel finale rimpinguammo, quando loro si sbilanciarono".Il Pisa?"Ora, dopo Carrara, cominciamo a pensarci. Vorremmo dimostrare sul campo di essere più bravi di loro di fronte al nostro meraviglioso pubblico che ci auguriamo venga numeroso allo stadio, nonostante orari che non sempre ispirano. Vogliamo goderci questo finale di campionato tutti insieme. Non pensiamo a ciò che succede nei tribunali, guardiamo solo al campo. Oggi, ad esempio, ho visto una Carrarese tutt'altro che deconcentrata, nonostante i problemi societari che affliggono i nostri avversari".
La proprietà della A.S. Volley Lube ha respinto le dimissioni rassegnate ieri dal vice presidente Albino Massaccesi a Cracovia, durante la F4 della CEV DenizBank Champions League.La decisione è stata presa in mattinata a margine di un incontro tra il dirigente maceratese e la proprietà, che dopo aver manifestato il proprio apprezzamento per l’immediata assunzione di responsabilità manifestata da parte di Albino Massaccesi ha invitato il medesimo, trovandone la disponibilità, a continuare il proprio lavoro nell’ambito della società, facendosi anche carico fino a fine stagione delle mansioni che venivano svolte dall’ex direttore sportivo Stefano Recine.
“Delle dimissioni di Massaccesi ne prendiamo atto riservandoci di esprimerci sulla questione nei prossimi giorni – ha dichiarato la presidente Simona Sileoni dinanzi alle telecamere e ai taccuini dei giornalisti – Quella che riguarda Recine è stata invece una decisione presa dopo la sconfitta di ieri con Trento, dolorosissima visto il forte legame anche di affetto che ci lega a lui, dopo tanti anni di preziosa collaborazione.Una decisione che in un momento così brutto e difficile della nostra stagione sportiva è finalizzata a dare uno scossone alla squadra in vista dell’appuntamento di giovedì con Perugia, in cui con le spalle al muro proveremo ad allungarci la vita nella serie della semifinale scudetto. Questa squadra è stata costruita nell’ambito di un progetto ambizioso, che ci ha richiesto per l’ennesima volta dei notevoli investimenti. E purtroppo, fino a questo momento i risultati non sono stati assolutamente all’altezza delle aspettative. Abbiamo steccato nei momenti decisivi, prima in Coppa Italia, poi nelle ultime due gare dei play off scudetto e ora in Champions League. Sappiamo benissimo che nello sport la vittoria non è un fattore matematico, ma ciò che non ci è piaciuto per niente è stato il modo in cui queste sconfitte sono arrivate. La squadra in campo ha avuto un atteggiamento inaccettabile, sia per noi che per i nostri tifosi. Non possiamo tollerarlo. Voglio precisare, infine, che con questa decisione non intendiamo affatto imputare le colpe solo ed esclusivamente a Stefano Recine, che ringraziamo infinitamente per questi 13 anni trascorsi insieme e fortunatamente ricchi anche di momenti belli, di vittorie importanti. A lui, la proprietà di cui in questo momento sono portavoce, porge, un grande in bocca al lupo per il futuro”.
La Cucine Lube Civitanova salva l'onore nella finale 3°/4° posto della 2016 CEV Denizbank Volleyball Champions League, vincendo al tie break una battaglia di oltre due ore contro i padroni di casa dell'Asseco Resovia. Alla Tauron Arena di Cracovia, di fronte ad oltre 13mila tifosi polacchi, gli uomini di Blengini rimontano dallo svantaggio di 1-2 andando a conquistare quel terzo posto europeo raggiunto per la prima volta: nelle tre Final Four finora qui disputate, infatti, i biancorossi hanno collezionato un primo posto (2002) e due quarti posti (2007 e 2009). Nella gara contro il Resovia dell'ex Kurek (25 punti con il 54% in attacco) i cucinieri partono bene, mostrando un volto differente rispetto alla brutta prestazione di ieri contro Trento in semifinale. La reazione dell'Asseco non si fa attendere, ma sotto 1-2 e 19-21 nel quarto set la Cucine Lube trova la svolta decisiva con un maxi break di 5-0 che dà anche la spinta giusta per dominare il tie break, dove la vittoria biancorossa non è stata mai in discussione. Top scorer Lube è Juantorena con 18 punti e il 57% in attacco, in un match caratterizzato da tantissimi muri (17 Lube e 16 Resovia), dai 7 ace dei cucinieri. Da segnalare anche i 16 punti di Fei, i 4 muri di Stankovic e l'ingresso di Priddy nel quarto set: 5 muri e 67% in attacco per il martello statunitense. Pesano sulla prestazione del Resovia i 25 errori al servizio.La partita Rispetto alla formazione di ieri in semifinale Blengini sceglie Fei subito titolare per Miljkovic, per il resto confermata la coppia di centrali serba Stankovic-Podrascanin e gli schiacciatori Juantorena-Cebulj, con Grebennikov libero. Subito un break grazie al muro (Cebulj poi Podrascanin) porta la Cucine Lube sul 8-4, distanza ridotta da un'invasione dei biancorossi (9-7). Il cambio palla degli uomini di Blengini gira in maniera fluida (11-8 e 15-12, alla fine del set altissima la percentuale in attacco, 78%, contro il 60% del Resovia): il 3 Lube resta una costante di questo parziale, nonostante il muro di Drzyzga che riporta i polacchi a -1 (17-16), grazie all'ace di Fei (6 punti e 100% in attacco) per il 19-16. Ed è proprio l'opposto dei cucinieri a firmare in contrattacco il 4 (22-18), poi il servizio Lube fa ancora male ai polacchi con Juantorena per il 25-20 finale. Più equilibrato l'avvio del secondo set, con il Resovia che spinge di piu al servizio (2 ace per Jaeschke): 8-9 il primo vantaggio del match per i polacchi. La Cucine Lube non molla e il parziale prosegue punto a punto, con entrambe le squadre capaci di tenere molto alte le percentuali di attacco (16-16), 68% Lube-64% Resovia, Fei 80% e Juantorena 71%, dall'altra parte Akhrem e Kurek con 83% e 56%. Si va avanti così fino all'ace di Juantorena che piazza il 2 Lube (18-16): non finisce qui, perché il Resovia ha la forza di rimontare fino al 1 (22-21, ancora con muro, 4 nel parziale, e servizio), ma Juantorena e Christenson ribaltano la situazione (23-22). Si va ai vantaggi, a fare la differenza è il muro di Drzyzga per il 25-27 finale che riporta la sfida in parità. Grazie alla spinta della vittoria ai vantaggi, il Resovia continua a mettere in difficoltà i biancorossi dai nove metri e a muro (4-8). La Cucine Lube, palla dopo palla, ritrova solidità a muro e arriva al -1 con Stankovic (9-10). Si procede a strappi: 15-13 Lube con Christenson a muro, 16-17 Resovia con Holmes e poi ancora il centrale statunitense 18-20. Break decisivo allargato ancora dal muro polacco su Cebulj (20-23, 5 muri a fine set per l'Asseco), per il 22-25 finale. Dimezzate le percentuali in attacco dei cucinieri, che passano al 38% Nel quarto set c'è Priddy in campo per Cebulj (risentimento muscolare alla coscia sinistra), e lo schiacciatore americano piazza tre muri consecutivi che lanciano la Cucine Lube sul 8-5. Il possibile rilancio biancorosso, però, si ferma sul muro subito da Podrascanin e l'errore in attacco di Fei (10-10). Il muro di Dryja firma l'11-12, l'ace di Podrascanin il nuovo 1 Lube (14-13), ancora un muro Resovia il controsorpasso polacco (17-15). La gara si accende, tra tanti video challenge da una parte e dall'altra: la zampata finale è della Lube grazie a Priddy (5 muri nel set!) e Stankovic, break di 6-1 per il 25-21 conclusivo. Tie break che la Cucine Lube inizia con grande determinazione: ancora la coppia Stankovic a muro e Priddy al servizio portano la Lube sul 8-4. Strappo fondamentale perché il Resovia, complici tanti errori al servizio, non riesce più a recuperare: i cucinieri giocano con determinazione e tranquillità, portando a casa il 15-10 finale che vale il terzo posto in questa edizione della massima competizione europea.Il tabellino CUCINE LUBE CIVITANOVA: Fei 16, Parodi (L2), Juantorena 18, Vitelli, Stankovic 10, Priddy 7, Kovar n.e., Christenson 7, Cester, Grebennikov (L1), Miljkovic n.e., Corvetta n.e., Cebulj 10, Podrascanin 10. All. Blengini. ASSECO RESOVIA: Kurek 25, jaeschke 11, Tichacek, Dryja, Akhrem 17, Pashytskyy 8, Drzyzga 5, Perlowski n.e., Sliwka n.e., Ignaczak (L1), Penchev, Wojtaszek (L2), Holmes 11, Witczak 1. All. Kowal ARBITRI: Barnstorf (GER), Gradinski (SRB). PARZIALI: 25-20 (28'), 25-27 (30'), 22-25 (33'), 25-22 (31'), 15-10 (16'). NOTE: Spettatori 13000. Lube bs 19, ace 7, muri 17, errori 5, ricezione 51% (32% prf), attacco 50%. Resovia bs 25, ace 4, muri 16, errori 6, ricezione 45% (22% prf), attacco 53%.
Al della Vittoria cala il sipario della stagione regolare con un risultato a sorpresa.La Pergolese ridotta in nove uomini dal 38’ del primo tempo per la doppia espulsione in sessanta seconda prima di Guerra e poi di Cinotti, batte un Tolentino a dir poco svogliato soprattutto in difesa dove tra il portiere Palmieri ed il difensore Focante commettono gravi errori di concentrazione nel secondo e terzo gol degli ospiti. Di positivo per il Tolentino l’esordio in prima squadra del giovanissimo Niccolà Rozzi, classe 2000. Una nota a parte merita l’arbitro il peggiore in campo, che anche se non entra nelle marcature sbaglia in maniera grossolana da entrambi le parti. La cronaca al 3’ su punizione con Senigagliesi, pallone sopra la traversa. Al 5 fallo di Ruggeri su Guidi. Punizione di Morganti , testa di C. Vitali palla alta. Al 13’ lancio di Gasparini per Adami, pronta la conclusione del centravanti cremisi, pallone sul fondo. Al 17’ locali vicino al vantaggio con Pagliari la cu conclusione dal limite viene deviata sul palo dal portiere ospite Latini. Al 19’ scambio Bucefalo per Cinotti, l’ex cremisi da ottima posizione grazia Palmieri. Al 25’ fallo al limite di N. Vitali su Adami,. Posizione da ottima posizione poe ril Tolentino,. Punizione di Adami violenta, Latini si salva di pugno. Al 33’ ottima opportunità per il Tolentino ma la conclusione a botta sicura di Adami incocci sul piede di un difensore ospite e termina sul fondo. Sul successivo corner la Guerra di testa allontana. Al 37’ Pergolese in dieci per l’espulsione di Guerra reo di un brutto fallo su Gobbi. Piove sul bagnato per gli ospiti,. Al 38’ espulso Cinotti per proteste. Colpo di scena al 44’. Pagliari tocca Righi in area. L’arbitro indica il dischetto Bucefalo dagli undici metri porta in vantaggio la Pergolese. Al 45’ Adami sfiora il pareggio, ma Latini gli nega la rete. Ripresa: Al 47’ azione confusa in area ospite. Adami ha il pallone del pareggio con la porta spalancata. L’arbitro fischia non si sa cosa e permette alla Pergolese di rimettere dal fondo. Al 50’ locali vicini al pareggio ,a Ripa solo davanti a Latini colpisce il palo interno. Ci prova Gobbi al 53’ para a terra Latini. Al 57’ il Tolentino pareggia con un tiro di capitan Ruggeri che si insacca alla sinistra di Latini. Al 69’ Pergolese di nuovo in vantaggio. Corner dalla sinistra, Focante si addormenta e Carbonari di testa batte Palmieri anche lui non esente da colpe. Al 74’ pareggio del Tolentino. Adami batte a colpo sicuro, Latini miracoleggia, ma nulla può sul tap-in vincente di Senigagliesi. Al 75’ esordio del giovanissimo Rozzi classe 2000. Al 79’ miracolo di Latini su tiro a colpo sicuro di Adami. All’82’ Adami ha il pallone del 3 a 2 ma calcia debolmente su Latini. All’86 terzo gol della Pergolese con Bracci, in sospetta posizione di fuorigioco., ma con la difesa cremisi in giornata pesantemente negativa.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 4,5, Gobbi 6 (58’ Mongiello 5,5), Ruggeri F. 6, Pagliari 5,5 (58’ Tizi 5,5), Focante 4,5, Senigagliesi 6,5, Mercuri 6, Adami, Gasparini 5,5 (75’ Rozzi ng )Ripa 5,5. A disposizione: Natali, Palazzetti, Foglia, Melchiorre. All. Possanzini.5PERGOLESE: Latini 7, Righi 6,5 (85’ Antognoli ng), Berardi 3, Morganti 5,5 (58’ Anastasi 5.5) , Guerra 4,5 , Vitali N. 6, Carbonari 6,5 , Vitali C. 6, Riserbato 6 (77’ Bracci 6), Cinotti 4,5, Bucefalo 6. A disposizione: Lattanzi, Presciutti, Tarsi, Sabbatucci. All. Guiducci 6.5ARBITRO: Scarpetti. Di S.Benedetto del Tronto 4 (Santarelli di Ancona.Monteriu di Fermo)RETI: 44’ Bucefalo su rigore, al 57’ Ruggeri, 69’ Carbonari, 74’ Senigagliesi, 87’ Bracci.,NOTE: spettatori 250 circa. Angoli. 7 a 3 Ammoniti: Guerra, Vitali N., Bucefalo. Espulsi: al 37’ Guerra per doppia ammonizione. Al 38’ Espulso Cinotti per poteste. Recupero 4’ (1+3)
ECCELLENZA: Matteo Possanzini.Dopo Porto Recanati anche a Tolentino è stato capace di far esprimere il miglior calcio alla sua squadra raggiungendo anche l' importante obiettivo dei play off e, cosa altrettanto importante, ha fatto crescere i molti giovani che aveva all' interno della sua rosa. Allenatore che considerata la sua giovane età, la sua professionalità e filosofia, merita indubbiamente di lavorare in società professionistiche.PROMOZIONE: Giuseppe Santoni.Un allenatore con metodi un po' "all'antica" ma anche quest' anno ha dimostrato di riuscere a ricavare dai suoi giocatori il 110%. Il suo Potenza Picena era partito con l' obiettivo della salvezza ed invece ha concluso il campionato in seconda posizione. Un grande conoscitore del calcio dilettantistico e considerato che tutti i giocatori che ha allenato lo adorano, credo che il segreto dei suoi successi sia il feeling che riesce ad instaurare con i suoi ragazzi.I° CATEGORIA: Gregory Pierantoni.Gli è stata affidata la panchina degli Amatori Corridonia, società che ad inizio anno sembrava una squadra destinata a lottare per non retrocedere ed invece ha sfumato il sogno play off solo nel secondo tempo dell' ultima giornata. Si è confermato tecnico molto preparato e carismatico.II° CATEGORIA: Massimo Nerpiti.Il suo Caldarola ha ammazzato il campionato. E' stato un leader ed un vincente da giocatore e quest'anno ha dimostrato di esserlo anche da tecnico.(A cura di Simone Salvucci, tecnico dello United Civitanova, seconda categoria girone E, obiettivo salvezza raggiunto con molto anticipo con la valorizzazione dei giovani del vivaio, grande conoscitore del calcio locale)
La Roana Cbf Macerata suda sul parquet di Civitanova per conquistare il derby maceratese per 1-3. Le padrone di casa danno filo da torcere alle ragazze di Giganti fin dai primi scambi, al primo time out tecnico Giorgi e compagne sono sotto di quattro punti, ma non decorrono e tornate in campo recuperano il gap. La Sacrata non ci sta e tenta di nuovo l'allungo fino al 16 a 12, poi si cambia ritmo facendo la voce grossa a muro la Roana Cbf sembra inarrestabile, supera la squadra di Paniconi e chiude il set 23 a 25.È ancora la Sacrata a partire al massimo nel secondo set, bisogna aspettare il 9 a 0 per veder tornare a giocare le maceratesi che cercano di ricalibrare il proprio gioco arrivando a solo tre punti dalle avversarie, ma le civitanovesi non ci stanno e conquistano il secondo set 25 a 19.L'orgoglio della squadra sull'uno a uno cresce, questa volta la Roana Cbf non fatica a partire, emerge il gruppo che fa dell'unione la forza in più da poter utilizzare, una prova corale che guida il set senza mai lasciare spazio ad un ipotetico ritorno delle padrone di casa, con un tocco di seconda Peretti firma il venticinquesimo punto mentre la Sacrata si ferma a 20.Il derby è ancora battaglia, si gioca punto a punto fino al 22 pari, una carambola di emozioni e di scambi coinvolgenti, poi Foglia e Lombardi dicono no a Testella con un bel muro punto, Pomili attacca out e in fine Grizzo con un mani-out pone fine al match.Continua così la striscia positiva della Roana Cbf, sconfitta solo da Bastia nel girone di ritorno, una squadra che sta cercando in tutti i modi di spingersi oltre i pronostici di inizio anno, una squadra che sta dando segnali forti in campo in questo rush finale di campionato.
Si infrange in semifinale il sogno europeo della Cucine Lube Civitanova. Nel primo atto della final four della CEV DenizBank Volleyball Champions League di scena nel magnifico contesto della maestosa Tauron Arena di Cracovia, i biancorossi di Gianlorenzo Blengini sfoderano una pessima prestazione perdendo 0-3 al cospetto di Trento (19-25, 20-25, 18-25), e domani dovranno dunque accontentarsi di giocare la finalina per il terzo posto. I cucinieri, alla quarta partecipazione assoluta ad una F4 della massima competizione continentale per club (vittoria nel 2002, quarto posto nel 2007 e nel 2009), con questa battuta d’attesto restano ancora chiusi nel tunnel imboccato nella semifinale dei playoff scudetto con Perugia, attualmente ferma sullo 0-2. Domani scenderanno in campo alle 14.45 per affrontare i padroni di casa del Resovia, oggi sconfitti 3-1 dai russi del Kazan.La partita Biancorossi in campo con il classico sestetto da Champions League, che prevede Miljkovic a formare la diagonale d’attacco con Christenson, Stankovic e Podrascanin al centro, Cebulj e Juantorena di mano, Grebennikov libero. E’ buona la partenza nel primo set dei biancorossi, avanti 4-0 dopo il muro di Podrascanin e un attacco out di Antonov, quindi 8-3 dopo un contrattacco vincente di Cebulj. Peccato che dopo il 5 nella metà campo dei marchigiani si spenga letteralmente la luce: Trento pareggia a quota 10 alzando il livello del suo servizio, che continuerà a procurare continui grattacapi alla ricezione Lube e di conseguenza al suo regista americano, già di per sé in netta difficoltà. I marchigiani attaccano col 38% di efficacia contro il 41% degli avversari (solo Miljkovic chiude sopra al 50%), ma è soprattutto il muro (6-2) a fare la differenza in favore dei trentini. Che scappano sul 20-16 con un contrasto a rete vinto da Djiuric, convincendo Blengini a provare (invano) le carte Priddy (per Cebulj) e Corvetta. Finisce 19-25. Il secondo parziale è purtroppo la fotocopia di quello precedente, con l’unica differenza anzi che stavolta Trento prende subito il pallino del gioco in mano (15-10). La squadra di Stoytchev attacca col 70% di efficacia (Djiuric e Urnaut i trascinatori), mentre la Cucine Lube, partita con Priddy tra i titolari, continua a faticare moltissimo per riuscire a mettere la palla a terra. Le cose migliorano leggermente quando Fei prende il posto di Miljkovic (Fox firma 4 punti, 67% sulle schiacciate), ma la squadra di Blengini non riesce comunque ad andare oltre il -4 segnato dall’ace di Juantorena (15-19). Finisce 20-25, e a nulla serve la strigliata del tecnico piemontese alla squadra, prima di tornare in campo per il terzo parziale. Che risulterà ancor più un monologo di Trento, al cospetto di una Cucine Lube che ha confermato appieno il momento di difficoltà già evidenziato nei giorni scorsi nella serie dei play off scudetto con Perugia. Gianelli e compagni registrano il massimo vantaggio sul 23-16, e chiudono con merito, ma fin troppo facilmente, sul 25-18.Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 8, Parodi (L2), Juantorena 10, Vitelli n.e., Stankovic 4, Priddy 1, Christenson 1, Cester 1, Grebennikov (L1), Miljkovic 3, Corvetta, Cebulj 4, Podrascanin 4. All. Blengini. DIATEC TRENTINO: Antonov 7, Mazzone n.e., Bratoev, De Angelis n.e., Giannelli 5, Lanza, Solé 8, Djuric 15, Colaci (L), Van De Voorde 5, Urnaut 8, Mazzone n.e.. All. Stoytchev. ARBITRI: Collados (FRA) – Barnstorf (GER). PARZIALI: 19-25 (26’), 20-25 (26’), 18-25 (27’). NOTE: Spettatori 10000. Lube bs 15, ace 3, muri 3, errori 7, ricezione 56% (46% prf), attacco 46%. Trento bs 16, ace 2, muri 12, errori 4, ricezione 52% (43% prf), attacco 55%.
Partita avara di contenuti ed emozioni che finisce con il risultato che meglio di tutti rispecchia quanto visto in campo. Lo zero a zero finale, infatti, è l'esatta foto di una gara dalle rarissime emozioni, contratta, dove i portieri hanno fatto quasi la parte di spettatori non paganti.La trasferta di Carrara è chiaramente un'altra tappa importante di questo finale di stagione per la Maceratese. Bucchi può contare su tutti gli effettivi a sua disposizione, fatta eccezione per Altobelli, fermato per un turno dal giudice sportivo. Al suo posto il tecnico biancorosso schiera al centro della difesa Fissore. Prima del fischio di inizio viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria di due operai rimasti uccisi in un tragico incidente sul lavoro.La prima parte della partita non entusiasma: le due squadre si affrontano prevalentemente a centrocampo e nessuna vuole scoprirsi. Il primo affondo vero, però, è della squadra di Bucchi con una ripartenza al 22': Imparato cerca Fioretti in area, ma l'attaccante viene anticipato dai difensori di casa. Ma è proprio la Carrarese che potrebbe sbloccare al 27', quando Gherardi viene a trovarsi a tu per tu con Forte ma la sua conclusione di sinistro risulta debole e facilmente preda del portiere biancorosso. Rischia ancora la Maceratese al 38', quando da un calcio di punizione dalla sinistra per la Carrarese scaturisce una mischia in area risolta dall'uscita decisa di Forte. Occasione colossale per la Rata al 42', con Foglia che si trova a calciare una sorta di rigore in movimento, ma calcia male e la sfera finisce abbondantemente alta sopra la traversa della Carrarese. Il primo tempo, così, si chiude sullo zero a zero, risultato che rispecchia in pieno l'andamento della partita.Nella ripresa cambia poco o niente: gara speculare a quella del primo tempo. La Carrarese sfiora ancora il gol al 64', quando Herpen trova Tognoni la cui conclusione termina sul fondo. Nei minuti finali le squadre si allungano un po', complici la stanchezza e il caldo. A dieci dalla fine ci prova Kouko con una conclusione di controbalzo che finisce alta. Le schermaglie finali non cambiano volto a una gara che finisce con un pareggio che allunga la striscia positiva dei biancorossi e può essere visto con moderata soddisfazione.
In pochi o in tanti non fa differenza, piovono comunque medaglie per gli atleti del Centro Nuoto Macerata. A Gualdo Tadino per il Trofeo nazionale “R. Pinacoli" la società del capoluogo ha impressionato nel settore Master, perché mister Maurizio Trobbiani aveva con sé appena 7 nuotatori ma questi hanno regalato al CNM la bellezza di 10 medaglie (5 ori, 2 argenti e 3 bronzi).Moreno Mariani si è messo al collo per ben due volte quella più preziosa, poi un oro e un argento sono stati conquistati da Francesco Fiorelli e Massimiliano Palazzetti mentre Riccardo Pianesi ha centrato un oro e un bronzo. Il bottino è stato poi completato dai terzi posti di Maurizio Morelli e Riccardo Pecorari, quest’ultimo capace di migliorare il suo tempo cronometrico addirittura di oltre 20 secondi. A completare la spedizione Giorgio Bormioli con due eccellenti piazzamenti a punti.Nel frattempo il settore nuoto per salvamento partecipava, stavolta con un gruppo corposissimo, al meeting nazionale "VIII Trofeo Città di Piedimonte Matese". Coach Franco Pallocchini è sceso in Campania per la quotata competizione con 34 atleti ed ha avuto come risposte ben 11 staffette sul podio per 4 argenti e 7 bronzi complessivi. A livello individuale poi ecco la spettacolare medaglia d’oro al debutto in gare fuori regione per Filippo Maurizi nel percorso misto e due bronzi per i veterani Riccardo Zaffrani Vitali e Maria Sara Mirabile.Le buone prestazioni degli atleti più esperti sono state premiate con la coppa del terzo posto di squadra "Categoria Cadetti". Ciliegina sulla torta gli ottimi riscontri cronometrici che hanno significato la qualifica ai prossimi campionati italiani per Veronica Scocco, Ilaria Simoncini, Sonia Sotiri, Maria Sara Mirabile, Nicola Tobaldi, Simone Bruzzesi e Riccardo Zaffrani Vitali.
Ci siamo. E' arrivato il momento per la Cucine Lube Civitanova di scendere in campo nella Final Four della 2016 CEV Deniz Bank Volleyball Champions League. Un appuntamento voluto e cercato tutta la stagione, e ora tutto da giocare nella fantastica cornice della Tauron Arena di Cracovia, enorme impianto da oltre 15 mila posti (sarà tutto esaurito). Sabato alle 19.30 (diretta Fox Sports) gli uomini di Blengini sfidano la Trentino Diatec nella semifinale tutta italiana che potrebbe aprire le porte della finalissima che assegna il titolo europeo (in programma domenica alle 18, 3°/4° posto invece alle 14.45).Si rinnova quindi il confronto con la formazione di Stoytchev, già incontrata tre volte nell'attuale stagione (una vittoria per parte in campionato, ko 2-3 in Coppa Italia per la Lube in semifinale). Nell'altra semifinale (in programma alle 16.30) si troveranno invece di fronte i padroni di casa dell'Asseco Resovia e i russi dello Zenit Kazan, remake della finale di Champions League di 12 mesi fa. La squadra è partita da Ancona alla volta di Cracovia, dove questo pomeriggio ha sostenuto il primo allenamento di tecnica alla Tauron Arena. Sabato mattina seduta di rifinitura, poi alle 19.30 scocca l'ora della semifinale.PARLA MARKO PODRASCANIN "Questa Final Four era un obiettivo della nostra stagione - dice il centrale serbo della Cucine Lube Civitanova, Marko Podrascanin - ovviamente ora che ci siamo vogliamo giocarci fino in fondo le nostre possibilità. Imperativo è pensare ad una partita alla volta: dunque, adesso, concentrazione massima sulla sfida con Trento, un duello che si ripete dopo la semifinale di Coppa Italia dello scorso gennaio. Vogliamo prenderci la rivincita, in una gara che si prospetta dura ed equilibrata. Se riusciremo a farla nostra, penseremo poi alla finalissima e al prossimo avversario. Ma, ripeto, prima di tutto attenzione ai trentini, che nelle sfide da dentro-fuori sanno sempre dire la loro. Abbiamo una rosa molto ampia e le carte in regola per figurare bene in questa importantissimo appuntamento ai vertici d'Europa. Ho già vissuto con la maglia Lube un'avventura in Final Four di Champions League, nel 2009: purtroppo finì male, quindi tengo tantissimo a migliorare quel risultato ancora con la divisa biancorossa dopo 7 anni. Siamo uniti e determinati, vogliamo dare tutti noi stessi, mettendo da parte il periodo negativo nei play off scudetto: si gioca per la vetta d'Europa, e faremo vedere che ci siamo".GLI ARBITRI La semifinale di Champions League tra Lube e Trento sarà diretta dal francesco Fabrice Collados e dal tedesco Ralph Barnstorf. CEV Supervisor è l'ungherese Sandro Hoboth.COSI' LA LUBE IN FINAL FOUR È alla quarta partecipazione alla Final Four di Champions League su dieci edizioni disputate, di cui cinque consecutive. Uno il trofeo posto nella bacheca marchigiana: quello vinto ad Opole nel 2002, in Polonia, all’esordio assoluto nella competizione, dove tra le fila biancorosse della storica vittoria contro Olympiakos Piraeus, brillava già il nome di Ivan Miljkovic. Dopo quel successo i migliori risultati conseguiti nella massima competizione europea sono stati due piazzamenti al quarto posto: nel 2007 (Finale 3°/4° posto persa contro Dinamo Moscow) e nel 2009 (Finale 3°/4° posto persa contro Iskra Odintsovo) quando la Lube incontrò in Semifinale proprio Trento, che la eliminò dalla corsa verso la Finale per 3-0. Da allora (tranne la mancata partecipazione nella stagione 2010-11 che vide il trionfo marchigiano in Challenge Cup) i biancorossi sono usciti tre volte nella fase dei PlayOffs 12 (2009-10 dal Bled, 2013-14 da Piacenza e 2014-15 da Belchatow) e 2 volte ai PlayOffs 6 (2012-13 da Cuneo e 2011-12 da Trento).IL PERCORSO LUBE NELLA CHAMPIONS LEAGUE 2016 Dopo aver dominato nel Pool E, chiuso con solo una sconfitta in Belgio contro il Knack Roeselare, ininfluente per la conservazione del primato in classifica, i cucinieri hanno poi superato brillantemente il doppio turno a eliminazione diretta nei Play Offs 12 infliggendo una doppia sconfitta all’Arkas Izmir (TUR). È stata quindi battaglia nei Play Offs 6 contro un’altra formazione turca, l’Halkbank Ankara degli italiani Lorenzo Bernardi e Dragan Travica, capace di eliminare la DHL Modena dalla competizione. La vittoria 3-2 all’Eurosuole Forum di Civitanova è stato il preludio di un match di ritorno mozzafiato in Turchia dove i biancorossi, sconfitti al tie break, sono riusciti poi a vincere il decisivo Golden Set 15-17, conquistando l’ambita partecipazione alla Final Four di Krakow, Semifinale che mancava dalla stagione 2008-09.ALLA SCOPERTA DEGLI AVVERSARI IN FINAL FOUR Trentino Diatec: Non ha bisogno di presentazioni per i tifosi italiani la formazione di Stoytchev, già affrontata in tre occasioni dai biancorossi in questa stagione. I trentini, che non avranno Kazyiski, non tesserato in tempo per la Champions League 2016, hanno già vinto il massimo trofeo continentale in 3 occasioni (2009, 2010, 2011). In questa stagione, dopo aver vinto il girone di League Round, ha superato nei Playoffs 12 e 6 rispettivamente i belgi dell'Asse-Lennik e i russi del Belgorod.Zenit Kazan: Già certa dello scudetto russo 2016, la fortissima squadra campione d'Europa in carica, guidata da Alekno, può contare su stelle del panorama internazionale come lo schiacciatore cubano Leon e lo statunitense Anderson. In cabina di regia il neo arrivato Butko. I russi raggiungono la Final Four di Champions League da sei anni consecutivi. Stravinto il girone di League Round con un solo set perso in 6 gare, il Kazan ha poi eliminato due squadre polacche: il Gdansk (Playoffs 12) e il Belchatow (Playoffs 6). In bacheca già tre Champions League (2008, 2012, 2015).Asseco Resovia: Un nome su tutti, quello di Bartosz Kurek, ex Lube nelle ultime due stagioni e tricolore in biancorosso nel 2014. La formazione di Kowal è vice campione d'Europa in carica, e può vantare in rosa anche giocatori di livello come il martelli Akhrem e Penchev, o il libero Ignaczak. Dopo aver vinto il girone di League Round, va direttamente alla Final Four in qualità di organizzatore, andando a caccia del primo titolo europeo della sua storia.IL PROGRAMMA DELLA FINAL FOUR ALLA TAURON ARENA DI CRACOVIA Di seguito il programma delle gare alla Tauron Arena di Cravocia, impianto che può contenere oltre 15mila spettatori e che va verso il tutto esaurito.Sabato 16 aprile Semifinali ore 16.30: Asseco Resovia Rzeszow (POL ) - Zenit Kazan (RUS) ore 19.30: Trentino Diatec (ITA) - Cucine Lube Civitanova (ITA)Domenica 17 aprile ore 14.45: Finale 3°/4° posto ore 18: Finale 1°/2° postoLA FINAL FOUR IN TV Le gare della Cucine Lube Civitanova nella Final Four di Cracovia aranno trasmesse in diretta esclusiva da Fox Sports (canale 204 Sky), con il commento di Stefano Locatelli e Franco Bertoli. Possibile seguire le gare anche sulla web tv www.laola1.tv. Diretta radio sulle frequenze di Radio Cuore Marche, con radiocronaca a cura di Lorenzo Ottaviani. Consueti e costanti aggiornamenti in diretta, infine, sul profilo Twitter della società, @VolleyLube